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L’antisemitismo usato come arma

DI ISRAEL SHAMIR

unz.com

La Palestina con i suoi meravigliosi paesaggi rocciosi ed i venerati antichi ulivi, alcuni dei quali piantati dalle mani di Maria, Madre di Cristo, la contadina palestinese che possedeva un frutteto vicino all’attuale Convento Cremisan di Beit Jalla, che porta ancora il suo nome. La Palestina con la sua robusta gente di montagna, magra, abbronzata e con occhi azzurri, la mia seconda o forse prima patria, da dove scrivo queste righe. La Palestina luogo raro nel mondo, dove la gente non ha paura di pronunciare la parola “ebreo”.

Ghassan Abdulla, un mio amico palestinese, ex professore di chimica ora in pensione – siamo diventati amici anni fa mentre cercavamo di promuovere l’idea di uno Stato Unico per tutti gli abitanti della Terra Santa di qualsiasi fede, un’idea universalmente accettata in tutto il mondo, certamente in Stati Uniti, Regno Unito, Russia e Francia, ma ancora considerata estrema qui – ebbene, questo Abdulla spesso riceve ospiti da Germania ed Austria, dato che sua moglie proviene dalla Svizzera tedesca. Questi sono scioccati quando sentono la parola “ebreo”, soprattutto con una connotazione negativa, come in “Gli ebrei non ci permettono di avere acqua” o “Gli ebrei non ci permettono di usare l’aeroporto”, “Gli ebrei hanno dichiarato un assedio ed ora non possiamo andare in chiesa”, “Gli ebrei hanno sparato ai bambini all’incrocio” e tante frasi simili, troppo frequenti in un paese in cui gli ebrei dominano ed i Gentili ubbidiscono o muoiono. Gli ospiti tedeschi cercano sempre di minimizzare, mormorando “Di sicuro non tutti gli ebrei”, o “Amiamo gli ebrei”, o qualcosa di altrettanto sciocco.

L’esercito americano di occupazione ha infuso una terribile paura degli ebrei nei cuori e nelle menti europei. Questa paura era già nota: il Vangelo testimonia che la gente aveva paura di parlare apertamente di Cristo “per paura degli ebrei”. Da allora, la paura non ha fatto altro che moltiplicarsi. E, ammesso che una tale paura esista, sarebbe strano se non venisse usata.

Le elezioni austriache di domenica scorsa ne sono una prova. Durante la campagna elettorale, il Partito Socialdemocratico Austriaco (SDO) ha assunto un faccendiere (in lingua Yiddish si direbbe macher) israeliano, Tal Silberstein, per infangare il suo avversario Sebastian Kurz. Silberstein ha creato una pagina Facebook a nome di Kurz e lì ha pubblicato forti invettive anti-ebraiche, ha organizzato un gruppo fan di Kurz pieno di slogan nazisti. L’idea era che gli austriaci si prendessero paura e non votassero Kurz.

Quest’ultimo ha però capito la mossa ed ha chiesto ai moderatori di Facebook di fermarla. Di solito FB è celere a bloccare roba nazista. Ed una falsa dichiarazione di identità viene solitamente risolta in un tempo ragionevole. Qui, però, il signor Zuckerberg ed i suoi lacché hanno indugiato per un attimo, riluttanti ad oscurare la denuncia di Silberstein di un antisemita. Kurz è stato fortunato perché Silberstein era stato arrestato in Israele per reati legati alla corruzione. Poi FB si è svegliata ed ha rimosso le pagine ed i gruppi creati da Silberstein. Questa è stata una pura fortuna: se fosse stato arrestato altrove, sarebbe stato considerato vittima di antisemiti e la sua roba sarebbe rimasta intatta.

Questo Silberstein è noto per fare cose del genere: un esperto diffamatore, era stato precedentemente collegato a reati legati alla corruzione, quando guidò la campagna per Julia Timoshenko, una politica ucraina. Lei andò in prigione, lui tornò in Israele. In Austria, ha avuto un sacco di disgrazie: gli hacker hanno pubblicato la sua corrispondenza con l’SDO, i leader SDO si sono dovuti dimettere e l’SDO ha perso le elezioni.

Il tentativo di Silberstein di far passare Kurz per un antisemita era fallito, ma lui ha continuato a bollare come antisemita un altro politico austriaco, il leader dell’FPO Heinz-Christian Strache. La fine della storia può confortarci: gli austriaci hanno preferito questi due partiti, la lista di Kurz e la FPO, nonostante il presunto antisemitismo, ed hanno punito l’SDO, il partito kosher.

Prima di festeggiare vediamo però il lato negativo di questo meraviglioso evento. Per sottrarre sé stessi ed i propri partiti dalla denuncia ebraica, i due leader hanno giurato fedeltà ad Israele. Sono andati (separatamente) in Israele, hanno fatto delle foto con Netanyahu ed al memoriale dell’Olocausto, ed hanno detto diffusamente quanto amino ed apprezzino quel paese.

L’accusa di antisemitismo è una situazione win-win per gli ebrei. Se un politico non fa quel che gli ebrei vogliono, lo chiamano antisemita cosicché lui poi (a) faccia quello che vogliono e/o (b) giuri fedeltà ad Israele. Nel caso (a) è un liberale, nel caso (b) un nazionalista. In entrambi i casi, gli ebrei vincono.

Ed i palestinesi perdono. Sono bloccati dietro un alto muro; non se ne possono andare, e gli ebrei ci entrano ogni volta che vogliono, per prendere un uomo ed ammazzarlo o rinchiuderlo nei propri carceri senza nome. Di tanto in tanto, gli ebrei occupano una collina o una valle e lì costruiscono una comunità chiusa solo per loro. Prendono acqua, prendono campi. Se i palestinesi si costruiscono, diciamo, una centrale elettrica, gli ebrei la fanno esplodere in mille pezzi. Dicono che altrimenti i palestinesi sarebbero in grado di usare l’elettricità per fabbricarsi armi ed uccidere gli ebrei. È meglio che siano loro a vender l’elettricità ai palestinesi: l’UE paga una parte, l’ANP il resto, i soldi e l’interruttore vanno in mani ebraiche.

Riuscite a leggere il paragrafo precedente senza sentire un disagio acuto? Se no, siete anche voi vittima di cacciatori di antisemitismo. Non mi piace chi odia gli ebrei, ma questi cacciatori sono peggio, molto peggio, perché provocano danni veri e non immaginari.

Pensate a Weinstein, lo scemo di Hollywood – è un tipico cacciatore di antisemitismo, che sogna di uccidere i goyim, come nel suo film “Bastardi senza gloria”, o nella vita reale di portarsi a letto le shiksa. Voleva “fare il mazzo” ai nemici degli ebrei, organizzandosi “come la mafia”, anche se questi ragazzi potrebbero insegnare alla mafia una lezione o due. Ha costretto le ragazze Gentili a fare sesso con lui perché era un umile ebreo del Bronx che sognava un riscatto, ha scritto l’editore dell’ebraico Tabletmag.com: “Va da sé che quasi tutte queste donne erano Gentili, ulteriore motivo per alimentare il riscatto di Weinstein dalla sua origine semitica e popolana”. Al gala di Algemeiner a New York, Weinstein ha dichiarato: “Amo Israele, amo cosa rappresenta, sono orgoglioso di essere ebreo. Sono un israeliano nel cuore e nella mente”.

Ogni volta che un bambino palestinese viene ucciso, ogni volta che un olivo viene sradicato da bulldozer ebrei, Weinstein e Silberstein sono complici del delitto.

Ora nel Partito Laburista inglese c’è una terribile caccia alle streghe contro gli antisemiti. L’idea è quella di distruggere Jeremy Corbyn, per restituire il partito ai sodali di Blair ed al suo finanziatore ebraico Mandelson, che ha detto: “Cerco di danneggiare Corbyn ogni giorno con le accuse di antisemitismo. Lui sta facendo di tutto per coprirsi da quel punto di vista. Brava gente e forti attivisti sono stati espulsi per futili motivi, perché gli ebrei hanno chiesto la loro testa. Anche un vecchio professore come Moshe Machover, un socialista accademico ed israeliano, da lungo tempo residente nel Regno Unito, era stato espulso dal Partito perché questo era il volere dell’ambasciatore israeliano in UK.

Gli Stati Uniti sono il peggior caso di paura degli ebrei. Gli americani hanno così paura degli ebrei che esprimono il loro amore servile in ogni occasione. Non in privato, però. Ho conosciuto alcuni dignitari americani; ogni volta che pensavano di non essere ascoltati o registrati dalla NSA, parlavano abbastanza liberamente del giogo ebraico. Ma in pubblico, non avrebbero mai detto niente. Conosco solo una deputata che ha osato farlo, Cynthia McKinney. Ha perso il suo seggio, ma è diventata famosa. Una donna di colore ha avuto più coraggio di tanti uomini bianchi.

Ora pensate a Trump. Fin dall’inizio della sua carriera politica, ogni giorno o due volte al giorno dice di non essere un antisemita. E si sta sempre più legando ad Israele per dimostrarlo.

Sta facendo di tutto per Israele. È uscito infuriato da una riunione dell’UNESCO perché non sono abbastanza obbedienti con Israele – anche se sono contravvenuti alle proprie regole per eleggere una donna ebraica francese-marocchina come capo per accontentare Trump e Netanyahu. Ha distrutto l’accordo nucleare con l’Iran, perché questa era la richiesta di Netanyahu. E tuttavia, ogni giorno gli ebrei gridano che è un antisemita.

Assieme a Netanyahu, Trump ora prepara una guerra civile inter-palestinese, o perlomeno blocca il modo palestinese di risolvere democraticamente i propri problemi interni. Dal 2006, i palestinesi sono stati divisi tra Fatah ed Hamas. Ora vogliono formare un governo di coalizione e svolgere elezioni democratiche come accaduto nel 2006. Israele è sicuramente contraria, come sono contrari ad ogni tentativo di fermare eccidi nella zona. Gli ebrei vogliono guerra sempre – dalla guerra Iran-Iraq alla Guerra al Terrore alla guerra siriana, sono sempre per la guerra, ma in special modo vogliono una guerra civile palestinese. E qui gli Stati Uniti entrano in ballo, dicendo che bloccheranno l’ANP nei propri tribunali e banche se accetta Hamas.

Così gli ebrei continuano ad usare questo meraviglioso strumento chiamato antisemitismo. Anche se non distruggono il proprio nemico – Trump, Corbyn e Kurz non sono stati distrutti – costringono i politici attaccati a sostenere ancor di più Israele. Se esce perdono gli altri, se esce croce vincono loro. E questa è la strada verso la perdizione.

L’unica via d’uscita è desensibilizzare la gente dall’accusa di antisemitismo. È per questo che accolgo articoli controversi su Unz.com e altrove, perché, anche se non perfettamente corretti, aiutano a desensibilizzare il lettore.

Bravi attivisti ebrei suggeriscono di muoversi in modo opposto. “Lottate contro l’antisemitismo, non dategli spazio – dicono – l’antisemitismo è controproducente”. Certamente ci sono buoni attivisti ebrei. Ad esempio, Philip Weiss e Norman Finkelstein. Ed anche Gilad Atzmon. Non voglio discutere con loro, perché stanno facendo un buon lavoro – fino a che non si uniscono alla lotta con i cacciatori di antisemitismo. È assolutamente ok non amare questo o quest’altro slogan anti-ebraico; d’altra parte è inevitabile, perché la critica degli ebrei ha molti volti. Ma c’è una distanza tra il non gradire e l’unirsi a Netanyahu e Weinstein.

Le anime dei politici Gentili sono così fragili, sono così spaventati dagli ebrei, è meglio non traumatizzarli dicendo loro che ci sono alcuni antisemiti cattivi da affrontare. Ogni voto ebraico perso sarà ben compensato dai voti ottenuti. È il momento giusto per sbarazzarsi del giogo ebraico, specialmente dato che questo giogo è un blocco puramente psicologico.

La gente potrebbe odiare zingari, immigrati di massa, banchieri, giornalisti viscidi e macher. Non è vietato non amare gli ebrei. Non è contro la legge. Non bisogna compensarlo inginocchiandosi ad Israele.

Se ve lo ricorderete, libereremo la Palestina; se non lo farete, la guerra è inevitabile.

 

Israel Shamir

Fonte: www.unz.com

Link:  http://www.unz.com/ishamir/antisemitism-weaponised/

18.10.2017

Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di HMG

Pubblicato da Davide

  • natascia

    La forza delle parole. Armi più distruttive di quelle d’acciaio e polvere da sparo.
    Mettere al bando o multare l’uso di certi termini , aiuterebbe a stabilire molte verità .

  • Annibale Mantovan

    Scrivere qualcosa sugli ebrei senza incorrere in accuse di antisemitismo è molto difficile. Sono l’ unico popolo al mondo di cui bisogna aver paura ad essere anti. Uno può manifestare il suo pensiero contro musulmani, talebani, esquimesi, russi e mongoli, cristiano-ortodossi, cristiano-cattolici, protestanti, induisti, financo cinesi e giapponesi…si può parlare di tutti insomma eccetto che degli ebrei. Boh… Certo, pure i cristiani di Palestina dicono di stare un guardia.

    • Gianfranco Attanasio

      Hanno indubbiamente POTERI segreti che gli altri popoli non hanno: i rabbini cabalisti sanno esattamente cosa fare e come farlo. Il timore, evidente nei baciamani che i goy fanno loro ad ogni pie’ sospinto, e’ legato proprio a questi poteri. Esempi ve ne sono ovunque: mi piace rammentare che appena dopo la seconda scossa di terremoto ad Amatrice ed altri paesini in Centro Italia, il nostro esimio Pres. della Rep. si sia precipitato in visita laggiu’ senza dare alcuna spiegazione in merito. Tenete anche conto della famosa ‘pulsa denura’, sempre utile a rimuovere personaggi specie politici che si siano dimostrati dannosi alla ‘causa’. Che e’ quella che sappiamo, e per cui non c’e’ bisogno di ampie dissertazioni sulla originalita’ o meno dei ‘Protocolli’: e’ scritto nella Bibbia che Israele avra’ il dominio completo sulle altre Nazioni della terra. Che dire di piu’ ? Semplicemente ( appunto ) che ha i poteri necessari e sufficienti allo scopo, ed anche di piu’…

  • Vamos a la Muerte

    Articolo condivisibile dalla A alla Z.
    Nelson Mandela diceva che quello che i Bianchi Sudafricani hanno fatto ai Neri non è nulla in confronto a quello che gli israeliani hanno fatto e stanno facendo ai Palestinesi.

    • DesEsseintes

      Mi sembra difficile che abbia detto quella frase

      • Nieuport

        Anche io questa frase non l’ho sentita. Forse si confonde col vescovo sudafricano Desmond Tutu che ha detto”Quello che gli israeliani fanno ai palestinesi è come quello che i bianchi sudafricani facevano ai neri”.

        • cdcuser

          Si, in effetti, il “paragone” apartheid sudafricana con quella israeliana/palestinese è stata fatta in alcune dichiarazioni/articoli di Desmond Tutu e di Winnie Madikizela-Mandela;

          la dichiarazione, diciamo più famosa di Mandela in merito, è stata “Our freedom is incomplete without the freedom of the Palestinians ….

          ma a suo tempo qui https://www.youtube.com/watch?v=i5TiUhhm7cQ Ted Koppel e parte del suo pubblico rimasero alquanto “paralizzati” dalle risposte di Mandela.

          • DesEsseintes

            Non metto in dubbio che si sia fatto il paragone ma che Mandela possa aver detto, come scrive Vamos a la muerte

            “non è nulla in confronto a quello che gli israeliani hanno fatto e stanno facendo ai Palestinesi”

            Quel “non è nulla” non può averlo detto.

        • MarioG

          E qui è ravvisabile una certa esagerazione a scapito dei bianchi del Sudafrica…

        • alfredo arioni

          Si è dimenticato Mandela, o forse non ha fatto in tempo, di commentare il razzismo che oggi i neri riversano sui bianchi in Sudafrica. Non c’è mai un solo verso di leggere la storia. E’ chiaro, e non c’è bisogno di conferme, che i neri siano stati oggetto di razzismo e delle peggiori nefandezze da parte dei bianchi in Sudafrica, come del resto negli Stati Uniti, in epoche passate e recenti ma oggi si assiste ad un’altra storia e pochi ne parlano. Il razzismo è una brutta bestia, da qualsiasi parte esso arrivi.
          http://www.imolaoggi.it/2016/03/23/il-vero-razzismo-cartoline-dal-sudafrica-la-mattanza-dei-bianchi/

    • fastidioso

      Secondo me, con questo post, sei stato introdotto nel database del mossad… :-)))

  • –<>– –<>–

    Israele, trofeo della seconda guerra mondiale, più che uno Stato, è un avamposto occidentale in una zona, che all’epoca della istituzione di tale entità, era quella dove c’era la più alta concentrazione di petrolio conosciuta.
    In poche parole, se tutto quel petrolio fosse stato al polo nord, lo Stato di Israele sarebbe nato lì.
    Oggi le cose sono cambiate, nell’era digitale il petrolio non è più fondamentale come nell’era industriale, e inoltre se ne trova un pò dappertutto.
    Pertanto Israele è destinato alla dissoluzione, poichè l’importanza strategica che ha avuto a suo tempo, verrà sempre più a mancare.

    • fastidioso

      Quindi il loro interesse è dedicato esclusivamente alle energie fossili ?

      • –<>– –<>–

        All’epoca, prima metà del secolo scorso, il petrolio aveva un ruolo fondamentale grazie allo sviluppo dell’industria e della meccanica.
        Nascevano automobili, aerei, treni a gasolio, l’industrializzazione procedeva spedita, e il tutto dipendeva dal petrolio.
        Da ricordare anche la frase di Kissinger: ” il petrolio è troppo importante per essere lasciato in mano agli arabi”.

    • GStallman

      Questa è la visione di Chomsky. E cioè che Israele sia al servizio degli interessi occidentali. A ,me non ha mai convinto perchè è strategicamente infantile. Oltretutto, ai tempi di Herzl, manco sapevano quasi a che servisse il petrolio, però l’obbiettivo era comunque il ritorno in Palestina. Con questa teoria si vuole negare che esista tutta una letteratura ebraica millenaria che parla proprio di questo e la si vuole ridurre a comodo pretesto per colonizzare una zona di importanza strategica. Non sta semplicemente in piedi, anche perchè la classe dirigente finanziaria che ne beneficerebbe è comunque quasi tutta ebraica. Il massone Balfour consegnò la dichiarazione britannica nelle mani di un rampollo di casa Rothschild. E’ una tesi che tende a minimizzare la questione, non a contrastarla, secondo l’arcinota visione comunista, secondo la quale non importa la razza del banchiere, ma il banchiere; il che sarebbe anche condivisibile, se non fosse che i più importanti banchieri del mondo sono ebrei.

      • –<>– –<>–

        Il sionismo moderno guarda al soldo.
        L’occidente, e soprattutto gli usa, ha sempre finanziato lo Stato israeliano per tenerlo in piedi.
        Miliardi e miliardi di dollari per farli dondolare davanti a un muro?
        Mi pare difficile da credere.

  • FabioEr0976

    L’antisemitismo è razzismo .
    Il Sionismo è razzismo .
    E’ squallido confondere l’antisemitismo con l’antisionismo .
    Ma è anche vero che ci sono molti ignoranti e/o speculatori neofascisti più o meno consapevoli di esserlo ( fenomeno in espansione , come in tutti i momenti di crisi ) che osservano il mondo con le lenti razziste : che vuol dire assegnare un’identità , come se fosse una sua “natura” , ad un gruppo immaginato di persone ( “immaginato” nel senso di Benedict Anderson , cioè che non esiste realmente , ma che può essere solo immaginato : a meno che questo gruppo non sia relativamente piccolo ed empiricamente visibile e conoscibile come un’odierna squadra di calcio o le piccole comunità di villaggio nel mondo premoderno ; ma nel caso dei grandi gruppi umani essenzializzati , come “i francesi” , “i catalani” , “gli italiani” , “le donne” , “gli ebrei” , “i cristiani” , “i napoletani” , “i milanisti” etc.. la loro pensabilità può essere solo immaginata , anche se tale pensabilità immaginata è performativa quando le si assegna un “nome” : produce effetti reali , alcuni al momento ancora necessari per questioni amministrative , altri nefasti ) e/o alle persone pensate in quanto facenti parte di un gruppo immaginato . Questi ignoranti e/o speculatori neofascisti ragionano come i sionisti , sono razzisti come i sionisti , ma si mascherano da antisionisti per propagandare antisemitismo .

    • –<>– –<>–

      Aspetta un attimo, premesso che non sono fascista, il tuo discorso è un pochino contorto.
      Se, secondo te ragionare con le lenti razziste significa assegnare un identità, come se fosse una sua natura, non puoi, tu stesso assegnare un identità, associandola ad un aggettivo come fosse una cosa automatica, come fosse una sua natura.
      Mi pare che si ragioni tutti alla stessa maniera.

      • FabioEr0976

        ti riferisci al fatto che avrei assegnato un’identità all’oggetto “razzismo” ? Il termine razzismo riguarda le persone , non gli oggetti o i concetti ( almeno secondo la semantica contemporanea ) . Fino a 50/60 anni fa il concetto razzismo aveva un significato biologico : significato squalificato scientificamente . Per questo ho spiegato cosa vuol dire politicamente fare propaganda identitaria .

        • –<>– –<>–

          Mi riferisco al fatto che anche gli speculatori ignoranti neofasciti sono un gruppo immaginato (da te).
          Per cui finisci nello stesso comportamento che denunci.

        • Antonio XV

          Non hai dato una risposta alla domanda che anche io volevo farti: cosa è l’antisemitismo. Non cosa tu pensi che sia, ma cosa è… Penso di avere le idee molto più chiare delle tue, ma non tempo adesso per sviluppare e articolare il discorso.

        • Antonio XV

          Se fosse un crimine avere una identità personale e comunitaria, i maggiori criminali sarebbero proprio gli ebrei… L’espressione “propaganda identitaria” mi riesce nuova e curiosa. Ma forse intendi dire che è disdicevo per un italiano insistere sulla propria italianità, mentre non lo è per nulla per un ebreo, di cui non si sa se è un italiano o un ebreo (dicono di se: minoranza nazionale).

          • fastidioso

            “Non lasceremo che Israele sia travolto da un’ondata di
            rifugiati clandestini e attivisti terroristi. Israele non e’ indifferente alla tragedia
            umana deiprofughi siriani e africani, ma Israele e’ uno Stato piccolo, molto piccolo, che non ha
            una profondita’ demografica e geografica ed ecco perche’
            dobbiamo controllare le frontiere”

            Non è indifferente … (bontà sua ) ma …è uno stato piccolo, molto piccolo…

          • Un Dislessico

            ma che cavolo dici se un ebreo o meglio un israelita si sente italiano e si riconosce nella costituzione italiana è italiano, come sono italiani i i cittadini di lingua tedesca, di lingua greca, di lingua ladina, di lingua slovena, tutte minoranze linguistiche e culturali, che certamente non si rifanno al nostra cultura italica, ma si riconoscono nello stato italiano e nella sua costituzione, (mi ricordi un grande criminale, che disse di volere qualche migliaio di morti per sedersi al tavolo della pace come vincitore, ma fini appeso come un porco in piazzale Loreto a Milano, il quale volle imporre con la forza la cultura italica alle minoranze su citate imponendogli cognomi italici e sopprimendo la loro cultura)

          • MarioG

            Dunque è la costituzione che fa il popolo!
            Come l’abito fa il monaco.
            Una volta i sempliciotti pensavano che il popolo facesse la costituzione.

          • Gino2

            cmq l’abito fa il monaco.

          • Un Dislessico

            ma tu sai che differenza c’è tra ebreo e israelita? studia e poi parla.
            dimmi Gad Lener, israelita dichiarato, non si dichiara sionista, anzi e critico verso Israele, forse per te non si riconosce italiano, chiediglielo in quanto ebreo – israelita. poi certo che non si può molto approfondire, ma al massimo criticare e denunciare le bufale.

        • Nat

          Vabbé, significato squalificato scientificamente … Insomma…:)
          Tutta colpa di Anderson & C. ? 🙂

    • Nat

      Che significa per te antisemitismo?

      Ps: La figura di Israel Shamir è piuttosto controversa e poco trasparente. Norman Finkelstein e Manfred Ropschitz, ad esempio, non ne parlano un gran bene.

      • FabioEr0976

        Qui Shamir ( a meno che non sia stato tradotto male ) confonde continuamente i termini ebreo , sionista e israeliano . Quindi , almeno qui , è molto ambiguo , oltre che chiaramente scorretto .
        L’antisemitismo è una cazzata epistemologicamente e storiograficamente , indice di putrefazione morale , di una visione razzista , complottiva e paranoica del mondo .

        • Nat

          Vabbé, non mi hai risposto. Te la rifaccio:

          “Che significa PER TE antisemitismo?

          • FabioEr0976

            non ho capito che risposta vuoi . Non conosci il significato di antisemitismo ?

          • Nat

            No, io lo conosco ma siccome non capisco ciò che dici ho pensato fosse giusto fare qualche passo indietro. Magari mi son perso qualche cosa. Che dici? Se vuoi posso cambiare la domanda. Chi erano e chi sono i semiti?

          • FabioEr0976

            Si , certo , etimologicamente antisemita in realtà vorrebbe dire colui che è contro gli idiomi semitici .Ho usato ovviamente , come Shamir , il termine antisemitismo nell’accezione che ha preso nel senso comune , a partire dall’Ottocento , di propagandare odio verso gli ebrei .

          • Antonio XV

            Non mi convince questa spiegazione… L’«odio» è un’invenzione tutta ebraica… Si leggano le classiche pagine di Spinoza al riguardo… Sono più che convinto che l’antisemitismo in senso proprio nasca come prima reazione alla equiparazione dei diritti introdotta dalla rivoluzione francese… Con il tempo questa accezione originaria si è sempre più attenuta ed oggi non significa più nulla, se non uso strumentale come quello di cui appunto parla Shamir nel suo articolo, Shamir che cita di sfuggita Atzmon, ma è quest’ultimo che ha la visione npiù chiara del problema.

          • Antonio XV

            E tu ritieni che sia qualcosa di ovvio e scontato? Scherzosamente, ma non troppo, qualcuno ha detto che oggi antisemita è non chi “odia” gli ebrei, ma una persona che è “odiata” dagli ebrei.

        • Antonio XV

          Nell’Ottocento esistevano regolari Associazioni Antisemite che tenevano regolari riunioni… Si intendeva allora per antisemitismo una reazione alla situazione giuridica creata dalla rivoluzione francese riguardo agli ebrei, che prima avevano una legislazione separata tutta per loro. Oggi l’antisemitismo è una sorta di lettre de cachtet dove basta che un ebreo indichi con il dito qualcuno, perché questo abbia a passare dei guai. Come dice Shamir, gli ebrei non sono necessariamente e obbligatoriamente amabili, ma non si ha la libertà di poterlo dire… Se il poterlo dire, è antisemitismo, allora ben venga l’antisemitismo, accanto a tutti gli altri anti: antocomusmo, antifascismo, antinazismo, antiamericanismo, e quanti altri se ne vogliono per esprimere una lecita contrapposizione culturale, politica, morale.

          • Un Dislessico

            quanto menzogne, l’antisemitismo nasce quando il papato, volle creare un gruppo su cui scaricare tutte le colpe, tipo copro espiatorio, vedersi la proibizione per i cristiani del prestare denaro (peccato d’usura), che creo un caos economico, e per ovviare obbligo gli israeliti a far tutti i mestieri proibiti ai cristiani, tra cui i banchieri, in modo da spolparli a tempo debito.
            ma dimmi quanto di pagano a lettera, i maggiorenti arabi, per scrivere queste panzane.

    • Antonio XV

      Proprietà transitiva:
      se a = b e b = c, allora a = c.
      —-
      L’antisemitismo è razzismo .
      Il Sionismo è razzismo .
      E’ squallido confondere l’antisemitismo con l’antisionismo .
      —–
      Se il sionismo (a) è uguale a razzismo (b), e l’antisemitismo (c) è uguale a razzismo (b), allora il sionismo (a) è uguale all’antisemitismo (c).

      Rispondendo al presidente della Repubblica Giorgio Napoletano, in un pubblico convegno a Roma Ilan Pappe sosteneva che si deve essere antisionisti se non si vuole essere antisemiti.

      • FabioEr0976

        Sono d’accordo con Ilan Pappe . Il sionismo alimenta l’antisemitismo e lo stesso I.Pappe aggiunge ( N.Chomsky , I. Pappe – “Palestina e Israele: che fare?” ) ciò che ho scritto sopra : che purtroppo la giusta battaglia contro il sionismo è vanificata da molti razzisti che ragionano come i sionisti , sono razzisti come i sionisti , e che mascherano il loro antisemitismo da antisionismo .

        • Antonio XV

          Il teorico più avanzato al riguardo è Gilad Atzmon che parla di “antisionismo sionista”, dove al fondo vi è sempre un ritorno alla identità ebraica…

    • Antonio XV

      Normativamente il razzismo diventa qualcosa di comprensibile, quando si traduce in una discriminazione in ragione dell’essere ma non della condotta:

      a un nero può essere inibito di salire su un autobus se è in stato di ubriachezza molesta e violenta, ma non in quanto nero; e sono innumerevoli gli esempi che possono farsi.

      • FabioEr0976

        Si , ci sono le norme razziste e , prima delle norme , ci sono i paradigmi di pensiero razzisti che le producono . Questi paradigmi non riguardano più ( o solamente ) il colore della pelle , ma più che altro le origini ( nazionali , religiose , di qualsiasi tipo ) di una persona . Il neorazzismo usa più che altro i termini “popolo” , “cultura” , “identità” , ma con la stessa accezione essenzializzante ( gruppi umani più o meno immaginati e sempre inventati )del vecchio vocabolo squalificato “razza” .

        • Antonio XV

          Non mi risulta… Cercare una propria essenza ed identità, operazione alquanto laboriosa che può durare tutta una vita, non è per me criminoso… Lo è una condotta discriminatorio che produce ingiusto danno e sofferenza in chi ne è oggetto… Non vedo positivamente una umanità fatta di individui atomizzati e intercambiabili. Il termine Popolo è il fondamento di ogni pensiero e ordinamento politico. Senza un popolo non vi è né diritto né civiltà e neppure umanità. O meglio l’unico popolo che esisterebbe sarebbe quello che si dice amato, eletto e prediletto da Dio. Tutta la restante umanità sarebbe composto da esseri bipedi al suo servizio, come i goym del Sabato. Non conosco razzismo peggiore di questo.

        • Antonio XV

          L”identità” a mia esperienza è qualcosa di parossisticamente ostentato proprio dagli ebrei: sembra che solo loro abbiano un’identità. Tutti gli altri hanno necessariamente un’identità (nessuno può farne a meno), ma non l’ostentano e spesso non ne sono neppure consapevoli. Se all’interno di una società vi sono gruppi che richiamano alla identità comunitaria, è perché maggiormente avvertono i pericoli e le minacce che incombono sulla comunità. Si tratta di un’attività legittima fintantoché non urta con condotte vietate dalla legge, che è sempre una creazione del popolo stesso, non qualcosa che cala dal cielo.

        • Antonio XV

          Come spieghi (se sei italiano) le leggi razziali del 1938? E nel caso specifico quali sarebbero stati i “paradigmi”?

        • Antonio XV

          “neorazzismo”? E quale sarebbe? Quello che dici più avanti: le origini, il popolo, la cultura? E quali sarebbero le cose immaginate?

        • Antonio XV

          Le norme sono “razziste” perché “discriminatorie”, ma il termine “razza” compare anche nella costituzione italiana: «Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale [cfr. XIV] e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso [cfr. artt. 29 c. 2, 37 c. 1, 48 c. 1, 51 c. 1], di razza, di lingua [cfr. art. 6], di religione [cfr. artt. 8, 19], di opinioni politiche [cfr. art. 22], di condizioni personali e sociali.» Dunque, la “razza” per la costituzione italiana esiste, anche se non viene definita. Ciò che non è ammessa è la “discriminazione”…

    • Antonio XV

      Le identità “comunitarie” oltre a quelle “personali”, che hanno entrambi una loro maggiore o minore dinamicità, ma non sono mai interamente statiche, hanno piena legittimità. Anzi la identità personale è parte essa stessa di una identità comunitaria. L’individuo esiste storicamente sempre in un gruppo umano. Esperimenti di laboratorio (un individuo mantenuto per tutta la vita in condizioni di assoluto isolamento) non fanno testo e storia. Ciò che noto è che gli ebrei danno addosso agli islamici in particolare, ma non accettano la reciprocità nell’essere loro ostili.

      • FabioEr0976

        A meno che non si specifichi con aggettivi di apertura ( “identità aperta” , “identità cosmopolita” , “identità umanista” etc.) in generale il termine “identità” è usato per aizzare politiche di chiusura . L’identità comunitaria è sempre un’invenzione che aizza alle politiche della “purezza” , immaginaria , di gruppo , contro le fobie del metissage ( che in realtà è la cifra stessa dell’umanità a partire dalla sua nascita ) . E’ notoriamente il fulcro delle ideologie organiciste di estrema destra che inventano un nemico esterno , per coprire le contraddizioni gerarchiche in seno alla società .

        • Antonio XV

          Ma no! Dove le hai tirate fuori queste “cazzate”! Il Nemico non esiste? Non dire “cazzate”! Politiche di chiusura? E che vuol dire? Che lasci la porta di casa aperta giorno e notte? Scempiaggini a cui ho prestato fin troppo attenzione. Essere cinesi, parlare la lingua cinese, non capire nulla di italiano è una invenzione? La circoncisione è una invenzione? Contraddizioni gerarchiche? Ma che stronzate dici! Da dove le hai tirate queste scempiaggini…

          • Nat

            A s(q)uola, credo. Temo… Sigh.

        • Chi sarebbe la destra?

    • Gino2

      i napoletani parlano napoletano: sono razzista?
      I siciliani sono in media più bassi e scuri dei finlandesi : sono razzista?
      Le donne svedesi sono mediamente più emancpiate delle afgane: sono razzista?
      Gli ebrei sono sempre stati scacciati da tutti i paesi della terra da 2000 anni (un po’ come i gesuti) : sono razzista?

      sei una cava di cazz……….ehm….luoghi comuni.
      Prova a riflettere.
      Poi se sei qui cercando di lavare qualche cervello, scrivimi in privato e ti spiego due cose, perchè sei parecchio scarso ad argomentazioni e tecniche comunicative.

    • MarioG

      Lei è la dimostrazione che l’articolo di Shamir non è superfluo: infatti sfrutta il marchio di antisemitismo come clava ideologica, alla maniera della rete delle grandi organizzazioni ebraiche che promuovono i loro interessi nel mondo.
      A parte tutte le altre cose discutibili che dice, almeno non insista a far passare il cosiddetto “antisemitismo” (nome già di per sè sbagliato) come una forma di razzismo. Shamir ad esempio, entrerebbe ampiamente nei canoni di ‘antisemita’ per come intende lei la parola, e quindi di razzista autolesionista!

      PS. A proposito: Napolitano una volta disse che non va bene neppure dirsi antisionisti, poichè l’antisionismo è pur sempre una forma di antisemitismo…
      Tipico discorso che conferma in pieno quanto dice qui I. Shamir.

    • Glock

      ehm… non sei aggiornato. E’ almeno dal 2008 che antisionismo e antisemitismo sono diventati sinonimi. Ecco un paio di articoli di Fiamma Nirenstein che spiegano il come e il perchè. Aggiornati, e non farti più beccare in castagna! 😉
      https://www.loccidentale.it/articoli/85427/lodio-per-gli-ebrei-ce-ancora-ora-si-chiama-antisionismo
      http://www.ilgiornale.it/news/coraggio-dire-che-l-antisionismo-antisemitismo.html

      • FabioEr0976

        Si , certo , Fiamma Nirenstein fa pena . Non solo il pensiero filosofico ( di molti ebrei in primis ) ma anche l’ONU ( nel 1978 o 79 ) hanno sancito che il Sionismo è razzismo . Però purtroppo la giusta lotta contro il sionismo e le Fiamme Nirenstein di turno è vanificata da molti ignoranti e/o speculatori neofascisti ( più o meno consapevoli di esserlo ) che ragionano come i sionisti , sono razzisti come i sionisti , ma si mascherano da antisionisti per propagandare antisemitismo . E’ vanificata perché il sionismo si rafforza con l’antisemitismo . Prova a dare una letta anche qui alla maggioranza dei commenti .. fanno pena : sembra di essere ad un circolo di CasaPound : il festival dell’ignoranza neorazzista e degli stereotipi antisemiti .

    • Secondo te credere nelle diversità è razzismo?

      • Gino2

        cosa significa “credere nella diversità”?
        Chi non vede che il singolo è diverso da ogni altro singolo, ogni popolo da ogni altro popolo, ogni cultura da ogni altra cultura, ogni razza da ogni altra razza, è cieco o stupido altrettanto di chi non vede che oltre le diversità ci’è una “uguaglianza” di fondo tra i singoli uomini, popoli, culture e razze.

        I cani sono diversi come carattere da singolo cane a singolo cane, possono essere racchiusi a grandi linee in razze e le razze tra di loro sono diversissime per aspetto e tendenza comportamentale eppure sono sempre cani….

      • FabioEr0976

        Siamo tutti diversi presi singolarmente . Mi pare di essere stato chiaro , ti copio ciò che ho scritto : il neorazzismo è “assegnare un’identità , come se fosse una sua “natura” , ad un gruppo immaginato di persone e/o alle persone pensate in quanto facenti parte di un gruppo immaginato”.

        • Eri stari chiaro non serviva ripetere. Quello che non capisci è che ogni società è il frutto di anni di evoluzione culturale e fisica che ha sviluppato certi caratteri e non certi altri. Chi ha sempre vissuto all’equatore non conosce le stagioni e sa adattarsi meno al clima. Gli asiatici hanno culture meno materialiste. Gli USA sono nati sterminando gli indiani….. Se appartieni ad una società hai gran parte dei loro caratteri e in molti casi questo è positivissimo quindi da conservare e non da standardizzare. Il tuo ragionamento è solo il frutto dell’indottrinamento pedagogico indivlista applicato dagli anni 70 nelle scuola.

          • FabioEr0976

            Ho capito , quindi secondo te un cittadino italiano è italiano per natura , e per natura non potrebbe capire e riuscire ad usare l’alfabeto latino ( che deriva da quello greco occidentale ) o i numeri ( arabi ) ; scrivere su internet ( invenzione straniera ) ; curarsi con i farmaci ( tutti di origine straniera ) e le tencologie mediche ( tutte di origine straniera ) ; leggere Marx , la Bibbia ecc. ( l’elenco degli autori stranieri è ovviamente infinito ) , o solo scrivere un libro ( invenzione straniera ) ; guardare un’opera teatrale di Shakespeare o solo fare teatro ( invenzione straniera ) ; ascoltare Bob Dylan , i Pink Floyd , God save the Queen dei Sex Pistols o le canzoni in dialetto genovese di DeAndré come Creuza de ma , o solo suonare una chitarra moderna ( invenzione straniera ) ; vedere un film di Ken Loach , di Kubrick , di Miyazaki , o solo fare un film ( invenzione straniera ) ; guardare un dipinto di Monet , Picasso , Schiele , o solo dipingere ( invenzione straniera ) ; giocare a calcio o a basket ( invenzioni straniere ) ; mangiare un kebab , couscous , un croissant , la paella , la cioccolata ecc. ( anche l’elenco dei piatti di origine straniera è ovviamente infinito ) , o semplicemente cucinare le patate , lo zucchero , le spezie , i fagioli , il pomodoro , il caffè ecc. ( anche l’elenco delle materie prime di origine straniera è infinito ) ; usare un termosifone , una lampadina , una finestra , un ascensore , un computer , un’automobile , un treno , un aereo , un telefono cellulare , internet etc.etc. ( anche l’elenco delle invenzioni di origine straniera è ovviamente infinito ) etc , etc , etc , etc , etc , etc , etc

            Guarda che l’individuo ( che non è l’individualismo ) è messo al c’entro dal pensiero razionalista e dialettico che hanno già qualche secolo di storia ( non è stata una macchinazione della scuola post anni ’70 ) . Tu non lo sai , ma i tuoi discorsi da terra e sangue sono fascismo .

  • Rolmas

    E’ molto preoccupante che tutti i leader europei, siano essi austriaci o italiani, inglesi o tedeschi, francesi o spagnoli, sentano il bisogno di esternare continuamente amicizia verso Israele e debbano, prima di impegnarsi in una qualunque battaglia elettorale, recarsi a Gerusalemme e prostrarsi davanti a Netanyahu, o chi per lui, specificando a più riprese di non essere antisemiti. Denota una certa dipendenza, non solo psicologica, da un potere estraneo agli interessi nazionali, qualche volta anche predominante, che non viene percepito come tale dalla maggior parte delle persone. Quindi, un potere oscuro.

    • Annibale Mantovan

      Potere oscuro dici? In occidente il 70% delle banche ed il 90% dei mass media sono in mano loro…più chiaro di così. Nessun politico può essere eletto senza i soldi dei banchieri e la copertura dei media. Il nocciolo è che si tratta solo di una questione di soldi. Il razzismo non centra e neppure l’ antisemitismo. Interessante sarebbe sapere il patrimonio procapite degli ebrei in Europa e confrontarlo al patrimonio dei cattolici…da ridere!

      • Rolmas

        Per noi non si tratta sicuramente di un potere oscuro. E intendo con “noi” tutti quelli che leggono CDC e gli altri blog di controinformazione. “Noi” abbiamo piena consapevolezza del problema. Ma la stragrande maggioranza delle persone non ha la più pallida idea di quale sia il potere che queste persone hanno in mano. Non è soltanto una questione di soldi. C’è un condizonamento di massa che funziona 24 ore al giorno 7 giorni su 7. I miei figli vedono tre o quattro film all’anno che parlano della shoah, non lo chiamano più nemmeno olocausto, hanno già visto almeno due volte Schindler’s list, tra poco andranno ad Auschwitz in visita “di istruzione obbligatoria”, hanno visitato il ghetto di Venezia sia alle elementari che alle medie, ogni anno dedicano una giornata alla commemorazione della shoah. C’è gente che pensa che la seconda guerra mondiale è stata scatenata da Hitler per impossessarsi dei beni degli ebrei e che gli Stati Uniti sono intervenuti per salvarli. Il primo e unico viaggio che ha fatto Valeria Fedeli, nostro Ministro dell’Istruzione, è stato ad Auschwitz, insieme a Noemi Di Segni, Presidente dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane e a cento ragazzi. Dopo questo unico viaggio all’estero ha firmato un protocollo con la Di Segni in cui si impegna a dedicare più tempo alla shoah nei programmi delle scuole superiori.
        Il presidente della Colombia, Juan Manel Santos, ha acquistato aerei e armi da Israele. Il leader dell’opposizione venezuelana, Capriles Radonski è il beniamino dei banchieri e della finanza ed è quello che cercano di mettere al posto di Maduro, la ex presidente dell’Argentina Kirchner è andata più volte in Israele ed ha nominato ministri e burocrati ebrei mettendoli in tutti i gangli del potere, ha inoltre concluso contratti miliardiari con Israele. Inutile dire che stiamo parlando di tre politici ebrei. Ripeto, non è soltanto un problema di soldi. E’ un gruppo di potere che si organizza in modo tale da prevalere sugli altri gruppi e dominarli. E questo accade qui in Italia, così come in Lapponia, negli Stati Uniti come nelle isole Fiji. Non c’è un angolo del pianeta in cui non si ripresenti questo schema, che poi si tramuta in un problema di sovranità, di interessi di una piccola minoranza rispetto a quelli della maggioranza. Le parole razzista o antisemita non hanno alcun senso. Sono come una cortina fumogena, servono soltanto a nascondere la verità. Qui si tratta di un problema di sopravvivenza, di sviluppo, di equa distribuzione della ricchezza, di libertà, di pace tra gli esseri umani.

        • Annibale Mantovan

          Come fai a distinguere potere da ricchezza? l’ uno si appoggia all’ altra e viceversa. Come fai a conservare la ricchezza se non hai il potere? Devi essere potente per sopravvivere da ricco; se non lo sei i poveri ti tolgono tutto con la rivoluzione o con le leggi perchè sono la stragrande maggioranza. La ricchezza è un bene limitato.

        • Antonio XV

          Per Gilad Atzmon il sionismo è «primatismo razziale a carattere globale». È una concezione osteggiata fortemente dai sinistri sostenitori della causa palestinese, per i quali il sionismo è semplice “colonialismo di insediamento”. Tacciano di “antisemitismo” la definizione di Atzmon. Quelli del BDS hanno fatto un manifesto per dissociarsi da Atzmon, tacciandolo di antisemitismo.

      • FabioEr0976

        Ma no , ti sbagli . Il razzismo e l’antisemitismo c’entrano eccome . Le stronzate che spari sugli ebrei che controllano il mondo con i soldi e la propaganda , non sono spiegabili altrimenti .

        • Annibale Mantovan

          Boh.

        • Gino2

          ma perche stronzate? almeno spiegati.

        • Antonio XV

          Senti, tu a me pari sospetto… Che ne sai di questa materia? Di soldi ne hanno e tanti. E se ne servono anche per pagare persone che intervengono nella rete, per fare confusione: https://civiumlibertas.blogspot.it/2015/07/ero-pagato-per-fare-il-troll-sionista.html

        • Nat

          “Sono il fulcro dell’antisemitismo .”

          Perché invece di adeguarti al “(mal)costume” non usi i termini appropriati?

      • Antonio XV

        Loro ti fanno diventare “antisemitismo” anche questa tua domanda… E dicono che è stato coniato il mito dell’ebreo ricco come forma di antisemitismo… È ben vero che non ogni ebreo, per il solo fatto di essere ebreo, è ricco e straricco… Vi è poi la questione delle elites ebraiche e di come si distinguano da altre elites… Atzmon ha fatto studi al riguardo.

  • Antonio XV

    Su questi problemi io seguo una tripartizione che funziona. Per antigiudaismo intendo una discriminazione anche normativa e sociale di origine religiosa che risale alla distinzione, separazione e opposizione fra cristianesimo e ebraismo. Dura dall’anno 1 al 1789, quando con la rivoluzione francese vengono equiparati i diritti degli ebrei a quelli di tutti gli altri cittadini. L’antisemitismo nasce allora come reazione all’equiparazione nei diritti non seguita da assimilazione e si estende per tutto il XIX secolo, quando sorge il sionismo come forma di nazionalismo ebraico che si trasforma presto il quello che Atzmon definisce “primatismo razziale a carattere globale”, con delle comunità ebraiche che pretendono di essere una “minoranza nazionale” all’interno dello stato dove godono di eguali diritti con gli altri cittadini e spesso occupano posizioni di privilegio ed assumono comportamenti massonici e lobbistici a scapito di altri cittadini che vengono privati di loro diritti, ad esempio in materia di libertà di pensiero, oppure determinando la politica estera in favore dello Stato di Israele e contro gli interessi dei popoli da cui si distinguono e contrappongono. La propaganda sionista si avvale della confusione dei tre distinti concetti: antigiudaismo, antisemitismo, antisionismo,

    • yakoviev

      In molti paesi, nel XIX secolo, l’equiparazione piena dei diritti politici per gli ebrei, anche dove vige la libertà di culto, non c’era, anche perché la quasi totalità degli stati si dichiaravano “cristiani”. Proprio in questo secolo nascono le rivendicazioni da parte degli ebrei in tal senso, che non sempre però, mi pare che vadano a buon fine. Quello che dici nell’ultima parte del tuo post è vero: le Comunità ebraiche oggi non sono più (o non lo sono più esclusivamente) comunità di cittadini italiani (o di qualsiasi altro paese) che praticano la religione ebraica, ma sono gruppi di propaganda e di sostegno agli interessi dello stato di Israele. Ma fino agli anni ’30 del secolo scorso era così? A quanti cittadini dei paesi europei di religione ebraica interessava, allora, il sionismo? A una netta minoranza, anzi molti degli stessi ebrei avrebbero definito i sionisti nient’altro che un gruppo di fanatici. E’ dagli anni 30 in poi,che il sionismo piano piano diventa egemone e , dopo la guerra e la formazione dello stato di Israele, il mondo ebraico (nella sua maggioranza) si trasforma in strumento di sostegno a quest’ultimo e al sionismo in generale

      • Antonio XV

        Esatto. Ho indicato l’inizio del processo di equiparazione degli ebrei agli altri cittadini: il 1789 con la rivoluzione francese. La situazione è poi variegata da paese a paese e proprio per questo si spiega l’antisemitismo come fenomeno essenzialmente giuridico-istituzionale. Per le altre cose che dice è pure vero che il sionismo va di pari passo con i progressi dello “stato ebraico”. Posso dirti da dati di archivio che ancora nel 1915 in Palestina le tre componenti sociali storiche, formate da palestinesi musulmani, arabi cristiani e ebrei autoctoni, facevano insieme manifestazioni contro i nuovi venuti sionisti… Nel 1861 gli ebrei autoctoni in Palestina erano appena il 3,5 % della popolazione complessiva. I primi coloni ebrei sionisti vennero nel 1882 e realizzarono il loro obiettivo primario di diventare maggioranza solo nel 1948 con la grande “Pulizia Etnica”, lungamente preparata con il Piano Dalet. Da allora, sempre più gli ebrei, residenti nei vari paesi, si considerano parte di questo Stato… Cossiga da senatore aveva presentato una interrogazione per chiedere conto di ebrei italiani che prestavano servizio nell’esercito israeliano… In Italia gli ebrei sono circa 30 mila (pari alla popolazione di Trapani), ma hanno una influenza assai più grande del loro numero… Ogni volta che si tocca Israele, loro intervengono come se fossero cittadini di quello stato, e che si trova in italia quasi fossero dei migranti privilegiati… Noti politici, di cui non faccio i nomi, ma sono tanti, tengono loro bordone.

    • Nat

      … e antiebraismo. 😉

  • redfifer

    https://youtu.be/kZRUTFQXQyY
    A parlare è niente meno che Aloni Shulamit (29/11/1928 – 24/1/2014) ex ministro israeliano, in un intervista ad una radio americana, dove ammette candidamente: “Accusa di antisemitismo?…E’ un trucco, lo usiamo sempre”.

    • Rolmas

      Segnalo anche questo video di Moni Ovadia in cui tratta lo stesso argomento, insieme ad un giornalista israeliano. In linea con quanto detto da Aloni Shulamit
      https://youtu.be/4lrIWLNkLA0

  • Antonio XV

    Anderson: https://it.wikipedia.org/wiki/Comunit%C3%A0_immaginate – Cazzate ebraiche sulla scia di Mosse… Non ho tempo e voglia di occuparmene, almeno per adesso… Si dirette che il nostro interlocutore attinge tutta da lì la sua scienza… Il problema della identità non nasce dalla decolonizzazione… Lo precede di parecchio… La nozione dei diritti umani, disgregante in quanto opposta al gruppo, è estranea alla cultura giuridica cinese, non perché non abbiano quelli che noi chiamiamo i diritti umani, divenuti presupposto per l’ingerenza umanitaria, ammazzando milioni e milioni di uomini in Iraq, Siria… in difesa dei loro “diritti umani”, ma perché i cinesi nell’arco della loro storia millenaria non riescono a concepire l’individuo come separato dalla sua famiglia, da un gruppo… I “diritti umani” contrapposti ai diritti della comunità sono oggi diventato quello che una volta era la religione… Si invadevano territori per portare la religione cristiana e distruggere il paganesimo locale… Adesso si fa la guerra per affermare i diritti umani e trasportare la nostra democrazia dove è proibito l’antisemitismo che è tutto ciò che decidono esser tale in tel Aviv….

  • Antonio XV

    Per le cose che ho detto, nei miei precedenti commenti, di “antisemitismo” prima del 1789 non è possibile parlare. Di “anti-giudaismo” invece sì, ed era cosa del tutto normale per un cristiano, incluso Lutero… Ci sarebbe stato da stupirsi del contrario: dell’esistenza di un filo-giudaismo, per chi avesse allora ritenuto che la morte sulla croce di Gesù era dovuta agli ebrei i quali al Redentore e Salvatore avevano preferito Barabba, secondo il racconto del vangelo che è un testo “religioso”, di valore unicamente religioso, non un racconto storico come se si trattasse di Tucidide o di Tacito… Voler confondere antigiudaismo e antisemitco è una consapevole prerazione propagandistica e truffaldina: http://www.informazionecorretta.it/main.php?mediaId=1&sez=120&id=67994

  • Nathan

    Brutta bestia l’ignoranza , al di là della solita storia ebreo si ebreo no, vorrei sottolineare che antisemita significa contro chi usa la lingua di Sam. Ora Visto che la lingua di sam è la base sia degli arabi che degli ebrei risulta curioso l’utilizzo del termine antisemita da parte di molti opinionisti giornalisti.

    • DesEsseintes

      Sem
      Sam è lo zio (di Sem)

      • Nathan

        Grande grazie per aver letto il mio post macchiato dalla voglia di scrivere alle 5 di mattina.

    • Toh ….. Si appropriano di qualcosa che era anche di altri….. che strano

    • Gino2

      se uno, come fai te sulla storia del termine “antisemita”, si informa sulla storia del mondo, dei dubbi devono venire.
      Se non vengono o si leggono i libri “ripuliti” e quindi propagandistici, o si devono rileggere.

  • Antonio XV

    NOTA TECNICO-REDAZIONALE: Non so come funzioni il “bloccaggio”. Degli utenti da me in precedenza bloccati a me più non appaiono, ma leggo “utente bloccato”: non so se sono visibili ad altri. In linea di principio io accetto il confronto dialettico con chiunque, sia egli fornito di terza media o di dottorato e docenza universitaria. Guardo soltanto alla logica dell’argomento e al rispetto delle regole. Mi ci impegno e dedica del tempo che potrebbe essere speso diversamente. Se però mi accorgo e convinco di non aver interlocutori validi e accettabili, che rispettano le regole e quanto altro, non posso infliggermi una ulteriore perdita di tempo e perfino scadere nella rissa… Dopo averci su riflettuto, ho deciso di bannare senza esitazione tutti gli interlocutori che non ritengo accettabili e con i quali valga la pena di confrontarsi… Come poi funzioni il “bloccaggio” non mi è ben chiaro. In ogni caso, con queste persone ho chiuso per sempre in qualsiasi parte del web.

    • WM

      Il bloccaggio funziona solo per te e in tutto il circuito di Disqus, non altrove.
      In pratica tu non leggerai più i commenti dell’utente XYZ ma gli altri continueranno a farlo e lui/lei, se non ti blocca, legge i tuoi.

      • Un Dislessico

        il problema che è lui il primo a non rispettare le regole, a insultare nascondendosi dietro l’anonimato.

        • WM

          “vedi tu”
          Io vedo che tu non leggi le regole del sito e vedo che ti intrometti in discussioni che non ti riguardano.
          Non capisco come tu faccia a tacciare di anonimato uno che, perlomeno, si firma Antonio, tu neanche quello.
          A parte questo, se questa querelle tra voi due non finisce, la faccio finire io, scegliete voi.

          • Un Dislessico

            che significa discussioni che non mi riguardano, se uno scrive sul circuito di Disqus, scrive in pubblico e di conseguenza ne subisce le eventuali critiche. ti suggerisco io un’altra via, scrivere delle belle e_mail, così resta tutto privato.
            N.B.: lui si firma “Antonio XV”, e da qui si capisce chi si nasconde dietro, forse un Beniamino Cristomanno dei Filibustieri o un Antonio vatti alla pesca, basta sfogliare un elenco telefonico per trovare Antonio vatti la pesca.
            Vedo che sei un buon avvocato, ma di chi? chi lo sa?

    • Un Dislessico

      sei ridicolo, cosa vuoi, censurare gli altri, ma tu non puoi essere censurato, tu blocchi e gli altri non possono bloccarti. io ti avrei bloccato qualche anno fa, quando mi ha insultato (vedi FQ), poi in modo codardo sei fuggito. tu ti nascondi dietro “Antonio XV”, per essere libero di insultare chi non la pensa come te, scrivendo che io sono al servizio (pagato) dagli israeliani, ma se ti rispondo per le rime (basta leggere tutti gli insulti verso gli israeliti che escono dalla tua penna) per dirti che tu si che sei al servizio e pagato di chi crede ai “Protocolli dei savi di Sion” o al “Mein Kampf “, e usi distorcere la storia per giustificarti. Sei tu che non vuoi il contradditorio, anzi fai dei monologhi (onanismo mentale), questi non metterli in piazza (fatti un bel autobloccaggio) e vedrai che nessuno ti criticherà.
      Io non ti blocco, non ho mai bloccato nessuno, forse perché sono rispettoso di tutti, che ritengo siano liberi di dire le loro opinioni, ma anche di accettare un contradditorio senza insulti. ma attenzione se tu insulti, non puoi offenderti se poi ti rispondono per le rime.

  • A me FB ha chiuso l’account quando ho scritto che “secondo me se i palestinesi su dichiarassero tutti omosessuali nessuno potrebbe torcere loro un capello