Ecco i negazionisti del Polocausto

 

Gilad Atzmon
gilad.online

Ieri Haaretz ha pubblicato una noiosa, e pure scritta male, tirata di 5000 parole intitolata “Il falso campo di sterminio nazista: svelata la più vecchia bufala di Wikipedia.

Sembra che alcuni Israeliani ed Ebrei siano rimasti molto turbati dal fatto che i Polacchi abbiano una narrativa tutta loro sulle camere a gas. “Per oltre 15 anni, sono state presentate come fatti compiuti false affermazioni, secondo cui migliaia di Polacchi sarebbero stati uccisi con il gas a Varsavia. Haaretz rivela che questa è solo la punta dell’iceberg di una diffusa operazione di distorsione dell’Olocausto da parte di nazionalisti polacchi.”

Non sono neanche lontanamente un esperto di camere a gas. Non sono né un ingegnere né uno storico e non ho opinioni sulla validità o sulla storicità delle affermazioni secondo cui i Polacchi sarebbero stati gasati dai nazisti. Ma ciò che è chiaro è che Israeliani ed Ebrei insistono nel voler dominare qualsiasi narrativa del passato, e non solo del passato ebraico. Si indignano per il fatto che altre vittime dei nazisti affermino di essere state gasate. Insistono sul fatto che essere gasati deve rimanere una caratteristica esclusiva degli Ebrei.

È una falsa storia,” afferma il prof. Havi Dreifuss, storico dell’Università di Tel Aviv che si occupa, per conto dello Yad Vashem [l’Ente nazionale israeliano per la Memoria della Shoah], di Polonia e di Olocausto, quando gli viene chiesto delle camere a gas di Varsavia. Il professor Dreifuss, un accademico ebreo-israeliano, si sente autorizzato a commentare la validità della narrativa emergente sullo sterminio di cittadini polacchi con il gas. Non ho alcun problema sul fatto che Dreifuss si consideri un accademico privilegiato, però non devo ricordarvi che cosa potrebbe succedere ad un accademico, ad un comico o ad un politico non ebreo che si dimostri anche solo leggermente critico nei confronti di qualsiasi aspetto della narrativa sull’Olocausto ebraico.

L’articolo di Haaretz riguarda principalmente la voce relativa a Wikipedia. Scrive che, la voce di Wikipedia sul “campo di concentramento di Varsavia era stata iniziata nell’agosto 2004 e, fino a quando non era stata completamente riscritta lo scorso agosto, aveva erroneamente affermato che nella capitale polacca era esistito un campo di sterminio.”

I continui tentativi di Israele di dominare Wikipedia non sono certamente una storia nuova e neppure un segreto. Nel 2010, The Guardian aveva scritto che “i gruppi israeliani che cercano di avere il sopravvento nei dibattiti online hanno inaugurato un corso di “editing sionista” per Wikipedia, il sito di riferimento [per le ricerche] online.” Potete guardare il rabbioso politico israeliano di destra Naftali Bennet che commenta durante un seminario sull’editing di Wikipedia, dove si insegna agli Ebrei e ad altri come modificare le pagine di quell’enciclopedia per favorire il punto di vista di Israele.

Sembra che i corsi di Hasbara per una Ziopedia abbiano dato i loro frutti. “La persona che per prima ha scoperto la portata della distorsione (le camere a gas polacche e che sta ora sostenendo trattarsi della bufala più longeva di Wikipedia) è un editore israeliano soprannominato Icewhiz, che rifiuta di essere identificato con il suo vero nome, ma che ha accettato di parlare con Haaretz. Icewhiz ha già riscritto l’articolo in lingua inglese sul campo di concentramento di Varsavia, così che sia in linea con la verità storica accettata, ma il suo tentativo di ripulire gli altri articoli di Wikipedia che incorporano materiale tratto da esso rivela che la voce principale [su Wikipedia] è solo la punta di un iceberg.”

Sebbene i corsi israeliani di editing di Wikipedia fossero inizialmente impostati per insegnare agli Ebrei come dominare il dibattito su Israele su Wikipedia e su Internet in generale, sembra che non ci sia voluto molto prima che gli Israeliani considerassero loro dovere dominare la storia dei Polacchi e di altri, in modo che il loro passato potesse adattarsi al primato della sofferenza ebraica

Il messaggio di Haaretz è che i rappresentanti del popolo eletto da Dio, o forse solo gli Israeliani, vogliono la Shoah tutta per loro, non condivideranno con nessun’altro la loro condizione di vittime dei nazisti. Scrive Haaretz, “questo tentativo di rivedere sull’enciclopedia di Internet la storia accettata della Shoah è lo specchio della narrativa storica rivisitata attualmente propagandata dal governo polacco. In questo contesto, i Polacchi in generale, e non solo la popolazione ebraica del paese, sarebbero state le principali vittime dell’occupazione nazista.

Se ritenete questa posizione sconcertante o se vi domandaste che cosa c’è di sbagliato nel condividere il fatto di essere stati vittime dei nazisti, Haaretz risponde: “Questa linea di pensiero cerca di spostare l’attenzione lontano da tutta una serie crescente di ricerche sui casi di cooperazione e di collaborazione dei Polacchi con i nazisti nella persecuzione degli Ebrei. Il tentativo di riscrivere la storia polacca su Wikipedia si unisce agli sforzi di travisamento dell’Olocausto da parte dei think tank polacchi, raccolti ed amplificati dai media nazionalisti, che cercano di aumentare la stima del numero di Polacchi morti durante il cosiddetto Polocausto, un termine che ha guadagnato popolarità negli ultimi anni e che viene utilizzato per descrivere l’omicidio di massa di Polacchi non ebrei da parte dei nazisti. Molto spesso, questo comporta anche la minimizzazione del numero di Ebrei morti durante l’Olocausto. E, anche se questa nuova narrativa polacca non è riuscita a fare progressi nel mondo accademico o sui media mondiali, su Wikipedia ha avuto molto successo.”

Israele lotta per impedire ad altre nazioni di scrivere la propria storia, se tali tentativi sembrano interferire con la religione ebraica più popolare: l’Olocausto. La Polonia ha perso tra i tre e i sei milioni di figli e figlie tra il 1939 e il 1945. Questa tragedia comprensibilmente spinge i Polacchi a guardare nel loro passato, a rivederlo e persino ad essere ossessionati da alcuni dei suoi fatti.

Ogni giorno leggiamo che gruppi di pressione ebraici pubblicano “statistiche allarmanti” sull’ascesa dell’antisemitismo. Se c’è qualcuno che pensa che il tentativo da parte di Israele e degli organismi ebraici di dominare il passato della Polonia possa sopprimere l’antisemitismo e far amare gli Ebrei in Polonia, per favore, si alzi.

Gilad Atzmon

Fonte: gilad.online
Link: https://gilad.online/writings/2019/10/5/here-come-the-polocaust-deniers
05.10.2019
Scelto e tradotto da Markus per comedonchisciotte.org

3 Comments
  1. Rossi Mario says

    Pensate voi,la religione cristiana,per una persona crocifissa,in 2019 anni di storia,che impero ha creato.Loro stanno seguendo questo processo,e per il momento gli sta andando tutto per il verso giusto.

  2. merolone says

    A parte che come insegna la storia il popolo che ha subito maggiori perdite ad opera dei nazisti è stato quello russo, e lo ha fatto combattendo, mentre eserciti come quello polacco e francese si sono squagliati come neve al sole, molto meglio gli italiani considerando che in Nord Africa le truppe tedesche erano tutt’altro che numerose, a malapena un corpo d’armata corazzato, gli italiani contro eserciti molto superiori in armamento come quelli angloamericani si sono battuti per anni una volta cacciato l’incapace Graziani, ma gli ebrei dovrebbero piantarla di considerare gli europei cristiani come loro principali carnefici.
    Il primo re straniero che ha saccheggiato Gerusalemme fu l’egiziano Sisak, Samaria fu distrutta dagli Assiri e Gerusalemme dai Babilonesi, i Maccabei furono trucidati dai Greci Seleucidi, a massacrare un milione di ebrei dal 60 d.c. al 130 furono i grandi imperatori Vespasiano, Tito ed Adriano, a massacrare gli ebrei di Medina fu Maometto in persona, il primo pogrom in terra europea nel 1066 a Granada fu opera degli arabi.
    Insomma gli europei cristiani agli europei almeno fino al basso medioevo li hanno tollerati, poi la pressione demografica e l’indebitamento di contadini, artigiani e cavalieri poveri ha creato il risentimento verso i prestatori di denaro.
    Poi comunque quando gli europei hanno sviluppato il loro sistema di banche e Monti di Pietà la situazione si è calmata.

  3. Primadellesabbie says

    Vien quasi da invidiare i tempi nei quali, dopo una guerra, si sapeva di aver vinto o perso con la semplice verifica di avere ancora la testa sul collo o meno.

    Noi siamo condannati ad un supplemento bellico interminabile dalle infinite discussioni tra quelli che non vogliono aver perso, quelli che non vogliono aver vinto, quelli che vogliono aver vinto più degli altri, quelli che vogliono aver perso più degli altri, e tutte le altre possibili combinazioni che la fantasia, costretta dalla possessione alla quale ciascuno ha ceduto, suggerisce.

    E meno male che viviamo un’epoca che dispone di documenti consultabili di ogni tipo, ma su tutto prevale l’antico gioco delle tre carte che, sospetto, deve avere origini più nobili e significative di quanto si sia portati a supporre.

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