Filosofia della Chiesa per credenti perplessi

Mentre la Chiesa è sempre più deviata dai nemici interni ed esterni, si diffonde la ricerca di alternative e rifondazioni che tuttavia contraddicono per essenza lo spirito dell'eredità apostolica.

Filosofia della Chiesa per credenti perplessi

Non v’è Cristianesimo senza Chiesa, nella stessa misura in cui non v’è allievo senza maestro, né servo senza padrone. Per un cristiano davvero praticante questo semplice principio dovrebbe essere assodato, evidente come un assioma. È infatti lo stesso Gesù a volere con sé, dall’inizio della sua opera, degli apostoli pre-scelti che lo seguissero, imparassero e diffondessero quella luce degli uomini.

Tuttavia, nel caso qualche distratto non se ne fosse accorto, il mondo cristiano sta soffrendo esangue la peggior crisi dai tempi della Riforma e, come sempre, laddove il pastore non solo è incapace di fronteggiarla ma è a maggior ragione pieno complice di essa, il gregge si trova a brancolare nelle tenebre. Papa eretico, Vaticano massonico, crisi demografica, dei fedeli e attacchi alla religione da ogni dove. Non sorprende quindi se tra quest’ultimi v’è chi, appartenente o meno alla Chiesa cattolica, ritiene non soltanto vantaggioso ma doveroso schierarsi contro la Chiesa istituzionale. A tal proposito, lungi dal dilungarsi su tutti gli elementi che hanno compromesso e stanno compromettendo la storia della Chiesa cristiana, è necessario fare un po’ di chiarezza su cosa realmente la chiesa sia, nonché sul significato che essa ha e deve avere soprattutto per coloro i quali si dichiarano cristiani praticanti o simpatizzanti in cerca di riferimenti concreti.

Catechismo di base

Prima ancora che la basilica di San Pietro, la Chiesa è la comunità dei fedeli in Gesù Cristo[1], Figlio di Dio e Dio incarnato, morto in croce e risorto affinché venga ripristinata la possibilità di salvezza dopo la corruzione originaria, compresi i nostri peccati storici e presenti. La comunità dei fedeli, al contrario di quanto oggi creduto in larga parte, non è costituita da casalinghe zitellone e bigotte o da pseudo-intellettuali desiderosi di intraprendere una vaga ricerca di spiritualità. Il cristiano praticante, nel vero senso della categoria, è un rinato: «In verità, in verità ti dico, che se uno non rinascerà di nuovo non può vedere il regno di Dio» [Gv 3,3]. La rinascita, l’iniziazione del cristiano è sublimemente ritualizzata col Battesimo: l’acqua battesimale sancisce il passaggio a nuova vita dello spirito[2]; «Quel che è nato dalla carne è carne e quel che è nato dallo Spirito è Spirito» [Gv 3,6]. Esso è rigenerato ed evoluto rispetto ad uno stato metafisico anteriore o semplicemente rispetto ad una vita precedente, contraddistinta non soltanto dal peccato originale, ma anche, molto spesso, dalla perdizione, dagli errori causati dai nostri peccati e dall’imperfezione umana, nonché dalle illusioni che ci portano in strade sbagliate.

Proprio per questo motivo, Dio ha deciso di farsi conoscere da noi uomini e ci ha rivelato che è possibile rinascere, potersi riscattare, in qualsiasi momento ed in qualsiasi luogo. Tutto ciò che chiede in cambio è di seguirlo, perché egli è la Via, la Verità e la Vita [Gv 14, 6]. È tipico di chi non ha mai sperimentato la “caduta”, la vera crisi interiore, a cui è seguita una nuova nascita di sé stessi, non capire fino in fondo la realtà di questo concetto. La società dei cristiani è, quindi e innanzitutto, il regno dei rinati in spirito, coscienza ed intelletto. Simulacri in questo mondo della rinascita finale nel regno di Dio.

[caption id="attachment_202784" align="aligncenter" width="495"] Verrocchio e Leonardo, Battesimo di Cristo, 1475-1478 , Galleria degli Uffizi, Firenze[/caption]

Dall’accettazione della Via, consegue il dovere della servitù nei confronti del Cristo. Il cristiano è un servo di Dio che vuole e cerca l’obbedienza alla sua Volontà, difende la sua Verità, come uno schiavo fa nei confronti del suo padrone. Anche questo punto può sembrare controverso, soprattutto agli occhi dei moderni. Ma la servitù volontaria a Dio significa esattamente ciò che essa proclama: l’obbedienza esclusiva (e l’attributo “esclusiva” è la chiave dirimente) alla legge di Dio e di nessun altro: «Amerai il Signore Dio tuo con tutto il cuore, con tutta la tua anima e con tutta la tua mente. Questo è il più grande e il primo dei comandamenti» [Mt 22, 37-38; Mc 12, 29-30; Lc 10, 27]. Il vero cristiano non vuole e non può concedere simile obbedienza ad alcun potere terreno, se non nella misura in cui è lecito dare a Cesare quel che è di Cesare. Qualsivoglia Bill Gates, Biden, Draghi, Meloni, i potenti di Pfizer o Google e persino la persona del Papa non sono nulla, se non miserabili vipere da schiacciare, in confronto a Dio. Né l'arricchimento di denaro, né alcuna professione accademica, né alcuna posizione di potere, onore,né alcun successo mondano può elevare davvero il cristiano, ma solo la spada di Cristo. Non è quindi un caso se i cristiani sono stati perseguitati per secoli prima di venire riconosciuti come il sale della terra e la luce del mondo [Mt 5, 13-14].

Ancora, Dio è Via, Verità e Vita. È Via da seguire perché non si stia nella morte della sterile quiete mentre tutto adempie al suo scopo. È la Via retta in quanto lastricata dalla luce del Verbo in Principio, in quanto è difesa per i deboli, giustizia per le vittime, carità per i poveri, pietà per i pentiti, sollievo per i sofferenti; è fede nella Provvidenza in ogni sventura.

Dio è Verità, perché nulla è stato fatto se non per mezzo di lui [Gv 1, 3]; non può sussistere la fede senza l’intelletto capace di com-prendere il creato, discernere tra bene e male, tra vero e falso, indipendentemente da sé stessi, dal proprio interesse e al di fuori di ogni utilità.

Infine, la Vita è in Dio e perciò Dio è nella famiglia, nell’amore; in quello dello sposo verso la sposa, così come in quello di entrambi per i figli: «La famiglia è lo specchio in cui Dio si guarda e vede i due miracoli più belli che ha fatto: donare la vita e donare l’amore» (Giovanni Paolo II). La vita è il primo dei doni che otteniamo, gratuitamente, così come senza alcun prezzo riceviamo l’amore della madre. E sempre nella famiglia si manifesta la volontà di Dio, per la quale non è bene che l’uomo sia solo [Gn 2, 18]. L’essere umano non è uomo sociale per mere ragioni biologiche: sin dal concepimento, l’uomo è già di per sé in società col padre e la madre e la società naturale si riconferma ininterrottamente, dalla nascita fino alla cura del fanciullo.

Pertanto, tutto ciò che rema contro tali princìpi è anticristico nel senso più logico e immediato del termine. Per questo il cristiano propriamente detto è un guerriero, un servo e soldato di Dio, perché chi vuol essere partecipe del suo Regno si assume il dovere di difenderne i suoi sacri valori contro i nemici della sua Opera. Ce lo ricordano i sacramenti della Comunione o Cresima[3], l'iniziazione alla vita da "guerriero della fede", nella quale v’è la figura del Padrino che rappresenta la guida, il maestro che inizia il confermato alla lotta della vita, soprattutto quella, va precisato, contro il peccato interiore prima ancora che contro i nemici esterni. Vita est militia super terram è un principio etico fondamentale di un vero cristiano, sebbene troppo spesso dimenticato.

[caption id="attachment_202839" align="aligncenter" width="618"] Statua di S.Paolo, Basilica di San Paolo fuori le Mura, Roma[/caption]

Kēphâs, non praevalebunt, katéchon

Ora, al netto di quanto detto finora, sorge spontaneo il dubbio che di fatto serpeggia in chiunque non sia dissociato dalla realtà: se appunto anche la Chiesa stessa non si stia dimostrando manchevole rispetto alla sua natura ed il suo scopo. Siccome la risposta è, purtroppo, affermativa non è un caso che si stia diffondendo, sia tra religiosi che tra laici, l’idea che la Chiesa, ed in particolare quella cattolica capeggiata da personaggi come Bergoglio, non abbia poi molta ragione di esistere. Secondo molti cristiani, anche sedicenti cattolici, se ne potrebbe fare a meno senza alcun rimorso. Spesso tale opinione è accompagnata da idee confuse che sfociano in dichiarazioni di intenti scismatici: secondo alcuni basta la sola fede personale (sola fide, ossia il protestantesimo), altri propongono la creazione di nuove sette, altri ancora si rifugiano in rinnovati donatismi, catarismi, gnosticismi ecc. Pertanto, è necessario, prima ancora che intervenire sulla vexata quaestio del papa legittimo, fare chiarezza per chi, giustamente schifato dai rappresentanti della Chiesa ufficiale, va in cerca di fantocci di santità autoprodotti, dando vita a mostruosi centauri, per dirla con Hobbes, che nulla di benefico possono fare se non aprire le strade al male.

Innanzitutto, bisogna saper distinguere il Vaticano, cioè lo stato giuridico conosciuto anche come Santa Sede, dalla Chiesa, ossia l’istituzione che porta ad unità il complesso storico, dottrinale, teologico, filosofico, sociale, scientifico e culturale dei cristiani eredi della tradizione apostolica originaria. La Chiesa è stata voluta e fondata direttamente da Gesù Cristo. Dio pre-scelse l’apostolo Simone, conferendogli il nome di Pietro (Cefa, Kēphâs), ossia la pietra sul quale «edificherò la mia chiesa» [Mt 16,18]. È questa la verità sull’origine della Chiesa in quanto istituzione reale, duratura, non levigabile a piacimento, né ad opera del tempo. Fu con la pietra che Mosè fissò per sempre le leggi di Dio, che Gesù non rinnega, ma conferma. Non si tratta di vaghe voci tramandate dagli uomini a seconda dei tempi, tutt’altro: sono scolpite su pietra e sempre Gesù ci ha rassicurato che non soltanto la sua Chiesa deve essere solida come pietra, ma nientedimeno che «le porte dell’inferno mai prevarranno contro di lei» [Mt 16, 18]. Il non praevalebunt indica già di per sé due fatti: per prima cosa, Gesù afferma che il male non vincerà mai. Ma su che cosa? Esattamente sulla Chiesa, «su di lei (adversum eam)».

[caption id="attachment_202834" align="aligncenter" width="854"] Perugino, Consegna delle chiavi, 1481-82, Cappella Sistina, Vaticano[/caption]

Non si sta parlando, quindi, di un mero principio di inferiorità del male nel mondo. La vittoria del Bene è in funzione delle vicende che riguardano la Chiesa di Pietro. Non è infatti un caso che i servi del demonio stiano cercando di sottomettere – e sottomessa lo è già in larga parte - proprio la Curia romana. Cosa che– e qui confesso il mio biasimo – nemmeno tanti dei c.d. “risvegliati” ha ancora capito. C’è davvero chi, ancora accecato da anni di indottrinamento da tutti i megafoni, non si rende conto che le prime vittime del potere massonico globalista sono proprio i cristiani (insieme ad altri fedeli in Dio ed in Gesù giudice universale) nelle loro vite e nella loro “casa”. L’attuale guerra contro la Terza Roma Russia o il genocidio di fedeli di Cristo, sia cristiani che musulmani, in Terrasanta da parte degli "eletti" dovrebbe attivare qualche antenna funzionante a fasi alternate.

Ciò detto, in secondo luogo dal non praevalebunt scaturisce la necessità di un katéchon (κατέχον): “ciò o colui che trattiene” il male. Del katéchon ne parla S. Paolo, il quale lo inserisce nel momento della grande apostasia, la quale a sua volta prepara la venuta dell’anticristo:

«Nessuno vi inganni in alcun modo; poiché quel giorno non verrà se prima non sia venuta l'apostasia e non sia stato manifestato l'uomo del peccato, il figlio della perdizione, l'avversario, colui che s'innalza sopra tutto ciò che è chiamato Dio od oggetto di culto; fino al punto da porsi a sedere nel tempio di Dio, mostrando sé stesso e proclamandosi Dio. Non vi ricordate che quando ero ancora con voi vi dicevo queste cose? Ora voi sapete ciò che lo trattiene affinché sia manifestato a suo tempo. Infatti, il mistero dell'empietà è già in atto, soltanto c'è chi ora lo trattiene, finché sia tolto di mezzo» [2 Ts 2, 3-7]

Vale a dire che il katéchon, affinché sia tolto di mezzo il male, lo deve conservare in parte nel presente. “Trattenere” infatti non è eliminare subito e definitivamente, bensì come qualsiasi guarigione da una malattia, accompagnata dall’effettivo superamento di essa, risulta necessaria l’accettazione di una parte dell’agente patogeno affinché il corpo nel suo complesso (corpus christi) possa diventare immune. Ma non avverrà per l’appunto se non dopo aver sofferto, conditio sine qua non dell’immunità maggiore. Probabilmente è per questo che Dio permette il male, non tanto nel mondo in generale, quanto all’interno della sua stessa istituzione. Perché, per chi ancora non l’avesse capito, la Via di Dio è sofferenza e penitenza, in vista di un bene superiore. La fede è un fardello a cui si lega tutta la propria vita, non il passatempo per “spirituali” annoiati.

[caption id="attachment_202848" align="aligncenter" width="597"] Duccio di Buoninsegna, Vocazione di San Pietro, 1308-1311 circa, National Gallery of Art, Washington[/caption]

Analogamente è una vergogna il sedicente “cristiano” medio di oggi, il quale confonde la fede per un pensiero debole asservito al nichilismo post-moderno per cui “alla fin fine va bene tutto” e “l’inferno non esiste”, correlati teologici dei vari “vaccinarsi è un atto d’amore”, Pachamama in S. Pietro e (purtroppo) tante altre porcherie. Non si possono contare i battesimi che dovrebbero rifarsi questi seguaci di Bergoglio; essi vivono ancora ipnotizzati dalle ombre della caverna che il sistema mette loro davanti agli occhi. Ma anche qui, il vero cristiano non si dispera, anzi ha bene in mente che il Cristo stesso, nonostante avesse previsto tutto, volle che a Lui fossero raccolti tutti i pesci, perché ci avrebbe pensato Lui stesso a separare quelli validi dagli altri (Mt 13, 47).

Il pericolo degli scismatici

Ma, come già anticipato sopra, dalla testa di Medusa sgorgano innumerevoli serpenti. Tra di essi, vi sono infiltrati, sovversivi o credenti dell’ultima ora, pronti a frammentare e destrutturare la Chiesa di Pietro dando vita a movimenti esclusivi, ossia non cristiani, e sette carbonare le quali, da una parte, misconoscono (giustamente) tutto ciò che riguarda la corruzione della Curia, dall’altra tuttavia, sentendosi superiori, i nuovi eletti tacciano di ignoranza ontologica chiunque non è come loro. Questi ritengono di doversi fare “una Chiesa tutta per sé”. Oggi come ieri, gli eretici antipapisti sostengono la causa del purismo, del donatismo; sono i nuovi farisei che predicano l’infallibilità di sé stessi, che guardano boriosamente agli errori della Chiesa sanguinante e nuovamente messa in croce senza andare al nocciolo del problema, bensì evitandolo egoisticamente.

Essi si ritengono più puri degli altri (leggasi: “più uguali degli altri”) e così tanto gnosticamente “spirituali” da voler provocare lo scisma. Quest’ultimo è il nome dato alla presunzione di potersi fare vicari di Cristo da soli, il principio del fiat voluntas mea nascosto sotto un velo di catarismo socialmente micidiale. Perché è dal volersi fare vera religio da soli che scaturiscono tutti i relativismi dottrinali, gli stravolgimenti dei sacramenti per cui si giunge alla situazione nel quale qualsiasi fornicatore o qualsivoglia ignavo può dirsi santo o al credente egoista che non sa cosa sia il secondo nuovo comandamento del Cristo. E allora tutto va bene, perché «l’inferno non esiste»[4] e perché ostinarsi ancor a seguire il Vangelo se «non è un distillato di verità»[5]? Anzi, perché non cambiare la più sacra e importante di tutte le preghiere, il Padre Nostro? Va benissimo aprire a chiunque rinneghi i comandamenti, fare gli inclusivi con chiunque infanga e rinnega Cristo, ma allo stesso tempo si escludono gli unici che seguono la Via come essa è di fatto, tacciando questi di conservatorismo, tradizionalismo parimenti alle modalità del politicamente corretto nelle cose mondane, perché di fatto è ciò che avviene a frequenze più sottili. Come in cielo così in terra.

[caption id="attachment_202856" align="aligncenter" width="598"] Duccio di Buoninsegna, Madonna col bambino in Trono, 1285 circa, Galleria degli Uffizi, Firenze. Detta anche Madonna Rucellai si tratta di un capolavoro che rappresenta il trono della Madonna come una cattedrale, la Chiesa stessa.[/caption]

Gli aspiranti settarismi che fremono per darsi al carnevale in una notte di Valpurga sono indubitabilmente incompatibili con la Chiesa, non soltanto rispetto ai fini teologici e valoriali, quanto anche per essenza strutturale: la setta è esclusiva e garantisce l’accesso solo ai propri farisei, mentre la Chiesa è madre di tutti: anche un miscredente, ateo o satanista può entrare in una chiesa. I sacramenti, che piaccia o no, rimangono validi indipendentemente dall'etica della persona addetta che li esegue (v. nota 2). A nessuno è negato l’accesso. Sta poi a ciascuno volerne seguire la Via, non il contrario. In altre parole, il problema non consiste nel dare o no l'eucarestia a dei peccatori, ma nel benedire volontariamente ciò che non può essere sacro perché per necessità è contrario al sacro (es: Fiducia Supplicans). Per questo, oltre alle sette vi sono gli illusi e i destabilizzatori che fanno proclami ingannevoli all'"apertura" letteralmente nei confronti di tutti i nemici della Chiesa (massoni, lgbt, religioni pagane, ideologie politiche anticlericali, filosofie transumane, e culti tribali anticristici), mentre vogliono fare piazza pulita esattamente dei veri cristiani, queli che molto semplicemente, ne seguono la Via così come è scritta nel Vangelo, è stata per 2000 anni e deve essere fino a nuova venuta.

La Chiesa invece è Notre Dame che offre la rinascita e la vera vita a chiunque l'accetta per quello che suo Figlio ha promesso. Non deve accontentare l'Uomo, ma Dio ed egli è Padre di tutti. Non è un'azienda che deve offrire prodotti competitivi sul mercato. Se uno vuole seguire Cristo, ecco il suo Vangelo e la sua dottrina, nonché i suoi Sacramenti. Chi non vuole farne parte, è liberissimo e la Chiesa aiuterà comunque tutti, anche i suoi nemici, per la loro salvezza. S. Agostino disse che il sangue di Cristo fu il prezzo per l’universo, non per una minoranza, nonché: «La verità è che quelle singole chiese non si trovano nelle numerose nazioni dove c'è questa Chiesa; mentre questa, che è dappertutto, si trova anche dove sono quelle»[6].

Le chiavi di Pietro

Gesù incarnato ha pre-scelto Simone, gli ha conferito il nome di Pietro ed a lui, solamente a lui, ha consegnato le chiavi del regno dei cieli. Infine, gli ha rivelato che «qualunque cosa avrai legata sulla terra, sarà legata anche nei cieli; e qualunque cosa avrai sciolta sulla terra, sarà sciolta anche nei cieli» [Mt 16,19]. Le chiavi sono di S. Pietro e, per quanto se ne possa fare cattivo uso, nessuno se ne può appropriare liberamente. Sotto la veste bianca può anche starci l’anticristo, ma rimane una soltanto, la quale, essendo originata da Dio, non può essere in alcun modo copiata o ricucita da uomini. Perché dall’uomo non può scaturire nulla che trascenda il tempo a lui concesso, mentre «il cielo e la terra passeranno, ma le mie parole sono eterne» [Mt 24,35].

L’immagine delle chiavi, simbolo apparentemente esoterico, è in realtà l'immagine più azzeccata di come dev'essere la Chiesa. La chiave è innanzitutto un oggetto con una determinata forma, una conformazione complessa ma precisa. Essa è un oggetto con una forma chiara che si distingue non soltanto da altri oggetti ma dalle altre chiavi stesse. Tradotto, la Chiesa ha una forma determinata, visibile e non malleabile a piacimento; è il regno della forma e in questo si presenta come l’esatto contrario del fluido, informe e indefinito. A differenza di certi buddismi, spiritualismi new age, manicheismi [7], a certi pensieri deboli e post-umani, la chiave di Pietro è depositaria della conservazione della forma, dell’essere in quanto è ciò che è per creazione divina; delle cose che sono come devono essere per amore degli esseri come pensati da Dio; è il Bene aristotelico che consiste nell'essere di ogni cosa in quanto con-forme alla sua natura ed al suo scopo; è il Bene agostiniano che consiste nella vicinanza più forte all'Essere in quanto l'essere creato è immagine di Dio; ma soprattutto è la forma di una Via che porta verso una precisa destinazione, un obiettivo finale eterno. Essa si oppone al regno del caos indefinito e del tutto fluido, del divenire incessante e incerto; il mondo del tutto e contrario di tutto, ossia il regno del ribaltamento della natura, dell'androgino, del baphometto. Il male è ciò che vuol portare le cose al non-essere, ribaltato spesso nell’essere tutto e quindi nulla; è la confusione tra bene e male, è la corruzione del primo e il ribaltamento della dominanza del male sul bene. Sant’Agostino era solito posare una mela sulla cattedra prima di iniziare ogni lezione: «Se qualcuno vuol provare a farmi credere che questa non è una mela, se ne vada». Senza la Forma, il Logos, che dà Vita e Anima all'Essere, vige il tutto e nulla infernale.

[caption id="attachment_202843" align="aligncenter" width="320"] G. De Fabris, Statua di S. Pietro, 1820 circa, Piazza S. Pietro, Vaticano[/caption]

Inoltre, la chiave apre una porta, ha una sua serratura precisa, un cancello che solo essa può aprire. Non si entra nel regno dei cieli senza passare dalla porta stretta e solo quella chiave può aprirla. «Nessuno arriva al Padre se non per mezzo di me» [Gv 14,6], cioè, non vi sono altre vie che quella del Cristo, sempre per lo stesso motivo: «Io sono la Via, la Verità, la Vita», perciò «chi non è con me è contro di me, e chi non raccoglie con me, disperde» [Mt 12,30]. Questo è un valore assoluto e non negoziabile del Cristianesimo e su cui si fonda la sua Chiesa. In ciò non v’è nulla di così esoterico, né si tratta di speculazioni lasciate alla fantasia del singolo.

Il rinnegamento di Pietro

Le chiavi sono chiavi con la loro forma e la loro funzione. Chi non le vuole o preferisce attraversare altri cancelli è libero di farlo, ma non si può asserire che esse non siano tali. Non si possono prendere le chiavi di Cristo e volerle modificare, perché il cancello del Cielo rimane quello che è. Né ha senso voler aprire altre porte, per ovvie ragioni. Il possessore delle chiavi ne sta facendo cattivo uso? Verissimo, ma tali rimangono e, nonostante tutto, sebbene possa risultare strano o inaccettabile a molti, va in parte anche bene, perché come sempre è Gesù a dircelo: «In verità ti dico: questa notte stessa, prima che il gallo canti, mi rinnegherai tre volte» [Mt 26, 34]. A chi lo dice? Esattamente a Pietro. Gesù stesso profetizza che sarà la sua stessa Chiesa a rinnegarlo. Non una, non due ma ben tre volte! Nel linguaggio della Bibbia, molti numeri ripetuti, o quelli che indicano maggior quantità rispetto ad una quantità naturale, equivalgono a “molte volte, innumerevoli, ripetutamente”. Già prima che la notte sia passata Pietro viene meno al suo apostolato, a ciò che il Cristo stesso gli ha pronunciato nelle orecchie.

[caption id="attachment_202867" align="aligncenter" width="644"] Caravaggio, Il rinnegamento di S. Pietro, 1609-1610, Metropolitan Museum of Art, New York.[/caption]

Non vi dovrebbe essere sgomento se gran parte della Chiesa, Vaticano in primis, sta facendo più danni che altro. Dio conosce troppo bene l’uomo, per non aspettarsi il tradimento di Giuda accompagnato da un bacio. Non si lascia persuadere da Pietro che, la sera stessa in cui lo rinnega, gli dice di amarlo fino alla morte, che avrebbe dato la sua stessa vita per Cristo. Ecce homo e tutto il suo peccato. Ma appunto, per quale altro motivo il Cristo avrebbe accettato di morire in croce da uomo, se non per la nostra immeritata salvezza?

La complessa trama delle opposizioni

La Chiesa è la grande prostituta, fa dire Dostoevskij al grande inquisitore, ma egli non vide che essa è la Madonna piangente che soffre perché il mondo non vuole più suo figlio. Ecce Mater Dei, la cattedrale di Dio, straziata in questa valle di lacrime nella quale il suo Prescelto è ricercato con affanno, ma senza che sia scovata alcuna traccia dalla lanterna di sua madre. Eppure, nonostante tutto, la Chiesa, Una, Santa, Cattolica, Apostolica, rimane per sempre la sposa regale di Cristo, la depositaria delle sue chiavi e la sua rete di uomini.

Politicamente, la Chiesa è sempre andata avanti e continuerà a farlo nella misura in cui essa incarna quella che Carl Schmitt definiva la rappresentazione della Complexio Oppositorum:

«La politica cattolica [è] opportunismo senza limiti. La sua elasticità è in effetti sorprendente. È infatti capace di unirsi a correnti e a gruppi contrapposti. Migliaia di volte si è potuto rinfacciarle ed enumerarle, con quali diversi regimi e partiti, in paesi diversi, sia entrata in coalizione; come secondo la congiuntura politica, si sia alleata con gli assolutisti e con i monarcomachi; come […] sia stata scudo della reazione e nemica di tutte le libertà liberali, mentre, in altri paesi, esercitando una dura opposizione, rivendicava per sé quelle stesse libertà, e particolarmente la libertà di stampa e di insegnamento; come infine predichi, nelle monarchie europee, il legame di trono e altare mentre, nelle democrazie contadine dei cantoni svizzeri o nel Nord America, sa schierarsi a favore di una convinta democrazia»[8].

Quanto appena citato può rientrare perfettamente nel novero dei misteri della fede. Profeta è colui il quale può cogliere appieno questa metafisica potenza del cattolicesimo, per cui è in grado di accogliere tutte le forme e le possibilità politiche, nonché di estendere la sua luce negli interstizi delle vicende storiche. Un tempo forse alcuni l’avrebbero chiamata Provvidenza, altri Teodicea. Oggi assume la veste della giustizia di Dio che si giustappone alla veste di un ethos della gloria, dello splendore e dell’onore[9] in quanto rappresentante del più sacro degli Uomini. Nel suo ruolo di rappresentante del Cristo che si è incarnato, che è stato rinnegato, crocifisso ed è risorto, la Chiesa stessa è l’incarnazione dell’umanesimo più universale. Così tanto umanistica che, proprio per questo motivo, sarebbe la cosa più disumana se essa si elevasse, non tanto al di sopra, bensì al di fuori delle vicende umane, comprese le più ripugnanti. Lo stesso ufficio del Papa consiste nell’umanità di un rappresentante che è allo stesso tempo personalissimo nel suo ministerio e nella sua voce, ma la cui rappresentazione astrae sempre dalla sua persona rimanendo indipendente dal carisma[10].

Metapolitica della Chiesa

Come già ripetuto, la Chiesa non è il circolo mistico o esoterico per pseudo-intellettuali. Essa è istituzione concreta e vivente, nel senso più dostoevskijano del termine e rappresentante, nel senso della complexio oppositorum, dell’unità dei cristiani, del Corpus Christi. Nella Chiesa vi sono sia il Padre che la Madre: principio il primo incarnato dal Vicario; il secondo nella Chiesa quale Madre e protettrice degli uomini. La Chiesa vive in sé tutte le forme di stato e di governo:

«[La Chiesa è] una monarchia autocratica, il cui capo è eletto dall’aristocrazia dei cardinali e in cui c’è tuttavia tanta democrazia che – senza alcun riguardo per il ceto o l’origine – anche l’ultimo pastore d’Abruzzo […] può diventare quel sovrano autocratico»[11].

[caption id="attachment_202869" align="aligncenter" width="800"] Incoronazione di Carlo Magno, XIV circa, illustrazione tratta dalle "Chroniques de France ou de Saint Deni"[/caption]

Ciò che oggi è nascosto in bella vista è esattamente la complessa e allo stesso tempo sfacciata metafisica politica della Chiesa che persiste al di sopra dei suoi stessi membri fisici, mentre rappresenta dall’alto e allo stesso tempo in ogni interstizio delle vicende umane la spinta inerziale nel tempo di ciascun singolo fedele in un eterno “non prevarranno” del male. Molti elementi, come per esempio la mancanza di un esercito moderno e, paradossalmente, la totale (nonché voluta) ignoranza in fatto di ragion di Stato, favoriscono sicuramente la longevità di una pecora tra lupi [Mt 10, 16], di un umile pesce del Tiberiade fra Leviatani e Behemoth.

Il grande inganno

In conclusione, prima di sparare a zero su Chiesa e cristiani, soprattutto alla luce del presente, bisognerebbe prima sapere di cosa si sta parlando, perché si corre un duplice e pericoloso rischio: da una parte si rischia di fare esattamente il gioco del nemico, il quale sta letteralmente facendo di tutto per disgregare l’unità dei fedeli in Cristo quali baluardi oppositori del nuovo mondo che vogliono imporre. Dall’altra, si rischia di infangare, con grave ignoranza o malafede, l’elefante nella stanza: per ogni sedicente cristiano ebete e inconsapevole ce ne sono migliaia che, nascosti agli occhi dei più, studiano, si informano, usano la luce dell’intelletto per scindere il bene dal male e difendere la Verità Rivelata dal Cristo mostrando che essa è totalmente sovrapposta alla verità nelle vicende umane. Credenti che aiutano ogni giorno chi è in difficoltà, i deboli, ciascuno a suo modo, sacrificando sé stessi, in nome di una fede per la speranza in Dio ed in nome dell'amore per le sue anime. Per ogni prete che non dà l’esempio c’è un esercito sterminato di validi sacerdoti che, non solo combattono l'avanzata della distopia massonica ovunque ve ne sia, ma fanno quotidianamente opere di bene a chiunque glie ne chieda, senza volere nulla in cambio. Per non parlare di tutti coloro che nella preghiera trovano il conforto più potente e semplice ai propri mali.

Il grande inganno di oggi è quella che non ci mostra quanto quotidianamente, un mondo di preti, suore e volontari, umili e ligi all’opera senza cercar fama, salvano bisognosi dalle sventure e persone in difficoltà, indipendentemente dal loro credo. Orfani, malati, spese alle famiglie, conforto psicologico, ripetizioni, assistenza scolastica a bambini e ragazzi, lavori e favori di vario genere o anche solo la disponibilità ad ascoltare e a fare il possibile per il prossimo, il tutto per solo amore di Dio, del creato o alla peggio per volontà di Grazia, ma soprattutto per accettazione della Via. Tutto ciò non rientra nel PIL, né è oggetto di attenzione da parte dell’informazione – e oso dire nemmeno in quella alternativa – per cui ai più sembra che la Chiesa sia soltanto Bergoglio e qualche prete pedofilo messo in evidenza dai media per fare di tutta l’erba un fascio, o quella di tante tragedie storiche inventate dall'insegnamento scolastico massonico. Mentre, tra l’altro, i sacerdoti modernisti e spinti dal sistema che benedicono ciò che letteralmente si oppone al sacro, che non fanno altro che "chiedere scusa" a chiunque come se Cristo fosse la causa di tutti i mali del mondo, chissà come mai, quelli sono osannati e messi in rilievo. Attenzione quindi a voler trovare un rimedio nel superamento del primato di Pietro: nel bene e nel male, equivale a togliere la pietra d'angolo a tutti i rinati nello spirito. Perché, come disse un certo sacerdote sulla chiesa modernista: «Volete cambiare la Chiesa per ricevere più fedeli. Ma così facendo, né rimarranno quelli attuali, né verranno nuovi fedeli».
Benissimo quindi criticare il male che imperversa anche nella Chiesa, ma attenzione a non fare confusione su chi è il vero nemico.

«Se il mondo vi odia, sappiate che prima di voi ha odiato me» [Gv, 15, 18].


Di Matteo Parigi per ComeDonChisciotte.org


NOTE

[1] Dal Catechismo della Dottrina Cristiana di S. Pio X, art. 105: «La Chiesa è a società dei veri cristiani. Cioè dei battezzati che professano la fede e dottrina di Gesù Cristo, partecipano ai suoi sacramenti e ubbidiscono ai Pastori stabiliti da lui».

[2] S. Pio X, art. 290: «Il battesimo è il sacramento che ci fa cristiani, cioè seguaci di Gesù Cristo, figlio di Dio e membri della Chiesa»; art.291: «Materia del battesimo è l’acqua naturale»; 293: «Materia del battesimo è d’ordinario il sacerdote, ma in caso di necessità può essere chiunque, anche un eretico o infedele, purché abbia l’intenzione di fare ciò che fa la Chiesa»; art. 296: «Il battesimo trasforma l’uomo nello spirito e lo fa come rinascere rendendolo un uomo nuovo; perciò allora gli si dà un nome conveniente, quello di un santo che gli sia di esempio e protettore nella vita di un cristiano».

[3] S. Pio X, art. 304: «La Cresima o Confermazione è il sacramento che ci fa perfetti cristiani e soldati di Gesù Cristo, e ce ne imprime il carattere»; art. 309: «La Cresima ci fa perfetti cristiani e soldati di Gesù Cristo, dandoci l’abbondanza dello Spirito Santo, cioè della sua grazia e dei suoi doni, i quali ci confermano o rafforzano nella fede e nelle altre virtù contro i nemici spirituali».

[4] https://www.quotidiano.net/cronaca/inferno-padre-maggi-b25cf981

[5] https://www.quotidianoweb.it/attualita/in-risposta-al-cardinale-matteo-zuppi/

[6] S. Agostino, Lettera ai cattolici sulla setta dei donatisti, cap.3.6.

[7] G. K. Chesterton, The Everlasting Man, 1925, Ignatus Press, San Francisco 2008, p. 215.

[8] C. Schmitt, Cattolicesimo romano e forma politica, trad. it. C. Galli, Il Mulino, Bologna 2010, p. 9.

[9] Ivi p. 63.

[10] Ivi pp. 29-30.

[11] Ivi p. 15.

Commenti (110)

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    1. Moderatore 19 marzo 2024

      @Giudice Holden

      Il suo commento del 18 marzo in risposta all'autore non è stato approvato. Le regole del sito non consentono di scrivere contro l'interlocutore e lei sa quale parte del suo commento violava tali regole. A ciò si aggiunge che è preclusa oggi, dalle medesime regole del sito, l'interlocuzione nella sezione commenti tra commentatori ed autori, il che comporta l'impossibilità per l'autore a cui lei si è rivolto ieri, dopo 20 giorni, di rispondere.
      L'interlocuzione tra autori e commentatori proseguirà nella sezione forum, secondo modalità a cui si sta lavorando.
      La ringraziamo della collaborazione.

    1. REmaggiore 28 febbraio 2024

      Non v’è Cristianesimo senza Chiesa, nella stessa misura in cui non v’è allievo senza maestro, né servo senza padrone.

      Che incipit!

      Forse si voleva intendere che non c'è padrone senza servo, né maestro senza allievo, come non ci sarebbe Cristianesimo senza Chiesa... oppure no?

    1. Primadellesabbie 28 febbraio 2024

      Chissà se posso osare di dare un consiglio alla redazione?

      I commenti che appaiono credo rispecchino in buona misura la reazione dei lettori.

      Consiglio di cercare di evitare articoli che sembrano confezionati su misura, o scelti apposta, per dar luogo a monotoni scontri muro contro muro, il cui tono è inesorabilmente dato dall'interpretazione di livello più basso che, dato lo strumento, sommerge tutto e non può essere superata in nessun modo.

      C'è stato un periodo in cui leggere CdC equivaleva a informarsi alla grande e in più aver contezza degli aspetti che i media abitualmente nascondono.

      (Spero di non aver offeso nessuno.)

    2. CptHook 28 febbraio 2024

      Mio caro amico (se posso permettermi, senza implicazioni "democristiane") io personalmente posso solo ringraziarti dell'intervento, soprattutto per questo:

      C’è stato un periodo in cui leggere CdC equivaleva a informarsi alla grande e in più aver contezza degli aspetti che i media abitualmente nascondono.

      Però, sempre personalmente, non sono d'accordo con te sulle caratteristiche di scelta degli articoli, proprio perché, come tu confermi, fa parte dell'informazione che diamo, che deve essere a tutto campo.

      Il problema non si risolve cambiando/selezionando i temi in discussione; quale che possa essere l'argomento, ci sarà sempre un dibattito: sta (dovrebbe stare) alla maturità dei commentatori adottare un tono più pacato e costruttivo.
      Se ciò non accade, probabilmente è anche colpa nostra; è un tema che stiamo affrontando da mesi ormai senza riuscire a trovare una soluzione, costretti come siamo tra Scilla della libertà di espressione e Cariddi della censura.

      Mi auguro che questo tuo intervento possa contribuire a far ragionare un po' di più tutti quei pochi che invece di prendere il nostro lavoro, volontario, per quello che vuole essere, un contributo alla comprensione reciproca, vengono qui a semplicemente a sfogarsi, creando un disturbo a quanti ancora vedono CDC come tu lo vedi ancora.
      Grazie di cuore.
      A.

    3. Primadellesabbie 28 febbraio 2024

      Caro Uncino, grazie per il cortese riscontro.

      Vorrei far presente che, a mio giudizio, tra i commentatori ce ne sono alcuni che hanno dimostrato di poter dare molto di più, e di richiamare così altri al loro livello facendo salire il tono del blog.

      Ma non intendo caricare troppo, avremo occasione di riparlarne.

    4. CptHook 28 febbraio 2024

      Mio caro, se posso permettermi di dire fuori dai denti la mia, da povero semplicione, materialista terra terra, grezzone, e che nessuno se la prenda a male:
      non ho mai letto una più lunga filastrocca di masturbazioni mentali, dall'articolo ai commenti, e chi si sente offeso, si tagli la parte offesa.
      Tant'è, per quel che vale il mio pensiero, forse sarebbe meglio parlare di meno e fare di più.

    1. gianB 28 febbraio 2024

      La costruzione monoteista é stata una operazione socio politica operata dai cosiddetti "profeti" giudei, da Giosa con il "ritrovamento" della legge nel tempio e altri. Gli stessi giudei erano popoli inizialmente politeisti e tribù frammentate ed in conflitto ma la necessità di creare un unico popolo sotto un'unica legge ha determinato la necessità di creare un unico dio ed un'unica opportuna legge unificante.
      Una grande operazione politica, di questo bisogna dare loro atto.
      Poi é arrivato Paolo di Tarso che ha avuto la genialità di affermare anche che Gesù era figlio di dio e che per tutti c'era la rinascita in un paradiso, bingo! Praticamente la liberazione dalla morte, così come siamo, nella nostra individualità.
      Comunque, è quindi inutile parlare di un figlio di dio, volendo intendere tale dio come il dio unico, il dio unico delle "Sacre scritture".
      Poi si può discutere dell'esistenza di un dio ontologico, ma qui si parla di fede nella Chiesa, che è altra cosa.
      Caro Parisi, la Chiesa è in crisi perché sta traballando l'intera narrazione monoteista (e comincio ad avere il sospetto che persino il papa lo sappia), non perché ci sono dei "cattivi" all'interno della Chiesa.

    1. XL 28 febbraio 2024

      Concordo con la sostanza dell'articolo.
      L'unico elemento, che forse non è sottolineato a sufficienza, e che quindi vorrei ribadire è il seguente.

      La Chiesa è il corpo mistico di Cristo (di cui lui è il capo), pertanto NON ha senso trattare separatamente la Chiesa e Cristo, che è vivo e presente e si fa incontrare da tutte le persone di buona volontà nei sacramenti, soprattutto quello dell'Eucarestia.
      "Io sono con voi tutti i giorni fino alla fine del mondo".

      I risvolti umani della Chiesa possono avere aspetti negativi, possono degradare, possono persino essere ostili ai fedeli buoni come oggi, ma finché la Chiesa conserva la presenza di Cristo essa è strumento di salvezza per tutti coloro che la cercano.

    1. XL 28 febbraio 2024

      Perché, come disse un certo sacerdote sulla chiesa modernista: «Volete cambiare la Chiesa per ricevere più fedeli. Ma così facendo, né rimarranno quelli attuali, né verranno nuovi fedeli».

      La frase parafrasa un detto di Pio XII, non un sacerdote qualunque.

    1. Nestor Halak 28 febbraio 2024

      Avanzando a stento tra l'aria fritta, mi pare che il senso dell'articolo sia che il cristiano non può fare a meno della chiesa e quindi non deve mai attaccarla in quanto tale, anche se è in disaccordo contro certi suoi rappresentanti che "tradiscono il messaggio di Cristo".
      E su questo sono senz'altro d'accordo,tuttavia è chiaro che non tutti i cristiani concordano, né hanno mai concordato, su quale sia "il messaggio di Cristo" come la storia dimostra al di la di ogni ragionevole dubbio.
      Così come la dottrina maggioritaria è stata costruita, limata e rivista nel corso dei secoli con innumerevoli discussioni e conflitti, anche la politica della chiesa o delle chiese, ha sempre provato ad adattarsi alla storia, cercando di salvaguardare e migliorare la propria posizione in molti casi con buon successo, direi.
      In fondo quello che tenta di fare Bergoglio, come a suo tempo i papi del concilio Vaticano II, è ciò che hanno sempre tentato di fare i loro predecessori; cavalcare i tempi pretendendo di essere immutabili.
      Che gli riesca più o meno bene, è materia del contendere, ed infatti i cristiani contendono e come è sempre accaduto, la pensano diversamente in proposito, magari ritenendo ciascuno di essere il miglior interprete della volontà divina che, tacendo Dio, rimane piuttosto elastica.

    2. Giudice Holden 28 febbraio 2024

      "In fondo quello che tenta di fare Bergoglio, come a suo tempo i papi del concilio Vaticano II, è ciò che hanno sempre tentato di fare i loro predecessori; cavalcare i tempi pretendendo di essere immutabili."

      E non gli riesce affatto, infatti parla parla ma non ha cambiato una virgola della dottrina: e cioè, chi muore in peccato mortale va all'inferno senza passare dal via. Quindi, chi non si pente ed in vita si diletta con l'altrui posteriore scambiando l'uscita per l'entrata, chi va alla ricerca del punto G fuori dal matrimonio, chi copre il gran fallo eretto con impermeabile a prova di bimbo, conoscerà messer Satanasso. Le chiacchiere gesuitiche stanno a zero.

    3. sbregaverse 28 febbraio 2024

      Ed anche Netanyahu, con lacrimuccia di pentimento per gli eccidi di Gaza, andrebbe in Paradiso se non fosse che :
      bestemmia, per tutto il tempo, per l'insopportabile fetore dei cadaveri palestinesi ancora sotto le macerie ¿?

    4. Giudice Holden 28 febbraio 2024

      Ma gli ebrei hanno il paradiso? Pensavo di no. Anche lì tra i piedi?

    5. sbregaverse 28 febbraio 2024

      Hai presente quelle smegmine che si formano tra le dita dei piedi ?!?
      ESSI* sono.
      *Dato che ci trattano come animali non meritano il nostro LORO !

    1. Agatino 28 febbraio 2024

      Ora, al netto di quanto detto finora, sorge spontaneo il dubbio che di fatto serpeggia in chiunque non sia dissociato dalla realtà: se appunto anche la Chiesa stessa non si stia dimostrando manchevole...”

      Ma quale manchevolezza? Io parlerei piuttosto di alto tradimento dei massimi vertici della Chiesa Cattolica nei confronti del suo stesso popolo! La Chiesa Cattolica ormai ha fatto il suo tempo, e con questo non voglio dire che non sia più utile al mondo (come associazione politico-massonica) ma di certo non è più funzionale al Cristiano né, tanto meno, a Cristo. Il vero Cristianesimo non chiama “Atto di Amore” l'iniezione di un farmaco letale per la salute ma lo condanna apertamente, e non si fa “guida spirituale” di satana ma si oppone senza tregua all'ingiustizia.

      non partecipate alle opere infruttuose delle tenebre, ma piuttosto condannatele apertamente, poiché di quanto viene fatto da costoro in segreto è vergognoso perfino parlare. Tutte queste cose che vengono apertamente condannate sono rivelate dalla luce, perché tutto quello che si manifesta è luce.” Efesini 5: 11-13

      Voi siete il sale della terra; ma se il sale perdesse il sapore, con che cosa lo si potrà render salato? A null'altro serve che ad essere gettato via e calpestato dagli uomini. Matteo 5:13

    1. Giudice Holden 28 febbraio 2024

      Mi piacerebbe capire, e lo dico senza ironia, come si possa credere così convintamente in Dio. E, visto che appunto la figura di Cristo non rinnega nulla della legge mosaica (il suo intento dichiarato è portarla a compimento, adempierla), ancor di più come si possa credere in un dio come Jahvè. La Chiesa Cattolica asserisce che lo si possa dimostrare con la ragione, ed addirittura che chi non crede a questo è scomunicato. Bene, qual'è questa dimostrazione?

    2. Matteo Parigi 28 febbraio 2024

      Ognuno è libero di crederci o meno, ma se richiede dimostrazioni razionali ve ne sono da più di duemila anni. Qualsiasi filosofo importante è conscio dell'esistenza di Dio, seppur non sempre in termini cristiani. Le consiglio di iniziare da Anselmo d'Aosta o Tommaso d'Aquino, o se non le piacciono gli scolastici, provi con Platone e Aristotele. Un abbraccio e buono studio.

    3. Giudice Holden 28 febbraio 2024

      Ovviamente ognuno è libero di credere o meno, ci mancherebbe altro. Conosco Anselmo e le cinque vie del D'Aquino, e proprio non ritengo che esse possano dimostrare l'esistenza di Dio. D'altronde sono state confutate da filosofi successivi, e più recentemente dalla fisica e più in particolare dalla meccanica quantistica (causa/effetto, etc.). In breve, la pretesa di una dimostrazione logica dell'esistenza di Dio, a cui fa riferimento la Chiesa, è inesistente. Si dovrebbe sempre fare una distinzione chiara tra ciò in cui si crede per fede e ciò che realmente si conosce.

    4. LuxIgnis 28 febbraio 2024

      Scusa tanto, rispetto il tuo credo, ma non diciamo corbellerie.
      Dio non può essere dimostrato razionalmente o con la ragione, di Dio se ne può solo fare esperienza se si ha fortuna o forse se se ne è degni.
      Certo con la ragione, la retorica posso dimostrare quasi tutto, dagli asini che volano alla terra piatta, ma sono solo "pipponi" mentali come spesso sono quelli di quei autori che hai citato. Nobili pensatori sicuramente da cui trarre spunto ma non dimostrano un bel niente di niente, perché è impossibile dimostrare qualcosa che è molto al di là della ragione.
      Si può tradurre un'esperienza in ragione ma bisogna averla fatta quell'esperienza. Non si può creare un'esperienza con la ragione. E quanti di quelli che si riempono la bocca di Dio hanno fatto quell'esperienza? Molto pochi se non nessuno. Tacere sarebbe meglio, ma va bene così.
      In più quando si codifica una cosa come Dio con la ragione allora si creano le divisioni (che sono patrocinio del diavolo, ricordo) perché la ragione di uno è automaticamente in competizione con quella di un altro. Magari è più forte fisicamente ed elimina tutte le altre ragioni. Perché la mettono in discussione. E si ritiene, spesso se non sempre, l'unica interpretazione valida di Dio (o anche di altre cose in generale). Così nascono gli infedeli, gli eretici e così via. Altre ragioni che vengono cacciate via con la forza. Ed è quello che è successo con storia della chiesa cattolica. Una storia anche molto violenta in nome della ragione. Politica non di certo spiritualità.

      La strada verso Dio è personale e unica non esiste nessuna religione che può condurti a Egli. Anzi per quanto ne so e ho notato (e ne so di cose) sono spesso un grande ostacolo.

      "Ti dico la verità, qualunque oggetto tu abbia in mente, per quanto buono, sarà una barriera tra te e la Verità più intima."
      Meister Eckart (cattolico)

    5. Matteo Parigi 28 febbraio 2024

      Veramente anche la logica contemporanea lo dimostra: Gödel e Hatcher tra i più noti. E se mi parla di fisica quantistica, approfondisca cosa diceva il suo fondatore, Max Planck, nonché cosa dice Penrose sulla coscienza dell'universo nonostante egli non sia nemmeno un credente. Le assicuro che il problema grosso è dimostrarne la non esistenza. Un abbraccio

    6. Matteo Parigi 28 febbraio 2024

      Dimostrare l'esistenza di un creatore causa del creato è possibile razionalmente, come tutti i grandi filosofi hanno fatto. Il problema che lei pone è quello del "come è fatto/chi è? È conoscibile empiricamente?". Un abbraccio

    7. LuxIgnis 28 febbraio 2024

      No, non è possibile. È una grande illusione mentale. Una fantasia.
      E i grandi filosofi non hanno dimostrato un bel niente.
      Se ci fosse stata veramente una dimostrazione sarebbero concordi, ma non lo sono.
      Sono interpretazioni non dimostrazioni. Alcune interessanti ma niente di più.

    8. Giudice Holden 28 febbraio 2024

      La dimostrazione di Godel poggia su alcuni assiomi quantomeno discutibili. Penrose parla ma non dimostra nulla, e la fisica non si basa sulle parole. Bohr era aperto a qualunque ipotesi, anche la più bizzarra, ma da uomo di scienza poi diventava rigorosissimo sulla sua dimostrazione. La Realtà nel profondo è probabilistica e non si basa sull'evidenza macroscopica, ben sperimentata da noi tutti, di causa/effetto. Einstein non accettava tutto ciò, ma fu smentito da Aspect e da Bell.

    9. Matteo Parigi 28 febbraio 2024

      Meister Eckhart era il filosofo della via mistica a Dio. Sosteneva che per arrivare a Dio l'uomo deve avvicinarsi al "nulla di sé stesso" ossia alla trascendenza catartica per poter ricevere Dio. Non ne negava certo l'esistenza. "Ogni ente ha in Dio ed in Dio, non in sé stesso, l'essere e la vita". Per favore non facciamo confusione sparando citazioni a caso

    10. Matteo Parigi 28 febbraio 2024

      Appunto. Anche chi ha dubbi non può confutarne totalmente l'esistenza. Grazie

    11. Giudice Holden 28 febbraio 2024

      L'onere della prova spetta sempre a chi afferma esista un qualcosa, chi non crede in quel qualcosa non deve confutare propro nulla. Non è una posizione paritaria. Se io per assurdo affermassi l'esistenza dei draghi (di uno purtroppo abbiamo certezza), sarebbe a mio carico l'onere di dimostrare la cosa, e non il suo di smentirmi.

    12. Giudice Holden 28 febbraio 2024

      Il cosiddetto creato non ha alcuna causa. Questa pretesa di ridurre la realtà ultima ad un legame causa/effetto, è totalmente fuorviante.

    13. Primadellesabbie 28 febbraio 2024

      Vale per il mondo scientifico, ma è un discorso riduttivo.

      Il mondo scientifico vuole, e purtroppo riesce a, imporre le sue regole urbi et orbi come vorrebbero continuare a fare certe organizzazioni pseudo-religiose.

      Non tutto quello che esiste si può provare sempre.

      Anzi, il 99% dell'esistente non è percepito dai nostri sensi, sembra però che alcuni "esploratori" abbiano delle percezioni.

      E così si può riaffermare la libertà (di credere o no) propria della condizione umana.

    14. Matteo Parigi 28 febbraio 2024

      Proprio no. Non ha capito: qualsiasi filosofo/scienziato serio ha proprio difficoltà ad affermare che tutto il creato non sia opra di una causa intelligente e buona. Siete voi che volete far credere che le cose siano frutto del caso e del nulla. Che fantasia.. contenti voi

    15. Linoleum 28 febbraio 2024

      Signor Holden, forse quello che intendeva dire è che esistono innumerevoli cause, e che risalire ad una causa prima risulta, ahinoi, impossibile. Non improbabile, dal mio pnto di vista, ma meravigliosamente impossibile (altrimenti la vita risulterebbe assai noiosa, non avremmo bisogno del pensiero).

      Quello che non sto capendo è se si parli del Dio trascendente, del quale nulla possiamo dire (al netto del fatto che nella Bibbia non si parli di trascendenza di Dio, ma, appunto, di cruda sua esistenza fisica), essendo la sua esistenza indissolubilmente legata alla fede, o se invece si stia discutendo del famoso "motore primo", perché in tal caso - benché non sia dato conoscere una risposta, ed io spero mai si potrà farlo - il campo di indagine si amplia parecchio. La fisica stessa, studiando il comportamento della materia, cerca di risalirvi. Certo è che, in termini materiali, le stesse osservazioni (e gli strumenti utilizzati) sono fenomeni che in qualche misura influenzano il comportamento stesso dell'oggetto osservato, e la matematica pura, senza sperimentazione, si avvicina moltissimo al concetto di fede religiosa, perciò non potrebbe bastare. Sono tutte approssimazioni, perciò se si cerca esattezza si rimane confinati ai limiti imposti da questo rumore di fondo dell'osservazione, se si parla di fede si rinuncia all'esattezza oggettiva e si rimane confinati all'interpretazione e alla soggettività, se si cerca il connubio delle due cose si rimane confinati nell'ignoranza. Beata ignoranza che muove il pensiero.
      Ad oggi, il vuoto pare abbia un ruolo fondamentale nel conferimento di massa all'energia.

    16. sbregaverse 28 febbraio 2024

      E iniziare coi Veda e le Upanishad ?!?

    17. Giudice Holden 28 febbraio 2024

      Il mondo scientifico non impone nessuna regola. Oltretutto nella fisica non esiste alcuna legge, esistono semmai approssimazioni logico matematiche che cercano di descrivere, con una inevitabile approssimazione, i fenomeni naturali. Se poi ti riferisci a pseudo scienziati come le virostar, allora il discorso è diverso.
      Che poi la Realtà possa essere interamente conosciuta, è un bel dilemma. Io tendo a pensare di no.

    18. sbregaverse 28 febbraio 2024

      Ma come lo si possa fare, non si sa, dal momento che il libero arbitrio non c'è .
      EINSTEIN e moltissimi altrissimi tra culi ops cui egomet = met()to me medesimo.

    19. Giudice Holden 28 febbraio 2024

      Guardi, ho capito benissimo: quindi tutti coloro, filosofi scienziati o meno, che non la pensano come lei (e sono tantissimi) non sono seri. Complimenti.

    20. sbregaverse 28 febbraio 2024

      E certo anche per il mistico il Reale è misterioso .....e sacro.

    21. Giudice Holden 28 febbraio 2024

      Ad oggi, per la fisica, la cosiddetta Causa Prima potrebbe essere proprio il vuoto quantistico, con la sua ontologica instabilità. Causa incausata involontariamente causante.

    22. sbregaverse 28 febbraio 2024

      Ipse dixit:" scire est scire per causas"(lo diceva in greco antico).
      Nel mentre, caro frate Tenutario, tieni ottima doxa : il legame causa&effetto è del tutto apparente.
      (per chi bazzica l'Advaita è scontato)

    23. sbregaverse 28 febbraio 2024

      Vedi Byung-Chul Han (Vita Maditativa,nuova), ma anche La nuova (vecchia) Innocenza dell'ottimo Raimon.( citando a cazzo oooops caso)

    24. sbregaverse 28 febbraio 2024

      MAI COVERTO.
      Cfr.Brancaleone.

    25. Matteo Parigi 28 febbraio 2024

      Veramente è lei che rifiuta o non ritiene seri tutti i nomi e gli esempi che le ho fatto. Di questo passo non se ne esce, ma non è un problema. Grazie e buona giornata.

    26. Giudice Holden 28 febbraio 2024

      Dove avrei scritto che non li ritengo seri? Sarei curioso. Non essere d'accordo è ben altra cosa. Eh si, con lei non se ne esce. Buona giornata anche a lei.

    27. Primadellesabbie 28 febbraio 2024

      Da quando è stata introdotta la cultura scientifica, che affligge tutti attraverso l'istruzione obbligatoria e, al contempo ha consentito alla nostra civiltà un rapido progresso materiale, esige che i fenomeni, per essere riconosciuti, debbano essere esattamente ripetibili a volontà.

      Ancora oggi se vieni rapito dagli alieni, nessuna rivista scientifica ti riconoscerà l'esperienza a meno che tu riesca a ripeterla ogni volta che ti venga richiesto.

      La quantistica pone dei problemi, e per questo viene lasciata in ombra da quasi un secolo.

    28. Giudice Holden 28 febbraio 2024

      Beh il metodo scientifico è quello, si basa sul controllo dell'esperimento, sulla ripetibilità,e sulle verifiche. Se tu venissi rapito dagli alieni, ovviamente sarebbe solo una tua esperienza.
      La meccanica quantistica è tutt'altro che in ombra, ma certamente le sue interpretazioni sono controverse. Ma ti assicuro che da previsioni attendibilissime, e ricadute tecnologiche.

    29. LuxIgnis 28 febbraio 2024

      Qui si parla di dimostrazioni. Non di esistenza o meno.
      E anche Eckhart che conosco abbastanza non ha mai tentato di dimostrare Dio. Ne ha parlato tanto ma nell'unico modo che si può fare. Cioè tentare di connettersi all'esperienza non ragionandoci sopra.
      "Devo rinnegare Dio per trovare Dio".
      Una delle sue frasi più forti.
      Devo rinnegare il Dio della ragione e della dimostrabilità per trovarlo.
      Cosa assolutamente non facile ma unica e sola via.
      Le altre sono puzzonate che servono solo ai poteri di varia natura per tenere incatenati gli uomini.

    30. XL 28 febbraio 2024

      La dimostrazione di Godel non poggia su nessun assioma.
      Mi citi su quale assioma poggerebbe (a suo tempo ho fatto un corso di logica-matematica in cui si affrontò esattamente il teorema di Godel) e le risponderò.
      Se non vale la dimostrazione del teorema di Godel non vale nessuna dimostrazione di nessuna teoria matematica o di altra scienza, perché è condotta col metodo più rigoroso possibile.
      E siccome la logica è "la parte comune di tutte le teorie" se non vale una dimostrazione logica non vale niente.

    31. sbregaverse 28 febbraio 2024

      NESSUNO dico NESSUNO conosce
      VITA CONTEMPLATIVA di Byung.
      Altrimenti dalle 12:26 qualcuno avrebbe avuto tutto il tempo di correggermi.
      Cpt. chi é il GIULLARE chi ?!?
      Parigi cieli bigi ?!?

    32. Giudice Holden 28 febbraio 2024

      Assiomi:

      1. Se una proprietà è positiva, allora la sua negazione non è positiva.
      2. Ogni proprietà che include una proprietà positiva è a sua volta positiva.
      3. Essere un ente di natura divina è una proprietà positiva.
      4. Se una proprietà è positiva, allora è necessariamente positiva.
      5. L'esistenza necessaria è una proprietà positiva.
    33. Matteo Parigi 28 febbraio 2024

      Appunto (di nuovo): lei è d'accordo solamente con le fonti che le pare, tra l'altro dopo aver ammesso di non poter confutare le prove che le ho dato. Si manda in cortocircuito da solo. Chapeau

    34. Matteo Parigi 28 febbraio 2024

      Dimenticavo. Le faccio notare: le prove di Anselmo e Tommaso sono metafisiche, ossia la fisica non può smentire proprio nulla a riguardo. In fisica la teoria del big bang in termini di interazioni materiali casuali non ha alcun fondamento e la quantistica stessa è sulla strada di approssimare sempre più le prove di coscienza e realtà oltredimensionali nell'universo. Ma lei è capace di dire che Penrose non dimostra nulla... Guardi, le consiglio di dare un'occhiata a qualche esperimento del CERN. La dimostrazione del "nulla creatore" e "tutto è casuale" è nelle sue mani, mi creda.

    35. Giudice Holden 28 febbraio 2024

      Ma quali prove mi avrebbe dato? Le cinque vie tomiste? Suvvia. Il cortocircuito lo vede solo lei, tenga pure il cappello in testa.

    36. Giudice Holden 28 febbraio 2024

      Esattamente, Penrose non dimostra assolutamente nulla sulla coscienza. Ammesso e non concesso che lei sappia cosa voglia dire dimostrare un qualcosa, e su questo ormai sono piuttosto scettico. Lei si pone in una curiosa e dire ridicola posizione: vuol dimostrarci logicamente l'esistenza di Dio. Cosa che tra l'altro, se fosse davvero possibile fare, renderebbe inutile la fede, e cancellerebbe la libertà umana. Dio non può essere dimostrato, si metta l'anima in pace.

    37. Matteo Parigi 28 febbraio 2024

      Semmai è lei che non capisce la differenza tra:

      1) Esistenza di un Dio creatore intelligente e volontario = dimostrato da millenni. 2) Cosa tale Dio (o se proprio non le piace il termine lo chiami principio primo, causa prima, creatore) sia; in cosa consiste, come è fatto e se è conoscibile nella sua essenza. La prima questione è metafisica e logica. La seconda epistemologica. Sulla prima ci sono pochi dubbi. Sulla seconda infiniti. Contento? Un abbraccio

    38. Matteo Parigi 28 febbraio 2024

      "Penrose non dimostra assolutamente nulla sulla coscienza."
      Questa è grossa... ed è evidente che non sa di cosa sta parlando. Se lo vada a leggere per favore. Se vuole le mando dei paper in privato. Prego.

    39. absitiniuriaverbis 29 febbraio 2024

      Scrivi 'dimostrarci logicamente l’esistenza di Dio. Cosa che tra l’altro, se fosse davvero possibile fare, renderebbe inutile la fede'.

      Non avrei saputo esprimerlo meglio.
      Da navigato giovanotto, mi tengo lontano da dispute che cercano la soluzione quadrando logica e fede. Quindi, pur apprezzando i commenti di tutti e dell'autore, rimango terra terra.
      È un mio limite senz'altro ma, nel frattempo, continuo a ritenere il lavoro individuale la chiave di accesso necessaria e, forse, nemmeno sufficiente.
      Sono limitato, lo so e questo lo reputo un vantaggio.

    40. Matteo Parigi 29 febbraio 2024

      La fede non consiste nel credere ciecamente alla creazione, la quale può rientrare nel novero della speculazione razionale. La fede consiste nel credere che "Dio è il Cristo". Le basi.

    41. Nonso 29 febbraio 2024

      In 106 commenti potrei essermi perso qualcosa, ma credo che questo sia il primo dogma finalmente citato

    42. absitiniuriaverbis 29 febbraio 2024

      Io non lo so che cosa sia la fede, ricordo solo che ai miei tempi da scolaretto recitavano: la fede è un dono.
      Evidentemente il giorno della distribuzione io ero altrove e tu, a tuo tempo, in prima fila.
      Strade diverse.
      Ogni tanto si intrecciano, e mi piace pensare che questo voglia significare qualcosa, che non sia solo un evento casuale.
      Che ci sia un messaggio di fondo.
      Strade diverse. Ne buone ne cattive, ammesso che esista questa suddivisione, solo diverse.

    43. Giudice Holden 29 febbraio 2024

      Mi faccia un sunto su cosa dimostra Penrose sulla coscienza.

    44. Giudice Holden 29 febbraio 2024

      Dimostrato da millenni? Mi fa un sunto con parole sue, anche su questo? Vorrei finalmente conoscere la dimostrazione dell'esistenza di Dio.

    1. cirillo 28 febbraio 2024

      Per me la gerarchia cattolica non è la vera chiesa di Cristo.Perche insegna dottrine che sono in contrasto con la bibbia,ad es battesimo neonati,inferno di fuoco,trinità,adorazione di Maria.Ed oltre a questo si immischia nella politica sostenendo che sforzi umani possano risolvere i problemi.Infatti quante volte il loro capo menziona il Regno di Dio retto da Gesù Cristo come recit il Padre Nostro?

    1. Arthur 28 febbraio 2024

      "qualche papa pedofilo messo in evidenza dai media per fare di tutta l’erba un fascio"

      (il grassetto è mio)

      Chiedo venia, ma una domanda è d'obbligo: si tratta di un errore di battitura, con papa pedofilo al posto di prete pedofilo, oppure è corretto?
      Lo domando perché, se non è un errore, mi preme sapere chi sarebbe il presunto pontefice pervertito.
      Grazie in anticipo della risposta che l'autore vorrà concedermi.

      Per il resto, articolo ineccepibile.

      PS.
      L'unico vero errore che la Chiesa ha fatto è stato quello di consentire a idioti monarchi illuminati di esautorare gradatamente l'Inquisizione a partire dalla fine del XVII secolo, insieme ad altre scempiaggini di certi soggetti coronati.
      Ovviamente all'Inquisizione non poteva e non doveva essere consentito di continuare a fare certe cose perché erano moralmente e umanamente intollerabili.
      Ma bisognava mantenere il pugno duro verso chi complottava nell'oscurità.
      Ogni riferimento è puramente casuale...
      Poi c'è la questione dei gesuiti, i quali andavano cancellati senza pietà.
      Ma può darsi che al prossimo repulisti, pianificato a dovere, sarà la volta buona.

    2. Matteo Parigi 28 febbraio 2024

      Non mi ero accorto del palese errore. Avevo scritto "prete" ovviamente o almeno così volevo. Ho corretto. Grazie per la segnalazione e per il commento

    3. fiurdesoca 28 febbraio 2024

      la chiesa non ha fatto errori, è l'errore. l'assurdità di ciò che stiamo vivendo ha le sue radici nel pensiero giudeo cristiano. questi hanno "generato" la perversione che viviamo.

    1. CptHook 27 febbraio 2024

      Non leggo neanche i commenti di chi non è cristiano. Dovrebbe astenersi, la cosa non lo riguarda.

      Sarebbe interessante avere una definizione di "non cristiano".
      Io non mi reputo né cristiano, né mussulmano, né buddista né altro, però non pretendo di precludere la discussione ad alcuno, quale che sia il tema in discussione, sarebbe troppo simile a quel "tu sei fascista, non puoi parlare" che mi è stato ripetuto molte volte nella mia ormai lontanissima giovinezza.
      Fatta questa premessa, esprimo un mio banale parere: "Non fiori, ma opere di bene" e chiudo citando un grandissimo poeta e filosofo, mio maestro dai miei sette anni:

      "Chi vuol fare il bene, bussa alla porta; chi vuole il bene troverà la porta aperta."

      Non mi sembra sia necessario aggiungere altro se non che tutte le istituzioni umane che comportano un potere corrompono e maggiore il potere, maggiore la corruzione.

    2. absitiniuriaverbis 28 febbraio 2024

      Se avessi letto prima il tuo, avrei risparmiato il mio.
      Chi era il poeta e filosofo?

    3. CptHook 28 febbraio 2024

      Rabindra Nath Tagore, indiano, premio Nobel per la Letteratura (1908?).
      Ho cominciato a 7 anni con il suo "La luna crescente", poesie per bambini; a 14 leggevo alle ragazzine dei miei tempi le bellissime poesie da "Il giardiniere".
      La citazione di cui sopra è da "Uccelli migranti", un volumetto di massime ricavate dalla banale vita di tutti i giorni.
      Ovviamente questi sono solo tre titoli, ma ha scritto ben altro, con un misticismo ed una spiritualità altissimi, ben al di sopra di un terra-terra come me.
      Se vuoi farti un regalo, cerca tra i libri usati in Internet questi tre titoli nell'edizione di Carabba di Lanciano, 1920 circa, volumetti preziosissimi che si trovano a relativamente poco.

      Mi scusi con Matteo ed i lettori per il fuori tema.

    4. sbregaverse 28 febbraio 2024

      Terra- terra.
      Razzo ¿?
      Missile ¿?
      Uccello ¿?

    5. sbregaverse 28 febbraio 2024

      Non fiori ma opere di pene.
      [( signora assatanata) s'ignora il nome della signora]
      Il pene troverà la porta aperta.

    6. CptHook 28 febbraio 2024

      Ogni tanto potresti astenerti..., anche i migliori giullari alla lunga non divertono più...

    7. Nonso 28 febbraio 2024

      Ahahah 🤣 sono divertito.

    8. sbregaverse 28 febbraio 2024

      Lo sai quanto affetto e stima ti porti.
      MA QUANDO mi si presenta una pietanza prelibata e cotta a puntino : come faccio a resistere ?!?
      AMO Tagore speciali i suoi colloqui con Gandhi.

    9. Nonso 28 febbraio 2024

      Dio ti è testimone, di come c*z*o fai

    10. sbregaverse 28 febbraio 2024

      E hanno perso la testa non metaforicamente.

    11. sbregaverse 28 febbraio 2024

      Curioso mi si commenta, di più, se recito il bivio il trivio ed il quadrivio.
      MA se dico il VERO VERISSIMO tutti (o quasi) a cuccia.
      Che ci sia imbarazzo nel trovate una risposta decente al mio dettato:
      E' EVIDENTE.

    1. Esploratore 27 febbraio 2024

      Siccome di Dio non possiamo sapere che cosa è, ma piuttosto che cosa non è, non possiamo indagare come Egli sia, ma piuttosto come non sia.
      S.Tommaso d'Aquino

    2. sbregaverse 28 febbraio 2024

      Volutamente hai scritto Aquino con la minuscola ¿?

    1. Tipheus 27 febbraio 2024

      Non leggo neanche i commenti di chi non è cristiano. Dovrebbe astenersi, la cosa non lo riguarda.
      Solo per vie interne si può dibattere sul post in questione. Non direi nulla su un post che parta da una fede buddista. Lo leggerei solo con attenzione, come fatto politico e sociale.
      Per le vie interne, dentro la fede cattolica c'è oggi un dilemma insanabile, una contraddizione che porta alla dissoluzione della comunità qualunque cosa si faccia. Se non "credi" al papa, ti metti fuori dalla Chiesa, e qualunque cosa tu faccia, sei diventato un protestante, quindi non sei più un cattolico. E ti sei perso pure tu. Se "credi" a questo papa, lo segui in una evidente eresia, e non sei più cattolico ugualmente. La tesi di rimanere dentro la Chiesa, criticandola e pregando per la stessa, può durare un altro po', ma dopo la morte o le dimissioni di Bergoglio si arriverà al dunque: se sale un altro Anticristo è finita, per sempre. E allora il cattolico deve avere il coraggio di dire a se stesso che c'era qualcosa di sbagliato nella propria fede. La via ortodossa è superiore: è cristiano chi non altera il "depositum fidei". Un patriarca eretico può essere deposto. Se invece diciamo che è cristiano chi "obbedisce al papa", diventiamo papisti. La verità è che, se sei cristiano, devi ammettere che l'unica verità possibile è quella delle chiese ortodosse, magari litigiose sulle giurisdizioni in modo scandaloso, ma fedeli alla Santa Tradizione senza possibilità di deviare. O sei ateo, o sei ortodosso. E la chiesa cattolica non ha mai giustificato le sue prese di posizione nel primo millennio dell'era cristiana, quando era soltanto l'ortodossia latina. Semplicemente non ne parla. Ora i nodi stanno venendo al pettine.

    2. Tipheus 27 febbraio 2024

      Il primato di Pietro potrebbe essere solo un primato d'onore. E' diventato un primato gerarchico a un certo punto, perché? La Chiesa cattolica potrebbe ancora essere salvata dall'eterodossia. Ma dovrebbe riconoscere i propri errori e ritornare alla purezza delle origini, ritornare in pacifica comunione con i fratelli ortodossi, anche mantenendo organizzazione e riti diversi. Se la Chiesa ridiventa autenticamente cristiana la sua crisi è finita. Ma quanti sono disposti a questo percorso?

    3. absitiniuriaverbis 28 febbraio 2024

      Perplesso.
      Logicamente, se non leggi i commenti come potresti concludere se chi scrive sia cristiano o meno? Ah, forse secondo le tue idee, avrei dovuto, necessariamente e senza eccezione alcuna, presentarmi da un punto di vista religioso prima di commentare.

      Se non vuoi dialogare con me, trovi una porta aperta. Se tu invece volessi comunque provarci, la porta è comunque aperta.

      Scelta tua, ovviamente.

    4. sbregaverse 28 febbraio 2024

      Il primato di pietro è record ( mondiale)

    5. sbregaverse 28 febbraio 2024

      Co' la cesa la rinunsia a mammona, al potere e ai schei , la me piaseria.

    1. sim 27 febbraio 2024

      Da cristiano non cattolico (ma amico e alleato della Chiesa Cattolica Romana) trovo questo articolo tutto sommato condivisibile. Per come la vedo il problema principale della Chiesa 'istituzionale' odierna è che lo scisma non è più un fenomeno settario, ma piuttosto 'mainstream', a partire dagli attuali vertici del Vaticano, oramai brulicanti di massoni e/o ministri assuefatti alle logiche massoniche. In questo contesto chi cerca di riportare ordine nella Chiesa apparirà (necessariamente) scismatico agli occhi dei più...
      Come si dice: a mali estremi, estremi rimedi. Un conclave di cardinali scismatici come quelli attuali non risolverebbe nulla, quindi il nuovo 'Pietro' (la pietra senza la quale la Chiesa non si regge) dovrà essere scelto per forza di cose non più sulla base della legge canonica (questa via è infatti impedita), ma sulla base della tradizione apostolica.

    1. maghi 27 febbraio 2024

      mi sono sempre chiesto come mai con tutti i malestri e le malvagità commesse dai cattolici in questi 2000 anni di cristianesimo, Dio lo avesse permesso. Meno male che i pensieri di Dio sono distanti all'infinito da quegli degli uomini, perchè altro che diluvio andrebbe rimandato. L'unica giustificazione che mi so dare, è che Dio abbia permesso così tanta blasfemia per permettere a coloro che si meritavano e meritano di conoscere e seguire il Cristo di poterlo fare. Gesù stesso nella Valtorta dice che , nonostante le palesi infedeltà, e talvolta atrocità, commesse dai religiosi di tutti i tempi, manderà sempre lo Spirito Santo per mantenere vivo il suo messaggio. Sarà per questo che un frate di Vallombrosa mi chiese di sostare 5 minuti sotto la colomba bianca sopra la croce di una cappella della chiesa. Forse sperava che ricevessi lo Spirito Santo, come probabilmente l'aveva ricevuto lui, ma non successe nulla e lui si eclissò senza dirmi altro. Le vie del Signore sono infinite e ad ognuno dà la sua strada e i suoi tempi.

    1. Primadellesabbie 27 febbraio 2024

      Queste sono le prime righe della prefazione che, nel 1877, la signora Blavatsky ha scritto per il suo secondo volume di "Iside svelata" (grassetto mio):

      "Se fosse possibile, vorremmo tenere quest’opera lontana dalle mani di molti cristiani ai quali la sua lettura non recherebbe alcun beneficio e per cui non è stata scritta. Alludiamo a coloro la cui fede nelle loro rispettive chiese è pura e sincera, e la cui vita senza peccato riflette il glorioso esempio del Profeta di Nazareth per bocca del quale lo spirito di verità parlò alto agli uomini. Ve ne sono stati in tutti i tempi. La storia ricorda i nomi di molti di loro come eroi, filosofi, filantropi, martiri e santi; ma quanti altri sono vissuti e morti sconosciuti a tutti, eccettuati i loro intimi, benedetti solo dagli umili che ne furono beneficati. Essi hanno nobilitato la cristianità, ma avrebbero mostrato la stessa eminenza seguendo qualsiasi altra fede, perché erano più in alto del loro credo. La bontà di Peter Cooper e di Elizabeth Thompson, americani, che non sono cristiani ortodossi, non si avvicina meno a Cristo di quella della baronessa Angela Burdett Coutts, inglese, che lo è. E tuttavia, in confronto con i milioni che sono stati considerati cristiani, costoro formano una piccola minoranza. Si possono trovare oggi sul pulpito o sui banchi della chiesa, in palazzi o in capanne; ma il crescente materialismo, la mondanità e l’ipocrisia diminuiscono in fretta il loro numero. La loro carità, la loro semplice e fanciullesca fede nell’infallibilità della loro Bibbia e del loro clero, rendono pienamente attive tutte le virtù che sono proprie della nostra comune natura. Abbiamo conosciuto personalmente questi sacerdoti timorati di
      Dio, e abbiamo sempre evitato di polemizzare con loro per non sentirci colpevoli di crudeltà nell’urtare i loro sentimenti; né vorremmo togliere a un solo laico la sua cieca fiducia se solo essa può rendergli possibile una vita santa e una morte serena.
      Come analisi delle credenze religiose in generale, questo volume è particolarmente rivolto contro il cristianesimo teologico, il principale avversario del libero pensiero. Non contiene una sola parola contro i puri insegnamenti di Gesù, ma denuncia senza pietà la loro degradazione nel pernicioso sistema ecclesiastico, che distrugge la fede dell’uomo nella sua immortalità e nel suo Dio e sconvolge ogni ritegno morale. ....."

      Come è noto, nel Cenacolo, dipinto da Leonardo, si vede San Pietro impugnare un pugnale dietro la schiena, mentre parla con espressione minacciosa, con San Giovanni, come si può notare la mensa è completamente priva di posate.

      Poi ciascuno è, per ora, ancora abbastanza libero di cercar di pensare secondo le sue possibilità.

    2. maghi 27 febbraio 2024

      Gesù dice che basta la buona volontà di seguirLo, tanto non esistono persone perfette, per essere in Grazia di Dio. Poi nella Valtorta si spinge ancora più avanti, dicendo che basta avere la rettitudine di coscienza, che, sembrerebbe strano, ma può avere chiunque, cristiano, ateo, ebreo, muslim o altro. Chi ha questa rettitudine si accorge del male fatto, se ne duole e pente profondamente, si ripromette di non farlo mai più, chiede perdono a Dio e al danneggiato, se questi è contingente. Fa opere di penitenza per suggellare la nuova condizione spirituale. In pratica sono i passaggi del sacramento della Riconciliazione, che per i cristiani con vera fede sono ovvi, perchè insegnati, ma non escludo a priori possano essere un dono dello Spirito Santo a tutti gli uomini. Dio c'è in tutte le religioni e in ogni uomo, ma lo Spirito Santo agisce con più forza nella religione generata da Gesù, come ha rivelato la Madonna a Mediugorie. In fondo stiamo parlando dell'unica religione in cui è espresso il precetto di amare il nemico, cosa che può essere possibile solo esulando dalla natura umana.

    3. sbregaverse 28 febbraio 2024

      Iside svelata è meglio tenerla lontana dalle sbregamani.

    4. PietroGE 28 febbraio 2024

      La mano col coltello appartiene a Giuda. Vedere http://albertocottignoli.over-blog.it/article-il-cenacolo-di-leonardo-66094465.html

    5. Primadellesabbie 28 febbraio 2024

      I pittori del Rinascimento erano degli iniziati e le loro opere contenevano un sapere scomodo, tramandato nei secoli, che il potere non tollerava, come si sta verificando oggi.
      Questo è il Ghirlandaio, e Giuda è di spalle e separato dagli altri, e anche qui San Pietro, alla destra del Cristo, brandisce un coltello mentre guarda San Giovanni, come nel Cenacolo:

      https://en.wikipedia.org/wiki/The_Last_Supper_%28Ghirlandaio%29#/media/File:Domenico_ghirlandaio,_cenacolo_di_ognissanti_01.jpg

      (non capisco perchè non compaia l'indirizzo che ho linkato, ma pare funzioni ugualmente, altrimenti per vedere il dipinto scrivete su google: "Ghirlandaio Ultima Cena".)

    6. sbregaverse 28 febbraio 2024

      Non proprio anche Lorenzo ( dal magnifico potere e che si magnava le migliori effe del bigoncio) ne era ben partecipe.
      Mentre il tuo dettato è senz'altro, papalepapale, per l'imperium sacrum.

    7. Primadellesabbie 28 febbraio 2024

      Cose da Pazzi.

    8. sbregaverse 28 febbraio 2024

      ANCHE SI'.

    9. Fantine 28 febbraio 2024

      Sì, Pietro, la mano col coltello nell'ultima cena di Leonardo è di Giuda.
      I restauri negli anni (e le copie dell'originale anche risalenti aiutano a cogliere lo scempio, di cui quella mano appiccicata a Pietro rappresenta la più fulgida manifestazione) fanno di certo rivoltare il povero Leonardo!
      Nel Ghirlandaio Pietro ha il coltello, ma a difesa del Cristo* poiché viene immortalato il momento in cui Gesù annuncia che uno di loro Lo tradirà.
      La storia che Pietro ce l'avesse con Giovanni è una castroneria postuma e posticcia, sulla quale potrei scrivere fiumi di parole, con dovizia, ma non credo servirebbe per chi ha le sue certezze.
      E poi non ne ho neppure voglia.
      Pietro non è stato scelto a caso da Gesù.

      *Il coltello che Pietro brandisce nel Ghirlandaio è manifesto e a difesa del Cristo.
      In Leonardo il coltello nella mano di Giuda è nascosto ed allude al tradimento.

    1. PietroGE 27 febbraio 2024

      Questo articolo è una 'messa a punto' del cristianesimo condivisibile in toto, forse con qualche precisazione. Gli apostoli non erano la chiesa come la si intende ora, cioè come struttura gerarchica, e il cristianesimo originario, senza una chiesa ufficiale è quello che si è espanso, partendo da una provincia mediorientale dell'impero, dall'oceano Atlantico fino ai confini dell'India e, tra l'altro, ha anche contribuito alla costruzione dell'islam moderno. Cristiano non è servo di Dio ma figlio di Dio, sono due cose profondamente diverse. Dio non ha bisogno di servi, ha già il suo personale di servizio. Il cristianesimo ruota intorno al concetto di Vita, è una religione che ha come centro 'l'albero della vita' più che 'quello della conoscenza del bene e del male' e il punto di svolta è proprio la sconfitta della morte il giorno della Resurrezione. Niente è dato per certo e dipende dalla volontà umana, non siamo marionette legate ad un filo. Lo stesso Cristo, infatti, si chiede nel Vangelo se alla sua seconda venuta troverà ancora la fede sulla Terra.

    2. Nonso 27 febbraio 2024

      Se aspetta ancora un po' non trova manco la Terra

    3. Matteo Parigi 27 febbraio 2024

      Caro Pietro,

      ti ringrazio delle aggiunte che arricchiscono egregiamente quanto da me accennato e che di fatto mi trovano d'accordo nella visione d'insieme. Per completare il quadro, confermo che innanzitutto quanto spieghi sulla "prima chiesa" è giusto e l'ho anticipato all'inizio "Prima ancora che la basilica di San Pietro, la Chiesa è la comunità dei fedeli in Gesù Cristo"; va tuttavia chiarito alla luce dei carnefici che non aspettano altro che spartirsi le membra della Chiesa che allo steso tempo Gesù, con il primato di Pietro, non ha certo inteso lasciare a briglia sciolta i suoi seguaci, bensì ri-unirli nella sua rete (struttura istituzione ufficiale sono parole che oggi piacciono poco) permettendo in questo modo l'esercizio dei sacramenti, altrimenti impossibile. Per quanto riguarda il concetto di servo, il suo senso è rintracciabile in Matteo 11 29-30: "Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per le vostre anime. 30 Il mio giogo infatti è dolce e il mio carico leggero". Non vuol dire sostituirsi agli angeli, ma seguire il suo Vangelo come la propria legge interiore. Che siamo suoi figli è sacrosanto, ma i figli obbediscono al padre per l'appunto.

      Grazie del commento.

      Un abbraccio.

    4. Fantine 28 febbraio 2024

      Caro Matteo, ricorda quanto ci ha detto Giovanni (17,20) "Non prego solo per questi, ma anche per quelli che per la loro parola crederanno in me".
      Un abbraccio a te.

      *Quelli siamo noi, Matteo.

    1. Dico no 27 febbraio 2024

      Quest'anticristica realtà ha decisamente rotto le scatole. Ai cristiani, come a tutti gli altri.

      Volevo però chiedere una cosa.
      @Matteo-parigi quando spieghi il simbolo "chiave", e la qualità formale della Chiesa, mi trovi d'accordo, in quanto ritengo che la stessa simbologia della cristianità, in generale, verta sull'aspetto materiale dell'esistenza (si è fatto carne, corpo e sangue, morto e risorto, e poi pietra - architettura -, Pietro, fino alle ramificazioni più perverse di flagellazione, inquisizione, rogo, bacio del sigillo...).
      Questa fisicità, come si sposa con la fluidità dell'acqua battesimale che infonde un impalpabile, invisibile e pervasivo, Spirito Santo?

    2. Nonso 27 febbraio 2024

      Dimentichi lo IOR, tra parentisi.

      Io dico sì: nè onore,nè onere.

    3. Matteo Parigi 27 febbraio 2024

      Bellissima domanda.

      L'acqua lambisce e purifica la forma senza sfigurarla, senza modificarla. L'acqua santa è rituale, catartica: ci "pulisce" prima di entrare nella casa di Dio, così come ci riporta a nuova vita nel Battesimo.


      Grazie del commento.

      Un abbraccio

    4. Nonso 27 febbraio 2024

      Potrei offendermi, hai ignorato la mia persona santissima, e invece semplicemente ti appunto che non hai risposto nemmeno alla domanda della Dico, che tanto non avrà mai la faccia tosta di insistere.

    5. Dico no 27 febbraio 2024

      Mi sa che non ho esposto bene la domanda.

      Grazie della risposta.

    6. Nonso 27 febbraio 2024

      AHAHAH ecco.
      Io la tua domanda l'ho capita, anzi, la stavo formulando mentre ancora tu leggevi. Non credo sia un problema di comunicazione, ma di intenzione.

    7. sbregaverse 28 febbraio 2024

      Troppo, troppa fisicità e carne al fuoco.
      A sproposito di troppa carne :
      sei troppa ¿?
      N.B. Il simbolo chiave si esplicita unitamente al simbolo remo.

    8. Dico no 28 febbraio 2024

      Sì.
      Ho iniziato la dieta giusto in occasione della Quaresima.
      Mi sogno i fritti alla crema tutte le notti. Devo considerarmi peccatrice?

    9. sbregaverse 28 febbraio 2024

      La mia signoria mi ammannisce una crema fritta alla scaligera* che resuscita il morto bragarolo , non al terzo giorno, ma all'istante, con scorzetta di limone e vainiglia.
      Assolutamente no per la domanda.
      La romana ecclesia considera PECCATO SOLO quello di sedizione ops seduzione e quello vaginale anche tra coniugi.(Non lo faccio per piacer mio ma per far piacere a dio).
      Peccato che non grava sui prelati delle alte gerarchie:
      da monsù in sù.
      *E' crema come le altre, ma la chiamo così perchè la signora che mi precede, nel salire, una SCALA
      ( meglio ripida ) mi fa lo stesso effetto , appunto, della crema.

    10. Dico no 28 febbraio 2024

      Chiaro.
      Aspettiamo la Pasqua, anche se credo che non resisterò così tanto a lungo.

    11. sbregaverse 28 febbraio 2024

      TI vai a confessare prima?
      Sì meglio altrimenti rischi di trovare la ressa.

    1. Luca VFR 27 febbraio 2024

      Sorry ma il tutto si riassume nella seguente domanda: Ci han raccontato balle spaziali per 2000 anni circa e adesso dicono la (quasi) verità oppure han detto la (quasi) verità per 2000 anni ed adesso son diventati mentitori seriali?

    2. Matteo Parigi 27 febbraio 2024

      Se avesse letto meglio l'articolo, o se avesse approfondito un po' di storia, avrebbe capito che la questione in oggetto non è né una novità né consiste in "2000 anni di balle" come beceramente dice, bensì fa parte della storia stessa della Chiesa.

      Un abbraccio

    3. sbregaverse 28 febbraio 2024

      Ma dopo la deriva settaria ci sarà quella ottaria e la novaria anche ¿?
      Un doppio bacio ( fraterno).

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