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COME SPARARE L’ULTIMA CARTUCCIA

Riceviamo e tristemente pubblichiamo.

DI ANDREA CAVALLERI

Comedonchisciotte

La Grecia è qui dietro l’angolo.

Dicendo Grecia intendo il trattamento che le hanno riservato gli eurolanzichenecchi.

Adesso tocca a noi Italiani.

Guardando i numeri io prevedevo due anni di ritardo tra loro e noi, ci è già andata bene (per modo di dire) per quattro anni.

Adesso, col governo più anti italiano dai tempi di Badoglio (varato lo stesso brutto giorno, guarda  caso 8 settembre) con Presidente della Repubblica anti italiano, Consiglio superiore della Magistratura anti italiano, dirigenza della Banca d’Italia anti italiana e media totalmente anti italiani, cosa possono fare i cittadini Italiani per difendersi?

Difendersi dagli ultimi e definitivi espropri, perpetrati tramite tasse, patrimoniali, svendite degli ultimi beni pubblici, rincaro dei servizi essenziali e, già che ci siamo, tramite la soppressione sostanziale dei residui di democrazia.

Andare in piazza?

Non lo faremo e comunque non serve.

Il sangue scuote la coscienza, sì, ma di chi ce l’ha.

Infatti usano i false flag, come l’11 settembre, per convincere il popolo ad andare in guerra.

Ma lorsignori non cambieranno mai le scelte politiche a causa del sangue del popolo, anzi una certa Madeleine Albright (una strega al servizio di lorsignori) disse che il prezzo di mezzo milione di bambini iraqeni morti non le sembrava troppo alto di fronte al successo politico ottenuto.

(E che in realtà non è stato nemmeno conseguito).

Ammazzare qualcuno che conta?

Questa sarebbe una via un po’ migliore, dal punto di vista dei risultati.

Il guaio è che sovente non si sa neppure chi conti davvero, chi realmente eserciti il potere.

Il rischio è di ammazzare un po’ di caporali, lasciando i generali a finire la loro opera indisturbati.

Resta lo sciopero fiscale.

Questo funzionerebbe davvero, perché avrebbe effetti a catena interni ed esterni.

Interni perché farebbe fallire lo Stato, cosa che porterebbe contestualmente all’uscita dall’euro.

Esterni perché il default italiano (con una svalutazione del debito di circa il 50%) non solo sancirebbe la fine dell’euro, ma farebbe saltare il banco, per via del sistema di scommesse in derivati che gira attorno al debito sovrano e alle banche che lo detengono, di modo che il sistema finanziario globale sarebbe costretto all’azzeramento e a una riforma di tipo costituente.

Il problema diventa come attuarlo.

Perché essendo noto il coraggio leonino degli italici (sempre pronti a cambiare casacca e a trasformare il ruggito in belato a seconda di chi hanno di fronte) ognuno si direbbe disposto a intraprendere l’azione “solo dopo che una congrua fetta di cittadini l’abbia già messa in atto”.

Quindi, tramite iniziativa individuale non si comincerebbe mai.

Allora ecco l’idea.

Le piccole medie imprese, che sono quelle che occupano la maggioranza dei dipendenti privati, al posto di consegnare all’erario la quota dei dipendenti (prassi detta sostituto d’imposta) la mettano in busta paga.

Il Leviatano non potrebbe farci molto: rivalersi sulle aziende? Chiuderebbero quasi tutte e fine totale delle entrate imponibili; rincorrere i soldi presso i dipendenti? Conoscendo la situazione finanziaria della famiglia media italiana, direi che verrebbero spesi in un attimo; minacciare arresti e galera? Il risultato finale non cambierebbe.

A questo punto i coraggiosissimi cittadini Italiani si aggregherebbero ai contestatori, che già di per sé costituirebbero una massa critica, sancendo l’immediata fine dei giochi: scacco matto.

Alcuni sperano di riuscire a vivacchiare, altri sperano in qualche (impossibile) “ripresa”, altri ancora sperano che i traditori al governo approvino qualche risoluzione razionale e vantaggiosa per tutti…certo, non è mai detta l’ultima parola.

Ma quando saremo al dunque, ricordatevi di questa idea.

Andrea Cavalleri

Fonte: Comedonchisciotte.org

19.11.2019

Pubblicato da Truman

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12 Commenti

  1. Vincenzo Siesto da Pomigliano

    Mah! Cominciamo pure: chi è il primo che si fa avanti?

  2. Credo che l’unica soluzione plausibile idonea per tutti, sarebbe un bel meteorite che centrasse la terra….la livella di Totò, che porterebbe una risanata generale senza lo sforzo di nessuno!

  3. Il Bossi ci aveva fatto un referendum qualche lustro fa per dare l’ intera paga agli operai e che questi si arrangiassero a versare le tasse come in altri paesi d’ Europa. Prova a dire? Sindacati contro ed il referendum non passò! Ora ci ritroviamo con l’ 80% di italiani peggio di Omar Simpson.

  4. Esterni perché il default italiano (con una svalutazione del debito di circa il 50%) non solo sancirebbe la fine dell’euro,…

    La svalutazione del debito del 50% porterà con se anche l’abbattimento del potere di acquisto della nuova valuta.
    Ricordo all’autore che in Italia il Gas per scaldare le ns. case lo compriamo dall’estero. Il Petrolio per fa funzionare le ns. industrie e far correre camion ed automobili lo compriamo dall’estero. Altre materie prime come i metalli utilizzati dalle ns. industrie che sono di mera trasformazione le comperiamo all’estero.
    L’Italia per quanto riguarda il cibo è autosufficiente nella produzione di riso e poco altro. Gran parte del Mais, Grano e molto altro lo dobbiamo importare dall’estero.
    Chissà perchè è un dettaglio che viene (volutamente?) nascosto.
    Purtroppo non si esce dalla moneta unica non perchè in teoria sarebbe cosa buona ma solo perchè nella pratica è impossibile. Il Paese collasserebbe socialmente
    E collasserà comunque anche rimanendoci; solo una agonia più lunga.

    • Detto così vuol dire: sei malato e morirai ma se ti curi morirai anche prima.
      se da una parte è vero che non abbiamo le risorse per l’autarchia di mussoliniana memoria è anche vero che avendo un’industria di trasformazione qualcosa saremmo in grado si esportarlo e, spesso, questo qualcosa è ad alto valore aggiunto. occorrerebbe guardarsi intorno, direi soprattutto ad oriente, e trovarsi dei partner commerciali decenti sia per l’import che per l’export.
      certo è che stare in zona euro (= Marco 2.0) insieme ad una Germania, paese industriale che vive di export e che quindi ha tutto l’interesse a farci crepare (commercialmente e non solo) prima possibile è stato un suicidio bello e buono.
      errare è umano, perché perseverare?

  5. Un’altra idea sarebbe quella di spezzare la catena di comando disintegrando il caporalato intermedio su cui poggia il sistema: cosa potrebbe mai fare un generale senza la gerarchia intermedia?
    Come agisce la CIA? Infiltra, paga, persuade o suicida.

    In effetti si tratterebbe non di abbattere la testa, ma di spezzare le gambe.

  6. Ormai è chiaro che tutti questi sono solo sintomi del male, la realtà è che il nostro apparato produttivo è castrato dal posizionamento strategico internazionale, abbiamo contribuito a distruggere i nostri principali mercati di esportazione e quando non sono stati distrutti, come per l’Iran e la Russia, ci sono stati obliterati dagli USA, tutto il resto sono solo conseguenze e minchiate di secondaria importanza.
    La nostra capacità di esportazione è sempre stata un problema per i padroni e sottopadroni USA ed Europei, ha radici profonde e storiche, estremamente resiliente, visto che regge anche dopo decenni di politiche autodistruttive.
    Purtroppo da noi i sovranisti si prostrano con la Kippah o si fanno consigliare da Bannon …….. figuriamoci gli altri.

  7. Le tasse sono mostruose ma, con astuzia belluina, la sinistra, che ci ha messo una grossa zampa su, fin dai tempi della Costituzione, ha fatto in modo che la gente non se ne accorgesse. Cercherò di spiegarlo semplice semplice in modo che possiate allertare anche il più sempliciotto dei cittadini. Quello che “Io vedo cos’ho in busta paga, quello che mi danno, altro non so”.
    Dunque, dicevo che sono altissime ma a via di detrazioni, deduzioni e persone a carico, cioè di fatto, ti deduco questo, ti detraggo quello, ecc alla fin fine non sembrerebbero così terribili.
    Ma queste detrazioni, deduzioni ecc. sono impostate come un regalo, il regalo del Padrone ai servi della gleba. Ma il giorno che arrivasse il “Cigno nero”, un Monti qualsiasi ti può dire che NON te le aumenta ma ti toglie SOLO queste regalie. E di botto ti trovi dimezzati stipendi e pensioni. Idem per gli Autonomi ma non voglio dilungarmi se non interessa.
    Attenzione, attenzione! Questo rischio con Monti l’avevamo corso, se ne era parlato, forse è addirittura nella clausole di salvaguardia che ci hanno costretto a firmare! Come per l’IVA. Altra tassa che meriterebbe un capitolo a parte.

  8. Un altro modo che ha lo Stato italiano di fregare soldi ai risparmiatori italiani e quella di rendere abusive case che erano in regola da 50 anni cambiando una regola dei comuni

  9. C’è anche la possibilità che arrivino sempre più immigrati che distruggeranno l’Italia

  10. Cominciano ad essere numerosi gli studiosi che, nel valutare la situzione economica di una nazione, fanno riferimento al NIIP (Net international investment Position).
    Riprendo alcune definizioni da Scenari economici.

    “La posizione estera netta (NIIP da ora) è un indicatore chiave che pur non rientrando nella bilancia dei pagamenti è a questa strettamente correlata e può essere definita come lo stock di attività estere meno lo stock di passività estere detenuto da un paese; oppure, per essere più chiari, la quantità di attività “oltreconfine” o estere detenute da un paese meno le sue attività domestiche detenute dagli altri paesi esteri e/o resto del mondo. Ancora: comprende le attività detenute dal governo, dal settore privato e dai cittadini e da una misura del bilancio di un
    paese con il resto del mondo in un determinato momento. Ovviamente una
    NIIP negativa testimonia che le passività estere di un paese (o le sue
    attività detenute dall’estero se si preferisce) sono maggiori delle
    attività estere che il paese stesso detiene, mentre una NIIP positiva
    indica che le attività estere detenute sono maggiori delle passività
    estere (o, ancora, delle attività del paese detenute dall’estero).”

    Se facciamo riferimento al NIIP invece che al debito pubblico la posizione dell’Italia non è malaccio. E’ quanto sostiene Masala su Antidiplomatico (“Meccanismo Europeo di Stabilità: gioco delle tre carte dove i polli da spennare siamo noi“. Vado a vedere i dati del NIIP sui dati Eurostat della UE (
    https://data.europa.eu/euodp/it/data/dataset/HZLqr3EeGFxliOwK6wVX2Q ) e trovo che la posizione dell’Italia rispetto a questo parametro è tutto sommato molto buona. Notevole la figura che ottengo richiedendo la presentazione in modalità “map”.

    Forse c’è ancora un po’ di tempo per l’ultima cartuccia.