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Netanyahu, incriminato per corruzione, frode e violazione di obblighi fiduciari, è sempre più pericoloso

Moon of Alabama
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Il procuratore generale israeliano ha appena incriminato il primo ministro Bibi Netanyahu con tre capi d’accusa. L’annuncio arriva in un momento di stallo politico. Potrebbe aiutare a risolverlo.

Quest’anno, in Israele si sono svolte due elezioni parlamentari, entrambe si sono concluse in una situazione di stallo politico. Né il Primo Ministro Netanyahu del Partito Likud né il leader della coalizione Blu e Bianco, Benny Gantz, sono riusciti a formare un governo. Entrambi non sono stati in grado di reperire i voti aggiuntivi sufficienti per formare una coalizione e ottenere la maggioranza.

Ora il parlamento ha 21 giorni per formare una maggioranza. Probabilmente fallirà e una terza elezione sembra inevitabile.

È curioso che il procuratore generale israeliano, alla fine, abbia scelto questo preciso momento per incriminare Netanyahu:

Il Procuratore Generale Avichai Mendelblit ha annunciato giovedì che il Primo Ministro Benjamin Netanyahu sarà accusato di corruzione, frode e violazione in tre casi di corruzione, denominati Casi 4000, 2000 e 1000.

Nel caso più grave, Netanyahu avrebbe modificato le normative vigenti in cambio di una copertura mediatica a lui più favorevole:

Il caso 4000 è considerato quello più grave e ruota intorno ad un presunto scambio di mazzette tra Netanyahu e l’uomo d’affari Shaul Elovich, che controllava la società di telecomunicazioni Bezeq e il sito web Walla News. Secondo l’accusa, Netanyahu ed Elovich avevano stretto un accordo di mutuo vantaggio, in base al quale Netanyahu, come ministro delle comunicazioni, aveva fatto approvare provvedimenti regolatori direttamente legati alle attività e agli interessi di Elovich, che avevano fruttato al magnate circa 500 milioni di dollari.

In cambio, secondo l’accusa, Netanyahu e sua moglie Sara avevano fatto costanti richieste per modificare la linea editoriale del sito Web Walla News, in modo da favorire gli interessi dei Netanyahu e danneggiare i loro avversari. Elovich avrebbe costretto gli editori del sito Web a soddisfare le richieste dei Netanyahu.

Anche Elovich, l’editore Walla News e Arnon Mozes, editore del gruppo mediatico Yedioth Ahronot, saranno accusati di corruzione.

Le accuse erano già da qualche tempo di pubblico dominio e il tempismo dell’annuncio ufficiale sembra squisitamente politico.

Netanyahu ora subirà forti pressioni per dimettersi. Era stata proprio la sua intransigenza ad aver bloccato la formazione di un nuovo governo. Se venisse rimosso nei prossimi 21 giorni, potrebbe essere possibile per il parlamento formare un governo ed evitare una terza elezione.

Ma Netanyahu combatterà con le unghie e con i denti per guadagnare e mantenere l’immunità. Cercherà di delegittimare il potere giudiziario e utilizzerà qualsiasi trucco disponibile per rimanere in carica.

Questo lo rende ancora più pericoloso del solito.

Potrebbe persino decidere di fare qualcosa, come iniziare una vera e propria guerra, per impedire la sua rimozione dal potere.

Libano, Siria e Iran devono fare molta attenzione.

Moon of Alabama

Fonte: moonofalabama.org
Link: https://www.moonofalabama.org/2019/11/netanyahoo-indicted-for-bribery-fraud-and-breach-of-trust-becomes-more-dangerous.html#comments
21.11.2019

Pubblicato da Markus

Un biologo, appassionato di montagna e di fotografia, che cerca, come può, di combattere contro i mulini a vento.

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