Ecco perchè dirò no al vaccino J&J — Il punto di vista di uno scienziato

Ken Biegeleisen M.D., Ph.D.
childrenshealthdefense.org

Nota dell’editore americano: Come già riportato questa mattina dal sito Defender, i funzionari della sanità statunitense hanno sospeso la somministrazione del vaccino Johnson & Johnson a seguito di molteplici segnalazioni di tromboembolie in persone a cui era stato somministrato il prodotto. Le autorità hanno comunicato che la sospensione ha effetto immediato ma è temporanea. Questo articolo era stato scritto prima che le vaccinazioni J&J fossero sospese.

Tutti parlano dei vaccini a DNA/RNA. Possono alterare il nostro codice genetico?

La lobby dei vaccini dice “Mai!” Io, invece, schiacciato dal peso di un dottorato in virologia, citerei Gilbert e Sullivan: “Beh, quasi mai.”

La maggior parte della gente non ne sa molto di DNA o di RNA, quindi inizierò con un breve preambolo di chimica organica. Il DNA e l’RNA sono entrambi polimeri, lunghe stringhe (in questo caso, molto lunghe) composte da ripetizioni apparentemente infinite di un singolo blocco chimico di base, chiamato nucleotide.

La struttura risultante è spesso paragonata a un filo di perle o ai pioli di una scala molto, molto lunga. Una singola cellula umana contiene nei suoi cromosomi circa 6 miliardi di nucleotidi.

Nell’immagine qui sotto, il blocco base del DNA è a sinistra, e quello dell’RNA a destra. Date un’occhiata e vedete se riuscite a trovare la differenza:

Non vedete una grossa differenza? È perché non c’è. L’asterisco rosso (*) mostra la discrepanza principale. L’RNA ha una “O,” un atomo di ossigeno in più. Tutto qui.

I virus non hanno una vita propria. Possono solo riprodursi in cellule ospiti, come, per esempio, le vostre cellule. Perchè un virus vi infetti, deve riconoscere un certo tipo di “recettore” sulla superficie delle vostre cellule. Se, e solo se, il virus è in grado di riconoscere un tale recettore può usare le sue astute arti per attaccarsi a quel recettore e intrufolarsi con il suo DNA (o RNA, ci possono essere virus di entrambi i tipi) nelle vostre cellule.

Una volta all’interno, il cromosoma del virus a DNA (o a RNA) inizia a riprodursi, dando origine a centinaia o migliaia di copie assolutamente identiche tra loro. Queste vengono poi trasformate [dal sistema citoplasmatico deputato alla sintesi proteica] in particelle virali complete, ricoperte da un rivestimento proteico protettivo. Successivamente, la cellula ospite si disgrega e la nuova progenie virale si disperde, infettando centinaia o migliaia di altre cellule.

È facile capire come un’infezione virale possa diffondersi nell’organismo a macchia d’olio.

Anche se le differenze chimiche tra DNA e RNA sono relativamente piccole, la cellula è abbastanza intelligente da riconoscerle immediatamente e agire di conseguenza.

Il DNA viene replicato nelle nostre cellule per mezzo di un enzima chiamato “DNA polimerasi.” L’RNA, normalmente non viene replicato all’interno delle nostre cellule perché, semplicemente, non è così che funzionano le cose. Quindi, come si riproduce un virus a RNA?

Alcuni virus a RNA hanno un enzima chiamato “trascrittasi inversa,” che inizia un nuovo ciclo replicazione virale convertendo il cromosoma a RNA del virus in DNA. Questa copia di DNA viene poi replicata dalla DNA polimerasi della cellula ospite.

Altri virus a RNA, compreso il ceppo COVID-19 del coronavirus, dispongono di un particolare enzima riproduttivo denominato “RNA polimerasi,” che ha la capacità di produrre direttamente numerose copie del cromosoma RNA del virus, senza alcun aiuto da parte della DNA polimerasi intracellulare.

Parliamo ora un attimo dell’alterazione del nostro codice genetico. L’interazione tra virus e cellula ospite è generalmente definita da due tipi distinti di interazione.

Storicamente, il primo tipo di interazione (scoperto tra la fine del XIX e l’inizio del XX secolo) è quello che oggi, a posteriori, chiamiamo “infezione produttiva.” In questo caso, il virus si riproduce e uccide la cellula, rilasciando la sua numerosa progenie nel modo descritto sopra.

Era stato solo negli ultimi anni del XX secolo che si era capito che esiste un secondo tipo di interazione, di natura molto diversa, conosciuta come interazione “di trasformazione” (chiamata anche infezione “latente“). In un’interazione di trasformazione non c’è alcuna replicazione. Invece di riprodursi, il singolo cromosoma virale usa uno dei suoi tanti trucchetti genetici per ‘intrufolarsi’ in uno dei 46 cromosomi della cellula ospite. Lì, il DNA virale rimane, a volte, anche per tutta la vita della cellula.

Con alcuni tipi di virus, come gli herpesvirus, il cromosoma virale se ne sta lì, all’interno del cromosoma dell’ospite, apparentemente senza fare nulla, a meno che e fino a quando uno stimolo non lo fa nuovamente “uscire” e lo induce a a replicarsi. Questo fatto genera una “piaga fredda” alle labbra (herpesvirus tipo 1) o ai genitali (herpesvirus tipo 2).

Un gran numero di pubblicazioni ha documentato che molti, forse la maggior parte, degli esseri umani ha all’interno del proprio sistema nervoso cellule che ospitano tranquillamente infezioni latenti da herpesvirus, anche se la maggior parte di loro non avrà mai un’irritazione da piaga fredda. È noto che l’herpesvirus di tipo I, allo stato latente, risiede nel ganglio trigeminale, all’interno del cranio, vicino al midollo spinale. Si crede che in questo stato latente sia perfettamente innocuo.

Altri virus, tuttavia, non sono così innocui allo stato latente. Un buon esempio è SV-40, un virus del DNA noto per essere in grado di causare il cancro in molte specie di mammiferi. SV-40 infetta le cellule, ma, di solito, non si replica. Invece, inserisce il proprio codice genetico in uno dei cromosomi della cellula (un processo chiamato “integrazione“) e, da questa nuova base operativa,  converte la cellula da normale, soggetta cioè alle normali forme di controllo della crescita, a cellula maligna che non rispetta nessuno dei controlli della crescita dell’organismo ospite e causa quindi il cancro. Questa alterazione, da normale a cancerogena, viene definita “trasformazione maligna.”

Ma il termine “trasformazione” non è sinonimo di malignità. Anche se una “trasformazione” può essere dannosa in un certo numero di modi (e non limitarsi solo al cancro), in altri casi potrebbe essere del tutto irrilevante (almeno apparentemente). In casi speciali, potrebbe persino essere benefica.

Curiosamente però, ancora oggi, 68 anni dopo la scoperta della struttura del DNA a “doppia elica da parte di Watson e Crick,” il sogno di curare le malattie attraverso la reingegnerizzazione genetica umana utilizzando virus realizzati su misura è ancor tutto da realizzare.

D’altra parte, alcune discutibili forme di sperimentazione genica sull’uomo, frettolosamente messe a punto, autorizzate da “ordini esecutivi” e facilitate da una “corsia di sorpasso” che aggira i protocolli di sicurezza, sono diventate pericolosamente comuni.

Può un vaccino basato sul DNA “trasformare” una cellula umana in qualcosa di geneticamente diverso?

Tenendo a mente tutto questo, possiamo ora porci la domanda se un vaccino basato sul DNA possa, o meno, “trasformare” una cellula umana in qualcosa di geneticamente diverso.

Questa non è una domanda da poco, perché se la risposta è “si” e se la trasformazione si dimostra dannosa, allora questo danno può essere trasmesso alle generazioni successive, per sempre.

Nel perido 1972- 1978 ero già medico e studiavo per il dottorato alla New York University School of Medicine. Il nostro laboratorio stava cercando di trovare una risposta ad una domanda che, all’epoca, era di grande attualità: nelle “infezioni produttive,” quelle dove un virus si replica all’interno delle cellule e, alla fine, le distrugge, potrebbe comunque verificarsi un’integrazione del DNA virale nei cromosomi delle cellule ospiti?

Ci eravamo posti la domanda perché, a quel tempo, nella storia della virologia, era diventato assolutamente chiaro che molti e diversi tipi di virus potevano trasformare molti e diversi tipi di cellule in cellule carcenogeniche. Queste cellule, se trapiantate in ospiti animali, davano poi origine a proliferazioni cancerose che uccidevano rapidamente l’animale.

Questo tipo di trasformazione maligna mediata da virus inizia sempre con l’inserimento (cioè l’integrazione) del DNA virale nei cromosomi delle cellule ospiti. (Sì, sto parlando di quello che le aziende produttrici dei vaccini ci “assicurano”  non succederà dopo la vaccinazione con i loro nuovi prodotti “approvati per l’uso d’emergenza“).

Una volta che questi geni virali si sono insediati nei cromosomi della cellula ospite, possono potenzialmente prendere il controllo del metabolismo cellulare, piegandolo ai loro scopi.

Quindi, la domanda che i virologi si ponevano negli anni ’70 era questa: l’inserimento di geni virali nei cromosomi delle cellule ospiti è un processo associato unicamente a trasformazioni cancerose? Oppure l’inserimento di geni virali nei cromosomi della cellula ospite potrebbe avvenire in qualsiasi tipo di infezione virale, sia che si tratti di un’infezione “produttiva,” che porta alla moltiplicazione virale e alla morte cellulare, sia che si tratti di un’infezione “trasformante,” in cui non si verifica alcuna replicazione del virus?

Avevamo cercato di rispondere questa domanda studiando l’infezione di cellule di mammiferi da parte di herpesvirus. Alla fine, avevamo pubblicato tre articoli, tutti su importanti riviste di virologia. Questi articoli, elencati di seguito, sono una lettura forse un po’ troppo ostica per chi non ha familiarità con la terminologia specifica. Ma, per gli interessati, ecco i  riferimenti:

1. Rush MJ & Biegeleisen K. Association of Herpes simplex virus DNA with host chromosomal DNA during productive infection. Virology, 69:246-257 (1976). https://doi.org/10.1016/0042-6822(76)90211-7.

2. Rush MJ, Yanagi K & Biegeleisen K. Further studies on the association of Herpes simplex virus DNA and host DNA during productive infection. Virology, 83:221-225 (1977). DOI: 10.1016/0042-6822(77)90227-6.

3. Yanagi K; Rush MG; Biegeleisen K. Integration of herpes simplex virus type 1 DNA into the DNA of growth-arrested BHK-21 cells. Journal Of General Virology, 44(3):657-667 (1979). DOI: 10.1099/0022-1317-44-3-657.

Il primo lavoro aveva dimostrato che i geni degli herpesvirus venivano integrati nei cromosomi delle cellule ospiti, ma aveva lasciato senza risposta alcune importanti domande riguardo alla natura fisico-chimica del legame tra il DNA virale e quello dell’ospite.

Tuttavia, con il terzo lavoro, ogni ragionevole dubbio sull’integrazione del DNA virale nei cromosomi dell’ospite era stato fugato.

Un’altro fronte di di indagine che, più o meno nello stesso periodo, veniva seguita nel laboratorio di W. Munyon, aveva portato all’identica conclusione. Munyon e i suoi collaboratori avevano studiato un enzima chiamato “timidina chinasi.” Cosa faccia questo enzima è estraneo a questa discussione. Ciò che conta è che il gene che codifica questo enzima si trova normalmente sia nei cromosomi umani che in quelli degli herpesvirus.

Munyon e il suo team disponevano di un ceppo di cellule umane mutanti prive del gene della timidina chinasi. Avevano quindi infettato queste cellule con un herpesvirus precedentemente irradiato, reso cioè incapace di moltiplicarsi all’interno delle cellule e di ucciderle.

Ma il virus aveva comunque il proprio gene della timidina chinasi. Dopo l’infezione, le cellule avevano dimostrato di aver improvvisamente acquisito quell’enzima, anche se, per il fatto di essere cellule mutanti, avrebbero dovuto essere sprovviste di quello specifico enzima. Dal momento che il virus era stato irradiato, non aveva ucciso le cellule, che avevano continuato a crescere in laboratorio.

Otto mesi e centinaia di generazioni dopo, la progenie di quelle cellule produceva ancora timidina chinasi!

Quindi, se un’azienda produttrice di vaccini DNA sostiene che il loro vaccino farà sì che le mie cellule producano temporaneamente la proteina spike del coronavirus, ma in nessun modo le “trasformerà” in modo permanente, cosa dovrei pensare?

O forse non dovrei pensare?

Finora abbiamo parlato solo di herpesvirus. Il nuovo vaccino della Johnson & Johnson usa un adenovirus geneticamente modificato e “riproduttivamente incompetente” come portatore del gene della proteina spike del coronavirus.

Dovremmo preoccuparci? Dopo tutto, l’inaspettata integrazione dei geni virali può essere una peculiarità solo dell’herpesvirus, e non dell’adenovirus, giusto?

Sfortunatamente, non è proprio così. Quello che all’epoca in cui stavo facendo la mia ricerca di dottorato sull’herpesvirus non sapevo era che altri laboratori stavano conducendo lo stesso tipo di ricerca sull’adenovirus. Ecco un esempio di quel lavoro:

Schick J, Baczko K, Fanning E, Groneberg J, Burgert H, & Doerfler W (1975). Intracellular forms of adenovirus DNA: Integrated form of Adenovirus DNA appears early in productive infection. Proc Nat Acad Sci USA, 73(4):1043-1047. DOI:10.1073/pnas.73.4.1043. PMID:1063388. PMCID:PMC430196.

Proprio come con i coronavirus, si conoscono decine di tipi di adenovirus, la maggior parte dei quali sono classificati come “virus del raffreddore.” Ma alcuni adenovirus possono causare malattie molto più gravi, compreso il cancro.

Negli anni ’70, gli studiosi che si occupavano di adenovirus si erano posti le stesse domande dei ricercatori di herpesvirus. Ed erano arrivati alle stesse conclusioni: nell'”infezione produttiva,” quella dove l’adenovirus deve solo replicarsi e distruggere la cellula, c’è a tutti gli effetti anche un’ampia integrazione di geni virali nei cromosomi della cellula ospite, anche se non c’è alcuna apparente ragione biologica per cui il virus debba farlo.

Nessuna garanzia, nonostante quello che dicono i produttori di vaccini.

Sembra che in molte, forse nella maggior parte delle infezioni virali, l’integrazione del DNA virale nella cellula ospite sia una possibilità molto realistica. Quando questo accade, non c’è assolutamente alcun modo per “garantire” che il codice genetico della cellula ospite non venga riscritto.

Una domanda allora sorge spontanea: Se questo è il caso, perché i produttori di vaccini ci “assicurano” che i loro prodotti, scarsamente testati, sono geneticamente “sicuri“?

Suggerirei tre possibili spiegazioni, tutte ugualmente riprovevoli:

1. Può essere che i ricercatori di queste aziende, semplicemente, non conoscano la storia della virologia. Cosa si potrebbe dire? “Quelli che non imparano dalla storia sono destinati a ripeterla.
2. Può essere che tutto ciò che nell’industria farmaceutica non migliora il rendiconto dei profitti trimestrale sia a forte rischio di essere ignorato.

3. Può essere che, nel mondo farmaceutico, definire “sicuro” un nuovo vaccino significhi solo che l’azienda ha le risorse legali per affrontare qualsiasi eventuale richiesta di risarcimento.

Quale di queste tre possibili spiegazioni è quella corretta? O lo sono tutte e tre?

In ogni caso, ora sapete perché non farò mai il vaccino Johnson & Johnson.

E i vaccini a RNA?

Abbiamo discusso dei vaccini a DNA. Che dire dei vaccini a RNA, come quelli di Pfizer e Moderna?

Anche se non ho esperienza personale di laboratorio sulla trasformazione genica di cellule umane da parte di virus a RNA, prima di chiudere è opportuno commentare brevemente questo argomento.

I vaccini a RNA sono ritenuti dai loro promotori geneticamente “sicuri” perché l’RNA non può essere direttamente incorporato nei cromosomi umani.

È vero? Sì. Ma questo li rende “sicuri“? Probabilmente no.

Quello che le aziende dei vaccini hanno dimenticato di dirvi è che le nostre cellule dispongono di diversi tipi di “trascrittasi inversa,” che possono potenzialmente convertire l’RNA vaccinale in DNA.

Nel dicembre 2020, un team di ricercatori di Harvard e del MIT (Zhang et al) ha pubblicato un articolo sul server di preprint bioRxiv, ospitato dal Cold Spring Harbor Laboratory, che mostra che, con ogni probabilità, l’incorporazione dei geni della proteina spike virale nei cromosomi delle cellule infette  ha effettivamente luogo ed è mediata dal tipo denominato “LINE-1” di trascrittasi inversa umana. (Per saperne di più sullo studio Harvard-MIT e le sue implicazioni, leggete questo articolo precedentemente pubblicato da The Defender, e tradotto su CDC).

Per essere chiari, questo non era uno studio sul vaccino, ma uno lavoro in cui le cellule erano state deliberatamente infettate con virus integro, non inattivato, proprio come accade in natura, e che, apparentemente, indurrebbe una trasformazione genetica delle cellule.

Questo, suggeriscono gli autori, potrebbe spiegare l’osservazione, ormai frequente, della “positività” al test COVID-19 di persone che, chiaramente, non soffrono di nessuna patologia. Cioè, l’organismo di queste persone starebbe continuando a produrre la proteina spike del coronavirus direttamente dai geni virali ormai definitivamente incorporati nel suo codice genetico.

Si potrebbe dire, in difesa della lobby dei vaccini genetici, che, poiché l’infezione con coronavirus integri e funzionali sembra chiaramente in grado di trasformare il codice genetico umano, inducendo le nostre cellule a produrre in continuazione proteina spike virale, ci potrebbe forse essere qualche giustificazione nell’imitare questa trasformazione naturale attraverso un vaccino a RNA sintetico.

Nel condannare questa lobby, tuttavia, non possiamo trascurare le assicurazioni, ovviamente ingiustificate, dei produttori di vaccini che l’alterazione del nostro codice genetico “non accadrà.” Una tale dichiarazione mette in dubbio (a) la loro competenza in materia e (b) la volontà di accettare le conseguenze delle loro azioni.

Inoltre, la trascrizione inversa è una modalità ben nota della normale mobilità dei geni umani da cromosoma a cromosoma, un processo affascinante il cui studio risale al lavoro pionieristico di Barbara McClintock negli anni ’30. È quindi ben noto, da quasi un secolo, che gli effetti dello spostamento genico dipendono molto da dove vengano spostati e da cosa esattamente e precisamente venga spostato.

Nel caso dell’attuale gene della proteina spike virale che viene iniettato con il vaccino, nessuno ha alcun indizio su dove finirà nei nostri genomi, o cosa farà quando ci si sarà inserito.

C’è un vaccino contro il coronavirus, il Novavax, che non contiene alcun materiale genetico (cioè, nessun DNA o RNA), ma è costituito esclusivamente da frammenti della proteina spike virale. Di tutti i vaccini disponibili, questo è quello che ha meno probabilità di causare danni genetici all’uomo. Ma quasi nessuno lo assume, perché non è disponibile nella maggior parte dei Paesi. Come Mai?

Ci sono almeno altri due vaccini COVID (Sinopharm, Sinovac) realizzati con virus interi inattivati, analoghi ai vaccini antipolio del XX secolo. Si tratta di una tecnologia collaudata, ma pochissime persone [in Occidente] vengono trattate con questi vaccini.

Invece, siamo tutti spinti ad assumere vaccini genetici preparati in fretta e furia, che probabilmente altereranno in via definitiva il nostro codice genetico. C’è una ragione per questo, a parte gli innumerevoli miliardi di dollari in profitti?

Sono del parere che il massiccio e scarsamente studiato esperimento genetico umano attualmente in corso a livello mondiale sia l’equivalente biologico di un guidatore ubriaco che sfreccia impunemente sull’autostrada a 100 all’ora, di notte e senza fari, perché tanto “conosce la strada.”

La maggior parte delle persone ragionevoli diffida degli “OGM,” anche nel cibo. Ora ci stiamo modificando geneticamente da soli? Perché? Che follia è questa?

Ken Biegeleisen M.D., Ph.D.

Fonte: childrenshealthdefense.org
Link: https://childrenshealthdefense.org/defender/johnson-johnson-vaccine-scientists-perspective/
12.04.2021
Scelto e tradotto da Markus per comedonchisciotte.org

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36 Commenti
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nicolass
nicolass
17 Aprile 2021 15:31

Direi che questo articolo conferma tutti i miei timori circa l’utilizzo dei vaccini attuali e non avrebbe potuto essere diversamente visto la mia formazione in campo scientifico

Egiovanna
Egiovanna
Risposta al commento di  nicolass
18 Aprile 2021 3:17

Non mi è chiaro cosa trasporta il vettore ad adenovirus di astrazeneca quando dicono che veicola “l’nformazione genetica”
Mi pare non rientri nelle due categorie a mRNA e a DNA o sbaglio? D’altra parte Vaxzevria non circola negli USA

nicolass
nicolass
Risposta al commento di  Egiovanna
18 Aprile 2021 6:27

I Vaccini AstraZeneca e Janssen utilizzano come vettore l’adenovirus di scimpanzé inattivato per inserire nel nucleo delle cellule umane l’informazione genetica che codifica per la proteina Spike virale contro la quale il sistema immunitario produrà gli anticorpi.
I Vaccini Pfiser e Moderna invece utilizzano una micro vescicola lipidica contenente al suo interno l’mRNA sintetico che a livello del citoplasma verrà tradotto nella proteina Spike contro la quale il sistema immunitario produrrà i propri anticorpi.
I primi sono vaccini a DNA i secondi a RNA ..

Egiovanna
Egiovanna
Risposta al commento di  nicolass
18 Aprile 2021 8:20

Grazie molte Nicolass!

Deheb
Deheb
Risposta al commento di  nicolass
18 Aprile 2021 10:55

Janssen utilizza un adenovirus umano A26.
Astra, J&J e Sputnik sono classificati come vaccini a vettore virale.
Ci sono poi vaccini sperimentali classificati come “vaccini a DNA”

Deheb
Deheb
Risposta al commento di  nicolass
18 Aprile 2021 10:55

Sono d’accordo con te da questo punto di vista, pure io ho dubbi e timori riguardanti questi nuovi vaccini e al momento le spiegazioni che ho letto non mi hanno soddisfatto molto, tante cose verosimili ma non legate alla logica della situazione.
Domande che anche le dichiarazioni e gli studi di Biegeleisen non hanno trovato risposte soddisfacenti, per quanto mi riguarda.
Noi parliamo del dettaglio ma alla fin fine solo una domanda dovrebbe avere una risposta: è lecito ( o eticamente accettabile da un punto di vista medico) utilizzare farmaci, vaccini in questo caso, senza una adeguata sperimentazione clinica controllata nel tempo e su una coorte così ampia?
Siamo in “pandemia” ma….Per la medicina la domanda è delicata, per la politica la risposta è affermativa. Ha vinto la politica e tutto si deve adeguare (purtroppo).

a-zero
a-zero
Risposta al commento di  Deheb
18 Aprile 2021 14:55

No, non è lecito, come ti ho scritto al precedente articolo.

Stabilire cosa è lecito e cosa non è lecito non è solo un fatto giuridico. Lo sarebbe fra “pari”, ovvero per ipotesi per un contenzioso fra me e te che siamo gerarchicamente pari e allora chiediamo un giudizio equo a un terzo che entrambi riteniamo equo che segua criteri di giudizio per entrambi equi.

Il problema è che qui c’è una totale asimmetria politica e gerarchica: questi faraoni (in cima alla gerarchia sociale) stanno facendo una sperimentazione di massa (zootecnica) su esseri umani come bestiame industriale fregandosene altamente di tre principi giuridici quali:

– principio di cautela da parte dell’inoculatore;
– consenso informato dell’inoculato;
– libertà di cura dell’inoculando (potrebbe scegliere la prevenzione alternativa al vaccino o la cura in caso di manifestazione sintomatica)

Se togliamo le u ottieniamo un effetto comprensivo più diretto della faccenda 😀

Lo possono fare perchè hanno posto lo stato di eccezione (stato di emergenza) e lo stato di eccezione lo pone il sovrano sui sudditi.

I sudditi che si rifiutano e si oppongono non sono più sudditi perchè contrappongono il loro arbitrio, il loro stato di eccezione all’obbedienza cieca e fideistica o rassegnata.

a-zero
a-zero
Risposta al commento di  Deheb
18 Aprile 2021 14:55

No, non è lecito, come ti ho scritto al precedente articolo.

Stabilire cosa è lecito e cosa non è lecito non è solo un fatto giuridico. Lo sarebbe fra “pari”, ovvero per ipotesi per un contenzioso fra me e te che siamo gerarchicamente pari e allora chiediamo un giudizio equo a un terzo che entrambi riteniamo equo che segua criteri di giudizio per entrambi equi.

Il problema è che qui c’è una totale asimmetria politica e gerarchica: questi faraoni (in cima alla gerarchia sociale) stanno facendo una sperimentazione di massa (zootecnica) su esseri umani come bestiame industriale fregandosene altamente di tre principi giuridici quali:

– principio di cautela da parte dell’inoculatore;
– consenso informato dell’inoculato;
– libertà di cura dell’inoculando (potrebbe scegliere la prevenzione alternativa al vaccino o la cura in caso di manifestazione sintomatica)

Se togliamo le u ottieniamo un effetto comprensivo più diretto della faccenda 😀

Lo possono fare perchè hanno posto lo stato di eccezione (stato di emergenza) e lo stato di eccezione lo pone il sovrano sui sudditi.

I sudditi che si rifiutano e si oppongono non sono più sudditi perchè contrappongono il loro arbitrio, il loro stato di eccezione all’obbedienza cieca e fideistica o rassegnata.

Deheb
Deheb
Risposta al commento di  a-zero
19 Aprile 2021 8:03

Sulla trascrittasi ho cercato di dare una mini risposta a Fabio Cabello più sopra (o sotto a seconda del punto di vista)

Deheb
Deheb
Risposta al commento di  a-zero
19 Aprile 2021 7:03

Posso dire poco perché sono d’accordo su tutto tranne sul togliere le U, io toglierei le O!
Scherzi a parte è aumentato improvvisamente e in pochissimo tempo il livello di controllo della popolazione. La cosa positiva (per cosi dire) potrebbe essere che con la sola propaganda non siano riusciti a controllare adeguatamente le persone quindi siano state “costrette” a dare una spallata improvvisa. Sulla trascrittasi lo riprendo dopo

a-zero
a-zero
Risposta al commento di  nicolass
18 Aprile 2021 15:05

Ora il punto da studiare e divulgare è, per i vaccini a mRNA, questo espresso da Biegeleisen:

Quello che le aziende dei vaccini hanno dimenticato di dirvi è che le nostre cellule dispongono di diversi tipi di “trascrittasi inversa,” che possono potenzialmente convertire l’RNA vaccinale in DNA.

Quali sono i diversi tipi di trascrittasi inversa presenti nelel cellule umane?
Quale la loro origine/genesi?
Quale la loro vita media?
Quale attivazione hanno normalmente nel citoplasma e che processi innescano normalmente?

Dopodichè chi sta facendo il monitoraggio empirico e terzo dai produttori su questo specifico aspetto? (perchè forse loro il “loro monitoraggio” se lo staranno facendo al fine di “accumulare” nuove conoscenze per futuri crimini di sfruttamento dle bestiame umanicolo)

Perchè dobbiamo fidarci della favola bella del veterinario di salonicco e della biochimica ungherese?

Ma forse siamo tutti scemi a farci tante domande inutili, come vogliono sostenere questi veterinari umanicoli?

VincenzoS1955
VincenzoS1955
17 Aprile 2021 16:07

Secondo il mio punto di vista bisogna dire no a tutti i vaccini.

Marco Tramontana
17 Aprile 2021 16:28

Non viene menzionata la differenza tra linea somatica (ogni singola cellula umana che non partecipa alla discendenza) e linea germinale (spermatozoi e oociti e i loro precursori).
Quindi alla domanda: il ‘vaccino’ può integrarsi nei cromosomi e propagarsi nei figli? Che rispondiamo?
Con altri se e ma.

Non è un un’argomento per tutti, detto ciò l’ignoranza la si può battere con l’istinto, e tutto il battage mediatico sui ‘vaccini’ farebbe storcere il naso anche a un contadino del centro America di inizio millennio, senza scomodare dottorati in virologia.

ITALIA ENSEÑA
ITALIA ENSEÑA
Risposta al commento di  Marco Tramontana
17 Aprile 2021 20:39

Spiegazione perfetta.

nicolass
nicolass
Risposta al commento di  Marco Tramontana
18 Aprile 2021 7:17

Potenziamente la modificazione genetica è trasmissibile anche alla discendenza perchè può interessare la linea germinale

Maurizio
Maurizio
17 Aprile 2021 17:46

Non alimentiamo la finta faida tra vaccini x favore

R66
R66
17 Aprile 2021 18:34

Non mi sembra si parli del tempo necessario per poter scartare l’ipotesi.
Qualcuno con competenze in materia potrebbe fornire ulteriori spiegazioni?
Dopo quanto tempo dalla somministrazione si potrebbe dire “pericolo scampato”?

oriundo2006
oriundo2006
18 Aprile 2021 1:45

Articolo interessante, molto. Quello che mi preoccupa e’ la latenza degli effetti, che possono prodursi dopo x-tempo a seguito di un evento ‘scatenante’ la cui origine non viene detta. Se infatti e’ valido il paragone con l’ herpes, allora l’ insorgenza potrebbe essere del tutto dovuta a fattori ‘estranei’ che ‘risvegliano’ il virus e lo portano ad ‘agire’. Quali possono essere allora questi fattori estranei ? Qui non viene detto, ma tutto porta a supporre una possibilita’: che l’evento scatenante possa essere ‘indotto’ artificialmente ‘a posteriori’, dopo trascorso del ‘tempo’ dalla prima inoculazione. Potrebbe essere la seconda inoculazione che contribuisca all’ azione del virus, attivandolo dalla ‘latenza’ ? Oppure questo evento ‘scatenante’ potrebbe essere dovuto ad un ‘irraggiamento’ con onde elettromagnetiche ‘particolari’ che diano il ‘comando’ alla proliferazione incontrollata ed incontrollabile nell’ organismo ‘ospite’ ? Perche’ in definitiva, il nostro organismo e’ l’ ospite di questi parassiti virali che una volta ‘entrati’ la fanno da padroni. Come non vedere delle terribili analogie con i fenomeni politici e storici che stanno avvenendo…e se e’ tutta una proiezione, sia il virus che l’analisi del virus, allora l’elemento ‘estraneo’ sul Pianeta siamo paradossalmente noi. Le modalita’ di azione del virus sono la replica… Leggi tutto »

RenatoT
RenatoT
Risposta al commento di  merolone
18 Aprile 2021 16:29

è sbagliato il verbo… Ammazzeranno tutti. Queste primi decessi da trombosi non sono sicuramente voluti.

Nuvola Rossa
Nuvola Rossa
18 Aprile 2021 2:41

I vaccini danneggiano e ammazzano tutti, ma se proprio devo scegliere per forza voglio quelli con i soliti virus inattivati. Non so se lo sputnik lo e’!

IlContadino
IlContadino
Risposta al commento di  Nuvola Rossa
18 Aprile 2021 3:00

Ma chi ti costringe a fare il vaccino?
Forse le forze dell’ordine che applicano la legge promulgata da quei delinquenti senza cuore e dignità?!! O magari la paura di non poter godere dei tuoi diritti e di perdere ciò che hai. Il vaccino non si fa, senza se senza ma! Agisci nel giusto e otterrai cose giuste. Rispetta te stesso e sarai rispettato.
Non molliamo. Scegliere tra il male minore è sconfitta piena. Lasciamo le perversioni del mondo a chi non ha forza e coraggio di affrontarle, noi siamo chiamati a starne fuori. Daremo in seguito coraggio a chi ora non ne ha. Siamo il lumicino da seguire nella notte, dobbiamo assolutamente tenere accesa la fiammella

IlContadino
IlContadino
Risposta al commento di  Nuvola Rossa
18 Aprile 2021 3:00

Ma chi ti costringe a fare il vaccino?
Forse le forze dell’ordine che applicano la legge promulgata da quei delinquenti senza cuore e dignità?!! O magari la paura di non poter godere dei tuoi diritti e di perdere ciò che hai. Il vaccino non si fa, senza se senza ma! Agisci nel giusto e otterrai cose giuste. Rispetta te stesso e sarai rispettato.
Non molliamo. Scegliere tra il male minore è sconfitta piena. Lasciamo le perversioni del mondo a chi non ha forza e coraggio di affrontarle, noi siamo chiamati a starne fuori. Daremo in seguito coraggio a chi ora non ne ha. Siamo il lumicino da seguire nella notte, dobbiamo assolutamente tenere accesa la fiammella

R66
R66
Risposta al commento di  IlContadino
18 Aprile 2021 5:41

Ultimamente, nelle discussioni a quattrocchi, sto tentando di far “vedere” l’enorme differenza che c’è tra il cedere per la minaccia e il cedere per l’applicazione della minaccia.
Purtroppo con scarsi risultati.

A me sembra assurdo, però la maggior parte non riesce a comprendere che cedendo di fronte all’ipotesi di perdere il lavoro ad esempio, nella realtà sta avvenendo un consenso.
Colui che minaccia non ha dovuto far altro che proferire parole.
Facendosi invece sberleffi della minaccia, per avere dei riscontri, nella realtà si dovrebbero cambiare e sostituire diverse leggi, far capo a denunce e impugnazioni, mostrare il volto, insomma tutta una serie di azioni che, seppur non rendono impossibile il compito, almeno lo rendono difficoltoso e non di poco.

Sul momento mi sembra di impazzire vedendo che il concetto, che rappresenta l’ABC, non fa minimamente presa, poi mi ricordo che i pazzi sono loro e mi acqueto.

IlContadino
IlContadino
Risposta al commento di  R66
18 Aprile 2021 7:10

Ormai questa cosa del vaccino è entrata nel nostro quotidiano. Sempre più spesso mi trovo a dovermi confrontare con amici o parenti. Personalmente ho abdicato alla posizione del: “ora ti spiego come la penso io”. Ma se capito in argomento con qualcuno che si sta per vaccinare o che comunque vede nel suo prossimo futuro la punturina dico semplicemente: “mi raccomando fai prima testamento. Mi lasceresti…”
Lo dico col sorriso, ma lo dico

IlContadino
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Risposta al commento di  R66
18 Aprile 2021 7:10

Ormai questa cosa del vaccino è entrata nel nostro quotidiano. Sempre più spesso mi trovo a dovermi confrontare con amici o parenti. Personalmente ho abdicato alla posizione del: “ora ti spiego come la penso io”. Ma se capito in argomento con qualcuno che si sta per vaccinare o che comunque vede nel suo prossimo futuro la punturina dico semplicemente: “mi raccomando fai prima testamento. Mi lasceresti…”
Lo dico col sorriso, ma lo dico

a-zero
a-zero
Risposta al commento di  R66
18 Aprile 2021 15:38

E’ un ricatto surrettizio e loro sono dei ricattatori. Il ricatto viene legalizzato tramite preventivo processo di moralizzazione collettiva, basato, surrettiziamente, sullo stato di emergenza. Il punto è che se lo possono permette perchè il ricatto è reale: o la minestra o la finestra. O ti punzecchi o non lavori e niente reddito, fame. E’ la vecchia canzone di sempre. Da contrapporre sarebbe un discorso ampio di rivoluzione sociale, come quando il ricatto avveniva sul lavoro nel secolo scorso: ma in quella situazione, in cui ancora c’erano margini di autonomia sociale nell’ambito della produzione e della riproduzione, c’era non solo una forte possibilità sindacale, ma persino prospettive se non barlumi di autogestione generalizzata. Oggi, attraverso la trasmutazione delle condizioni del modo di produzione, lo spossessamento e l’alienazione di base sono talmente estesi e profondi che qualunque riflesso, anche istinitivo e non mediato, di solidarietà sociale fra subalterni è stato debellato. Siamo talmente assuefatti al tutti contro tutti che nessuno solidarizza con chi viene colpito per dare l’esempio e tutti condannano chi fra i subalterni colpisce loro per dare l’esempio della riscossa. Oggettivamente questa responsabilità la addosserei agli attuali “quadri” dell’attuale modo di produzione avanzato: ai tecnici di questo mondo nuovo… Leggi tutto »

Nuvola Rossa
Nuvola Rossa
Risposta al commento di  IlContadino
18 Aprile 2021 7:14

Guarda che la mia era solo per dire che almeno i vaccini antinfluenzali sono il meno peggio! Io non ho mai fatto vaccini da persona adulta e sono talmente contro con questi sul covid che ho scritto anche qui che oltre a far danni e ad uccidere, sono vaccini e esperimenti che riguardano il virus del febbraio 2020 e quindi ora inutili, dato che ogni anno il virus varia, appare ad ottobre ed e’un altro. ma lo avro’scritto decine di volte. Ti metto un link:ascolta cio’che ha detto ieri Il dr Amici, a milano, soprattutto il suo discorso.https://m.youtube.com/watch?v=BsLe6tC90DI

IlContadino
IlContadino
Risposta al commento di  Nuvola Rossa
18 Aprile 2021 8:12

– I vaccini fanno male e uccidono, ma se proprio devo scegliere… –
Questo mi fa saltar sulla sedia. Non riesco a trovare in queste parole una minima traccia di coerenza o buon senso, eppure è un modo di pensare che sta prendendo piede. A te ho risposto proprio perchè leggendo i tuoi commenti so che da sempre ti schieri contro il punzecchio.
L’altro giorno ho parlato con un amico che rientra nella categoria degli “obbligati”. Mi dice: Non lo vorrei fare, so che fa male, ma se arrivano a sospendermi…ecc ecc.
Gli ho detto: ma se ti minacciassero di tagliarti un dito o di tatuarti in fronte “sono un coglione” ti preoccuperesti che fosse il dito mignolo o che usassero il corsivo?
Giuro, ho finito gli argomenti.

emilyever
emilyever
Risposta al commento di  Nuvola Rossa
18 Aprile 2021 7:35

Lo sputnk è come l’astrazeneca, solo che la seconda somministrazione si fa con un adenovirus diverso dal primo. Per quel che ne so da quel che dice il prof Raoult, il cinese della sinovac è con il virus disattivato, e probabilmente quello della sanofi il prossimo anno, ma su quest’ultimo non è certo perchè non è più consulente di questa casa farmaceutica

AlbertoConti
AlbertoConti
18 Aprile 2021 5:30

Una conclusione di quanto ben spiegato/divulgato è che i virus naturali hanno (anche) la funzione di produrre trasformazioni genetiche negli organismi complessi, come il nostro. E che anche questi tipi di vaccini contengono tra le loro potenziali funzionalità quella di modificare permanentemente il nostro codice genetico. Il problema allora è molto semplice. Gli apprendisti stregoni che studiano Madre Natura per scimiottarne i meccanismi per un qualche scopo, molto probabilmente ne otterranno qualche altro, non voluto, nel migliore dei casi, o peggio voluto se sono così abili e malvagi da riuscire a progettarlo e realizzarlo. In ogni caso abbiamo una sorta di confronto (competizione?) tra Madre Natura e apprendisti stregoni, nell’orientare l’evoluzione degli organismi complessi all’interno dell’ecosistema. La prima, Madre Natura, con miliardi (non è un modo di dire) di anni di esperienza sul campo, con risultati meravigliosi, i secondi, apprendisti stregoni, con pochi anni di esperienza e un mare di ignoranza da colmare. Che facciano danni inimmaginabili è più che un’ipotesi, è statisticamente una certezza. Vanno fermati con decisione politica. Invece questi criminali vengono autorizzati con decisione “politica”, spacciata per necessità dettata dalla “scienza”. Ho chiaramente virgolettato le due parole in quanto interpretate al contrario del loro vero significato in… Leggi tutto »

AlbertoConti
AlbertoConti
Risposta al commento di  AlbertoConti
18 Aprile 2021 5:43

In un qualunque giallo il detective cerca gli indizi, le prove, il movente del crimine.
Qui ci sono tutti, in grande abbondanza, alla luce del sole. Bisogna essere ciechi sordomuti per non vederli, e del tutto deficienti per non mettere insieme i pezzi per ricostruire tutta la vicenda criminale.
A questo hanno ridotto le masse, a ciechi sordomuti deficienti, gregge pronto per il macello. Potenza del marketing televisivo.

Fabio Cabello
Fabio Cabello
19 Aprile 2021 3:00

Dell’articolo mi torna tutto a parte questo passaggio:
“Quello che le aziende dei vaccini hanno dimenticato di dirvi è che le nostre cellule dispongono di diversi tipi di “trascrittasi inversa,” che possono potenzialmente convertire l’RNA vaccinale in DNA.”
Io sui libri di genetica ho sempre studiato che la trascrittasi inversa negli umani non c’è

Deheb
Deheb
Risposta al commento di  Fabio Cabello
19 Aprile 2021 8:02

Anch’io non ne avevo mai sentito all’epoca tranne la trascrittasi propria dei retrovirus.
In questo caso credo si riferisca ai TRASPOSONI, principalmente ad RNA: retrotrasposoni di tipo LTR o non-LTR (in quest’ultimo caso le sequenze SINEs e soprattutto le LINEs). Pare siano sequenze ad attività retrotrascrittiva e permettono dei trasferimenti genici con funzioni ancora incerte. Sembra siano derivanti da una antica infezione retrovirale con una integrazione del genoma senza apparenti effetti negativi, anzi alcuni sostengono abbiano fornito un vantaggio selettivo.

Fabio Cabello
Fabio Cabello
Risposta al commento di  Deheb
20 Aprile 2021 5:55

Difronte a questioni così complesse mi fermo ammettendo la mia ignoranza. D’altra parte all’università ho fatto un solo esame sui virus e quindi le mie conoscenze sono limitate.
Comunque non credo, ma posso sbagliarmi, che chi produce vaccini abbia la volontà criminale di sterminare milioni di persone, piuttosto credo invece che Big Pharma sia mossa dal businness e quindi vaccini a tutti e tutti gli anni richiamo che garantirebbero guadagni costanti e illimitati

airperri
airperri
19 Aprile 2021 14:21

Da quel che dicono i medici, col vaccino (mettiamo pure che sia totalmente innocuo) anche se si prende ”er Covidde’ si avranno sintomi blandi.
Bene, è già qualcosa.
Ma perchè vaccinarsi ad ogni costo, per un virus che nel 90% dei casi degli infetti risultano asintomatici e che ha una mortalità del 3% nei casi peggiori (Italia ovviamente tra questi, per vari motivi), che è curabile nella maggioranza dei casi stando in casa?
Forse per gli anziani che hanno già patologie pregresse, o per chi è costretto a viaggiare spesso (come un mio caro amico che spesso deve recarsi in Cina) posso capirlo, ma per gli altri?
Ovviamente lo zucchero bianco, le sigarette e la vodka posso comprarle anche alle 9 di mattino, lo stramonio si trova nei campi all’aperto, e via così con altri trilioni di contraddizioni enormi, però vietano la cannabis e mangiare cibo sano costa ogni giorno sempre di più.
Cordialità,

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