Nuovo decennio, nuove regole

Dmitry Orlov
cluborlov.blogspot.com

I confini decennali sono parametri arbitrari, scollegati dai fenomeni fisici che non siano il solito, noioso avvicendarsi delle stagioni. Ma, dopo sole due settimane nel nuovo decennio, l’atmosfera sembra già diversa rispetto a quello passato ed è difficile per me stare al passo con i radicali mutamenti attualmente in corso, non parliamo poi di analizzarli. Eppure devo farlo, perché non solo i mass media sono, nella migliore delle ipotesi, completamente inutili e dannosi nella peggiore, ma anche perchè i commentatori più autonomi ed illuminati sembrano impantanati in paradigmi obsoleti e dipendenti da ipotesi politiche ed economiche ormai fuori corso. Questa situazione mi induce a colmare il vuoto e a cercare di sistemare le cose.

Ecco un breve elenco delle novità, almeno finora, di questo decennio:

• Se volete far saltare in aria una base militare americana in Medio Oriente, o altrove per quel che importa, fate pure. Non vi succederà nulla. Assicuratevi solo di avvisare per tempo i residenti, in modo che possano evacuare o nascondersi nei rifugi antiaerei. Se non disponete di canali diplomatici con gli Stati Uniti, chiedete aiuto agli Svizzeri. Non preoccupatevi dei sistemi di difesa aerea degli Stati Uniti, non ne hanno. Ma non lasciatevi trasportare dall’entusiamo, perché il senso della cosa è quello di dare una lezione.

• Come corollario a questo punto, se per caso siete un operatore di droni statunitense, il vostro lavoro non è più come giocare ad un videogioco (in cui si uccide la gente). Questa realizzazione ha probabilmente causato attacchi di diarrea ad alcuni operatori di droni statunitensi e li ha indotti a recarsi dallo psicanalista, da cui si saranno probabilmente sentiti dire dire che l’omicidio di massa è dannoso per il loro karma. Che la guarigione abbia inizio!

• Se siete una nazione sovrana e vi capita di avere sul vostro territorio alcune basi militari statunitensi di cui vorreste liberarvi, ora è fattibile. Ma non potete semplicemente dire agli Yankees di tornarsene a casa, dovrete anche pagarli, quindi preparatevi a contrattare furibondamente. Se questa contrattazione a loro non sta bene, sappiate che possono andare in depressione, che, a sua volta, può essere seguita, o meno, dall’accettazione, perché la depressione può essere lo stato finale permanente della condizione di lutto.

• Se volete assassinare funzionari pubblici che viaggiano all’estero con incarichi ufficiali e sotto immunità diplomatica, sappiate che è ancora del tutto illegale ed  anche un crimine di guerra, a meno che non si tratti di funzionari statunitensi, nel qual caso credo che sarebbe giusto, dal momento che il Procuratore Generale statunitense William Barr (ex avvocato difensore del re dei pedofili Jeffrey Epstein) ha affermato che è perfettamente legale (anche se moralmente ripugnante, mi affretto ad aggiungere).

• Se siete l’esercito degli Stati Uniti, non date per scontato di poter usare per le vostre missioni le basi militari straniere, anche se si trovano sul territorio di un alleato della NATO, specialmente se quell’alleato è il numero due della NATO, la Turchia. In particolare, non date per scontato di poter eseguire le vostre missioni di assassinio politico dalla base aerea turca di Incirlik. I Turchi sono ora armati con i sistemi di difesa aerea russi e vi tireranno giù più velocemente di quanto possiate dire “no-fly zone.”

• Se lavorate nel settore degli appalti militari degli Stati Uniti, ora potete tirare un sospiro di sollievo perché non importa più se i sistemi d’arma che costruite sono utili, funzionano o servono a qualche scopo, dichiarato o non dichiarato. La loro eccellenza viene valutata sulla base di un unico parametro: il costo. L’esercito americano è il più costoso del mondo, ergo, è il migliore, non sono ammesse domande impertinenti. La Camera dei Rappresentanti ha recentemente votato per la proibizione di azioni militari contro l’Iran, che è come far votare le api contro il miele. Ma, a quanto pare, le nuove regole sono tali che i legislatori otterranno i loro contributi elettorali dagli appaltatori della difesa anche se le armi non verranno utilizzate. Un po’ saranno vendute agli imbelli Sauditi (che l’anno scorso hanno battuto il loro stesso record di decapitazioni) e sepolte nella sabbia, altre ai vari vassalli della NATO. Il nuovo modus operandi delle forze armate statunitensi è “non facciamolo e diciamo di averlo fatto.”

• È noto che i Boeing, in particolare i 737 MAX, cascano ogni volta che qualcuno starnutisce. Più di recente, anche i dirigenti della Boeing si sono dedicati al paracadutismo, ma senza il paracadute d’oro. Abbiamo poi due casi di Boeing che si sono schiantati più per ragioni politiche che meccaniche: il Malaysian Airlines MH17 in Ucraina era stato il primo ed ora abbiamo l’Ucraina International Airlines PS752 in Iran. La mia teoria è che questo 737-800 era uno zombi. Era stato hackerato e pilotato da remoto: il transponder era stato spento, la radio era stata spenta, poi era stato fatto virare a destra, verso uno spazio aereo proibito sopra Teheran. E poi era stato abbattuto da un missile terra-aria iraniano. Finora nient’altro corrisponde ai fatti, ma aspetterò i risultati dell’indagine. La nuova regola è: se non potete vincere diplomaticamente e non potete competere militarmente, provate a provocare un piccolo disastro umanitario e preparatevi a sfruttarlo politicamente. Ma, per favore gente, non fatevi scoprire ad inventare fake news mentre l’aereo è ancora in aria!

• Se il vostro paese è in preda ad una guerra civile e volete porvi fine, dovete andare direttamente a Mosca e parlare con Putin. Sia che si tratti della Libia, della Siria, dell’Afghanistan o dell’Iraq, Mosca è il luogo in cui si aggiustano gli errori della politica estera occidentale. Potete ancora andare a New York (a condizione che possiate ottenere il visto) ma poi sarete costretti a partecipare ad interminabili riunioni alle Nazioni Unite e ad ascoltare gli Americani che blaterano di “libertà e democrazia,” mentre non si fa nulla. Ginevra è ancora una destinazione eccellente se dovete acquistare un orologio da polso di buona qualità. Per tutto il resto, c’è Mosca. Se volete risultati rapidi, lasciate gli Americani completamente fuori dal giro.

• Se siete una ex potenza industriale che ha sprecato le proprie risorse in pannelli solari e generatori eolici mentre spegneva le sue centrali a carbone (per evitare un potenziale aumento della temperatura media globale di 4 ±15°C entro il 2100) e le sue centrali nucleari (a causa di Fukushima) anche voi dovete andare a Mosca. Per regolarizzare le variazioni della produzione solare ed eolica, avrete bisogno di importare molto gas naturale a basso costo, e qui la Gazprom russa è vostra amica. (Il +4ºC proviene dalla stima consensuale del Gruppo Intergovernativo sul Cambiamento Climatico e ±15ºC è la dimensione delle barre di errore per quel valore in base all’analisi standard di propagazione degli errori relativi alle attuali misurazioni climatiche; quindi, sì, potrebbe essere +19ºC, oppure -11°C o qualsiasi altra cifra in mezzo, scegliete voi!, anche se +19°C non sembra fisicamente possibile, mentre -11°C ci metterebbe nel bel mezzo del prossimo ciclo di glaciazione di centomila anni). L’altra opzione è aspettare che le vostre “rinnovabili” si consumino e poi leggere le ristampe di questo articolo a lume di candela, mentre piangete sconsolati.

• Ritornando sul pianeta Terra degli anni ’20, gli Stati Uniti possono essere paragonati all’Impero Romano nel 3° secolo D.C., durante il quale i legionari venivano pagati in monete di rame anziché d’argento e venivano premiati con appezzamenti agricoli che erano stati invasi dai barbari, mentre la popolazione viveva di pane e circhi (nel caso degli Stati Uniti, birra, cannabis/oppiacei e televisione/porno su Internet). Vivendo molto al di là delle proprie possibilità, gli Stati Uniti producono 3,5 unità di nuovo debito per ogni nuova unità di PIL. La metà della popolazione americana spende più di quanto guadagna. Questo non può durare! Attualmente, in quella che sembra una ripetizione della Grande Depressione, centinaia di migliaia di persone vivono per strada e il fenomeno diventa sempre più importante. Analizzando l’Occidente in modo più approfondito, sembra che i giovani di tutto il mondo non siano particolarmente attratti dalla sua combinazione di orgoglio gay e legge della Sharia (dove ci travestiamo e ci pavoneggiamo sventolando la bandiera arcobaleno e dove stupriamo le vergini e frustiamo la gente colpevole di sodomia e di adulterio). Neanche questo deve continuare.

Spero che abbiate trovato utili queste rappresentazioni in miniatura della nostra nuova realtà. Farò del mio meglio nelle prossime settimane per chiarirli con analisi più approfondite. Dato il ritmo attuale dei cambiamenti di questo decennio, sarà difficile tenere il passo, ma ci proverò.

Dmitry Orlov

Fonte: cluborlov.blogspot.com
Link: http://cluborlov.blogspot.com/2020/01/new-decade-new-rules.html#more
15.01.2020

18 Comments
  1. SimSim says

    Francamente per me faticoso da leggere, troppe tematiche sterminate elencate con tono canzonatorio a tratti, sarebbe potuto passare direttamente a parlare del primo tema probabilmente. Ma é un mio problema, lo scritto é certamente valido.

    1. Bertozzi says

      Non direi, Orlov e il suo tono profetico messianico ha francamente rotto i coglioni, articolo risibile per forma e sostanza.

  2. Vincenzo Siesto da Pomigliano says

    E quindi? Lo ” scritto” non dice, non rivela e non propone nulla di nuovo… “Nihil novi sub sole” direbbero i romani del terzo secolo d. C.
    Mentre le tenebre del “nulla” avanzano, imperterrite, a “tutta birra”!

  3. Il Topo says

    La pubblicità è la anima del commercio.
    Mi sa che Orlov ormai questo l’ha capito bene. Non c’è niente di male, solo che se cambiasse disco, ritmo… Una volta ogni tanto, così. Swing.

  4. AnonimoSchedato says

    Ho trovato molto interessante l’affermazione:
    l +4ºC proviene dalla stima consensuale del Gruppo Intergovernativo sul Cambiamento Climatico e ±15ºC è la dimensione delle barre di errore per quel valore in base all’analisi standard di propagazione degli errori relativi alle attuali misurazioni climatiche
    se potesse dimostrare il ±15ºC (ma fosse anche solo ±4ºC) sarebbe un grande risultato per chi, come me, attende prove tangibili delle affermazioni gretine imperanti. Dimostrare scientificamente, intendo. Per quei pochi che ancora badano a queste cose. Aspettiamo un nuovo articolo?

  5. Platypus says

    “Se siete una nazione sovrana e vi capita di avere sul vostro territorio alcune basi militari statunitensi…”
    mmm… qui qualcosa non torna. come fa una nazione ad essere allo stesso tempo libera e sovrana ed ospitare basi militari straniere? Se la nazione in questione si chiama Iraq libertà e sovranità rimano gioiosamente con verginità se riferita a Cicciolina, se poi si chiama Italia il discorso cambia poco.
    boutade a parte molti punti si traspongono facilmente alla realtà nostrana come quello relativo alla situazione di ex potenza industriale, l’unico problema è: chi manderemo a Mosca a parlare con Putin, giggino cinquino? oppoverannoi!

    1. Andrea Manca says

      Noi nell’articolo ci siamo, facciamo parte della categoria “colonia costretta ad acquistare monnezza militare a costi ridicolmente elevati”.
      Altro che andare a parlare con Putin!

  6. ranen says

    Il vecchio Zio Sam appare un pò invecchiato, mi pare! Con le pezze al c..o è pronto a distruggere il mondo per soldi.

  7. Holodoc says

    Che ci fa Beppe Grillo con il cappello a cilindro?

  8. merolone says

    La crisi degli USA è diversa da quella dell’impero romano del III secolo d.c., l’impero romano era un impero troppo grande per la tecnologia dell’epoca per poter durare, l’Italia romana potè crearlo perchè il suo potente esercito di decine di migliaia di soldati di fanteria pesante non trovò rivali se non nei territori inospitali dell’Europa continentale e del Sahara, e infatti potè arginare le bellicose tribù germaniche senza troppi problemi almeno finchè non arrivarono gli Unni che con il loro enorme esercito di arcieri a cavallo spinsero le terrorizzate tribù germaniche dentro l’impero, e infatti solo riunendo i resti delle armate romane e delle milizie germaniche gli Unni poterono essere fermati, gli USA se ne potevano stare tranquilli a casa loro ma la dirigenza ebraica neocon sionista li ha obbligati ad una serie impressionante di guerre in cui hanno gettato ben 7 dei 22 trilioni del debito pubblico USA, e ancora per il 2020 spenderanno in spese militari 700 miliardi di dollari sull’1,5 trilione di bilancio annuo complessivo.
    Ancora adesso gli USA vengono portati verso la guerra all’Iran come un automa, la dirigenza straniera che li controlla li porterà ad un conflitto se necessario pure contro la Russia e la Cina, maggiore investitore ed acquirente del petrolio iraniano.
    La Cina sopratutto dovrà guardarsi dal ginepraio mediorientale perchè il piccolo alleato-padrone degli USA è disposto a qualunque cosa pur di eliminare il suo nemico mortale.

    1. lady Dodi says

      Le cose non si ripetono mai identiche ma in questo caso in comune hanno, che alla fine, non riescono più a gestire quanto hanno conquistato. Vedesi il caso Irak.
      Ben diverso dalla conquista italica ed europea del secolo scorso. Scommetto che in Irak metteranno fuori legge persino i films hollywoodiani, che è il massimo del male che gli si può fare, a loro e a Sion.

  9. gian says

    A mio parere la parte più da considerare è questa: “Dato il ritmo attuale dei cambiamenti di questo decennio, sarà difficile tenere il passo ..”. Questo è certamente non smentibile e, anche se considerato da solo, questo aspetto già dà da pensare: è chiaro che alla fine di un’ascendo del genere, storicamente persistente e progressivo, non vi può essere che uno shock, una scossa, un rilascio di energie di un qualche tipo.

    1. Andrea Manca says

      Tipo un 11 settembre due – la vendemmia?
      Ma non puzzerebbe di stantio, come tutte le cose già viste?

      1. gian says

        Perché dovrebbe essere una cosa già vista? La storia ha sempre un grande catalogo di possibilità in serbo anche se può apparire che si ripeta.
        Ps: Sullo stantio preferisco non pronunciarmi

  10. Simone A says

    Che gli USA siano in panne è certo ma ricordiamo che lo furono in più occasioni e ciclicamente, si lanceranno in un New New Deal per contrastare gli effetti combinati di automazione e bolle speculative. A nessuno serve il caos in una nazione così grande ed integrata, l’accordo con i cinesi sembra indicare questa via, si concentra prevalentemente su prodotti manifatturieri, agricolo-estrattivi e energetici, lasciando sostanzialmente al palo la finanza.
    Sospetto una recrudescenza dell’economia a controllo statale sulla scia della Russia, cara a Orlov, e della Cina, con possibili giocatori a comparire nel frattempo in punti ancora da definire del pianeta. In caso di dubbi basta guardare il trio India, Cina, Pakistan con la loro amichevole ostilità che si inchina regolarmente al tavolo degli affari comuni!
    Sottobanco probabilmente gli accordi ci sono già per ogni possibile scenario e, alla faccia di Orlov, siamo nell’era de “Il Gattopardo”.

    1. Holodoc says

      Il “bello” è che gli USA hanno fatto tanto rumore fino a pochi mesi fa perché nazioni come l’Italia avevano preso accordi commerciali diretti con la Cina, considerata allora il demonio, mentre adesso sono loro a farlo.

      Quelli messi male non sono gli USA, siamo noi che dobbiamo obbedire loro.

  11. lady Dodi says

    ” Questa realizzazione ha probabilmente causato attacchi di diarrea ad alcuni operatori di droni statunitensi e li ha indotti a recarsi dallo psicanalista, da cui si saranno probabilmente sentiti dire dire che l’omicidio di massa è dannoso per il loro karma. Che la guarigione abbia inizio!”
    E meno male! Credevo che il fatto di ammazzare a distanza come in un videogioco, li rendesse immuni dal senso di colpa.

  12. giovanni says

    gli stati uniti producono 3.5 unità di debito per ogni unità di prodotto lordo!
    …ottima efficienza.

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