Come venne sconfitto l’Occidente

Come venne sconfitto l’Occidente

Pepe Escobar
sputnikglobe.com

Emmanuel Todd, storico, demografo, antropologo, sociologo e analista politico, fa parte di una razza in via di estinzione: è uno dei pochissimi esponenti rimasti dell'intelligentia francese della vecchia scuola - un erede di quelli come Braudel, Sartre, Deleuze e Foucault che avevano affascinato i giovani nati dopo la Guerra Fredda, dall'Occidente all'Oriente.

La prima chicca che riguarda il suo ultimo libro, La Défaite de L'Occident ("La sconfitta dell'Occidente"), è il piccolo miracolo di essere stato pubblicato la scorsa settimana in Francia, proprio in un Paese NATO. Più che di un libro si tratta di una vera e propria bomba a mano, scritto da un pensatore indipendente, basato su fatti e dati verificati, che fa saltare l'intero edificio della russofobia eretto intorno all'"aggressione" dello "zar" Putin.

Alcuni settori dei media aziendali francesi, rigorosamente controllati dagli oligarchi, questa volta non hanno potuto ignorare Todd, per diversi motivi. Soprattutto perché era stato il primo intellettuale occidentale, già nel 1976, a prevedere la caduta dell'URSS nel suo libro La Chute Finale, basato sull’analisi dei tassi di mortalità infantile dell’Unione Sovietica.

Un altro motivo fondamentale era stato il suo libro del 2002 Apres L'Empire, una sorta di anteprima del declino e della caduta dell'Impero, pubblicato pochi mesi prima dello Shock & Awe in Iraq.

Ora Todd, in quello che ha definito il suo ultimo libro ("Ho chiuso il cerchio"), può permettersi di rischiare il tutto per tutto e descrivere meticolosamente la sconfitta non solo degli Stati Uniti, ma dell'Occidente nel suo complesso, concentrando le sue ricerche sulla guerra in Ucraina.

Considerando l'ambiente tossico del NATOstan, dove la russofobia e la cultura dell'annullamento regnano sovrane e ogni deviazione è punibile, Todd è stato molto attento a non inquadrare l'attuale processo come una vittoria russa in Ucraina (anche se ciò è implicito in tutto ciò che descrive, dai diversi indicatori della pace sociale alla stabilità complessiva del "sistema Putin", che è "un prodotto della storia della Russia, e non il lavoro di un solo uomo").

L'autore si concentra piuttosto sulle ragioni principali che hanno portato alla caduta dell'Occidente. Tra queste: la fine dello Stato-nazione, la deindustrializzazione (cosa che spiega il deficit della NATO nella produzione di armi per l'Ucraina), il "grado zero" della matrice religiosa dell'Occidente, il Protestantesimo, il forte aumento del tasso di mortalità negli Stati Uniti (molto più alto che in Russia), insieme ai suicidi e agli omicidi, e l’avvento di un nichilismo imperiale espresso dall'ossessione delle Guerre per Sempre.

Il crollo del Protestantesimo

Todd analizza metodicamente, in sequenza, Russia, Ucraina, Europa dell'Est, Germania, Gran Bretagna, Scandinavia e infine l'Impero nel suo complesso. Concentriamoci su quelli che sono i 12 Greatest Hits del suo rimarchevole esercizio.

1. All'inizio dell'Operazione Militare Speciale (SMO) nel febbraio 2022, il PIL combinato di Russia e Bielorussia era solo il 3,3% dell'Occidente combinato (in questo caso la sfera NATO più Giappone e Corea del Sud). Todd si stupisce di come questo 3,3% , già in grado di produrre più armi dell'intero colosso occidentale, non solo stia vincendo la guerra, ma stia riducendo in frantumi le nozioni dominanti di "economia politica neoliberale" (i tassi del PIL).

2. La "solitudine ideologica" e il "narcisismo ideologico" dell'Occidente - incapace di comprendere, ad esempio, come "l'intero mondo musulmano sembri considerare la Russia un partner piuttosto che un avversario".

3. Todd rifugge dalla nozione di "Stati weberiani", richiama invece una deliziosa compatibilità di vedute tra Putin e l'esperto di realpolitik statunitense John Mearsheimer. Poiché sono costretti a sopravvivere in un ambiente in cui contano solo le relazioni di potere, gli Stati agiscono ora come "agenti hobbesiani". E questo ci porta alla nozione russa di Stato-nazione, incentrata sulla "sovranità": la capacità di uno Stato di definire autonomamente le proprie politiche interne ed esterne, senza alcuna interferenza straniera.

4. L'implosione, passo dopo passo, della cultura WASP [White Anglo-Saxon Protestant], che ha portato, "a partire dagli anni '60", ad "un impero privo di un centro e di un progetto, un organismo essenzialmente militare gestito da un gruppo senza cultura (in senso antropologico)". Questa è la definizione di Todd dei neoconservatori statunitensi.

5. Gli Stati Uniti come entità "post-imperiale": sono solo il guscio di una macchina militare priva di una cultura guidata dall'intelligence, cosa che ha portato a "un'accentuata espansione militare in una fase di massiccia contrazione della sua base industriale". Come sottolinea Todd, "la guerra moderna senza industria è un ossimoro".

6. La trappola demografica: Todd spiega che gli strateghi di Washington "hanno dimenticato che uno Stato la cui popolazione gode di un alto livello educativo e tecnologico, anche se in diminuzione, non perde la sua potenza militare". Questo è esattamente il caso della Russia durante gli anni di Putin.

7. Qui arriviamo al punto cruciale dell'argomentazione di Todd: la sua reinterpretazione post-Max Weber de L'etica protestante e lo spirito del capitalismo, pubblicato poco più di un secolo fa, nel 1904/1905: "Se il protestantesimo era stato la matrice dell'ascesa dell'Occidente, la sua morte, oggi, è la causa della sua disintegrazione e della sua sconfitta".

Todd definisce chiaramente come la "Gloriosa Rivoluzione" inglese del 1688, la Dichiarazione d'Indipendenza americana del 1776 e la Rivoluzione francese del 1789 erano stati i veri pilastri dell'Occidente liberale. Di conseguenza, un "Occidente" espanso non è storicamente [e necessariamente] "liberale", perché ha anche partorito "il fascismo italiano, il nazismo tedesco e il militarismo giapponese".

In poche parole, Todd ci dice che il Protestantesimo aveva imposto l'alfabetizzazione universale alle popolazioni che controllava, "perché tutti i fedeli dovevano poter accedere direttamente alle Sacre Scritture. Una popolazione alfabetizzata è capace di sviluppo economico e tecnologico. La religione protestante aveva dato vita, per caso, ad una forza lavoro superiore ed efficiente". Ed è in questo senso che la Germania era stata "al centro dello sviluppo occidentale", anche se la Rivoluzione industriale era nata in Inghilterra.

La formulazione chiave di Todd è indiscutibile: "Il fattore cruciale dell'ascesa dell'Occidente è stato l'attaccamento del Protestantesimo all'alfabetizzazione".

Inoltre il Protestantesimo, sottolinea Todd, è due volte al centro della storia dell'Occidente: attraverso la spinta educativa ed economica - con la paura della dannazione e il bisogno di sentirsi scelti da Dio che generano un'etica del lavoro e una forte moralità collettiva - e attraverso l'idea che gli uomini sono diseguali (ricordate il Fardello dell'Uomo Bianco).

Il crollo del Protestantesimo non poteva che distruggere l'etica del lavoro a vantaggio della rapacità generalizzata: ecco il neoliberismo.

Il transgenderismo e il culto del falso

8. L'acuta critica di Todd allo spirito del 1968 meriterebbe un intero libro. Egli fa riferimento ad "una delle grandi illusioni degli anni Sessanta, tra la rivoluzione sessuale anglo-americana e il maggio francese del '68": "credere che l'individuo sarebbe stato più grande se liberato dal collettivo". Questo ha portato ad un'inevitabile debacle: "Ora che siamo liberi, in massa, dalle credenze metafisiche, fondative e derivate, comuniste, socialiste o nazionaliste, viviamo l'esperienza del vuoto". Ed è così che siamo diventati "una moltitudine di nani imitatori, che non osano pensare da soli - ma si rivelano capaci di intolleranza come i credenti dei tempi antichi".

9. La breve analisi di Todd sul significato più profondo del transgenderismo manda completamente in frantumi il Culto Woke - da New York alla sfera dell'UE, e provocherà attacchi di rabbia in serie. Egli mostra come il transgenderismo sia "una delle bandiere di questo nichilismo che ora caratterizza l'Occidente, questa spinta a distruggere, non solo le cose e gli esseri umani, ma la realtà".

E c'è un ulteriore bonus analitico: "L'ideologia transgender dice che un uomo può diventare una donna e una donna può diventare un uomo. Si tratta di una falsa affermazione e, in questo senso, è vicina al cuore teorico del nichilismo occidentale". La situazione peggiora quando si parla di ramificazioni geopolitiche. Todd stabilisce una giocosa connessione mentale e sociale tra questo culto del falso e il comportamento traballante dell'egemone nelle relazioni internazionali. Esempio: l’accordo sul nucleare iraniano stipulato sotto Obama che si trasforma in un duro regime di sanzioni sotto Trump. Todd: "La politica estera americana è, a suo modo, gender fluid".

10. Il "suicidio assistito" dell'Europa. Todd ci ricorda come, all'inizio, l'Europa fosse praticamente costituita dall’accoppiata franco-tedesca. Poi, dopo la crisi finanziaria del 2007/2008, si è trasformata in "un matrimonio patriarcale, con la Germania come coniuge dominante che non ascolta più la sua compagna". L'UE ha abbandonato ogni pretesa di difendere gli interessi dell'Europa, rinunciando all'energia e al commercio con il suo partner russo e auto-sanzionandosi. Todd vede, correttamente, che l'asse Parigi-Berlino è stato sostituito dall'asse Londra-Varsavia-Kiev: quella è stata "la fine dell'Europa come attore geopolitico autonomo". E ciò è avvenuto solo 20 anni dopo l'opposizione congiunta di Francia-Germania alla guerra dei neoconservatori all'Iraq.

11. Todd definisce correttamente la NATO immergendosi nel "loro inconscio": "notiamo che il suo meccanismo militare, ideologico e psicologico non esiste per proteggere l'Europa occidentale, ma per controllarla".

12. Insieme a diversi analisti in Russia, Cina, Iran e tra gli indipendenti in Europa, Todd è sicuro che l'ossessione degli Stati Uniti - fin dagli anni '90 - di tagliare fuori la Germania dalla Russia porterà al fallimento: "prima o poi collaboreranno, perché le loro specializzazioni economiche le rendono complementari". La sconfitta in Ucraina farà da apripista, perché una "forza gravitazionale" attrae reciprocamente Germania e Russia.

Prima di ciò, e a differenza di quasi tutti gli "analisti" occidentali della sfera mainstream del NATOstan, Todd si rende conto che Mosca è destinata a vincere contro l'intera NATO, non solo in Ucraina, approfittando di una finestra di opportunità individuata da Putin già all'inizio del 2022. Todd scommette su una finestra di 5 anni, cioè su un finale entro il 2027. È illuminante fare un confronto con il Ministro della Difesa Shoigu, che l'anno scorso aveva detto: "la SMO finirà entro il 2025".

Qualunque sia la scadenza, in tutto questo è insita una vittoria totale della Russia - con il vincitore che detta tutte le condizioni. Nessun negoziato, nessun cessate il fuoco, nessun conflitto congelato - come vorrebbe ora l'Egemone, in preda alla disperazione.

Davos mette in scena il Trionfo dell'Occidente

Il grande merito di Todd, così chiaro nel libro, è quello di usare la storia e l'antropologia per evidenziare la falsa coscienza della società occidentale. Ed è così che, concentrandosi ad esempio sullo studio delle strutture familiari tipiche dell’Europa, riesce a spiegare la realtà in un modo che sfugge totalmente alle masse collettive occidentali sottoposte al lavaggio del cervello e al turbo-neoliberismo.

È ovvio che il libro di Todd, basato sulla realtà, non sarà un successo tra le élite di Davos. Ciò che sta accadendo questa settimana a Davos è immensamente illuminante. Ed è tutto alla luce del sole.

Da parte di tutti i soliti sospetti - la Medusa tossica dell'UE von der Leyen; il guerrafondaio Stoltenberg della NATO; BlackRock, JP Morgan e gli altri pezzi da novanta che stringono la mano al loro giocattolo in felpa a Kiev - il messaggio del "Trionfo dell'Occidente" è monolitico.

La guerra è pace. L'Ucraina non sta (corsivo mio) perdendo e la Russia non sta vincendo. Se non siete d'accordo con noi - su qualsiasi cosa - sarete censurati per "discorso d’odio". Vogliamo il Nuovo Ordine Mondiale - qualunque cosa voi umili contadini pensiate - e lo vogliamo ora.

E, se tutto fallisce, una malattia X prefabbricata è già pronta.

Pepe Escobar

Fonte: sputnikglobe.com
Link: https://sputnikglobe.com/20240118/how-the-west-was-defeated-1116245840.html
18.01.2024
Scelto e tradotto da Markus per comedonchisciotte.com

Pepe Escobar è un analista geopolitico e autore indipendente. Il suo ultimo libro è Raging Twenties. È stato politicamente cancellato da Facebook e Twitter. Seguitelo su Telegram.

Commenti (39)

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Mostra commenti 39 caricati
    1. oriundo2006 25 gennaio 2024

      Se sarà sconfitto, e lo giudico inevitabile, sarà sconfitto dalla Morte.

    1. Luca VFR 21 gennaio 2024

      L'Occidente s'è sparato nelle gonadi. Non gli ha sparato nessuno tutto fatto "manu propria". E' questo l'incomprensibile.

    2. oriundo2006 21 gennaio 2024

      Ma non, Luca. E' stato 'attenzionato' nel suo punto debole, l' Italia ( punto che ha valenze esoteriche ricchissime: ben lo sapevano gli eserciti alleati che la percorsero da cima a fondo partendo proprio dalla Sicilia, isola da cui si divulgò il cristianesimo ) ma poi l'Europa senza dire degli USA.
      Da chi ?
      Domanda superflua.
      In realtà anche 'chi' è stato a volere questo decadimento, che oramai mi pare irreversibile, ne verrà travolto.

    1. pippo123 20 gennaio 2024

      non sapevo che l'Impero del V secolo fosse caduto per mano dei britannici ..certo che tu farai perdere 30 Kili a barbero...

    2. pippo123 21 gennaio 2024

      Confermo. sassoni ed angli NON ebbero nessuna relazione con la caduta dell'Impero romano. come i gepidi o i batavi, quindi i loro discendenti in GB peraltro con un forte meticciato di scandinavi del medio evo, ebbero altri "meriti" ma non quello che tu hai evocato. Ti ho fatto le pulci perchè la storia la conosco meglio di te, ed anche perchè sei stato scortese nei miei confronti a costo zero...

    3. Nonso bannato 21 gennaio 2024

      Ti ha fatto le pulci perché conosce la storia meglio di te e sa che le pulci sono storicamente sempre state fastidiose.

    1. BrunoWald 20 gennaio 2024

      "L’implosione (...) che ha portato, “a partire dagli anni ’60”, ad “un impero privo di un centro e di un progetto, un organismo essenzialmente militare gestito da un gruppo senza cultura”.

      La setta trotzkista impropriamente chiamata "neoconservatrice", visto che in realtà è puramente distruttiva, una cultura ce l'ha eccome, ed è quella talmudica.

      Vero invece che gli USA non sono un impero né tantomeno il cuore di una civiltà, ma solo una macchina militare senz'anima al servizio di un progetto nichilista iniziato parecchi secoli or sono, dapprima a livello esoterico e poi, a cascata, a livello religioso (protestantesimo calvinista), politico (pirati anglosassoni) e finanziario (mafia usuraia apolide).

      Creazione della Bank of England (1694), Massoneria (1717), Rivoluzione industriale, Illuminismo e Rivoluzione francese, guerre napoleoniche, liberalismo ottocentesco, creazione della FED (1913), guerre mondiali, "europeismo", Sessantotto, femminismo, ambientalismo e tutti gli altri movimenti pseudo-culturali fino ad arrivare ai giorni nostri, sono le singole tappe di un processo complessivo.

      Detto così suona un pò semplicistico, e senza dubbio la trama reale è sempre più complessa di qualsiasi schemino, ma che un filo rosso unisca tutti questi eventi o fenomeni è indubbio. In quanto al giudizio da trarne, il criterio è ben noto: dai frutti li riconoscerete.

    1. dalassio 20 gennaio 2024

      Buongiorno, bizzarro che su Il Simplicissimus vi sia un articolo sul libro di Todd con le stesse analisi e conclusioni..
      Complimenti ad entrambi

      Dalassio
      Jinotepe Nicaragua

    1. gianB 20 gennaio 2024

      Libro interessante, da leggere, in quanto tende verso l'origine del problema.
      Ci sarebbero anche altre affermazioni che meriterebbero dei commenti. Ma andiamo subito al sodo.
      Come riporta Escobar, il concetto chiave espresso da Todd è il seguente:
      “Se il protestantesimo era stato la matrice dell’ascesa dell’Occidente, la sua morte, oggi, è la causa della sua disintegrazione e della sua sconfitta”.
      A questa affermazione, che mi puzza di nostalgico bisogno di "un ritorno alle origini cristiane", oppongo però la seguente domanda: Ma non è invece che la stessa morte del protestantesimo, e con conseguenza anche la disintegrazione della cultura che si fondava su esso, siano avvenuti in conseguenza all’"alfabetizzazione universale alle popolazioni che (esso) controllava"?
      Non è che proprio lo stabilire che "tutti i fedeli (protestanti) dovevano poter accedere direttamente alle Sacre Scritture", ed essere quindi consapevoli padroni della propria cultura, abbia dato a questi la possibilità di rendersi conto delle falsità e degli orrori in esse contenute quindi di mettere in discussione la cultura che si era creata su questa base? Cosa peraltro consentita solo molto tempo dopo dalla religione cattolica.
      Si perché se così è potrebbe apparire che il male sia che si sia dato troppo spazio alla gente per pensare con la propria testa.
      Questo solo per cercare di farla finita con la filastrocca del "bisogna tornare ai valori di un tempo", magari ammantati di una nuova saporosa nuvola di cristianesimo vetero o neo testamentario che sia, magari cattolico scismatico, che tanto piace ai frequentatori del sito di Blondet (che ha pubblicato in contemporanea questo articolo di Escobar). E pensare invece che il problema non si risolve pensando di tornare "ai valori del passato" per quanto questi possano apparire assoluti e permeanti, come lo possono essere le religioni. Bisogna invece avere il coraggio di pensare ad una nuova spiritualità oltre le religioni del passato. Punto che, mi sembra, anche Todd non affronta.

    2. oriundo2006 20 gennaio 2024

      Perfettamente d'accordo: sembrerebbe che non si sfugga al 'destino dell' Occidente' di spengleriana memoria.
      Accattivante l' idea che la causa ( il protestantesimo ) costituisca la ragione della caduta, cioè della 'fine', già presente 'in nuce' nel suo 'spirito': l'autore individua i segni eminenti dell' emancipazione individuale dalle strettoie medievali ( quale errore però ! Braudel dove sei ? Ed era pure lui francese...) nella scolarità di massa.
      Vero e non vero: dopotutto la scolarità di massa è prodotto assai recente, a livelli decenti, mentre prima esisteva solo la scolarità minima: saper scrivere il proprio nome e contare le tabelline fino a 10.
      Cosa che indubbiamente rappresenta oggi il 'clinamen' a cui la scuola è avviata: produrre degli analfabeti di ritorno gonfi di orgoglio, presunzione ed ignoranza.
      Lo vediamo sui social, sentina di odio, malanimo, travisamenti e cattiveria gratuita priva di ragionamenti seri.
      Perchè questa è la vera malattia dell' Occidente, ed per diffusione di tutto il mondo: l' odio, lo sviluppo del male in tutte le forme, la sessualità priva di responsabilità, il sadismo gratuito ovunque e comunque, l'aggressività che non risparmia deboli e buoni, ma si dirige anzi di preferenza verso questi, sino ad infrangere le barriere ( assai medievali perchè 'naturali' ) della famiglia, dei propri simili, dei propri vicini.
      Questa è la cifra della regressione in atto, sia collettiva sia individuale: la regressione verso il 'bellum' ferino, la regressione verso l'ignoranza coatta di massa, la regressione antropologica delle qualità spirituali superiori verso l' uomo deresponsabilizzato e realmente 'homo semivocalis'.
      La 'morale' protestante in verità non si è mai occupata direttamente dell'aggressività, ma solo indirettamente col richiamo a valori biblici ampiamente ed 'economicamente' deformati.
      Erano 'valori' già maturati nel senso dell' utile individuale dal concetto di 'anima' solo personale e basta e soprattutto 'giustificati' dalla egemonia del cristianesimo a qualunque costo.
      E se fosse appunto oggi la fine non del protestantesimo ma la fine della 'morale', del rispetto reciproco, del pensiero come guida razionale verso il 'Summum Bonum' individuale e nel contempo collettivo, ad essere vulnerato tanto da venir meno ?
      Questo mi sembra oggi l'argomento dirompente, argomento che preclude ogni e possibile 'miglioramento' del mondo come lo conosciamo e che dunque ci porterà non allo 'stato' hobbesiano ma alla configurazione precedente, alla lotta ferina di tutti contro tutti: e non certo al 'salto quantico' da taluni preconizzato.
      Il pericolo è immenso e ne vedo i segni manifesti nei social come altrove: la regressione è ovunque, mentre i limiti morali ed intellettuali sono asfaltati come 'senza più senso'.
      Una lotta spietata senza umanità ( come lo vediamo a Gaza ), senza percezione di un destino comune a tutta la stirpe umana, senza rispetto della parola data, senza riguardo agli altri è il nostro previsto futuro da parte dei Superiori.
      In Italia, nelle convulsioni sanguinose della fine del regime, nella violenza scatenata, si diceva 'non c'è più pietà', 'pietà l'è morta'.
      Vero, verissimo e ci apprestiamo oggi a ripetere tali sciagure questa volta dall'altra parte della Storia. E l'esito stavolta sarà senza rimedio.

    3. Sonia Milone 20 gennaio 2024

      In origine il nemico è un lupo da cui ci si difende costruendo mura, case, città fortificate. Poi diventa un topo che agisce nei sotterranei scavando, poi diventa uno scarafaggio. Infine,diventa un virus che agisce per contagio invadendo ogni interstizio del corpo sociale. Non ci si può più difendere costruendo barriere perchè invade il cuore stesso del sistema minandolo dall'interno Opera come un cancro, le cellule malate non vengono riconosciute dal sistema immunitario, si confondono con le cellule sane e prolificano fino ad annichilire tutti gli anticorpi.
      La violenza virale è la patologia delle società pacifiche in un mondo che si è positivizzato avendo fatto sconparire ogni alterità in grado di innescare l'antica dialettica della negatività. Cadono le Nazioni, i confini e la differenza fra interno ed esterno. Il corpo non riconosce più ciò che è proprio da ciò che gli è estraneo.
      La violenza virale esplode con la violenza del virtuale dove ogni analfabeta di ritorno ritiene di avere diritto di parola senza vergogna, gonfio nella sua bolla di pixel senza incontrare l'Altro di fronte a cui ammutolire. Dove ogni frustrato, incapace di una vita autentica, ha una seconda vita e un secondo nome in cui esibire il suo narcisismo patologico sfogando la propria bestialità senza che nessuno provveda a rimettergli le catene e a riportarlo nelle secrete buie sotto il castello. lì dove è sempre stato rinchiuso. (La parola rispetto - re-spectrum - viene da guardare, ha a che fare con il viso, con il nome, non stupisce che dove non c'è nome e viso come nel virtuale, non c'è nemmeno rispetto). Il vir-us del vir-tuale è l'impotenza del vir-ile che avanza con un'orda di barbari castrati in preda alle loro pulsioni violente perchè non canalizzate
      Il big bang del digitale è appena esploso...Il mondo è davvero finito con un virus.

    4. pippo123 20 gennaio 2024

      senti amiga del sacro wampum banna chi devi e non il sottoscritto che ha solo risposto

    5. Moderatore 21 gennaio 2024

      Riportiamo i toni ad un determinato livello.
      Riteniamo che alla base vi sia un fraintendimento da parte sua che l'ha fatta inalberare, ma ora può tornare a maggiore serenità.
      La ringraziamo della collaborazione.

    6. Gino 21 gennaio 2024

      dopotutto la scolarità di massa è prodotto assai recente

      Come minimo verosimile che nell'Atene democratica almeno tutti i figli maschi di cittadini ateniesi fossero alfabetizzati (capaci di leggere e intendere e scrivere). All'epoca "assai recente" era peraltro stata l'invenzione dell'alfabeto. Le prime opere letterarie furono quelle di Esiodo (7° secolo a.C.). Almeno nel bacino mediterraneo, mai prima di allora comparvero opere letterarie (escludendo quelle sacerdotali...). Le iscrizioni alfabetiche più antiche finora rinvenute sono però etrusche (Osteria dell'Osa, lungo la via Prenestina), almeno secondo quanto Oswin Murray riferì nel suo La Grecia delle origini. Stranamente, mi accorgo che in Italia oggi viene invece correntemente tramandato che si tratterebbe di "iscrizioni latine"...
      >

      da notare che secondo le implicazioni dei rinvenimenti archeologici prodotti dagli scavi del Boni, la fondazione di Roma sarebbe potuta avvenire soltanto tra il 585 a.C. ed il 575 a.C., essendo questa la datazione della costruzione della cloaca maxima - ovvero dell'opera che bonificò le paludi in luoghi che precedentemente soltanto poterono venire utilizzati come guadi di attraversamento del Tevere

      verosimile a mio parere che nel 750 a.C. non esistesse un solo latino che fosse capace di leggere e scrivere...
      (popolazione nomade transumante di etnia ari stanziatasi in Italia, tra Lazio e Campania, d'intorno al 1100 a.C.)

    7. Luca VFR 21 gennaio 2024

      Le sapessero le tabelline fino al 10. Manco quello.

    8. oriundo2006 23 gennaio 2024

      Comunque l'esplosione del mondo euro-cristiano verso vette prima inarrivabili la dobbiamo alle Crociate ed alla presa di Gerusalemme: questo è l' incipit del resto.
      Questa città ha contenuti esoterici nascosti e potenzialità sul progresso umano dirompenti su di ogni configurazione sociale esistente, anche adesso.
      Da quando è in mano agli ebrei, cioè dalla fine degli anni '70, costoro hanno davvero fatto un salto in avanti nell'egemonia sul mondo intero, cosa prima inimmaginabile.
      Ricordatevi cosa eravamo prima e cosa siamo noi oggi.
      Chi tiene Gerusalemme ha potenzialmente nelle mani in futuro dell' Umanità ( attraverso il lascito dei 'Mé' di sumerica memoria ).
      Chiaramente il mantenimento unilaterale del possesso è la chiave per capire certi reconditi aspetti del sionismo di oggi, aspetti che nessuno dice.
      Tenendo la Terra Santa solo ed esclusivamente nelle loro mani ( questione dei Territori e di Gaza ) capitalizzano le 'energie' del presente ed ipotecano in modo sicuro quelle decisive del mondo del futuro: Olam Ha-ba.
      Il nostro futuro, tanto per esser chiari, ed il nostro mondo, per esserlo ancor di più.
      Lasciandoli fare qualsiasi cosa con qualsiasi mezzo, aiutandoli anzi in modo vergognoso, come fanno proprio per questa ragione le potenze occidentali, oramai felici di essere a traino, nonchè diversi stati islamici, cosa altrimenti insipiegabile, significa consentire loro il possesso egemonico su tutta quanta la Terra ed i suoi infelici abitanti, di qui fra poco e per sempre.
      Avete capito adesso ?
      Come devo scriverlo che gli stati occidentali sono una manica di pazzi da manicomio CRIMINALE, mentre i giudei li stanno 'intortando' come vogliono, dato che nulla può essere escluso, specie che questi ultimi mantengano i patti ?
      Chiaramente non voglio esaminare qui la questione se e come alcuni di questi stati giochino a carte coperte o scoperte.
      Lo vedrete fra poco anche questo.

    1. pippo123 20 gennaio 2024

      Le burocrazie hanno un alto reddito che non producono, le società finanziare come USA e GB...anche! ci siamo detti tutto.

    2. Fedeledellacroce 20 gennaio 2024

      Spero che almeno tu capisci cosa hai scritto.
      A me risulta incomprensibile.
      Un consiglio, pippa di meno!
      :-D

    3. Giudice Holden 20 gennaio 2024

      Non insultiamo i fuchi, per favore... se non ci fossero loro a montare le regine illibate (perdendoci pure le palle), non avremmo più miele. E' un duro lavoro, ma qualcuno lo deve pur fare!

    4. pippo123 20 gennaio 2024

      sei un esperto in pippe ?

    5. pippo123 20 gennaio 2024

      parassita è chi scrive sciocchezze sulla caduta dell'impero romano,

    6. Moderatore 21 gennaio 2024

      La invitiamo a moderare i toni.
      A parere di chi scrive, peraltro, avendo letto i suoi messaggi in moderazione, c'è un palese fraintendimento del messaggio che l'utente VincenzoS1955 ha scritto in risposta all'utente Fedeledellacroce e che lei ha ritenuto fosse rivolto alla sua persona.
      Se si ferma a riflettere, vedrà che dopo aver messo il pollice di apprezzamento al suo commento ("Le burocrazie hanno un alto reddito che non producono, le società finanziare come USA e GB…anche! ci siamo detti tutto.), VincenzoS1955 ha spiegato a Fedeledellacroce - che aveva scritto di non aver compreso il suo commento - che i soggetti da lei menzionati sono dei parassiti.
      Non era certo rivolto a lei.
      Sgombrato il campo dall'equivoco nel quale è incorso, le ricordiamo che i commenti vanno rivolti alle opinioni, senza attaccare e offendere l'interlocutore.
      La ringraziamo della collaborazione.

    7. Cachafaz 21 gennaio 2024

      Perdono le palle, cazzarola! E noi che ci lamentiamo delle femministe.-

    8. Giudice Holden 21 gennaio 2024

      Negli insetti il matriarcato impera. I maschi solitamente se la vedono malissimo... dopo il sesso parecchie signore non vogliono le coccole, pasteggiano con l'amante.

    9. Fedeledellacroce 21 gennaio 2024

      Si!
      Anche se non tanto come @sbregaverse
      :-D

    10. oriundo2006 23 gennaio 2024

      Qui preferiscono canibalizzare il marito, per via dei dané: l'amante lo tengono di riserva per il fine pasto...

    1. Jimbo 20 gennaio 2024

      Articolone.
      Gli intellettuali come Todd sono stati piallati dal Sistema. Ne esistono ancora ma nelle nicchie, rinchiusi nelle cantine.
      Il neoliberismo ha sostituito Dio grazie al Protestantesimo (questo non lo dice, lo penso io) é il nuovo dio, con il singolarismo (neanche l'individualismo dentro a una comunitá) che ha sostituito la collettivitá.
      L'economia politica neoliberale non sta crollando (su questo passaggio non sono d'accordo) ma é in crisi, declina vistosamente. Il crollo é altra cosa.
      Perfetto nell'inquadrare il narcisismo ideologico uccidentale, il guardarsi l'ombelico, il dogma individualista-neoliberista.
      Dissento sulla causa del declino che é per me lo stesso Protestantesimo, il vivere per il guadagno sputando sull'etica, il contrario dei pensatori cattolici (anche se poi il cattolicesimo non mette in pratica).
      L'Uccidente non é liberale, anzi é proprio anti-liberale, ma non (solo) per i fascismi ma soprattutto per il colonialismo/imperialismo UKUSA.
      Il neoliberismo é figlio bastardo del Protestantesimo.
      L'Uomo si é atomizzato, liberandosi di Dio, comunitá, ideologie (comunismo, nazionalismo...).
      Tornare indietro é impossibile finché ci sará l'attuale benessere.
      Solo gli Altri popoli potranno sconfiggere l'Uccidente divenuto terrorista e genocida.

    2. Giacomo 20 gennaio 2024

      Vero!
      Unica pecca dell'articolo la crescita dell'occidente dovuta al protestantesimo.
      In realtà, a mio parere, dovuto al bagaglio culturale derivante dal cristianesimo che permise la conservazione prima, l'ascesa poi, della cultura in Europa.

    3. ws 20 gennaio 2024

      Come tutti i settari i "protestanti" pretendono di essere i "veri buoni" che hanno inventato " la moralità".
      In realta i valori morali sono intrinsechi al cristianesimo fin dalla sua fondazione e i protestanti hanno solo "riletto" il Vangelo per giustificare un capitalismo più spietato ma meglio ammantato di ipocrisia.
      In pratica il protestantesimo era una necessita della (allora) "nuova borghesia" per arricchire più liberamente senza dover sottostare a troppi "limiti" e pagare" troppi "oboli".
      E questo "protestantesimo" è ovviamente finito quando è poi sorta una "nuovissima borghesia" completamente liberata da ogni limite e onere , sia morale che civile.

    4. Jimbo 20 gennaio 2024

      L'autore infatti sembra difendere il Protestantesimo, creatore di benessere e nel contempo esente da colpe. Il top insomma. E secondo me, per quel poco che ne capisco, toppa.
      Sulla crescita puó darsi che si riferisca solo a quella economica, e su quella sembra che abbia spinto un bel pó.
      Eliminando tutto il resto.

    5. Jimbo 20 gennaio 2024

      Riletto il Vangelo per giustificare un capitalismo piú spietato ammantato di ipocrisia.
      Top.

    6. Gino 21 gennaio 2024

      L'autore non "difende" il protestantesimo. Semplicemente il fatto è che l'autore un po' la Storia la conosce: il fondamento del conflitto tra cattolici e protestanti consistette nella pretesa dei cattolici di popoli analfabeti (i testi sacri erano praticamente proibiti; neppure i preti li conoscevano; la loro pubblicazione era talvolta eccezionalmente permessa, purche esclusivamente in lingua latina).
      Fu questo fatto storico che incidentalmente (ovvero, marginalmente; ovvero pressoché involontartiamente) implicò la tendenza del mondo protestante verso l'alfabetizzazione dei popoli protestanti.
      Purtroppo, per i cattolici (ma specialmente per gli italiani) i fatti storici più imbarazzanti e scomodi (per i cattolici e per gli italiani normalmente ignavi, in realazione alla nozione di quanto enorme fosse stato il ritardo nell'alfabetizzazione delle popolazioni italiche) nei nostri testi scolastici non solo mai vengono trattati...

      Citazione di Escobar delle parole di Todd:

      "Una popolazione alfabetizzata è capace di sviluppo economico e tecnologico. La religione protestante aveva dato vita, per caso, ad una forza lavoro superiore ed efficiente”
    7. Gino 21 gennaio 2024

      in realazione alla nozione di quanto enorme fosse stato il ritardo nell’alfabetizzazione delle popolazioni italiche

      tra il 1960 ed il 1968: "Non è mai troppo tardi" - la più meritoria operazione culturale della Repubblica Italiana del dopoguerra:
      https://it.wikipedia.org/wiki/Alberto_Manzi

    8. Eugiorso 21 gennaio 2024

      Un "mix" di terrorismo e genocidio per l'uccidente, con un notevole e determinante apporto ebreo, oltre che anglofono e protestante ... La combinazione satanica ha purtroppo funzionato.

      Cari saluti

    1. Seik Eloth 20 gennaio 2024

      E invece, purtroppo, vinceremo noi.

    2. A XII century man 20 gennaio 2024

      Non penso proprio. C'è un mondo intero che non vede l'ora di togliersi i sassolini dalle scarpe...

    3. Linoleum 20 gennaio 2024

      Noi chi?

    4. pippo123 20 gennaio 2024

      che post ridicolo

    5. Seik Eloth 21 gennaio 2024

      Noi, i buoni.
      E bianchi.

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