Intervista a Paolo Borgognone - Il Grande Reset: origini, ideologia, prospettive.

Le parole sono pietre

In Italia non esiste la libertà di stampa
Lo storico Paolo Borgognone

Si pubblica qui sotto la registrazione dell'intervista di martedì 25 gennaio a Paolo Borgognone, storico e saggista, sul canale telegram Come Don Chisciotte - Le parole sono pietre . Questi gli argomenti presi in esame:

01.00 Goodbye Globalism! Le origini sociopolitiche del Grande Reset: presentazione dell'ultima opera di Paolo Borgognone. La caduta del comunismo storico novecentesco come fenomeno spartiacque della storia e prodromico rispetto all'instaurazione del Nuovo Ordine Mondiale. L'Ucraina come spazio geopolitico strategico nel conflitto fra Eurasia e Occidente.

14.00 L'ideologia del Grande Reset è il liberalismo declinato in chiave postmoderna: di "destra" in economia, di "centro" in politica, di "sinistra" nella cultura. Il "progressismo", tendenza egemone nel liberalismo postmoderno di matrice "sessantottina", conduce alla fine della famiglia, della tradizione, delle identità collettive. De Benoist, Dugin, Limonov, Preve: filosofi antiliberali fautori della "convergenza degli estremi" e artefici della critica al "totalitarismo liberale".

27.00 I "padri" e i "nonni" del Grande Reset in Italia. il ruolo del Partito Radicale e della sua eroina, quell'Emma Bonino alfiere della Nato, del sionismo e della globalizzazione.

36.00 Il transumanesimo come ultimo stadio del globalismo. L'oligarchia del denaro che ambisce a sostituirsi a Dio. Bill Gates e le sue profezie dello yacht.

43.40 il retroterra esoterico dell'oligarchia. I nuovi "re taumaturghi". Il Potere non abita più nei palazzi dove lo hanno stanato le rivoluzioni del passato: i parlamentari odierni sono solo dei pigiabottoni a comando. Il Potere "vero", oggi, è inafferrabile.

50.50 Consigli di lettura: le opere di Christopher Lasch (su tutte La rivolta delle élite), Jean Claude Michea (I misteri della sinistra), Charles Robin (La sinistra del capitale e dell'alta finanza).

53.15 La "buona fede" delle élite. Un'enorme eterogenesi dei fini.

1.00.30 La Russia come "catechon", ultimo baluardo davanti al Grande Reset. Il vecchio progetto di Brzezinski di spaccare la Russia in tre stati: la via per dominare il cuore del mondo.

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Commenti (1)

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    1. PietroGE 27 gennaio 2022

      Sostanzialmente d'accordo con l'interessante analisi di Borgognone. In particolare, sono d'accordo al 100% sul giudizio riguardo ai radicali, faccio solo notare che nessun pm ha mai accusato il partito radicale di corruzione internazionale nonostante i soldi (dichiarati) da George Soros.
      Sono parzialmente d'accordo sulla situazione di scontro occidente Eurasia, secondo me non è l'Ucraina ma il Mar della Cina meridionale dove lo scontro rischia di sfociare in una guerra devastante perché il competitor degli USA per la supremazia mondiale non è la Russia ma la Cina.
      Aggiungo solo alcuni punti che sarebbe troppo lungo approfondire : 1) Tra i 'padri nobili' filosofici della abolizione del concetto di popolo a favore dell'individualismo decadente metterei la Scuola di Francoforte 2) La sostituzione etnica tramite immigrazione di massa, argomento assolutamente tabù che viene discusso, per quanto ne so io, solo in Francia e solo perché lo ha sollevato Zemmour 3)La finanziarizzazione del capitalismo che a me sembra una condizione essenziale per il gran reset.

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