Quando lo Stato ti è nemico

Quando lo Stato ti è nemico
“Il grande dittatore” di Charlie Chaplin

di Costantino Ceoldo
comedonchisciotte.org

Ci sono momenti nella vita di popoli e Nazioni in cui i loro governi hanno come nemico non lo straniero con cui entrano in guerra ma il loro stesso popolo, o una parte più o meno consistente di esso.

L’esempio più tragico che viene facilmente alla mente è la persecuzione degli ebrei tedeschi da parte del governo del Terzo Reich: una persecuzione immane, in nome di un odio insensato e privo di fondamento, che culminò nel tentativo di genocidio scientifico non solo degli ebrei tedeschi ma anche di tutti quelli rastrellati nei Paesi occupati dalle armate del Terzo Reich. Come è noto, presto non furono solo ebrei.

Vi è un aspetto fondamentale nella vicenda della Shoah che può venire facilmente trascurato anche dalla persona più sensibile: i campi di sterminio non apparvero immediatamente dal nulla ma furono il risultato di una progressiva discesa all’inferno che la società tedesca abbracciò con noncuranza ed indifferenza, a volte perfino con gioiosa fiducia. Non furono gli ebrei tedeschi a morire per primi, uccisi con il gas dai nazisti, ma gli ammalati terminali, i folli, i deformi e tutti gli “indesiderabili” che si trovavano negli ospedali tedeschi. Fu il famigerato programma di eugenetica Aktion T4 1, anticamera dei campi di sterminio, che iniziò prima dell’avvio della Soluzione Finale e che continuò fino alla sconfitta della Germania: il giorno prima i parenti potevano vedere i loro ricoverati in ospedale, il giorno dopo non trovavano più nulla. Tutti uccisi per ordine dello Stato, con medica efficienza, da uomini e donne che avevano accantonato il loro giuramento di Ippocrate. Tutto in nome di un bene più grande.

Segnatevi queste parole: in nome di un bene più grande.

Perché parlare di questa storia? In questi giorni di infinita emergenza pandemica dovuta ad una sindrome influenzale particolarmente pesante ma non invincibile, appaiono dei sinistri parallelismi tra il comportamento dei medici tedeschi durante il Terzo Reich e quello che hanno oggi molti uomini e donne di medicina, in questi giorni covidiani, anche in Italia.

Il Nazismo trovò una valida controparte nella classe medica tedesca di allora, una leale e acritica esecutrice dei suoi piani. Oggi lo schema sembra ripetersi, con governi che non sembrano nazisti e che della propaganda anti-nazista hanno sempre fatto una comoda e abbondante mangiatoia, ma che si appoggiano per le loro politiche anti-covid su una classe medica apparentemente instupidita e sotto incantesimo. Una classe medica che ha accantonato i metodi usuali della Scienza per seguire, una volta ancora acriticamente, delle disposizioni governative che non migliorano la situazione pandemica ma la peggiorano. Il tutto con l’appoggio entusiasta dei grandi media mainstream che celebrano con spensierata gaiezza chiusure, quarantene e lasciapassare green pass.

È come se si fosse aperta una “finestra di opportunità” (come ha ammesso candidamente herr Klaus Schwab parlando di Gran Reset) ma solo per una parte dell’Umanità, forse la peggiore che si ritiene la migliore. Ancora una volta, per un bene più grande.

Se l’altra volta erano i disabili, i pazzi, le minoranze dei diversi e gli ebrei ad essere additati come nemici della società, adesso sono coloro che non vogliono sottostare a vaccini sperimentali anti-covid quando ci sono farmaci che funzionano bene, a quarantene spietate quanto inutili, alla mancanza di quella socialità che è un bene essenziale dell’umanità. Oggi i nemici sono tutti coloro che rifiutano un controllo sociale capillare attraverso programmi telefonici e i patentini di salute che non proteggono nessuno perché i vaccinati si possono infettare a loro volta e possono a loro volta infettare gli altri.

Si dirà: non è la stessa cosa! C’è un virus in circolazione! La gente muore!
Ma è sempre così. Non è mai come l’altra volta. Ogni volta è diverso.
E anche questa volta è diverso: questa volta abbiamo un motivo.
È per un bene più grande.
È per un bene più grande che vogliamo vaccinarvi con sieri sperimentali.
Una volta. Due volte. Tre volte, magari anche quattro volte.
È per un bene più grande che non potete abbracciarvi e dovete stare lontani gli uni dagli altri.
È per un bene più grande che dovete indossare una, due, tre inutili mascherine. Una visiera. I guanti.
È per un bene più grande che vi vogliamo tracciare come animali in un allevamento.

È per un bene più grande che vogliamo costruire delle “aree di contenimento” per voi che non siete ammalati e che rifiutate il vaccino. Come stiamo già facendo in Australia, per esempio.

Nessuno sembra notare che tra i cantori della nuova normalità covidiana ci sono anche quelli che hanno sempre ritenuto la Terra sovrappopolata da un’umanità capace solo di riprodursi e di inquinare. E sono loro quelli che gridano più forte.

Le voci di chi è contrario, di chi solleva dubbi sulla narrativa ufficiale e pone domande scomode, queste voci vengono silenziate da un fronte compatto di guardiani del discorso che agiscono all’unisono. È come se ci fosse da attuare e difendere un’agenda alla fin fine neanche più tanto nascosta e che vuole raggiungere dei traguardi ben precisi: la riduzione dell’inquinamento attraverso la riduzione della popolazione, un ossessivo controllo sociale, la riduzione dell’umanità non elitaria (sic) a mero oggetto di sfruttamento, l’eliminazione di quella cosa chiamata “democrazia” oramai considerata inutile ostacolo sul cammino del nuovo radioso futuro. E tutto, chiaramente, per un bene più grande.

Eppure, ci sono ancora voci che non intendono tacere e farsi silenziare. Vera Sharav2 è una di queste voci e quella che avevo pensato inizialmente come un’intervista classica è diventata invece subito un’altra cosa e l’immensità dell’esperienza vissuta da questa donna tenace, forte e coraggiosa, ha scardinato l’ordine delle domande che avevo preparato.

La Sharav è stata in un campo di concentramento, destinata allo sterminio finale in un campo di sterminio. Il suo salvataggio non è stato quello che il regime nazista aveva pianificato per lei e milioni di altri ebrei ma è sopravvissuta ed è qui come testimone. Una vera e propria memoria vivente di un orrore che può ripresentarsi ancora se non si vigila attentamente. Un orrore che in realtà si è già manifestato altre volte, come a Tuskegee, in terra americana3.

“Ho sperimentato il nazismo. Lo so riconoscere quanto si manifesta.”

È la frase agghiacciante che la Sharav dice nel corso dell’intervista e che fa a pugni con le opinioni più rassicuranti di Liliana Segre, la sopravvissuta italiana ora idolo della Sinistra al governo qui Italia.
E ancora: “Questa volta non ci saranno gli Alleati a salvarci. Dobbiamo contare su noi stessi”.

Noi tutti dovremmo agire in base ad un principio di prudenza e tenere ben a mente lo scenario peggiore ma la gente, non solo gli Italiani, è ancora sotto l’incantesimo di una paura instillata ad arte. I più sono restii a seguire una strada diversa che quella più rassicurante offerta della propaganda di regime eppure dovrebbero scuotersi dal torpore che li possiede, prima che sia troppo tardi.

L’intervista è in inglese, dura più di un’ora ma vale la pena guardarla fino in fondo. Lo suggerisco ai lettori.

Su YouTube:
https://www.youtube.com/watch?v=4trbmCY504k

Su Rumble:
https://rumble.com/vmf7yf-vera-sharav-when-the-state-is-enemy-to-thee.html

Su Yandex:
https://disk.yandex.com/i/Y9zWf2vkKYgBEQ

1. Aktion T4: https://it.wikipedia.org/wiki/Aktion_T4
2. https://ahrp.org/
3. Su Tuskegee suggerisco l’ottimo articolo di Annalisa Lo Monaco:
https://comedonchisciotte.org/lesperimento-di-tuskegee-la-piu-vergognosa-ricerca-medica-nella-storia-degli-stati-uniti/

Costantino Ceoldo

Commenti (52)

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    1. Pfefferminz 3 ottobre 2021

      Nel suo discorso, Vera Sharav parla dell'Azione T 4.

      Questo fu un programma di eutanasia di pazienti psichiatrici mediante gasazione, che venne attuato fra l'agosto 1939 e l'estate 1940. Le vittime furono circa 70.000. In seguito, fino alla fine della guerra, i disabili e i malati psichiatrici furono lasciati morire in altro modo.

      Degni di nota sono due fatti:

      1. Vennero risparmiati quei malati che mantenevano dei rapporti con la famiglia di origine, ricevevano visite, doni o piccole somme di denaro. Gli storici riportano il caso di una donna che, saputo dell'imminente deportazione del fratello ferito durante la prima guerra mondiale, degente in un ospedale psichiatrico, scrisse un telegramma di protesta a Hitler, salvandogli la vita.

      2. Il programma di eutanasia venne bloccato all'improvviso da Hitler, dopo che il vescovo von Galen, in diverse prediche pubbliche, aveva duramente attaccato gli assassinii dei malati.

      Mentre per le sterilizzazioni era stata promulgata una legge apposita, le uccisioni dei disabili e dei malati di mente erano omicidi e i responsabili cercavano di tenerli nascosti.

      I responsabili nulla temevano di più dell'opinione pubblica e infatti le uccisioni furono bloccate quando divennero di dominio pubblico.

      Tornando al presente, sappiamo che si verificano decessi in strutture per anziani dopo l'inoculazione dei vaccini Covid. Questi decessi non devono passare sotto silenzio. La società civile deve far luce su quanto accade negli ospizi e richiedere che si facciano delle autopsie.

      Il programma di uccisione di malati nel Terzo Reich fu un crimine contro TUTTO il popolo tedesco. Indagini storiche hanno stabilito che un tedesco su otto ha avuto congiunti assassinati nel corso dei programmi di eutanasia. Ancora oggi le vittime di quei piani di morte NON sono riconosciute come vittime del nazionalsocialismo.

    2. BrunoWald 4 ottobre 2021

      Non mi occupo di questi temi da decenni, non ho nemmeno più i testi da quando ho lasciato l'Italia, dunque non potrei entrare nel merito. Mi risulta comunque che persino la "storiografia ufficiale" (chiamiamola così...) non parla di camere a gas prima del 1941 inoltrato, o anche dopo. Figuriamoci nel 1939!
      Inoltre, 70.000 vittime sono un numero immenso, tanto più in un periodo relativamente "tranquillo" come il 1939-40, e avrebbero richiesto un enorme numero di esecutori e di risorse tecniche e finanziarie, proprio allo scoppio della guerra. In seguito, molti milioni di tedeschi persero la vita in tutti i modo possibili, dunque sarebbe arduo disquisire su chi sia stato "lasciato morire"
      Non sto "negando" che ci siano stati dei crimini in relazione all'eutanasia: solo non mi sembra realistico quanto affermi circa l'entità e la modalità dei misfatti. Ampliando il discorso, è evidente che il regime hitleriano commise gravi crimini, e che questi si intensificarono durante la guerra: ossia, fece quello che fanno tutti i regimi potenti che lottano per affermarsi, solo che una propaganda martellante ci ha convinto della sua eccezionalità. E fino a quando sarà impossibile indagare sulla versione dei vincitori senza finire in galera, ritengo sensato concedersi perlomeno il beneficio del dubbio. Non mi sembra una pretesa eccessiva.
      Senza dubbio, sarebbe interessante calcolare quante persone sono morte in Italia per la cosiddetta malasanità negli ultimi decenni, ed ovviamente quanti sono stati vittime in questi 18 mesi delle criminali disposizioni del governo - immagino un numero enorme. Perciò hai assolutamente ragione riguardo a ospizi ed autopsie: un'ottima idea che, senza dubbio, scoperchierebbe nefandezze impensabili.

    3. Pfefferminz 5 ottobre 2021

      "Mi risulta comunque che persino la “storiografia ufficiale” (chiamiamola così…) non parla di camere a gas prima del 1941 inoltrato, o anche dopo. Figuriamoci nel 1939!"

      In effetti, sentir parlare gli storici di camere a gas per l'assassinio di malati di mente già nel 1939, ha stupito anche me. Tra l'altro pensavo che fosse un tabù anche solo nominarle. Invece la storiografia ufficiale parla di gasazione, riferendosi al programma di eutanasia denominato T 4. Ho fatto una piccola ricerca, perché non conoscevo queste cose. La cifra di 70.000 vittime fra l'agosto 1939 e l'estate 1940 è documentata, in quanto i pazienti psichiatrici vennero dapprima trasferiti in ospedali intermedi, prima di essere portati in altri posti dove sarebbero stati assassinati. I direttori degli ospedali psichiatrici dovevano compilare dei questionari e decidere chi sarebbe stato deportato. Esiste quindi un'ampia documentazione. Ho riscontrato però delle incongruenze. Uno storico, riferendosi al gas usato, parla di monossido di carbonio, un altro storico parla di Zyklon B. Inoltre c'è un particolare inspiegabile, come risulta dal seguente video, a partire dal minuto 1:04, quindi pochi minuti prima della fine:

      Nel settembre 1941 in Polonia , Himmler avrebbe incaricato qualcuno di sperimentare dei sistemi di assassinio mediante gas, per evitare lo stress della fucilazione ai soldati. Ma se già nel 1939 il gas veniva usato, come si spiega questo fatto? Il relatore stesso si pone la domanda, cui non sa dare risposta.

      "dunque sarebbe arduo disquisire su chi sia stato “lasciato morire”"

      La questione è stata oggetto di studio. Pare che gli assassinii siano avvenuti permettendo che i disabili si ammalassero o fornendo scarsi alimenti.

      "... solo non mi sembra realistico quanto affermi circa l’entità e la modalità dei misfatti... "

      Il regime aveva bisogno dei posti letto per i feriti, della manodopera che si sarebbe liberata, delle risorse, cibo, ecc. Comunque gli studi degli storici sono ancora in corso. Io ho fatto solo una piccola ricerca, certamente non esaustiva.

    1. BrunoWald 30 settembre 2021

      In tempi di pace ed abbondanza è facile essere buoni e tolleranti.

      In un’epoca di guerre, rivoluzioni e miseria, i nazionalsocialisti vollero ricostruire un paese in frantumi in base al concetto di “comunità nazionale”, in opposizione tanto all’internazionalismo marxista che a quello della finanza apolide. In tale contesto, gli ebrei erano considerati un gruppo etnico straniero ed ostile: l’idea era che non esistessero tedeschi o francesi di religione ebraica, ma bensì ebrei con passaporto tedesco o francese. Si noti che il sionismo ha esattamente la stessa concezione: ha diritto alla cittadinanza israeliana non chi è “di religione ebraica”, ma chi può dimostrare di avere almeno una nonna ebrea.

      Ciò produsse una politica di segregazione e persecuzione, destinata a intensificarsi durante la guerra, con terribili ripercussioni in particolare per quegli ebrei che si sentivano tedeschi e si videro relegati alla condizione di stranieri indesiderati a casa loro. È innegabile il carico di tragedie e ingiustizie che tali misure portarono con sé. Ma sostenere, come fa l’autore dell’articolo, che esse fossero il frutto di odio insensato e privo di fondamento dimostra un’ignoranza totale del contesto storico.

      Era notorio che fosse stata la finanza ebraica a portare in guerra gli Stati Uniti in cambio della Dichiarazione Balfour, facendo perdere alla Germania la Prima guerra mondiale; nessuno aveva scordato il ruolo degli ebrei nelle rivoluzioni marxiste che avevano dilaniato la nazione nei mesi successivi alla capitolazione, e nei massacri bolscevichi in Russia, Ungheria e altrove; la Repubblica di Weimar era chiamata da molti “la repubblica degli ebrei”, i quali infatti avevano il controllo delle banche e della stampa che oggi chiameremmo “mainstream”. L’antisemitismo era un problema secolare, tanto è vero che si parlava di una “questione ebraica”, la quale non poteva che esplodere nel corso di una guerra civile europea come fu quella del 1914-1945.

      Pertanto, paragonare le tragedie del Novecento ai crimini perpetrati a sangue freddo da un’oligarchia corrotta ed autoreferenziale, decisa a plasmare il mondo a sua immagine dichiarando guerra all’umanità in quanto tale, non aiuta una causa che richiederebbe la massima lucidità possibile, data l’impari lotta in corso.

    2. oriundo2006 1 ottobre 2021

      Tanto per far capire le cose a chi è giovane e non può averne notizia data la CENSURA SUL PASSATO che vige oggi, esisteva anche un reggimento SS composto da ebrei: Jüdischer Ordnungsdienst, e più in generale parecchi ebrei erano favorevoli al regime nazista sino da combattere alla sua difesa:
      https://it.wikipedia.org/wiki/I_soldati_ebrei_di_Hitler
      Del resto, ad onta della propaganda a senso unico oggi vigente ( propaganda le cui basi non sono state ancora definite quanto alla sua vera origine in quanto è solo dalla fine degli anni '70 che la 'religione dell' olocausto' ha risalto internazionale ), parecchi alti rappresentati del sistema nazista erano ebrei, ad esempio il ReichsFuher della Boemia Moravia Heidrich e forse lo stesso Himmler ma anche di altri si può immaginarlo, dati i loro nomi non certo VolksDeutsche ( Canaris, che salvo il rabbino Scheneerson ed anche Mengele, nome non certo razzialmente 'puro' ... ).
      In ogni caso, a parte ciò, il sionismo politico è la fotocopia del nazismo, specie dopo che ha definito Israele lo 'stato degli ebrei' e basta: i termini allora si rovesciano ...
      C'è allora da chiedersi se tanta parte delle follie suprematiste del passato non abbiano avuto fonte ( a parte quelle letterarie ) proprio dal voler fare un 'calco' delle idee degli ebrei, che anche allora si volevano superiori a tutti i popoli della Terra tanto da esigere da loro sottomissione incondizionata, nonchè imporre un loro sfruttamento spietato...
      Perchè questa copia 'politica', tralasciando le religioni monoteiste che anch'esse hanno voluto copiare il mondo giudaico e la sua religione, ad esempio il mondo musulmano ma anche il cristianesimo ?
      Questa è l' unica vera domanda da porsi oggi. Cosa hanno i giudei di tanto importante, di tanto specifico da esser invidiati, emulati ed alla fine anche odiati a morte ?

    3. danone 1 ottobre 2021

      Hanno Yhavè.
      Se questo personaggio è quello che dice anche solo Biglino, si capisce perchè chi vuole vero potere in terra si deve alleare a sua volta.
      E Yhavè chiederà in cambio le stesse cose che ha chiesto ai fedeli schiavi ebrei, chissà.

    4. BrunoWald 1 ottobre 2021

      Se Biglino avesse ragione - e sembra decisamente una persona seria - quello che nomini tu ha dei nemici, tra gli altri Elohim. E conosci il detto sui nemici dei tuoi nemici...

    1. jeints 29 settembre 2021

      Lo Stato: i nostri familiari o i nostri vicini che lavorano nella PA o si candidano alle elezioni; poi, noi stessi quando paghiamo le tasse, accettando che vengano mal utilizzate, anche questo e' lo Stato. Lo Stato sorge dalla fiducia nel concetto di «Stato», dunque una situazione tautologica, che quindi annulla l'utilita' di qualunque speculazione o commento a proposito. Ha valore, paradossalmente, soltanto realizzare cio' che lo stesso Marx, quando era lucido, affermava: la politica (che e' l'essenza dello Stato) sara' necessaria solo fino a quando le persone non sapranno autogestirsi.

    2. danone 29 settembre 2021

      Direi che è il momento di auto-gestirci, sappiamo già fare tutto, ci manca il crederlo perchè i più sono ancora ipnotizzati.
      Quelli già desti stanno cercando di capire come mettere su una minima unità logistica che possa catalizzare il cambiamento.

    3. oriundo2006 29 settembre 2021

      Sopratutto direi NON abbiamo bisogno di uno 'stato', ovvero di una struttura gerarchica fissa orientata al dominio assoluto sugli individui, e sulla loro obbedienza altrettanto assoluta, per vivere. Possiamo farne a meno tranquillamente e del resto perchè dovremmo esser dominati per vivere ? Chiaramente il 'dominio' è il suggello di un potere che ha bisogno degli esseri umani per esplicitarsi, essendo fondato su di una ontologia negativa di cui le diverse religioni sono tributarie. La questione Covid con i suoi addentellati ce lo ha fatto capire chiaramente. Ne deriva che il suo fondamento NON è strettamente legato alla comunità umana, ai suoi bisogni ( ed in questo divergo da Hobbes ) ma diverso da questi. Che poi si scambi assai volentieri il suo ruolo con quello del 'capitale', ampiamente sovradeterminato nella sua capacità di azione 'a prescidere', è cosa corrente, quando in realtà sono la stessa cosa quanto alla loro origine: una forma di dominio totalitaria che agisce sotto diverse vesti ma unica nella sua natura deviata. Ne consegue che la sua origine non è nel lavoro o nella natura prava degli uomini ma nella violenza che si esercita su questi, ieri come oggi ed anche domani nella futura guerra che si annuncia: gli uomini vengono deliberatamente tenuti in schiavitù per realizzare una volontà a questi aliena.

    4. danone 29 settembre 2021

      Sottoscrivo Oriundo, ecco perchè oggi serve l'uomo animico, solo lui può contrapporsi a queste forme di potere alieno, tossico, perverso, ma legato solo alla materia, e all'astrale basso, e la riscoperta di orizzonti interiori-spirituali più vasti degli spazi fisici terrestri.
      Solo così possiamo difendere veramente i nostri spazi fisici terrestri, se no se li prenderanno, compreso il nostro corpo.

    1. Dante Bertello 29 settembre 2021

      Cito: “…i campi di sterminio non apparvero immediatamente dal nulla ma furono il risultato di una progressiva discesa all’inferno che la società tedesca…”

      La società IG Farben, creata nel 1925 con capitali dell’alta finanza internazionale, raggruppava le più grandi aziende chimiche della Germania ed era controllata da Paul Warburg assieme alla Standard Oil dei Rockefeller (vedere il saggio di Marco Pizzuti “Biografia non autorizzata della seconda guerra mondiale” ed. Mondadori alla pagine 122, 125 e 334 nota n° 17.

      La IG Farben, utilizzava i prigionieri di Auschwitz per la sua fabbrica chimica.

      A pagina 127 è scritto che nel 1929 il presidente della Standard Oil, Walter Teagle, venne nominato direttore della IG Farben.

      Fu una sussidiaria dell IG Farben, la Degesch, a produrre il gas Zyklon B.

    2. BrunoWald 29 settembre 2021

      Sul gas Zyklon B esiste una narrativa "ufficiale", e studi che smentiscono la stessa. Idem dicasi sulla progettazione, costruzione, impiego e caratteristiche delle camere a gas. Ma anche sulle testimonianze dei sopravvissuti, i documenti ufficiali tedeschi e di altri governi, gli atti processuali, le cosiddette "confessioni". Insomma, una immensa bibliografia critica sull'intera narrativa dei campi di sterminio.
      Tale bibliografia è di fatto proscritta. Tali ricerche sono state proibite per legge, i loro autori incarcerati o rischiano la galera, oltre a subire persecuzioni e angherie varie.
      Finché sussisterà questa situazione - cioè, fino a quando la versione che l'attuale regime dà di un evento storico di quella portata, lungi dall'accettare un libero confronto ha bisogno di zittire e incarcerare i critici per difendersi dai loro argomenti - sarà più che giustificata una sana diffidenza da parte di ogni persona abituata a porsi domande.

    3. fuffolo 29 settembre 2021

    1. Pfefferminz 29 settembre 2021

      Ottimo articolo. La testimonianza di Vera Sharav è cruciale per capire quello che sta accadendo intorno a noi.

      https://www.nogeoingegneria.com/opinioni/vera-sharav-una-sopravvissuta-ai-campi-nazisti-parla-delle-misure-anti-covid-e-di-come-minacciano-l-umanita/

      Vera Sharav:
      "Mi piacerebbe, sai, la mia prospettiva è diversa da quella di tutti gli altri. Non sono uno scienziato. Da bambina sono sopravvissuta al regime di terrore nazista, ho imparato lezioni indelebili sulla natura del male. Conosco le conseguenze dell'essere stigmatizzati e demonizzati come causa di malattie. La mia prospettiva è modellata dalla mia esperienza, dai documenti storici e dalle prove empiriche.
      Come sanno i tedeschi, dovevamo indossare una stella di David gialla per identificarci come ebrei. Le leggi sull'esclusione hanno impedito alle nostre famiglie di partecipare alle normali attività. La nostra proprietà è stata confiscata e ci è stato proibito di partecipare a qualsiasi evento scolastico, religioso o culturale. Viaggiare era vietato per gli ebrei, quindi non c'era scampo. Questi dolorosi ricordi della mia infanzia mi hanno reso consapevole della minaccia rappresentata dagli attuali dettami di un governo che impone restrizioni. Sapete, nel 1776 Benjamin Rush, un medico e firmatario della Dichiarazione di Indipendenza, previde il pericolo che la medicina si organizzasse come quella che chiamò una dittatura segreta. Le norme morali furono sistematicamente sradicate sotto il regime nazista. La professione medica e le sue istituzioni furono radicalmente rimodellate; scienza accademica, militare, industria e medicina clinica erano strettamente intrecciate come lo sono oggi. Il sistema nazista ha distrutto una coscienza sociale. In nome della salute pubblica sono stati istituzionalizzati gli assalti contro individui e classi di persone. Le loro politiche di salute pubblica guidate dall'eugenetica hanno sostituito l'attenzione dei medici sul benessere dell'individuo. La professione medica tedesca e le sue istituzioni sono state pervertite. Le politiche compulsive di salute pubblica violano i diritti individuali, civili e umani. Per far rispettare la politica sono stati utilizzati metodi criminali. La propaganda nazista approfittò della paura di epidemie contagiose, demonizzando gli ebrei come portatori di malattie e dipingendoli come una minaccia per la salute pubblica. Questo è un segno distintivo dell'antisemitismo, che incolpava il popolo ebraico di minacce esistenziali. Nel Medioevo, gli ebrei furono accusati della peste bubbonica e della peste nera. La paura e la propaganda erano le armi psicologiche usate dai nazisti per imporre un regime genocida. E oggi alcuni cominciano a capire perché il popolo tedesco non è risorto. La paura gli ha impedito di fare la cosa giusta. I mandati medici oggi sono un grande passo indietro verso una dittatura fascista e un genocidio. Gli interventi medici ordinati dal governo minano sia la nostra dignità che la nostra libertà. All'inizio c'era l'obbligo di vaccinazione per i bambini. Adesso tocca agli adulti.

      Questa oscura lezione dell'Olocausto è il fatto che ogni volta che i medici colludono con il governo e si allontanano dal loro personale obbligo clinico professionale di non nuocere all'individuo, si può trasformare la medicina da una professione umanitaria e di cura-guarigione in un apparato assassino. Sai, il motivo per cui i greci facevano prestare agli studenti il ​​giuramento di Ippocrate prima di essere ammessi alla facoltà di medicina era perché sapevano che in medicina si impara a uccidere davvero, e hanno dovuto promettere che non avrebbero fatto del male , altrimenti non sarebbero stati ammessi alla facoltà di medicina. Penso che fossero più avanti di noi nella comprensione della natura umana. Si assolutamente. Ciò che distingue l'Olocausto da tutti gli altri genocidi di massa è il ruolo centrale svolto dall'establishment medico, l'intero establishment medico, ogni passo del processo omicida essendo approvato dall'establishment medico accademico e professionale. Medici e rispettate società e istituzioni mediche hanno dato parvenza di legittimità all'omicidio di bambini, all'omicidio di massa della popolazione civile. Il T 4 è stato il primo progetto di omicidio medico industrializzato della storia. Le prime vittime furono neonati e bambini tedeschi disabili di età inferiore ai tre anni. Sono stati identificati dalle ostetriche che ne hanno denunciato la loro esistenza allo Stato. La prossima vittima fu il malato di mente, seguito dagli anziani nelle case di cura. Gli omicidi sono stati metodici e seguivano un protocollo molto accurato. Sono stati inviati questionari a tutte le istituzioni psichiatriche chiedendo informazioni dettagliate su ciascun paziente. Un comitato di 54 psichiatri ha preso le decisioni finali sulla vita e sulla morte per ogni paziente. Ebbene, l'obiettivo del T 4 era quello di rimuovere l'onere economico a coloro che il regime e i medici consideravano come inutili mangiatori. E si trattava anche di liberare i letti per fare spazio ai soldati feriti. Il T 4 serviva anche come terreno di prova per vari prodotti chimici e farmaceutici mortali. I beneficiari finanziari del genocidio nazista erano l'élite aziendale. Il tuo record di lavoro con regimi genocidi è ininterrotto. Senza il sostegno finanziario dei banchieri di Wall Street e la collaborazione delle grandi corporazioni tedesche e svizzere statunitensi che hanno fornito i materiali chimici, industriali e tecnologici, Hitler non avrebbe potuto portare a termine queste operazioni industriali e assassine senza precedenti. Le aziende che beneficiano dell'Olocausto includono Standard Oil e Chase Manhattan, entrambe di proprietà di Rockefeller, IBM, Coda Ford, Coca Cola, Nestle, BMW e, naturalmente, IG Farben. La IG Farben è stato il maggior beneficiario della seconda guerra mondiale. Hanno usato i pazienti di Auschwitz come schiavi e in realtà hanno inviato quelli che consideravano idonei alle fabbriche e alle miniere di IG Farben. Avevano anche il loro personale accampamento. Hanno anche condotto esperimenti. La tecnologia IBM ha reso l'Olocausto facile da realizzare rapidamente. I dati del censimento erano contenuti nelle schede perforate dei computer IBM. Gli ebrei d'Europa furono rapidamente identificati, rastrellati, individuati, deportati, perseguitati, imprigionati, tatuati, ridotti in schiavitù e sterminati. La pandemia di COVID 19 ha messo in luce politiche sanitarie motivate dall'eugenetica nell'Europa occidentale e negli Stati Uniti. Questa è una terrificante ripetizione del T 4. Le direttive del governo agli ospedali e alle case di cura hanno essenzialmente condannato a morte gli anziani. In Europa e negli Stati Uniti, gli ospedali hanno ricevuto l'ordine di non curare gli anziani nelle case di cura, incluso il non fornire loro ossigeno. Diversi governatori degli Stati Uniti hanno inviato persone anziane infette in case di cura, ben sapendo che lì mancavano le precauzioni di sicurezza essenziali per impedire la diffusione del virus. Prima di emettere l'ordine esecutivo che mandava a morte più di 15.000 persone, il governatore dello Stato di New York Cuomo ha predetto che il virus nelle case di cura sarebbe andato come il fuoco attraverso l'erba secca. La Corporate Science Media Academy ha assegnato al Governatore Cuomo un Emmy per le sue apparizioni televisive, che, per la verità, come ci sono state presentate? Ci sono sempre eufemismi. Ma il punto era come presentava cosa stava succedendo, come è progredito il virus e cosa si stava facendo, e il messaggio centrale era che la Casa Bianca non stava facendo nulla, quindi stava agendo al loro posto."

    2. oxalidaceae 29 settembre 2021

      Le stesse identiche parole, in merito a tutti gli abusi perpetrati a nostro danno che abbiamo sentito pronunciare con sdegno, da Mrs. Doubtfire dalla senatrice Segre in sede parlamentare (l'unica lì dentro che nello specifico, possiede lo specialissmo potere di poter alzarsi in piedi per difendere la vera verità con l'indice puntato contro gli infami), come nei media (dove dichiara cose inascoltabili) in quasi due anni di orrori vissuti.
      Curioso, mi pare.
      (Ops! scordo sempre il delitto di lesa maestà, scusatemi)

    1. oriundo2006 29 settembre 2021

      Cito dal titolo ''quando lo stato ti è nemico': lo stato ti è sempre nemico poichè è nel profondo della sua natura il 'Leviatano', ovvero il Mostro violento e insaziabile che ama vestirsi di attributi 'teologici' o morali anche se ne è privo, ed anche se la coscienza collettiva ne è totalmente all'oscuro: ma meglio occultarne le caratteristiche se si vuole che si imponga con tutta la sua feroce natura, questa negatività utile a tenere gli umani nella gabbia del terrore e della passività, nella stupidità dell' ossequio coatto.
      Leggere Hobbes è troppo difficile ? Almeno ricordarsene, se non è troppo chiedere.
      Ma probabilmente è proprio questo il punto dolente, ovvero pensare che il mostro NON sia tale ma che anzi rappresenti una dimensione 'sociale' utile, come se fosse un 'dio' buono ( ovvero una dimensione psichica comune e totalizzante ) calato sulla Terra ad ideale beneficio degli umani, incapaci di reggersi da sé.
      La teologica politica è ancora vigente, in auge nella prassi anche se viene dimenticata a favore della 'laicità' nella politica addomesticata quanto addomesticati e deboli sono gli uomini costretti, felicemente costretti direi, al plauso sempre e comunque.
      Di qui la loro tendenza spicciola ad 'umanizzarlo' per quieto vivere, a crederlo diverso da ciò che è, diverso da quanto la storia sanguinosa ci ha tramandato, a credere ad un' altra 'storia' possibile qualora gli uomini siano 'buoni', cioè ancor di più inoffensivi.
      E di qui ancora la schizofrenia di pensarlo scisso o scindibile in due dimensioni opposte, tipo ' 'un' altra storia è possibile', 'un' altro stato è possibile' e simili facezie buoniste, specie se riferite ad idealità che i vincitori realizzeranno a beneficio anche dei perdenti, idealità da sempre smentite dalla realtà del loro dominio, l'altra 'cattiva' ma necessaria a dominare le pulsioni distruttive del genere umano, peraltro amplificate a dismisura proprio da questo sistema.
      Per riferirsi al tono dell'articolo, la Storia circonfonde sempre e comunque di un' aurea positiva i 'vincitori', mentre l' altra dimensione, quella negativa è sempre il triste fardello dei perdenti: ma è un falso, una proiezione mentale di fantasia, basti pensare anche solo a quella sua realtà che sperimentiamo tutti giorno dopo giorno nelle continue dazioni di danaro a tale infame sistema, che non è un capriccio della storia ma svela qui, proprio in questi continui atti di sottomissione, tutta la sua natura 'irrazionale' ma ben effettiva, ben reale, un bastone minaccioso che ci ingiunge la sottomissione pena di far la fine di tanti popoli e tanti singoli a cui è stato sottratto il diritto di vivere...ed anche qui gli esempi sono continui nella realtà in cui ci tocca vivere, senza doversi sempre e comunque riferire al passato, comodo ed equivoco motivo di plauso proprio ai vincitori.
      Qualche riferimento a Nietzsche potrebbe svelare l' equivoco, data la tendenza folle del genere umano a considerare l'incremento di potenza sempre e comunque come cosa 'positiva' e dunque il vincitore e la sua ideologia circonfusa da un' aurea positiva, anche se non è vero, perchè per vincere ha dovuto egli stesso utilizzare la negatività della morte e dell'assassinio come dimensione specifica del suo potere annichilante: ovvero si è servito del mostro contro gli umani tanto quanto viene imputato ai perdenti, e se ne serve continuamente proprio perchè è vincolato a questa immagine del Potere, ovvero alla realtà della sua natura negativa.
      Ma tant'è, il genere umano è incapace di vedere nella vittoria la sua ombra, ovvero il gigno del démone, quello che costituisce lo 'stato' dei vincitori ex novo o reiterato uguale come sua dimensione specifica di potere sugli uomini: il vincitore è sempre 'quello' ed i perdenti sempre il genere umano, anzi reso subumano proprio per meglio servirlo.
      Lo stato è la sua dimensione negativa per eccellenza e crederlo 'buono' o 'razionale' o pensare di tramutarne la natura in questo senso è il terribile errore delle religioni, tra cui quella 'civile' della 'politica', errore sempre smentito dalla sua storia, specie quella recente.
      Disfarsene è l' unico imperativo categorico necessario oggi: ma lo possiamo seriamente fare noi che siamo vittime del suo potere ? E' possibile ma occorre partire dai postulati teologici su cui si regge ed è impensabile farlo a partire dalle religioni, dalle idee, dall' ideologia corrente qui in Occidente: tra cui la politica, il diritto a senso unico, il buonismo dei servi contenti.

    2. LuxIgnis 29 settembre 2021

      Nell’antichità, l’abile seguace della Via del Tao,
      era contrario all’indottrinamento del popolo e valorizzava la sua umiltà.
      È difficile condurre il popolo se si utilizza troppa dottrina.
      Quindi, se si governa il paese con la dottrina,
      si reca danno al paese.
      Se non si governa il paese con la dottrina,
      si reca felicità al paese.
      Chi conosce questi due principi,
      è in grado di verificare le regole.
      Conoscere costantemente la verifica delle regole
      è detto la Virtù arcana.
      La Virtù arcana è profonda, lontana,
      e aiuta gli Esseri a ribaltare lo stato delle cose.
      E non solo, addirittura partecipa pienamente ai loro moti.

      DaoDeJing cap. 65

      Quello che hai detto mi ha fatto venire in mente il DaoDeJing dove vi sono molti detti su quanto possa essere dannoso uno stato e come dovrebbe essere il governo di un paese.

    1. AlbertoConti 29 settembre 2021

      Lo Stato ti diventa nemico quando non ti rappresenta più, quando rappresenta interessi che non sono i tuoi.
      La democrazia è un'utopia giovanissima, in divenire, che in linea di principio dovrebbe assicurare il governo del popolo da parte del popolo stesso. E' un'idea talmente forte che le società avanzate non possono farne a meno, formalmente almeno.
      Come possono i "poteri forti", quelli elitari naturalmente oligarcici, a governare di fatto senza abolire formalmente la scelta democratica? Semplice, con l'ingegneria sociale, con la scienza della comunicazione, con il controllo dei mezzi di comunicazione di massa, delle università, delle categorie professionali, dei mezzi di produzione, della rappresentanza politica legittimata da elezioni pilotate e truccate.
      In una parola plagiando l'elettorato, il popolo, attraverso un egemonia culturale farlocca fondata sulla propaganda scientificamente e tecnologicamente assistita.
      L'unica difesa contro questa usurpazione del potere democratico è nel ristabilire il potere democratico difendendo l'autonomia di pensiero, cosa difficile di per sè e quasi impossibile a livello di masse plagiate come sopra detto.
      Non c'è alternativa per noi, come non c'è alternativa per loro.
      In questo senso la guerra diventa più interiore e spirituale che tra forze fisiche attribuibili a soggetti precisi, come è il principio di proprietà privata tutelata dai notai di Stato.
      Con la tecnologia l'uomo ha abbandonato la primazia della forza muscolare propria, sostituendola col principio di volontà,che a sua volta presuppone la libertà di scelta. E' proprio questa lo spauracchio delle oligarchie, che la vogliono subdolamente annichilire nella gente comune, per avocarla completamente a sè stessi. Così nasce il mondo orwelliano, dove le parole in realtà significano il contrario del significato originale, a cominciare dalla parola LIBERTA'.

    1. gix 29 settembre 2021

      Leggendo quello che riportano siti di informazione (es. esclusacorrelazione) sugli effetti avversi del siero magico, vi si trovano spesso storie paradossali di soggetti che dichiarano sui social la loro fede cieca nella scienza e la loro avversione, nella maggior parte dei casi anche feroce, nei confronti di coloro che "non capiscono" e non si adeguano, i benedetti "novax", bestie strane e incomprensibili, dal loro punto di vista i veri nemici dello Stato. Il bello è che spesso, dopo queste dichiarazioni di cieca fede, se ne ritrova il necrologio per morte improvvisa ed inspiegabile, a volte persino fatto dai parenti, che ne annunciano increduli la dipartita. Uno di questi, come tanti altri (https://www.ilsicilia.it/grave-lutto-nel-mondo-del-giornalismo-palermitano-e-morto-fulvio-mondello/), ne faceva una questione di interessi contrastanti tra loro, la dove naturalmente la salute ha più rilevanza della libertà. A nulla varrebbe spiegare a questo povero cristo che la salute è un bene effimero, mentre la libertà è un patrimonio per l'anima: voleva la salute a scapito della libertà, alla fine non è riuscito ad ottenere ne l'una ne l'altra.
      Ma una riflessione dobbiamo farla anche noi, che resistiamo alla livella del siero magico: perchè lo facciamo, per la salute o per la libertà? Abbiamo paura del siero, oppure siamo convinti di esercitare la nostra libertà rifiutando l'imposizione?

    2. danone 29 settembre 2021

      Io senza dubbio per entrambe.
      Non mi va a genio di iniettarmi un intruglio velenoso nelle vene e mi va ancora meno che qualcun'altro si arroghi l'autorità di impormelo.

    3. sbregaverse 29 settembre 2021

      IN DUBIIS LIBERTAS.

    4. oxalidaceae 29 settembre 2021

      Senza la Sacra Libertà non esiste neppure il diritto di poter governarsi il proprio Corpo, e quindi, la propria salute.
      La Libertà è tutto quello che abbiamo.Con Lei possiamo provare ad arrivare, Corpo e Mente, dove ci porta il nostro pensero e la nostra volontà. E se non abusata, anche oltre.
      Io non saprei davvero, lo giuro, davvero, come viverne senza.

    5. MiniMax 29 settembre 2021

      Decidere sul mio corpo è una forma di libertà

    6. sbregaverse 30 settembre 2021

      Sì senz'altro ma anche:possiamo,dobbiamo e vogliamo essere dubbiosi in piena libertà.

    1. JA 29 settembre 2021

      Quando il pidocchio rifatto fuori controllo sale al potere, come dalla rivoluzione francese in poi ed oggi ben rappresentato dalla locusta grillina, il disastro è certo.
      Per quanto riguarda la shoa o quel che si spaccia per tale, ha tutta un'altra storia ben chiarita dal sionista Kissinger che qualcosa di se stesso e degli altri suoi parenti ne capisce:
      “Qualsiasi persona che per [più di] duemila anni sia stata perseguitata, deve aver fatto qualcosa di sbagliato.” Henry Kissinger 1972
      https://forward.com/culture/470300/kissinger-at-98-if-it-were-not-for-the-accident-of-my-birth-i-would-be/

    1. danone 29 settembre 2021

      Trovo quest'articolo del Ceoldo totalmente forviante e pressapochista.
      Per fortuna qui su CDC ci sono commentatori che meglio di me possono chiarire che oggi, dietro agli avvenimenti mondiali, operano i poteri "alleati mondialisti" che hanno vinto la 2 guerra mondiale e che hanno dipinto il vero Nazismo, movimento politico e ideologico tedesco, come il male assoluto.
      Ovviamente non mi interessa affatto difendere il nazismo e i suoi gerarchi ideologi, ma per capire quali elite di potere operano oggi, a che livello e con quale pervasività, è necessario imparare a fare questo distinguo, perchè è il gradino numero uno di chi sparge propaganda, voler fare un grande calderone che impedisce di vedere che il nostro nemico attuale, dei popoli, non è un ennesimo regime odioso che si fa dittatoriale all'improvviso per manifesta follia, ma è colui che scrisse la storia dopo la sconfitta del nazismo.
      Il Ceoldo dimostra di cascarci dentro come tanti altri.
      Diversi aspetti, secondo me, impediscono il parallelismo col vecchio nazismo, regime certamente odioso, ma che probabilmente fu portato alle forme autoritarie e violente che gli si attribuiscono e che abbiamo visto solo a guerra conclamata (come per il fascismo del resto), perchè fu attaccato dai poteri mondialisti, che oggi stanno applicando la mortifera agenda e propaganda globalista-usuraia-fintosanitaria-emergenziale che ci sta investendo.
      La dimensione mondiale dell'operazione di emergenza pandemica, fa capire che non siamo davanti ad un potere od un regime politico, che cerca di difendersi da avversari ed antagonisti, più o meno meritori moralmente o ideologicamente, e per questo si incattivisce, ma è un aggressione ai popoli tutti, deliberata e avviata intenzionalmente da poteri apolidi, rappresentati da consessi sovra-nazionali, sovra-ideologici, che si sono sempre promossi come democratici, di più, custodi di democrazia e di civiltà, sono loro il riferimento per tutti gli uomini liberi del mondo, senza alternative.
      Il nazismo non ha preso per il culo mai nessuno, dimostrava apertamente ciò che era e voleva (non certo la conquista del mondo, quello è obiettivo della Spectre), mentre questi poteri globalisti di oggi (la Spectre) hanno costruito tutti i loro piani sulla base di menzogne raccontate serialmente, talmente tanto che si sono radicate come verità storiche e realtà di fatto incontrovertibili.
      Il dissenso al nazismo era dissenso, oggi il dissenso ai poteri gestori della narrazione è eversione criminale.
      Io sono un novellino in materia, ma ormai se si vuole approfondire l'argomento attraverso molti autori e ricercatori indipendenti come il Fasanella, il Bizzi, e tanti altri veri storici e studiosi, anche su diversi canali in rete, ci si può fare una vaga idea di chi è il vero potere oggi, e rendersi conto delle radici millenarie e le linee dinastiche da cui deriva.
      La follia è dei popoli, non certo di chi li comanda.

    2. Pfefferminz 29 settembre 2021

      Anche il nazismo ha avuto bisogno di menzogne, avendo iniziato il regime con una colossale false flag, l'incendio del Reichstag, seguito dall'arresto di parlamentari dissidenti che quindi non poterono votare quando Hitler si assunse i pieni poteri. Le elezioni precedenti la salita al potere di Hitler avevano mostrato un declino dei consensi al Partito Nazionalsocialista, la strada non era segnata.

      Penso che attualmente sia proficuo imparare dalla storia, analizzare quello che è accaduto nel Terzo Reich, al fine di scoprire forme di resistenza efficaci.

    3. danone 29 settembre 2021

      Certo, ogni potere usa i mezzi che più gli sono naturali, e la menzogna è connaturata al potere, senza menzogna il potere è servizio.
      Capisco ciò che intendi e sono d'accordo sul fatto che il metodo migliore è quello di imparare dalla storia.
      Dobbiamo però tenere presente che le fonti ufficiali sono inquinate, per cui dobbiamo sviluppare la ricerca, saper trovare altre fonti e verificarle è di primaria importanza, non basta accontentarsi della narrativa che ci passano a scuola, in tv, nelle gerarchie lavorative o in qualunque altra appartenenza sociale in cui siamo coinvolti.

    4. Pfefferminz 29 settembre 2021

      Ma se sono i tedeschi stessi a paragonare quello che sta succedendo oggi a quanto accaduto negli anni 1932 e 1933, loro che hanno avuto modo di ascoltare le testimonianze di genitori e nonni, a loro dovremmo credere, o no?

    5. danone 29 settembre 2021

      Pfef non voglio passare per un vero esperto storico di quei tempi e di quegli eventi.
      Ovviamente è da tempo che mi documento e credo di essermi fatto un idea abbastanza chiara non tanto degli eventi e dei fatti, ma della situazione politica generale si.
      Ti posso garantire che il fascismo ed il nazismo nascono da un consenso genuino delle masse perchè le persone verificarono i miglioramenti della gestione politica della nazione, da parte dei due regimi, in rapporto alla situazione politica precedente.
      Oggi il consenso nasce già sulla menzogna e sulla paura e nessuno può oggettivamente parlare di vantaggi per le nazioni o le masse.
      Credimi la propaganda maggiore forse ce l'hanno nella testa proprio i tedeschi e se ci pensi è comprensibile che sia così.

    6. ndr60 29 settembre 2021

      Fascismo e Nazismo (dopo aver eliminato le opposizioni) godettero di consenso popolare poiché, dopo la crisi economica mondiale in seguito alla Depressione del '29, fecero la stessa cosa di F.D. Roosevelt: lavori pubblici e una politica che favorì la piena occupazione.
      E, sempre inizialmente, questi regimi furono visti con gran simpatia dalle "grandi democrazie" poiché erano un argine allo "spettro che si aggirava per l'Europa".
      Tuttavia sia il fascismo che il nazismo fecero gli interessi soprattutto dei loro finanziatori interni (ed esterni), cioè la grande borghesia.
      Sono d'accordo che le élites globali, sempre più sovranazionali soprattutto dalla caduta del Muro, siano responsabili di di numerosi genocidi in giro per il mondo (e anche in Europa: un solo esempio, tra i tanti, la Jugoslavia).
      Evocare il Nazismo come "male assoluto" serve a Lorsignori a far vedere che loro sono molto più umani: tengono talmente tanto alla nostra salute che ci vogliono vaccinare tutti, e addirittura gratis!

    7. BrunoWald 29 settembre 2021

      Commento da incorniciare, il tuo.
      È molto facile "cascarci", rifugiandosi in scontati e superficiali paragoni, plausibili solo nel contesto di una propaganda ossessiva che dura da quasi un secolo. Certo, chi non conosce la storia europea e tedesca tra le due guerre, tranne forse quella "autorizzata", imposta per legge dai vincitori, farebbe meglio ad astenersi dallo scriverci articoli, ma è normale: le credenze religiose sono impermeabili alla ragione e persino al senso comune.
      "Il nostro nemico attuale (...) è colui che scrisse la storia dopo la sconfitta del nazismo": è una verità talmente ovvia da risultare quasi imbarazzante, ma per molti accettarla comporterebbe uno sforzo eccessivo. È doloroso rinunciare alle illusioni di tutta una vita ed aprire gli occhi a una luce crudele.
      Qualunque cosa si pensi del nazionalsocialismo, quello che sta avvenendo è precisamente il suo opposto, messo in atto da quelli che furono i suoi mortali nemici. Preferiscono continuare a non capire una cippa di quel che sta succedendo, blaterare di fascismo ed evocare il fantasma del Quarto Reich? Facciano pure. Tengano conto, però, che gli errori di valutazione sono spesso fatali.

    8. BrunoWald 29 settembre 2021

      Non pensi che ciò potrebbe avere qualcosa a che fare con il lavaggio del cervello cui sono stati sottoposti per decenni?
      I tedeschi sopravvissuti alla guerra si ritrovarono in mezzo alle macerie, sottoposti a un permanente stupro fisico e morale ad opera delle bande occupanti, mentre la classe dirigente veniva assassinata, e la nazione ricoperta indiscriminatamente di odio e di infamia... Quasi subito ebbe inizio quel mostruoso programma di guerra psicologica che prevedeva la rieducazione di un popolo intero, che veniva indotto ad odiare i suoi padri, rinnegare la sua storia, vergognarsi della propria identità ed essere adddirittura riconoscente ai suoi carnefici.
      Uno degli artefici di quella infame manipolazione, l'ebreo Walter Lippman, ne parlò con spudorata franchezza: "la rieducazione sarà completa quando i vinti avranno interiorizzato la propaganda dei vincitori". Cito a memoria, potrebbe non essere letterale ma il senso è quello.
      Hanno fatto bene il loro sporco lavoro.

    9. oriundo2006 29 settembre 2021

      Non direi che fecero gli interessi della grande borghesia, anzi se ne servirono agitando lo spettro del 'comunismo'. In realtà crearono una borghesia nuova, piccola e molto 'allineata', in Italia ad esempio unico contrappeso al potere del mondo che gravitava intorno al Re, una aristocrazia molto in decadenza ma ancora potente che aveva occupato tutte le sedie a tavola, per dirla con Brecht. Ricordiamo infatti che nel nostro Paese se tu non nascevi 'bene' non contavi che poco e niente: l' Italia era una MONARCHIA EREDITARIA fondata sull'alleanza del trono e dell'altare e cementata dal diritto del 'sangue' a TUTTI i livelli. Questo fatto nessuno lo mette nella giusta prospettiva politica, specie con riferimento ai grandi massacri della I G.M., massacri che eliminarono quasi dappertutto l'aristocrazia come rappresentante della struttura sociale allora fortemente contadina. Quando Hitler parlava del 'suolo e del sangue' parlava in verità del mondo ottocentesco...e non della realtà che lui stesso stava creando come 'risarcimento' ( in senso psicoanalitico ) della 'perdita' dell' identità precedente. Questa realtà era la Wolkswagen, era il socialismo nazionale per le masse del Reich, era lo stop allo sfruttamento bestiale nelle fabbriche ( come in Italia sono state le 40 ore settimanali, cosa che nessuno ricorda )...e purtroppo la guerra, proposta come un rinnovarsi della antica nibelungica 'volontà di potenza' ma questa volta riferita alle 'tempeste 'acciaio': cosa di più 'moderno' ?. La Germania voleva il ritorno 'idealtipico' al suo passato, drogata da Wagner, ma da esso era ben lontana, come l' Italia esibiva il suo legame col mondo romano delle origini, anche qui per solo scopo 'risarcitorio' e propagandistico : in entrambi i casi era il tentativo di esorcizzare il mondo moderno che entrambi però promuovevano e che rendevano 'accettabile' per le masse proprio attraverso le conquiste sociali di cui erano promotori. Sempre i movimenti sociali sono contraddittori...tanto quanto i loro demagoghi, anche nella loro vita personale.

    10. Pfefferminz 30 settembre 2021

      Il lavaggio del cervello cui sono stati sottoposti i tedeschi è proverbiale, tanto è vero che suscita ilarità se in una trasmissione di cabarè si parla del senso di colpa in relazione alla storia recente. Anche il patriottismo è stato tabuizzato.

      È anche vero però che nella BRD la denazificazione non c'è stata. A cavallo degli anni Sessanta/Settanta un giudice che aveva servito il Reich fino all'ultimo, emettendo sentenze disumane, poteva diventare addirittura presidente dei ministri di un Land.

      Coloro che hanno un discreto livello culturale e sono in grado di cogliere i segni che accomunano la situazione attuale con quella del 1932/33 sono in minoranza. La conferma proviene dai risultati elettorali che mostrano come siano stati confermati quei partiti che hanno inflitto restrizioni e sospeso i diritti.

      Gli osservatori più acuti hanno richiamato l'attenzione proprio su questo fatto: la stragrande maggioranza non si accorge della deriva autoritaria.

      In Germania circola un aneddoto rivelatore: spesso ci si chiede come sia potuto accadere che nel 1933 si sia instaurata una dittatura. La risposta è: esattamente come adesso.

    11. Pfefferminz 30 settembre 2021

      "messo in atto da quelli che furono i suoi mortali nemici."

      Ci sono autori che sostengono che Hitler abbia agito in combutta con loro Siamo sicuri di conoscere la verità?

    12. Rugge 30 settembre 2021

      Ciao Pfef, potresti citare alcuni di questi autori con relative opere?

    13. BrunoWald 30 settembre 2021

      Per carità, solo gli ottusi vivono di certezze, e mi sforzo di non cadere in quella categoria...
      Sul Terzo Reich, come su altri temi, è stato detto di tutto e il suo contrario. Spesso si fa un uso distorto di verità parziali a sostegno della propria tesi: ognuno tira l'acqua al suo mulino.
      Ad esempio, la rivoluzione bolscevica è stata combattuta dalle potenze conservatrici, ma anche finanziata da certe banche occidentali: in entrambi i casi si tirano conclusioni semplicistiche, mentre evidentemente erano in gioco dinamiche complesse.
      Negli anni 20-30 in Germania e altrove era in corso una lotta tra capitalismo nazionale industriale e capitale finanziario apolide: non per nulla gli esponenti del primo, sia tedeschi che americani, finanziarono il partito di Hitler. Ma ciò non lo rendeva un "burattino", più di quanto lo fosse stato Lenin dei suoi finanziatori.
      Hitler non era il "rappresentante" dei conservatori, che avevano un loro partito guidato da Hugenberg. Era però l'unico che poteva portare le masse a destra, impedendo la vittoria dei comunisti.
      Dopo diciassette mesi che era al potere, i conservatori e l'esercito gli imposero di liquidare la sinistra del suo partito: e lui ne aprofittò per colpire anche la destra borghese. Al contrario di Mussolini si impose, e da allora fu il Führer per tutti, anche per coloro che si erano illusi di servirsene. Le innegabili trasformazioni sociali operate dal regime furono rivoluzionarie, specie nel contesto dell'Europa di allora.
      Troppe cose di quel periodo continuano ad essere oscure, senza contare i limiti della mia ignoranza, ma non si può negare l'evidenza: Hitler non voleva una guerra con l'occidente. Gli fu imposta. Fece di tutto per farla rientrare; fece offerte di pace, mandò emissari attraverso diversi canali, inutilmente. E quando attaccò l'URSS (precedendola di un paio di mesi, come sanno i meglio informati) il capitalismo occidentale si alleò con il Diavolo Comunista, fino ad allora esorcizzato in tutti i modi, pur di distruggere colui che, secondo alcuni, sarebbe stato il suo amico ed alleato Adolf...
      La verità la espresse cinicamente Churchill: "si tratta di distruggere la forza vitale della Germania, quand'anche a guidarla fosse un pastore evangelico". Di qui la stoltezza monumentale dei traditori del 20 luglio, attuali eroi della BRD (come è giusto che sia).

    14. BrunoWald 30 settembre 2021

      Concludendo: il capitalismo si alleò con il comunismo sovietico per annientare il Terzo Reich, non il contrario. Questi sono i fatti. E a farlo furono quegli stessi centri di potere del capitalismo finanziario apolide (la City, Wall Street), che oggi hanno posto in essere l'operazione corona.
      Mi sembra un fatto evidente e innegabile.
      E se risultasse che la "sperimentazione" genica in atto sia un attacco genocida rivolto principalmente verso gli occidentali (diciamolo pure, "il mondo bianco") - cosa che invece per ora mi limito a considerare un'ipotesi non peregrina - si starebbe portando a termine il lavoro iniziato nel 1939. Anzi, nel 1914.

    15. Pfefferminz 30 settembre 2021

      Non mi ricordo il nome. Era un ingegnere tedesco che ho avuto modo di ascoltare in un video anni fa. Fu uno dei primi a scrivere un libro di centinaia di pagine sulle centrali nucleari. Disse che Hitler aveva iniziato l'operazione Barbarossa perché obbediva agli ordini del Club dei 300. Non so neanche se abbia scritto un libro sull'argomento, ricordo solo che era una persona che la sapeva lunga su tanti argomenti di solito sottaciuti. La sua affermazione mi era rimasta impressa proprio perché contrasta con quanto asserito da tanti commentatori di ComeDonChisciotte secondo cui Hitler si sarebbe opposto alla finanza internazionale, cosa che non mi convince.

    16. BrunoWald 1 ottobre 2021

      Il club dei Trecento, legato alla corona britannica: ne parlava anche un loro esponente, l'ebreo Rathenau, potente ministro della repubblica di Weimar.
      Dunque Hitler, apertamente sostenuto dal capitalismo industriale nella sua lotta contro la finanza apolide, in realtà avrebbe preso ordini dalla concorrenza, una società segreta legata alla City, centro della finanza mondiale; fece di tutto per essere amico dell'Inghilterra, che invece gli mosse guerra contro i suoi migliori interessi; quindi attaccò la Russia aprendo un secondo fronte perché gli venne ordinato dai suoi capi, i quali però si allearono a Stalin per distruggere il loro subordinato.
      Tutto è possibile.
      Propongo però una spiegazione più coerente, offertaci dallo stesso Hitler nel suo testamento, poco prima di morire:
      "Se i popoli d'Europa vengono maneggiati come pacchi d'azioni da questi congiurati della finanza e del capitalismo internazionale, bisogna denunciare il vero responsabile di questo esiziale conflitto: il giudaismo".

    17. Pfefferminz 2 ottobre 2021

      "If we see that Germany is winning, we ought to help Russia, and if Russia is winning we ought to help Germany, and that way we let them kill as many as possible" Harry S. Truman, New York Times, 24.6. 1941.

      Questo potrebbe essere il filo logico sottostante, in quanto le élite anglosassoni miravano alla conquista della piattaforma euroasiatica e in tal modo avrebbero indebolito entrambi i contraenti. Ciò concorderebbe con l'"Operation Unthinkable, e nei confronti di un "sottoposto" non sussistono obblighi di lealtà. Troverebbero una spiegazione anche l'evento di Dunkerque e la missione di Rudolf Hess. Inoltre è noto che Montagu Norman fosse ben disposto nei confronti del Führer.

      Walter Rathenau, benché ebreo, riuscì a concludere un contratto molto vantaggioso per la Germania, per uscire dalle miserie di Versailles, cosa che fece andare su tutte le furie le élite anglosassoni.

      "fece di tutto per essere amico dell’Inghilterra"

      Esattamente.

    18. Pfefferminz 2 ottobre 2021

      "il capitalismo si alleò con il comunismo sovietico per annientare il Terzo Reich"

      Lo sanno anche i sassi che, se gli anglosassoni lo avessero voluto, avrebbero potuto sconfiggere Hitler molto prima, bastava bombardare le fabbriche tedesche di benzina artificiale. La guerra invece è un affare e doveva continuare. Si rileggano le parole di Harry S. Truman. "Operation Unthinkable" inoltre mostra chi doveva venire sconfitto e conquistato.

      Concludendo: le élite global che stanno sferrando un attacco contro l'umanità intera usano gli stessi mezzi già messi in atto nel Terzo Reich, come illustrato nell'articolo. Ergo, il Terzo Reich era una feroce dittatura e tutti i "distinguo" di questo mondo non possono oscurare questo dato di fatto.
      Hitler concesse molti vantaggi alla popolazione tedesca, ma questi furono finanziati con il lavoro coatto di schiavi, con l'estorsione di ricchezze ai perseguitati e lo sfruttamento dei Paesi occupati.

    19. BrunoWald 2 ottobre 2021

      Certo, potrebbe essere il filo logico sottostante e tu potresti avere ragione. Non sono il veicolo della Verità. E non c'è dubbio che gli anglo desideravano che le due potenze eurasiatiche si distruggessero a vicenda.
      Ma sta di fatto che non aiutarono affatto la Germania, quando stava vincendo la Russia, anzi le sferrarono il colpo di grazia. L'ostilità degli USA (o meglio della fazione capeggiata da Roosevelt) fu netta ed inequivoca da molto prima che scoppiasse la guerra. Che anzi scoppiò proprio per le pressioni americane, come ammise pure Chamberlain.
      Sta di fatto che nel 1945 l'URSS si pappò mezza Europa con l'aiuto delle potenze capitaliste. Le quali rasero al suolo le città tedesche, non quelle dei comunisti mangia-bambini. Altro che piattaforma eurasiatica.
      Che Hitler fosse il sottoposto di qualcuno contrasta con tutto quello che so di lui, ma potrei sbagliarmi. Voleva l'amicizia con l'Inghilterra perché considerava il suo impero un fattore di ordine internazionale, che in caso di conflitto anglo-tedesco sarebbe caduto in mani americane. Infatti...
      Da ciò Dunkerque e la missione di Hess. Il problema è che voleva allearsi con quegli inglesi e americani paragonabili agli attuali "trumpiani", mentre allora come oggi comandavano i globalisti.

    20. BrunoWald 2 ottobre 2021

      Lo sapranno anche i sassi, ma non io. Anzi, quanto ho letto sulla guerra aerea dipinge un quadro diverso, ma di nuovo, magari mi sbaglio.
      Che la guerra sia un affare per alcuni è indubbio.
      "Le elites global usano gli stessi mezzi": non mi sembra che Hitler volesse sterminare o sterilizzare indiscriminatamente l'umanità intera: voleva rendere la Germania una potenza assicurandole coesione interna, profondità strategica ed accesso alle materie prime. Ben sapendo che, in caso contrario, l'Europa sarebbe stata frantumata dalla ganascia USA-URSS. Piano un pò diverso da quello dei Rockefeller & C.

      "Il Terzo Reich era una feroce dittatura e tutti i “distinguo” di questo mondo non possono oscurare questo dato di fatto."
      Non faccio alcun "distinguo" e non oscuro alcunché. Dico quello che penso e cerco di situare i fatti nel loro contesto.
      Tu ed io condividiamo la fortuna d'esser nati nel tempo e nel luogo più privilegiato della storia. Se invece d'una vita agiata e sicura avessimo sperimentato le trincee, rivoluzioni sanguinose e depressioni apocalittiche, forse avremmo un'altra idea di cosa sia "feroce", e cosa sia una dittatura. Purtroppo per i nostri discendenti, la festa è finita, e andiamo verso un'epoca che farà sicuramente rimpiangere, ai pochi che ne avranno memoria, i tempi di Hitler e Stalin.

    1. sbregaverse 29 settembre 2021

      Ho oponopono.
      I Draghi nascono insieme ai loro sauròctoni.
      Ho fede fiducia in Apollo,Giorgione di Cappadocia,sauròctono d'eccellenza,Margherita,Maria,Marta,per le quote rosa,sbregaverse, dal picciolo strabordante ego,Silvestro,Teodoro.(in ordine alfabetico s'intende)
      Michele,imperdonabile dimenticanza.

    2. IlContadino 29 settembre 2021

      Ti amo
      Mi dispiace
      Ti prego perdonami
      Grazie

    3. sbregaverse 29 settembre 2021

      Ma perchè mi commuovo anche per poco,mica sono una ficheta fiapa.

    1. Primadellesabbie 29 settembre 2021

      "Ci sono momenti nella vita di popoli e Nazioni in cui i loro governi hanno come nemico non lo straniero con cui entrano in guerra ma il loro stesso popolo, o una parte più o meno consistente di esso."

      L'accanimento delle pretese élite contro i rispettivi popoli si è manifestato, in modalità clamorose, con la WWI, guerra che è finita solo perché era finito il cibo.

      Una saggezza senza tempo indica che l'umanità è caratterizzata e divisa da vocazioni o tendenze che hanno ispirato, in tempi lontani, l'adozione del sistema delle caste (che ha dato storicamente anche pessima prova di sé, come anche le satrapie, le monarchie, le dittature e le democrazie).

      Il superamento di quel sistema senza immaginare qualche forma di precauzione porta, ad es., a permettere a persone con la tendenza del commerciante di divenire medici, con le conseguenze messe in evidenza dall'autore e quelle che abbiamo sotto gli occhi ai nostri giorni.

      Anche la costituzione dei nazionalismi andrebbe analizzata con cura, è particolarmente insostenibile quando porta alla sopraffazione della solidarietà di casta (di affinità di vocazione) sotto la spinta di pretesti razziali.

    1. IlContadino 29 settembre 2021

      La società muore, per fortuna o per meriti acquisiti non si sa bene come, non vuole che noi moriamo con essa. La società morente non vuole portarci nel baratro, ci sputa fuori, come un parto. La società ci partorisce e muore di parto. Così mi sento, partorito da una madre malata che come ultimo atto d'amore decide di lasciarsi andare, consapevole di non essere in grado di prendersi cura di me. Vai figliolo, costruisci il tuo mondo, il mio lo porto con me, addio. Orfano tra gli orfani, una vitaccia, ma quanta libertà sento in me! Una miriade di opportunità. Stare dentro quella mamma malata era diventata una tortura. Ora piango e respiro, riempio i polmoni e organizzo i pensieri. Ciao società malata, grazie di tutto, addio.

    2. oxalidaceae 29 settembre 2021

      ...e niente...mi hai fatto venir voglia di riascoltare questo malinconico e portentoso diamantino.
      https://www.youtube.com/watch?v=ICCJZhKdLi4

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