Gli animali sono un dono di Dio per noi, un dono di gioia

Gli animali sono un dono di Dio per noi, un dono di gioia

Di Paul Craig Roberts

Questo è Boy quando era giovane, quasi ancora un gattino, su un albero nelle Blue Ridge Mountains della Georgia settentrionale. Lui e sua sorella, Devil o Little Darling, dal momento che è mutevole, e i loro 5 fratelli sono arrivati da me l'8 marzo 2008 da una giovane gatta abbandonata che ho nutrito e rieducato dopo un inverno freddo. Credo che si fosse accoppiata con un Bobcat. La sua cucciolata di 7 esemplari aveva la coda a caschetto ed era a dir poco insolita.

I gattini sono stati un successo nel circuito delle adozioni. Ho tenuto i due cuccioli che da piccoli non si distinguevano senza un'attenta ispezione. Mentre Boy raggiungeva i 25 libbre e Devil/My Little Darling i 15, mi chiedevo quale sarebbe stata la taglia del gattino maschio che chiamai Bear.

Boy e Devil si fidavano di me, ma non degli esseri umani in generale ed erano disturbati dai rumori forti. Devil ha sempre pensato di essere un leopardo o una leonessa. Li facevo uscire solo con la pettorina e con un lungo guinzaglio. Mi hanno portato su e giù per le montagne, attraverso i ruscelli e spesso si sono liberati dalle mie mani per inseguire uno scoiattolo o un cervo.

Una volta, mentre li facevo uscire da un lato della casa dove Devil era incuriosito da una lucertola, notai Boy in stato di massima allerta. Ho dato un'occhiata al lato della casa e ho visto un orso nero di 400 libbre che si spostava lungo il camminamento. Ho pensato per un attimo a cosa fare e ho deciso di raggiungere la porta d'ingresso prima che l'orso mi bloccasse la strada. Boy era pronto ad andare, ma Devil era arrabbiata per essere stata distolta dalla sua caccia alle lucertole.

Devil non vide l'orso finché non fummo sui gradini d'ingresso. Si lanciò all'inseguimento dell'orso, stridendo come un gatto selvatico, con le orecchie basse e i garretti alzati. Ha tirato fuori il guinzaglio lungo, poi si è girata e ha iniziato a tirarsi fuori dall'imbracatura. Ho dovuto correre verso l'orso per evitare che sfuggisse all'imbracatura. L'ho presa circa 3 metri prima che raggiungesse l'orso e sono corso con lei che protestava tra le mie braccia fino alla porta d'ingresso, dove l'ho messa a terra per aprire la porta e lei ha attraversato il portico per attaccare l'orso.

Fortunatamente tra lei e l'orso c'era una piccola vasca di roccia con una fontana e lei non riusciva ad aggirare l'acqua. La presi e la portai in casa.

Rimase davanti alla porta d'ingresso per mezz'ora ringhiando e sibilando. Quell'orso si trovava nel suo territorio e lei gli avrebbe dato una lezione sull'intrusione.

Abbiamo avuto un altro incontro con un orso. Siamo rientrati dopo un'avventura e i gatti si sono diretti verso la veranda al piano inferiore. Arrivarono proprio mentre un grosso orso scavalcava il muro. Boy ha fatto una giravolta a mezz'aria e si è diretto nella direzione opposta. Le orecchie di Devil si sono appiattite e ha iniziato a ringhiare a bassa voce. Osservava quell'orso da vicino. Sono sicuro che stava cercando un punto debole.

Abbiamo perso Boy 4 anni fa, poco prima che compisse 11 anni. Entrambi i veterinari che cercarono di salvarlo dissero che era colpa delle iniezioni che Big Pharma ha pagato le legislature statali per imporre ogni anno. Mi ero abituato alle iniezioni e le avevo interrotte, ricordando che ai miei tempi i gatti non ricevevano iniezioni e i cani a 6 mesi ricevevano un'iniezione di rabbia per tutta la vita. Ma per Boy era troppo tardi.

Amici, se i vostri cani e gatti sono animali da appartamento o escono solo al guinzaglio con voi, non hanno bisogno di alcuna iniezione. Non hanno nemmeno bisogno di una protezione contro le pulci. Le vaccinazioni accorciano la loro vita e alcune protezioni contro le pulci e le zecche possono avvelenare i loro organi.

Per le aziende c'è solo una cosa importante: il denaro. Non si può credere a nulla di ciò che dice un'azienda.

Così come dovete proteggere voi stessi e i vostri figli da Big Pharma, dovete proteggere anche i vostri cani e gatti da Big Pharma. La maggior parte dei veterinari, come la maggior parte dei medici, subisce il lavaggio del cervello e l'indottrinamento di Big Pharma, le cui sovvenzioni controllano il 70% della ricerca medica e i cui regali alle scuole di medicina influenzano gli insegnamenti. L'ordine del giorno è il denaro, non la salute.

Di Paul Craig Roberts

29.01.2023

********************************************
Fonte:
https://www.paulcraigroberts.org/2023/01/29/animals-are-gods-gift-to-us-it-is-a-gift-of-joy/
Traduzione di Costantino Ceoldo

Commenti (20)

Per commentare accedi all area riservata con un account abilitato.

Mostra commenti 20 caricati
    1. Martin 3 febbraio 2023

      Antropologia umana e canina.
      Mi alterno da anni tra un quartiere di classe media a Roma Nord e una casa in montagna in una nota localita' turistica e sciistica in Trentino.
      In entrambe le localita' urbane, molti residenti hanno cani, la maggior parte senza giardino, ossia con al massimo un balcone.
      Su in Trentino questi cani quasi non si sentono, abbaiano raramente e per non oltre qualche secondo, in caso di qualche novita'.
      A Roma invece, 2 cani nel mio condominio ed altri 5-6 nei condomini vicini abbaiano per ore ed ore, dall'interno degli appartamenti o dai balconi. Almeno 3-4 sono specializzati nell'abbaiare per ore dopo le 20.00, proprio quando il rumore del traffico scende esponenzialmente: e' chiaro che SANNO che e' il loro momento di protagonismo frustrato.
      I romani perlopiu' tollerano tutto cio', mentre su in Trentino, Trento e Bolzano incluse, guarda che caso una cosa del genere non la tollera proprio nessuno. Un cane che si azzardasse a fare concerti solisti diurni o notturni verrebbe immediatamente corretto, con le buone, o con le cattive, ossia con la necessaria e dovuta scarica di pedate o legnate.
      Questa differenza esponenziale nel comportamento dei cani e dei loro padroni non e' una perla rara, ma analogicamente estensibile a diverse altre aree.
      Per esempio, su in Trentino raramente trovi una carta per terra e tutti fanno una raccolta differenziata dell'immondezza quasi ossessiva, mentre Roma sprofonda nell'immondezza e la raccolta differenziata e' considerata una forma di umiliazione dell'utente.
      Chiaro come la luce che "il sistema" c'entra molto poco, sono questioni antropologico-culturali, umane e canine.

    2. alessandroparenti 4 febbraio 2023

      Magari sono anche i soldi che arrivano da Roma in Trentino a fare la differenza. Statuto speciale cosa pensi voglia dire?

    3. Martin 4 febbraio 2023

      Sicuro, ma non e' solo questione di soldi. Ho appena fatto un giro in Baviera, pulizia e ordine da far paura, non e' solo questione di soldi ma di mentalita'

    4. alessandroparenti 4 febbraio 2023

      entrambe

    1. ignorans 3 febbraio 2023

      L'uomo è quell'animale che ha imparato a "correggere" la natura. E usa a sproposito questo suo "potere" pensando di fare del "bene". Purtroppo in quanto a "bene" la natura è imbattibile.
      Se questa superiorità non viene riconosciuta, si arriva anche alle bombe atomiche, le quali sono figlie dell mentalità "farmaceutica".

    1. uomospeciale 2 febbraio 2023

      Sarà..... Ma francamente mi fanno orrore le tante persone ( per lo più donne ) che trattano i loro animali da compagnia come fossero bambini al punto che li vedi spesso spingere ridicoli passeggini dove al posto di bambini ci sono cani e gatti trattati come piccoli principi.*

      E' la triste immagine di un paese in declino dove cani e gatti sono ormai diventati solo "feticci" di bambini mai nati o abortiti, mentre una popolazione sempre più vecchia, sola, rincoglionita e senza speranze, cammina spedita verso l'abisso del nulla.

      Amen.

      *Spesso addrittura le vedi dargli bacini sulla bocca in pubblico, e Dio solo sa che cosa fanno in privato, è per questo che non ho mai voluto baciare sulla bocca una donna che tratta cani e gatti come i suoi figli:
      - Baciare lei equivale a baciare pure il suo cane, e io non sono un pervertito zoofilo.

    2. Martin 3 febbraio 2023

      Per non parlare della delirante attitudine, ormai permessa ovunque, di mettere i cani nei carrelli mentre si fa la spesa nei supermercati - dopo che hanno annusato e pestato la pipi' e la merda degli altri cani per strada. Se non si sigilla frutta e verdura, il contatto con colibatteri canini dal carrello e' sicuro al 100%, ma pazienza, no? Fido ha bisogno del suo spazio!

    3. Primadellesabbie 3 febbraio 2023

      Per non parlare delle cassiere che, dimenticando gli schermi di plexiglass contro la peste, accarezzano e sbaciucchiano i cani dei clienti e poi maneggiano la roba che porti a casa.

    4. BrunoWald 4 febbraio 2023

      "una popolazione sempre più vecchia, sola, rincoglionita e senza speranze, cammina spedita verso l’abisso del nulla."

      Un quadro perfetto, complimenti!
      D'altra parte, le strane fisime di vecchie zitelle e giovani effeminati hanno poco da spartire con il rispetto e l'empatia che dovremmo sentire spontaneamente per gli animali, se fossimo un poco più saggi. Le sofferenze che infliggiamo a milioni di creature, sull'altare del profitto, sono a malapena bilanciate dall'amore che alcuni di noi sentono per i nostri compagni di sventura, incarnatisi al pari di noi su questo pianeta.

    5. alessandroparenti 4 febbraio 2023

      Io bacio i gatti,gli parlo e me li porto a letto. Peccato per te che non apprezzi certi piaceri che offre la vita. E parlo molto bene anche coi cani,che capiscono perfettamente.

    6. uomospeciale 4 febbraio 2023

      Buon per te.
      Bacia e parla pure con cani e gatti:
      ( del resto se c’è chi pretende di parlare con Dio..)
      Ma io personalmente non bacio un animale che si fa abitualmente la toilette con la lingua e che annusa o si mette in bocca qualsiasi schifezza che trova per la strada.
      Nè ci vado a letto insieme.
      Quando avevo il cane io, stava nella sua cuccia fuori in giardino.

    7. uomospeciale 4 febbraio 2023

      Purtroppo che siamo una nazione in via di estinzione è un dato di fatto, le varie voci allarmate sul destino dell’Italia ormai si sprecano da anni ma non le ascolta mai nessuno.
      Ormai persino nei giornali stranieri ne parlano apertamente:

      https://europa.today.it/attualita/italia-destinata-scomparire-allarme-new-york-times.html

      Pazienza, significa che come popolo e nazione non meritavamo di esistere, visto che non abbiamo fatto né facciamo nulla per impedirlo.
      Del resto i segni del declino sono ovunque e si notano anche e soprattutto nel trattare cani e gatti come bambini e membri della famiglia, invece che come semplici animali da lavoro, reddito, o al limite da compagnia.
      Nei paesi dove i figli li fanno ancora, i cani e i gatti non hanno preso il posto dei bambini come da noi, e non vengono viziati né riempiti di regali e coccole H24 come in Italia.
      E i gatti si mangiano i topi, non scatolette di carne mentre milioni di bambini crepano di fame e stenti.
      Mentre qui ci tocca vedere nei supermercati corsie lunghe 50 metri ricolme di cibo e giocattoli per cani e gatti, le vendite di pannoloni per adulti hanno superato da un pezzo quelle di pannolini per bambini.

      Siamo alla fine, siamo un paese finito, vinto, sconfitto.
      Un paese ripiegato sempre più su sé stesso e bloccato in un passato che non passa mai ( fascismo antifascismo comunismo e altre patologie psico-politico-geriatriche ) ...
      l'Italia come popolo e nazione, somiglia sempre più a certi casi umani sbavanti che farfugliano nelle RSA, parlando solo del proprio passato, perché ben consapevoli di non avere più alcun futuro.
      Forse ci vorrebbe davvero una bella guerra per spazzare via tutto e ricominciare da zero invece di spegnersi lentamente in attesa di vedere i barbari che fanno cacare i loro cavalli dentro la cappella sistina.

    8. alessandroparenti 5 febbraio 2023

      Capisco il tuo punto di vista. E' un tuo limite ma c'è ben di peggio.

    1. danone 2 febbraio 2023

      Devo ammettere che l'attendibilità delle analisi di PCR sale vertiginosamente quando il tema trattato dal nostro non è la cronaca geo-politica, ma sono i suoi gatti.
      Se fossi in lui abbandonerei completamente la tematica geo-politica e mi dedicherei esclusivamente, approfondendolo fino a sviscerarlo, all'argomento gatti (anche gatti in generale, non solo i suoi).

      D'accordissimo poi con il giudizio di crimine contro l'animalità, in riferimento alle vaccinazioni di massa, animali ed umane.
      Più difficile dimostrare in sede internazionale l'attribuzione di crimine contro l'umanità, poichè non si è ancora trovato un metodo scientifico rigoroso per attestare con certezza la presenza di umanità negli umani sottoposti a vaccinazione di massa.
      La stessa Pfizer tempo fa aveva messo a punto, in un suo laboratorio ucraino, un tampone per diagnosticare il contagio di umanità, ma hanno rinunciato perchè, come il tampone PCR, dava troppi falsi positivi.

    1. IlContadino 2 febbraio 2023

      Ok a non vaccinare i gattini, figurati se faccio vaccinare il gatto! Ma estendiamo un po' il concetto, gli animali di allevamento? Come la mettiamo con gli animali che ci mangiamo? Anche quelli sono plurivaccinati, subiscono più vaccini loro che un ultravax covidiano adoratore della rettitudine. E poi gli animali di allevamento vengono a far parte di noi, ci nutriamo della loro carne, dei loro organi, talmente inquinati che a confronto la terra dei fuochi è un'oasi del WWF. Escamotage! Nutriamoci di animali allevati da piccoli, piccolissimi allevatori, tipo: la nonna di un mio conoscente fa le galline; un mio amico conosce un tizio che ha le pecore. Persone del genere quasi mai vaccinano i loro animali e mai che mai li torturano. Due piccioni con una fava, evitiamo di vaccinarci per osmosi e in più aboliamo la tortura, che alla fin fine tutta quella sofferenza che provano gli animali negli allevamenti intensivi da qualche parte dovrà pur finire, ci mangiamo anche quella, sofferenza condita al vaccino.
      Piccoli, piccolissimi allevatori, se costa due soldi in più sono i soldi meglio spesi, poi oh, se uno decide di smettere di mangiare animali, bè, tanto meglio, problema risolto alla radice;-))

    2. LuxIgnis 2 febbraio 2023

      se uno decide di smettere di mangiare animali, bè, tanto meglio, problema risolto alla radice;-))

      Purtroppo la stessa considerazione va fatta per i vegetali. Smettere di mangiare cereali e prodotti ortofrutticoli coltivati industrialmente.
      Preferire se si può le piccole produzioni locali come dici tu per la carne. E se si ha la fortuna di poter avere un orto meglio ancora.

    3. Primadellesabbie 3 febbraio 2023

      Saranno 10 anni che un mio conoscente sulla cinquantina che aveva un allevamento di galline da uova e riforniva quotidianamente con un furgoncino, come aveva fatto suo padre, la città e i dintorni, ha dovuto chiudere e cambiare mestiere.

      Le ragioni furono, come mi spiegò, una serie di norme dettate dalla UE, in sostanza per favorire i grandissimi allevatori, che lo avrebbero costretto a costose modifiche, probabilmente inutili dato che improvvisamente i grandi produttori si erano messi a curare anche i piccoli clienti facendo condizioni e prezzi inarrivabili.

    4. IlContadino 3 febbraio 2023

      Da decenni mia mamma spaccia uova a tutto il quartiere, solo roba di primissima qualità, non l'hanno mai beccata, un vero pusher coi fiocchi

    5. sbregaverse 3 febbraio 2023

      UN'OVAZIONE entusiasta per la tua mamma.

    1. uparishutrachoal 2 febbraio 2023

      Un mondo senza vaccini come era una volta..è un sogno che forse non vedrò realizzato nella mia pur lunga preventivata vita.
      O almeno curare la malattia dopo averla presa e non prima..esattamente come fasciarsi la testa dopo e non prima del danno.

Visualizzati 20 di 20 commenti approvati.