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La libertà ai tempi del morbillo

DI GIOVANNI IOZZOLI

carmillaonline.com

Cosa c’entra la questione vaccini con la crisi dell’Alitalia? Niente. O forse molto. Dipende dalla capacità di leggere nessi forse nemmeno tanto nascosti.

Da ormai due anni è in atto una forsennata campagna di allarmismo terroristico nei confronti dell’opinione pubblica basata sulla necessità di incrementare le vaccinazioni di massa, giudicate in leggera flessione statistica.

Non questo o quel vaccino in particolare: ma tutti, sempre, per qualunque problema. Si è partiti con articoli e interviste allarmanti sulle epidemie prossime venture (inesistenti picchi di meningite e pandemie di morbillo), si è continuato con lettere intimidatorie delle ASL a casa dei genitori riluttanti, si arriva al capitolo finale, con una legge in incubazione che vieterà l’ingresso a scuola ai non vaccinati e, quindi, obbligherà di fatto, l’intera popolazione giovanile ad adempiere al diktat.

Ok, ma l’Alitalia? Ci arriviamo.

Il fatto che molte famiglie abbiano scelto in questi anni di non vaccinare i figli e si ostinino a difendere la loro scelta, nonostante il dispiegamento di questa feroce campagna (senza precedenti), è solo un’altra manifestazione di quella diffusa “sfiducia nelle élite”, che è un dato costante e caratteristico di questa epoca.

Una volta, il camice bianco, lo scienziato, il “dottore” (figura archetipale della Conoscenza oscura e salvifica), con il solo carisma della funzione e del titolo di studio, esercitavano un’indiscussa egemonia sul popolino, che ne riconosceva acriticamente l’autorità specialistica. Idem per le altre figure preposte alla direzione della società: il politico-amministratore, il banchiere, il dirigente di polizia, il giudice.

Mettere in discussione ruoli e competenze delle élite era possibile solo per ristrettissime minoranze critiche, perché la stragrande maggioranza della popolazione non aveva gli strumenti culturali per dissentire dai “gruppi dirigenti”, dai loro linguaggi specialistici, dalle loro ingiunzioni spesso inspiegabili. Chi stava “in basso” era più o meno rassegnato a delegare ai piani superiori la gestione delle grandi questioni che oggi collochiamo nella dimensione etica e bio-politica.

Oggi non è più così. Una larga fetta di popolazione, generalmente i settori un po’ più dinamici e informati, nutre un sospetto e uno scetticismo critico “a priori” sulle competenze e sui moventi di ogni gruppo dirigente. È un fenomeno trasversale e secondo alcuni questa sorda e ostile sfiducia di massa, che corre lungo l’asse verticale “ basso-alto” della società , è l’essenza di quello che viene definito “populismo”.

Una recente inchiesta statistica lamenta il fatto che molti genitori sono andati in questi anni a cercarsi sul web informazioni sui vaccini, finendo vittime di quelle che, i curatori delle inchieste, definiscono costernati come le “solite bufale”. Senza entrare nel merito di una faccenda medico scientifica assai complessa, pare un atteggiamento saggio quello di muoversi autonomamente e acquisire informazioni. Perché si dovrebbero delegare acriticamente la salute propria o dei figli ad un medico di base o, peggio, alle burocrazie sanitarie? Perché ci si dovrebbe rassegnare all’idea che sia il presidente della Regione – non di rado mediocrissimo funzionario di partito – a decidere le delicatissime strategie di salute pubblica? Non è forse più saggio esercitare un giudizio critico “a priori” rispetto all’affidarsi (sempre “a priori”) a quella classe medica che ogni tanto – in autorevoli suoi segmenti – viene investita da inchieste giudiziarie (non bufale, ma atti delle Procure) mentre esercita sperimentazioni di massa sui pazienti del Servizio Sanitario pubblico per conto di Big Pharma? È a costoro che si dovrebbe consegnare integralmente il delicato tema politico della salute?

Tra l’altro l’impressione è che spesso i medici, massa proletarizzata di lavoratori della sanità pubblica, non facciano che ribadire i contenuti delle circolari ministeriali che gli arrivano sulla scrivania. Non hanno le competenze proprie dell’immunologo o dell’epidemiologo, non adottano nemmeno il protocollo minimo richiesto da qualsiasi somministrazione medica: conoscenza preventiva della storia del paziente e osservazione successiva e prolungata nel tempo degli effetti del farmaco somministrato (tutte pratiche incompatibili con il “vaccinificio industriale”).

È in tale quadro che il cittadino cerca autonomamente informazioni dove e come può, essendo sostanzialmente vietato da un clima isterico (decisamente antiscientifico) ogni serio e rigoroso dibattito pubblico in materia. E qui si apre l’altro grande nodo di questi tempi: l’uso del web e la questione di chi gestisce l’infosfera ingovernabile della “pubblica opinione”, che tanto inquieta le élite globali.

Esisteva un tempo una verità ufficiale capace di imporsi nel discorso pubblico, a cui tutti gli operatori del settore umilmente concorrevano. Tale monopolio del discorso pubblico (di cosa si parla e come se ne parla) pare ormai decisamente incrinato. Si mettano l’anima in pace scienziati, politicanti e giornalisti. I buoi sono usciti e sempre meno gente aderirà ciecamente al pastone mainstream che viene propinato ogni sera nei telegiornali o nei compunti editoriali antipopulisti.

E l’Alitalia? Cosa ha a che fare l’Alitalia con la questione vaccini?
Il nesso tra i due contesti – vaccini e vertenze – va cercato sul medesimo terreno minato, quello del consenso e della fiducia nei “dirigenti-specialisti”.

Nell’ultimo referendum in cui i lavoratori del gruppo hanno votato in massa contro l’ipotesi di accordo, in ballo c’era proprio un “pacchetto” di misure confezionato ad arte da tutti i “professionisti” della gestione delle crisi, convocati attorno a un tavolo in cui, come in una sceneggiatura, tutti i ruoli erano noti e definiti: gli amministratori del gruppo, gli investitori internazionali, i consulenti delle banche creditrici, i saggi politici intervenuti con sollecitudine per la salvezza della ex compagnia di bandiera, i sindacalisti buoni e responsabili.

Oltre alla supposta autorevolezza di queste figure, incombeva anche qui il clima terroristico che era alimentato abilmente dai mezzi di comunicazione: “O votate SÌ o domattina siete disoccupati”. Un ben curioso esercizio di dialettica democratica.

Si è detto ai dipendenti di Alitalia: “Ci dispiace, ragazzi; dobbiamo sforbiciare salari, tutele e occupazione, ma che volete mai, dovete conservare pazienza e fiducia, gli specialisti siamo noi, vorreste forse rivendicare il diritto alla gestione di una compagnia aerea? Dateci il vostro consenso, perché è attraverso quello che vi salveremo”.

Il no di massa dei lavoratori è stato definitivo e fulminante: un’epidemia di dissenso.

Qual è il segno politico di tale pronunciamento? Uno solo: “Non ci fidiamo più. Vogliamo vedere il gioco. Non ci fate più paura. Vediamo di cosa siete capaci”. Una sfida lanciata dal basso che ha sparigliato i soliti vecchi giochi, generando un panico confuso tra consiglieri di amministrazione, sottogoverno, sindacalismo di stato, editorialisti: una manica di cialtroni che alla prova dei fatti, sbugiardati e sfiduciati, mostrano tutta la loro pochezza, l’assenza di strategie e di ogni visione che non sia spolpare, spezzettare e svendere la memoria industriale di questo paese.

Torniamo ai vaccini. Se dovesse passare una legge sulle vaccinazioni coatte, che succederà di fronte a migliaia di genitori che rivendicheranno il diritto di decidere, comunque, della salute dei propri figli? Che succederà se sfideranno le autorità scolastiche, portando i loro ragazzi a scuola per adempiere a quello che, almeno fino ad oggi, in Italia, è un obbligo di legge?

Finirà che deciderà il Tar del Lazio. Come è “normale” che sia in un paese patetico come questo, in cui ai piani alti della società, mentre si esibisce la protervia modernizzatrice, serpeggia una ottocentesca paura del “popolo” – sempre evocato, omaggiato, blandito, ma sotto sotto temuto per le sue imprevedibili reazioni.

Le élite italiane sono oggi così deboli, prive di autorità e di egemonia, che ormai l’azione di governo si esercita solo attraverso il comando amministrativo, la decretazione d’urgenza a cui segue, di solito, l’ammucchiata bi-partisan.

Sul piano sociale, questa debolezza si manifesta in tante vertenze sindacali o territoriali: tra i Palazzi del potere e le comunità (critiche o rancorose) spesso c’è solo una sfilza di celerini. Niente altro in mezzo.

Nessun potere può reggere a lungo su una base di consenso così fragile: un po’ di truppe in camice bianco (i chierici delle varie corporazioni di regime), un po’ di truppe in divisa blu, e in mezzo uno sparuto drappello in giacca e cravatta che twitta moniti e minacce, isolato e intimorito.

Una nota finale sulla questione delle libertà. Il sistema tardo-liberale fa di questa parola la sua fonte di legittimazione e la sua bandiera: si va in Afghanistan a liberare le donne in burqa, si svende il patrimonio pubblico per liberalizzare l’economia, si ridisegna tutto il quadro dei diritti individuali per allargare la libertà della persona.

Ma se c’è un opzione o un diritto collettivo che cozza con gli imperativi del mercato (vedi la libertà di scelta terapeutica) la reazione del sistema è feroce come un missile Hellfire che piomba su una festa di matrimonio a Kandahar: la retorica pubblica sulle libertà, viene sostituita dalla riemersione delle vecchie care parole d’ordine della società disciplinare – proibire, censurare, espellere, ingabbiare, controllare.

Le retoriche del politicamente corretto, del contrasto al populismo, delle isterie securitarie, si sostituiscono in un battibaleno alle ciance sulla libertà e i diritti. Se hai abbastanza soldi puoi farti fare un figlio con maternità surrogata da una disgraziata in Romania: ma se il pupo si vaccina o no (ciò che attiene alle grandi scelte di salute pubblica e business) questo lo decideranno loro.

 

Giovanni Iozzoli

Fonte: www.carmillaonline.com

Link: https://www.carmillaonline.com/2017/05/20/la-liberta-ai-tempi-del-morbillo/

20.05.2017

Pubblicato da Davide

  • DesEsseintes

    Giusto.

    Questo articolo sta dicendo:

    – Gente imparata a dire NO al potere, sempre e comunque, anche se ci rimettete qualcosa. Fatelo per portarlo all’esasperazione perché è molto più fragile di quello che sembra, fatelo per fargli sentire il fiato sul collo dell’essere che più teme al mondo: il “popolo che si ribella”

    Quando si dice no?

    Lo si dice ai referendum sui contratti di lavoro come in Alitalia.

    Lo si dice quando si va a votare quindi MAI ASTENSIONISMO che è la cosa più grave che possiamo fare contro noi stessi.

    Lo si dice quando si è consumatori e si cerca nei limiti del possibile di boicottare chi è contrario ai nostri diritti.

    Lo si dice cercando dei punti di contatto con gli altri anti sistema e non mettendosi a litigare sulle questioni di lana caprina o per far vedere che si è capito meglio degli altri.

    Non è vero che l’oligarchia può tutto, noi già “singolarmente” ossiamo fare moltissimo ma se poi diventiamo “gruppo” saremo invincibili.

    • VanderZande

      Appunto. Ripetiamolo spesso. Questo e’ il potere che abbiamo, quindi usiamolo. Bellissimo articolo.

    • Truman

      Io capisco dall’articolo (“come un missile Hellfire che piomba su una festa di matrimonio”) che se ti dichiarano guerra la devi combattere. Questo è un atto di guerra delle elite (“una manica di cialtroni”) contro il popolo. E per combattere sfrutti tutte le contraddizioni dell’avversario, tra cui l’obbligo delle scuole di accettare le iscrizioni e l’obbligo del consenso informato per le vaccinazioni.
      Per quanto riguarda il voto, esso è ormai diventato un atto di consumo, ben controllabile da parte delle elite. Personalmente voto quando mi sembra opportuno, mi astengo se non vedo niente di valido e apprezzo percentuali di astensione (dinamiche) intorno al 40%, perchè rendono più difficile il controllo del voto. (Un esempio: al referendum del 4 dicembre 2016 improvvisamente tante persone che si erano astenute andarono a votare e Renzi prese una batosta).
      E se per caso venissi interrogato per un sondaggio affermerei decisamente il falso.

      • DesEsseintes

        Il voto non è minimamente controllabile da parte delle élite tant’è vero che se avesse vinto la le Pen magari con un ampio margine sarebbe successo il finimondo ma quello vero, a livello non solo europeo.
        Stai dicendo che il popolo è interamente manipolabile?
        Non è vero, il popolo ancora riesce ad avere degli ideali seppure in maniera un po’ confusa
        .
        E’ la media borghesia quella che tradisce in cambio di due cose:

        1) il benessere e la rendita di posizione che consiste nel poter dare ai figli un accesso privilegiato all’università e al mondo del lavoro

        2) la possibilità di scaricare la frustrazione sociale dell’essere subalterni nella propria superiorità rispetto alle classi disagiate

        Di conseguenza per il popolo è ESSENZIALE il voto, l’informazione e la partecipazione. Senza di questo è perduto.

        Tu stai facendo un doppio enorme errore primo per la tua scelta e secondo perché comunque in qualche modo ne influenzi altre.

        Purtroppo troppa gente non riesce a capire questo punto e SOLO PER QUESTO – quindi anche per l’atteggiamento sociale ossia “psicologico collettivo” che è sotteso a questa scelta – noi stiamo perdendo.

        • Holodoc

          Non capisco il nesso che fai tra borghesia e voto. Semmai un nesso c’è con categorie coccolate dalla politica (pubblico impiego e pensionati del pubblico impiego) ma che non c’entrano nulla con la borghesia. La borghesia ormai non esiste più, come non esiste più una classe operaia. E poi che c’entra l’università? Ti sembra per caso l’Italia un paese dove i laureati se la spassano? La laurea ormai da noi non serve nemmeno per fare il ministro!

          • DesEsseintes

            Scusa, chi ha votato per Macron?
            La Le Pen ha ottenuto i voti degli operai e delle persone disagiate mentre la borghesia media e medio alta ha votato per Macron.

            Vuoi una controprova?
            Due fra i vini più pregiati di Francia sono prodotti nello Champagne e in Borgogna.
            Lo Champagne ha votato Le Pen la Borgogna Macron.
            Sai perché?
            Perché lo Champagne per la stragrande maggior parte è prodotto dalle grandi case ossia grandi industrie quindi con tante fabbriche piene di operai e disoccupati che chiedono impiego, quindi la regione Champagne ha votato Le Pen.
            In Borgogna invece ci sono tante piccole aziende che producono i vini di pinot che sono i più pregiati del mondo, comprati a caro prezzo da una clientela molto scelta che acquista sempre e a qualsiasi cifra, quindi la composizione di classe è quella di una piccola e media imprenditoria borghese che dovendo conservare il “suo” ha votato Macron.

            In generale poi il subalterno dipende economicamente dal medio borghese quindi sa che se lo danneggia col voto “contro” perde il lavoro, per di più è sottoposto a vari lavaggi del cervello e condizionamenti vari per cui spesso si astiene, a volte finisce per votare per l’interesse del suo padrone e solo raramente si oppone.
            Finché la media borghesia non si unisce al popolo nella lotta contro le élite temo non ci sia speranza.

            ———————–

            Per quanto riguarda l’università intendevo dire che se sei figlio di borghesia medio alta innanzitutto spesso il professore NON ti regala certo l’esame ma ti segue con più motivazione, dopodiché se sei figlio o conoscente di qualcuno con quella laurea tu lavori mentre quello che non è figlio avrà molti più problemi.
            In questo consiste la rendita di posizione della borghesia di cui parlavo e alla quale non intende assolutamente rinunciare, vedendo come ostacolo principale per il raggiungimento di questo suo obiettivo vitale proprio la classe lavoratrice, insieme ai disoccupati etc etc

          • Holodoc

            1) Io mi riferivo all’Italia, perché la questione dei vaccini riguarda l’Italia.
            2) Macron è stato votato in massa dagli immigrati, perché a differenza della Le Pen è favorevole ad accogliere gli immigrati senza limitazioni.
            3) I vini francesi ormai li assorbono quasi del tutto il mercato cinese e americano, e questo non conta nulla con la loro politica interna.
            4) davvero tu voti pensando a difendere gli interessi del tuo padrone?

          • DesEsseintes

            Qui ci sono i dati su chi ha votato Macron e si dice quello che ho scritto sopra

            https://www.franceculture.fr/politique/age-diplome-revenus-qui-vote-macron-qui-vote-le-pen

            Poi cortesemente mi spieghi cosa c’entra la tua osservazione coi vini…se rileggi la questione dello Champagne e della Borgogna ti accorgi che su questo punto mi hai dato una risposta fuori argomento.

            Non ho padroni ma se ne avessi e fossi in una situazione di precarietà economica e molto scarsamente istruito probabilmente avrei paura di votare per qualcuno che potrebbe andare a colpire il mio datore di lavoro per esempio aumentando le tasse (quindi spingendolo a diminuirmi lo stipendio o licenziarmi) o irrigidendo i controlli fiscali o magari sarei più sensibile alle sue pressioni “ideologiche”, anche quelle bonarie.

          • Holodoc

            Se era per te eravamo ancora ai servi della gleba…

          • DesEsseintes

            O forse hai capito male.

          • Holodoc

            Ho capito che per te è uno sbaglio danneggiare i padroni per PAURA di rimetterci anche tu.
            Secondo il tuo ragionamento quindi tutte le ribellioni dalla rivolta di Spartaco alla rivoluzione cubana sono stati degli errori storici. E Martin Luther King e Che Guevara degli emeriti coglioni.

          • DesEsseintes

            “Ho capito che per te è uno sbaglio danneggiare i padroni per PAURA di rimetterci anche tu”

            Con questo attacco personale su una persona di cui non sai nulla dimostri davanti a tutti quello che sei.

          • Alessandro d’Esposito

            Credo Holodoc, invece, che DesEsseIntes abbia afferrato perfettamente l’essenza della questione. Infatti credo che il vocabolo “borghese” sia attualmente attribuito in modo a-storico. Mi spiego.
            Il borghese “classico” cioè il benestante con alto livello di reddito, magari proveniente da lasciti familiari, da terreni od altro, non è più tanto diffuso.
            Ma lo è il piccolo borghese, quello che (in un modo o nell’altro) può disporre di una certa tranquillità economica, riesce a fare una vacanza estiva ed un’altra invernale, può andare al ristorante ogni settimana coi famigli, non ha bisogno dei mezzi pubblici per spostarsi (ma, poi magari, per una forma sottile di snobismo, utilizza la bici magari servosassistita da motore elettrico), oltre alla residenza principale ha una casetta al mare / in montagna / in campagna, magari ha qualche soldo investito in BOT od altra rendita parassitaria. Insomma è un individuo che se ne frega altamente della precarizzaione del lavoro, della perdita dell’impiego, del mettere insieme colazione, pranzo e cena, che non fatica ad arrivare alla fine del mese (o alla terza settimana), non impensierito del fatto che una spesa improvvisa (per aggiustare l’auto o per andare dal dentista) metta in crisi il bilancio familiare.
            Questo borghese NON partecipa a nessun movimento di protesta anti-sistema perchè nel sistema ci si trova troppo bene. Nelle contraddizioni del mondo moderno lui/lei ci sguazza con un livello di ipocrisia elevato quanto i il numero di benefiti di cui può godere, insieme ai famigli. Anzi fa del proprio tempo libero un continuo vagare tra spa, mostre, eventi culturali, pranzi/cene con altri borghesi, vacanze piccole e grandi, magari coltiva il praticello della sua alberata residenza, magari fa anche il compost per tonificare le alte siepi che lo separano dal resto del mondo “proletario” rinchiuso nei fatiscenti condomini di periferia e che lui/lei altamente disprezza, condividendo giusto con una piccola cerchia di conoscenti altrettanto borghesi, magari introdotti nelle pubbliche amministrazioni, nel corrotto giro della politica, col giornalismo delle press-titutes (cioè dei giornalisti venduti al potere dominante).

            Questi sono quelli che ancora aggrottano le sopracciclia quando incontrano una persona divorziata, giudicandola non all’altezza della propria condizione borghese (a meno che i/la divorziato/a non abbia un reddito sfacciatamente alto, tanto da mettergli invidia…).

            Sono individui che disapprovano anche i rapporti sentimentali tra persone di ceto sociale molto diverso, ne conosco alcuni ed, a volte, mi fanno veramente girare i ceppi…

        • Gino2

          no. Affatto.
          Il voto non è “minimamente” controllabile.
          Mica il voto è tra due candidati scelti ad hoc.
          Mica dunque siamo in presenza di scelte indotte.
          Mica ci hanno indottrinato con 60 anni di televisione.
          Mica ci continuano a indottrinare con la riscrittura della storia, con le notizie false, con le notizie non date.
          Mica c’è commistione tra politica e mafia,
          Mica i politici sono corrotti.
          Mica esiste il lobbismo
          Mica con il sistema “democratico rappresentativo” hanno controllato le politiche dei paesi.
          Nono.il voto non è ma neanche lontanamente, ma che diciamo mai, neanche per idea controllabile.

          CI vuole davvero coraggio a credere a cose del genere nel 2017, ci vuole davvero coraggio per scriverlo su un sito che “raccoglie” gente che in ogni caso si informa.
          E per questo ti ammiro!

          • Antonello S.

            Credo che DesEsseintes si riferisca agli effetti del voto che non sono controllabili quando questo assume risultati non previsti dalle loro statistiche, com’è successo con Trump e con la Brexit.
            Per il resto concordo anche io sul fatto che i veri traditori sono i rappresentanti della borghesia illuminata.
            Gli unici che possono far cambiare gli scenari.
            Tutte le rivoluzioni sono state ispirate da loro ed il popolo ha eseguito.

          • Gino2

            Come candidati alle elezioni ci sono sempre due tizi totalmente e assolutamente dentro il sistema, controllati, ricattabili, ammanicati. Non esiste il caso in cui il “risultato non è previsto”. Siamo sondati 24h 7d. e in ogni caso essendo una scelta indotta non esiste una cosa del genere. QUesta è pura ingenuità! (E con Trump se pure c’è voluto un po’ per qualcuno si sta palesando che non è affatto una scelta casuale dovuta alle scelte del popolo che ha “vinto”)-

            Stessa cosa sulla Brexit.
            Che ci sia o no il Brexit cambia di miliardi di dollari per aziende banche multinazionali governi lobby.
            Non crederai che questa scelta, per magnanimità e senso democratico, la lascino fare al popolo!
            Anche in questo caso la gente è sondata 24h 7d e i risultati sono totalmente assolutamente prevedibili. e indotti!
            Viviamo di scelte indotte.

            aggiungo che cose come la brexit sono pianificate da anni, nella realtà…quella vera, cruda e difficile da accettare per il senso di impotenza che lascia. Ma se ci ragioni su capirai subito che è ovvio che sia cosi!

          • robespierre

            “Viviamo di scelte indotte”: pare che mi abbia copiato in rapporto a quanto sostengo da tempo. La nostra societa’, avendo come esempio il modello pubblicitario, vive di tanti messaggi subliminali, quasi tutti falsi, eppure capaci di penetrare le menti di tantissime persone. Recentemente ho sentito che addirittura veniamo spiati pure all’interno di alcune stazioni ferroviarie in rapporto al ns. modo di comportarci e orientare gli occhi (!!!), cosa questa che non dovrebbe assolutamente accadere. I cellulari e i computers servono piu’ che a noi a loro, ovvero quelli che controllano le nostre abitudini, utenze e preferenze, cosa anche questa, relativa in primis agli smartphones, fatta sapere solo recentemente (di fatto ci spiano perennemente). D’altronde ricordiamoci che Internet agli inizi non fu creata per quel fine, ma poi, su larga scala e soprattutto in mano agli USA, e’ stata ed e’ tuttora utilizzata a tale pro. Di fatto viviamo in una societa’ appunto guidata e controllata. Per ovviare a tutto cio’ ci vorrebbero persone intanto deduttive, logiche, razionali e furbe, in primis impermeabili ai mass media, cosi’ come obiettivi educatori capaci di fare comprendere a tutti quale sia lo status attuale e le logiche di comportamento e reazione. Purtroppo pero’ la gente ancora si muove e atteggia per mode e tendenze, non capendo che cio’ che fa e acquista tante volte non e’ cio’ che desideri, ma cio’ che la societa’ o le aziende vogliono lui faccia o acquisti.

          • Gino2

            Già.
            Infatti il problema dell’essere spiati non è tanto perchè nei computer o smartphone della gente normale si nascondono dati segreti ma proprio perchè lo spiarci ha un fine “commerciale” anche dal punto di vista politico e dunque un fine manipolativo. tra gli altri la buon anima di Casaleggio raccontava che con i traguardi raggiunti (soprattutto in rete) si arriva a modificare il discorso di un leader in diretta adattandolo agli umori “istantanei” degli ascoltatori. Con i social questo è piuttosto evidente. I feedback che arrivano, non tanto al personaggio pubblico politico direttamente ma a interi staff (e software anche ) formati e pagati per questo fine, permettono di aggiustare mano mano affermazioni, linee politiche e quant’altro. (ovviamente di facciata allo scopo di manipolare).
            Purtroppo ancora non molti sono consci di questo e per questo ancora si fanno abbindolare dalle campagne elettorali piene di belle promesse e parole e da leader che da un lato dicono una cosa e agiscono poi in sostanza esattamente all’opposto. Succede di continuo….

          • robespierre

            Alla base di tutto sta la pessima informazione che altro non e’ che causa, ma anche conseguenza di ignoranza indotta o meno. Se le persone fossero piu’ critiche, a priori, sarebbero piu’ colte e obiettive e forse riuscirebbero a non farsi sempre condizionare. Personalmente ho finora mantenuto la mia liberta’ di vedute ed autonomia di pensiero e spero di continuare a farlo per sempre. Io acquisto solo per necessita’, non per moda, tanto e’ vero che tuttora non ho uno smartphone, in quanto intendo il cellulare solo come mezzo di comunicazione e a maggior ragione ora, dopo le recenti rivelazioni relativi ai cellulari ultima generazione, saro’ alquanto reticente ad acquistarne uno! Attualmente, a seguito delle perenni campagne pubblicitarie e della scandalosa informazione pubblica e privata, non siamo piu’ capaci di essere liberi di pensare e decidere! O ci risvegliamo o torneremo ad essere servi della gleba!!!

          • DesEsseintes

            Io la chiamerei “colta e/o benestante” più che “illuminata” però mi pare che ci siamo intesi.

          • marco schanzer

            Dal mio punto di osservazione , posso affermare , con sicurezza , che la borghesia illuminata non esiste piu’ , neanche come immagine di riferimento . E non e’ un vezzo parlarne cosi’ . E ‘ una tragedia , anzi il perno della tragedia . Io ho passato la vita a cercare di ricostruirla .

      • marco schanzer

        non dimentichiamo di dare il giusto peso alla enormita’ del popolo . 4 miliardi di persone in piu’ , rispetto a quando sono nato io . Questo popolo che viene sacrificato dale elite monetariste , e’ goffo , lento , ammucchiato .

    • marco schanzer

      Oligarchia , media , politici , “governi” , sono fragilissimi ,
      ma il popolo e’ persino piu’ fiacco .
      Chi e’ capace di intendere e di volere , deve dissociarsi ,
      almeno inizialmente , dal destino e dalla sudditanza del popolo .
      Ma non si diviene Democrattici , discutendo sul lavoro dipendente…..dai finnzieri !!
      Non si diviene Democratici continuando a votare per altri ,
      invece che per se stessi e per le regole del gioco .

    • Vetter

      Sabato a Roma un corteo partirà alle 16 dall’arco di Costantino, chiunque abbia piacere di esprimere la propria dissidenza, é il ben venuto.

      • DesEsseintes

        Grazie per la segnalazione.
        Chi lo organizza?

    • Joe alive

      Sono d’accordo su quello che hai detto tranne sul fatto di votare, comunque e sempre al 100 % :
      Votare è di per se conformarsi all’autoritá costituita perchè ne si legittima il potere e l’esistenza.
      Poi i vari sistemi di voto sono falsi dal principio con regole create apposta per favorire più o meno gli stessi. Dire NO lo si fa meglio non comprando, non pagando tasse, facendo scioperi, dicendo la veritá, non guardando la televisione ed altro. Riconosco però che per fini locali o con la esistenza di partiti nuovi si possa fare un tentativo anche votando. Comunque è chiaro che se il voto servisse veramente a qualcosa di importante sarebbe illegale

  • Antonello S.

    Bell’articolo.
    Sottoscrivo tutto, anche le virgole.

  • disqus_VKUtLIms5T

    UN PAESE DOVE LA TRISTEZZA E’ DI CASA…

  • Cataldo

    Articolo molto condivisibile, l'”isteria” su certi argomenti è un’arma del potere, che non va alimentata in alcun modo.

  • Gino2
    • marco schanzer

      sono in zona , e si tratta , essenzialmente , del tentative di Duterte di farsi dare armi dai Russi , dopo che gli Usa si sono rifiutati .

  • marco schanzer

    “vogliamo vedere le carte , vediamo di cosa siete capaci…..” non e’ esattamente il vocabolario di in Cittadino Responsabile , pronto per la Democrazia…
    e Alitalia , e’ stata spolpata per generazioni , sotto lo sguardo indifferente della popolazione del paese di cui doveva essere la compagnia aerea nazionale….

    • Truman

      In questo mondo capovolto, quello che è il linguaggio del cittadino cosciente viene chiamato antidemocratico, sostenendo che in democrazia i cittadini dovrebbero parlare come i bravi sudditi, dicendo sempre “Zi, badrone!”

  • cosimone

    Sono terrorizzato da questo decreto sui vaccini. Altro che nesso con Alitalia! Trovo un preoccupante nesso con il pollo! Se le multinazionali degli allevamenti aviari dovessero entrare in crisi, questo governo si metterebbe immediatamente al loro servizio imponendo a me (che non ho mai mangiato pollo), con apposito decreto, di esibire ogni settimana un certificato medico di aver mangiato pollo per il mio bene! Questo governo, sempre con un decreto, potrebbe impormi di credere in Dio, sempre per il mio bene, perché non vuole che io vada all’inferno. Dopo questo decreto sui vaccini si rischia di scivolare su una china di leggi impositive che nemmeno la Santa Inquisizione avrebbe mai immaginato!

    • marco schanzer

      ma certo…e quindi bisogna fare un passo indietro…e tenere le distanze….

      • Truman

        Mi piace questo linguaggio mitologico, secondo il quale bisogna sempre andare avanti, persistendo nell’errore e aumentando la dose dell’errore contro ogni evidenza. C’è sotto il mito delle grandiosi sorti progressive del proletariato, o in modo equivalente, la resurrezione finale dopo il secondo avvento.

  • ignorans

    Molto bene. Aggiungo che qualche settimana fa è girata la notizia che 23 milioni di Italiano hanno almeno una malattia cronica.
    Naturalmente in questo pollaio la notizia non ha fatto notizia, ma in un mondo di gente sveglia avrebbero detto ai medici dal candido camice bianco “Oh, ma la tua medicina non funziona per niente. Si stanno ammalando tutti. Dimmi un pò perchè, altrimenti sei licenziato”. Ma cosa vuoi siamo in un paese di impuniti, di irresponsabili. Questa gente non ha antagonisti, non ha chi può controbatterli…. ci sono solo terroni dipendenti dalla droga, che siano i farmaci, che sia il gioco, che sia l’alcool… solo drogati

    • ckgmlz

      Grande! Ci sono più cronici non perché si vive più a lungo, perché le attuali metodologie diagnostiche consentono di rilevare patologie che un tempo passavano inosservate e perché le nuove tecniche terapeutiche garantiscono la sopravvivenza a pazienti che fino a qualche anno fa semplicemente sarebbero trapassati senza tanti convenevoli. No! La colpa è tutta… dei medici!! Carogne. Viva la guerra tra animali da macello! Tu sai cos’è il burn out? Sai quale categoria di lavoratori risulta esponenzialmente esposta al rischio di burn out? Sai perché?

      • ignorans

        Sono molti anni che si vive più a lungo ma questa storia dei malati cronici viene fuori solo adesso. Certo, te ne devi far carico, devi pagare tu per loro. Contento? Paga il primario, paga il chirurgo e zitto! Come mi piacerebbe se invece delle chiacchiere la gente dovesse tirare fuori i soldi. Allora si che ci sarebbe da divertirsi.

        • ckgmlz

          “Questa storia dei malati cronici viene fuori solo adesso”. No comment. Non è che siccome tu l’hai appreso adesso prima il problema non ci fosse! Tra l’altro i miei postulati sono tre, non uno. L’introduzione della risonanza magnetica risale agli anni ’80, quella della PCR alla fine degli anni ’90. Le diagnosi citologico sono diventate sufficientemente accurate negli ultimi decenni. Fino agli anni ’60 si moriva praticamente sempre in caso di malattie cardiovascolari. Non mi dire che in famiglia non hai nessuno trattato con Coumadin, Warfarin o NAO, perché non ci credo. Di cosa stai parlando?

          • ignorans

            Certo che ce l’ho uno in casa che prende il Cumadin. Ma è di nuovo un punto a sfavore della “classe medica”. Con la medicina ufficiale monopolista NON SI GUARISCE per cui è un lento agonizzare di questi zombie che sarebbe meglio fossero morti. Cioè la TUA medicina ci mette nei guai. Lo vuoi capire o no?
            Si fa una diagnosi di malattia, la “ricerca” trova una molecola che tampona gli effetti di quella malattia. Tutto qua. Non c’è altro. E’ la medicina dei barbari paurosi che non vorrebbero mai morire e sono disposti a vivere come dei cessi pur di non morire. E “la medicina ufficiale monopolista” gli nutre questa illusione fino a che…. non si ritroveranno in un letto d’ospedale con dieci flebo attaccate, il sangue nelle urine, …e finalmente moriranno.
            Tu devi cercare LA CAUSA delle malattie, cosa che non conosci. Vai un pò su wikipedia e guarda di quante malattie si dice “non si conosce la causa” per non contare poi quelle dove si dice di conoscerla ma non la si conosce veramente.
            Se non conosci la causa, che speranze hai di creare una medicina efficace e guaritrice?

          • Mechano

            La psicosomatica è un mondo interessante. Specie per me che studio neuroscienze.
            E per molte malattie autoimmuni va esplorata anche la componente psichica. Per esempio per artriti e psoriasi bisogna indagare la madre ed il suo ruolo educativo o di assenza emotiva o di ingerenza nello sviluppo del bambino.

          • Truman

            Bettelheim sosteneva molti anni fa che la causa scatenante dell’autismo nel bambino in molti casi fosse la “madre frigorifero” (“mother refrigerator”, forse traducibile anche come “madre frigida”), intendendo proprio che la colpa era delle madri che non erano abbastanza attente ai bisogni emotivi del bambino. E’ forse il caso di ricordare che la teoria fu scientificamente fatta a pezzi.
            Nel merito, credo che le malattie autoimmuni siano un successo della medicina, nel senso che siamo colpiti molto meno da infezioni e malattie. Ma il sistema immunitario, creato nel corso di milioni di anni di evoluzione, non ci crede all’assenza di aggressori. Il sistema immunitario è intrinsecamente paranoico e ciò gli ha consentito di lavorare bene per lungo tempo, ma negli ambienti pulitissimi di oggi, non trova da fare e si scatena contro agenti innocui. Perchè il nostro organismo è costruito per convivere con le malattie, non per evitarle.

          • Mechano

            Mi interessa solo la prima parte.

            Una mia amica neuropsichiatra mi parla spesso di una teoria sua. Che ovviamente dice che negherebbe in ogni sede scientifica.

            Su molti tumori femminili ad utero e mammelle.
            Secondo lei il matrimonio fallito ed una vita in una situazione molto più simile alla schiavitù che una famiglia, gli fa produrre inconsciamente una malattia mortale come unica via d’uscita da quella situazione.
            Infatti spesso queste donne hanno problemi di stress e depressione a causa della loro condizione.
            Hanno figli che hanno problemi anch’essi.

      • RenatoT

        Io credo dipenda dalla qualitá del cibo e dell’aria che è nettamente peggiorata.
        I bambini malati di cancro sono aumentati cosi’ come gli adulti.
        Viviamo in mezzo agli inceneritori, milioni di macchine e altre fonti di inquinamento, tutta roba che finisce nei campi e nelle falde.
        La base dell’alimentaizone sono i cereali che sono spugne per l’inquinamento, vista la loro forma e l’impossibilitá di lavarli per rimuoverli, ….viene tutto tritato e impastato.

        Fanno il parmigiano e i formaggi con il latte in polvere che arriva chissá da dove.
        La gente si abbuffa di prodotti che costano 5 volte meno di come dovrebbero… prodotti in fabbrica ormai, usando scorciatoie che con la natura non centrano nulla. Non esiste piu’ pesce sano, tutto inquinato.. a meno che non si peschi a 3000 mt. in montagna senza nessuna casa a quote piu’ alte.
        Tutto è prodotto al minor costo usando quantitá immonde di pesticidi e tutto il mare è una fogna con quello che c’abbiamo buttato dentro negli ultimi 100 anni e i pesci stanno addirittura mutando anche nel sesso.

        Le cose peggioreranno… sono convinto che tra 10 anni, o salterá la Medicina per come è concepita oppure i i malati saranno molti di piu’.
        Giá le proiezioni per il 2025 dei bambini “malati” di autismo sono allarmanti con 1 bambino su 2 affetto da questa terribile intossicazione , la chiamo intossicazione perchè ha i sintomi molti simili all’Acrodinia che è una intossicazione da mercurio.

        Si dice anche che i falsi positivi ai vari test siano il 50%, che sia cancro o aids. Se aumenteranno i controlli, aumenteranno i falsi positivi, che finiranno sotto cura anche senza averne bisogno.
        Daltronde le multinazionali, per come sono, dovranno ogni anno fatturare di piu’ e falliranno e questo giro infernale non puo’ espandersi all’infinito.

        • DesEsseintes

          Ah, su questo non sono tanto sicuro.
          Se vai a Bolzano visita il museo di Otzi, l’omino preistorico ritrovato mummificato qualche anno fa.
          Gli hanno fatto tutti gli esami medici possibili e era pieno di arsenico, intossicazioni di vario tipo e malattie delle ossa e qualcos’altro.
          Sai nell’età della pietra vivevi all’aria purae mangiavi cibo incontaminato ma “quando” lo trovavi, non avevi riscaldamento, con una appendicite andavi al creatore…

          • RenatoT

            uno non fa testo, magari si è intossicato di arsenico bevendo acqua contaminata da un vulcano, giusto per dirne una. L’appendicite non credo che esistesse. Io ho 50 anni, e non ho mai avuto problemi di appendicite, pur avendo mangiato da ragazzo dolci (molto pochi). Mangiar porcheria provoca l’appendicite. I miei 3 figli non hanno avuto anche questo problema. Ormai i grandi hanno 28 e 24 anni e non hanno mai avuto carie, il piccolo ha solo 6 anni e quindi è presto per cantar vittoria.

            Poi che il mondo fosse selettivo il mondo in modo brutale è vero. Solo i piu’ forti sono spravvissuti.. che è il contrario di quello che afferma oggi la medicina… cioè che siamo pieni di difetti genetici.

            Nel Kalahari ci sono popolazioni che vivono di raccolta e caccia e ci sono 75enni (visto in doc della BBC) che partono a piedi per diversi giorni per catturare prede da portare alla famiglia… camminano tutto il giorno sotto un caldo cocente, sono magri come chiodi e hanno una resisteza fuori dal comune…. se fossero tutti intossicati da arsenico o altro, non potrebbero avere performances cosi’ superiori a quello che potrebbe fare un 20enne palestrato di oggi e non arriverebbero in natura a quell’etá.

            L’omino ha avuto sfiga secondo me. E` incappato in qualcosa di velenoso e l’ha pagata.

          • ignorans

            Almeno era libero, però. E non conosceva la Lorenzin e Gentiloni.

        • ckgmlz

          E non hai assolutamente torto (benché possa assicurarti che un test che dà il 50% di falsi positivi non sia ritenuto diagnostico al giorno d’oggi). I fattori che hai elencato non sono gli unici responsabili dell’incremento delle diagnosi di cancro (prima non venivano diagnosticati affatto), ma sono tra i responsabili. Da qui a sostenere che la colpa di tutto sia dei medici…

          • RenatoT

            i medici muoviono di cancro, infarto come tutti gli altri 🙂 Forse anche prima. La colpa è della scienza medica semplicemente perchè agisce sui sintomi e non sulle cause. Non è progettata per curare le persone.
            Va bene lavorare su un “sintomo” da incidente… riparare un braccio rotto… ma applicare la stessa cosa per un cancro o un diabetico… non ha senso.
            E invece.. si abbassa glicemia, si sturano le vene e si tagliano i cancri e dopo un po… il problema si ripropone… si fa l’abbonamento.

    • Mechano

      Io faccio parte della schiera. Artrite reumatoide iniziata 5 mesi dopo una vaccinazione antitetanica per un incidente in moto.
      Girando internet su forum inerenti le artriti ho già trovato 4 persone con la stessa mia coincidenza antitetanica e poi artrite.
      Sto ancora cercando altri…

      Ho trovato informazioni sull’eccipiente squalene contenuto nei vaccini, un idrocarburo di origine animale o vegetale (olio di oliva). Una sostanza idro-oleosa, che si usa in cosmetica, ma che stranamente da molti anni è nei vaccini.
      Ci sono troppi casi di malattie autoimmuni dopo vaccinazione.

      http://www.acp.it/2009/11/alcuni-chiarimenti-sul-problema-dello-squalene-contenuto-nei-vaccini-adiuvati-contro-linfluenza-h1n12009-916.html

  • ckgmlz

    No, non ci siamo. Concordo con l’autore ove parla di “diffusa sfiducia nelle élite, che è un dato costante e caratteristico di questa epoca” e, parimenti, accolgo con entusiasmo e compiacimento l’osservazione per cui il cittadino del nuovo millennio finalmente si è deciso a cercare “autonomamente informazioni dove e come può, [pur] essendo sostanzialmente vietato da un clima isterico (decisamente antiscientifico) ogni serio e rigoroso dibattito pubblico in materia”. Tuttavia, a me pare che l’analisi non prenda in considerazione un elemento molto importante: si fa riferimento alla “libertà” in quanto tale, ma non alla “libertà sociale”. In altre parole, non si accenna alle implicazioni, alle ripercussioni delle scelte dei singoli sulla società. Se, nel bel mezzo di una partita a scala quaranta, uno dei giocatori pretendesse di seguire le regole del burraco, secondo voi gli altri come dovrebbero reagire? La vaccinazione ha un senso quando effettuata su larga scala: non è detto che un soggetto vaccinato ma con un sistema immunitario particolarmente reattivo o, al contrario, inefficiente non possa contare l’infezione, quando esposto in modo ravvicinato e frequente al contagio. Ovviamente, se i luoghi che tale soggetto frequenta abitualmente sono popolati da individui sani e che non presentano infezioni latenti, il rischio di contagio diminuisce drasticamente. Gli studenti di medicina e i medici ospedalieri sono annualmente inviati a vaccinarsi non per tutelare se stessi, bensì i propri pazienti! In una società sempre più “anziana” e nella quale restano in vita sempre più a lungo portatori di malattie croniche (magari congenite), sapete cosa comporterebbe la sospensione delle vaccinazioni di massa? Un incremento abnorme dei tassi di moralità, delle patologie croniche e invalidanti, della spesa sanitaria. Prendete il virus dell’epatite D: di per sè è innocuo, ma, se contratto da persone portatrici di epatite B, diviene causa di epatite delta, per la quale non esistono attualmente cure efficaci. Il vaccino contro l’epatite B, che previene l’infezione in oltre il 90% dei casi, risulta quindi utile anche per la prevenzione di epatite delta. L’epatite delta può sfociare in cirrosi e quindi in epatocarcinoma. Mi spiego?
    Sia chiaro, anch’io vorrei -per responsabilità etica, dovere sociale e finanche per mera curiosità scientifica e per amor del vero- controlli più accurati sui vaccini e sulle case farmaceutiche. A mio avviso, però, si sta scatenando un’insensata paranoia praticamente per nulla! Quando anche ci fosse effettivamente correlazione tra vaccini e autismo (e non è stata SCIENTIFICAMENTE dimostrata), si tratterebbe di una percentuale irrisoria rispetto a quella di anziani, bambini, portatori di infezioni latenti e croniche potenzialmente a rischio senza copertura vaccinale su larga scala.
    Poi, se il discorso è: “Basta decrepiti e malaticci: non curiamoli! Spazio ai giovani! Solo i bambini con difese immunitarie efficienti hanno il diritto di sopravvivere! Questa è Spartaaa!!”… oibò, in tal caso alzo le mani.
    La soluzione secondo me? Vuoi tenere un comportamento antisociale per scongiurare ipotetici e statisticamente effimeri rischi alla prole? Vai a vivere sulle montagne o su un’isola sperduta: ai tuoi pargoli gioverà ulteriormente l’aria salubre e incontaminata di quei luoghi. In alternativa, si potrebbero creare scuole private per bimbi non vaccinati, impedirne l’accesso ai luoghi pubblici, obbligarli a girare con mascherine, negare loro l’assistenza sanitaria gratuita per malattie evitabili mediante vaccinazione… In una società civile, però, non è giusto che le colpe dei padri ricadano sui figli. Come si dovrebbe agire, sul lato pratico, secondo voi?

    • ignorans

      Tu ti sei informato poco, molto poco in internet.
      Se lo avessi fatto avresti scoperto che anche chi si vaccina può prendere la malattia per cui si è vaccinato. Quindi, di che “superiorità immunitaria” stiamo parlando?
      Le malattie non seguono i vaccini, non gliene frega nulla dei vaccini. Le malattie sono superiori all’uomo. Fattene una ragione e rifletti sulla tua inferiorità.

      • ckgmlz

        Ma lo hai letto il mio commento?! Cito testualmente: “La vaccinazione ha un senso quando effettuata su larga scala: non è detto che un soggetto vaccinato ma con un sistema immunitario particolarmente reattivo o, al contrario, inefficiente non possa contrarre l’infezione, quando esposto in modo ravvicinato e frequente al contagio”. Proprio perché i vaccini non sono efficaci su tutti e poiché le malattie colpiscono determinati individui più di altri la vaccinazione risulta sensata solo se praticata su larga scala!

        • ignorans

          Ciccio, qui mucche non ci sono. Gli umani non sono mucche e su larga scala non si fa nulla. Totale disinteresse nelle vaccinazioni e nella farmacologia. Ma ripeto, tu non ti informi, non sei appropriato, sei fuori luogo, sei OT.

          • ckgmlz

            Io non mi informo? Io ho mandato e continuo a mandare giù a memoria libri che tu non hai mai nemmeno sollevato. E nonostante ciò non mi permetto di dare del ciuccio a uno che si è informato solo “in internet”.

          • VanderZande

            ckgmlz Guarda che di questi tempi, anche se fosse vero che bisogna vaccinarci tutti per azzerare il rischio che alcuni dei vaccinati ai quali e’ andata male restino contagiati dall’unico non vaccinato….(che a me mi par tirata per i capelli, ma saro’ io)…
            non ti preoccupare che con tutti i rifugiati che continano ad arrivare qualcuno che infetta tutti lo trovi.

          • ckgmlz

            Quello è un altro problema che non nego. In Italia è tornato l’allarme tubercolosi, ad esempio, e su tutti i libri di medicina potrai tranquillamente leggere che la responsabilità viene attribuita ai flussi migratori. Ad ogni modo, trattasi di un motivo in più, non in meno per vaccinarsi (ahimè contro la tubercolosi non è possibile, o meglio il vaccino è inefficace e causa ben altri problemi. E i medici lo riconoscono.)
            Io non ti ho parlato di stragi, ma di incremento di mortalità, malattie croniche e spesa pubblica, soprattutto in ambienti a rischio (classi, chiese, bar, comunità di tossici…). In secondo luogo, tu quanti contatti hai con i migranti adulti sbarcati di recente (parlo di qualche anno)? Sono paragonabili a quelli che intrattieni con i tuoi connazionali?

          • ignorans

            Tu stai ammucchiando un sacco di stupidaggini.
            Noi dobbiamo solo decidere se
            1) vuoi lasciare la libertà di vaccinare o non vaccinare i propri figli ai genitori?
            2) come dicevo è LA MEDICINA UFFICIALE (che ha il monopolio) che fa crescere le spese, perchè NON GUARISCE. e quindi ci lascia con tutti questi malati cronici che ci costringono a spendere per loro.
            3) Non c’è nessun pericolo dai migranti nè dai tossici nè da nessun altro. Il contagio non esiste se non nella mente malata della classe medica. Se uno ha un forte sistema immunitario NON rimane contagiato.
            Quindi, in conclusione, la colpa è TUA e della classe di persone che difendi.

          • Mechano

            Bisogna fare come in Cina. Il medico ha stipendio fisso e più alto per quante persone riesce a tenere perfettamente in salute. Se qualcuno si ammala, il medico per le cure non viene pagato per quel paziente e perde diciamo così una quota.
            Tornerà ad esserlo se il paziente si ristabilisce, ed egli stesso firma un documento che dice sì sono guarito perché il mio medico è stato un buon medico.

          • ignorans

            Il problema è che la “MEDICINA OCCIDENTALE MONOPOLISTA” non capisce che sono cambiati i tempi e ognuno fa un pò come gli pare: c’è chi va da un agopuntore, chi da un naturopata, chi da uno psicologo, ecc. Queste teste di…. invece di comprendere la situazione ed adeguarvisi, vogliono fare la voce grossa in quanto si considerano ancora i padroni del pollaio… ma non lo sono più. E i politici, che dovrebbero “vedere” come stanno le cose e costruire delle leggi adatte che garantiscano a tutti gli operatori della salute di poter operare, cosa fanno? Si alleano con la parte più conservatrice della classe medica…. le braccia mi cadono….

          • VanderZande

            All’ultima tua domanda rispondo subito. Si’. Sono perfettamente paragonabili. Dipende dal lavoro che faccio.
            Per il resto, ecco la mia esperienza. Mi sono ammalata poco tempo dopo aver ricevuto le prime vaccinazioni. Parlo solo di sequenza temporale, e non di causa. Nessuno ha mai dato la colpa ai vaccini, e probabilmente non c’entravano nulla. Ma il mio papa’, che era semplicemente una persona di buon senso, osservando come ero ridotta, ha deciso di evitarmi ulteriori schock, e di non farmi bucherellare ulteriormente. Quando i miei compagni di classe facevano i richiami, io restavo fuori dalla porta. Al tempo, questa decisione e’ stata giudicata sensata da qualunque medico interpellato.
            A quanto pare, a quei tempi non c’era l’isteria che c’e’ adesso, i genitori avevano voce in capitolo, i medici erano in grado di fare un’anamnesi seria, gli esseri umani non erano considerati alla stregua di bestiame.
            Ho avuto tutte le malattie infantili. Anche il morbillo, come tutti.
            Nessuno mi ha mai considerata un untore.
            Quello che sta succedendo adesso e’ rivoltante.

          • ckgmlz

            Sei stata seguita da un immunologo dopo l’episodio del vaccino? Al giorno d’oggi, il suggerimento corretto sarebbe quello: indagare, piuttosto che procedere a tentoni. Tuo papà potrebbe aver agito effettivamente per il meglio, ma sostanzialmente mi pare che tu stessa stia asserendo si sia trattato di una fortunata intuizione, dato che non avete approfondito. Inoltre, gli episodi restano pochi! L’isteria, a mio modo di vedere, si ravvisa da ambo le parti: la dimostra chi col paraocchi rifiuta qualsiasi controllo e discussione sul tema, la ostentano coloro che -reputando la medicina inutile, dannosa, superflua, primitiva, ecc… (è stato asserito quanto detto e anche altro da ben più di un commentatore)- relegano i vaccini ad arma di distruzione di massa camuffata da promessa di salvifico elisir di lunga vita.
            Una precisazione, però: molti prendono di confrontarsi con i medici contrapponendo alle loro risposte indimostrate supposizioni, convinzioni senza fondamento e finanche illazioni. Ecco, io vorrei che si inaugurassero studi statistici su ampie popolazioni per dimostrare o confutare una volta per tutte eventuali correlazioni unain

          • VanderZande

            Gli studi sono gia’ stati fatti. Fattene una ragione. La tua “scienza” ormai e’ diventata molto simile alla religione.
            Mettiamola cosi’. Tu mi dici che e’ giusto che lo stato mi costringa a farmi vaccinare, in modo che la societa’ tutta possa beneficiarne. E se a me non potesse fregar di meno? Io non lo faccio. Io non lo faro’ mai. E come me tanti altri. Trovate altri sistemi per farci del bene, perche’ questo non funziona.

          • lucv

            Ci sono già studi statistici ufficiali sulle reazione avverse da vaccino , liberamente consultabili sui siti dell’ aifa.

          • Tizio.8020

            Va bene.
            Il tuo ragionamento è giusto.
            Quindi applichiamolo ad altri aspetti della vita umana.
            Visto che “sicuramente” provoca il cancro, da domani è vietato vendere tabacco.
            Pazienza per chi fumava, ma io sono asmatico, quindi cazzi vostri.
            Parimenti sarà vietato circoalre con mezzi a motore, visto che “sicuramente” i gas di scarico inquinano.
            Sarà altresì vietato produrre energia elettrica da fonti fossili, sempre per via dell’inquinamento.
            Nemmeno si potrà accendere il riscaldamento, per gli stessi motivi.
            Ah,
            siccome gli obesi hanno magior incidenza di malattie cardiovascolari
            etc. , sarà impedito loro di alimentarsi con più calorie del necessario.
            Se vuoi continuo…

          • marco schanzer

            Continui….ma non a scrivere . Pretenda queste cose . Senza logica , senza senso dei Diritti , si annega .

          • ckgmlz

            In Gran Bretagna tali soggetti finiscono direttamente in coda
            alle liste di attesa, quando si ammalano di patologie correlate a vizi, quali il fumo di sigaretta. Lo reputo un eccesso, ma tant’è.

        • Mechano

          Sinceramente, parlare così senza considerare le condizioni igienico sanitarie, è come dire cazzate.
          In Africa si muore nonostante campagne vaccinali perfino superiori a quelle europee o USA. Ma a quanto pare ancora non entra in testa che a salvarli non saranno i vaccini, ma due pasti al giorno, acqua pulita, e un tetto sopra la testa con un letto pulito.

          http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=1758

          • ckgmlz

            Ho fatto riferimento ai Paesi occidentali, all’Italia nello specifico. Non ho tirato in ballo l’Africa! Nulla da obiettare sull’importanza delle condizioni igienico-sanitarie, della dieta, del contesto di vita. Ad ogni modo, nemmeno la medicina ufficiale mette in dubbio i fattori citati. I vaccini non sono la panacea di tutti i mali, come non lo sono gli antibiotici, la chemioterapia, la chirurgia. Ciò non significa che siano inutili, anzi!

    • AlbertoConti
    • AlbertoConti

      “… vorrei controlli più accurati sui
      vaccini e sulle case farmaceutiche” … vorrei, ma non posso!
      ” … non è giusto che le colpe dei padri ricadano sui figli.”

      vaccinarli 12+ 12 volte da zero anni è una colpa? Forse no, magari lo diventa da 24 + 24, o da 48 + 48, o da 96 + 96 …… chissà …… chi lo sa? Responsabilità della Società, già della S.p.A.

      • ckgmlz

        “vorrei, ma non posso!”. In quanto membro della società, posso cercare di far valere le mie ragioni tramite gli strumenti democratici a mia disposizione. Come te, d’altra parte. Quindi?
        “S.p.A.”. Casomai Srl. Lo Stato risarcisce almeno in parte chi è vittima di malasanità; ma a questo punto, anche chi crea problemi alla sanità pubblica agendo di testa sua dovrebbe risarcire la società. Non trovi?
        “Il sottoscritto ha fatto…”. No comment: rileggiti.

        • AlbertoConti

          Ti difetta il senso dell’ironia. Rileggiti tra qualche anno, e tanti auguri… (non aggiungo “e figli maschi vaccinati”, non voglio infierire)

    • Truman

      La vaccinazione ha senso se nel complesso gli effetti positivi sono maggiori di quelli negativi, il che si può stabilire solo se si considerano tutti e due. Siccome è proibito parlare degli effetti negativi dei vaccini, non è possibile fare il confronto, ma allora è abbastanza chiaro che la vaccinazione è oggi soprattutto un interesse del sistema farmaceutico, il quale non ha assolutamente considerazione della salute delle persone. L’unico fine è il profitto.
      Sulle vaccinazioni selettive, rivolte a poche persone e comunque utili, il tuo esempio è buono, chi lavora in ospedale dovrebbe fare più vaccinazioni delle persone comuni, perchè è più soggetto a contagio e rischia di contagiare più persone. Forse è il caso di notare che se il tuo esempio è buono ti stai contraddicendo da solo.

      • ckgmlz

        “Siccome è proibito parlare degli effetti negativi dei vaccini, non è possibile fare il confronto, ma allora è abbastanza chiaro che la vaccinazione è oggi soprattutto un interesse del sistema farmaceutico”. Mi trovi perfettamente d’accordo. Evidentemente non sono riuscito a spiegarmi. Sono favorevolissimo a un approfondimento del tema, all’instaurazione di un dialogo costruttivo, a nuovi controlli. Ritengo, d’altra parte, che ciò non sia in contraddizione con quanto ho asserito. Le vaccinazioni di massa riguardano una fascia “esposta” della popolazione: bambini, anziani, malati cronici. Tu stesso scrivi che “Sulle vaccinazioni selettive, rivolte a poche persone e comunque utili, il tuo esempio è buono, chi lavora in ospedale dovrebbe fare più vaccinazioni delle persone comuni, perchè è più soggetto a contagio e rischia di contagiare più persone”. E un bambino con un sistema immunitario ancora non del tutto sviluppato, che non segue le norme igieniche di un aiuto e resta chiuso per 5 ore al giorno, per 6 giorni a settimana in aule con minimo ricambio d’aria, assieme ad altri venti bambini, non è un soggetto a rischio?

  • ton1957

    Il problema non sono i vaccini, io sono vaccinato, Giovanni Lozzoli è andato molto vicino al reale problema….però mi pare che neppure lui abbia compreso appieno, siamo in un sistema neo liberale dove il mercato è tutto e vanta il diritto di fare tutto ciò che vuole……..con la scusa della salute (tema sensibile ai più) si sta cercando di legalizzare la prassi della corruzione, io sono vaccinato ed anche molti lettori di CMC lo sono, sappiamo tutti benissimo che non c’è settore dove la corruzione ha livelli simili a quello della sanità, sappiamo tutti benissimo che l’imposizione dei vaccini sarà legge a favore di corrotti e corruttori, a cui nulla frega se i vaccini son cosa buona e giusta o merda…..sappiamo tutti benissimo che i dodici vaccini obbligatori sono stati voluti non per il numero di vite che salveranno ma per il fatturato che porteranno alle case farmaceutiche…..attenzione siate vaccinati anche voi che credete ciecamente nei vaccini…..se passa questo precedente, la formula adottata, la corruzione alla base delle scelte collettive diverrà la prassi……. e noi che già il mercato ci vuole consumatori, diverremo consumatori obbligati dal mercato a spendere direttamente o indirettamente tramite lo stato……..più bella cosa non c’è per liberisti e mercato, corrompere politici per obbligarci a consumare anche ciò che non ci serve o che addirittura ci danneggia……oggi i vaccini e Alitalia….domani, forse, armi e carceri……..che in America è già oggi.

  • what you see is a fraud

    C’e molto di piu’ nascosto dai governi sull faccenda dei vaccini .
    C’e’ solo da collegare i puntini per vedere lo schema nascosto . Ora qualcuno usera’ il solito trucco inventato dai servizi segreti e dira’ che e’ solo teoria complottistica . Ma analizzate i seguenti fatti . Io mettero’ i link cosi che voi potrete arrivare alle vostre opinioni.
    Gia nel 1994 a Rio de Janeiro l’Agenda 21 fu approvata da centinaia di paesi .
    Questa Agenda 21 vuole ridurre la popolazione terrestre a circa 500 milioni di persone usando la teoria e la pratica dello “sviluppo sostenibile “.
    http://www.un.org/esa/agenda21/natlinfo/wssd/summarypublication.pdf
    https://en.wikipedia.org/wiki/Agenda_21
    http://www.surviveunagenda21depopulation.com
    UN agenda 21 depopulation of 95 % of the population has begun
    eugenics , fluoride , vaccines , GMO, drugs , arms
    Eugenetica , fluoro , vaccini , GNO , droghe , armi , guerre .

    Un paio d;anni fa’ ci fu’ una epidemia di un una nuova malarria che si chiama Ebola tante persone morirono e alcune furono salvate dopo essere state trasportare negli USA .
    Si sa che ” Bill and Melinda Gates, George Soros funded Sierra Leone lab that started Ebola outbreak ” Tradotto ” Bill e Melinda Gates e George Soros fondarono il laboratorio nella Sierra Leone dove inizio’ l’esplosione dellla malattia Ebola ”

    http://www.politifact.com/punditfact/statements/2014/aug/11/blog-posting/bloggers-bill-and-melinda-gates-george-soros-funde/

    https://www.youtube.com/watch?v=MrkhA_kXo68
    Exposed! George Soros Is Funding The Bioweapons Lab At The Focus of Ebola Outbreak!
    George Soros finanzia un laboratorio di armi biologiche al centro dell’esplosine dell’Ebola .
    Non solo Ebola ma anche l’influenza aviaria 666 ( che e’ un numero satanico )
    https://birdflu666.wordpress.com/2014/07/08/us-bioweapons-lab-in-sierra-leone-at-the-epicentre-of-ebola-outbreak/

    Ora per quale ragione il governo vuole far diventare obbligatorie le vaccinazioni dei bambini ? Non solo per discutibile protezione ( siscutibile perche’ ignorano l’enorme aumento di casi di autismo dopo le vaccinazini ) per i giovani ma anche per creare un precedente per forzare tutta la popolazione a vaccinarsi contro possibili malattie introdotte da guerre o esperimenti medici non approvati dalla popolazione .
    C’e’ anche la possibilita’ di introdurre la legge marziale in caso di guerra o del collasso del sistema economico .
    Siamo sella strada che ci porta alla dittatura totale e alla distruzione totale dei diritti dei cittadini .

  • Mario Poillucci

    solo per il moderatore
    lasci perdere e rimuova pure il mio commento! Non c’è problema! So perfettamente che la verità non è concesso dirla tantomeno in modo brusco e crudo ma diretto e sincero! Grazie lo stesso! Buona giornata!!

    • WM

      Se ritieni che in questo sito ci sia censura, puoi fare a meno di scriverci.

      Il tuo commento contiene una parola che l’ha fatto finire in coda di moderazione automaticamente, se evitaste di scrivere parolacce non succederebbe.
      Il tempo di leggerlo ed è pubblicato, come puoi vedere.

      Queste continue accuse di censura, sinceramente, mi hanno proprio stufato e se avete rimostranze in merito, c’è la pagina dei contatti.

      A latere, tutti si ritengono depositari della “verità”, ma ti voglio fare una confidenza: la maggior parte delle volte si sbagliano, non è “la verità” è solo un’opinione.

      • Mario Poillucci

        Non vi ho mai accusato di censura, anzi! Ergo le ”continue accuse di censura” le rivolga ad altri e non a me. Molto probabilmente lei non ha compreso che, se frequento questo blog e lo consiglio a tanti altri, è proprio perchè non vi ritengo ”censori”! A latere voglio dirle che della ”verità” non mi ritengo depositario o titolare esclusivo ma le risultanze dall’osservazione dei fatti porta a certune conclusioni che lei possa concordare o meno è ininfluente. Quanto alle ”parolacce” non credo competa a lei stabilire quali siano o quali non siano! E’ la sua opinione! Tot capita ecc.ecc.ecc. Buona giornata!

        • WM

          “solo per il moderatore
          lasci perdere e rimuova pure il mio commento!
          Non c’è problema! So perfettamente che la verità non è concesso dirla tantomeno in modo brusco e crudo ma diretto e sincero!”
          Questo l’hai scritto solo perché il tuo commento non è stato pubblicato immediatamente e se leggessi le FAQ avresti capito perché e, secondo te, non è un’accusa di censura del contenuto?

          Che un moderatore concordi o meno, infatti, è totalmente ininfluente, è proprio questo che fa censura o meno: l’eliminare scritti con cui non si concorda e non è il caso di CDC.

          L’unico filtro che viene fatto è sui commenti che non rispettano le regole e nessuna delle regole riguarda l’opinione espressa ma bensì il contenuto espresso male, oppure palesemente disturbatorio della discussione.

          Le “parolacce” sono quelle che possono essere usate per insultare e che, quindi, devono essere valutate se la parola è un insulto o una coloritura del commento, fermo restando che, sicuramente, al posto di “merda” si può usare un sinonimo e, in quel caso, non si finisce automaticamente in moderazione.

          Ergo, non sono un’opinione e, si, compete alla moderazione stabilire quali lo siano o no, che ti piaccia o meno.

  • what you see is a fraud

    Un altro sito di Gatekeepers

    • VanderZande

      L’ impressione si ha quando compaiono commenti che inneggiano non tanto a conformarci a qualsiasi decisione i nostri padroni prendano (per il nostro bene, ovviamente), ma alla necessita’ di usare solo gli strumenti a noi concessi dal sistema quando le cose non ci stanno bene. E’ solo un’impressione.
      Troveremo dappertutto gente che si beve qualsiasi fandonia, basta che la abbia detta la televisione, e dappertutto c’e’ ancora gente convinta che le manifestazioni pacifiche in piazza abbiano un qualche altro valore che non sia quello di permettere allo stato di misurarci la temperatura e prendere provvedimenti.
      Qui dentro mi sembra che chiunque possa dire la sua, senza paura di incappare nei meccanismi di neutralizzazione che abbondano su altri siti.

  • Primadellesabbie

    Guardate questo signore, é entrato a pieno titolo nell’Olimpo degli idioti convinti:

    http://home.bt.com/images/do-you-remember-gummer-enlists-daughter-in-bse-battle-136398133623103901-150515170134.jpg

    si chiama John Gummer ed é del Ministro dell’Agricoltura inglese e siamo nel 1990,

    • DesEsseintes

      L’articolo che hai linkato centra il punto più importante, quello che sto cercando di dire da molto tempo e che è la cosa più importante da capire.
      L’unica importante che sono riuscito a intuire perché l’ho vista.

      Ma non è possibile comprenderla se questo potere non lo hai in qualche modo “guardato in faccia”.

      La maggior parte della gente che ci è andata vicino si è lasciata irretire e solo qualcuno per motivi che non si possono affrontare in questo forum è rimasta “intatta” e ne può parlare.
      Ma anche se si entra nei più minuti dettagli il suo discorso non verrà recepito.

      In parte dipende dall’ambiente di nascita, dalle generazioni da cui discende, in quantità e qualità, in parte da altri fattori assolutamente incomprensibili per chi non ne ha avuta esperienza diretta o quantomeno di riflesso.

      Se uno si chiede come mai in dieci anni di crisi non è nata una risposta politica credibile la risposta è in quel “non detto”.
      “Non detto” che è del tutto incomunicabile quindi uno ci prova poi lascia perdere.

      L’unico appunto a quell’articolo è che non dipende dall’età. Dipende, ripeto, da quante generazioni discendi e da altre cose di cui purtroppo non si può in alcun modo discutere qui.

      Una cosa però dà ancora un filo di speranza: quell’ “indicibile” del potere che dà alla testa di chi lo guarda anche solo per un istante rende inconsapevole anche chi quel potere lo detiene e forse (forse) vedo i segni della perdita del contatto della realtà proprio in chi in questo momento è al vertice e crede di aver superato il limite della “invulnerabilità”.
      La hybris degli eroi mitologici che nella esaltazione per le loro vittorie cominciano a sentirsi uguali agli dei e che li porta alla perdizione.

      Se ho visto giusto è questione di poco tempo.
      Altrimenti buona notte e sarà per la prossima vita.

  • Nicolass

    A cosa serve il consenso informato? Ad informare i genitori dei rischi legati alla vaccinazione e allo stesso tempo a manlevare i produttori di vaccini da ogni responsabilità connessa ad eventuali richieste risarcitorie. Ma come allora i vaccini non sono sicuri come dicono? Se sono così sicuri come pretendono di farci credere perché ad accollarsi eventuali rischi non sono le case farmaceutiche produttrici dei vaccini, invece che i genitori. E a maggiore ragione se mi obbligano per legge a vaccinare mio figlio, è giusto pretendere che ci si accolli anche il rischio connesso?. Siamo alla follia pura.

    • Primadellesabbie

      Forza Lorenzin!!!

      Vedo che questa assurda storia dei vaccini risveglia una capacità di indignazione sopita, costringendo a prendere atto di alcuni paradossi, e dio solo sa quanto abbiamo bisogno di una ripulita radicale a tutto tondo.

      Per restare nel campo: chissà che piano piano si cominci ad accorgersi che i genitori non possono, come invece sono, essere tenuti responsabili delle azioni dei propri figli che la legge obbliga far “educare da estranei”.

      Per non parlare della interferenza discrezionale, riguardo ai metodi educativi, per il poco che rimane di competenza della famiglia.

      Non mi riesce di capire come si faccia a parlare di patria potestà!

      PS – Suggerisco questa lettura come oggetto di meditazione parallela per i più indignati:
      http://www.libreidee.org/2017/05/medusa-e-il-potere-se-lo-guardi-ti-pietrifica-succede-a-tutti/

  • Truman

    Scopro un po’ in ritardo il fatto che non esiste un decreto per i vaccini. Ho verificato che alla data di oggi (30/05) il decreto non c’è.

    23.5.17

    VACCINI: DECRETO LEGGE NON PUBBLICATO IN GAZZETTA UFFICIALE
    di Gianni Lannes
    Nessuna epidemia o pandemia in Italia. E così il tanto sbandierato
    decreto legge varato il 19 maggio 2017 dal consiglio dei ministri, ovvero da
    Gentiloni ma soprattutto dalla Lorenzin, non è stato pubblicato sulla Gazzetta
    Ufficiale, e non è stato trasmesso al Parlamento. Dunque, non ha alcun valore
    giuridico, legale, amministrativo. E il 20 luglio decade definitivamente. Tanto
    rumore per nulla, eppure i grullini al primo accenno di tempesta si sono subito
    calati le braghe, invece di difendere bambini e genitori. Ma di cosa hanno paura
    i politicanti italidioti, inclusi gli ultimi onorevoli tromboni?

    http://www.gazzettaufficiale.it/30giorni/serie_generale

    http://sulatestagiannilannes.blogspot.it/search?q=vaccini

    http://sulatestagiannilannes.blogspot.it/2017/05/grillo-grullini-vaccinati.html