Medicina dell’Uomo (e non di Big Pharma)

Fine emergenza mai: pioggia di provvedimenti disciplinari per medici, infermieri e OSS

Di Stefano Manera per ComeDonChisciotte.org

In questi ultimi anni abbiamo assistito purtroppo a una perdita drammatica di fiducia dei cittadini nei confronti della Medicina.
Per molti motivi la medicina si è sempre più distanziata dalla persona, cercando di incarnarsi in una fredda scienza fatta di numeri e protocolli.
È fondamentale un ritorno della Medicina alla sua vera identità di arte e non certo di scienza.
Così scriveva Il Prof. Giorgio Cosmacini, docente di storia del pensiero medico: "È un luogo comune dire che la medicina è una scienza. Così non è. La medicina non è una scienza, è una pratica basata su scienze (la fisica, la chimica, la biologia, l’ecologia, l’economia) che differisce dalle altre tecniche perché il suo oggetto è un soggetto: l’uomo."

È fondamentale il ritorno della Medicina alla sua originaria visione dell’Uomo nella sua totalità, alla sua originaria e naturale visione sistemica.
Un tempo, i medici erano quasi tutti pensatori e filosofi, perché la Medicina era filosofia nel significato puro del suo etimo, era l’arte attraverso cui il sapere circa l’Uomo si esprimeva concretamente.
Sappiamo bene che l’Occidente si vanta di avere l'assistenza sanitaria migliore e più redditizia al mondo, ospitando alcune delle migliori cure possibili.
Chiunque in Occidente, in caso di emergenza, fino a 2 anni e mezzo fa, avrebbe potuto pensare di essere molto più fortunato, avendo più chance di sopravvivenza di chi vive altrove.
In realtà è ancora così, bisogna dirlo, e bisogna a questo punto distinguere tra medicina e sanità.
Mentre la medicina ha compiuto passi da gigante (pensiamo alla cardiochirurgia, alla chirurgia pediatrica, ortopedica, oncologica, mininvasiva, eccetera), la sanità è regredita vistosamente, sprofondando in un abisso di cui si stenta a vedere il fondo.
In Italia la sanità pubblica è stata depredata nel corso degli anni, interi ospedali sono stati chiusi, i medici e gli infermieri pensionati non sono stati sostituiti, il medico di famiglia è diventato medico di medicina generale con compiti quasi esclusivamente burocratici, la medicina territoriale è stata praticamente eliminata e la prevenzione è diventato argomento da libri di storia.
Spesso si trascura il fatto che la medicina, in Occidente, è un'industria che frutta molti miliardi di dollari e di euro: cifre da capogiro.
La vicenda dei vaccini per il Covid-19 è un esempio lampante: miliardi di dollari di fatturato in mano a poche multinazionali.
In genere l’intera pandemia ha visto un giro di danari impressionate, pensiamo ad esempio alle mascherine, ai banchi a rotelle, alla costruzione di nuovi centri Covid o hub quando sul nostro territorio ci sono moltissime strutture (le ex caserme in primis) che sarebbero state riutilizzabili con grande risparmio dei soldi pubblici.
Sappiamo molto bene come l’emergenza sanitaria in Italia sia stata prevalentemente causata, non tanto dal numero di malati, ma dalla mancanza di ospedali adeguati in seguito ai tagli scellerati del passato e alla mancanza della medicina di territorio di cui ho già parlato.

Sappiamo anche molto bene che in Occidente, da molti anni, c’è un vero e proprio abuso di farmaci, radiazioni e interventi chirurgici costosissimi con effetti talora devastanti sulla salute, tanto da dover ormai parlare anche di patologie di origine iatrogena, cioè medica.
Al giorno d’oggi, in Occidente, chiunque citi o metta in discussione “Big Pharma” è bollato come un complottista, un ciarlatano, un pazzo o un teorico della cospirazione con la conseguente carica a testa bassa dei debunker e dei fact-checker “indipendenti” foraggiati dalle stesse aziende farmaceutiche o dai grandi gruppi di informazione.
Assistiamo a veri e propri linciaggi da parte dei media, dai professori universitari e dai loro portaborse, dalle orde incattivite degli studenti di medicina indottrinati al “non pensiero” negli atenei.
Oggi viviamo in un mondo di censura dove tutte le informazioni che si discostano dal pensiero unico scientista sono automaticamente notizie fasulle e vergognose.

In tutto questo purtroppo non tutti sanno che la famiglia Rockefeller fu la prima a capire quanto fosse utile e fruttuoso sfruttare appieno un sistema che fa leva sul bene più prezioso di ognuno di noi: la salute.

John D. Rockefeller (New York, 1839 – Ormond Beach, 1937) era un magnate del petrolio e fu il primo miliardario degli Stati Uniti. Fu anche il primo a rendersi conto della grande opportunità che la farmaceutica gli avrebbe offerto per arricchirsi.
All'inizio del XX secolo controllava il 90% delle raffinerie di petrolio negli USA attraverso la sua compagnia, la Standard Oil.
Nel 1900 i ricercatori scoprirono i primi prodotti petrolchimici, tra cui la plastica, prodotta per la prima volta nel 1907.
La svolta arrivò tramite la realizzazione di farmaci di derivazione petrolchimica (pomate, unguenti ed eccipienti).
Questa fu una grande opportunità finanziaria per Rockefeller poiché capì che poteva monopolizzare non solo il settore petrolifero, ma anche le industrie chimiche e farmaceutiche.
I prodotti petrolchimici infatti potevano essere brevettati determinando enormi guadagni.
A quei tempi tuttavia, negli USA i rimedi erboristici, naturali e l’omeopatia erano molto popolari.
Infatti, circa la metà dei medici americani praticava la medicina olistica, sulla base delle conoscenze della vecchia scuola europea e di quelle dei nativi americani: un sapere immenso, efficace, molto antico ed economico.
Ciò significava che Rockefeller doveva sbarazzarsi di quelli che erano fastidiosi ed ingombranti “competitors”.
Così usò una strategia che col tempo è risultata essere vincente (ed è ancora efficacemente utilizzata ai giorni nostri): cioè identificare la cosiddetta soluzione - reazione per un problema.
Il concetto funziona molto bene quando si sviluppa, progettandolo a tavolino ex novo, un problema che porta terrore nella popolazione. Il terrore deve durare un po’, ma non troppo per evitare l’assuefazione e a quel punto viene offerta una soluzione già ben identificata (ovvero già pronta). In questo modo le aziende che offrono la soluzione verranno viste dalla popolazione come grandi benefattrici e la popolazione stessa risulterà poco incline a vedere le eventuali zone d’ombra (e persino gli abissi) che potrebbero esserci in queste operazioni.
Il ragionamento delle persone più o meno suona così: “Loro ci hanno salvato. Loro sono comunque nel giusto”, ma soprattutto quando c’è un problema, sarà proprio la paura a spingere le masse a invocare una soluzione fino al punto di accettare anche che le libertà più radicate possano essere ridotte.

Per attuare questa strategia, Rockefeller si fece aiutare da Andrew Carnegie, magnate dell'industria siderurgica.
La Carnegie Foundation inviò Abraham Flexner in viaggio per la nazione, affidandogli il compito di riferire lo stato delle strutture mediche e delle università USA, nonché di redigere il famoso “Rapporto Flexner” che tanto condizionò lo sviluppo farmaceutico del tempo.
Il rapporto Flexner affermava che era necessario il rinnovamento e la centralizzazione delle istituzioni mediche.
A seguito del rapporto metà delle università furono chiuse, i farmaci naturali e l'omeopatia furono messi al bando e alcuni dei medici che praticavano la medicina olistica furono arrestati.
Rockefeller donò (o meglio investì) oltre 100 milioni di dollari – una cifra davvero ingente per l’epoca – a ospedali e college per incentivare questa transizione, convincendo così a suon di dollari molti professori, medici e ricercatori a restare e lavorare nei centri di ricerca.
Fu Rockefeller a volere il dipartimento di istruzione americano e a istituire l'American Cancer Society nel 1913.
Non molto tempo dopo le università americane furono uniformate e i farmaci iniziarono ad essere brevettati.
La sanità divenne un gigantesco affare privato in mano ad aziende farmaceutiche sempre più ricche e alle assicurazioni; ai ricercatori vennero concesse grandi sovvenzioni per studiare le proprietà farmacologiche delle piante, studiandone i principi attivi disponibili gratuitamente in natura, in modo da poterli brevettare e vendere a caro prezzo.
Fu così che tutto venne snaturato e disumanizzato con la sola ottica miope del profitto.
Fu così che nacque "Big Pharma": ingordo meccanismo non più a servizio dell'uomo, ma divenuto in breve tempo proprio il moloch anti-uomo, il leviatano che vuole sempre di più, che non si accontenta, fino a prendersi tutto.
È così che 100 anni dopo, in Occidente, le università sfornano giovani medici che non sanno più nulla delle pratiche olistiche originarie, che non sanno più nulla dell’Uomo e della sua interazione con la Natura, che rispondono senza alcun senso critico, come automi, a ordini di cui spesso nemmeno ne conoscono il motivo, docili e ubbidienti.
È così che 100 anni dopo, ci troviamo a vivere in un’epoca in cui il sapere antico è andato quasi completamente perduto, nonostante i grandi, meritevolissimi e innegabili progressi scientifici della medicina moderna.
Eccoci qui, a lottare per ribadire che la Medicina deve tornare ad essere vera “ars medica”, sganciata dalla logica del profitto e con il dovere morale dei necessari passaggi di riconoscimento e ricongiunzione in seno all’Uomo nell’interezza di corpo, mente e spirito e con la Natura di cui esso è figlio.

Di Stefano Manera per ComeDonChisciotte.org

__

Stefano Manera è medico, scrittore e docente. È specialista in anestesia e rianimazione, esperto di medicina funzionale, omeopatia. È istruttore di mindfluness e assistente spirituale nel fine vita.

Commenti (18)

Per commentare accedi all area riservata con un account abilitato.

Mostra commenti 18 caricati
    1. sarah 30 agosto 2022

      "In questi ultimi anni abbiamo assistito purtroppo ad una perdita drammatica di fiducia dei cittadini nei confronti della Medicina"
      E' un'affermazione un po' generica ma interessante, perché potrebbe trattarsi di una tendenza comprensibile e persino prevedibile. Il rapporto della medicina occidentale con l'etica è complesso poiché, come ci ricorda l'autore, i suoi metodi non prevedono una conoscenza dell'Uomo nella sua complessità ma si focalizzano sulla patologia. Il malato, di prassi, viene de-socializzato ( come dicono gli antropologi ), isolato in un ambiente asettico e spesso privato della propria autonomia, anche decisionale, per la buona riuscita della cura. Nei paesi occidentali questo viene accettato nella mentalità comune come aspetto intrinseco e necessario della medicina. Ma, se da un lato questo ha innegabilmente consentito di raggiungere traguardi di cura prima impossibili, dall'altro è anche vero che nel corso della storia moderna si sono resi necessari diversi "aggiustamenti" per ricondurre la pratica medica all'interno di un quadro etico accettabile, anche alla luce dell'avanzamento culturale della popolazione. La logica del profitto legata alle cure può non esser vista di per sé come il male assoluto ma rappresenta, in ogni caso, un lato delicatissimo e un vulnus che rischia di esporre la medicina stessa a derive non etiche. Secondo me, in questi ultimi due anni e mezzo, si è come giunti ad una sorta di punto di rottura in cui le pretese di guadagno economico unite a quelle di potere esercitato in nome di una non meglio precisata scienza possono davvero incrinare il rapporto consolidato della mentalità comune con la medicina. I medici dell'era qo vid hanno dimostrato nel complesso un cinismo fuori luogo, talora una sfacciata ricerca del denaro e della notorietà e in molti casi anche il disprezzo della dignità della persona. Le prove sono ovunque. Quindi, come avevo detto anche in un precedente post, il rischio è che dopo il profluvio di "amore" per la scienza con tanto di tifoserie, striscioni, slogan e commozione collettiva, si passi ad una fase di disillusione e di perdita di fiducia in una medicina ormai troppo lontana sia dai suoi stessi principi epistemologici che dai fondamenti etici che ne costituiscono le basi di legittimità.

    1. ignorans 29 agosto 2022

      Per il popolo schiavo e ignorante la medicina chimica, i medici burocrati e le operazioni chirurgiche vanno benissimo. Chi ha capito come stanno le cose prende invece le sue contromisure

    1. Martin 29 agosto 2022

      Si va bene ma se la sanita' pubblica in Italia e' peggiorata notevolmente negli ultimi decenni, la colpa nr uno non e' certo delle Big Pharma, quanto della classe politica e di tutto il sistema politico-burocratico, per il quale, evidentemente, fornire un adeguato servizio sanitario NON E' UNA PRIORITA'. In linea generale, tutto il personale sanitario pubblico e' sotto stress acuto e molto mal pagato da qualche decennio - basta fare le comparazioni per esempio con la Francia (purtroppo). Lo stesso il personale dei CC, polizia, etc e di tante altre categorie.
      O si fa ripartire la crescita del Paese, la domanda interna e gli stipendi, o andra' sempre peggio.

    1. LuxIgnis 29 agosto 2022

      E' bene che in questo articolo si ricordi bene dove è nata la medicina e la farmacologia moderna. Dai Rockefeller e suoi compari. Non tutti conoscono questa storia. Ma è da tenere in mente sempre.

    1. absitiniuriaverbis 29 agosto 2022

      Forse è utile ricordare che non esiste 'scienza' piuttosto esiste un 'metodo scientifico' ovvero un procedimento per studiare i fenomeni e giungere all'enunciazione di teorie e che comprende varie (7 se ricordo bene) fasi.

      Nessuna verità eterna ma verità in approssimazioni successive.

      Sulla logica illogica del profitto per il profitto non ho nulla da aggiungere: siamo complici e mandanti ed anche piagnucoloni.

      Leggevo una statistica che concludeva così: il 97% degli studiosi che producono studi scientifici sono finanziati dai privati che ne traggono profitto, il rimanente 3% viene oscurato dai media.

    2. LuxIgnis 29 agosto 2022

      E in quel 3% ce ne sono di ricerche interessanti, non solo in campo medico.

    3. Martin 29 agosto 2022

      Gli studi scientifici spesso attengono a ricerche finanziate anche dall'industria farmaceutica, che fa soldi con medicinali che funzionino e vendano - vedi le decine di medicinali che ci hanno allungato a tutti la vita di qualche decennio.
      Chissa' perche' sono quasi tutti medicinali americani o europei.....

    4. sarah 30 agosto 2022

      Assolutamente sì. Se ci fossero le "verità eterne" la medicina potrebbe essersi fermata ai salassi o peggio alle camicie di forza e alla lobotomia. Si deve riconoscere, con umiltà e onestà intellettuale, che anche la medicina procede per approssimazioni successive che mai e poi mai si devono elevare a dogmi e sottrarre al giudizio etico e deontologico.

    5. absitiniuriaverbis 30 agosto 2022

      Non sono sicuro di capire quando scrivi '... americani o europei'. Ti riferisci forse al fatto che in oriente ci sia ancora molta inclinazione alla medicina tradizionale a lenta efficacia?
      Beh, non ti nascondo che quando arrivato in Cina ho imparato 3 lezioni subito:
      - la vita si basa sulle relazioni personali
      - aspetta un momento
      - un bicchiere di acqua calda risolve tutto!

      Comunque, il metodo scientifico ha sicuramente contribuito a darci un'esistenza più lunga e meno 'faticosa' poi possiamo discutere se questa più lunga esistenza sia stata 'vissuta', ma è un altro discorso.

      Non sono esperto, e quello che ho capito dipende da quanto ho sperimentato sulla mia pelle e... siamo tutti diversi.
      In soldoni: dov'è il bilancio tra una reazione immunologica naturale ed un organismo la cui reazione è assicurata da medicinali?
      La mia impressione è che si sia varcata la soglia ed il nostro organismo non si sia adattato ai cambiamenti. Quindi indebolito e, conseguentemente, siamo succubi e dipendenti dall'industria farmaceutica.
      Difficili equilibri sono d'accordo ma almeno proviamoci.
      Ogni cosa porta vantaggi e svantaggi, basta tenere gli occhi e le orecchie aperte ed accendere il cervello.

    6. Martin 30 agosto 2022

      Non e' questione di opinioni personali.

      Prima della rivoluzione industriale occidentale, per secoli la mortalita' infantile in Europa era del 50%, dopo e' scesa fino a meno dell'1%.
      Sviluppo certamente positivo che ha ridotto enormemente la selezione naturale dei piu' forti, che aveva operato per millenni........ ma tale aspetto viene dimenticato..............

      E quasi tutti i farmaci e procedimenti che negli ultimi 70 anni hanno enormemente aumentato la vita media provengono dalle Big Pharma occidentali. Qualunque critica che non tenga conto IN PARTENZA di tale gigantesca realta' e progresso umano e che quindi criminalizzi le Big Pharma in quanto tali, e' per me incomprensibile, se non come un ulteriore prodotto deviato dell'ideologia marxista.

    7. Martin 30 agosto 2022

      Ma guarda che si sa. Per fare un esempio analogo, la fisica quantistica fondata da Heisenberg negli anni 30 e' in totale contraddizione con la fisica newtoniana del mondo come un grande orologio. Il laser, la risonanza magnetica, etc sono applicazioni dalla fisica quantistica, ma la "cultura corrente" sembra ancora ferma a Newton....idem per gli enormi progressi raggiunti dalla ricerca genetica negli ultimi 20-30 anni, ignorati dalla "cultura corrente". Si preferisce il filone marxista della guerra alle Big Pharma....

    8. absitiniuriaverbis 30 agosto 2022

      Quanto riporti è innegabile. Fa parte di quello che chiamiamo progresso.
      Poi, e c'è sempre un poi, quando tutto diventa un business per il business, il discorso cambia. E non di poco, anzi.
      Non ne faccio un discorso di etichette più o meno deviate, ne faccio solo un punto di equilibrio. Quello che bilancia la salute con il business.

    9. LuxIgnis 30 agosto 2022

      Quella che è indubbiamente migliorato è la tecnica e la tecnologia non di certo la medicina.
      L'esempio della mortalità infantile è migliorato non perché vi siano farmaci che prima non c'erano ma perché sono migliorate le condizioni igienico sanitarie dove avvengono i parti e i medici hanno iniziato a lavarsi le mani cosa che prima non si faceva.
      Facciamo un esempio: gli infarti.
      Qualche decennio fa dagli infarti non ti salvavi ora ci sono diverse probabilità in più. Ma cos'è cambiato? Nuove medicine potenti? Assolutamente no. Quello che è cambiata è la tecnologia che permette di avere cateteri molto sottili che arrivano all'intoppo arterioso e lo risolvono con uno stent. Poi ti rimpizzano di medicine che secondo me sono prettamente inutili e pericolose, per sempre! Questa non è medicina. La medicina è portare il paziente alla guarigione non farlo diventare un tossico.
      Di veri farmaci ve ne sono ben pochi. Il più grande sicuramente sono (erano) gli antibiotici. Ma gli antibiotici erano conosciuti anche dalle medicine naturali: si usavano le muffe e alcune piante hanno quelle caratteristiche. Ma vista la presunzione della medicina umana e veterinaria che li ha usati come fossero caramelle, ormai si sono persi anche gli antibiotici che hanno sempre meno effetto. Una volta poca penicillina risolveva il 100% delle infezioni, ora non serve quasi più a niente. E c'è un grosso grosso problema da infezioni da batteri antibiotico resistenti. Loro si evolvono, noi rimaniamo le stesse teste di cazzo.
      Quindi quello che è andato avanti è la tecnologia che poi è stata giustamente utilizzata in medicina.
      Nessuno è contrario a questo ma la tecnologia non può essere appannaggio solo di un tipo di medicina: un omeopata la utilizzerebbe se è il caso. Se c'è un infarto ti manda in ospedale a fare la coronografia.
      Ma di medicina vera e propria non c'è quasi nulla. Se non renderti dipendente da farmaci invasivi e pericolosi per tutta la vita.
      Io preferisco morire anche 10 anni prima che essere uno zombie drogato che si piscia a letto, ma contenti voi contenti tutti. Tanto dalla morte non si sfugge e preferisco andarmene in piedi.
      Mi fermo qui ma ce ne sarebbe da dire, tipo che buona parte dei farmaci sono di derivazione erboristica; principi attivi sintetizzati da elementi presenti nelle piante, ma poi brevettati e commercializzati per profitto. Ma la pianta intera è migliore e meno pericolosa.
      Quindi di che parliamo?

    10. Martin 30 agosto 2022

      No, scusa, rispetto le idee altrui ma quello che ha fatto la differenza per l'umanita' sono medicine e procedimenti medici comunque al 95% occidentali. Si tratta di risultati ENORMI, obiettivi e quantificabili che hanno cambiato e allungato di DECENNI la vita di tutti.
      Prima degli antibiotici, per fare solo un esempio, milioni schiattavano per volgari infezioni e diaree infantili - milioni, non migliaia. Oggi si muore di piu' di cancro solo perche' valanghe di altre patologie non sono piu' mortali o consentono lunghe sopravvivenze. Solo 30-40 anni fa, prima della microchirurgia, se avevi la sinusite ti aprivano il naso a mo' di wurstel senza risolvere nulla e con la chirurgia per l'ipertrofia prostatica ti rendevano impotente o incontinente. Per non parlare delle terapie contro il diabete o i problemi cardiaci.
      Il progresso e' stato innegabile e esponenziale, ed e' stato al 95% occidentale.

    11. LuxIgnis 30 agosto 2022

      Citale una per una le medicine che dici. Una per una.
      Gli antibiotici li ho detti io e ti ho anche detto che sono stati un fuoco di paglia, quindi continua con tutte le altre.
      Altrimenti sei un quaquaraqua, ma già lo eri da altri interventi. E anche da questo visto che continui a fare volutamente confusione tra medicina e tecnica.
      A chi cazzo credi di fregare?
      Torna al CICAP lì stai in buona compagnia.

    12. Martin 30 agosto 2022

      Vedo che sei un altro che non e' in grado di discutere senza insultare. Siamo agli antipodi, tutti e due potremmo insultare l'altro, ma lo fai solo tu. Bene, ora ti seguo!

      Chiamare gli antibiotici un "fuoco di paglia" e' semplicemente FOLLE, perche' IGNORA cio' che QUALUNQUE MEDICO E EPIDEMIOLOGO da 4 soldi (di cacio) SA, ossia che prima degli antibiotici centinaia di migliaia di persone morivano per diarre infantili e volgari infezioni varie, oggi QUASI del tutto debellate. Centinaia di migliaia.....

      Quanto al trucchetto "nomina una per una le medicine (e gli antibiotici)", leggiti un Bignami o un qualunque mini trattato di storia della medicina e dei farmaci prima di RAGLIARE al vento. NON TE LO SERVO IO SU UN VASSOIO PERCHE' SEI PIGRO.

      Poi quando avrai qualcosa di serio - come a me per inciso e' successo, sono SICURISSIMO che non andrai MAI dallo sciamano

    13. sarah 30 agosto 2022

      Ma io ho ben detto, realisticamente, che la logica del profitto legato alle cure può non essere il male assoluto e che, soprattutto, quanto accaduto in questi ultimi due anni non può essere spiegato unicamente con la motivazione del profitto o con una sua esagerazione. Ha ragione sulla "contraddizione" tra Newton e Heisenberg però io mi riferivo piuttosto alla tendenza in campo medico ( dove pure si usa il laser e la risonanza magnetica con successo ) a cristallizzare determinate conoscenze. Bisogna ammettere che gli eventuali progressi futuri muoveranno necessariamente i loro passi anche da una rivalutazione critica dell'esistente e non potranno sottrarsi a valutazioni di tipo etico. Le faccio un esempio: la legge 180 ( Basaglia ) del 1978 è una legge discussa e decisamente perfettibile ma occorre riconoscere che essa prende origine da una rivalutazione critica della pratica psichiatrica, una rivalutazione critica improntata al rispetto della dignità umana. Prima di allora era difficile che un giudice o un'autorità civile potesse opporsi all'applicazione forzata di trattamenti- tortura contro la volontà dell'interessato e non fu facile cambiare cifra. Gli accademici e le autorità avrebbero sempre risposto che loro agivano secondo un principio scientifico consolidato e condiviso, peccato che tale principio fosse per così dire superato. Oggi direi di non dare troppo per scontato il relativo ed apparente "agio" in cui pensiamo che tutto ci sia dovuto e, ahimé, il marxismo non c'entra nulla.

    14. Martin 31 agosto 2022

      Mah, toccando il tema della chiusura dei manicomi, verificatasi in Italia con la strafamosa legge Basaglia dei primi anni 70 ma anche con misure largamente analoghe negli USA, la maggioranza al tempo era contenta della fine dei notori, frequenti abusi. grazie tanto per cambiare anche ai MASS MEDIA, come ad esempio films di successo come l'indimenticabile "Qualcuno volo' sul nido del cuculo" con Jack Nicholson. Come dimenticare la famosa infermiera?

      Poi e' arrivata l' altra faccia della medaglia.
      Vari squilibrati violenti, tali ahime' son rimasti, con le conseguenti vittime, e sopratutto l'onere largamente scaricato sulle famiglie di prendersene cura, piuttosto complicato specie nel caso delle classi di reddito inferiore, alle quali fanno difetto tempo e soldi.

      Si e' cosi' poi passati, USA in testa, all' IMPASTICCAMENTO DI MASSA, attraverso prescrizioni massicce di antidepressivi e psicofarmaci anche per i cd "normali", afflitti dagli ordinari problemi dell'esistenza umana. Il tasso di impasticcati cronici e' ormai altissimo, ed e' aumentato esponenzialmente anche nelle classi medie europee e italiane.

      Il caso di MASSA piu' sconcertante negli USA e' quello recente (circa 10-15 anni fa) della chiara overdiagnosi DI MASSA del cd "attention deficit disorder" in bambini e adolescenti, con la conseguente overprescrizione DI MASSA di psicofarmaci.
      In sintesi, anche la relativa frequenza di momenti di apatia o assenza mentale nonche' di ribellione - piu' che naturali specie in puberta' e adolescenza - e' stata "curata" con il business degli psicofarmaci.

      Alcuni psichiatri USA che avevano spinto il gioco all'estremo sono finiti in galera per circa 10 anni - uno l'ho conosciuto personalmente - ma il fenomeno c'e' stato eccome, e perdura, in scala minore.

      E che dire del precedente scandalo psiconalitico (anni 80-primi 90) dei ricordi indotti di abusi sessuali in bambini e adolescenti? Si e' poi "scoperto" che sotto continue pressioni, bambini e adolescenti tendevano a "ricordare" quello che gli veniva loro continuamente associato o suggerito. Diverse esistenze e famiglie sono state profondamente danneggiate da tale "scuola".

      Negli USA gia' alla fine degli anni 90 tale "scuola" fu screditata ed emarginata, ma in Italia farabutti stile Bibbiano, spacciandosi per avanguardia, l'hanno invece resuscitata. Potete ben immaginare con quale sarcasmo negli USA guardano alla vicenda di Bibbiano - in ritardo di circa 20 anni!

      C'e' in tutto cio' la mano delle Big Pharma? Chiaro che si! Per esempio, la Glaxo Smith con il Paxil.
      Ma - attenzione - c'e' anche la mano evidente della lobby dei psiconalisti, psicoterapeuti e psichiatri, che da queste "epidemie" hanno fatto e continuano a fare miliardi - e qui il discorso sul "sistema" si fa molto, molto piu' complicato, specie per i neomarxisti.

Visualizzati 18 di 18 commenti approvati.