Nonostante si sia fatto il callo a tutto, riesce ancora a suscitare stupore il modo in cui i padroni del discorso sono capaci, ogni volta, di produrre bispensiero e dissonanza cognitiva. Sulla guerra in Ucraina, è tutto un appellarsi al diritto internazionale violato, all'invasione di uno stato sovrano, all'occupazione militare illegittima. Quando a compiere le stesse mosse erano quelli che passavano per "esportatori della democrazia", si parlava di missioni di pace, di operazioni di polizia internazionale, di caccia ai dittatori e tutela dei diritti umani. Fioccano esperti ed espertesse, direttori di istituti, pappagalli a gettone, tutti pronti ad urlare alla minaccia russa e alla necessità di inasprire le sanzioni economiche e fare quadrato contro l'Ucraina aggredita, avamposto dell'Occidente ad Est. Quello delle sanzioni è proprio il cuore della questione: guardandosi bene dall'improvvisare una risposta militare che condurrebbe ad esiti disastrosi, le élite occidentali proveranno a stanare la Russia in una guerra asimmetrica che spargerà i suoi effetti soprattutto fra la popolazione inerme, già piagata da due anni di angherie pandemiche: a pagare i conti di queste asimmetrie saranno tutti quelli che dovranno saldare le bollette del gas o fare il pieno di benzina, e non in Russia, ma in Italia, Francia e Germania. Proprio questo aspetto interessa ai grandi resettatori: si fregano le mani pensando all'economia di guerra prossima ventura. Passando al fronte bellico, emergono chiari i principi che hanno ispirato l'esercito russo nella sua azione finora chirurgica: distruzione delle infrastutture militari, degli aeroporti, delle fabbriche di armi, senza sfiorare obiettivi civili e senza avvalersi di bande di mercenari tagliagole. Basterebbe solo questo a sancire una profonda differenza fra il presunto imperialismo russo, che ha un raggio d'azione assai limitato, e l'acclarato imperialismo anglo-americano, che invece considera il mondo come il cortile di casa ed è disposto ad assecondare qualunque barbarie pur di raggiungere i suoi obiettivi. Ma questo i professionisti dell'informazione non ce lo diranno. Ci diranno invece che chi perderà il lavoro lo dovrà ai russi cattivi, esattamente come ieri lo doveva al virus subdolo. L'Istituto Luce di mussoliniana memoria fa quasi tenerezza, al confronto.
Pappagalli a gettone
Commenti (6)
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ducadiGrumello 24 febbraio 2022
eccolo lì il nuovo mostro, pensavamo tutti che dalla farsa pandemica si passasse a quella climatica e non ci eravamo accorti di Putin che si scaldava a bordocampo
Tizio8020 24 febbraio 2022
Normal!
Il Nome completo è "Vladimir CO2 Putin".
oxalidaceae 25 febbraio 2022
Tranquillo, noi siamo avanti una pagina rispetto al resto del mondo...
https://t.me/escapefromthematrix/24684
ducadiGrumello 25 febbraio 2022
hahaha...un'immagine francamente raccapricciante, sconsigliata ai minori di qualsiasi età
Hospiton 11 marzo 2022
Ed è entrato subito in partita, da vero fuoriclasse...
ducadiGrumello 11 marzo 2022
campione totale davvero, caro Hospiton, vale ogni centesimo speso per finanziare rivoluzioni colorate e costruire biolaboratori per studiare (?) i virus più fetentoni