Il diabolico esperimento del Dr. Richter

Il diabolico esperimento del Dr. Richter

Todd Hayen
off-guardian.org

Avevate mai sentito parlare del dottor Curt Richter? No. Nemmeno io.

Nel periodo in cui negli Stati Uniti si faceva quasi tutto in nome della scienza (oggi non più, ora si fa tutto in nome del denaro), il dottor Curt Richter, rinomato fisiologo e scienziato comportamentale, aveva condotto i suoi fondamentali esperimenti sui ratti. Aveva presentato il suo esperimento più famoso a metà degli anni '50 alla Johns Hopkins University.

Questi test miravano a scoprire gli effetti della disperazione e della mancanza di speranza sul tasso di sopravvivenza dei ratti.

A quanto pare, il gentile scienziato aveva immerso i suoi amati ratti in vasche d'acqua e aveva cronometrato il loro dibattersi frenetico. I topi credevano che sarebbero annegati e facevano di tutto per salvare le loro patetiche vite.

Non si rendevano conto che il buon dottore aveva un animo gentile e li avrebbe salvati prima della loro morte acquatica. Ma non lo aveva fatto. Non all'inizio, almeno. E molti topi avevano trovato la morte dopo circa 15 minuti di inutili tentativi di rimanere a galla.

Il gruppo successivo di topi era stato quello fortunato, anche se qualcuno direbbe il contrario. Questi poveri esemplari erano stati tenuti sotto osservazione fino al momento in cui, a causa dello sfinimento, stavano per lasciarsi andare e, a quel punto, erano stati tirati fuori dall'acqua, asciugati con cura e messi a riposare. Salvati.

Un miracolo di sicuro. E che sollievo.

Dopo un breve periodo di riposo, i topi erano stati ributtati nei loro secchi, che, alla fine, sarebbero comunque stati la loro tomba liquida, ma non in 15 minuti, il tempo necessario per lo sfinimento fisico stabilito in precedenza, bensì nell’incredibile e miracoloso periodo di SESSANTA ORE! Oh, meraviglia delle meraviglie, com’era stato possibile che queste minuscole creature avessero potuto prolungare così a lungo la fugace energia necessaria per rimanere in vita?

La speranza! Speranza, avete detto? Sì, era stata la speranza.

Erano già stati salvati in passato, quindi, sicuramente, lo sarebbero stati di nuovo! Avevano un'indubbia fiducia nel dottor Curt e sapevano che all'ultimo momento li avrebbe strappati ad una morte certa. Ma non lo aveva fatto. No, il buon dottore voleva vedere quanto a lungo la speranza li avrebbe sostenuti. Quanto a lungo quel barlume di fiducia nella bontà dell'uomo potesse brillare nei cuori e nei muscoli delle povere bestioline.

E così il salvatore non era mai arrivato e dopo circa 60 ore (minuto più, minuto meno), alla fine tutti i topi avevano ceduto. Una volta raggiunta la soglia delle 60 ore, sicuramente alcune creature saranno state rimosse dal secchio per motivi umanitari. Ma forse no. Ti insegna ad avere fede, eh? Beh, almeno la fede negli esseri umani. È difficile dire se i topi siano consapevoli della misericordia di Dio. Forse stanno tutti sorseggiando margarita nel paradiso dei ratti. Chi lo sa.

Il dottor Richter era diventato un eroe nel mondo della scienza, naturalmente. Quello che aveva scoperto nel suo piccolo e riprovevole esperimento è che almeno i ratti erano in grado di spendere energia per rimanere in vita se venivano indotti (falsamente) a credere che, ad un certo punto, sarebbero stati salvati; i loro sforzi per rimanere in vita potevano continuare quasi all'infinito se credevano che tali sforzi sarebbero stati ripagati.

Gli psicologi citano spesso questo esperimento come prova del potere della speranza. Si scopre che la nostra prospettiva può essere incredibilmente potente. Quando siamo fiduciosi del fatto che le nostre circostanze sono temporanee e che un cambiamento è possibile, possiamo realizzare imprese straordinarie. La speranza può essere il fattore in grado di cambiare un risultato da pessimo a ottimo, almeno per quanto riguarda i topi.

Mi chiedo se il dottor Richter avesse mai voluto (almeno segretamente) provare il suo esperimento sugli esseri umani, purtroppo non aveva avuto la fortuna di trovarsi in Germania 10 anni prima. I nazisti sarebbero stati sicuramente felici di accontentarlo.

È questa l'unica cosa che aveva scoperto? Non credo. Aveva anche scoperto che, se si concede un po' di tregua a una creatura, cioè se si smette di torturarla per un momento e le si fa credere che il tormento sia finito, si può tornare a torturarla e continuerà a sopportarlo - felicemente - fino alla morte.

Mi viene in mente l'esperimento di BF Skinner con i piccioni. Sebbene non riesca a trovare la documentazione di questo particolare esperimento, sono abbastanza sicuro che sia avvenuto, anche se, considerando il mio dubbioso stato mentale di questi giorni, potrei benissimo essermelo inventato.

Funziona così (o almeno così credo):

Il dottor Skinner dava ai suoi piccoli amici pennuti dei chicchi di mais (o qualche altra prelibatezza che i piccioni adorano) ogni volta che le creature beccavano una leva. Dopo aver lavato il cervello dei piccioni facendo loro credere che beccando la leva si otteneva miracolosamente un gustoso bocconcino, Skinner aveva smesso di fornire il mais. I piccioni avevano continuato ugualmente a beccare.

Dopo un certo numero di beccate, si erano stancati, si erano annoiati e avevano deciso che forse beccare la leva non produceva nulla di così miracoloso. Poi, proprio al momento giusto, Skinner aveva nuovamente iniziato a fornire mais in risposta alle ultime beccate (di solito, poco prima che smettessero di beccare). Vedete, aveva tenuto appunti meticolosi e sapeva esattamente quando sarebbe arrivata l'ultima beccata, prima che gli uccelli si arrendessero. Era un bravo scienziato).

Poi, una volta che i poveri uccelli pensavano di aver capito tutto, interrompeva di nuovo l’erogazione del mais. Continuavano a beccare per un po' e il vecchio Skinner ricominciava ad elargire mais non appena stavano per arrendersi. Dopo alcuni giri di questo gioco di beccate e mais, i piccioni non smettevano più di beccare. Mai. Anche se non usciva più mais, beccavano, beccavano, beccavano.

Questa sì che è speranza!

Se si uniscono questi due esperimenti, si ottiene qualcosa di interessante. Non chiamiamola "speranza", ma piuttosto "fiducia"... e si tratta di uno strano tipo di fiducia.

I topi si erano fidati del fatto che Richter li avrebbe salvati se avessero nuotato abbastanza a lungo. Cosa che aveva fatto la prima volta, quando era sicuramente certo che sarebbero morti. Skinner "aveva salvato" i suoi piccioni allo stesso modo, ma con un prezzo non così alto da pagare. Gli uccelli erano rimasti in vita, anche se in uno strano stato di psicosi. Non si erano mai arresi. E, se la stanchezza non avesse avuto la meglio dei topi di Richter, nemmeno loro si sarebbero arresi.

Cosa possiamo imparare da tutto questo ai giorni nostri? Beh, pensateci. Quando era iniziato il grande allarme Covid, il nostro gentile governo ci aveva detto che saremmo sicuramente morti se non avessimo continuato a nuotare o a beccare la leva. Con l'esperimento Covid ne abbiamo viste di tutti i colori: distanziamento sociale, isolamento, divieto di celebrare matrimoni, funerali e funzioni religiose, chiusure di attività commerciali; beccate, beccate, beccate, ma niente mais. E quando è uscito il vaccino, ancora di più a nuotare e a beccare.

Poi, improvvisamente, siamo stati salvati! Tutto è finito! Il mais è tornato a scorrere e noi siamo stati tirati fuori dal secchio. La Covid era finita, l'estate piacevole e calda (no, era bollente, vero? Oh, questa è un'altra storia... scusate). Tutto era tornato alla normalità.

Quanto tempo ci vorrà prima di essere gettati di nuovo nel secchio? Iniziate a nuotare, gente, ma non preoccupatevi, ci salveranno di nuovo! I medici gentili hanno un cuore buono. Sicuramente ci salveranno.

Becca, becca.

Todd Hayen

Fonte: off-guardian.org
Link: https://off-guardian.org/2023/11/11/dr-richters-diabolical-experiment/
11.11.2023
Scelto e tradotto da Markus per comedonchisciotte.org

Todd Hayen è uno psicoterapeuta registrato che esercita a Toronto, Ontario, Canada. Ha conseguito un dottorato di ricerca in psicoterapia del profondo e un master in studi sulla coscienza. È specializzato in psicologia junghiana e archetipica. Todd ha anche un suo substack, che potete leggere qui.

Commenti (50)

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    1. Firenze137 24 novembre 2023

      Molto interessante questo articolo dove l'autore - psicoterapeuta, quindi un addetto ai lavori, un esperto della fenomenologia e dinamiche della mente umana - mette in evidenza appunto l'operato di questi "apprendisti stregoni " che studiano "cose accade se" .. Io che mi sono divertito a programmare in linguaggi tipo Basic e simili paragonere questi esperimenti IT .. THEN.. ELSE. Per cui mi verrebbe anche di astrarre ulteriormente la faccenda "esseri viventi" tra i quali ci sono le due fattispecie dell'articolo, i topini, i pennuti alle prese con la leva, ma ci sono i gatti, i cani, e tutti gli animali "compagni" di vita delle nostre vite d'appartamento e non fino ad arrivare all' homo sapiens. Allora pare che ci sia scritto da qualche parte che l'Uomo è stato creato ad immagine e somiglianza di Dio. Se tanto mi da tanto, allora magari il Dio (che non è necessariamente a mio modo di vedere Quello con la barba che dall' Alto ti punisce perchè hai peccato, ma un "Entità Cosmica (la materia Oscura ? , un Alieno ? Un Quid che ha "disposto" questo "gioco" della vita (vi ricordate un giochino Life dei primordi dell'era dei primi Computer che era una schiera di "alfieri" stilizzati da dei macro-pixel che avanzava ..) secondo un "programma" che a livello biologico-cosmico è organizzato secondo una serie (macchina di Touring) delle "istruzioni" paragonabili in qualche maniera a quelle di un linguaggio di programmazione. Con i relativi IF THEN .. Ogni essere vivente ha il suo software che elabora/processa i dati sensoriali. E così per esempio IF vedo in vetrina di una pizzeria una bella pizza, THEN mi do daffare per mangiarla. Se vado a casa e mia madre ha prepaprato un bel piatto di spaghetti alle vongole veraci, mi do daffare per mangiarli. Se vado a casa abito da solo apro il frigorifero e trovo uno yogurth e rizzati, mi do daffare per tener buona la pancia magari con qualche bicchiere di acqua del rubinetto per alleviare i crampi della fame. Se ho perso il lavoro, non ho casa, dormo in macchina, raccolgo qualche soldo al semaforo, mi do daffare per spendere il minimo ma (sempre) tenere a bada la pancia bevendo l'acqua alla fontana. Ecco chi "progetta" in questo gioco Life basato (si sente dire.. fisica quantistica & Co.) ) su un ologramma che è la realtà sensoriale costruita dalla globalità delle nostre menti, dicevo appunto chi determina la singola situazione IF.. THEN.. nella quale - se ritorniamo all'articolo - si sono "trovati" ad essere "coinvolti" i topini dell'esperimento e i pennuti con la leva e il becca. becca.. e che nella vita di noi homo sapiens, si ritrovano alcuni di noi sia che siamo turisti a Napoli e ci mangiamo pizza e Ammore, sia che ci siamo separati e la nostra cara mogliettina che era proprietaria della casa ci ha lascato con un fascio di "panni" in mano e un letto in una stanza (se va bene) vuota . Oppure con la macchina a dormire in macchina. Negli esperimenti credo sia proprio il "caso" di dire il Deus ex Machina aveva nome e cognome "Curt Richter" e BF Skinner, ma nella vita nostra di tutti i giorni sembra (Odifreddi direbbe credo sembra) proprio che il Deus ex Machina non esista. Ciò che non si vede non esiste. Ma se l'ologramma della Realtà - dove ogni pixel di questa realtà "contiene" tutta la realtà - lo creiamo noi tutti con i nostri pensieri, allora la vita è un "gioco" che "sembra" reale, concreto, tangibile, odorabile, adorabile, perverso, sublime ma non "vale" - come nei giochi che si rispettano - dare accesso ANCHE a quelle forze interiori che solo l'homo sapiens ne è costituito all'interno della propria natura che sono l'inimicizia, l'ostilità, la superbia e l'invidia. Che non sono "traducibili" peraltro nelle istruzioni "IF .. THEN ELSE che attingono alla parte sensoriale pura come la vista, udito, tatto etc. . Ma eventualmente a quella parte "mentale" che ..non si vede. Ah.. rieccoci Odifreddi direbbe che non si vede e quindi non esiste. E il fatto che non si vede Assagioli aggiunge che non la vediamo neppure noi stessi ed infatti lui parla di "sabotatori caratteriali" intendendo che l'inimicizia, ostilità invidia e superbia fanno MALE (qui bisognerebbe specificare cosa vuol dire fare male ..) agli altri nel momento che il nostro "agire" programmato per dare compimento certo alle istruzioni personali IF THEN ELSE, di fatto viene "modulato" da questi 4 (lo posso dire ? Odifreddi?) daemon e quindi il compimento delle istruzioni IF THEN ELSE si rivolge verso noi stessi. Ma non ce ne accorgiamo che se ci viene il mal di pancia, l'inappetenza, l'insonnia è "colpa" di "quell'altro" di cui siamo Invidiosi; di quell'altro che è un parente ostile; di quell'altro che è nemico (di vita o di lavoro) di noi che ci crediamo di essere - come direbbe Sordi - "Mi dispiace ma Io sò io e voi non siete un cazzo"

    2. Nonso 24 novembre 2023

      Due paroline

    1. 3CENT0 19 novembre 2023

      la frase la speranza e' l'ultima a morire acquista un nuovo senso

    2. sbregaverse 19 novembre 2023

      Ma certo anzi certissimo, speranza non è una bella coscia oops cosa :
      nasconde l'ADESSO.
      * Quando l'errore di battuta diventa poesia.

    1. maghi 19 novembre 2023

      chi la dura, la vince.

    1. sarah 18 novembre 2023

      Mi fa sorridere pensarci ma se fossero loro a beccare? Beccano, sorretti dalla speranza che le loro fatiche saranno ripagate, un giorno il loro sogno di dominare l'umanità "animale" si realizzerà mentre loro sguazzeranno in fiumi di denaro ancor più favolosi di quanto non siano già. Per ora ancora no, tocca nuotare e sopportare la loro terrificante paura di morire che sta sempre lì a dimostrare che essi non sono le divinità che si credono Beccate, nuotate, un domani qualche topo umano avrà la fortuna di vedere i suoi aguzzini in vesti divine. Io non mi fiderei tanto...

    1. LuxIgnis 18 novembre 2023

      Per sapere che la maggior parte degli uomini siano facilmente manipolabili e condizionabili non c'è bisogno di topi o piccioni.
      In poche parole che si comportano come i topi e specialmente come i piccioni dell'esperimento lo si sa da millenni.
      I Sufi hanno studiato a fondo la psiche umana molto prima che esistessero cose come la psicologia o la sociologia. Ed è presente nelle loro storie.
      Questo due storie che racconto sono però particolari; fanno parte della tradizione Sufi ma sono tratte da fatti realmente accaduti.

      Un giorno ci fu una conferenza di un noto Maestro Sufi del posto sul tema del condizionamento della mente umana.
      Stava appunto parlando di quanto gli uomini siano facilmente preda delle emozioni e con questo facilmente condizionabili che un uomo si alzò nella platea e contestò con forza queste affermazioni, sostenendo che non fosse poi così vero.
      Il Maestro senza scomporsi più di tanto, iniziò a inveire contro lo spettatore con le peggior parole che potesse mai trovare. Lo umiliò e offese pesantemente davanti a tutti.
      Lo spettatore divenne rosso come un peperone di rabbia.
      Al ché il Maestro cambiò improvvisamente atteggiamento e iniziò a scusarsi con evidente umiltà chiedendo di essere perdonato per quello scatto di ira che aveva avuto.
      Lo spettatore abbozzò un sorriso di soddisfazione.Ma il Maestro aggiunse subito che aveva dato a tutti una dimostrazione pratica di quello che andava affermando. Aveva suscitato emozioni in quell'uomo appositamente e lo aveva portato dove voleva lui.

    2. LuxIgnis 18 novembre 2023

      Quest'altra storia invece parla di un altro tipo di condizionamento.

      Un gioielliere per promuovere la sua azienda ideò una trovata pubblicitaria. Spedì a 10000 clienti e potenziali clienti una busta pubblicitaria contenendo una pietra di scarso valore simile a un diamante. Ma in due buste mise 2 diamanti veri.
      Invitava, quindi, la clientela a passare dal suo negozio per verificare se la pietra fosse vera. In qual caso sarebbe rimasta di proprietà del cliente che l'aveva trovata.
      Il risultato fu che solo una persona tra le diecimila si presentò con la pietra che poi risultò essere il diamante vero.
      Solo una persona su diecimila piccioni.

    3. Nonso 18 novembre 2023

      Ma non erano due i diamanti veri?

    4. Nonso 18 novembre 2023

      Le emozioni sono potenti. Lasciarsi sopraffare da esse, o chiudersi e non farle più scorrere, sono i due estremi opposti che le rendono pericolose: possono provocare malattie, sul serio.

    5. LuxIgnis 18 novembre 2023

      Si ma solo una persona su diecimila è andata a verificare, quindi si presuppone che, escludendo che chi l'abbia ricevuto fosse un esperto, un diamante è andato perso, magari gettato nella spazzatura.

    6. sbregaverse 19 novembre 2023

      E che te frega delle emozioni NON sono tue ¿?
      Se ha letto quel minimo anche @Fantine te lo confermerà.

    7. Fantine 19 novembre 2023

      Sono sempre tra Gesù, Socrate e Osho, Sbrega?

    8. Nonso 19 novembre 2023

      Prendetevi per mano e andare a fans

    9. absitiniuriaverbis 19 novembre 2023

      Ci sono lingue nelle quali "ho il nervoso" oppure 'sono nervoso", per dire, non esistono con la costruzione a noi familiare. In queste lingue la costruzione è "il nervoso mi ha preso" ad indicare un fattore esterno.

    10. sbregaverse 19 novembre 2023

      Sic est.*
      *Esterno.

    1. fiurdesoca 18 novembre 2023

      poi è arrivata quell'orrenda eresia dell'ebraismo che va sotto il nome di cristianesimo e la speranza è diventata virtù. sennò come facevano a sfruttare?

    2. Fantine 18 novembre 2023

      Questa mi mancava!

    3. Nonso 18 novembre 2023

      A me non mancava. Non so se mi spiego.

    4. sbregaverse 19 novembre 2023

      Non resta che sperare in una Speranza dalla picciola vertù.

    1. fiurdesoca 18 novembre 2023

      già i greci l'avevano capito. il vaso di pandora conteneva i mali del mondo e l'unico che è restato è la speranza. era il vaso dei mali del mondo...

    2. Fantine 18 novembre 2023

      A ben leggere Esiodo fu Pandora* (la donna) il dono/male dato agli uomini.
      E chi l'accolse fu Epimeteo (non Prometeo).
      La "fonte" andrebbe letta tutta, altrimenti si rischiano fraintendimenti.
      E di indicazioni ce ne sono di interessanti nei miti di Prometeo e Pandora.
      E anche delle costanti, se così vogliamo chiamarle.
      Pandora come Eva.
      È sempre colpa di qualcun altro/a ;)

      *Pandora prima del vaso.

    3. logos 18 novembre 2023

      Purché donna. Altrimenti il castello crolla. l.

    4. Fantine 18 novembre 2023

      E già ;)

    1. logos 18 novembre 2023

      L'istinto di base è potente in una misura difficilmente immaginabile fin quando non diviene obbligatorio abbandonarsi ad esso. Come gli animali veniamo al mondo in maniera biologica. Ed è noto che anche molti animali "hanno carattere", anche se molti lo chiamano "indole" per sottolineare l'esclusione della "volontarietà". Tuttavia mi domando se VERAMENTE chi ha studiato a fondo la questione ritiene che siamo uguali (eccetto la condivisione dei principi biologici rispetto al "funzionamento macchina"). Interessante lo stacchetto immaginario dei topini con i margarita in mano. Alle volte mi domando se non abbiano ragione coloro che credono, che qualunque "specialità" (se mai esistita) fosse insita nell'uomo sia sparita. Leggere di tutto ciò ed analizzarlo freddamente mi porta a credere che tale "particolare" sia stato sempre fantasia. Un percorso durato migliaia di anni... eppur vibra. l.

    2. Nonso 18 novembre 2023

      Il carattere non è un prodotto della volontà, quest'ultima può sì influenzare il carattere fino al punto estremo di mentire, la menzogna, ma appunto, tradendo la natura istintuale del carattere, con l'artefatto della razionalità. Questa nostra capacità a volte ci salva, altre volte ci ammazza.
      Gli animali non ce l'hanno, hanno un sistema più semplice, non hanno gli strumenti per elaborare la volontà, hanno una vita emozionale, ma direi esclusivamente passiva e ricettiva. Il loro scopo è sempre e solo la sopravvivenza della specie, non l'ambizione del singolo.

      L'indole è quasi un sinonimo di carattere.
      Esempio:
      Indole pacifica, carattere estroverso.
      Indole pacifica, carattere introverso. Vabbè, annoio.

      Quello che tu chiami carattere degli animali, fa parte proprio della sfera emozionale che con loro condividiamo. Che non c'entra con la spiritualità, quindi con la volontà, quindi con l'Io, ma c'entra con l'anima.

      Per concludere, ci sono umani con uno spirito potente, agganciato a fonti di energia esterna -parassiti-, che riescono a confondersi fra gli altri attraverso un intelligente utilizzo della mente, e che possono ben celare la completa assenza di anima. Altri invece sono schiappe e li sgami subito.

    3. logos 18 novembre 2023

      Hai saltato di proposito la parte "che conta" e sulla quale mi aspettavo interazione (nonché mi interessava analizzare e approfondire opinioni generali) o è capitato per caso? l.

    4. logos 18 novembre 2023

      In merito invece alla tua certamente valida argomentazione ribatto in maniera semplice. Non tutti gli uomini hanno la stessa opinione del concetto di Volontà. Per alcuni è intenzione mirata, per altri e qualcosa di profondamente diverso. Checché se ne dica, ed indifferentemente dalla definizione sul garzanti. Magari in un'altra occasione avremo modo di approfondire l'uno il pensiero dell' altro sull'argomento. l.

    5. Nonso 18 novembre 2023

      Non ho dato alcuna definizione di volontà, non volontariamente. La volontà è il risultato di tante cose, ma esiste perché esistono mente ed Io (Sé), altrimenti ci sarebbe solo l'istinto. Cosa non ti torna?

      E poi, qual'è la parte più interessante dell'argomento? Lungi da ME volerla saltare.

      A disposizione

    6. logos 18 novembre 2023

      L'ungi da TE? ;) naah, non mi sembri il tipo. l. Ps: perdonami è la sbreghinfluenza.

    7. Nonso 18 novembre 2023

      Noo, tu l'ungi da me, cioè a casa mia. Ho tutto l'occorrente, me l'hanno dato con il documento d'identità, ma non l'ho mai usato perché mi piace soffrire

    8. logos 18 novembre 2023

      Mannaggia, il mio voleva essere un plauso alla tua (supposta) virilità su base beffarda. È stato ahimè invece scambiato per una accusa di sodomia pratica. Altresì ricambiato con enfasi ospitale. Devo preoccuparmi?? ;) ps: il riferimento al masochismo italico invece è simpatico. l. Ps: quí mi taccio, prima di subire moderazione. Non tanto per i complimenti reciproci, quanto per l'off topic, per dirla nell'idioma (non idiota) di albione. l.

    9. Nonso 18 novembre 2023

      Nonso, al tuo posto io mi preoccuperei di aver accettato che il non detto fosse il presunto ano.

      Basta che lo fai in bagno chiudendo la porta, grazie

    10. sbregaverse 19 novembre 2023

      Macchè, non annoi affatto, meglio sviscerare le problematiche con~natura~te all'indole :
      pacivulva oops pacifica.

    11. sbregaverse 19 novembre 2023

      Non si tratta nevvero di
      unti del Signore ¿?

    12. Nonso 19 novembre 2023

      Si tratta di ungere signore, Signore.

    13. Nonso 19 novembre 2023

      Sbrega, l'indole è modificabile? Oppure provandoci...ci vengono le malattie? Ci sarebbe una che mi unge i pensieri, che poi ungono le mutande, ma non so nemmeno come si chiava, cioè volevo dire chiama. Tu lo dai? Cioè volevo dire tu lo sai? Aiutiamoci

    14. sbregaverse 19 novembre 2023

      Non mi cruccio per codesto problemuccio.

    1. Papaconscio 18 novembre 2023

      Come uscire dal secchio: stare ai margini

    1. Eugiorso 18 novembre 2023

      Direi che questi "scienziati" torturatori dovrebbero essere tutti giustiziati, anche perché fra loro il tasso di mercenariato, nei confronti dell'élite, oggi è piuttosto altino ...

      Cari saluti

    2. uomospeciale 18 novembre 2023

      Più che altro, credo che chi tortura gli animali se potesse lo farebbe anche con le persone ( magari tirandosi una sega nel frattempo)
      Empatia e sensibilità zero, in pratica un potenziale serial killer.
      Sono l'empatia e la sensibilità a renderci umani, senza di quelle diventiamo molto peggio di Alien.

    1. Giovanni01 18 novembre 2023

      Buon Tood, visto la data del tuo articolo avrei preferito un riferimento ad israele piuttosto che ai nazisti.
      Poi, ad essere sincero, i grandi scienziati che hanno raggiunto tali risultati li trovo, si, direi, un poco "distratti", sono migliaia di anni che le "caste sacerdotali", e non solo loro, usano analogo metodo con noi; d'altronde la speranza è l'ultima a morire.

    1. Nonso 18 novembre 2023

      Interessante.

    1. warheit 18 novembre 2023

      non c'è limite alla condotta infamemente crudele eseguita da alcuni spregevoli esseri umani sugli animali, colpevoli solo di badare al loro sostentamento quotidiano ed a gran fatica, ma nemmeno alle menzogne tipicamente americane sui mitici 'criminali nazisti' ogni tre per due, pensare che il nazionalsocialismo introdusse più leggi a tutela degli animali stessi, della loro protezione in favore della fauna del suolo tedesco e per limitare le pratiche tipicamente ebraiche del trattamento dell'industria alimentare con esperimenti e vivisezioni indiscriminate, cosa che sono ben lontani dal mitigare gli attuali governi mondiali.

    2. Martin 18 novembre 2023

      E' in effetti vero che la prima legislazione mirata alla protezione degli animali in Occidente fu sfornata dalla Germania nazista.

    3. BrunoWald 18 novembre 2023

      Pur essendo uno psicoterapeuta, che in quanto tale dovrebbe riconoscere certe tecniche, il povero Todd, come miliardi di altri bipedi, è stato addestrato a dovere dalla propaganda askenazita, non meno dei cani di Pavlov o dei piccioni di Skinner. Associa la crudeltà al "nazismo", come quelli associavano il cibo al suono del campanello, e sbava di conseguenza.
      Pazienza, andrà meglio alla prossima incarnazione.

      L'articolo nel suo insieme, comunque, è ottimo e illuminante, per chi avesse ancora dei dubbi sul modo in cui il potere si comporta con il "popolo sovrano".

    1. Martin 18 novembre 2023

      Grazie ma non siamo topi

    2. Eugiorso 18 novembre 2023

      Per loro lo siamo, tenendo conto dei "valori occidentali" che propagano e di ciò che sta sotto alle loro menzogne ...

      Cari saluti

    3. Giudice Holden 18 novembre 2023

      I piccioni a quanto pare ad un certo punto si stavano pure rompendo i coglioni di beccare la leva... io invece vedo ancora gente girare in macchina con la mascherina, nonostante pure i buoni dottori abbiano annunciato che la covidiozia è terminata. L'essere umano (con paura e speranza) è più manipolabile degli altri animali.

    4. sbregaverse 19 novembre 2023

      Che sia venuto, cioppete cioppete ciiiippp, il momento di lasciar perdere i piccioni e passare alle pincioncine oops piccioncine ¿?

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