I figli del caos

I figli del caos

di Valentina Bennati
comedonchisciotte.org

Fluidità e disforia di genere sono sempre più argomenti mainstream, proposte cavalcate da cantanti e personaggi dello spettacolo, adorati e imitati dai giovani che, in un'età delicata come l'adolescenza, ne fanno manifesto di autonomia e libertà.
Attenzione, però, perché la mancata corrispondenza tra il sesso assegnato alla nascita e il genere a cui ci si sente di appartenere viene affrontata con farmaci che sospendono lo sviluppo sessuale prima di entrare nella transizione vera e propria, quella che culmina con la chirurgia che cambia i connotati in maniera definitiva.
È un percorso che viene presentato come facile, come una conquista della società, invece è difficile e doloroso e non di rado causa problemi di salute a lungo termine e infelicità.
Consiglio di leggere l’articolo che segue. Pubblicato dal quotidiano online Linkiesta, riporta le lettere di genitori disperati, alle prese con protocolli di psicologia affermativa e terapie di ormoni dei propri figli.
Parla di una realtà diffusa, forse ancora da molti ignorata, ma in verità subdolamente spinta sempre più e normalizzata a dispetto del buon senso e della natura.

* * *

(da linkiesta.it)

Buongiorno,
ho appena letto il vostro bellissimo articolo sulla disforia di genere e sugli ormoni bloccanti per la pubertà e desidero ringraziarvi per avere acceso un faro su questo argomento di cui ancora si parla pochissimo, ma i cui numeri sono in continuo aumento.

Vorrei aggiungere, citando la mia storia personale, che purtroppo non si tratta solo di pre-adolescenti o adolescenti, ma anche di ragazzi che dovrebbero aver superato l’adolescenza già da un po’. Sono la mamma di una ragazza di ventidue anni che dal nulla, qualche settimana fa, mi ha comunicato di voler fare la transizione di genere. Non aveva mai manifestato prima d’ora nessun problema di disforia, né durante l’infanzia né durante l’adolescenza, che ha vissuto purtroppo come tanti in lockdown, confinata nella sua camera, sempre attaccata ai social. Da qualche mese mi aveva detto che stava vedendo una psicologa online, solo adesso ho capito che è specializzata in LGBT+ ed è già pronta a emettere la diagnosi, a cui seguirà il percorso con l’endocrinologo e le successive operazioni chirurgiche.
Ma mi chiedo io: davvero con pochi colloqui (neanche uno al mese) quello che dovrebbe essere un professionista pagato profumatamente ha già in mano tutti gli elementi per certificare che il malessere di mia figlia deriva solo dalla disforia di genere? Davvero si può intraprendere una strada così dura e irreversibile senza prima esplorare se ci sono altri traumi o sofferenze che hanno portato a questo?


In queste ultime settimane ho letto molto e mi sono documentata, e ho visto che il protocollo in Italia è quello della psicologia affermativa, che afferma una diagnosi che i ragazzi si sono già fatti da soli e questo mi sembra allucinante. In più si affronta con estrema semplicità un percorso che porterà una medicalizzazione a vita e ad operazioni chirurgiche mutilanti e invalidanti. E se questa non fosse la diagnosi giusta? Se anche solo per uno su cento fosse una diagnosi sbagliata sarebbe già uno di troppo.
Una mamma disperata


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Buongiorno,


voglio ringraziarvi per aver trattato l’argomento della disforia di genere. Sono un genitore di GenerAzioneD.

Si parla molto di bambini e giovani adolescenti ed è una assurda realtà, purtroppo sempre più presente. Vorrei portare la Vostra attenzione anche sui giovani adulti. Ho una figlia di ventisette anni, cresciuta come tante altre bambine senza manifestare problematiche particolari, ballando le sigle dei cartoni animati con le sue amiche, con i giochi delle bambine, bambole e trucchi. Unico disagio: la separazione dei genitori quando aveva otto anni.

Gli anni passano e arriva l’adolescenza, inizia a sbocciare la sua femminilità, un tuffo al cuore rendersi conto che la bambina sta diventando una donna. Sedici anni il primo ragazzo, passa il tempo e ti rendi sempre più conto che è con la persona sbagliata, una relazione da mille problemi, la vedi trasformarsi, allontanarsi dalle sue amicizie, iniziare a non curarsi più del suo aspetto, iniziare ad avere problemi alimentari ed aumentare in modo considerevole di peso fino ad arrivare all’obesità. Rendersi conto che non c’è modo di riportarla alla realtà, né con il disappunto, né con la comprensione.


Dopo dieci anni la relazione finisce, in seguito alla sua decisione di diventare un uomo. Dalle confidenze fatte alla madre sulla relazione finita arrivano le conferme di anni di violenze psicologiche, e perversioni, che la portano ad una profonda depressione e sentimenti di inadeguatezza, frequenti attacchi di panico e difficoltà nelle più semplici relazioni umane. Il tempo sembra essersi fermato nella sua mente, il rapporto con la realtà è quello di una ragazzina adolescente e non di una giovane donna di venticinque anni. Inizia gli incontri con una psicologa ma non segue il protocollo “affermativo” e decide di cambiarla, per una psicologa “affermativa”.

Essendo maggiorenne ed economicamente indipendente, non ha ancora informato me o la madre della sua decisione di transizione. Finché, con un discorso preimpostato che non sembrava proprio essere suo, mia figlia spiega la sua intenzione, l’ho ascoltata con attenzione cercando di capire quale sia il suo sentire ed è un dolore immenso accorgersi che nei suoi discorsi nelle sue spiegazioni non ci sia alcuna consapevolezza ma solo l’illusione che “diventando” un uomo la sua vita potrà essere felice. Un dolore immenso che mi accompagna ogni giorno, sapendo che in un momento di fragilità psicologica ha preso una decisione che la sta portando a danneggiare irrimediabilmente il suo corpo sano, una decisione verso la quale è stata accompagnata da chi conosce solo la facciata che lei si è voluta costruire e soprattutto senza indagare cosa nasconda quella facciata.

Poco più di un’anno e trascorso dalla decisione di “diventare uomo” sono bastati solo sei mesi per il percorso dalla psicologa, comprensivo di visita psichiatrica in cui viene definita una “plausibile” disforia di genere, quindi visita endocrinologica ed assunzione ormoni di testosterone. Poco più di un anno è passato dalla sua decisione, dopo otto mesi di testosterone ha ottenuto il cambio dei documenti ed è lista di attesa per la mastectomia bilaterale.

Per un genitore è un’angoscia devastante continuare a pensare a cosa sta succedendo nella testa, nell’anima di tua figlia, a quanto dolore possa esserci. Resto annichilito dalla velocità e facilità con cui le strutture sanitarie atte a “tutelare” la salute si siano mosse nei confronti di mia figlia, portandola a percorrere un percorso a senso unico esclusivamente trans affermativo, senza neanche voler provare a risolvere in altro modo il suo evidente stato di malessere dato da dieci anni di relazione “tossica”. Non voglio escludere a priori che possa esserci la necessità di questa soluzione, ma non può e non deve essere l’unica ed esclusiva via da percorrere, neanche nel caso si tratti di giovani adulti con evidenti problemi psicologici di altra natura, che secondo il protocollo affermativo non vengono considerati.

Grazie

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Buongiorno,
sono la mamma di una ragazza di sedici anni e vorrei ringraziarvi per aver dato spazio alle nostre voci e aver acceso in noi un briciolo di speranza. Nel 2021 mia figlia di quattordici anni, dopo il lockdown e dopo aver frequentato assiduamente social network, internet e youtuber, che considera dei modelli, si è dichiarata maschio. Contro la nostra volontà, ha intrapreso una transizione sociale con i suoi coetanei e a scuola, fortunatamente non in casa dove, nonostante le difficoltà, non abbiamo ceduto.

Da sempre contraria, insicura, con una bassa autostima, problemi scolastici, inconsistenza nelle relazioni, disagio per le sue differenze fisiche (è stata adottata), paura dell’abbandono e ansia, abbiamo dovuto iniziare presto a farla seguire da uno psicoterapeuta. Tuttavia, le due esperienze precedenti con la terapia non sono state positive; ci veniva continuamente detto che dovevamo ascoltarla e accontentarla, altrimenti avremmo rischiato di “perderla”. Attualmente, grazie all’aiuto fondamentale di GenerazioneD, abbiamo iniziato un percorso con una terapeuta esplorativa.

Ciò che desideriamo è che nostra figlia si prenda il tempo necessario per esplorarsi e per poter fare le sue scelte in modo consapevole. Il percorso sarà lungo, ma non potrà mai essere veramente felice finché non risolverà il suo disagio interiore. Ciò che le ricordiamo sempre è che noi saremo sempre al suo fianco!

Grazie per la grande opportunità che ci state dando, per far si che le famiglie come la nostra possano apprendere di non essere soli, possano condividere il grande peso di una condizione così dolorosa.

Una mamma che dopo aver pianto a lungo non si è arresa e ha cercato disperatamente qualcuno che ascoltasse quello che sentiva nel suo cuore.

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Sono un padre la cui figlia quindicenne si è dichiarata transgender poco dopo il difficile periodo del lockdown senza aver mai manifestato in precedenza alcun disagio col proprio corpo. Il primo impatto con una psicoterapeuta affermativa non ci ha incantato. Pur nella totale confusione e in preda a uno strazio che non auguro a nessuno, senza smettere di amarla nemmeno un secondo, ci siamo messi in ascolto del suo grido di dolore. Dovevamo capire, noi, ma soprattutto lei, le cause di tutto cio, dopo un’infanzia senza alcun segno di disagio col proprio corpo. Senza affermarla come maschio, ma nemmeno senza spingerla verso la femminilità, senza terapie farmacologiche, ha avuto lo spazio ed il tempo grazie ad una terapeuta esplorativa di capire chi è: una giovane ragazza che si affaccia con grande timore alla vita adulta. L’essere maschio era una corazza protettiva, che non le serve più.

Se non avessimo avuto la forza di contrastare il messaggio alimentato da terapeuti, scuola, social che la transizione è la soluzione di tutti i mali, forse nostra figlia ora sarebbe rovinata per sempre.

Grazie per aver raccontato una diffusissima realtà che viene ignorata o normalizzata a dispetto del buon senso .

Un padre.

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Buongiorno,
mio figlio classe 2006, dopo aver subito la pandemia e la didattica a distanza ha cominciato ad incupirsi e deprimersi cambiando a trecentosessanta gradi. Il 3 dicembre 2023, senza segnali premonitori, ci ha detto di vivere in un corpo sbagliato, di sentirsi fin da bambino una femmina.

Per noi è iniziata la gestione sofferente della bomba deflagrata. Dopo alcuni mesi ci siamo rivolti, dietro consiglio di uno psichiatra delle nostre zone, a un servizio di psicoterapeuti universitari specializzati (così narrano sul sito) di terapia AFFERMATIVA di genere. Agli inizi abbiamo creduto a tutto quello che ci hanno detto. Abbiamo imparato neologismi (cisgender…transgender….nonbinary….fluidità…..), e ascoltato questi psicoterapeuti invitare nostro figlio a non vergognarsi di presentarsi alla società come femmina, pretendendo nomi e pronomi femminili. Insomma se un adolescente ti si presenta e dice di sentirsi Elvis Presley invece di esplorare l’evidente disagio lo inviti ad andare in un negozio di strumenti e comprarsi una chitarra elettrica!

Ho capito ben presto la sinfonia ideologica per nulla scientifica che si celava dietro alla pseudo terapia, ma soprattutto ho iniziato a documentarmi sul web cercando in fonti scientifiche (non su TikTok, o simili). Ho scoperto che in questi ultimissimi anni quei paesi europei pionieri del cambio di sesso stanno facendo o hanno fatto dietro front sulla materia, anteponendo un approccio logicamente esplorativo psichico a quello ciecamente affermativo.

Le statistiche dicono che i coming out degli ipotetici futuri trans sono aumentati del quattrocento per cento rispetto al pre pandemia. Come può la natura essere impazzita? Ovviamente non è così! La mente dei ragazzi vulnerabili e deboli è volubile, specialmente nel bel mezzo della loro età evolutiva. In realtà non si ritrovano in un corpo sbagliato, ma è la loro mente che improvvisamente interpreta il proprio corpo come estraneo. Un elemento da combattere e mutare. E le istruzioni per farlo sono alla portata di tutti su Internet. Un dismorfismo sintomo di un sottobosco devastato da chissà quali fiamme e quali psicosi e paure.

La scienza “cieca” ufficiale in questo caso raccomanda di accompagnare i ragazzi dove desiderano senza indagare, senza critica, senza dubbi. Per similitudine è come invitare una/un anoressica/o che vede sempre più grasso il proprio corpo a fare una dieta ferrea o offrire anabolizzanti ad un bodybuilder elefantiaco! Insomma, la scienza medica psichiatrica e psicoterapeutica viene buttata nel cesso. E se non possiamo somministrare bevande alcoliche ai minori, possiamo rimpinzarli di bloccanti della pubertà e ormoni, e addirittura avviarli al macello delle proprie membra. Un simile approccio di altre branche mediche sarebbe considerato delirante, nazistoide e messo fuori legge a suon di bombe mediatiche.

Mio figlio ha seguito come tanti altri il vademecum delle azioni e intenzioni che spopola sul web, cedendo compiacente al lavaggio di cervello dei social che propugnano questo palesissimo contagio sociale che si incunea tra le flebili maglie dell’insicurezza e del disorientamento che caratterizzano da sempre un adolescente. La definisco: circonvenzione digitale di minore infra lockdown.

Sono sempre più critico verso gli psico-pseudo-psicoterapeuti affermatori e non mi sono arreso, memore di quel bambino e adolescente brillante, sorridente e vitale ora perso nelle nebbie, ho trovato un associazione di genitori di disforici che annaspano nella melma come me. L’ho sottoposto ad una valutazione psicodiagnostica che ha evidenziato e certificato gravi disturbi della personalità che hanno generato effluvi distorti di pensieri fino al ripudio della propria identità non solo di genere. Attualmente stiamo nelle fasi iniziali di un nuovo percorso terapeutico che si pone come obiettivo un approccio olistico (come ora in Svezia, Regno Unito, Finlandia, Norvegia e altri paesi) che affronti e risolva i grandi traumi passati e presenti, conoscendoli, capendoli e sciogliendoli.

È diabolico pensare che la transizione possa essere la panacea di tutti i mali: «Se verniciamo un ferro arrugginito senza carteggiarlo e ripulirlo, molto presto esploderà la ruggine all’esterno, dopo avere completamente corroso la struttura interna». Basta ideologizzazioni politiche per raccogliere voti, basta stereotipi per il business, basta sterili confronti di una cultura becera che demonizza l’altro. Spazio alla scienza e alla medicina con evidenze e follow-up consuntivi di verifrica e controllo. La disforia è un sintomo. Tutti hanno diritto di risalire alle cause ponendovi rimedio per non soffrire più. L’orientamento sessuale stesso è vittima della moderna ideologia trans: meglio essere trans etero che dichiarare la propria omosessualità. Questa si che è omofobia propugnata.

Cordiali saluti.

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Buonasera,
grazie di cuore per l’interessamento al tema. Ho apprezzato enormemente il suo articolo. Sono una mamma interessata al tema e la sofferenza è qualcosa che mi sta devastando. Anche io sono un essere umano e sto male. Ho i miei problemi. La mia bambina non c’è più. Ora è un miscuglio di ideologia ripetuto a memoria. Fino al lockdown era una femmina, dopo il lavaggio del cervello è un maschio. Ora è una sedicenne confusa e infelice, preda di attacchi di ansia e depressione. Vuole solo cambiare sesso. Non ne vuole sapere di parlarne con cognizione di causa. Ha subito un abuso prima della pubertà e ha sicuramente una situazione non facile. Non so più dove sbattere la testa. Siamo seguiti da psicologi e psichiatri, per fortuna non affermativi.

Grazie per l’attenzione e grazie per aver avuto il coraggio di scrivere un articolo così potente.

Una mamma disperata.

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Buongiorno,
volevamo complimentarci e ringraziarvi per l’articolo uscito sul vostro giornale. Siamo genitori di una ragazzina che è stata una bimba libera e felice, capace di giocare con maschi e femmine, fuori dagli schemi. A dodici anni, durante il lockdown, il buio: ansia, tristezza, depressione, isolamento. Ne è uscita mesi dopo creandosi una spessa corazza. Dichiaratasi trans come gli influencer che seguiva su Instagram o TikTok, ha tagliato i lunghi capelli, fasciato il seno e voltato le spalle al suo corpo, al suo nome, al suo genere. È bella, ma forse per via di una corporatura più grossa di molte compagne, si sentiva brutta. Un pesce fuor d’acqua. Per non soffocare e “uscita dalla competizione”: «Non sono femmina, sono trans». Ondate di approvazione e visibilità l’hanno travolta, pompando e rinforzando la sua nuova armatura, e fomentando l’odio per la bambina e la ragazza che era stata.

Per molto tempo ci è sembrato di essere i soli a pensare che confermarle di essere un maschio a soli tredici anni potesse farle credere che cambiare sesso sia qualcosa che si può fare senza problemi (come credeva lei, imbambolata da ciò che circola in rete, purtroppo anche da fonti che dovrebbero essere autorevoli). Eravamo i soli a preoccuparci delle rinunce future (maternità, piacere sessuale, salute, capelli), «eh ma pensate troppo avanti», come se i genitori non facessero questo di mestiere. Poi abbiamo trovato pensieri critici in inglese, poi un gruppo di genitori preoccupati come noi, poi qualche psicologo onesto e coraggioso. E finalmente se ne parla, grazie ad articoli come il vostro! I genitori non possono essere costretti a prendere decisioni così pesanti sulla base della minaccia del suicidio! Soprattutto quando non esistono prove che la transizione medica riduca i tassi di suicidio, anzi.

Purtroppo moltissimi giovani stanno male e sono a rischio autolesionismo e suicidio, ma per aiutarli non possiamo assecondare i loro sintomi e sentimenti del momento, privandoli di esperienze future di cui ancora non sanno niente. È ciò che accade con i bambini disforici. Ma, visto che la disforia di solito passa con la crescita, quando si troveranno menomati ci chiederanno il conto.

«Chi ha deciso questo destino per me?».
«Lo volevi tu».
«Ma avevo 10 anni, il genitore eri tu».
«Me lo ha detto il dottore che era meglio così».
«E sulla base di cosa lo ha detto?».
«Diceva che i bambini come te poi si suicidavano».
«Ah quindi prima delle transizioni infantili i bambini si ammazzavano?».
«No, la disforia passava quasi sempre con la crescita. Molti diventavano adulti omosessuali».

Grazie per il vostro interesse.

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Buongiorno,
inizio col ringraziarvi per avere iniziato a parlare dei seri problemi legati alla epidemia di presunta disforia di genere che sta colpendo i nostri figli adolescenti.

Sono una mamma come tante che da un giorno all’altro si è ritrovata ad affrontare la dichiarazione della figlia quindicenne di essere nata e trovarsi nel corpo sbagliato. Dopo i primi mesi di completo smarrimento e non lucidità di pensiero, dovuta anche a tutta la narrazione mainstream che inizialmente ho trovato nel web, ovviamente a senso unico verso l’unica soluzione, cioè assecondare mia figlia in tutto e per tutto e accompagnarla verso il percorso affermativo di genere. Poi nelle tante notti insonni e disperate, facendo ricerche, mi sono imbattuta in alcuni siti di genitori stranieri quali Genspect, Amanda e altre storie strazianti dei detransition, nei quali si parlava di contagio sociale. Questi racconti davano una spiegazione alle domande che mi ero posta, sul perché ora ci sono più ragazze a presentare tale disagio, il periodo dell’esplosione di numeri subito dopo il lockdown, e l’esposizione esagerata ai social.

Mia figlia in quel periodo è rimasta nella sua stanza immersa nei social, dove si è convinta grazie ai cosiddetti influencer che la risposta a tutti i suoi disagi era di essere transgender. Dopo aver contattato la prima psicologa che ovviamente seguiva la massa e quindi l’affermazione, continuando le mie ricerche ho appreso da alcuni Detrans che la psicoterapia che effettivamente li aveva aiutati era stata quella cognitivo interpersonale. Mi sono messa alla ricerca di un centro che facesse questo tipo di terapia, e nel 2021 abbiamo iniziato. Oggi mia figlia è quasi maggiorenne ma dopo due anni e mezzo dall’inizio della terapia ha desistito, sta bene nel suo corpo di piccola donna, non soffre più di ansia e depressione ed è veramente felice.

Sono fiera di fare parte dell’associazione GenerazioneD, anche se mia figlia ora sta bene, continuerò a stare al fianco e sostenere tantissimi genitori che stanno soffrendo e si sentono abbandonati, come lo sono stata io.

Cordiali saluti

Una mamma come tante

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Sono una madre la cui figlia quindicenne poco dopo il difficile periodo del lockdown si è dichiarata transgender, senza aver mai manifestato in precedenza alcun disagio col proprio corpo. Vivere questa situazione da genitori è difficile e doloroso, anche perché la psicologa a cui abbiamo chiesto aiuto e i professori a scuola hanno immediatamente cominciato a chiamarla col nome maschile che si è scelta senza chiederci nulla. Faticosamente, anche grazie all’associazione GenerAzioneD, abbiamo trovato un’altra terapeuta e con fatica e tanto amore ora vediamo la luce in fondo al tunnel.

Grazie per aver affrontato un tema così delicato, c’è davvero bisogno che se ne parli.

Una mamma
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FONTE: https://www.linkiesta.it/2024/02/le-storie-strazianti-delle-famiglie-con-figli-trattati-con-i-farmaci-per-la-disforia-di-genere/
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Valentina Bennati ComeDonChisciotte.Org

Commenti (79)

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Mostra commenti 79 caricati
    1. paulbressac 18 febbraio 2024

      buon giorno
      si possono sicuramente incontrare altrettante testimonianze a favore di queste pratiche, di famiglie totalmente felici con questa realtà. Perché il problema è proprio questo: "la realtà". E negli anni '80 c'è stato chi ha cercato di definire la realtà che la sessualità umana avrebbe dovuto affrontare: se per fare un figlio non è più necessaria la relazione sessuale tra uomo e donna come cambierà il desiderio e il corpo umano? Invece di affrontare questa realtà che iniziava a delinearsi la società ha risposto come risponde oggi l'autrice dell'articolo: erano discorsi contro la "natura" dicevano, contro il "buon senso", insomma a questa realtà in cambiamento hanno contrapposto i soliti "valori eterni". So giá che è inutile chiedervi di definire questi concetti (tutte le volte che l'ho fatto ho ricevuto come risposta insulti, ironia o silenzio) ma vorrei chiedere se l'umanità non è comunque una parte della natura? E se non lo è quali sarebbero i criteri che giustificano questa esclusione?

    2. absitiniuriaverbis 18 febbraio 2024

      Non trovo affatto fuori luogo questa tua riflessione. Vado a braccio...con i rischi del caso.
      Tutto e tutti siamo fatti di quelle particelle partorite, nel corso dei miliardi di anni, dalle fucine della materia: le stelle.
      Quindi appare necessario, o almeno ragionevole, ritenere che siamo tutto e tutti parte di un Tutto. Mi mancano parole adeguate ma ci provo.
      Non mi sembra il caso di fare ricorso a teorie evolutive degli umani che Darvin stesso sconfessava. Però si osservano negli. umani cambiamenti sia a livello fisico che, e forse soprattutto, psichico (autoindotti o provocati ad hoc).
      Quindi se l'istinto di riproduzione verrà (diverrà) sostituito o rimpiazzato da altro, la continuita' della specie potrebbe essere in discussione.
      Ovvero, qual'e il limite di tempo che farebbe la differenza tra 'viviamo così a lungo che fare figli è irrilevante' e 'forse sono vicino a tirare le cuoia e magari mi manca un figlio/a per dare continuità a quello che ho messo in cascina'?
      Come scriveva il Verga: passata la libidine, è solo il timore di perdere la 'rrobba' che ci fa generare progenie?
      A ruota libera e senza rileggere.

    3. Martin 18 febbraio 2024

      La linea decisiva e' stata oltrepassata dichiarando l'aborto - come mezzo di contraccezione di massa- un diritto.

    4. Jimbo 18 febbraio 2024

      Quando non si interiorizza un'ecografia del feto o peggio si fa finta ...
      Concordo al 100%

    5. natascia 18 febbraio 2024

      Cancellato da me perché fuori tema.

    6. absitiniuriaverbis 18 febbraio 2024

      Presenti una tua valutazione sulla visione 'femminile' dell'aborto.

      Tuttavia nel mio andare a braccio sul tema proposto da @paulbressac non ho né parlato né sfiorato il discorso aborto.
      Ho nominato istinto alla procreazione, fare figli in relazione all'aspetto (mutato) della relazione sessuale.
      Che non è affatto parlare di aborto.
      Forse mi sono perso qualcosa.

      Forse ti va di chiarire?

    7. natascia 18 febbraio 2024

      commento cancellato da me.

    8. natascia 18 febbraio 2024

      Mi scusi il mio è stato un commento fuori tema

    9. absitiniuriaverbis 18 febbraio 2024

      Grazie del chiarimento, scuse non necessarie. Siamo qui per confrontarci e cercare di capirci.
      Ti sono in debito.

    10. paulbressac 18 febbraio 2024

      buona sera
      Vorrei far osservare all'autrice dell'articolo che esistono numerosi animali che nel corso della loro vita cambiano di sesso, anche più di una volta. Quindi perché "a dispetto della natura"?
      Certamente non ci sarà nessun chiarimento a rispetto di questa affermazione.
      Grazie per l'attenzione

    11. paulbressac 18 febbraio 2024

      Sono molti anni che vivo fuori dall'europa potresti informarmi dove l'aborto è stato dichiarato un "mezzo di contraccezione di massa"?

    12. absitiniuriaverbis 18 febbraio 2024

      Si, il cambiamento è fatto noto.
      Escludendo gli insetti, pare che il 5% possa cambiare sesso nel corso della vita od anche molte volte al giorno.
      Esistono casi che documentano anche come il cambio di sesso non impatti la 'fedeltà' al partner.

      Forse dovresti indrizzare il tuo commento direttamente all'autrice...

    13. paulbressac 19 febbraio 2024

      Buon giorno
      Perché indirizzare direttamente all’autrice? Come lei giustamente dice "siamo qui per confrontarci e cercare di capirci". Ma forse consapevole di non avere la capacità di sviluppare i concetti che fondamentano il testo l'autrice, come la maggior parte dei componenti della redazione, preferisce non farci capire e non confrontarsi.
      Grazie per l'attenzione

    14. Martin 19 febbraio 2024

      E'stato dichiarato un diritto, non un mezzo di contraccezione di massa, ma nella realta' tale e' diventato, basta osservare i numeri.In alcuni Paesi occidentali, i numeri sono vicini a o superano quelli delle gravidanze. Negli anni 70 e 80 i pro aborto argomentavano che sarebbe stato una misura emergenziale, ed invece e' ormai un fenomeno di massa, equivalente appunto ad un mezzo di contraccezione di massa.

    15. BrunoWald 19 febbraio 2024

      Le risposte ai tuoi quesiti sono semplicissime, non è affatto necessario tirate in ballo i "valori eterni":

      • Contro il buon senso (senza virgolette) perché nessuna persona sensata permetterebbe che bambini o adolescenti, dalla personalità in formazione e perciò immaturi e altamente influenzabili, prendano decisioni irreversibili sulla base di mutevoli umori e subdole manipolazioni. Per dire, da ragazzino mi sono tinto i capelli di biondo per imitare Sting, e i miei mi lasciarono fare; se invece avessi voluto tagliarmi le palle, sarebbe stato loro dovere impedirmelo.
      • Contro natura, perché vi piaccia o meno si nasce col pisello o senza: voler cambiare questo fatto sottoponendosi a mutilazioni chirurgiche e sparandosi a vita ormoni e veleni assortiti potrà anche sembrare cool alla setta progressista, ma non venitemi a dire che è una cosa naturale.

      Ora che ti ho risposto, permettimi di fartela io una domanda: se sai già che è inutile chiederci di definire dei concetti, perché perdi tempo con noi trogloditi? Dev'esserci senz'altro qualche altra tribuna in cui la tua sapienza e apertura mentale sarebbero altamente apprezzate.

    16. BrunoWald 19 febbraio 2024

      Non sono l'autore dell'articolo, ma sei talmente simpatico che mi sento obbligato a risponderti: se esistono animali che cambiano di sesso nel corso della loro vita, ciò risponde evidentemente a dinamiche biologiche, e perciò assolutamente naturali, proprie di determinate specie.

      Se invece Pino è nato col pisello e gli crescono i pelacci, mentre Gina ha la pelle morbida e le donano i vestiti attillati, ciò non cambierà "naturalmente", ma solo attraverso una serie di passaggi arbitrari e assolutamente artificiali.

      Ora, se Pino è un omosessuale adulto che vorrebbe assomigliare a Grace Kelly, sono affari suoi. Se invece Pino e Gina hanno 14 anni, o 12, o magari anche 10 o di meno, nessuna persona decente permetterebbe loro di rovinarsi l'esistenza, soltanto perché i Testimoni di Soros vorrebbero trasformare la realtà nel loro incubo preferito, complice l'idiozia criminale di sedicenti "insegnanti" e "psicologi".

      Complimenti: ci vuole una malafede non comune per mischiare insieme dei fenomeni naturali con i pesanti interventi chirurgici e farmacologici spinti da una manipolazione sociale sempre più aggressiva.

    17. BrunoWald 19 febbraio 2024

      Effettivamente, noi siamo qui per confrontarci: tu invece, per esibire la tua arroganza e supponenza nei confronti di coloro che a tuo dire non avrebbero "la capacità di sviluppare i concetti"...

      Se ti rispondo a tono mi cancellano il commento, per cui mi limiterò a ricordarti l'essenziale: il presente articolo non tratta della sessualità, né dell'omosessualità, o dei cambiamenti del costume; tratta invece del dramma vissuto da numerose famiglie per via del comportamento criminale di certe istituzioni e sedicenti professionisti che, anziché proteggere i minorenni con personalità fragili e immature, non esitano a sacrificarli sull'altare della demenziale ideologia gender fluid & affini.

      Una ideologia imposta dal potere globalista con tutto il potere di fuoco delle sue artiglierie mediatiche, nel quadro più ampio della sua guerra contro l'umanità, finalizzata alla decrescita e allo spopolamento.

    18. Valentina Bennati 20 febbraio 2024

      Perché non dovrei rispondere? Eccomi qua, provo chiarire. Se ci sono animali che cambiano sesso è perché questo ha previsto per loro la natura, al contrario in questo articolo si sta parlando di cambiamenti di sesso indotti attraverso interventi chimici e chirurgici, andando quindi a cambiare 'artificialmente' una condizione precedentemente data dalla natura.
      Le testimonianze di alcuni genitori fanno intuire, inoltre, anche forzature sul piano mentale e obiettivamente, considerati i numeri di questo fenomeno, senz'altro cresciuto rispetto al passato, è inevitabile chiedersi quanto alla fine possano essere condizionanti i messaggi che arrivano dal mondo esterno (media, social, scuola, mondo dello spettacolo, ecc ecc ..). Senza considerare il peso che possono avere eventuali professionisti chiamati a interfacciarsi con un/una giovane che sta attraversando un periodo delicato come l'adolescenza che naturalmente può essere ricco di entusiasmi, ma anche di inquietudini, squilibri, insicurezze.
      Ecco, credo che ogni tentativo di manipolazione delle menti giovani, malleabili, a maggior ragione se stanno attraversando un momento difficile, sia deprecabile, per non dire criminale.
      

    19. Valentina Bennati 20 febbraio 2024

      L'autrice sta semplicemente leggendo solo adesso, con un paio di gorni di ritardo, i commenti all'articolo e certamente non vuole evitare il confronto :) infatti ho appena risposto al suo commento sopra.
      Un cordiale saluto

    20. absitiniuriaverbis 20 febbraio 2024

      Condivido questa visione.
      Andarci con i piedi di piombo, come si diceva una volta.
      Nessuno nega che esistano comportamenti ai due estremi della gaussiana che racchiude gli umani.
      Tuttavia, riconoscerle e imparare a conviverci è un fatto (cultura e consapevolezza) mentre cercare di ricavarne un business per giunta a scapito di esseri fragili ed immaturi lo trovo immorale.
      Si è persa la misura in funzione di un unico dio che non è il denaro ma il potere che il denaro ha foraggiato e continua a foraggiare costantemente.

      Quello che mi lascia perplesso del tuo scritto, anche se lo capisco, è l'ironia ed i giudizi ad hoc che esprimi sulla persona.
      Chi sia costui, attraverso cosa sia passato, quali valori abbia o meno fatto suoi, quali esperienze lo abbiano segnato... non lo sappiamo.
      E quindi, di mio, mi tengo lontano dagli apprezzamenti ad personam.

    21. BrunoWald 20 febbraio 2024

      Comprendo bene la tua perplessità.
      Infatti, di solito cerco di dialogare in modo sereno con tutti, anche se non sempre ci riesco: mio limite, senza dubbio.

      Nel caso in questione, a provocare il mio sarcasmo è stata la supponenza con cui si interpella l'interlocutore - non solo l'Autrice, ma in generale chi condivide il contenuto dell'articolo - dando al contempo per scontata la nostra incapacità di argomentare.

      Non ci ha dato apertamente dei bigotti trogloditi, ma era abbastanza implicito...
      Detto questo, ho ecceduto nei toni e fai bene a farmelo notare.
      Complimenti invece a Valentina, per la pacata risposta.

    22. Martin 20 febbraio 2024

      Secondo me il colpo di grazia lo assesta rammentando che in natura tra i mammiferi - esempio visibile a tutti, i cani - l'omosessualita' esiste solo come comportamento sostitutivo e non come scelta esclusiva o alternativa. E' una osservazione assolutamente scientifica e obiettiva, ma quando uno la menziona, una minoranza di gays risponde che non gliene puo' fregare meno (che va anche bene), mentre la maggioranza si arrabbia, e anche parecchio.

    1. Primadellesabbie 18 febbraio 2024

      Fin qui, una parte assolutamente rilevante dell'umanità è stata indotta a una sistematica, radicale (e "tradizionale") auto castrazione psicologica per esigenze legate alla funzionalità della gerarchia sociale.

      Si tratta evidentemente di un imprinting millenario che continua a serpeggiare dissimulandosi, agevolato dalle attuali condizioni e possibilità.

      Non è il solo condizionamento profondo alla ricerca di nuove vie per manifestarsi, e difficile da sradicare.

    2. absitiniuriaverbis 18 febbraio 2024

      Imprinting millenario: magari non tutti o non tutti con la stessa intensità.
      E se fosse imprinting in senso tradizionale, qualcuno deve pur aver iniziato il processo.
      E, allora, come la mettiamo? Dov'è il bigban della situazione e chi c'era a scatenarlo?
      Allora siamo fatti così? Non è colpa nostra!
      Potrebbe essere una consolazione.
      Di questi tempi meglio non sottilizzare.

    3. Primadellesabbie 18 febbraio 2024

      Sono disponibili alcune teorie sull'impulso che ha prodotto la società gerarchica assolutista e la conseguente umanità, il "bigban".

      Per es., quella sostenuta da Saba Sardi nel quasi introvabile "Dominio", vuole che la causa sia da ricercare nell'adozione dell'agricoltura e nella conseguente indispensabile organizzazione a difesa del territorio e dei prodotti, un'altra, diffusa da Sitchin, fa pensare ad una continuità del regime degli Anunnaki, che avrebbero biologicamente promosso l'evoluzione umana condizionata alla sottomissione ai loro intenti.

      Oggi sono scomparsi i genitori che educano e costringono i figli alla (millenaria) sottomissione incondizionata ai signori di turno, anche se, di tanto in tanto, qualche regime nostalgico, mascherandosi opportunamente, ci riprova.

      Questo ha permesso e causato il travolgente e diffuso progresso materiale al quale assistiamo, e gli inevitabili 'mali di pancia' correlati.

    4. absitiniuriaverbis 18 febbraio 2024

      Sono molto più familiare ai lavori di Sitchin in materia.
      Mentre non so nulla di Saba Sardi e del suo Dominio.
      Mi viene in mente il 'Dominion' dell'universo di Star Trek: l Dominio è uno stato interstellare e una superpotenza militare del Quadrante Gamma, composto da centinaia di specie aliene dominate. Il Dominio è comandato dai Fondatori, una razza di mutaforma, responsabile sia della creazione del Dominio che di tutte le decisioni strategiche intraprese nel corso della sua storia. Il Dominio è amministrato dai Vorta, cloni appositamente modificati geneticamente dai Fondatori per agire...

      Forse c'è un collegamento?
      Proverò a cercare Saba Sardi
      Grazie per la dritta.

    5. Primadellesabbie 18 febbraio 2024

      Questa la scheda di Google all'introvabile libro (che possiedo):

      "Dominio" è un libro agile, duttile, mobile, da consultare come un ipertesto. È articolato in paragrafi che compongono una sorta di montaggio "cinematografico", in cui ogni frase e singola parola rinvia e richiama concezioni e altri paragrafi del saggio, in un susseguirsi di provocazioni e di sfaccettate analisi. Il Dominio nelle sue metastasi, Potere, Religione, Guerra, è qui ricondotto a un nucleo unitario che ne indica la sostanziale identità fin dal momento della sua invenzione. Perché appunto, come sostiene Saba Sardi, si trattò di un'invenzione risalente al neolitico. "Dominio" analizza la struttura portante di quella che noi definiamo "civiltà", mostrandone l'aspetto distruttivo e fortemente aggressivo.

    1. ignorans 18 febbraio 2024

      Ai genitori: ben vi sta! Fidarsi degli esperti, della chimica, della chirurgia,... Siete completamente pazzi. Quello che c'è da fare è proprio l'opposto cioè bisogna che il figlio accetti il suo sesso naturale.
      Allo stato: non devi fare nulla, guai a te se ti muovi.
      Ai figli disforici: caro ragazzo o ragazza non farti mettere le mani addosso da nessuno, non accettare che qualcuno "faccia" le cose per te

    1. natascia 17 febbraio 2024

      L’occidente si sta autodistruggendo. La forza del pensiero non ci accompagna. Circondati da bottegai crediamo di essere soli.

    2. sbregaverse 18 febbraio 2024

      Sempre il male fa male il mestiere suo perchè si fa male da se.
      Fare male è farsi male.
      E menomale !

    3. natascia 18 febbraio 2024

      Grazie Vate.

    1. GioCo 17 febbraio 2024

      Ogni "periodo" ha avuto le sue vittime. Nel '68 ad esempio segna l'inizio del terrorismo stragista... Che potremmo considerare chiuso con la scomparsa di Falcone e Borsellino, vicini a trovare il nesso tra Demoniocrazia e USA. Mia madre raccontava che a Milano fu quasi travolta da squadracce che stavano sfilando, menando tutti quelli che incontravano sulla loro strada ed era in cinta di me...Trovò scampo in una chiesa. Prima di allora ci fu la guerra e prima ancora il nazionalsocialismo con le sue simpatiche tessere, altro che green-pass del ca%%o... Dopo ci fu lo smantellamento dello Stato Morale, con escort (vere) d'élite in parlamento, perché c'era l'amico di Mangano "lo stalliere" e la sua corte e per riparare a quello scempio abbiamo poi avuto la guerra Jugoslava con d'Alema che saltellava felice sui tavoli perché la guardia costiera italica speronava poveracci su barconi che scappavano dalle sue bombe. Bene allora se per una volta subiamo rendendoci almeno conto dello schifo... Si forgeranno i guerrieri del futuro perché questi mutilati non saranno tutti grati d'essere stati l'ennesima utile carne da macello per gli amorali di turno che seguono solo l'ennesima agenda di sterilizzazione di massa.

    1. oldhunter 17 febbraio 2024

      A queste lettere colme di sconforto e disperazione, si può rispondere con l'esperienza personale vissuta da Susanna Tamaro e con i suoi saggi ed equilibrati consigli.
      Trovate il suo racconto nel Forum tra gli articoli segnalati per la pubblicazione.

    2. absitiniuriaverbis 17 febbraio 2024

      Personalmente trovo l'approccio 'va dove ti porta il cuore' necessario ma eccessivo.
      Io prediligo la misura e quindi aggiungo un '... e poi chiedi al cervello di venirti a prendere'.
      Misura.
      Misura che è poi quello che lei stessa ha sposato, esprimendosi sulla disforia di genere: «Volevo diventare un maschio ma avrei dovuto ingurgitare ormoni fino alla morte».
      Non lo ha fatto, per ora. Misura.

    3. oldhunter 17 febbraio 2024

      Appunto... misura che è quella che serve in questi casi... uniti a dolce fermezza dei genitori e soprattutto senza senza fare o mostrare tragedie

    1. Martin 17 febbraio 2024

      Ci sono a mio parere due profili nell'intera questione.

      Il primo concerne la responsabilita' del filone politico-culturale della cd "scuola" di Francoforte, composta tutta da Ebrei esiliati o scappati dalla Germania nazista (Marcuse, Adorno, Horkheimer, Fromm, etc): l'incrocio tra Marx e Freud, e il conflitto-con e la liberazione-da la cd personalita' autoritaria e lo Stato autoritario. Centrale e' la dilatazione e moltiplicazione della categoria dell'oppresso o sfruttato, secondo i canoni marxisti, e del represso autoritario, secondo i canoni freudiani.

      Per Marx il soggetto rivoluzionario era la classe operaia; Marcuse, trionfato nel 1968, aveva aggiunto disoccupati ed intellettuali; poi sono state aggiunte le donne, i non bianchi, ed infine gays e transex, tutti "da liberare".
      Come scritto da un innominabile già alla fine degli anni 20 dello scorso secolo, si inizia chiedendo la parita' di diritti ma si finisce poi per chiedere diritti speciali o privilegi, e ci siamo gia' chiaramente arrivati, sotto diversi profili.

      Il filone in questione della cd "scuola" di Francoforte e' quello che ha guidato le frange rivoluzionarie della ribellione della fine degli anni 60 e degli anni 70, prima negli USA e poi in Europa.
      Ma mentre in quel periodo tale indirizzo era "avanguardia", oggi quella immondezza - perche' di questo si tratta - rappresenta l'ideologia dominante occidentale, quella che si insegna nelle scuole e nelle università. Purtroppo e' molto difficile colpevolizzare i giovani quando cadono vittime di certe teorie: io stesso tra i miei 16 e 23 anni ci ero caduto in pieno.

      Il secondo profilo attiene alle responsabilità del fenomeno del transgenderismo adolescenziale e giovanile. E' ovvio che e' uno dei tanti disgustosi byproducts di massa della cultura sopraindicata, insieme all'aborto di massa quale mero metodo anticoncezionale, il femminismo estremo, la crescente difesa della pedofilia, etc etc, ma e' francamente difficile attribuire a chi teorizza a livello filosofico o politico la responsabilita' diretta o giuridica di tali fenomeni.

      Va allora compreso che un transgender adolescenziale o giovanile e' un paziente nel migliore dei casi per un decennio, ma generalmente per piu' decenni o a vita. Un paziente di psicologi, psicoterapeuti, psichiatri, endocrinologi e chirurghi, per minimo un decennio.
      In sintesi: e' un grosso business, per tali categorie professionali!

      La responsabilita' diretta di queste categorie professionali e' a mio parere molto piu' concreta e reale di quella di sociologi e politologi progressisti.
      Psicologi, psicoterapeuti, psichiatri, endocrinologi e chirurghi che incoraggiano e/o sono specializzati nel transgenderismo adolescenziale- e nel relativo business - andrebbero messi in discussione, confrontati e attaccati sulle loro responsabilita' e interessi. Specie considerato che sono arrivati all'oscenita' di fare eccezione al principio della minore eta', ossia ad avviare le "cure" gia' a 15-6 anni, senza l'ok dei genitori.

      O queste categorie vengono responsabilizzate, confrontate e attaccate direttamente - ovviamente nei canoni del confronto democratico - o questo disgustoso fenomeno da una novita' diventera' un altra delle tante tare croniche che affliggono la societa' occidentale.

    2. natascia 17 febbraio 2024

      Giuste le sue puntualizzazioni. Infine, partendo dai “ diritti” si è giunti a questa situazione paurosa. Manca una griglia che faccia da sponda allo sfacelo in corso. La griglia dovrebbe essere il vincolo fondante di ogni società: rispetto della vita umana.

    3. Stefanovic 17 febbraio 2024

      Confronto democratico? Questi tagliano il pene ai ragazzini. Sono i più grandi criminali della Storia dell'Umanità, nemmeno nelle peggiori guerre si era arrivati a questi abomini

    4. absitiniuriaverbis 17 febbraio 2024

      Rispetto della vita umana.
      Certamente, aggiungendo al paragrafo rispetto tutti gli annessi e connessi che la rendono non solo possibile ma anche interessante.

    5. natascia 17 febbraio 2024

      La vita è sempre interessante, ci sono
      persone che senza annessi e connessi lo capiscono nella sua essenza più pura. Quando moriremo, giacché io credo nella sopravvivenza dell’anima, ciò’ ci sarà ancora più chiaro. Non che nella nostra vita successiva non si possa agire per il bene , ma in questa è possibile farlo in modo stupefacente e inaspettato.

    6. absitiniuriaverbis 17 febbraio 2024

      Cerco di chiarire cosa intendevo per annessi e connessi.
      Gli umani necessitano di nutrimento, acqua, aria, riparo e potremmo continuare citando Maslov per esempio, pre fare un elenco di :annessi e connessi' tra i quali figurano anche aspirazioni non strettamente materialistiche.
      Gli umani necessitano quindi di alcune cosette per poter sperimentare la vita.

    1. natascia 17 febbraio 2024

      Mi chiedo da quale tipo di psicologi sia infestata la società.

    2. natascia 17 febbraio 2024

      Segue: sacerdoti, medici , giudici , insegnanti…..

    1. sarah 17 febbraio 2024

      Quasi tutte le lettere, che avevo già letto, riferiscono che le crisi di identità dei propri figli si sono manifestate durante o appena dopo il ...lockdown... Quindi da un lato si palesa un ennesimo aspetto delle tante conseguenze nefaste della follia pandemica che non ha ancora finito di mostrare tutti i suoi orrori e dall'altro, però, evidenzia anche il nervo scoperto di una società, con i genitori in primis, estremamente ingenua, quando non ansiosa di accogliere "tutto il nuovo", "tutto il progresso" anche scagliandosi contro chi è definito retrogrado. E dire che qualcuno ci aveva avvertiti. Scommetto, e sarò pure antipatica, che durante il suddetto lockdown molti "adulti" hanno avuto una parte attiva nel dire ai propri figli di non uscire di casa, di evitare i cinesi e gli increduli, di mascherarsi e di temere l'aria da respirare. Guardate lì cosa è successo...

    2. Stefanovic 17 febbraio 2024

      Certamente è così, il materiale umano è pessimo, ma proprio per questo non c'è modo di ribellarsi da parte di chi invece pessimo non è, si rischia di finire al gabbio

    3. BrunoWald 17 febbraio 2024

      Chi non è pessimo combatte, senza preoccuparsi del gabbio e nemmeno di sopravvivere.

      Semmai c'è da chiedersi se ha senso farlo: e a questo punto, secondo me non ne vale la pena, infatti ho lasciato l'Italia parecchi anni or sono.
      Ne sono convinto, sulla base di sobrie riflessioni: non per questo mi sento meglio, quando mi guardo allo specchio.

    1. Bertozzi 17 febbraio 2024

      Oh gente, ma non vi costringe mica nessuno a fare dei figli oh! Se non siete in grado lasciate stare. Colpa dello psicologo colpa del lockdown colpa del ex violento... No no, è colpa vostra che non siete in grado di crescere i figli, punto. I vostri genitori (i cosiddetti boomer) sono stati pessimi e sono la causa della decadenza spirituale ed economico-sociale odierna, e voi, figli loro, non contenti li imitate e ovviamente riuscite solo a far peggio! E poi mandate la letterina allo psicologo disforico euforico affinché vi risolva la situazione?
      Buongiorno!
      Non si può avere tutto dalla vita, so che avete avuto esempi Hollywoodiani che predicavano il contrario ma no, non si può, se non siete in grado e se avete la maturità di un dodicenne come la stragrande maggioranza delle persone nate dal 1947 ad oggi non li fate i figli, non si può avere tutto dalla vita, io per esempio adoro il rugby, lo guardo spesso e godo proprio, non per questo però mi metto a fare a testate con 15 energumeni della consistenza di un frigorifero su un campo fangoso, li guardo e mi basta, e se non mi basta me lo faccio bastare.

    2. Stefanovic 17 febbraio 2024

      Guarda che i figli lo Stato può portarteli via da un momento all'altro, Bibbiano è solo la punta dell'iceberg. I figli sono in primis dello Stato e del totalitarismo mediatico, in seconda battuta sono della madre, che può cornificare il marito e farsi mollare e mantenere dallo stesso. Il padre esiste solo in quanto a bancomat e questo è un fatto che non dipende dallo stesso, perché se quest'ultimo si ribellasse e volesse imporre la sua volontà verrebbe messo al gabbio.

      Diciamo che la colpa di chi si lamenta (anch'io) è quella di non essere ancora scappato in Russia, ma non c'è nessuna certezza che le cose non peggiorino anche lì

    3. Bertozzi 17 febbraio 2024

      Resta che se non li fai nessuno te li può portare via. Se poi si ha questa opinione dello stato e delle madri ragione in più. Può essere invece che questa opinione sorga dopo che li si è fatti, i figli, il che dimostra una situazione di grave immaturita' e dimostra che si figlia senza sapere cosa significhi davvero, e poi a nulla serve lamentarsi o trovare capri espiatori, perché si ritorna un'altra volta all' immaturità di cui sopra.

    4. Stefanovic 17 febbraio 2024

      Ma infatti questo totalitarismo ha portato a non fare proprio più figli, i numeri parlano chiaro (del resto basterebbe guardarsi intorno). Già dagli anni '70, quando, invece di pensare a fare figli si incominciò a pensare a come non farne, iniziò a declinare la civiltà europea, ora siamo però in una fase molto più soffocante. Il singolo (specialmente maschio, quello che conta meno di tutti) può ben poco, anche fosse Tex Willer

    5. IlContadino 18 febbraio 2024

      Bertoz, ciao,
      Ieri ero in parete, un bel posto, in mezzo al verde, c'è da camminare una mezz'oretta in salita per arrivare.
      C'era una famigliola con un bambino che avrà avuto tre anni. Un bimbetto vispo, simpatico. Però l'ho visto passare buona parte del tempo seduto in terra, testa china sullo smartphone. Non va bene. Gli avessero dato una sigaretta, magari condita, gli avrebbe fatto meno male.
      Non mi piace questa abitudine di intrattenere i bimbetti con lo smartphone, la detesto, a qualcuno lo volevo dire.

    6. absitiniuriaverbis 18 febbraio 2024

      Faccio il terzo incomodo.
      Con me sfondi una porta aperta.
      Con amici, gente quindi che non ti replica 'ma chi sei tu, fatti i fatti tuoi' ho proposto un gioco.
      Protagonisti due bimbi (sui 6 anni) figli di amici presenti: uno dedito a smanettare perché è il futuro ed uno che era un chiacchierone instancabile e quanto di più lontano da utilizzare un cellulare.

      Il gioco era domandare ad entrambi 'chiudi gli occhi e descrivi una foresta'.
      Ora, non intendo dare valenza universale al gioco, ma è risultato chiaro che lo smanettone non era capace ad occhi chiusi di immaginare. Questo dovuto al fatto che non sapeva sforzarsi per sviluppare immagini nella sua mente. Le immagini erano belle e pronte solo sullo schermo che gli risolveva il problema .
      L'altro non ha avuto problema alcuno, magari sarà anche stato predisposto, ma la necessità aguzza l'ingegno.

      Ha, ho perso un supposto amico.
      Meglio, spazio in più per nuovi arrivati.

    7. Bertozzi 18 febbraio 2024

      Neanche da dire. Il povero treenne è ormai spacciato

    8. IlContadino 18 febbraio 2024

      Speriamo di no.
      Comunque, sono su anche oggi, se ricapita gli butto lo smartphone nel dirupo, così sarò io spacciato!

    9. Martin 18 febbraio 2024

      La cosa atroce di Bibbiano e' che il noto soggetto ha applicato il metodo di induzione dei presunti ricordi repressi gia' discusso e fallito miseramente negli Usa negli anni 90, quando valanghe di scandali appurarono che il metodo spingeva all'invenzione dei ricordi cercati e sollecitati. Con la conseguenza di diagnosi di abusi sessuali infantili in realta' mai accaduti, e la rovina di molti bambini e famiglie. Il farabutto - e non era il solo - ha spacciato per avanguardia un metodo miseramente fallito negli Usa 30 anni prima....agghiacciante anche sotto il profilo del ritardo culturale, per dirla tutta.

    10. Martin 18 febbraio 2024

      In sintesi, niente Bertozzini's!

    1. LuxIgnis 17 febbraio 2024

      Parlavamo nell'articolo precedente "Quando "è buono per te" è troppo buono" di quanto sia difficile distinguere il giusto e lo sbagliato.
      E io ho sostenuto che c'è la ricerca di una semplicità in qualcosa che è complesso. In modo da categorizzare i problemi.
      E anche in questo caso c'è la voglia di rendere semplice un problema che è complesso. Più che semplice direi che c'è proprio una certa superficialità.
      Ma da una parte e dall'altra.
      Da una parte c'è superficialità dovuta probabilmente a interessi vari non esclusi quelli economici. Si sa qual è il livello degli psicologi e assistenti sociali. Ma è un problema che comunque riguarda un po' tutta la medicina.
      Dall'altra c'è una estrema superficialità dovuta a una visione molto ma molto limitata della natura e della vita.
      La ricetta perfetta per il disastro.

      P.S. Ho notato che molti genitori nelle lettere dichiarano che i loro figli prima non avevano mai manifestato problemi di sorta.
      Ora, ma quando mai i genitori si accorgono dei problemi, dei sentimenti, dei loro figli? Che io sappia quasi mai.

    1. Nonso 17 febbraio 2024

      Sono etero

    2. REmaggiore 17 febbraio 2024

      Siamo etere

    3. absitiniuriaverbis 17 febbraio 2024

      Apprezzo!
      Tuttavia, siamo tutti figli di quelle fucine straordinarie chiamate stelle che hanno fornito e forniscono materia prima.
      Come questa si integri per partorire cose come 'domani devo pagare le tasse' giusto un esempio, è ancora tutto da scoprire.

    1. Tipheus 17 febbraio 2024

      Che dolore queste storie!
      Ma soprattutto la colpa è sempre della superficialità e dell'ignoranza. E' evidente che è in corso una castrazione di massa per farci estinguere. Solo bisogna avere le categorie intellettuali per vederlo. A me pare semplicemente evidente. Si creano infelici, che probabilmente si suicideranno o staranno male a vita.
      Ma ai padroni del mondo non interessa.
      Sursum corda comunque. Come con la fantapandemia, i più forti sopravviveranno.

    2. Tipheus 17 febbraio 2024

      Ora immaginate tutti i "paesi in viola", quelli con il "matrimonio egualitario", con la scuola che fa propaganda LGBT in modo sistematico dai 3 ai 18 anni, con il carcere o l'emarginazione socio-economica per chi osa dissentire, con la censura preventiva di tutte le canzoni o spettacoli che non siano ossequiosi al verbo LGBT, con tutte le trasmissioni dove lo stranosessuale deve essere presente, con tutta la demonizzazione continua della famiglia vera, soprattutto del PADRE, responsabile di tutto il male dell'universo....
      Quanto può durare una società così malata? Solo una generazione, poi ci saranno solo i sopravvissuti, con i dovuti anticorpi, che dovranno ripartire da zero. I "negri" e gli "islamici" nel frattempo, venuti già con gli anticorpi, travolgeranno questo mondo malato.
      A questo punto dico una cosa che vent'anni fa non avrei mai detto: fanno bene i paesi africani che mettono l'omosessualità tra i reati. Bisogna stroncare il male in culla. Ci dovevamo pensare ai tempi di Renato Zero, anche se faceva solo finta....

    1. Stefanovic 17 febbraio 2024

      Un incubo portato avanti dalla Setta che ha preso il controllo dell'Occidente negli ultimi 3-4 lustri. Resta ancora da capire come mai questa Setta non abbia trovato nessuno che ne fermasse l'avanzata in quest'accidente d'Occidente. Nessuno è mai stato nemmeno in grado di spiegarmi come ciò sia stato possibile, si tergiversa e non si va al cuore del problema

    2. Tipheus 17 febbraio 2024

      Ti levano il pane, se li attacchi in modo frontale.

    3. Stefanovic 17 febbraio 2024

      Certamente, ora siamo in questa condizione. Quello che non mi spiego è come si sia arrivati a questa condizione, come hanno fatto a prendere il controllo. Precisiamo che l'egemonia culturale progressista ha vinto già negli anni '70 (e ci stava già portando all'estinzione, gli italiani sono in declino demografico dal '93), ma qui (ultimi 15 anni circa) si tratta ancora di un'altra cosa che non ha precedenti nella Storia dell'Umanità.

    4. Jimbo 17 febbraio 2024

      Gran bella domanda
      Anche perché ruota tutto lí: quando un'ideologia non trova un freno, un muro, un'opposizione, tende a tirar giú tutto.

    5. uomospeciale 17 febbraio 2024

      C'è anche gente non ricattabile, ma ormai è proprio il coraggio della gente a mancare.
      E' più facile piegarsi dove soffia il vento per non avere alcun tipo di problema, o conflitto.
      La troppa docilità di un popolo è sempre la causa della sua decadenza e rovina.

    6. Stefanovic 17 febbraio 2024

      Ogni persona è ricattabile, a meno che esista qualcuno capace di non sentire nessuna forma di dolore

    7. Jimbo 17 febbraio 2024

      Il problema é iniziato almeno vent'anni fa e mi ero anch'io posto la stessa domanda: perché non si forma un fronte di opposizione che eriga un muro?
      Da una parte un sistema mediatico che spinge unilateralmente, la scuola e l'universitá uguale, il tutto con alle spalle fondi inesauribili.
      Dall'altra parte nessuno.
      Dare la colpa ai politici mi sembra molto limitativo.
      Chi puó erigere un muro?
      Una forza politica di opposizione, e un pó la dx ha fatto, ma non puó avere la forza di combattere con un sistema disposto a tutto e finanziato all'inverosimile (in questo aspetto i progressisti agiscono come una forza militare).
      E una forza di Popolo. É questa che é sempre stata inesistente.
      Insisto ormai quasi sempre su questo aspetto ma anche qui a mio parere sono gli italiani il problema.
      Nessuno si é mai lamentato.
      Non si sono viste manifestazioni di migliaia di italiani contro la Setta.
      Tutti hanno taciuto.
      Da una parte c'é una forza che si batte contro l'Uomo (e i suoi mezzi di sostentamento) e dall'altra.. niente. Il silenzio.
      Peró non ti ho ancora risposto...
      Ci provo.
      Perché é un problema che riguarda l'Uomo, il futuro dell'essere umano, e non riguarda i singoli quando essi non sono d'accordo.

    8. Dico no 17 febbraio 2024

      È vero Jimbo, ce la viviamo come una storia d'amore, aspettando che l'amato compia grazie per noi, ma è solo una questione di affari e ci converrebbe muovere le chiappe per difendere i nostri interessi. Chissà perché non accade

    9. Jimbo 17 febbraio 2024

      Si, é questo che intendo.
      I fanatici LGBT o i fanatici del green sono ovviamente agevolati da un sistema potentissimo a loro favore ma almeno sono una Comunitá, combattono per un ideale non solo per sé stessi.
      Invece chi non é d'accordo é solo.
      Al massimo urla dentro la sua bolla.
      Uomini che pensano a sé stessi senza una visione sull'Uomo del futuro.
      Quelli che ho definito fanatici hanno una visione dell'Uomo del futuro, opposta alla mia ma sembrano averla.

    10. Dico no 17 febbraio 2024

      Diciamo che nessuno ci vieta di unirci...
      Scusa, ho detto una sciocchezza, ma ci stava

    11. Stefanovic 17 febbraio 2024

      In realtà riguarda molto da vicino tutti noi, visto che in molti Paesi occidentali (da un paio di mesi anche in Brasile) esistono reati di opinione per chi dissente dalla Setta e si rischia di finire al gabbio. Comunque sono d'accordo che il problema non è semplicemente percepito, anche se a me sembra incredibile che non lo sia. In ogni caso io non mi aspetto un contrappeso da parte dell'uomo comune (che, come detto, non conta nulla) ma da parte di una fetta dell'oligarchia occidentale: possibile che fossero TUTTI d'accordo ad imporre questi abomini? I repubblicani americani si sono svegliati da un paio di anni (tardissimo e a danni fatti), in Europa occidentale invece non si muove una foglia che il woke non voglia.

    12. BrunoWald 17 febbraio 2024

      "Resta ancora da capire come mai questa Setta non abbia trovato nessuno che ne fermasse l’avanzata in quest’accidente d’Occidente. Nessuno è mai stato nemmeno in grado di spiegarmi come ciò sia stato possibile, si tergiversa e non si va al cuore del problema".

      La ragione è semplice.

      La setta è mossa da un'idea, per quanto aberrante. Per combattere un'Idea ci vuole un'altra Idea: la lotta si svolge anzitutto sul piano spirituale. Ma le Idee richiedono sacrifici, e dalla nostra parte c'è solo sbracamento e volontà di quieto vivere, ormai da decenni.

      Potrei cavarmela dando la colpa al 68, al consumismo, ecc., o affermare che il nemico ha occupato tutte le istituzioni, ma la verità è che il biasimo ricade su quelli come noi, che fingono di credere in qualcosa. Nei primi anni Venti, la gioventù in Renania giustiziava quei tedeschi che collaboravano con l'occupante; a volte venivano presi, torturati e fucilati dai francesi, ma non s'arrendevano. Per questo i nazionalisti alla fine hanno vinto.

      Ci stanno facendo la guerra, e le guerre non si vincono piagnucolando nei social. Certa gente andrebbe aspettata sotto casa, c'è solo l'imbarazzo della scelta, ma non lo fa nessuno perchè preferiamo berci uno spritz al bar: su questo ha ragione @Jimbo.
      Stiamo troppo bene per essere capaci di odiare sul serio.

    13. Stefanovic 17 febbraio 2024

      Sono d'accordo, ma infatti io non mi riferisco a noi poveri tapini, incapaci di agire nel piccolo, figuriamoci di fronte al Potere. Mi riferisco al Potere stesso, che è stato preso da questa Setta senza colpo ferire. In Russia per esempio non è accaduto, nonostante i tentativi di inserimento ci siano stati. Inoltre quello di cui non mi capacito è che la Setta, divorando sè stessa e spostando il delirio sempre un po' più in là (emblematico il caso della Rowling, fino a 4-5 anni fa emblema della donna di sinistra in UK) appare in alcuni casi debolissima e frammentata, poi però riesce ad imporre sempre nuove aberrazioni.

    14. BrunoWald 17 febbraio 2024

      Infatti, sono due piani diversi.

      La Setta cui ti riferisci agisce da secoli senza apparire, ha preso il potere per gradi indebitando e infiltrando gli stati fino a svuotarli completamente, fra l'altro hanno vinto due guerre mondiali attraverso i loro golem. L'influenza sociale della sinistra nichilista dipende solo dal fatto che viene usata dalla Setta per fare il lavoro sporco.

      A quel livello non c'è più partita da decenni. Ma al livello dei "poveri tapini" il discorso è un pò diverso. Ti assicuro che certi personaggi ci penserebbero bene prima di fare battute sui "sorci", o di far mutilare un bambino, se ci fosse il rischio di pagare di persona.

      Ma con noi dormono sonni tranquilli: hanno ammazzato i nostri familiari, e non abbiamo fatto nulla.

    15. Jimbo 17 febbraio 2024

      La Setta pensa all'essere umano, al futuro.
      Noi pensiamo a noi stessi e basta.
      C'é un abisso.
      Sui repubblicani e la dx italiana sono d'accordo ma é roba di vent'anni fa.
      Mentre i progressisti e la sx fucsia occupavano il 100% dei posti nelle universitá e nei media e non solo i destrorsi dormivano.
      Cosí presero un vantaggio incolmabile e adesso lo difendono con ferocia.

    16. Jimbo 17 febbraio 2024

      Solo una cosa sulla Russia.
      Mentre da noi in uccidente Loro si sono impossessati di tutto, hanno occupato tutto e hanno corrotto tutti, in Russia ci provarono negli anni 90 ma poi gli hanno spezzato le zampe.
      Al di fuori dell'Uccidente non possono procedere con questi deliri sennó perdono la capoccia o li appendono come in Iran.
      Un conto é un'infiltrazione del 10% un altro é del 95%.

    17. Martin 18 febbraio 2024

      Non e' difficile da capire se hai studiato determinati orientamenti, specie positivisti e marxisti, filosofici, sociologici, antropologici, e psicologici dalla seconda meta' del 1800 in poi. Per esempio,da Marx a Marx+Freud= Marcuse e la scuola di Francoforte, dominante nel pensiero contemporaneo. Per non parlare dell'antropologia da Boas e Mead a Levy Strauss, etc. O certi indirizzi psichiatrici alla Lang, per esempio. C'e' tutto un percorso.
      Forse una cura a Nietsche e Heidegger aiuterebbe.

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