La carne in questione

DI GEORGE MONBIOT

monbiot.com

Allevare animali è insostenibile come estrarre carbone.

Cosa penseranno le future generazioni, guardando indietro alla nostra epoca, vedendo le sue mostruosità?

Pensiamo alla schiavitù, alla sottomissione delle donne, alle torture legalizzate, all’assassinio degli eretici, alle conquiste e ai genocidi imperiali, alla prima guerra mondiale e all’ascesa del fascismo, e ci chiediamo come quelle persone non si accorgessero degli orrori che commettevano. Quale pazzia odierna farà ribrezzo ai nostri discendenti?
Ce ne sono molte tra cui poter scegliere. Ma una di queste, credo, è l’incarcerazione di massa degli animali per permetterci di mangiare le loro carni, o uova, o bere il loro latte.
Nello stesso momento in cui ci definiamo animalisti, ed elargiamo gentilezze ai nostri cani e ai nostri gatti, infliggiamo brutali deprivazioni a miliardi di animali, che hanno la capacità di soffrire esattamente allo stesso modo. L’ipocrisia è talmente evidente che le future generazioni si meraviglieranno di come non siamo stati in grado di rendercene conto.

Il cambiamento avverrà con l’avvento di carne artificiale economica. I cambiamenti tecnologici hanno spesso aiutato a catalizzare i cambiamenti etici. L’accordo di 300 milioni di dollari  firmato dalla Cina lo scorso mese per comprare carne cresciuta in laboratorio, segna l’inizio della fine dell’allevamento dei capi di bestiame. Ma non accadrà velocemente: grandi sofferenze continueranno per molti anni.

Quindi la risposta, quella data da chef famosi e food-blogger, è quella di allevare gli animali all’aperto: mangiare manzi o agnelli ruspanti, non porci da batteria. Ma tutto quello che ne consegue è cambiare da un disastro – la crudeltà di massa – a un altro: la distruzione di massa.

Quasi tutte le modalità di allevamento provocano danni ambientali, ma nessuna più di quella all’aperto. La ragione è l’inefficienza. Il pascolo non solo è abbastanza inefficiente, ma è stupendamente dispendioso. Quasi due parti della superficie terrestre è utilizzata per la coltura del foraggio, ma gli animali alimentati interamente nei pascoli producono solo 1 grammo degli 81 grammi di proteine consumati al giorno da una persona.

Uno studio pubblicato su Science of the Total Environment afferma che “la produzione dei capi di bestiame è l’unico grande motivo della perdita di habitat”. I pascoli sono un sistema automatico in piena regola per la distruzione ecologica: serve solo lasciar liberi gli animali di pascolare e loro faranno il resto, mangiucchiando piantine di alberi, semplificando ecosistemi complessi. I pastori aiutano questo assalto macellando i grandi predatori.

In Inghilterra, per esempio, le pecore forniscono, in termini di calorie, intorno all’1% della nostra dieta. Tuttora occupano circa 4 milioni di ettari negli altipiani. Equivale più o meno a tutta la terra coltivata in questo paese, e a più del doppio degli spazi edificati (1,7 milioni di ettari). Il ricco complesso delle foreste pluviali che una volta ricopriva le nostre colline è stato cancellato, la natura selvaggia ridotta a una manciata di specie coraggiose. Il danno prodotto è molto più elevato della quantità di carne prodotta.
Rimpiazzare la carne con la soia nella nostra dieta, riduce meravigliosamente la quantità di terra richiesta per un chilo di proteine: del 70% nel caso di polli, dell’89% nel caso del maiale e del 97% nel caso della manzo. Uno studio suggerisce che se cambiassimo tutti la nostra dieta in una vegetale, 15 milioni di ettari di terra nel Regno Unito attualmente usati per l’allevamento potrebbero tornare al loro stato naturale. In questa alternativa, questo paese potrebbe nutrire 200 milioni di persone. La fine dell’allevamento di animali sarebbe la salvezza della natura selvaggia mondiale, delle nostre meraviglie naturali e dei magnifici habitat.

Comprensibilmente, gli allevatori hanno obiettato contro questi dati di fatto, usando un argomento ingegnoso. L’allevamento di bestiame, sostengono, può eliminare il carbonio dall’atmosfera e conservarlo nel terreno, riducendo o addirittura invertendo il riscaldamento globale. In un discorso TED visto da 4 milioni di persone, il proprietario di ranch Allan Savory sostiene che il suo approccio “olistico” all’allevamento potrebbe assorbire abbastanza carbonio da far tornare l’atmosfera a livelli pre-industriali. La sua incapacità, quando l’ho incontrato, di sostanziare le sue tesi, non ha per nulla intaccato la loro popolarità.

Affermazioni simili sono state fatte anche da Graham Harvey, l’agricoltore redattore esecutivo della serie BBC The Archers – afferma che le praterie degli Stati Uniti potrebbero assorbire tutto il carbonio “che è finito nell’atmosfera dall’epoca dell’industrializzazione” – e  amplificate dalla campagna ‘Campaign to Protect Rural England’. Le organizzazioni di allevatori di tutto il mondo adesso promuovono con ardore questa visione.

Un report pubblicato questa settimana da Food Climate Research Network chiamato Grazed and Confused, mira a rispondere alla domanda: può l’allevamento all’aperto causare una netta diminuzione dei gas serra? Gli autori ci hanno messo due anni per indagare sulla questione. Hanno citato 300 fonti. La loro risposta è inequivocabile. No.
E’ vero, affermano, che alcune alternative di allevamento sono migliori di altre. Sotto certi aspetti, le piante nate nei pascoli accumuleranno carbonio nel terreno, attraverso l’espansione del proprio sistema di radici e il tappeto di fogliame intorno. Ma affermano che persone come Savory e Harvey sono “pericolosamente ingannevoli”. Le evidenze sull’accumulo di carbonio supportate nei loro presunti sistemi speciali di allevamento (variamente descritti come “olistici”, “rigenerativi” o “adattabili”) sono deboli e contraddittorie, e suggeriscono che se proprio c’è un effetto, è minimo.

Al massimo si potrebbero ridurre dal 20 al 60% le emissioni di gas serra che l’allevamento produce. Ma anche questo dato potrebbe essere sovrastimato; un saggio pubblicato questa settimana dal giornale Carbon Balance and Management suggerisce che la quantità di metano (un potente gas serra) che gli animali d’allevamento producono è stata sottostimata. In entrambi i casi, la riduzione di carbonio nei pascoli non può compensare gli impatti degli animali sul clima; esclusi quelli dell’industrializzazione. Mi piacerebbe che il team di TED postasse un avviso sui video di Allan Savory, prima che molta altra gente venga ingannata.

Mentre snoccioliamo le ultime affermazioni, rimane da affrontare un fatto scomodo: allevare animali sembra incompatibile con l’idea di un futuro sostenibile per gli esseri umani e per altre specie, così come lo è estrarre il carbone.

Quella vasta distesa di pascoli, da cui otteniamo così poco ad un prezzo ambientale così alto, sarebbe meglio usarla per rinselvatichire: il ripristino di massa della natura. Non solo perché questo aiuterebbe a rovesciare il catastrofico declino degli habitat e della diversità e dell’abbondanza di habitat, ma le foreste, le paludi e le savane assorbirebbero molto più carbone  anche della più sofisticata tecnica di allevamento.

La fine dell’allevamento di animali potrebbe essere difficile da digerire. Ma siamo una specie resiliente e adattabile. Abbiamo attraversato una serie di cambiamenti incredibili: l’adozione del sedentarismo, dell’agricoltura, delle città, delle industrie.

Adesso è tempo di una nuova rivoluzione, quasi profonda come quelle di altri grandi cambiamenti: lo switch ad una dieta vegetale. La tecnologia è – dipendentemente da quanto vuoi alimenti simili alla carne (il Quorn mi sembra abbastanza indistinguibile dal pollo o dal macinato) – o arrivata o proprio dietro l’angolo. Lo switch etico sta già avvenendo: anche oggi, ci sono mezzo milioni di vegani nel paese del roast beefs. E’ tempo di abbandonare le scuse, i falsi miti e le false comodità. E’ tempo di guardare le nostre scelte morali come lo faranno i nostri discendenti.

 

George Monbiot

Fonte: www.monbiot.com

Link: http://www.monbiot.com/2017/10/06/the-meat-of-the-matter/

6.10.2017

Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di GEA CAVOLI

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Anonimo
Anonimo
17 Ottobre 2017 , 7:55 7:55

La solita storia della setta dei vegani ,utilizzare qualsiasi discorso per esaltare la loro scelta demonizzare qualsiasi altra scelta di vita. Ogni volta che leggo qualcosa che parla di vegan si parla in termini catastrofici delle scelte di chi non la pensa come loro. Capisco che sia una scelta dettata dal marketing, metti paura e ti seguiranno, ma sinceramente non approvo questo modo di approcciare. So che mangiare meno carne sicuramente mi fa bene ma da qui a dirmi che sono un macellaio,un insensibile assassino e così via c’è ne vuole. I pensieri unici hanno fatto sempre male alle popolazioni e questo tema proposto in questo modo non fa differenza anzi inasprisce le posizioni. Infine non capisco l’uomo che si accalora giustamente per la salvaguardia degli animali ma poi di fronte al pianto di un bambino rimane indifferente…..

Nicolass
Reply to  Anonimo
17 Ottobre 2017 , 9:33 9:33

menate niente altro che sterili menate le tue… è incredibile come la gente pur di non cambiare le proprie abitudini, in questo caso culinarie, si arrampichi con disinvoltura sugli specchi senza un briciolo di vergogna. Il carnismo produce distruzione dell’habitat, estinzioni di massa, perdita di biodiversità, sofferenze ingiustificate a milioni di animali costretti a vivere in condizioni innaturali, malattie e morte…. e il problema sarebbero i vegani?. Ma andate a quel paese i vostri figli e nipoti vi malediranno perché con la vostra ingordigia e ignavia li avrete condannati ad una esistenza da incubo.

Anonimo
Anonimo
Reply to  Nicolass
17 Ottobre 2017 , 10:30 10:30

A quel paese ….. magari vai avanti tu che io ti seguo. Come al solito e come ho scritto di certe passioni possiamo farne a meno come difetti commenti rasenti il fascismo.

Trollerball
Trollerball
Reply to  Nicolass
17 Ottobre 2017 , 10:46 10:46

Sono gli esseri umani quelli che producono “distruzione dell’habitat, estinzioni di massa, perdita di biodiversità, sofferenze ingiustificate a milioni di animali”, non il carnismo. Eliminiamo pure il carnismo, ma i risultati non cambieranno.

Mechano
Reply to  Trollerball
17 Ottobre 2017 , 14:14 14:14

Intanto una delle cause l’hai eliminata.
Le altre dipendono tutte da un altro problema, il neoliberismo economico ed il capitalismo, sistemi sociali distruttivi della natura umana e dell’ambiente.

Holodoc
Reply to  Mechano
17 Ottobre 2017 , 14:25 14:25

Credo che non esista nulla di più neoliberista dell’essere vegani, contro la CO2, e anche un po’ gay…

gilberto6666
Reply to  Holodoc
17 Ottobre 2017 , 19:47 19:47

Da vegetariano (da molto tempo e senza far rumore) concordo.

Filippo Gregoretti
Filippo Gregoretti
Reply to  Holodoc
18 Ottobre 2017 , 12:03 12:03

E l’accoglienza, l’accoglienza dove la mettiamo?

stefano passa
Reply to  Nicolass
17 Ottobre 2017 , 14:32 14:32

perchè dovrei cambiare le mie abitudini??? per seguire i dettami di una setta?? no grazie, mi tengo le mie abitudini alimentari, come il resto dell’umanità da 10.000 anni a questa parte

Pyter
Reply to  stefano passa
17 Ottobre 2017 , 17:14 17:14

Infatti eravamo vegani fino a quando non sono sbarcati gli Elohim, o Anunnaki, che Iavè li fulmini.

Holodoc
Reply to  Pyter
17 Ottobre 2017 , 17:57 17:57

Troppi video di Biglino prima di andare a letto fanno male… non te lo ha detto il dottore? 😉

Pyter
Reply to  Holodoc
17 Ottobre 2017 , 18:24 18:24

No, l’ho letto parecchi anni fa (mi pare i primi anni 90) in un fumetto di Martin Mystere.

Filippo Gregoretti
Filippo Gregoretti
Reply to  stefano passa
18 Ottobre 2017 , 12:04 12:04

Le abitudini alimentari restano grazie a Dio, ma le cose di cui ci alimentiamo sono profondamente cambiate.

uomoselvatico70 uomoselvatico7
Reply to  Nicolass
17 Ottobre 2017 , 22:55 22:55

Scusa ma sapresti dirmi se nell’arrosto di tacchino ci sta bene il timo tra le erbe aromatiche?
Io metto sempre la salvia, l’aglio, il rosmarino, e le bacche di mirto ma che mi dici del timo?
Ci sta bene o magari rischio di rovinare tutto?
Per le patate arrosto ho già risolto, ma ho questo problema qua del timo, che non so decidermi..
Tu che dici?

Filippo Gregoretti
Filippo Gregoretti
Reply to  Nicolass
18 Ottobre 2017 , 12:02 12:02

Non ha mai mangiato carne in vita sua? Lei ha avuto la grazia di nascere vegano?

Mechano
Reply to  Anonimo
17 Ottobre 2017 , 11:09 11:09

Lo sai vero che tu parli sotto l’effetto di una dipendenza?
Lo sai che la carne e i suoi aminoacidi reagiscono sui recettori oppioidi proprio come fanno gli zuccheri, e causano dipendenza?

Poi la mente fa tutto il resto collegata con il verbos, a razionalizzare una scusa per non affrancarci dalla nostra dipendenza.

È bello studiare neuroscienze, capisci l’uomo e tutte le cazzate che dice, e perché le dice…

Primadellesabbie
Reply to  Mechano
17 Ottobre 2017 , 11:29 11:29

Non so se sia bello ma, o io sono un alieno, o la dipendenza di cui parli é una conseguenza di questi studi. Sto e sono stato lunghi periodi senza mangiare carne, anche degli anni, e assicuro che non succede nulla, da giovane notavo una diminuzione dell’aggressività. Ho fatto le stesse cose con alcool, caffè. dolci, pane, e anche lì non succede nulla.

Mechano
Reply to  Primadellesabbie
17 Ottobre 2017 , 11:46 11:46

Non prende dipendenze chi ha personalità integra ed è cresciuto in modo sano da un punto di vista affettivo.
La dipendenza è compensativa, come nel binge eating disorder e tutti gli overeaters. Il cibo compensa la mancanza di affetto in cui si è cresciuti.
Non è un caso che spesso nei disturbi borderline e bipolari ci sia anche disfunzione alimentare.

Una persona psicologicamente sana e con visione coerente della realtà può iniettarsi eroina senza prendere dipendenza.

Non esistono le dipendenze, esistono persone che hanno bisogno di qualcosa per compensarne un’altra.

Il cibo è la dipendenza più subdola ed a portata di mano che molti anno. Specie i gusti dolci o quelli sapidi.
È il motivo per cui in un hamburger la MacDonalds mette zucchero nella carne, nella salamoia dei cetrioli sottaceto e anche nel pane, sotto varie forme sia zucchero raffinato che destrosio.

Tutta l’industria alimentare conosce bene come causare dipendenza dai propri prodotti.

E la carne è un cibo che può causare dipendenza sia coi metodi di cottura, che attraverso la lavorazione, i salumi sono quelli peggiori.

Primadellesabbie
Reply to  Mechano
17 Ottobre 2017 , 11:59 11:59

E se uno cerca l’equilibrio tu gli togli la stampella perché é brutta da vedere? E ci fai su tutta una filosofia? E sottolinei che per fare le stampelle si rovina l’ambiente?

Preoccupiamoci dell’equilibrio a monte piuttosto, che spesso risente dell’intolleranza nei confronti dell’individualità di cui questa saga é una evidente protuberanza.

Mechano
Reply to  Primadellesabbie
17 Ottobre 2017 , 12:02 12:02

Il mio discorso è riassunto nella recente risposta a Tonguessy.
Questo pianeta può ospitare 15 miliardi di vegetariani e solo 3-4 miliardi di onnivori.

Da sola questa affermazione vera e scientifica perché viene da calcoli precisi, deve fare decidere di abbandonare questo tipo di alimentazione. O almeno ridurla a come nel dopoguerra, ossia una sola volta a settimana e anche meno…

Primadellesabbie
Reply to  Mechano
17 Ottobre 2017 , 12:16 12:16

“Vera e scientifica” lo dici a tua sorella (scusami la confidenza).

Adesso ragioniamo: ridurre il consumo di carni può essere un obbiettivo di buon senso e realizzabile, pensi di promuoverlo cercando di imporre il veganesimo?

E comunque se c’é il rischio che arrivino 15 miliardi di abitanti, e per di più vegani, mi impegno attivamente a promuovere anche MD, da cui finora non sono mai entrato, neanche per guardare.

fuffolo
fuffolo
Reply to  Mechano
17 Ottobre 2017 , 13:24 13:24

Il problema non è il numero ma la qualità.
Son troppi 15 ed anche 4 di miliardi, se parliamo di ominicchi sopravvissuti alla tarpea.

Holodoc
Reply to  Mechano
17 Ottobre 2017 , 14:04 14:04

Chi è dipendente da una cosa è dipendente da tutto. Ho un parente che è passato da fumo, alcool, maria, cocaina per poi “accontentarsi” di sesso, palestra e caffè…

stefano passa
Reply to  Mechano
17 Ottobre 2017 , 14:35 14:35

hahahahah lei mi sta dicendo che la dipendenza da eroina non esiste… vabbe abbiamo capito tutto

Mechano
Reply to  stefano passa
17 Ottobre 2017 , 15:22 15:22

No non esiste dipendenza da una sostanza.
Esistono persone che ne hanno bisogno e non riescono a staccarsene dal consumo.
Non è l’eroina in se che da dipendenza. Perché persone psicologicamente sane e integre possono assumerla senza divenirne dipendenti. Sono stati fatti studi in merito, dove due scienziati marito e moglie ne hanno fatto uso per qualche mese, per poi smettere.
Il loro studio è pubblico ma anche abbastanza scomodo.

A dire il vero c’è una droga che da dipendenza per intossicazione, è la crocodile, una droga sintetica a base di idrocarburi, usata in Russia perché poco costosa.

stefano passa
Reply to  Mechano
17 Ottobre 2017 , 16:12 16:12

Qualche mese non basta a farti diventare dipendente. Assumi eroina per circa 1 anno in dosi elevate e ne riparliamo,
E vatti a fare un giro nelle comunità italiane di recupero e vatti a vedere la realta

Mechano
Reply to  stefano passa
17 Ottobre 2017 , 22:56 22:56

Certo che diventi dipendente dopo un anno di intossicazione. Il sistema immunitario si riconfigura per smaltire la tossicità della sostanza, se gliela togli di colpo vai in crisi di astinenza.
È così che funzionano tutte le crisi di astinenza.
Ma come ti ho scritto, chi non ha problemi psicologici che lo legano alla sostanza stupefacente ne esce e/o smette quando vuole.

stefano passa
Reply to  Mechano
18 Ottobre 2017 , 0:01 0:01

ma come prima ha detto esattamente il contrario .. cito le sue parole…

“No non esiste dipendenza da una sostanza.
Esistono persone che ne hanno bisogno e non riescono a staccarsene dal consumo.”

faccia pace con i suoi pensieri

Deheb
Deheb
Reply to  Mechano
18 Ottobre 2017 , 12:33 12:33

Passi per la riconfigurazione, che potrebbe avere un fondamento, in un certo senso e spiegato in un certo modo…..ma l’astinenza del sistema immunitario mi giunge nuova….

stefano passa
Reply to  Mechano
17 Ottobre 2017 , 14:34 14:34

effettivamente siamo dipendenti dal cibo, lei no???

Mechano
Reply to  stefano passa
17 Ottobre 2017 , 15:19 15:19

Io posso passare da un cibo all’altro senza sentire mancanza del precedente.
Forse quello che mi piace di più è quello che mi dava mia madre, e spesso vado a mangiare da lei.
E mia madre è diventata vegana a 70 anni e sta eliminando molti farmaci…
Ma per lei è stato facile, da siciliana è sempre stata tendenzialmente vegetariana, e sa cucinare benissimo moltissime verdure.

Il cibo è soprattutto questione culturale ed emotiva.

Anonimo
Anonimo
Reply to  Mechano
17 Ottobre 2017 , 15:26 15:26

Preferisco una risposta come la tua condita da scienza spicciola piuttosto che Invettive stile setta o peggio. Che poi sia sotto effetto di qualcosa potrei dire lo stesso di molti di noi che forse sono in astinenza.

An 19th century man
An 19th century man
Reply to  Mechano
18 Ottobre 2017 , 11:58 11:58

Gne gne gne, bla bla bla, that’s all I want to say to you.

Deheb
Deheb
Reply to  Mechano
18 Ottobre 2017 , 12:18 12:18

E’ possibile sapere quali sono questi peptidi e come raggiungerebbero il sito recettoriale?

Su quali recettori andrebbero ad agire µ, ∂, k?

E’ possibile che l’unico effetto che otterrebbero questi peptidi sia l’assuefazione?

I peptidi oppioidi endogeni (detti anche endorfine) ottengono lo stesso effetto o è diverso?

Luca R
Luca R
Reply to  Deheb
18 Ottobre 2017 , 12:28 12:28

se non fosse che non passano la barriera emato-encefalica quindi non possono raggiungere i recettori per gli oppioidi che sono dentro il cervello, ma lui studia neuroscienze!! HAHAAHAAHA
All’università di Wikipedia et similia.
Dice tante di quelle castronerie che non mi capacito!
Almeno l’umiltà di non pontificare da esperto su argomenti che non conosce e spacciandosi per esperto pretentere di essere superiore ed avere la verità in tasca, giudicando e insultando per di più!
Moderatore please!

Filippo Gregoretti
Filippo Gregoretti
Reply to  Anonimo
18 Ottobre 2017 , 12:02 12:02

Da vegano da tanti anni, sono molto molto d’accordo con te. Ormai mi vergogno a dirlo, dico solo che sto a dieta.

Anonimo
Anonimo
Reply to  Filippo Gregoretti
18 Ottobre 2017 , 20:24 20:24

Guarda che quello che scrivo lo scrivo a ragion veduta visto che in casa ho molti vegani che però non arrivano a minacciare o a demonizzare ogni altro tipo di alimentazione che non sia la loro, come io Non gli dico certo che stanno sbagliando. È una questione di rispetto cosa rara a trovarsi oggi. Comunque sono anche io del l’avviso di mangiare meno carne.

Filippo Gregoretti
Filippo Gregoretti
Reply to  Anonimo
18 Ottobre 2017 , 20:46 20:46

Si si percepiva che lo scrivi a ragion veduta. Purtroppo essere vegano, che è semplicemente una dieta, da molti viene vissuta come un’identità. E l’identificazione è la causa di molti malesseri 🙂 un saluto.

Tonguessy
17 Ottobre 2017 , 8:00 8:00

“Quale pazzia odierna farà ribrezzo ai nostri discendenti?”
Articoli come questo, almeno spero.

Mechano
Reply to  Tonguessy
17 Ottobre 2017 , 11:16 11:16

Fai parte anche tu come Nathan dei tossicodipendenti da aminoacidi carnei?

Tonguessy
Reply to  Mechano
17 Ottobre 2017 , 11:19 11:19

Parliamoci chiaro: io non ti ho offeso, non ti ho catalogato come affetto da qualche forma di tossicodipendenza. Magari lo penso, ma non lo scrivo. Capisci la differenza?

Mechano
Reply to  Tonguessy
17 Ottobre 2017 , 11:27 11:27

No il mio discorso è molto più complesso. Il cibo causa dipendenza. E se tieni conto che nello stomaco ci sono prolungamenti del sistema nervoso periferico, capisci che l’uomo col cibo ha una relazione molto stretta. La prima è di tipo affettivo. È la mamma che da piccolo ti premia con il dolcetto o qualche cibo buono. Ed oggi ti premia con il cioccolato Kinder, e ti da i bastoncini di merluzzo. Ti fa l’hamburger del supermercato, e ti porta al Mc Donalds. Ci si affeziona ad alcuni tipi di cibo per ovvi motivi affettivi. A questo devi aggiungere che sale e zucchero danno dipendenza. Ma lo danno anche gli aminoacidi della carne e altre sostanze contenute in ciò che mangiamo. Inoltre la cottura arrosto produce idrocarburi policiclici aromatici cancerogeni e tossici. Intossicano per accumulo, e il sistema immunitario si riconfigura per smaltirli. Se li togli repentinamente, hai la crisi d’astinenza tipica di tutti i tossicodipendenti. Abbandonare l’alimentazione carnea per molte persone è impossibile perché gli provoca sofferenza psicologica che si traduce quasi subito in fisica, per motivi psicosomatici. La maggior parte degli onnivori sono intossicati, e comunque sono dipendenti da ciò che mangiano. Per questo è così difficile per… Leggi tutto »

Tonguessy
Reply to  Mechano
17 Ottobre 2017 , 11:38 11:38

No, il discorso è molto semplice: tu hai il dovere di rispettare chi la pensa diversamente da te. Io mi voglio avvelenare con i cibi che mi piacciono e tu puoi fare lo stesso per quello che mi riguarda. Qui finisce la storia. Tossicopendente lo puoi tranquillamente dire ai tuoi parenti e amici.

Mechano
Reply to  Tonguessy
17 Ottobre 2017 , 11:53 11:53

No il discorso non è più molto semplice nel momento in cui il tuo avvelenamento insieme a milioni di tuoi simili avvelena la mia aria e la mia acqua. Avvelena i miei figli, e le mie piante. Causa sfruttamento della gente, del terreno, degli animali. È di questo che parla l’articolo. Per cui mi permetto di giudicarti, nella misura in cui capisco che per fare 100gr della tua carne ci vogliono 10kg di cereali che potrebbero dare da mangiare ad un’intera famiglia per una settimana. Mi permetto quando vedo le statistiche fatte con la matematica dei grandi sistemi che dicono che 3-4 miliardi di persone che vogliono mangiare carne saranno costretti ad eliminarne altri 7 miliardi che non potranno, perché questo pianeta può ospitare solo 3-4 miliardi di onnivori, quando invece potrebbe ospitare 15 miliardi di vegetariani. Io non faccio discorsi etici, faccio discorsi scientifici, parlo con le nozioni della psicologia, delle neuroscienze, dell’ingegneria, della matematica statistica. Non parlo come fai tu con la pancia e i nervi collegati ai villi intestinali che vogliono mangiare carne morta perché solo questo mi da soddisfazione. Quindi fai a meno di indisporti, e fare finta di non voler capire che mangiare carne non… Leggi tutto »

Tonguessy
Reply to  Mechano
17 Ottobre 2017 , 12:00 12:00

Lo sapevo che finivi a farti scudo di una presunta scienza per difendere la tua superiorità e denigrare l’altrui inferiorità dettata da evidente tossicodipendenza. Ma con me non funziona. Ricordati questo: La scienza non è neutra. E’ funzionale al sistema. Tutti gli scienziati si fanno scudo con la scienza, anche quando uccidono. Sai quanti morti fa la malasanità? Eppure sono tutti ancora lì, che cantano le loro litanie scientifiche su come guarire l’umanità. Proprio come stai facendo tu. Ma che te lo dico a fare? Tanto sai già tutto. Anzi di più.

Mechano
Reply to  Tonguessy
17 Ottobre 2017 , 12:58 12:58

Quindi continui a confermare la mia tesi sulla tua dipendenza dalla dieta carnea?

Adesso arrivi pure a negare la scienza e per l’esattezza la matematica della statistica e l’evidenza che per 100gr di muscolo bovino ci vogliono 10kg di cereali.

Per ora nel pianeta ci si ammazza per il potere, il denaro, le risorse come il petrolio e i minerali.
Ma già si inizia ad uccidere per il cibo.

Quanto tempo ti ci vorrà a capire che la consapevolezza della violenza dell’uomo contro l’animale e dell’uomo contro l’uomo passa anche per il cibo?

Sei stato disposto a rinunciare al carburatore per l’iniezione, e presto dovrai rinunciare al motore endotermico per quello elettrico.
Ma la maggior quantità di inquinamento proviene dal cibo.
Perché il cibo è così difficile da trattare come argomento per persone come te?

Glock
Reply to  Mechano
17 Ottobre 2017 , 14:19 14:19

Ho sempre odiato la carne. Non perché mi facciano pena gli animali, a dir la verità non ci pensavo, da bambino. E anche ‘sta storia dell’ambiente mi lascia freddino. Semplicemente la carne non mi piace, amen. Il pesce un po’ sì, ma neanche quello mi fa impazzire. Quando ero piccolo i miei genitori erano preoccupatissimi, hanno cercato di farmi mangiare carne in tutti i modi, con le buone e con le cattive. Quando sono andato ad abitare per conto mio è stata una liberazione: basta con questa tortura della carne! Ho assaggiato una sola volta un panino di McDonald in tutta la mia vita. Anche la carne genuina mi fa altrettanto schifo, però. Sopporto, a volte, gli hot dog, perchè è carne mascherata: l’affumicato maschera il sapore della carne, l’aspetto è molto lontano da quello di un brandello di tessuto animale. Credo sia per quello che mi piacciono un po’ (non che mi facciano impazzire, mi piacciono un po’). Neanche i formaggi mi piacciono e neppure il miele, perchè “mi sa di api” e ho la fobia degli insetti. Fra le altre cose, ho notato che i bambini non è che vadano pazzi per la carne, in genere è un… Leggi tutto »

Tonguessy
Reply to  Glock
17 Ottobre 2017 , 14:44 14:44

Massimo rispetto per chi non consuma carne. Spesso invito a cena amici vegetariani e non serve farli sentire in imbarazzo con pietanze a base di carne. Il problema è che questo sentimento (almeno qui su CDC) non è reciproco. Chi mangia altro troppo spesso si mette sul piedistallo e sputa sentenze come meglio gli piace su chi mangia diverso.

Mechano
Reply to  Tonguessy
17 Ottobre 2017 , 14:48 14:48

O sono gli onnivori a sentirsi inferiori e quindi giudicati, per cui mettono in atto i classici meccanismi di difesa che si studiano al primo anno di psicologia?

Mechano
Reply to  Glock
17 Ottobre 2017 , 14:46 14:46

Mio figlio di 4 anni quando gli viene proposta carne dice “non la voglio perché io voglio bene agli animali”. Per lui è stato qualcosa di naturale e legato intimamente alla sua natura di bambino e quindi essere amorevole per eccellenza. Sono d’accordo sul fatto che impariamo a mangiare, come si imparano altre cose. E oggi veniamo indottrinati al consumo di cibo industriale esattamente come per le altre cose. Il leone non si ammala se mangia solo carne, la gazzella non si ammala se mangia solo erba. Però l’uomo si ammala se mangia solo carne che deve necessariamente cuocere. E si cura se mangia solo vegetali frutti in particolare, ortaggi, e vegetali a foglia verde, e possibilmente crudi. Evidentemente la carne non è il suo cibo di elezione. Ma per qualche motivo qualcuno gli ha insegnato a mangiarla e prediligerla. I vegani per moda, e quelli che vogliono rendere vegano il proprio cane e il gatto li considero persone malate. La sofferenza e la morte sono cose che hanno sempre fatto parte del creato, e danno significato alla vita stessa. Motivo per cui credo che anche un animale abbia diritto a morire dignitosamente, che si tratti della gazzella mangiata dal… Leggi tutto »

Tonguessy
Reply to  Mechano
17 Ottobre 2017 , 14:48 14:48

Quindi continuo a confermare che dall’alto del tuo scranno sputi inutili sentenze, atteggiamenti tipico della setta dei vegani. E che tu continui a negare le evidenze che meno ti piacciono. Come il fatto che è stata la scienza a generare la prima bomba atomica (Hiroshima) e poi a continuare per quella bella strada con Chernobyl prima e Fukushima dopo. E non hai risposto riguardo alle statistiche di morti per malasanità: ti brucia così tanto rispondere riguardo a questa scienza?

Mechano
Reply to  Tonguessy
17 Ottobre 2017 , 22:58 22:58

La scienza è come tutti gli strumenti che ha inventato l’uomo, ne puoi fare uso buono ed uso cattivo.
Quelli che hai elencato sono usi cattivi.

Tu stai annoverando tra gli usi cattivi anche il volerti togliere l’oggetto della tua dipendenza… La tua bistecchina quotidiana.
Ma che cattivi questi medici oncologi e nutrizionisti. Cattivi i matematici e gli esperti di statistica e di teorie dei grandi sistemi.
Proprio cattivi!

stefano passa
Reply to  Mechano
17 Ottobre 2017 , 14:41 14:41

vediamo, perciò lei usa solo prodotti rigorosamente biologici, ha la casa energeticamente autonoma, non usa l’auto, non usa aerei , non usa materiali plastici, si lava solo con sapone di marsiglia ecc ecc ,
altrimenti anche lei inquina la mia aria e la mia acqua

Mechano
Reply to  stefano passa
17 Ottobre 2017 , 23:03 23:03

Guarda mi viene a noia quando arriva il cretino che svia il discorso per fare apparire non puro, pulito, cristallino come non lo è lui ovviamente.
Allora dici che se riesci a dimostrare che in fondo una macchina ce l’ho anch’io allora anche tutto il resto è da buttare.

Il mio discorso è chiaro e semplice. Se hai un’etica, empatia verso i tuoi simili e verso gli animali e compassione nel significato buddista di questo termine, non ha senso continuare a mangiare carne.

Se nonostante ci si renda conto del dolore che si infligge agli animali e all’ambiente, di quello che si infligge a se stessi con i problemi di salute, ci si ostina a voler continuare così, o si è stupidi o ci sono problemi di dipendenza da quella determinata alimentazione.

La scienza si è espressa ed ha detto che la carne non serve, ed è danno. Ha anche detto che le diete vegane sono valide per ogni categoria di persona.
Non ha alcune senso voler allevare ed ammazzare animali per il gusto di mangiarli.
Come non ha senso l’allevamento intensivo e la distruzione dell’ambiente per dargli da mangiare a questi animali.

stefano passa
Reply to  Mechano
17 Ottobre 2017 , 23:57 23:57

e no non funziona cosi… lei ha accusato una persona di inquinare le sue acque e la sua aria, ora mi aspetto che chi fa certe accuse, abbia un comportamento che non inquini le acque e l’aria altrui,
lei ha un comportamento del genere???
le rammento che i prodotti vegetali inquinano quanto i prodotti animali,
vediamo se riesce a smentirmi….

Mechano
Reply to  stefano passa
18 Ottobre 2017 , 0:08 0:08

Ovunque vengo a conoscenza di implicazioni ambientali non sostenibili dei miei comportamenti io li cesso o li riduco all’indispensabile.

stefano passa
Reply to  Mechano
18 Ottobre 2017 , 0:18 0:18

bene cominci a non usare internet, il quale consuma energia generata da combustibili fossili….

Primadellesabbie
Reply to  Mechano
18 Ottobre 2017 , 2:11 2:11

L’agricoltura, ad esempio, ha implicazioni ambientali, non é sostenibile.

Obbliga alla difesa della proprietà, quindi armati per difenderla, o leggi, polizie, giudici, prigioni, ecc,
Poi un’organizzazione gerarchica per costringere gli ultimi della fila a lavorarla.
Poi serve una religione per stabilizzare la catena gerarchica.
Tutto questo richiede una struttura come lo Stato, quindi esercito, politica, demagogia, ecc. ecc.

I pellerossa, tranne quelli più meridionali, corrotti dal neolitico, praticavano un modello di vita sostenibile.

Mechano
Reply to  Primadellesabbie
18 Ottobre 2017 , 13:15 13:15

Mai vista un’accozzaglia di tali cazzate in un solo messaggio…
Tutto per giustificare la bistecca. Ma dimmi, la bistecca la mangi da sola? E non ce le metti due patatine al forno, o un’insalata verde?
E la frutta dopo non la mangi?
Quindi l’agricoltura non sostenibile vale solo per le popolazioni vegane?

E il progresso tecnologico, e i trattori e l’agricoltura meccanizzata dove la mettiamo? E gli stati democratici, e il diritto romano su cui si basa il diritto internazionale?

Ma come si fa a ridurcisi in un tale stato come il tuo?

Primadellesabbie
Reply to  Mechano
18 Ottobre 2017 , 14:41 14:41

No, qui sei tu che ricevi le obiezioni come attacchi personali o ai tuoi correligionari e vedi cazzate dove non ci sono. Conciarsi a vivere in una dimensione talmente semplicistica e ostinarsi a volerla credere, e farla credere, di uno spessore tale da poter servire da base per risolvere problemi che hanno cause ed implicazioni di ben altra portata, é proprio di quell’entusiasmo infantile così congeniale alla diffusione della cieca fiducia nel metodo scientifico congiunto all’abbandono di ogni forma di precauzione e prudenza. Le assurdità che ne derivano sono qui ampiamente illustrate congiuntamente ad evidenti contraddizioni, spesso ostentate quasi a sfida ed intimidazione del buon senso di chi legge, e allo stile adatto, in maniera da costituire un insieme didattico a disposizione degli interessati e degli appassionati di curiosità e fissazioni. Preciso che non intendo censurare in alcun modo la libera scelta di vivere da vegetariani, che al contrario apprezzo. Chi non si perda in bagattelle sa bene che le osservazioni che ho ricordato succintamente, dopo la supponente ostentazione: “Ovunque vengo a conoscenza di implicazioni ambientali non sostenibili dei miei comportamenti io li cesso o li riduco all’indispensabile.” hanno fondamento, ed é probabilmente il punto su cui si sta focalizzando… Leggi tutto »

Mechano
Reply to  Primadellesabbie
18 Ottobre 2017 , 15:17 15:17

Ci sono attività inquinanti e poco rispettose dell’ambiente che possono essere limitate a quanto il pianeta e i territori possono subire e compensare o riprodurre e rigenerare. Le teorie che studiano queste capacità sono le teorie dei grandi sistemi una branca delle scienze matematico-statistiche applicate a sistemi complessi in stretta relazione tra loro. Su queste teorie si possono appoggiare le future società basate sulle risorse e non sul capitalismo consumista neoliberista. Tutte la attività del progresso umano hanno ripercussione su territorio ed ambiente. Tutto sta a trovare le giuste scienze ed i giusti compromessi politico-economici per assecondare la disponibilità ed i ritmi di rigenerazione delle risorse del pianeta. Una delle quali per esempio nel campo del diritto romano è dare alla Natura lo status di soggetto giuridico, che abbia diritto alla difesa in un tribunale contro gli abusi indiscriminati. Non essendo essa stessa in grado di difendersi dagli abusi. Dove gli abusatori possono essere condannati alla bonifica e il risanamento, e a rifondare i paesi dove sono situati i territori e gli ecosistemi. Il progresso scientifico oggi segue di pari passo quello militare, ossia le tecnologie di grado A prima vengono progettate per applicazioni militari e aero-spaziali e poi arrivano… Leggi tutto »

Primadellesabbie
Reply to  Mechano
18 Ottobre 2017 , 16:10 16:10

Ma ce la fai, dato che chiami in campo l’etica una parola si e una no, a capire che non ci sono aggettivi per una persona che ponendosi a questo modo, ricorda qualche integralista negli intervalli del concilio di Trento: “La mia non è una visione semplicistica. È la visione di chi ha una personalità integra che non soffre di nevrosi e psicosi che gli impongono la necessità di compensare col possesso, l’ostentazione e il potere a causa di mancanze interiori, o perversioni. Vivere per il godimento personale fregandosene dei propri simili è una caratteristica delle psicosi. Negli individui malati…” E un peccato che tu non ti riprenda. Sul discorso che ti appassiona tanto, e che appoggi con dati e studi la cui attendibilità é certa, non mi sento coinvolto, ma sono incuriosito da come tanta passione possa impedirti di vederne i limiti e le grossolane assurdità. In questi giorni ho letto di un episodio che riguarderebbe Trump. Sembra che, a una riunione di esperti e strateghi che aveva organizzato prima di diventare Presidente, per trovarsi preparato ed aggiornato sul tema delle armi atomiche, ad un certo punto abbia posto una domanda: “se le abbiamo e funzionano, perché non le… Leggi tutto »

Mechano
Reply to  Primadellesabbie
18 Ottobre 2017 , 20:59 20:59

Come confrontare mele con patate insomma…
Oggi la produzione di carne è incentivata. Togli gli incentivi sale di prezzo e diminuisce il consumo.
Domani la inizi a tassare e diminuisce ancora il consumo.
Poi fai il terrorismo come con le sigarette con la scritta cancerogeno sulle confezioni.
Poi nei ristoranti fai aree delimitate dove il mangiatore di carne ha la sua saletta emarginata proprio come i fumatori in certi locali sono al chiuso con l’aspiratore.

Non ci vuole mica tanto…
Sarà ancora consumata? Probabilmente si. Ma sarà molto ridimensionato il consumo.

DesEsseintes
DesEsseintes
Reply to  Mechano
18 Ottobre 2017 , 21:24 21:24

“Poi fai il terrorismo come con le sigarette con la scritta cancerogeno sulle confezioni.
Poi nei ristoranti fai aree delimitate dove il mangiatore di carne ha la sua saletta emarginata proprio come i fumatori in certi locali sono al chiuso con l’aspiratore.”

Mmmmuahrahrahrahrahr..:D 😀 😀

kleber
kleber
Reply to  Mechano
22 Ottobre 2017 , 12:45 12:45

bravo, Santo subito !

Holodoc
Reply to  Mechano
17 Ottobre 2017 , 13:11 13:11

Scusa Mechano, ma aldilà della questione carne, è lapalissiano che “il cibo crei dipendenza”, altrimenti smetteremmo di mangiare e moriremmo!
Lo stesso si può dire del sesso… si può imparare a farne a meno, certo, ma poi si ha l’effetto collaterale che si chiama estinzione.

Tutti abbiamo dipendenza per i cibi della nostra infanzia, tutti ci giriamo quando passa un bel fondoschiena… è la natura umana, baby!
Forse in futuro mangeremo tutti pastoni vegani e ci riprodurremo in vitro… ma saremo ancora umani?

Mechano
Reply to  Holodoc
17 Ottobre 2017 , 13:49 13:49

L’ultimo passo dell’evoluzione umana forse sarà il breatharianismo o la capacità di assumere energia direttamente dal sole. È da lì che arriva l’energia che le piante accumulano in forma biochimica, e ci mettono a disposizione fin da quando esistiamo. Mangiare un animale che a sua volta ha mangiato un vegetale, è innanzitutto uno spreco, se parliamo scientificamente. Ed è solo un piacere macabro di chi ha questa abitudine e non si pone problemi etici. Come ho scritto per 100gr di muscolo servono 10kg di cereali, tolto ciò che brucia l’animale per vivere il resto diventa scarto sotto forma di escrementi, fluidi e gas. 100gr un solo pasto di carne, 10kg di cereali e legumi una persona riesce a farseli bastare per quasi un mese, una settimana una famiglia di 4 persone. Non discuto in maniera asettica, ma ponendomi il problema di come sfamare 10/15 miliardi di persone. Tra i cibi per vegani ci sono un sacco di trasformazioni che non fanno mancare i cibi di origine animale, e non sono per niente male, solo sono leggermente diversi. È solo questione di abitudine. Tu vuoi parlare di etica e sopravvivenza, diritti umani, amore e tolleranza con chi ha già abitudini che… Leggi tutto »

Nat
Nat
Reply to  Mechano
17 Ottobre 2017 , 16:44 16:44

Mechano ha detto: “Non discuto in maniera asettica, ma ponendomi il problema di come sfamare 10/15 miliardi di persone.”

E se contemporaneamente ci ponessimo il problema di come ridurre progressivamente la popolazione a 2/3 miliardi?

Huber
Huber
Reply to  Nat
17 Ottobre 2017 , 19:18 19:18

Gli anziani dicono che prima a 40 anni ti buttavano a mare …

Nat
Nat
Reply to  Huber
18 Ottobre 2017 , 11:21 11:21

Questa non la sapevo. Potresti spiegare meglio?
Sembra interessante 🙂

Huber
Huber
Reply to  Nat
18 Ottobre 2017 , 15:27 15:27

Il nonno mi raccontava questa storia quando l’argomento era la vecchiaia ,gli acciacchi e il poco rispetto dei giovani verso gli anziani…Prima, tanto tempo fa che non si sa nemmeno quanto,le persone arrivate a 40 anni le buttavano a mare !Nipote!!!non prima…Non dopo… Il giorno del compleanno!e se non lo sapevano si regolavano con le lune! bene, una volta un figlio doveva portare il padre a mare e buttarlo, lo mise sul traino insieme ad altre cose: cesti , contenitori di terracotta e iniziarono a scendere verso mare, per la strada il giovane si chiedeva come facesse una certa famiglia ad avere raccolti abbondanti, trovavano sempre il fieno migliore per gli animali che cosi gli facevano fare formaggio buonissimo e tutto gli sembrava molto meglio rispetto agli altri, il “vecchio ” ascoltava e non diceva nulla, arrivati a Leuca il figlio disse al padre: Tata, lo sai perché stiamo qua!e il vecchio disse: aspetta! lo vuoi sapere perché a quello gli va tutto bene? Quelli sanno tutto perché il vecchio non l’hanno mai buttato a mare, lo tengono nascosto in cantina !!!(non era vero !mi diceva sempre il nonno, quelloera furBo e dicendo cosi si è salvato)il vecchio che sa… Leggi tutto »

Nat
Nat
Reply to  Huber
18 Ottobre 2017 , 16:01 16:01

Carina. Sai che c’è però? La realtà delle cose ha superato la fantasia ed ha mandato al diavolo pure tante perle di saggezza popolare. L’allungamento della vita media, la trasformazione degli stili di vita e l’accelerazione del processo tecnologico hanno prodotto cambiamenti tali da stravolgere ogni vecchio schema. Schemi che per secoli, anzi millenni, sono stati validi oggi non funzionano più. In altri tempi solo i “ricchi” campavano fino a settanta, ottant’anni. I figli dei comuni mortali (il 99,9999999999999999%) ereditavano il gruzzoletto di famiglia in età “utile” e non dovevano accollarsi il mantenimento degli anziani. Generalmente il proprio reddito e/o il piccolo patrimonio familiare per quanto misero fosse, bastava a sostenere le nuove generazioni e a perpetrare tale modello di accumulo. Il consumo di risorse complessivo era limitato come lo era il tasso di sviluppo demografico. La saggezza e gli insegnamenti degli anziani erano utili, validi e senza tempo. Oggi hai una speranza di vita in progressivo aumento, una natalità che sfiora lo zero, un “innarrestabile” boom demografico su scala globale, un eccesivo sfruttamento delle risorse che giocoforza diventano sempre più limitate ed un processo produttivo sempre più complesso che rende ogni competenza obsoleta nel giro di pochi anni. Come… Leggi tutto »

Huber
Huber
Reply to  Nat
20 Ottobre 2017 , 10:57 10:57

Sono d’accordo, e il voler trovare il modo di sfamare 15 miliardi di persone con l’agricoltura non è risolvere il problema ma semplicemente spostarlo, invece di avere una insostenibile produzione di carne si avrebbe una insostenibile produzione di vegetali (come se ora che siamo “solo” 7 miliardi non lo sia già …) l’agricoltura intensiva è deleteria quanto gli allevamenti intensivi…pensiamo allo sfruttamento del terreno, all’uso di concime chimico o di antiparassitari, perché se devi coltivare per 15 miliardi di persone non puoi permetterti che la cocciniglia ti mandi tutto a puttane…creare un ciclo virtuoso(allevare gli animali in giardino, gli animali mangiano gli scarti del frutteto e dell’orto sinergico, i parassiti. La cacca degli animali concima la terra, ( senza perdere tempo a isolare ciò che serve alla pianta in laboratorio) la pianta cresce forte gustosa e ricca di tutte le sostanze organolettiche che non troveresti in una cicoria coltivata nei lager intensivi) nel proprio territorio è la cosa più conveniente da fare per salvaguardare la natura la gente e gli animali del proprio territorio …poi la selezione naturale farebbe il resto… Non farei più figli di quelIi che posso sfamare e crescere dignitosamente…

Mechano
Reply to  Nat
17 Ottobre 2017 , 23:21 23:21

Vuoi proporre anche tu gasature, campi di sterminio, sterilizzazione di massa, e altri metodi divertenti?

Tutte le volte che mi sono confrontato con persone che si ponevano questo problema al limite dell’ossessione, parlando ho poi scoperto che avevano un qualche problema nelle relazioni umane. Erano o depressi, o disturbo antisociale, o sociopatici, o agorafobici.

Una volta ero ad un grande mercato rionale nella mia città pieno di gente con molti stranieri, con una ragazza affetta da disturbo borderline. Le prese il panico, aveva paura e tratteneva il fiato in mezzo a tanta gente e molti anche stranieri.

Ti pensi che dare la possibilità di uccidere 4 miliardi di persone ad uno psicotico con problemi nelle relazioni umane col diverso e lo straniero sia una cosa buona?

Nat
Nat
Reply to  Mechano
18 Ottobre 2017 , 11:17 11:17

Veramente quello che parla di “uccidere 4 miliardi di persone” tramite “gasature, campi di sterminio, e sterilizzazione di massa” sei tu. Ti hanno mai detto che sei un po’, come dire, “speciale”? Fa niente 😀 Però, visto che si parla di “neuro”… Parliamo di neurobiologia. “Per molto tempo la botanica si è limitata alla semplice opera di catalogazione delle diverse specie vegetali e poco più. Solo adesso iniziamo a capire che il mondo vegetale è complesso quanto il regno animale. Le prerogative che credevamo esclusive degli animali finalmente le stiamo scoprendo anche nel mondo vegetale, con meccanismi fino a poco tempo fa ignoti o ampiamente sottovalutati.
 Ferormoni per la comunicazione, strategie sessuali uniche e curiose, impulsi microelettrici che si propagano lungo tutta la pianta analoghi agli impulsi nervosi animali. Perfino un complesso sistema che svolge funzioni analoghe al sistema nervoso centrale animale è stato individuato dal Laboratorio Internazionale di Neurobiologia Vegetale dell’Università di Firenze guidato dal prof. Stefano Mancuso. Anche qui il sistema neurale vegetale mostra strategie evolutive interessanti per certi versi simili gli animali: un reale sistema di reti complesse in grado di discernere i diversi stimoli esterni. Ma mentre negli organismi bilaterali e nei vertebrati il complesso nervoso… Leggi tutto »

Mechano
Reply to  Nat
18 Ottobre 2017 , 11:31 11:31

E dove avrei scritto che propongo gasature, sterilizzazioni e campi di sterminio?
Siete voi a parlare di riduzione demografica, come se fosse realmente un problema.

Io propongo di divenire vegani per permettere a tutta la popolazione mondiale di mangiare.
Perché la dieta vegana permetterebbe fino a 15 miliardi di abitanti nel pianeta.
E ci si dimenticherebbe del problema demografico per molti decenni.

Voi invece per non rinunciare a mangiare carne morta perché non è possibile questo tipo di alimentazione per più di 3-4 miliardi, parlate del fatto che il pianeta è troppo affollato.

Poi andare a tirare fuori le solite cazzate sulle piante che sarebbero esseri senzienti anche loro lascia il tempo che trova…
Se noi fossimo carnivori, forse non ci sarebbe neppure il problema su quale cibo è giusto mangiare.

Nat
Nat
Reply to  Mechano
18 Ottobre 2017 , 11:54 11:54

“Poi andare a tirare fuori le solite cazzate sulle piante
che sarebbero esseri senzienti anche loro lascia il tempo che trova…”

Ma come neuro-scienziato? La neurobiologia non ti garba? Dissonanza cognitiva o specista convinto?

Circa il problema demografico, che dire? Stessa cognizione e
preparazione. In certi casi è meglio non infierire.

Ps: Io non ho mai parlato né di uccidere né di gasature,
sterilizzazioni e campi di sterminio. Ergo o soffri di qualche tipo di condizionamento da cui il riflesso pavloviano o più semplicemente non ce la fai. Natura matrigna.

Mechano
Reply to  Nat
18 Ottobre 2017 , 12:04 12:04

No, parlate del problema demografico come se fosse un problema. E ripetete ancora che siamo troppi in questo pianeta.
E ciò è totalmente falso.
Siete adulti ma avete ancora problemi di valutazione delle proporzioni spaziali della realtà come i bambini sotto gli 8 anni.

Riguardo alla neurobiologia, non è che me ne freghi più di tanto se le insalate piangono quando vengono recise. Di sicuro agli alberi non dispiace avere colti i loro frutti.
Come non piangerei per gli animali se gli umani fossimo carnivori e fossimo costretti ad ucciderli.
Ripeto se la nostra specie si fosse evoluta dai felini, il problema non esisterebbe. Ma non siamo carnivori, e manco onnivori.
Ci provano a smentire questa affermazione, portano esempi riguardo alla dentatura e la presenza dei canini, quando il gorilla fruttariano ha canini impressionanti.

Non c’è scusante per la dieta carnea,
è ingiusta;
è inquinante;
è insostenibile;
è insalubre;
è problematica.
In una sola parola è totalmente INUTILE!

Allora perché insistere? O per stupidità o per dipendenza è ovvio!

Nat
Nat
Reply to  Mechano
18 Ottobre 2017 , 14:05 14:05

“Houston, abbiamo un problema!”

Primadellesabbie
Reply to  Nat
18 Ottobre 2017 , 14:52 14:52

Qui Houston: arrangiatevi!

DesEsseintes
DesEsseintes
Reply to  Mechano
18 Ottobre 2017 , 1:02 1:02

comunque è vero che il cibo provoca dipendenza
io per esempio dopo un po’ che ho smesso di mangiare sento il desiderio di mangiare di nuovo

Primadellesabbie
Reply to  DesEsseintes
18 Ottobre 2017 , 1:57 1:57

Gli uccelli da preda sono in grado di dirigere la digestione. Quando sentono che ci sarà maltempo e che quindi non potranno cacciare efficacemente, sono in grado di trattenere nello stomaco alcune parti del cibo ingerito, quelle che verranno poi espulse nel bolo, anche per giorni, in modo da lenire i morsi della fame.

Vedi se l’informazione può aiutarti.

DesEsseintes
DesEsseintes
Reply to  Primadellesabbie
18 Ottobre 2017 , 2:38 2:38

Stavo pensando proprio la stessa cosa in questi giorni. Sono un sostenitore dell’idea che gli animali non sono esseri inferiori e che anzi per alcuni versi la nostra razionalità comporti una diminutio delle nostre facoltà. In qualche modo ne è anche l’unico rimedio se consideriamo che rispetto a un animale medio del nostro peso siamo molto più deboli e lenti. Ma è la questione di cui parli che mi interessa. Per esempio come si sa i gatti nonostante siano carnivori sono erboristi e già questo dovrebbe far riflettere sul fatto che la capacità di capire le proprietà di una pianta possono essere anche non logico deduttive. Se poi si dice che ci arrivano per “istinto innato” le implicazioni diventano ancora più complesse. Comunque sia un animale evidentemente riconosce dall’odore alcune proprietà di un vegetale (chimiche…o mediche…leggera differenza, forse…) ed è una cosa notevole. La cosa che mi ha colpito di più però sono gli scimpanzé alle prese con i parassiti intestinali. Si era osservato nel 1938 che quando sono malati mangiano diverse varietà di una pianta che si chiama Aspilia, alcune di queste varietà la mattina, lentamente, da soli e senza masticare. Si era verificato che questo migliorava la loro… Leggi tutto »

Primadellesabbie
Reply to  DesEsseintes
18 Ottobre 2017 , 2:58 2:58

É una questione molto coinvolgente ed interessante immaginare da dove possano provenire, o come si siano potute acquisire, certe conoscenze in evidente possesso di animali che, per quanto ne capiamo, non potrebbero averle.

fuffolo
fuffolo
Reply to  DesEsseintes
19 Ottobre 2017 , 18:41 18:41

“insieme a questa, la capacità di “sentire” il nostro corpo anche nelle funzioni che noi riteniamo “involontarie””
Come l’auto – guarigione, si potrebbe recuperare molto altro.

Huber
Huber
Reply to  DesEsseintes
20 Ottobre 2017 , 10:23 10:23

Quanti spunti di riflessione … Grazie!
Primo fra tutti il fatto che dovremmo riconsiderare il cosiddetto metodo scientifico, ampliando la visione d’insieme delle cose, verso ciò che appunto abbiamo dimenticato presi dalla corsa alla razionalità ,quando avremmo dovuto fermarci e osservare , la natura e noi stessi…

Roberto
Roberto
17 Ottobre 2017 , 8:55 8:55

una soluzione sarebbe mangiarne meno… e magari più buona.

Roberto
Roberto
17 Ottobre 2017 , 8:59 8:59

L’uso di antibiotici nell’industria della carne e del pollame è salito alle stelle negli ultimi dieci anni;
oltre 11.000 tonnellate sono stati venduti per un uso zootecnico negli Stati Uniti nel 2011, pari al 73
% di tutti gli antibiotici venduti in America vanno quindi alla produzione di carne.

televisione falsa
Reply to  Roberto
17 Ottobre 2017 , 9:27 9:27

quindi ci mangiamo carne di animali non sani

Mechano
Reply to  televisione falsa
17 Ottobre 2017 , 11:13 11:13

Hai provato a farti il brodo di pollo quando hai l’influenza e non prendere nessun altro tipo di farmaco?
Non ti serve perché tutto il farmaco è finito dalla carne nel brodo…

Ci hai mai provato a portare ad analizzare in laboratorio un brodo fatto con quel pollo economico del supermercato?

Io in passato ho lavorato per un’azienda che faceva software per i servizi veterinari delle ASL, e vedevo il loro lavoro e cosa scoprivano sul cibo e l’allevamento.
La mia scelta vegana viene anche da quello che scoprii allora…

televisione falsa
Reply to  Mechano
17 Ottobre 2017 , 12:21 12:21

Non prendo farmaci da 10 anni , quando mi viene la febbre vado a correre e mi passa tutto senza farmaci , so benissimo che la carne d’allevamento che si mangia fa schifo, la mangio solo una volta la settimana ma chissà forse diventerò vegetariano

Roberto
Roberto
17 Ottobre 2017 , 9:00 9:00

Le stime del centro di controllo delle malattie parlano di
più di due milioni di persone che si ammalano a causa di batteri resistenti, ogni anno, e di 23.000 di
vittime. Numerosi studi di questo tipo sono stati effettuati dall’OMS (Organizzazione Mondiale della
Sanità); i ricercatori spiegano come circa la metà di tutti i prodotti carnei venduti negli Stati Uniti
siano contaminati da un tipo di batterio, chiamato Staphylococcus aureus, che risulta tra le maggiori
cause di infezioni nel mondo. Chi consuma carne ha il 40% di possibilità in più di sviluppare tumori,
superiore quindi anche all’uso di tabacco.

Mechano
Reply to  Roberto
17 Ottobre 2017 , 11:14 11:14

Mettici che 2 anni fa la OMS ha dichiarato le carni lavorate cancerogene al pari delle sigarette.
E tra le lavorate ci sono tutti i salumi che gli italiani amano comprare specie in vaschetta, dove prima di confezionarli gli viene fatta una pompatina di nitriti e nitrati.

Roberto
Roberto
17 Ottobre 2017 , 9:02 9:02

Una mucca o una pecora morte che giacciono in un pascolo sono considerate carogne. La stessa carcassa, trattata e
appesa a un chiodo in macelleria, passa per cibo!
– J.H. Kellogg

Tonguessy
Reply to  Roberto
17 Ottobre 2017 , 9:41 9:41

Ottimo esempio; il tizio citato, da bravo puritano, “era infatti un sostenitore dell’astinenza sessuale e seguiva i precetti di Sylvester Graham che riteneva che i cibi dolci o piccanti potessero aumentare le passioni, mentre i corn flakes avrebbero avuto un effetto anti-afrodisiaco.”

Un animale morto sarebbe una carogna ed uomo senza passioni cosa sarebbe?

Gino2
Gino2
Reply to  Roberto
17 Ottobre 2017 , 12:59 12:59

ahahahahahhaahahhahaha. ma quante “vaccate”.

RenatoT
Reply to  Roberto
17 Ottobre 2017 , 16:56 16:56

Colui che ha fatto diventare i cereali un pasto sano e genuino… causa di tutti i problemi cardiaci, cancro e tutto le altre patologie che ci sono prima di arrivare alla fine. Cereali che erano impossibili da consumare, se non per gli uccelli, senza trattamenti e cottura, quindi mai usati nei milioni di anni di evoluzione dell’umanitá a differenza della carne.

Riccardo
Riccardo
Reply to  RenatoT
19 Ottobre 2017 , 2:41 2:41

Un commento che invita a riflettere, sarà che ho sempre vissuto in campagna e provengo, in parte, da una famiglia contadina e so bene quali e soprattutto quanti trattamenti subiscono cereali come mais, frumento o orzo per non parlare di altri prodotti come cipolle o pomodori (sapete che spesso per accelerare la maturazione del pomodoro da conserva lo si diserba facendo morire la pianta?). Fra poco, dalle mie parti, I contadini cominceranno la semina del frumento, ad inizio primavera si inizieranno i primi trattamenti che continueranno fino a maggio inoltrato quando la radice morirà e la spiga inizierà a seccare inondando le nostre tavole con prodotti deleteri. Il problema non è la carne o il cereale ma ciò che esso subisce durante la sua lavorazione/alterazione in nome del profitto.

clausneghe
17 Ottobre 2017 , 9:15 9:15

Le scelte morali…
Io per es. ho smesso da tempo di mangiare carne, ma i miei dodici gatti e la mia pastora maremmana non ne vogliono sapere, di smetterla.
Che fare? Intanto continuiamo io e mia moglie, a spendere i pochissimi soldi che abbiamo in scatolette croccantini e ossa, tutto rigorosamente vivente, un tempo.
Quindi al momento non resta che uccidere animali per nutrirne altri, come i cani e i gatti.

Pedro
Reply to  clausneghe
17 Ottobre 2017 , 11:35 11:35

L`unico commento che mi ha fatto riflettere per il momento è il tuo. Ti stimo. Grazie

Tonki
Tonki
Reply to  Pedro
17 Ottobre 2017 , 14:56 14:56

Hai riflettuto male però. Gli animali da compagnia a ben pensarci sono un aberrazione, hanno un impatto ambientale del tutto superfluo e non hanno alcuna ragione di esistere. Simpatico poi che i vegani abbiano come animali da compagnia dei carnivori incapaci di procurarsi il cibo da soli.

clausneghe
Reply to  Tonki
17 Ottobre 2017 , 16:31 16:31

Per me aberranti sono certe persone, tipo Renzi o la Lorenzin, per dire.
Le peggiori bestie hanno due gambe.

Tonki
Tonki
Reply to  clausneghe
17 Ottobre 2017 , 16:39 16:39

E’ vero, ma c’entra poco.

clausneghe
Reply to  Pedro
17 Ottobre 2017 , 18:24 18:24

Grazie a te.

ndr60
ndr60
Reply to  clausneghe
17 Ottobre 2017 , 13:47 13:47

Si potrebbe risolvere il problema in modo elegante, i cinesi lo fanno da secoli.

clausneghe
Reply to  ndr60
17 Ottobre 2017 , 16:32 16:32

Ora non li mangiano più nemmeno loro, Xi glie lo ha proibito.

Tizio.8020
Reply to  clausneghe
18 Ottobre 2017 , 0:05 0:05

Più che altro, li han finiti: se sò magnati tutto!!!!

ndr60
ndr60
Reply to  clausneghe
18 Ottobre 2017 , 9:36 9:36

Non lo sapevo, allora rimane una sola alternativa, per i cinesi e per noi: mangiare vermi e bacherozzi.

Tonki
Tonki
Reply to  clausneghe
17 Ottobre 2017 , 14:50 14:50

E infatti è ipocrita essere vegan o vegetariano per ragioni etiche ( e non salutari o di gusto ), e poi tenere animali che non riescono a sopravvivere da soli, e necessitano di “croccantini”. Non te ne avere a male.

televisione falsa
17 Ottobre 2017 , 9:29 9:29

……e poi gli fanno punture di ormoni per farli crescere in fretta

Tiresia Branding
Tiresia Branding
17 Ottobre 2017 , 11:28 11:28

non sopporto sti discorsi darwinisti-progressisti sul continuo evolvere positivo del pensiero umano: tutto ci dice che stiamo regredendo e non progredendo, ed a causa ed in nome del profitto elevato a valore. Una bella spolveratina di falsa e ipocrita etica e la “coscienza” è pulita. O per meglio dire, si può bluffare sul fatto di averne una http://thevision.com/scienza/vita-di-un-vegano-non-etica/ un tempo l’uomo si adattava al luogo in cui viveva, armonizzandosi. Nutrendosi di ciò che era sostenibile al territorio che occupava, carneo, ittico, o vegetale che fosse. Questa era intelligenza, non la superficialità pecoreccia del cosiddetto “vegan” illuso di chissà quale inesistente superiorità morale. Un vegan si pone mai il problema del sovrasfruttamento della terra e delle popolazioni, della deforestazione, delle monocolture, dei concimi, di antiparassitari e anticrittogamici, del trasporto, del confezionamento, della distribuzione, dei rifiuti, degli sprechi, dell’inquinamento, dell’abuso delle risorse idriche, dell’indiretto nocumento alla fauna, dell’impatto ambientale e di tutto ciò che comporta soddisfare le sue fisime insane? Ovviamente no, chi si crede superiore è avulso all’utilizzo del cerebro. Vegani, fatevene una ragione: l’uomo si nutre di altra vita, o volete sostenere che quella vegetale ha meno dignità? Quindi o vi adattate alla legge di natura, oppure siate coerenti come… Leggi tutto »

Primadellesabbie
Reply to  Tiresia Branding
17 Ottobre 2017 , 11:37 11:37

Se c’é evoluzione, anche l’involuzione agisce parallela, e ha mille volti.

Tonguessy
Reply to  Tiresia Branding
17 Ottobre 2017 , 11:56 11:56

La parcellizzazione delle coscienze è esattamente ciò che denunci. La vera nutrizione alternativa è il breatharianism: si vive di sola aria. Peccato che ci siano così tante morti per fame nel mondo, breatharians falliti. Per il resto è il rispetto verso il cibo ciò che conta.

Tiresia Branding
Tiresia Branding
Reply to  Tonguessy
17 Ottobre 2017 , 12:04 12:04

perlappunto… il più evidente segno di involuzione culturale è la resezione dell’uomo dal suo rapportarsi sacrale con l’ambiente; e di conseguenza, anche con il cibo. Il sottoprodotto è la pedanteria farlocca dell’erudito, una forma di ignoranza estrema poiché incapace di riconoscersi come tale

Holodoc
Reply to  Tonguessy
17 Ottobre 2017 , 13:18 13:18

Mi ricorda la barzelletta dove il contadino si lamenta con l’amico perché il suo asino è morto proprio quando era riuscito ad abituarlo a stare senza mangiare…

Mechano
Reply to  Tiresia Branding
17 Ottobre 2017 , 12:06 12:06

Si il vegan se lo pone il problema della sostenibilità del suo regime alimentare, e anche chi non è vegan e ha un minimo di conoscenze di teorie dei sistemi capisce che 7-8 miliardi di persone non potranno mai vivere in modo “sostenibile al territorio che occupava, carneo, ittico, o vegetale che sia” come scrivi tu.

Il pianeta può ospitare 15 miliardi di vegetariani o 3-4 miliardi di onnivori. O si diventa tutti vegetariani o gli onnivori saranno costretti a sterilizzare, gasare, eliminare gli altri 4 miliardi che non potranno mai mangiare come lui.

Fine del discorso. Non mangiare carne non è etico verso gli animali, è prima di tutto etico verso il pianeta e i propri simili.

Gino2
Gino2
Reply to  Mechano
17 Ottobre 2017 , 12:57 12:57

non mangiare carne non è etico. nn esageriamo.

Holodoc
Reply to  Mechano
17 Ottobre 2017 , 16:22 16:22

Arrivati a 15 miliardi di vegani bisogna comunque limitare le nascite, il tuo ragionamento quindi non è una soluzione al problema della presenza umana sulla Terra. Se pensi sia ingiusto ed inefficiente mangiare carne hai tutto il diritto di pensarlo, ma non stai salvando il mondo.

Il mondo si può salvare solamente controllando la popolazione.

Mechano
Reply to  Holodoc
17 Ottobre 2017 , 23:59 23:59

Il mondo, la popolazione ecc. Si salvano da soli, sono sistemi che in natura si regolerebbero.
È artificialmente indotta la mortalità nei paesi poveri, dallo sfruttamento economico.
E dove la mortalità è alta la fertilità aumenta.

Holodoc
Reply to  Mechano
18 Ottobre 2017 , 2:21 2:21

Chiedi ad un africano cosa mangerebbe se fosse ricco… e non credo che risponderebbe zuppa di miglio!

Primadellesabbie
Reply to  Holodoc
18 Ottobre 2017 , 2:30 2:30

I poveri che si affrancano dalla povertà detestano fino a dimenticarli i cibi che ricordano loro la miseria.

E per l’indagine non occorre andare in Africa, basta guardarsi intorno con un poca di attenzione.

Mechano
Reply to  Holodoc
18 Ottobre 2017 , 13:27 13:27

Cosa ti fa credere che molti africani non siano ricchi? Hanno piante da frutto, villaggi pieni di vita e relazioni sociali armoniche, il sole, la pioggia e la natura che provvede per loro. A 75 anni riescono ancora a correre coi giovani per andare a caccia o alla ricerca di vegetali da raccogliere. Oppure riescono ancora ad arrampicarsi su un albero di papaya per staccarne una e mangiarla. E magari la sera li aspettano pure le donne per una trombatina. Cosa ti fa credere che queste persone siano da considerarsi povere? Io ho avuto una compagna ghanese per 12 anni, e molti dei suoi paesani sono venuti qua alla ricerca di quella ricchezza di cui parli. Fanno tutti lo stesso percorso, si fanno sfruttare in Italia per accedere all’occidente ricco e dopo poco provano ad andarsene in UK, USA, Francia, e nord Europa o Canada. Per poi fare cosa? Lavorare tutta la vita sfruttati per acquistare un po’ di merda elettronica e passare i week end nei centri commerciali? Chi è più fragile psicologicamente si suicida o finisce sotto cure psichiatriche. O se ne torna al suo paese. La sentivo dire spesso, “ti ricordi quel tizio che era a quella… Leggi tutto »

ignorans
ignorans
Reply to  Tiresia Branding
17 Ottobre 2017 , 16:44 16:44

Sei ingiusto perchè non è colpa dei vegani se l’uomo si è messo a trasportare e a vendere prodotti tropicali nelle zone temperate o fredde. Caffè, cacao, zucchero di canna, ananas, mango,…andrebbero consumati nei luoghi di origine, sono prodotti tropicali e per la legge di natura sono adatti a chi vive ai tropici.
Perciò ormai “l’adattamento dell’uomo al luogo in cui viveva” non c’è più e questo è fonte di gravi malanni, tra l’altro. In più, le antiche tradizioni, avevano individuato i cereali come il miglior alimento, senza che nessuna scienza glielo dicesse, quindi avevano già la consapevolezza della qualità migliore del cibo vegetale.

Holodoc
Reply to  ignorans
17 Ottobre 2017 , 17:42 17:42

Le popolazioni che vivevano soprattutto di cereali avevano gravi deficienze nutrizionali, non a caso prima della rivoluzione industriale l’altezza media della popolazione maschile era 1 metro e 50.
Anche i cinesi, famosi per essere di bassa statura, adesso sono alti quanto noi da quando hanno abbandonato una dieta basata essenzialmente su i carboidrati.

ignorans
ignorans
Reply to  Holodoc
17 Ottobre 2017 , 17:50 17:50

Quello che pensi sia un progresso è un regresso!

Holodoc
Reply to  ignorans
17 Ottobre 2017 , 17:55 17:55

Essere alti 1m e 80 anziché 1 e 50, come erano i cacciatori paleolitici è un regresso? Questa me la spieghi!

ignorans
ignorans
Reply to  Holodoc
17 Ottobre 2017 , 18:15 18:15

L’uomo piccolo è più concentrato, l’uomo alto è più espanso. È meglio essere concentrati, perché l’energia è più compressa e se ce n’è la necessità può facilmente attivarsi. Ciò che è espanso è, in un certo senso, più vuoto, ed essendo già espanso, non riesce ad espandersi ulteriormente.
Pensa a Berlusconi, a Napoleone, i piccoletti hanno forza. Se devono raggiungere un obiettivo è più probabile che c’è la facciano.

Holodoc
Reply to  ignorans
17 Ottobre 2017 , 18:24 18:24

Immagino tu sia alto 1m e 90…

Annibale Manstretta
Annibale Manstretta
Reply to  ignorans
17 Ottobre 2017 , 18:50 18:50

Napoleone era 1,69, decisamente sopra la media francese (e non solo) dell’epoca. Sembrava un nano perché era circondato da quei marcantoni della Guardia imperiale.

ignorans
ignorans
Reply to  Annibale Manstretta
17 Ottobre 2017 , 19:02 19:02

Giusto, il piccolo domina i grandi.

Pyter
Reply to  ignorans
17 Ottobre 2017 , 19:11 19:11

Brunetta, Padoan, Rita Pavone…

Annibale Manstretta
Annibale Manstretta
Reply to  ignorans
17 Ottobre 2017 , 20:51 20:51

Non mi sono spiegato, Napoleone l’era minga on nano, era sopra l’altezza media che era intorno al 1,64.

Primadellesabbie
Reply to  Annibale Manstretta
18 Ottobre 2017 , 0:29 0:29

Aveva le gambe corte, tanto che dovevano procurargli cavalli piccoli e magri, altrimenti non riusciva a stare in sella.

Quando degli ignari rappresentanti di una città gli regalarono un lipizzano dalla schiena possente ci fu un imbarazzo memorabile.

Mechano
Reply to  Holodoc
17 Ottobre 2017 , 23:58 23:58

È stato effetto dei fattori di crescita del latte di mucca. È stato introdotto il latte di mucca e sono cresciuti in altezza. Ma la crescita in altezza comporta anche problemi al sistema osseo e scheletrico.

Ah, dall’introduzione dei latticini in oriente la diretta conseguenza è stato anche l’aumento di tumori al seno delle donne, una cosa che in quei luoghi aveva incidenza bassissima.

Concordo che aumentare in altezza non è necessariamente un vantaggio…

RenatoT
Reply to  Holodoc
17 Ottobre 2017 , 23:30 23:30

responsabile dell’allungamento è anche il latte, i giapponesi qualche decennio fa consideravano il latte una secrezione delle ghiandole mammarie del bovino. Da quando hanno introdotto il latte nella dieta, come si usa in occidente, è aumentata l’altezza media e le malattie collegate ad esso.

Tizio.8020
Reply to  Holodoc
18 Ottobre 2017 , 0:02 0:02

E soprattutto, tutti quelli nati prima della Rivoluzione Industriale, sono morti!

Tizio.8020
Reply to  ignorans
18 Ottobre 2017 , 0:01 0:01

Concordo, ma capisci pure tu che diventa difficile andare sei volte al giorno ai tropici per pigliarsi un caffè…

ignorans
ignorans
Reply to  Tizio.8020
18 Ottobre 2017 , 0:41 0:41

😉

Mechano
Reply to  Tizio.8020
18 Ottobre 2017 , 2:17 2:17

Il caffè d’orzo e la cicoria… Si bevevano queste prima del caffè importato.

Tizio.8020
Reply to  Mechano
18 Ottobre 2017 , 20:56 20:56

Hai ragione, io la butto sul ridere, ma sono ben consapevole del problema. Anni fa, in una ndi quelle inchieste stupende che trasmettevano le TV nazionali, si parlò di prodotti tropicali (appunto cacao, caffè, etc.) e loro costi, paragonando il costo finale (cioè quanto paghi tu il caffè e la tavoletta) con quanto resta in mano a chi fisicamente li produce. Esordivano mostrandoti una tavoletta di cioccolato fondente da 100 g, la classica che puoi torvare ovunque, affiancata alla classicà tazzina di caffè espresso, come puoi trovare in qualunque bar. All’epoca un caffè costava circa 1200 £, una tavoletta da discount sulle 700 £. Ad inizio puntata, ti dicevano questi prezzi, e dovevi immaginare “quanto” sarebbe costato a te pagare esattamente il doppio al produttore. Ti veniva posta la domanda ad inizio puntata, prima di mostrarti la vita di m. che facevano, per darti il tempo di metabolizzare la cosa. Visto cosa e come dovevano farlo, tu immaginavi che , dando a loro IL DOPPIO; il caffè ti sarebbe costato, come minimo, 1600-1700 £, e la tavoletta almeno 1000 £ ! E vabbè, pensavi, fanno una vita assurda, per pochi spicci, se gliene diamo il doppio… Poi, alla fine della… Leggi tutto »

fuffolo
fuffolo
17 Ottobre 2017 , 11:36 11:36

Relazioni tra alimentazione e LGBT?

Primadellesabbie
Reply to  fuffolo
17 Ottobre 2017 , 11:37 11:37

Fuff, a che ora i fuochi artificiali?

fuffolo
fuffolo
Reply to  Primadellesabbie
17 Ottobre 2017 , 13:04 13:04

Sempre, anche ora, guarda in cielo e li vedrai a fianco dei veri

Primadellesabbie
Reply to  fuffolo
17 Ottobre 2017 , 13:22 13:22

É vero.

Ieri, a 200 km da qui é passato un uragano, per mezza giornata le nuvole sembravano impazzite ed il sole emanava una molto insolita luce rossastra.

Pare che questo uragano portasse con sé sabbie del deserto ed i fumi dei vasti incendi scoppiati in Portogallo e Spagna:

http://www.bbc.co.uk/news/av/uk-england-birmingham-41643477/why-is-the-sun-red-bbc-weather-s-charlie-slater-explains

fuffolo
fuffolo
Reply to  Primadellesabbie
17 Ottobre 2017 , 13:51 13:51

Un Sole così rosso avrebbe il mio scalpo, un corvo non so

DesEsseintes
DesEsseintes
Reply to  fuffolo
19 Ottobre 2017 , 5:29 5:29

Eh ma lui non va al cinema…

ignorans
ignorans
Reply to  fuffolo
17 Ottobre 2017 , 13:28 13:28

ai LGBT piacciono i dolci. Se vuoi creare dei LGBT, dolci a volontà!

TdP
17 Ottobre 2017 , 12:48 12:48

Qualsiasi cibo crea dipendenza..perché è l’atto del mangiare che implica potere e quindi soddisfazione..che va a supplire la mancanza di altre soddisfazioni..come per esempio la creatività..in ogni aspetto della vita..

La differenza tra dipendenza vegana e carnea riguarda le malattie che ci colgono..
Chi mangia carne avrà un eccesso di nutrienti e chi mangia vegano un difetto..

La soluzione è mangiare ciò di cui si ha bisogno..ma già capire di cosa abbiamo bisogno è un processo lungo e faticoso..

Gino2
Gino2
Reply to  TdP
17 Ottobre 2017 , 12:55 12:55

il cibo nn crea nessuna dipendenza, di per sé. si può però essere dipendenti da tutto. é una questione di personalità. imparate a vedere le cose dal punto di vista più corretto.

Mechano
Reply to  TdP
17 Ottobre 2017 , 13:15 13:15

Il vegano non ha alcun difetto di nutrienti. Smettiamola di scrivere cazzate su questa cosa.
I 70.000 membri scientifici tra medici, oncologi, nutrizionisti e scienziati vari della Academy of Nutrition and Dietetics dopo 40 anni di studi hanno decretato che le diete vegane pianificate correttamente sono adatte a tutti perfino ai bambini piccoli appena svezzati ed agli atleti.

Tu li vuoi smentire 70.000 scienziati?

Holodoc
Reply to  Mechano
17 Ottobre 2017 , 13:21 13:21

Senza prendere integratori prodotti in laboratorio?

Huber
Huber
Reply to  Mechano
17 Ottobre 2017 , 13:30 13:30

Ci mancherebbe, però mia moglie essendo vegetariana ( prima di tutto per empatia verso gli animali ) ed essendo in dolcissima attesa (una femminuccia dopo due gemelli masculazzi)ha detto al suo ginecologo se è un problema la sua dieta e il dottore ha detto con aria rassicurante noooo signora le prescrivono le pillole per sopperire le mancanze…Mia moglie fino al parto e oltre mangerá il pollo e il vitello altro che pillole

Mechano
Reply to  Huber
17 Ottobre 2017 , 14:11 14:11

I medici non specialistici sono ignoranti di nutrizione.
Perché la laurea non specialistica prevede solo 30 ore di scienze della nutrizione.

Tua moglie doveva andare da persone come il dr. Leonardo Pinelli pediatra e vice presidente della Società Scientifica di Nutrizione Vegetariana.
Che ha +150 pubblicazioni scientifiche internazionali su alimentazione pediatrica vegetariana. Anche per le mamme.
Ed è colui che ha firmato i menu vegetariani di molte scuole pubbliche italiane.

Il prof. Pinelli fa corsi agli altri medici per riuscire a sopperire a questa ignoranza diffusa sulle scienze della nutrizione.

Non è un caso che dopo questi studi la ASL di Milano abbia formato 1000 medici lombardi sulle proprietà benefiche delle diete vegane per i diabetici.

http://www1.adnkronos.com/IGN/Daily_Life/Benessere/Salute-Asl-Milano-a-medici-prescrivete%20dieta-vegana-ai-diabetici_314256700116.html

Luca R
Luca R
Reply to  Mechano
17 Ottobre 2017 , 21:04 21:04

Caro signor Mechano, sono uno studente di medicina al sesto anno del corso di laurea. Potrebbe gentilmente postare qualche link di articoli scientifici seri di questi 70000 scienziati di cui parla? Dai miei studi non mi risulta sia una dieta adatta ne a bambini appena svezzati ne a donne in gravidanza ne per tutta una serie di persone con patologie di vario tipo. I suoi studi in neuroscienze sono alquanto lacunosi o forse è lei che è fazioso e in malafede.. gli amminoacidi provocano dipendenza? Abbiamo recettori solo per gli amminoacidi di origine animale? E per gli zuccheri? E per i lipidi? No eh? Quindi meglio non mangiare niente così non rischiamo di diventarne dipendenti eh? Mai sentito parlare di metabolismo? Si è mai interrogato sul fatto che per qualche motivo l’evoluzione ci ha portato ad avere diverse vie metaboliche? Se 4 miliardi di onnivori sono troppi 15 miliardi di vegani che continuano con uno stile di vita occidentale secondo lei sono sostenibili per il pianeta? Senza contare che per sua ammissione lei ha cambiato stile di vita solo per sopraggiunti problemi di salute quindi finchè ha potuto mangiava carne allegramente! Non le sembra un po ipocrita proprio da parte… Leggi tutto »

Mechano
Reply to  Luca R
17 Ottobre 2017 , 23:44 23:44

Sono i peptidi, non gli amminoacidi, mi sono sbagliato. Si legano ai recettori oppioidi. Le sostanze che maggiormente causano dipendenza sono i grassi di origine animale specie se cotta alla brace fino a generare idrocarburi policiclici aromatici, gli zuccheri raffinati, il sapido del cloruro di sodio e del glutammato monosodico, quest’ultimo neurotossico che oltre a mettere fame e fare mangiare di più, causa anche dipendenza e ricerca del gusto sapido. Oltre ad avere effetti a livello neurologico rendendo le membrane delle cellule cerebrali più permeabili alle sostanze di scarto presenti nel sangue, e quindi ad una riduzione delle capacità cognitive. Inoltre i grassi animali uniti al gusto sapido atrofizzano le papille gustative che non distinguono più i sapori. Ci vogliono dalle 2 a 4 settimane di interruzione dei cibi sapidi e di origine animale per riprendere la funzionalità delle papille gustative e sentire nuovamente le sfumature di sapore delle verdure. Per quello i bambini che mangiano salumi e dolciumi rifiutano le verdure. Non ne sentono il sapore, non gli da soddisfazione mangiarle. Il sistema metabolico umano è adattabile ma oltre il 5% di alimentazione aliena al suo sistema metabolico, inizia l’accumulo di sostanze tossiche e i danni al sistema linfatico… Leggi tutto »

Luca R
Luca R
Reply to  Mechano
18 Ottobre 2017 , 10:36 10:36

Adesso capisco chi la sponsorizza o la ha manipolata.. Faccia una ricerca sulla AND che cita come autorità imparziale e scientifica.. Si domandi come mai non ci sono pubblicazioni su riviste serie, ad esempio un New England Journal of Medicine? Spero che capisca l’inglese, molti su questo sito lo capiscono quindi mi dispiace per lei e la sua Fondazione.. questa è la AND: Academy for Nutrition and Dietetics The Academy of Nutrition and Dietetics has been criticized for its connections to the pharmaceutical industry, including an inquiry from Senator Chuck Grassley.[52][53] In 1982, the organization faced mass resignations from members over a decision to support President Ronald Reagan’s cuts in food stamps and school lunch programs.[36] The decision was largely a political trade-off; the Reagan administration agreed to drop its proposal to deregulate nursing homes in exchange for the Academy’s support of the school lunch and food stamp cuts.[36] Criticism of partnerships with food companies[edit] A 1995 report noted the Academy received funding from companies like McDonald’s, PepsiCo, The Coca-Cola Company, Sara Lee, Abbott Nutrition, General Mills, Kellogg’s, Mars, McNeil Nutritionals, SOYJOY, Truvia, Unilever, and The Sugar Association as corporate sponsorship.[22] The Academy also partners with ConAgra Foods, which produces… Leggi tutto »

Mechano
Reply to  Luca R
18 Ottobre 2017 , 11:08 11:08

Lei si è bevuto totalmente le sue capacità logico-deduttive con un unico articolo di critica verso alcuni membri della AND in odore di corruzione… Alcuni su 70.000.

Inoltre la maggior parte dei membri della AND che è la più grande e più autorevole al mondo, appoggia un regime dietetico in base ai suoi vantaggi sulla salute. Cosa in contrasto con il sistema di Big Pharma che vorrebbe persone malate a vita e dipendenti da farmaci.

Luca R
Luca R
Reply to  Mechano
18 Ottobre 2017 , 12:15 12:15

ma si è preso la briga di leggere quello che le ho risposto?
The Academy of Nutrition and Dietetics has been criticized for its connections to the pharmaceutical industry
..è stata criticata per le sue connessioni all’industria farmaceutica.
L’80% degli iscritti all’accademia sono critici con la politica dell’accademia stessa..
SPONSORIZZAZIONI DA TUTTE LE PIU GRANDI INDUSTRIE ALIMENTARI
COCA-COLA, MCDONALD ECC. ECC.
La AND la più grande e auterevole del mondo?
Secondo lei e i suoi accoliti forse!

Faccia una cosa, si documenti sempre da più fonti e possibilmente tenga in maggior considerazione quelle che non prendono sponsorizzazioni da entità con conflitti di interessi.

Deheb
Deheb
Reply to  Mechano
18 Ottobre 2017 , 12:28 12:28

http://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S2212267215002610
REMOVED: Position of the Academy of Nutrition and Dietetics: Vegetarian Diets (May 2015)

This article has been removed at the request of the Academy Positions Committee (APC) of the Academy of Nutrition and Dietetics. The APC became aware of inaccuracies and omissions in the position paper that could affect recommendations and conclusions within the paper. After further review, the APC decided it was appropriate to remove this paper for major revision.

Luca R
Luca R
Reply to  Deheb
18 Ottobre 2017 , 12:33 12:33

Bravo Deheb, che grandi fonti MR MECHANO! LOL
Studi e si documenti meglio, io faccio altrettanto tutti i giorni.

Deheb
Deheb
Reply to  Luca R
18 Ottobre 2017 , 12:57 12:57

Non sei olistico,biodinamico e psico-qualcosa, purtroppo a medicina non c’è ancora questa materia. In bocca al lupo se sei quasi alla fine.

Mechano
Reply to  Deheb
18 Ottobre 2017 , 14:08 14:08

È stato rimosso quello del 2015 per la revisione di alcuni articoli e citazioni.
Non quello del 2016 che è stato corretto.

http://www.eatrightpro.org/~/media/eatrightpro%20files/practice/position%20and%20practice%20papers/position%20papers/vegetarian-diet.ashx

Deheb
Deheb
Reply to  Mechano
18 Ottobre 2017 , 18:00 18:00

Certo…eat right®…

Visto che si parlava di Ferro, hai dato uno sguardo alle referenze?
-Adaptation of iron absorption in men consuming diets with high or low iron bioavailability.
-Association of serum ferritin and the development of metabolic syndrome in middle-aged Korean men: a 5-year follow-up study.

Ho guardato solo queste e molto velocemente ma è bastato per un motivo: studi di questo tipo tendono ad avvalorare certe tesi.
La prima citazione è del eat right, la seconda dallo studio sugli uomini coreani.

“Lower serum ferritin levels may be an advantage because elevated serum ferritin levels have independently been associated with the risk of developing metabolic syndrome.18”

“CONCLUSIONS: Elevated serum ferritin levels were independently associated with future development of MetS during the 5-year follow-up period.”

ignorans
ignorans
Reply to  Luca R
18 Ottobre 2017 , 7:31 7:31

Ecco, tu tocchi “il punto”. Qui la strada “scientifica” e quella, diciamo, “olistica”, si dividono. Infatti secondo gli olistici l’intestino degli umani è in grado di effettuare delle trasmutazioni, come accade per altre specie animali.
Prendiamo ad esempio la mucca o gli erbivori in genere, come fanno a costruire un corpo così grosso cibandosi di sola erba? L’erba contiene quasi niente proteine, eppure l’elefante ha un grande corpo fatto di proteine! C’è una sola risposta: nell’intestino dell’animale avvengono delle trasmutazioni.
Ora, la questione è: anche l’uomo può farle? Secondo la scienza no, secondo gli olistici si. A patto che il soggetto non prenda proteine animali (troppe) da fonti esterne, perché questo inibisce le possibilità di trasmutazione. È come un laboratorio che si attiva se non ci sono forniture esterne. Tante specie animali lo fanno, anche noi abbiamo questa possibilità. La scienza invece ragiona solo facendo i conti con le forniture dall’esterno, ma questo è un limite e crea anche grossi problemi.

Luca R
Luca R
Reply to  ignorans
18 Ottobre 2017 , 11:19 11:19

Quelle che lei chiama trasmutazioni sono in realtà delle reazioni chimiche che fanno parte del metabolismo di ogni specie, nella parte anabolica del metabolismo esiste una via biosintetica che permette la trasformazione di carboidrati e lipidi in amminoacidi, eccezion fatta, nella specie umana, per i cosiddetti amminoacidi essenziali che devono necessariamente essere introdotti dall’esterno con la dieta.. Queste reazioni avvengono per lo più nel fegato e non nell’intestino ma poco importa, il fatto è che il fegato umano o di un onnivoro in genere non è uguale a quello di un erbivoro ad esempio dell’elefante che diceva lei, quindi forzare il fegato a produrre amminoacidi da altre fonti porta uno stress di queste vie biosintetiche che alla lunga porta ad altri problemi epatici ma non solo. Inoltre c’è la questione degli amminoacidi essenziali che non si trovano così abbondanti nel regno vegetale e non possono essere sintetizzati ex-novo dal nostro organismo. Ci sono poi altri problemi per quanto riguarda gli elementi minerali che sono difficili da bilanciare in una alimentazione puramente vegetariana. Esempio esplicativo ma non l’unico potrebbe essere il Ferro, essenziale per la produzione di emoglobina che è una proteina contenuta nei globuli rossi che trasporta l’ossigeno nel sangue,… Leggi tutto »

ignorans
ignorans
Reply to  Luca R
18 Ottobre 2017 , 11:43 11:43

Capisco il tuo punto di vista “scientifico”. La mia esperienza mi dice, però, che posso sintetizzare i miei aminoacidi essenziali a partire da fonti vegetali, quindimi attendo a quella. E posso ottenere anche il ferro! Sempre per trasmutazione e sempre nell’intestino, che è il luogo dove si forma anche il sangue. Siamo dei laboratori chimici su due zampe.
Di nuovo, io credo che il problema risieda nel fatto che la scienza trae le sue conclusioni da un’analisi corretta ma superficiale, basata su ricerche di laboratorio effettuate in particolare su soggetti carnivori o comunque che hanno una alimentazione convenzionale. La vita è difficile da catturare, è difficile vedere come si svolge il film. La scienza riesce a fare delle foto, ma riesce a vedere il film? Se io introduco nuovi comportamenti, nuove abitudini, cambia tutto. E il film va rivisto.

Luca R
Luca R
Reply to  ignorans
18 Ottobre 2017 , 12:02 12:02

La fotografia è una rappresentazione oggettiva della realtà, quella che hai tu è più una rappresentazione creativa come può essere un dipinto per seguire la tua metafora.. ti faccio notare che un film non è che la sequenza veloce di tante fotografie. Attieniti pure a quello che vuoi, per carità, ci vediamo in ambulatorio tra qualche tempo quando ormai le tue convinzioni avranno prodotto effetti tali da non riuscire più a riportarti in uno stato di piena salute e così poi ti potrai lamentare della malasanità e delle industrie farmaceutiche che ti vendono i farmaci a un prezzo spropositato.
Gli antichi dicevano che la virtù sta nel mezzo..
stupidi questi antichi

ignorans
ignorans
Reply to  Luca R
18 Ottobre 2017 , 12:28 12:28

La foto è statica, il film è dinamico. Non ti preoccupare per me, so prendermi cura. Tu piuttosto, giovane dottore, ne vedrai delle belle!

Deheb
Deheb
Reply to  ignorans
18 Ottobre 2017 , 12:54 12:54

Non discuto sulle nuove frontiere della scienza e della medicina, ognuno è libero di credere a ciò che vuole.
Beviti però un bicchiere di vino (alcool in genere) quando mangi, favorisce l’assorbimento del ferro (non eme).

ignorans
ignorans
Reply to  Deheb
18 Ottobre 2017 , 13:25 13:25

Non è necessario l’alcool. Il ferro si può produrre nell’intestino a partire dal magnesio. Magnesio più ossigeno = ferro. Guardati i pesi atomici degli elementi, vedrai che torna.

Deheb
Deheb
Reply to  ignorans
18 Ottobre 2017 , 17:32 17:32

Questa mi è piaciuta, la faccio vedere…

Mechano
Reply to  Deheb
18 Ottobre 2017 , 14:13 14:13

La sostanza che facilita l’assorbimento del ferro non eme è l’acido L-ascorbico (vit. C). Specie il ferro dei legumi.
Succo di limone nei piatti di legumi se è possibile o nell’acqua che si beve, o meglio spremuta d’arancia invece che vino o altre bevande; vicino subito dopo il pasto di legumi.

Nat
Nat
Reply to  Mechano
18 Ottobre 2017 , 17:35 17:35

Qual’è la sostanza che facilita l’assorbimento della sviluppina?

Deheb
Deheb
Reply to  Mechano
18 Ottobre 2017 , 17:38 17:38

Vero, anche la vit. C è fattore stimolante l’assorbimento, come alcuni aminoacidi.
Ma ci sono anche fattori inibenti (polifenoli, proteine della soia) e il vino rosso.

Luca R
Luca R
Reply to  Deheb
18 Ottobre 2017 , 20:38 20:38

quasi quasi comincio a mangiare Afnio(72) che insieme all’azoto(7) mi farà defecare Oro(79)…
😀 Hai visto mai!?! LOL

Tip Tap
Tip Tap
Reply to  Luca R
18 Ottobre 2017 , 11:45 11:45

Lascia perdere…. questi tra un po’ diranno che possiamo far ricrescere gli arti come le lucertole se solo non mangiassimo carne…. Ops, le lucertole sono carnivore! aaaaaah!

Gino2
Gino2
Reply to  ignorans
20 Ottobre 2017 , 14:05 14:05

non si tratta solo di proteine. Non è che abbiamo bisogno di proteine animali per costruire il nostro corpo fatto di proteine animali. La famosa B12 è uno dei punti su cui si sollevano molte polemiche quando si parla di queste cose.
In ogni caso ciò che c’è da contare è che per supplire alla mancanza dei nutrimenti derivati dalla carne, l’alimentazione deve essere particolarmente attenta. Non solo per le quantità (100gr di fagioli non sono 100gr di carne) ma per la varietà.
Bisogna contare in più anche cosa si fa nella vita.
Si adesso escono gli atleti vegani, ma se ti alzi la mattina e scarichi conteiner al porto sentirai fisicamente la differenza tra quando mangi carne e no.

Senza intenzione, anni fa, facendo un lavoro abbastanza fisico per molte ore al giorno, nutrendomi come tutti nelle pause lavoro e con quello che puoi mettere nel frigorifero, a cena, la differenza di forza ed energia che mi sono accorto avere mangiando carne rossa rispetto a quando mangiavo verdure e cereali, era veramente abissale.

Antonello S.
Antonello S.
17 Ottobre 2017 , 12:58 12:58

Tanti forumisti sembra che si dilettino ad osservare il dito piuttosto che la luna.
Mi sembra di ascoltare i deliri di quegli animalisti, che si spezzerebbero in due per evitare la sperimentazione medica sulle pulci cambogiane e che magari se ne strafottono del destino degli umani molto più sfortunati (anche perchè in grado di avere consapevolezza del proprio destino) di quegli animaletti.
Tranquilli… il mondo non si estinguerà a causa dell’eccessivo consumo di carne, ci sono migliaia di testate atomiche alla mercè di psicopatici che possono farlo in maniera molto più veloce.

TdP
17 Ottobre 2017 , 13:01 13:01

Il cibo non crea dipendenza..ma è la dipendenza principale..!
Infatti se non mangiamo moriamo..e più dipendenza di così….

Quello che cambia è il livello di dipendenza tra chi mangia giusto e chi mangia in eccesso..prescindendo da cosa poi si mangia..

Huber
Huber
17 Ottobre 2017 , 13:03 13:03

Mai comprato salsa, mai olio, carne quella che compro è solo paesana o allevata da me…Mi dispiace per chi vive in città, ma chi come me vive in campagna fa una vita da signore…

fuffolo
fuffolo
Reply to  Huber
17 Ottobre 2017 , 13:10 13:10

Gli inurbati mangiano così perchè non sanno produrre da soli quello che consumano.
Sono mangiamerda per pigrizia anzi per accidia.
Purtroppo le conseguenze delle loro scelte le paga chi vive fuori dalle loro città (di merda).

Primadellesabbie
Reply to  fuffolo
17 Ottobre 2017 , 13:31 13:31

Il contrasto culturale città-contado é alle radici della nostra civiltà.

Mi pare lo riduciate a “merda-rosolio”.

Non mi convince del tutto.

fuffolo
fuffolo
Reply to  Primadellesabbie
17 Ottobre 2017 , 14:00 14:00

Nelle pieghe dell’urbe trovano facile nascondiglio parassiti e sfruttatori. Che come tanti altri trovano imbarazzante mostrare pubblicamente la loro repulsione per le fatiche del lavoro.
Qui en plein air riconosci quanto valgono gli altri e se consumano in eccesso te ne accorgi.

Primadellesabbie
Reply to  fuffolo
17 Ottobre 2017 , 15:18 15:18

Perché? Cos’hai contro l’abbondanza?

Vuoi togliere i rari momenti di allegria ai poveri cittadini?

Mi pare che sfoderi un’attitudine moralistica niente male, non coltiverai anche qualche intento persecutorio?

fuffolo
fuffolo
Reply to  Primadellesabbie
17 Ottobre 2017 , 17:39 17:39

“Mi pare che sfoderi un’attitudine moralistica niente male, non coltiverai anche qualche intento persecutorio?”
SI

Primadellesabbie
Reply to  fuffolo
18 Ottobre 2017 , 0:14 0:14

Ah, bon!

Mechano
17 Ottobre 2017 , 13:11 13:11

Il problema demografico non esiste se le scelte di consumo di tutti sono sostenibili.
E l’alimentazione carnea ha dimostrato di non esserlo.

Ci sforziamo tanto per accettare norme anti-inquinamento, riciclo, e tutta una serie di attività di cui potremmo fare a meno, ma non ci riusciamo anche nel cibo.

Io non sono un vegano etico. Lo ero diventato per motivi di salute. Ma mi sono reso conto che questo tipo di scelta ha benefici molto più profondi…

Tiresia Branding
Tiresia Branding
Reply to  Mechano
17 Ottobre 2017 , 13:59 13:59

non è sostenibile nel momento in cui si produce per profitto e non per bisogno, e questo riguarda ogni aspetto dell’alimentazione, compresa quella vegetale. Questo è l’unico nodo davvero etico di cui tener conto e che puntualmente invece ignoriamo sotto l’anestesia dei discorsi modaioli e pseudoscientifici artatamente propagati da chi ha i propri interessi in gioco. Neppure il veganismo è sostenibile se non si cambia il paradigma alla radice della nostra pseudo-cultura. Dove va a finire l’invenduto di migliaia e migliaia di megasupermercati? Eppure deve essere una quantità enorme. Il disavanzo e lo spreco devono essere shockanti ed inimmaginabili. Queste sono le cose sulle quali pensare, se si vuole inquadrare davvero il problema. Le scelte personali, quando tali rimangono non sono ovviamente sindacabili… l’imporle invece è ingiustificabile; non è più questione di etica, ma di puro pregiudizievole fanatismo

Mechano
Reply to  Tiresia Branding
17 Ottobre 2017 , 14:23 14:23

I prodotti vegetariani invenduti non finiscono nello stesso posto di quelli carnei invenduti. Anche perché quelli carnei hanno in più lo status di rifiuto specifico a rischio.
Quelli vegetali no, perché ci si può produrre compost e rientrare in circolo produttivo di altri vegetali.
Quelli carnei vanno distrutti.
Una visita alla tua locale ASL ti chiarirà il concetto di “rifiuto specifico a rischio sanitario”.

Il resto del discorso finisce sempre nell’aberrazione del capitalismo consumista, e non ha a che fare con questo articolo sulla sostenibilità del consumo di carne.
Nessuna attività umana è sostenibile se inquinata dalla malattia del profitto e della crescita infinita.

Tonguessy
Reply to  Mechano
17 Ottobre 2017 , 14:50 14:50

Solo a Milano vengono butti via 100 quintali al giorno di pane. Che mi risulta sia cibo per vegani, no? Mica contiene carne….

Mechano
Reply to  Tonguessy
17 Ottobre 2017 , 15:12 15:12

E sinceramente cosa c’entra col discorso etico e sostenibile dell’allevamento animale di cui parla l’articolo?

Riproponi il problema quando si parlerà delle aberrazioni e le storture del capitalismo mercatista, del profitto e degli sprechi.

Persone consapevoli di nutrizione e che hanno spazio e tempo si mettono in casa un piccolo mulino per macinare le granaglie, impastarle e metterle in forno o usare una di quelle macchine del pane che ormai costano pochissimo.

Non sprecano ed hanno un pane di qualità molto più elevata.

A questo deve portare il progresso, non ai forni industriali e lo spreco di quintali di pane.

Se entrasse nella tradizione di tutti, e gli Stati e i sistemi economici ci dessero la possibilità lo farebbero tutte le famiglie. Una volta si faceva se non sbaglio, poi si è abbandonato in nome del progresso e del mercato che a pagamento ti toglie questo onere per lasciarti tempo libero da sprecare in altre interessanti attività come guardare la TV o girare per centri commerciali.

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Holodoc
Reply to  Mechano
17 Ottobre 2017 , 17:47 17:47

Anche ritenere giusta la crescita ulteriore della popolazione rientra nella mentalità del profitto:

+ popolazione = + consumi = + PIL

Mechano
Reply to  Holodoc
18 Ottobre 2017 , 0:03 0:03

La migliore efficienza nei sistemi di mercato è l’economia della scarsità, pochi prodotti molto ambiti e costosi danno maggiori profitti con minori rischi.
La produzione di massa ha alti rischi. Perché se vendi a poco margine devi vendere un numero enorme di pezzi.
Ma se vendi ad alto margine prodotti elitari a poca popolazione benestante fai gli stessi profitti ma con minore rischio.

Mi pare siano concetti del primo anno di economia, ma a voi sfuggono…
Non sapete più dove andare a parare pur di giustificare il vostro pezzo di carne morta nel piatto.

ignorans
ignorans
Reply to  Tiresia Branding
17 Ottobre 2017 , 16:54 16:54

Ma hai presente gli scaffali dei latticini nei supermercati? Quanti tipi diversi di yogurth! Ma a che serve tutta quell’abbondanza? A nulla, ad allettare i sensi degli esseri umani e convincerli all’acquisto. E allora? E allora finchè non risolvi il desiderio umano, finchè non convinci “il consumatore” a darsi una calmata, non hai fatto nulla. Bisognerebbe convincere la gente che la cosa migliore è vivere nella scarsità, ma come si fa?

Mechano
Reply to  ignorans
17 Ottobre 2017 , 23:47 23:47

Non nella scarsità, nella sobrietà.
Come dice Pepe Mujica, la sobrietà!

TdP
17 Ottobre 2017 , 13:32 13:32

Neanche i monaci buddisti in Tibet sono vegani..e la ragione è presto detta..
L’organismo si deve regolare in relazione all’attività e alla temperatura esterna..
La dieta vegana è povera di grassi e di vitamine che aiutano a bruciare i cibi vegetali..e in caso di condizioni meteo avverse ..fallisce miseramente e porta il fisico alla morte..

Può andar bene come dieta disintossicante..per brevi periodi..o in climi caldi..dove il Sole supplisce alle carenze..ma non indefinitivamente..

Il risultato che ne esce se la si continua è vivere male..come un aereo che può volare anche senza un motore..ma arranca..

Dieta vegana con qualche tuorlo d’uovo può andare..ma in climi ottimali..altrimenti andiamo poco lontano..
Basta verificare di persona .. ridurre il riscaldamento e avere la sincerità di capire che viviamo male se la si fa..
Evidenza questa che difetta in chi ha il pregiudizio morale..che non arretra di fronte a nulla ..neppure al buonsenso..

Mechano
Reply to  TdP
17 Ottobre 2017 , 13:58 13:58

Allora lo ripeto anche a te.
I 70.000 membri scientifici della Academy of Nutrition and Dietetics americana non sono d’accordo con te e dopo 40 anni di studi hanno decretato che hai torto.

Tu chi sei per contraddirli?
E per inteso, i monaci buddisti zen sono vegani. Compresi i monaci Shao Lin ai quali forza e velocità non manca.

“È posizione dell’Academy of Nutrition and Dietetics che le diete vegetariane correttamente pianificate, comprese le diete totalmente vegetariane o vegane, sono salutari, nutrizionalmente adeguate e possono apportare benefici per la salute nella prevenzione e nel trattamento di alcune patologie. Queste diete sono adatte in tutti gli stadi del ciclo vitale, inclusi la gravidanza, l’allattamento, la prima e la seconda infanzia, l’adolescenza, l’età adulta, per gli anziani e per gli atleti.”

Tiresia Branding
Tiresia Branding
Reply to  Mechano
17 Ottobre 2017 , 14:16 14:16

Budda è morto di vecchiaia dopo avere mangiato uno spezzatino… fai un po te. In tibet il burro di yak lo mettono pure dentro il te. E chi sono sti settantamila che contraddicono centinaia di migliaia di anni di dieta onnivora che ci hanno portato ad esistere ancora oggi? Mandiamo gli esquimesi all’inferno, sono un anomalia intollerabile… giusto? Come si permettono di sopravvivere di sola carne e pesce? Non lo sanno che 70000 ignoranti che fanno finta di sapere tutto hanno deciso che non è possibile?
Poveri noi, che decadenza dell’intelletto… pure il buon senso e l’evidenza della realtà sono morti

Mechano
Reply to  Tiresia Branding
17 Ottobre 2017 , 14:33 14:33

Inuit (non equimesi) e lapponi hanno subito una mutazione genetica per poter sopportare diete solo carnee e ne pagano le conseguenze con una vita media di 36 anni.

Hai mai visto un lappone o inuit 30enne? Somiglia ad un 50enne occidentale.

70.000 ignoranti? Il buonsenso e l’evidenza mostrano che l’ignorante sei tu.

Tiresia Branding
Tiresia Branding
Reply to  Mechano
17 Ottobre 2017 , 14:44 14:44

certo che sono ignorante, e questa consapevolezza mi stimola a migliorare la mia situazione di minorità usando la ragione invece che dogmi preconfezionati. Chi vive di convinzioni e certezze resta al palo della storia e dell’evoluzione. Ti auguro una lunga vita, sufficiente a perlomeno farti venire un singolo piccolo dubbio.

Mechano
Reply to  Tiresia Branding
17 Ottobre 2017 , 15:02 15:02

Io vivo di dubbi, e cerco prima dentro di me poi nei libri e nella conoscenza, poi torno a confrontare con cosa avevo trovato dentro di me e nella mia coscienza… E la mia coscienza di essere umano mi ha fatto capire che mangiare carne non ha alcun senso per motivi molto semplici. Il primo motivo è che se mangi solo animali morti ti ammali, se mangi vari vegetali specie crudi ti curi. L’ho capito io tramite mia madre che le minestre di verdura mi aiutano a guarire se sto male, e la carne mi intossica se esagero. E me lo hanno confermato le istituzioni scientifiche con i loro 40 anni di studi. Quindi gli animali morti non sono il nostro cibo di elezione. La capacità di tolleranza delle proteine animali è del 5% ossia il nostro sistema immunitario riesce a tollerare 1 sola volta a settimana una proteina di origine animale. Quindi ripeto gli animali morti non sono il nostro cibo. Ma li mangiamo per altri motivi… Il secondo motivo è che la mia coscienza empatica, consapevole, e compassionevole mi ha fatto capire che se mangio carne faccio del male a me stesso procurandomi malattie, o problemi difficili da… Leggi tutto »

Tizio.8020
Reply to  Mechano
17 Ottobre 2017 , 23:59 23:59

Cit: “Il primo motivo è che se mangi solo animali morti ti ammali”

…io a mangiarli vivi ci ho provato, ma credimi: è una faticaccia!

stefano passa
Reply to  Mechano
17 Ottobre 2017 , 16:49 16:49

vacci a vivere te in quelle condizioni ambientali, e di stile di vita, portati dietro cibo vegano e vediamo quanto campi….

Tizio.8020
Reply to  stefano passa
17 Ottobre 2017 , 23:58 23:58

Costringiamo gli Inuit a mangiare “solo quello che possono coltivare da soli, nel loro territorio!”

Mechano
Reply to  stefano passa
18 Ottobre 2017 , 2:22 2:22

Quale parte di “hanno subito una mutazione genetica” non hai capito?
Stava su molte pubblicazioni lo studio sulle popolazioni dei climi estremi e la loro maggiore tolleranza alle proteine animali.

TdP
Reply to  Mechano
17 Ottobre 2017 , 17:07 17:07

Il problema non è la mancanza di cibi vegetali..ma la mancanza dei cereali..che riduce la vita media a trent’anni..come succedeva con l’uomo di neanderthal..
Con l’avvento dell’agricoltura e la coltivazione dei cereali la vita si è allungata..la carne non c’entra nulla..come non c’entra nulla l’alimentazione vegana per allungare la vita..
La carne è da evitarsi per chi vuol vivere in modo più armonico e meno aggressivo..ma può essere anche una medicina in caso di debilitazione.. sotto forma di pesce..
Parlo per esperienza personale..avendo provato molti tipi di diete e avendo visto le carenze che provocano..
Alla fine la dieta più salutare è mangiare di tutto avendo i cereali in chicchi come base..e privilegiando le variazioni in relazione alle stagioni e alle prestazioni che vogliamo dal nostro organismo..
Ma una cosa è chiara..l’uomo si nutre dei tre regni..animale.. vegetale e minerale..mancando uno dei quali l’alimentazione è carente e provoca danni se la prolunghiamo senza motivi validi..

Holodoc
Reply to  Tiresia Branding
17 Ottobre 2017 , 17:53 17:53

Riguardo al Tibet, i montanari sono dispensati dal divieto di non mangiare carne altrimenti non avrebbero di che sostentarsi.

In certi ambienti naturali è impossibile coltivare, quindi se si vuole sopravvivere lì è INDISPENSABILE mangiare prodotti della pastorizia.

Soluzione “vegana”: non abitare dove non si può coltivare… quindi RIDURRE LA POPOLAZIONE!

Tiresia Branding
Tiresia Branding
Reply to  Holodoc
17 Ottobre 2017 , 19:23 19:23

e non posso fare a meno di chiedermi perché non cominciano loro ad autoeliminarsi (tanto per dare il buon esempio) invece di, non solo riprodursi, non solo essere pragmaticamente improduttivi e inetti(se non a scassare i cabasisi al prossimo), ma pure con la pretesa di vivere in eterno

stefano passa
Reply to  Mechano
17 Ottobre 2017 , 16:47 16:47

i monaci buddisti sono tendenzialmente VEGETARIANI non vegani, ma hanno l’obbligo di mangiare qualsiasi cibo offerto…
se domani vado ad un tempio buddista e come offerta porto una porchetta, loro la devono accettare e mangiare per forza

Holodoc
Reply to  stefano passa
17 Ottobre 2017 , 17:50 17:50

E come ti ringrazieranno!!! 😉

Scherzi a parte, il Dalai Lama dice che l’importante è non contribuire ad uccidere gli animali, ma se ti viene offerta carne e non è stata uccisa per tua scelta, allora non va rifiutata.

ignorans
ignorans
Reply to  stefano passa
18 Ottobre 2017 , 7:10 7:10

Corretto. Ma il tema “buddismo e alimentazione” richiederebbe un approfondimento più sostanzioso, che in un blog….

stefano passa
Reply to  ignorans
18 Ottobre 2017 , 8:44 8:44

Concordo anche perché non esiste solo il buddismo tibetano, anzi credo sia quello meno diffuso

Nicolass
Reply to  TdP
17 Ottobre 2017 , 20:44 20:44

mai letto tante stupidaggini tutte insieme

Vamos a la Muerte
Vamos a la Muerte
17 Ottobre 2017 , 13:52 13:52

“La fine dell’allevamento di animali potrebbe essere difficile da digerire. Ma siamo una specie resiliente e adattabile”: appunto perché siamo una specie adattabile l’uomo si adatterà quando proprio non potrà farne a meno.
Forse un giorno l’uomo non mangerà più carne ma, penso, inizierà a farlo solamente quando sarà “costretto” dall’Evidenza (se mai arriverà a essere palese una tale Evidenza) non prima.

Mechano
17 Ottobre 2017 , 14:06 14:06

Lo zucchero aumenta l’acidità. Le sue ceneri dopo la combustione sono acidificanti.
Inoltre lo zucchero raffinato essendo stato spogliati di tutti gli enzimi e le vitamine drena l’organismo di molti nutrienti. Come fa il cloruro di sodio puro ossia il sale raffinato. E le farine raffinate.

In chimica qualsiasi molecola ridotta alla sua forma pura, tende a creare legami anche forti con le molecole ad essa compatibili a livello elettronico. E quindi quando l’eccesso viene eliminato si porta via tramite gli organi emuntori molte molecole di elementi che invece servivano all’organismo.

Non a caso il fruttosio della frutta è tossico se assunto da solo e in grandi quantità, ma non lo è se assunto con tutto il frutto, perché nel frutto è legato ad altre molecole che ne annullano la tossicità.

Sono le basi della chimica e della biologia, si studiano alle medie. Eppure tu non sembri saperne nulla.

Huber
Huber
Reply to  Mechano
17 Ottobre 2017 , 16:00 16:00

Ti ho detto che aggiungono lo zucchero (e tanto altro come ben sai per esperienza diretta) per modificare il sapore della carne perché di bassissima qualità …che lo zucchero sia un alimento acidificante quando bruciato (cucinato) o metabolizzato sono d’accordo, però se la salsa è acida per qualche motivo , la nonnina ci aggiunge lo zucchero e fa la magia… anche il limone è acido quando lo mangi, ma poi metabolizzato diventa alcalinizzante , sto sbagliando? È evidente che mi riferivo al gusto credo… Io la chimica l’ho sempre odiata, però osservo la natura e grazie a questo ho paura degli allevamenti intensivi che in 24-25 giorni ti pompano un pollo di 2 kg e lo vendono a 5 € l’uno … e anche , di più, delle colture intensive e della cicoria che in 2 settimane da piantina appena spuntata diventa come due dei miei pugni…Un piccolo trucco: se la carne mentre la cucini si stringe diventando la metà è merda…Se l’acqua in cui cucini le cicorie diventa verde pastello le cicorie sono merda…Se invece il cibo te lo fai cucinare da altri … assaporando si capisce ovviamente tutto quanto, però devi avere un metro di misura giusto… Tu… Leggi tutto »

Tonki
Tonki
17 Ottobre 2017 , 15:06 15:06

Comunque ragazzi, è abbastanza oggettivo che è incivile e inumano rinchiudere milioni di animali, farli vivere di merda, e poi ucciderli e mangiarli.
Ed è probabile che nel tempo, più avanti, sorgesse mai una civiltà, verrà ricordato come una pratica brutale, come la schiavitù, la tortura, la sottomissione delle donne e così via. Non capisco perché vi offendete.

Io mangio carne, ma sono consapevole di farlo per mancanza di sensibilità, tornaconto, e per una mentalità ancora primitiva, come la poteva avere uno schiavista qualche secolo fa, o un marito padrone cento anni fa. Tanta gente si offende, ma chi mangia carne non fa una scelta, è semplicemente priva di empatia e non comprende il gesto che fa. Perché offendersi se qualcuno celo fa notare? E’ vero.
E’ come il neoliberismo, che avete citato qua e là.. Mica si offende Soros se gli dite che è un criminale per aver affondato la lira o la sterlina. Vi risponderà che poteva farlo, e che non ha alcuna empatia né responsabilità verso il prossimo che lo abbia frenato dal farlo. E perché mai pensate che mangiamo carne?

GioCo
17 Ottobre 2017 , 15:10 15:10

[cito] Ma una di queste, credo, è l’incarcerazione di massa … [fine citazione] Se Monbiot si fosse fermato avrebbe scritto un articolo significativo. Per una volta avrei letto di qualcuno che si occupa degli umani anche in funzione delle bestie e non delle bestie per rinnovare uno dei tanti capi di accusa verso gli umani. Nessuno fa niente per niente, un Leone non ti lecca se ha fame e un uomo non può provare pietà per gli animali che alleva dato che lo fa praticamente da quanto è comparso sulla terra o giù di lì … a meno che non vogliamo ricordare la ciaccia … solo diversamente spietata. Voglio dire, non esiste nessun comportamento senza motivo, esiste un motivo per ogni comportamento, animale o umano che sia. Accusare significa affermare che non si conosce un motivo per quel comportamento (umano) e di conseguenza si condanna per causa della propria ignoranza (principalmente). Questo non significa giustificare l’allevamento e lo sfruttamento, men che meno quello intesivo. Ma guardiamo in faccia la realtà, gli animali da allevamento sono tali UNICAMENTE perché allevati dall’Uomo. Nella selva quegli animali lì sono semplice pasto per altre bestie. Allora il problema è per Monbiot la “sostenibilità” di… Leggi tutto »

Tonki
Tonki
Reply to  GioCo
17 Ottobre 2017 , 15:15 15:15

Senz’altro vero. Ma allo stesso tempo allora, l’allevamento intensivo e la sua critica, è uno specchio per vedere quello che non vogliamo vedere di noi, o che non riusciamo più a vedere. E allora accettarlo acriticamente, è accettare l’uomo contemporaneo, il sistema nel quale è inserito e la vita che fa.

Mechano
17 Ottobre 2017 , 15:31 15:31

7 miliardi di persone entrerebbero nel solo Stato del Texas con densità di 10.000 abitanti kmq, nell’isola di Manhattan ci vivono con densità di 18.000 per kmq, quindi quasi il doppio. Il problema demografico è una falsa percezione delle dimensioni del pianeta. Il problema è come hai scritto del consumo, cioè 1/4 di mondo vuole continuare a riempire il carrello e soprattutto la casa di prodotti inutili. Inoltre chi fa tanti figli non lo fa per stupidità, al contrario anzi, è l’istinto di sopravvivenza che porta a fare molti figli per avere la speranza che qualcuno sopravviva. Se popolazioni povere fanno molti figli la colpa è di quelle ricche che le mantengono povere derubandole. Popolazioni povere che vengono aiutate e istruite smettono di fare così tanti figli. Il sistema si regolerebbe da solo se anche gli altri popoli avessero uno stato sociale, cultura e indice di sopravvivenza come il nostro. Nel pianeta tutti i sistemi si regolano da soli, se si lascia fare alla natura. Nel sistema umano è la falla, che per profitto di una ideologia quella mercatista e neoliberista ha creato il problema. ALEXANDER DUGIN: L’ULTRALIBERISMO GLOBALISTA È CONTRO LA NATURA UMANA E A FAVORE DELLA SUA TOTALE… Leggi tutto »

Holodoc
Reply to  Mechano
17 Ottobre 2017 , 16:13 16:13

A certo, una città grande come il Texas, cemento e asfalto fino all’orizzonte senza mai vedere una collina verde… 15 miliardi di persone che mangiano quinoa e soia… mi alletta proprio questo futuro!

Mechano
Reply to  Holodoc
18 Ottobre 2017 , 13:10 13:10

Cemento e asfalto all’orizzonte? Ma quanto siete scimuniti? Ma quanti ritardati mentali ci sono dietro alle tastiere che scrivono su Internet? È un esempio, che spiega la proporzione tra lo spazio sul pianeta e la popolazione. In Australia come in Africa o Sud America puoi attraversare aree grandi quasi quanto l’Europa senza incontrare altri esseri umani. Nessuno si è mai messo davanti ad un planisfero e capire la geografia e le proporzioni spaziali… Ma tutti a parlare di sovraffollamento. Poi con questi scimuniti ci parli e ti rendi conto che al mercato gli fanno schifo i neri e scansano gli slavi… E allora capisci tutto. Omofobia, disturbo antisociale, chiusura mentale e paura dell’altro. Per cui il pianeta è troppo affollato. E sarebbero pure contenti di votare per qualche psicopatico pronto a sterilizzare e fare campagne di riduzione della popolazione. La maggior parte dei popoli di questo pianeta sono bellissimi, parlo anche dei vari masai, watussi, buriati, cambogiani, toltechi, nativi americani, ecc. E tutti con tradizioni e conoscenze sull’uomo e il rapporto con la natura che i coglionazzi di occidentali intossicati non abbiamo più da qualche generazione. Ma tutti gli scimuniti continuano ad affermare che siamo troppi, e dobbiamo eliminarne almeno… Leggi tutto »

WM
MOD
Reply to  Mechano
18 Ottobre 2017 , 13:46 13:46

Occhio con gli epiteti, stai esagerando.

Pyter
17 Ottobre 2017 , 15:41 15:41

Questa volta sono dalla parte dei vegani.
Se non li avessimo allevati, i maiali si sarebbero estinti.
E senza maiali non sarebbe potuto nascere il porcellum.

Tizio.8020
Reply to  Pyter
18 Ottobre 2017 , 22:02 22:02

“Allevati” ?

Forse volevi dire “votati” ????

Tip Tap
Tip Tap
18 Ottobre 2017 , 10:52 10:52

Finiremo a mangiar crocchette come disse il buon Balasso…..

Enzo
Enzo
18 Ottobre 2017 , 11:20 11:20

L’allevamento degli animali può benissimo essere fatto al pascolo nei boschi, o nei frutteti biologici osservando comunque il periodo di carenza dei fitofarmaci.Nei boschi l’allevamento degli animali manterrebbe bassa l’erba impedendo gli incendi.Dove i terreni sono ripidi o superficiali o il clima è sfavorevole la soluzione migliore è il bosco coltivato con gli animali sotto che lo puliscono.Ovviamente bisogna immettere gli animali quando il bosco è un poco cresciuto.Per i terreni molto ripidi o lontani il bosco può essere seminato con l’elicottero

Filippo Gregoretti
Filippo Gregoretti
18 Ottobre 2017 , 11:48 11:48

Sono l’unico che non sopporta Monbiot? E sono pure vegano…

An 19th century man
An 19th century man
18 Ottobre 2017 , 11:56 11:56

La questione della carne che per essere prodotta brucia risorse è sacrosanta, ma il tipo non mi pare in buona fede per eccesso di reductio ad Hitlerum.

TdP
18 Ottobre 2017 , 14:24 14:24

Mi sembra di capire..leggendo i post..che ormai nessuna teoria ..scienza o consuetudine..può dirsi esente da critiche o sberleffi..e come tale giudicata..come un’inutile massa di cazzate o sproloqui di dubbia origine..tale da non prendersi neppure in considerazione..

L’unica soluzione..che è quella da me compresa molti anni addietro..è quella di verificare di persona le virtù dei cibi..in modo che ..usando il metodo scientifico del vedere che cosa succede..potremo finalmente dare un giudizio sereno e veritiero sulla faccenda..

In fin dei conti.. se i gatti e le scimmie sanno mangiare quello che gli conviene..potremo farlo anche noi..che alla fine siamo anche animali..

Con queste premesse indaghiamo i cibi e le diete..e poi potremo parlare a ragion veduta sicuri di essere nel giusto..in quanto sostenuti dal metodo empirico e sperimentale…che se un cibo un cibo o una dieta ci fa stare male..nessuno scienziato potrà smentirci..in quanto si basa su un’evidenza immediata e quindi indubitabile…

Nat
Nat
Reply to  TdP
18 Ottobre 2017 , 15:04 15:04

Ma sì. In definitiva chi ha negato che troppa carne faccia male? Chi ha negato le storture e gli effetti negativi derivanti dagli attuali sistemi di produzione (agricoltura ed allevamento)? Certo che serve buonsenso, come si dice “poco di tutto”. Il fatto è che ci sono questi fedayn dell’alimentazione che oltre ad assumere atteggiamenti intolleranti e simil-religiosi non capiscono che il problema dell’alimentazione e quindi della produzione di beni alimentari è legata a quello della sovrappopolazione. E se glielo fai notare sei un drogato ( di carne), fascista e xenofobo, a volte pure misogino. 🙂 La verità la posseggono solo loro. Loro non sono specisti, razzisti ed intolleranti. Loro vogliono il bene dell’umanità, sono tolleranti, equi e solidali… Poi però condannano e stigmatizzano chiunque non approvi in blocco la loro “filosofia” di vita. Non accettano confronto e spesso fanno uso della violenza. Voglio dire, è palese che siano stati condizionati ed addomesticati a dovere. Non per niente questo movimento ha assunto gli stessi tratti del femminismo. Purtroppo la loro logica binaria non gli permette di andare oltre i dettami di quel marketing (propaganda) che tanto condannano. Poi ci sono quelli ancor più avanti che ti dicono che il cibo del… Leggi tutto »

marcorda
18 Ottobre 2017 , 16:14 16:14

Ma non vi rendete conto che queste diatribe vegani contro onnivori e viceversa, sono funzionali al sistema che ci vuole divisi in fazioni, in un mondo duale (o bianco o nero). Il “Divide et impera” é applicato sistematicamente a tutti i livelli che siano razze, religioni, squadre di calcio o alimentazione. Che cosa vuol dire VEGANO o ONNIVORO? Milioni di persone si possono racchiudere in 2 uniche categorie? Io personalmente ho un’alimentazione vegetariana ma non mi sento di appartenere a nessuna categoria. Ascolto il mio corpo e cerco di capire cosa fa bene o no per lui, senza preconcetti o ideologismi. Io sono un individuo unico con la mia consapevolezza, una piccola particella che fa parte di un tutt’uno (chiamatelo Dio, Universo, Ologramma o come volete). Credo che l’alimentazione sia una questione molto personale. Cio che fa bene a me puó far male ad un’altro. Dipende da tanti fattori inclusi il proprio livello di conoscenza e consapevolezza.

Gino2
Gino2
Reply to  marcorda
20 Ottobre 2017 , 11:58 11:58

Infatti il discorso non dovrebbe essere affatto vegano o carnivoro, solita diatriba mediatica per dividere l’opinione pubblica mentre il problema è un altro, ovvero il modello di allevamento degli animali e lo stile di vita.
Cose che NON COMPETONO AL POPOLO ma al potere che ci frega sempre a causa degli stupidi che si fanno ingabbiare litigando come all’asilo vegano vs carnivoro.

Lo stile di vita è IMPOSTO. (si ok, qualcuno dirà di no, gli rispondo di svegliarsi che se non se ne rende conto allora vuol dire che lo subisce ancora di piu)

Gli allevamenti sempre piu intensivi sempre piu grossi sempre piu in mano alle corporation. (soldi tanti soldi)

Il resto, come sempre, sono diatribe per sempliciotti.

Il vegano/vegetariano che con la sua “scelta consapevole” (ahahah) (o forse indotta?) crede cambierà il mondo, mi fa tenerezza.

Luca R
Luca R
19 Ottobre 2017 , 13:00 13:00
zeppelin
19 Ottobre 2017 , 13:38 13:38

“Il cambiamento avverrà con l’avvento di carne artificiale economica.”

AAAAARRRRGGGHHHH!!!!

Gino2
Gino2
Reply to  zeppelin
20 Ottobre 2017 , 11:50 11:50

ma no. sono gia pronti prodotti a base di “proteine”, generico.
Saranno poi insetti tritati.
Questo è già il presente.

Non ho nulla contro le proteine degli insetti. Non vedo perchè una vacca o un gambero si, una cavalletta o una blatta no.

Il discorso sarà però sempre che i ricchi avranno le bistecche e i poveri barrette proteiche a base di ogni cosa che si muove.

ignorans
ignorans
Reply to  Gino2
20 Ottobre 2017 , 13:05 13:05

E quindi? I soldi e le bistecche fanno la felicità?

Gino2
Gino2
Reply to  ignorans
20 Ottobre 2017 , 13:12 13:12

non ho capito la domanda riferita al mio commento……….. O_o

ignorans
ignorans
Reply to  Gino2
20 Ottobre 2017 , 13:18 13:18

Perché condanni i poveri all’infelicita? A una vita sfigata?

Gino2
Gino2
Reply to  ignorans
20 Ottobre 2017 , 13:21 13:21

Uh?
Faccio una semplice constatazione.
I ricchi hanno molto più frequentemente accesso a “roba” di qualità superiore perché possono permetterselo.
Cosa ci trovi di strano?

Le barrette di “generiche proteine animali” sono cibo a basso costo quindi destinato alle masse povere.

ignorans
ignorans
Reply to  Gino2
20 Ottobre 2017 , 13:23 13:23

Quindi per te i soldi e le bistecche sono la chiave della felicità

Gino2
Gino2
Reply to  ignorans
20 Ottobre 2017 , 13:26 13:26

Ignorans, perdonami, poi mi scoccio e divento sgarbato:
Ma dove l’hai letta questa “relazione”?
Non ho parlato di felicità.

Se hai in mente qualcosa, dilla, stè specie di mezze frasette/domande sono senza senso.

ignorans
ignorans
Reply to  Gino2
20 Ottobre 2017 , 13:27 13:27

Può il povero essere felice?

Gino2
Gino2
Reply to  ignorans
20 Ottobre 2017 , 13:31 13:31

Senza rendertene conto sei tu che stai facendo questa relazione.
Se sei onesto con te stesso ti farai delle domande in merito.

Se me lo chiedi per sapere la mia opinione ti dico che dal mio punto di vista non c’è affatto relazione tra le due cose.
Sono però consapevole che (con ogni probabilità) la maggioranza della gente fa fatica a staccare queste due cose.
Quindi la domanda è più complessa di ciò che sembra.
Dovrei approfondire perciò, dicendo che: Si. Il povero può essere felice, perchè ritengo che la felicità non sia legata alla “proprietà materiale”, purtuttavia, molto spesso non lo è.

Gino2
Gino2
Reply to  ignorans
20 Ottobre 2017 , 13:37 13:37

Devo però aggiungere un P.S.:
Togliendo di mezzo la “felicità”, concetto attorno a cui girano troppi luoghi comuni, giudizi superficiali e banalità, per essere usato a meno di usare molta cautela, il “ricco” ha, se vuole, accesso a condizioni materiali migliori, come cibo di qualità, cure mediche, comodità materiali etc.

(non vedo cmq, come questo c’entri con il discorso “carne/vegan”.

ignorans
ignorans
Reply to  Gino2
20 Ottobre 2017 , 14:23 14:23

Non lo vedi? Allora sei cieco. Solo se “il povero” ribalta le concezioni, i luoghi comuni in cui tu lo hai infilato, ha una possibilità. Solo mandando a quel paese la bistecca ed evitando di credere a quello in cui credi tu…..

Gino2
Gino2