La guerra per sanare i debiti insostenibili dei governi occidentali

Piero Messina intervista Martin Armstrong

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Martin Armstrong

Nel preparare questo articolo, come faccio spesso (ma non sempre, mea culpa) ho ritenuto utile documentarmi sul personaggio Martin Armstrong, che ho scoperto essere alquanto “chiacchierato”. Da una parte trovo Wikipedia che riporta testualmente:
“Martin Arthur Armstrong (nato il 1° novembre 1949) è un previsore economico autodidatta americano e un pregiudicato che ha trascorso 11 anni in carcere per aver truffato gli investitori per 700 milioni di dollari e per aver nascosto alle autorità di regolamentazione 15 milioni di dollari in beni.”
A questo punto si è reso necessario un approfondimento e così, continuando a scavare, ho trovato queste due interviste del 2015 da cui estrapolo solo alcuni passaggi relativamente al suo arresto e detenzione:

“-E perché non fu rilasciato?

-Alla HSBC, un membro del club, non interessava che io parlassi. Inoltre la CIA voleva il mio potente programma, e io continuavo a non darglielo. Dopo quei sette anni, mi tennero altri cinque per oltraggio all’autorità.

-Come finì la storia?

-Fui fortunato. Il mio caso arrivò alla Corte Suprema e fui rilasciato nel 2011. Le banche dovettero pagare 5.700 milioni di dollari in multe per atti criminali, quelli che io avevo incominciato a denunciare nel 1999.”

(LAVANGUARDIA)

“Die Welt: Non le sembra paradossale che nessun banchiere sia finito in prigione per i maneggi della crisi finanziaria, e che lei abbia trascorso dodici anni dietro el sbarre?

Armstrong: Non è paradossale, è logico. Dopo tutto le banche lavorano gomito a gomito con i governi. Hanno l’incarico di sistemare il debito dello stato. Questo è il problema centrale. Ogni giorno gonfiano il mondo un po’ di più. Lo stretto rapporto fra politica e banche è il problema centrale della nostra economia. Si appoggiano a vicenda.”

(Die Welt)
La sua storia con la formula mondiale (di previsioni azionarie) e la sua carcerazione sono così spettacolari, che Marcus Vetter, regista di documentari tedesco ne fece un film (link nel testo dell’articolo).
Come dire? Forse “Ai posteri l’ardua sentenza”?
CptHook
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Southfront Press – 1 maggio 2024

Martin Armstrong è uno degli economisti più influenti del nostro tempo. Qualcuno lo ha definito "The Forecaster", dal titolo del film biografico che ha contribuito a far conoscere le sue attività in tutto il mondo.

Quelle di Martin Armstrong non sono solo "previsioni", perché le sue riflessioni si basano sul compendio di precise formule matematiche e capacità analitiche. Lo abbiamo intervistato per cercare di capire l'attuale contesto geopolitico. Dalla crisi delle democrazie occidentali alla nascita del fronte BRICS, per arrivare a profonde riflessioni sul rischio di un conflitto militare su scala globale, Armstrong interpreta i dati in tempo reale grazie alla sua "visione" diacronica e a un decennale sforzo di ricerca e analisi. Il lavoro di Armstrong ci permette di collegare le conoscenze del passato ai fattori critici del presente. Per tutti questi motivi, le analisi di Armstrong sono preziose per comprendere il presente e orientarsi verso un futuro che appare pieno di incognite e insidie.
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D. - Fukuyama ha auspicato la fine della storia. Huntington ha parlato di scontro di civiltà. È possibile immaginare una terza via?

R. - La più grande minaccia contro di noi è il controllo centralizzato; è questo che ha condannato il comunismo. Sono d'accordo con Huntington: lo scontro di civiltà si baserà sulle culture e sulle religioni, soprattutto a causa del tentativo centralizzato di imporre una cultura unificata.

D.- Alla fine degli anni Ottanta il modello geopolitico di riferimento era il mondo unipolare, basato sul primato occidentale. Su quali pilastri culturali, militari ed economici si basa il Washington Consensus? È vera libertà?

R. - I pilastri militari ed economici che oggi dominano Washington non hanno nulla a che fare con la libertà. Hanno a che fare con persone che non sono state disposte ad accettare il crollo del comunismo. In questo modo il nemico è stato trasformato dal comunismo in razzismo etnico.

D. - Con la nascita dei BRICS, è possibile parlare di un'opzione multipolare? Quali sono i limiti che vede in questa dimensione geopolitica?

R. - La nascita dei BRICS è stata causata da coloro che chiamiamo i ‘neocon’, che hanno praticato il razzismo etnico e hanno preso di mira la Russia, eliminandola dall'economia mondiale con il sistema SWIFT. Questo ha svegliato molti nel mondo, rendendosi conto che il dollaro era ormai un'arma e non più uno strumento esclusivamente monetario. Le nazioni hanno iniziato a capire che se non si fossero conformate ai comandi di Washington, avrebbero potuto essere rimosse dallo SWIFT. Così hanno diviso l'economia mondiale ponendo fine alla globalizzazione.

D. - Le sue analisi e i suoi studi sembrano rivelare diverse criticità per quanto riguarda la stabilità del cosiddetto sistema occidentale. C'è una profonda crisi dei sistemi democratici, c'è molta diffidenza verso l'informazione mainstream e soprattutto ci sono "agenti" esterni alle istituzioni (un esempio su tutti è l'attività di George Soros) che sembrano influenzare le scelte dei governi degli Stati Uniti e dell'Europa occidentale. Cosa potrebbe accadere nell'immediato futuro e nei prossimi anni?

R. - È stato propagandato che viviamo in una democrazia. Viviamo in repubbliche, dove il popolo è rappresentato ma non ha il diritto di votare su questioni critiche. Le repubbliche sono storicamente le forme di governo più corrotte rispetto alla monarchia o alla dittatura, che non possono essere corrotte. In una repubblica, tutti i rappresentanti senza limiti di mandato sono in vendita al miglior offerente. Questo ha portato ad un crollo della fiducia nei governi sia in Europa che negli Stati Uniti, fiducia che è scesa al di sotto del 30%, il livello più basso dal secondo dopoguerra. Agenti esterni come George Soros, Bill Gates, il World Economic Forum, spingono agende personali che hanno ulteriormente minato la fiducia nei nostri sistemi. È il governo a decidere se andare in guerra o meno. Il popolo non viene mai interpellato.

D. - Ora le proponiamo alcune riflessioni sulla dimensione geoeconomica. Il sistema capitalistico globale si basa sull'indebitamento degli Stati sovrani. È una situazione sostenibile? Chi pagherà il conto alla fine?

R. - La crisi del debito sovrano che stiamo affrontando è apparsa spesso nel corso della storia. È insostenibile perché i governi agiscono nel loro interesse personale e aumenteranno sempre il debito per mantenere il potere. Storicamente, questi sistemi collassano quando [nel momento in cui] emettono nuovo debito per ripagare quello vecchio, non c'è nessuno che lo compri. Quando non possono più continuare a prendere in prestito nuovo denaro, inevitabilmente crollano.

D. - Il suo modello predittivo si basa su calcoli precisi. I cicli della storia e dell'economia sembrano quindi rincorrersi lungo l'arco temporale della storia. Se non sbaglio, lei ha paragonato il contesto attuale alla crisi e alla dissoluzione dell'Impero Romano. È corretto?

R. - La storia si ripete perché la natura umana non cambia mai. L'Impero Romano è solo un esempio storico di successi e fallimenti. È durato più a lungo di tutti perché non ha imposto regole culturali. I cristiani li chiamavano pagani perché avevano tanti dei. Questo era il prodotto della loro politica di libertà di religione. Atene aveva Atena, il Nord Europa aveva Thor, ragion per cui non cercarono di cambiare la cultura delle terre che conquistavano. Crearono un mercato comune in cui qualcuno in Britannia poteva vendere prodotti a qualcuno a Roma. Quindi la libertà di religione, la bassa tassazione, la libertà di movimento e un mercato comune si combinarono per creare la Pax Romana.

D. - È ancora possibile evitare un conflitto mondiale su larga scala?

R. - È improbabile che si possa evitare una guerra mondiale. I governi hanno bisogno della guerra perché i loro debiti non sono più sostenibili. Useranno la guerra come scusa per il default, come nel caso della Seconda Guerra Mondiale. Creeranno Bretton Woods II con la moneta digitale del FMI come riserva.

D. - Papa Francesco parla da anni di una terza Guerra Mondiale frammentaria. Dal suo punto di vista, ciò che sostiene il Santo Padre è condivisibile? Quali sono le armi principali di questa possibile terza Guerra Mondiale?

R. - Credo che ci sia una terza Guerra Mondiale che inizierà in modo frammentario con il Medio Oriente, Iran contro Israele, Europa contro Russia, Corea del Nord contro Giappone e Corea del Sud, Cina contro Taiwan. Ma alla fine si combineranno in una sola.

D. - Lei ha affermato che la vera ricchezza di uno Stato è il suo popolo. Perché ci siamo dimenticati di tutto questo? E soprattutto, a chi conviene?

R. - La ricchezza di ogni nazione è il suo popolo. Questo è stato dimostrato con l'ascesa della Germania e del Giappone dopo la seconda Guerra Mondiale. Questa è l'essenza della "mano invisibile" di Adam Smith. Ma chi è al governo preferisce Marx, perché sostiene che lo Stato ha il potere di manipolare il popolo. Così, i governi hanno dimenticato e rifiutato Smith perché Marx offre loro più potere.

D. - È corretto affermare che la sua analisi riesce a coprire l'intersezione tra geopolitica, mercati globali e fiducia economica? Può spiegarci in modo semplice come funziona il suo modello predittivo ‘Socrate’? A proposito, perché l'ha chiamato proprio come il filosofo greco?

R. - Ho chiamato il mio modello informatico Socrate perché l'oracolo di Delfi aveva detto che era l'uomo più intelligente della Grecia. Egli cercò di dimostrare che l'oracolo si sbagliava e il processo dimostrò che era corretto. Fu processato e condannato a morte perché sapeva troppo. Il mio computer mi ha insegnato molto in geopolitica: negli anni '80 ebbi come cliente una grande banca in Libano che mi chiese di creare un modello sulla sterlina libanese. Inserii i dati nel [programma del] computer e ne venne fuori che il loro Paese sarebbe crollato in 8 giorni. Pensai che ci fosse qualcosa di sbagliato nei dati. Quando lo dissi al cliente, mi chiesero quale fosse la valuta migliore e io risposi il franco svizzero. Otto giorni dopo iniziò la guerra civile. Ovviamente avevano visto loro stessi il movimento di denaro ed erano venuti da me per la tempistica. La stessa cosa successe con un cliente in Arabia Saudita, un grande spedizioniere. Mi chiamò chiedendomi cosa avrebbe fatto l'oro l’indomani perché l'Iran era sul punto di iniziare ad attaccare le spedizioni nel Golfo. Quindi, ancora una volta, c'erano informazioni avanzate sulla guerra. Nel 1998 compresi come il programma computerizzato prevedesse questi eventi. In giugno, alla nostra conferenza di Londra, avevo avvertito che la Russia stava per crollare. Il Financial Times di Londra, che aveva infiltrato qualcuno infondo alla sala conferenze, riportò questa previsione in prima pagina il 27 giugno 1998. La Russia crollò circa 6 settimane dopo.

D. - Anche gli eventi imprevedibili, come l'attacco terroristico a Mosca, rientrano tra i parametri del suo modello predittivo? Un evento del tipo "cigno nero" può cambiare il corso della storia e delle relazioni geopolitiche?".

R. - Sì, nel caso dell'attacco in Israele abbiamo visto i flussi di capitale spostarsi con anticipi da un giorno fino a una settimana. I titoli della difesa hanno iniziato a salire anche con l'11 settembre, il governo ha usato il nostro modello per guardare chi ha comprato put sulle compagnie aeree nei giorni precedenti. Qualcuno sa sempre quando si verificheranno eventi di questo tipo e muovono il suo denaro per trarre profitto o per evitare una perdita. Il programma tiene traccia di tutto. Non può dirmi quale persona l'ha fatto. Solo che la mossa sta per avvenire.

Link: https://southfront.press/martin-armstrong-west-governments-need-war-because-their-debts-are-no-longer-sustainable/

Molto interessante anche questa sua lunga intervista dello scorso febbraio, purtroppo in inglese, dal titolo "Neocon War Machine is Driving Global Economy To Disaster":
https://youtu.be/7Oi5n0-5G70

Scelto e tradotto (IMC) da CptHook per ComeDonChisciotte

Commenti (26)

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    1. jhp86 11 maggio 2024

      A me personalmente la sua non sembra una brutta analisi, forse come dite è vero ha detto cose che i più sanno (scoperta dell' acqua calda).
      Ma se ci fermiamo su due frasi, la prima: "La storia si ripete perché la natura umana non cambia mai", questa frase dovrebbe fare riflettere tutti, nessun escluso sulle nostre mancanze; in quasi 8000 anni di storia, domini, stati e guerre, non abbiamo ancora imparato nulla come individui continuiamo a commette gli stessi errori ("sbagliare è umano ma perseverare e diabolico").
      La seconda frase: "È improbabile che si possa evitare una guerra mondiale".
      Vera anche questa, a mio avviso abbiamo una sola possibilità di evitare l' escalation; quale, semplice fare un salto di qualità come specie.
      Ovvero un elevazione di coscienza, se il genere umano incrocia le braccia, si siede e comincia a collaborare senza bisogno di governi e leader, magicamente la guerra sparisce, spariscono le varie trappole dell' elite e tutti i loro giochi di potere.
      Ovviamente so pure io che questa resta un utopia quasi irrealizzabile, ma se i più pensassero alla distruzione che può portare una guerra su larga scala forse la mentalità cambierebbe.
      A mio modesto avviso quando finirà la terza saremmo fortunati se avremmo ancora la cenere, altro che monete digitali e domini vari.
      Si tornerà indietro di 2000 anni di civiltà, e i pochi di quest' epoca che sopravvivranno capiranno quanto stupidi sono stati; in ritardo però.
      Concludo dicendo: è vero che i governi o chi per loro hanno bisogno della guerra, ma anche loro non sono certi dei risultati. Stanno facendo all in in buio totale.

    1. natascia 10 maggio 2024

      Io avverto fisicamente il controllo generalizzato.Penso di non essere sola. Gli Stati sono arrivati al punto di violare i corpi dei cittadini, oltre ai beni personali, per disegni di controllo
      generalizzato. Ben venga il caos. I detentori del denaro creato grazie al depotenziamento dei popoli se ne faranno temporaneamente una ragione, magari anche qualcuno di essi ci lascerà, e il programma matematico sottostante a tutto rileverà una rivoluzione nei parametri di riferimento. Ma soprattutto potrebbe alzarsi il livello di coscienza in generale.Ben venga il caos.

    1. ws 9 maggio 2024

      le banche lavorano gomito a gomito con i governi.
      Non facciamo disinformazione: sono i governi che "lavorano" per le banche

    1. Martin 9 maggio 2024

      Fa piacere che ci sia qualche Anglo Sassone che ha compreso qualcosa di Roma e dell'Impero Romano, ma l'odierna spinta verso la guerra non deriva dal debito.
      Il problema nr 1 dell' Occidente e' la crescita esponenziale e senza precedenti nella storia dell'umanità verificatasi in Cina nel corso degli ultimi 40 anni. La Cina e' destinata a superare presto gli Stati Uniti.

      La lobby neoglobalista che a partire dalla Presidenza Obama controlla gli USA e l'Unione Europea non e' disposta ad accettare il sorpasso ed il conseguente multipolarismo, e punta chiaramente sulla destabilizzazione della Russia.

      Se nelle prossime elezioni presidenziali dovesse vincere ancora Biden, che e' l'espressione della lobby neoglobalista, le possibilità di una guerra aumenteranno enormemente.
      Non resta che sperare ardentemente che vinca Trump, ossia un indirizzo antiglobalista, neoisolazionista e neoprotezionista degli USA.

      Tralaltro se vincerà Trump, qui in Europa finalmente voleranno gli stracci.

    2. Arthur 9 maggio 2024

      La lobby globalista farà la fine della carne da macello.
      I globalisti liberal-marxisti ne hanno combinate talmente tante e sono talmente odiati da tutti, che è praticamente impossibile che i loro progetti riescano.
      Sono utili idioti in trappola.
      A controllare un impero non ci sono riusciti i Romani, che tolleravano religioni e culture diverse, figuriamoci come andranno a finire questi imbecilli assatanati, che sono una massa di prepotenti intolleranti.

      Quanto alla Cina, ti rammemto che è stato l'Occidente a pomparla.
      Quindi le cose non sono come le raccontano e c'è qualcosa dietro.
      Probabilmente, anzi, di sicuro c'è una trappola pure per la Cina.
      Quando imploderà l'establishment occidentale, accadrà qualcosa anche in Cina.
      Poi chissà, può darsi che i Cinesi riescano a smarcarsi dal globalismo e alla fine si salveranno per il rotto della cuffia.

    1. mago 9 maggio 2024

      Sodoma e Gomorra e poi si riparte forse forse il un altro pianeta o dimensione,

    2. mago 9 maggio 2024

      Crollo delle borse…effetto domino.

    1. sbregaverse 9 maggio 2024

      Potere[ imperium ] e Mammona :
      sono impiallacciati.

    1. Arthur 9 maggio 2024

      Chi detiene il potere ha lavorato affinché le persone pensino esattamente quello che hai scritto.
      Riflettici.

    2. Arthur 9 maggio 2024

      Guarda, dappertutto si parla di Brics e multipolarismo.
      Ormai si inizia a parlare apertamente di danni da vaccino.
      Tutti riconoscono che le sanzioni alla Russia hanno sortito un effetto opposto, cioè rinforzarla.
      Israele viene percepito per quello che è.

      E, se si analizzano bene i recenti fatti italiani, emerge chiaramente come gli utili idioti sentano la terra che inizia a franare sotto i loro piedi, ed ecco che è iniziata la lotta fra bande a suon di inchieste: hanno subdorato che i padroni (quelli finti, non quelli veri che operano dietro le quinte) sono in procinto di essere liquidati. Sta accadendo anche in altri paesi, con inchieste a raffica.

      C'è benzina dappertutto.
      Basta un mozzicone di sigaretta....

      PS
      E voi tutti state a farvi paranoie su guerra mondiale, fine del genere umano, controllo distopico ineluttabile, etc.
      Attenti, siete manipolati e non ve ne rendete conto.

    3. nicolcass 9 maggio 2024

      Niente è ineluttabile, ciò non di meno gli spazi di libertà si sono ridotti moltissimo...è solo una impressione ?

    1. Arthur 9 maggio 2024

      L'analisi è sballata.
      Lo affermo con assolutezza certezza e per una ragione elementare che sfugge ai più.

      L'interpretazione esposta coincide largamente con quello che ormai viene narrato da molti interventi della stampa, sia mainstream che indipendente o "anti-sistema".
      Come è possibile?
      Ma è ovvio: chi tira le fila ha voluto che gli eventi attualmente in corso venissero interpretati in un certo modo, e ci è riuscito.
      Si tratta, naturalmente, di una visione non corretta, volutamente indirizzata per ingannare e non far capire cosa davvero bolle in pentola.
      I soggetti che muovono da dietro le quinte non fanno mai, e ripeto "mai", capire i loro veri obiettivi e intenzioni.
      Quindi la verità è un'altra.
      Quale?
      C'è solo un'alternativa plausibile: ci troviamo di fronte a un gigantesco pallone gonfiato che al momento opportuno verrà fatto scoppiare.
      Ormai ne sono strasicuro.
      Più o meno tutta la stampa, pressoché tutti gli esperti, etc. suggeriscono certe interpretazioni, anzi un'interpretazione unica, e questo mi fa sentire puzza di fregatura.
      Chi tira le file ha voluto deliberatamente falsificare e ingannare per fare in modo che il coup de theatre e il conseguente repulisti si manifestino come una tempesta improvvisa a cui gli utili idioti non erano preparati.

    2. Arthur 9 maggio 2024

      Quando il pallone scoppierà, salterà l'intero apparato occidentale liberale e marxista, ormai inutile.
      Salteranno la massoneria e la nota lobby apolide.
      Insomma, un bel repulisti.
      E salterà anche la Cina.
      La Cina è oggi quello che è poiché l'establishment AGM ha voluto che arrivasse dove è oggi.
      Ma si tratta di una situazione transitoria che ha la funzione di traghettare verso il vero ordine mondiale voluto.
      Una volta liquidati gli utili idioti in Occidente, la Cina subirà un contraccolpo impetuoso.

    3. gianB 9 maggio 2024

      Non capisco cosa praticamente intendi quando dici che il "pallone scoppierà".
      Un conflitto militare, una profonda crisi economica e sociale...? Un semplice "rewind" a livello di narrazione ufficiale? Riesci a concretizzarlo questo "scoppio del pallone"?

    4. Arthur 9 maggio 2024

      Cosa è lo scoppio del pallone?!?
      Ma, dico, ancora?
      Ancora a farmi una domanda simile?
      Ma cosa vuoi che sia??
      È la trappola!!
      L'avrò scritto 200 volte.
      La TRAPPOLA!!!

    5. gianB 10 maggio 2024

      Non ti agitare per niente.
      Se lo hai già detto basta che mi rimandi al link di quel tuo commento, non occorre che lo riscrivi.
      Come qui sotto ad esempio (è solo un esempio):

      https://comedonchisciotte.org/i-messaggi-nascosti-dellapparato-culturale-dellelite-del-potere/#comment-415627

      "La trappola" .... è più ermetico del "pallone che scoppia" :
      1-conflitto militare
      2- radicale crisi economica
      3- semplice "rewind" della narrazione ufficiale

      Ovviamente il tutto teso ad un riassetto del potere
      Opzione n. ?

    6. Arthur 10 maggio 2024

      Più o meno.

    1. oriundo2006 9 maggio 2024

      Cito: ''..Anche gli eventi imprevedibili, come l’attacco terroristico a Mosca, rientrano tra i parametri del suo modello predittivo? ..''.
      A questa domanda non viene data risposta.
      Personalmente penso che questo avvenimento sia la causa scatenante del conflitto prossimo venturo, se naturalmente non avverrà un rinsavimento generale. E' un incendio del Reichstag 2.0, maggiorato infinite volte: è davvero a parere mio l' inizio di eventi drammatici irreversibili. Ripeto: irreversibili, perchè la diplomazia oramai pare ininfluente.
      Da allora, la storia ha avuto una accelerazione improvvisa, un moto 'velocior' alla fine di un percorso decennale finora scandito da cautele nell'uso aperto della forza militare 'full spectrum dominance'.
      Oggi invece si parla sempre più di uso di atomiche 'tattiche' ( ma sappiamo che queste sono solo l' inizio ) anche da parte russa, come da parte bielorussa e sempre da allora, la spinta di Mosca in Ucraina si è fatta ancora più forte e determinata.
      Non si bada più a preservare il Paese come entità composta da un popolo 'gemello' a quello russo ma a debilitarlo completamente, a partire dai suoi gangli nevralgici e dalla sua classe dirigente. Tabula rasa. Rimane impregiudicato il 'dopo', come già era chiaro tempo addietro a chi volesse davvero farsi delle domande.
      La Nato, da canto suo, ha intrapreso manovre e dislocamento di uomini sempre maggiori ai confini russi ed il tenore delle asserzioni dei vertici militari è stato congruente a questi dispiegamenti: sempre più aggressivi e sempre più irresponsabili per le conseguenze sui popoli europei nel loro complesso. Non interessano ai comandi militari occidentali, siamo solo 'danni collaterali' da quantificare un domani a Washington con comodo.
      Lo spazio per eventuali 'trattative' si è così esaurito. Rimane solo lo scontro diretto. Chiunque se ne può accorgere. Non è da escludere neppure che i due teatri militari, quello ucraino e quello di Gaza, si saldino insieme, come anche altrove.
      La mia non è una predizione alla Nostradamus, è una previsione che compare qui e là sulle riveste e sui commentatori più svariati.
      A differenza di Armstrong, non credo proprio che esista una determinante 'economica' netta al conflitto dovuta al debito. Questo è un elemento fondamentale che si unisce ad altri altrettanto fondamentali: ed occorre vedere sempre la mano segreta che muove le cose, che le fa 'accadere' agendole senza più via d'uscita. Negare la drammaticità dell'epoca presente, non prendendo in conto le sue tremende conseguenze per il futuro dell' Umanità, sì anche i milioni di morti, significa solo non voler vedere questa 'mano' e la follia degli 'agiti' da essa.

    2. oriundo2006 9 maggio 2024

      Ma non è la distruzione totale l'obiettivo. E' il proprio dominio, il suo raggiungimento rimanendone personalmente salvi oppure con danni limitati, lo scopo.
      E dato che di fronte al dominio planetario la razionalità va a farsi benedire, come tutti sanno, ecco servito il gioco della 'mano'.
      Il suo scopo è quello di far collidere gli opposti, alimentandone in un modo od in un altro l'aggressività: in un campo come in un altro si possono agevolmente vederne gli attori come le strategie che aumentano la tensione fino ad un esito irreversibile.
      Perchè è questo il dato a mio avviso incontrovertibile: in Ucraina come altrove siamo arrivati quasi ad un punto di non-ritorno, ad un esito irreversibile dello scontro in cui una delle due parti non può accettare il risultato.
      Che a dominare sia un calcolo 'probabilistico' oppure un calcolo legato a variabili 'extra', oppure un semplice calcolo a somma zero una volta che si è capito che non si possa vincere, tutto sommato che importa ?
      Una volta che si sia arrivati alla certezza della propria sconfitta, tutto è possibile.
      Specie se sono gli algoritmi IA a dirigere il gioco con programmi noti nei dettagli solo a pochissimi. E se a condurre il gioco sono degli psicopatici criminali privi di qualsiasi scrupolo 'umanitario', in assenza come oggi di una qualche forma di 'dialogo' diplomatico, l' esito non può che essere uno solo.

    3. oriundo2006 10 maggio 2024

      Lo spero ma prima ancora spero che si possa arrivare ad un barlume di razionalità 'alta', dunque non dominata dalla 'ratio' calcolatrice di probabilità di distruzione del nemico ma saggezza nel capire per intero la drammaticità del piano inclinato in cui siamo. E dunque lo stop. E dunque accettare il principio della mutua sicurezza garantita per tutti. E la fine della corsa agli armamenti, che aumentando le spese improduttive ( come è quella militare ) agiscono distruttivamente sulle economie dei Paesi. Un momento di lucidità indispensabile anche per risolvere i tanti altri nostri problemi: che presentano la singolare caratteristica di richiedere un consenso comune per esser affrontati e non la divisione e la guerra.

    1. Phantom 9 maggio 2024

      In tutte le ultime guerre che ci sono state,ci sono stati due vincitori,che fornivano soldi per entrambe gli schieramenti.Detto questo per evitare future guerre è necessario solo eliminare dalla faccia della terra questi 2 stati.Spero abbiate capito quali sono.E' sempre ovvio che le guerre si fanno solo per interesse e non per portare democrazia,oppure liberare popolazioni,a meno che questo non lo si voglia chiamare petrolio-droga-armi che è quello che tiene in piedi le economie mondiali.

    1. omega 9 maggio 2024

      Non male, mi è piaciuto.

    1. Jimbo 9 maggio 2024

      Insomma, la strada pare segnata.
      L'Egemone, che poi è l'Uccidente, punta alla guerra perchè ha come obiettivo il default (non volendo accantonare l'attuale Sistema sostituendolo con altro).
      Il succo dell'intervista non fa una piega.
      Le strade sono due.
      1) l'Uccidente muove guerra ovunque salvaguardando l'Europa che verrebbe imprigionata e tenuta al guinzaglio;
      della serie ... vivi e vegetali.
      2) qualcuno ci salverá dalla catastrofe.
      E chi vivrá.. vedrá.

    2. Jimbo 9 maggio 2024

      Infatti questo è un punto molto rilevante, forse è proprio Il Punto.
      Esiste una realtá oggettiva?
      "L'Egemone è il cattivo"
      No, solo realtá soggettive.
      Per molti il "poliziotto buono" è la bestia immonda che terrorizza e provoca qualsiasi crimine, ma per la stragrande maggioranza non è assolutamente così.
      In fondo portò la cioccolata poi il rock, i jeans e il benessere.

    1. Jimbo 9 maggio 2024

      ... 4) sugli aspetti critici (come la guerra) il popolo non viene interpellato perchè il popolo non vuole.
      Il popolo vuole essere guidato non interpellato;
      5) il Sistema non è ancora crollato, ovviamente, affinchè non crolli non si vedono alternative (neanche una) alle guerre regionali o a una mondiale;
      la guerra, insomma, è inevitabile;
      6) guerra su larga scala cosa significa? Tre regionali equivalgono?
      Ma a noi cosa interessa se muoiono ad esempio venti milioni di esseri umani in MO, Africa o Pacifico, no?
      L'importante è l'Europa, l'importante è casa nostra.
      Solo casa nostra è cosa nostra.

    1. Jimbo 9 maggio 2024

      Qualche pensierino random sull'intervista.
      1) la più grande minaccia contro di noi non è il controllo centralizzato ma la sconfitta dell'attuale Sistema senza un' alternativa valida, il che porta automaticamente alla guerra;
      2) non fu il controllo centralizzato a condannare il comunismo bensì la guerra senza quartiere dell'Egemone mossagli contro e che ha prodotto milioni di morti sparsi tra i vari continenti;
      3) l'Egemone ha bisogno del Nemico come la NATO delle guerre, ora non è il razzismo etnico come sostiene l'intervistato ma chiunque si opponga al Disegno imperiale-capitalista. Per intenderci sarebbe l'India se si opponesse.
      Continua...

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