Noi siamo Spartaco

Non ci possono essere democrazia e guerra coloniale; una aspira alla decenza, l'altra al fascismo. Nel frattempo, gli spiriti liberi, un tempo accolti con favore, sono diventati gli eretici di un giornalismo clandestino in un paesaggio di mendace conformismo.

Noi siamo Spartaco

John Pilger
consortiumnews.com

Spartacus è un film hollywoodiano del 1960, basato su un libro scritto in segreto dal romanziere Howard Fast, inserito nella lista nera e adattato dallo sceneggiatore Dalton Trumbo, uno dei "10 di Hollywood" che erano stati banditi per la loro politica "antiamericana". È una parabola di resistenza e di eroismo che si adatta perfettamente ai nostri tempi.

Entrambi gli scrittori erano comunisti e vittime della Commissione per le attività antiamericane del senatore Joseph McCarthy che, durante la Guerra Fredda, aveva distrutto le carriere e spesso le vite di coloro che avevano i principi e il coraggio per opporsi a un fascismo di stampo americano.

[caption id="attachment_194246" align="aligncenter" width="1000"] Il senatore McCarthy, al centro, parla con Roy Cohn, consigliere capo del Comitato per le attività antiamericane della Camera, 23 agosto 1953. (Los Angeles Times/Biblioteca UCLA/Wikimedia Commons)[/caption]

"Questo è un tempo preciso, ora, un tempo preciso..." scriveva Arthur Miller ne Il crogiuolo, "Non viviamo più nel crepuscolo pomeridiano in cui il male si mescolava al bene e confondeva il mondo".

Ora c’è un provocatore "preciso"; è chiaro a tutti coloro che vogliono vederlo e prevedere le sue azioni. È una banda di nazioni guidata dagli Stati Uniti, il cui obiettivo dichiarato è il "dominio a tutto spettro". La Russia è ancora l'odiata, la Cina rossa la temuta.

Da Washington e Londra, l’aggressività non ha limiti. Israele, anacronismo coloniale e cane d'assalto scatenato, è armato fino ai denti e gode di un'impunità storica, affinché a "noi", gli Occidentali, sia permesso di continuare a far scorrere lacrime e sangue in Palestina.

I parlamentari britannici che osano chiedere un cessate il fuoco a Gaza sono banditi, la porta di ferro della politica bipartitica è sbarrata da un leader laburista che negherebbe acqua e cibo anche a dei bambini.

All'epoca di McCarthy, c'erano i buchi della verità. Gli spiriti liberi accolti allora con favore oggi sono eretici; esiste un giornalismo sotterraneo (come questo sito) in un paesaggio di mendace conformismo. I giornalisti dissenzienti sono stati defenestrati dal "mainstream" (come aveva scritto il grande editore David Bowman); il compito dei media è quello di invertire la verità e sostenere le illusioni della democrazia, compresa quella di una "stampa libera".

La socialdemocrazia si è ridotta allo spessore di una carta di sigarette, tanto separa la politica dei partiti principali. Il loro unico credo è un culto capitalista, il neoliberismo, e una povertà imposta descritta da un relatore speciale delle Nazioni Unite come "l'immiserimento di una parte significativa della popolazione britannica".

La guerra oggi è un'ombra immobile; le guerre imperiali "per sempre" sono considerate normali. L'Iraq, il modello, è stato distrutto al costo di un milione di vite e tre milioni di diseredati. Il distruttore, Blair, si arricchisce personalmente e viene adulato al congresso del suo partito come un vincitore elettorale.

Blair e la sua controparte morale, Julian Assange, vivono a 14 miglia di distanza l'uno dall'altro, l'uno in una villa della Reggenza, l'altro in una cella in attesa dell'estradizione all'inferno.

[caption id="attachment_194247" align="aligncenter" width="900"] Julian Assange all'interno del carcere londinese di massima sicurezza di Belmarsh. (Scattata di nascosto da uno sconosciuto compagno di prigionia)[/caption]

Secondo uno studio della Brown University, dall'11 settembre quasi sei milioni di uomini, donne e bambini sono stati uccisi dall'America e dai suoi accoliti nella "guerra globale al terrorismo". A Washington verrà costruito un monumento per "celebrare" questo omicidio di massa, il cui comitato è presieduto dall'ex presidente George W. Bush, mentore di Blair. L'Afghanistan, dove tutto era iniziato, era stato finalmente distrutto quando il Presidente Biden aveva rubato le riserve della banca nazionale.

Ci sono stati molti Afghanistan. Il medico legale William Blum ha cercato dare un senso a un terrorismo di Stato che raramente si fa riconoscere come tale e che quindi richiede una ripetizione: nel corso della mia vita, gli Stati Uniti hanno rovesciato o tentato di rovesciare più di 50 governi, la maggior parte dei quali democratici. Hanno interferito nelle elezioni democratiche di 30 Paesi. Hanno sganciato bombe sulla popolazione di 30 Paesi, la maggior parte dei quali poveri e indifesi. Hanno combattuto per reprimere i movimenti di liberazione in 20 Paesi. Hanno tentato di assassinare innumerevoli leader.

Forse sento qualcuno di voi dire: è abbastanza. Mentre la Soluzione Finale di Gaza viene trasmessa in diretta a milioni di persone, con i piccoli volti delle vittime scolpiti nelle macerie bombardate, incorniciati tra le pubblicità televisive di auto e pizza, sì, questo è sicuramente abbastanza. Quanto è profana la parola "basta"?

L'Afghanistan è stato il luogo in cui l'Occidente ha inviato i suoi, uomini appesantiti dal rituale di "guerrieri", a uccidere e divertirsi. Sappiamo che alcuni di loro si sono divertiti grazie alle testimonianze dei sociopatici australiani dello Special Air Service (SAS), tra cui una fotografia che li ritrae mentre bevono dalla protesi di un uomo afghano.

Nessun sociopatico è stato incriminato per questo e per altri crimini come buttare un uomo giù da un dirupo, uccidere a sangue freddo dei bambini, sgozzare: niente di tutto questo "in battaglia". David McBride, un ex avvocato militare australiano che ha prestato servizio per due volte in Afghanistan, era un "vero credente" nel sistema e lo riteneva morale e onorevole. Ha anche una profonda fede nella verità e nella lealtà. È in grado di definirle come pochi sanno fare. La prossima settimana sarà in tribunale a Canberra come presunto criminale.

"Un informatore australiano", riferisce Kieran Pender, avvocato senior dell'Australian Human Rights Law Centre, "dovrà affrontare un processo per aver denunciato un'orrenda irregolarità. È profondamente ingiusto che la prima persona processata per crimini di guerra in Afghanistan sia chi li ha denunciati e non un presunto criminale di guerra".

[caption id="attachment_194249" align="aligncenter" width="400"] David McBride (Avvocati penalisti di Sydney)[/caption]

McBride potrebbe ricevere una condanna fino a 100 anni per aver rivelato l'insabbiamento del grande crimine dell'Afghanistan. Ha cercato di esercitare il suo diritto legale di informatore ai sensi del Public Interest Disclosure Act, che secondo l'attuale procuratore generale, Mark Dreyfus, "mantiene la nostra promessa di rafforzare le protezioni per gli informatori del settore pubblico".

Eppure è stato proprio Dreyfus, ministro laburista, ad approvare il processo a McBride dopo un'attesa punitiva di quattro anni e otto mesi dal suo arresto all'aeroporto di Sydney: un'attesa che ha distrutto la sua salute e la sua famiglia.

Coloro che conoscono David e sanno dell'orribile ingiustizia che gli è stata fatta affollano la strada di casa sua, a Bondi, vicino alla spiaggia di Sydney, per salutare quest'uomo buono e onesto. Per loro, e per me, è un eroe.

McBride era rimasto sconvolto da ciò che aveva trovato nei fascicoli che aveva avuto l’ordine di ispezionare. C'erano prove di crimini e del loro insabbiamento. Aveva passato centinaia di documenti segreti all'Australian Broadcasting Corporation e al Sydney Morning Herald. La polizia aveva fatto irruzione negli uffici della ABC a Sydney, mentre i giornalisti e i produttori assistevano scioccati alla confisca dei loro computer da parte della polizia federale.

Il procuratore generale Dreyfus, sedicente riformatore liberale e amico degli informatori, ha il singolare potere di fermare il processo McBride. Una ricerca sulla base del Freedom of Information Act sul suo operato in materia rivela assai poco, al massimo indifferenza.

Non possono coesistere democrazia e guerra coloniale; una aspira alla decenza, l’altra è una forma di fascismo, a prescindere dalle sue pretese. Basti pensare ai campi di sterminio di Gaza, bombardati e ridotti in polvere dall'apartheid israeliano. Non è un caso che nella ricca ma impoverita Gran Bretagna sia in corso un'"inchiesta" sull'uccisione da parte dei soldati delle SAS britanniche di 80 afghani, tutti civili, tra cui una coppia a letto.

La grottesca ingiustizia di cui è stato vittima David McBride è frutto dell'ingiustizia di cui è vittima il suo connazionale Julian Assange. Entrambi sono miei amici. Ogni volta che li vedo, sono ottimista. "Mi rallegri", dico a Julian quando alza un pugno di sfida alla fine di un nostro incontro. "Mi fai sentire orgoglioso", dico a David nel nostro caffè preferito a Sydney.

Il loro coraggio ha permesso a molti di noi, che potrebbero disperarsi, di comprendere il vero significato di una resistenza che tutti dovremmo condividere, se vogliamo impedire la conquista di noi stessi, della nostra coscienza, del nostro rispetto, se preferiamo la libertà e la decenza alla conformità e alla collusione. In questo siamo tutti Spartaco.

Spartaco era il capo ribelle degli schiavi di Roma nel 71-73 a.C. Nel film, Spartaco, interpretato da Kirk Douglas, c'è un momento emozionante in cui i Romani chiedono agli uomini di Spartaco di identificare il loro capo e di essere graziati. Invece, centinaia di suoi compagni si alzano in piedi, alzano i pugni in segno di solidarietà e gridano: "Io sono Spartaco!". La ribellione è in corso.

Julian e David sono Spartaco. I palestinesi sono Spartaco. Le persone che riempiono le strade con bandiere, principi e solidarietà sono Spartaco. Siamo tutti Spartaco, se vogliamo esserlo.

John Pilger

Fonte: consortiumnews.com
Link: https://consortiumnews.com/2023/11/09/john-pilger-we-are-spartacus/
09.11.2023
Scelto e tradotto da Markus per comedonchisciotte.org

John Pilger ha vinto due volte il più alto premio giornalistico britannico ed è stato International Reporter of the Year, News Reporter of the Year e Descriptive Writer of the Year. Ha realizzato 61 documentari e ha vinto un Emmy, un BAFTA e il premio della Royal Television Society. Il suo Cambogia Anno Zero è stato nominato uno dei dieci film più importanti del XX secolo. È il vincitore del premio Gary Webb 2023 di Consortium News. Può essere contattato all'indirizzo www.johnpilger.com e su X @johnpilger.

Commenti (28)

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Mostra commenti 28 caricati
    1. Dante Bertello 13 novembre 2023

      Io penso che il film “Spartacus” sia stato un attacco diretto alla “Roma Antica” e di conseguenza all’Italia, che in quegli anni stava avendo un boom economico invidiato da tutti.

      Come ho ricordato in un altro commento c’ era anche Enrico Mattei che creava rogne alle sette sorelle, ma il punto nodale, a mio parere, è che taluni erano, e sono ancora, idrofobi per la distruzione del tempio duemila anni fa, e vogliono prendersi la loro vendetta.

    2. ric 13 novembre 2023

      forse se nopn avessero distrutto Gerico , e rotto i coglioni tutto dove caminavano il tempio sarebbe ancora in piedi.

    1. Ciaparat 12 novembre 2023

      La "democrazia sulla carta" è come il "socialismo sulla carta" che si contrapponeva al socialismo reale dei paesi dell'Est.
      Esiste invece una democrazia reale che non solo convive benissimo con il colonialismo, neo e non, ma ne è l'essenza. Se no non si capisce perché sono proprio i partiti socialdemocratici, dal PD italiano alla SPD tedesca di Scholtz, ai laburisti inglesi, ai deomcratici americani, i più accaniti difensori delle guerre neo-coloniali.
      Basta con la democrazia ideale! La democrazia esiste e sta benissimo: si chiama von der Leyen, Macron, Schlein, Biden e chi più ne ha più ne metta. Democrazia è il nemico, non l'obiettivo cui tendere.

    2. ric 13 novembre 2023

      diciamo che la democrazia e' il mezzo piu' efficace per metterlo nel culo ai popoli facendogli credere che sia una loro scelta.. e tanti ci credono anche senza vaselina

    1. illupodeicieli 12 novembre 2023

      E' bene che qualcuno sappia che, Kirk Douglas , durante il maccartismo , ha aiutato numerosi colleghi attori e registi a "lavorare". Quando ne sono venuto a conoscenza, sono rimasto sorpreso in "bene". Se uno vuole giudicare le persone per quello che fanno, ecco io giudico positivamente l'operato di Douglas. Per il resto del post, è mia opinione che sarebbe bene incontrarsi laddove è possibile e valuterei anche che cosa vuole o vorrebbe fare il CLN che dovrebbe nascere il 26 novembre prossimo: mi chiedo , e mi informerò, per sapere se è diverso e cosa avrebbe di diverso, da quello di Ugo Mattei . Uniti per uno scopo ben preciso, lavorando come facevano una volta i partiti politici: di casa in casa. Certamente occorre essere preparati, perlomeno sui punti chiave del programma politico: è questo un punto su cui, chi parla con slogan e frasi fatti, di solito cade.

    2. omega 12 novembre 2023

      Potrei sbagliare ma non mi sembrano attrezzati per liberare la nazione.

    3. simonlester 13 novembre 2023

      L' unica cosa che farebbero i partiti uniti,di casa in casa , sarebbe di controllare se violi il lockdown ed eventualmente, già che ci sono , peraccinarti.

    1. uomospeciale 12 novembre 2023

      E'quello li, Spartaco😄

    1. Giudice Holden 12 novembre 2023

      La democrazia (con il suo suffragio universale) è la più grande invenzione dei tiranni. I dittatori sono stupidi egomaniaci, al confronto.

    1. sbregaverse 12 novembre 2023

      Novus Spartacus spartiacque per un:
      Mundus Novus Mundus.*
      *gioco di parole( facile)
      Con auguri, auspici e aruspici che questa VOLTA
      NON finisca come quella RI~VOLTA.

    2. ric 12 novembre 2023

      ma che combinazione kirk douglas ..ebreo tanto per gradire

    3. sbregaverse 12 novembre 2023

      Caro frate ric, NON sono il frate guardiano, ma dovresti aver compreso che ci sono ebrei buoni ed ebrei ebbri di sangue( bisogna distinguere)

    4. ric 12 novembre 2023

      io devo distinguere un bel nulla ...quelli buoni come tu dici si facciano sentire come si deve . e se non si fanno sentire e' perche' sono una minoranza insignificante ....

    5. sbregaverse 12 novembre 2023

      Il Potere è in mano ad una minoranza ristretta ma che ha il potere di silenziare ogni altra forma di comunicazione,
      subornando la maggioranza; vieppiù per chi lo(sempre il Potere) contrasta c'è l'eliminazione fisica o la carcerazione.
      ( c'è tutto nell'articolo di Pilger)

    6. omega 12 novembre 2023

      Anche Kubrick se non erro.

    7. Dante Bertello 13 novembre 2023

      Quel Roy Cohn, che parla con il senatore Mc Carthy, immortalato nella seconda fotografia dell'articolo, dove lo collocheresti?

    8. sbregaverse 13 novembre 2023

      Sulla punta di un palo aguzzo

    1. Jimbo 12 novembre 2023

      Ottimo contributo ma ahimè democrazia e guerre coloniali coesistono.
      Anzi la democrazia uccidentale si nutre degli stupri imperialisti.
      Milioni di morti, Sankara, Hammarkjöld, Lumumba, i lager in Africa. Senza fiumi di sangue col caxxo che facevamo e facciamo la bella vita.
      E col caxxo che nonni e genitori senza lo sterminio di massa perpetrato dagli uccidentali ai popoli africani, arabi e non solo avrebbero potuto vivere una vita dignitosa.

    2. omega 12 novembre 2023

      La democrazia costa. Perciò ora ci vogliono sostituire come popolo.

    3. XaMAS 13 novembre 2023

      ah si se i popoli occidentali non avessero fermato gli arabi a Vienna oggi vivremmo sicuramente meglio

    4. Dante Bertello 13 novembre 2023

      Ci vogliono sostituire perchè siamo un popolo (quello Europeo), non facile ad essere dominato.

      Quelli che fanno arrivare in Europa, e provengono dall'Africa, è molto più facile sottometterli.

      Leggete saggi che parlino del Piano Kalergi.

    5. Dante Bertello 13 novembre 2023

      Senza fiumi di sangue col caxxo che facevamo e facciamo la bella vita.

      I morti ai quali accenni tu sono serviti alle grandi multinazionali, e ai loro proprietari, i "soliti noti", per diventare ricchi e potenti come sono ora.

      Il benessere in occidente se lo sono guadagnato i nostri nonni e padri, lavorando duro e con il loro ingegno, trasformando un minerale grezzo, magari estratto in Africa, in una Ferrari o in un computer.

    6. Jimbo 13 novembre 2023

      Su questo aspetto non sono d'accordo (con te ma direi con tutti qui): i nostri nonni e padri saranno stati sicuramente bravi e ingegnosi ma hanno semplicemente approfittato di un contesto idilliaco.
      Energia e prodotti a basso costo sulla pelle di altri popoli.
      Hanno approfittato indirettamente.
      Mica che sia una colpa. Ma questo è stato.
      Senza il sangue di milioni di esseri umani avrebbero fabbricati una bicicletta al posto della Ferrari.

    7. Dante Bertello 13 novembre 2023

      Certamente il momento storico (fine 2GM e tutto da ricostruire), li ha aiutati enormemente, ma ricordati che c’erano anche gli Enrico Mattei che estraevano il petrolio, dando il 50% ai paesi che possedevano i giacimenti.

      Tu sei libero di pensarla come vuoi, ma le cose sono molto più complesse di:

      Energia e prodotti a basso costo sulla pelle di altri popoli.

      O

      Senza il sangue di milioni di esseri umani avrebbero fabbricati una bicicletta al posto della Ferrari.

      In Africa si ammazzano ancora oggi tra clan rivali, come da noi avveniva nel medioevo.

      Non fare anche tu l’errore di Giovannone che da la colpa dell’arretratezza del Meridione all’Unità d’Italia, dicendo che al Nord il benessere è frutto delle ruberie del dopo unità.

    8. ric 13 novembre 2023

      infatti la Spagna con secoli di presenza Araba ha nulla da invidiare a noi italiani.

    9. ric 13 novembre 2023

      e resta il fatto che in " bicicletta ci vanno milioni di individui" mentre in ferrari una decina , in proporzione.
      fare tanta FATICA PER MANDARE IN FERRARI qualcuno non ha senso

    10. Espatriato 13 novembre 2023

      Tu non sei italiano

    11. ric 13 novembre 2023

      mezzo e mezzo... perche?

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