“I legami tra flussi migratori e terrorismo di matrice jihadista” [INTERVISTA VIDEO]

Di Federica Tonani, ComeDonChisciotte.org

Nuovo appuntamento di GeoPolitica 2021. Riccardo Vicinanza intervista Claudio Bertolotti (Direttore di START InSight e dell’osservatorio sul radicalismo e il contrasto al terrorismo [ReaCT], analista strategico e docente di Analisi d’area, “Subject Matter Expert” per la NATO e ricercatore italiano al CEMRES di Tunisi) autore del libro “Immigrazione e terrorismo. I legami tra flussi migratori e terrorismo di matrice jihadista” edito da Start Insight (2020).

Esiste un legame tra l’immigrazione e il terrorismo? Tra gli immigrati si nascondono jihadisti pronti a colpire? Le reti criminali che gestiscono i traffici di esseri umani dalla Libia sono legati ai gruppi terroristici?

Il libro, il cui studio preliminare è stato commissionato dal Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri e pubblicato in prima edizione dal Centro Militare di Studi Strategici (Ce.Mi.S.S.), ricerca e valuta gli elementi a sostegno e a discarico del rischio che i flussi migratori irregolari, che attraversano il Mediterraneo, siano esposti alla “contaminazione jihadista”.

Auguriamo, come sempre, buona visione.

L’intervista nasce dalla collaborazione tra @Sottosopra e @Osservatorioglobalizzazione

Di Federica Tonani, ComeDonChisciotte.org

Un grazie speciale a Sottosopra e Osservatorio Globalizzazione per la gentile concessione.

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Pubblicato da Jacopo Brogi per ComeDonChisciotte.org

12 Commenti
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ITALIA ENSEÑA
ITALIA ENSEÑA
21 Febbraio 2021 14:40

Ma diamo spazio all’ informazione di regime? Nessuno nega il serpeggiare dell’ estremismo tra gli arabi, ma che il vero terrorismo provenga dagli sbarchi e’ la favoletta diffusa dall’ 11.9

danone
danone
21 Febbraio 2021 16:25

La qualità di questa intervista è incommentabile, così come il contenuto.
Giustifico per la giovane età il conduttore, che ne farà ancora e imparerà.
In quanto all’analista, anche lui giovane, che cambi mestiere, che ha ancora una vita davanti, non la sprechi come sta facendo nelle falsità della propaganda atlantista. Non si contano le assurdità che ha inanellato.
Ad un certo punto alla domanda perchè i terroristi islamici non hanno colpito l’Italia, come altri paesi, ha risposto che siamo stati fortunati, perchè sono stati più pirla degli altri. Giuro lo ha detto, con altre parole ma il senso era quello.

PietroGE
PietroGE
21 Febbraio 2021 16:45

Hanno riscoperto l’acqua calda! Supponiamo che io sia un terrorista islamico e che voglia fare qualche attentato in Europa, che cosa faccio? Arrivo come turista in aereo rischiando di farmi scoprire i documenti falsi, o peggio ancora con i documenti veri, oppure mi faccio passare per migrante senza documenti (perché nessuno dei migranti ha un documento) dando un nome falso e possibilmente un Paese di origine falso? La scelta è ovvia, tanto più dai centri di ‘accoglienza’ uno può fuggire come e quando vuole. Ma come mai allora non ci sono stati attentati islamici in Italia? Perché non si bombarda mai il punto di approdo e la porta che conduce all’Europa, un Paese dove la corruzione dilaga, dove c’è il reato di islamophobia e dove viene messo addirittura sotto processo che cerca di difendere i confini. Una cuccagna del genere è introvabile altrove e quindi deve essere ben conservata…almeno sino a quando serve.

colzani2
colzani2
Risposta al commento di  PietroGE
22 Febbraio 2021 3:29

Pietro, il terrorismo non è un organizzazione paramilitare. Non è un movimento politico. Il terrorismo è uno strumento – come suggerisce la parola – di terrore. Lo scopo è quello di creare tensione, allarmismo, panico col fine di innalzare il livello di sorveglianza e controllo. Possiamo anche considerare gli arabi – e gli islamici in generale – gente inferiore. Bestie ignoranti e incivili. Ma anche il più stupido degli animali ha capacità cognitive tali da portarlo a comprendere che la testa contro il muro si sbatte una volta sola, la mano sul fuoco idem. I passati 30 anni di “terrorismo islamico” hanno portato qualcosa come 10 milioni di vittime di guerra nei paesi islamici come conseguenza di conflitti scaturiti a causa della minaccia terroristica, instabilità generale, povertà e conseguente emorragia dei nativi. I paesi “civili” in questi 30 anni di minaccia islamica hanno pagato il prezzo equiparabile ad un giorno di bollettini di guerra dell’altro terrorismo, covid19. Non si bombarda l’Italia? A sua opinione l’Italia ha questa necessità? “non mettiamo bombe altrimenti non ci fanno più sbarcare”! E pensare che i famosi terroristi dell’attentato alle tre torri di NY erano tutti in possesso di regolare permesso di soggiorno. Una organizzazione… Leggi tutto »

PietroGE
PietroGE
Risposta al commento di  colzani2
22 Febbraio 2021 7:41

Hai dimenticato una parola dovevi scrivere : ‘ il terrorismo islamico non è una organizzazione militare’, io aggiungerei ‘come le altre’. Infatti ha motivazioni religiose difficili se non impossibili da capire per un non islamico. Quanto alla infiltrazione, che è una necessità ovvia, perché rischiare con un documento falso (o come ho detto con un documento vero che può essere usato per scoprire l’origine del terrorista) quando uno può arrivare con un barcone, o meglio con un barchino, sulla costa in totale anonimato, fare una domanda di asilo e stare pure a costo della comunità che gli mette a disposizione 35 € al giorno. Un Paese serio non fa entrare nessuno all’interno dei suoi confini che non abbia un documento valido, ma l’occidente ha cessato di essere un insieme di Paesi seri da molto tempo. Mi si dice : perché rischiare di affondare nel Mediterraneo con un barcone? Rispondo, state tranquilli che il barcone o meglio il barchino del terrorista non affonda, affondano quelli dei disperati. Quante volte i villeggianti hanno visto arrivare sulla spiaggia un barchino con gente che poi si disperde nelle campagne e di fatto scompare. Rimango dell’idea espressa sopra : l’Italia serve per la logistica, chi… Leggi tutto »

colzani2
colzani2
Risposta al commento di  PietroGE
22 Febbraio 2021 9:28

Caro Pietro, non ho dimenticato. Semplicemente l’abbinamento terrorismo e islamico è contadditorio e non mi riesce proprio utilizzarlo senza togliere terreno da sotto i piedi a qualsiasi teoria che abbia un senso e una logica. Se non ci sono motivazioni religiose, e se sono addirittura difficili da comprendere, direi che sia il caso di studiare l’islam o di confrontarsi con qualche testo mussulmano o qualche mussulmano stesso. Il confronto servirà a comprendere che questa religione, per quanto tribale ed arcaica al pari del giudaismo e in alcuni aspetti al cristianesimo, aborra e condanna qualsiasi forma di violenza. Quindi, possiamo attribuire qualsiasi matrice vogliamo allo strumento del terrorismo ma resta comunque una domanda di fondo che nessuno mai risponde: qual è l’utilità dell’azione terroristica? A chi giova il terrorismo in quei paesi in cui è impiegato? Ad oggi, dopo oltre 20 anni di “terrorismo islamico” direi che questa politica è stata deleteria e controproducente la causa “islamica”. Con un documento falso non rischia nulla. 2000$ ed ha la sua foto su un passaporto vero e visto autenticato. Il terrorismo è uno strumento molto più elaborato e pulito di quanto ci vogliono far credere i giornali e non si svolge semplicemente mettendo… Leggi tutto »

danone
danone
Risposta al commento di  colzani2
22 Febbraio 2021 12:16

Condivido, è tutta propaganda NATO-atlantista (logisticamente organizzata dai servizi USA-Mossad), ma con elementi di mondialismo, elementi tutti essenziali, da noi in europa, per farci accettare la narrativa europeista-immigrazionista-buonista-integrazionista. Il terrorismo islamico, in europa, serve per alimentare la paura, in funzione della stessa stabilità dei processi, “mondialisti”, di integrazione europea, infatti avvengono in Francia, dove è forte nel popolo francese, più di quel che ci passano i nostri TG, l’avversità all’integrazione della grandeur-sovranità francese dentro il progetto europeo.

colzani2
colzani2
22 Febbraio 2021 3:08

Non capisco l’utilità di questo articolo in questo sito. Visto l’ampio spettro di lettori, a mio giudizio questa idiotica intervista non farà che consolidare tra alcuni di loro l’idea grottesca e hollywoodiana di questo Bertolotto. Che la mafia negli States si sia radicata a causa delle immigrazioni? E’ vero che il terrorismo in Medio Oriente è nato con i clandestini ashkenazi, per i clandestini ashkenazi, su progetto aperto e conclamato di ashkenazi di impossessarsi di una terra non loro, e forse in quest’ottica potremmo anche prendere seriamente le parole del Bortolotto se solo si fosse degnato di ricordare come il terrorismo ebraico sia riuscito a colonizzare terre straniere. Ma il Bertolotto dimentica che non ci sono dichiarazioni di intenti da parte di nessuna organizzazione sedicente islamica volte alla conquista dell’Europa. Non ci sono territori occupati militarmente da forze mandatarie di incarichi delle Nazioni Unite. Il Bertolotto si limita a unire i puntini su due fogli separati oscurando così la vera matrice del terrorismo attuale che, come il terrorismo del passato, ha convenientemente indossato gli abiti del capro espiatorio al grido di ‘allah akbar’. Il giorno che vorranno (come hanno già fatto per esempio in Russia e Cina) dipingere i cristiani… Leggi tutto »

giovanni cordioli
giovanni cordioli
22 Febbraio 2021 4:13

Direi che sull’immigrazione terrorismo a parte, il semplice fatto che il 35% dei detenuti nelle carceri sia straniero a fronte di una percentuale di stranieri in Italia sotto il 9% ci fa capire chiaramente che cosa sono venuti a fare molti immigrati in Italia.
Sono venuti a fare i lavori che gli italiani non volevano più fare:

“Furto, spaccio, rapina, e sfruttamento della prostituzione”

E da notare che in Italia finire in galera, ma soprattutto restarci più delle poche ore necessarie al classico giretto in questura per la foto-segnalazione di rito con tanto di caffè e brioche, è diventato molto difficile, anzi difficilissimo.
Ormai è quasi come vincere alla lotteria e devi avere minino 30-40 precedenti, mica siamo in America che c’è la legge “three strikes” , anzi qui da noi più delinqui e più ti fanno sconti, condoni, patteggiamenti, indulti, amnistie, sospensione della pena, domiciliari ecc ecc ecc

colzani2
colzani2
Risposta al commento di  giovanni cordioli
22 Febbraio 2021 5:32

Le ricordo che il 90% delle imputazioni per omicidio e truffa riguardano la popolazione carceraria italiana. Se lei crede che una persona emigra con l’obiettivo di delinquere dimostra di conoscere poco di economia, sociologia e perfino di psicologia, tutte materie cui il sottoscritto è ignorante ma ha sufficienti sinapsi per fare il collegamento povertà-criminalità. Se poi lei parla degli States dove vige la legge “three strikes” allora dovrebbe mettere sul tavolo anche i dati riguardanti la percentuale di crimini e omicidi relativi a quell’ordinamento.

giovanni cordioli
giovanni cordioli
Risposta al commento di  colzani2
22 Febbraio 2021 6:10

Secondo lei se io fossi un ladro, un rapinatore, o un delinquente abituale africano, medio orientale, o sud americano continuerei a rubare rapinare spacciare e delinquere nel mio paese dove rischio la vita o ( bene che vada ) decine e decine di anni di carcere in galere che sono peggio dei nostri allevamenti di maiali… oppure cercherei con ogni mezzo possibile di venire a delinquere in Italia, dove qualsiasi reato io possa compiere (anche il più ripugnante e abbietto) la mia vita e i miei diritti sono sacri e inviolabili, il carcere in confronto alla mia capanna di fango e merda di vacca che avevo nel mio paese è un grand hotel, e le pene da scontare sono più che altro solo sulla carta? Ho visto con i miei occhi il trattamento riservato a ladri rapinatori e delinquenti vari in Africa i linciaggi e il collarino* sono la norma mentre la sopravvivenza in carcere raramente supera i 5 anni. * il “collarino” è la simpatica tradizione locale in quasi tutta l’Africa, (se volete vi metto anche i video ce ne sono migliaia ) Consiste nello spezzare le gambe e le braccia al rapinatore/ladro/stupratore/assassino ecc ecc oppure legarlo, mettergli al… Leggi tutto »

colzani2
colzani2
Risposta al commento di  giovanni cordioli
22 Febbraio 2021 7:06

Anzitutto una premessa. La criminalità in Italia ha una costante negli anni con picchi nel decennio 1980-90 quando ancora i flussi migratori erano inesistenti. Negli anni dell’impennata dei reati penali la popolazione carceraria era prevalentemente proveniente dal sud Italia. Ora, se lei leggesse questi dati arriverebbe immediatamente alla conclusione che i meridionali, come gli immigrati africani, secondo la sua logica, hanno innato l’istinto a delinquere, e questa sintesi ci arriverebbe senza considerare gli effetti che la povertà e la discriminazione portano con sé. Chi “cerca con ogni mezzo” di emigrare per delinquere è solo una piccola minoranza che scompare di fronte ai grandi numeri di chi cerca rifugio verso cindizioni economiche e sociali migliori. L’impossibilità di integrarsi e la marginalizzazione dei soggetti del fenomeno fanno il resto. Ma non possiamo teorizzare mettendo l’impianto a gambe per aria! Se lei ha visto con i suoi occhi come in Africa puniscono gli stupratori con il “collarino” allora è forse l’unico europeo ad averlo fatto, in primis perché questa usanza barbarica e recente non è così frequente come viene fatta apparire dal clamore mediatico di youtube e secondariamente perché per quanto tribali e retrogradi gli africani possano essere sono ben accorti nel non… Leggi tutto »