La mazza di Putin

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Mike Whitney
unz.com

“Gli Ucraini sono in cattive condizioni… Non ci vorrà molto prima che finiscano il cibo. Non ci vorrà molto prima che si congelino… Hanno fatto tutto quello che ci si poteva ragionevolmente aspettare da loro. È tempo di negoziare…. prima che inizi l’offensiva, perché, una volta iniziata, non ci saranno altre discussioni tra Mosca e Kiev finché non sarà finita con soddisfazione dei Russi.” Colonel Douglas MacGregor, “War in Ukraine; Quiet Before the Storm”, 15° minuto.

“In senso stretto, non abbiamo ancora iniziato nulla.” Il presidente russo Vladimir Putin.

Gli attacchi incessanti alla rete elettrica ucraina, alle unità di stoccaggio del carburante, agli snodi ferroviari e ai centri di comando e controllo segnano l’inizio di una seconda e più letale fase della guerra. L’aumento della frequenza degli attacchi missilistici di alta precisione e a lungo raggio suggerisce che Mosca stia gettando le basi per una grande offensiva invernale che sarà lanciata non appena i 300.000 riservisti russi si saranno uniti alle loro formazioni nell’Ucraina orientale. Il rifiuto di Kiev di negoziare un accordo che affronti le principali preoccupazioni della Russia in materia di sicurezza, ha lasciato al presidente russo Vladimir Putin l’unica opzione di sconfiggere le forze ucraine sul campo di battaglia e imporre un accordo con la forza delle armi. L’imminente offensiva invernale è progettata per sferrare il colpo del ko di cui la Russia ha bisogno per raggiungere i suoi obiettivi strategici e porre rapidamente fine alla guerra. Questo è quanto riportato da Reuters:

Gli attacchi missilistici russi hanno paralizzato quasi la metà del sistema energetico ucraino, ha dichiarato venerdì il governo, e le autorità della capitale Kiev hanno avvertito che la città potrebbe subire un “blocco completo” della rete elettrica con l’arrivo dell’inverno.

Con le temperature in calo e la prima neve a Kiev, i funzionari stanno lavorando per ripristinare l’energia elettrica in tutto il Paese dopo alcuni dei più pesanti bombardamenti sulle infrastrutture civili ucraine in nove mesi di guerra.

Le Nazioni Unite affermano che, quest’inverno, la carenza di elettricità e acqua in Ucraina minaccia un disastro umanitario.

“Purtroppo la Russia continua a colpire con i missili le infrastrutture civili e critiche dell’Ucraina. Quasi la metà del nostro sistema energetico è fuori uso,” ha dichiarato il primo ministro Denys Shmyhal….

“Ci stiamo preparando a diversi scenari, tra cui una chiusura completa,” ha dichiarato Mykola Povoroznyk, vice capo dell’amministrazione comunale di Kiev, in un commento televisivo.” (“Ukraine says half its energy system crippled by Russian attacks, Kyiv could ‘shutdown’”, Reuters)

Fino a poco tempo fa, la Russia aveva evitato obiettivi che avrebbero avuto un impatto drammatico sulle attività civili, ma ora i leader militari sono tornati ad un approccio più convenzionale. Attualmente, i militari stanno distruggendo ogni tipo di struttura, i trasformatori, le unità di stoccaggio, le sottostazioni, gli scali ferroviari e i depositi di carburante che permettono all’Ucraina di continuare le operazioni belliche. Chiaramente – in quanto Stato più grande e più potente – la Russia ha sempre avuto la possibilità di prendere a martellate l’Ucraina e ridurla in un milione di pezzi, ma Putin ha scelto di trattenersi, sperando che Kiev rinsavisse e si rendesse conto dell’inutilità di continuare a combattere. E – nonostante il diluvio di propaganda occidentale che sostiene il contrario – l’esito di questa guerra non è mai stato in dubbio. La Russia imporrà a Kiev un accordo che richiederà al governo di tagliare tutti i legami con la NATO e di firmare un trattato che dichiari la sua neutralità in perpetuo. La Russia non permetterà ad un’alleanza militare ostile di dispiegare le sue postazioni missilistiche e le sue truppe da combattimento sul suo fianco occidentale. Questo non accadrà.

Purtroppo, l’operazione militare della Russia aumenterà notevolmente le sofferenze del popolo ucraino, che si trova chiuso in una gabbia tra Washington e Mosca. Questo è tratto dal World Socialist Web Site:

La povertà in Ucraina è aumentata di oltre dieci volte dallo scoppio della guerra USA/NATO-Russia, secondo gli ultimi dati della Banca Mondiale (BM). Ufficialmente, il 25% della popolazione del Paese è ora povero, rispetto al 2% stimato prima del febbraio 2022… Mentre i funzionari governativi prevedono che il tasso di povertà potrebbe salire fino al 60% o più l’anno prossimo, in Ucraina stanno emergendo livelli di privazione che nel continente europeo non si vedevano dalla fine della Seconda Guerra Mondiale.

Il tasso di disoccupazione è ora del 35% e nel corso della primavera e dell’estate gli stipendi sono diminuiti fino al 50% per alcune categorie di lavoratori. … secondo il Fondo Monetario Internazionale, il debito pubblico ucraino è salito all’85% del PIL…. Uno studio congiunto dell’Organizzazione Mondiale della Sanità e del Ministero della Sanità ucraino, pubblicato di recente, ha rilevato che il 22% delle persone in Ucraina non può accedere ai farmaci essenziali. Per i 6,9 milioni di sfollati interni del Paese, il numero sale al 33%.

…I farmaci più difficili da ottenere – quelli per l’ipertensione, i problemi cardiaci e gli antidolorifici, oltre a sedativi e antibiotici – rivelano una popolazione che lotta per far fronte a decenni di malattie indotte dalla povertà e al trauma fisico e psicologico della guerra.

Anche se i funzionari degli Stati Uniti e della NATO sono in grado, nel giro di poche settimane, di inviare sul fronte ucraino un’enorme volume di fuoco, la consegna di beni umanitari salvavita è una sfida logistica apparentemente impossibile.” (“Poverty skyrockets in Ukraine”, World Socialist Web Site)

La guerra per procura di Washington contro Mosca ha inflitto sofferenze incalcolabili al popolo ucraino, che ora si trova ad affrontare temperature in picchiata, scorte alimentari in diminuzione, un’economia in crisi e una crescente carenza di farmaci essenziali. E nonostante tutta la spavalderia per la riconquista di Kherson, il popolo ucraino, a milioni, sarà ora costretto a fuggire dalla propria patria martoriata e a cercare rifugio in Europa, che è già scivolata in una depressione post-industriale causata dalle provocazioni sconsiderate dello Zio Sam. Quanti di questi Ucraini della classe operaia avrebbero preferito che i loro leader trovassero un accordo con Putin (riguardo alle sue legittime preoccupazioni di sicurezza) piuttosto che impegnare l’esercito russo in una guerra inutile che è costata loro la casa, il lavoro, la città e (per molti) la vita? E le persone al di fuori del Paese che affermano di “stare dalla parte dell’Ucraina” si rendono conto che, in realtà, stanno sostenendo l’impoverimento e l’immiserimento di milioni di civili intrappolati in un fuoco incrociato geopolitico tra Washington e la Russia? Chiunque abbia veramente a cuore l’Ucraina dovrebbe sostenere la neutralità ucraina e la fine dell’espansione della NATO. È l’unico modo per porre fine a questa guerra. La sicurezza della Russia sarà raggiunta attraverso un trattato o il pugno di ferro. La scelta spetta all’Ucraina. Questo è tratto da un articolo intitolato “La Russia ha ragione: Gli Stati Uniti stanno conducendo una guerra per procura in Ucraina“:

“La guerra in Ucraina non è solo un conflitto tra Mosca e Kiev, ha dichiarato recentemente il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov. È una “guerra per procura” in cui l’alleanza militare più potente del mondo… sta usando l’Ucraina come un ariete contro lo Stato russo… Lavrov… non ha torto. La Russia è l’obiettivo di una delle guerre per procura più spietate della storia moderna.”

All’establishment della politica estera statunitense non interessa l’Ucraina o il popolo ucraino. Il Paese è solo una rampa di lancio per la guerra di Washington alla Russia. Ecco perché la CIA aveva rovesciato il governo democraticamente eletto di Kiev nel 2014 ed ecco perché la CIA aveva armato e addestrato i paramilitari ucraini per combattere l’esercito russo nel 2015 (7 anni prima dell’invasione!) Ecco alcuni retroscena tratti da un articolo del 2015 di Yahoo News:

“La CIA sta supervisionando un programma segreto di addestramento intensivo negli Stati Uniti per le forze d’élite ucraine per le operazioni speciali e altro personale di intelligence, secondo cinque ex funzionari dell’intelligence e della sicurezza nazionale che hanno familiarità con l’iniziativa. Il programma, iniziato nel 2015, ha sede in una struttura non rivelata nel sud degli Stati Uniti, secondo alcuni di questi funzionari….

“Gli Stati Uniti stanno addestrando all’insurrezione,” ha dichiarato un ex funzionario della CIA, aggiungendo che il programma ha insegnato agli Ucraini come “uccidere i Russi.”

… la CIA e altre agenzie statunitensi potrebbero sostenere un’insurrezione ucraina, se la Russia dovesse lanciare un’incursione su larga scala.

… “Sono otto anni che addestriamo questi ragazzi. Sono davvero bravi a combattere”. … I rappresentanti di entrambi i Paesi ritengono inoltre che la Russia non sarà in grado di mantenere indefinitamente il nuovo territorio a causa della forte resistenza degli insorti ucraini, secondo quanto riferito da ex funzionari.

Se i Russi dovessero lanciare una nuova invasione, “ci saranno persone che renderanno la loro vita miserabile”, ha detto l’ex alto funzionario dell’intelligence…

“Tutte le cose che ci sono successe in Afghanistan,” ha detto l’ex alto funzionario dell’intelligence, “[i Russi] se le possono aspettare in abbondanza da questi ragazzi.” (“CIA-trained Ukrainian paramilitaries may take central role if Russia invades”, Yahoo News)

È scritto nero su bianco. Il piano di usare l’Ucraina come terreno di scontro per condurre una guerra per procura contro la Russia ha preceduto l’invasione di almeno 7 anni. L’amministrazione Obama e i suoi alleati neocon hanno teso una trappola alla Russia per trascinarla in un pantano simile all’Afghanistan, che avrebbe impoverito le sue risorse e ucciso il maggior numero possibile di militari russi. Come ha ammesso di recente il segretario alla Difesa Lloyd Austin, gli Stati Uniti vogliono “indebolire” la Russia in modo che non sia in grado di proiettare il proprio potere oltre i suoi confini. Washington cerca un accesso illimitato all’Asia centrale per poter circondare la Cina con basi militari e missili nucleari. Gli Stati Uniti intendono controllare la crescita della Cina e dominare la regione più popolosa e prospera del prossimo secolo, l’Asia. Ma prima Washington deve schiacciare la Russia, far crollare la sua economia, isolarla dalla comunità globale, demonizzarla nei media e rovesciare i suoi leader. L’Ucraina è vista come la prima fase di una strategia molto più ampia che mira ad un cambio di regime (a Mosca) a cui dovrebbe far seguito la frammentazione forzata dello Stato russo. L’obiettivo finale è la conservazione del ruolo preminente di Washington nell’ordine globale.

L’offensiva invernale di Putin minaccia di far deragliare il piano di Washington di trascinare il conflitto il più a lungo possibile. Nelle settimane e nei mesi a venire, la Russia intensificherà l’assalto alle infrastrutture critiche dell’Ucraina. La maggior parte del Paese sarà immersa nell’oscurità, le forniture di carburante si prosciugheranno, il cibo e l’acqua scarseggeranno, le comunicazioni saranno interrotte e il traffico ferroviario cesserà. Milioni di civili fuggiranno verso l’Europa e l’intero Paese si fermerà lentamente. Mentre i battaglioni russi conquisterà le città e i paesi a est del Dnieper, l’esercito russo bloccherà le linee di rifornimento vitali dalla Polonia, interrompendo il flusso di armi e di truppe dirette al fronte. Questo, a sua volta, porterà ad una capitolazione generale delle unità combattenti ucraine che operano sul campo, costringendo Zelensky al tavolo dei negoziati. Alla fine, la Russia avrà la meglio e le sue legittime richieste di sicurezza saranno soddisfatte. Ecco come lo ha riassunto il colonnello Douglas MacGregor in una recente intervista:

“Quello che arriverà in futuro è un’offensiva molto grande... il tipo di offensiva che io e molti altri analisti militari ci aspettavamo all’inizio; operazioni molto decisive, molteplici assi operativi progettati per annientare efficacemente il nemico sul terreno. E questo è ciò che sta arrivando ora, questo è ciò che ci aspetta in futuro.” (Colonel Douglas MacGregor, “War in Ukraine; Quiet Before the Storm”, Youtube)

Quando il terreno ghiaccerà, inizierà l’offensiva della Russia.

Mike Whitney

Fonte: unz.com
Link: https://www.unz.com/mwhitney/putins-sledgehammer/
19.11.2022
Scelto e tradotto da Markus per comedonchisciotte.org

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