L’eolico e il solare tedesco costano il triplo del nucleare francese e dureranno la metà del tempo

 

Brian Wang
nextbigfuture.com

Il costo dell’energia nucleare francese ammonta tuttora al 60% di quello che la Germania ha speso per le energie rinnovabili. La Francia produce circa 400 Terawattora (TWh) all’anno dal nucleare, la Germania 226 Terawattora all’anno [dalle rinnovabili], ma 45 Terawattora di queste ultime provengono dalla combustione delle biomasse, che genera inquinamento atmosferico.

Gli impianti solari tedeschi dovranno essere rifatti ogni 15-25 anni. I parchi eolici dovranno essere ricostruiti ogni 20-25 anni. Le centrali nucleari possono durare 40-80 anni. I costi di manutenzione aumenteranno con la sostituzione delle turbine eoliche e dei pannelli solari. Le turbine vecchie e i pannelli solari esausti dovranno essere sostituiti.

La Francia ha completato la costruzione del 76% dei suoi attuali 58 reattori ad un costo corretto per l’inflazione di  330 miliardi di dollari (290 miliardi di euro). Il costo cumulativo completo dei 58 reattori è stato inferiore ai 400 miliardi di euro. La Germania ha speso circa 500 miliardi di euro negli ultimi 20 anni per ottenere il 35% della produzione energetica da fonti rinnovabili (di cui il 7% ottenuta con la combustione delle biomasse). La Francia produce quasi il doppio di TWh dal nucleare che la Germania dalle energie rinnovabili (solare, eolica, biomassa, idroelettrica). La Francia produce circa 400 TWh all’anno dal nucleare, mentre tutte le energie rinnovabili della Germania (solare, eolica e biomassa) ammontano a circa 220 TWh.

La Cina è arrivata molto più di recente all’energia nucleare. La Cina ha speso meno di 150 miliardi di dollari dal 2000 al 2019 per arrivare a produrre 300 Terawattora all’anno di energia nucleare.

Il costo sostenuto dalla Francia è di 1 miliardo di dollari per ogni Terawattora all’anno di energia pulita.

Il costo per la Germania è di 2,5 miliardi di dollari per ogni Terawattora all’anno di energia relativamente pulita. I 180 TWh all’anno derivanti dall’energia solare ed eolica sono puliti, ma la biomassa no. Genera inquinamento atmosferico.

L’elettricità francese è più economica del 41% rispetto a quella della Germania. I Tedeschi ora pagano 30 centesimi di euro per kwh, i Francesi 18 centesimi di euro per kwh. In totale, sono 24 miliardi di euro in più all’anno; con 22 anni di costi extra si arriva a 500 miliardi di dollari. Questo è il triplo del costo sostenuto dalla Francia e non include la ricostruzione di tutto il parco solare ed eolico negli oltre 50 anni di durata dei reattori nucleari.

La spesa della Cina è di 0,5 miliardi di dollari per Terawattora all’anno di energia pulita. I costi dell’energia prodotta dal nucleare cinese sono un quinto di quella delle fonti rinnovabili tedesche.

Dal 2006 al 2017, la Germania ha aumentato del 50% il costo dell’elettricità per le famiglie (secondo un rapporto dell’OCSE). Il costo dell’elettricità francese è pari 59% di quello tedesca. La produzione elettrica della Francia rilascia un decimo dell’inquinamento da carbonio rispetto a quella tedesca

La Germania avrebbe bisogno del 50% in più di energia nucleare rispetto alla Francia per sostituire completamente qualsiasi altra fonte di produzione energetica. Questo costerebbe 600 miliardi di euro se la Germania volesse uguagliare la costruzione del nucleare francese degli anni ’80. I costi e le norme di sicurezza sono però aumentati, anche se le centrali nucleari francesi funzionano senza incidenti da oltre 30 anni. 80 reattori nucleari costerebbero ora alla Germania 1600 miliardi di euro. Questo sarebbe però ancora più economico dei costi stimati della costruzione attualmente in corso delle infrastrutture per la produzione di energia solare ed eolica.

Solo negli ultimi cinque anni, l’Energiewende è costato alla Germania 32 miliardi di euro (36 miliardi di dollari) all’anno e l’opposizione alle energie rinnovabili sta crescendo in tutta la Germania. In pratica, si sono spesi 160 miliardi di euro per ottenere 70 Terawattora all’anno. Con gli stessi soldi investiti nel nucleare la Francia produce 200 Terawattora all’anno.

Der Spiegel cita una recente stima, secondo cui la Germania dovrebbe spendere “3,4 trilioni di euro (3,8 trilioni di dollari),” ovvero sette volte di più di quanto speso dal 2000 al 2019, per aumentare la produzione di energia solare ed eolica da tre a cinque volte entro il 2050.

La Germania dovrebbe aggiungere 7.700 chilometri di nuove linee di trasmissione per portare in rete l’energia rinnovabile dei parchi solari ed eolici, ma finora ne è stato costruito solo l’8%. Lo stoccaggio di elettricità su larga scala [che il nucleare non richiede] rimane inefficiente e costoso.

La Germania rappresenta il 2% delle emissioni mondiali di biossido di carbonio.

Guardare solo al costo dei pannelli solari non basta per valutare correttamente la trasformazione dell’energia

Le persone non comprendono l’energia o i benefici e i rischi relativi all’energia.

John Gorman era il direttore generale della Canadian Solar Industries Association ma ora è un sostenitore dell’energia nucleare. John sostiene che l’energia nucleare è vitale per risolvere i problemi energetici legati ai cambiamenti climatici.

Una visione eccessivamente ottimistica delle energie rinnovabili ha influenzato le decisioni importanti che riguardano le altre fonti energetiche, in particolare il nucleare. L’attenzione globale per le energie rinnovabili ha causato la dismissione anticipata delle centrali nucleari esistenti e ha bloccato gli investimenti in nuovi progetti. Ha dato alla gente il falso senso di sicurezza di non avere più bisogno del nucleare, quando nulla potrebbe essere più lontano dalla verità.

Quel che è peggio, perché l’eolico e il solare sono fonti di energia variabili (producono elettricità solo quando il vento soffia o il sole splende), per sostenere la domanda devono essere accoppiati ad altre fonti di energia e queste sono quasi sempre i combustibili fossili. In assenza di sufficiente energia nucleare, le energie rinnovabili servono solo a prolungare la vita delle centrali a carbone e a gas, le uniche [insieme al nucleare] che possono produrre energia senza soluzione di continuità.

Il nucleare è l’unica tecnologia comprovata che ha decarbonizzato le economie di interi paesi, tra cui la Francia e la Svezia.

Brian Wang

Fonte: nextbigfuture.com
Link: https://www.nextbigfuture.com/2019/11/france-spent-less-on-nuclear-to-get-about-double-what-germany-gets-from-renewables.html
08.11.2019

7 Comments
  1. Vincenzo Siesto da Pomigliano says

    E quindi? Dobbiamo ritornare al nucleare e rischiare un’ altra Chernobyl o Fukushima?
    Ripeto: la soluzione dei problemi non sta nella tecnologia: la tecnologia é il problema! Il problema sta nel modo di vivere consumista, dispendioso e insostenibile del sistema capital-consumistico.
    Se si vivesse secondo i reali bisogni non ci sarebbe bisogno ne dei combustibili fossili ne del nucleare. I nostri padri sono andati avanti lo stesso per secoli senza queste fonti energetiche, anzi i problemi di sopravvivenza sono sorti proprio con l’uso massivo di tali fonti in concomitanza con la rivoluzione tecnologica-industriale. La tecnologia è buona solo quando serve e a certe condizioni.
    E la sovrappopolazione? Diciamo che essa è un’altra conseguenza della rivoluzione tecno-industriale, ma con gli attuali numeri non sarebbe neanche un problema per gli equilibri del’ecosistema: il problema, per l’appunto, è il modo di vivere “occidentale”, criminosamente sprecone e “inusitatamente” (oltre ogni ragionevolezza) avido di energia; modo di vivere peraltro “anelato” da altri paesi, purtroppo.
    Non so come ne usciremo da questo fatale circolo vizioso socio-economico-ambientale ma una cosa è sicura (se ne usciremo): molti ora “illusi” dovranno imparare ad usare la zappa e l’aratro a trazione animale (due delle poche tecnonologie veramente utili economiche, sicure ed ecologiche) e sarà un bene per loro, per tutti gli uomini, per tutti gli altri esseri viventi.

  2. Albert Nextein says

    E’ sbagliato rinunciare all’energia atomica.
    Oggi la tecnologia è più sicura che in passato, così come l’efficienza è maggiore.
    Paesi industrializzati, per ora industrializzati quantomeno, e moderni devono poter contare su fonti energetiche assortite e molteplici.
    Se non altro , per pura prudenza e precauzione.
    Non sappiamo, infatti, come sarà il mondo domani.
    L’italia in queste valutazioni ha dimostrato di non esser lungimirante.
    D’altronde furono i cittadini a decidere, e saranno i cittadini a lamentarsi ed eventualmente sostenere costi maggiori e difficoltà in futuro.

  3. Populista col Seiko says

    Quanto costa dismettere una centrale nucleare?
    Quanto costano i siti di stoccaggio delle scorie, che rimangono pericolose per secoli-millenni?
    Se dobbiamo fare i conti economici facciamoli tutti.

    Mi chiedo inoltre su quali basi vengano calcolati i tempi di utilizzo dei pannelli solari giacchè ricordo di aver letto, purtroppo non ricordo la fonte, che i primi pannelli solari realizzati a metà anni 60 dopo 30 anni rendevano ancora il 75% di quanto non rendessero da nuovi.
    Perchè mai i pannelli solari moderni dovrebbero durare solo 20 anni?

  4. Pfefferminz says

    “Fukushima ha cambiato il mio atteggiamento nei confronti dell’energia nucleare “. Questa fu la dichiarazione di Angela Merkel, laureata in fisica, fino ad allora sostenitrice dell’uso civile dell’energia nucleare. Saggia la sua decisione di dare inizio alla Energiewende, alla svolta energetica.
    Un importante argomento contro l’uso dell’energia nucleare è la sua incompatibilità con i diritti fondamentali dell’uomo (ad esempio durante i trasporti delle scorie radioattive sono vietate le manifestazioni, non possono circolare i pedoni, è vietato parcheggiare, ecc)

  5. mauriz says

    Articolo che affronta un argomento di livello eccessivamente elevato per essere capito dai popoli ignoranti. Occorre conoscere la materia almeno per sommi capi. Prevedo tante aperture di bocche per far prendere aria.

  6. lady Dodi says

    Non sapendo, non potendo e non volendo fare conti economici o disquisizioni da ingegnere in merito a questa questione, dico NO al nucleare con le parole di un famoso “ignorante”, Adriano Celentano, che faccio mie:
    “Non si accende un fuoco che non si sa come spegnere”. E questo vale anche per le scorie radioattive che girano da qui a là, senza sapere come collocarle definitivamente.

  7. Vae Victis says

    In Germania c’è poco sole. Da noi invece il solare ha un costo molto basso e sarà una grossa opportunità per ridurre la dipendenza da sceicchi e santoni.
    Il nucleare invece ci renderebbe dipendenti dalle società francesi e americane.
    Il nucleare è inoltre costosissimo se si vanno ad includere nel conto i costi di smaltimento, il passivo che creerebbe in bilancia commerciale, i costi sanitari dovuti alle frequenti fughe radioattive, l’impatto negativo sul turismo.

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