Home / Attualità / Giornalisti dalla parte sbagliata

Giornalisti dalla parte sbagliata

DI MASSIMO BORDIN

ilfoglio.it

Fra i giornalisti che Alessandro Di Battista ritiene dei modelli ce n’è uno che forse non è presentissimo alla memoria dei lettori di quotidiani. Fulvio Grimaldi però ebbe un notevole momento di visibilità quando nel Tg3 di Sandro Curzi commentava temi ecologi sempre accompagnato da un simpatico cane bassotto.

Come volevasi dimostrare è partita la difesa corporativista, puerile, patetica, ipocrita, conformista e oltretutto…

Posted by Alessandro Di Battista on Monday, November 12, 2018

Quando poi si occupava di politica estera era un perfetto cultore del terzomondismo, in una sua versione particolarmente sconclusionata. Grimaldi è a suo modo una icona. Abbronzato, sempre con un giubbotto jeans e i Ray-Ban anche la sera. Lo capì a suo tempo il regista Elio Petri che gli fece interpretare il ruolo di giornalista in suo famoso film dei primi anni anni 70, “Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto”, con un indimenticabile Gian Maria Volontè nella parte di un poliziotto omicida. Grimaldi era il cronista di sinistra che il vicequestore assassino utilizzava per le fughe di notizie. Ora scrive meno ma recentemente ho trovato in libreria un suo libro di memorie, “Un Sessantotto lungo una vita”. E che la sua vita sia stata finora avventurosa non c’è dubbio, fra il bloody sunday di Londonderry e lo Yemen.

Massimo Bordin
Fonte: www.ilfoglio.it
Link: https://www.ilfoglio.it/bordin-line/2018/11/14/news/giornalisti-dalla-parte-sbagliata-224348/
14.11.2018

Pubblicato da Davide

8 Commenti

  1. Non ho ben capito il carpiato Raggi-Grimaldi passando per la libertà di stampa (ovvero di scrivere cazzate). Bordin poteva anche citare Putin, che come il nero in abbigliamento va bene dappertutto.

  2. Non esiste parte sbagliata e parte giusta. Oramai, etica, morale e valori sono cose del passato. Quel che conta oggi, e’ il successo, raggiunto con ogni mezzo, lecito o illecito…la battaglia dei giusti e’ persa. Hai voglia a ….”non ti curar di loro ma guarda e passa”…. non serve….

  3. Fulvio Grimaldi (politicamente di sinistra) è uno dei pochi giornalisti che seguo perché scrive cose che mi piacciono e che ritengo essere intelligenti ed utili, però, ad essere sincero, debbo dire di leggere sovente, e per gli stessi motivi, anche gli articoli di Maurizio Blondet (politicamente piu’ a destra). Quello che conta in un giornalista è l’onestà intellettuale, poi, forse l’essere in pensione, li aiuta a non subire quelle pressioni che potrebbero, anche solo involontariamente, influenzare i loro articoli.

  4. Cos’è ? Il bambino invidioso ,rimasto escluso dalle scelte della maestra, per la recita di fine anno ?

  5. Credo che un giornalista abbia il diritto ad essere fazioso.

    • Ma non lo deve far trasparire.
      Il giornalista ha il compito di riportare la cronaca, non la sua opinione personale.
      Tant’è che oggi per sanare questa incongruenza hanno creato appositamente la figura dell’opinionista, cioè quella di un presunto giornalista che può permettersi il lusso di esprimere le proprie opinioni (faziose).

  6. Fulvio Grimaldi è tanto vero giornalista che Bordin farebbe meglio a non parlarne, dovrebbe guardarne i reportage e cercare di imparare qualcosa, sempre che ai giornalettai di oggi sia chiesto di imparare il mestiere e non piuttosto a sostenere una linea.

  7. “Ci sedemmo dalla parte del torto visto che tutti gli altri posti erano occupati.” Bertold Brecht