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Nella guerra commerciale la Cina ha sganciato l’atomica ed ora non si torna più indietro

 

MICHAEL SNYDER
informationclearinghouse.info

Quando gli Americani inizieranno a svegliarsi e capire che cosa sta succedendo? Alla fine della scorsa settimana, il presidente Trump ha annunciato che gli Stati Uniti avrebbero imposto un dazio del 10% su importazioni cinesi del valore di 300 miliardi di dollari e questo ha segnato una drammatica escalation nella nostra guerra commerciale con la Cina. Questa mossa di Trump è stata uno shock totale per i funzionari cinesi e i mercati finanziari globali sono entrati in agitazione. Dopo quell’annuncio, abbiamo aspettato la contromossa, perché sapevamo che i Cinesi avrebbero reagito. Ma, onestamente, pochissimi esperti si aspettavano una cosa del genere. Lunedì la Cina ha annunciato che interromperà completamente l’acquisto di prodotti agricoli statunitensi …

La Cina ha confermato che il suo ritiro dal settore agricolo degli Stati Uniti è un’arma nella guerra commerciale in corso.

Un portavoce del Ministero del Commercio cinese ha dichiarato che le aziende cinesi hanno smesso di acquistare prodotti agricoli statunitensi in risposta al nuovo dazio del 10% imposto dal presidente Trump su 300 miliardi di dollari di merci cinesi.

Questo, in una guerra commerciale, equivale all’uso di una bomba nucleare.

Se i Cinesi avessero, a loro volta, sottoposto a dazi i prodotti agricoli statunitensi, sarebbe stata una risposta proporzionale. Ma, smettere completamente di acquistarli costituisce un’escalation senza precedenti in una guerra commerciale che sta davvero iniziando ad andare fuori controllo.

Ed è anche chiaramente un attacco politico al presidente Trump. I Cinesi sanno che Trump è molto popolare nelle aree rurali e questo divieto sui prodotti agricoli statunitensi danneggerà gravemente gli agricoltori nelle zone di produzione agricola di tutti gli Stati Uniti.

Gli elettori statunitensi tendono a farsi influenzare più dai loro conti bancari che da qualsiasi altra cosa e perciò questa è una mossa strategica intelligente da parte dei Cinesi, se volessero che nel 2020 venisse eletto un Democratico.

Nel 2017, i Cinesi hanno acquistato prodotti agricoli statunitensi per un valore di 19,5 miliardi di dollari e la cifra è scesa a soli 9,1 miliardi di dollari nel 2018.

Ora, quel numero sta per azzerarsi e, secondo il presidente della Farm Bureau Federation, Zippy Duvall, quest’ultima mossa della Cina sarà “un duro colpo per migliaia di agricoltori e di allevatori che già lottano per continuare a sbarcare il lunario.

Per favore, dite una preghiera per i nostri agricoltori, perché ne hanno davvero bisogno.

Oltre a terminare gli acquisti di prodotti agricoli statunitensi, i Cinesi, lunedi scorso, hanno anche ridotto drasticamente il valore dello yuan. Questo ha veramente sconvolto i mercati finanziari globali e, subito dopo, i funzionari del Tesoro degli Stati Uniti hanno formalmente definito la Cina un “manipolatore di valuta.” Quanto segue proviene direttamente dal sito Web ufficiale del Dipartimento del Tesoro …

L’Omnibus Trade and Competitiveness Act del 1988 impone al Segretario del Tesoro di analizzare le politiche riguardanti i tassi di cambio degli altri paesi. Ai sensi della Sezione 3004 del suddetto decreto, il Segretario deve “valutare se i vari paesi stiano manipolando il tasso di cambio tra la loro valuta e il dollaro degli Stati Uniti, allo scopo di prevenire effettivi adeguamenti della bilancia dei pagamenti o ottenere uno sleale vantaggio competitivo nel commercio internazionale.” Il Segretario Mnuchin, sotto gli auspici del presidente Trump, ha stabilito oggi che la Cina è un manipolatore di valuta.

Come risultato di questa decisione, il Segretario Mnuchin si impegnerà con il Fondo Monetario Internazionale per eliminare l’ingiusto vantaggio competitivo creato dalle ultime azioni della Cina.

Questa è la prima volta, dagli anni ’90, che il Dipartimento del Tesoro ha usato questa formula per uno qualsiasi dei nostri partner commerciali, ed è il tipo di mossa che non verrebbe fatta, a meno che tutte le speranze per un accordo commerciale non fossero completamente svanite.

Naturalmente, i Cinesi non avrebbero fatto quello che hanno fatto se avessero continuato a sperare in una soluzione negoziata. Secondo un analista di mercato, citato dalla CNBC, i Cinesi “stanno segnalando di aver perso la fiducia di poter raggiungere un accordo con Trump.”

Quindi, questo significa che, a breve termine, le cose andranno male per l’economia globale.

Veramente male.

Nel lungo termine, la struttura dell’intero sistema economico globale potrebbe cambiare radicalmente, e ciò sarà particolarmente vero se Donald Trump dovesse tionfare nel 2020. Secondo l’economista Neil Shearing, potremmo letteralmente assistere alla “fine del mondo così come lo conosciamo”…

Tra le implicazioni dell’ulteriore deterioramento del quadro globale che Shearing cita ci sono la “disintegrazione del sistema basato sulle regole” che aveva governato il commercio internazionale dalla fine della Seconda Guerra Mondiale ed una potenziale “balcanizzazione” dell’economia mondiale, visto che Stati Uniti e Cina svilupperanno propri standard, piattaforme tecnologiche e sistemi di pagamento.

È troppo presto per prevedere con esattezza come evolveranno gli eventi, ma questo mette l’escalation della guerra commerciale USA-Cina dell’ultimo anno in una luce assai più inquietante. Potremmo assistere alla fine del mondo così come lo conosciamo,” ha scritto.

È difficile immaginare un mondo in cui non ci siano scambi tra gli Stati Uniti e la Cina e molti sostengono che oggi ce la caveremmo molto meglio se, in primo luogo, non avessimo mai seguito quella strada.

Ma, visto che le nostre due economie sono così profondamente integrate, cercare di disaccoppiarle sarà un processo estremamente doloroso.

Se avete familiarità con quello che scrivo, allora saprete già che non sono affatto un fan del governo cinese. Bisognava fare qualcosa per la Cina, perché stavano sfacciatamente approfittando di noi ed hanno infranto le regole per decenni.

Detto questo, è imperativo che il popolo americano capisca che una rottura disordinata con la Cina provocherà grosse sofferenze a noi, a loro e al mondo intero.

Sembra che questa guerra commerciale potrebbe essere la scintilla che farà precipitare l’economia globale nel caos più totale e, in questo momento, ben pochi Americani sembrano capire il vero senso dell’incubo economico che pare essere diretto verso di noi.

Michael Snyder

Fonte: informationclearinghouse.info
Link: http://www.informationclearinghouse.info/52058.htm
07.08.2019
Scelto e tradotto da Markus per comedonchisciotte.org

Pubblicato da Markus

Un biologo, appassionato di montagna e di fotografia, che cerca, come può, di combattere contro i mulini a vento.

20 Commenti

  1. Io è almeno un anno che dico che in una guerra commerciale tra USA e Cina sarebbe la prima ad uscirne con le ossa rotte.

  2. Sul pianeta si sono affacciati prepotentemente altri importanti attori economici.
    La Cina è il primo, ma anche altri stanno risalendo.
    Hanno un ostacolo nel dollaro che gli Usa vogliono mantenere come valuta di riferimento anche nell’ambito degli scambi commerciali mondiali.
    Gli emergenti , è evidente, non vogliono sottostare ai diktat americani e vogliono competere a tutto campo, merci e valute.
    Gli Usa si difendono in ogni modo possibile.
    Anche coi dazi, anche con politiche monetarie.
    Ma è una partita persa.
    I consumatori , a parità di prodotto e di qualità, vogliono spendere meno.
    Tutti si agitano.
    Ma alla fine sono i consumatori che decidono.
    A meno che non li si voglia ingabbiare tutti e tosare in nome della difesa degli interessi nazionali.
    No, non può andare.
    Chi di dazi ferisce, di dazi va a finire che perisce.

  3. Tutto quanto accade, non accade “a caso”. Vi e’ una evolutiva fisiologicita’ in tutto cio’. Non vi e’ altra strada che questa in una societa’ con questi valori, valori, ricordiamocelo sempre, giudaico-cristiani, ovvero nati da credi icui testi “sacri” professano come necessita’ guerre e violenze varie al fine di combattere il cosidetto “male”, ma anche per impadronirsi di terre promesse da “qualcuno”. Se cio’ che conta e’ mercato e capitale, la regia della storia e’ nelle mani Sion-US ed i loro cani da guardia sono gli eserciti. L’idea che gli US siano disponibili a soccombere in uno scontro commerciale, quindi cedere il loro potere mondiale, e’ assolutamente ingenua. Lo scontro commerciale e’ per loro uno strumento da usare per scopi “piu’ alti” e “messianici”.

  4. Giusto così , la civiltà umana dei paesi industrializzati è sbagliata , malata e autodistruttiva….. deve finire

  5. “un’escalation senza precedenti “.
    Si è vero. Persino nei telegiornali si sono accorti che era cosa grave, fra un omicidio stradale e spacciatori di droga arrestati che sono il loro piatto forte, con le sparatorie in USA.
    Ci si doveva arrivare e temo che sia anche preludio a guerra guerreggiata.
    D’altra parte, dal punto di vista di Trump è la Cina il Paese che detronizzerà gli Usa, mica l’Irak o la Siria come pensavano i suoi predecessori da due soldi.

  6. Altro risvolto di questa faccenda: ora che la Cina non acquisterà più i prodotti agricoli USA, coltivati con pesticidi a gogo e OGM, a chi pensate che li rifileranno…?

  7. Nietzsche, errando, diceva : ” finchè la barca và lasciala andare” io son dell’idea che se la barca imbarca acqua dal mare Cinese, più di quanto l’intero occidente riesce, con un cucchiaino, a ributtarne nel mare cinese, non la si può lasciare andare perchè prima o poi affonda, Trump che di certo e pazzo, sta cercando, anche con la contrarietà dei soliti saggi ( da noi li chiamiamo saltatori sul carro del vincitore) di metterci almeno una pezza.
    Lo schiaffo all’america, non è arrivato ne dalla svalutazione dello yuan e neppure dall’annuncio ( tra l’altro smentito dagli stessi cinesi) di smettere d’importare i prodotti alimentari dall’America,,,,lo schiaffo è arrivato dai dati cinesi sull’importazione, dopo un anno e più di guerra commerciale e di dazi, la cina continua ad aumentare le sue esportazioni ed a ridurre le importazioni, e gli Americano hanno dovuto, forse per la prima volta nella loro storia, prendere atto che nel commercio mondiale sono una pedina come tutti gli altri, pedina ininfluente e sacrificabile ( sò già che interverranno i tifosi delle varie fazioni, a parlare a vanvera di geopolita e di chi, a secondo di chi tifano, ce l’ha più grosso o più duro ( cose appurabili solo su un campo di battaglia)…sto parlando di economia, quella cosa che riguarda l’oggi e la possibilità di mettere o non mettere il piatto di pasta sul tavolo e davanti ai nostri figli)
    Una potenza economica, come la Cina, dove non c’è democrazia, dove le aziende sono statali, gli operai sono schiavi,che esporta ma non importa quasi nulla, che non gli fai male neppure con i dazi perchè tanto li azzerano svalutando la moneta ( che di fatto è ulteriore abbassamento dello stipendio del cinese che come effetto darà ancora meno consumi interni e meno importazioni) se non ci si mette una bella pezza, la barca dell’occidente diventerà relitto e noi diverremo tutti naufraghi.
    La nuova via della seta, bella e poetica novella, potrebbe trasformarsi, se mal gestita ( e non mi pare che l’occidente sia in grado di gestirla per i propri interessi) non via della seta, ma via della sete e forse anche della fame.

  8. Mah. l’articolo mi sembra superficiale. Guardando ai numeri, la bilancia commerciale degli USA con la Cina è passata da -375 a -419 dal 2017 al 2018 e ora viaggia sui -320 miliardi di dollari annui, ma l’importante non è questo, è il tipo di beni che vengono scambiati, la Cina esporta beni tecnologici che gli USA non producono più perché gli costerebbero troppo, mentre gli usa esportano prodotti alimentari. Ora, a parte il fatto che così facendo gli USA stanno finanziando l’ascesa della Cina a superpotenza globale (perché la Cina usa il surplus per finanziare il riarmo, anche atomico) molti dei prodotti tecnologici sono dual use e servono anche al settore militare. Trump non ha altra scelta che ridurre il deficit commerciale e rendere economicamente possibile la produzione autoctona della tecnologia. La sovranità di una nazione oggi come oggi si gioca anche sulla capacità di produzione autoctona dei beni strategici essenziali. Purtroppo l’Europa questo ancora non lo ha capito e c’è ancora chi crede che la Cina faccia accordi commerciali e acquisti aziende e infrastrutture europee perché ha il complesso di Babbo Natale.

  9. Questi articoli a sfondo economico basati su aspetti settoriali dell’economia globale, assomigliano alle innumerevoli previsioni sulla “fine del modo” preannunciati dai vari profetuncoli di turno.
    Per non parlare di quelli relativi alla imminente fine del turbo-capitalismo.
    Il capitalismo è vivo e vegeto, continua a prosperare e non vedo motivo di ritenere che la sua fine sia vicina.
    Certo, come tutti i fenomeni umani, prima o poi, avrà termine, ma ancora ce ne pane duro da ingurgitare.

  10. Che qualcuno si approfitti degli americani mi suona nuovo.

  11. Io voto per il km 0 ,le produzioni sostenibili ,l’auto produzione che occupa e non fa invecchiare corpo e mente ( un bell’orto,altro che palestra!!) Voto per la produzione di beni non deteriorabili facilmente,l’ abbattimento di sprechi e consumi inutili,coadiuvato da un atteggiamento responsabile gioioso e creativo con espressioni artistiche in ogni aspetto di ciò che si produce e fa..Vita semplice ma felice.Sono l’unica a pensarla così? L’economia attuale capitalistica profittona e egoistica è di per sè folle ed errata e poco importa dove si sono spostati gli investitori per sfruttare i popoli e rincretinirli nella non cultura “moderna”.Trovo estremamente triste che i cinesi che avevano una cultura ricca e meravigliosa nella loro rivoluzione culturale abbiano creato grigiore e monotonia diffusa e obbligatoria, ora spezzato da questa ignobile non cultura globale.Avrebbero dovuto invece eliminare il sistema imperiale e le differenze di casta e ingiustizie sociali e invece mantenere le tantissime cose belle e raffinate della loro cultura e anzichè disprezzarle come simbolo di ingiustizia economica e distruggerle allargare la possibilità di goderne a tutti i cittadini .Certamente avrebbero creato qualcosa di meraviglioso .Adesso che differenza fa se nella guerra economica vincono le stesse industrie multinazionali dislocate nei territori cinesi o americani?Avremo comunque solo capitalismo selvaggio produzioni inutili e eccessive e distruzione ambientale.L’economia come la vita è da ripensare e rivedere.OVUNQUE.E fanno bene nel Bhutan a pensare ad essere felici.Speriamo che ci arrivano pure gli altri.

  12. Se si apre il link “quello che scrivo” vengon fuori l’autore dell’articolo e i suoi libri. Categoria: catastrofismo. Un furbone.
    Sostenere che “la Cina ha lanciato l’atomica” , e che non si torni più indietro mi sembra piuttosto esagerato. Adesso ci si deve aspettare una contromossa e poi un’altra e così via. E’ così che funzionano le trattative. Spesso quello che appare è solo la punta dell’Iceberg.

  13. Soluzione per USA? Basta il CETA che verrà ratificato in EU tra poco tempo.
    Il CETA farà in modo che molti prodotti agricoli USA passeranno (solo formalmete) prima dal Canada per poi arrivare in EU.
    Prepariamoci a desertificare il settore primario, ormai lasciato senza nessun aiuto dall`Europa e dagli stessi governi.
    Ma poi mi dico cavolo ma possibile che nessuno voglia proteggere i contadini?
    A già ormai a colazione è più importante il nuovo smartphone che un bel cornetto con burro e marmellata coltivati prodotti e degustati nel proprio territorio.
    Ma va afnculo
    Scusate le parolacce.

  14. Ancora una volta la Cina ha risposto ai dazi di Trump svalutando lo yuan. Questo significa che:
    1. La fatidica de-dollarizzazione si allontana sempre di più, perché sarebbe un disastro per la Cina, più che per gli USA.
    2. La prospettiva di avere lo yuan nel paniere delle monete di riserva svanisce.
    3. La fuga di capitali dalla Cina si intensifichera’. I cinesi ricchi tengono la foto di Xi Jinping sul comodino e i soldi in Svizzera.
    4. Putin, che come dice il mio barbiere è un volpone, ha preso una fregatura colossale accettando di vendere petrolio alla Cina in cambio di yuan.

  15. La cina presenta il nuovo sistema operativo per cellulari, per sostituire android e si chiama HARMONYOS, per l’huawei.. Sapevo che lo avrebbero sviluppato ma cosi subito! Altro schiaffo per gli yankees.Non sanno piu’come rigirarsi, ora puntano su di noi come squali sia per la loro carne agli ormoni e figuriamoci con il glisofato sui prodotti agricoli.! Poveri noi, che non potremo ribellarci in quanto loro servi!

  16. Gli americani hanno sicuramente una manina nel “Maidan” di Hong Kong, non sorprende che i cinesi abbiano deciso di reagire (anche) per questo.

  17. Il ragionamento filava finchè gli USA avevano la supremazia tecnologica e militare e la Cina era il junior partner che esportava manufatti di fascia medio-bassa e importava prodotti ad alta tecnologia (non solo aerei o componentistica elettronica USA ma anche auto di lusso tedesche e elettronica di consumo nippo-coreana), ma ora le auto di lusso e l’elettronica di consumo nonchè la componentistica avanzata se le fanno in casa, Huawei nonostante la guerra fattagli dagli USA nel primo semestre ha aumentato i profitti del 25% e ha appena presentato il nuovo sistema operativo Harmony, che potrebbe essere adottato da tutti gli altri produttori di smartphone cinesi, inoltre le forze armate cinesi sono già ora più numerose e meglio armate di quelle USA.
    Gli americani reagiscono con guerre di dazi ormai fuoritempo oppure rivoluzioni colorate in dipendenze ex coloniali che ormai con la Cina non hanno nemmeno più frontiere e basta un semplice atto amministrativo per far entrare polizia ed esercito cinesi a Hong Kong e Macao.
    E se gli americani pensassero di posizionare missili nucleari a Taiwan ventiquattrore dopo un paio di divisioni di marines cinesi occuperebbero l’isola.

  18. ameriCANI game-over.”Se avete familiarità con quello che scrivo, allora saprete già che non sono affatto un fan del governo cinese. Bisognava fare qualcosa per la Cina, perché stavano sfacciatamente approfittando di noi ed hanno infranto le regole per decenni.”Parlate voi che con il vostro dollaro di carta straccia avete avuto per quasi 70 anni il diritto di acquistare le materie prime in dollari e schiavizzare il mondo.Ora Cina e Russia stanno creando un’altro sistema in cui il dollaro sarà come le altre monete,e voi non avrete più i privilegi ed è per questo che ora siete scesi dal trono e dovrete sudare per vivere come prima,alle spalle degli altri.Poi gli ameriCANI essendo ignoranti,non se ne rendono conto.

  19. Era solo questione di tempo. Nessuna delle due potenze vuole meno, vogliono tutti tutto. Speriamo che non sia un preludio a un bombardamento nucleare e successiva ricostruzione. Altrimenti saranno cavoletti di bruxelle per tutti.

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