La NATO vuole uno scontro campale in Ucraina

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Mike Whitney – www.unz.com – 24 marzo 2022

 

Sebbene gli Stati Uniti siano riusciti a spingere il governo russo a fare il primo passo, è chiaro che la guerra in Ucraina è la prima fase di un conflitto molto più ampio. Dopo aver provocato il governo russo in una disperata e disastrosa invasione dell’Ucraina, gli Stati Uniti stanno usando la guerra per riaffermare la loro egemonia globale, costruendo una coalizione bellica per quello che gli Stati Uniti hanno definito “conflitto tra grandi potenze”, prendendo di mira non solo la Russia, ma anche la Cina.”

Andre Damon, World Socialist Web Site.

Ciò che è importante per le nostre élite manageriali di politica estera, è soprattutto il grande impegno per un “Great Reset” globalista, utilizzando principalmente il conflitto ucraino per raggiungere l’obiettivo di coinvolgere il mondo intero nei loro piani per un Nuovo Ordine Mondiale.

E per fare ciò, la Russia, che ora ostacola i loro progetti, deve essere ridimensionata e rimessa in riga.”

Boyd D. Cathey, The Unz Review

Perché la NATO continua a inviare armi letali in Ucraina?

Putin non ha detto che inondare di armi l’Ucraina aumenterebbe le probabilità di una guerra?

Sì, lo ha detto, ma gli Stati Uniti e la NATO continuano comunque a inviare più armamenti.

Perché?

E perché l’Ucraina ha bisogno di più armi?

Potrebbe essere che l’esercito ucraino di 600.000 unità stia crollando come un parcheggio di roulotte in un uragano? È così? È per questo che giovedì la NATO ha organizzato una riunione di emergenza a Bruxelles per ribadire il proprio sostegno a quell’esercito, addestrato dalla NATO, che non ha lanciato con successo alcuna grande controffensiva contro l’esercito russo?

I media insistono sul fatto che l’offensiva russa “è in stallo”. È così che lo chiamate quando il vostro avversario conquista un’area delle dimensioni del Regno Unito in meno di 3 settimane, o quando tutte le vostre risorse aeree e navali sono state cancellate, o quando i vostri centri di comando e controllo sono andati in fumo, o quando la maggior parte delle vostre truppe da combattimento sono circondate dalle forze russe o stanno fuggendo verso località a ovest del fiume Dnepr?

È così che si definisce uno “stallo”?

Non avete l’impressione che i media non siano del tutto corretti nella copertura della guerra in Ucraina? Pensate che forse i loro proprietari legati al WEF potrebbero avere un interesse a riguardo? Ecco come l’arcivescovo Viganò, di recente, ha riassunto il tutto in un articolo che collega la “tirannia Covid” alla guerra in Ucraina:

Continua a emergere la continuità ideologica tra la farsa pandemica e la crisi russo-ucraina, al di là dell’evidenza degli eventi e delle dichiarazioni dei soggetti coinvolti, nel fatto che gli autori ultimi di entrambe sono gli stessi, tutti riconducibili alla cabala globalista del Forum Economico Mondiale. (“Esclusivo: Monsignor Carlo Maria Viganò”, Gateway Pundit )

Mai sono state dette parole più vere. È tutta una manipolazione da parte degli “azionisti” globali che perseguono i propri ristretti interessi. Per quanto riguarda la guerra, date un’occhiata a questa analisi da un post sul nuovo blog di Larry Johnson – A Son of the New American Revolution. Non posso garantire per l’autore, ma sembra molto più credibile della CNN:

“Le affermazioni ufficiali di una grande controffensiva ucraina vicino a Kiev sono completamente false; è tutto inventato, non è mai successo: semplicemente non esiste una forza militare coerente nell’area di Kiev in grado di condurre una controffensiva organizzata. Tutto quello che hanno dentro e intorno a Kiev sono vari frammenti, tra cui polizia e forze speciali dell’esercito, milizia civile, polizia regolare, qualche unità di difesa aerea e alcune batterie di artiglieria. Non è una forza offensiva, è un mosaico bizzarro…

Ciò che resta dell’esercito ucraino a est del fiume Dniepr sta finendo il gasolio e dovrebbe aver esaurito le munizioni di artiglieria (e quindi, l’artiglieria in sé) entro la prima settimana di aprile. Al di fuori del Donbass, è una guerra di logoramento, con la Russia che logora la capacità dell’Ucraina di combattere, usando innanzitutto armi a distanza (aeree e missilistiche). Domenica scorsa, la Russia ha colpito un deposito di munizioni nascosto, in stile Hamas, in un complesso sportivo e commerciale “vuoto” nel centro di Kiev. La Russia sta trovando tonnellate e tonnellate di materiale dell’esercito ucraino, e lo sta metodicamente distruggendo…

Le forze russe e di Donetsk/Lugansk hanno catturato così tante armi anticarro americane e britanniche, ed è visivamente documentato che ora le stanno usando sul campo di battaglia…

E il progetto missilistico Stinger è completamente fallito: Zio Sam & Co. hanno fatto entrare e continuano a far entrare centinaia di Stinger in Ucraina, ma è stato documentato che dall’inizio dell’invasione sono stati abbattuti circa sette aerei con equipaggio, e nessuno negli ultimi dieci giorni. Alcune di quelle armi usciranno dal paese e saranno vendute e… forse fare voli internazionali non sarà più così sicuro…

Non sto cercando di dipingere un quadro tutto rose e fiori per la Russia: quelle unità militari ucraine che non si sono semplicemente sciolte e sono scomparse nei primi giorni, stanno combattendo. Ma ad un certo punto, molto probabilmente nella prima metà di aprile, finiranno semplicemente tutto e crolleranno, e quindi le forze russe e di Donetsk/Lugansk conquisteranno tutta o la maggior parte della “riva sinistra” (a est del Dnepr) Ucraina.”

(“Rapporto Dreizin – La Polonia si prepara a intervenire, l’Ucraina scivola nella dittatura”, Jacob Dreizin, The Son of a New American Revolution)

Sì, ma ci si può fidare dell’autore?

Non lo so, ma – ammettiamolo – quando i media mentono incessantemente da 4 anni sulla “collusione russa”, seguiti da altri 2 anni di “Moriranno tutti di influenza”, qualsiasi persona con pensiero critico cercherà altre fonti di informazione, giusto? È un problema di credibilità e, purtroppo, “credibilità” è un termine che non viene mai applicato ai media mainstream.

Allora, quali saranno gli sviluppi?

Buona domanda; ed è evidente, dalle dichiarazioni della NATO, che i leader a Washington e in tutta Europa sono determinati a gettare più benzina sul fuoco. Questo è il messaggio che stanno inviando al mondo; “Siamo uniti nella nostra determinazione a sconfiggere la Russia, a prescindere se facciamo esplodere il pianeta o meno”.

Capito?

Ecco un ritaglio della loro dichiarazione di giovedì:

“Dal 2014, abbiamo fornito ampio sostegno alla capacità dell’Ucraina di esercitare tale diritto. Abbiamo addestrato le forze armate ucraine, rafforzando le loro capacità militari e migliorando la loro resilienza. Gli alleati della NATO hanno intensificato il loro sostegno e continueranno a fornire ulteriore sostegno politico e pratico all’Ucraina nel suo tentativo di difendersi. …..restiamo determinati a mantenere una pressione internazionale coordinata sulla Russia. Continueremo a coordinarci strettamente con le parti interessate e altre organizzazioni internazionali, inclusa l’Unione Europea.

La guerra immotivata della Russia contro l’Ucraina rappresenta una sfida fondamentale ai valori e alle norme che hanno portato sicurezza e prosperità a tutti nel continente europeo.”

(“Dichiarazione dei capi di Stato e di governo della NATO”)

Siete sorpresi dal fatto che la NATO si vanti apertamente di armare e addestrare migliaia di combattenti ucraini dal 2014?

Se un nemico degli Stati Uniti facesse la stessa cosa in Messico o in Canada, come reagirebbero gli Stati Uniti?

Ecco come si pronuncia Noam Chomsky:

… l’ingresso dell’Ucraina nella NATO sarebbe come se il Messico si unisse a un’alleanza militare gestita dalla Cina, ospitando manovre congiunte con l’esercito cinese e mantenendo armi puntate su Washington. Insistere sul diritto sovrano del Messico supererebbe l’idiozia. L’insistenza di Washington sul diritto sovrano dell’Ucraina di aderire alla NATO è ancora peggiore, poiché pone una barriera insormontabile alla risoluzione pacifica di una crisi che è già un crimine scioccante, e che presto diventerà molto peggiore se non risolta — dai negoziati a cui Washington si rifiuta di aderire.” (Truthout)

Mi sembra che Chomsky pensi che armare l’Ucraina sia stata una provocazione deliberata. Infatti lo era. La NATO ha riempito il paese di armi, ha addestrato le sue truppe e le sue milizie, ha condotto operazioni militari congiunte, ha ordinato al suo esercito di spostarsi a est in modo da terrorizzare la popolazione etnica russa e poi, per finire, ha minacciato di sviluppare armi nucleari. Insomma, hanno puntato una pistola alla testa di Putin e hanno minacciato di fargli saltare il cervello. Se questa non è una provocazione, allora che cos’è?

E ancora, da un articolo del WSWS:

“Il punto di riferimento storico di Stoltenberg (Capo della NATO) non è stato l’invasione russa dell’Ucraina il mese scorso, ma il colpo di stato del 2014 guidato dai fascisti, che ha trasformato l’Ucraina in un sicario della NATO. “Dal 2014, gli alleati [della NATO] hanno addestrato le forze armate ucraine e rafforzato in modo significativo le loro capacità. Adesso stanno mettendo in pratica quell’addestramento, in prima linea, con grande coraggio”.

Stoltenberg non ha fatto alcuno sforzo per nascondere il massiccio aumento militare di forze ucraine da parte della NATO negli ultimi otto anni. La NATO, ha detto, ha “fornito sistemi anticarro e di difesa aerea, droni, carburante e munizioni, oltre agli aiuti economici”.

Ha proseguito: “Vorrei elogiare il coraggio e la professionalità delle forze armate ucraine. Li ho incontrati in Ucraina e siamo tutti consapevoli che rispetto a dove erano nel 2014, questa è una forza completamente diversa rispetto a otto anni fa. Le forze armate ucraine oggi sono molto più numerose, molto meglio equipaggiate, molto meglio addestrate, molto meglio comandate. Hanno una logistica molto migliore rispetto a quella del 2014.”

(“La NATO si riunisce per pianificare la prossima fase della guerra per procura in Ucraina”, World Socialist Web Site)

Stoltenberg riesce a malapena a nascondere la sua esultanza per il “coraggio e la professionalità” del suo esercito NWO che sta agendo come carne da cannone in una guerra per procura degli Stati Uniti contro la Russia. Ma i coraggiosi ucraini che stanno combattendo in questo fiasco, sanno per cosa stanno combattendo?

No, non lo sanno. Pensano di rischiare la vita per il loro paese, ma, in realtà, stanno combattendo per preservare l’egemonia globale degli Stati Uniti, annientando la Russia, circondando la Cina e stabilendo il dominio dell’America sulla regione più popolosa e prospera del mondo nel prossimo secolo. Questo è ciò per cui stanno combattendo, il “perno dell’Asia” di Washington. Come ammette l’autore dell’articolo del WSWS:

“È chiaro che ciò che è in programma non è solo una guerra in Ucraina, ma una campagna delle potenze imperialiste degli Stati Uniti e della NATO per la guerra contro la Russia e una ri-divisione del mondo.”

Sì, è vero, e Biden non prova nemmeno a nasconderlo. Ecco cosa ha detto solo due giorni fa:

“Ora è il momento in cui le cose stanno cambiando. … Ci sarà un nuovo ordine mondiale là fuori, e noi dobbiamo guidarlo.”

(Biden parla di NWO, You Tube)

“Nuovo ordine mondiale”? Intendi dire che non si tratta di “confini dell’Ucraina”, dopo tutto?

No. Questo è tutto clamore patriottico confezionato per i servi della gleba. Ecco come ha riassunto martedì il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov:

“Non si tratta dell’Ucraina, si tratta di un ordine mondiale in cui gli Stati Uniti vogliono essere gli unici sovrani e dominare… Si tratta solo di rimuovere l’ostacolo rappresentato dalla Russia per costruire un mondo unipolare.”

In effetti, questo è l’obiettivo, e gli Stati Uniti non saranno timidi nel perseguire i propri interessi. Cina e Russia si illudono che l’emergere di vari “centri di potere” porterà inevitabilmente a un cambiamento nell’ordine globale. Ma il mondo non funziona in questo modo. Il leader mondiale non concederà volontariamente la sconfitta, né abdicherà gentilmente al trono. Deve essere buttato giù dal suo piedistallo, proprio come il bullo del cortile della scuola deve essere sottomesso con la forza. Purtroppo, l’Ucraina si preannuncia come il campo di battaglia in cui queste questioni verranno risolte con la forza delle armi.

In ogni caso, dovremmo cercare di andare oltre la propaganda dei media e vedere se siamo in grado di identificare le vere cause dell’attuale conflitto. Perché, ad esempio, gli Stati Uniti prendono di mira la Russia? In che modo la Russia è un “ostacolo” che blocca le ambizioni strategiche di Washington?

L’ex sottosegretario alla Difesa, Paul Wolfowitz, risponde a questa domanda in un breve paragrafo scritto più di due decenni fa. È rilevante oggi come lo era allora:

Il nostro primo obiettivo è impedire il riemergere di un nuovo rivale, sul territorio dell’ex Unione Sovietica o altrove, che rappresenti una minaccia pari a quella posta in precedenza dall’Unione Sovietica. Questa è una considerazione dominante alla base della nuova strategia di difesa regionale, e richiede che ci adoperiamo per impedire a qualsiasi potenza ostile di dominare una regione le cui risorse, sotto un controllo consolidato, sarebbero sufficienti a generare un potere su scala globale”.

In breve, Washington vede la Russia come una “potenza ostile” perché si trova seduta su un oceano di riserve di petrolio e gas, e perché conduce, “con aria di sfida”, una propria politica estera indipendente. Per questi motivi, la Russia è il nemico mortale dello zio Sam.

In secondo luogo, la Russia ha gradualmente rafforzato i legami con l’Europa, ponendo una seria sfida al dominio economico degli Stati Uniti. La costruzione del gasdotto Nord Stream 2 – che avrebbe notevolmente aumentato la dipendenza dell’Europa dal gas russo – implicava la riduzione dell’influenza di Washington, mentre Europa e Asia avrebbero creato un’area economica comune, in cui né il dollaro USA né il patto della NATO sarebbero stati necessari. Questo è il motivo per cui Washington ha fatto di tutto per indurre la Russia a invadere l’Ucraina. Avevano bisogno di forzare la rottura dei legami economici, per impedire un’ulteriore integrazione con i mercati dell’UE.

Il terzo motivo per cui la Russia è diventata il nemico numero 1 di Washington è che gli Stati Uniti stanno attualmente “redistribuendo” asset e risorse verso l’Asia-Pacifico, per trarre vantaggio dal previsto aumento di crescita nella regione. Hillary Clinton ha notoriamente definito questo come “il perno dell’Asia”, un termine che è stato coniato in un discorso che ha pronunciato nel 2011. Ecco cosa ha detto:

Sfruttare la crescita e il dinamismo dell’Asia è cruciale per gli interessi economici e strategici americani, ed è una priorità chiave per il presidente Obama. I mercati aperti in Asia offrono agli Stati Uniti opportunità senza precedenti di investimento, commercio e accesso a tecnologie all’avanguardia… Le aziende americane (hanno bisogno) di attingere alla vasta e crescente base di consumatori dell’Asia… Il futuro della politica sarà deciso in Asia, non in Afghanistan o in Iraq, e gli Stati Uniti saranno proprio al centro dell’azione…”

(“America’s Pacific Century”, Segretario di Stato Hillary Clinton, Foreign Policy Magazine, 2011)

Questi sono gli imperativi geopolitici che guidano il conflitto:

  1. “Impedire il riemergere di un nuovo rivale sul territorio dell’ex Unione Sovietica che possa dominare le proprie risorse e, quindi, sfidare il potere degli Stati Uniti.
  2. La minaccia di un’ulteriore integrazione economica che porterebbe inevitabilmente a una massiccia zona di libero scambio che abbraccia l’Europa e l’Asia.
  3. Il piano “perno” per dominare la regione più popolosa e prospera del mondo del prossimo secolo.

Queste sono le tre politiche strategiche che stanno alimentando la guerra. Sono correlate all’Ucraina nella misura in cui l’Ucraina è lo sfortunato palcoscenico del “Grande conflitto di potenze” che sta costantemente guadagnando slancio. La raccomandazione di martedì, del leader politico polacco, Jaroslaw Kaczynski, di inviare forze di pace in Ucraina, mostra che la NATO sta pianificando una grande escalation del conflitto in un futuro molto prossimo. Secondo Reuters, Kaczynski proporrà che:

“Una missione internazionale di mantenimento della pace sia inviata in Ucraina e riceva i mezzi per difendersi….

“Penso che sia necessario avere una missione di pace – della NATO, o forse di una struttura internazionale più ampia – una missione che però sia in grado di difendersi, e che operi in territorio ucraino”, ha detto Kaczynski in una conferenza stampa.

“Sarà una missione che si batterà per la pace, per fornire aiuti umanitari, ma allo stesso tempo protetto da forze appropriate, forze armate”, ha affermato Kaczynski, considerato il principale decisore in Polonia.”

(“Top Polish politician calls for peacekeeping mission in Ukraine”, Reuters)

Pensateci per un minuto. Pensate a cosa significherebbe. La missione di mantenimento della pace:

  1. “opererà sul territorio ucraino (dove la Russia sta svolgendo la sua operazione militare)
  2. potrà difendersi. (il che significa che saranno armati)
  3. sarà (protetta da) “qualche struttura internazionale più ampia” (NATO)

Qualcuno pensa che questa sia una buona idea? Questo non costringerà la Russia a trattare il personale della NATO come belligeranti che stanno interferendo con le loro operazioni militari?

Naturalmente. Quindi, cosa stanno cercando di ottenere, la terza guerra mondiale? È questo il punto? E cosa ci dice questo sulla strategia di Washington per l’Ucraina?

Ci dice anche che la NATO si sta preparando a ingaggiare militarmente la Russia all’interno dell’Ucraina. Questo è quello che ci dice. Fino ad oggi, la maggior parte delle persone pensava che la NATO non avrebbe affrontato militarmente la Russia perché riteneva che ciò avrebbe notevolmente aumentato le prospettive di uno scambio nucleare. Ma non è così che l’establishment della politica estera vede le cose. Dopo aver avuto a che fare con Putin per oltre 20 anni, vedono Putin come un attore razionale che non intensificherà la sua azione, a meno che la Russia non affronti un’imminente minaccia esistenziale (un attacco nucleare). In altre parole, i mandarini della politica estera credono di poter coinvolgere Putin in una sanguinosa e prolungata guerra di terra – che prosciugherebbe le risorse della Russia e distruggerebbe la sua economia – senza che Putin utilizzi il suo arsenale nucleare. È una strategia rischiosa, ma non del tutto irragionevole, visto il comportamento di Putin in passato. Putin è sempre stato estremamente cauto e mai impulsivo. Gli esperti di politica estera pensano di poter usare questa condotta contro di lui. Come abbiamo detto, è una strategia ad alto rischio.

Naturalmente, la Russia è sconcertata dall'”ipotesi peacekeeper” poiché rende quasi inevitabile uno scontro tra le due superpotenze nucleari. Ecco cosa ha detto il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov in risposta alla notizia:

I nostri colleghi polacchi hanno affermato che ci sarà un vertice della NATO e che dovrebbero essere schierate delle forze di pace. Spero che capiscano cosa c’è in gioco. Questo sarà uno scontro diretto tra le forze armate russe e quelle della NATO, che tutti non solo volevano evitare, ma dicevano che in linea di principio non dovrebbe mai avvenire.”

Lavrov è eccessivamente educato?

Si, lo è. Se fossero stati gli USA a pronunciare l’avvertimento, avrebbero detto qualcosa di molto più inquietante, tipo:

Qualsiasi formazione armata sarà trattata come legittimo obiettivo nemico e distrutta. Punto.”

È questo il modo di dare un avvertimento. Non cercate di ingraziarvi la persona che vuole uccidere i vostri soldati e cancellare il vostro paese dalle carte geografiche. Questo non ha alcun senso. Se c’è mai stato un momento per parlare schietto, è questo. Ci sono in gioco vite umane.

L’incidente dei “peacekeeper” suggerisce qualcosa che sospettavo da un po’; che cioè Washington abbia voglia di una guerra campale in Ucraina e, in una certa misura, ciò ha un senso. Polarizza e indebolisce ulteriormente la Russia, unisce gli alleati attorno a una causa comune e rafforza il ruolo della NATO come garante della sicurezza regionale. Lo svantaggio, ovviamente, è che il conflitto potrebbe rapidamente degenerare portando a una guerra nucleare in piena regola. Credo che i neocon del Dipartimento di Stato non lo vedano come uno scenario plausibile, quindi stanno spingendo il più possibile per intensificare i combattimenti. Ecco una breve estratto dal pezzo del veterano Jacob Dreizin, che sembra vedere le cose allo stesso modo:

“Ritengo che, se non altro per rabbia impotente, le forze della NATO si sposteranno in Ucraina occidentale dalla Polonia al più tardi entro metà aprile, se la guerra è ancora in corso. L’equipaggiamento pesante è già vicino al confine; trasferire il personale necessario è facile. Con il recente bombardamento russo dell’hub anglo-americano “Sentiero di Ho Chi Minh” presso la base di Yavorov, vicino al confine con la Polonia, metterebbero gli stivali sul terreno… per fare una dichiarazione del tipo: “Non ci provate di nuovo, perché adesso siamo qui apertamente.

No, Brandon non vuole farlo, ma ora i falchi al Congresso e i MSM stanno conducendo lo spettacolo. Ci sarà un’escalation. La torta è cotta. In effetti, prima dell’invasione avevo previsto che la Polonia avrebbe approfittato della guerra per creare un protettorato nell’Ucraina occidentale, e rimango fedele alla mia previsione…

(“Rapporto Dreizin – La Polonia si prepara a intervenire, l’Ucraina scivola nella dittatura”, Jacob Dreizin, The Son of a New American Revolution)

Penso che Dreizin sia al corrente di qualcosa. Brandon non è incline all’ipotesi di escalation pianificata, ma questo potrebbe non aver rilevanza, perché il Dipartimento di Stato è un covo di neocon che fremono per un confronto finale, una lotta in gabbia stile wrestling con i loro rivale più odiato, Vladimir Putin. Sono il Dipartimento di Stato, le agenzie di Intelligence, il Congresso e i media che guidano la nave dello stato ora, non Biden. Vi siete chiesti perché il NY Times ha improvvisamente deciso di ‘ripulire’ la storia del laptop di Hunter Biden? Probabilmente penserete che i redattori del Times non hanno cambiato idea, e non vogliono informare correttamente il pubblico o “denunciare il potere”. Ovviamente no. Il Times ha tirato fuori il dossier del laptop per far sapere a Biden che “lo tengono im pugno”, e che se non gioca bene, è fritto.

Ricatto? I neocon ricatterebbero davvero il presidente degli Stati Uniti per far partire l’escalation in Ucraina?

Ci potete scommettere che lo farebbero.

I neocon hanno nel cuore una battaglia campale in Europa e, a quanto pare, potrebbero riuscirci.

 

Link: https://www.unz.com/mwhitney/nato-wants-a-ground-war-in-ukraine/

 

Traduzione di Papaconscio per ComeDonChisciotte

 

 

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