Il Wall Street Journal: "Gaza è la nuova Dresda”

Anche i nostri media confermano che “siamo ancor più servi di quanto il padrone voglia”.

Secondo il Wall Street Journal Gaza è “la nuova Dresda”

Di Belisario per ComeDonChisciotte.org

1. A partire dal 7 ottobre, data dell’attacco di Hamas e dell’inizio dell’ ennesimo conflitto tra Israele e i Palestinesi, anche la stampa USA apertamente filoisraeliana, come il Wall Street Journal, ha regolarmente riportato con dettagli agghiaccianti l’indiscriminato sterminio dei Palestinesi ed il livello della distruzione di Gaza.

L’ultimo articolo, corredato da diverse foto, è uscito sulla prima pagina del WSJ il 30 dicembre (1).

Il titolo dell’articolo è “Il panorama distrutto di Gaza dopo 3 mesi di bombardamenti”, ed il sottotitolo è “La distruzione di scuole, case ed altri edifici richiama alcune delle più devastanti campagne della storia moderna”.

Secondo l’articolo in prima pagina del WSJ, i morti a Gaza sono oltre 21.000, 70% donne e bambini. L’85% dei 2,2 milioni di abitanti di Gaza è sfollato e senza casa. Il 70% delle 439.000 case di Gaza e la metà degli edifici sono stati distrutti o danneggiati, e la maggior parte delle infrastrutture idriche, elettriche e delle telecomunicazioni è stata completamente distrutta. Dei 36 ospedali precedentemente esistenti, la maggior parte è stata rasa al suolo e solo 8 ospedali accettano pazienti.

Secondo l’US Office of the Director of National Intelligence, citato dall’articolo del WSJ, in poco più di due mesi Israele ha sganciato su Gaza 29.000 bombe e munizioni, contro le 3.678 sganciate dagli USA sull’ Iraq dal 2004 al 2010. Tra le armi fornite dagli USA a Israele, ci sono “buster bombs” da 2000 pounds (circa 900 kg) disegnate per penetrare fortificazione e barriere di cemento, bombe che fino ad oggi erano state sganciate solo su obiettivi isolati collocati in aree scarsamente popolate.

Secondo gli esperti di dati satellitari della City University di New York e della Oregon State University, nel nord di Gaza è stato distrutto l’80% degli edifici, una percentuale più alta del bombardamento di Dresda.

[caption id="attachment_198702" align="aligncenter" width="976"]Il Wall Street Journal: “Gaza è la nuova Dresda” Dresda, Germania, dopo i bombardamenti angloamericani (1945)[/caption]

E secondo Robert Pape, scienziato politico dell’Università di Chicago ed autore di un noto saggio storico sui bombardamenti aerei dalla WW2 ad oggi (2), “Gaza apparirà nella storia insieme a Dresda ed ad altre famose città che sono state bombardate” e si colloca “nel primo 25% delle più intense campagne di punizione nella storia” (3).

Sempre secondo l’articolo del WSJ, sgomberare Gaza da rovine e detriti richiederebbe almeno un anno, e ricostruirla almeno 10 anni – sempre che Israele permetta l’entrata del cemento e di altri materiali, proibita per anni dopo il precedente conflitto del 2014. Il costo sarebbe di almeno 3,5 miliardi di dollari, sempre che ci siano adeguati finanziamenti.

2. Nonostante la rivoltante, entusiastica copertura dello sterminio e della distruzione di Gaza da parte della Presidente della Commissione Albrecht VDL – in aperta violazione delle competenze di politica estera riservate al Consiglio Europeo, protestata perfino da diverse centinaia di funzionari delle istituzioni comunitarie in una lettera aperta – nell’UE, Spagna, Portogallo e Irlanda hanno sempre votato in ambito ONU a favore dell’immediato cessate-il-fuoco, successivamente seguiti anche dalla Francia di Macron.

Il nostro Paese, invece, all’ ONU si è sempre astenuto. Esattamente come la Santa Sede sotto la guida del trio Bergoglio, Parolin e Zuppi (4). Bergoglio - a sterminio e distruzione in corso – voleva perfino partecipare personalmente alla conferenza sul cambiamento climatico (30 novembre -12 dicembre us) di Dubai, prima di essere stato bloccato da un breve ricovero ospedaliero.

Immaginatevi El Pampero in top class, magari sorvolando Gaza tra champaigne e canapè…. ”un’ altra tartina, Santità ?”

3. La posizione del Governo Meloni è stata quanto mai deludente, per non parlare dell’ entusiastico sostegno ad Israele di Salvini, o degli inconcludenti farfugli di Tajani e del nostro Ministero degli Esteri. E si che, oltre alla lettera aperta di centinaia di funzionari delle istituzioni comunitarie, ci sono state altre due lettere di protesta (5) : una da parte di oltre 500 funzionari del Dipartimento di Stato, Dipartimento di Giustizia ed altre agenzie federali USA ed un’altra di oltre 1000 funzionari dell’agenzia dello sviluppo (USAid) degli USA contro il supporto incondizionato ad Israele.

Nel nostro Ministero degli Esteri, invece, non vola una mosca: anzi, secondo un comunicato del Sindacato Nazionale dei Diplomatici (6), attaccare Israele equivale a “gettare un’ ombra sulla fedeltà ai valori repubblicani dei membri della carriera diplomatica”. I valori repubblicani? Ma nemmeno durante il fascismo!!!

Era francamente lecito attendersi almeno una posizione simile a quella di Spagna, Portogallo, Irlanda, ed infine della Francia, in linea con gli indirizzi dominanti della nostra politica estera dal 1946.

4. Ancora più triste rilevare come il panorama peggiori ulteriormente, alla luce dello squallido, deprimente spettacolo offerto dai nostri media. Prima c’è stata la campagna sulla povera bambina britannica malata, poi quella sul noto femminicidio (nonostante tutti i dati statistici decennali indichino che l’ Italia è ben sotto la media UE sia per omicidi che per femminicidi e stupri), ed infine quella sul panettone della Ferragni.

Ma anche al di là di queste campagne di distrazione di massa, la copertura del conflitto da parte dei nostri quotidiani e media riproduce integralmente la peggiore campagna propagandistica israeliana, senza quasi nessuna voce critica, immediatamente criminalizzata.

I dati di fonte statunitense ed ONU del presente articolo non vengono riportati dai nostri media, ed anzi, chiunque si azzardi a segnalarli viene sistematicamente insultato come filo Hamas, dai dibattiti televisivi ai forum dei lettori, da Repubblica al Giornale.

5. La conclusione finale è una sola: siamo ancora più servi di quanto il padrone voglia.

Di Belisario per ComeDonChisciotte.org

30.12.2023

Secondo il Wall Street Journal Gaza è “la nuova Dresda”

NOTE

(1) The Ruined Landscape of Gaza After Nearly Three Months of Bombing - WSJ

(2) “Bombing to win: Air Power and Coercion in war”, Robert Pape, Cornell University Press, USA 2014

(3) The Ruined Landscape of Gaza After Nearly Three Months of Bombing - WSJ

(4) L’infiltrazione del NeoGlobalismo nella Chiesa Cattolica: il trio Bergoglio, Parolin e Zuppi si oppone al cessate il fuoco a Gaza - Come Don Chisciotte

(5) More Than 500 U.S. Officials Sign Letter Protesting Biden’s Israel Policy - The New York Times (nytimes.com)

(6) L’orchestra della Farnesina balla sul Titanic Italia: colonia obbediente coi diplomatici in esubero - Come Don Chisciotte

Commenti (36)

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Mostra commenti 36 caricati
    1. TM 31-210 31 dicembre 2023

      Non riuscendo a piegare la resistenza armata di coloro che combattono affinché il popolo palestinese non venga spazzato via dalla Terra, i soldati di “israele” si abbandonano ad atti barbarici contro i civili.
      Rapimenti e torture (https://www.bitchute.com/video/gVVBn8lobgA1/, https://www.bitchute.com/video/cS6utnt3j2uI/, https://www.bitchute.com/video/svcMuAt3To0/).
      Distruzione di derrate alimentari (https://www.telegraph.co.uk/world-news/2023/12/13/israel-defense-forces-soldiers-gaza-viral-videos-food-fire/).
      Assassinio di oltre 8.000 bambini palestinesi (https://www.theguardian.com/australia-news/2023/dec/21/gaza-children-being-killed-or-mutilated-in-very-extreme-numbers-australian-doctor-says).
      Distruzione di giocattoli dei bambini palestinesi appena ammazzati (https://www.nbcnews.com/news/world/israeli-military-called-question-misbehavior-troops-rcna129227).
      E si lamentano pure di non aver trovato abbastanza bambini palestinesi da assassinare (https://www.bitchute.com/video/k6BEd5IuTIsG/).
      Nel mentre, i media occidentali si sforzano in tutti i modi di giustificare o meglio nascondere queste verità. Aveva visto giusto Norman Finkelstein nel suo libro “L’industria dell’Olocausto: Lo sfruttamento della sofferenza degli ebrei”.

      Il tutto grazie all’addestramento fornito ai piloti israeliani di cacciabombardieri per mezzo di aerei italiani Aermacchi M-346, e grazie alle armi e munizioni fornite dal nostro grande “alleato” USA (https://english.elpais.com/usa/2023-12-29/the-biden-administration-once-more-bypasses-congress-on-an-emergency-weapons-sale-to-israel.html).

      Ma nonostante le atrocità subite il popolo palestinese non si arrende all’arroganza coloniale, disumana, demoniaca e genocida di “israele”.
      La resistenza armata palestinese decima i carri e i soldati israeliani che si avventurano a Gaza (https://www.bitchute.com/video/Rp4F5S3xIj9x/, https://www.bitchute.com/video/Iv3AoDEPKFFA/, https://www.bitchute.com/video/kQFIO411wZOl/, https://www.bitchute.com/video/1nPiG1Ho0Nrl/, https://www.bitchute.com/video/ztEdnaWjOzBK/) ed abbatte i droni-spia di “israele” (https://www.bitchute.com/video/vH2LKFh70gXw/). Anche i poverissimi Houthi yemeniti tengono in scacco “israele” e le marine occidentali con droni armati, missili da crociera e missili antinave.
      La Palestina vincerà e sarà libera. Il popolo russo del Donbass vincerà e sarà libero. Altri popoli che oggi combattono – e altri ancora che domani vorranno combattere – per il riscatto, la dignità e la libertà saranno liberi. Perché non esiste terrore tecnologico che può schiacciare il cuore umano degli uomini e delle donne di buona volontà. Questa è la verità.

      Nel mentre, la UE è sempre più isolata dal resto del mondo, deindustrializzata, antidemocratica, povera, in recessione (https://www.theguardian.com/business/2023/jun/08/eurozone-sinks-into-recession-as-cost-of-living-crisis-takes-toll). Oggi l’Europa è così perché è governata da kapò di Washington e Londra. Questi kapò odiano i popoli europei. Ci odiano e tentano di affamarci e schiavizzarci a beneficio dell’oligarcato finanziario anglosassone. Per far questo pervertono il vero significato di concetti come pace, giustizia, lavoro, diritti, sicurezza, solidarietà, ambientalismo, eccetera, rimpiazzandoli con deliri totalitari “woke” e “green”.
      La UE crollerà su sé stessa. Per le sue contraddizioni interne e per azione dei popoli. Sorgerà una nuova Europa di popoli liberi. Questa è la verità.

      I commerci in valute nazionali scalzano sempre più il dollaro degli USA, che sono sull’orlo dell’implosione a causa del loro enorme debito, sono a un passo della guerra civile (https://www.politico.com/news/magazine/2023/04/21/political-violence-2024-magazine-00093028). Questa è la verità.

      come già detto in altri commenti, anche se c’è una brutta aTMosfera, se fos31 uno degli a210nisti di questi folli e disumani progetti contro i popoli, non dormirei sonni tranquilli. non vorrei mai fare il cambio con loro. perché quello da cui traggono ispirazione fa le pentole ma mai i coperchi.
      lo sanno tutti, c’è scritto ovunque.
      pure su wikipedia.
      basta voler capire e cercare.

    1. Giudice Holden 31 dicembre 2023

      Il governo Meloni non è stato deludente, semmai è stato coerente. I fratellini italioti son sempre stati dalla parte degli ucraini e di Sion anche all'opposizione, figuriamoci con le chiappe ben appoggiate sul banco del governo.

    2. AlbertoConti 31 dicembre 2023

      Essere sempre stati non vuol dire automaticamente continuare ad esserlo. Di fronte agli ultimi eventi il perseverare è più che mai diabolico. E' la stupidità del male.

    1. warheit 31 dicembre 2023

      comunque grazie a Belisario che ci ricorda in questo caso dei bombardamenti indiscriminati su Dresda,
      allora come oggi su Gaza i mandanti ed in parte anche gli esecutori sono gli stessi infami di sempre e la tattica è la medesima, utile per uccidere tanti più civili possibili,
      solo che per averlo letto alla svelta di quest'articolo contesto l'inizio del punto tre da lui elencato, in particolare non comprendo dal mio punto di vista quale sia questa grande delusione per il governo Meloni dal momento che gli stessi di FdI hanno sempre appoggiato Israele incondizionatamente così come quell'altro, Salvini.

    2. Bertozzi 31 dicembre 2023

      Sai, si erano venduti come sovranisti, come antieuropeisti, come patrioti - e pure qui in tanti allocchi gli han fatto da gran cassa - poi accanto al tricolore hanno immediatamente issato altre due bandiere, quella ucraina, e quella di Israele. Da qui la delusione (ovviamente per gli sprovveduti che li han votati e sponsorizzati, non certo per gli altri).

    3. Martin 31 dicembre 2023

    1. AlbertoConti 31 dicembre 2023

      Militari e politici israeliani si comportano sfacciatamente peggio, molto peggio dei peggiori nazisti. Perciò il paragone è fuori luogo.
      Nonostante questa evidenza gli italiani da tifo allo stadio hanno una fottutissima paura di essere bollati come "antisemiti", con tutta l'inesattezza del termine, qualunque cosa voglia dire. Abituati da sempre a vedere i solo buoni solo da una parte e i soli cattivi solo dall'altra, non possono concepire che "quella parte" così vittima, così buona, così potente, sia improvvisamente diventata cattiva. E no! Dichiarare cattivi i sionisti, o addirittura gli israeliani, o peggio del peggio gli ebrei, non si può, equivale a bestemmiare in chiesa ed essere reietti, condannati, out come la Ferragni che ruba i soldi ai bambini malati! Non si può fare! Ed ecco allora che si sa, ma si fa finta di non sapere, in perfetta schizofrenia del giudizio, del buon senso, della coscienza. Poveretti, fanno veramente schifo, più di tutto il resto che è già tanta roba.

    2. warheit 31 dicembre 2023

      è difficile non condividere il tuo ragionamento,
      tuttavia tale paura è indotta e generata da quella parte della stampa, media e mezzi di informazione, intellettuali e politici compresi che indirizzano il pensiero dei cittadini verso quelle scelte di opinione, facendo propaganda e terrorismo allo stesso tempo, per cui anche quei pochi italiani che hanno una coscienza più critica e realista è raro che si distacchino dal giudizio comune.

    3. AlbertoConti 31 dicembre 2023

      Certo che è così, come pure:
      "Il coraggio, uno, se non ce l’ha, mica se lo può dare"
      Siamo un popolo di Don Abbondio!

      Men che meno i fascistelli alla meloni, più stupidi che vigliacchi.

    4. Martin 31 dicembre 2023

      Giusto, ma francamente e' dalla nostra partecipazione alla guerra contro la Libia, contro tutti i nostri interessi e con danni esponenziali, e dalla campagna interna e internazionale per le dimissioni del Governo Berlusconi-Tremonti che non esistiamo piu' come Paese almeno parzialmente autonomo.
      La Meloni e' l'ultima della serie, ma non e' che Monti Renzi Letta etc siano stati migliori, neanche un po'. Poi la Meloni non ha proprio nulla di fascista, nel bene e nel male.

    1. sarah 31 dicembre 2023

      L'italia in particolare sta sperimentando una condizione di totale distacco dalla realtà, forse persino peggio di altri paesi, pure occidentali. Addirittura il richiamo, non dovuto e del tutto estemporaneo, ai valori repubblicani rivolto con insolenza al corpo diplomatico. Ributtante e umiliante. Il governo è tutto preso dalla narrazione utile a tenere alti i consensi, conscio del fatto che ormai, su determinati temi importanti, l'alternativa non c'è. Questo dopo aver "raccontato" alla nazione altre intenzioni politiche che poi si sono ridotte a questo. Anche se "è sempre andata così", oggi è formalmente vietata anche l'opinione personale. È un reato de facto. E questa sera, all'ora di cena e a reti unificate, il sommo sacerdote sarà lì a celebrare il suo rito e a ricordarci il decalogo. Il decalogo dell' "unico italiano possibile".

    2. Eugiorso 31 dicembre 2023

      Osserva le nuove generazioni ...
      Il mio nipotino, che oggi va versi i tredici anni, prima di imparare a parlare in modo comprensibile sapeva già scaricare le maledette App e i giochi sul telefonino.
      Oggi sta attaccato allo smartphone o alla playstation o alla vecchia TV come se quello fosse il mondo ... anzi, il mondo reale.
      Nessuno stupore, quindi, perché l'impero del male, della menzogna e della manipolazione li "educa" per i suoi scopi fin da piccoli e piccolissimi.

      Cari saluti

    3. sarah 31 dicembre 2023

      Certo. Questa è sicuramente una parte del problema ma anche con una componente adulta che ha dato e dà tuttora un pessimo esempio in mille occasioni. Questi giovanissimi sono reduci da poco dei nostri isterismi pandemici, della nostra smania di segregazione reciproca. Poi i ritornelli sui russi cattivi, la guerra mondiale perché "lo dice la tv". Ora si chiudono gli occhi sugli orrori perché "è meglio così"... Spesso queste dinamiche di asservimento del pensiero risultano gradite proprio da chi avrebbe più ragioni per rifiutarle. Ma sono comode e danno ancora utili illusioni, compresa quella che dice giustamente lei, di sentirsi buoni e moralmente corretti. Anche questo insegniamo ai più giovani, purtroppo.

    4. Eugiorso 31 dicembre 2023

      Le tue osservazioni sulla componente adulta che da il cattivo esempio sono sacrosante, ma per quanto riguarda il mio nipotino (uno di tre), in famiglia c'è anche il nonno, cioè io stesso, medesimo in persona, che cerco di non dare il cattivo esempio (sì, vizio i nipotini, ma è cosa di altre epoche), eppure la potenza manipolatoria dei "media" e degli strumenti di cui dispongono, nonché la diffusione di vere e proprie "celle nell'etere" rischia di prevalere su tutto.

      Cari saluti

    5. Bertozzi 31 dicembre 2023

      Si, ma abbi pazienza, se il tuo nipotino è più sul telefonino che nel mondo reale non puoi dare poi la colpa all'impero del male, visto che è il "tuo" di nipotino. Non è l'impero del male che educa i bambini, sono i genitori e i nonni. Non cerchiamo alibi per le nostre mancanze. Troppo comoda così. I padri e i nonni sono i primi a dover fare un mea culpa se i giovani crescono storti, e invece di prendersela con un generico "impero del male" dovrebbero quantomeno starsene zitti, e fare una seria autocritica.
      (Ovviamente parlo in generale e non mi riferisco alla sua situazione personale che non conosco).

    6. Martin 31 dicembre 2023

      Bertozzi, i genitori hanno ridotte chances di opporsi ai trends e condizionamenti culturali imposti alle giovani generazioni, dalla scuola alla stampa alle mode etc etc. E' un fatto noto nella storia dell'ultimo secolo, ed ha ovviamente riguardato anche i miei genitori nei miei confronti quando ero giovane io.

    7. Bertozzi 31 dicembre 2023

      I genitori che ci tengono ai propri figli hanno tutte le possibilità che vogliono di opporsi ai trends e ai condizionamenti, innanzitutto smettendo di usare parole stupide come "trends" e tornare invece a usare la propria lingua madre, proseguendo poi crescendo i propri figli senza l'ausilio della TV e della tecnologia, passando tempo con loro anziché al lavoro per fare carriera e avere successo e cercando di educare - "tirare fuori"- al meglio le creature che si è deciso di mettere al mondo, evitando di delegare il suddetto compito alla scuola, gli educatori, i nonni, le baby Sitter ecc. Altro che ridotte "chances" - a ridaiie - sono le intenzioni e le qualità umane a essere ridotte, specie nell' ultimo secolo, questo sicuro, in questo ti do ragione. Sola una famiglia su dieci in Italia, se va bene, vive senza televisione, per cui ho detto tutto. Senza televisione il tempo lo si passa insieme, in attività proficue - sempre che si sia in grado- e la scuola almeno fino ai 12/13 anni non riesce a essere così invasiva. Ma bisogna essere in grado, se non lo si è il bambino è cresciuto dalla TV o dallo smartphone o dai nonni, uno più nocivo dell'altro. E non è che si può dare la colpa a questa triade, la colpa/responsabilità è ovviamente dei genitori.
      Se le qualità umane e il senso di responsabilità sono ridotti, dicevamo, l' unica cosa che non è ridotta è invece la capacità di trovare alibi e colpe esterne - "l' impero del male "- alle proprie manchevolezze, caratteristica tipica dei nevrotici e dei caratteri "orali" - per rimanere alle deficitarie classificazioni della psicologia classica - che non accettano mai la realtà e la propria responsabilità per quel che sono e gli succede, ma cercano sempre all'esterno la causa di tutti i loro mali. Che è una sorta di identikit dell'uomo del mezzo secolo passato. Bambini mai cresciuti, col talento di essere" riusciti ad invecchiare, senza diventare adulti "

    8. Martin 31 dicembre 2023

      I genitori possono sicuramente fare, e devono fare, ma hanno armi spuntate rispetto ai condizionamenti sociali e culturali, e rischiano facilmente la ribellione generazionale.
      E' molto facile e quasi naturale per i giovani liquidare i genitori come semplicemente portatori di una mentalita' veccchia e superata.
      Cio' ha riguardato anche la mia generazione, quando era la giovane generazione: ascoltavamo molto poco i nostri genitori. E a quanto so, ha riguardato anche la generazione dei miei genitori, nati negli anni 30, nei rapporti con i loro genitori, nati a fine 800 - inizio 900.

    9. absitiniuriaverbis 31 dicembre 2023

      Forse il punto che mi sembra di cogliere come legame tra il commento di @Bertozzi ed il tuo è legato al fatto che arrivata l'età scolare succede un fenomeno particolare.
      Ovvero non è il mondo (insieme di valori, cultura, tradizioni, etc.) della famiglia di origine che viene esportato all'esterno quanto piuttosto il contrario. Nel senso che i figli portano in famiglia il mondo che percepiscono all'esterno.
      E qui cominciano le difficoltà di altro genere.

    10. Bertozzi 31 dicembre 2023

      Vedi? tu guardi ai giovani con le tue categorie, proietti la tua storia sulla loro, quel che è valso per il "te giovane" (e per il tuo padre giovane) deve valere anche per il giovane di oggi, e quindi lo vedi ribelle, che ascolta poco i genitori ecc. E invece è tutto il contrario, il giovane di oggi non è per niente ribelle, perché ha davanti un vuoto valoriale e spirituale che non chiede di essere disatteso o contrastato. Lo ascolterebbe anche il genitore, il problema è che questo non ha nulla da dire, il nonno men che meno, gli unici valori un po' sfumati pure quelli che riescono a passare sono quelli di "avere successo" e "fare i soldi";non stupisce che la trap, musica che inneggia ai soldi pistole droga ecc, sia la musica sacra della contemporaneità, perche la rappresenta a pieno. Rappresenta il suo vuoto veicolato dall' adulto della situazione con il suo quotidiano comportamento (lavoro guadagno pago pretendo).
      Tu ti ribellavi a certi valori inculcati, io pure, nostro padre e nonno forse pure loro, ma il giovane di oggi no, ed è uno dei difetti che più spesso gli si affibbia, di essere molli, senza spina dorsale, "sempre sul telefonino", incapaci certo di fare rivoluzioni, mica come i 68ini (e non apriamo questa pagina perché anche qui ce ne sarebbe da dire e sfatare).
      Non c'e nessun rischio per cui di "ribellione generazionale" ma proprio tutto il contrario, c'è il rischio di un "adesione generazionale" giovanile incondizionata, proprio perché hanno permesso - i loro genitori contemporanei - un vuoto pneumatico valoriale e spirituale dentro i loro piccoli animi che non cerca rivolte, ma piuttosto punti forti a cui ancorarsi, punti forti che non trova da nessuna parte, né nel padre, né nel nonno, né nelle figure femminili, anch'esse rese delle macchiette dalla propaganda femminista e mee too.

    11. Martin 31 dicembre 2023

      Concordo parecchio con la tua visione sul vuoto delle nuove generazioni, ma si tratta sempre della dinamica dell'alternanza tra generazioni, stile dialettica hegeliana (tesi e antitesi, etc).

      Per fare un esempio estremo e semplice, prendi una generazione rivoluzionaria che ha instaurato con successo un nuovo ordine (quale che sia, fascista, nazista o bolscevico, etc) ed un nuovo sistema di valori. La successiva generazione non ha nulla di quello spirito, perche' trova un ordine gia' stabilito. Quel nuovo ordine per la generazione che l'ha instaurato e' una conquista, ma per la successiva e' solo la nuova, noiosa ortodossia.

      Il lassismo e permissivismo oggi imperante rappresenta alla fine una sudata conquista della generazione degli anni 60 e 70, contro l'autoritarismo della precedente, ma per la giovane generazione odierna e' solo lo standard normale, quello in cui si sono trovati. Non ha dovuto lottare per arrivarci.

      Piu' nello specifico ritengo che la mia generazione, che contesto' duramente la precedente in chiave antiautoritaria, ha voluto risparmiare alla nuova la sofferenza del conflitto generazionale, ma il risultato e' stato che questa nuova generazione e' venuta su come tu descrivi, ossia vuota e priva di riferimenti, come se tutto fosse scontato, da sbadiglio annoiato.

      Forse una certa dose di conflitto generazionale alla fine e' meno dannosa della sua assenza, come la presenza di regole, anche se non sempre giuste, e' meno dannosa dell'assenza di regole.

      In ogni caso la generazione successiva a quella giovane attuale difficilmente avra' le stesse caratteristiche.

    12. Martin 31 dicembre 2023

      Concordo, appunto dico che i genitori possono fare ma hanno armi spuntate.

    13. Martin 31 dicembre 2023

      "I tempi duri o difficili generano uomini forti, ed i tempi felici o facili generano uomini deboli"

    14. Bertozzi 31 dicembre 2023

      Ecco, io penso il contrario,e cioè che che il vuoto attuale dei figli derivi appunto dal fatto che le generazioni precedenti (quelle dei nati nel dopoguerra i cosiddetti boomer e i loro figli 68ini) non abbiano combattuto per i diritti o il benessere ma questi gli siano stati concessi per vari motivi storici e coincidenze utili varie, e che il vuoto delle generazioni di adesso derivi proprio dall' assenza di valori che queste generazioni - che si pensano virtuose ma invece sono solo fortunate e anche un po' ruffiane - hanno instillato in loro. E il proverbio che citi è giusto: i tempi duri (anni '20/45) hanno forgiato gente forte che ha creato tempi buoni ma per forza di cose figli deboli (i nati nel dopoguerra e 68ini vari) che a loro volta hanno creato tempi duri e figli ancora più molli, quelli di adesso.
      se stiamo al proverbio questi tempi duri di gente molla creeranno tempi ancora più duri e gente che per forza di cose dovra' essere ancora più forte, per sopravvivere. Ma tutto questo accadrà solo quando tutti i presunti combattenti delle libertà del dopoguerra felice quelli delle "sudate conquiste degli anni '60/70" - Sic!- se ne saranno andati insieme al deserto che hanno creato (e al loro sistema pensionistico che, come da prassi, per loro è stato creato e solo loro ne hanno goduto a pieno).
      Ma non è mia intenzione entrare in polemica né di finire ulteriormente OT, anche perché su questi argomenti gli ottuagenari commentatori si scaldano sempre parecchio e non è mia intenzione irritarli né sminuire le loro "sudate conquiste" degli anni 60/70, anni in cui dalle fontane sgorgava lo champagne.

    15. Martin 31 dicembre 2023

      Concordo con gran parte della tua analisi, e' innegabile che i tempi duri sono stati quelli che hanno vissuto i miei genitori, nati nei primi anni 30, che si sono beccati la WW2 e la ricostruzione (anche se dopo si sono vissuti i grandi anni 60 alla grande).
      Per non parlare dei miei nonni nati a fine 800, che si sono beccati la doppia e atroce disgrazia della WW1 da giovani e la WW2 da adulti maturi.

      Certamente la mia generazione nata negli anni 60 ha avuto tempi infinitamente piu' facili e felici e, come dici tu, avrebbe potuto e dovuto lasciare qualcosa di meglio alle successive. L'innegabile sproporzione tra i regimi pensionistici non e' stata intenzionale, ma certo puo' suonare come un abuso.

    16. Stefanovic 1 gennaio 2024

      Concordo su tutta la tua visione generazionale e le tue analisi sono in larga parte le mie (anche se non è ovviamente una questione della qualità delle singole persone, la mia generazione non è migliore e al posto dei 68ini avrebbe fatto uguale). L'unica cosa su cui non concordo è sul fatto che un genitore possa oggi opporsi al Mondo di fuori: il cittadino è inerme e i figli sono dello Stato, come sancito da diverse sentenze della nostra meravigliosa magistratura, quella che lottava contro il "tiranno" Abbelluscone https://roma.corriere.it/notizie/cronaca/23_settembre_09/roma-schiaffo-alla-figlia-12enne-per-le-foto-ose-inviate-a-un-ragazzo-mamma-condannata-a-1-7-anni-537cf1b4-11b0-4c86-a52d-7ea96bd66xlk.shtml

    17. fedo1887 5 gennaio 2024

      Sono sufficienti un paio d'ore a scuola o con i compagni di calcio per rendere nulle tutte le opposizioni dei genitori o dei nonni al main stream criminale.
      E non ho neanche citato televisione e internet.

      Quindi non c'è nulla da fare.

    1. Jimbo 31 dicembre 2023

      Il problema non sono neanche piú tanto i media.
      Loro fanno il loro compito da asserviti venduti.
      Il problema sono gli italiani che lo sanno ormai che la narrazione é falsa.
      Ma vogliono sentirsi dire che siamo dalla parte dei buoni, in modo che siamo i buoni.
      Lo sanno magari dei milioni di morti causati dagli uccidentali.
      Non scherziamo su questo.
      Almeno qui.

    2. Eugiorso 31 dicembre 2023

      Hai colto la sostanza del problema ...
      Come diceva il mio Maestro, il filosofo Costanzo Preve, questi vogliono che "l'impero sia buono" e si cullano da scervellati nel sogno ... che però si sta trasformando rapidamente in un incubo.

      Cari saluti

    1. nicolass 31 dicembre 2023

      E' tutto così raccapricciante... per quanto ci provino ad anestetizzare la gente al dolore e alla barbarie... per quanto cerchino di spacciare come normale ed accettabile il genocidio in atto... per quanto vorrebbero infettarci con la loro miseria umana e la loro sete di sangue innocente.. restiamo umani

    1. Jimbo 31 dicembre 2023

      Italia dalla parte degli stragisti genocidi.
      Ma soprattutto italiani complici, una buona parte gode nel vedere teste di bambini mozzate o donne palestinesi sventrate (basta leggere in rete o parlare con un pó di gente).
      Al 99% invece non frega assolutamente niente.
      Dà piú fastidio il sassolino nella scarpa. O l'emicrania, quella si.
      E adesso il veglione!
      Festa, festa. Una festa dopo l'altra.
      Tutti in piazza a cantare We are the world, we are the children.
      Chissá se anche nel 2024 continueremo sotto sotto a tifare per yankee, massoni e criminali.
      Boh. Vedremo.

    2. Eugiorso 31 dicembre 2023

      Pensa a quante volte i locali collaborazionisti dell'impero del male, divisi in "partiti"/ camarille anche per squallidi vantaggi personali, ma tutti con lo stesso padrone, hanno violato la costituzione italiana del 1° gennaio 1948 ... in occasione del covid-19, mandando armi ai nazi-ukro, sostenendo il genocidio dei palestinesi da parte degli ebrei, eccetera eccetera.

      Secondo il sociologo francese Pierre Bourdieu, con linguaggio accademico, l'agente sociale subisce la violenza (sociale, come la subiscono gli zombi italioti) con la sua complicità ... Tutto vero, perché se siamo a questo punto di caduta, gli zombi italioti hanno espresso complicità nella violenza sociale subita, oltre che inerzia e passività, per arrivare alle loro attuali, miserande condizioni.

      Cari saluti

    3. Bertozzi 31 dicembre 2023

      L' emi-ucrania...

    1. LuxIgnis 31 dicembre 2023

      Mediocrità e corruzione sono due cose che vanno di pari passo.

    1. Eugiorso 31 dicembre 2023

      Si potrebbe dire anche "più realisti del re", che è abbastanza elegante, in quanto i collaborazionisti italioti che si prostrano davanti agli ebrei e ai loro crimini, difendendo gli interessi del loro padrone sopranazionale con più accanimento e zelo dello stesso padrone ...

      Il giullare salvini è addirittura filo-giudeo fanatizzato, con la kippa in testa, ma non può convertirsi all'ebraismo (con suo grande disdoro) perché è religione cui si accede per nascita, mentre la sua caporiona nel "draghi 2 senza draghi", vigilato dal vero capo della lega, l'ultraliberista giorgetti amico delle banche e spalla di draghi, oltre ad essere atlantista guerrafondaia bacia il sedere ai nasi adunchi, la nullità tajani lasciamola perdere (vuoto a perdere, dopo che berlusca ha tirato i cracchi) perché negli ultimi anni al ministero degli esteri della colonia italiota ci sono state parecchie scamorze: do you remember (nella lingua del padrone) angelino alfano o luigi di maio?

      All'elegante "più realisti del re" io preferisco il mio modo di dire anti-PolCor, cioè "più puzzoni della m...a"!

      E chi vuol capire capisca, ma comunque complimenti al (generale?) Belisario per l'analisi nell'articolo.

      Cari saluti

    2. Giudice Holden 31 dicembre 2023

      In realtà il cazzaro verde potrebbe anche convertirsi, ma non sarebbe comunque ebreo.

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