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La marcia verso la società senza contanti: a che punto sono i diversi in paesi, e i legame con le criptovalute

DI FABIO LUGANO

scenarieconomici.it

Nel mondo vi è una tendenza, o una forzatura, verso l’abolizione del cash. Questa tendenza è un mix di tre diverse spinte :

  • una pressione governativa verso un maggior controllo dei movimenti monetari;
  • l’avanzamento tecnologico che rende possibili transazioni a costi limitati;
  • i costi/rischi di detenzione del contante.

I diversi paesi sono in diverse posizioni nel cammino dell’uscita dal contante, ma queste differenze non derivano tanto dalla diffusione della tecnologia, quanto proprio alle spinte dei governi e delle banche all’abbandono del cash.

Vediamo un’infografica molto interessante sul tema.

Vediamo come i paesi nordici , che han fatto della lotta al cash la ragion di essere della loro politica creditizia, sono ai primi posti per numero di transazioni e per tasso di sviluppo, mentre il Giappone, e la Germania siano in posizione molto più arretrata, pur essendo paesi tecnologicamente avanzati, ma che, evidentemente, valutano in modo molto superiore la privacy dei soggetti, che poi corrisponde con la loro libertà. In posizione intermedia gli Stati Uniti che da sempre ritengono che la transazione verso un società senza contanti debba avvenire secondo regole di libero mercato, senza forzature esterne.

Lo  Stato desidera l’eliminazione del contante perchè:

a) esercita un controllo totale sui trasferimenti di denaro, rendendo più complesse transazioni illecite;

b) ci sono costi sistemici per la gestione del contante;

c) si rendono immediatamente efficaci le politiche monetarie e fiscali.

Possiamo notare come i tassi negativi sui depositi bancari, così utilizzati dalla BCE e dalle banche centrali nordiche, per essere efficaci richiedano l’assenza del contante che, per sua natura, non paga interessi negativi.

I privati invece posso essere propensi al passaggio alla moneta elettronica ed ai mezzi di pagamento digitali per i rischi legati al possesso del contante stesso, ma, nello stesso tempo, ci sono problemi di privacy nella spesa. La moneta elettronica non permette nessuna tutela delle informazioni personali. Latitudine e longitudine definiscono leggi ed usi diversi, e quello che è legittimo e morale oggi può diventare illegittimo e riprovevole domani. Proprio per questo esiste la “Privacy”. Invece il contante è visto come una tutela delle proprie scelte, anche legittime e legali.

Al contrario oggi il contante è legato alla corruzione.

Del resto, se vediamo su questa immagine la posizione della Cina, ci può essere un alto grado di utilizzo della moneta elettronica ed un alto grado di corruzione percepita. Al contrario il Giappone ha un basso tasso di corruzione percepita ed un alto utilizzo del contante.

La via mediana fra costi di gestione del contante e tutela della privacy può essere la diffusione delle criptovalute, transabili elettronicamente a costi bassi o zero, ma che garantiscono un elevato livello di anonimità. Intanto, parliamoci chiaro, i grandi casi di corruzione e delitto, quelli seri, hanno ricadute visibili sull’economia reale che comunque possono cadere sotto il radar della polizia e delle forze dell’ordine. Si tratta solo di selezionare la criptovaluta più adatta, e questa sarà la battaglia del prossimo futuro.

 

Fabio Lugano

Fonte: https://scenarieconomici.it

Link: https://scenarieconomici.it/la-marcia-verso-la-societa-senza-contanti-a-che-punto-sono-i-diversi-paesi-ed-il-legame-con-le-criptovalute/

27.03.2017

Pubblicato da Davide

  • Servus

    Questo articolista dimentica o non conosce quella che è la spinta maggiore, già indicata in un altro articolo qui su CDC, ovvero il governo ombra USA e la CIA che spingono in questa direzione per poter controllare attraverso la moneta elettronica tutti i cittadini del mondo.

  • Hito

    … anche i mendicanti avranno il POS… -.-

  • Su luogocomune avevo fatto presente, poco più di un mese fa,nei commenti liberi, della pubblicità su “la nuova moneta”, commento, come sempre avviene per i miei interventi, snobbato alla grande. Di fatto ,secondo me, per difendere l’uso dei contanti, occorrerebbe una serie di interventi, di presa di posizione, da parte di persone ,oltre che autorevoli, credibili, e con argomenti convincenti e comprensibili da tutti. Ci sono persone del genere? Esistono persone che conoscono le leggi e sanno come si potrebbe,ad esempio, ripristinare la libertà dell’uso dei contanti? Mendicanti e questua a parte ,così come l’elemosina che avrebbe dei tempi e dei modi che non sarebbero,di certo, quelli di oggi, non vedo nei programmi dei partiti e movimenti, non solo italiani, il tema “contanti” .
    Ma forse non sono ben informato.
    Ps: tralascio tutto ciò che, descritto anche nel post, consegue la sparizione dei contanti.

  • max Io

    Fascismo tramite il denaro.
    Questo è il più grave assalto alla libertà umana.
    Al tempo del baratto quando ognuno produceva per se ciò di cui abbisognava, in primis il cibo, non sarebbe stato un problema.
    Ora ciò rappresenta un tentativo di genocidio.