Home / Attualità / La lezione del 25 aprile

La lezione del 25 aprile

DI TRUMAN

Comedonchisciotte.org

Anno dopo anno si ripete stancamente il rito del 25 aprile, con la sinistra che celebra fantasmi e la destra che cerca di glissare.

Qualcuno lo potrebbe vedere come la celebrazione di un mito usurato, basato su valori in cui abbiamo difficoltà a riconoscerci.

Forse perchè con il 25 aprile si celebra come valore il tradimento, fin dal nome assegnato a tale data. Non ci fu alcuna liberazione, ma piuttosto un’invasione seguita da una colonizzazione.

 

Truman

Fonte: www.comedonchisciotte.org

25.04.2019

 

Pubblicato da Truman

7 Commenti

  1. Di Biagio Antonacci ”liberatemi”!!! Forse più adatta, opportuna, condivisibile!!!! Altro che l’odierna ipocrisia vomitevole e puteolente!!!

  2. Per quanto la ricostruzione dell’articolo sia per lo piu esatta c’e anche da dire che il 25 aprile si celebra la ritrovata libertà di parola a livello nazionale … Libertà di parola che poi si è di nuovo persa con il passare del tempo a favore di tesi opposte ma comunque forzatamente imposte.. possiamo chiamarla effettivamente colonizzazione magari ci vorra un nuovo 25 aprile

  3. Il 25 aprile,non si lavora,e questo va bene.Per il resto stendiamo un velo pietoso.Prima erano tutti fascisti,poi sono diventati eroi partigiani,qualcuno anche “combattendo” a Lugano,e prendendo da questo pseudo stato la pensione.

  4. Truman con quel nome non insegni granché….
    Nel merito il venticinque aprile non segna la fine del nazifascismo; segna la fine di due merde, Mussolini e Hitler, quindi una buona cosa.
    La resistenza è ancora in atto, ma non riguarda la platea di intellettualoidi commentatori di questo sito mistificanti destra e sinistra. La resistenza è cosa della sinistra. La destra non resisterà mai a se stessa, non ne avrebbe neanche titolo.

  5. Della libertà di dire quello che vogliamo, ma con la panza piena, un tetto sulla testa e le medicine nel cassetto.

  6. “Lei non ha capito niente perché è un uomo medio. Un uomo medio è un mostro, un pericoloso delinquente, conformista, razzista, schiavista, qualunquista.”
    (P,P.P)

  7. Perfettamente d’accordo sulla colonizzazione , ma parlare d’invasione trovo sia fuori luogo ,meglio definirla guerra persa.Se invasione c’è stata semmai dobbiamo riferirci al nostro ex alleato tedesco.Comunque sia un suo valore la lotta partigiana l’ha avuto, se non altro quello di dimostrare la volontà di non subire ancora un regime nostrano con il suo alleato tedesco a differenza dei tanti invece che continuarono tra le atrocità ,nel proseguire in una guerra persa con la quale si stava finendo di distruggere il paese.