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Diventerà 100 volte più bella!

DI CARLO BERTANI

carlobertani.blogspot.com

La notizia, compare e subito scompare, inghiottita dai titoloni di punta, come la vicenda russa della Lega, le liti nel governo o la malattia di un noto allenatore. Viene rifilata a fondo pagina, accanto ad una notizia importante, che fa inumidire gli occhi: la morte di De Crescenzo, il “filosofo” Bellavista, con i suoi modi garbati ed i suoi occhi tristi.

Se vivessimo in un Paese normale, sarebbe una notizia che farebbe sobbalzare chiunque, ma non in Italia: forse è vero, l’Italia a trazione M5S-Lega non è molto diversa da quella a trazione Andreotti, Berlusconi, Prodi o Renzi.

Volete proprio conoscere la notizia del giorno, data e subito dimenticata?

La Sicilia ha bisogno di 100 nuovi dirigenti, per dirigere un’accozzaglia regionale composta da 15.000 dipendenti, perché la Regione Sicilia ha già oltre 1.400 dirigenti, pressappoco uno ogni 10 dipendenti. E, più un terzo dei dirigenti regionali italiani, lavora per la Regione Sicilia. (1)

Beh…se possono permetterselo…ma, basta un colpo di mouse per sapere a quanto ammonta il deficit di bilancio della regione siciliana, è lo stesso governatore a dirlo, ad un giornalista che lo intervista.

Senza problemi, come se non fossero affari suoi, il superpresidente Nello Musumeci – giunto al potere grazie al “listone” composto da Forza Italia, #Diventerà Bellissima, Unione di Centro, Popolari e Autonomisti e Fratelli d’Italia e Noi con Salvini – ci racconta, così, semplicemente, che il deficit previsto…:

Ammonta a 5 miliardi il deficit della Regione. Ed è fuor di dubbio che la crisi finanziaria condizionerà l’operato del governo almeno per i primi anni.” (2)

Già…che problema c’è? E che ci frega a noi? Tanto ci sarà chi ci penserà!

E devono pensarci, anche se a paroloni si definiscono “sovranisti”, perché la Sicilia – signori miei – è italiana soltanto per i debiti, mica per altro!

Non è un mistero che, al termine della 2GM, quando gli inglesi decisero di tenersi Malta, gli americani risposero, semplicemente: “E noi ci teniamo la Sicilia!”

Poi ci fu una storia complicatissima – Salvatore Giuliano, Portella della Ginestra, l’indipendentismo siciliano, i “traffici” con gli americani dal 1943 al 1950…mettiamoci pure che, forse, l’URSS storse un po’ la bocca… – ma tale “indipendenza”, poi suggellata dai rapporti mafiosi fra Cosa Nostra ed “parenti” ammerrecani, finì per sortire una specie si separazione di fatto: resti italiana, ma sia chiaro che qui comandiamo noi su tutto.

La cosa non è assimilabile al Veneto (Camp Ederle), alla Campania (Comando VI flotta), alla Toscana (Camp Darby) o il Friuli (Aviano)…no…qui è proprio terra nostra…voi dovete solo pensare a pagare…a suo tempo, abbiamo sistemato i missili nucleari a Comiso, facendocene un baffo di tutte le vostre proteste e, se le cose dovessero tornare a prendere una brutta piega con la Russia, siamo pronti a rimetterceli!

Senza contare – e qui basta prendere in mano un libro dove un qualsiasi pentito di Mafia racconta – tutto il mercato della droga, dai primi anni ’80 in poi, è stato gestito in Sicilia, con “triangolazioni” interessantissime fra i mammasantissima e l’Afghanistan, la Colombia, gli USA, eccetera, eccetera…

Per questa, semplicissima ragione, Nello Musumeci può buttare cifre a vanvera, può assumere centinaia di dirigenti (senza concorso!), può chiedere che si faccia il Ponte oppure cavalcare la tigre indipendentista (quasi la metà dei siciliani lo sono) (3)…insomma, con quella bocca può dire quel che vuole. Tanto…

Ma chi è Nello Musumeci?

Giovane Italia, poi MSI, quindi Alleanza Nazionale, indi La Destra e infine #Diventerà Bellissima, prendendo a prestito una nota frase di Paolo Borsellino. Che non so, pur essendo stato di destra, come la prenderebbe se fosse vivo.

Insomma, ha vissuto un’intera vita nella destra italiana – quella estremista, non con il “pacioso” Berlusconi – e sa benissimo che gli ordini che contano – ed ai quali deve obbedire – non vengono da Roma, bensì da Washington, New York o da Arlington.

Con buona pace di tutti quelli (di destra) che si strappano i capelli per l’ignominiosa “occupazione” militare americana, per la NATO, per le ingombranti basi nella Penisola…e che danno, di tutto questo, la colpa ai “comunisti”.

E non so come la prenderà Salvini. Come dimenticare la “gallina dalle uova d’oro” di Bossi, ed il Sud famelico, pronto a rubarsele? Ah, già…è anche lui nel “listone” di Musumeci…

E’ proprio vero: l’Italia non cambia mai…da Andreotti a Craxi, da Prodi a Berlusconi, da Renzi a Salvini…se c’è da appoggiare il solito rubagalline, non mancano mai!

 

Carlo Bertani

Fonte: http://carlobertani.blogspot.com

Link: http://carlobertani.blogspot.com/2019/07/diventera-100-volte-piu-bella.html

19.07.2019

 

(1) https://www.ilfattoquotidiano.it/2019/07/19/sicilia-la-regione-ha-1400-dirigenti-ma-non-bastano-la-giunta-musumeci-presenta-legge-per-assumerne-altri-100-senza-concorso/5335408/

(2) https://www.lasicilia.it/news/home/124871/i-conti-della-regione-e-l-sos-di-musumeci-il-deficit-un-freno-per-i-primi-anni.html

(3) https://it.wikipedia.org/wiki/Indipendentismo_siciliano

Pubblicato da Davide

14 Commenti

  1. Vincenzo Siesto da Pomigliano

    E-s-a-t-t-o!!!!! Concordo in tutto e per tutto! PCI (i falsi comunisti), DC, MSI, PSI….. prima e oggi PD, PDL, FI, M5S LeU, Lega… tutte formazioni politiche facenti parte della stessa, putrefatta melma dai nauseabondi miasmi che “appuzza” (tanto per usare un termine dell’ inferno dantesco) il Paese!
    Se quasi il 50% non va a votare un motivo serio ci deve pur essere. Ma, come ho avuto modo di esprimere recentemente, quel “quasi” 50% dovrebbe organizzarsi e armarsi di adeguati mezzi per portare avanti una sollevazione contro la casta straniera che ci “opprime” in tutti i sensi e contro la venduta casta “nostrana” al suo soldo…. E la sollevazione è necessaria e ineludibile perché le cose, soprattutto per i ceti più tartassati, andranno sempre a peggiorare: tutta l’economia globale , checchè ne dicono gli ingannevoli mezzi di persuasione di massa, è entrata, e lo sarà sempre, in una fase di recessione perché a causa dell’impatto sull’ambiente del consumismo sfrenato il sistema ecologico planetario ha perso la capacità di auto-rinnovarsi.
    Eh, si! E’ proprio così! Prima d’ogni altro dovremmo “ficcarci” bene in testa questo semplice concetto: sana politica, sana economia, sano ambiente sono tre fondamentali “condizioni” strettamente collegate con il benessere.

  2. No, no, NO! Se succede questo è perchè Musumeci è comunista. Quelli di destra sono di un’altra pasta. Sono quelli di meno Stato, più privato, perchè lo Stato è sprecone e inefficiente. Se Musumeci fosse di destra affiderebbe la gestione dell’intera isola ai privati, mica assumerebbe altri gerarchi (oops..) tra le fila dei dipendenti pubblici, autentica disgrazia sociale. Se invece ingrossa l’apparato statale è perchè è un stalinista, non vedo altri motivi.

  3. Caro Carlo. Sei in buona fede ma male informato.
    La notizia è un’emerita bufala. Se vuoi ti spiego perch

  4. Anzi la spiego comunque, a beneficio di tutti. E’ lunga e, vista la location, pirandelliana. Secondo me è passata in sordina subito perché si è levata qualche voce che ha denunciato la bufala mediatica.
    Premetto che non ho alcuna stima per Musumeci, come Micciché e tutte le cariatidi della vecchia politica siciliana che considero una sciagura. Non ho alcuna intenzione di fare difese d’ufficio di questi figuri, ma la verità è verità e va detta per quello che è.
    Intanto il numero: è vero o no che la Regione ha 1400 dirigenti? La risposta è no. I dirigenti della P.A. in tutta Italia sono divisi in due fasce. In R.Siciliana i dirigenti di prima fascia, dopo gli ultimi pensionamenti, sono pari a ZERO. Non ci sono più dirigenti generali in Sicilia, su una 20na di dipartimenti che ne avrebbero bisogno.
    Quelli di seconda fascia, similmente, si sono ridotti a 14, o giù di lì, su 200 posizioni disponibili.
    E i 1400? Ebbene, in quei 1400 sono contati anche dei capi ufficio, una cosa “ibrida”, “superfunzionari” a metà tra i dirigenti e gli impiegati, un ruolo a esaurimento (all’origine nel 2001 erano circa 3000), che fu una porcata di Cuffaro del lontanissimo 2001 (l’anno del 61 a 0). Lombardo, già dieci anni fa, pose fine a questa anomalia siciliana (i dirigenti di 3a fascia non esistono altrove) ma lo fece nell’unico modo possibile nell’Italia dei diritti acquisiti: li pose a esaurimento. Da allora, con il normale turn over vanno solo a diminuire, e secondo proiezioni, tra cinque anni saranno ridotti a 100 o giù di lì perché l’età anagrafica è altissima.
    Nel frattempo, però, dagli anni 90, la Regione non ha più fatto alcun concorso per dirigente. E come ha fatto man mano che quelli veri andavano via? Con incarichi a termine presi dal bacino della terza fascia. Cosa sbagliatissima: il dirigente di terza, dovendo al politico l’incarico temporaneo che lo pone in seconda o in prima, ne diventa lo zerbino, vanificando l’autonomia prevista da decine di leggi. La situazione è quindi ormai insostenibile e la quota 100 ha dato la mazzata definitiva. Peraltro questi ibridi sono per lo più agronomi, laddove la Regione ha bisogno per i ruoli dirigenziali soprattutto di economisti e giuristi.
    In questo quadro Musumeci, di cui possiamo dire tutto il male del mondo, una cosa doveva pur farla. E qui sta la bufala mediatica come ora vi spiegherò. Poteva dire: ho bisogno di dirigenti “veri”, questi non lo sono, facciamo un concorso per 100 persone e riempiamo almeno la metà dei ruoli vacanti. Sarebbe stata la cosa giusta, ma la stampa italiana lo avrebbe aggredito, facendo finta al solito di non sapere che i 1400 sono dirigenti solo di nome; ma come? con 1400 dirigenti su 200 posti di ruolo fai concorsi per altri 100? Allo Spreco! Allo Spreco!
    E invece ha fatto una cosa saggia: stabilizzare nel ruolo i più giovani tra questi e metterli come VERI dirigenti di seconda o prima fascia, nominandoli direttamente, senza concorso, e quindi SENZA IMMISSIONI ESTERNE DI NUOVO PERSONALE! Questo è ciò che è successo. Sta facendo avanzare alcuni dirigenti di 3a fascia, contribuendo ad accelerare la svuotata del sacco, speriamo i migliori, proprio per non assumere nuovo personale. Certo li pagherà un po’ in più (ma non più di quanto guadagnino gli omologhi colleghi in tutta Italia), ma non metterà nuove buste paga sul bilancio esangue della Regione.
    La notizia quindi non c’è, o meglio è volutamente distorta, e non a caso nasce da un’inchiesta di un giornalista siciliano, Sabella, che è direttore di un giornale Live Sicilia sul quale preferisco non esprimermi…
    Ma la vicenda, l’ennesimo linciaggio su pubblica piazza della Sicilia, meriterebbe una riflessione diversa che farò in altro commento.

  5. Ora passiamo al lato storico-politico del tuo articolo.
    Tu dici che quasi la metà dei Siciliani sono separatisti. E’ vero, ma solo nell’animo. Non c’è ancora alcuna forza politica che abbia indirizzato questo sentimento. Però, anziché stigmatizzare moralisticamente, chiediti perché. Sono tutti mafiosi? O, dal loro punto di vista, ne hanno le palle piene di un Paese che ha della loro terra i concetti che tu hai espresso con ottima sintesi nel tuo articolo?
    Credo nella tua buona fede, altrimenti ti scriverei in altro modo, però ora ti racconto un’altra verità, alla quale tu, e naturalmente gli altri lettori di questo forum, non crederete, perché è semplicemente scomoda. Dovete però almeno leggerla, e rifletterci un po’ prima di replicare.
    L’altra campana è che la Sicilia è una colonia sfruttata a sangue dall’Italia, altro che paese di Bengodi. Il deficit di 5 miliardi? Sai come è nato? Nell’agosto del 2015, l’assessore regionale all’Economia, nominato direttamente da Renzi, toscano, il signor Baccei da Firenze, con la scusa dell’introduzione della nuova legge sull’armonizzazione contabile nelle P.A. con un tratto di penna CANCELLA 6 MILIARDI DI CREDITI DELLA REGIONE VERSO LO STATO! Portando la Regione in dissesto e creando un disavanzo che i Siciliani pagheranno in trent’anni. Che cosa erano quei crediti della Regione verso lo Stato? Erano nient’altro che l’Irpef e l’Iva raccolte in Sicilia negli anni e indebitamente (e cialtronescamente) trattenute dallo Stato in spregio allo Statuto speciale. La Regione le aveva accertate, ma lo Stato se le era prese e spese da tempo. Non aveva e non ha intenzione di restituire il furto. Quindi l’assessore (in realtà il presidente, perché Crocetta era una marionetta) regala allo Stato 6 miliardi e la Sicilia va a gambe all’aria.
    Lo sapevi questo? Credo proprio di no. Per questo dico che sei in buona fede.
    Non voglio farla lunga, perché il libro nero della dominazione coloniale dell’Italia sulla Sicilia comincia nel 1816 e non finisce più.
    Te ne dico solo un’altra. Secondo te questo debito siciliano chi lo paga? Tu? Su questo posso tranquillizzarti. Il bilancio della Regione è alimentato dai 2/3 dell’Irpef e 1/3 dell’IVA raccolti in Sicilia stessa. L’unico trasferimento statale sono circa 2 miliardi (il bilancio dello Stato è centinaia di miliardi) di aiutino per la sanità, ma quello è indipendente dal deficit o altro. Per contro lo Stato ha scavallato sulle magre spalle della Regione TUTTA LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE. Le uniche cose che lo Stato svolge in Sicilia sono gli apparati repressivi (esercito, polizia, magistratura) e gli stipendi dei professori (ma non il diritto allo studio e l’edilizia scolastica, sempre sulle spalle della Regione). Per tutto il resto la Sicilia deve fare da sola: dai parchi naturali, ai porti, dalle camere di commercio ai mitici forestali, dalla manutenzione stradale alle biblioteche e musei, dalla motorizzazione civile agli ispettori sul lavoro. Con quei due terzi di irpef e un terzo di iva la Sicilia ha le funzioni di uno stato. Anzi di una colonia, perché essendo pochissime le risorse tutta la P.A. è uno scatafascio, peggio di Porto Rico.
    Persino agli enti locali lo Stato non pensa più: i Comuni, tranne poche centinaia di milioni di euro, sono tutti a carico della Regione, che passa loro un trasferimento di sopravvivenza, o della finanza locale (e infatti sono tutti in predissesto o dissesto), alle ex-province ZERO dallo Stato, ma lo Stato vuole dalle province 200 milioni l’anno circa di contributo al risanamento della finanza pubblica erariale. Allo stesso titolo la Regione versa allo Stato 1,3 miliardi (il secondo contributo in assoluto dopo la Lombardia, e pro-capite il quadruplo di quello che versano tutte le regioni a statuto ordinario).
    In più lo Stato si tiene circa 5 miliardi l’anno di accise petrolifere, e non versa un centesimo (nonostante lo Statuto dica altrimenti) delle imprese italiane che hanno sede fuori dall’Isola ma che producono reddito in Sicilia (tipo sportelli ex banco Sicilia oggi Unicredit), e addirittura ora queste imposte anziché allo Stato andranno direttamente alle Regioni del Nord.
    Mi fermo qua, ma – credimi – non si finirebbe mai.
    La Sicilia oltre che derubata è sistematicamente oltraggiata dai media nazionali (perché non ha voce autonoma e perché fa comodo al sistema) in modo che non possa mai risollevarsi. Gli stessi Siciliani in gran parte ignorano questi crimini coloniali, per i quali essa assomiglia piuttosto all’ANP o a Gaza per grado di autonomia.
    Ti dico solo questo, che tu o voi ci crediate o meno: la Sicilia sta all’Italia esattamente come l’Italia sta alla Germania. Non convincerai mai un tedesco del fatto che l’italiano non è un suo mantenuto, e allo stesso modo non convincerai mai un italiano del fatto che il siciliano non è un suo mantenuto ma una vittima. Ma è esattamente la stessa identica cosa, forse anche un po’ peggio.
    Purtroppo gli USA sono amici dell’Italia e la sfruttano in condominio. Ma qualunque condizione alternativa per la Sicilia sarebbe migliore di quella attuale. Ti ricordo che alle europee 2/3 dei Siciliani sono stati a casa anziché votare. La Sicilia oggi, complici le leggi elettorali e gli Abu Mazen (alla Musumeci), non ha voce. E quando un popolo non ha voce prima o poi esplode.

  6. Sovranità monetaria subito e ogni problema legato alla parolina Deficit sparirà

  7. Lo dico da meridionale, partenopeo, lo statuto speciale siciliano ha generato la peggiore classe politica d’Italia. E tra l’altro statuto speciale basato su cosa?
    La val d’Aosta ha la scusa di essere una regione di etnia francoprovenzale (ci può stare).
    La Sardegna che loro sono mezzi spagnoli, mezzi cartaginesi e il sardo non si capisce una mazza (ma neanche il veronese capisce una mazza di napoletano e per me il brianzolo o il cinese è la stessa cosa. In Sardegna inoltre l’italiano è lingua di cultura dal 1300, ci può stare l’autonomia ma ragionando a mente fredda e senza lasciarsi suggestionare non mi pare che la cosa sia così netta).
    Il Trentino Alto Adige che sono tedeschi (solo l’alto Adige, il Trentino è italianissimo)
    Il Friuli Venezia Giulia che sono mezzi slavi (alla fine gli slavi italiani sono quattro gatti, stesso discorso fatto per la Sardegna)….
    Ma la Sicilia? I siciliani sono italiani a tutti gli effetti, non vedo un motivo serio per l’autonomia se non quello “baronale”.
    Io lo statuto speciale glielo revocherei domani, anzi l’altro ieri…
    Così i politici non potrebbero più fare i cavoli loro. La finirebbero di parassitare il popolo siciliano o comunque sarebbero costretti a ridimensionare il loro appetito.

  8. Luciano De Crescenzo è stato un grande. “Così parlò Bellavista” è un film che dovrebbero far vedere a scuola. Per non parlare dei suoi libri.
    La Sicilia è una terra strana, ci sono stato anche per lunghi periodi, ci vado e ci ritorno ma non ho mai capito niente di quello che succede lì.
    Ho conosciuto dei geni incredibili come degli zombie da manuale. È una terra caratterizzata da estremi, sia nel bene che nel male.
    I siciliani sono uno dei popoli più pacifici ed accoglienti che abbia mai avuto l’onore di conoscere.
    Si meritano molto di più rispetto a quello che hanno.

  9. La sicilia ha dei sodalizi con la regione marche che sta in mezzo alla triade massomafiosa calabria sicilia regione marche, sono interessanti e vecchie dichiarazioni pubbliche di un cdg che viveva nella provincia di macerata e precisamente in macerata dove sono emerse tante truffe perché la rete della p.a. è corrotta e con il sisma del 2016 sono diventati-e più nervosi/e del solito, Borsellino diceva continuate a parlarne sempre proprio perche’ hanno paura quando parli di loro e Falcone intuì ( particolarmente intelligente ) gli inizi dei grandi malaffari in borsa – inizi degli anni 90 – con le mille s.p.a. sciacalle e ladre colluse ovviamente con la p.a. infatti lo stivale è lesso -default/recessione- perché non hanno mai rispettato la sana economia.

  10. Caspita, che bella conversazione Bertani/Tipheus.

    Quindi si può!

  11. Litigate, litigate..tanto al momento opportuno ci penseranno i negretti a fare gli italiani..

  12. Non sono mai stato in Sicilia.
    Dicono sia molto bella.
    Io rimango del parere del Prof.Miglio in merito alla creazione di uno stato federale spinto.
    Macroregioni ed isole.
    Sicilia e Sardegna meritano alla grande una totale autonomia dallo stato centrale, sotto ogni aspetto amministrativo.
    Basta trasferimenti dallo stato.
    Ci si arrangia, ci si dà da fare, si dimentica lo stato elargitore e ci si rimbocca le maniche.
    Ci si trasforma in luoghi dove fare impresa costa poco , con buone infrastrutture, buoni servizi, tasse ridottissime, pochissima burocrazia, amministrazione snella e amichevole, un posto dove investire.
    Alla Sicilia non manca la sostanza.
    Mi meraviglio, però, che non esista un forte movimento indipendentista.
    Anche in Sardegna mi pare si siano ammosciati, gli indipendentisti.
    Droga statalista?

  13. Su una cosa non sono d’accordo,su Craxi,che è stato l’unico politico che ha pagato con l’esilio,l’operazione mani pulite.L’unico atto di sovranità,contro gli ameriCANI,l’ha fatta Craxi a Sigonella,poi il vuoto.

  14. Cito un commento ad un altro articolo:”l’Italia geopoliticamente è la portaerei degli Usa nel Mediterraneo, economicamente e’sotto il giogo di Aquisgrana (Germania,Francia)e politicamente è divisa tra sinistra filo francese e destra che guarda ai repubblicani Usa”.A questa sintesi perfetta aggiungo solo che vista la situazione internazionale e le tensioni sempre crescenti tra Usa da una parte e europa (germania)e Cina dall’altra magari una mattina non troppo lontana ci potremo svegliare con un’Italia divisa in 2 o 3 parti.

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