Francia fuori dall’euro anche senza Le Pen ?

FONTE: COMIDAD

Le elezioni presidenziali francesi del prossimo aprile vengono indicate dai commentatori come decisive per la sorte dell’Unione Europea. Le preoccupazioni si accentrano sul pericolo costituito da un’eventuale vittoria della candidata della destra antieuropea, Marine Le Pen. La questione però è più complicata.

Non c’è dubbio che la Le Pen rappresenti una sfida seria all’establishment europeo, a differenza di quanto avviene in Italia con la formazione che appare più rampante, il Movimento Cinque Stelle. Ciò non solo perché Marine Le Pen può esibire doti di professionismo politico, a fronte del dilettantismo dei 5 Stelle, ma anche perché il messaggio lepeniano appare diretto e inequivocabile, disposto a revocare anche l’appartenenza alla NATO, quindi un messaggio privo di quelle ambiguità che invece caratterizzano da sempre il grillismo. Le ambiguità del Movimento 5 Stelle, lungi dal punirlo sul piano elettorale, lo hanno premiato, indicando che l’elettorato italiano non è ancora disponibile a scelte drastiche, ma si limita ad un voto di protesta e di “avvertimento” verso la classe politica tradizionale.

D’altra parte, anche se la Le Pen non riuscisse a vincere, la questione della permanenza della Francia nell’euro si riproporrebbe di fatto, al di là delle volontà o dei volontarismi delle persone e dei partiti. La Francia è il Paese che ha fortissimamente voluto l’euro e lo ha imposto in tempi rapidi al resto d’Europa. La fiaba ufficiale vuole che ciò sia accaduto per “ingabbiare” la Germania e la potenza del suo marco nell’equilibrio europeo. In realtà, più banalmente, il movente francese era di poter comprare il petrolio, e le altre materie prime, in euro e non in dollari, una prospettiva che a suo tempo allettò anche altri Paesi europei, tra cui l’Italia. La questione della compravendita del petrolio in euro, e non più in dollari, costituisce la grande assente dall’attuale dibattito sull’euro, come se vi fosse il timore di addentrarsi su un terreno così minato.
Come l’Italia, anche la Francia, era costretta sino agli anni ‘80 a vedere la propria moneta in sofferenza ogni qual volta la crescita del PIL superava il 3 o 4%. La maggiore importazione di materie prime per alimentare la maggiore produzione costringeva ad acquistare dollari e quindi a vendere franchi e lire, con il risultato di farne crollare il valore sui mercati internazionali e di metterle sotto il mirino della speculazione. A tutto ciò i governi francesi sovrapponevano anche sogni di “grandeur”, cioè di un imperialismo finanziario europeo a gestione francese, alternativo all’imperialismo finanziario del dollaro.

I governi francesi furono ingannati, o vollero ingannarsi, di fronte alle finte disponibilità americane a compiere un passo indietro dopo la vittoria nella guerra fredda. Ma i governi francesi dimenticavano di non possedere abbastanza armi per sostenere questi sogni; eppure ancora all’inizio del 2003, alla vigilia dell’invasione americana dell’Iraq, il quotidiano britannico “The Guardian” ancora accarezzava la prospettiva di poter comprare petrolio anche in euro e non più soltanto in dollari. Il desiderio britannico era del tutto comprensibile, se si considera che il Regno Unito, pur fuori dell’eurozona, era comunque comproprietario dell’euro.
Di lì a poche settimane dall’articolo del quodiano “The Guardian”, Saddam Hussein sarebbe stato punito dagli USA per aver venduto petrolio in cambio di euro e le grandi aspettative francesi sarebbero state umiliate e seppellite. All’inizio del 2016 l’Iran comunicava di nuovo la sua disponibilità a commerciare in euro, ma il messaggio è apparso più propagandistico che foriero di risultati, dato che i rapporti di forza internazionali sono quel che sono.
A differenza dell’Italia, da sempre in posizione subordinata, per la Francia la vicenda dell’euro ha comportato un declassamento nella gerarchia europea e la frustrazione di ritrovarsi in una condizione di sudditanza nei confronti della Germania. A parte l’orgoglio nazionale ferito, c’è da registrare un tasso di crescita sempre inferiore alle aspettative, tanto che i commentatori francesi sono costretti ad accontentarsi di aver fatto un po’ meglio dell’Italia. Magra consolazione, se si considera che un piccolo incremento della crescita è stato pagato dalla Francia con un deficit della bilancia commerciale dovuto alle maggiori importazioni di petrolio; un inconveniente che l’Italia non ha dovuto subire proprio grazie alla sua minore crescita.

A differenza dell’Italia, la Francia però non è in grado di sostenere la stabilità sociale interna con tassi di crescita così bassi, anche perché i Francesi hanno avuto a disposizione in passato un vero welfare. Un’altra sostanziale differenza rispetto all’Italia, è che la Francia ha a disposizione delle forze armate efficienti e in grado di controllare il territorio; forze armate che sarebbero ancora disposte ad obbedire al governo e non al grande “alleato” USA, le cui posizioni sull’euro sono, peraltro, ancora poco chiare. Se CialTrump è espressione della lobby che dell’euro (e dei suoi effetti di stagnazione mondiale) ne ha abbastanza, al Dipartimento di Stato USA invece potrebbe ancora prevalere la considerazione secondo cui la disciplina dell’euro sarebbe indispensabile per allineare gli Europei in funzione anti-russa.
D’altra parte le velleità neocoloniali della Francia in Africa comportano una sovraesposizione delle forze armate francesi, tanto da configurare dal 2011 la Francia come uno Stato-Canaglia analogo agli USA. In Mali la situazione militare per l’esercito francese è tutt’altro che risolta e l’attivismo diplomatico di Hollande in Africa rischia di risultare patetico se non sarà supportato da crescenti spese militari e da un’adeguata potenza finanziaria per allineare le neo-colonie africane, sottoposte anche alle pressioni ed alle lusinghe del neocolonialismo cinese.
Come la Francia possa sostenere uno sforzo simile con incrementi del PIL inferiori al 2%, sarebbe un mistero. Non basterebbe nemmeno l’attuale saccheggio coloniale delle multinazionali francesi in Italia per compensare le perdite. Marine Le Pen potrebbe essere sconfitta alle prossime elezioni, ma ciò non escluderebbe la possibile sorpresa di vedere la Francia costretta ugualmente ad uscire dall’euro ad opera di un presidente “europeista”.

 

Fonte: www.comidad.org

Link: http://www.comidad.org/dblog/articolo.asp?articolo=779

30.03.2017

 

42 Commenti
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ant85
Utente CDC
2 Aprile 2017 18:13

” Non c’è dubbio che la Le Pen rappresenti una sfida seria all’establishment europeo, a differenza di quanto avviene in Italia con la formazione che appare più rampante, il Movimento Cinque Stelle”

CDC ospitta autori diversi e punti di vista differenti, però davvero non capisco l’astio nei confronti di una forza politica appena nata. Pochi giorni fa ho avuto modo di leggere un articolo che spiegava a noi comuni mortali che una netta presa di posizione nei confronti dell’euro e della fucking EU avrebbe causato una fuga di capitali dall’Italia, mentre non capisco per quale ragione, secondo i super populisti pro Lega, sarebbe differente nel caso in cui dovesse vincere la Le Pen. Per concludere, giusto per vedere il bicchiere mezzo pieno, l’autore conclude:

” Marine Le Pen potrebbe essere sconfitta alle prossime elezioni, ma ciò non escluderebbe la possibile sorpresa di vedere la Francia costretta ugualmente ad uscire dall’euro ad opera di un presidente “europeista”.

Ergo Marine Le Pen vince a prescindere. #sticassi.

Arturo Gonzales
Arturo Gonzales
Risposta al commento di  ant85
2 Aprile 2017 20:30

Il M5s si è già venduto. Alde, Euro e perfino il segretario generale in Italia della Trilateral invitato da Davide Casaleggio in persona all’inaugurazione della nuova associazione legata al M5s in memoria di Casaleggio padre.
Grillo si è detto a favore della libera circolazione delle persone (cioè immigrati a gogò) e delle merci (delocalizzazione e mercificazione del lavoratore).
IL rdc adesso pare che sarà dato (vedasi nuove versioni su Rousseau) solo a chi non ha una casa (ISEE minore di 6500) cioè ai migranti.
Grillo ha anche detto che l’italiano siccome non figlia allora va sostituito coi migranti e che noi invece li stiamo ostacolando nel venire da noi.
Quindi inutile sempre gridare al gombloddo contro chi non è pro M5s e non c’entra l’astio solo perché per voi Beppe è Iddio Peppe infallibile.
Ricordiamo che la Ferrara (M5s) ha messo sotto inchiesta la Le Pen perché quest’ultima ha mostrato foto cruente dell’Isis.
M5s è ormai establishment.

Arturo Gonzales
Arturo Gonzales
Risposta al commento di  Arturo Gonzales
2 Aprile 2017 20:31

Detto questo potrei anche rivotarlo a patto che torni anti euro e dichiari di essersi avvicinato all’establishment a causa di Davide Casaleggio e lo allontani dato che ha ereditato il comando e questo non ha senso in Democrazia.

ant85
Utente CDC
Risposta al commento di  Arturo Gonzales
2 Aprile 2017 21:06

Alde? Euro? aahha. Libera circolazione delle persone? Delle merci? Tutto il resto del tuo discorso è una cazzata ancora più grande. Guarda che quando l’euro è entrato in circolazione la LEGA NORD GOVERNAVA, così come allo stesso modo VOTAVA PER IL TRATTATO DI LISBONA. Io, caro tesoro bello, vivo all’estero e del GOMBLOTTO me ne sbatto le balle, piuttosto siete voi in Italia ad avere la memoria corta. Concludo, se Salvini è la vostra ultima speranza, siete messi piuttosto male.

Arturo Gonzales
Arturo Gonzales
Risposta al commento di  ant85
2 Aprile 2017 23:07

Alde, Euro, Libera circolazione sono cazzate? Beato a lei che è una cazztaa vivente. Io non sono elettore della Lega sono un indeciso ma di incompetenti come nel m5s ne ho incontrati davvero pochi. Vergognatevi

ant85
Utente CDC
Risposta al commento di  Arturo Gonzales
3 Aprile 2017 0:17

Vergognarmi io? Vivo all’estero, ergo me ne fotto. Prenditela con i 5 stelle, fai come ti pare, io dico soltanto che oggettivamente non hanno colpa alcuna. Prendetevela pure con la UE (che personalmente reputo inutile) , incrociate le dita persino per la fascistona Le Pen, ciò non toglie il fatto che l’Italia sta in merda per colpa della classe politica attuale, ovvero PD, PDL, LEGA etc etc. M5S incompetenti? Può essere, ma non saranno mai peggio di quelli attuali.

airperri
Utente CDC
Risposta al commento di  ant85
3 Aprile 2017 1:48

Qui si parlava di 5Stelle venduti, non di chi è meno peggio, e purtroppo i fatti danno ragione al sign. Gonzales. Cordialità .

Arturo Gonzales
Arturo Gonzales
Risposta al commento di  ant85
3 Aprile 2017 15:59

Dico a loro di vergognarsi i 5 stelle hanno canalizzato la protesta non hanno colpe sul passato ma ciò che propongono sigilla quelle colpe

adestil
Utente CDC
Risposta al commento di  ant85
3 Aprile 2017 14:10

ant85,tu vivi all’estero e rimanici ma non conosci la politica italiane e gli avvenimenti..non sei in grado di approfondire…vedi il tutto superficialmente…e tali rimangono i tuoi giudizi… La lega da sempre è stata contraria all’entrata nell’euro basta che ti vai a rileggere i giornali ma costretta all’interno dell’accordo con Berlusconi,ricattabile da sempre..Infatti se la lega si allea con Berlusconi sarebbe da idioti votarli in quanto Berlusconi è ricattabile con le aziende come fu fatto dimettere nel 2011 quando in poche ore Mediaset con una speculazione che poi si riscostrui’ partita da Goldmann Sachs(e la sua turbo finanza) perse il 30% .Chi ha aziende ricattabili meglio tenerlo alla larga..Anche se caro ant85 ti faccio presente che tu sei completamente all’oscuro delle tecniche di ricatto e controllo dei politici(i pochi seri)che sono tutti ricattati..a cosa pensi serva la NSA che teneva sotto controllo i telefoni di Merkel,Hollande,Renzi?Te lo sei mai chiesto?Ecco perchè tutti eseguono ordini in barba ai programmi ,quando vengono votati dalla popolazione… Servono solo a carpire i vizietti,privati i tradimenti gli scheletri nell’armadio da usare poi come minaccia al momento giusto… O pensi che non sappiamo della relazione Renzi-Boschi,la conoscono pure i muri e se servirà la conosceremo tutti,ma tutti… Leggi tutto »

adestil
Utente CDC
Risposta al commento di  adestil
3 Aprile 2017 14:43

ant85,parli del tratto di Lisbona approvato dal PDL.. Certo non approvarlo significava far cadere il governo.. Se per questo la Lega ed il PDL erano contrari anche alla guerra in Libia ma il PD ed il presidente Napolitano che lei lo dovrebbe sapere ha per legge il controllo delle forze armate contano più del governo e con le minacce dei Obama e Nato direttamente a Berlusconi,non potettero che tacere.. L’art del trattato di Lisbona che afferma che il primo paese che accoglie i migranti deve tenerli era conveniente per l’Italia all’epoca in quanto arrivavano pochissimi migranti via mare(l’unica via d’accesso all’Italia) e l’Italia grazie a Maroni,quindi Lega,attuava i respingimenti,cioè non li faceva entrare poi vietati dall’UE…se lo ricordi… quell’art all’epoca avvantaggiava l’Italia che aveva un patto di ferro di Pace con la Libia che mai si sarebbe sognata che l’europa e gli USA avrebbero deciso di invadere… dalla Libia provenivano tutti gli sbarchi per l’Italia.. quindi con quel trattato (che comportava che nessuna nazione poteva redistribuire i suo imigranti)e con Gheddafi che ce li controllava eravamo in una botte di ferro visto che il paese che accoglie più migranti erano gli UK la Germania e la Franciache chiedevano già allora… Leggi tutto »

Enrico Di Bartolomei
Enrico Di Bartolomei
Risposta al commento di  Arturo Gonzales
4 Aprile 2017 0:51

Mettetevi l’anima in pace,queste balle con il m5s ormai non fanno nulla, il m5s ha già vinto

Arturo Gonzales
Arturo Gonzales
Risposta al commento di  Enrico Di Bartolomei
4 Aprile 2017 1:36

Perché sfruttate la comunicazione ignorante. Sono fatti siete una massa di maledetti venduti e chi te lo dice c’è stato 5 anni.
Una massa di venduti che dicono solo sì in attesa della poltrona.
Fate schifo servi del sistema finanziario.

Enrico Di Bartolomei
Enrico Di Bartolomei
Risposta al commento di  Arturo Gonzales
4 Aprile 2017 1:56

Si infatti proprio cosi,missa che qualcuno è stato cacciato dal m5s perché infiltrtato e c’è rimasto male,meglio significa che il m5s funziona.

Arturo Gonzales
Arturo Gonzales
Risposta al commento di  Enrico Di Bartolomei
4 Aprile 2017 13:52

VOI VOLETE FAR CREDERE QUESTO PERCHE’ è UNA VERSIONE SPENDIBILE. ALCUNI SE NE VANNO PERCHè SIETE DEI TRADITORI: Il M5s ci fa credere che siamo messi così per la corruzione. Quale banca gli ha ordinato di DISTRARRE? Nel 2014 invece dicevano la verità direttamente dal blog di Grillo (COME SEGUE): “Gli interessi sul debito pubblico stanno ammazzando il Paese e smantellando lo Stato Sociale. Gli interessi passivi annui sul debito pubblico sono destinati ad aumentare e a raggiungere quota 100 miliardi nel 2015. Dai 78 miliardi pagati dallo Stato per finanziare il proprio debito nel 2011 si passa agli 89 nel 2012 per salire ai 95 nel 2013 e per arrivare a quota 99,808 nel 2015. Negli ultimi 30 anni l’Italia ha pagato 3100 miliardi di interessi sul debito, una mostruosità. I miliardi che lo Stato destina al pagamento degli interessi sul debito sono sottratti ai servizi primari dei cittadini: pensioni, sanità, ammortizzatori sociali, istruzione, risorse per le PMI. Con l’euro il debito pubblico non potrà che continuare a crescere e gli interessi ad aumentare fino a quando lo Stato Sociale italiano non sarà completamente smantellato e diventerà un guscio vuoto. Un corpo spolpato dalla BCE. Il debito pubblico va… Leggi tutto »

Arturo Gonzales
Arturo Gonzales
Risposta al commento di  Enrico Di Bartolomei
4 Aprile 2017 14:59

Ma quale infiltrato d’Egitto.
Devo dire che in provincia di Lucca c’è una sola che decide tutto?
La gente poi se ne va e se non se ne va la cacciate.
Invito le persone a frequentare i MeetUp in Italia e vedere come funziona…

Arturo Gonzales
Arturo Gonzales
Risposta al commento di  Enrico Di Bartolomei
4 Aprile 2017 1:38

Molti come me sono stati 5 anni nel M5s per vederlo diventare l’opposto e tutti zitti di fronte alla svendita ai poteri forti.
Massa di infamoni traditori.
Non a caso chi entra adesso è tutta gente arrivista priva di competenza.

Enrico Di Bartolomei
Enrico Di Bartolomei
Risposta al commento di  Arturo Gonzales
4 Aprile 2017 1:54

Ma infatti il m5s non rispetta il suo programma no, si inventa le cose…
Ormai neanche più il maalox vi salva.

Arturo Gonzales
Arturo Gonzales
Risposta al commento di  Enrico Di Bartolomei
4 Aprile 2017 13:52

MA SCUSI…IO NON SONO M5s .Io il Maalox non lo uso perché non ho un partito per cui tifare

Arturo Gonzales
Arturo Gonzales
Risposta al commento di  Enrico Di Bartolomei
4 Aprile 2017 1:38

E la comunicazione pressapochista che è capita dal popoletto prima o poi vi si ritorcerà contro.

Enrico Di Bartolomei
Enrico Di Bartolomei
Risposta al commento di  Arturo Gonzales
4 Aprile 2017 1:51

Si infatti siamo solo il primo partito d’italia, un disastro…

Tonguessy
Redazione CDC
Risposta al commento di  Enrico Di Bartolomei
4 Aprile 2017 9:04

Assolutamente FALSO! Il primo partito in Italia è quello degli astensionisti, con un 25% NON dei votanti ma degli AVENTI DIRITTO. Il M5S ha il 25% del 75% dei VOTANTI, non degli AVENTI DIRITTO, quindi siamo 25% contro neanche 19% su base totale.

Enrico Di Bartolomei
Enrico Di Bartolomei
Risposta al commento di  Tonguessy
4 Aprile 2017 11:33

Certo gli astensionisti…gli astensionisti non contano una fava, perché hanno deciso di non votare, sono problemi loro.
Come contare gli atei quando si conteggiano i credenti di una religione, ormai l’arrampicamento sugli specchi e fuori controllo.

Tonguessy
Redazione CDC
Risposta al commento di  Enrico Di Bartolomei
4 Aprile 2017 12:01

Non ciurlare nel manico. L’oggetto della discussione non era l’utilità dell’astensionismo, ma il partito maggiormente significativo in Italia. Fattene una ragione: è il partito degli astensionisti.

Arturo Gonzales
Arturo Gonzales
Risposta al commento di  Enrico Di Bartolomei
4 Aprile 2017 13:53

Ingannando

Arturo Gonzales
Arturo Gonzales
Risposta al commento di  Enrico Di Bartolomei
4 Aprile 2017 1:39

“Popoletto” = termine che usate voi nelle stanzine della comunicazione.

Enrico Di Bartolomei
Enrico Di Bartolomei
Risposta al commento di  Arturo Gonzales
4 Aprile 2017 1:51

Ma certo come no…

Arturo Gonzales
Arturo Gonzales
Risposta al commento di  Enrico Di Bartolomei
4 Aprile 2017 13:53

Chiedi a Manuela B di Lucca

adestil
Utente CDC
Risposta al commento di  ant85
3 Aprile 2017 13:43

caro illuso,i 5s sono nati da poco ma hanno fatti già molti danni come votare col pd l’abolizione del reato di immigrazione clandestina,stono per ius soli,e per l’abolizione dello status stesso di clandestini per cui nessuno li potrebbe rimpatriare anche volendo… eppure i voti,questi piccoli imbroglioni li hanno presi proprio col le urla di Grillo che diceva ”prima gli italiani,se necessario attueremo i respingimenti” quindi bel oltre i rimpatri e questo gli permise di fregare molti voti alla Lega.. non ti basta?figurati quanti guai e tradimenti potrebbero commettere al potere.. ti ricordo che Grillo se la pigliava tutti i giorni contro Monti per poi cercare di allearvisi in UE alcuni mesi,fa,persino rifiutato da Monti… e l’uscita dell’Euro?Hanno presi i voti sull’uscita..o ripiegano sul referendum che è solo consultivo e non vincolante..mentre basterebbe dire ”se vinciamo usciamo dall’UE invocando l’art 50 del trattato di Lisbona” ma non lo fanno perchè sono appunto degli imbroglioni e sotto sotto sperano di prendere voti sia dai pro euro e contro euro…e certo come abbiamo visto nel tentativo di alleanza con partito di Monti in UE non avrebbero problemi a sabotarlo ed invertire la rotta di 180gradi… sono dei falsoni e cretini quelli che gli… Leggi tutto »

Adriano Pilotto
Utente CDC
2 Aprile 2017 18:35

Interessanti riflessioni.

Gianfranco Attanasio
Utente CDC
2 Aprile 2017 19:03

Se devo esser sincero vedo la Le Pen vincere ma non riuscire a completare il suo programma antieuro per difficolta’ economiche ‘macro’ divenute insormontabili ( non a caso, s’intende…). Dunque il contrario dell’articolo…
P.S.: e’ sempre difficile predire il futuro…quando lo osservi gia’ e’ cambiato…!

Arturo Gonzales
Arturo Gonzales
2 Aprile 2017 20:24

Solo la Le Pen porta fuori la Francia perché il resto è una classe politica che esegue ordini.
Come in Italia PD, M5S (leggasi Trilateral) e pure Berlusconi (ricattato).

gianlu
gianlu
2 Aprile 2017 21:07

Spunti molto interessanti…

PietroGE
Utente CDC
2 Aprile 2017 21:22

Il Mov fa parte dell’establishment, la Le Pen No. La differenza è tutta qui. Arturo qui sopra ha ragione e anche le discussioni su CdC sono state caratterizzate da una completa ignoranza circa le linee di programma dei 5S sui problemi più scottanti. In poche parole, cosa vogliano fare dell’euro, immigrati, globalizzazione, riforme istituzionali, politica energetica è e rimane un mistero.
Quanto alla Le Pen e l’euro, le cose si sono fatte piuttosto complicate da quando tutti i sondaggi dicono che i francesi sono contrari all’abbandono dell’euro. È ovvio che se sarà eletta la Le Pen non vorrà perdere subito un referendum importante come quello sull’euro, comincerà probabilmente a rinegoziare l’appartenenza della Francia alla UE tentando di strappare concessioni (leggi : finanziamenti) alla Germania. È vero che la grandeur, più che l’acquisto di petrolio in euro, ha giocato un ruolo fondamentale nella creazione della moneta unica ed è ancora più vero che la Francia è la perdente di lusso della gestione euro. Non mi aspetto però che, anche dopo un ritorno al Franco il Paese abbia le risorse finanziarie per una politica neocoloniale di intervento in Africa o MO, o per un riarmo competitivo con la Russia o gli USA.

Gino2
Gino2
Risposta al commento di  PietroGE
5 Aprile 2017 10:09

da cosa deduci che la LePen non fa parte dell’establishment?

a-zero
Utente CDC
Risposta al commento di  PietroGE
7 Aprile 2017 22:12

” È vero che la grandeur, più che l’acquisto di petrolio in euro, ha giocato un ruolo fondamentale”

Però gino la ‘grandeur’ a me sembra più un concetto mitologico che economico-politico. Il fatto dell’euro petrolio ci potea stare, era una potenzialità della moneta unica, ma nata appunto monca perchè la NATO permetteva l’integrazione economica in funzion coloniale, ma non quell’integrazione politica che avrebbe potuto sorreggere lo sviluppo di una potenzialità della moneta unica come euro-petrolio al posto del petrol-dollaro.

Scommetto che nel 2003 parecchi sovranisti moderni erano impegnati a sorreggere ideologicamente la guerra di Bush e ad etichettare come effeminati i pacifisti, o la vecchia europa, ecc… nesusno ricorda l’establishmentitaliano di destra e berlusconiano come stava ideologicamente sul pezzo a sostegno degli americani.

Beata memoria.

rita
rita
2 Aprile 2017 22:49

Pero’ bisogna restare con i piedi per terra.Ho visto Macron a Marsiglia questo wekend in un tripudio di bandiere blu/stelle gialle cioe’ dell’europa e non credo che la Francia possa uscire in caso di sconfitta della le pen.L’articolo è fatto bene ma i francesi sono davvero così stupidi da vedersi trasformare stipendi pensioni risparmi in franchi svalutati.No.Io credo che PER ORA la maggioranza non è pronta

virgilio
virgilio
3 Aprile 2017 5:34

ancora cazzate!!
il governo francese di allora sapeva benissimo che l’Europa e stata inventata e sopratutto voluta dagli USA,L’articolista lo sa benissimo ma fa il finto tonto!
comunque la francia va fuori dall’europa,dall’euro e dalla NATO perche alle prossime ellezioni vince Asselineau (UPR)
ne riparliamo……..

gianni
Utente CDC
3 Aprile 2017 8:50

secondo la nota rivista dei rothscield ” the economist ” la le pen vince

virgilio
virgilio
Risposta al commento di  gianni
3 Aprile 2017 15:46

e allora cosa sto dicendo io gia da tempo?!
te lo dicono in faccia che la Le Pen e una di loro,piu chiaro di cosi!!!!!!!!!!!

gianni
Utente CDC
Risposta al commento di  virgilio
3 Aprile 2017 17:50

Si infatti , così da poter creare ancora più caos in Francia e in UE

a-zero
Utente CDC
3 Aprile 2017 15:46

Purtroppo i cari compagni del Comidad mostrano una visione un po’ ristretta dell’accezione di “establishment”.

Dal punto di vista anarchico “establishment” comprende anche i partiti politici il cui programma è lo stato (e nel caso francese, l’imperialismo). E penso di non sbaglire di molto, sempre da un punto di vista anarchico.

Le parole sono molto importanti e spero che i compagni del Comidad sappiano ovviare alla trappola semiologica, oggi molto efficacie per le logiche del dominio di classe, rappresentata dalla parola inglese “establishment”.

antifemminismoragusa
antifemminismoragusa
3 Aprile 2017 17:26

Il m5s invece di risolvere i problemi si è messo a fare i matrimoni gay insieme al Partito Deviati, insomma m5sessi andate a cagare pure voi!