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PERCHE’ OGGI NESSUNO SA PIU’ LOTTARE?

DI PAOLO BARNARD

paolobarnard.info

Claudio Fava, qualcuno lo ricorderà perché non è molto tempo, portò in giro uno spettacolo sulla storia della squadra di rugby argentina Club La Plata nell’anno 1978, in piena dittatura di destra. Una dittatura finanziata da Kissinger e dal Pentagono et al., coi suoi 30.000 desaparecidos torturati a morte o trucidati.

La squadra La Plata era composta di ragazzini, alcuni avevano 17 anni… roba che oggi li abbatti col Borotalco, ma quelli di allora non erano così. Erano ribelli, di sinistra, per la democrazia. Trovarono il primo compagno di squadra un giorno, in una discarica, con le mani legate dal filo spinato e un buco in testa. Alla domenica, c’era la partita, il La Plata si presenta e mentre l’arbitro fischia l’inizio loro rimangono immobili per 1 minuto, in segno di lutto.

Il secondo giocatore lo trovano torturato e ucciso poco dopo. Alla partita successiva, fischio, ma loro immobili per 2 minuti. La settimana dopo i morti rapiti e trucidati sono 3. Tre minuti d’immobilità al fischio.

Ne è sopravvissuto solo uno di loro, alla caduta del regime, su diciotto.

Di cosa devi essere fatto, a 17, a 21, a 24 anni per avere un coraggio così? Perché poi non si trattava solo di morire, che già terrorizza, ma di morire dopo 8 ore di dita spezzate con le pinze e scariche ai genitali. Ma loro no, un minuto fermi in campo, due, nove, dodici. Li ammazzarono tutti, meno uno.

Oggi è il 24 novembre 2017, possiamo giocare in campo e protestare, lottare, per quello che vogliamo. La sera a casa a cena. Ma praticamente nessuno, su milioni di adulti abili, vuole oggi pagare il prezzo di una condanna pecuniaria, o di un tiepido ‘affidamento in prova’ quando va male, per una lotta. E anche fosse un anno di carcere per salvare la vita nostra e quella dei nostri figli? Allora? Mica è una partita di rugby in argentina 1978…

Ma praticamente nessuno lo fa più, neppure se la UE gli sfila il portafogli o il futuro dei bambini, e neppure quando lo farà, molto peggio, Google. Tutti fermi, tantissimi “io farei, ma sai, tengo famiglia”, e Social furenti, ah, quelli certo. Non lamentiamoci per favore. Esiste la decenza ancora? No, chiedo.

Sono cose che ho già scritto, portando esempi simili. Ma dobbiamo rifarci, tutti, la più tragica delle domande:

PERCHE’ OGGI NESSUNO SA PIU’ LOTTARE?

La risposta sta nella pianificazione fatta dalla Camera di Commercio USA nel 1972 e dalla Commissione Trilaterale nel 1975, documentata autorevolmente nel mio saggio Il Più Grande Crimine (2011). Capirono negli anni ‘60 che la gente sapeva lottare e che quando lo faceva, era invincibile. Andavamo disabilitati.

E glielo abbiamo permesso, noi, NOI, non i Rothschild. Milioni di noi che… “io farei, ma sai, tengo famiglia”.

Club La Plata.

 

Paolo Barnard

Fonte: www.paolobarnard.info

Link: http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=1955

24.11.2017

Pubblicato da Davide

  • televisione falsa

    …..perche’ negli ultimi 50 anni abbiamo avuto troppo benessere economico

  • Ybodon

    perché il potere sa come manipolare e hanno forgiato intere generazioni. qui nessuno vuole fare altro che votare…… perche. sono stati manipolati a dovere. questo è l esempio migliore e definitivo.

    • televisione falsa

      se la gente mangia , beve , dorme e ha soldi in banca perche’ dovrebbe lottare

      • Ybodon

        ci sono milioni di poveri. comunque oltre oltre la manipolazione e il benessere quello che si faceva negli anni 60 70 nn si puo piu fare praticamente per le misure restrittive di stampo fascista. basta una pensiero fuori dal pensiero unico e si viene infangati ed emarginati..

        • televisione falsa

          Vero, ma lo schifo di società che siamo oggi è la conseguenza degli anni 60-70

          • Ybodon

            bè se è per questo anche 40-50, 20-30, conseguenza delle guerre, conseguenza di mille cose….

          • Holodoc

            Più che altro è conseguenza dell’indebolimento negli anni ’80 e del crollo all’inizio dei ’90 dell’Unione Sovietica, che senza il suo spauracchio ha lasciato campo aperto ai neoconservatori (Reagan Tatcher) prima e i neo liberali (Clinton, Blair), liberi a questo punto di mostrare il vero volto del capitalismo e di ridurre la società occidentale al coacervo di zombie in competizione l’uno contro l’altro che è oggi.

          • Riccardo

            Forse il vento sta cambiando, ciò che ha fatto la Russia in Siria è inimmaginabile se solo lo confrontiamo con l’atteggiamento tenuto durante le guerre in Afghanistan, Iraq e Libia, si aprono nuovi scenari di difficile interpretazione ma che lasciano un timido ottimismo

  • –<>– –<>–

    Che paragoni! mica qui c’è una dittatura che ti imprigiona e ti fa sparire.
    Il coraggio è direttamente proporzionale alla brutalità del potere.
    Se oggi uno avesse il coraggio di darsi fuoco davanti a montecitorio, immolandosi contro Gentiloni e per Niky Vendola, probabilmente passerebbe per uno squilibrato e non avrebbe nessun effetto rivoluzionario.
    La gente non lotta perchè fondamentalmente non sa cosa vuole, e non ci vede niente di redditizio, e quando lo fa, è perchè ci guadagna (modello Soros).

    • Alessandro Bracci

      Questo e vero…commento che reputo meraviglioso

    • luca calugi

      Verissimo….andare a roma a fare una sana e vera rivoluzione x dare al popolo la vera sovranità…ma ci andiamo con il treno??? Ma no prendi la mercedes….tanto nn è nostra ma della banca….

      • –<>– –<>–

        Ok.
        Ma sbrighiamoci, che alle otto e mezza c’è la partita su sky. 😉

  • gix

    Si certamente, il benessere economico impedisce colpi di testa; qualcosa, anche poco, da perdere, certamente diminuisce la voglia di ribellione. Ma queste cose ci sono sempre state, la massa della gente è sempre stata così, anche se forse oggi è ancora peggio. C’è però un fattore che è altrettanto determinante. Una dittatura, come era la nostra o quella argentina, è un nemico facilmente riconoscibile, uno sa contro chi ha a che fare, sa cosa c’è da aspettarsi, ne riconosce persino i simboli esageratamente esibiti. Oggi invece il nemico non è facilmente riconoscibile, non ha uniformi nere e manganelli, per riconoscerlo devi studiare acquisire informazioni, altrimenti rimani disorientato. Ecco, pochi si soffermano su questo, ma prima di tutto il nemico devi conoscerlo bene, sennò rimarrai sempre nel dubbio

    • Ybodon

      già.
      Come provavo a dire a uno degli utenti di questo forum, che pare un invasato e si seleziona gli interlocutori, ma vabè,
      se non individui il nemico non si va da nessuna parte.
      Molta gente pensa che il nemico sia il comunismo
      molta gente il fascismo
      molta gente la corruzione delle mutande pagate coi rimborsi
      molta gente l’evasione
      molta gente il suo vicino di casa
      e cosi via,
      Non dico che abbiano tutti torto, anzi.
      Ma bisognerebbe essere netti e categorici nell’individuare delle priorità, delle cose chiave e fondamentali etc
      Ma, come accade in questo sito, semplicemente un “campione sociale”, ognuno la pensa diversamente, la maggior parte “spera”, molti non sono disposti a scambiare e discutere e quindi a mettere in gioco ciò che danno per scontato, molti non sanno come uscire dalla manipolazione ormai incistata e vogliono ribellarsi secondo le regole date dal nemico
      Moltissimi pur di sperare si lasciano abbindolare dai pifferai che spuntano ogni minuto come valvole di sfogo etcetc

      quindi per questo siamo lontanissimi.

      • gix

        Non posso che essere d’accordo. Ma bisogna essere onesti con noi stessi, se non siamo in grado di conoscere il nemico, se non siamo in grado di capire quale è veramente il fine ultimo di questo, quali sono i finti nemici che ci fanno solo perdere tempo e vanno sostanzialmente ignorati, allora ci sono poche speranze per una ribellione “costruttiva”

      • gilberto6666

        Questo commento merita minimo un buon caffè, senza Formenti, ma in cordialità.

        • paolaforever

          vedi che,qua, i caffe dorat,i se li pappa solo quel pezzo di venduto di barnard!

          • gilberto6666

            Mica ho la verità in tasca e per questo chiedo, venduto a chi?

          • paolaforever

            a chi lo paga!

      • Pfefferminz

        Bel commento. “Molti…vogliono ribellarsi secondo le regole date dal nemico”. Questa frase mi è piaciuta in modo particolare.

  • Mario Poillucci

    Complimenti Barnard! Uno dei migliori post che mi sia stato concesso di leggere! Purtuttavia non è vero che nessuno più sa lottare perchè possano averci disattivati! Anni tra il 68 ed il 72 li ho visuti intensamente e mi rammarico profondamente del fatto che, arrivato il momento di distruggere definitivamente il nemico istituzionale oppure in divisa, troppi di noi si non lasciati ”sedurre” dalle sirene del capitalismo anche perchè, alcuni, non attendevano che quello: inscenare qualche cagnara per ”attirare” l’attenzione dei padroni del vapore e saltare sul carro del capitalismo!Nomi? Ne ho già fatti e chi vuol intendere intenda! Mai fatto mistero delle mie convinzioni e sempre firmandomi con nome e cognome!Io le mie convinzioni nonchè idee le rendo note anche quando vado a fare la spesa, al bar che frequento solo per diffondere, parlare, incitare alla lotta ed alla rivoluzione anche a costo di impopolarità, di inimicizie e sospetti che si trasformano in controllo informatico e telefonico! Non per nulla sono fiero per essere stato indagato per ”sospetto fiancheggiamento di Brigate Rosse” evidenziando, però, che il mio concetto di brigatismo esulava da quello ”ufficiale” che contemplava nelle BR più sbirraglia malefica ed infiltrata che veri rivoluzionari! Buona giornata!

    • leonardo galloppa

      nn ti ricordi la diffusione capillare dell’eroina?
      è irrilevante, secondo te?

      • Holodoc

        E, appunto, la lotta armata.
        Già all’epoca, che ero un bimbo, mi suonò strano che Aldo Moro non venne salvato mente il generale Dozier ne uscì senza un graffio…

      • Emanuele Decarli

        Oggi ci sono gli smartphone per esempio a fare la parte dell’eroina. E funziona molto meglio.

  • Primadellesabbie

    PB, ci si sono messi in molti, potenti e con mezzi enormi, e hanno messo a soqquadro mari e monti, per far andare le cose come sappiamo.

    É essenziale distinguere ed isolare i mistificatori, i collaborazionisti, eterni simpatizzanti di ogni dittatore dai mezzi spicci, che adesso fanno credere di essere stati dei grilli parlanti, ed incolpano incessantemente altri di quello che hanno voluto e perseguito loro.

    É facile identificarli, spacciano la loro monotonia culturale per tradizione.

  • Denisio

    Io credo che nella improbabile ipotesi che parta una rivolta questa rischierebbe di finire nel caos, nella confusione e natuaralmente nell’infiltrazione. No non credo che sia una buona idea quella di fare una rivolta a mazze e bastoni. La matrix che va eliminata è inanzitutto culturale, il vizio di spiegare la vita in termini di spread, di finanza, di debito truffa, di rappresentanza, di democrazie da esportazione, di trading, di criptovalute, di contratti, di avvocati e giudici, di operai e dirigenti, di pensioni, di talkshow, di litanie ecclesiastiche, di paradisi fiscali, di lotterie, di trattamenti sanitari obbligatori, di electronic device, di teorie darwiniane, di istruzione obbligatoria, di industrie, di moneta etc…etc…etc…questo frame, tutto ciò che lega le nostre vite al sistema deve essere fatto cadere per un momento e poi ricomposto…per farlo basta trattenere il respiro un mese vivendo di sussistenza….si creerebbe una reazione a catena indescrivibile….a quel punto si potrebbe costruire qualcosa di diverso che parta dal basso, ovviamente, pensavo a una qualche forma di socialismo molto semplice e a gestione decentrata meno tecnodipendente e più rispettosa della vita in generale.

  • Orama Mino

    Barnard, complotti della spectre a parte, con le ultime generazioni di genitori, abituati ad adottare verso i propri figli improbabili metodi educativi che, in vario modo, proibiscono ogni tipologia sanzionatoria, l’esercito dei bimbominchia è oramai inarrestabile, con buona pace di quanto previamente organizzato dal Nuovo Ordine Mondiale.
    Mettiamoci, poi, il ruolo oramai esautorato e ridicolizzato della figura paterna, ed il gioco è fatto.

  • DesEsseintes

    “Gli altri non sanno lottare”
    “Gli altri sono diventati delle femminucce”

    “Gli altri…”

    Intanto cominciasse Barnard a parlare come una persona seria e non sempre come un invasato strafatto di non si sa che.

    Se solo uscisse fuori “un” intellettuale serio con un minimo di competenze in economia che si decidesse a parlare al popolo direttamente e non ex cathedra, senza gli esibizionismi barnardiani o i ridicoli narcisismi degli associati abruzzesi, da persona indignata che vuole che la sua gente si indigni PER LOTTARE INSIEME, si vedrebbe un cambiamento della “gggente” nel giro di pochi mesi.

    • Ybodon

      Ma che farnetica questo?
      Lotta… lotta… e poi dice che bisogna votare lega.
      ma finiamola di essere ridicoli almeno per mezz ora e questa sarebbe gia una rivoluzione!

      • riefelis

        Verissimo. Non ho capito come la Lega, partito da sempre legato a Berlusconi, possa essere antisistema.

        • Ybodon

          Non solo la lega è legata da sempre a berluska. La lega era la forza più votata al nord mentre venivano firmati e ratificati i trattati che hanno condannato a morte l’economia del nord. era li per distrarre con la secessione e menate simili mentre si organizzava e implementava la fine delle piccole medie aziende italiane leader mondiali in alcun settori a favore della globalizzazione/cinesizzazione/multinazionalizzazione.

          • Primadellesabbie

            E, per dimostrare lo spessore dei suoi dirigenti ed accertare la vocazione picaresca dei suoi seguaci, girava i megafoni e cambiava nemico durante la battaglia. Oplà, senza mani!

  • televisione falsa

    e Grazie ….. i siriani sono stati massacrati , gli hanno uccisi i bambini , gli hanno violentato e mutilato le mogli

  • Pimander

    PERCHE’ OGGI NESSUNO SA PIU’ LOTTARE?
    Due motivi:

    1. finche la furbizia paga, nessuna pensera’ di rischiare in prima persona. Preferiam stare a guardare e “appoggiare esternamente” chi si adopera in prima persona. Ricordate quello della statuetta in faccia a Berlusconi o quello che attese un parlamentare fuori Montecitorio e poi fini per sparare in faccia un Carabiniere che faceva il suo lavoro…ecco…appunto.

    2.la fame non ha raggiunto il punto di non ritorno e quei pericoli che Barnard denuncia (“”la UE sfila il portafogli o il futuro dei bambini””) vengono percepiti lontani e poco minacciosi. Daltronde, ci stanno abituando a vivere per l’oggi. Del domani si occupa piu’ nessuno, nemmeno il governo che emana a gettito continuo leggi pernacchia che durano un sol giorno, subito sconfessate dalla successiva…

  • Vamos a la Muerte

    Le Rivoluzioni non si fanno con la pancia piena e neanche semipiena: vedasi il Carnevale fuori stagione di Barcellona in cui si invocava “indipendenza” dalla Spagna ma nel quale non è stato sparato neanche un mortaretto che fosse uno.
    Chissà che l’Unione Europea e le èlites globaliste, continuando ad affamarci, non siano proprio loro a ridarci il giusto spirito per tornare a combattere…
    E comunque ha ragione Paolo Barnard: oggi come oggi di Uomini come quei ragazzi argentini, giocatori di Rugby (un caso che non fossero calciatori?), non ne nascono più almeno a certe latitudini.

    • Mario Poillucci

      E personalmente sono sempre in attesa che qualcosa di clamoroso, rumoroso avvenga in qual del Salento laddove schifosissime amebe economicomafiose, con la copertura complice di distorte ”forze del disordine”, hanno militarizzato la zona al servizio di squallidi interessi capitalisti malsani e criminali e, tanto per cambiare, con la solita regia malata, delinquenziale di RSU, USA, STELLA DI DAVIDE!! Uno schifo indicibile e ripugnante! Regia qualificata di certo minniti! Lavoro per Crozza!!

  • TdP

    La gente si incazza e poi si sfoga in internet..o guarda la TV..
    Rivoluzione per mezz’ora e poi a cena..che una pagnotta si trova sempre…

  • Ronte

    Non è la coscienza degli uomini a determinare la loro condizione sociale, ma è la loro condizione sociale a determinare la coscienza (Marx). Vedremo…

  • SanPap

    difficoltà a dare un volto al nemico

  • Nathan

    Per lottare devi essere motivato e oggi quale può essere lo sprone per andare a combattere qualcuno o qualcosa sempre riferendoci alla parte benestante del mondo. Solo quando sei all’angolo puoi avere un guizzo di orgoglio tipo topo in trappola che con le spalle al muro attacca. Ma siamo in un paese dove gli scioperi si annunciano prima, ci sono le fasce protette e accorgimenti per ridurre i disagi ma allora che sciopero a fare? E così manifestare non si può portare un fumogeno o mettersi un copricapo che ti danno un daspo è così via …. tutto ciò per dire che da una parte ci siamo imborghesiti è da una parte il potere ci livella la vita lasciandoci quel tanto che ci fa riflettere sul tengo famiglia, infatti chi poi comunque manifesta viene trattato alla stregua di un terrorista tipo no tav e tanti altri movimenti pacifici.
    Spero in uno sbaglio del potere che faccia risvegliare le coscienze……

  • gilberto6666

    Barnard è uno dei pochissimi che si vende male. Anzi, non si vende proprio, come dimostra la sua sgangherata carriera.

  • concetta tagliamonte

    fin quando c’e’il piatto in tavola e l’illusione di un conto in banca non si muovera’ foglia

  • paolaforever

    perche ci sono quelli come barnard,che lottano a chiacchiere scritte!

  • GiPa

    la colpa è nostra avvero degli antichi romani che avevano capito che Panem et circenses e Divide et impera erano le cose da fare per tenere buona la plebaglia. Dieter Baumann (nipote del famoso psichiatra Carl Jung) ha sviluppato il resto tenendo conto sia dei detti romani che degli studi di zio Carl. Non abbiamo scampo!

  • a-zero

    Di nuovo, mi sembra che il titolo-tesi di Barnand sia fuorviante.

    Avesse scritto “i molti non sanno più lottare” sarei anche d’accordo.

    Ma nessuno sa lottare non è vero. Proprio non è vero. Già in Italia ci sono vari detenuti politici, anche sotto processo per sovversione, con e senza famiglia. Senza contare poi le migliaia di persone che ogni anno pagano con un licenziamento, un denuncia, un qualche cosa per non accettare più una condizione di lavoro.

    Ma la cosa un pochino stronza è il “non sapere” lottare. Allora lì la tesi, oltre che fuorviante si fa ambigua, denigratoria, depressiva, quindi in definitiva repressiva.

    Ambigua perchè chiunque di noi può dire “ah ma quella non è una lotta..”, “ah ma quelli sono degli utili idioti …”, “ah ma lì c’è Soros …” e via discorrendo cosicchè ci voglion i professori (come Barnard?) che sbraitano, non contro la luna, non contro il dito, ma contro tutti definendolo imbecilli e idioti. E per questo denigratoria: siete tutti dei mentecatti imbecilli e pertanto da voi non potrete fare mai niente. Amen > Depressione.

    Ma tiriamoci su il morale con un piccolo esempio:

    Nikos Maziotis accusato, fra le altre cose, di aver tirato un razzo contro l’ambasciata USA di Atene nel 2007, condannato all’ergastolo lui e la moglie, la corte gli avevano tolto la paternità e maternità sul loro figlio. Capito? Come in Argentina, ma tutto democratico, ti tolgo il figlio perchè sei un terrorista. Poi meno male che sono riusciti a farlo affidare alla nonna, se non sbaglio.

    Capito sborone Barnard? Tu manco la famiglia c’hai e rompi solo i coglioni al prossimo.