Nessuno sa la verità

Nessuno sa la verità

Nestor Halak per Comedonchisciotte.org

Sembra oramai assodato che lo scopo dell’amministrazione americana nel portare la guerra in Ucraina sia quello di costringere la Russia ad una sanguinoso conflitto che dovrebbe distruggerla economicamente e politicamente fino a causare un cambio di regime interno sostituendo l’attuale con uno più favorevole agli interessi esteri per poi arrivare alla distruzione della Russia come potenza internazionale e farne un terreno di sfruttamento per i complessi industriali, commerciali e finanziari occidentali.

Al medesimo scopo erano già state provocate le guerre in Cecenia e in Georgia e qualcosa di simile tentato in Asia Centrale. Mi pare abbastanza chiaro che dal punto di vista strettamente militare nessuna di queste guerre per procura avrebbe potuto essere davvero vinta sul campo, a meno di un vero e proprio miracolo, ma che il fine reale non fosse di vincerle militarmente, anche perché la Russia è una potenza nucleare di prima grandezza e in situazione critica potrebbe sempre decidere di usare l’arma atomica, ma appunto di servirsene come mezzo di destabilizzazione interna. Ciò, tra l’altro, conferma che le truppe usate sono sostanzialmente carne da cannone.

Beninteso, lo stesso trattamento è previsto per quanto riguarda la Cina, ma Taiwan è un’isola per cui è molto più difficile trovare dei combattenti locali abbastanza forti ai quali poter affidare la guerra suicida senza la diretta partecipazione delle forze aereonavali americane. Comunque il sogno statunitense resta quello di riuscire a far combattere russi con russi, cinesi con cinesi, onde evitare che migliaia di bare avvolte nella bandiera a stelle e strisce comincino ad arrivare a Washington.

In Ucraina questa strategia ha per il momento funzionato soltanto parzialmente perché la Russia si è rivelata, soprattutto dal punto di vista economico e sociale, decisamente più resistente di quanto preventivato, tuttavia il fatto di aver messo in opera una guerra in territorio russo, dove muoiono migliaia di russi (anche i morti ucraini per quanto riguarda gli americani, sono in un certo senso morti russi o quasi russi), è di per se una vittoria strategica. Certo costa molto anche agli Stati Uniti, ma non dimentichiamo che gli Usa i soldi li stampano e finché trovano chi li accetta, il problema è superabile. E poi una parte della guerra è pagata dai sudditi coloniali, in primo luogo dagli europei. Dal punto di vista americano si tratta di insistere non tanto fino a vincere, cosa che appare improbabile, ma fino a portare la Russia al collasso per cedimento interno. Così come un tempo accadde all’Unione Sovietica.

Il rischio più immediato di questa strategia è che collassi prima il regime ucraino, il che potrebbe portare la Russia, volente o nolente, a riprendere il controllo di tutto o quasi il territorio e al rafforzamento del proprio governo col conseguente fallimento del piano. Proprio per questo il sostentamento del regime di Kiev deve essere assicurato e se possibile aumentato senza sosta e a questo fine tutte le risorse anche propagandistiche dell’impero devono essere mobilitate: è essenziale che l’Ucraina continui a resistere militarmente: non è poi così facile trovare dei gonzi disposti a morire per gli interessi altrui. Per inciso mi pare evidente che da parte russa non si tratta di impedire all’Ucraina di entrare nella Nato - che è solo il nome che si da all’organizzazione imperiale americana in Europa – ma di convincerla ad uscirne, in quanto l’Ucraina è già membro Nato a tutti gli effetti pratici fin dal 2014.

Resta vero che ben difficilmente i russi possono essere sconfitti sul piano strettamente militare, almeno non in Ucraina, sia perché la loro capacità di escalation in loco è certamente superiore, sia perché gli eserciti europei sono in realtà ben poca cosa e per nulla vogliosi di combattere, sia perché la costruzione di un corpo di spedizione americano richiederebbe molto tempo, centinaia di migliaia di uomini e tutto un complesso sociale, politico, logistico, militare e industriale che al momento l’America non pare possedere né avere la possibilità di costruire nel breve periodo. La speranza di vittoria deve dunque basarsi principalmente sulla scommessa che il potere russo sia internamente diviso e non ha abbia nel suo complesso volontà di arrivare fino in fondo alla partita. Se il cedimento ancora non viene, occorre semplicemente insistere e superare i limiti che si erano precedentemente posti: per esempio ultimamente gli americani sono giunti alla determinazione di consentire la fornitura al regime di Kiev di aerei da combattimento, cosa che lo stesso Biden aveva sempre categoricamente escluso sia per gli evidenti problemi logistici ed operativi che comporta, sia, per dirla con parole sue, per non “rischiare la terza guerra mondiale”. La stessa cosa è già avvenuta per i missili a lungo raggio, i droni marini, i carri armati, le difese anti aeree. Se sono giunti al punto di far saltare un gasdotto che serviva la colonia europea più importante in Europa, non si faranno certo molti scrupoli a proseguire su questa strada.

I russi da parte loro hanno cominciato ad opporsi allo strapotere americano fin dall’ascesa al potere del presidente Putin, ma in maniera piuttosto indiretta e ondivaga cercando sempre e comunque di trovare un accordo tra “pari”, status che gli americani non gli hanno mai riconosciuto. Pare che i russi, al contrario della controparte, che già scrivevano nei trattati con gli indiani falsità come “questa terra sarà vostra finché i fiumi scorreranno e l’erba crescerà”, attribuiscano molto valore a “qualcosa di scritto”. Il risultato, però, non pare molto brillante se si pensa che nonostante carte e trattati suggellati dall’Onu, è stata loro imposta l’ennesima una guerra in casa: certamente non un buon risultato strategico. Evidentemente il patto Molotov / Ribbentrop non gli ricordava nulla. Comunque, sia il primo tentativo di risolvere la questione con gli accordi di Minsk, sia il successivo di “caldeggiare” l’accordo con un’azione militare spettacolare, ma soprattutto dimostrativa (prima fase della operazione militare speciale), sono evidentemente falliti.

Per capire i motivi di questa politica incerta occorre probabilmente considerare che il governo capeggiato dal presidente Putin, al contrario da come viene dipinto dal main stream occidentale, è in realtà un’amministrazione moderata, assolutamente incline al negoziato, che deve tenere conto delle diverse parti in lotta nella politica interna russa, che vanno dalla cricca filo occidentale composta dagli eredi degli anni novanta quando la Russia era diventata una sorta di colonia americana (più che a un partito politico assomigliano ad una elite compradora sudamericana); ai moderati che desiderano una Russia europea, alleata dell’occidente, che abbia il prestigio e lo standard di vita di una grande nazione europea e il peso politico che la sua stazza comporta; ai nazionalisti imperiali che vogliono il ritorno ad una pura politica di potere che riporti la Russia al ruolo di superpotenza mondiale.

A seconda di quale fazione risulta nella contingenza più influente, il governo oscilla tra la ricerca quasi ossessiva di un accordo per non “alienarsi definitivamente gli occidentali” e la difesa della sicurezza e degli interessi nazionali a costo anche dello scontro militare. Certamente l’ aggressività, l’inaffidabilità, la doppiezza e le cattive intenzioni degli americani non fanno altro che favorire la fazione più belligerante. In ogni caso non dobbiamo stupirci troppo che certi centri di potere interni siano disposti a barattare gli interessi nazionali per vantaggi corporativi: non è forse ciò che accade di continuo sia nel nostro governo che negli altri governi europei? I nostri politici eletti fanno forse i migliori interessi delle nazioni che amministrano? O si sono piuttosto venduti e sottomessi ad ordini di centri di potere esterni? Gli “imprenditori” americani non hanno forse deindustrializzato il paese per pagare un poco di meno gli operai? Come vedete, nessuno è perfetto.

La Russia è rimasta sostanzialmente inerte di fronte alle manovre americane di colonizzazione dell’Ucraina almeno fino al 2014, ma le azioni intraprese all’indomani del colpo di stato di Maidan hanno indotto a credere che si fosse infine decisa a contrastare l’aggressività americana, almeno sulla porta di casa e hanno probabilmente indotto gli statunitensi a considerare assolutamente imprescindibile la rimozione dal potere dell’amministrazione Putin. Tuttavia, dopo l’annessione della Crimea e la sconfitta ucraina in Donbass, anziché portare a termine l’azione intrapresa riprendendo l’essenziale controllo sull’ Ucraina, i russi, quasi impauriti dalle loro stesse iniziative, hanno di nuovo fatto marcia indietro cercando per l’ennesima volta un compromesso.

Come abbiamo visto, il risultato ottenuto è stato il riarmo Nato dell’Ucraina, decine di migliaia di morti civili (russi), per mezzo di una guerra a bassa intensità, e sanzioni economiche. Quindi, probabilmente nell’imminenza di un nuovo attacco al Donbass nella primavera del 2022, Putin non ha avuto altra scelta che dare il via all’operazione speciale, che peraltro ha voluto moderata anche nel nome.

A partire da questo momento le provocazioni americane volte al mantenimento e se possibile all’aggravamento del conflitto sono proseguite in un continuo crescendo, dal furto dei beni russi all’estero, a sanzioni che sono veri atti di guerra, all’affondamento dell’ammiraglia della flotta del Mar Nero, agli assassini mirati di civili, all’attentato al ponte di Kerch, all’incredibile distruzione del gasdotto Nord Stream, alla fornitura di armi di tutti i tipi, persino all’uranio impoverito, al drone sul Cremlino alla persecuzione di stampo fondamentalista della cultura russa. Ogni volta i russi hanno risposto sotto tono, sempre cercando di non chiudere la via ad un accordo che mi pare più o meno inutile. Del resto il diritto internazionale non è garantito da nulla, a meno che non si disponga preventivamente di un nodoso bastone sotto il tavolo, come ammoniva il presidente Wilson. E visto che sostanzialmente ben poco è accaduto in rappresaglia alle provocazioni, gli americani, come è nel loro stile, si sentono autorizzati ad alzare sempre più il tiro.

Per fare solo un esempio, non si può non constatare che il Cremlino ha ritenuto opportuno rinnovare l’accordo che consente l’esportazione del grano ucraino via mare, permettendo il funzionamento del porto di Odessa apparentemente senza contropartita, visto che gli ostacoli di fatto all’esportazione dei fertilizzanti russi non sono mai stati rimossi dagli europei. Perché? Per migliorare la propria immagine internazionale? Ma se davvero ci tengono all’immagine, mi pare che la sparata di Pregozhin, che ha mostrato (o finto di mostrare), le divisioni interne di un paese in guerra, oppure la massiccia ritirata dello scorso autunno abbiano un effetto sull’immagine ben peggiore della negazione al nemico dell’uso dei porti del Mar Nero.

Molti sostengono che i russi vogliono salvaguardare la popolazione ucraina che considerano sorella, perciò agiscono con grande circospezione. Sarà sicuramente così, solo che in certi casi si finisce per fare più morti col presunto umanitarismo che con la fermezza. La guerra non è mai umanitaria e ha ragione solo chi vince. Si dice che gli ucraini hanno già perso più di 300.000 uomini e non sono certo tutti convinti nazisti, anzi, per la maggior parte è gente presa per strada e mandata al fronte a viva forza. Si dice che 14.000 civili erano già stati uccisi negli otto anni di attesa russa del rispetto degli accordi di Minsk, certamente ci sono già migliaia di morti tra i soldati russi e ancora non siamo certo all’epilogo. Comunque lo valutiate, questo non mi pare un risultato umanitario.

Al momento attuale, dopo la caduta di Bakhmut\Artiomosk, siamo tutti in attesa della annunciatissima controffensiva ucraina resa possibile dagli sforzi congiunti di tutto l’occidente. Un’offensiva che non lascia presagire nulla di buono e che potrebbe cambiare poco, ma anche essere risolutiva del conflitto.

Tenuto conto della situazione generale, non pare probabile che l’Ucraina/Nato possa conseguire risultati militari decisivi a meno che non intervengano direttamente altre armate (ma non si vede quali), oppure fattori interni alla politica russa che rovescino la situazione. E’ possibile che sia proprio in questi ultimi gli americani sperano.

Sembra tuttavia più probabile che la “grande controffensiva” con le nuove wunderwaffen occidentali, se davvero verrà lanciata, porti ad una nuova carneficina ed a perdite tali da avviare al collasso proprio l’ Ucraina, che oramai , si dice, conta la metà della popolazione presente prima della guerra. Pare che qualcosa come venti milioni di ucraini siano scappati all’estero: eppure c’è chi trova ancora vantaggioso mettersi con gli Stati Uniti, nonostante tutto ciò che toccano vada in pezzi. Se il crollo si dovesse effettivamente verificare, l’opzione migliore degli americani diventerebbe quella di negoziare una tregua: a quel punto dipenderebbe tutto dalla buona volontà di Mosca, cioè dall’orientamento politico prevalente al Cremlino che non si sa bene quale potrà essere. Di sicuro l’accettazione di una tregua sulle posizioni raggiunte con un nemico in difficoltà, non avrebbe l’aspetto di una vittoria russa, ma piuttosto un modo di evitare l’umiliazione americana. E i “nuovi accordi di Minsk” non potrebbero che avere lo stesso esito dei precedenti.

C’è da dire che, date le qualità già abbondantemente dimostrate dai membri del governo americano, palese e sotterraneo, non si può escludere la possibilità che invece della tregua (o nel caso che la tregua venisse giustamente respinta dalla controparte),quei gentiluomini optassero per una nuova scommessa, un nuovo raddoppio, una di quelle iniziative che per decine di volte dichiarano assolutamente impossibili, ma che poi tranquillamente intraprendono. A quel punto quale altra wunderwaffe potrebbe mai essere proponibile se non una bomba nucleare? Magari tattica, una roba piccola, intendiamoci, poco più di un petardo.

Credo infatti che, da fanatici guerrafondai quali sono, potrebbero anche arrivare a ritenere accettabile una guerra atomica in Europa purché limitata. Forse un’esplosione atomica su Sevastopoli potrebbe essere tollerata anche se magari seguita dall’uso di qualche bomba russa in Ucraina. Magari, col tempo, anche l’accidentale perdita di Varsavia o Berlino potrebbe essere messa in conto: dopo tutto l’America è dall’altra parte dell’oceano e i russi, a quanto possono dedurre dai precedenti, non oserebbero colpirli. O no? Dopo tutto la bomba la userebbero gli Ucraini, mica gli americani, così come sono stati gli ucraini a far saltare il Nord Stream con l’incredibile acquiescenza degli un tempo bellicosi germani.

Per evitare di incoraggiare questo modo di pensare e per superare quel senso di impunità e intoccabilità che gli americani ancora conservano, mi pare necessario che la risposta russa alle provocazioni diventi più dolorosa e puntuale di quanto non sia stata fino ad oggi. Dalla seconda guerra mondiale in poi le amministrazioni Usa hanno fatto letteralmente milioni di morti senza mai pagarne il prezzo, il che potrebbe portarle ad osare l’impensabile. Dopo tutto l’atomica loro l’hanno già usata (solo loro e per di più su obbiettivi civili), e se possono far saltare un gasdotto russo che rifornisce l’Europa senza conseguenze nascondendosi dietro un dito, perché non dovrebbero pensare di poterla fare franca anche stavolta?

E’ forse un’ipotesi remota, ma credo che i russi farebbero bene a rendere ben chiaro e pubblicamente che se un ordigno atomico dovesse mai esplodere in Ucraina, quello successivo non sarebbe destinato ad una qualche concentrazione di truppe di Kiev, ma ad un obbiettivo americano, un luogo dove a loro fa male davvero. Dopo tutto la pace mondiale fino ad oggi si è basata sull’equilibrio del terrore, non sulle buone intenzioni.

Commenti (97)

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Mostra commenti 87 caricati
    1. varianteOmega 1 giugno 2023

      Stavo guardando questa mappa delle connessioni in fibra ottica che corrono in giro per il mondo:

      https://image.businessinsider.com/531e0a03eab8ea230f6f6925?width=1100&format=jpeg&auto=webp

      Probabilmente, in questo mondo alla rovescia, un serio danneggiamento di queste infrastrutture potrebbe metterci maggiormente in ginocchio rispetto al mancato approvigionamento di cereali o gas.

      E l'incantesimo del fiume multimediale si arresterebbe (almeno per un pò si spera)!

      Oh Signore, tu (direttamente oppure attraverso intermediari), liberaci dai bits!

    2. Primadellesabbie 1 giugno 2023

      Mappa eloquente, grazie.

    3. WarezSan 1 giugno 2023

      I russi possiedono da molto tempo strumenti atti a tranciare le dorsali transoceaniche.

    1. carla 1 giugno 2023

      Finora almeno un buon risultato ha sortito questa guerra: l'ultima variante covis ufficiale risale a novembre 2022 ed era omicron.
      Dopo che i russi hanno azzerato i biolab in ucragna non ci sono stati più annunci di varianti ufficiali, si sono scatenati con l'herpes o fuoco di s.Antonio, con le scimmie, la mucca pazza e ora la TBC o il tetano in caso di eventi naturali.

    1. maghi 1 giugno 2023

      a parte che questa guerra per me è concordata tra Davos, lo stato profondo USA e la Russia per impoverci e farci perdere ogni possibilità di opporci come classe media alle decisioni dei governi, per mettere in ginocchio il potere dell'impero, che stampa i dollari e grazie all'energia del petrolio, può fare praticamente ciò che vuole a giro per il mondo, bisognerebbe fare come il mio compaesano Vannino: https://www.google.com/search?q=vannino+agliana&oq=Vannino&aqs=chrome.1.69i57j0i131i433i512l2j46i512j46i175i199i512j0i512j46i175i199i512j0i512l3.7295j0j7&sourceid=chrome&ie=UTF-8#fpstate=ive&vld=cid:96d238c1,vid:hHLd9OBSHOY
      ossia rifiutare l'uso dei soldi. Se tutti facessimo come lui, l'impero potrebbe imporre il suo volere solo colla violenza come succedeva fino a circa 2 secoli fa e le masse potrebbero anche ribellarsi, anche se solo le rivoluzioni giacobina e bolscevica hanno decapitato re e zar. Tra l'altro le rivolte popolari medioevali, come i Ciompi a Firenze e le Jacquerie in Francia furono alla fine annegate nel sangue. Quindi non aspettiamoci nulla contro i poteri che governano il mondo, che faranno quello che vogliono, fintanto che i peori disidereranno la moneta per soddisfare l'avidità. Quindi mai.

    2. ric 1 giugno 2023

      la Russia ha nessuna ragione di di imitare i banditi di DAVOS.

    3. maghi 1 giugno 2023

      sì, i russi sono angiolini con le ali. Se non vedi, spera. Chi visse sperando, morì cagando.

    4. IlContadino 1 giugno 2023

      Mitico Vannino, proprio ieri ho visto un video a lui dedicato, il ragazzo di The Pillow era andato a trovarlo

    5. absitiniuriaverbis 1 giugno 2023

      sono un poco sorpreso dal titolo, come se 'senza vestiti' fosse il punto di riferimento.

      C'era un proverbio che diceva: e' fuori come un balcone, ma da li vede le stelle.
      Contrento lui, contenti tutti.

    6. maghi 1 giugno 2023

      il mito si costruisce spesso. Io l'ho conosciuto fin da bambino, essendo dello stesso anno e posso dire che la genesi di questo mito durato 40 anni è stata la naturale evoluzione dei suoi primi 30 anni.

    7. ric 1 giugno 2023

      sai una volta , avevamo un collega di lavoro che era un ricco possidente di famiglia , persona simpaticissima . Non si vantava delle sue ricchezze in modo sprezzante , ma non le nascondeva piu' di tanto.-.

      Un giorno a pranzo , fra una risata ed un altra , gli dicemmo :
      sciuperas ti cun i to sold ! e lui si rispose sciupereve anche vate sensa !
      traduzione : creperai anche tu con tutti i tuoi soldi !

      creperete anche voi senza !!

      Morale ironica : muoiono anche gli stitici !

    8. maghi 1 giugno 2023

      insieme ai cagoni

    1. berlioz 1 giugno 2023

      il popolo russo è da secoli addestrato a quella slow war che è il gioco degli scacchi
      sanno benissimo che non conviene a loro per primi cambiare gioco e buttarsi in un poker texano
      occorrono nervi saldi e coesione interna per resistere alle escalations che i texani mettono in atto con provocazioni estreme o anche semplici bluff
      putin sa come si gioca a scacchi, e lo ha dimostrato
      per fare questo bisogna dare il giusto peso alle sparate di prigozhin, ma al tempo stesso bisogna anche fissare un limite di stoploss e sperare, per il mondo, che gli sbruffoni usa non lo superino, magari solo per sbaglio
      forza e coraggio, fratelli russi, è il mondo che ha bisogno di voi!

    1. Gino 1 giugno 2023

      Il titolo è

      Nessuno sa la verità

      Eppure a tale titolo poi segue un lunghissima lista di cretinate spacciate come se fossero certezze.

      Sta diventando una guerra monotona? Ha smesso di divertirti? Ne sei talmente stufo da sperare che i russi infine si decidano a scatenare l'armageddon nucleare?

      Ma non sarebbe meglio, invece di inanellare una tale lista di trite e ritrite stupidaggini, tentare di vedere e di capire?

      Ed ancor più magari tentando di approffittarne anche per per farti un ripassino della storia millenaria russa?

    2. Bertozzi 2 giugno 2023

      Sottoscrivo parola per parola

    1. carla 1 giugno 2023

      Mia madre vissuta in giovenù sotto i bombardamenti Usa, con racconti simili a quelli del campione Djokovic sulla sua infanzia sotto i bombardamenti Nato, ha sempre sperato che le bombe arrivassero prima o poi anche in testa agli yankee.
      Era già consapevole nel dopoguerra che i nativi americani non erano i cattivi come volevano farci credere i film dell'Egemone, ma semplicemente i primi schiavi calpestati ed eliminati.

    2. Jimbo 1 giugno 2023

      La base degli italiani consapevoli dei crimini uccidentali si allarga.
      Di poco ma si allarga.
      Il covid ha aiutato ad aprire gli occhi.
      Sono sempre pochi però.
      Gli anti NATOUSAUKEUROUE potrebbero trovare un "contenitore" o resteranno nell'ombra?
      Se per ipotesi il contenitore prendesse una tonnellata di voti e si rendesse pericoloso scenderebbero in campo i colonnelli?

    1. gix 1 giugno 2023

      Mi sfugge il significato e collegamento del titolo al resto delle osservazioni, pur rispettabili, anche se incomplete. Di quale verità si parla? Della verità dei media, di quella un pò autentica e un pò annacquata dei vari commentatori alternativi, di quella americana o di quella russa? Sul comportamento generalmente prudenziale dei russi non mi sembra ci sia molto da criticare. Partivano da una condizione (geopolitica, non militare) di inferiorità, il mondo intero stava a guardare e non era detto che molti, come oggi è, avrebbero preso le parti dei russi. Soprattutto due sono gli elementi che vanno ben oltre la verità (che peraltro i russi conoscono benissimo, ne hanno sfruttato per decenni anche loro i comodi risvolti a loro stesso vantaggio, spesso facendosi dare qualcosa in cambio che in quel momento poteva avere un certo valore): il primo è che ormai, con l'adesione pressochè unita degli arabi al mondo brics, gran parte delle risorse mondiali di petrolio gas e tutto il resto, non sono più sotto il controllo dell'anglosfera. Il secondo elemento di verità, oggettivamente parlando è il dimezzamento dell'Ucraina in termini di popolazione e risorse economiche, senza contare che gran parte di quelli che sono andati via non sono certo a favore del governo attuale (per non dire che sono filorussi) e quelli che sono rimasti probabilmente lo hanno fatto perchè costretti. C'è un terzo elemento, collegato al primo, che è la dedollarizzazione, molto di più di un semplice cambio di valuta, semmai una vera e propria scelta di campo. Infine l'America: ecco forse qui bisogna fare qualche sforzo in più per cercare la verità, visto che non si sa bene chi stia esercitando concretamente il potere. Pensare però che l'America, gli americani siano un corpaccione compatto e privo di dubbi al proprio interno, questo si che ci allontana di molto dalla verità.

    2. Nestor Halak 1 giugno 2023

      "Parla più piano e nessuno sentirà,
      nessuno sa la verità"
      Mai sentita la colonna sonora del Il Padrino? E' vero, tendo ai titoli suggestivi, ma non ci sono misteri, significa solo che tutti noi che commentiamo non sappiamo la verità: diamo solo una nostra interpretazione più o meno buona di ciò che vediamo, seppure lo vediamo.
      Purtroppo, al contrario, molti sono arroganti e sprezzanti e sono convinti di aver capito tutto. In genere sono i meno brillanti.
      A te pare che non ci sia nulla da criticare sul comportamento prudente dei russi? Può essere. A me, come ad altri, pare invece che sì, qualche critica si possa fare.Per come la vedo io, si tratta di conflitti di interessi, contingenze e visioni del mondo nel quale tutti fanno buone mosse e passi falsi, di solito vince chi sbaglia (o può sbagliare), di meno.
      Certamente è inutile parlarne con chi è convinto che i russi siano infallibili e al di sopra di qualsiasi critica: in questo caso qualunque cosa facciano o abbiano fatto prima, è giusta per definizione..

    3. ric 1 giugno 2023

      si . ma il ragionamento diventa inconcludente come quelli del Mattarello

    4. gix 1 giugno 2023

      Ovviamente nessuno è perfetto, meno che mai i russi, che da parte loro non hanno certo una storia immune da critiche. Ma di tutti gli aspetti operativi quello (inizialmente) prudenziale mi pare, almeno a me, il meno criticabile. Oggi peraltro la loro strategia è sempre meno prudente, anzi, si direbbe che ogni giorno che passa spingano i loro missili sempre più vicini al cuore del problema. Poi, sul campo la situazione è per noi assolutamente imperscrutabile, basta vedere i filmati che girano, dove si vedono soldati che muoiono o si salvano a seconda che un alito di vento spinga o meno un pò più in la le bombe o i droni. Il Padrino diceva anche che quello che tu hai sempre considerato il tuo migliore amico sarà quello che alla fine ti tradirà, questo penso che Putin lo sappia bene (lui che il film semmai lo avrà visto da spettatore...), mentre non sarei così sicuro che lo abbia ben capito zelensko, dall'alto della sua presunta bravura di attore.

    5. Jimbo 1 giugno 2023

      Le critiche ci stanno ma non mi pare che l'andamento della guerra sia negativo: manca un pò di Donestk ma alla fine della fiera ha preso il doppio del Donbass.
      Tenuto conto che fanno l'impossibile per non sventrare civili, oltrepassare confini, bombardare Kiev e Odessa sulle quali sembra esserci un accordo.
      E soprattutto non perdere inutilmente soldati e armi in vista dell'attacco diretto che probabilmente gli sferrerá la NATO.

    6. Cachafaz 1 giugno 2023

      Scusa Nestor, ma che devono fare per stare, diciamo, al passo giusto, secondo voi! Hanno distrutto 300000 truppe ucraine e stanno an che ammazzando tutti i generali e agenti segreti nato che si avventurano in ucraina. Hanno riconvertito tutta la potenzialita' militare industriale, ritornando sulla scena mondiale allo stesso livello dei tempi dì'oro del'urss...anzi, molto ma molto oltre...hanno infatti organizzato ad es. la gran parte degli stati africani, tentativo gia' fallito da Gheddafi, trattato alla pari loro e arabia saudita decidendo insieme la politica mondiale opec ed i prezzi del petrolio. Loro vanno stra bene, il guaio purtroppo ancora non ci sono certezze per noi, ma se logorano l'u.ccidente in uno scontro muscolare, forse quest'ultimo(questo uccidente, identita' e moneta digitale, microchip) crolla, e' la speranza.

    1. Petrus 1 giugno 2023

      C'e' qualcuno che ha capito che in caso di sconfitta degli ameriCani e crollo del dollaro come moneta di riserva mondialeci aspetta l'incubo della moneta digitale unica mondiale (scopo, a mio avviso, di questa vicenda come del covid prima), mentre in caso di sconfitta della Russia si prosegue l'incubo attuale con prospettiva di giungere in altro modo alla moneta digitale unica mondiale?
      E che invece in caso di collasso di entrambi ci guidera' la Cina verso la moneta digitale unica mondiale?
      Insomma, avete mai visto arrivare uno scacco matto, evitabile solo rovesciando a terra la scacchiera e smettendo di giocare?
      Oppure pensate che a quei livelli si facciano piani che contemplino la possibilita' di perdere?

    1. absitiniuriaverbis 1 giugno 2023

      Nessuno sa la verita': concordo a patto di chiarire prima chi e' il nessuno di cui si parla

      Se il nessuno fosse chi legge, sarei pienamente daccordo.

      Se, invece, il nessuno fosse il burattinaio ( od i pochi burattinai), non mi troverei in accordo.

      Insomma, vsto dal divano, se c'e' una strategia non la capisco ma se non ci fosse sarebbe addirittura ridicolo.

    2. sbregaverse 1 giugno 2023

      Si preoccupano per noi : nascondono la verità perchè ci farebbe TROPPO male.
      ~ la verità ti fa male( maschio) lo so : Caselli Caterina & Alcuni Altri sbregaversiani)

    1. Primadellesabbie 1 giugno 2023

      Il nuovo e recente piano di aiuti all'Ucraina, approvato dal Congresso, non è generoso come i precedenti e non c'è traccia di voci (che sarebbero visibili) per gli aerei annunciati.

      Inoltre sembra che il capo degli 007 tedeschi, intervistato da Die Welt, abbia suggerito al comico di arrendersi.

      Qualche cosa sta cambiando?

    2. lazarovici 1 giugno 2023

      il guitto scapperà per rintanarsi fra le poppe della pescivendola. Parafrasando "Il nome della Rosa": 'C'è qualcosa di perverso, qualcosa di femminile nel guitto ucraino. Ha gli occhi di una fanciulla che cerca il coito con il demonio'

    3. Fantine 1 giugno 2023

      Chissà, Egitto.
      A parte gli 007 sul Lago Maggiore, azeri e armeni si sono incontrati da Putin (una delle tre sedi del negoziato) e forse si vedrà qualcosa. Continuano le alleanze nella zona euroasiatica con la Federazione Russa, governo moldavo a parte; Egitto (non tu) e Iran si siedono intorno a un tavolo.
      Israele ha i suoi problemi (? Forse); di solito qualche bombardamento su civili palestinesi compatta. Scaramucce al confine afgano-iraniano, ma lì è questione di controllo di droga.
      Soldati americani sbarcano in Perù. La Serbia è di nuovo usata a pretesto, con Pristina che si presta.
      Le inchieste sugli organi espiantati ai prigionieri serbi giacciono ancora sui tavoli della "Europa dei diritti".
      Il Sudafrica ha più sovranità di noi.
      La Corte penale internazionale emana provvedimenti al di fuori della sua giurisdizione e questo la dice lunga, ma a quanto pare il Pm che ha firmato il mandato d'arresto aveva le sue buone "fraterne" ragioni. O forse sono tra i malpensanti e la liberazione anticipata* del fratello recluso in un carcere inglese è solo una fortuita coincidenza (*il giorno seguente).
      A prescindere dal singolo caso, che non conosco (tanto più vista l'imputazione e la condanna, per cui è sempre bene tacere, se non si conosce), inizio a dubitare seriamente di alcune condanne, quando sono vicine a qualcuno, che forse non cede ai ricatti.
      Del resto il caso Assange con le accuse pilotate di violenza, come altri, insegna.
      A proposito, tutto tace su Gonzalo Lira, arrestato dai servizi segreti ucraini da quasi un mese.
      Il Regno Unito mostra nuovamente la sua profonda simpatia verso i pochi giornalisti rimasti, lasciando che Klarenberg si ristori in aeroporto.
      Poroshenko è giù in cantina a Kiev, perché il Karma a suo modo esiste.
      E vorrei chiudere con una fotografia geniale, che purtroppo non so condividere, ma che provo a descrivere:
      Maria Antonietta, a cui dicono : "Maestà, in Romagna sono tutti sotto l'acqua" , risponde: "dategli l'antitetanica".

    4. sbregaverse 1 giugno 2023

      Più rischio per la LEPTOSPIROSI.
      (L'ignoranza della regina era leggenda)

    5. ric 1 giugno 2023

      finira' fra le chiappe del LETAMIAU....

    6. Gino 1 giugno 2023

      Oltre a quella del capo dei servizi segreti militari, c'è anche stata la denuncia, di pochi giorni precedente, del colonnello tedesco responsabile dell'addestramento a cura dell'esercito tedesco di circa 8mila ucraini: gli ucraini in addestramento parrebbero a suo dire interessati alle sole tecniche SS di trattamento dei prigionieri di guerra; sui loro telefonini vi sarebbero video in grande quantità di torture ed esecuzioni di prigionieri russi.

    7. Divoll 1 giugno 2023

      In compenso, ora potrebbero partire le inchieste sugli organi espiantati dagli americani e chissa' chi ai soldati ucraini feriti (quelli che hanno avuto la sfortuna di venire racolti dai loro, invece che dai russi).

    8. Fantine 1 giugno 2023

      Non mi ci far pensare, Divoll.
      Ho volutamente evitato di riportare il come venivano espiantati ai serbi.
      Mi auguro di cuore che abbiano avuto miglior sorte.
      Chissà cosa ne è stato delle cliniche degli uteri in affitto in Ucraina. Che io sappia continuavano a lavorare. Ma adesso che i futuri genitori non possono andare per via della guerra o almeno non tutti (sempre che davvero non possano) come si fa?
      E coloro che avevano iniziato a pagare le rate?
      I bimbi che fine fanno?

    9. Fantine 2 giugno 2023

      Chissà se l'ha davvero pronunciata quella frase.

    1. Divoll 1 giugno 2023

      "E’ forse un’ipotesi remota, ma credo che i russi farebbero bene a rendere ben chiaro e pubblicamente che se un ordigno atomico dovesse mai esplodere in Ucraina, quello successivo non sarebbe destinato ad una qualche concentrazione di truppe di Kiev, ma ad un obbiettivo americano"

      Questo e' esattamente quel che il governo russo ha promesso nei giorni scorsi, sia agli americani che agli inglesi. E non necessariamente con le atomiche. La famosa controfensiva ucraina e' il classico topolino partorito dalla montagna. La tregua di ui parlano gli americani? E chi gli ha detto che i russi la accettino? A quanto pare, non ne hanno alcuna intenzione e andranno avanti finche' non avranno raggiunto tutti i loro obiettivi.

      Ma ci sarebbe anche da osservare che, mentre gli Usa flettono i muscoli e osano piu' di quanto dovrebbero (e potrebbero), sono essi stessi in grave pericolo, sia economico che interno a vari livelli, politici e sociali, e lo stesso Biden potrebbe subire un impeachment a causa dei vari giochetti finanziari e di corruzione in cui e' coinvolta la sua intera famiglia. La poplazione americana e' fortemente critica del loro attuale governo e, come ha dimostrato un recente sondaggio ufficiale, la quasi totalita' dei cittadini non ha piu' alcuna fiducia in quel che riportano i media. Una situazione ben piu' destabilizzante e potenzialmente esplosiva di quella che il deep state sperava di causare in Russia. Senza contare la strada a precipizio sulla quale e' incanalato il dollaro e quel che ne consegue....
      Ancora una volta viene in mente il proverbio russo: non scavare la fossa a qualcun altro, che' potresti finirci dentro tu stesso.

    1. Bertozzi 1 giugno 2023

      La settimana enigmistica non la stampano più? al limite si può sempre buttar su un bel torneo di burraco, oppure si può fare un bel trattatello futuribile geo politico con tanto di esplosione nucleare su Sevastopoli, ma "tollerata". Continui Halak coi tuoi articoli in cui "la strategia russa è evidentemente fallimentare", hai cominciato il primo mese e ancora sei qui, hai un pò corretto il tiro date le evidenze, ma il fazio delle tue opinioni si intravede in questa continua e malcelata accusa ai russi di muoversi poco e male. Intanto questi vanno avanti e non paiono fallire, al contrario di europa e occidente, prima volevi kiev rasa al suolo, e ancora non ti va giù che facciano così pochi morti e gestiscano le cose a loro modo, con tempo con calma, avanzando inesorabilmente, adesso fai ipotesi assolutamente campate per aria - basate sui "si dice" - che fra un mese avrai già dimenticato, ma vabbè, è la strategia russa che è fallimentare, fra l'"attesa (di tutti, tutti chi?) della controffensiva ucraina" (concetto propagandato solo da te e dal mainstream, al pari della ritirata di Kherson) e bombe tattiche nucleari, ma roba piccola, poco più di un petardo, e certo. Facciamoci un burraco, va.

    2. sbregaverse 1 giugno 2023

      E i morti ¿?
      LA MORTE come VARIANTE PROPA
      GANDHISTIGA
      (Cfr.Istigata da Gandhi)

    1. Quasar 31 maggio 2023

      mobilitazione generale e gru al commando

      poi spaccare il c**o agli americani per bene

      le trattative dopo nel caso

    2. ric 1 giugno 2023

      ma nel frattempo la fuori di melone gira l' europa per consolidare alleanze filo-yankkes..

      intanto il parlamento europeo ha votato : a larga maggioranza.. questa risoluzione .

      https://europa.today.it/attualita/ppe-accelerare-produzione-munizioni-Ucraina.html

    3. Quasar 1 giugno 2023

      pensa che l'appartenenza di un paese ad un blocco continentale economico e di guerra sia indolore?

      il vero problema sta nel fatto che almeno prima qualche voce contraria almeno di germania e francia si alzava oggi anche questi paesi sembrano totalmente succubi

      non sono sicuro che la melonia sia convinta di quello che sta facendo ma, come primo ministro, deve, e purtroppo, farlo

      per quanto riguarda il parlamento europeo e' un covo di idioti senza alcun potere si limita a rattificare nel caso quanto deciso in altra sede

      un cosa e' poi mettere sulla carta che si reindustrializza l'europa (non puoi fare la guerra col net zero e senza una base industriale full) un altra cosa e' farlo non solo per le risorse economiche ma anche per quelle umani

    4. ric 2 giugno 2023

      ma ti rendi conto che stanno cercando le alleanze militari per invadere tutta la RUSSIA per le sue enormi materie prime ?

      la melona ha due scelte , o va a vendere cocomeri o si prostituisce ai voleri yankee-

    5. Quasar 2 giugno 2023

      la Russia non attendera' inerme ad essere smebrata e non c'e' modo di farla capitolare

      se la guerra non ha assunto ancora aspetti catastrofici e' solo perche' alla guida della Russia ci sono dei moderati

      se pero' viene aggredita in maniera forte i moderati dovranno farsi da parte

      e allora saranno c***i per tutti

    1. Jimbo 31 maggio 2023

      La Russia sta vincendo e questo é insopportabile per i demoni egemoni ai quali siamo maledettamente legati. I burattini ucraini hanno un bel pezzo del Donetsk ma hanno perso altri due oblast fuori dal Donbass. Proveranno i demoni ad aprire altri due fronti in Serbia e Moldavia.
      Ma non é detto che gli vada bene.
      Sono disposti a tutto per difendere dollaro, unipolarismo e neoliberismo.
      Anche ad usare le atomiche.
      I russi devono unirsi militarmente a Cina e Iran.
      E devono incutere paura ai demoni.
      Non é sufficiente vincere in Ucraina.
      Devono individuare il punto debole e colpire lí.
      Secondo me il punto debole sono i soldati uccidentali: non sono piú disposti a morire per i demoni.

    2. BrunoWald 31 maggio 2023

      "I russi devono unirsi militarmente a Cina e Iran."

      Senza dubbio.
      Il problema è che i demoni non si identificano strettamente con l'impero americano, semmai se ne servono. Ed hanno i loro uomini piazzati in posizioni-chiave a Mosca, anche molto vicino a Putin.
      E non escluderei per principio nemmeno Pechino e Teheran.

      È questo che i tifosi si ostinano a non voler capire.

      Come scrive Nestor nel titolo, non ho idea di come stiano realmente le cose, ma difficilmente sono come sembrano.

    3. Cachafaz 31 maggio 2023

      Le cose stanno che la guerra l'hanno persa e parecchi stati, i piu' ricchi di materie prime e popolazione, hanno chiesto di entrare nei brics...le banche Usa sono in fallimento: Anche io cerco di capire quale vigliaccata potrebbero fare, ma non vedo quale...si, cercano di far saltare il gasdotto turco, stancamente qualche altra rivoluzione. colorata, ma ormai sembrano suonati...

    4. Jimbo 31 maggio 2023

      Sembrano suonati ma sono maestri nel pungolare (Finlandia nella NATO, la Moldavia, hanno ancora qualche carta e hanno giovani idioti da mandare al massacro al posto loro, come i polacchi, i rumeni), far perdere la pazienza e alla fine intervenire.
      Secondo me i russi non devono avanzare, non devono sprecare soldati e armi e aspettare.
      Peró devono fare paura, con poche azioni eclatanti. Come ad esempio la nave a Odessa. Ma anche fuori, non so bene come. Ma ad esempio un patto militare coi cinesi, o anche altri Paesi, o una nuova base che so in Venezuela, armi sofisticate a Cuba.
      Improvviso.
      Si devono inventare qualcosa di molto grosso per scompaginare.
      Perché se no vincono in Ucraina ma gli angloamericani tengono sempre l'iniziativa.

    5. Cachafaz 31 maggio 2023

      Stasera sei una fucina di idee. Una bella base militare nucleare di poseidon in venezuela., anzi meglio a cuba sarebbe ottima, magari un po' prima delle elezioni del 2024. Ma comunque quoto sempre che devono crollare prima, travolti da una crisi bancaria finanziaria; che, pur nelle sofferenze, e' sempre molto meglio che identita' digitale, lgbt, microchip e quant'altro.

    6. Divoll 1 giugno 2023

      Il punto debole N.1, secondo me, e' il dollaro.

    7. Divoll 1 giugno 2023

      La vittoria di Erdogan dev'essere stata un (ulteriore) brutto colpo per gli americani.
      Scommetto che i turchi lo abbiano votato soprattutto per questo motivo, perche' hanno capito che gli Usa cercavano di manovrare le politiche interne ed estere del loro paese.

    8. Divoll 1 giugno 2023

      L'accelerazione che i demoni davossiani stanno cercando di dare ai fenomeni che hai elencato parlano di disperazione. Capiscono di avere troppo poco tempo per implementare queste porcherie. Ma lo sbattercele addosso in fretta e furia significa creare resistenza e opposizione.

    9. Cachafaz 1 giugno 2023

      E' un po' come fanno con i patriot. Sparano insieme tutti e 32 i missili , ma poi vengono regolarmente distrutti.

    10. sbregaverse 1 giugno 2023

      I miei parenti tedeschi in visita( NON alle mie condizioni ops COLLEZIONI) prolungata( 10 giorni 10 ) erano certissimi della vittoria di Erdogan( maimaimai messa in discussione).
      Come mai ?
      Il MIT* è più presente in Germania che altrove.
      Ma.....qui lo si dice e più in là lo si annega ops nega.
      *Spioni turchi .

    11. Gino 1 giugno 2023

      La storia russa ci racconta che sempre vinsero per sfinimento. Ed anche che, a tal fine, mai ebbero bisogno di alleati.
      Magari questa volta sarà storia diversa?
      Proveranno forse a far vedere al mondo di essere diventati gran maestri anche nell'arte del blitzkrieg?
      Personalmente non me la sento di azzardare previsioni.
      So solamente che in ogni precedente circostanza cominciarono le guerre con eserciti burletta per poi però finirle con eserciti che, combattendo, poi divennero molto efficienti ed efficaci.

    12. ric 1 giugno 2023

      ma gli yankees una lezione preventiva se la mereritano...

      avvelenare tutti gli acquedotti e TUTTI i cibi nei loro supermercati sarebbe un debutto da prendere in considerazione.

    13. Jimbo 1 giugno 2023

      Si, il punto è quello (così rispondo anche a Gino) ok vincere in Georgia poi in Siria poi ti attaccano in Donbass vinci in Donbass... Vinci sempre ma l'iniziativa è sempre USAUK.
      Ci vorrebbe qualcosa di grosso da mettere un punto. Sperando ovviamente che non serva.
      Niente sangue ma devono temere per la loro incolumitá.
      Della serie "sapete un pò che c'è ? ci sono 10 missili nucleari su Londra, buonanotte".

    14. Jimbo 1 giugno 2023

      Non ho scritto in modo chiaro...
      Qualcosa di grosso sperando ovviamente di non utilizzarlo.

    1. luciolandi 31 maggio 2023

      Non so: io preferisco ascoltare mentana, leggere repubblica, fare la fila per le siringhe, comprare la macchina elettrica, gli airpods e scrollare tiktok mentre vado a credere di votare.

    2. Primadellesabbie 1 giugno 2023

      E ovviamente non serve che tu ci ragguagli su quale ruolo ti riservi nell'accoppiamento.

      Sbrega dove sei?

    3. luciolandi 1 giugno 2023

      La tua esperienza fa in modo che non ti sfuggano dettagli.

      Baffo dove sei?

    4. Primadellesabbie 1 giugno 2023

      Che curioso cambio di atmosfera.

      Scusa l'intrusione.

    5. WarezSan 1 giugno 2023

      E' dissimulazione.

    6. rossinimauro 1 giugno 2023

      Rilassatiiiiii... il buon Luciolandi si è evidentemente dimenticato di aggiungere il /S (post sarcastico) però direi che si capisca di che umore era quando lo scrisse...

    7. ric 1 giugno 2023

      per me e' sulla gnocca....

    1. nicolass 31 maggio 2023

      Che dire... le guerre non si vincolo solo all'attacco caro Nestor ma anche in difesa come hanno dimostrato benissimo i russi nel tritacarne di Bakhmut.... il cipiglio con cui il prode Zelensky e i suoi infimi generali si sono incaponiti per difendere a tutti i costi quel mucchio di rovine è costata la guerra all'Ucraina... nessuna controffensiva si intravede all'orizzonte semplicemente perché i neonazisti ucraini non sono più in grado di nuocere dal punto di vista militare contro lo strapotere delle forze russe. Si aprono due scenari a mio avviso.. ovvero da una parte il tentativo Occidentale di congelare il conflitto in Ucraina in modo che la guerra non si trasformi in una disfatta militare per la quale starebbero cercando di riportare il comico pagliaccio con i piedi per terra.. dall'altra la consapevolezza della Russia che qualsiasi esito del conflitto che non porti alla completa demilitarizzazione e denazificazione dell'Ucraina sarebbe una cocente sconfitta. Su una cosa però concordo... i russi non hanno più nessuna fiducia di poter arrivare ad un accordo negoziale di pace con la contro parte americana.. per cui la strada è tracciata a meno che la Nato non voglia mettere ufficialmente gli scarponi sul suolo ucraino venendo anch'essa spazzata via dalla furia dell'orso russo

    1. LuxIgnis 31 maggio 2023

      Tanto per curiosità. Di poco meno di un migliaio di trattati sottoscritti con i nativi da parte degli europei (inglesi, francesi e spagnoli) e poi dagli statunitensi e canadesi solo una manciata sono stati rispettati e anche quelli con qualche problema.

      Nel parlamento russo è presente anche il partito comunista che viaggia intorno al 15% delle preferenze ed è il secondo partito dopo Russia unita. Appoggiano in questo momento Putin e sono tra quelli che vorrebbero la mano più pesante. Nazionalisti sì, imperialisti non credo.

      Allo stato attuale la popolazione ucraina dovrebbe essere sui 32 milioni e in continuo declino. Era più di 50 milioni ai tempi dell'URSS.

      Da quello che leggo secondo me l'Ucraina è spacciata. Oggi ho letto che è stata affondata l'ultima nave da guerra ucraina. Il comandante delle forze ucraine è sparito dalla circolazione e si dice che sia stato ferito gravemente. Non ci vorrà molto perché crolli completamente, e poi vedremo che succede.

    2. Cachafaz 31 maggio 2023

      Certo sono fantasiosi, l'ultima nave...potevano anche titolare il restante 50% della flotta iniziale;

    1. Cachafaz 31 maggio 2023

      L'articolo manca totalmente di tutto il contesto geopolitico che ruota intorno. Cioe' le richieste di 30 paesi di entrare nei brics, la fuga di capitali dalle banche Usa (ed europee probabilmente) dovute sia al ritiro di capitali cinesi, arabi e di terzi, che alle minusvalenze in attivo, cioe' una buona parte del sistema bancario praticamente fallito. Fallito, perche' ha minusvalenze da paura per il minor valore delle obbligazioni vecchie, che per i titoli legati all'immobiliare, i cui prezzi sono in discesa. E questo dopo che le stampanti erano gia' impazzite precedentemente in tutto l'uccidente, e quindi il sistema era gia' logoro. Quindi non si tiene affatto conto che la russia procede piano proprio perche' sta trattando l'ingresso di questi paesi nel sistema russo.cinese, non puo' compiere grosse efferatezze (deve ammazzare piano piano); e quindi anche, la guerra deve durare proprio per logorare il sistema finanziario dell'u.ccidente. Sperando nella divisione o implosione europea, soprattutto. Inoltre la guerra . la durata- serve alla russia, anche per ridurre la propria quinta e sesta colonna interna e forgiare il popolo. Un grande impiego di forza nella prima fase, avrebbe portato alla vittoria militare veloce, ma NON avrebbe prodotto gli stessi risultati geopolitici. Ultima considerazione: La russia ha messo a regime la sua efficiente, enorme macchina produttiva militare, oltre 100 t 90 al mese per es., tutto quadruplicato rispetto al 2022 che gia' era aumentato. E non la diminuira'. Se lo puo' permettere. Cio' vuol dire, non solo garantirsi forza nel teatro vicino, ma anche sostenere militarmente in futuro, gli stati alleati . Possiamo quindi dire che dopo la fine del'urss, ora la potenza russa e' del tutto rinata.

    2. Nestor Halak 1 giugno 2023

      Certamente manca l'analisi del più ampio contesto economico e geopolitico, ma bisogna comprendere che si tratta appunto di un articolo d'opinione su un determinato aspetto di un soggetto e deve essere tra l'altro limitato ad un ragionevole numero di parole (il lettore medio non va oltre una certa lunghezza), non di un trattato di geopolitica sulla guerra in Ucraina, che sarebbe al di la delle mie capacità e comunque in anticipo sui tempi.

    1. mingo 31 maggio 2023

      Manca la Cina nell'equazione che viene a malapena nominata per Taiwan, non stara a guardare inerme senza fare niente e già ora si muove più o meno velatamente ma agisce.

      Questo per quanto ben informato sbaglia i conti forse perché ragiona ancora con i criteri di chi vede solo il mondo con gli occhi dell'egemone USA , ci sono sempre più stati stufi di loro e questa cosa va tenuta conto di fatto il mondo "multipolare" ci sarà!
      Sta agli USA decidere di accettarlo o trascinare il mondo in una guerra nucleare che aldilà dei sogni del signore colpirà anche il territorio Americano .

    2. Eugiorso 31 maggio 2023

      I cinesi devono ancora decidere se sono Uomini o commercianti, cioè non hanno ancora inziato le operazioni militari per liberare Formosa e, a questo punto, non so se lo faranno.
      La Santa Russia, invece, combatte in armi, ma da "gentiluomo", cosa che non si dovrebbe fare con dei criminali come i nazi-ukro-nato.

      Cari saluti

    3. ric 31 maggio 2023

      la CINA non ha tradizioni belligeranti come i maiali yankees.-. sarebbe meglio che ne prenda atto e si armi fino ai denti...

    4. Eugiorso 31 maggio 2023

      Se è per questo, lo stanno facendo e, credo, anche con l'aiuto della Russia e con un interscambio Russia - Cina per i sistemi d'arma e le tecnologie militari (la Cina alla Russia unità navali, la Russia alla Cina aiuto per l'aviazione e i motori dei jet).

      Cari saluti

    5. WarezSan 31 maggio 2023

      La Cina non è quel leviatano che si narra.
      Seguo da tempo i loro progetti bellici volti a modernizzare l'esercito, hanno prodotto certi abomini concettuali allucinanti, non fruibili nel combattimento reale.

      Un po' come il loro concetto di sviluppo immobiliare o infrastrutturale, decisamente di basso livello.

    6. Cachafaz 31 maggio 2023

      Se cosi fanno il paio con gli Usa! . Allora un guerra tra Cina ed Usa finirebbe alla pari con pochi morti, se entrambi non acchiappano quasi mai i bersagli!

    7. ric 31 maggio 2023

      speriamo !

    8. XaMAS 1 giugno 2023

      il tibet chi l'ha invaso nel 1950?

      nel kashmir chi e' che nel 1962 ha invaso i confini indiani ?

      chi foraggiava di armi la Corea comunista durante la guerra in Corea ?

      e chi il Vietnam del nord ?

      chi e' che ha costruito isole artificiali nel sud del mare cinese meridionale per poi rivendicarne lo spazio marittimo?

    9. WarezSan 1 giugno 2023

      Esatto, ma spesso passa la fiaba che siano "il Sol dell'avvenire".

      Russia e Cina non sono comparabili in quanto ad etica e diritto internazionale.

      Dio ci scampi dai cinesi!

    10. ric 1 giugno 2023

      chi voleva invadere la KOREA del NORD ?

      CHI ha voluto Invadere l' indocina ( poi chiamato Vietnam )?

      chi voleva che il TIBET diventasse il kossovo nel Karakorum ?

      chi ha creato le primavere insurrezionali nel 1954 in Ungheria ? ( per poter mette i missili contro la RUSSIA , come faranno in kossovo e in albania ?

      chi ha foraggiato prima e creato poi il colpo di stato in Ucraina ?

      chi ha voluto pinochet Al potere ?

      chi ha finanziato fulgiendo batista a CUBA ?

      chi a voluto Gheddafi morto ?

      chi ha creato il KUVAIT indipendente , ovvero la dodicesima provincia IRACHENA , perche' ricca di petrolio ?

      chi mise al potere REZA PHALEVI in IRAN ?

      (Politico iraniano (Teheran 1882-Ahmadabad 1967). Dopo gli studi di diritto in Francia e Svizzera fu eletto al Parlamento iraniano (1925). Si oppose alla nomina di Rezā Khān a scià di Persia e quando la dinastia Pahlavi si insediò sul trono, M. fu costretto a ritirarsi dalla vita politica. Con l’arrivo al trono di Mohammad Reza Pahlavi, figlio del precedente, M. tornò a sedere in Parlamento nelle file dei nazionalisti (1942). Divenne capo del Fronte nazionale e fu nominato primo ministro (1951) a seguito dell’assassinio del generale ‛Ali Razmara, che si stava occupando della nazionalizzazione dell’industria petrolifera. M. portò a termine il provvedimento estromettendo le compagnie petrolifere britanniche che avevano in concessione lo sfruttamento dei giacimenti. Si impegnò anche per limitare l’influenza dello scià sulla vita politica e avviare una riforma agraria. Queste decisioni furono accolte con freddezza dai suoi alleati e suscitarono l’ira delle potenze occidentali: i servizi segreti britannici e americani organizzarono un colpo di Stato e rovesciarono il suo governo (1953), allontanandolo da ogni incarico politico. M. fu processato e imprigionato per tre anni e passò il resto della sua vita agli arresti domiciliari. )

      se mi rispondi a queste domande rispondero' volentieri alle tue.

    11. Jimbo 1 giugno 2023

      L'elenco è impressionante e non passa settimana senza che venga implementato.
      Stanno venendo fuori tutte le schifezze di quei criminali che manovrano governo e istituzioni.
      Ma ancora pochi hanno l'informazione e sono consapevoli di aver dormito con la Bestia per così tanto tempo.
      Ma, ti chiedo, a tuo giudizio sarebbe possibile portare l'informazione ad un numero molto elevato di italiani?
      E se si, non pensi che la situazione diverrebbe incandescente nonchè molto pericolosa?

    12. ric 1 giugno 2023

      vedi si tratta di analizzare la storia vista dall' alto. come se a giudicare gli uomini ci fosse un DIO esterno .

      Resta il fatto che vedo moltissimi pronti a sparare sentenze sia a destra che a sinistra a priori senza approfondirne le cause. Questo atteggiamento e' utilissimo e indispensabile per il potere , il quale raggiunta la regia di comando si prodiga a condannare i governi precedenti senza fare un passo in avanti-

      Utile e indispensabile strategia per accattivarsi gran parte dell' elettorato per avere carta libera per i vassalli di turno . Dico di turno , perche' da almeno 40 si alternano governi come il passo dello sciatore fondista . che prima con il destro poi con il sinistro piede avanza nel solco tracciato a DAVOS::

      Nessuno si preoccupa di capire che il sistema di convivenza nel quale ci scanniamo da secoli e' marcio gia' nel suo progetto .

      Poi ci sono quelli che metaforicamente parlando , come gli avvoltoi o le iene che si nutrono delle briciole lasciate dal leone dopo il pasto , si augurano che se ci fossero più leoni ci sarebbe più cibo per tutti...

    13. WarezSan 1 giugno 2023

      Due azioni sbagliate non ne fanno una giusta.

    14. XaMAS 2 giugno 2023

      quante pagliacciate per giustificare l'espansionismo cinese....
      chi voleva invadere la KOREA del NORD ?

      nessuno, difatti la guerra in corea scoppia quando il nord, COMUNISTA, attacca il sud
      somaro

      chi voleva invadere l'Indocina ? i francesi, non gli yankee
      somaro due volte

      chi voleva che il tibet diventasse il kossovo?
      il Tibet era uno stato indipendente, invaso dalla cina COMUNISTA di mao
      somaro 3 volte

    15. ric 2 giugno 2023

      dovrei risponderti ??

    1. Eugiorso 31 maggio 2023

      L'articolo si apre con una constatazione talmente ovvia che ormai dovrebbe essere chiara anche ai bambini che hanno da poco raggiunto l'età scolare.
      Purtroppo non lo è per il popolume italiota zombificato e disintegrato culturalmente ...

      Cari saluti

    2. Nestor Halak 1 giugno 2023

      Sì, forse è ovvia per la maggioranza dei lettori di questo sito, tuttavia non bisogna dimenticare che è semplicemente falsa per la maggioranza degli italiani.Per cui redo che ribadirla non guasti. Del resto la propaganda di regime funziona tramite la continua ripetizione di concetti molto semplici.

    3. Vincent1 7 giugno 2023

      Se lo scopo degli USA è quello di distruggere la Russia economicamente, allora, secondo me, hanno scelto la via sbagliata, visto soprattutto i risultati ottenuti finora.
      La Russia spara ormai da anni tanti colpi al giorno quanti gli USA nella guerra del golfo hanno sparato in tutta la durata della guerra.
      L'economia russa sta raggiungendo livelli mai visti prima soprattutto anche al cambiamento dei mercati e all'apertura verso quelli orientali e cinese in modo particolare.
      Il dollaro sta perdendo (anzi lo ha perso definitivamente) la sua credibilità a livello mondiale tanto chè sono sempre di più i paesi che premono per entrare nel BRICS.
      Fra non molto i dollari che stamperanno saranno solo carta straccia.
      Si certe volte cerchiamo motivi contorti e intelligenti dietro qualche manovra politica ed escludiamo quelli che sono i più ovvi e cioè l'assoluta incapacità e nullità sia politica che umana che intellettiva delle persone nella stanza dei bottoni.
      Ed escludiamo soprattutto il motivo (almeno uno dei motivi) che muove tutto e cioè la sete di potere.
      Quando questa guerra sarà finita, gli USA saranno diventati uno straccio e nella loro caduta si saranno portati dietro molti stati europei, il nostro in primis.

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