Home / Attualità / Mohammed Bin Salman. Roma e la mafia. Lo hub più visionary della storia.

Mohammed Bin Salman. Roma e la mafia. Lo hub più visionary della storia.

DI PAOLO BARNARD

paolobarnard.info

Se Enrico Mattei fosse di fianco a me, ora, mi offrirebbe il suo favorito whisky & soda, lo stesso drink che gustava nell’agosto del 1957 seduto all’ombra di un albero a Farmanieh, in Iran, quando per caso fu visto dall’ambasciatore inglese a Tehran dopo che Mattei aveva frantumato le uova nel paniere ai Big del petrolio anglo-americani, con quello che fu quasi di certo l’accordo petrolifero che gli costò la vita. Ma Enrico oggi discuterebbe con me voracemente di ciò che sto per scrivere.

Nulla al mondo accendeva la mente di quel grande uomo più di una ‘Vision’, che è il termine inglese per descrivere quel particolare sguardo sul mondo che vola 50 o 100 anni avanti agli altri. Ed è precisamente questa dote di un grande statista, di essere un ‘Visionary’, che in Italia si è estinta al punto da non far più neppure parte dello Zingarelli. La ‘Vision’ fu in Winston Churchill, quando in un bunker di guerra nel 1943 e con le sorti del conflitto ancora del tutto incerte, egli tuttavia trovò il tempo di pianificare il Secolo europeo successivo. Quell’uomo, coi suoi crimini, fu però un grande statista e ‘Visionary’, non v’è dubbio su questo.

Lo dico per lanciare questo articolo, dove parlo della ‘Vision’ del Principe Reale saudita Mohammed Bin Salman e di come l’Italia con la Mafia potrebbero cavalcarla per tornare, in rapporto ai tempi, allo splendore innovativo italiano degli Olivetti, Natta e Mattei. Loro erano i tipi di uomini esattamente com’è oggi il ‘Visionary’ di Google-Alphabet, Sergey Brin, gente che ha “sfondato i limiti dell’inimmaginabile”, ed è solo così che si vince nella guerra globale, anche tutelando l’Interesse Pubblico. Cioè essendo dei ‘Visionaries’.

Il Principe Reale saudita Mohammed Bin Salman, figlio di Re Salman, ha una ‘Vision’. La Sicilia, la Mafia e Roma devono tendere l’orecchio immediatamente. Leggete.

Mohammed Bin Salman (di seguito abbreviato in MBS) è oggi di fatto il Potere in Arabia Saudita. Parentesi di rigore: è un despota, violento e criminale di guerra contro i civili dello Yemen. Punto. Ma ci sono due cose da dire su questo: primo, l’Arabia Saudita non è il Sudafrica dell’Apartheid, è diecimila volte più potente e i boicottaggi economico/morali sarebbero idiozie se si mira a riportare quella nazione verso il rispetto dei diritti umani; secondo, questo stesso Principe-despota ci sta lanciando però un messaggio di modernizzazione unico nella storia del suo Paese e va assolutamente incoraggiato.

Da quando agli inizi del XX secolo il settore privato americano con Standard Oil, i Rockefeller e la Firestone riuscì quasi da solo a dirottare gli Stati Uniti (quindi l’Occidente) dalla ‘Vision’ dell’energia-Tesla e dentro invece un mondo nutrito dall’oro nero, l’Arabia Saudita è stata la Potenza delle Potenze, è stata di fatto l’ingranaggio al centro dell’energia per lo sviluppo delle tecnologie planetarie. Ci sarebbe una storia cosmica, fra guerre, intrighi e abomini, da raccontare su di essa. Ma ora c’interssa altro:

Dall’annuncio booom di due anni fa secondo cui i reali sauditi stavano contemplando la vendita del mostro petrolifero di casa, la Saudi Aramco, il mondo, da Shanghai a Mosca, da Tokio a Mumbai, da New York a Kuala Lumpur a Londra e a Buenos Aires (cioè tutti i fortunati che non hanno le cruciali incombenze di Travaglio e della Casta) si è reso conto che sarebbe cambiata la Storia. Ma cambiata in modi oltre che futuristici. Nell’aprile del 2016 fu proprio il Principe MBS a lanciare sui media la notizia della sua ‘Vision 2030’, un programma shock di riforme dove il punto d’arrivo era nientemeno che “un’Arabia Saudita indipendente dal petrolio, super tecnologica e moderna”. Vediamone i punti annunciati fino ad ora:

Lotta alla Corruzione col ‘metodo MBS’: oltre 300 Principi e miliardari affaristi sauditi sono stati arrestati in poche notti, 60 di essi, fra cui l’onnipotente Alwaleed Bin Talal, addirittura rinchiusi nelle stesse prigioni dove languisce Al Qaeda, e torturati affinché restituiscano al governo miliardi su miliardi di $ da loro ottenuti con presunta corruzione.

Progetto Sociale: fine dei privilegi fiscali e di alcune rendite garantite di Principi e Ministri; chi di loro protesta va in galera, punto. Aumento stipendi pubblici in tutte le amministrazioni. Riduzione della disoccupazione dal 12% al 7%. Pagamenti di Stato in contanti alle famiglie di ceto basso e medio, per il saldo delle loro bollette. Rilancio dell’Istruzione su scala intensiva, con enfasi sulle TECH. Nuovi permessi di soggiorno per arabi e musulmani stranieri con incentivi all’apertura di PMI e Startups in Arabia Saudita. E poi… i miliardi di $ sequestrati ai 300 Principi e miliardari arrestati, andranno a sostegno degli alloggi pubblici. (più dettagli sul sociale sotto)

Le Donne: donne e uomini con uguali diritti alla guida dell’auto. Abolizione del giudizio religioso sui matrimoni delle femmine sotto i 18 anni; con MBS saranno i tribunali familiari (più laici) a decidere se la ragazza può sostenere il matrimonio con un adulto, ma non solo: una deputata sotto l’ala protettrice di MBS stesso, la Dott.ssa Eqbal Darandari, lavora a un progetto di legge che prevede una Commissione composta da donne medici, donne avvocati, donne assistenti sociali e donne psicologhe, che esamineranno ogni singolo caso di adolescenti destinate al matrimonio e verificheranno se esse lo possono sostenere fisicamente e psicologicamente, o meno. Lo sbarramento deve essere non più giovani dei 15 anni e comunque l’adolescente avrà il diritto di divorziare in ogni momento.

Energia: il colosso petrolifero di Stato Saudi Aramco, del valore di circa 2.000 miliardi di $, viene in parte venduto con la precisa intenzione di trasformare il Paese in una “terra degli investitori”, sempre più distante dall’industria petrolifera. “Non ci dovrà più interessare se il petorolio costerà 50-80-120 $ al barile” ha detto MBS. Riyad si getta sul gemellaggio delle energie Rinnovabili con le super Tech & Artificial Intelligence (AI), grazie a investimenti pluri miliardari, anche off-shore.

Spesa militare: la transizione sarà da importatrice netta di armi dall’Occidente, a produttrice delle proprie armi. Questo, noto per gli esperti di geopolitica, avrà ripercussioni inimmaginabili per gli assetti in Medioriente.

Infrastrutture: qui MBS lancerà progetti che dire faraonici è dire nulla. Si tratta di ponti di collegamento fra Asia-Arabia Saudita-Africa-Europa (*attenta Sicilia!) chiamati ‘I Ponti Re Salman’, che non solo richiederanno investimenti, tecnologie e posti di lavoro in quantità immani, ma che cambieranno la faccia del commercio cargo del mondo.

I fondi: Il 2018, ha annunciato il governo di Re Salman e MBS, vedrà il più imponente budget della storia del Paese da sempre. La spesa pubblica del 2018 sfonderà l’astronomica cifra di 1.100 miliardi di Riyal. La mega azienda di Consultancy, Silberson, ci dice che le somme maggiori andranno nelle Municipalità, nell’Istruzione, Salute, Alloggi, Trasporti e Servizi Sociali. “Migliorare il tenore di vita del cittadino medio è il mio primo goal”, ha detto MBS a Silberson. Poi MBS, udite udite oh voi Padoan-Bruxelles-Di Maio, è tranquillo nell’annunciare un Deficit di Bilancio del 7,5% per il 2018, cioè chissenefrega dei funesti, quanto falsi, terrori secondo cui i Deficit sarebbero Hiroshima dopo la bomba. Punto fondamentale (*attenta Sicilia!): Riyad scommette tutto sui cosiddetti nuovi Strumenti d’Ingegneria Finanziaria, fra cui la AI applicata al Brokerage, alla Borsa, poi la Blockchain per le transazioni ecc. Meno della metà di questo faraonico Budget dipenderà dalle vendite di petrolio, già quest’anno, con l’idea di affrancarsi dall’oro nero quasi del tutto in pochi anni. Infine: ben 338 miliardi di Riyal del Budget 2018 vanno al rinnovamento industriale e delle infrastrutture. MBS al network Tv Al Arabiya: “Sia chiaro, lo Stato torna a essere il motore primario dell’economia”. (fortuna che Padoan-Bruxelles-Di Maio non capiscono l’arabo, nda)

Ora, lettori, prima di arrivare all’Italia/Sicilia/Mafia, vi state rendendo conto dell’enormità di queste riforme? Quelle sociali sono ugualmente straordinarie, perché vanno messe nel contesto di quello che fino a mezz’ora fa era il più medievale, osceno, retrogrado, soffocante regime al mondo. Di colpo arriva questa ‘Vision’ fra i sauditi, come se durante il processo a Girolamo Savonarola, il Papa lo avesse liberato e avesse reso d’obbligo la lettura delle sue opere a tutto il clero. Ri-sottolineo questo concetto con un aneddoto: nel 2017 questa incredibile ‘Vision’ di modernizzazione dell’Arabia Saudita ha scioccato il comico americano Gabriel Iglesias, invitato proprio da MBS per uno show a Riyad. All’artista, noto negli USA per la sua oltraggiosa comicità, fu specificamente detto di NON censurarsi, nonostante la platea fosse al 50% di donne. Quando Iglesias chiese come fosse possibile questo fra i sauditi, gli fu risposto da un Ministro “Perché tu fai morir dal ridere e a noi piace la vostra libertà. Sai, dobbiamo solo dare dei contentini a sti bigotti religiosi, ma prima o poi…”. Vi prego lettori, capite il ‘relativismo’ di questo miracolo saudita.

Questa ‘Vision’ sta cambiando la Storia del mondo, ma soprattutto l’economia del mondo (*attenta Sicilia!). Potrei riassumere tutto così: dopo la recentissima scoperta degli oceani di petrolio ancora intoccati nell’americano bacino di Permian, dopo il successo del gas Shale, e dopo la comprensione mondiale della catastrofe Climate Change… al vocabolo petrolio è stata annunciata una prognosi di ‘malattia terminale’ (non vorrei essere Putin). Al capezzale del morente ci sono i giovani aitanti chiamati Rinnovabili, Artificial Intelligence, super TECH e TECH-Finanza. Ci siete? E con tutta probabilità i futuri centri mondiali del Nuovo Pianeta Terra saranno solo tre: Stati Uniti, Cina e Arabia Saudita. Ci siete fin qui, avete compreso bene la mole di ciò di cui si parla?

Ora, Sicilia e Mafia, leggete questa lettera dal Governo di Roma:

Cara Sicilia, cari Boss di Cosa Nostra, cos’è uno Hub? Nella terminologia del terzo millennio uno Hub è un centro focale attorno al quale gira tutto. E’ lo snodo. L’Europa dell’Illuminismo fu lo Hub della modernità democratica. Dopo la Rivoluzione Industriale, Wall Street e la City di Londra divennero gli Hubs dell’economia modiale. Silicon Valley, il Giappone e la Cina sono oggi gli Hubs delle super TECH & AI e del futuro di tutti noi. In altre parole, ogni volta che la Storia fa un passo colossale, ci vuole uno Hub che faccia da snodo per tutto ciò che avverrà. Allora Sicilia, allora Boss di Cosa Nostra, ora prendete una carta geografica: dove sta l’Arabia Saudita, cioè dov’è posizionata l’incredibile, storica e immensamente ricca ‘Vision’ di cui ho parlato fin qui?

La risposta, Sicilia, Boss di Cosa Nostra, è che l’Arabia Saudita sta nel caos. Guardate la mappa. E’ strangolata a est, ovest e al vicino nord dal caos, guerre, povertà, instabilità strategiche esplosive. Wall Street, la City, Silicon Valley, o la Cina sono per Riyad sulla Luna. Dov’è lo Hub naturale, cioè un pezzo d’Occidente moderno, che faccia da snodo al prossimo secolo del multi miliardario Rinascimento saudita e forse anche arabo? Hey… non vedete nulla sulla cartina? Questa qui sotto, no?

Di cosa campate voi Boss di Cosa Nostra? Campate in un anno della stessa somma che una singola banca di Wall Street (JP Morgan) incassa in un anno, poi sommate tutte le altre mega banche e gli Hedge Funds. Come vivete voi Boss di Cosa Nostra? Come sorci nascosti, cioè dei Provenzani con prostate come meloni imbucati in un casolare; o, al meglio, una vita a strisciare nelle stanzette del poterucolo romano ma sempre da ratti col fiato sul collo. Jamie Dimon di JP Morgan non solo fa più soldi di tutti voi messi assieme, ma è libero di essere osannato in ogni angolo del Pianeta. Cosa volete alla fine voi Boss di Cosa Nostra? Fare business, avere potere. Ottimo. Allora vi faccio un’offerta che non potete rifiutare, tenete l’occhio su quella mappa:

Io Governo di Roma vi offro più denaro, più prestigio e libertà, più business di quanto voi abbiate mai immaginato. Vi offro niente meno che lo Hub-snodo di una delle tre immense espansioni economiche del III millennio, quella Saudita, e lo Hub l’avete sotto i piedi ora mentre leggete: la Sicilia. In cambio voi, Boss di Cosa Nostra, vi liberate dei criminosi spiccioli dei traffici e della corruzione, rinnegate ogni pratica illecita, e mi restituite la Legalità in tutta l’Italia. Ve lo rammento, mi chiamo Governo di Roma.

– Apro da oggi un canale d’Immunità Diplomatica da Palermo alla Capitale, via aerea. Ci confronteremo a Roma in una trattativa di altissimo livello fra voi Mafia nei più riconosciuti rappresentati, e me Governo, coi vostri consulenti, coi nostri consulenti;

– Studieremo lo Hub finanziario e tecnologico più avanzato d’Europa in Sicilia, ve lo affideremo in esclusiva nelle posizioni di vertice (o vostri delegati, includendo la società civile) appoggiandovi con la créme dei consulenti italiani e internazionali, e fornendo formazione pluriennale a vostri quadri drigenti là dove sia necessario;

– Investiremo in una partnership detta PPP (Public-Private-Partnership) nel più grande progetto d’infrastrutture d’Europa in Sicilia, grattacieli, aeroporti, comunicazioni, servizi, ambiente, turismo. Cioè la nostra spesa pubblica come Stato coi vostri capitali interni e/o ripatriati (100% condonati/amnistiati sia i capitali che i quadri mafiosi). Vi garantiremo da qualsiasi interferenza di Bruxelles nel nome dell’Interesse Nazionale sancito dalla Costituzione italiana. Io, Governo di Roma, lo ripeto, vi chiedo in cambio solo la restituzione della piena Legalità dalle Alpi al Mediterraneo e il vostro impegno nella lotta al suo mantenimento al mio fianco.

Quanto sopra significa la Sicilia Hub internazionale, lo Hub più ‘Visionary’ della Storia. La Sicilia come mai nessuno l’ha immaginata. Poi, lo ri-sottolineo, il vostro business, cari Boss di Cosa Nostra, che viene centuplicato per voi ma come uomini liberi, legali e di prestigio. Un’altra Italia, anch’essa con una grande ‘Vision’. Ecco quindi un nome per la nostra comune ‘Vision’: S.I.V.A.D., che sta per Southern Italian Venture for Assets Developments.

Io, il Governo di Roma, e voi, Cosa Nostra, DOBBIAMO trattare subito, perché abbiamo davanti una miniera d’oro sia come economia, sia come civiltà italiana, sia come Pubblico Interesse, sia come prestigio nello scacchiere internazionale.

E non solo dobbiamo trattare, ma dobbiamo assicurarci, ex Boss, che il ‘ponte Re Salman’ da Riyad all’Europa, atterri in Sicilia. Se io Governo e voi Boss non sapremo abbracciare questa ‘Vision’ e, sì certo, “sfondare i limiti dell’inimmaginabile politico”, l’esplosivo tesoro di questo Hub cadà nella mani di Tel Aviv o di Ankara, non fra un secolo, fra meno di un decennio. E noi Italia e voi Cosa Nostra avremo perso, non un’occasione, ma la Storia e la Piena Legalità nazionale forse per sempre.

Il Governo di Roma”.

Immagino a questo punto Enrico Mattei finire il suo whisky & soda, e pensare a fondo. Ciò che vi deve essere chiaro, anche se non conoscete i dettagli dell’epopea del grande uomo, è che la sua ‘Vision’ nel Medioriente, nell’URSS, negli Stati Uniti, e nella tenaglia globale delle “Sette Sorelle” del petrolio del 1957, appariva allora almeno dieci volte più azzardata, più “oltre i limiti dell’inimmaginabile”, di quella che io ho descritto sopra. Eppure Mattei ci stava riuscendo.

Ho finito, ho solo da ripetervi una cosa che ho scritto molto sopra: è solamente così che si vince nella guerra globale, anche tutelando l’Interesse Pubblico. Cioè essendo dei ‘Visionaries’. Gli Statisti devono tornare a Roma.

 

 

Paolo Barnard

Fonte: www.paolobarnard.info

Link: http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=1998

16.01.2018

Pubblicato da Davide

  • marcocolli

    Condivido….

  • Gianlupi

    Proporre ad una congrega di scansafatiche mafiosi qst cose è immorale e di grande offesa verso chi in Sicilia piega la schiena ogni giorno sotto il sole o sotto la poggia, e pensare di farli diventare addirittura intoccabili paladini del progresso è ancorchè umiliante.

    • Glock

      PB non ha per nulla chiaro di cosa si occupi la mafia. MI spiego: il Governo dovrebbe convincere i boss mafiosi a mollare le protezioni, la prostituzione e la droga per darsi all’Intelligenza Artificiale. Io ci manderei Barnard a farci la proposta…

  • Tizio.8020

    Dato che da anni “Governo Italiano” e “Mafia” sono compenetrati ai massimi livelli, per inviare la lettera risparmiano anche il costo del francobollo!

  • Holodoc

    Barnard… HUB non vuol dire nulla… ci sono HUB petroliferi, HUB di merci, HUB di industria… ma qual’è questa merce (NON petrolio perché l’Arabia già sa come venderlo) che dovrebbe passare per forza dalla Sicilia per essere smerciata??!?!?!?
    E per trasportarla dove??? verso l’Europa passandola prima sui ferribòtte che attraversano lo Stretto e poi sulla mulattiera che è la Salerno – Reggio Calabria???!?

    Barbard, ma ci faccia il piacere…

  • edoxxx

    E’ una barzelletta questo articolo?

    L’Arabia Saudita che diventa il centro del mondo?

    L’Arabia Saudita che costruisce qualcosa??

    • Vamos a la Muerte

      Sì, è una barzelletta.

  • cristina

    L’unica cosa bella è la foto……….. – dalle righe che ho letto ho intercettato un modo di pensare distorto e purtroppo diffuso ovvero ‘ venerare il mafioso – mafiosa ‘ anziché rivolgersi a chi non lo è ovvero alle persone influenti.
    L’Italia è morta.

  • PietroGE

    Prendendo sul serio l’articolo, cosa non ovvia :
    -Il principale ostacolo per lo sviluppo dell’Arabia Saudita non è la mancanza di investimenti o di un despota illuminato a Ryad, è l’islam, e riformare l’islam è, almeno fino ad oggi, impossibile.
    -Per far diventare fruttuosi i miliardi di investimenti ci vuole manodopera qualificata : ingegneri, chimici, fisici, informatici ecc. ecc. . Tutta questa gente il Paese si è dimenticato di formarli e anche se uno è determinato a portare avanti un progetto del genere ci vorrà almeno una generazione per cominciare a porre le basi. La manodopera qualificata si potrebbe anche importare, il Paese però con le sue leggi islamiche non brilla certo per attrattività.
    -Per aumentere il reddito pro capite poi la demografia dovrebbe essere ridotta se non a livello europeo almeno a qualcosa di simile.
    -La politica estera di Salman, almeno per quello che si può vedere, è influenzata (se non dettata) dalla lobby che gestisce la politica estera americana in MO. Vedere, ad esempio come è cominciata l’era rivoluzionaria di Salman : con l’incontro con il genero di Trump che è anche agente di Netanyahu alla Casa Bianca. Una politica antiiraniana di Ryad c’è sempre stata a causa della rivalità sunnita sciitama ma sta prendendo toni sempre più aspri perchè l’Arabia Saudita vede un Iran che si sta rapidamente modernizzando, almeno sotto il punto di vista militare e tecnologico. Non credo proprio che, se hanno intenzione di far nascere un HUB, lo posizioneranno in Sicilia.
    -I boss mafiosi sono interessati al business ma a quello che non sottosta alle leggi e alla legalità.
    -La crisi petrolifera degli anni ’70 non ha portato al Sud dell’Italia nulla, nonostante l’esplosione dei trasferimenti di denaro dall’Europa agli stati petroliferi non lontani dall’isola. Eppure sarebbe stato un gioco da ragazzi. Cosa fa pensare a PB che le cose sarebbero differenti con l’astro nascente Arabia Saudita?

  • Denny

    Ovviamente è una provocazione…..Non è una provocazione?

  • ilTafano

    I soliti inconsistenti deliri di Barnard…, sintomatici di un mal tollerato senso di frustrazione.

  • vocenellanotte

    Demenza senile precoce.

  • ton1957

    A parte che un dittatore che incarcera, tortura e ripulisce dei loro beni, 300 principi e, con il ricavato ci fà case popolari……se fosse in Italia il 4 Marzo saprei per chi votare e mi starebbe bene anche come papa……..La mafia, da non confondere con il banditismo alla Riina o alla Provenzano, di vision ci vive da sempre, basterebbe guardare la storia, l’unico problema è che anche Garibaldi, noto massone, sbarcando a Marsala aveva il consenso della mafia/massone davanti e la marina/massone Inglese alle spalle……quindi prima di poter fare un hub in Trinacria necessita chiedere consenso alla massoneria dell’isola (che è abbondante e potente) ma anche ai fratelli massoni Inglesi, Francesi, Tedeschi, Ammericani ecc.ecc. i quali dovranno a loro volta sottoporre, la loro vision, al Vaticano, alla Svizzera ed ai Sionisti (perchè il grano ce lo metterebbero le loro banche)………….ma questo come ben dice Barnad è un discorso futuristico….tra forse dieci anni e se il dittatore costruttore di case popolari non Fà la fine di Mattei………….nell’immediato, oggi, resterei più concentrato, sugli sviluppi del petroyuan, a cui molti degli stati produttori di petrolio hanno aderito……mentre la-rabbia saudita resta fedele al petrodollaro ed alle armi ammericcane……….mi sento di consigliare a Barnard, oggi 17/01/2017, si festeggia San Antonio abate (mio onomastico) la festa di oggi coincide con l’inizio della compravendita di petrolio in yuan garantito da oro tra coloro che vi hanno aderito (guerra commerciale del petrolio) di attendere un pò prima di consigliare l’apertura di Hub…………aspettiamo di vedere come finisce questa partita…..anche perchè la risposta ammericana potrebbe essere atomica/bombarola……..e nel mentre che attendiamo, come già ho consigliato ieri in altro post, accediamoci un cero a Sant’Antonio…….che sebbene io sia laico……male non fà.

  • Cataldo

    Questo articolo di PB è disarmante, MBS senza i suoi scagnozzi delle compagnie mercenarie USA a proteggerlo notte e giorno durerebbe come un ghiacciolo nel deserto, il suo ruolo è molto diverso da quello che pensa PB, e non tarderà a rivelarsi.

    • DesEsseintes

      Sí, il discorso sulla mafia di PB è ridicolo.

      Qual è secondo te il ruolo di MBS che non tarderà a rivelarsi?

      Non potrebbe trattarsi di un effetto della lotta intra élite in atto in America (o meglio: che io andando a tentoni credo potrebbe essere in atto) per cui in qualche modo MBS ha dato un colpo ai filo neocon in terra saudita?

      O forse è il segnale che la compattezza del sistema occidentale si sta incrinando sotto delle spinte centripete di maggiore autonomia come sembrerebbe anche da certi atteggiamenti sempre più rivolti a una maggiore indipendenza da parte della Germania?

      Per esempio:

      “German Foreign Minister Sigmar Gabriel is urging that PR measures be increased, to prepare the population for a more aggressive German global policy”

      https://www.german-foreign-policy.com/en/news/detail/7499/

      • Cataldo

        Hai messo un’esca grassa 🙂 ti rispondo con calma, intanto non ho compreso il discorso del centripeto autonomo, potrebbe essere un refuso di centrifugo …
        A presto

        • DesEsseintes

          Sí, era centrifugo

      • Cataldo

        Dalla guerra del Kippur e dall’azione di Kissinger* che ne segui, la famiglia dei Saud ha sempre esercitato un potere derivato, la cui sostanza è garantita dal loro padrino, lo Zio Sam.
        I Saud non sono stati in grado nemmeno di ripulire la Moschea della mecca da un invasato e dai suoi seguaci nel 1979 senza l’aiuto esterno, per dare un’idea della loro incapacità di gestione di certe cose.
        La notizia che il capo della SANG fosse stato destituito da MBS nel novembre 2017 ha segnato il colpo di stato, anche se non si puo parlare di stato come lo intendiamo noi in Europa, chi conosce l’Arabia sa che il potere militare è stato sempre gestito segregando la guardia nazionale (SANG) dall’esercito vero e proprio, in modo da garantire un equilibrio tra il ramo che detiene la corona ed il resto della famiglia e le altre tribu, con MBS questa strutturazione finisce, siamo quindi ad una concentrazione del potere che cerca di accreditarsi nel paese superando l’elemento tribale, in questo senso è un’operazione di vasto respiro, ma ha un limite enorme.
        MBS non è autonomo, come scritto la sua figura esiste fino a quando sarà sostenuta da elementi esterni.
        L’Osmosi tra emissari USA e Saud nel tempo si era incancrenita e l’azione di MBS non sarebbe mai stata concepibile senza lo scontro di potere sul Potomac, questa è una delle “esternalità” che accompagnano il principe nella sua vicenda politica, un’altra e lo stato di guerra del paese, indotto dall’invasione dello Yemen, imponendo una gestione emergenziale nella quale MBS ha potuto condurre la disarticolazione dei supporti politici dei “corrotti” ora in prigione.
        Questi elementi rendono l’avvento di MBS una costruzione debole, non in grado di svolgere il ruolo di revisionare la dipendenza dagli USA, se qualcuno pensa a questo.
        Il problema è che si fa fatica ormai a comprendere gli obiettivi reali della politica estera USA, visto che ormai siamo a tre presidenti che dicono cose diverse da quello che poi fanno militari e ambasciatori, ma qualsiasi siano o saranno non potranno essere messi in discussione da un MBS che non va nemmeno ad orinare senza due mercenari a guardare la porta del bagno.
        I rapporti di MBS con Russi e Cinesi sono al momento di rassicurazione sugli affari correnti del regno, più che altro, semmai è l’assenza di una visione chiara degli USA sul futuro ad aprire scenari, non l’arrivo di una nuova vision “Saudita” che è un concetto che è difficile anche a pensarlo in ipotesi.
        C’è molto da dire e non mancherà occasione

        *Una azione in definitva semplice, offrire la garanzia di non essere bruciati da Israele a breve 😉

        • DesEsseintes

          È lo scontro di potere sul Potomac (che immagino stia per Washington) che è difficile da inquadrare.
          Non capisco bene chi siano i soggetti, più o meno posso intuire chi sono e cosa vogliono i neocon (che in francese significa “i nuovi imbecilli”) ma “chi sia” Trump mi sfugge come anche “Deep State” che sembrerebbe una entità autonoma anche se presumibilmente per adesso maggiormente legata ai neocon.
          In parte si tratta credo dell’alta burocrazia di Stato, gli alti livelli militari e dei servizi, ma mi è impossibile comprendere quali siano i loro reali gradi di libertà e quali gli obiettivi specifici al di là della generica “permanenza” del sistema, degli occupanti delle poltrone e di tutto “l’indotto” umano che vi si appoggia.

          Quello che osservo è che è la prima volta, a mia memoria, in cui si rivela apertamente la strutturale indeterminatezza del potere centrale che è un concetto vero sempre almeno a partire da uno o due secoli ma che veniva coperto da un’immagine di “unità imperscrutabile” che appunto per la sua imperscrutabilità di necessario arcanum imperii serviva a scoraggiare dubbi e ulteriori indagini.
          Ne viene fuori che non si riescono più a identificare le precise linee politiche, gli obiettivi e forse, sempre una mia ipotesi, è questa la causa di quella tendenza centriFUGA che mi pare di intravedere in Europa ma non solo.

          • Cataldo

            Si, la crisi USA è ormai evidente, una serie di convulsioni che non trova fine, e che ha radici profonde. Fino al 2016 inoltrato le cose avevano una parvenza di leggibilità, almeno nel mondo militare, c’era da una parte una spina dorsale, costituita dai comandi che avevano contezza della guerra vera, e si erano formati sul campo, restii ai piani di guerra eterna, e dall’altra le infornate dei falchetti delle batterie neocon, debitori della loro carriera alla politica più che al cursus militare, aperti agli sviluppi sempre più catastrofici del piano risalente agli anni 70 della “cintura del caos” piano che in Siria vede il suo fallimento sul campo, tra le altre cose.
            In sostanza c’era una linea di resistenza interna alle strategie nichiliste dei neocon, che aveva generato come risposta una superfetazione di agenzie e sigle tra i servizi, chiaro indizio di volontà di superare ostacoli burocratici all’attuazione di politiche sostanzialmente libere da ogni controllo. Con la progressiva demolizione dall’interno del partito democratico, finita con la vittoria della Clinton alle primarie ultime, il quadro è sempre più frastagliato e complesso, non c’è più alcuna sponda strutturata agli oppositori dell’espansionismo militare ad oltranza, ma manca anche una guida forte che fornisca dei piani attuativi concreti di questa politica di potenza, dopo il disfacimento parallelo dei repubblicani ad opera prima dei Tea Party e poi del trumpismo. E’ il classico pantano, nel quale puo accadere di tutto, compresa la sconfitta sul campo che abbiamo visto in Siria, e che è all’origine di tante convulsioni attuali e di tante spinte centrifughe.
            Ma questo è solo un aspetto, forse derivato, della complessità USA, che ha le sue radici nella crisi costituzionale innescata dall 11/9 e dai piani per la continuità del governo scattati in quell’occasione, lo scollamento tra il sistema politico rappresentativo ed il circo elettorale presidenziale con la realtà operativa del potere effettivamente esercitato è ormai incommensurabile, tale da rappresentare una angosciante ipoteca su chi deve rapportarsi al potere USA.

  • Tipheus

    Non ho capito granché. Povera Sicilia però. Passare dal condominio Italia-Usa-mafia a un condominio più largo in cui entrano anche i banditi sauditi.
    Gli unici che in Sicilia non contano mai una mazza sono i sudditi Siculi, meriterebbero l’indipendenza e riparazioni coloniali. Una terra meravigliosa in catene, mah… Di fatto non votano più e fanno bene, tanto…

  • paolaforever

    questo paolo bernardo,è un servo dei poteri forti,un utile idiota,che veicola cazzate!

    • gincoaho

      AH AH.. 5 stelle risentita?

  • Vamos a la Muerte

    Questo articolo è uno scherzo vero?
    A parte l’innamoramento tardivo per Winston Churchill manco fosse un teenager in calore – ma Barnard ha i capelli bianchi da una vita e, pertanto, risulta alquanto patetico – ma la perla è un’altra: Mohammed Bin Salman, soprannominato da tutti come “L’IMPULSIVO” (e non ci vuole molto a capire perché) il figlio di papà che in qualunque impresa si lanci non ne porta mai a termine una – vedi Siria, vedi Yemen, vedi il sequestro del Primo Ministro Libanese Saad Hariri per costringerlo a dare le dimissioni e poi frettolosamente rilasciato dopo le pressioni francesi – “ci sta lanciando però un messaggio di modernizzazione unico nella storia del suo Paese e va assolutamente incoraggiato”???????????
    Levateje er vino, come direbbero a Roma.
    “Lotta alla Corruzione col ‘metodo MBS’: oltre 300 Principi e miliardari affaristi sauditi sono stati arrestati in poche notti, 60 di essi, fra cui l’onnipotente Alwaleed Bin Talal, addirittura rinchiusi nelle stesse prigioni dove languisce Al Qaeda, e torturati affinché restituiscano al governo miliardi su miliardi di $ da loro ottenuti con presunta corruzione”: Barnard o ci è o ci fa. A parte che Al Qaeda è finanziata a laute mani dall’Arabia Saudita quindi a Ryad non languisce proprio nessun terrorista di Al Qaeda, e comunque MBS ha semplicemente incarcerato i propri parenti sceicchi per arraffare i loro beni. L’Arabia Saudita, causa il crollo del prezzo del petrolio, è in piena crisi economica con una disoccupazione che galoppa (altro che 7%!) La Pace Sociale di quello stato beduino è sempre stata garantita dalle laute prebende che il governo garantiva ai propri sudditi, prebende drasticamente tagliate causa il crollo del prezzo del petrolio. Pertanto trattasi di una semplice mossa della disperazione per andare ad arpionare i soldi laddove ce ne siano ancora in abbondanza, altro che “Lotta alla Corruzione”! AHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHA!!!
    E qui mi fermo perché l’elenco di corbellerie richiederebbe un libro per confutarle tutte.
    Dopo Churchill è la volta di Mohammed Bin Salman. Chi sarà il prossimo Amore di Paolo Barnard? Si accettano scommesse.

    • Leo Fabiani

      Tesla energy…. Togliegli la grappa

      • gincoaho

        Credo proprio si riferisca alla bobina di Tesla ed al brevetto di Keshe ovvero a questo:
        https://www.youtube.com/watch?v=fLgEP6M8cTQ
        https://www.magravsitalia.com/shop/energia/

        Di sicuro non alla Tesla di E. Musk.

        • Leo Fabiani

          Certo che confondere l eccitazione degli elettroni del gas neon con qualche misterioso brevetto di Tesla implica che a conoscenze fisiche stai sottozero

          • gincoaho

            Mi sa che quello un pò confuso sei te. Non c’è niente di misterioso, sono gas ionizzati, come la saldatrice o taglio al plasma, ci sono solo nuove applicazioni e sperimentazioni utilizzando il brevetto che è di Keshe, sugli studi e brevetti di Tesla.
            Solo una precisazione, quelle nel video sono lampade fluorescenti, di solito hanno vapori di mercurio, non è detto sia gas neon, ma questo lo sa anche un elettrotecnico o wiki senza scomodare un fisico.. stammi bene..

          • Leo Fabiani

            “Non c’è niente di misterioso, sono gas ionizzati”… che è quello che ho scritto io…. che sostanze usi??

            vapori di mercurio? in Europa? nel 2018? ripeto.. che sostanze usi? che lo consiglio al mio amico drogato

            in europa esiste da più di 10 amnni il ROHS
            https://en.wikipedia.org/wiki/Restriction_of_Hazardous_Substances_Directive

          • gincoaho

            Ciccio.. del drogato lo dai agli amici tuoi.. Prima il più comune era quello, ora utilizzano gas inerti differenti. Và meglio così..?
            Che sostanze usi te ? Che sei un tantino presuntuoso ed anche prevenuto..

    • Pyter

      Il prossimo?
      Truman (il presidente).
      Quello che ha avuto una visionary prima di Hiroshima e Nagasaki.

  • Glock

    Cosa, esattamente, il Governo proporrebbe alla Mafia? Fare il pizzo alle startup? Insomma, se la mafia è la mafia ci sarà ben un motivo, no?

  • mingo

    Ma cosa si è bevuto ance lui. L’Arabia Saudita sta scoppiando convinta da USA e Israele a fare guerre contro chi che sia.

  • a-zero

    Ormai con CDC ne avrò letti una ventina e passa di articoli di Barnard e … e vorrei rilevare che quando egli parla del potere, dei dominanti, ne parla sempre in termini mirabolanti, ne ribadisce l’inelluttabilità, la trionfale marcia tecnologica, il fatalismo del loro luminoso dominio.

    Quando Barnard parla, invece, dei dominati fa tutto un insultare, demoralizzare, dispregiare, nullificare qualunque speranza alra che non sia quella progressiva del dominio dei dominanti.

    Addirittura in questo articolo, al netto della psichedelia (e c’è ne è parecchia), il guitto si propone (propone la sua vision come fosse una start-up strategy a degli investitori) a ben tre corti, tre gerarchie: lo stato italiano, la mafia siciliana e il sultanato arabico!

    Il soggetto Barnard sarà pure geniale, non lo nego, ma non fatelo passare per un rivoluzionario contro il potere.

    Se ce un senso politico nelle sue parole, questo senso eè a favore dei sistemi di dominio.

    Se sbaglio, mi si spieghi. Grazie.

    • gincoaho

      A me quello di barnard sembra più sconforto, una quasi totale sfiducia in una possibile reazione del popolo. Altri pseudo-giornalisti fanno soldi a palate con la propaganda mainstream, barnard non mi sembra proprio..

  • raffaello nencioli

    Il delirio di Barnard sull’hub siciliano io lo interpreto così:
    Caro governo italiano, Israele e relativa finanza, grazie ai buoni uffici di Jared Kushner e del suocero Trump, sta per realizzare l’acquisizione diretta del tesoretto che i sauditi hanno finora tenuto nel materasso del loro territorio (Aramco). L’affare sembra ormai quasi concluso anche se qualche pescecane di diversa fazione sembra non essere d’accordo. Le prospettive di sviluppo sono enormi e uno sbarco dei sauditi dell’islam moderato di Mohammed B Salman in Sicilia farebbe felice tutti, compreso i più radicali wahabiti,che vedrebbero realizzata la loro “reconquista” di una terra che fu per secoli “dar al islam”. D’altra parte , chi meglio della mafia potrebbe accoglierli, una mafia che hanno inventato loro, ma che non esiste. Un’autentica Vision!!!