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Fusaro, poco rosso molto bruno ?

DI NELLO GRADIRA’

senzasoste.it

Il filosofo più cercato dalle Tv. Il suo criterio interpretativo della realtà è principalmente basato sull’esistenza di un complotto “plutocratico” contro le identità nazionali

Una nuova star

Tra i personaggi televisivi più in vista negli ultimi tempi c’è senz’altro il giovane filosofo torinese Diego Fusaro, ospite fisso in alcuni talk show (soprattutto su La7) e titolare di rubriche su giornali molto diffusi, come Il Fatto Quotidiano. Deve la sua popolarità ad alcuni blog di cui è animatore,  come www.filosofico.net e www.interessenazionale.net, e scrive per grandi case editrici come Bompiani ed Einaudi.

Lo chiamano in TV perché “buca lo schermo”: giovane, piacente, polemista acuto ma pacato, con un eloquio forbito un po’ demodé che però lo rende autorevole. Ma lo chiamano soprattutto perché le sue idee consentono di ricondurre la critica alla dittatura dei mercati nel grande recinto del populismo reazionario. 

Lui si considera “allievo indipendente di Hegel e di Marx, di Gentile e di Gramsci, al di là di destra e sinistra”. Ma il suo riferimento principale è Costanzo Preve, anche lui torinese, morto a 70 anni nel 2013, che nell’ultima parte della sua esistenza teorizzò il superamento della contrapposizione tra destra e sinistra e scrisse pagine decisamente provocatorie e stimolanti contro il “politically correct”.

In rete si trovano molti articoli critici sul “fusarismo”, che però il più delle volte non fanno altro che portare acqua al suo mulino, sia per la scarsa credibilità di chi li scrive, sia perché spesso sono privi di argomenti e sono impregnati di un sarcasmo e di un disprezzo esasperati e poco intelligenti (“il filosofo della supercazzola”, “anticapitalista con la Lacoste” ecc.).

Sarebbe invece importante discutere seriamente della tendenza culturale e politica di cui Fusaro è dichiarato sostenitore (il “rossobrunismo”), anche perché è destinata in futuro a guadagnare consensi. Lo spazio che abbiamo a disposizione qui non ci consente un’analisi approfondita, ma possiamo ricordarne le origini e le principali caratteristiche.

 Il “perverso disegno”

Il punto di partenza delle tesi di Fusaro è la convinzione che esista un “perverso disegno” che avrebbe come obiettivo “la sostituzione programmata della popolazione europea con il nuovo esercito industriale di riserva dei migranti provenienti dall’altra sponda del Mediterraneo”.

Tale progetto avrebbe le sue origini storiche nel cosiddetto “piano Kalergi”, dal nome del conte austriaco Richard Nikolaus Coudenhove-Kalergi, vicino alla massoneria e coniugato con una donna ebrea, che negli anni ’20 fondò il movimento “Paneuropa” ispirandosi ai principi di un vago pacifismo aristocratico e auspicando il meticciato come soluzione alle guerre tra le nazioni. Non ebbe praticamente alcuna influenza reale ma riuscì ad attirarsi gli anatemi di Hitler. Il suo libro Praktischer idealismus, che Fusaro cita, è stato rispolverato qualche anno fa da tale Gerd Honsik, un negazionista dell’Olocausto, che stravolgendone il contenuto scriveva che secondo Kalergi  “la razza bianca deve essere sostituita da una razza meticcia facilmente dominabile [da un’élite ebraica]”, e che questo piano sarebbe alla base della costituzione dell’Unione Europea.

In questa concezione complottistica quindi la causa principale dell’immigrazione di massa non sarebbero le politiche neocoloniali di rapina delle risorse del sud, quanto un vero e proprio malefico piano messo in atto da poteri occulti per far arrivare in Europa masse di migranti. Se così fosse naturalmente apparirebbe legittimo e sensato chiudere le frontiere.

Promotori del complotto? Un gruppo di finanzieri capeggiato da George Soros (ebreo guarda caso) che utilizzano come manovalanza le famigerate ONG, ormai etichettate come le portatrici di tutti i mali del mondo.

In questo quadro va letta anche la recente esternazione nella quale Fusaro, scandalizzando molti benpensanti, si chiedeva come mai il terrorismo islamista non sia mai diretto contro i potenti dell’Europa finanziaria (la risposta ovviamente è che anche questo farebbe parte del “perverso disegno”).

Interpretazioni caricaturali che però risultano accattivanti per un’opinione pubblica sprovveduta in cerca di spiegazioni semplicistiche e di capri espiatori. E infatti basta guardare in rete per accorgersi di quanto sia diffusa tra i soliti “bufalari” che credono di saperla lunga (oltre che nei siti della destra estrema).

 Contro ogni multiculturalismo

Sulla base di queste concezioni quasi paranoiche Fusaro riserva un’ostilità ossessiva per tutto ciò che è transnazionale, tanto da scagliarsi perfino contro i progetti Erasmus: “Abbiamo tolto la leva obbligatoria e abbiamo messo come nuova naia l’Erasmus, per rieducare i giovani al globalismo post-nazionale. Di modo che essi abbandonino ogni radicamento nazionale e ogni residua identità culturale e si consegnino senza coscienza infelice all’erranza planetaria, all’espatrio permanente, al moto diasporico globalizzato e alla centrifugazione postmoderna delle identità. I pedagoghi del mondialismo possono così, con profitto, imporre ai giovani femminilizzati la nuova postura cosmopolita no border”.

Questioni di genere

Il termine “femminilizzati”, usato in modo dispregiativo in contrapposizione alla sana virilità della leva obbligatoria, tradisce anche la misoginia di Fusaro, che si scaglia con particolare ardore contro la cosiddetta ideologia “gender”. Questa sarebbe un’altra arma utilizzata dai malvagi per la distruzione delle identità culturali nazionali in quanto “disgiunge la sessualità dalla funzione procreativa e contrabbanda il nuovo mito omosessualista, transgenderista e post familiare come paradigma glamour per le masse precarizzate e indotte all’abbandono del modello familiare borghese e proletario mediante riti di normalizzazione post moderna (gay pride, sfilate arcobaleno, Pussy Riot)”.

Contro il laicismo

L’accettazione della sessualità solo per la sua funzione procreativa è tipica degli ambienti integralisti religiosi, ai quali Fusaro fa l’occhiolino criticando quel “laicismo integralista”, che “si pone come il completamento ideologico ideale del dilagante fanatismo economico, in cui l’Economist diventa l’Osservatore Romano della globalizzazione capitalistica e le leggi imperscrutabili del Dio monoteistico divengono le inflessibili leggi del mercato mondiale”.

Tornando all’ideologia gender, Fusaro rifiuta la patente di omofobo, accampando argomenti di tipo “benaltrista”: l’attenzione a suo giudizio eccessiva dedicata ai diritti civili delle minoranze sarebbe un modo per svicolare dalla vera contraddizione, quella tra capitale e lavoro.

L’ ”interesse nazionale”

Nonostante i richiami perfino stucchevoli a Marx e Gramsci, però, è tuttavia lui stesso a mettere in cantina questa contraddizione, proponendo il recupero della “sovranità nazionale”.

In nome dell’”interesse nazionale” propone un’alleanza tra le “classi produttive”, cioè i lavoratori precarizzati e gli imprenditori “sani” contro il capitalismo finanziario parassitario. Questa visione, che ci riporta al corporativismo fascista, è un’altra conseguenza dell’ossessione per il complotto plutocratico, che non gli permette di capire che non esiste alcuna contraddizione tra il capitalismo finanziario cattivo e quello “manifatturiero” buono, che magari vorrebbe assumere ma non può a causa delle politiche di austerità dettate dalla dittatura delle banche: un’altra favoletta per gli sprovveduti.

Naturalmente la divisione tra destra e sinistra, che si pone come ostacolo a questa alleanza interclassista, è vista come la peste. E quindi anche l’antifascismo, che -scrive Fusaro, “è la nobile categoria che legittima nuove pratiche fasciste come la chiusura dei giornali, lo squadrismo mediatico contro i non omologati, la diffamazione permanente di ogni pensiero non ortodosso e subito liquidato en bloc come ‘fascista’”. Infatti lo invitano Casapound e Fratelli d’Italia, cachet profumatissimo permettendo.

Per opporsi al “sovranismo”

Crediamo di aver messo in evidenza le origini culturali e la natura dell’ideologia di cui Fusaro è portatore, ma sarebbe semplicistico etichettare il rossobrunismo come una mascheratura del vecchio fascismo storico. È invece necessario cogliere questa sfida ideologica controbattendo le panzane “sovraniste” con la costruzione di un nuovo progetto internazionalista che parta dal protagonismo delle comunità locali.

Nello Gradirà 

articolo tratto da Senza Soste cartaceo n.128 (febbraio 2018)

Fonte: www.senzasoste.it

Link: http://www.senzasoste.it/fusaro-poco-rosso-bruno

Pubblicato da Davide

70 Commenti

  1. Senza essere un fan di Fusaro, volevo scrivere peste e corna di quest’articolo. Poi ho letto la conclusione: “È invece necessario cogliere questa sfida ideologica controbattendo le panzane “sovraniste” con la costruzione di un nuovo progetto internazionalista che parta dal protagonismo delle comunità locali.” Una delle supercazzole più divertenti almeno degli ultimi due anni, e col buon umore filippiche e anatemi riescono male…

    • …infatti non vedo come si potrebbe partire dal protagonismo delle realtà locali per arrivare al progetto internazionalista, quando la storia insegna che l’unica strada per salvaguardare le realtà locali è avere uno stato con piena sovranità che protegga sia l’economia che l’identità culturale di tali realtà (cioè l’esatto contrario della UE attuale). E’ vero che Fusaro è un beniamino dei media, però spesso viene trattato come “uno specchietto le per le allodole”: ossia, viene lasciato parlare per un po’ (molte volte in collegamento esterno), in modo da dimostrare che si lascia spazio anche alle opinioni contrarie, ma si impedisce di esprimerle in modo completo, poi si conclude la trasmissione col solito pippone pro-UE, lasciando lo spettatore con le idee ancora più confuse.

    • “… un’altra conseguenza dell’ossessione per il complotto plutocratico, che
      non gli permette di capire che non esiste alcuna contraddizione tra il
      capitalismo finanziario cattivo e quello “manifatturiero” buono …”

      Solo questa frase gli vale il premio Pernacchione D’oro 2018!

    • Ciarpame trotzkysta

  2. Non sono un fan di Fusaro, ma le critiche che gli vengono qui mosse non hanno un minimo di fondamento, se non per i sinistrati buonisti, amanti del politically correct e dei diritti umani.
    La conclusione poi non lascia dubbi: l’unica forza internazionale che stia sbancando è quella globalista a cui stanno faticosamente tentando di contrapporsi le varie formazioni sovraniste che ultimamente sono nel mirino di troppi partiti che riconoscono il sovranismo solo come propaganda elettorale.
    Ai vari internazionalisti che ancora ci credono ricordo ciò che affermò W. Buffet: “La lotta di classe esiste e l’abbiamo vinta noi”. L’unica minaccia seria per i globalisti è il ritorno di un sano nazionalismo dato che la libera circolazione di merci, capitali e uomini è l’assunto di base del turbocapitalismo neoliberista.

  3. Nello Gradirà…ma chi è costui?
    Aldilà delle fantasiose ricostruzioni complottiste, è assolutamente vero quello che affermava Costanzo Preve sul superamento della contrapposizione tra destra e sinistra.
    Chi professa i progetti internazionalisti con allocuzioni senza senso come “il protagonismo delle comunità locali”, andrebbe messo al bando della società civile per collusione con il mondialismo ed con i profeti della globalizzazione.

    • “protagonismo delle comunità locali” = “difesa delle minoranze” = “divide et impera” = imperialismo

    • Mi permetto di dissentire, oltre che dall’articolo di Gradirà, anche dalla affermazione di Preve, ma serve qualche spiegazione.
      Nella tradizione della sinistra da tempo immemorabile c’è una ricerca di pietre di paragone per distinguere cosa è destra e cosa è sinistra. E’ propria della sola sinistra questa ricerca di ciò che è puro, conforme ai testi sacri (Il Manifesto, Il Capitale, il Libretto rosso, …). A destra questo problema non esiste, o almeno non mi risulta nessuno preoccupato di stabilire se qualcosa è “pura destra”. Nell’articolo qui sopra la distinzione assume uno dei suoi aspetti più paranoici: è “rossobruno” chi accetta alcune idee della sinistra ma le mescola in modo impuro con idee di destra.
      Comunque questa ricerca molto spesso ha assunto aspetti ridicoli, ricercando in continuazione se qualcosa era di sinistra, cioè accettabile, oppure di destra, quindi esecrabile, arrivando a domande del tipo “Ma Tex Willer è di destra o di sinistra?”.
      E qui arriviamo al punto, io credo che ci siano sempre state delle azioni o delle idee che non sono né di destra né di sinistra, insomma se mangio la pasta asciutta non sono né di destra né di sinistra, sto semplicemente mangiando la pasta asciutta. Non servono particolari rivolgimenti storici, in alcuni casi voler distinguere tra destra e sinistra è semplicemente stupido, o paranoico. E questo da prima che Preve dichiarasse il superamento della contrapposizione.
      Esistono poi delle situazioni in cui la distinzione tra destra e sinistra può avere ancora una sua utilità, a solo titolo di esempio può essere usata per valutare i vari filoni che confluiscono nel M5S. Va comunque notato che gli spazi in cui ha senso distinguere tra destra e sinistra sono sempre più ridotti.
      Insomma la contrapposizione ha un suo valore storico, con il tempo diventa sempre meno utile e un giorno potrebbe essere addirittura dimenticata.

      • Se tu immagini un disegno, un progetto generale che si intenda sviluppare coinvolgendo tutta la società, gli spazi e le risorse, quello che si definisce impropriamente progresso per intenderci, o l’arricchimento generale, o altro e lo vuoi attuare sacrificando, per necessità di efficienza o di un qualche ordine, il libero perseguimento di sviluppo, ricerca, esperienza, di natura individuale, personale ed insindacabile, hai in mente una certo destino umano.

        Se il disegno, progetto generale che vuoi sostenere lo immagini in funzione del, e contemplante il, libero perseguimento ecc.ecc., hai in mente un diverso senso della vita.

        Sono due visioni, due modi di pensare e di intendere l’uomo ed il suo destino.

        • Credo che sia possibile distinguere due visioni. Sono sospettoso su tutto ciò che è legato all’idea di progresso, concetto che è diretta derivazione dell’escatologia cattolica (il secondo avvento, il giudizio universale, etc.).

          Però esiste una poderosa trattazione di due visioni che si contrastano da lunghissimo tempo, fornita da Preve e Sidoli in “Logica della storia e comunismo novecentesco. L’effetto di sdoppiamento”.
          L’idea è che da almeno diecimila anni si contrastano in società una visione comunitaristica ed una privatistica. A me appaiono rispettivamente come degli archetipi di sinistra e destra, ma comunque è un’idea mia perché per Preve destra e sinistra sono superate.

          • Metterei l’attenzione sull’individualità (per favore non pensiamo a sviluppi legati all’egoismo, o comunque non necessariamente), sulla piena discrezione di spendere la propria vita come una, a volte persino originale, esperienza individuale.

            La ritengo un’esigenza irrinunciabile: la salvaguardia dell’individualità (non dell’avidità, non facciamo confusione)!

            La società può garantire la sopravvivenza di ciascuno e al contempo permettere e garantire diffusamente questa essenziale libertà?

            Seguendo una via comunitaristica plasmata su quest’esigenza? Per altre vie, isolando in qualche modo l’avidità ed il prepotere lesivi di tale libertà?

            La modalità mi é indifferente, purché la prospettiva sia chiara e visibile.

          • Credo che tu cada in un diffuso malinteso che tende a vedere le libertà individuali come un patrimonio della sinistra.
            Giusto a titolo di esempio i radicali, che difendono le libertà individuali, si sono associati più spesso con la destra che con la sinistra.
            E qualcuno riassumeva efficacemente il liberismo imperante con “libera volpe in libero pollaio”.
            Personalmente penso che conciliare le libertà individuali con la società sia qualcosa che non può essere garantito, anzi si potrebbe probabilmente dimostrare che è impossibile, però si sono viste spesso realizzazioni pratiche imperfette ma molto valide per periodi limitati, penso ai paesi del nord Europa fino a pochi anni fa (Svezia, Finlandia, Norvegia,…).
            E quindi penso che si possano realizzare buoni compromessi tra individuo e società, un esempio che mi appariva riuscito era la Costituzione italiana del 1947. Non è più valido per quella di oggi, che è stata colpita da un cancro, un tumore devastante, solitamente chiamato “pareggio di bilancio”.

          • La sinistra, per permettere la libertà individuale, dovrebbe reinventarsi su quella base, é possibile ma molto difficile.

            Per la destra, questa destra, il discorso é impraticabile.

      • Giorgio Gaber docet

    • Sarà Draghi sotto pseudonimo… Oppure la Boldrini..

  4. Articolo convincente. Della bontà delle tesi di Fusaro.

    • Non conosco il soggetto dell’anatema, le sue tesi e le sue esternazioni mediatiche; tuttavia mi meglio riuscita come apologia.

  5. Hanno paura e non hanno idee per fermare chi si mette in una posizione terza.
    Useranno la violenza (o strane forme di suicidio) come al solito in questi casi

  6. Analisi pateticamente di parte, uno spreco di tempo replicare di fronte a persone che usano da decenni le stesse 15 frasi per incasellare il mondo.
    Quando la tv, la radio e la stampa con i loro grandi giornalisti ed intellettuali ( controllati dal capitale per lo più finanziario) ci bombarderanno 24 ore al giorno con le tematiche previane di Fusaro, solo allora potremo dire che l’informazione di regime si è incarnata nel “populismo reazionario sovranista”, ma fino ad allora saremo nel regno dell’accoglienza illimitata antifascista del dirittocivilismo liberal (che tanto piace ai mercati).
    Come è già stato notato, il finale dell’articolo è da cabaret dadaista, un nonsense per dare l’impressione che dietro ci sia qualcosa; di “senzasoste” io ci vedo solo tanta masturbazione intellettuale… davvero….riposate la mano ogni tanto!

  7. Ma senzasoste da chi è cintrabbsndato ?

  8. Se fosse pugilato mi parrebbe un dilettante che sfida Tyson dei tempi buoni.

  9. Azz. Mi erano sfuggiti diversi aspetti del pensiero di Fusaro, ringrazio sentitamente questo tal Gradirà per averli messi in evidenza così bene.
    Se prima avevo qualche dubbio sulla bontà delle tesi di Fusaro, questo scribacchino me ne ha confermato la validità.
    Grazie Gradirà, ho gradito.

  10. L’autore dimentica di mettere tra i “.. molti articoli critici sul “fusarismo”, che però il più delle volte non fanno altro che portare acqua al suo mulino, sia per la scarsa credibilità di chi li scrive, sia perché spesso sono privi di argomenti e sono impregnati di un sarcasmo e di un disprezzo esasperati e poco intelligenti” anche il suo.
    La conclusione dice tutto.

  11. L’articolo ha il merito di avermi chiarito le idee su Fusaro e, se prima lo prendevo con sufficienza ora ho la consapevolezza che il giovane filosofo ha ragione su tutti i fronti. Il sarcasmo dell’articolo- che -non si fa mancare di oltraggiare il “negazionismo” è controproducente alla sua funzione che è quella di ridicolizzare Fusaro.

  12. Cavolo, è riuscito a rinforzare le mie simpatie per Fusaro cercando di distruggerlo… complimenti!

    Solo il rinchiudere nel recinto “rossobruno” (cioè fasciocomunista) chi non la pensa come il liberismo dominante la dice lunga su chi scrive.

  13. Io non so se il piano Kalergi sia vero o meno, tuttavia qualcuno mi deve spiegare come mai l’Europa è diventata così sospettosamente pro-clandestini al punto di andare contro la sua stessa popolazione autoctona pur di accoglierli a braccia aperte.

    • Un po’ è un complotto “specifico”, un po un complotto “generico” che si può chiamare “democrazia delle minoranze”, secondo il quale il proteggere le minoranze, principio in genere giusto, è diventato più forte del “fare l’interesse della maggioranza”, cioè della democrazia stessa!
      Ovviamente è naturale che questa mentalità sia sponsorizzata dalla minoranza dell’1% che ci comanda.

    • Presto!!! Dobbiamo proporre una legge per vietare tutte la parole che iniziano per “k” e tutte quelle che finiscono per “n” !

    • Semplice: quando fai calare il tenore di vita a qualcuno, questo ti vorrebbe appendere.
      Al contrario, quando elevi il tenore di vita di qualcun altro, questo ti sarà riconoscente!
      Ora vedi te in che categoria mettere “la popolazione autoctona” ed in quale invece “i clandestini” .

  14. Non che Fusaro sia eccelso, ma la fortuna di Fusaro è di avere dei critici come questi del sussidiario: è inevitabile che dopo il “pippone” di questo Gradirà, il Fusaro risalga nelle quotazioni anche di chi non lo stima particolarmente.
    Pensate che il poveretto, Nello, è convinto di aver calato il carico da 11 nel momento in cui spara (in neretto)
    “…tale Gerd Honsik, un negazionista dell’Olocausto”,
    (cosa che Fusaro non è…)
    Ed è detto tutto.

    PS. Alla “redazione”: ammazza! Vedo che l’articolo ha suscitato uno scroscio di consensi!

    • @comedonchisciotte-6c90885b28e58d1f44856d787da2078f:disqus ti sembra strano, perché tu parti dal presupposto che la Redazione pubblichi solo articoli dei quali concordi con l’autore riguardo al contenuto 😉

  15. “sarebbe semplicistico etichettare il rossobrunismo come una mascheratura del vecchio fascismo storico”

    Sarebbe piuttosto semplicistico etichettare questo articolo come parodia del parodiante, è molto di più, è l’apoteosi del linguaggio orwelliano oggi dominante.

  16. Fusaro ha ragione anche riguardo ad erasmus.
    l’accesso ad erasmus si compone di due selezioni:
    1) la preferenza dei giovani verso quei paesi piu’ fertili in termini di raggiungimento delle proprie vocazioni , e quindi presumibilmente verso Stati piuì attenti alla crescita dei giovani e maggiormente disponibili a finanziare la loro crescita culturale.
    2)all’inverso… la preferenza degli Stati verso quei giovani che possono servire alla economia del paese ospitante.

    è ovvio che se questa è la convergenza che mette in moto il passaggio dei giovani , consegue che i Paesi ad un alto grado di benessere prende i giovani con maggiori prospettive, depauperando i paesi di origine delle risorse umane necessarie al mantenimento della propria identità culturale.

  17. 23 commenti e neanche uno a sostegno della tesi propugnata nell’articolo. Se fossi l’autore, mi farei qualche domanda

    • Non credo che abbia l’onestà culturale per farsi domande…prova solo grottescamente a fare da influencer senza riuscirci….!

  18. La preoccupazione grossa che dovrebbe farci pensare è che certi articoli in futuro saranno appoggiati dal ministero della verità…l’ultima creazione dell’élite che sarà instaurata e legittimata a censurare qualsiasi dissenso a prescindere dalla sua fondatezza….il paradosso è che otterranno questo potere agitando lo spauracchio del ritorno al fascismo!

  19. Secondo me questo articolo è un manifesto del sovranismo. Un capolavoro retorico in cui l’apparente finalità ottiene, non so quanto consapevolmente, l’effetto diametralmente opposto. Alla fine svela l’evidenza dell’inganno globalista persino ai più scettici.

  20. Mai letto un articolo più ridicolo di questo.
    Un articoletto così impregnato di Ideologia sinistrorsa che fa quasi tenerezza: si scaglia contro Fusaro semplicemente perché si pone dei dubbi – più che legittimi – sulla Realtà di quanto accade sotto i nostri occhi.
    Arriva persino a difendere SOROS (!!!!!!) in quanto ebreo! Quando, a 14 anni, fu proprio Soros a svendere i suoi connazionali ai Nazisti Tedeschi e Ungheresi guadagnandoci la sua “percentuale” iniziando così una brillante carriera di criminale. A proposito: ieri sono state trafugate delle e-mail in cui si viene a conoscenza del fatto che dietro ai Colpi di Stato degli ultimi 25 anni c’è sempre la manona di George Soros. Ma non ditelo al Puro Gradirà che, da autentico Puro, non si pone mai alcuna domanda ma ripete a pappagallo i Comandamenti dell’Ideologia Dominante.
    E comunque articolo godibile benché pieno di castronerie.

  21. Qualcuno avverta il “filosofo” che non ha senso provvedersi del frullatore se non si dispone della corrente elettrica.

  22. Sto Nello mi pare tanto un coglio..Nello…. e ho detto tutto.

  23. L’anticomplottista, antisovranista e comunitàlocalista Prof. Nello Gradirà ha il merito di avermi fatto un po’ approfondire il Piano Kalergi, icona dei visionari stracciaculi complott-sovran-populisti. Beh, ha ragione: il “Piano Kalergi” non è mai esistito; in effetti, il megapresidente naturale ducaconte lup.mann gr.f..d.putt. Richard Nikolaus Eijiro Graf Coudenhove-Kalergi (cito da wikipedia) «nel libro Praktischer Idealismus (1925), distingueva tra «uomo rustico», figlio dell’endogamia, forte di volontà ma debole di spirito e «uomo urbano», frutto della mescolanza razziale (Blutmischung), povero di carattere ma ricco di spirito, preferendo quest’ultimo in quanto più propenso al mantenimento della pace e auspicandosi una sua diffusione su scala mondiale, quindi non strettamente europea».
    Esticazzi… è pure peggio!

  24. Nello Gradira’un nome che mi devo segnare, un articolista che non ci ha capito niente di Fusaro…..ma vergognati.

  25. Aiuto aiuto…stanno arrivando i fascisti! …le bestie. Come dire “al lupo , al lupo”. e tutti ad allarmarsi perchè stanno arrivando i lupi a divorar le pecore. Poi però se si guarda attentamente a questa legge elettorale approvata da TUTTE le forze del parlamento si scopre che Casapound molto probabilmente rimarrà fuori. E’ alquanto improbabile infatti che superi il 3% ma è verosimile che i voti dispersi a Casapound precludano la vittoria al 41% del centro dx costringendo quindi ad una alleanza, o INCIUCIO se preferite e voi sapete che quando c’ è l’ inciucio non c’ è nemmeno opposizione….e dove sono i fascisti? e dove sono le bestie?…le uniche che vedo io sono in Parlamento pronte da 40 anni a sostenere un governo EU. Un altra cosa vorrei aggiungere sui fascisti e sull’ uso, secondo me, distorto della parola. La finanza internazionale, i padroni che decidono delle vostre pensioni, salari, stipendi e sanità, non temono i fascisti, se ne sbattono altamente se pensate a dx o sx, ciò che a lor signori fa paura sono i nazionalisti. Meditate gente!

    • NO: i “padroni” non vogliono il denaro (che non vale nulla, di per sè).
      Lo creano dal nulla, poi lo prestano a noi.

      Quello che vogliono il Potere, la sua perpetuazione, l’asservimento del rimanente 99,99 % della popolazione.
      Come disse Warreb Buffett; “è una guerra, baby, e NOI la stiamo vincendo!”.

  26. Volevo contestare l’articolista, il signor Gradiná che, per mio demerito, mi é del tutto sconosciuto.
    Poi ho letto 33 commenti; e, mi astengo. Altri lo hanno giá ampiamente fatto.

  27. Tutte giuste le critiche che tutti i commentatori fanno a questo Gradinà però attenzione a non fare il gioco di Fusaro, il filosofo dei miei stivali frequentatore di salotti (spero che il “marxista” (?) fusaro non mi denunci per questo come ha fatto contro qualche suo critico della cerchia di La Grassa e per il solo fatto che in qualche articolo qualcuno lo criticava con feroce ironia).

  28. Bè..è indubbio che gli effetti della globalizzazione liberista sono quelli esposti da Fusaro..e forse hanno anche una causa ideologica come naturale epifenomeno culturale..ma non tutte le ciambelle riescono col buco..e il buco della ciambella è che alla fine della meticciazione dell’Occidente invece di una società spappolata ci troveremo con una solida legge islamica calata in un ambiente etnicamente castale modello indiano..
    Gli ingredienti ci sono..basta solo armonizzarli..e il tempo è galantuomo..

  29. non amo particolarmente Fusaro , ma qui il pensiero è completamente travisato a cominciare tra il fare ( volutamente ? ) confusione tra internazionalismo e mondialismo .
    https://www.youtube.com/watch?v=HhwfqjFNQ9c

  30. Noi non siamo – come dice fusaro – semplicemente vittime della “globalizzazione liberista”, ma di una globalizzazione voluta e imposta da un ben preciso centro di potere a stelle e strisce.
    Fusaro grida contro la globalizzazione e per la sovranità nazionale, però si guarda bene dall’additare in quel centro di potere il responsabile di tutti i nostri mali. Così facendo le sue diventano solo grida al vento del tutto inefficaci.

  31. Che articolo di merda, come se domani andassi da un venditore di automobili ed iniziassi ad argomentare che le auto sono tutte uno schifo perché inquinano e sono costose e la soluzione al problema della mobilità è il teletrasporto, ecco il nuovo progetto internazionalista è il teletrasporto, NON ESISTE.

  32. Qui mi serve Sbancor, cito da “American nightmare”:

    «Ricordo [… ] che all’Università ebbi per le mani un testo di Lukacs particolarmente voluminoso: La Distruzione della Ragione. Inserito in un esame di Filosofia Teoretica, forse in omaggio a quell’hegelo-marxismo che nei primissimi anni ’70 disputava provincialmente fra l’essere il marxismo una scienza o meno, il testo più lo leggevo più mi lasciava perplesso. Del filosofo ungherese, avevo già letto L’Anima e le Forme e Storia e coscienza di classe.
    Al loro confronto la Distruzione sembrava un manuale susloviano: con puntualità stalino-gesuitica censiva gli autori colpevoli di irrazionalismo. Nietzsche, Simmel, Spengler. Fra gli altri.

    Formatomi in solido ambiente razionalista e volterriano, e quindi in grado di riconoscere in Nietzsche un “iperrazionalista”, piuttosto che un irrazionalista, mi rimase però sempre un dubbio: e se Lukacs avesse operato come un “nicodemista” del tardo ‘500? Se avesse “criticato per poter parlare di autori vietati dall’ortodossia”? Se avesse voluto che leggessimo Nietzsche, Spengler, Simmel e tutti gli altri? Il sospetto mi rimase a lungo.
    —- fine citazione —
    Se Gradirà voleva fare come Lukacs o come Nicodemo credo abbia fatto un buon lavoro, ha fatto capire che Fusaro bisogna leggerlo.
    Se la sua intenzione era opposta direi che non ci fa bella figura.

  33. Mi fa piacere che la maggior parte dei commenti sia negativa nei confronti dall’autore di questo articolo, così come apprezzo il fatto che la redazione pubblichi articoli critici verso autori che qui sono apprezzati. Di siti schierati con tizio e caio ne abbiamo piene le tasche.
    Nello specifico, se, come Fusaro, sei “fuori dal coro” diventi:
    – fascista/nazista/comunista
    – populista
    – estremista
    – razzista
    – rossobruno!!!

  34. Su Fusaro nulla da aggiungere, dice cose condivisibili, un po’ meno forse per la parte complottista, ovvero riguardo il reale valore storico di testi come questo piano Kalergi ecc. Ma una riflessione dovremmo farla tutti. Se avessimo letto questo articolo qualche anno fa, probabilmente non ci sarebbero state le reazioni scontate, a senso unico, che abbiamo avuto oggi, eppure i complotti, certi complotti in particolare, secondo quelli che la sanno lunga, esistono da tempi immemorabili. Qualche anno fa, saremmo stati tutti, o gran parte, pro Israele e pro America, avremmo avuto un moto di ripulsa verso chi metteva le bombe o ci sarebbero risultati al più indifferenti coloro che hanno deciso la morte di uno come Aldo Moro. Eppure certe ideologie, certe strategie non cambiano, esistono ben prima e ben al di la dei vari piani Kalergi, che crediamo di conoscere. Il discorso è lungo e porta lontano, per ora vale solo come spunto.

  35. Tipico esempio di informazione buonista pol cor .
    Un concentrato di frottole e malafede, figlio della peggiore ignoranza, quella di chi crede di avere la verità in tasca, cosa di cui è talmente convinto che nemmeno si informa sugli argomenti, e cerca di fare colpo con lo sbeffeggio.
    Fusaro sembra quasi un paravento, mentre l’obbiettivo sembrano alcuni suoi argomenti.
    Se il piano kalergi non esiste, perchè esiste il “premio kalergi”?
    Un premio biennale consegnato a personaggi che si sono distinti nel promuovere le idee di kalergi, che è stato assegnato anche alla merkel per le vagonate di migranti che ha portato in germania.
    Esci dalla grotta nello.

  36. Fusaro, simpatico o antipatico porta alla attenzione tesi interessanti e alternative al pensiero unico mass mediatico, lo seguo, ho letto i suoi libri(quasi tutti) e lo ritengo un personaggio di notevole spessore intellettuale.
    Invece mi chiedo chi sia Nello Gradira’ che mi rifila questo articoletto di bassa lega da giornaletto di regime in crisi perpetua di tiratura al cospetto del quale un qualsiasi intervento del, da lui criticato Fusaro, fa entrare quest ultimo nell empireo platonico del pensiero filosofico.

  37. Spesso l’acredine che monta nell’essere contrari a qualcosa (o più spesso qualcuno) ci fa perdere per strada la nostra idea di partenza e questo è un peccato.
    Nel senso che prendersela con qalcuno e qualcosa va bene, ma non se poi non riusciamo a dire perché ci stiamo perdento tanto tempo ed energia.
    La scusa che “… lo spazio che abbiamo a disposizione qui non ci consente un’analisi approfondita …”, come troviamo scritto nell’articolo, è abbastanza risibile dato che prima di fare analisi di qualsivoglia tipo, magari sarebbe carino sapere per cosa ci servono. In questo aspetto l’articolo risulta piuttosto confuso e anche se nel finale cerca di recuperare, come già fa notare @Not_visible_man:disqus, direi che la confusione rimane troppo alta.

    Qui non si tratta di essere contro Fusaro, ma eventualmente cercare di muovere critica contro le sue idee, come si è fatto per millenni. Magari però senza quella santa inquisizione, tanto temuta quanto desiderata, che ci stimola perennemente certi pruriti e roghi.

  38. La “sinistra” oppure la sinistra e’ la maggiore sostenistrice dell’ europeismo, che in realta’ significa dominazione della germania nel resto del Europa. La parola d’ ordine e’ indipendenza nazionale, per evitare il totalitarismo europeista.

  39. Vorrei ringraziare CDC per avermi fatto conoscere il personaggio e scoprire che il mio pensiero formatosi in 30 anni, gran parte dei quali vissuti all’estero, rispecchia e approfondisce i punti riportati dalla pseudo critica fatta nel post. Il fascismo (con il quale oggi si dipinge l’amor di patria) è stato annientato accistansogli ogni difesa del popolo sia sociale che economico o civico, con lo scopo di permettere ad altri di fare il proprio comodo in Italia: multinazionali, finanzieri, profughi, mafie…….
    Per combattere l’eccesso di esterofilia da noi sfociato nel nazional- masochismo si deve necessariamente passare per il nazionalismo anche se questo sarà etichettato come nazismo.

  40. Quelle “sovraniste” sono panzane mentre invece “un nuovo progetto internazionalista che parta dal protagonismo delle comunita’ locali” e’ pregno di contenuti…come dire…non mi viene l’aggettivo…ah si… l’ho trovato: contenuti sovranisti…
    Questo articolo trasuda invidia e poca capacita’ di rigore intellettuale

  41. Questo Nello , mi sembra che, nel parlare di ‘perversi disegni’ o ‘concezioni complottistiche’, voglia far passare come dei ‘deficienti’ coloro i quali, nel corso di decenni, hanno capito i piani ed il modo di agire di chi regna de facto su questo pianeta.

    Vorrei ricordare a questo simpatico abitante del mondo del Mulino Bianco le parole di un famoso ‘deficiente’ conosciuto come John Fitzgerald Kennedy:

    “Siamo di fronte, in tutto il mondo, ad una cospirazione monolitica e
    spietata, basata soprattutto su mezzi segreti per espandere la sua sfera
    d’influenza, sull’infiltrazione anziché sull’invasione, sulla
    sovversione anziché sulle elezioni, sull’intimidazione anziché sulla
    libera scelta. È un sistema che ha reclutato ampie risorse umane e
    materiali nella costruzione di una macchina affiatata, altamente
    efficiente, che combina operazioni militari, diplomatiche, di intelligence,
    economiche, scientifiche e politiche. Le sue azioni non vengono
    diffuse, ma tenute segrete. I suoi errori non vengono messi in evidenza,
    ma vengono nascosti. I suoi dissidenti non sono elogiati, ma ridotti al
    silenzio. Nessuna spesa viene contestata. Nessun segreto viene
    rivelato. Ecco perché il legislatore ateniese Solone decretò che evitare
    le controversie fosse un crimine per ogni cittadino. Sto chiedendo il
    vostro aiuto nel difficilissimo compito di informare e allertare il
    popolo americano. Sono convinto che con il vostro aiuto l’uomo diventerà
    ciò che per cui è nato: un essere libero e indipendente. (dal discorso presso l’Hotel Waldorf-Astoria di New York, 27 aprile 1961) ”

    John come tutti sanno venne a mancare il l 22 novembre 1963 per una forma particolarmente aggressiva di “disgregazio cerebralis”.

    Sono passati quasi 57 anni nei quali abbiamo assistito a cose folli ideate, pianificate, portate avanti (e quasi a termine) da folli, le cui tracce sono scritte su documenti, declassificati o meno … e questo Nello , nel 2018, ha il coraggio di darci velatamente dei coglioni?
    Ma siamo su CDC o su Colorado?

  42. A prescindere dal fatto che il “comunismo” italiano (inteso non solo come PCI) fosse in realtà stalinismo, pseudoidelogia incompatibile con qualunque idea progressista, mi chiedo per quale motivo i sinistrati non si chiedano invece le ragioni per cui si condannano masochisticamente all’impotenza. I partiti che rivendicano di essere comunisti (o anche solo di “sinistra”) sono come tanti galletti in un pollaio piccolo piccolo, ciascuno dei quali rivendica una purezza e verità ideologica che li condanna all’insignificanza. Il vecchio detto “l’unione fa la forza” è privo di significato a fronte del 3-5% dei voti ma con la soddisfazione di sentirsi i detentori della verità del messaggio marxista, che manco hanno letto. Sai che soddisfazione.

  43. Anatolio Anatoli fu Eugenio Or

    Permettetemi di chiarire che il rossobrunismo è principalmente un anatema, usato dai servi del sistema, per demonizzare chi esce dagli schemi ferrei del pensiero unico.
    Se proprio volete, accusate Fusaro di carrierismo (accademico e televisivo) e di presenzialismo …

    Cari saluti

  44. bisogna proprio esser invidiosi per attaccare una persona saggi e leale com e fusaro

  45. Lo dice anche Weidmann che l’immigrazione abbassa i salari e contribuisce a creare un esercito di riserva del capitale.

    Sarà complottista anche lui?
    1 https://twitter.com/PatriziaRametta/status/955078888123719680
    2 http://www.askanews.it/economia-estera/2018/01/18/germania-weidmann-salari-deboli-in-parte-dovuti-a-immigrati-ue-pn_20180118_00056/