False flag e teorie del complotto - Capitolo 4, gli attentati dell'11 settembre

False flag e teorie del complotto - Capitolo 4, gli attentati dell'11 settembre

Larry Romanoff
bluemoonofshanghai.com

La narrazione ufficiale dell'11 settembre era, per molti aspetti, una storia che, fin dall’inizio, implorava di non essere creduta. Alcune parti della versione ufficiale andavano dall'implausibile, all'incredibile, all'impossibile. Le incongruenze e i continui cambiamenti nella narrazione, i fatti contraddittori, le reticenze nella divulgazione, i molti eventi inspiegabili volutamente ignorati ed evitati nei dibattiti ufficiali e nei media statunitensi, hanno inevitabilmente portato molte persone a concludere che gli eventi dell'11 settembre erano effettivamente stati un evento terroristico sponsorizzato dallo Stato.

Tuttavia, il dibattito non si è affatto spento, anche se è stato ignorato dai mass media. Ci sono molti gruppi organizzati negli Stati Uniti e in altri Paesi che continuano a pubblicare sempre più ricerche a riprova del fatto che si era trattato di una cospirazione governativa e di un massiccio insabbiamento. I membri di questi gruppi non sono affatto ingenui e sprovveduti: sono ingegneri, esperti di strutture, esperti di aviazione, professionisti della demolizione controllata, persone con una lunga carriera nella CIA e nelle forze armate, e molto altro ancora. Non si tratta di persone le cui opinioni e giudizi possono essere semplicemente liquidati come speculazioni di un pubblico male informato. Infatti, una processione di esperti di livello mondiale ha recentemente presentato ad un tribunale europeo un lungo elenco di prove che contraddicono la narrazione ufficiale di questo evento. Ma, anche senza questo corpo di esperti, qualsiasi normale cittadino può rendersi conto la narrativa ufficiale che vorrebbe spiegare molti di questi fatti sembra non avere senso. Sono stati scritti molti libri su questo argomento.

[caption id="attachment_194405" align="aligncenter" width="745"] In questa foto dell'11 settembre 2001, il capo dello staff della Casa Bianca, Andrew Card, sussurra all'orecchio del presidente George W. Bush per informarlo dell'incidente aereo contro il World Trade Center, durante una visita alla scuola elementare Emma E. Booker di Sarasota. [ DOUG MILLS | AP ] Fonte[/caption]Forse il primo evento a destare sospetti era stato l’atteggiamento del Presidente George Bush, che era rimasto tranquillamente seduto nell’aula di una scuola elementare a leggere una storia ai bambini dopo che un agente della sicurezza lo aveva informato che il primo aereo si era schiantato contro il World Trade Center. Si potrebbe immaginare che, in un caso del genere, Bush avrebbe immediatamente lasciato quel banale evento di pubbliche relazioni per occuparsi delle implicazioni di un così grave disastro nazionale. Ma Bush non aveva avuto alcuna reazione visibile alla notizia. Era invece rimasto nell'aula, aveva continuato la lettura della storia per altri dieci o quindici minuti ed era rimasto nell’edificio della scuola per altri 30 minuti per un'apparizione televisiva. La conclusione immediata di molti osservatori era stata che l'agente non aveva comunicato a Bush la notizia di un disastro inaspettato e militarmente significativo, ma lo aveva semplicemente informato che la fase uno del suo piano era stata messa in atto.

[caption id="attachment_194406" align="aligncenter" width="862"] Tutto in fiamme: questa era la scena nelle ore immediatamente successive all'attacco contro il Pentagono, mentre il fumo si espandeva sul quartier generale del Dipartimento della Difesa. Fonte[/caption]

Un secondo importante motivo di sospetto era stato il fatto che altri due grandi aerei di linea si erano apparentemente schiantati contro il Pentagono, a Washington, e in una zona rurale della Pennsylvania, senza lasciare alcun rottame e senza alcuna traccia di corpi o bagagli. Le prime persone che erano arrivate sul posto, sia al Pentagono che nel campo in Pennsylvania, tra cui la polizia locale e i vigili del fuoco, avevano detto tutte la stessa cosa prima che le autorità mettessero a tacere le loro voci: "Continuavo a pensare: "Dove sono i corpi? Perché non ci sono corpi? E dove sono i bagagli? Perché non ci sono bagagli?". Gli stessi interrogativi erano stati sollevati dalla totale assenza di rottami; in questi due luoghi, semplicemente, non c'era il solito ammasso di rottami che appare in ogni incidente aereo. Non c'era nulla. Al Pentagono c'erano una piccola ruota e un piccolo pezzo di lamiera, e quasi nient'altro, mentre nel campo c'era una piccola raccolta di rifiuti, ma nulla di riconducibile ad un incidente aereo.

[caption id="attachment_194408" align="aligncenter" width="640"] Un passaporto appartenente a Satam al-Suqami, uno dei presunti terroristi del volo 11, era stato ritrovato pochi istanti prima del crollo del World Trade Center 2 (Torre Sud) e consegnato a un detective della Polizia di New York. Il passaporto era stato consegnato al detective Yuk H. Chin della polizia di New York da un passante di circa 30 anni in abito da lavoro. Il passante si era allontanato prima di poter essere identificato, mentre le macerie cadevano dal WTC 2. La torre era crollata poco dopo. Il detective aveva consegnato il passaporto all'FBI il giorno stesso. Si veda il rapporto dell'FBI, intervista al detective Chin, 12 settembre 2001. Fonte[/caption]

Un'altra affermazione che molti hanno trovato difficile o impossibile da credere era stata l'apparente scoperta tra le macerie del World Trade Center di un passaporto che aveva permesso alle autorità di identificare immediatamente i cosiddetti "terroristi" responsabili dell’attentato. Secondo la versione ufficiale, grande aereo di linea si era schiantato contro una torre di uffici, l'intera torre si era disintegrata in un cumulo di macerie, ma, in cima a questo mucchio di detriti, era stato trovato un passaporto intatto e le autorità, in due minuti, avevano identificato il possessore (ora morto) come uno dei terroristi responsabili. Erano state sollevate domande su come fosse stato possibile trarre simili conclusioni dal ritrovamento di un passaporto che giaceva tra le macerie: la conclusione logica era che appartenesse a un passeggero o a uno dei civili morti nella torre. Inoltre, molti avevano dubitato dell'esistenza di quel passaporto, dal momento che l'FBI, interpellata dai media, aveva sostenuto di averlo smarrito. Ancora più sospetti erano stati sollevati quando si era saputo che il proprietario di quel passaporto non figurava nemmeno sulla lista dei passeggeri, per cui un collegamento con il dirottamento sarebbe stato impossibile, tanto meno in pochi minuti. Altri sospetti erano nati quando le autorità si erano rifiutate di rispondere alle ripetute segnalazioni di testimoni che avevano visto il proprietario di questo passaporto vivo e vegeto in Arabia Saudita.

Uno sguardo al World Trade Center

[caption id="attachment_194409" align="aligncenter" width="760"] L'immobiliarista Larry Silverstein al 7 World Trade Center di New York, Stati Uniti, 12 agosto 2021. REUTERS/Roselle Chen. Fonte[/caption]

Prima dell'11 settembre, il World Trade Center era considerato una proprietà commerciale praticamente senza valore. Le torri gemelle erano caratterizzate da una alta percentuale di locali non affittati e rappresentavano una perdita di denaro per la città di New York. Inoltre, le torri erano state costruite con un uso massiccio di amianto, un grave rischio per la sicurezza, ed erano gravate da un'ordinanza del tribunale per la sua rimozione, il costo della quale avrebbe superato il valore di mercato degli edifici. Il terreno avrebbe mantenuto il suo valore, ma, a quanto pare, gli edifici stessi avrebbero dovuto essere demoliti nel giro di pochi anni, per cui la loro distruzione non era stata una grande perdita, e nemmeno inaspettata. I rapporti pubblicati all'epoca sostenevano che sarebbe stato più economico demolire il WTC e costruire nuovi edifici su quel sito, piuttosto che eseguire il risanamento obbligatorio. Sei settimane prima che le torri venissero distrutte, un uomo d'affari ebreo di New York di nome Larry Silverstein, che si diceva fosse un esponente della criminalità organizzata, aveva affittato le torri gemelle per 99 anni e le aveva assicurate con un piccolo pagamento iniziale. Gli scettici si erano subito insospettiti, vista l'enorme convenienza rappresentata dalla distruzione delle torri, che avrebbe fatto risparmiare ai proprietari quasi un miliardo di dollari in costi di ristrutturazione, e avevano inoltre deriso l'affermazione che qualcuno avesse voluto affittare per 99 anni degli edifici che stavano perdendo denaro e senza prospettive di rendite future.

[caption id="attachment_194410" align="aligncenter" width="800"] Richard Gage parla a un evento di AE911Truth a Watertown, MA, nel dicembre 2016. Fonte[/caption]

La narrazione ufficiale dell'11 settembre riguardante il World Trade Center sembrava presentare alcuni seri problemi di credibilità. Subito dopo il crollo, decine di architetti e ingegneri specialisti in grattacieli avevano sostenuto che gli edifici erano stati abbattuti da esplosivi in una demolizione controllata, poiché le torri moderne sono costruite per resistere agli incidenti aerei. Le autorità avevano ufficialmente sostenuto che il calore della combustione del carburante degli aerei era stato sufficiente a indebolire le strutture, causandone il crollo, ma questa affermazione era stata smentita da tutti gli esperti e supportata da quella che sembrava essere una sostanziale documentazione scientifica. Gli esperti di edilizia avevano sostenuto all'unanimità che nessun edificio nella storia moderna era mai crollato a causa di un incendio, anche se negli gli Stati Uniti ne erano crollati tre in un solo giorno.

I sospetti erano stati ulteriormente alimentati da affermazioni autorevoli, secondo cui il carburante sarebbe stato in gran parte bruciato nella palla di fuoco iniziale, nei primi quindici secondi, e che il carburante avio, che è principalmente cherosene, non brucia ad una temperatura sufficientemente alta da causare tali cedimenti strutturali. Sebbene i resoconti ufficiali attribuiscano al fuoco la responsabilità della distruzione di tutte e tre le torri del World Trade Center, gli incendi non sembrano essere stati particolarmente gravi. In effetti, gli investigatori avevano dichiarato che il carburante dei jet era bruciato in meno di dieci minuti e un esperto aveva affermato che "ci sono ampie prove che la temperatura dell'acciaio [degli elementi strutturali] non si era nemmeno avvicinata a quella necessaria per causare un cedimento". I vigili del fuoco nella zona d'impatto del 78° piano avevano riportato "solo due piccoli incendi", non l'"inferno a 1000°C" descritto dai funzionari governativi. Molti esperti di costruzioni avevano fatto notare che altre torri con struttura in acciaio avevano bruciato più a lungo e con temperature assai più elevate senza crollare. Un esempio era stato l'incendio di un grattacielo di 56 piani in Venezuela, che si era esteso a 26 piani e aveva continuato per oltre 17 ore, senza che la struttura crollasse. "Come ingegneri, sappiamo cosa può fare il fuoco all'acciaio e cosa no".

La situazione si era aggravata quando più di 200 testimoni, tra cui poliziotti e vigili del fuoco, avevano dichiarato di aver sentito e visto, e di aver registrato in video, esplosioni multiple provenienti dagli edifici prima e durante il loro crollo, proprio come accadrebbe in una demolizione controllata. Centinaia di esperti di edilizia, ingegneri ed esperti di demolizioni avevano affermato che sarebbe stato impossibile far crollare quegli edifici senza esplosivi e, in effetti, erano state trovate tracce di nano-termite nei residui dell'edificio dopo il crollo. Diverse persone erano entrate nell'area dopo il crollo e avevano fotografato residui di termite tra le macerie, oltre a molte pozze di acciaio fuso che, secondo gli esperti, avrebbero potuto essere generate solo da una demolizione controllata con esplosivi. Oltre 100 testimoni registrati, tra cui personale del Dipartimento dei Vigili del Fuoco di New York, avevano riferito di aver udito e visto esplosioni multiple ed esistono numerose testimonianze di esplosioni secondarie ben al di sotto dei piani di impatto. [I testimoni] avevano descritto "nubi esplosive di polvere e detriti che si muovevano orizzontalmente e verticalmente" e che "non assomigliavano affatto ad un crollo gravitazionale indotto dal calore". Le colonne perimetrali, del peso di diverse tonnellate ciascuna, erano state espulse lateralmente fino a 600 piedi [180 m.], cosa impossibile senza esplosivi. Per tutti e tre gli edifici, sembravano esserci prove sostanziali e verificate di una demolizione controllata pianificata e realizzata con l'uso di esplosivi.

Uno di questi articoli, pubblicato sul Journal of Chemical Physics e firmato da ben nove esperti, aveva analizzato i risultati degli studi sulle particelle prelevate dal World Trade Center, confermando il fatto che la polvere degli edifici crollati conteneva "materiale pirotecnico o esplosivo altamente energetico" - la termite, l’esplosivo di scelta per la demolizione controllata degli edifici.

Da quanto riferito in uno studio privato, tutti i testimoni avevano detto di aver sentito queste esplosioni circa 15 secondi prima dell'impatto degli aerei. Ad aumentare i sospetti c'era il fatto che gli edifici presentavano tutte le caratteristiche delle classiche demolizioni controllate: un crollo completo, brusco e totale di un edificio sulla sua stessa impronta, cosa generalmente considerata impossibile [se non in una demolizione controllata]. Se questo non fosse bastato, c'era la questione del WTC 7, un edificio che non era stato colpito da nessun aereo, ma che però era crollato come le due torri più grandi. Non è mai stata fornita alcuna spiegazione per questo terzo crollo, e Larry Silverstein era stato ripreso in un video mentre diceva: "Abbiamo deciso di tirarlo", cioè di farlo crollare con gli esplosivi.

Come se non bastasse, gli inquilini del WTC e il personale di sicurezza dell'edificio avevano riferito che, nei giorni precedenti l'attacco, erano state rimosse molte misure di sicurezza dal WTC e che nelle torri gemelle l’energia elettrica era stata staccata molte volte, apparentemente per l'installazione di nuovi cavi elettrici, ma questo aveva anche disattivato tutte le telecamere e gli altri sistemi di sicurezza, situazione che avrebbero permesso agli attentatori di piazzare le cariche esplosive senza essere scoperti.

Un'altra grave preoccupazione per coloro che non credevano alla storia ufficiale era la mancanza di un'indagine seria, unita a quella che molti consideravano come una deliberata distruzione delle prove. Le autorità avevano limitato l'accesso del pubblico alla scena del crimine, come ci si sarebbe aspettato, ma la cosa sospetta era che, il giorno successivo agli attacchi, l'area del WTC era già stata "ripulita". Invece di cercare le cause del crollo degli edifici – o magari di recuperare i corpi - le imprese di smaltimento erano già sul posto, rimuovevano l'acciaio e gli altri materiali e li caricavano come rottami metallici da fonderia su navi che li avrebbero portati in Cina o in India. In questo modo, tutte le prove delle esplosioni, della presenza di nanotermite, della demolizione controllata degli edifici, erano state deliberatamente eliminate.

[caption id="attachment_194414" align="aligncenter" width="640"] L'ex ministro degli Interni egiziano Habib Al-Adly, mentre parla degli attacchi dell'11 settembre, durante il suo processo al Cairo nell'agosto 2014 (schermata video). Fonte[/caption]

C’erano stati ulteriori sospetti di cospirazione e insabbiamento quando il Washington Post aveva riferito che la società israeliana di messaggistica istantanea Odigo aveva ricevuto attraverso il suo sistema messaggi di testo contenenti avvertimenti di un attacco al World Trade Center due ore prima che l'evento si verificasse, e che le aziende di proprietà ebraica con uffici nelle due torri principali erano state avvertite di evacuare il loro personale diverse ore prima dell'attacco, e lo avevano fatto. A quanto pare, la società di messaggistica sarebbe stata in grado di identificare la fonte degli avvertimenti, ma non le era mai stato chiesto di farlo. Il rifiuto da parte dell'FBI e di altre autorità di commentare le modalità di questi avvertimenti precedenti gli attentati, ovviamente, non aveva fatto altro che aumentare i sospetti.

[caption id="attachment_194415" align="aligncenter" width="699"] L'indagine dell'FBI sugli "israeliani danzanti" rivela la preveggenza israeliana dell'11 settembre. Fonte[/caption]

Uno degli eventi più scottanti era stato quello degli "Ebrei danzanti". Un piccolo gruppo di persone che i testimoni avevano descritto come "dall'aspetto mediorientale" e che, in seguito, erano stati identificati come Ebrei provenienti da Israele. Questi uomini avevano posizionato delle apparecchiature video circa 30 minuti prima degli eventi, così da poter riprendere gli schianti contro le due torri principali del WTC, ed erano stati fotografati mentre "saltavano su e giù", esultando e festeggiando dopo l'impatto contro la prima torre. Il fatto era stato riferito alla polizia di New York, che era riuscita a localizzare e arrestare questi uomini, trovati poi in possesso di ingenti somme di denaro e di diversi passaporti falsi. Secondo i primi resoconti dei media, gli “Ebrei danzanti” erano stati interrogati, ma poi inspiegabilmente rilasciati e messi sul primo aereo per Israele. I media avevano anche riportato inizialmente che questi uomini erano su una lista ufficiale di sospetti terroristi e che il loro leader era un noto agente del Mossad israeliano. Naturalmente, l'opinione pubblica aveva nutrito enormi sospetti sul fatto che questi uomini fossero pronti a videoregistrare un evento che apparentemente imprevedibile. L'indagine dell'FBI sugli "Ebrei danzanti" rivela la preveggenza israeliana dell'11 settembre. Questi due elementi, più altri, avevano portato alla conclusione che il Mossad israeliano aveva collaborato con la CIA e l'FBI nella pianificazione degli attacchi dell'11 settembre e che gli avvertimenti e le riprese video dell'evento erano dovuti a questa conoscenza preventiva. L'immediato ritorno di questi uomini in Israele era stato particolarmente insolito, se si considera che New York è stata chiusa dopo l'attacco e non era stato permesso a nessun volo di partire.

[caption id="attachment_194416" align="aligncenter" width="302"] Paul Craig Roberts: L'11 settembre è stato il pretesto per un'invasione dell'Iraq già pianificata. Fonte[/caption]

Ulteriori sospetti erano sorti quando, nel giro di poche ore, la Casa Bianca aveva attribuito la colpa a Osama bin Laden, senza che fosse mai stata presentata alcuna prova che spiegasse o giustificasse tale conclusione. A peggiorare le cose, gli Stati Uniti avevano usato l'evento per giustificare l'invasione quasi immediata dell'Iraq, mentre, come si sarebbe saputo in seguito, la decisione di invadere il Paese (preparativi compresi) era stata presa due anni prima dell'11 settembre. Questi e altri fatti avevano portato molti a concludere che gli eventi dell'11 settembre sono erano stati inscenati dall'amministrazione per fornire una giustificazione pubblica a un'agenda nascosta.

[caption id="attachment_194417" align="aligncenter" width="550"] I media di tutto il mondo avevano riferito che molti dei cosiddetti dirottatori "incriminati" dall'FBI sono ancora vivi. Fonte[/caption]

Quando la versione ufficiale dei fatti era stata diffusa dai media, erano emerse molte altre anomalie, tra cui il fatto che i nomi dei presunti dirottatori non comparivano in nessuna lista dei passeggeri, e questo aveva fatto nascere l’immediata domanda su come sarebbe stato possibile identificare [i presunti dirottatori] in soli due giorni e senza alcuna apparente indagine sulla scena del crimine. Inoltre, erano apparse ripetute notizie secondo cui molti dei presunti dirottatori, che avrebbero dovuto essere morti negli attentati, sarebbero stati trovati vivi e vegeti in Arabia Saudita molto tempo dopo gli eventi dell'11 settembre.

Un altro problema serio è che il governo e le forze armate degli Stati Uniti hanno molti sistemi per prevenire proprio eventi come i dirottamenti suicidi. Il NORAD e altri enti hanno l’obbligo di far decollare i caccia per intercettare e, se necessario, abbattere gli aerei dirottati. Ma, secondo la narrazione ufficiale, questo non era avvenuto. In un primo momento, gli ufficiali avevano affermato che nessun aereo da caccia era stato fatto decollare, ma quando la protesta dell'opinione pubblica aveva fatto capire che la spiegazione non era accettabile, le autorità avevano ammesso che gli aerei militari erano stati fatti decollare, ma alcuni non erano riusciti a localizzare gli aerei di linea dirottati e altri li avevano cercati sull'oceano invece che sulla terraferma. Questa storia è cambiata molte volte, con ogni versione meno credibile della precedente.

Un rapido sguardo al Pentagono

Nella mente di tutti i cinici, l’attentato contro il Pentagono è forse quello che aveva destato più sospetti di tutti, e con evidenti buone ragioni. La storia ufficiale era che un Boeing 757 si era schiantato contro un muro di mattoni del Pentagono, ma il problema, secondo molti, era che non esistevano prove di un simile evento. I primi sospetti erano stati sollevati dal fatto che il buco nel muro di mattoni fosse molto piccolo, forse di due metri di diametro, senza alcun rottame di aereo nei pressi - semplicemente un piccolo buco rotondo in un muro. Innumerevoli esperti di aviazione e di disastri aerei si erano affrettati a denunciare il fatto come una bufala, sostenendo che un aereo grande come un 757 non avrebbe potuto entrare in quel piccolo foro e scomparire completamente. Inoltre, avevano insistito sul fatto che i rottami si sarebbero sparsi ovunque e che le ali e la coda non avrebbero potuto ripiegarsi e seguire l'aereo in quel piccolo foro.

[caption id="attachment_194418" align="aligncenter" width="950"] In questa foto di archivio dell'11 settembre 2001, il lato sud del Pentagono brucia dopo un incidente aereo a Washington. Documenti del Pentagono appena rilasciati mostrano che gli ufficiali dell'Air Force avevano brevemente discusso di una possibile sepoltura in mare prima di concludere che 1.321 frammenti non identificabili di resti umani dell'attacco dell'11 settembre al Pentagono avrebbero dovuto essere trattati come rifiuti medici e inceneriti. AP Photo/Tom Horan, File. Fonte[/caption]

[caption id="attachment_194419" align="aligncenter" width="611"] Fonte[/caption]

A rendere le cose più discutibili per i cinici, l'intera parete di mattoni circostante il foro [che avrebbe dovuto inghiottire un intero aereo di linea] appariva totalmente indisturbata, al punto che le finestre erano intatte. I critici avevano immediatamente deriso la narrativa ufficiale affermando: "Quindi un aereo di linea che pesa più di 100.000 kg va a sbattere contro un edificio di mattoni a 500 km/ora, fa solo un piccolo buco rotondo delle dimensioni di un camion, e nell’impatto non produce nemmeno un’onda d’urto sufficiente a rompere una qualsiasi delle finestre circostanti".

Un ulteriore problema era la totale assenza di rottami: non c'erano parti di aereo, né corpi, né bagagli, niente di niente, solo un piccolo buco rotondo in un muro. Ma [all'interno] la situazione era ancora più inverosimile, perché la struttura del Pentagono è costituita da tre pareti parallele di mattoni distanti alcuni metri l'una dall'altra, e tutte e tre presentavano lo stesso piccolo foro rotondo della parete esterna. Gli osservatori avevano deriso la possibilità che un enorme velivolo potesse non solo produrre un foro d'ingresso così piccolo, ma che potesse rimanere sostanzialmente intatto mentre penetrava, una dopo l'altra, tre pareti di mattoni, e senza provocare altri danni oltre al foro d'ingresso.

Molti militari avevano immediatamente affermato che il Pentagono era stato colpito da un missile e non da un aereo. Un generale dell'Aeronautica in pensione aveva dichiarato: "Quando si osserva l'intera faccenda, in particolare il luogo dello schianto privo di parti di aereo, le dimensioni del buco lasciato nell'edificio e il fatto che l’oggetto impattante abbia penetrato numerose pareti di cemento, il tutto sembra opera di un missile. E quando si osservano i danni, è evidente che si è trattato di un missile".

Dopo l'incidente, erano state pubblicate molte foto del muro del Pentagono, con il buco rotondo, perfettamente circolare e senza altri danni. Le foto mostravano anche chiaramente che non c'erano rottami di aerei di alcun tipo e non si vedevano da nessuna parte danni da calore o segni di bruciature. In effetti, l'erba verde era intatta fino al muro del Pentagono. Queste foto sembrano essere state completamente cancellate da Internet, le uniche rimaste sono quelle scattate dopo il crollo del muro. Le uniche altre foto sono quelle dell'interno del muro del Pentagono, che mostrano una piccola quantità di rottami; ma sono solo le macerie del muro crollato, senza parti di aereo.

Per spiegare l'assenza di rottami e detriti, la storia ufficiale era stata che il calore dell'esplosione provocata dal carburante dell'aereo aveva letteralmente fatto "evaporare" il velivolo, un'affermazione che, anche volendo prendere per buone le altre parti della storia, secondo me è veramente assurda e impossibile. Non è difficile giustificare l'incredulità, né dimostrare l'impossibilità di questa affermazione.

Supponiamo che questo enorme aereo si sia in qualche modo schiantato e abbia penetrato il solido muro di mattoni del Pentagono, creando un foro d'ingresso molto più piccolo delle sue dimensioni reali. E facciamo finta che le ali e la coda non si siano staccate, ma che, come l'aereo, si siano in qualche modo ridotte a una piccola frazione delle loro dimensioni e siano completamente penetrate in quel minuscolo foro. Ipotizziamo che un aereo con un'apertura alare di oltre 40 metri possa entrare in un buco di 2 metri in una parete e che il piano di coda verticale, di quasi 15 metri di altezza, lo segua. Come gestire poi l'assenza di relitti, di bagagli e di corpi?

Consideriamo la narrazione ufficiale secondo cui l'esplosione e la combustione del carburante avio avrebbe "vaporizzato" l'aereo e tutto il suo contenuto. Se abbiamo una grande pentola d'acqua su un fornello, scaldandola a 100°C faremo bollire tutta l'acqua, ma ciò richiederebbe 30 minuti o più. Se volessimo accelerare la vaporizzazione, potremmo aumentare il calore a 200°C o 300°C. Più alta è la temperatura, più velocemente l'acqua evapora. Ma, se volessimo vaporizzare l'intera pentola d'acqua in un istante, in uno o due secondi, dovremmo chiaramente applicare temperature molto più elevate. Centinaia di gradi non bastano, e nemmeno migliaia. Avremo bisogno di un calore di decine di migliaia di gradi.

Ora consideriamo l'aereo. L'alluminio della fusoliera inizierà ad evaporare a circa 2.500°C, e ricordate che non stiamo facendo evaporare 10 litri d'acqua, ma più di 100.000 kg di velivolo e di contenuto, quindi avremo bisogno di temperature estreme per vaporizzare l'intero aereo in uno o due secondi. È chiaro che migliaia di gradi non bastano, e nemmeno decine di migliaia. Se volessimo far scomparire l'intera massa dell'aereo in un unico "puff" avremmo bisogno di arrivare a milioni di gradi per uno o due secondi . Purtroppo, il carburante degli aerei brucia solo a circa 1.000°C al massimo.

Ma sospendiamo per un attimo tutti i nostri dubbi e ammettiamo che, in qualche modo, questo enorme velivolo fosse riuscito a passare in questo minuscolo buco nel muro e che il carburante del jet avesse, non si sa come, creato temperature di combustione di milioni di gradi sufficienti a vaporizzare l'intero velivolo e il suo contenuto in una manciata di secondi. Questo spiegherebbe l'assenza di rottami, bagagli e corpi. Ma poi le autorità erano riuscite a identificare la maggior parte delle vittime di questo apparentemente terribile incidente grazie al ritrovamento del loro DNA. Quindi, anche con tutta la nostra generosità, abbiamo comunque un problema. Il calore dello schianto e dell'esplosione era stato così forte da vaporizzare completamente e istantaneamente l'intero aereo, facendo evaporare 100.000 kg di metallo, senza lasciare resti di alcun tipo e soprattutto senza resti di corpi, ma poi, in qualche modo, il delicato e fragile DNA umano (che non resiste a più di 50 gradi circa), era risorto, si era liberato dai vapori, si era ricondensato, era sceso lentamente verso il basso e si era adagiato sui piccoli fili d'erba, assolutamente intatto, in attesa di essere analizzato dalle autorità.

Un'altra parte della versione ufficiale attaccata dai critici era il fatto che sul luogo dell'incidente non esistevano segni di calore, intenso o meno; tutta l'erba davanti e intorno al luogo dell'incidente era ancora verde e persino le finestre circostanti non avevano subito danni.

Un'altra area di sospetto era l'assenza di tracce di alluminio polverizzato, infatti, secondo gli scienziati i vapori di 100.000 kg. di alluminio si sarebbero rapidamente condensati e avrebbero ricoperto tutte le superfici nel raggio di chilometri con un lucido rivestimento di alluminio polverizzato, esattamente come l'interno di un sacchetto di patatine. Se l'aereo fosse davvero evaporato come sostengono le autorità, ogni foglia di ogni albero, ogni filo d'erba nel raggio di 5 chilometri sarebbe stato ricoperto da uno strato argenteo di alluminio polverizzato.

Un'altra considerazione che aveva sollevato enormi sospetti sulla sicurezza del Pentagono era il fatto che i media avevano documentato l'esistenza di più di 85 telecamere di videosorveglianza, sia governative che private, che coprivano l'esterno dell'edificio, eppure il governo si era sempre rifiutato di rilasciare qualsiasi video che dimostrasse che era stato un 757 a impattare contro il Pentagono. Come era stato riferito dai i media, le registrazioni di tutte le 85 telecamere erano state rapidamente confiscate dall'FBI e dalla CIA, che ancora oggi si rifiutano di rilasciare i video, sostenendo che "non mostrano nulla". Molti osservatori ritengono che queste affermazioni siano palesemente false, poiché le telecamere mostrerebbero chiaramente cosa si era schiantato contro il Pentagono e poi, se i video non mostrano davvero nulla, perché questa estrema riluttanza a rilasciarli? Dopo più di 20 anni, (2023) le autorità avevano rilasciato un video che sembrava mostrare un aereo di linea che colpisva il Pentagono. Ma il video è confuso e sembra essere stato manipolato.

Molti esperti di aviazione militare e commerciale avevano scritto articoli e libri sull'incidente del Pentagono, giungendo tutti essenzialmente alle stesse conclusioni e sostenendo i sospetti dei cinici. Ecco alcuni brevi commenti di esperti del settore:

"Come ex specialista e progettista di turbine della General Electric, e poi amministratore delegato di una società di progettazione di turbine, posso garantire che nessuno dei motori in lega ad alta tecnologia e per alte temperature presenti sui quattro aerei che si sono schiantati l'11 settembre sarebbe stato completamente distrutto, bruciato, frantumato o fuso da qualsiasi incidente o incendio. Distrutti, sì, ma non al punto di sparire. Dove sono tutti quei motori, in particolare al Pentagono? Se l'11 settembre un aereo a reazione si fosse schiantato [sul Pentagono], quei motori, oltre alle ali e alla coda, sarebbero stati lì".

"Si possono facilmente esaminare i filmati e le fotografie dell'attacco al Pentagono e concludere che un Boeing 757 con un'apertura alare di 125 piedi, una lunghezza di 155 piedi e un'altezza di 44 piedi in coda non ha colpito il Pentagono. Né i danni all'edificio né i detriti all'esterno o all'interno dell'edificio possono avvalorare tale affermazione. Mentre l'apertura alare di un 757 è di 125 piedi, il foro nella parete esterna del Pentagono ha un diametro inferiore ai 15 piedi. Perché la storia del governo possa essere vera, l'intero aereo avrebbe dovuto passare attraverso quel piccolo foro, cosa impossibile. Inoltre, nella storia dell'aviazione non si è mai verificato un incidente o un'esplosione con conseguente cremazione totale di un aereo".

"È un aereo di circa 100 tonnellate, e un aereo che pesa 100 tonnellate, dopo aver colpito un edificio, avrà ancora 100 tonnellate di rottami e parti smontate. Non c'erano rottami di un 757 al Pentagono. Ciò che ha colpito il Pentagono non era il volo 77 ... era un missile da crociera".

Lo schianto nella miniera di carbone

C'era stato un altro aereo che era precipitato al suolo in una zona rurale della Pennsylvania, apparentemente perché i passeggeri a bordo erano riusciti a sopraffare i dirottatori, impedendo che l'aereo venisse fatto schiantare sulla Casa Bianca. Tuttavia, quei passeggeri erano stati molto più che ordinati; non avevano lasciato nessun rottame da ripulire. Il luogo dell'incidente non mostrava - beh, quasi nulla. Un po' di roba sparsa in giro, ma nessun aereo, nessun pezzo di aereo, nessun motore, nessuna ala, nessuna coda, nessun bagaglio e nessun corpo. I cinici si erano subito chiesti: "Dove sono i rottami? Da tutte le foto che ho visto, c'è solo un buco! Dov'è un pezzo di aereo precipitato? Dov'è una qualsiasi prova?". Secondo la storia ufficiale, l'aereo si sarebbe schiantato sopra "un pozzo minerario abbandonato", un piccolo buco nel terreno di pochi metri di diametro, e, come nel caso del Pentagono, era completamente scomparso in quel minuscolo buco, trascinandosi dietro i motori, le ali e le sezioni di coda. Ad aumentare i sospetti, i residenti locali avevano riferito di un piccolo aereo militare che era passato ad alta velocità a livello degli alberi vicino al luogo dello "schianto" e che aveva poi sparato un missile contro qualcosa.

Quel "qualcosa" era esploso a terra, lasciando i rottami menzionati e, a quel punto, l'aereo militare si era allontanato. Molti abitanti del luogo avevano confermato l'evento, ma le autorità non ricordavano "alcuna manovra militare" in quell'area in quel momento e la questione non era stata affrontata dalla commissione d'inchiesta. Inoltre, tutti i residenti locali avevano affermato di essere stati visitati da agenti della CIA o dell'FBI dopo il presunto incidente e di essere stati informati del fatto che "voi non avete visto nulla".

Inspiegabilmente, non era stato compiuto alcun tentativo di recuperare i corpi. In ogni incidente aereo di recente memoria si sono sempre fatti enormi sforzi per recuperare i corpi. Anche quando gli aerei precipitano in mare, vengono spesi milioni di dollari e mesi di tempo per setacciare il fondo dell'oceano nel tentativo di localizzare il velivolo e recuperare i corpi. Ma, nel caso di questo aereo di linea "precipitato aell'ingresso di una miniera di carbone", non era stato fatto nulla. Ma, anche se un aereo si fosse miracolosamente schiantato in un luogo simile, non avrebbe potuto scendere più di 20 o 30 metri nel terreno. Sarebbero stati necessari pochi lavori di scavo per recuperare i rottami dell'aereo e i corpi, ma l'area era stata semplicemente dichiarata "off limits", e tutto era finito lì.

La commissione d'inchiesta

A seguito delle proteste e delle richieste dell'opinione pubblica, alla fine era stata istituita la Commissione d'inchiesta del Congresso sull'11 settembre, ma i membri avevano affermato di essere stati ostacolati dall'ostruzionismo delle autorità e di non essere mai riusciti a scoprire la verità. La Commissione era stata autorizzata ad iniziare l’attività solo dopo un anno dagli attentati e i suoi termini di riferimento erano stati descritti come "sospettosamente ristretti", i suoi poteri di indagine "curiosamente limitati" e le era stato concesso meno di un anno per esaminare milioni di pagine di prove e interrogare centinaia di testimoni. Sia il presidente che il vicepresidente della Commissione avevano dichiarato di essere stati "messi in condizione di fallire" e di essere stati privati dei fondi necessari per svolgere un'indagine adeguata. Avevano inoltre affermato che era stato loro negato l'accesso alla verità e che erano stati fuorviati da alti funzionari del Pentagono, dell'Autorità federale dell'aviazione e che i funzionari del NORAD avevano deliberatamente mentito sulla mancata intercettazione degli aerei dirottati.

Sia il presidente che il vicepresidente, insieme ad altri membri della Commissione, si erano dimessi e avevano scritto un libro intitolato "Without Precedent" (Senza precedenti), in cui esprimevano le loro numerose preoccupazioni e frustrazioni per l'insabbiamento, il deliberato ostruzionismo e la mancanza di sostegno da parte dell'intero governo statunitense e di tutte le sue agenzie. Avevano affermato che le prove ufficiali fornite alla Commissione erano "molto lontane dalla verità" e che, nonostante tutte le bugie raccontate alla Commissione, nessuno era mai stato accusato o anche solo rimproverato per il reato di ostruzione. Il rapporto finale [della Commissione] ometteva molte prove fondamentali e non affrontava le numerose e gravi anomalie presenti nei vari resoconti dell'accaduto. I commissari avevano ammesso che il loro rapporto era incompleto e difettoso, ma era stato rapidamente chiuso.

Con questo si conclude il nostro breve riassunto dei dubbi sugli eventi dell'11 settembre. Dovrete arrivare alle vostre conclusioni su ciò che era realmente accaduto quel giorno e sui veri responsabili.

Epilogo - Chi è stato?

In tutto questo, c'è un elemento che richiede una seria considerazione: la responsabilità degli eventi dell'11 settembre. Inizialmente erano stati attribuiti ad un gruppo di sauditi, ma non era stata trovata alcuna prova di ciò e, come indicato sopra, la maggior parte dei cosiddetti "dirottatori" era stata poi vista viva e vegeta in Arabia Saudita. Sembra quindi che si sia trattato di un altro tipo di "false flag", destinato a distogliere l'opinione pubblica dalla giusta direzione. Gli attentati erano stati anche attribuiti a Osama bin Laden e usati come giustificazione per l'invasione e la distruzione dell'Iraq, ma anche queste accuse si erano rivelate false. A posteriori sembra quindi che né i sauditi né bin Laden fossero in alcun modo responsabili degli attacchi. Dove risiede allora la colpa?

Sembra certo che dietro il complotto ci fossero gli Ebrei. Nient'altro può spiegare il fatto che Larry Silverstein avesse acquistato dei grattacieli destinati alla demolizione e pochi mesi dopo ricavare un profitto miliardario dalle polizze di risarcimento dell'assicurazione. Nient'altro può spiegare gli "Ebrei danzanti" che avevano posizionato le loro apparecchiature fotografiche in modo da riprendere gli schianti contro il World Trade Center ben 30 minuti prima degli eventi, una prova che ne erano a conoscenza. Nient'altro può spiegare i loro balli celebrativi mentre avvenivano gli schianti. Né si spiega altrimenti il fatto che la polizia di New York abbia subito rilasciato questi agenti del Mossad (che erano sulla lista dei terroristi degli Stati Uniti) e li abbia fatti salire su un aereo per tornare in Israele, quando gli aereoporti erano chiusi e nessuno poteva partire. Nient'altro può spiegare il fatto che, due o tre ore prima dell'attentato, la società israeliana di messaggistica istantanea Odigo aveva inviato agli uffici delle aziende ebraiche presenti nelle Torri messaggi in cui si intimava loro di abbandonare i locali. Tutto ciò indica non solo una conoscenza preventiva, ma anche connessioni ad altissimo livello, sufficienti per la piena immunità legale, e ciò può provenire solo dai Dipartimenti di Stato e di Giustizia degli Stati Uniti controllati dagli Ebrei, nonché dalla CIA controllata dagli Ebrei.

Dal momento che il coinvolgimento degli Ebrei era diventato troppo di dominio pubblico per essere nascosto o insabbiato, era stato necessario inventare un'altra plausibile teoria cospirativa false-flag per sviare la colpa dai veri responsabili - che non erano di certo i sauditi. Chi, allora? Diverse fonti ebraiche avevano pubblicato materiale che incolpava "gli israeliani", sostenendo che dietro gli attacchi ci fossero il Mossad e Israele. Tra questi Ebrei c'era Ron Unz della Unz Review, che era persino apparso in un collegamento video con la TV iraniana e aveva dato la sua versione di come "gli israeliani" avessero tramato ed eseguito l'intero evento. Si potrebbe dire: "Beh, non è coraggioso da parte di un Ebreo coinvolgere il proprio popolo in una vicenda del genere?". No, affatto. Si tratta solo di un'abile serie di menzogne ebraiche, volte a sviare la colpa e a mettere la questione a tacere, senza rivelare la verità.

La questione può essere vista sotto diversi aspetti. Il primo è che incolpare gli israeliani equivale a non incolpare nessuno. Se si vuole perseguire questo crimine, chi si arresta? L'intera popolazione di Israele? Tutto il personale del Mossad? Il problema di un'accusa del genere è che è troppo generica per essere utile. Tanto varrebbe incolpare un meteorologo. Se si dà la colpa a George Bush, si ha un obiettivo su cui indagare, ma se si dà la colpa a una nazione, non si ha nulla. Ed è proprio questo lo scopo di un'accusa del genere: non esiste un bersaglio, non c'è nessuno da incolpare in modo specifico, quindi la questione rimane irrisolta. E, poiché non vengono presentate prove concrete, le accuse vengono recepite solo da coloro che probabilmente ci crederebbero comunque.

Un secondo problema, più serio, è che né "gli israeliani" né il Mossad avevano l'autorità - o i mezzi - per eseguire in modo autonomo un simile piano in un Paese come gli Stati Uniti. Le prove, per quanto circostanziali, sono che dietro l'evento c'erano sicuramente degli Ebrei, ma questo poteva essere pianificato e autorizzato solo dalla City di Londra. Israele non ha l'indipendenza o l'autorità per realizzare da solo qualcosa di questa portata, e, in ogni caso, l'evento era stato usato per giustificare la conquista dell'Iraq e del suo petrolio, cosa che i banchieri ebrei della City stavano sicuramente pianificando da anni - insieme a destini simili per Libia, Siria, Iran e Somalia.

Ma c'è un'altra astuzia in questo tentativo di incolpare gli israeliani per gli eventi dell'11 settembre: serve a eliminare tutti gli altri sospetti o co-cospiratori. Se erano stati gli Ebrei israeliani, facendo molto affidamento sulla furtività e sull'abilità del Mossad, a portare a termine questo evento in modo indipendente, allora non abbiamo nessun altro da incolpare. Ma è ragionevole? Gli Ebrei israeliani non avrebbero potuto compiere un atto del genere senza la piena collaborazione del governo statunitense. Tutto ciò che dobbiamo fare è pensare.

Il giorno dopo l'abbattimento degli edifici del World Trade Center, l'area era stata messa in quarantena e le squadre di demolizione erano già sul posto per rimuovere tutti i detriti, scaricare le macerie nell'oceano e spedire l'acciaio in Cina dove sarebbe stato rifuso. Chi può essere stato responsabile di una simile organizzazione, ovviamente pianificata con largo anticipo? Gli israeliani? Chi aveva l'autorità di sgomberare il sito per eliminare tutte le prove e chi aveva così tanta fretta di farlo? Gli israeliani? Chi aveva trovato (e poi perso) il passaporto del dirottatore sopra le macerie del World Trade Center? Gli israeliani? Chi si era occupato delle 85 telecamere che riprendevano il Pentagono e aveva sequestrato tutte le registrazioni? Gli israeliani? Il Pentagono era in crisi perché avrebbe dovuto fornire spiegazioni sugli oltre mille miliardi di dollari di hardware militare mancante e irreperibile. Chi aveva spostato tutti gli archivi relativi a quell'indagine nel punto preciso in cui il missile aveva colpito il Pentagono, distruggendo tutte le prove e bloccando l'indagine? Gli israeliani?

Chi era responsabile del fatto che gli aerei del NORAD non avessero intercettato e abbattuto gli aerei dei terroristi? Gli israeliani? Chi aveva affermato che gli aerei del NORAD erano stati fatti decollare ma "non erano riusciti a trovare" gli aerei di linea dirottati nemmeno con i moderni radar, e chi aveva mandato i caccia sull'oceano invece che a New York o a Washington? Gli israeliani? Chi pilotava l'aereo militare che aveva lanciato un missile contro la "miniera di carbone", sperando di far credere ai residenti che fosse precipitato un aereo? Gli israeliani? Chi si era rifiutato di cercare i corpi inesistenti nella miniera di carbone? Gli israeliani? Chi aveva visitato i testimoni dell'incidente della "miniera di carbone" per intimidirli e dire loro "voi non avete visto nulla"? Gli israeliani? Chi aveva cambiato i numeri di registrazione dei due aerei che avevano colpito il World Trade Center, facendoli apparire come voli regolari quando non lo erano? Gli israeliani? Chi aveva impedito alle centinaia di testimoni presenti sulla scena di testimoniare alle udienze del Congresso? Gli israeliani? I mass media di quale Paese avevano sostenuto la narrazione ufficiale 24 ore su 24, 7 giorni su 7, denigrando ferocemente come "teorici della cospirazione" chiunque cercasse la verità? Gli israeliani?

Dovrebbe essere evidente che l'evento dell'11 settembre non avrebbe potuto essere eseguito senza la piena cooperazione del governo degli Stati Uniti e di molte delle sue agenzie, tra cui il NORAD, la Sicurezza Nazionale, il Dipartimento di Stato, il Dipartimento di Giustizia, l'FBI, la CIA, il Pentagono e le forze armate statunitensi, e l'intera stampa americana di proprietà ebraica.

[caption id="attachment_194421" align="aligncenter" width="700"] Fonte[/caption]

Ma non è così grave come sembra. Una miniera di carbone inesistente non ha avuto danni. Il Pentagono ha subito il crollo di una piccola parte del suo muro di cinta, ma ha potuto distruggere di tutti i suoi file incriminati. Gli edifici del World Trade Center erano già stati condannati a causa dell'amianto, e la loro demolizione era comunque prevista. Certo, sono morte alcune migliaia di persone, ma non è certo la prima volta che il governo americano o gli Ebrei sacrificano degli innocenti per una causa politica.

Potreste pensare: "Ma una operazione del genere avrebbe coinvolto almeno centinaia e forse migliaia di persone. Sicuramente una di loro avrebbe parlato. La verità avrebbe dovuto trapelare". Lasciate che vi dica una cosa. Se tre uomini in abito nero e con gli occhiali scuri entrano in casa vostra e vi dicono che voi non avete visto nulla e non sapete nulla, e di tenere la bocca chiusa, sareste molto tentati di obbedire. Quegli uomini sono armati e hanno il diritto di spararvi lì dove siete, voi lo sapete e loro lo sanno. Alcuni di voi ricorderanno un film in cui uno dei protagonisti diceva: "Se sgarri, sparo a te e all'uomo accanto a te". Questo è molto più forte di una semplice minaccia. Il modo standard con cui queste persone ottengono l'obbedienza - o il silenzio - è quello di minacciare non solo voi, ma tutta la vostra famiglia, i vostri genitori, i vostri amici e gli amici dei vostri genitori. E se vi dicono che la vita della vostra famiglia e dei vostri amici dipende dal vostro silenzio, molto probabilmente sceglierete di tacere. E se non starete zitti accadranno due cose: (1) sarete morti e (2) sarete ferocemente denunciati dai media come "teorici della cospirazione" che si sono appena suicidati. E non sareste nemmeno i primi.

Larry Romanoff

Fonte: bluemoonofshanghai.com
Link: https://www.bluemoonofshanghai.com/politics/14103/
05.11.2023
Scelto e tradotto da Markus per comedonchisciotte.org

Commenti (91)

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Mostra commenti 91 caricati
    1. indipendente 15 novembre 2023

      Nulla è lasciato al caso, nemmeno quando le spiegazioni date sembrano il classico "rattoppo peggiore del buco". Non si tratta mai di negligenza o superficialità, bensì di mosse ben calcolate atte a produrre distorsione cognitiva.
      Il mondo è sempre più controllato da forze il cui scopo è ben al di là di quanto è lasciato supporre.

    2. Nonso 17 novembre 2023

      Giusto. Guardiamo la luna! (mentre ci viene amputato il dito)

    1. Vincent1 14 novembre 2023

      Ho visto video (amatoriali) in cui si vedevano gli scoppi all'interno degli edifici ma nessun aereo in volo. Ovviamente non li si può portare come prova perchè potrebbero essere contraffatti.
      Potrebbero però essere contraffatti anche i video 'ufficiali' in cui però si vede la sagoma dell'aereo che svanisce a contatto con l'edificio, tipico effetto di un montaggio.
      Ma questo è un video ufficiale e non lo si deve discutere.

    1. Shamir 14 novembre 2023

      Esiste una prova che gli organismi statali USA hanno mentito alla grande: riguardo al WTC7 e ai dubbi sollevati su una presunta demolizione controllata, il NIST ha affermato che accurate indagini non hanno rivelato nessuna esplosione prima del crollo, mentre un poliziotto e una giornalista di NY1, Gigi Stone Wood, hanno riferito di aver sentito una forte (huge) esplosione. La CBS però ha realizzato un video nei pressi del WTC7 durante il crollo, si trova su archive.org il nome del video è:
      CBS-Net+Dub5+09.avi Rinforzando le frequenze audio sotto gli 80 Hz si sente poco prima del crollo una forte esplosione e il livello sonoro è maggiore del rumore generato dal successivo crollo.
      Accurate indagini.... ma certo.

    1. LuxIgnis 14 novembre 2023

      I fautori della versione ufficiale di quegli eventi dicono pressapoco sempre la stessa cosa. E cioè che anche se ha una bassa probabilità è comunque possibile fare una determinata cosa. Faccio un esempio per chiarire: anche se c'è una bassa probabilità che un pilota poco esperto seppur con il brevetto commerciale riesca a fare manovre del genere che anche un pilota esperto avrebbe difficoltà a fare è comunque possibile. E io non posso che dargli a ragione e non contesto questo. Anche se è difficile indovinare un numero alla roulette (1/37 di probabilità) è comunque possibile. Su questo non ci piove.
      Ma qui ci troviamo di fronte a una serie di eventi concatenati e conseguenti l'uno con l'altro e quasi tutti o tutti hanno basse probabilità di avvenire. Decine di eventi. Non mi metto a fare l'elenco ma giusto per dare qualche esempio.
      Non ci sono molti resti ma i passaporti intatti.
      Le telecamere degli aeroporti erano fuori funzione e non hanno registrato gli attentatori all'imbarco.
      I resti dell'aereo che si è schiantato al pentagono praticamente inesistenti.
      Così quello che si è schiantato in campo aperto.
      L'aviazione militare in esercitazione e che comunque ci mette un ora (nemmeno nel Burundi) a reagire.
      L'edificio 7 che crolla senza essere stato toccato.
      Mi fermo ma sono decine di questi eventi "straordinari".
      Ora nel calcolo delle probabilità quanto ci sono più eventi che accadono conseguenziali e correlati le probabilità si moltiplicano esponenzialmente.
      In sostanza, se per indovinare un numero alla roulette ho una probabilità su 37 di riuscita per indovinare due volte di seguito un numero ho 1/1369, tre volte di seguito 1/50653 e così via.
      A decine di volte ho una probabilità di riuscita che quella di fare 6 al superenalotto diventa ridicola.
      Se in un casinò qualcuno indovinasse i numeri alla roulette per più di due o tre volte consecutivamente arriverebbe subito la sicurezza, perché, o si ha di fronte una persona che ha doti divine a sua disposizione, o si è di fronte a un trucco.
      Per concludere presi singolarmente tutti questi eventi possono avere una spiegazione che per quanto abbiano basse probabilità sono comunque possibili nei limiti. Ma tutti insieme, assolutamente no. Stiamo di fronte a una frode, a una menzogna, perché è decisamente impossibile.

    2. Vincent1 15 novembre 2023

      L’aviazione militare in esercitazione e che comunque ci mette un ora (nemmeno nel Burundi) a reagire.

      Tutti gli aerei militari di stanza sullo stato di New York, quella mattina, erano stati mandati in missione da altre parti, lontano appunto da New York. Qui le probabilità c'entrano veramente poco. Non voler veder la realtà significa offendere la propria intelligenza.
      Eppure sono ancora in molti a credere che ha stato bin laden

    1. Nestor Halak 14 novembre 2023

      Da parte mia, fin dai primi giorni successivi all'attentato, mi sono sempre concentrato più che sulla incredibilità di molti particolari, che pure sussiste, sul fatto che un attentato di tale complessità e difficoltà avesse ben scarse probabilità di essere stato pianificato e realizzato da una fantomatica organizzazione islamica che aveva la sua sede principale sulle inaccessibili montagne afghane, quantomeno non senza l'attiva complicità e partecipazione dei servizi americani. Aggiungendoci poi l'evidente perfetta coerenza con l'attivazione della nuova politica estera statunitense, a mio avviso non poteva che trattarsi di un false flag.
      D'altra parte il sapore hollywoodiano dell'intera faccenda, appare innegabile.
      Sarei molto sorpreso se venisse fuori che così non è.

    2. Martin 14 novembre 2023

      E' gia' venuto fuori in proprio tutti i dettagli che non e' così. L'unico punto strano e' il crollo del terzo edificio, ma e' stato spiegato, la documentazione e' scaricabile, almeno in inglese.
      Poi qui in Italia c'e' una ignoranza spaventosa a livello tecnologico. Uno Shuttle e' esploso in partenza perche' l'anello isolante si era irrigidito a causa della temperatura troppo fredda dell'ora del decollo, ed un altro si e' disintegrato al rientro perche' al decollo era volato via neanche mezzo metro quadrato di isolante... tutta la storia del progresso tecnologico e' fatta di incidenti non previsti, ma qui ancora bisogna spiegare, forse in turco, che nessuno aveva fatto una simulazione su due aerei stracarichi di tonnellate di carburante che impattano su due grattacieli.
      Non c'e' niente da fare, le tonnellate di carburante continuano ad essere trattate come un dettagliuccio, da soggetti che ovviamente si improvvisano ingegnieri strutturalisti.
      Poi se gli USA di Bush avevano voglia di invadere l' Iraq, non e' che avevano bisogno del 911 per farlo.

    3. gianB 14 novembre 2023

      Per quanto riguarda il solo wtc7, gli allegati alla relazione dicono che, presumibilmente, l'indebolimento di un pilastro, il più vicino a wtc1 e 2, ripeto, un solo pilastro, ed il suo successivo crollo ha causato un effetto domino "trascinando" l'intero edificio nella caduta. (Nessun mio commento ulteriore)
      In genere gli allegati alla relazione affrontano degli aspetti tecnici dell'impatto aereo e della caduta degli edifici con la finalità di mettere a punto eventuali aggiornamenti alle norme di sicurezza e prevenzione incendi, non certo con la finalità di confutare le tesi "complottiste". Per ultimo, la simulazione di un evento può avere un duplice risultato, la dimostrazione di una tesi ovvero la sua confutazione.

    4. Vincent1 14 novembre 2023

      Il WT 7 è crollato per solidarietà.
      Ha visto i suoi amici colpiti e lui si è sentito in colpa quindi ha deciso di crollare.
      Ma c. se tutte quelle tonnellate di carburante non sono state in grado di far scoppiare la punta delle torri che sono crollate per mancanza di sostegno, come c. avrebbero potuto incidere sulle fondamenta del terzo edificio a decine di metri di distanza?
      Ma qualche domanda, ce la vogliamo fare?

    5. Martin 14 novembre 2023

      Vincent, avrai capito che non sono un amico degli USA. Ma sul 911 non c'e' stata nessuna cospirazione. Il crollo del WT7 e' stato spiegato, esiste la documentazione su internet e di stare a farne la sintesi, francamente non ne posso piu'.

    6. Vincent1 15 novembre 2023

      Va bene. Mi fermo anch'io.

    1. Dante Bertello 14 novembre 2023

      È ovvio che non potessero aver fatto tutto gli ”israeliani “.

      Il 30 novembre 2007, sul Corsera, venne pubblicata l’intervista all’ex Presidente della Repubblica Francesco Cossiga.

      Ad un certo. Punto l’ex Presidente dice:

      tutti gli ambienti democratici d'America e d'Europa, con in prima linea quelli del centrosinistra italiano, sanno ormai bene che il disastroso attentato è stato pianificato e realizzato dalla Cia americana e dal Mossad con l'aiuto del mondo sionista per mettere sotto accusa i Paesi arabi e per indurre le potenze occidentali ad intervenire sia in Iraq sia in Afghanistan”

      Detto da uno dei “ loro“ ha un gran valore.

      https://www.corriere.it/politica/07_novembre_30/osama_berlusconi_cossiga_27f4ccee-9f55-11dc-8807-0003ba99c53b.shtml

    2. ducadiGrumello 14 novembre 2023

      che belli gli ultimi anni di cossiga. L'Alzheimer si porta via un mucchio di freni inibitori

    3. ric 14 novembre 2023

      come i rapimenti degli ostaggi di Hamas in israele ..nessuno me lo toglie dalla testa .. vedrai che ci sara' mai una liberazione.....altrimenti dovrebbero smetterla di bombardare e far evacuare tutti i palestnesi ,
      Non rientra pwer nulla nei progetti degli ebrei .

      come la liberazione di MORO.... sarebbe stato un vero dramma per la politica occulta che sta dietro al vero potere.

    1. Vincent1 14 novembre 2023

      La tattica è sempre la stessa. Valida per l'11 settembre, valida per il Covid, valida per Israele ecc.
      La tesi rimane sempre quella, invariata. La magistratura è spenta, la stampa è addomesticata, la politica è stata tutta comprata.
      Chi urla contro è come il cane che abbaia alla luna.
      Le urla rimarranno grida nel deserto.

    1. patmar111 14 novembre 2023

      Come mai nessuno ha visto un aereo di linea volare, praticamente rasoterra, prima di schiantarsi sul Pentagono? Non mi risulta che il Pentagono sia in mezzo a un deserto.

    2. ric 14 novembre 2023

      E inoltre, non si deve dimenticare un fatto puramente balistico :
      una pallottola del fucile piu' potente del mondo raggiunge 1530 km/h , il peso di circa 40 grammi provoca un impatto devastante sul bersaglio ( a meno che non arrivi a fine-corsa e diventa priva di energia cinetica.
      Ora pensiamo solamente ad un aereo di linea , del peso di 300 TONNELATE , che seppur a velocita dimezzata , 700km/h si abbatte su un palazzo ,ci entra dentro come un cucchiaio nella marmellata , esce dalla parte opposta e lascia intatti i pilastri di sostegno ?

      Si incendia tutta la benzina dei serbatoi , 20 tonnellate circa. la vampata di calore provoca una esplosione e lo spostamento d' aria nell interno del palazzo avrebbe abbattuto i muri perimetrali come minimo----
      ed invece neanche i vetri sono esplosi , il palazzo si e' accovacciato esattamente come nelle demolizioni programmate su se stesso.

      Vero ..nessuna traccia di aerei fra le macerie...ma guarda caso , unica traccia supercollaudata , la macchina noleggiata dai " terroristi " usata per andare all' aeroporto con nel bagagliaio una decina di coppie del Corano....

    3. alessandroparenti 14 novembre 2023

      Però a 700 orari a livello terra non volano proprio.

    4. ric 14 novembre 2023

      parlo delle torri gemelle...

    5. Vincent1 14 novembre 2023

      Peggio. L'aereo sarebbe rimasto all'interno dell'edificio e non sarebbe uscito dall'altra parte, questo significa che tutta la sua energia cinetica si sarebbe trasferita all'edificio.
      La torre si sarebbe dovuta inclinare di almeno qualche metro.
      Ci vuole più fantasia a crederci che a raccontarle certe palle. Smettiamo di chiamarle false flag che è un modo di addolcire le pillole. Queste si chiamano PALLE.

    6. Vincent1 14 novembre 2023

      Tutti gli aerei, specialmente quelli molto grandi, non possono volare molto vicini a terra perchè verrebbe a mancare il giusto livello d'aria da creare la 'portanza' che è la forza che tiene su l'aeroplano.
      Con un caccia è molto difficile quando si scende sotto ai 100 metri. Con un boeing, ci vuole solo fantasia.

    7. Nonso 14 novembre 2023

      Dopo il 911 (o 119, cambia poco) non c'è più stato un freno all'indecenza, un'indecenza ridiecola

    8. Vincent1 14 novembre 2023

      Hanno capito una verità fantastica: Ci possono raccontare ciò che vogliono tanto noi beviamo tutto e le magistrature 'FUORI SERVIZIO'.

    9. Nonso 14 novembre 2023

      Direi che hanno capito che con i mezzi di disinformazione di massa possono facilmente disinnescare il dissenso e il pensiero critico.

      Non hanno però considerato che non avrebbe funzionato proprio con tutti ;) Vediamo chi si stanca prima

    10. Vincent1 14 novembre 2023

      Però, purtroppo funziona anche con quelli che non sono drogati dai vari TG. Vedi come la pensano anche i lettori di queste pagine.

    11. Nonso 14 novembre 2023

      Certo, il più del lavoro è stato fatto. Molti hanno dei lampi sinaptici ed intravedono forme nell'oscurità, ma durano pochi istanti. Quindi li vedi aggirarsi negli ambienti alternativi, ma di base sono stati completamente rincoglioniti anni prima. Altri hanno invece proprio lo scopo, lo scopo, di venire, su queste pagine a dinsturbare. Gatekiller, Nonso se è la parola giusta

    12. ric 14 novembre 2023

      dipende dalla velocita'......puoi stare in stallo attorno ai 280 orari...tanto consumo , motori al massimo e flaps decisamente abbassati...che poi e' la velocita' di decollo e di atteraggio.

    13. Vincent1 14 novembre 2023

      Non con un boing. Forse con un caccia. I piloti più esperti.
      Ma questi sono discorsi inutili. Il problema è che l'aereo si è disintegrato. Questo è il busillis.

    14. alessandroparenti 14 novembre 2023

      volano vicino a terra quanto vogliono. decollano e atterrano vicino a terra senza problemi. Devono avere una velocità minima che scongiuri lo stallo, che a livello del mare è meno di 300p km ora.

    15. Vincent1 15 novembre 2023

      Certo. Ma questo implicherebbe volare a 300 km/h per tempi relativamente lunghi. Quindi, data la velocità, su superfici dove non vi sono costruzioni o altro. Diversamente dovrebbe essere stato fatto con una manovra degna del barone rosso.

    16. alessandroparenti 16 novembre 2023

      Per me rimane una manovra non assurda. Poi chiaro che scommetterei qualunque cosa che è stato un missile.

    17. alessandroparenti 16 novembre 2023

      Sempre di livello terra si tratta. A 300 metri l'aria fa un attrito enorme e si vola a 300 km ora. Quanto al peso sono circa 100 tonnellate. Cerchiamo di essere precisi, poi sono d'accordo con te.

    18. ric 17 novembre 2023

      300 all' ora e' lqa volocita' di stallo , di decollo e di atteraggio.. non credo che si siano fatto 100km con i flaps in trattenuta. qiundi come minimo dovevano esse ben oltre a quella velocita' che indichi. poi non me ne intendo di aerei .

    1. mago 14 novembre 2023

      Beh, è qui in questi casi lo spartiacque che ti fa capire chi sei e dove andrai a finire....è da qui che è cominciato tutto se vuoi vivere tranquillo volta pagina ma il finale non lo sai neanche tu come sarà..

    1. PietroGE 14 novembre 2023

      Io non mi concentrerei sull'atteggiamento di G W Bush o del ministro della difesa. Ci sono prove molto più sostanziose che contraddicono la narrazione ufficiale, in primo luogo il modo con il quale sono venute giù le torri e il volo contro il Pentagono. Foto dei piloni in acciaio troncati di netto, come tagliati da un gigantesco coltello, gli sbuffi d'aria in corrispondenza dei piani durante la caduta delle torri, il WT 7 che non è stato colpito ma è venuto giù apparentemente a causa di un piccolo incendio, le testimonianze dei vigili del fuoco ecc. ecc. Particolare attenzione merita però l'attacco al Pentagono. Ecco un pilota che non sapeva, secondo gli istruttori, pilotare un aereo scuola fare una manovra degna del più navigato pilota militare, anzi una manovra così assurda che neanche un pilota militare avrebbe mai fatto. Secondo me le torri sono state tirate giù perché qualcuno ha avuto paura che sarebbero cadute sugli edifici circostanti provocando 10 o 20 volte il numero dei morti. Presi dal panico non hanno aspettato che gli edifici fossero totalmente evacuati. Le torri dovevano essere demolite a causa dell'amianto e gli esplosivi erano già stati piazzati. La cosa disgustosa è che c'è chi ci ha guadagnato i miliardi con l'attentato del 9/11.

    2. mago 14 novembre 2023

      guarda caso..

    3. Martin 14 novembre 2023

      Se vi leggeste l'intero rapporto della Commissione.... la manovra dell'aereo del Pentagono era solo difficile e azzardata, non impossibile. E nessuno ha mai fatto una simulazione dell'impatto di 2 aerei carichi di tonnellate di carburante, che hanno scatenato incendi e reazioni varie a catena.

    4. PietroGE 14 novembre 2023

      Mettiti nei panni del dirottatore. Tu sei arrivato non si sa bene come a pilotare una aereo che non hai mai pilotato e sei in vista del Pentagono, che cosa fai? Beh punti il naso verso il basso e cerchi di colpire, se lo sai, gli uffici dove c'è il ministro della difesa, oppure colpisci nel mucchio sperando di fare più vittime possibili. Ma NO! Il nostro eroe scende facendo una giro di 360 gradi livella l'aereo a pochi metri da terra tanto da colpire un paio di lampioni e va a impattare orizzontalmente una zona dove c'erano lavori in corso e quindi poca gente. Un Aereo del genere a quella velocità e distanza dal terreno si schianta per terra senza mai arrivare a colpire il Pentagono 99 volte su 100. E perché avrebbe dovuto rischiare tanto? Per far vedere al mondo quanto era bravo? Gli istruttori hanno detto che non sapeva pilotare una aereo scuola a un motore e poi ti fa una manovra del genere. NO la cosa non è credibile.

    5. Martin 14 novembre 2023

      Proprio non afferro come si possa discutere senza aver nemmeno letto il rapporto. Il terrorista pilota di quel volo si chiamava Hani Hanjour. Tanto "non sapeva pilotare" che nell' aprile 1999 aveva ottenuto il certificato di pilota commerciale della Federal Aviation Administration USA a Scottsdale, Arizona, ed infatti aveva anche fatto domanda di assunzione alla compagnia aerea saudita. La manovra con la quale si e' schiantato con successo sul Pentagono, uccidendo i circa 60 passeggeri e circa un centinaio di dipendenti del Pentagono e' ritenuta rischiosa e azzardata, ma non impossibile, e specie se l'intento non e' quello di salvare l'aereo, ma il contrario. Che c'erano lavori in corso in quell' ala e' irrilevante, non e' che all'ultimo momento puoi cambiare traiettoria

    6. mago 14 novembre 2023

      Come il Rapporto Warren su JFK un mare di fregnacce..quello su Ustica tanto per....
      Un conto prendere un brevetto ed un conto essere un pilota formato e informato come fare l`esame della patente su una Clio e poi guidare una Stevio da 300cv poi è possibile fare anche 6 al Super Enalotto salvo che...

    7. Martin 14 novembre 2023

      E' una abilitazione al volo commerciale, non e' come l'esame di guida di un auto, avendo piloti in famiglia so di cosa parlo.

      Poi nemmeno il rapporto Warren su JFK e' un mare di fregnacce, neanche un po'. Il problema e' se dietro Oswald e Ruby c'era o no una organizzazione. E' possibile eccome che ci sia stata, ma non ci sono le prove.

      Sul caso di Ustica, invece, concordo: dobbiamo letteralmente vergognarci come Paese.

    8. alessandroparenti 14 novembre 2023

      Non vedo nessuna difficoltà ad atterrare male scontrandosi contro qualcosa, torri o pentagono. Inoltre la velocità a quella quota è di circa 300 km/ora, nè 500 nè 800 come alcuni spesso sostengono. Per tutto il resto è impossibile, soprattutto che non ci facciano vedere i filmati del pentagono nè che qualcuno abbia visto o filmato un Boeing a bassa quota che viaggia alla velocità di un aereo che sta atterrando. Quanto alla miniera lasciamo perdere, però ci vogliono anche quelli come Martin. Il mondo non è bello perchè vario?

    9. Vincent1 14 novembre 2023

      Se credi a quei rapporti sei candidato a credere anche a Babbo Natale.
      L'aereo caduto in Pensilvanya. rapporto del pentagono: L'aereo è sprofondato sotto terra.
      Nessun superstite, nessun relitto, nessun seggiolino, nulla di nulla, svanito sotto terra.
      Ci vuole un pò di fantasia a propinare questa tesi ma ce ne vuole molta di più a crederci.
      Normalmente ci si preoccupa di recuperare almeno i corpi. Per quanto riguarda le due torri, ci può essere una spiegazione ma dell'aereo sul pentagono e su quello 'precipitato' in pensylnanya, un motivo ci deve pur essere. Ha forse raggiunto quest'ultimo aereo il centro della terra?

    10. Martin 14 novembre 2023

      A Babbo Natale ci credono coloro che continuano a diramare stronzate indegne dei fratelli Grimm. Sei un esperto di catastrofi aeree? "I corpi"....hai idea del fatto che della maggior parte delle vittime si trova qualche frammentino tipo frattaglia o ragu', specie quando l'aereo schiantandosi e' anche esploso perche' stracarico di carburante? Vuoi qualche ulteriore dettagliuccio in merito?

    11. Martin 14 novembre 2023

      E' pazzesco come mentre siete vittime di favole, pensate di aver compreso la realta'.. Eh si, ci DEVE per forza essere stato qualcuno che, in quei pochi minuti, con una videocamera scrutava il cielo...e se invece non c'e' stato, allora ci deve essere stata una cospirazione.."Elementare, Watson!"

      Fammi il favore, esci ORA sul tuo balcone e vedi se c'e' qualcuno che punta una videocamera sul cielo sopra casa tua - ci DEVE essere, per forza, no?

      Non lo vedi? Non e' possibile!!! GATTA CI COVA!!

      Anzi, fai di meglio: rispondimi che "non vale perchè quel giorno non era un giorno qualunque, ma il il 911" - come se quel giorno gia' lo sapessero!

    12. Nonso 14 novembre 2023

      GATTA CI COVID 100%

    13. Vincent1 15 novembre 2023

      Veramente faccio fatica a credere che un aereo di quella stazza, impattandosi contro un muro, riesca a fare un foro di un paio di metri di diametro e niente più. Neanche i vetri alle finestre si sono rotti. E' chiaro che un aereo esplode quindi, a maggior ragione ci dovrebbero essere le tracce di queste esplosioni. In tutti i servizi televisivi di disastri aerei si vedono rottami in tutte le direzioni. Poi, l'apoteosi è quello dell'aereo che sprofonda nel terreno.
      Ma come si fa a bere un'idiozia del genere. Se un aereo precipita (con caduta anche leggermente radente), sull'acqua, al primo impatto rimbalza. Sull'acqua. Figuriamoci sulla terra. Quello invece si sarebbe incuneato nelle viscere del terreno. Al confronto babbo natale è un trattato scientifico.

    1. IlContadino 14 novembre 2023

      C'è sempre un "distacco" tra ciò che abbiamo davanti agli occhi e quello che ti viene raccontato.
      A volte quel "distacco" lo noti, ci entri dentro, qualcosa in te accade, una specie di clic.
      Voglio dire, vedi l'edificio 7 che viene giù a quel modo, ascolti la spiegazione che ti viene fornita e clic, qualcosa accade.
      Oppure ascolti Putin dire che sua figlia si è sottoposta alla sperimentazione del siero magico, suggerisce di fare altrettanto e clic...
      Giornalmente mi chiedo quanti potenziali clic ho davanti agli occhi che non riesco a vedere...eeeeh, la vita è tutto un clic;-))

    2. Gino 14 novembre 2023

      Nel caso dello sputnik forse basterebbe anche soltanto il recarsi a San Marino per constatare personalmente se anche da quelle parti i coccoloni stiano diventando stranamente frequenti.

    3. Nonso 14 novembre 2023

      Ci sono stato, mi hanno detto che sarebbe andato TUTTO bene.

    4. Gino 14 novembre 2023

      c'è qualche sostanziale differenza tra chi creda comunque ciecamente?
      Tra chi creda che comunque tutto andrà bene o chi creda che comunque tutto andrà male?

    5. Nonso 14 novembre 2023

      No, quando le cifre delle morti in eccesso si fanno a 3 zeri, non ci son santi. Credere è un fatto personale, poi insieme si fanno invece i conti, e che tornino o meno sulla base delle aspettative, il risultato non cambia.
      1+1 non fa 11, fa 2 (QUANTI a parte, ovviamente)

    6. Gino 14 novembre 2023

      a quanto pare non hai colto il senso del contesto suggerito.
      Nella fattispecie, il contesto era San Marino.
      Forse però a te il fatto è ignoto, che San Marino in 'Italia' fu eccezione straordinaria? Essendo infatti che colà venne deciso (molto stranamente) che colà si sarebbero tutti vaccinati con lo sputnik.

    7. Nonso 14 novembre 2023

      Ma perché mi devono vaccinare???

    8. Gino 14 novembre 2023

      sul fatto che chiunque abbia acconsentito a farsi 'vaccinare' sia sicuramente un fesso non ci piove.

      La questione dibattuta è però nel nostro caso se Putin avesse o non avesse eventualmente una sua particolare e possibile nozione della pericolistà o innocuità delle 'vaccinazioni' russe...

    9. Nonso 14 novembre 2023

      E' un presidente. Cazzo.

      Quali altre informazioni ci servono? Che attui politiche, estere e non, migliori o più ponderate di quelle dei pazzi che capeggiano l'occidente, non fa di lui un povero pastore di anime. E' un capo di Stato, e si parla della Fed.Russa.

      Vuoi che non sia stata una decisione orchestrata a monte, laddove le scaramucce che stanno provando a districare in una guerra mondiale, sono fuffa, in confronto?!

      Abbiamo assistito al palesarsi di un potere superiore. Io me la sono messa via, consiglio a tutti di fare altrettanto.

      La guerra è SEMPRE contro di noi, anche quando sembra di no.

      Con ciò, combattiamo ogni giorno per difenderci da questo. OGNI GIORNO, COMBATTIAMO PER DIFENDERCI, RIBELLARCI E DETERMINARE ALTRO RISPETTO A CIO' CHE VORREBBERO IMPORCI DA QUEL PIANO CHE RESTA INVISIBILE QUANTO POTENTE.

      Lo ripeto: OGNI GIORNO RIBELLIAMOCI.
      Ancora: OGNI GIORNO.
      Di nuovo: RIBELLIAMOCI AL POTERE, OLTRE LE APPARENZE STRATEGICHE DELLA POLITICA, CHE INCANTANO E CHE CI FANNO SENTIRE TANTO ESPERTI QUANDO POSSIAMO METTERE IN FILA DATE E LUOGHI. MA CHE IN REALTA' GONFIANO...L'EGO E NULLA RAGGIUNGONO IN TERMINI DI VERITA'.

      ESPERTI Sì, DELLA SUPERFICIE, ESPERTISSIMI.

    10. Nonso 14 novembre 2023

      PS: sto urlando. Qualcuno mi calmi

    11. Gino 14 novembre 2023

      Un povero pastore di anime sicuramente no. Ma un coglione che voglia vaccinare tutti i suoi militari (per i militari la 'vaccinazione' fu obbligatoria...), e proprio alla vigilia di una guerra decisiva, a me parrebbe essere ancor più inverosimile.

    12. alessandroparenti 14 novembre 2023

      Nel binario fa 10

    13. Nonso 14 novembre 2023

      Infatti.

    14. ric 14 novembre 2023

      qundo ci vuole ...ci vuole !!

    15. Nonso 14 novembre 2023

      Non ho la certezza di quello che urlo. Non mi fido di nessun presidente, però, questo è certo. Difendo le scelte, non la persona.

      Le persone che posso difendere sono quelle della mia vita, non i presidenti di imperi come quello russo. Quelli li analizzo con distacco assoluto.

      Chi può dire con cosa abbiamo vaccinato e chi... ci sono lotti e lotti, come ben sappiamo.

    16. Nonso 14 novembre 2023

      Va bene

    17. logos 14 novembre 2023

      Credo, con poco impegno, che tu sia capacissimo di calmarti in maniera autonoma. Non che sia importante ai fini della trasmissione "testuale" del tuo "appassionato" messaggio. Spero passino le parti importanti. l.

    18. mago 14 novembre 2023

      " MI DEVONO " ma quando mai.

    19. mago 14 novembre 2023

      sto in trincea combattere e un po dura...

    20. Nonso 14 novembre 2023

      Non farti vaccinare mago, vedrai che andrai bene

    1. Martin 14 novembre 2023

      Larry Romanoff dovrebbe solo vergognarsi e con questo articolo delirante e privo di qualunque pudore perde ogni credibilita' anche su cospirazioni e false flags notorie e provate.

    2. alessandroparenti 14 novembre 2023

      Spiega anche a noi il significato di delirio e pudore. Sai...ci annoiamo.

    3. Martin 14 novembre 2023

      Puoi immaginarti se perdo ancora un secondo a smentire quel cumulo di idiozie, falsita' e approssimazioni

    4. alessandroparenti 14 novembre 2023

      Una sola domanda: perchè nasconderci il video dell'avvicinamento del Boeing al pentagono?

    5. Martin 14 novembre 2023

      Non e' stato nascosto nulla, c'e' un video da una videocamera in un parcheggio che riprende l'impatto, e per inciso ci sono anche varie foto con vari rottami chiaramente dell'aereo, ma non c'e' niente da fare, si continua con la favola del missile, come con la favola della presunta previa evacuazione del personale, anche se le vittime nel Pentagono sono state oltre 100, tutte con nomi e cognomi.
      Penso che se ci fosse stato un video dell'avvicinamento, l'avrebbero diffuso. Al Pentagono, Campidoglio, Casa Bianca, etc, ossia i possibili obiettivi, le persone in quei pochissimi minuti di emergenza, shock e angoscia, direi che forse avevano altro da fare che puntare videocamere sul cielo.
      Quale sarebbe la presunta logica del missile? Che avrebbero abbattuto l'aereo e dopo per cancellare l'abbattimento, avrebbero sparato un missile sul Pentagono uccidendo altre 100 persone?
      Dico, capisco che molti sono cresciuti leggendo l'Uomo Ragno e i Fantastici Quattro, ma per favore...e cmq, ripeto, ci sono le foto dei rottami dell'aereo.

    6. mago 14 novembre 2023

      non ti sembra che uno dei posti piu`protetto e sensibile degli Usa abbia una sola copertura di una telecamera di un posteggio che abbia registrato il fatto ? ammesso che poi che il filmato dei velivoli sulle torri è stato trasmesso in tutte le salse e angolazioni anche da turisti per caso.
      questoè stato secretato strano non trovi come la guardia e le telecamere del caso Epstein poi liquidato da una autorevole inkiesta come un suicidio.
      ,non che voglia dire che io....ma non percepisco in te il minimo dubbio....
      ma quelli che si sono bevuti gli strani suicidi del caso Ustica secondo te con cosa sono cresciuti con Famiglia Cristiana ?

    7. Martin 14 novembre 2023

      Si, in effetti e' un po' strano, ma primo ufficialmente non e' stato secretato nulla , e secondo cmq non mi stupirei per nulla se avessero problemi di sicurezza a mostrare l'area del Pentagono nel dettaglio in un filmato, specie in una fase di allerta. Ripeto, se fosse stato un missile cio' significherebbe che l'aereo era stato abbattuto e che dopo hanno sparato un missile, roba veramente da fumetti

    8. mago 14 novembre 2023

      vedo che sei molto informato sui temi anche se non la vedi a volte magari come me non si puo dire che non sei preparato anzi,ti risulta che il volo schiantatosi nel campo avesse avuto a bordo gente a libro paga di agenzie governative come mi sembra di aver letto anche su CDC ?

    9. Vincent1 14 novembre 2023

      Una sola domanda: dov'è finito l'aereo?

    10. alessandroparenti 14 novembre 2023

      mandaci il video dell'aereo

    11. Martin 14 novembre 2023

      Il breve video dell'impatto dell'aereo sul Pentagono lo scaricate ovunque su internet, basta digitare "flight 77 pentagon" e poi video

    12. Martin 14 novembre 2023

      dentro il pentagono, e ci sono foto dei rottami

    13. Martin 14 novembre 2023

      Si, in quel volo c'era anche personale di agenzie governative USA, ma di per se' non significa nulla, viaggiano molto frequentemente anche loro, come tutti

    14. Vincent1 15 novembre 2023

      Questo chi l'avrebbe affermato? Il pentagono? Allora la notizia è certa.
      Intorno al pentagono ci sono 85 telecamere. Farei fatica a credere che non ce ne fossero. Di 85 telecamere non esiste un solo fotogramma dell'aereo che vi si è schiantato. Fonte: Il pentagono.

    1. Giudice Holden 14 novembre 2023

      La tesi ufficiale del fatto è talmente ridicola che non vale nemmeno la pena parlarne. E' ovvio che si tratti di una clamorosa false flag. Ma la verità non verrà mai fuori ufficialmente, perchè al di là delle rappresaglie verso coloro che dentro il sistema decidessero di raccontarla, sarebbe proprio la gente a vomitarla, perchè troppo dura da digerire. Il governo che ci ammazza per i suoi sporchi interessi? Ma quando mai....

    2. ducadiGrumello 14 novembre 2023

      bel nick. Il più bel romanzo di McCarthy, a mio parere

    3. Giudice Holden 14 novembre 2023

      "Meridiano di sangue" è un capolavoro, ma lo metto al secondo posto dopo "Suttree". Holden comunque è a mio parere il suo personaggio più riuscito.

    4. ducadiGrumello 14 novembre 2023

      diciamo che, tra l'altro, la qualità media dei suoi libri è altissima. Non ho letto Suttree, vedrò di rimediare

    5. Giudice Holden 15 novembre 2023

      E' per certi versi il suo più "autobiografico". Per un periodo della sua vita fece quel tipo di vita lì. Comunque si, la qualità dei suoi scritti è altissima. Ovviamente, nessun Nobel.

    6. ducadiGrumello 15 novembre 2023

      Non solo a me e a lei, che sarebbe il meno, ma credo che soprattutto a McCarthy importi un bel segone triplo del Nobel. Tutte baggianate yankee comunque

    7. Giudice Holden 15 novembre 2023

      Indubbiamente. Oltretutto il buon Cormac si sta godendo il meritato riposo nel suo aldilà personale. I suoi ultimi due romanzi, "Il passeggero" e "Stella Maris", sono un perfetto epitaffio per questo fantastico autore.

    8. ducadiGrumello 15 novembre 2023

      Pensi che mi ero pure dimenticato della sua morte. Perdo colpi, ma continuo a leggere

    9. Giudice Holden 15 novembre 2023

      Capita, ma l'importante come giustamente dice, è continuare a leggerlo.

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