“In guerra con la Russia,” l’Europa è sull’orlo dell’abisso

“In guerra con la Russia,” l’Europa è sull’orlo dell’abisso

Alastair Crooke
strategic-culture.org

Nel sistema c'è troppo "rumore" e sta oscurando la vista.

Davos è sempre stata un po' "strana." Ma quest'anno gli aspetti più strani erano particolarmente evidenti. Il WEF sta morendo ancora in fasce. La "visione" sembra sempre più fantastica e l'arroganza - insita nel "condizionamento comportamentale" necessario a far sì che le persone facciano le "scelte giuste" - è nuda. Il divario tra la vita, così come viene vissuta a tutto tondo, e la desolante prescrizione del WEF non è mai stato così netto. Questo divario non potrà che aumentare, dato che la forte diminuzione del tenore di vita costringe la grande maggioranza a concentrarsi sull'immediatezza e sulla sopravvivenza della famiglia.

Si potrebbe liquidare questo fenomeno come una curiosità. Ma sarebbe sbagliato. La nave di Davos potrà anche aver urtato un grosso iceberg di credibilità, ma non è ancora affondata.

Piuttosto, è significativo il fatto che Davos stia affondando in una raccapricciante idiosincrasia - altamente significativo.

È significativo perché segna una discontinuità nello spettro della "strana coppia" dei fanatici europei del clima alleati con i russofobi neoconservatori statunitensi e britannici. È sempre stato strano che il Partito Verde tedesco, un tempo contrario alla guerra, sia diventato un sostenitore così accanito della guerra con la Russia.

L'ala "verde" della coalizione si sta indebolendo. Ma dobbiamo aspettarci che le spinte climatiche contro la transizione verde aumentino, visto che [in Europa] il tenore di vita continua a crollare ad un ritmo che non si vedeva dal secondo dopoguerra.

Intuitivamente, l'aspetto strano di Davos potrebbe sembrare una buona cosa. Ma attenzione a ciò che desideriamo, perché l'affievolirsi dell'ala "verde" lascia gli ideologi dell'egemonia statunitense (i Neo-conservatori) più liberi di spingere nel vuoto appena formatosi.

In questo quadro generale, la collocazione del Forum di Davos e del Grande Reset è sempre stata "ambigua." L'ideatore del concetto non era stato il Team Schwab, ma David Rockefeller, presidente della Chase Manhattan Bank, e il suo protetto (e in seguito "consigliere indispensabile" di Klaus Schwab), Maurice Strong.

William Engdahl ha scritto [anche tradotto su CDC] che "negli anni '70 i circoli direttamente legati a David Rockefeller avevano dato vita ad una serie impressionante di organizzazioni e think tank d'élite. Tra questi, il neomalthusiano Club di Roma, lo studio del MIT "I limiti alla crescita" e la Commissione Trilaterale":

"Nel 1971 il Club di Roma aveva pubblicato un rapporto estremamente fallace, I limiti alla crescita, che prevedeva la fine della civiltà a causa della crescita della popolazione e dell'esaurimento delle risorse. Era il 1971. Nel 1973, Klaus Schwab, in occasione della terza edizione del Forum di Davos, aveva presentato I limiti alla crescita come la sua [visione del futuro], agli amministratori delegati delle aziende riunite. Nel 1974,al convegno Turning Point del Club di Roma, aveva sostenuto che "l'interdipendenza deve tradursi in una diminuzione dell'indipendenza: ora è il momento di elaborare un piano generale [per] un nuovo sistema economico globale."

Era stato Maurice Strong, pupillo di Rockefeller, a presiedere la Conferenza di Stoccolma dell'ONU per la Giornata della Terra del 1972, che aveva promosso una strategia economica di riduzione della popolazione e di abbassamento degli standard di vita in tutto il mondo per "salvare l'ambiente." Come segretario generale della Conferenza di Rio delle Nazioni Unite, Strong aveva commissionato il rapporto del Club di Roma, dove si ammetteva che la teoria del riscaldamento globale da CO2 era solo un espediente inventato per forzare il cambiamento: Il vero nemico era l'umanità stessa, il cui comportamento doveva essere modificato. Alla conferenza di Rio, il delegato del Presidente Clinton, Tim Wirth, aveva ammesso la stessa cosa, quando aveva affermato: "Dobbiamo affrontare la questione del riscaldamento globale. Anche se la teoria del riscaldamento globale è sbagliata, faremo la 'cosa giusta' in termini di politica economica."

Il punto è che la ricetta Rockefeller-Davos è sempre stata una truffa per far esplodere nuove bolle finanziarie che mantenessero a galla il progetto di egemonia del dollaro. Il mondo, tuttavia, sta passando dalla prescrizione di Davos di una governance mondiale unitaria alla de-centralizzazione e alla multi-polarità, alla ricerca della rinascita dell'autonomia, dei valori storici e della sovranità. Al WEF di quest'anno è diventato ovvio: Davos è ormai cosa vecchia.

L'effetto più importante, tuttavia, che spesso sfugge, è l'importanza del fallimento di questa agenda nel campo della guerra finanziaria: il "nuovo sistema economico" di Davos prevedeva un'ondata di spesa per le tecnologie rinnovabili, per i sussidi (come i crediti di CO2) e per liquidare la transizione. Si trattava di incubare una nuova bolla, basata su nuovo denaro a costo zero (noto come MMT).

Questo è il motivo per cui aziende come Blackrock e gli oligarchi sono così entusiasti di Davos. L'arrivo di alti tassi di interesse, tuttavia, uccide di fatto la nuova "opzione bolla," proprio in un momento in cui il mondo occidentale si trova sull'orlo di una grave contrazione economica.

Casualmente, in questo momento di decadenza di Davos, si è scatenato un rumore rauco e distraente: Abrahams M1 e Leopard per l'Ucraina. Il ministro tedesco Baerbock che dichiara che la Germania e la famiglia dell'UE sono "in guerra con la Russia." Il rumore, come al solito, riesce a oscurare un quadro più ampio.

Sì, punto primo, abbiamo sempre un cambio di missione: non invieremo armi offensive, ma poi lo hanno fatto. Non invieremo armi a lungo raggio (M777), ma poi lo hanno fatto. Non invieremo sistemi missilistici multipli (HIMARS), ma poi lo hanno fatto. Non invieremo carri armati, ma ora lo fanno. Niente truppe NATO sul terreno, ma sono lì dal 2014.

Punto secondo: Il colonnello Douglas Macgregor, ex consigliere di un segretario alla Difesa statunitense, afferma che l'umore a Washington è notevolmente cambiato: Washington ha capito che gli Stati Uniti stanno perdendo la loro guerra per procura. Questo fatto, tuttavia, secondo Macgregor, rimane ancora "sottotraccia" nei media main-stream. Il punto più importante che Macgregor sottolinea è che questo tardivo "risveglio" alla realtà non sta spostando di una virgola la posizione dei falchi neoconservatori. Vogliono un'escalation (come una piccola fazione in Germania, i Verdi, e una fazione di spicco in Polonia e, come sempre, negli Stati baltici).

E Biden è circondato dai falchi guerrafondai del Dipartimento di Stato.

Terzo punto: la "realtà" contraria è che anche i militari "in uniforme" d'Europa hanno capito che l'Ucraina sta perdendo e sono molto preoccupati dalla prospettiva di un'escalation e di una guerra che potrebbe inghiottire l'Europa orientale. I carri armati non hanno nulla a che fare con il loro calcolo sull'esito del conflitto.

I professionisti sanno che gli Abrams o i Leopard non cambieranno il corso della guerra, e arriveranno quando sarà troppo tardi per cambiare qualcosa. I quadri militari europei non vogliono la guerra con la Russia: sanno che l'UE non ha la capacità di produzione di "picco" per sostenere una guerra contro la Russia, al di là di una finestra molto limitata.

L'opinione popolare e alcuni settori chiave dell'opinione d'élite in Germania (e altrove in Europa) si stanno indurendo nell'opposizione alla guerra. Si teme che l'enfasi sull'invio di carri armati tedeschi, con il loro oscuro simbolismo di sanguinose battaglie passate, sia intesa a seppellire definitivamente ogni prospettiva di future relazioni della Germania con la Russia.

Inoltre, gli ufficiali militari tedeschi temono che un esercito ucraino in crisi possa ripiegare verso il confine polacco - e persino oltrepassarlo – e questo prima ancora che i carri armati vengano consegnati. Questi carri armati verrebbero quindi assorbiti dall'esercito polacco. In questi ambienti militari si pensa che questo potrebbe essere l'intento finale dei Neoconservatori: la Polonia, che sta già mobilitando una forza militare di 200.000 uomini, diventerebbe il nuovo proxy (e il più grande esercito in Europa) in una più ampia guerra europea contro la Russia.

I Tedeschi sono comprensibilmente molto inquieti. Un recente rapporto dell'edizione polacca del quotidiano tedesco Die Welt - basato su colloqui con fonti diplomatiche polacche, tra cui un alto funzionario del Ministero degli Esteri polacco - ha riferito che "ogni giorno i politici polacchi dicono ciò che i rappresentanti della Germania o della Francia di solito non osano,” formulando così uno degli obiettivi della guerra, ovvero che “la Russia deve essere indebolita, per quanto possibile, incondizionatamente. Il nostro obiettivo è fermare la Russia per sempre. Uno sporco compromesso non deve essere consentito." E ancora: "Una tregua alle condizioni della Russia porterebbe solo ad una pausa nei combattimenti, che durerebbe solo fino a quando la Russia si riprenderà," ha spiegato l'alto diplomatico.

Ribaltiamo quindi la prospettiva e guardiamola dall'altra parte. Certo, il conflitto ucraino è un caleidoscopio di forme in movimento - eppure ci sono alcuni appigli a cui ci si può aggrappare, per un po’ di stabilità.

L'asse dei Paesi "in guerra con la Russia" si trova sull'orlo di un precipizio economico. Il tenore di vita sta crollando al ritmo più rapido dal secondo dopoguerra. La rabbia, lenta ad accendersi, sta ora esplodendo. Le classi politiche britanniche e dell'UE non hanno risposte a questa crisi. La classe dirigente tenta di rimanere in disparte, confidando che il popolo accetti tutto quanto: i prezzi in aumento, i posti di lavoro persi a causa dei costi energetici più elevati, gli spazi vuoti sugli scaffali dei negozi e le disfunzionalità del sistema (ad esempio, negli aeroporti e nei trasporti) che interferiscono con il buon funzionamento della società. Per gli Americani è lo stesso.

I tirapiedi incaricati della gestione e del funzionamento del "sistema" sono confusi. La loro (alta) autostima finora si è basata sull'articolazione di "punti di vista corretti" e sull'adesione alle "cause prescritte," più che sulla manifestazione di una particolare competenza nel proprio lavoro. Ora non sanno cosa dire o quale causa sia "corretta." Le narrazioni si stanno sgretolando; le rivelazioni di Twitter hanno sconvolto il precedente "equilibrio."

Anche il regime di Kiev è alle corde. Sta raggiungendo il limite per quanto riguarda il morale militare - e la disponibilità di uomini arruolabili. È finanziariamente al verde. Secondo quanto riferito, uno dei messaggi consegnati [alla giunta di Kiev] dal capo della CIA, Bill Burns, durante la sua recente visita, avvertiva che Kiev potrà contare sul sostegno finanziario di Washington fino a luglio, ma che, oltre questo termine, i finanziamenti saranno inutili.

Il colonnello Macgregor suggerisce che la fornitura di "carri armati" potrebbe essere stata pensata per "prolungare la sofferenza," ossia per aumentare le “apparenze” fino a quando (presumibilmente) non sarà identificato un capro espiatorio in grado di sostenere la responsabilità di un'eventuale débacle ucraina. Chi potrebbe essere? Beh, le voci di corridoio suggeriscono che la saga dei documenti classificati di Biden sia uno stratagemma destinato a portare alla defenestrazione di Joe Biden prima delle primarie democratiche.

Chi lo sa... Ma quello che è evidente è che c'è una fazione negli Stati Uniti che, come in Europa, si oppone alla predisposizione del team Biden all'escalation. Gli Europei temono una guerra cinetica sul loro continente, mentre la fazione americana teme di più la prospettiva di un crollo finanziario, se la guerra dovesse allargarsi.

Naturalmente, anche Mosca non vuole una guerra più ampia, anche se deve prepararsi a questa eventualità.

Mosca è anche consapevole del fatto che le continue provocazioni militari occidentali (ad esempio, gli attacchi con i droni in Crimea) sono sfruttate con entusiasmo dai falchi che sperano di innescare un'escalation russa. In effetti, secondo i falchi l'assenza di tali ritorsioni da parte della Russia sarebbe una prova di debolezza, la giustificazione per un ulteriore salto di qualità nelle successive provocazioni.

Tuttavia, è improbabile che la Russia abbocchi all'amo: ha un vantaggio strategico reale in tutte le aree di impegno con le forze ucraine. Mentre l'Occidente ha solo un effimero e apparente vantaggio di escalation.

Il Team Putin ha la possibilità di gestire qualsiasi escalation (a titolo di rappresaglia) in modo minimale e diffuso, in modo da non dare ai guerrieri di Washington la loro tanto agognata "Pearl Harbour" (come quando la flotta statunitense era stata lasciata all'ancora, a fare da bersaglio per un attacco giapponese).

Alastair Crooke

Fonte: strategic-culture.org
Link: https://strategic-culture.org/news/2023/01/30/at-war-with-russia-europe-peers-down-the-abyss/
30.01.2023
Scelto e tradotto da Markus per comedonchisciotte.org

Alastair Crooke CMG, ex diplomatico britannico, è fondatore e direttore del Conflicts Forum di Beirut, un’organizzazione che sostiene l’impegno tra l’Islam politico e l’Occidente. In precedenza è stato una figura di spicco dell’intelligence britannica (MI6) e della diplomazia dell’Unione Europea.

Commenti (60)

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    1. Hospiton 3 febbraio 2023

      Continuo a pensare che quando saranno stati raggiunti gli obiettivi riguardanti il ridimensionamento dell'economia europea, gran parte di queste crisi si sgonfieranno o proseguiranno silenziate dai media, vedi Donbass. In quanto al multipolarismo è un termine preconfezionato che inizia a appesantire il dibattito, sembra identificare qualcosa di inedito quando in realtà il mondo è sempre stato sostanzialmente multipolare, esclusi brevissimi periodi. Il mondo del 1850 era unipolare? E nel 1915? E nel 1970? E nel 1705? Una buona serie di letture stile "World history" aiuterebbe a metter ordine, cesseremo di abusare di ogni new entry proposta dal mainstream e di farci sballottare da una parte all'altra. Abbiamo avuto una breve stagione in cui forse il termine "Unipolare" poteva aver senso, gli anni 90 del XX secolo, con una Russia indebolita dal post 1991 e una Cina non ancora in grado di far la voce grossa. Gli USA hanno gestito in modo dispotico quel momento di autentica supremazia mondiale, d'altronde non poteva andare diversamente, essendo obnubilati dalle politiche iperliberiste, dalla fede nella "deregolamentazione" ecc, un'ingordigia resa evidente dal saccheggio russo negli anni di Eltsin...oggi sono costretti a scendere a patti e accettare non un "nuovo" modello multipolare, bensì il "solito" modello multipolare, solo implementato in un contesto globale giocoforza più dinamico, caotico, più complesso da controllare e in cui sono intervenuti nuovi fattori. Il polo occidentale conserva alcuni vantaggi, dato che lo stile di vita "yankee" ha contagiato più o meno tutto il globo, ma anche tali modelli muteranno nei prossimi decenni, non necessariamente in un'unica direzione omologante. Altro atout per l'Occidente è costituito dal fatto che i sistemi bancari mondiali seguano i regolamenti della Centrale di Basilea, quindi roccaforte della finanza "classica": sarà importante capire se la BIS (istituzione che mai viene citata da giornali e TV) rimarrà punto di riferimento in materia. A tal proposito sarebbe interessante se Crooke o altri analisti "embedded" ci parlassero dei legami a livello finanziario-bancario tra USA, UK, Mosca e Pechino, mi pare che sotto questo imprescindibile aspetto le analisi siano carenti, non so se per penuria di informazioni attendibili o altri motivi...

    2. danone 3 febbraio 2023

      Ciao Hospiton..
      Secondo me quando l'economia europea sarà ridimensionata fino al punto che ritengono necessario, saremo in un nuovo modello economico e politico, superando il modello neo-liberista.
      Può avvenire in pochi anni questo cambiamento o in decenni, questo non lo so, o forse non avverrà mai, lo vedremo, ma la questione che mi interroga è un altra, ovvero se avverrà il cambiamento di modello economico e politico mondiale, chi lo avrà voluto e realizzato veramente?
      Il multi-polarismo è una etichetta ovviamente, ancora nessuno è in grado di definirlo nel dettaglio, perchè non è stato ancora implementato ufficialmente, non è operativo, quindi non sappiamo come sarà.
      Io personalmente mi attrezzo in questo modo per capire e cercare di spiegarmi agli altri.
      Se ci sarà un nuovo modello giocoforza non sarà come il neo-liberismo e allora definiamo cos'è il neo-liberismo ad egemonia americana.
      E' sostanzialmente un modello economico-finanziario-monetario preciso, quello attuale, dove le autorità monetarie, i regolatori, che dovrebbero essere delle istituzioni pubbliche, invece sono enti privati.
      La moneta viene tutta creata dal nulla da privati e prestata ad interesse, non c'è altro modo per creare ed immettere nei circuiti economici la moneta se non creando un debito più alto del valore della moneta stessa, che dovrà essere restituito.
      La moneta rifugio mondiale è la valuta egemone del sistema ed è il dollaro americano (da qui l'unipolarità del neo-liberismo), il quale garantisce agli Usa di essere l'unica nazione a sovranità monetaria del mondo neo-liberista, tutte le altre nazioni che hanno valute agganciate al dollaro sono economie colonie finanziarie e monetarie degli americani.
      Le borse permettono ai grandi capitalisti e ai fondi sovrani di speculare su tutto a danno dei piccoli risparmiatori.
      Gli usurai internazionali a capo di questo sistema, che si definisce unipolare proprio perchè l'intero sistema fa capo alle autorità monetarie statunitensi e al dollaro, dovrà essere superato dal nuovo modello multi-polare, se davvero i nuovi eroi riusciranno a sconfiggere i vecchi padroni avidi e malvagi.
      Ora, io credo che avverranno grandi cambiamenti in quest'epoca e lo vediamo tutti che siamo passati di fase da qualche anno, il nuovo modello lo devo ancora vedere quindi non so come sarà, ma il punto che tocco io è un altro, e cioè voglio capire se dietro al nuovo modello ci saranno veramente dei nuovi padroni, o se stanno inscenando tutto questo casino per impedire di vedere che sopra al nuovo che avanza inesorabilmente, ci saranno gli stessi che hanno tirato le fila del vecchio sistema usuraio neo-liberista.
      La mia ipotesi e sensazione, come ben sai, che reputo quasi certa, è che i nuovi amministratori delegati siano solo dei nuovi burattini, manovrati dagli stessi fili che muovevano i burattini neo-liberisti.
      Se qualcuno invece crede che il nuovo modello sia retto da nuove entità totalmente altre ed indipendenti dai vecchi centri di potere vero, bene è possibile, ma anche lui lo deve bene spiegare come sia stato possibile sconfiggere in pochi annetti tutta la massoneria internazionale, i grandi casati e gli usurai che gestiscono la moneta dal medio-evo, se non da prima, il sionismo internazionale, che attualmente sono tutte entità riconducibili all'unipolarismo finaziario neo-liberista anglo-sionista-americano.
      Io mi tengo cauto forse più di chiunque altro, e propendo a pensare che la regia sia la stessa e che non sia in atto un vero scontro geo-politico fra due blocchi realmente antagonisti, per determinare le sorti dell'umanità, perchè secondo me è stato già deciso tutto e ciò che vediamo serve solo a giustificarlo.
      Paradossalmente sono il meno complottista di tutti a questo giro.
      Chi, sempre sulle ipotesi, crede che arriverà il settimo cavalleggeri dell'armata rossa a dare una bella lezione ai vecchi cacciatori di scalpi neo-liberisti, secondo me crede al finale di un classico film western di hollywood.

    3. Hospiton 3 febbraio 2023

      Ciao Danone, visto il funzionamento attuale dell'economia mi chiedo se il neo-liberismo (liberismo più spruzzate speculative) non sia già stato superato per evolvere in una nuova rappresentazione, difficile da definire, sempre più sganciata dal "reale", dalle forme di produzione e ricerca del profitto che caratterizzavano il capitalismo puro sorretto dalle impalcature teoriche liberiste... per quanto riguarda l'utilizzo del termine "multipolarismo", ne comprendo l'uso per comodità ma lo ritengo ingannevole, perché mi pare che ad alti livelli l'abbiano introdotto subdolamente, suggerendolo come sinonimo di "rivoluzionario cambiamento di paradigma"; mi riferisco al modo in cui uomini come Fink hanno dato in pasto il concetto ai fedeli Mass media, spacciandolo per un meraviglioso nuovo corso ricco di opportunità (che per Fink e soci ci saranno senz'altro, per la plebe è tutto da vedersi). In realtà siamo davanti a un ritorno allo standard classico, un bellicoso divide et impera dove le elites magari si detestano senza infingimenti ma le conseguenze le paga volentieri la marmaglia, standard aggiornato alle esigenze, alle possibilità del XXI secolo...il mult. è sempre stata la norma, l'eccezione è piuttosto rappresentata da quella finestra temporale anni 90, unico spazio in cui si potrebbe parlare di unipolarismo. Se ci spostiamo in campo monetario-economico possiamo parlare di unipolarismo del dollaro e allora ampliamo tale finestra, si tratta comunque di pochi decenni, a noi appare un'eternità ma tra un secolo somiglierà a un passaggio fra tanti, niente per il cui superamento occorrano necessariamente fatti clamorosi...il dollaro è ancora oggi la moneta di riferimento e forse sarà così per anni, ma data la crescente velocità dei cambiamenti in atto è plausibile che pure la leadership monetaria verrà meno in seguito a nuovi accordi e convenzioni. Dopotutto ciò non sancirebbe per forza la fine della potenza USA, anzi li sgraverebbe di quel "peso" imperiale che sopportano con sforzo sempre maggiore. Diventeranno una potenza regionale, se gestiranno saggiamente la delicata politica interna...per quel che concerne la regia come ben sai anch'io non mi attendo l'arrivo del 7° cavalleggeri, i demiurghi delle sofisticate operazioni in atto sono i controllori del cartello bancario e questi regnano sull'occidente, è un fatto comprovabile. Che poi esistano ulteriori livelli non ci è dato sapere, finora nessuno, che io sappia, è riuscito a mostrare un piano superiore a quello che dirige City e Wall Street, che coordina iniziative tra Londra, Gerusalemme e New York...sono disposto a tenere tutto in considerazione ingerenze aliene comprese ma devono esserci appigli concreti, altrimenti ci si perde in congetture, affascinanti ma pur sempre congetture. Tornando ai nostri cari banchieri, sono certe anche le loro ramificazioni in Russia e i buoni rapporti intrattenuti con oligarchi come Abramovich, Deripaska, Prokhorov e compagnia, più fumoso il quadro cinese...questi rapporti, su cui la stampa ci informa meno di niente, sono sufficienti per far ritenere che vi sia un accordo globale tra i vari blocchi, e non le feroci spaccature che vogliono farci credere attraverso la propaganda bellica? Non ne sono certo, tali collegamenti vanno tenuti in debito conto ma, allo stesso tempo, non posso escludere che vi siano gruppi di potere con basi in Oriente che intendano rimodellare l'impianto bancario e finanziario secondo parametri a prova di usurai di lunga data, e che questi ultimi, nell'attuale frangente storico, debbano accettare la dura realtà: non poter dettare le regole unilateralmente come spesso è capitato, in ambito bancario, nel corso del Secolo Breve. Rimane loro la soluzione "ridimensionamento europeo", ed ecco la sequenza di crisi che pare non aver fine. Ripeto, non parlo di personaggi integerrimi, puri, né dall'una né dall'altra parte (anche se "a pelle" Putin e i suoi mi sembrano meno distopici, mettiamola così) ma solo di lotte di potere e nuove ripartizioni dello stesso. Per noi servi della gleba la presenza di divisioni potrebbe non essere negativa, anzi...a ogni modo, una volta consolidato il nuovo corso post-impero americano e esaurita la fase propagandistica targata Brics, temo che i vari poli (Cina, Russia, India, Brasile) dimenticheranno presto discorsi di cooperazione e democrazia, la tecnologia oggi disponibile invoglierà ovunque i maniaci del controllo, che non abbondano certo nel solo Occidente. E allora sotto con un altro giro di giostra, sperando che nel frattempo la massa dei "consapevoli" aumenti.

    4. absitiniuriaverbis 3 febbraio 2023

      Da che mondo è mondo, le guerre sono state combattute per accaparrarsi le risorse tramite la difesa di ideali per i quali si giustificavano i morti.
      Accaparrarsi le risorse direttamente o per interposta persona non ha fatto differenza.
      Chi, oggi, sarebbe disposto a morire in difesa di quali ideali perché i burattinai possano controllare ulteriormente altre risorse?
      Non vedo questo tipo di fervore in giro. Non certo le carte mediatiche del green, dei diritti delle minoranze, del clima. Robetta che non ha fatto la differenza.
      Quindi ci vuole altro perché il vecchio giochino si ripeta.
      Cosa sia questo 'altro', di che natura ed a quale livello agisca lo possiamo intravvedere se accettiamo di considerare i burattinai come esseri senza scrupolo alcuno quando si tratti degli 'altri', ovviamente.

    5. Hospiton 3 febbraio 2023

      Neanch'io scorgo quel fervore, tutt'altro, e il misero fallimento della propaganda bellica (al netto di pochi depensanti che cambierebbero idea al primo serio razionamento) ci ricorda come oggi non siano replicabili gli schemi con cui per secoli han trascinato milioni di uomini in guerre di ogni tipo. Perciò sotto con cicli diuturni di emergenze, più all'occorrenza imposizioni sfacciate rese possibili dalla nostra scarsissima combattività (Italia in primis). Fino a 80 anni fa una situazione come quella attuale avrebbe già condotto le truppe europee al fronte con l'approvazione di non pochi cittadini, oggi sono costretti a inviare mercenari o reparti "non ufficialmente" in azione. Insomma hanno poche soluzioni, rimane da vedere quale sia il loro obiettivo primario (impoverimento economie europee, risorse russe, terre rare nel Donbass) e quanto son disposti a rischiare per raggiungerlo.

    6. danone 3 febbraio 2023

      Seguo il tuo ragionamento, Hospiton, è ragionevole e possibile.

      niente per il cui superamento (del neo-liberismo) occorrano necessariamente fatti clamorosi

      Ti segnalo questa frase perchè credo che sottovaluti questo aspetto del superamento.
      Cosa ne facciamo dei responsabili dei gravissimi crimini che hanno compiuto i vecchi gestori del neo-liberismo, qualora venga effettivamente soppiantato da nuove dinamiche?
      Non si può andare oltre senza una Norimberga dei banchieri usurai, che tanti lutti inflissero ai popoli del mondo.
      E' per questa resa di conti, necessaria per andare oltre al vecchio sistema, che i veri padroni del vapore hanno bisogno di capri espiatori ai quali attribuire i crimini della vecchia economia usuraia, qualora si dovesse superare.
      E siccome vedo che i leaders occidentali che si ritrovano a gestire questa fase di probabile passaggio di modello economico, hanno il fisic du rol per essere perfetti capri espiatori, questo fatto mi conferma, primo che ci sono dei burattinai che tirano i fili dei nostri dirigenti pagliacci, secondo che non saranno i veri padroni del vecchio sistema finanziario usuraio, ad essere smascherati e puniti.
      E se non saranno loro ad essere beccati, giocoforza se arriverà il nuovo, lor signori saranno ancora della partita, cosa che a me fa presupporre che la nuova partita avrà certamente delle nuove regole, ma molto probabilmente anche loro fatte sempre dai vecchi padroni del pallone neo-liberista unipolare :-))

    7. Hospiton 3 febbraio 2023

      No, intendevo il superamento dell'unipolarismo, per me già tale da un quindicennio, mi sono spiegato male. Ma pure sul neoliberismo ripeto, la mia impressione è che si sia già da tempo in una nuova fase, il problema attuale è che alcuni circoli educati secondo i dettami neolib (parlo dei burattinai) non si arrendono all'inevitabile, e soprattutto in Europa le stanno tentando tutte per rimanere a galla e conservare quantomeno i "possedimenti" sul Vecchio Continente (scaricando su di noi il costo dell'Operazione Sostenibilità)... in quanto alla Norimberga 2.0 è possibile che ne venga imbastita una con capri espiatori, presumibilmente i dirigenti ipodotati che vediamo in azione, dipende da quanto si protrarrà e aggraverà la crisi complessiva, non lo vedo in antinomia con quanto espresso in precedenza. Di certo non vedremo sul banco degli imputati mr Rothschild o qualche pezzo da 90, c'è da scommettere che quelli sono già preparati al mondo post-liberista, post-unipolare ecc, con vie di fuga dorate predisposte per ogni evenienza...resta da vedere se nel nuovo corso avranno lo stesso peso a livello globale che hanno avuto nel XX secolo, o se in campo extra-occidentale si affacceranno nomi nuovi in grado di contrastarne l'egemonia (evento possibile e addirittura probabile, con nuove regole)

    1. DrCaligari 3 febbraio 2023

      Questa guerra non durerà ancora a lungo, la conferma arriva dall'instaurarsi di un rapporto più stretto tra Ucraina e Polonia i cui primi segnali ad esempio possiamo vederli nell'introduzione dell'insegnamento dell'Ucraino nelle scuole e nella maggiore attenzione che verrà rivolta alla minoranza (consistente) ucraina in territorio polacco. Insomma il senso è che la Nato vuole mettere radici da quelle parti (certo mi direte, lo sapevamo già, ma ciò che intendo è una maggiore presa fondata su basi culturali e demografiche) , e questo contiene una bella notizia e una brutta: prima la bella cioè il conflitto in corso non è destinato a durare o peggio ad espandersi, la brutta invece è che un programma del genere ci dice che siamo solo agli inizi e il calderone ucraino ce lo porteremo appresso a lungo con il rischio di una improvvisa catastrofe sempre presente e concreto. Per tradurla in immagini, se per ora è fallita la tecnica predatoria del leone ora si inaugura quella del varano, che sta li e aspetta, aspetta.

    1. Eugiorso 3 febbraio 2023

      Speriamo che l'impero del male statunitoide-occidentaloide perda di brutto, nel modo peggiore possibile, la guerra con la Santa Russia Liberatrice d'Europa e del mondo.
      Solo così potremo regolare i conti anche da noi, nella colonia Italia e un collasso militare e politico dello stato-canaglia usa sarebbe di di grande aiuto ...

      Cari saluti

    2. sbregaverse 3 febbraio 2023

      Sperandeo che el putin no moe 'na scoresa ad Avian*
      *Mi son a 35 kilometri par via aerea.

    1. mago 3 febbraio 2023

      Non sarà tanto la guerra a portare nel baratro la vecchia e corrotta europa ma l`entrata nella stessa di kiev...e ( e noi paghiamo e pagheremo fino al dissanguamento )

    1. Bertozzi 2 febbraio 2023

      Siamo sull'orlo dell' abisso... okay, mò me lo segno.

    2. sbregaverse 2 febbraio 2023

      Abisso .....
      α privativo ,bissare, riproporre , replicare, ripetere una volta ancora :
      《non replico più》

    3. IlContadino 3 febbraio 2023

      Ahaha, prendo il tuo commento come estremo riassunto dell'articolo, me lo faccio bastare, oggi sono più pigro del solito, non ho voglia di leggere tutto, e poi fuori c'è il sole, ho da spalare ancora tanta neve, se leggo tutto finisce che mi rattristo, no no, meglio di no.
      Orlo dell'abisso, me lo segno, e stiamo apposto.

    4. danone 3 febbraio 2023

      Quanta neve ha fatto quest'anno Conta?
      Puoi rifare il tuffo dal balcone in costume adamitico? :-))

    5. IlContadino 3 febbraio 2023

      Ahaha, ci ho pensato, la quantità di neve c'era, ma non ho avuto lo sprint, mi è scemata un po' la goliardia, però mi sono fatto una bella ciaspolata fin su al monte, uno spettacolo! Proprio la mattina in cui avevo letto un commento del Bertoz in cui ci ricordava che "fuori c'è il sole"...

    1. nicolass 2 febbraio 2023

      come al solito hai capito fischi per fiaschi...sarà l'età

    2. XaMAS 3 febbraio 2023

      lei invece a parte perculare chi non la pensa come lei, a me ha risposto "cambia oculista….." wow che replica interessante e piena di spunti, cosa riesce a fare a parte digitare a cazzo sulla sua tastiera ?

    1. danone 2 febbraio 2023

      Anche Crooke non coglie nel segno e fa solo terrorismo con le sue analisi geo-politiche, terrorismo giornalistico che tanto fa comodo a chi vuole manipolare l'immaginario dei popoli, al solo scopo di mantenerli impauriti ed ignoranti.
      L'occidente collettivo nato-atlantico si sta auto-demolendo tutto da solo, come più volte sottolineato anche da altri, questo ormai è oggettivo, con scelte politiche ed economiche, che pur spacciate come necessarie ed efficaci dai nostri indefinibili leaders politici, in realtà sono totalmente assurde ed autolesioniste, per cui in pochi ne riescono a cogliere il senso e soprattutto l'utilità.
      Ebbene il loro senso e la loro utilità li cogliamo solo se ipotizziamo che le agende belliche guerrafondaie occidentali attuali, che si uniscono alle agende climatiche e sanitarie del grande reset, in realtà non sono altro che il modo scelto intenzionalmente dagli ambienti mondialisti occulti del vero potere, che etero-dirigono tutti le classi dirigenti politiche occidentali e non solo, per impoverire l'occidente collettivo, in funzione della sua integrazione dentro il modello multi-polare di imminente inaugurazione.
      Se riflettiamo bene, la fine dell'egemonia neo-liberista a trazione americana, non poteva essere ottenuta in nessun altro modo se non auto-collassandola dall'interno.
      Non poteva realisticamente essere contrastata da nessun altro contro-potere geo-politico presente sul pianeta, nemmeno dalla Russia e dalla Cina, se solo, l'occidente neo-liberista, si fosse limitato ad amministrare decentemente la globalizzazione attuale, senza cacciarsi dentro gli eccessi finanziari usurai e militari-imperiali, in cui gli Usa si sono cacciati sempre di più negli ultimi decenni.
      Invece si può dire che se la sono andata tutta a cercare questi americani.
      E poichè nessun impoverimento generalizzato può essere imposto ai popoli come scelta politica senza incorrere in malaugurate resistenze, ne in conseguenze pericolose per chi lo impone, partendo dal mio presupposto, ovvero che tutto ciò che vediamo è solo un grande teatro che serve per giustificare il cambio di modello economico di sviluppo globale, dal neo-liberismo al multi-polarismo, per il vero potere l'unico modo per realizzare l'impoverimento dell'occidente in funzione multi-polare, e soprattutto per farlo accettare e digerire a noi poveri coglioni occidentali, era auto-produrlo dalle stesse scelte autolesioniste dei leaders occidentali e per farlo era necessario creare scenari di emergenza apocalittica (salute pubblica e questione climatica) e di guerra conclamata, giustificata dalla presenza di terribili nemici alle porte.
      La Russia e la Cina è come stessero tenendo il bordone a questo ruolo e compito autolesionistico dell'occidente, mentre sono state aiutate in tutto da anni, a costruire l'alternativa multi-polare, in modo che oggi risulti credibile a tutti quanti.
      Per questo motivo anche la Russia, proprio come le leaderships occidentali, pare altrettanto ambigua in questo momento di scontro conclamato, nemmeno della Russia si riescono a capire concretamente le strategie e le azioni, a parte gli accordi commerciali che sta stipulando con gli altri brics, quelli si capiscono perfettamente.
      Per forza non capiamo, sono tutte azioni occultate da giustificazioni diverse da quelle che in realtà le producono.
      Poi sarà tutto un film che mi faccio, ok, ma come torna tutto coerente messa così.

    2. nicolass 2 febbraio 2023

      ogni tanto prova anche solo a pensare che sia tu in errore invece del mondo intero... un bagno di umiltà non ti farebbe male

    3. danone 2 febbraio 2023

      Cosa c'entra la mia umiltà scusami?
      Se proporre ipotesi logiche e sensate è essere poco umili, si caro nicolass, sono poco umile e continuerò ad esserlo, pur col tuo disappunto.

    4. danone 2 febbraio 2023

      Le mie ipotesi poco umili le scrivo apposta per avere un contraddittorio, un confronto che può essere utile a me e a tutti per capire di più situazioni complesse.
      Proponi ipotesi diverse, non scadermi al livello di un povero provocatore.

    5. nicolass 2 febbraio 2023

      la fantasia non ti manca ma mi sarei anche stancato di leggere le tue solite teorie strampalate vendute per oro colato.... non reggono, non tanno in piedi e la cosa disarmante è che basterebbe un poco di logica per arrivarci da solo

    6. Cleon XIII 2 febbraio 2023

      Non fa una piega. Solo mi sembra che questa formula possa adattarsi a tutto.Non si muove foglia che il Vero Potere non voglia. Ma perchè il Vero Potere è così paranoico? Perchè ha tanto paura che le masse non accettino impoverimenti e tormenti assortiti? In realtà salvo in rarissime occasioni i poveri dominati si sono ribellati, si contano sulle punte delle dita, negli ultimi 2000 anni. E poi, a pensarci bene, anche la lotta di classe non è forse un teatrino?

    7. danone 3 febbraio 2023

      Logica che nemmeno tu mi sai proporre evidentemente, dato che invece di dimostrarmi qualcosa, fai solo della polemica gratuita.
      Se la mia tesi fosse così strampalata ,me la potresti demolire quando vuoi.
      Attendo che mi dimostri che le cose stanno in un altro modo.
      E non sei obbligato a leggermi, saltali i miei commenti, se mi devi ingaggiare solo in questo modo.

    8. danone 3 febbraio 2023

      In parte hai ragione che sia una formula che si adatta a tutto e che non muova foglia che il vero potere non voglia.
      Tutta la geo-politica potrebbe essere in gran parte solo scenografia, così come la storia scritta sappiamo che è solo sceneggiatura.
      La paranoia del vero potere gli deriva dal fatto che non può permettersi di manifestarsi palesemente, se no crollerebbe tutta la narrazione storica e tutta la cronaca ufficiale attuale, su cui si reggono l'ordine costituito e soprattutto l'accettazione dello stesso da parte delle popolazioni.

    9. Cangrande1965 3 febbraio 2023

      Sì. Anche Russia e Cina sono complici.

      Il "vero potere" è molto più occulto e incredibile di quello che possiamo anche lontanamente immaginare...

    10. Gino 3 febbraio 2023

      di soluzioni ipotetiche se ne possono trovare a bizzeffe.

      Di seguito eccone una, da me improvvisata pressoché "su due [/4] piedi":

      Tipico dei detentori del banco è tentare di risolvere le proprie magagne mediante rilanci intesi a rimediare precedenti ma fallimentari altri rilanci.

      1) covid come rimedio di grave crisi finanziaria imminente (bisogna raffreddare l'economia):
      2) 'vaccinazioni' come fenomeno speculativo collaterale - anche però collimando con i desiderata di Rockfeller e del WEF;
      3) da (1) segue crisi del dollaro e conseguente stampa di immane massa monetaria, che a sua volta innesca accellerazione progetti BRICS+
      4) (3) a sua volta innesca opportunità di risolvere la questione BRICS+ facendo franare la Russia - progetto per altro già in corso d'opera dai tempi di Obama.

      p.s.
      da tenere ben presente è, inoltre e comunque, il fatto seguente (assolutamente non ipotetico!):

      per poter dominare i mercati finanziari gli elitari devono necessariamente risultare essere gli assoluti "padroni del discorso". Soltanto in tal modo possono infatti essere certi del successo di ogni loro speculazione. In pratica, essere "i padroni del discorso" equivale alla massima capacità di 'inside trading'.
      Ad ogni effetto pratico speculativo, essere assolutamente "padroni del discorso" equivale ad essere preveggenti ...
      Forse proprio perciò il futuro preconfezionato risulta poi dover essere necessariamente distopico: la rovina è sempre cosa affatto più facile, da realizzare, rispetto al suo opposto
      (per chi è finanziariamente potente, giocare al ribasso - rovinare qualcuno - è molto più facile e più sicuro, rispetto al giocare al rialzo (nel caso assolutamente distopico si tratta della rovina d'intere popolazioni...))

    11. danone 3 febbraio 2023

      Trovo irrealistico il punto 4, sugli altri potrei essere anche d'accordo, anche se la vaccinazione nasconde intenzioni più malvagie di una semplice fenomeno speculativo, come lo hai definito.
      Trovo inimmaginabile far franare la Russia senza disintegrare il pianeta su cui abitiamo, per cui chi sostiene questa tesi la deve configurare bene come sia realizzabile, senza produrre più danni che benefici anche per l'occidente.
      Sul dover essere padroni del discorso hai perfettamente ragione, ma l'aspetto distopico nasce proprio dal fatto che devono riuscire ad essere padroni di un discorso senza esserlo, perchè non esistendo ufficialmente, il discorso lo devono fare dire sempre ad altri soggetti fantocci che alternano come finti potenti di turno.

    12. Gino 3 febbraio 2023

      nei loro sogni (tipici dei disperati più deliranti) la Russia sarebbe franata, inevitabilmente, già per le sole sanzioni: l'1,4% del PIL mondiale a fronte di oltre il 70% uccidentale (più o meno: sono andato a (vaga) memoria...)

      Fenomeno speculativo da inquadrare nel contesto della mia successiva discussione della necessità di portare avanti sempre nuovi 'discorsi' ... in questo caso uno dei 'discorsi' progettati dai Rockfeller mediante il WEF

    13. IlContadino 3 febbraio 2023

      Gli USA hanno perso la guerra in Vietnam, giusto? Tutti concordano, il Vietnam sandali con suola di copertone ha sconfitto l'esercito più cazzuto del mondo. Perché in guerra ci deve essere chi vince e soprattutto chi perde, è così che funziona. Il perché ci sia quella guerra ce lo dobbiamo far spiegare da chi la combatte, sulla fiducia.
      Sono stato in Vietnam una quindicina d'anni fa, ho gironzolato per tutto il Sud Est Asiatico, il Vietnam è il paese più occidentaloide di tutta la zona. Pensa che in Vietnam, in alcuni posti, potevo pagare solo in dollari americani, non accettavano moneta locale, sono dovuto andare in banca a cambiare moneta locale in dollari americani.
      Ma come? Il dollaro americano, l'impero del male, volevano distruggervi, vi hanno massacrato per anni, infine avete vinto, li avete cacciati, una guerra che non volevate, e poi, mi costringete a pagare in dollari, adottate il loro modello e usate la loro moneta.
      Dan, puoi immaginare lo stordimento che ho provato di fronte a quei listini prezzati in dollari americani. No no, sta storia delle guerre non ce la raccontano giusta, proprio per niente!

    14. oriundo2006 3 febbraio 2023

      Fino ad un certo punto è così 'occulto'...è il potere dei cabalisti di Gerusalemme che notoriamente giocano su tavoli diversi per poi dominare convenientemente il vincitore: per dirgli, vedi hai vinto perchè NOI lo abbiamo voluto. E' falso, ovviamente, ma dati i poteri incredibili che hanno ben pochi si sottraggono a questa 'tutela', che pare 'razionale' e la miglior scelta possibile per comprendoni che come si sa non sono certo adusi a sottili distinzioni metafisiche ma al raggiungimento di interessi ben materiali.
      A proposito di questa tutela, essa vale anche per uomini politici, ed altri, persino per i 'profeti', oltrechè per i membri di 'Israel', considerato una 'entità' unica ed autosufficiente. Se poi i suoi componenti 'deviano' ( tipo quello famoso, il Rav Aher, l'unico o meglio tra i pochi che hanno capito davvero come stanno le cose ), ne pagano le conseguenze, con la 'damnatio memoriae', l' odio eterno, il silenzio tombale, il furto delle loro idee ed altre quisquilie in cui sono specialisti.
      La loro primazia di 'fratelli maggiori' si fonda su questo e non su altro.
      Attraverso tecniche combinatorie e manipolatorie adeguate, data la costituzione matematica del mondo, 'indirizzano' chi vogliono verso i loro obiettivi, spacciandoli per 'fato', 'volere divino' e così via.
      A piacere, avendo la 'road map' che deve guidare secondo loro l' Umanità, per gentile concessione del loro 'dio', 'road map' che contempla possibilità diverse al fine del raggiungimento di un risultato unico: il dominio del loro 'dio' su questa povera ( ma importante, anzi essenziale Terra ) attraverso il loro incontrastato potere 'mandatorio'.
      Un 'dio' ben bizzarro, che noi 'gentili' chiamiamo in altro modo, più consono alle di lui prerogative, ma che è veramente prodigo di 'doni' verso loro: figuratevi che ultimamente ha scucito i cordoni della borsa attribuendo loro poteri 'quasi divini', come ha avuto a dire il 'papa' di questa chiesa occulta, in vista della 'creazione' dell' 'uomo artificiale' ovvero 'immortale', come ha ribadito il suo sagrestano, il felicemente sodomita Harari, suo amante occasionale come gli altri pupilli della sua confraternita: un 'rito di passaggio' adeguato, vista la loro insana follia.
      Così è, che vi paia o meno, ma così è. Occorre davvero molta fede e molta pazienza per sopportare tutto questo infame verminaio. Saperlo però aiuta...e scriverlo forse ne può attenuare gli effetti.

    15. danone 3 febbraio 2023

      Esatto caro Conta, sono proprio le riflessioni giuste queste che proponi, per capire un pò di più oltre la propaganda che ci bombarda di continuo.
      Bisogna sempre cercare di allargare l'orizzonte degli eventi che ci propinano.
      Ma vedi, purtroppo l'Europa ormai è abitata solo da una sotto-razza di autralopiteco rimbambitensis, a cui tutto si può dire che lui ci crede.

    16. absitiniuriaverbis 3 febbraio 2023

      Gli USA hanno bombardato ed invaso a iosa (Corea Vietnam Cuba Repubblica Dominicana Cambogia Laos Grenada Libia Iraq Panama Serbia Afganistan Siria Yemen Somalia Pakistan Iran... vado a memoria) ma non sempre il chewinggum, la coca cola ed il dollaro sono rimasti un traguardo ambizioso.
      Forse potremmo considerare che si possa anche perdere militarmente se si vincesse anche 'solo' finanziariamente.

    17. nicolass 3 febbraio 2023

      La guerra come messinscena per ingannare e impoverire le masse.. quand'è che avresti partorito questa genialata?.. il tuo problema e lo dico senza retorica è che ritieni le élite occidentaloidi che tutto vedono e tutto comandano più intelligenti di quelle che sono... quasi delle divinità scese in terra che manovrano i destini del mondo a loro piacimento. Ecco che Putin e Xi Jinping non sarebbero altro che loro emissari istruiti per recitare la loro parte nel finto conflitto in Ucraina ne più ne meno di Biden e soci della Nato. Una guerra quindi potenzialmente nucleare in cui tutti gli attori recitano la loro parte ma con morti veri che sarebbe in realtà il copione scritto dalle élite dominanti per tenere ben saldo il loro potere. Una guerra che avrebbe come primario obiettivo quello di impoverire la popolazione mondiale con aumento dei costi dell'energia e delle materie prime, un inganno insomma .. una finzione per buttare fumo negli occhi alle persone e impedirgli di capire la macchinazione che c'è dietro. Una messinscena che evidentemente parte da lontano probabilmente dalle guerre puniche, passando per prima e seconda guerra mondiale.. perché a ben vedere tutte le guerre sarebbe state sempre una finzione comprese quella di Corea, Vietnam e via dicendo in cui gli stessi attori o chi per loro recitavano lo stesso copione che stiamo vedendo in questi giorni a esclusivo vantaggio delle élite dominanti elevati a Dio in terra che tutto manovrano e tutto comandano. Ci sarebbero 2 fazioni che fintamente si contrappongono .. gli unipolari a guida Usa e Nato e i multipolari a guida Russia e Cina. Ma in realtà sarebbe solo una finta contrapposizione per arrivare al cambio di paradigma in cui si realizzerebbe una traslazione del potere delle élite dominanti che sta volta punterebbero sul cavallo dei multipolari a scapito degli unipolari destinati a soccombere. Ma siccome il primario obiettivo delle élite dominati sarebbe quello di celarsi al mondo continuando a prosperare nell'ombra avrebbero ordito la macchinazione della guerra in Ucraina per centrare il loro obiettivo senza fare troppo clamore... obiettivo che nelle loro menti eccelse di semi divinità era ben presente fin dalle guerre puniche al punto da inscenare tutte le finte guerre che da allora si sono susseguite.... questi in sintesi il Danone pensiero...uno yogurt scaduto praticamente... Dio ci scansi e liberi perché peggio del complottismo c'è solo l'auto sabotaggio delle proprie facoltà mentali.

    18. LuxIgnis 3 febbraio 2023

      Cartagine era d'accordo con Roma, si è solo sacrificata in fin dei conti.

    19. Vincent1 3 febbraio 2023

      Bisogna partire secondo me da dei punti fermi e cioè:
      1 - Certamente vogliono impoverirci. Questo è lampante e solo chi non lo vuole vedere non lo vede.
      2 - Il multipolarismo, di certo, la 'sezione' atlantica non lo vuole proprio vedere.
      Esiste lo zio Sam e basta. Hic sunt leones.
      Per impoverirci non servono le guerre. Le scelte economiche che stanno percorrendo funzionano e funzionano alla grande.
      Le guerre servono solo a fare in modo che la fetta controllata diventi ogni anno più grande.
      Maggiore è la fetta che si controlla, maggiore è la probabilità di avere tutto.
      Per quanto riguarda poi la guerra in Ucraina, secondo me, è inutile guardare al complottismo dietro al complottismo dietro al.....
      I fatti parlano, anzi urlano. Non andiamo a cercare ciò che sappiamo benissimo che non esiste.
      La tendenza espansionistica NATO degli ultimi 30 anni, non chiarisce bene il trend in corso?

    20. nicolass 3 febbraio 2023

      bravo l'impoverimento generale legato alla guerra in Ucraina non è la causa ma l'effetto di quello che sta accadento

    21. danone 3 febbraio 2023

      Esistono guerre imperiali e guerre propagandistiche, se tu non te ne accorgi non è colpa mia.
      Il Vietnam è una guerra imperiale dell'impero, come l'iraq ed altri scontri che gli americani hanno fatto in giro per il mondo per accaparrarsi ogni ben di Dio e portare il modello neo-liberista finanziario in ogni dove.
      Questo è servito per unire velocemente le varie parti del mondo in una globalizzazione imposta e violenta.
      Poi ci sono gli scontri propagandistici costruiti proprio per giustificare le guerre del primo tipo, quelle imperiali.
      Questo attuale in Ucraina è un ottimo esempio di palcoscenico dove allestire le loro sataniche mistificazioni sulla pelle dei poveracci.
      Un altro ottimo esempio di guerra propagandistica è stata la guerra fredda, sul cui solco si poggia la credibilità di questa nuova fase del divide et impera in Ucraina.
      Me se tu questo non lo vedi non c'è, sarà certamente tutto un mio auto-sabotaggio mentale.
      Comunque mi consolo perchè c'è chi neppure si può auto-sabotare mentalmente, essendo sprovvisto dell'organo da sabotare.

    22. danone 3 febbraio 2023

      2 – Il multipolarismo, di certo, la ‘sezione’ atlantica non lo vuole proprio vedere.

      Il livello dei dirigenti politici che vediamo e ci dicono essere a capo dell'occidente, i nomi li sai, possono anche non volere proprio vedere il multi-polarismo, ma chi li etero-dirige lo ha messo in agenda decenni fa.
      Ne sono convinto per il fatto che le politiche che stanno portando avanti in un momento dove vengono giustificate come misure necessarie, in realtà sono solo auto-distruttive e in più insistono a ritenerle efficaci ed indispensabili nelle loro dichiarazioni.
      Questo autismo politico non è normale, nasconde altri scopi non dichiarati, è lampante.

      Per impoverirci non servono le guerre. Le scelte economiche che stanno percorrendo funzionano e funzionano alla grande.

      Le guerre servono a diverse cose, l'ho accennato sopra a Nicolass, e le scelte economiche vanno giustificate.
      Se tu impero vuoi conquistare un altro paese per controllarne le risorse fai una guerra e lo invadi.
      La scusa è che porti la civiltà ai barbari oppressi da dittatori sanguinari.
      Se invece vuoi giustificare altri scenari su altri fronti, esempio se vuoi impoverire l'Europa, non puoi certo proporla come una scelta politica programmatica fatta da partiti, perchè non vincerebbero le elezioni con l'impoverimento generale come programma.
      Allora bisogna giustificare l'impoverimento con altre motivazioni, che devono essere accettate da tutti, ottime quelle emergenziali climatiche e sanitarie, ma nel nostro caso specifico, il modo migliore per interrompere la fornitura di energia a basso costo che permette all'Europa di essere competitiva economicamente, ovvero il gas russo, obbligando tutti ad accettare la nuova realtà peggiorativa, è un bel conflitto con i fornitori del gas.
      Quindi nel caso ucraino è diverso lo scopo che si vuole raggiungere.
      In Iraq era una guerra imperiale degli Usa, oggi in Ucraina la guerra è voluta da chi è sopra anche all'impero americano e alla Nato stessa, poichè vedo in azione volontà che vogliono far cessare l'egemonia imperiale.
      Bisogna mettersi in testa che il vero potere usa tutti come strumenti, ma non si identifica con nessuno, non è mai nessuna delle strutture che crea ed usa per realizzare le sue agende sul mondo.

    23. LuxIgnis 3 febbraio 2023

      Non è che vogliono impoverirci è semplicemente che non siamo più funzionali. La classe operaia è praticamente sparita, rimpiazzata dall'automazione e dall'immigrazione. Ambedue meno costosi e che quindi consentono margini di profitti più alti.
      Ora tocca di più alla classe media, anch'essa ormai non più funzionale, sostituita dalla digitalizzazione e dalle grandi corporazioni. Anche qui con profitti più alti. Devo dire che un po' la classe media se lo merita. Nel passato spesso è stata dalla parte delle dirigenze, in opposizione alle istanze della classe operaia di cui si sentiva superiore. Il tutto per mantenere i propri privilegi. Bene ora tocca anche a loro.
      Tutto questo porta all'impoverimento. La classe operaia ormai stenta da anni, e la classe media non serve quasi più.
      Chiaramente questo causa dei grossi problemi di tenuta sociale da cui il tentativo di un controllo sempre più ferreo. Le libertà andavano bene ed erano concesse finché gli facevano comodo, ora non più. Prima si è agito sulla pandemia utilizzando e manipolando le paure ataviche dell'uomo (la peste) e sfruttando uno dei paradigmi più intoccabili della medicina e cioè i vaccini. Ora si prosegue fomentando la guerra e cioè la creazione di un nemico su cui scaricare tutte le colpe. I russi e i cinesi cattivi.
      In realtà è solo il tentativo di mantenere il controllo su delle risorse che hanno ormai perso, dato che molti paesi sono usciti o stanno uscendo dal dominio colonialista.
      Chiaramente il tutto era in preparazione da anni. Sono sempre avanti perché sanno come stanno le cose, lo sanno benissimo.
      Non sono convinto se questo gli riuscirà fino in fondo. Stanno comunque usando vecchie strategie che non credo possano ormai attecchire al 100%. E la minaccia della forza ormai con molti paesi non funziona più.

    24. Vincent1 3 febbraio 2023

      Sono d'accordo anch'io su questo però, sono estremamente convinto che il loro scopo primario sia quello di impoverirci tutti. Solo così saremo sempre più ricattabili. Una massa di lavoratori benestanti può permettersi il lusso di non cedere ai ricatti. Green pass insegna. Una massa di popolo che è invece tenuta in vita da un sussidio da fame, fa fatica a ribellarsi.
      Stanno già preparando le industrie / terreni su cui far lavorare la gente per quattro soldi.
      Per quale motivo un bill gates del c. dovrebbe possedere 92.000 ettari di terreno?
      Cosa può farsene un uomo di un così grande appezzamento? Coltivarci i cavolfiori?
      Per quanto riguarda il denaro e il potere, comprensibilissimo.
      Ma 92.000 ettari di terreno?

    25. Vincent1 3 febbraio 2023

      Si. Effettivamente era in parte quello che dicevo anch'io. Il tutto è iniziato però con l'espansione NATO.
      Il fatto poi che scatenare una guerra tra Europa e Russia (perchè questo è lo stato delle cose), avrebbe impoverito l'europa a causa della mancanza di energia, è stata vista come un ulteriore motivo scatenante. E' stato questo ad ottenebrare i cervelli di quei criminali. Che abbiano tirato troppo la corda, sarà la storia a dircelo.

    26. Vincent1 3 febbraio 2023

      Diciamo che è stato un motivo in più (secondo me) di accendere questo fuoco.

    27. LuxIgnis 3 febbraio 2023

      Il loro scopo primario è rispondere alla domanda di che cosa farsene di tutta questa massa di popolazione che ormai non serve più a niente? Tante tante persone.
      Indubbiamente la loro risposta sarà terrificante con alcune delle cose che dici tu. E anche altre. Ma l'impoverimento già era in atto da tempo, non nasce oggi.

    28. sbregaverse 3 febbraio 2023

      Siamo TUTTI COMPLICI.
      Agamben.

    29. Vincent1 3 febbraio 2023

      Certo. Ma è quello che sto dicendo. L'impoverimento lo stanno già facendo da anni con scelte macroeconomiche di cui l'euro ne è l'emblema.
      Cosa se ne fanno del surplus di persone?
      Fai una domanda un pò strana.
      I vaccini a cosa servono?
      E come possono obbligarti a farli?
      Se non li fai ti tolgo il sussidio e siccome sei povero non te lo puoi permettere.
      Vedi che il cerchio si chiude?

    30. oriundo2006 3 febbraio 2023

      Perchè quando ci si reincarna, sovente si adotta la 'forma mentis' ( e pure altro ) del 'nemico'. Serve a far capire ai caproni umani la transitorietà dei loro giudizi 'politici', ancorchè sovente siano giustamente motivati. Ma la regola karmaica intende preservare un valore più alto: l' unità del genere umano attraverso le differenze, anzi nonostante queste, nonostante guerre, massacri, infamie e follie varie. Se vi fermate a valutare le azioni dei sionisti, capite da dove vengono queste anime ossessionate dalla 'purezza' della 'razza' ed altre amenità. E' solo un esempio, ma che si può replicare a volontà. L' odio genera attaccamento che genera unione che genera eccetera eccetera...et voilà !

    31. oriundo2006 3 febbraio 2023

      Sull' impoverimento non sarei così sicuro sia farina del sacco USA. Shmuel è solo un golem quanto ad economia e finanza: di suo non ci capisce un tubo. Probabilmente, ma la butto giù così, forse ed ancora forse, si vorrebbe giungere ad una unione 'atlantica' a due teste ma con una unica moneta: e con un 'ben-ben' cuspidale ben altrimenti definito.
      Qualche presupposto in questo senso esiste e l 'impoverimento 'relativo' servirebbe a tenere 'bassa la testa' della colonia Europa, capitalizzando a vantaggio USA il ricco 'giardino' delle opportunità che offre ancora il Vecchio continente, con larghe masse umane in condizione di benessere diffuso, cosa ben lontana dagli standard amercani.
      Rendendo noi simili a loro, e non il contrario che sarebbe impossibile, si cementano legami storici rendendoli 'a senso unico' e si permette loro di continuare a godere di un immeritato vantaggio, ovvero a stampare moneta garantita da noi.
      A monte è evidente l' idea del costituirsi di unità sempre maggiori di Paesi, popoli e stati, unioni economiche che stanno diventando vere e proprie sinergie politiche e militari, sinergie che vedono l' america incapace ( per il suo odioso fardello storico e per la sua mentalità predatrice ) di estendere fruttuosamente il suo potere politico: è capace di distruggere e basta. Che poi la 'pars construens' sia in azione in Ucraina e che dipenda dalla volontà di potenza dei kazzari di nostra conoscenza, ebbene è anche questo motivo di prova.

    32. LuxIgnis 3 febbraio 2023

      Nasce da prima dell'Euro. Anche senza euro le cose sarebbero andate così. L'euro è una risposta non una causa che chiaramente avvantaggia loro come tutt e le loro risposte.

      Per quanto riguarda i vaccini che sono di sicuro pericolosi e fanno danni, ma al momento non così tanto di come li dipinge certa contro informazione. Io non vedo gente cadere per terra per strada.
      Purtroppo.

    33. Vincent1 3 febbraio 2023

      Io ho detto che l'euro è un emblema non l'unica causa ma di certo è uno strumento potentissimo per lo scopo di cui si parla.
      Per quanto riguarda i vaccini, ne riparleremo fra qualche anno.

    1. AmonAmarth 2 febbraio 2023

      Ci sono buone notizie dagli USA, la RAND (Pentagono) comincia a mettere le mani avanti per arrivare al termine della guerra (con tanti giri di parole, ma bene!):

      https://www.unz.com/mwhitney/ukraine-is-sinking-are-western-elites-bailing-out/

      Son belle cose, cogliamole nella loro positività! Il succo del discorso è che [cit, trad...] "La RAND Corporation, un think tank d'élite sulla sicurezza nazionale altamente influente finanziato direttamente dal Pentagono, ha pubblicato un rapporto storico in cui afferma che il prolungamento della guerra per procura sta attivamente danneggiando gli Stati Uniti e i suoi alleati e avverte Washington che dovrebbe evitare "un conflitto prolungato" in Ucraina."

      NB in fondo all'articolo di Whitney trovate come primo commendo di Unz il video del citato MacGregor.

      Pace per fallimento, ma sempre pace è :)

    2. Cachafaz 2 febbraio 2023

      Peccato! E' meglio se continuano. Ogni tanto balena l'idea che gli europei, si servi, stupidi, autolesionisti; ma se fosse anche la voglia di far saltare tutto e liberarsi della nato/Usa? Tanto peggio, tanto meglio. Non si spiega altrimenti l'accanimento delle sanzioni che funzionano all'incontrario, sembra che vogliono finanziare la guerra della russia. Il conflitto che li vede perdenti, il mondo finanziario che potrebbe implodere, saltare il petrodollaro, gli Usa che andrebbero in crisi(certo anche noi, ma c'e' un prezzo da pagare); sara' mica questo l'obbiettivo?

    3. Vincent1 2 febbraio 2023

      In qualsiasi modo finirà, finirà male. Quando degli esseri senza cervello e senza scrupoli, assecondati da una massa acefala, si trovano nella stanza dei bottoni, solo questo ne può venire fuori e cioè un disastro. Se finisce ora, sarà per una resa degli yankee e questo avrà una ripercussione pazzesca. Se continua e sfocia in una guerra nucleare, sarebbe la soluzione più auspicabile. Muoia veramente Sansone con tutti i filistei. Sarebbe il modo migliore per spazzare via tutta questa merda in circolo. Ma che prezzo dovremmo pagare? Non lo so. Comunque saremo sempre noi a pagare in un modo o nell'altro.

    4. ric 2 febbraio 2023

      farei una distinzione :
      muoia sansone e tutti i farisei !!

      poiche' i farisei sono ebrei

      La fazione dei farisei ("separatisti") emerse in gran parte dal gruppo di scribi e saggi ebrei. Il loro nome proviene dall'ebraico e aramaico parush o parushi, che significa "colui che è separato". Si può riferire alla loro separazione dai gentili, fonte di impurità rituale, o da ebrei irreligiosi.

      mentre i FILISTEI sono PALESINESI !

      FILISTEI =

      Palestina: La terra dei Filisteihttps://digilander.libero.it › salustio › livello2 › filistei-01

      Intorno al 1200 a.C. i Filistei, una popolazione di origine egeo-anatolica, arrivarono in quella terra che da loro prese il nome di Palestina. In poche ...

    5. ric 3 febbraio 2023

      la buona notizia sarebbe per me la certezza che una sana ed igienica guerra civile si sviluppasse negli USA con tifo e colera, nonché aids e peste bubbonica come sinceri alleati-

    6. Nippur 3 febbraio 2023

      Ipotesi plausibile.

    7. Vincent1 6 febbraio 2023

      Ma si, certo. Il mio era solo un modo di dire che a questo punto, visto il disastro in cui ci hanno portato, suona bene.
      Io intendo dire che non se ne esce più fuori.
      Che muoiano tutti, Io compreso, tanto, se finisce con un 'nulla di fatto' significa che si ritorna tutti come prima e cioè l'anticamera dell'inferno in cui gli yankee telecomandati dai 'farisei' continuerebbero nelle loro politiche dissennate.
      Si arriva ad un punto in cui si dice basta e si manda tutti al diavolo.

    8. ric 6 febbraio 2023

      si..ma vendendo cara la pelle..

    1. Cachafaz 2 febbraio 2023

      Bah, anche in caso di pearl harbour, cioe' se la russia reagisce con ulteriore decisione, cosa cambierebbe? Li surclassano in tutto, quantita', qualita', resistenza nel tempo, uomini da mandare in combattimento. Ed ancora non abbiamo visto in azione gli alleati della russia, di cui alcuni sono disposti a mandare truppe. Al contrario degli europoidi e degli statunitensi stessi, che non vogliono certo bruciare sotto il fuoco dei tos. Per risollevarsi gli ci vorrebbe una vigliaccata grossa, ma se esagerano poi e' peggio.

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