Dollarizzazione: how it all began? (Come tutto ebbe inizio)

La dollarizzazione del commercio mondiale nasce in un preciso momento storico, il 1944, in cui le condizioni del precedente predominio britannico (e quindi della Sterlina) sullo scenario vengono meno e gli Stati Uniti approfittano della posizione di forza del momento per definire un assetto che gli permetterà di fatto

Dollarizzazione: how it all began? (Come tutto ebbe inizio)

Di Franco Ferrè per ComeDonChisciotte.org

Negli anni Sessanta, il futuro presidente francese Valery Giscard d’Estaing, all’epoca ministro delle Finanze di De Gaulle, definì lo status internazionale del Dollaro statunitense con l’epiteto, da allora divenuto proverbiale, di “Esorbitante privilegio”. Nel 1971 la risposta arrivò, trasversalmente, dall’allora Segretario al Tesoro americano, John Connally, che dichiarò, con cinico realismo:

“Il dollaro è la nostra valuta ma un vostro problema”.

Nel prosieguo dell’articolo, cercheremo di raccontare perché il Dollaro USA è diventato un problema, partendo dal momento esatto in cui sono state create le condizioni perché lo diventasse, ovvero dal mese di luglio del 1944, quando furono conclusi gli accordi di Bretton Woods.

Perché partire da Bretton Woods? Il Dollaro statunitense è una moneta, e la moneta, recita il sito ufficiale della BCE è qualcosa che ha cambiato aspetto nel tempo, assumendo via via significati diversi a seconda dei contesti e, soprattutto, a seconda dei modi con cui le persone che vivevano in quei contesti decidevano di volta in volta di utilizzarla. Generalmente, la moneta può assumere i significati sia di mezzo di scambio che di riserva di valore; tuttavia, esistono diversi contesti in cui NON si utilizza affatto la moneta, né come riserva di valore, né come mezzo di scambio. In pratica, per farla breve, ciò che la moneta significa in un determinato sistema sociale dipende tempo per tempo da una CONVENZIONE, ossia da ciò che gli appartenenti a quel sistema decidono di fargli fare. Lo stesso dicasi per la forma (anche fisica) che la moneta, se utilizzata, assume e, ovviamente, per il VALORE che la moneta, ove utilizzata, assume tempo per tempo.

Per questo, se vogliamo comprendere cosa ha significato la “dollarizzazione” del mondo, dobbiamo descrivere le convenzioni, cioè gli accordi, da cui questa modalità di intendere la moneta è nata, e le condizioni in cui tali accordi sono stati stipulati, ovvero gli accordi di Bretton Woods del 1944.

“La costruzione di Bretton Woods rappresenta il tentativo finale di mantenere un legame delle istituzioni monetarie con la merce, il cui fallimento segna il definitivo passaggio alla fiat money” [1]

Quando, in piena Seconda Guerra Mondiale, i delegati di 44 paesi si riuniscono a Bretton Woods, amena località del New Hampshire, negli Stati Uniti, non esiste nessun accordo internazionale che definisca le regole generali di scambio monetario tra i diversi paesi. Del resto, il caos generato dalla guerra aveva fatto passare in secondo piano ogni altra considerazione, sostituita, molto spesso, da tematiche di sopravvivenza primaria per la gran parte della popolazione coinvolta, e nessuno aveva più fatto più di tanto caso alle convenzioni sulla moneta: ogni paese aveva fatto per sé, al limite stipulando accordi bilaterali con altri paesi, quando ritenuto necessario. Il Gold Standard, in vigore di fatto fino alla fine della Prima Guerra Mondiale, era stato via via abbandonato a furia di eccezioni, modifiche, uscite più o meno temporanee dei vari paesi; come racconta Filippo Cesarano [2]

“Il fatto più rilevante [NdA: dopo la Prima Guerra Mondiale e dopo la Crisi del ‘29] è il capovolgimento dell’opinione prevalente a favore del Gold Standard. Quello che era considerato, fino al 1914, un modello ideale è visto come la fonte dei profondi squilibri degli anni Trenta e l’ostacolo maggiore al ripristino di relazione monetarie stabili”.

Infatti, negli anni che precedettero e seguirono la Grande Depressione, si assistette prima a dei tentativi (fallimentari e spesso velleitari) di ritorno al Gold Standard, da parte di vari paesi, secondo la c.d. Restoration Rule, che mirava a ripristinare le parità con l’oro precedenti alla Grande Guerra ad ogni costo [3] e poi al suo successivo abbandono da parte via via di tutti coloro che l’avevano applicata [4]. In generale, negli anni che hanno preceduto Bretton Woods, è possibile individuare, passando in rassegna le diverse correnti di pensiero sottostanti le decisioni intervenute nei vari paesi, un progressivo ed inesorabile spostamento dell’opinione prevalente - prima negli studiosi e poi nei vari policymakers – da un concetto di moneta “naturale” ovvero autodeterminata e indipendente da ogni “ingerenza” esterna, a un concetto di moneta “governata”, il cui valore era frutto sia di fattori peculiari ad essa, sia di interventi da parte di qualcuno autorizzato a farlo. Su chi dovesse essere questo “qualcuno” (così come su molte altre cose) le opinioni divergevano alquanto, ma - con un certo grado di semplificazione - non è azzardato ipotizzare che si fossero determinate in quel momento le condizioni ideali perché si affermasse un nuovo attore egemone sulla scena, che in quel particolare momento storico non potevano che essere gli Stati Uniti. Il caos era la regola, nel mondo ancora in guerra, e l’America era palesemente l’attore più forte in campo: quali migliori circostanze per organizzare una “costituente” della moneta che stabilisse delle nuove regole e, già che c’era, determinasse – di fatto – chi sarebbe stato quel “qualcuno” che ne avrebbe indirizzato l’andamento (a proprio favore, ovviamente)? Ed eccoci così a Bretton Woods, nel luglio del 1944.

Le proposte sul tavolo erano due, una del vecchio egemone, ovvero il Regno Unito, opera di John Maynard Keynes e l’altra americana, sostenuta da Harry Dexter White (chi era costui? [5]). Nonostante la differenza di qualità ed originalità delle due proposte, che rifletteva la differenza di statura intellettuale dei due portavoce, la proposta “vincente” fu sostanzialmente quella americana (ah, i rapporti di forza…), molto simile al già fallito assetto del Gold Standard, dove l’ancoraggio diretto delle monete all’oro con rapporti di cambio fissi era sostituito dall’ancoraggio dell’oro al solo Dollaro americano, a sua volta poi legato alle altre monete da cambi sostanzialmente fissi, pur con la previsione di possibili oscillazioni, in presenza di circostanze predeterminate ed eccezionali. Contestualmente, venivano creati il Fondo Monetario Internazionale e la Banca Mondiale con il compito di favorire, tramite prestiti e sovvenzioni ai vari paesi, gli aggiustamenti che si sarebbero resi necessari nel nuovo assetto e, più in generale, per finanziare i vari progetti di sviluppo.

[caption id="attachment_188998" align="aligncenter" width="370"] Keynes e White a Bretton Woods[/caption]

Questo assetto aveva il pregio, agli occhi degli americani, di ristabilire una sorta di quadro di regole che non si discostasse troppo, all’apparenza, dal vecchio, creando però gli spazi (e gli strumenti) per degli interventi di correzione nel sistema. Interventi che avrebbero dovuto essere concordati all’interno delle nuove istituzioni monetarie internazionali. La realtà degli anni successivi vide ben pochi aggiustamenti concordati e molte più variazioni dal sentiero originario derivate da decisioni di politica interna degli americani, decisioni funzionali agli obiettivi che tempo per tempo i vari governi a Washington andavano perseguendo. Gli Stati Uniti negli anni del dopoguerra puntarono alla piena occupazione e, in coerenza con le “nuove” idee in campo monetario, la Federal Reserve assecondò tali politiche con gli interventi sulla moneta che via via ritenne necessari, senza concordarli con le banche centrali degli altri paesi. Il che ebbe, ovviamente, dei riflessi sul Dollaro e, tramite esso, sugli altri paesi che al Dollaro si erano agganciati (compresi i paesi sconfitti, Italia inclusa, of course). Certo, a politiche monetarie espansive avrebbe sempre dovuto corrispondere, in teoria, una uguale quantità di oro nelle riserve americane, (il che avrebbe dovuto scoraggiarle) ma tale corrispondenza si fece via via sempre più sfumata, nei fatti, fino al 1971, quando l’allora presidente Nixon – spinto anche dalle spese militari in crescita continua per la guerra del Vietnam - decretò la fine del sistema dichiarando insieme al così detto “Gruppo dei Dieci”, la fine della convertibilità del Dollaro in Oro (c.d Smithsonian Agreement).

Tuttavia, ventisette anni di sistema monetario mondiale (o quantomeno delle principali economie) ancorato al Dollaro statunitense avevano creato una situazione per cui la gran parte delle transazioni commerciali tra i diversi paesi erano ormai svolte in Dollari. E solo due anni dopo, come ricorda Domenico Moro nell’articolo dedicato alla dedollarizzazione, venne concluso l’accordo tra Stati Uniti e Arabia Saudita per l’utilizzo del Dollaro nelle transazioni riguardanti il Petrolio, accordo che “blindò” l’uso della moneta americana su larga scala nei commerci mondiali di materie prime e di fatto trascinò tutto il commercio mondiale nella stessa direzione, Bretton Woods o meno. Di conseguenza, come faceva notare mr Connaly, che fosse agganciato o no all’oro, il Dollaro restava l'egemone, e quindi restava un problema di chi ci si era legato. Se la gran parte dei beni acquisiti dall’estero dovevano essere comprati in Dollari, il valore della moneta locale rispetto al Dollaro avrebbe condizionato pesantemente tutte le politiche dei rispettivi paesi e, di converso, avrebbe permesso agli Stati Uniti di influenzare a proprio favore tutti gli scambi internazionali con gli altri paesi. Come? In varie maniere, ad esempio governando a proprio piacimento le quantità di dollari in circolazione, il che influenzava sia il cambio con le altre valute, sia il valore delle riserve altrui (sì, perché il Dollaro, essendo il più diffuso mezzo di scambio, era diventato anche moneta di riserva di molti paesi esportatori) ma anche attraverso l’arma strettamente politica delle sanzioni. Se un paese usa il Dollaro per i propri interscambi commerciali, il paese che emette Dollari può impedirne i commerci bloccandone l’accesso alle fonti valutarie [6] anche semplicemente (come fatto con la Russia nel 2022) chiudendone gli accesso al sistema di regolamento delle transazioni, lo SWIFT, che lavora – ovviamente – in Dollari.

I dati del FMI mostrano come nel 1999, ben ventotto anni dopo lo Smithsonian Agreement, la quota di riserve mondiali espresse in Dollari fosse ancora oltre il 71%.

Quanto agli scambi commerciali, la preminenza (e permanenza) del Dollaro negli scambi internazionali può essere sinteticamente intuita considerando un semplice dato, inerente i paesi aderenti all’Euro, ovvero quella moneta che, al momento della sua nascita, era stata presentata come la sua possibile alternativa, destinata – nei sogni dei promotori – addirittura a sostituirla nel ruolo di valuta di riserva. Ebbene, perfino i paesi dell’area dell’Euro hanno in realtà continuato ad usare prevalentemente i Dollari per i propri scambi internazionali, se è vero che ancora trenta anni dopo Maastricht, nel 2022 essi utilizzavano l’Euro per non più del 50% delle esportazioni e meno del 40% delle importazioni [7]. Il Dollaro, nel 2022, pesava ancora oltre i due terzi del totale sulle importazioni di materie prime, il che senza dubbio riflette anche uno scarso potere contrattuale dei paesi dell’UE verso gli altri attori presenti sui mercati, ed in particolare sui mercati delle merci di cui è carente.

Il che, per concludere, avrebbe consigliato un comportamento un filino più ponderato negli ultimi tempi quando, proni ai voleri dei padroni del Dollaro, si è deciso dall’oggi al domani di privarsi di quelle fonti di approvvigionamento a basso costo che fino a ieri avevano costituito la base di ogni attività produttiva nei paesi europei.

Il futuro per i paesi europei, così restando le cose, rischia di essere una riproduzione su larga scala di quanto ha fatto poche settimane fa la BASF, ovvero concludere (obtorto collo) un mega-accordo di fornitura di Gas Liquefatto da un fornitore statunitense per sostituire la fine forzata della partnership decennale con la Gazprom russa. In che moneta saranno regolati questi scambi? La dedollarizzazione, per noi europei, è un po’ come il paradiso del famoso film: può attendere.

Di Franco Ferrè per ComeDonChisciotte.org

NOTE

[1] F.Cesarano – Gli Accordi di Bretton Woods – Collana Storica Banca d’Italia Ed.Laterza – Bari 2014 (p.140)

[2] F.Cesarano – Ibidem (p.83)

[3] In Inghilterra venne applicata da Winston Churchill nel 1925 e generò effetti nefasti, che ispirarono il libro di Keynes “Le conseguenze economiche di Winston Churchill”.

[4] Nel Regno Unito fu abbandonata nel 1931. Negli USA un paio di anni dopo

[5] Così lo definisce il sito del FMI, ente fondato proprio in occasione della conferenza di Bretton Woods: “Without question, Harry Dexter White was one of the two great intellectual founders of the IMF and the World Bank. (…) chief international economist at the U.S. Treasury” - https://www.imf.org/external/pubs/ft/fandd/1998/09/boughton.htm - La pagina di Wikipedia riporta, però, soprattutto le accuse di cui fu oggetto nel dopoguerra, ovvero che fosse una spia al servizio dei sovietici, accuse per cui venne processato – in pieno maccartismo - nel 1948 e che lo portarono alla morte d’infarto subito dopo la sua deposizione al processo. Harry Dexter White - Wikipedia.

[6] Tutti i pagamenti in Dollari transitano dalla Federal Reserve americana.

[7] https://ec.europa.eu/eurostat/statistics-explained/index.php?title=File:Extra-EU_trade_by_invoicing_currency,_2022_june_2023.png

Commenti (48)

Per commentare accedi all area riservata con un account abilitato.

Mostra commenti 48 caricati
    1. carla 1 novembre 2023

      Alcuni di coloro che negli ultimi anni sono caduti nello scherzo telefonico del duo di comici russi Vovan e Lexus:
      Recip Erdogan, Justin Trudeau, David Sassoli, Andrzej Duda, Christine Lagarde, Angela Merkel, Henry Kissinger...E ricordiamo che nell'occasione una tizia succitata ammise che le CBDC servono a controllare

    1. Martin 1 novembre 2023

      Veramente al 2023 secondo la BIRS la quota di riserve internazionali in dollari e' a circa il 60%, mentre quella dell'euro a circa il 21%. Anche la quota in Euro e' scesa, perche' la Banca Centrale Europea guidata dalla Lagarde ha deciso di seguire pedissequamente la Fed USA nell'aumento dei tassi d'interesse, rinunciando a qualunque limitata autonomia. Molti Stati e risparmiatori hanno quindi giustamente ritenuto inutile diversificare in Euro, visto che l'Euro e' stato ridotto ad una moneta vassalla del dollaro. E' un altro lampante esempio della colonizzazione europea.

    2. carla 1 novembre 2023

      Con la guerra in ucragna e molto di più con l'attentato a NS1-2 chi voleva capire che siamo una colonia Usa senza diritto di voto lo ha potuto capire, chi non lo ha capito vada per la 5a e 6a dose che è molto meglio

    3. Pfefferminz 1 novembre 2023

      Inoltre: gli alti tassi d'interesse possono andar bene in USA, ma in Europa segnano la via della recessione.

    1. Luigi Pastorello 1 novembre 2023

      Bisogna comprendere che la moneta racchiude in sè diversi aspetti intrecciati. Quello fondamentale, sottovalutato e quasi mai preso in considerazione è quello che la moneta facilita gli scambi economici tra soggetti di merce e servizi. Alla base dell' economia NON VI è il commercio, la produzione o il denaro, bensì il BISOGNO umano. I bisogni vanno soddisfatti attraverso una mutua collaborazione tra individui o nazioni, e la nostra società si basa essenzialmente sullo scambio- compravendita, che deve essere utile e vantaggioso per entrambi le parti. Siamo ancora al baratto in sostanza, e la moneta permette di risolvere le problematiche del baratto e snellire gli scambi e creare una "riserva" di bisogno spendibile, ossia scambiabile utilizzabile nel tempo attraverso il risparmio appunto. Moneta può essere qualsiasi cosa. Una moneta merce come il sale o gli animali (pecunia pecora), una moneta di metallo prezioso perchè raro come oro o argento, oppure semplicemente un mezzo simbolico convenzionale deciso dal potere statale, e richiesto per pagare i tributi all' interno di una collettività. Ma anche questa classica definizione è depistante. Se domani il governo decidesse di lasciare l' euro ed usare un nuovo simbolo monetario ,chessò io per esempio ipotetico il neo-sesterzo italico, lo può fare tranquillamente. Gli dà corso legale e il gioco è fatto. Guardatevi il documentario di 3 ore e mezza di Bill Still, che chiarisce molte cose sulla moneta. Soprattutto sulla truffa signoraggista che il potere in ogni dove e tempo ha sempre esercitato da quando esiste il denaro come invenzione umana. Tutto il resto è solo secondario e depistante: gold standard, moneta fiat, riserva valutaria, MMt di Mosler, ecc. Tutte bullshits!! Solo una moneta di proprietà popolare all'emissione,SENZA DEBITO originario e senza frode di signoraggio primario e secondario, può far tornare la moneta un mezzo neutro, equo e di sviluppo prosperità reale economica della società ecc. Buona visione https://www.youtube.com/watch?v=qntzRRldGHQ&ab_channel=InfoClub2

    2. Nonso 1 novembre 2023

      *AVERE BISOGNI - ECONOMIA - BENESSERE*

      Triangolazione necessaria perché altrimenti è un attimo che l'economia diventi una scusante per creare bisogni altrimenti inesistenti

    3. ric 1 novembre 2023

      Guarda che l' economia attuale , vive sulla produzione del superfluo almeno al 60%, Che viene imposto in tutte le salse.

    4. Nonso 1 novembre 2023

      Nuovo detto popolare: risucchi ematici, risucchi emetici.

    1. Megas Alexandros 1 novembre 2023

      Mi complimento per l'ottimo excursus storico su come negli anni citati i poteri profondi hanno gestito la perenne favola che ci raccontano sulla moneta dalla nascita della storia del mondo. E come se mai fossimo capaci di imparare, lasciamo loro che anche oggi la gestiscano. Le proposte di Keynes e White a Bretton Woods, facevano dormire entrambe sonno tranquilli al Potere, poiché tutti e due gli economisti (Keynes innocentemente, White magari un po' meno), mostrarono di non capire quello che invece oggi ci è ben chiaro: ovvero che all'interno di quella che era una moneta fiat, non esisteva nessuna necessità ne un reale bisogno di collegare la moneta ad un qualcosa di certo per imporla negli scambi. Era sufficiente l'imposizione fiscale! Come nemmeno era condizionante che una valuta assumesse lo status di riserva! Le valute fiat sono tutte uguali indipendentemente dalla quantità che ne viene detenuta presso le BC degli altri paesi, ed una corretta politica fiscale e monetaria (al netto di governanti corrotti), permette a qualsiasi paese di acquistare i beni che desidera indipendentemente dai dollari che la propria BC detiene.
      Quindi, come giustamente viene fatto rilevare nell'articolo, il Gold Standard esisteva solo a parole e non nella realtà..... e da qui la domanda che tutto noi dovremmo porci è se fosse mai esistito anche in passato!?
      (segue parte-2)

    2. danone 1 novembre 2023

      Ti faccio una puntualizzazione in attesa della seconda parte.
      Scrivi..

      ..tutti e due gli economisti (Keynes innocentemente, White magari un po’ meno), mostrarono di non capire quello che invece oggi ci è ben chiaro: ovvero che all’interno di quella che era una moneta fiat, non esisteva nessuna necessità, ne un reale bisogno, di collegare la moneta ad un qualcosa di certo per imporla negli scambi.

      Su questo non concordo, ma può darsi che sia solo un fatto di terminologia usata e non un fatto sostanziale che ci distingue nell'analisi.
      Se per te è uguale dire che non esiste un reale bisogno di collegare la moneta fiat ad un valore economico reale, concordo, ma se scrivi ad un dato certo, non concordo più.
      Mi spiego così ci chiariamo e chiariamo anche un pò di più le idee a chi ci legge (mi piace pensare).
      la mia tesi, più volte espressa, è che sia indispensabile, invece, collegare la moneta a qualcosa di certo e stabile per definirla moneta.
      La moneta nella sua definizione più classica e comune, accettata da sempre da tutte le teorie economiche, è l'unità di misura del valore economico.
      Come il centimetro e il kilogrammo, per citarne solo due, sono delle specifiche unità di misura che usiamo convenzionalmente ( lo abbiamo stabilito-convenuto noi umani con l'uso della facoltà logica che ci contraddistingue dagli altri animali) per misurare le grandezze fisiche dello spazio e del peso, così un giorno abbiamo convenuto che la moneta fosse l'unità di misura del valore economico dei beni scambiati.
      Affinchè una unità di misura assolva al suo scopo, è necessario che essa sia il più certa-stabile possibile (vedere tutte le unità di misura)
      Non si capisce quindi perchè l'unica unità di misura che deve fluttuare arbitrariamente debba essere quella del valore economico.
      Quando la moneta aveva valore intrinseco, non c'era il problema, perchè era il suo valore reale posseduto che ne determinava la misura. Da quando siamo dentro sistemi fiat, dobbiamo rivedere il giochino, perchè è sbagliato, illogico e fraudolento considerare la moneta fiat ancora una merce con valore, seppur convenzionale.

    3. danone 1 novembre 2023

      Per rispettare la logica e il principio di giustizia, ormai perso da troppi, ed evitare di ricadere dentro modalità arbitrarie di valutazione del valore economico, imposte da chi ha il potere di emettere la moneta, bisogna o utilizzare una moneta con valore intrinseco, e sappiamo che questo è oramai impossibile farlo, per gestire le nostre economie complesse e avanzate, perchè incorreremo in una eterna scarsità di moneta, insuperabile.
      Oppure bisogna giocoforza utilizzare i mezzi di scambio fiat, ma in questo caso è necessario ridefinirli come semplici unità di conto e devono perdere sia la funzione di riserva di valore che quella conseguente di unità di misura del valore.
      Così che al loro crearsi dal nulla, non essendo più beni di valore, ma unità di conto, non generano più debito e addirittura le potremmo generare dentro un sistema decentralizzato che superi la necessità, obbligatoria oggi, di avere il creatore monopolista della moneta, che sia pubblico o privato poco cambia, perchè abbiamo visto come siano vasi comunicanti, per le stesse elites di potere, i due ambiti.

    4. Pfefferminz 1 novembre 2023

      Danone: "Oppure bisogna giocoforza utilizzare i mezzi di scambio fiat, ma in questo caso è necessario ridefinirli come semplici unità di conto e devono perdere sia la funzione di riserva di valore che quella conseguente di unità di misura del valore."

      Come può l' "unità di conto" svincolarsi dal concetto di "unità di misura del valore"?

    5. danone 1 novembre 2023

      E' già così Pfef.
      Il fatto che oggi gli strumenti fiat, le valute fiat, nella percezione della gente, siano considerate merce, riserva di valore e misura di valore, non è un dato oggettivo di realtà, è dato da una convenzione, e da una manipolazione, che ci hanno imposto, non ce l'hanno nemmeno fatta scegliere a noi e la chiamano convenzione.
      Un numero generato dal nulla non è equiparabile ad un bene reale che per essere prodotto richiede costi, materia prima, fatica, conoscenza e lavoro.
      Perchè allora ritenere quello strumento fiat all'atto della creazione un valore al pari dei beni reali?
      è totalmente arbitraria questa modalità ed in mano a delinquenti conclamati, in mano a potenti interessi privati di parte.
      Se ci svincoliamo dal monopolista della moneta, creando un sistema contabile decentralizzato in cui auto-emettere i nostri mezzi di scambio intesi come unità di conto, ovvero il numero sul supporto non è il valore dello strumento ma è il valore del bene scambiato, sarebbe un salto evolutivo nei sistemi monetari.
      Se non capiamo dov'è che non funzionano le cose e le correggiamo in base a principi più oggettivi di verità e giustizia, e non in base a semplici opinioni, mi sai dire come possiamo rimediare a qualcosa che sta andando storto?

    6. Megas Alexandros 1 novembre 2023

      (parte-2)
      Ecco che, arrivando alle conclusioni, la dollarizzazione non è un fenomeno che ha avvantaggiato gli Stati Uniti intesi come paese, ma bensì le élite sovranazionali che da sempre si ballettano tra la politica del cambio fisso (quanto si tratta di fornire denaro alla maggioranza) e flessibile (quando invece i soldi devono finire nelle loro tasche), per far credere ai popoli che la moneta sia scarsa.
      

    7. Megas Alexandros 1 novembre 2023

      La moneta fiat funziona in un modo ben preciso e la politica del cambio flessibile è elemento essenziale per il suo funzionamento. Altrimenti, l'alternativa sono i cambi fissi e la sua scarsità..... ovvero quello che affrontiamo con l'euro e che affrontano tutti quei popoli i cui governanti decidono di connettere l'emissione della loro moneta a qualcosa di certo.
      I beni e servizi o li scambi tra loro con il baratto oppure con estratti conto in valuta, non esiste altro mezzo.
      E l'economia è sempre e soltanto una questione di equilibrio, un equilibrio che lo puoi trovare solo attraverso due elementi..... o con la moneta o deflazionando il lavoro (e la deflazione infinita porta alla schiavitù... tanto per farti capire).
      La moneta è un monopolio di Stato e riceve il suo valore rendendola necessaria attraverso l'imposizione fiscale. Non è paragonabile al metro o al kilo..... sei fuori strada totalmente.
      Oggi chi esporta fondamentalmente lo fa in cambio di un estratto conto nella valuta di chi importa.... punto finiti!!! non ti piace? si torna indietro di 500 anni.... Il problema, come ti ho detto mille volte, non è la moneta fiat in quanto strumento, ma chi ne fa un uso sbagliato a fini colonizzatori

    8. Megas Alexandros 1 novembre 2023

      Tu ripeti sempre lo stesso concetto ma ancora non hai trovato una soluzione valida al meccanismo di accettazione per rendere desiderabile tale moneta..... allora, nel frattempo, finché non lo trovi.... meglio lottare per far tornare questo monopolio nelle mani di uno Stato democratico moderno.... togliendolo dai poteri profondi che attualmente la gesticono.

    9. Megas Alexandros 1 novembre 2023

      E soprattutto, cosa che chiedo a danone da anni, con quale meccanismo intende far accettare e rendere desiderabile tale moneta auto-emessa???!!!! sto aspettando la sua risposta da almeno due anni...... fermo restando che sulla questione l'umanità ci studia da 5000 anni

    10. Megas Alexandros 1 novembre 2023

      La moneta fiat che tu ti sei procurato si presuppone prestando al tua opera o cedendo un bene, è un tax credit, e prima di essere ritirata in pagamento delle tasse ti concede di entrare in possesso di altri beni e servizi scambiandola all'interno del settore privato. Non è una manipolazione.... ricevi moneta attraverso la tua opera o vendendo un bene da te prodotto e ricevi un credito per acquistarne un altro..... la manipolazione è ben altra cosa... ovvero far controllare l'emissione della moneta da soggetti privati.
      La MMT ha ben compreso dove stanno le cose che non funzionano e non sono certo nel fatto che la moneta si emette dal nulla....... ripeto, se elimini la moneta fiat, torni al baratto che può essere più o meno contabilizzato ma sempre di baratto si tratta..... non hai altre soluzioni.
      E tutti noi sappiamo quanto sono stati lenti i progressi del mondo con il baratto!!!!

    11. Pfefferminz 1 novembre 2023

      "Perchè allora ritenere quello strumento fiat all’atto della creazione un valore al pari dei beni reali?"

      Mi pare che ci sia un equivoco. Lo strumento fiat non è un valore "al pari dei beni reali", ma è un rappresentante del valore dei beni reali. Questi "beni reali" possono essere già esistenti o futuri, perché una parte di moneta deve venire emessa per consentire la creazione di beni e servizi futuri. Se l'uomo comune pensa che lo strumento fiat sia un valore in sè, semplicemente si sbaglia. L'idea che, ad esempio, una banconota sia un valore in sé, nasce dal fatto che con quella banconota puoi acquistare un bene, quindi è comprensibile che l'uomo comune tenda ad attribuire una valore allo strumento, ma ciò non corrisponde al vero. Nella migliore delle ipotesi, il totale della moneta emessa dovrebbe corrispondere al totale del valore dei beni e servizi in un dato luogo e in un dato momento, come sui due piatti di una bilancia, con l'aggiunta di una parte di moneta per gli investimenti futuri.
      I guai cominciano quando viene emessa moneta a oltranza, senza più tener conto di tutti quei dati con i quali essa dovrebbe essere correlata. A sentire esperti come Ernst Wolff, questa sarebbe la situazione attuale: un sistema finanziario che non si regge più e che sta per esplodere e che sarebbe anzi già esploso, ad esempio in USA, se la FED non fosse intervenuta "stampando" ulteriore moneta e "salvando" le banche in bancarotta. Il "malfunzionamento" cui accenni includerebbe quindi non solo l'emissione privata della moneta, ma anche una gestione votata all' immancabile crash.
      "... mi sai dire come possiamo rimediare a qualcosa che sta andando storto?..."
      Un sistema contabile decentralizzato di autoemissione di "mezzi di scambio intesi come unità di conto" è interessante, ma il concetto sottostante è lo stesso della moneta fiat: l'unità di conto è il rappresentante del valore dei beni reali.

    12. danone 2 novembre 2023

      Ti sbagli Pfef, verifica.
      Le valute fiat oggi sono emesse dalla bc o dalle banche commerciali (moneta bancaria) con funzione di riserva di valore all'atto della creazione.
      Auriti fu uno dei primi in Italia a far notare che l'unico che non si può appropriare del valore della moneta fiat è colui che la crea dal nulla e questo non succede.
      Purtroppo ancora oggi fra le funzioni riconosciute dalle autorità monetarie alla moneta fiat c'è ancora la riserva di valore, controlla.

    13. danone 2 novembre 2023

      Te l'ho detto più volte, sei tu che non ci vuoi sentire.
      Bisogna fare una convenzione ad hoc, dove chi si iscrive si impegna davanti a tutti gli altri a rispettare le regole del nuovo sistema.
      Creare una piattaforma di scambi contabilizzati che sia trasparente, creare un circuito di attività commerciali che decidano di aderire alla nuova convenzione in base ai vantaggi che fornisce, tipo l'auto-emissione del mezzo di scambio dal proprio conto, a costo zero e senza interessi, quando serve, senza chiedere il permesso a nessuno.
      Ovviamente nel tempo con il consolidamento e l'abitudine, tutto verrà più facile, il difficile è l'inizio.
      Ovviamente chi aderisce deve diventare anche com-proprietario e co-gestore dell'iniziativa, perchè dipende da noi non dal potere costituito portarla avanti e renderla operativa e praticabile.

    14. Megas Alexandros 2 novembre 2023

      Non è che non ci voglio sentire..... Tu mi devi dire se domani Mega auto-emette 10 milioni per comprare un palazzo a Roma...... chi garantisce che chi prende questi 10 milioni domani l'altro può comprarci 10 milioni di barili di petrolio?????
      Sei tu che non ci vuoi sentire e ti rifiuti di rispondere a questa domanda che ti pongo da 2 anni!!!!! ma io lo so, tu non è che ti rifiuti, Tu non hai la risposta.... perché se tu avessi la risposta...... avresti già assicurato il Nobel per i prossimi 2000 anni!!!!!!

    15. danone 2 novembre 2023

      Sei tu che non afferri le modalità graduali di sviluppo di un progetto del genere.
      La possibilità di effettuare grandi scambi, dipende dalla diffusione del nuovo sistema e dalla partecipazione di grandi numeri di fruitori.
      Finchè all'inizio saremo in pochi ci saranno problemi per forza, sia di presenza di prodotti da scambiare, sia il loro valore (una casa non la scambi certo all'inizio e per diverso tempo).
      Quando e se il progetto si espanderà, assorbendo al suo interno milioni di persone, ti posso garantire che potrai anche emettere un milione di u.c per acquisire un palazzo, ovviamente sempre se hai rispettato precedentemente le regole del sistema, perchè se hai fatto il furbo, e si vede chi lo fa, sarai penalizzato nella possibilità di emettere dai tuoi conti.

    16. Megas Alexandros 2 novembre 2023

      Vedo che come al solito non sei in grado di darmi una risposta ad una semplice domanda!!!! quando parlo con Mosler ed chiedo lui mi risponde in un secondo!!!!
      Allora mettiamola così..... mettiamo che siamo già al tempo avanzato del tuo progetto dove tutto il mondo auto-emette la propria moneta e partecipa al sistema che al momento è solo nella tua testa...... ti pongo la stessa domanda: chi riceve i miei 10 milioni di moneta chiamata "danone" che garanzie ha che domani il petroliere arabo gli prende in cambio quei 10 milioni di "danone" in cambio di barili di petrolio che rappresentano il valore di 10 milioni di "danone"?????
      Voglio il meccanismo con cui tu rendi desiderabile e di conseguenza accettabile il danone..... non è difficile comprendere tale domanda... per uno che si propone di rivoluzionare il mondo!!!!!
      Se non rispondi, significa che non hai la risposta...... e continuare a dire che Megas non comprende la portata... .non è una risposta ma solo il non rispetto che tu hai di fronte a chi ti pone una lecita domanda a cui tu non sai rispondere!!!!

    17. Pfefferminz 2 novembre 2023

      Partiamo dalle definizioni di "moneta" e "riserva di valore".
      La moneta:
      "La moneta, in quanto moneta e non in quanto merce, è voluta non per il suo valore intrinseco, ma per le cose che consente di acquistare" (scrive il premio Nobel Samuelson)
      La riserva di valore:
      "La moneta permette di spostare nel tempo la quota di reddito che non viene utilizzata immediatamente per consumare beni e servizi. In altri termini, consente di conservare (risparmiare) una quota del reddito corrente per spenderlo in futuro."
      Alla moneta senza valore intrinseco si può attribuire la funzione di "riserva di valore" in quanto consente il risparmio. Anche il risparmio però è ambito "per le cose che consente di acquistare".
      La moneta è quindi il "rappresentante" di beni e servizi.

      Danone: "Le valute fiat oggi sono emesse dalla bc o dalle banche commerciali (moneta bancaria) con funzione di riserva di valore all’atto della creazione."

      La funzione di riserva di valore, in questo contesto, significa che la moneta emessa consente il risparmio, ma non vuol dire che la moneta stessa ha un valore nello stesso senso in cui un metallo prezioso ha un valore. La moneta senza valore intrinseco è e resta il rappresentante di beni e servizi.

      Mi fai venire in mente la mia discussione con Megas sul Target 2 in cui Hans-Werner Sinn non si accontentava di ricevere cone pagamento un accredito, ma pretendeva beni concreti come oro o titoli di stato. Questo per far capire che economisti di fama hanno ben presente che la moneta rappresenta un valore, non è un valore in sé. Per Sinn, il pagamento veniva completato solo con la trasmissione di beni concreti.

      Quindi, riassumendo, se funzione di riserva di valore significa consentire il risparmio, la dichiarazione delle banche centrali è corretta. Detto questo però, tutti sanno che la moneta perde costantemente valore, si pensi all'obiettivo d'inflazione del 2% in media della BCE. La perdita di potere d'acquisto è programmata. Se qualcuno desidera mantenere nel tempo il valore della moneta deve acquistare metalli preziosi o altri beni come immobili e quote di imprese (azioni).

      Danone: "Auriti fu uno dei primi in Italia a far notare che l’unico che non si può appropriare del valore della moneta fiat è colui che la crea dal nulla e questo non succede."

      Non capisco cosa vuol dire.

      Danone: "Purtroppo ancora oggi fra le funzioni riconosciute dalle autorità monetarie alla moneta fiat c’è ancora la riserva di valore, controlla."

      Se non sbaglio, la CBDC non avrà più questa funzione.
      Pensi che sia un motivo per essere soddisfatti? 🤔
      Temo di no 😱

    18. danone 2 novembre 2023

      Voglio il meccanismo con cui tu rendi desiderabile e di conseguenza accettabile il danone

      Il meccanismo è quello contabile, ad ogni valore economico reale scambiato che vale tot, si scambia lo stesso tot di unità di conto auto-emesse, che passano da un conto ad un altro e questo è matematico e certo.

      ti pongo la stessa domanda: chi riceve i miei 10 milioni di moneta chiamata “danone” che garanzie ha che domani il petroliere arabo gli prende in cambio quei 10 milioni di “danone” in cambio di barili di petrolio che rappresentano il valore di 10 milioni di “danone”?????

      Scusa Megas ma se immaginiamo che il mio sistema sia già operativo sulla scala di milioni, significa che è già una convenzione accettata e quindi vista valida e conveniente.
      Se tutti fanno già così perchè cazzo il petroliere non dovrebbe darti il suo petrolio per i 10 milioni di danoni scusa?

      Te lo ripeto, la convenienza del mio sistema è data dal fatto che si auto-emette il mezzo, quindi si diventa veramente sovrani individualmente della moneta che si utilizza.
      Il mezzo diventa gratuito e senza valore, non ha costi di emissione e non matura interessi, l'unità di misura diventa un riferimento comune stabile e questo garantisce che la tua ricchezza nel tempo non perda di valore con la moneta come invece capita oggi.
      E' il mezzo al servizio dell'uomo e non più l'uomo al servizio del denaro, stop a speculazione ed usura, stop alla finanza e ai suoi padroni con matematica certezza, si raddrizzano tutte le storture del sistema attuale.
      Se non basta capire questo per vederne la convenienza assoluta in rapporto all'oggi, non so che farci.

    19. danone 2 novembre 2023

      Pfef io non voglio convincere nessuno.
      Le definizioni che mi hai presentato sono fatte da signori che sono legati mani e piedi a questo sistema usuraio, quindi hanno tutte le motivazioni per dire quello che vogliono sulla moneta.
      Anch'io dico quello che voglio sulla moneta, ma a differenza loro tutte le mie definizioni sono oggettive e basate su percorsi logici oggettivi, non sono mie opinioni.
      Se vi convincono più le tesi di questi signori seguitele.
      Io continuo con la mia tesi e la mia ricerca, grazie.
      Non so che altro dirvi, ci sono le facoltà di economia delle università più prestigiose che insegnano quelle cose sulla moneta. studiate quella roba li se la ritenete più corretta dei miei ragionamenti sui mezzi di scambio.

    20. danone 2 novembre 2023

      La criticità non è a sistema diffuso capillarmente, è all'inizio quando devi convincere a partecipare, e a cedere i loro prodotti in cambio dell'unità di conto, ai primi venditori.
      Quando e se le nuove modalità saranno comuni e diffuse allora potrai scambiare tutto quello che oggi si compra e si vende nel sistema attuale.
      Ovviamente la fiducia la si deve costruire nel tempo, usandolo il sistema, così si capisce ed apprezza la convenienza in rapporto al sistema attuale.

    21. Megas Alexandros 2 novembre 2023

      L'uomo oggi è al servizio del denaro per un preciso motivo (meccanismo che lo rende desiderabile), ovvero perché è obbligato per legge a pagare le tasse in quella valuta.
      Ancora non hai risposto.... o meglio hai risposto con un stronzata... perché ancora non hai capito cosa ti chiedo.
      Quindi io domai posso auto-emettere tutta la moneta che voglio e comprare quello che voglio.... visto che il meccanismo di accettazione, come dici tu, è per convenzione contabile accettato dalla maggioranza??!!!!
      Danone, dimmi sinceramente, quanti oltre me ti hanno dato ascolto su quello che dici???? credo pochi o nessuno.... perché solo io ho compreso quello che tu vorresti fare ma non trovi la chiave per farlo!!!!
      E tu la chiave non la trovi per due semplici motivi: 1) perché difficilmente esiste 2) perché per cambiare un sistema, prima dovresti conoscere alla perfezione quello attuale che viene usato da 5000 anni..... e Tu, mi dispiace certificarlo..... non lo conosci!!!!!
      Ti saluto.. perché vedo che a distanza di due anni... sei ancora allo stesso punto!!! Aggiornami quando ci saranno novità vere!!!

    22. danone 2 novembre 2023

      Quindi io domai posso auto-emettere tutta la moneta che voglio e comprare quello che voglio…. visto che il meccanismo di accettazione, come dici tu, è per convenzione contabile accettato dalla maggioranza??!!!!

      Nel progetto che ti ho mandato, nella parte delle regole, ci sono i punti che rispondono a questa tua stronzata.
      Ci sono limiti precisi di auto-emissione che io chiamo fidi contabili, che aumentano nel tempo se il tuo uso del sistema è corretto e onesto.
      Esistono tempi di rientro, superati i quali viene interrotta la possibilità di continuare ad emettere, fino a che non si rientra dalle vecchie passività rimaste tali per troppo tempo.
      Non siamo tutti coglioni come credi tu caro mio.

    23. Nonso 2 novembre 2023

      E dimmi, sul tema delle passività, il rientro come lo pensavi? Basato su necessita o virtù?

    24. Megas Alexandros 2 novembre 2023

      Quindi io mi compro un palazzo di 10 milioni con un fido (così definisci la tua moneta auto emessa)..... e poi non rientro delle passività! chi paga per questi 10 milioni???
      E il merito creditizio chi lo decide??? una commissione di massoni come lo decidono oggi tutte le banche???

    25. danone 2 novembre 2023

      I rientri avvengono tramite la cessione del frutto del tuo lavoro, come è giusto e naturale che sia.
      Nel mio sistema essere in passivo significa avere dato in beni e servizi tuoi, meno valore di quel che hai già preso dagli altri, percui è necessario riequilibrare ogni tanto il dare/avere.

    26. Megas Alexandros 2 novembre 2023

      Il sistema attuale non è errato (fai confusione fra strumento ed uso dello strumento).... è l'uso delinquenziale che ne viene fatto sbagliato..... e tu hai pensato a come evitare che anche nel tuo sistema (dove la manipolazione è ancora più semplice), possa avvenire lo stesso???

    27. Nonso 2 novembre 2023

      La domanda era questa. Per necessista o per virtù? Mi aspettavo un: per entrambe.

    28. Megas Alexandros 2 novembre 2023

      Quindi un baratto contabilizzato.... basato sulla fiducia reciproca..... quello che ti ho detto due anni fa.... questo è il tuo sistema.... ovvero una cosa già presente nel mondo da migliaia di anni. La tua non è moneta ma un riconoscimento di debito... una cambiale... e la cambiale l'hanno già inventata.....
      Questo succede a voler inventare cose senza conoscere la materia..... purtroppo tu hai il difetto di sentirti Galileo senza voler studiare.... ed io cn tre domande ti ho fatto scoprire.
      Infatti ha già pronunciato la parola fido e cambiale.....

    29. Megas Alexandros 2 novembre 2023

      Te lo ha detto.... e si è scoperto... rientra con i beni che produce.... quindi la sua proposta è un baratto contabilizzato basato sulla fiducia... cosa già presente nel mondo da migliaia di anni. La sua non è moneta (tanto più fiat), è un riconoscimento di debito... lui quando entra in possesso di un bene firma una cambiale con la quale dice di essere debitore di quel bene....(passività) che coprirà consegnando un altro bene nel futuro... frutto del suo lavoro!!!

    30. Nonso 2 novembre 2023

      Un promessa di apagamento. Va bene. Ma il valore in questo contesto come si determina? Per necessista o virtu'?

    31. danone 2 novembre 2023

      Se tu fai scambi da milioni nel mio sistema significa che è da anni e anni che ci lavori correttamente, altrimenti non saresti arrivato a beneficiare di un fido così importante.
      E poi significa che il sistema sarebbe diffuso e funzionante, operativo ed accettato da anni da tantissimi se non da tutti, quindi significa che le salvaguardie e le garanzie per farlo funzionare le avremo trovate.
      Non posso darle io adesso perchè sarei il dittatore del sistema, invece sono semplicemente l'ideatore che lo propone, non sono quello che fa le regole per tutti.
      Nel progetto spiego chiaramente che a tutti gli aspetti legati alle regole normative e sanzionatorie (non quelle contabili che sono matematiche ed oggettive) ci deve pensare l'assemblea dei partecipanti, non qualcuno che ha più potere di decisione degli altri.
      Io ho scritto mie proposte in merito, ma è evidente che qualora il progetto si sviluppasse su grande scala coinvolgendo migliaia di persone, bisogna trovare garanzie e normative che io oggi non posso sapere.
      Infatti se lo leggi il progetto, troverai che la gestione di tutto è affidata all'assemblea dei partecipanti, è compito loro/nostro di tutti decidere democraticamente come impostarci man mano che procediamo nel crescere e consolidarci con il nuovo modello monetario-contabile che abbiamo deciso di utilizzare per realizzare i nostri scambi e fare economia.

    32. danone 2 novembre 2023

      la cambiale scade e poi devi tirare fuori i soldi, nel mio sistema il mezzo ha funzione contabile, è simile alla cambiale non uguale.
      E' simile anche al pagherò come ho più volte scritto, ma perpetuo, cioè non esiste il momento nel futuro in cui tu paghi con un altro mezzo fiat, si paga cedendo sempre beni reali con valore economico reale, non con mezzi dal valore economico convenzionale.
      Tu continui a rompermi i maroni facendo delle critiche scontate e gratuite, che se avessi letto il mio progetto, capendolo davvero, non mi faresti.
      Studia Megas, studia.

    33. Megas Alexandros 2 novembre 2023

      Appunto un baratto contabilizzato (sistema di cambio fisso)….. cosa già utilizzata nel mondo!!!! io non ti rompo i coglioni, ti sto solo dicendo cosa è il tuo sistema dopo averlo letto!!!! semplice…. sei tu che non accetti che io abbia capito quello che ho letto…. mettiti l’anima in pace…. non hai inventato nulla…. e te lo certifico!!!!
      Proponi un qualcosa che è già esustito ed esiste ancora perché tu non ne sei a conoscenza per il semplice motivo che non hai studiato la storia passata e la moneta.
      PS modera i termini….perché altrimenti ti modera CDC. I coglioni lo rompi tu da due anni non il sottoscritto che ha perso tempo a leggere i tuoi scritti

    34. danone 2 novembre 2023

      adesso lo decidi tu sei mi rompi i maroni e quando?
      Quando mi rompi i maroni lo so io e tu no se non te lo dico.
      L'arrogante sei tu non io, e sei anche falso perchè non ho mai detto di avere inventato qualcosa, ho sempre presentato il mio progetto come frutto di percorsi logici e basato su principi di verità e giustizia, che dimostrano oggettivamente quale sia la menzogna e la manipolazione attuale e come superarla.
      Tutto scritto e chiarito nel progetto che tu hai letto troppo superficialmente.
      Quindi modera tu i toni e le minacce se no cdc inizio a sputtanarlo io come un posto sempre meno democratico e tollerante.
      Fanatico.

    35. Megas Alexandros 2 novembre 2023

      Tu, ti puoi rompere i coglioni quando vuoi del sottoscritto ma siccome qua sei ospite modera i termini e se hai da offendere Megas, visto che hai la mia mail, lo fai personalmente. Visto anche il tempo che ti ho dedicato e fatto valutare anche le tue idee da Mosler.
      Riguardo alle tue presunte minacce di sputtanare CDC, giro subito la questione alla direzione.... dopo di che tu credo sarai in grado di provare che CDC, come tu affermi, "è un posto sempre meno democratico e tollerante"..... perché se non sei in grado di farlo..... vuol dire che stai diffamando pubblicamente!!!!!
      PS: sono felice di farti girare i coglioni, questo vuol dire che ti ho messo in difficoltà. Allora, se il tuo, come ormai dimostrato è un sistema di baratto contabilizzato.... mi chiedo e ti chiedo, per quale motivo insisti su questo tuo progetto, di cui il mondo accademico già conosce bene i suoi pregi (pochissimi) e difetti (enormi)??????

    36. danone 2 novembre 2023

      Le tue sono solo illazioni, non sai ribattere se non dicendo che è già stato fatto, mentre io ti dico che nelle modalità presentate da me non esiste ancora.
      nessuno ancora ha definito il mezzo di scambio fiat come una informazione e non come un valore, e usa l'informazione-mezzo di scambio come lo propongo nel mio progetto.

      Come al solito capisci a tuo modo.
      Dall'alto del tuo ruolo di membro della redazione non mi puoi minacciare di espulsione per i toni che uso, quando sono pubblici pure i tuoi di toni, molto spesso arroganti e maleducati e non solo nei miei confronti ma anche con altri commentatori, quindi lo sputtanamento di cdc sono i personaggi come te che lo procurano, non servono i miei giudizi molto negativi negli ultimi tempi sulla conduzione di questo sito.

    37. Megas Alexandros 2 novembre 2023

      Io non ti ho minacciato assolutamente di niente e non ho nessun potere di decidere chi espellere.... ti ho solo fatto presente di moderare i termini... dopo di che Tu hai minacciato di esporre fatti che riguardano l'agire non democratico di CDC. E' tutto scritto e non c'è spazio alla tua interpretazione totalmente distorta di quanto scritto.
      Come è errato da parte tua qualificare come illazioni, quello che io ho dato come definizione del sistema che tu proponi.
      Io ti ho detto chiaramente cosa è il tuo sistema.... tu puoi non essere d'accordo e non essere capace di dimostrare il contrario.... ma non qualificare come illazioni la mia analisi.Tu hai detto che il tuo sistema si basa su una concessione di fido (quindi fiduciario) e che è assimilabile alla cambiale in quanto la passività emessa di fatto è un riconoscimento di debito. Io queste cose te le dico da 2 anni.... oggi sei arrivato ad ammetterle anche TU... quindi dove stanno le illazioni??!!! mi sembra che hai anche problemi di lettura e di scrittura oltre a qualificare chi ha minacciato fra me e Te!!! Basta leggere.. .se tu non sei in grado di farlo, qualcuno che lo è, c'è di sicuro!!!

    38. absitiniuriaverbis 3 novembre 2023

      Mi intrometto e ringrazio entrambi @danone e @megas per gli sforzi di comprensione reciproca.
      Il resto, ovvero l'acredine ed i toni, li capisco anche se sarebbe meglio non trascendere. In fondo, molto in fondo, siamo tutti, o quasi tutti, umani o quasi.
      😜

      Come ricordi avevo letto del materiale che mi avevi inviato, su mia richiesta, in merito al tuo progetto. E mi era apparso stuzzicante.
      Con questo voglio dire che, se fossimo in un paesino nel quale ci fosse accordo se non unanime, quasi... a fare una prova, non mi tirerei indietro, seppure con tutti i dubbi del caso.
      Un esperimento limitato alle necessità quotidiane quali cibo, bevande, lavori manuali o di concetto ma sempre limitati ai fabbisogni di una comunità circoscritta.
      Ovvero non mi spingerei affatto a discutere il progetto applicato ad una strada, una fognatura, un ospedale, costruire una casa, fare trading ... verranno se e quando la sperimentazione li renderà plausibili.

      Tutto nasce da un'idea che diventa un test. Il resto è attenzione e prudenza.

    39. Megas Alexandros 3 novembre 2023

      Inoltre tu chiami fiat il tuo mezzo di scambio, che ha solo una caratteristica della moneta fiat, ovvero quella di non essere coperta da niente…… per il resto mancano tutte le altre caratteristiche: dalla politica del cambio flessibile alla necessità di imporre una tassa per essere desiderato e quindi accettato.
      Ripeto il tuo mezzo di pagamento non è fiat…… è una forma di baratto sostanzialmente a cambio fisso che si basa sul riconoscimento di debito di colui che riceve il bene in cambio del documento auto emesso e la fiducia di chi riceve tale documento riposta nel fatto che chi lo ha emesso nel futuro avrà qualcosa da cedere (beni reali), per pareggiare tale passività. Questo sistema ripeto esiste già concettualmente e le tue innovazioni non cambiano una virgola rispetto ai suoi enormi limiti che ti potrei elencare in una tesi e non nei limiti di parole di un commento!!!

    40. Megas Alexandros 3 novembre 2023

      "nessuno ancora ha definito il mezzo di scambio fiat come una informazione e non come un valore, e usa l’informazione-mezzo di scambio come lo propongo nel mio progetto" (cit. danone) - riguardo poi a questa frase in cui di fatto ti ritieni un precursore, oltre a non corrispondere alla realtà storica dei fatti, denota anche confusione sul tema esposto. Primo, molti altri prima di te (MMT compresa che ho studiato), hanno già affermato che la moneta fiat in se stessa rappresenta numeri infiniti (informazione). Riguardo invece alla sua rappresentazione come riserva di valore è sufficiente prendere la definizione di cosa è una riserva di valore: [ La moneta è un esempio di riserva di valore, poiché consente di conservare una quota del reddito corrente per spenderlo in futuro ] - per comprendere come anche il tuo sistema si basa sullo stesso concetto, ovvero, chi riceve il "danone" (la tua informazione), si aspetta che quella quantità mantenga il valore per poi ottenere beni in futuro. La cd valuta di riserva (di cui il dollaro è la più importante manifestazione), è dimostrato dalla dottrina, non essere elemento necessario all'interno del cambio flessibile e delle corrette politiche fiscali e monetarie messe in atto dai governi e dalle BC. Ma è solo un "mantra" utile alla colonizzazione dei popoli. Altra frode che viene perpetrata nell'uso dello strumento fiat!!!!

Visualizzati 48 di 48 commenti approvati.