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Il movimento giallo di Francia verso la «manifestazione finanziaria»

DI MASSIMO BORDIN

micidial.it

Dopo l’ennesimo, gigantesco flashmob a Parigi e Bourges, i gilet gialli francesi svelano in queste ore il contenuto della prossima protesta: scatenare una corsa in banca con un prelievo di contanti coordinato a livello nazionale. “Minacciando il sistema finanziario francese – dicono i manifestanti – possiamo forzare pacificamente il governo a far passare le nostre riforme”.

“Se le banche si indeboliscono, lo stato si indebolisce immediatamente”, ha detto l’attivista del movimento Tahz San su Facebook.

“È il peggior incubo per dei funzionari eletti”.

I manifestanti hanno in programma di svuotare i propri conti bancari sabato, ritirando il maggior denaro possibile nel tentativo di indebolire le banche francesi – se non l’euro stesso. Il piano è quello di “spaventare lo Stato in modo legale e senza violenza”, costringendo il governo ad adottare l’iniziativa di un referendum che consentirebbe ai cittadini di proporre e votare nuove leggi.

Un’azione finanziaria ben coordinata ha le potenzialità per mettere in ginocchio il sistema bancario francese – e di conseguenza l’euro – poiché le banche detengono sempre solo una minima parte dei fondi che i cittadini del paese hanno nei loro conti. Tuttavia, la maggior parte delle banche limita i prelievi bancomat ad un importo relativamente basso, il che significa che i manifestanti dovrebbero mettersi in fila presso gli sportelli delle banche per ritirare il resto dei loro soldi, dando allo Stato un sacco di tempo per porre restrizioni sui prelievi – anche se questo, senza dubbio, potrà scatenare ulteriori proteste.

La dimostrazione finanziaria è un nuovo mezzo per eludere la proposta di repressione del Primo Ministro Edouard Philippe su “proteste non autorizzate”, annunciata all’inizio di questa settimana dopo un weekend particolarmente violento di scontri con la polizia antisommossa armata – inclusa la spettacolare apparizione del pugile Christophe Dettinger che a mani nude ha tirato fendenti contro gli agenti e poi si è costituito (virale il video sul web che lo vede protagonista della scazzottata). Il ministro Philippe ha promesso che 80.000 forze di sicurezza saranno schierate per la prossima protesta.

Secondo l’analista finanziario Giovanni Zibordi, ” se i “Gilet Gialli” riescono come dicono ora a fare una dimostrazione di massa di PRELIEVO DI CONTANTI DALLE BANCHE, allora il sistema trema, perchè in Francia le banche hanno 8mila miliardi a bilancio e solo 3mila miliardi di depositi.”

Se la marea gialla sommergerà le Banche francesi ci sarà un precedente, evocabile anche come promozione di una Italexit. Ma da noi c’è stato anche chi voleva farci credere che la protesta fosse contro il rincaro della benzina.

 

Massimo Bordin

Fonte: http://micidial.it

Link: http://micidial.it/2019/01/il-movimento-giallo-di-francia-verso-la-manifestazione-finanziaria/

12.01.2019

Pubblicato da Davide

13 Commenti

  1. una battuta dice parafrasando:
    DiMaio appoggia i Gilet Gialli, ma anche il decreto sicurezza che prevede restrizioni alle manifestazioni di piazza

    • Vincenzo Siesto da Pomigliano

      Ma sembra che i G.G. abbiano declinato “l’offerta” di GiGi (scusi il gioco di lettere). Attenzione allo “sciovinismo” francese e all’ incoerenza dei grillini!

  2. I Gilet Gialli stanno fornendo un’altra scusa alla BCE e ai governi collusi per promuovere e velocizzare l’abolizione dei contanti.

    • Potrebbe invece significare qualcosa di molto diverso. Certamente è un potente catalizzatore, ma bisogna vedere di quale sostanza. Certo, potrebbe essere della società cashless, ma potrebbe anche portare completamente fuori controllo tutto il sistema bancario e borsistico. Vale la pena di rischiare così tanto? Per lorsignori, intendo.

  3. vero, se lo fanno questi eliminano il contante in una settimana haha devono farlo senza dire niente un po’ alla volta

  4. La democrazia funziona se esistono un ceto intellettuale e un ceto politico in grado di fare un’efficace opera di mediazione culturale fra gli interessi delle varie classi sociali. In Francia è saltato tutto e non sarà con mezzi democratici (perché non esiste più democrazia) che si troverà una via d’uscita.

    • Vincenzo Siesto da Pomigliano

      Ma questo ceto “intellettuale” (o politico) non deve a sua volta vessare il popolo, se no stiamo punto e daccapo: in ogni caso meglio nessun ceto privilegiato.

  5. Forse è il caso di dare una sistemata alle cifre. Tremila miliardi di depositi? Sottolineo depositi non contanti. Evidentemente chi scrive ha idee molto confuse.

  6. Oppure potrebbero fare una serie di rapine in contemporanea, appropriandosi di tuutto il contante presente in cassa!
    Meno fila, e massimo risultato…

  7. Già questo sarebbe un segnale forte, che fa comprendere che il popolo invece di fare unione di numeri (somma) fa unione di intenti (forza). Poi occorre fare la spesa solo da determinati marchi per 3 mesi e poi a ruota, strozzando l’economia delle multinazionali. Poi fare la stessa cosa con benzina e carburante. Lo stesso con TV e canali di informazione, mandando il tilt il sistema pubblicitario che è la testa del serpente.
    Il potere è del popolo e sarà sempre così, va usato insieme e contemporaneamente, nello stesso spazio e tempo.

  8. però! cavalieri d’altri tempi, hanno lasciato la scelta delle armi al nemico…..mi piace sta cosa……. duello all’ultimo prelievo, vediamo chi ccia più soldi. Per solidarietà anch’io Sabato vado a fare un prelievo in una banca Francese, faccio un filmato e lo metto su youtube, quando, apparirà la scritta “fondi non disponibili”
    Tanto quando faccio prelievi io quella scritta esce sempre…..son tre anni che esce.

  9. Le banche si meritano questo ed altro.
    Ottima iniziativa.
    Un’iniziativa di libertà.

  10. Schiere di ladruncoli pronti ad approfittare della situazione…