Come Pfizer e Moderna controllano ciò che viene detto riguardo ai vaccini

Dr. Joseph Mercola
articles.mercola.com

Sommario

• Pfizer ha finanziato organizzazioni dei consumatori, mediche e per i diritti civili che hanno esercitato pressioni a favore dell’obbligo di vaccinazione anti-COVID, creando così la falsa apparenza di un ampio sostegno.

• Moderna controlla il dibattito sui vaccini e ne influenza la politica collaborando con una organizzazione non governativa (ONG) di terze parti denominata Public Good Projects (PGP), che monitora e censura le discussioni online sui vaccini COVID per conto di Moderna.

• Moderna ha anche assunto una società di monitoraggio online chiamata Talkwalker che utilizza l’intelligenza artificiale per monitorare ed evidenziare le conversazioni relative ai vaccini su 150 milioni di siti Web in tutto il mondo.

• Spesso le informazioni contrassegnate e/o censurate come “disinformazione” sono effettivamente accurate. Vengono contrassegnate/censurate semplicemente perché hanno la possibilità di creare “esitazione nei confronti dei vaccini” o perché contraddicono la narrativa secondo cui i vaccini sarebbero “sicuri ed efficaci”.

• Con l’aumento della resistenza ai vaccini, Moderna sta intensificando le sue operazioni di sorveglianza, concentrandosi su politiche di vaccinazione coercitive o forzate. I documenti mostrano che Moderna sta monitorando i politici eletti che si oppongono all’obbligo vaccinale, così come le nuove leggi che limitano questi obblighi.

Alla fine di aprile 2023, il giornalista investigativo Lee Fang aveva pubblicato prove che dimostravano che Pfizer aveva finanziato organizzazioni dei consumatori, mediche e per i diritti civili che hanno esercitato pressioni per imporre l’obbligo del vaccino anti-COVID [1, 2] creando così la falsa apparenza di un ampio sostegno.

Gruppi di interesse pagati da Pfizer per spingere sull’obbligo vaccinale e altre politiche coercitive sui vaccini includevano la Chicago Urban League (che sosteneva che l’obbligo di vaccinazione avrebbe portato benefici alla comunità nera), la National Consumers League, l’Immunization Partnership, l’Advertising Council e un lungo elenco di università e organizzazioni specializzate in [lotta al] cancro, cardiologia, reumatologia e scienze mediche.
Le misure coercitive e i successivi obblighi di legge – che da allora sono stati annullati dai tribunali – hanno permesso alla Pfizer di diventare la prima azienda farmaceutica nella storia a superare i 100 miliardi di dollari di vendite annuali.

Moderna utilizza una ONG per censurare le discussioni sui vaccini

In un articolo [3] su Unherd del 20 novembre 2023, scritto insieme al giornalista Jack Poulson, Fang rivolge la sua attenzione a Moderna, descrivendo in dettaglio ciò che Moderna sta facendo per controllare il dibattito sui vaccini e influenzarne la conseguente politica.

Proprio come il governo federale ha collaborato con l’Osservatorio Internet di Stanford e NewsGuard per eludere i diritti sulla libertà di parola del Primo Emendamento [4], Moderna ha segretamente collaborato con un’organizzazione non governativa (ONG) di terze parti chiamata Public Good Projects (PGP) per monitorare e censurare online le discussioni sui vaccini anti-COVID: ovvero tutto ciò che avrebbe potuto danneggiare i profitti di Moderna. Secondo i documenti visionati da Fang e Poulson, PGP lavora a stretto contatto con piattaforme di social media, agenzie governative e siti di notizie per identificare e bloccare la “disinformazione”.

“Tramite PGP, Moderna sta monitorando una vasta gamma di mezzi di informazione, sia mainstream che non convenzionali, come la comunità di gioco online di Steam e Medium”, scrivono Fang e Poulson.

PGP ha avuto un’influenza particolarmente forte su Twitter. Prima che Elon Musk acquistasse la società, PGP aveva un accesso via backdoor ai dati di Twitter. Aveva anche aiutato Twitter a formulare le sue politiche legate ai discorsi sulla pandemia. Le e-mail interne di Twitter mostrano che il team di disinformazione di PGP era in frequente contatto con Todd O’Boyle [5], allora direttore del team di politica pubblica di Twitter.

“La loro intenzione, come abbiamo ricavato dalle e-mail che si scambiavano, non era solo quella di combattere la disinformazione, ma anche di influenzare il contenuto e il tenore del dibattito pubblico”, scrivono Fang e Poulson.

“Anche se PGP aveva identificato alcune evidenti falsità… molti tweet contrassegnati come disinformazione erano semplicemente critici nei confronti dei passaporti vaccinali e di altre politiche progettate per forzare la vaccinazione.

Il team di marketing e intelligence aziendale di Moderna ha lavorato a stretto contatto con PGP anche quest’anno nel tentativo di modellare il discorso sui vaccini, visto che il loro grado di accettazione sta crollando.

La partnership si era ulteriormente ampliata in ottobre con un programma di formazione ufficiale, sviluppato da Moderna e PGP, insieme all’American Board of Internal Medicine, per aiutare gli operatori sanitari ad identificare la disinformazione medica.

Il corso online, denominato ‘Infodemic Training Program’, rappresenta una partnership ufficiale tra il settore biofarmaceutico e il mondo delle ONG. Ma nessuno dei recenti lavori di PGP con Moderna viene divulgato sul suo sito web o nel loro Programma di Formazione sulla Infodemia”.

Moderna utilizza l’intelligenza artificiale per segnalare e cancellare le PR non conformi

Moderna ha anche assunto una società di monitoraggio online chiamata Talkwalker che utilizza l’intelligenza artificiale per monitorare e contrassegnare le conversazioni relative ai vaccini in 150 milioni di siti web. E, come anche nel caso del governo federale, le informazioni segnalate e/o censurate per conto di Moderna sono spesso accurate.

Secondo Fang e Poulson, nessuno dei rapporti di Moderna “fa alcun tentativo di contestare le affermazioni [non conformi]. Invece, le affermazioni vengono automaticamente considerate ‘disinformazione’ se incoraggiano l’esitazione nei confronti del vaccino”. Proseguono [6]:

“Secondo uno dei rapporti che abbiamo letto, Musk è considerato ‘ad alto rischio’. Nello specifico, un video dove Musk ridicolizzava i media e i funzionari governativi che affermavano che il vaccino Covid-19 era “efficace al 100%” contro il virus.

Il rapporto non identifica alcuna falsa dichiarazione, ma avverte che il video evidenzia che “l’inganno da parte delle autorità sanitarie e degli operatori sanitari durante la pandemia” avrebbe “gettato le basi per seminare sfiducia su fonti credibili riguardo alla sicurezza e all’efficacia dei vaccini”.

In sostanza, Moderna giustamente precisa che, quando le autorità sanitarie mentono e ingannano, le persone smettono di avere fiducia in loro. La risposta che Moderna fornisce, tuttavia, non è smettere di mentire e ingannare, ma censurare coloro che ci dicono che siamo stati ingannati e disinformati. In questo modo, i bugiardi possono continuare ad ingannare ed essere comunque considerati esempi di credibilità.

Ciò che è particolarmente inquietante in tutta questa debacle del vaccino COVID è che il nostro governo [USA] e le autorità sanitarie ci hanno ingannato per favorire Big Pharma. Ecco cosa ha dichiarato a Fang e Poulson Aaron Kheriaty, bioetico e membro dell’Ethics and Public Policy Center [7]:

“Ciò che spesso viene detto sotto l‘egida della lotta alla disinformazione non è altro che propaganda del produttore, che cerca di indirizzare le narrazioni pubbliche in direzioni favorevoli agli interessi dell’azienda.

Qualcuno vuole davvero vivere sotto un regime in cui le informazioni dei social media sono essenzialmente curate dal governo o da interessi aziendali multinazionali che mirano a trarre profitto, influenzando l’opinione su questi temi?”

La corrispondenza e-mail dimostra anche che Moderna ha fornito ad una rete di 45.000 operatori sanitari spunti di discussione e “consigli su come rispondere quando la disinformazione sui vaccini diventa mainstream” [8]. Nel frattempo, nessuno, nemmeno le nostre agenzie di sanità pubblica, ha tenuto gli operatori sanitari aggiornati sugli ultimi dati sugli eventi avversi e sui decessi correlati al vaccino COVID.

Al contrario, sia la Food and Drug Administration statunitense che i Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie sono stati sorpresi a nascondere, manipolare e mentire su quei dati, che se visti con occhio attento mostrano che i vaccini COVID sono i presidi sanitari più pericolosi mai diffusi al pubblico.

Le agenzie di intelligence ora lavorano con e per Big Pharma

La rete di controllo delle informazioni di Moderna comprende anche una divisione interna di “intelligence globale”, gestita da Nikki Rutman, il cui CV [9] comprende 19 anni come analista di intelligence per l’FBI e altre agenzie di intelligence. La Rutman ha anche lavorato come consigliere sul terrorismo per il direttore dell’intelligence nazionale e come analista del controspionaggio per la Defense Intelligence Agency.

La Rutman era entrata a far parte di Moderna nel marzo 2022. Durante l’operazione Warp Speed, aveva lavorato presso l’ufficio dell’FBI di Boston, che aveva tenuto riunioni settimanali sulla “sicurezza informatica” con Moderna. Nel corso dell’Operazione Warp Speed anche altri ex agenti delle forze dell’ordine avevano collaborato con l’azienda produttrice di vaccini. Come fatto notare da Fang e Poulson [10]:

“Il coinvolgimento di ex appartenenti alle forze dell’ordine riflette una tendenza più ampia nel campo della disinformazione, e questo perchè il Dipartimento per la Sicurezza Nazionale e l’FBI si sono sempre più appoggiati alle piattaforme dei social media per trasformare le decisioni sui contenuti in un problema di sicurezza nazionale”.

In effetti, affermare, dati alla mano, che le inoculazioni del vaccino COVID hanno gravi effetti collaterali e stanno facendo dei morti ora fa guadagnare l’etichetta di “terrorista domestico”, semplicemente perché tali affermazioni potrebbero indurre qualcuno a pensarci due volte prima di farsi vaccinare, visto che iniettare tutta la popolazione è una delle priorità della sicurezza nazionale”.

Il tutto è ridicolo, considerando che la COVID-19 ha una letalità pari o inferiore a quella dell’influenza stagionale. Non esiste alcun motivo valido dal punto di vista medico per fare quell’iniezione a ogni uomo, donna e bambino, né esistono validi motivi di sicurezza nazionale, visto che la COVID-19 non ha la capacità di decimare la popolazione americana. Al contrario, sono proprio le vaccinazioni che lo fanno e la maggior parte delle persone ora può rendersene conto.

Moderna rafforza la sorveglianza a fronte della crescente resistenza

Anche se la somministrazione dei richiami COVID è scesa ad una percentuale ad una sola cifra e le dispense alle vaccinazioni infantili sono ai massimi storici [11] (la prova questa di una crescente resistenza al concetto stesso di vaccinazione), tuttavia Moderna non si arrende.

Al contrario, secondo Fang e Poulson, sta “intensificando le sue operazioni di sorveglianza”. Il suo interesse primario ora è “tutto ciò che riguarda le politiche progettate per forzare la vaccinazione”. Ad esempio, i documenti dimostrano che Moderna sta monitorando i funzionari eletti che si oppongono agli obblighi vaccinali, così come le nuove leggi che ne limitano l’obbligatorietà. Fang e Poulson scrivono [12]:

“‘I politici che tentano di vietare l’obbligo della vaccinazione per la COVID-19 – o almeno affermano di volerlo fare – segnalano una crescente resistenza ad un ammorbidimento sull’argomento COVID-19’, si legge in uno degli avvisi di Moderna. Dato che la società ha sempre evitato di commentare pubblicamente il dibattito sull’obbligo vaccinale, questo è rivelatore…

Nonostante la crescente reazione alla censura sui social media, la rete di organizzazioni no profit che effettuano il controllo dei fatti è cresciuta ad un ritmo industriale, offrendo opportunità ai limiti della gegge agli interessi pubblici e privati ​​che vogliono assumere un controllo sfumato sul discorso pubblico.

Una tale sofisticatezza nel mescolare informazioni di sanità pubblica e pubblicità aziendale dovrebbe preoccupare chiunque sia interessato al modo in cui il governo controlla la libertà di parola. “Questa è un’interessante sbirciata all’interno dell’industria della disinformazione, e su cosa realmente faccia “, ha detto Kheriaty, esperto di bioetica.

“Si tratta di controllare una narrazione, controllare il flusso delle informazioni, controllare cosa la gente pensa delle politiche pubbliche, come l’obbligo vaccinale, e cosa si pensa di un particolare prodotto da cui un’azienda trae profitto”, ha aggiunto. ‘È profondamente inquietante'”.

Una società di PR di Big Pharma finanzia il sito di fact checking NewsGuard

Big Pharma sta anche manipolando e censurando il discorso pubblico tramite una terza parte: la società di PR Publicis. Il Publicis Groupe  è uno dei maggiori gruppi mondiali di comunicazione [13]. Rappresenta la maggior parte delle principali aziende farmaceutiche e tecnologiche. Publicis è un partner [14] e il più grande investitore aziendale di NewsGuard [15], che valuta i siti web in base a criteri di credibilità e affidabilità, apparentemente per guidare i visitatori dei siti verso fonti di notizie e di informazioni “più affidabili”.

NewsGuard ha collegamenti influenti con il Paley Center for Media, che è composto da tutti i principali media mondiali [16]. NewsGuard collabora inoltre con il Dipartimento di Stato americano, il Dipartimento della Difesa americano e l’Organizzazione Mondiale della Sanità [17].

Publicis, nel frattempo, ha stretto una partnership con Google [18, 19], che le consente di oscurare opinioni indesiderate che potrebbero danneggiare la sua clientela, e con il World Economic Forum (WEF) [20], che capeggia la richiesta di un “reset” dell’economia globale e una revisione totale del nostro modo di vivere [21].

Uno degli amministratori delegati di NewsGuard, Louis Gordon Crovitz, è anche membro del Council on Foreign Relations (CFR), un altro attore chiave dietro il Great Reset. Fin dalla sua nascita, l’obiettivo del CFR è stato quello di minare la sovranità e l’indipendenza nazionale degli Stati Uniti per inaugurare un governo mondiale dotato di tutti i poteri.

Con il passare del tempo, è diventato abbastanza evidente che il ruolo di NewsGuard nel Grande Reset non è solo quello di chiudere verità impopolari e differenze di opinione dietro muraglie invalicabili, ma anche di portare i media alternativi al fallimento. Lo fanno classificando i siti come diffusori di “fake news” e prosciugando le loro entrate pubblicitarie inserendoli nell’elenco di esclusione di BrandGuard che Publicis condivide con tutti i suoi clienti che fanno pubblicità su internet [22, 23].

Gli editori come me, critici nei confronti dell’industria farmaceutica, hanno un obiettivo particolarmente pesante sulle spalle, anche quando le informazioni che condividiamo sono supportate da ricerche pubblicate e analisi di esperti.

Il fatto che NewsGuard sia finanziato da Publicis rende altamente sospette le sue basse valutazioni dei siti di salute alternativa. Fondamentalmente, Publicis sta utilizzando NewsGuard per inserire nella lista nera i concorrenti di Big Pharma (suo cliente) con l’intento di mandarli in bancarotta. Al contrario, NewsGuard sostiene i siti che sono disposti a rigurgitare la propaganda dell’industria farmaceutica senza farsi alcuna domanda.

WebMD è solo un esempio. Nel febbraio 2021, WebMD e Medscape (una divisione di WebMD Health Corp.) avevano aderito alla campagna VaxFacts di HealthGuard “per identificare e contrastare le informazioni fuorvianti sui vaccini” [24].

HealthGuard è la versione specifica per la salute e la medicina di NewsGuard [25]. Viene da chiedersi quanto Publicis possa pagare WebMD, uno dei più grandi siti web sanitari al mondo, per “proteggerci” da chiunque abbia un’opinione diversa su come rimanere in buona salute.

La risposta è la trasparenza

La triste realtà è che coloro che non si dicono d’accordo con la narrativa ufficiale ora sono diventati dei “terroristi” che devono essere sradicati, e questo per evitare che il piano per il controllo della tecnocrazia globale sulla popolazione – corpo, mente e anima – venga fatto deragliare da un pubblico recalcitrante.

La risposta a questo stato di cose è la trasparenza. Dobbiamo smascherare le macchinazioni che consentono di portare avanti questa agenda. Parte di questa esposizione riguarda il ruolo che le grandi società di pubblicità, come Publicis, svolgono in questo schema.

Un’altra parte sta rivelando come l’industria della censura venga ristrutturata in un “modello middleware” [intermedio] in cui la “cura dei contenuti” (la censura) è semplicemente affidata ad organizzazioni di terze parti. In questo modo si crea un mercato “legale” di conformità alla disinformazione mentre i governi e le grandi industrie possono affermare di non avere nulla a che fare con il controllo dell’informazione.

Come riportato in precedenza, ciò a cui stiamo assistendo è l’emergere di una censura aziendale organizzata in cui l’intelligenza artificiale setaccia Internet alla ricerca di opinioni indesiderabili, fino a giungere ai blog meno letti [26]. Presto Internet sarà completamente omogeneizzato e, semplicemente, non sarà più possibile trovare informazioni che siano in conflitto o che differiscano in qualche modo con narrativa ufficiale su un determinato argomento.

Per avere qualche possibilità di contrastare questo piano, dobbiamo continuare a respingere ogni tentativo di legalizzare, standardizzare e normalizzare la censura. Dobbiamo obiettare apertamente, rifiutare l’uso di software censori come NewsGuard e boicottare qualsiasi azienda o organizzazione che utilizzi middleware o si impegni in attività di censura di qualsiasi tipo.

Dr. Joseph Mercola

Riferimenti:

Fonte: articles.mercola.com
Link: https://articles.mercola.com/sites/articles/archive/2023/11/28/how-pfizer-and-moderna-control-vaccine-discourse.aspx
Link al file PDF: How Pfizer and Moderna Control Vaccine Discourse
28.11.2023
Tradotto da Oldhunter per comedonchisciotte.org

Il Dr. Joseph Mercola è il fondatore di Mercola.com. Medico osteopata, autore di best-seller e pluripremiato nel campo della salute naturale, la sua visione principale è quella di cambiare il paradigma della salute moderna fornendo alle persone una risorsa preziosa per aiutarle a prendere il controllo della propria salute.

 

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