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La versione ufficiale del crollo del WTC N° 7 è un cumulo di macerie

PAUL CRAIG ROBERTS
paulcraigroberts.org

Un gruppo di ricerca del Dipartimento di Ingegneria Civile e Ambientale dell’Università dell’Alaska, guidato dal Dr. Leroy Hulsey, dal Dr. Zhili Quan e dal Professor Feng Xiao del Dipartimento di Ingegneria Civile, Università di Scienza e Tecnologia di Nanchino, ha reso pubblici ieri, per un commento pubblico, i risultati di uno studio di quattro anni sul crollo del World Trade Center Building n° 7, l’11 settembre 2001. Questa è la prima indagine scientifica sul crollo dell’edificio.

Ecco la conclusione:

La principale conclusione del nostro studio è che il fuoco non ha causato il crollo del WTC 7 l’11 settembre, contrariamente alle conclusioni del NIST e delle società di ingegneria private che hanno studiato il crollo. La conclusione secondaria del nostro studio è che il crollo del WTC 7 è stato un collasso globale, che ha comportato il cedimento quasi simultaneo di tutti i pilastri dell’edificio.”

Notate tre cose: (1) ci sono voluti 18 anni per ottenere una vera indagine sulla distruzione di un edificio di cui erano stati accusati dei terroristi mussulmani, (2) l’unico modo in cui si può verificare il “cedimento quasi simultaneo di tutti i pilastri dell’edificio” è attraverso una demolizione controllata e (3) questo straordinario risultato non è stato riportato dai media di regime.

In altre parole, lo studio è già stato destinato al Buco della Memoria. Questo è il modo in cui opera The Matrix. Questo è il motivo per cui c’è bisogno di questo sito web. L’unico scopo dei notiziari stampati e televisivi è quello di programmarvi in modo che seguiate pedissequamente l’agenda di chi vi governa. Quelli che seguono i notiziari della TV, ascoltano la National Public Radio o leggono i giornali vengono programmati per essere automi senza cervello.

http://action.ae911truth.org/o/50694/t/0/blastContent.jsp?email_blast_KEY=1403010 

Leggete ora questa dichiarazione dei Commissari dei Vigili del Fuoco di Franklin Square and Munson [del 24 luglio 2019].

Considerando che gli attacchi dell’11 settembre 2001 sono indissolubilmente e per sempre legati a Franklin Square e ai vigili del fuoco del Dipartimento di Munson;

Considerando che, l’11 settembre 2001, mentre operava presso il World Trade Center di New York City, il vigile del fuoco Thomas J. Hetzel, badge # 290 della Hook and Ladder Company # 1, Franklin Square e Munson Fire Department di New York, rimaneva ucciso durante lo svolgimento delle sue funzioni, insieme a 2.976 altri soccorritori e civili;

Considerando che, i membri del Dipartimento dei Vigili del fuoco di Franklin Square e Munson erano stati chiamati a collaborare alle successive operazioni di salvataggio, recupero e pulizia del sito del World Trade Center, cosa che aveva provocato a molti di loro malattie potenzialmente letali a causa della respirazione delle tossine venefiche presenti nel sito;

Considerando che il Consiglio dei Responsabili del Distretto dei Vigili del Fuoco di Franklin Square e Munson riconosce la natura significativa e convincente della petizione posta all’attenzione del procuratore degli Stati Uniti per il distretto meridionale di New York riferentesi a crimini federali non perseguiti commessi presso il World Trade Center l’11 settembre 2001, invita il procuratore degli Stati Uniti a presentare tale petizione ad uno speciale Gran Giurì ai sensi della Costituzione degli Stati Uniti e 18 USC SS 3332 (A)

Considerando che, le prove schiaccianti presentate in detta petizione dimostrano oltre ogni dubbio che esplosivi e/o materiali incendiari pre-impiantati – non solo gli aerei e gli incendi conseguenti – avevano causato la distruzione dei tre edifici del World Trade Center, uccidendo la stragrande maggioranza delle vittime di quel giorno;

Considerando che le vittime dell’11 settembre, le loro famiglie, la popolazione di New York City e la nostra nazione meritano che ogni crimine relativo agli attacchi dell’11 settembre 2001 sia indagato con il massimo rigore e che ogni persona responsabile sia portata di fronte alla giustizia;

ORA PERTANTO, SI DEVE DECIDERE che il Consiglio dei Responsabili del Distretto dei Vigili del Fuoco di Franklin Square e Munson sostenga pienamente un’indagine federale completa del gran giurì e un procedimento giudiziario per tutti i reati connessi agli attacchi dell’11 settembre 2001, nonché ogni sforzo di altre entità governative per indagare e scoprire tutta la verità che circonda gli eventi di quel giorno orribile.

Paul Craig Roberts

Fonte: paulcraigroberts.org
Link: https://www.paulcraigroberts.org/2019/09/04/the-official-story-of-the-collapse-of-wtc-building-7-lies-in-ruins/
04.09.2019
Scelto e tradotto da Markus per comedonchisciotte.org

Pubblicato da Markus

Un biologo, appassionato di montagna e di fotografia, che cerca, come può, di combattere contro i mulini a vento.

26 Commenti

  1. Secondo me andrebbe esplorata meglio la via che porta alla incompetenza dell’intero sistema difensivo USA. Uno stato che spende più degli altri stati per la difesa e si fa bucare da quattro terroristi non ha un apparato di difesa appropriato e tutti sti soldi che fine fanno? Nessuno segue sta pista ma va dietro a fantomatici complotti da mister alfa…. seguite i soldi e scoprirete la verità.

  2. Per aver piazzato esplosivo e simili con tanto di pianificazione significa che il sistema difesa era d’accordo con l’attentato.

  3. Mister alfa (complottista) sto ca…o! Una cosa è certa e solo chi è lobotomizzato, stile camaleontus adepti grullini contiani o in malafede può credere il contrario: da quell’infame data, tutto iniziò, dai no global diventati pro global negrieri alle guerre primaverili arabe con le conseguenze che tutti conoscono…o no?!

  4. C’è un sillogismo che non è provato – mi limito a segnalare – ossia che il “cedimento quasi simultaneo di tutti i pilastri dell’edificio” è imputabile soltanto ad una demolizione controllata con esplosivi. Non sono un esperto di costruzioni, lo premetto, però questo sillogismo così “perfetto” mi lascia un po’ perplesso. Hanno escluso il fuoco come fattore di rischio, però tutta la zona (se non erro, l’edificio in questione non era una delle due torri principali) era sottoposta ad alte temperature, soprattutto durante e dopo il crollo delle due torri principali. Possono escludere che il forte ed improvviso aumento delle temperature nell’area non possa aver provocato la “denaturazione” del binomio ferro/cemento che reggeva l’edificio? Qui sta il problema – non escludo le ipotesi dell’esplosivo – però mi chiedo, onestamente, se conosciamo con certezza le dinamiche di cedimento di questi complessi: abbiamo avuto, da noi, l’esempio del ponte Morandi. Sottoposto a forti stress meccanici, in un momento di forte sbalzo termico, il ponte ha ceduto. Mi tornano alla mente le parole di una collega architetto, alla quale chiesi se una soletta lesionata da una crepa, durante i lavori in casa mia, potesse cedere. La risposta fu: “Carlo, io sono in grado di fare tutti i calcoli dei carichi ed analizzare la struttura, ma non potrò mai darti la certezza che la soletta starà su oppure andrà giù. Chiedi ad un bravo muratore: in queste cose sono più esperti”. Così feci: ce l’ho sotto i piedi mentre scrivo e sono passati 20 anni.

  5. Cit.: “…..ogni sforzo di altre entità governative per indagare e scoprire tutta la verità che circonda gli eventi di quel giorno orribile”

    Campa cavallo che l’erba cresce…..

  6. ma dai lo sanno tutti che e’ collassato per il caldo !!!!! e’ normale che i palazzi in cemento armato collassano per il caldo se questo supera determinate temperature , lo sanno anche i muri sic….

  7. I dati dello studio non sono ancora stati pubblicati ma Roberts sa gia’ che e’ il primo studio scientifico sull’argomento. Quando si dice avere dei pregiudizi.

  8. Dimitri Khalezov: “ha fatto una ricerca approfondita sull’11/9 e ha dimostrato che le Torri Gemelle del WTC e l’edificio 7 furono demoliti dalle esplosioni di tre cariche termonucleari sotterranee, le quali dettero il nome di “Ground Zero” al punto della demolizione. Inoltre, testimonia che conosceva il cosiddetto “regime di demolizione di emergenza nucleare” delle Twin Towers dopo gli anni ’80, quando lavorava nel Servizio Speciale di Controllo Sovietico..”
    Nel link qui sotto c’è il pdf ormai datato in cui si espone dettagliatamente la tecnica di demolizione usata:

    https://docs.google.com/file/d/0B8Ke3hhRNJn1MktNeENRSDcwOTQ/edit

  9. basterebbe considerare che i tre grattaceli in questione sono venuti giù in caduta libera per capire che si tratta di una demolizione controllata.. e personalmente ricordo di aver avuto dubbi sulla versione ufficiale del crollo fin dal giorno dell’attentato.

  10. Va tutto bene.
    Ma Salvini dove si trovava quel giorno?

  11. Vale a dire che le torri gemelle le avrebbero minate la dove hanno colpito gli aerei mentre la torre sette l’avrebbero minata alla base…e il terzo aereo – quello che avrebbe dovuto colpire la torre 7 ed invece è caduto in Pennsylvania – avrebbe dovuto colpire le fondamenta per coprire le esplosioni che i due di prima hanno invece coperto abbastanza bene?
    Solo per capire, non per mettere in dubbio alcunché..

  12. La cosa più sorprendente è che la BBC diede la notizia del crollo del WTC 7 ventitré minuti prima del crollo effettivo.

  13. Prima di parlare di 9/11 bisognerebbe non dico leggere qualche libro ma almeno vedere su Youtube qualche film. Per me basta questo: Pentagono, versione ufficiale: un Boeing 757 largo 40 metri entra in un buco di soli 5 metri, senza lasciare tracce sulla facciata nè delle ali nè della coda. La forza dell’urto è tale che i due motori, enormi masse di acciaio e titanio, infilatisi in qualche modo in quel buco, si vaporizzano, e sfondano tutti e tre i cerchi di edifici del Pentagono. Ma nel libro ufficiale del Dipartimento della Difesa dedicato all’attentato, ci mostrano oltre il cerchio più interno il carrello anteriore del Boeing intero, ancora con i pneumatici. Ossia dovremmo credere che il calore e la forza cinetica sono stati tali da vaporizzare due motori dietro ma lasciare intatte due gomme davanti.

  14. La cosa interessante a questo punto è “l’effetto Buttiglione” esteso alle masse inebetite dei benpensanti.
    Mi riferisco alla storica trasmissione radiofonica di Renzo Arbore che tratteggiava diverse macchiette, tra le quali l’esilarante Generale Buttiglione che “non si arrende mai, neppure davanti all’evidenza dei fatti”.

    Il benpensante-conformista occidentale medio, o anche quello ben più acculturato della media, semplicemente rifugge e rifiuta il confronto con l’evidenza dei fatti, che s’infrange silenziosamente contro la sua corazza di pregiudizi sulla positività del sistema nel quale vive, adattandosi con gran fatica e soprattutto con la fottutissima paura che gli possa crollare addosso. Più il sistema lo sevizia e gli rende quasi impossibile l’esistenza, più questa corazza fatta di purissima ipocrisia si consolida, alimentata dalla paura di non farcela a stare dentro quello che sembra essere l’unico sistema possibile, che è come dire il migliore dei mondi possibili, nonostante tutto, ma proprio tutto.

    Per questo sopporta pazientemente l’ondata quotidiana di pubblicità menzognere, di informazione menzognera, di censura menzognera, di intrattenimento ideologico menzognero, condito con frequenti evasioni verso il porno della violenza più bieca e della sessualità più deviata, che sono così efficaci nel scaricare i nervi.

    Controprova: supponiamo, per assurdo ovviamente, che un bel dì tutti i TG aprano sulla velina che l’11 settembre l’ha fatto lo Stato americano e i suoi più fedeli alleati, utilizzando tutte le strutture e istituzioni principali del Paese. Seguono dibattiti, coi soliti esperti che questa volta analizzano quello che accadde negli anni seguenti, riversando così tonnellate di sensi di colpa nell’anima bella e patriottica del cittadino americano medio, ingannato dal sistema al quale era ed è aggrappato spasmodicamente.

    Che succede a questo punto? Una rivoluzione di nuovi bei propositi? Non credo proprio. Conoscendo minimamente il cittadino americano medio sarebbe guerra civile da fantascienza catastrofica, e non gli mancano i mezzi materiali.

    E allora calma e gesso, 18 anni sembrano tanti, ma evidentemente non bastano all’occidente “civilizzato” per uscire da matrix.

    • È proprio così. Il cittadino medio riesce a convivere con il fatto che non si siano trovati i registratori dei dati di volo dei due aerei (le black box) , caso più unico che raro, ma che si sia trovato, fra le macerie, il documento di un attentatore. L’11 settembre è stata la prova generale di quello che si riesce a far credere alla gente.

  15. Dal sito di Christopher Bollyn, giornalista investigativo americano: ‘9/11 was an Israeli-engineered false-flag operation designed to be blamed on Muslims in order to kick-start the War on Terror, an Israeli stratagem to bring the U.S. military into the Middle East to wage war against Israel’s enemies.’
    Piu’ in dettaglio la demolizione dei 3 edifici avvenne per il brillamento di altrettante mine nucleari posizionate nelle fondamenta.

  16. Presumo e voglio sperare che ”la verità su l’11 settembre” sia stato visto da tutti!! Voglio sperare!!!

  17. peccato che all’epoca non era di moda “ha stato Putin”…

  18. Quale sarebbe stato il movente per una demolizione controllata? Considerando che 1) il il wtc7 non avrebbe potuto essere colpito da un aereo di linea perche’ circondato da altri edifici e 2) l’eventuale crollo delle torri gemelle non avrebbe potuto danneggiare direttamente il wtc7 perche’ troppo lontano, la probabilita’ che l’operazione di demolizione avrebbe dovuto essere abortita, o che, se portata avanti, si sarebbe manifestata palesemante come tale e’ molto alta, direi superiore al 99%. Con questi presupposti, l’unica motivazione plausibile e’ quella di un depistaggio.

  19. Pensare che 4 terroristi scalcagnati possano aver messo insieme uno spettacolo pirotecnico come quello dell 11 settembre, senza l’autorizzazione del padrone del teatro e, questo si, da ingenui. 2 torri gemelle dall’alto valore simbolico, le porte del sistema occidentale, da abbattere prima di tutto per significare una nuova era, ma forse sempre lo stesso potere rigenerato dal sacrificio e dal rito, chissà magari semplici divagazioni. Molto appropriate le teorie della Judy wood, ma basta andare a vedere il memorial da poco aperto, come mi è capitato di fare, per vedere molte cose strane, oltre ad enormi travi di acciaio attorcigliate come budini alla crema, bruciature curiose e la scala dei miracoli sopravvissuta al crollo. La nuova era è cominciata e prosegue ancora anche qui da noi.

  20. C’è un quarto – ammesso che sul pentagono si sia schiantato un aereo – velivolo che quel giorno si è schiantato in Pennsylvania, forse era quello che si doveva schiantare sull’edificio in questione, e visto che non ci è riuscito l’hanno fatto venire giù. Interessante perché di quell’aereo non se parla mai, o poco.

  21. Io non so CHI è stato, non so COME hanno fatto e ho solo una vaga idea del PERCHE’ l’hanno fatto.
    Ma DI CERTO non è successo quello di cui da 18 anni la versione ufficiale blatera: niente aereo nel Pentagono, niente aereo in Pennsylvania, niente quattro gatti arabi, niente incendi con crolli “miracolosi” – queste sono tutte cazzate. Punto.
    Si parte da qui e si va a ritroso per capire, per sapere.
    Secondo me chiunque voglia partecipare a discussioni su questa tematica, prima deve farsi un bello studio: Mazzucco, Patti, Popular Mechanics, fate voi, l’importante è avere almeno una base.. sennò rimarrà un eterno “buttarla in caciara” senza arte ne parte..

  22. Mi spiace non aver potuto commentare prima.
    Riguardo al WTC7 la grossa anomalia è che non si vedono incendi tali da pregiudicarne la stabilità, poi è interessante l’intervista che un anno dopo i fatti, Larry Silverstein rilasciò dicendo che, viste la tante morti che vi erano state quel giorno, si era presa la decisione di demolirlo (pull it).
    Sotto la versione del video dell’intervista, tradotta da luogocomune, è piu’ che esplicativa.

    https://www.youtube.com/watch?v=LYaUeGvYYxc

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