Il Chimico Mainardi: Cosa succede al tuo corpo quando ti vaccini

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La scorsa settimana ho avuto il piacere di conoscere il Dott. Paolo Mainardi, neurochimico di fama mondiale, che ha trascorso molti anni della sua vita lavorativa studiando il microbiota - l'insieme dei microorganismi simbiontici che convivono con l'organismo umano senza danneggiarlo.

Convinto sostenitore del ruolo centrale che hanno questi microrganismi nel controllo del processo infiammatorio, il Dott. Mainardi si è speso a lungo, attraverso collaborazioni nazionali e internazionali, per riportare l'attenzione del mondo scientifico sull'importanza di un'alimentazione sana che possa garantire l'equilibrio del microbiota, necessario al miglior funzionamento possibile del nostro sistema immunitario, battendosi quindi contro interessi commerciali e farmaceutici ben radicati.

In questa prima intervista che il Dott. Mainardi ci ha rilasciato, analizzeremo cosa avviene chimicamente quando nel nostro corpo vengono inoculati vaccini a mRNA, come quelli per il COVID-19, andando anche ad analizzare nel dettaglio sia alcune componenti del siero come il cd. PEG - responsabile di molte delle reazioni allergiche post inoculazione - sia come si innesca la cd. ADE - fenomeno molto pericoloso per la nostra salute in quanto porta virus e anticorpi a collaborare piuttosto che a scontrarsi.

Poichè l'intervista è molto tecnica, abbiamo chiesto al Dott. Mainardi di impegnarsi a rispondere ai dubbi e alle domande che possono sorgere nei nostri lettori in un successivo articolo. Per questo motivo su questioni tecniche e per chiarire alcuni concetti vi invitiamo a commentare in fondo, selezioneremo le migliori.

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- Salve Dott. Mainardi e grazie per questa intervista. Partiamo da una domanda tanto semplice quanto importante per comprendere il contesto in cui ci muoviamo. Negli ultimi anni abbiamo assistito a una progressiva crescita della fiducia nei vaccini da parte del mondo scientifico, tanto da utilizzarli in numero sempre maggiore in varie fasce d'età. Con la pandemia possiamo azzardare a dire che i preparati utilizzati in USA e in Europa, nonostante non avessero concluso le varie fasi di sperimentazione, sono stati considerati acriticamente salvifici e chiunque ha dubitato di ciò è stato messo alla berlina. Analizzando le statistiche però, cosa dicono i dati ufficiali sulla efficacia della vaccinazione antinfluenzale e della vaccinazione COVID-19?

Confermano quanto è noto: è impossibile realizzare vaccini contro virus mutanti. Gli studi europei retrospettivi annuali sui vaccini anti-influenzali (virus mutanti) mostrano un’efficacia diversa tra Stato e Stato, in quanto i ceppi circolanti sono differenti. Comunque, la loro efficacia è mediamente molto inferiore a quella dichiarata nella fase di registrazione, spesso addirittura negativa, soprattutto per le varianti tardive più mutate nel tempo rispetto a quelle campionate nel vaccino, e soprattutto per i giovani. Nella fascia di età 0-18 anni si sono registrate anche situazioni di efficacia al -49%, ossia si sono ammalati di influenza virale circa il 50% in più di giovani vaccinati rispetto ai non vaccinati.

Pertanto, quello che sta accadendo ora con il SARS-COV-2 era abbastanza prevedibile: si contagiano sia i vaccinati che i non vaccinati e non vi è alcuna protezione. In particolare, sicuramente il dato che maggiormente interessa la popolazione è proprio la protezione dall’esito peggiore della malattia e i dati ufficiali non sembrano essere brillanti. D’altra parte gli studi clinici iniziali, dato il numero di pazienti arruolati e il tempo di osservazione, non erano adeguati a valutare eventi avversi più rari del semplicemente risultare positivi ai test.

È da notare come prima dell’inizio della pubblicazione dei protocolli di studio, le informazioni rilasciate pubblicamente facevano intendere che gli studi stavano valutando l'effetto dei vaccini sulle formi gravi della COVID-19. Moderna, a esempio, ha definito i ricoveri ospedalieri un "endpoint secondario chiave", in alcune dichiarazioni ai media. E un comunicato stampa del NIH ha rafforzato questa impressione, affermando che lo studio di Moderna "mira a studiare se il vaccino può prevenire COVID-19 gravi” e “cerca di rispondere se il vaccino possa prevenire la morte causata da COVID-19”. [1] Mentre, invece, Tal Zaks, chief medical officer di Moderna, ha dichiarato al BMJ che il loro trial non disponeva di un potere statistico adeguato a valutare tali risultati. “Il trial non può giudicare [i ricoveri ospedalieri], in base alla dimensione e alla durata” ha affermato.[2]

"Il nostro studio non dimostrerà la prevenzione della trasmissione", ha detto Zaks, "perché per farlo sarebbe necessario eseguire il tampone due volte a settimana per periodi molto lunghi, e questo diventa operativamente insostenibile”.

"Ogni progetto di studio, in particolare la fase III, è sempre un equilibrio tra esigenze diverse", ha affermato. "Se volessi avere una risposta su un endpoint che si verifica con una frequenza di un decimo o un quinto della frequenza dell'endpoint primario, avrei bisogno di uno studio che sia 5 o 10 volte più grande o di uno studio che sia 5 o 10 volte più lungo per raccogliere quegli eventi. Nessuno di questi, penso, siano accettabili nell'attuale esigenza di sapere rapidamente se un vaccino funziona”.

Zaks ha aggiunto: “Uno studio clinico su 30 000 [partecipanti] è già uno studio abbastanza ampio. Se vuoi uno studio su 300.000 pazienti allora devi parlare con chi lo finanzia, perché non stai parlando di uno studio tra i $ 500 milioni e $ 1 miliardo, stai parlando di qualcosa di 10 volte più grande. Penso che le risorse pubbliche e le capacità operative che abbiamo siano giustamente spese non scommettendo su un solo vaccino ma, come sta cercando di fare l'operazione Warp Speed, assicurandoci di finanziare diversi vaccini in parallelo”.

Ma così, dai diversi vaccini studiati in parallelo in modo rapido, avremo risultati insufficienti a stabilirne l’efficacia per gli esiti che maggiormente preoccupano la popolazione, e infatti così è stato.

Zaks ha confrontato i vaccini contro SARS-COV-2 con i vaccini antinfluenzali, dicendo che proteggono dalle malattie gravi meglio che dalle malattie lievi. Per Moderna è lo stesso per il COVID-19: se il suo vaccino ha dimostrato di ridurre il COVID-19 sintomatico, sarà fiducioso che proteggerà anche da esiti gravi. Non poteva fare peggior esempio, sui vaccini antinfluenzali non sono mai stati condotti studi su persone anziane che vivono in comunità per vedere se salva loro la vita. Inoltre, l'aumento drammatico dell'uso dei vaccini antinfluenzali non è stato associato a un calo della mortalità.[3]

È curioso notare come i vaccini a mRNa siano stati vaccini mai fatti prima, pertanto, senza precedenti, ma come su questo tipo di vaccini senza una storia precedente, uno studio teorico ipotizzasse un’efficacia del 2% in una ipotetica fase III. [4] Dato non tanto distante da quello che si ottiene valutando in modo corretto i risultati degli studi clinici inziali, per i quali il risultato “atteso” come protezione del vaccino è non essere infettato. Nello studio Pfizer abbiamo che oltre un 98% dei soggetti è stato protetto dalle forme gravi della malattia sia che fosse stato o no vaccinato. Se in uno studio sull’efficacia di un farmaco, trovassi che è guarito oltre un 98% dei pazienti sia con il placebo che con il farmaco, dubito che ascriverei il merito della guarigione al farmaco. Applicandolo correttamente, il test utilizzato nello studio Pfizer mostra una efficacia dell’1%, ma il test statistico più adeguato che avrebbero dovuto utilizzare è l’analisi del discriminante che permette di vedere quale tra le n variabili considerate (vaccino, n° di patologie pregresse, livello di colesterolo, …) discrimini maggiormente la popolazione, e dubito che utilizzando questo test verrebbe fuori il vaccino. Uno dei primi studi retrospettivi cinesi, sui registri d’ospedale, riportava che gli esiti peggiori erano stati nei soggetti con bassi livelli di colesterolo, rispetto agli alti, anche molto alti, dato che conferma quanto riportato da diverse metanalisi, su centinaia di migliaia di casi, che a bassi livelli di colesterolo corrisponde una maggiore mortalità per tutte le cause di morte. Altri studi hanno mostrato numero di patologie, obesità e altro come fattori di rischio.

Insomma, coloro che rischiano maggiormente sono i fragili/vulnerabili e non c’è da stupirsi in quanto la teoria dei germi come causa di malattia è stata ampiamente superata. La patogenicità è data da una relazione tra virus e ospite, per i soggetti fragili possono essere letali virus che convivono tranquillamente in soggetti non fragili. I virus letali esistono solo nella fantascienza, non dobbiamo preoccuparci di un virus che muta.[5] Dobbiamo chiederci perché muta.

Conviviamo con un numero di batteri che sono 10 volte le nostre cellule, un numero di virus che sono 100 volte le nostre cellule, essi sono simbionti commensali, sono a noi utili. I fagi controllano sovracrescite batteriche, i mutanti mantengono allenato il nostro sistema di riconoscimento e gestione di eventuali nuovi virus, con i quali impediamo la loro replicazione.

Oggi sappiamo che il corpo umano è un ecosistema dove il corpo cellulare non è al centro così come la Terra non è al centro dell’Universo,[6] è uno spazio abitativo che viene mantenuto sano e efficiente in cambio di un ambiente confortevole. Ed è anche fragilissimo, tanto che deve essere continuamente riparato e rigenerato dal microbiota, la nostra vera forza.

- Dottore, confermato che i vaccini non proteggono né dal contagio né da forme gravi della malattia, e che invece dovremmo concentrarci sul rafforzamento naturale del nostro sistema immunitario, le chiedo: Ripetuti booster del vaccino COVID-19, come si è visto, hanno una efficacia nel tempo negativa, secondo lei perchè?

In generale, ripetute vaccinazioni abbassano la risposta del sistema immunitario, come è evidente per le vaccinazioni antinfluenzali, per le quali è riportato che le vaccinazioni ripetute in un individuo provocano una risposta immunitaria attenuata, un calo dell'efficacia del vaccino e una possibilmente ridotta durata della protezione.[7]

Purtroppo, non solo un'efficacia negativa al SARS-COV-2, ma anche a ulteriori rischi.

I vaccini mRNA forniscono la proteina spike altamente antigenica alle cellule che presentano l'antigene. In quanto tali, gli anticorpi monoclonali contro la proteina spike sono il risultato atteso dell'attuale vaccini a mRNA. Si è scoperto che gli anticorpi monoclonali della proteina spike umana producono alti livelli di anticorpi cross-reattivi contro proteine umane endogene.

C’è il rischio di un potenziamento anticorpo-dipendente (ADE: Antibody-Dependent Enhancement) (o potenziamento immunitario o potenziamento della malattia), è un fenomeno nel quale il legame tra un virus e gli anticorpi non neutralizzanti addirittura migliora il suo ingresso nelle cellule ospiti, e talvolta anche la sua replicazione, e porta a un aumento dell'infettività e della virulenza. È un fenomeno che si può verificare quando gli anticorpi sono in numero insufficiente per neutralizzare il virus e impedirgli di entrare nelle cellule, ma legandosi comunque al virus ne facilitano l’ingresso nella cellula e ne aumentano successivamente l’infettività del virus.[8]

C’è pertanto da sospettare che gli anticorpi alla proteina spike contribuiranno all'ADE provocato da una precedente infezione o vaccinazione da SARS-COV-2, che può manifestarsi come patologia autoimmune acuta o cronica e condizioni infiammatorie.

Non a caso, gli studi pre-clinici erano molto chiari: Tra i tanti, era stato riportato, per esempio, che le immunoglobuline G (IgG) pre-esistenti, indotte da una precedente vaccinazione, contribuiscono alla gravità del danno polmonare da SARS-COV-2 nei macachi.[9] Il meccanismo potrebbe essere “l’adescamento patogeno” dovuto alla omologia tra la proteina spike del SARS-COV-2 e quelle umane. Questi autori ipotizzano che una precedente esposizione al virus o vaccinazione precedente, potrebbe avviare la produzione di anticorpi che prendono di mira queste proteine endogene; pertanto, possono svolgere un ruolo nello sviluppo di malattie più gravi, in particolare nell’anziano. In questo caso gli anticorpi pre-esistenti agiscono per sopprimere l'immunità adattativa e portano a malattie più gravi.

Infatti, uno studio riporta l’ampia gamma di malattie autoimmuni riscontrate in associazione con una precedente infezione da SARS-COV-2, e gli autori riferiscono essere state innescate dalla proteina spike. Il loro commento su questi peptidi sovrapposti e il loro potenziale per produrre molti tipi di autoimmunità, è: “lo scenario clinico che emerge è sconvolgente”.[10]

Studi in vivo (Kuba et al., 2005) hanno dimostrato che il danno polmonare indotto da SARS-COV-2 era dovuto principalmente all'inibizione ACE2 da parte della proteina spike, causando un forte aumento dell'angiotensina-II. ACE2 è ubiquitariamente espresso nelle cellule endoteliali dei capillari cerebrali. L'espressione di ACE2 è sovraregolata nel sistema vascolare cerebrale in associazione con la demenza e ipertensione, entrambi fattori di rischio per esiti negativi da COVID-19.

In uno studio in vitro della barriera ematoencefalica, il componente S1 della proteina spike ha prodotto la perdita dell'integrità della barriera, suggerendo che la proteina spike innesca una risposta pro-infiammatoria nelle cellule endoteliali cerebrali, che potrebbe spiegare le conseguenze neurologiche della malattia. Gli autori concludono: “Le implicazioni di questa osservazione sono inquietanti perché i vaccini mRNA inducono sintesi della proteina spike, che teoricamente potrebbe agire in modo simile danneggiando il cervello”.[11]

Come vedete sono varie le reazioni che si innescano nel nostro corpo e molte sono dannose per il sistema immunitario.

- Quindi Dottore, oltre al pericoloso fenomeno dell'ADE, quale sarà l'effetto a lungo termine sul sistema immunitario naturale di questi vaccini COVID-19? Quali patologie si rischia di innescare?

Gli anticorpi con un'elevata affinità di legame con la proteina spike del SARS-COV-2 e altre proteine hanno anche un'elevata affinità di legame con tTG (associato a celiachia malattia), TPO (tiroidite di Hashimoto), proteina di base della mielina (sclerosi multipla) e diversi proteine endogene. Oltre all’adescamento del patogeno e all’ADE, questa stimolazione a produrre auto-anticorpi può portare nel tempo a sviluppare altre patologie come la tiroidite di Hashimoto o la sclerosi multipla ed è evidente che questo rischio riguarda soprattutto coloro che hanno scarsa capacità di controllare il sistema immunitario, ossia i fragili con un debole microbiota.

È stato affermato che i vaccini a base di mRNA sono più sicuri dei vaccini vettori di DNA, che funzionano incorporando il codice genetico per la proteina antigenica bersaglio nel DNA, perché l'RNA non può essere inavvertitamente incorporato nel genoma umano. Tuttavia, non è affatto chiaro se questo sia vero.

Oggi è noto che il modello classico di DNA → RNA → proteina è falso. Oggi è indiscutibile che esista una vasta classe di virus chiamati retrovirus che trasportano geni che invertono la trascrizione dell'RNA nel DNA complementare (cDNA).

Nel 1975 Howard Temin, Renato Dulbecco e David Baltimore hanno condiviso il Premio Nobel per la Fisiologia e la Medicina per la loro scoperta della trascrittasi inversa, e della sua sintesi da parte di retrovirus per derivare il DNA dall'RNA e incorporarlo nel genoma in modo da mantenere il nuovo gene attraverso le generazioni future.[12] Più tardi, si è scoperto che la trascrittasi inversa non è esclusiva dei retrovirus. Più di un terzo del genoma umano è dedicato a misteriosi elementi mobili del DNA chiamati SINE e LINE. Le LINE forniscono la capacità della trascrittasi inversa per convertire l'RNA in DNA e i SINE forniscono supporto per l'integrazione del DNA nel genoma.

Oggi è chiaro si può anche importare RNA da una fonte esogena in un DNA di un mammifero ospite. I vaccini mRNA contro il SARS-COV-2 sono stati implementati con grande clamore, ma ci sono molti aspetti del loro utilizzo che meritano di essere presi in considerazione. Queste preoccupazioni sono potenzialmente serie e potrebbero non essere evidenti per anni o addirittura transgenerazionale .

- Passando alla domanda successiva, le faccio vedere questo video https://youtu.be/uRAvqOXpoLQ
Questa è la conferenza "Il Diritto alla Scelta" organizzata a Savignano il 17.05.2022, e tra gli interventi di quel giorno ci sono anche alcune testimonianze su analisi del sangue di soggetti vaccinati. Come può vedere nel video, nel loro sangue si trovano alcune sostanze che alcuni hanno detto essere "nanoparticelle lipidiche". Cosa ci può dire lei che ha lavorato sui liposomi per tanti anni?

Le nanoparticelle lipidiche (LNP) sono diventate uno dei più accattivanti e comunemente usati strumenti di consegna dell'mRNA. Gli LNP sono spesso costituiti da quattro componenti: un lipide cationico ionizzabile, che promuove autoassemblaggio in particelle delle dimensioni di un virus (~100 nm) e consente il rilascio endosomiale di mRNA nel citoplasma; glicole polietilenico legato ai lipidi (PEG); colesterolo, un agente stabilizzante; e fosfolipidi naturali, che sostengono la struttura del doppio strato lipidico.

È interessante notare che le sospensioni di liposomi non devono essere congelate, in quanto il processo di congelamento potrebbe fratturare o rompere le vescicole, portando a un cambiamento nella distribuzione delle dimensioni e alla perdita del contenuto interno. Nonostante ciò i vaccini a mRNA sono congelati a -80°C. Una volta scongelati quindi, la struttura complessa liposome, colesterolo, lipide ancorato alla PEG si deve riformare.

Nonostante ci siano state tante rappresentazioni grafiche di questo composto veicolante l’mRNA, alcune anche fantasiose, qui possiamo vedere una foto in microscopia elettronica, molto simili a quelle che ottenevamo noi negli anni ’80 quando cercavamo di far veicolare il GABA al cervello attraverso i liposomi.[13]

Liposomi

I liposomi sono costituiti da fosfolipidi, molecole dotate di una testa polare e una coda apolare, che si orientano in soluzione acquosa formando delle micelle, così come fanno i saponi. Le catene apolari rappresentano un ottimo spazio per solubilizzare molecole lipofile, che saranno trasportate dal “cipollone” che espone all’acqua le teste polari. Così come fanno i saponi per detergere lo sporco (grasso). Come si può vedere dalla foto, tendono a formare multistrati (cipolle), noi, per evitare tanti multistrati, usavamo gli ultra suoni, per aumentare il volume lipofilo. Le nostre misure indicavano che il GABA intrappolato nei liposomi era irrisorio. Per me, chimico, era ovvio (è stato il mio primo incarico di ricerca) in quanto il GABA è una molecola idrofila e il volume idrofilo del liposoma è molto piccolo. Anche l’mRNA è idrofilo, per cui può rimanere “appiccicato” al guscio esterno del liposoma, ma con legami di attrazione di cariche elettriche, pertanto libero di staccarsi quando iniettato…e il tempo di sopravvivenza del mRNA è poco più di niente.

Il PEG blocca la nano particella “veicolante”, che si riforma nel momento dello scongelamento e che può assumere varie forme spaziali. A parte aver utilizzato sistemi di incapsulazione non adatti a molecole idrofile, la fase delicata di formazione della nano particella viene affidata all’operatore, che prende la fiala dal congelatore a -80°C e la porta a temperatura ambiente più o meno agitandola. Ossia è affidata al caso.

E’ preoccupante quando si legge negli articoli su questi innovativi sistemi di veicolazione di farmaci, vaccini e mRNA: “I meccanismi di rilascio dell’mRNA nel citoplasma non sono ancora capiti in modo completo, non solo per liposomi artificiali ma anche per gli esosomi naturali. Ulteriori ricerche in questo settore saranno probabilmente di grande beneficio per il comprendere i meccanismi di rilascio di questi sistemi”.

Ulteriori ricerche….dopo che sono stati applicati a miliardi di persone.

- Se questi nuovi metodi di veicolazione necessitano di ulteriori ricerche, perchè questo materiale - il PEG - è così utilizzato nei farmaci di nuova generazione? Siamo noi la sperimentazione?

Negli ultimi decenni si è sviluppata la tecnologia di PEGilazione, ossia la coniugazione di polietilenglicoli (PEG) a proteine ​​o nanosistemi per aumentare l'indice terapeutico di nano-biofarmaci. Sono state immesse sul mercato più di 15 terapie PEGilate, con altre in fase di sviluppo, anche se l'ipotesi ampiamente accettata che il PEG non avrebbe antigenicità o immunogenicità è sempre più messa in discussione con la divulgazione della tecnica di PEGilazione. Infatti, anticorpi anti-PEG sono stati rilevati non solo in pazienti trattati con terapie PEGilate, ma anche in soggetti naïve al trattamento con farmaci PEGilati. Gli anticorpi anti-PEG esistenti possono attenuare l'efficacia terapeutica dei farmaci PEGilati e aumentare gli effetti avversi. Infatti, questi farmaci e agenti sono spesso immunogenici, innescando l'aumento degli anticorpi anti-farmaco (ADA).

Il PEG libero, in soluzione, mostra immunogenicità nulla o molto debole. Tuttavia, quando coniugato a una macromolecola o a nanosistemi di rilascio di farmaci, come liposomi, micelle, dendrimeri, nanoparticelle polimeriche (NP), diventa immunogenico.

Inoltre, la presenza di anticorpi anti-PEG, pre-esistenti al trattamento, può avere conseguenze importanti per qualsiasi terapia basata su farmaci PEGilati.[14]

La presenza di questi anticorpi non è rara, sono stati riportati nel 72% della popolazione senza precedenti esposizioni alla terapia medica basata su PEG.

Sellatura et. al. scrivono: “Il PEG è un allergene nascosto ad alto rischio, di solito insospettabile e può causare frequenti reazioni allergiche dovute a una riesposizione involontaria”. L'allergia al PEG è rara, ma è sempre più riconosciuta e può essere grave. In letteratura sono riportati casi aneddotici.

La via di somministrazione è importante: se assunto oralmente, essendo una macromolecola idrofila, non ha alcuna possibilità di attraversare la membrana intestinale, pertanto non viene digerito ne metabolizzato dai batteri intestinali e viene escreto per un 99% integro. Mentre è tossico se iniettato in muscolo, scavalcando la protezione naturale offerta dal sistema digerente. Infatti, i topi iniettati per via intraperitoneale (ip) con PEG 200 a una dose di 8 ml/kg (cioè 9 g/kg) non lo tollerano e la metà degli animali doveva essere soppresso.[15]

Un altro aspetto curioso riguarda le somministrazioni ripetute nel tempo. Risulta infatti che i liposomi ricoperti con polietilenglicole (PEG) sono eliminati rapidamente quando iniettati ripetutamente nello stesso animale. Anche i liposomi senza rivestimento di PEG hanno mostrato il cd. "effetto di clearance potenziato": i livelli ematici a 4 ore dopo l'iniezione sono diminuiti da 62,8% della dose iniettata dopo la prima iniezione a 0,54% della dose iniettata dopo la seconda iniezione. Inoltre, una dose di doxorubicina contenuta in liposomi PEG, iniettata 1 settimana dopo l'iniezione di liposomi PEG vuoti, è stata eliminata rapidamente dalla circolazione nei ratti.

Queste evidenze hanno un impatto considerevole sull'applicazione clinica di formulazioni liposomiali ripetutamente somministrate.

In un articolo pubblicato a maggio 2019, prima degli ampi studi clinici che coinvolgono questi vaccini PEGilati, Mohamed et. al. hanno descritto una serie di risultati preoccupanti riguardanti PEG e l’attivazione immunologica che ha dimostrato di produrre. Notano che, paradossalmente, grandi dosi di PEG iniettato non causano un’apparente reazione allergica. Piccole dosi, tuttavia, possono portare a una drammatica attivazione immunitaria patologica.

I vaccini che impiegano la PEGilazione utilizzano quantità micro-molari di questi lipidi, costituendo questa esposizione potenzialmente immunogenica a basse dosi.

Negli studi sugli animali è stato dimostrato che l'attivazione del sistema del complemento - un elemento essenziale del sistema immunitario - è responsabile delle anafilassi e del collasso cardiovascolare, e il PEG iniettato attiva molteplici percorsi del sistema del complemento anche negli esseri umani.

Gli autori concludono osservando che “Questa cascata di mediatori secondari amplifica sostanzialmente le risposte immunitarie effettrici e può indurre anafilassi in soggetti sensibili”.

In effetti, studi recenti sui suini hanno dimostrato che l'attivazione sistemica del complemento (ad esempio, indotto dopo l'iniezione endovenosa di liposomi PEGilati) può essere alla base di anafilassi cardiaca.[16] È anche importante notare che lo shock anafilattico nei suini non si è verificato con la prima iniezione, ma dopo la seconda. [17]

- Dottore anche la proteina spike può essere responsabile di reazioni immunitarie?

Come abbiamo visto le proteine del SARS-COV 2 sono omologhe a quelle umane, pertanto stimolano risposte auto-immuni, ma, nella fase di realizzazione, sono state fatte delle scelte operative che vanno ad aumentare questo aspetto.

Oltre alla scelta del PEG, la proteina spike contenuta nei vaccini è stata mutata geneticamente per incoraggiarla a favorire una configurazione stabile nel suo stato di pre-fusione, ossia cristallina, poiché questo stato provoca una risposta immunitaria più forte.[18] Il commento di Jackson et al a questa scelta: "Questo potrebbe anche significare che la versione geneticamente modificata della proteina spike, prodotta dalla cellula ospite umana in seguito alle istruzioni del vaccino mRNA, indugi nella membrana plasmatica legata ai recettori ACE2 a causa di capacità di fusione ridotte? Quale potrebbe essere la conseguenza di ciò? Non lo sappiamo".

È curiosa anche la scelta di far codificare solo la proteina spike, dato che è stato confermato sperimentalmente che un vaccino contenente i geni completi per tutte e tre le proteine susciti una robusta risposta immunitaria di gran lunga superiori a quelle di un vaccino contenente solo la proteina spike. Mentre un vaccino che conteneva solo componenti critici della proteina spike non ha suscitato praticamente alcuna risposta.[19] Analoghi risultati sono stati ottenuti dai ricercatori di Moderna.[20]

Un'altra curiosa modifica è stata fatta nel codice RNA. Gli sviluppatori hanno arricchito la sequenza in citosina e guanina (C e G) a scapito di adenina e uracile, in quanto è stato dimostrato sperimentalmente che le sequenze di mRNA ricche in citosina e guanina sono espresse fino a 100 volte in modo più efficiente rispetto alle sequenze povere di G e C.

Questa modifica garantisce sintesi di abbondanti copie della proteina spike, ma i patogeni intracellulari, inclusi i virus, tendono ad avere un basso contenuto di G e C rispetto al genoma della cellula ospite. Quindi, questa modifica fa esprimere proteine ancora più simili a quelle umane, con elevato rischio di autoimmunità.[21]

Ancora una volta troviamo scritta la frase: “Non conosciamo le conseguenze indesiderate di queste scelte”.

Sembrerebbe quasi che gli sviluppatori abbiano maggiormente cercato di stimolare risposte autoimmuni rispetto a produrre vaccini efficaci, forse perché sapevano che era impossibile realizzarli.

- Dottore è chiaro che le sue risposte, frutto di studi accurati, sono molto tecniche e meriterebbero un confronto con esperti che possa portare alla fine, a un giudizio da parte del mondo scientifico corretto su questi vaccini. A tal proposito, ritiene che vista la pessima gestione della pandemia delle autorità sanitarie, sia oggi necessaria una maggiore collaborazione tra chimici, biologi e medici per portare alla luce le verità troppo spesso celate al pubblico?

Da quanto sopra scritto è evidente che oggi il problema non è la mancanza di conoscenze, ma il fatto di non volerle applicare. Purtroppo non dobbiamo sorprenderci più di tanto, Angel Marcia, dopo 10 anni come capo editore del NEJM, si è dimessa nauseata dal modo con cui vengono condotti gli studi clinici sponsorizzati e ha pubblicato un libro di denuncia dove commenta: "Cosa potevamo aspettarci di diverso dopo che abbiamo affidato la ricerca per la nostra salute a delle multinazionali?"

La “colpa” non è tanto delle multinazionali, ma di governi che non rendono autonomi dai finanziamenti delle multinazionali gli enti di controllo, così come le stesse riviste scientifiche ricevono fondi dalle multinazionali. Per proteggere i vaccini sono stati cancellati articoli già pubblicati, a ricercatori che hanno espresso criticità è stato sospeso l’incarico di editore di queste riviste, è stato ridotto l’accesso per le loro pubblicazioni. Fatti denunciati in articolo di Blaylock RL,[22] e Facebook ha cancellato il post dove lo avevo pubblicato. YouTube mi ha cancellato un audio di un amico che leggeva un brano di un libro di Kary Mullis, acquistabile in libreria. Chi sono questi censori che si immaginano di avere una conoscenza della medicina superiore a quella di un premio Nobel?

Spesso i ricercatori medici giustificano alcune contraddizioni della medicina, asserendo che la medicina non è una scienza esatta, ma non è vero. Anche la Fisica sarebbe stata altrettanto non esatta se non si fossero applicate le conoscenze. Certo, non è stato facile accettare che la Terra non fosse al centro dell’Universo, qualcuno ci ha perso gli occhi, ma quando eseguiamo una PET lo possiamo fare perché abbiamo accettato e applicato che l’atomo sia divisibile e che esista l’anti-materia (P = anti protone).

Non dobbiamo limitarci a criticare le multinazionali come ha scritto Angel Marcia, è evidente che a loro interessa il fatturato annuo. Dobbiamo far si che i ricercatori indipendenti possano svolgere le loro ricerche, dobbiamo svincolare le riviste scientifiche dall’essere al soldo delle multinazionali, ci devono essere finanziamenti pubblici e, non per ultimo, enti di controllo e stampa indipendenti.

Soprattutto oggi che stiamo vivendo un'enorme rivoluzione culturale grazie alle nuove conoscenze soprattutto sul microbiota, tema di ricerca che in 12 anni è passato da 82 a oltre 20 mila articoli indicizzati da PubMed, che sconvolgono concetti della fisiologia, della medicina e della nutrizione.

- Dottore le faccio un'ultima domanda: È a conoscenza di sostanze o terapie che possano aiutare il corpo a combattere il SARS-COV-2?

La “cura” è molto semplice, ma purtroppo è preventiva.

La patogenicità di un virus dipende dalla capacità dell’ospite di gestirlo, che dipende dalla forza del suo microbiota, che dipende da quanto è bio-diversificato nei suoi ceppi batterici. Se è scarsamente bio-diversificato produce una risposta infiammatoria debole di basso grado, dove sono prodotte citochine anti-infiammatorie diverse da quelle abili a riparare i tessuti, controllare la tolleranza dei linfociti B (autoimmunità),…e a riconoscere e gestire eventuali nuovi virus. Attraverso queste citochine possiamo impedire al virus di replicare ed è ovvio che meno replica meno danni produce e meno la persona è contagiosa.

A conferma di questo aspetto, sono sufficienti 3 lavori:

  • Una metanalisi cinese sui registri ospedalieri, che riporta, senza commentarlo, che le persone con esiti peggiori al SARS-COV-2 avevano livelli di colesterolo più bassi di quelli asintomatici o pauci sintomatici
  • Uno studio sulle citochine che mostra come siano prodotte in modo diverso nei soggetti con sintomi gravi:

cascata citochine

  • Biodiversità dei ceppi batterici

Uno studio riporta che i soggetti positivi al SARS-COV-2 hanno una minor biodiversità dei ceppi batterici rispetto ai negativi.

Nonostante quanto hanno voluto farci credere, è impossibile non essere stati esposti al SARS-COV-2, dato il livello della pandemia. Viviamo permeati da virus, batteri ambientali, da altri animali, da altre persone, che entrano ed escono. In ogni grammo di feci ci sono 100 virus, che hanno fatto un giretto nel nostro corpo, sono stati riconosciuti, gestiti, controllati e fatti uscire. Il problema è quando questi sistemi di controllo sono deboli.

Oggi abbiamo capito che siamo sani non per la salute dei nostri tessuti, ma per la forza del microbiota. I nostri tessuti, anzi, sono fragilissimi, tanto che devono essere continuamente riparati. Anche il nostro DNA, senza i meccanismi di riparazione (Nobel ai 3 biochimici che li hanno scoperti) subirebbe 10 alla 27 errori di replicazione al giorno (1 con 27 zeri).

Altra scoperta straordinaria è che il modo migliore per comunicare con il microbiota e mantenerlo forte è il cibo. Abbiamo compreso i precisi meccanismi per cui il cibo può essere considerato la migliore medicina. Il cibo complesso è utile ad allenare il microbiota come i pesi pesanti di un bilanciere nel sollevamento pesi.

Su www.dottpaolomainardi.it potrete approfondire, e qui https://www.dottpaolomainardi.it/strumenti/ potrete scaricare un mio ebook.

- Dottore grazie mille per questa intervista, sono sicuro che i nostri lettori apprezzeranno la professionalità e la scientificità delle sue affermazioni e avranno domande interessarti da sottoporle.

Grazie a lei per l’occasione che mi ha fornito. Ci sono tanti ricercatori seri, che studiano e lavorano per amore della ricerca, senza cercare spazi televisivi o altro, in modo onesto e indipendente, anzi spesso sono anche osteggiati, ma grazie all'informazione che fate hanno la possibilità di far conoscere i loro studi.

Mi piacerebbe se i lettori considerassero questa mia intervista come un punto di partenza per ulteriori approfondimenti. A presto.

Note:

[1] Moderna advances late-stage development of its vaccine (MRNA-1273) against COVID-19. https://investors.modernatx.com/news-releases/news-release-details/moderna-advances-late-stage-development-its-vaccine-mrna-1273
[2] National Institutes of Health. Phase 3 clinical trial of investigational vaccine for COVID-19 begins. 2020. https://www.nih.gov/news-events/news-releases/phase-3-clinical-trial-investigational-vaccine-covid-19-begins
[3] Simonsen L, Reichert TA, Viboud C, Blackwelder WC, Taylor RJ, Miller MA. Impact of influenza vaccination on seasonal mortality in the US elderly population. Arch Intern Med2005;165:265-72.
[4] Young, R., Bekele, T., Gunn, A., Chapman, N., Chowdhary, V., Corrigan, K., ... Yamey, G. (2018). Developing New Health Technologies for Neglected Diseases: A Pipeline Portfolio Review and Cost Model. Gates Open Res 2:23.
[5] Grubaugh, N.D., Petrone, M.E. & Holmes, E.C. We shouldn’t worry when a virus mutates during disease outbreaks. Nat Microbiol 5, 529–530 (2020).)
[6] Herbert W. Virgin, M.D., Ph.D. The virome in mammalian physiology and disease. Cell. 2014 March 27; 157(1): 142–150.
[7] Cowling BJ, et al.. Comparative Immunogenicity of Several Enhanced Influenza Vaccine Options for Older Adults: A Randomized, Controlled Trial. Clin Infect Dis. 2020 Oct 23;71(7):1704-1714.
[8] Wan, Y., Shang, J., Sun, S., Tai, W., Chen, J., Geng, Q., ... & Li, F. (2020). Molecular Mechanism for Antibody- Dependent Enhancement of Coronavirus Entry. Journal of virology, 94(5).
[9] Liu, L., et al. (2019). Anti–spike IgG Causes Severe Acute Lung Injury by Skewing Macrophage Responses During Acute SARS-CoV Infection. JCI Insight 4(4): e123158.
[10] Ehrenfeld, M., et al (2020). COVID-19 and Autoimmunity. Autoimmunity Reviews 19(8): 102597.
[11] Buzhdygana, T. P., et al. (2020). The SARS-CoV-2 Spike Protein Alters Barrier Function in 2D Static and 3D Microfluidic in-Vitro Models of the Human Blood-Brain Barrier. Neurobiology of Disease 146: 105131.
[12] Weiner, A. M. (2002). SINEs and LINEs: the Art of Biting the Hand that Feeds You. Current Opinions in Cell Biology 14(3): 343-50.
[13] Ho, W., Gao, M.,Li, F., Li, J., Zhang, X.-Q. & Xu, X. (2021, January 18). Next‐Generation Vaccines: Nanoparticle‐ Mediated DNA and mRNA Delivery. Advanced Healthcare Materials 10(8): e2001812.
[14] Yang, Q. & Lai, S. K. (2015). Anti‐PEG Immunity: Emergence, Characteristics, and Unaddressed Questions. Wiley Interdisciplinary Reviews: Nanomedicine and Nanobiotechnology 7(5): 655-677.
[15] Thiele W, Kyjacova L, Köhler A, Sleeman JP. A cautionary note: Toxicity of polyethylene glycol 200 injected intraperitoneally into mice. Lab Anim. 2020 Aug;54(4):391-396.
[16] Hamad, I., et al. (2008). Poly (Ethylene Glycol)s Generate Complement Activation Products in Human Serum through Increased Alternative Pathway Turnover and a MASP-2-Dependent Process. Molecular immunology 46(2): 225-232
[17] Kozma, G. T., Mészáros, T., Vashegyi, I., Fülöp, T., Örfi, E., Dézsi, L., ... Szebeni, J. (2019). Pseudo-anaphylaxis to Polyethylene Glycol (PEG)-Coated Liposomes: Roles of Anti-PEG IgM and Complement Activation in a Porcine Model of Human Infusion Reactions. ACS Nano 13(8): 9315-9324
[18] Jackson, L. A., Anderson, E. J., Rouphael, N. G., Roberts, P. C., Makhene, M., Coler, R. N. ... Beigel, J. H. (2020). An mRNA Vaccine against SARS-CoV-2 Preliminary Report. The New England Journal of Medicine 383: 1920-31.
[19] Lu, J., Lu, G., Tan, S., Xia, J., Xiong, H., Yu, X. ... Lin, J. (2020). A COVID-19 mRNA Vaccine Encoding SARS-CoV-2 Virus-like Particles Induces a Strong Antiviral-like Immune Response in Mice. Cell Research 30: 936-939.
[20] Corbett, K. S., Edwards, D.K., Leist, S. R., Abiona, O. M., Boyoglu-Barnum, S., Gillespie, R. A. ... Graham, B. S. (2020) SARS-CoV-2 mRNA Vaccine Design Enabled by Prototype Pathogen Preparedness. Nature 586(7830): 567-571
[21] Kudla, G., Lipinski, L., Caffin, F., Helwak, A., Zylicz, M. (2006) High Guanine and Cytosine Content Increases mRNA Levels in Mammalian Cells. PlOS Biology 4(6): e180
[22] Blaylock RL. COVID UPDATE: What is the truth? Surg Neurol Int. 2022 Apr 22;13:167. doi: 10.25259/SNI_150_2022. PMID: 35509555; PMCID: PMC9062939.


Massimo A. Cascone per ComeDonChisciotte.org

Commenti (121)

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Mostra commenti 54 caricati
    1. massimo olati 14 luglio 2022

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    1. Archepensevole 7 luglio 2022

      ,,basta pugnette..la pandemia è una cazzata e i vairus con relative variants una minchiata....Nei lab statunitoidi di wuhan ed altri GLI è RIUSCITA MALE.......ma i coglioni piddioti tengono duro nel senso che auspicano INVOLONTARIAMENTE altra merda per sembrare sempre più "normali"..buoni, polcor ed accettati da una "società" CHE NON ESISTE PIU' ..maledetta madonna

    2. Archepensevole 7 luglio 2022

      Involontariamente la plebe piddiota..ndr

    1. Pfefferminz 7 luglio 2022

      Una notizia interessante per tutti coloro che sostengono che i virus non esistono o che il SARS-CoV-2 non è stato isolato.
      È cosa certa che il SARS-CoV-2 esiste.

      Sono stati fatti degli esperimenti in cui dei furetti sono stati contagiati con l'urina e le feci di pazienti affetti di Covid-19 con SARS-CoV-2. Successivamente il virus SARS-CoV-2 è stato isolato dagli animali. Lo studio scientifico corrispondente si intitola:
      „Viable SARS-CoV-2 in various specimens from COVID-19 patients“.

      La coltivazione diretta di SARS-CoV-2 dalle feci è difficile perché le colture cellulari vengono danneggiate dal procedimento. Per questo motivo si utilizzano i furetti. "We also used urine and stool samples to intranasally inoculate ferrets and evaluated the virus titres in nasal washes on 2, 4, 6 and 8 days post infection."

      Fonte: https://tkp.at/2022/07/07/corona-hygiene-massnahmen-wie-im-mittelalter-pesthaube-und-schnabelmasken/
      (in tedesco)

      Nell'articolo si riferisce anche come avvengono i contagi con il SARS-CoV-2 nella stagione calda. I contagi avverrebbero probabilmente per via oro-fecale: si toccano ad esempio superfici contaminate e si porta la mano alla bocca. I virus sarebbero molto numerosi nei pressi delle toilettes di pazienti Covid (diffusione dei virus in questi casi anche per aerosol).
      I vaccinati sarebbero dei superspreader in quanto nel loro intestino i virus SARS-CoV-2 permangono più a lungo.

    1. Senna 4 luglio 2022

      5% realmente vaccinati con quella m.rda, 95% hanno ricevuto placebo.

    2. Pfefferminz 4 luglio 2022

      I dati delle assicurazioni malattie in Germania rivelano che c'è stata una consulenza medica ogni 61 vaccinazioni. Ora, un paziente non và dal medico perché il punto di inoculo è un po' arrossato, ma solo se i sintomi post vaccinazione hanno una certa importanza.

      Fonte:
      https://tkp.at/2022/06/29/kbv-korrigiert-zahlen-der-nebenwirkungen-ein-arztbesuch-pro-61-covid-spritzen/
      (in tedesco)

    3. Senna 5 luglio 2022

      La Krankenkasse "BKK Provita" da parte del ex "Vorstand Andreas Schöfbeck" aveva esattamente confermato questi dati, ca. il 5% dei vaccinati hanno effetti collaterali, ovviamente poi smentito dalla BKK che ha subito provveduto a licenziare Schöfbeck. Questo dato del 5% è anche confermato dal registro prodotto da Craig Paardekooper, che conferma che ca il 5% delle charges causano oltre il 90% degli effetti collaterali e morti https://www.howbadismybatch.com/pfizer.html

      Anche questa frase del tuo link conferma quello che sostengo io:
      "Das heißt um das zu erreichen, was heute als „Grundimmunisierung“ durch Gentherapie bezeichnet wird, also drei Dosen experimentelle mRNA Gentechnik, nimmt man ein Risiko von einer Nebenwirkung bei je 20 „Grundimmunisierungen“ in Kauf!"

      Il 5%, anche il grafico con i numeri non è chiaro a mio avviso, dato che parla del numero delle persone e non del numero degli effetti avversi. La stessa persona può aver fatto 2 dosi, sfigato ha preso veramente due volte il siero magico, significa 1 persona segnalata con effetti collaterali e non 2 vaccinazioni con effetti collaterali.
      Significa che statisticamente 1.000.000 di persone danneggiate, possono corrispondere a 1,5 / 2 milioni di effetti collaterali, tenendo poi presente che molti hanno fatto tre giri.

    4. Pfefferminz 5 luglio 2022

      Sono d'accordo, Senna. Infatti la Kassenärztliche Bundesvereinigung, in seguito alla richiesta di un parlamentare, è stata costretta a pubblicare i dati delle visite mediche retribuite relative agli effetti avversi da vaccino e, guarda caso, si è scoperto che l'ex dirigente della BKK Pro Vita Schöfbeck aveva ragione.
      "Un evento avverso ogni 61 vaccinazioni" che emerge dai dati delle assicurazioni malattie tedesche non può che essere un dato sottostimato, perché molti medici sono riluttanti nell'individuare gli effetti collaterali causati dal vaccino oppure non li riconoscono come tali. È da tener presente inoltre che si parla di effetti avversi in generale senza specificare il grado di gravità.
      D'accordo anche sui dati di howbadismybatch: decessi e effetti avversi gravi erano riconducibili al 5% dei lotti. Questo però non è la prova che il restante 95% dei lotti di vaccino contenesse un placebo, in quanto conosciamo solo gli effetti collaterali a breve termine. Il restante 95%, in teoria, potrebbe causare danni a medio e a lungo termine.

      p. s.: Ho modificato il mio commento precedente dopo aver riletto la tua affermazione
      "5% realmente vaccinati con quella m.rda, 95% hanno ricevuto placebo."

    5. Pfefferminz 6 luglio 2022

      "Risiko von einer Nebenwirkung bei je 20 „Grundimmunisierungen“ in Kauf"

      Una Grundimmunisierung (immunizzazione di base) si raggiunge con tre vaccinazioni, quindi si correrebbe il rischio di un effetto collaterale ogni 60 vaccinazioni (20 X 3 = 60)

      Non ho ben capito la tua critica al grafico (torno all'attacco domattina con la mente fresca😉)

    6. Senna 6 luglio 2022

      Quello che non è corretto di quella tabella, cioè 153.750.725 "vaccinazioni" e 2.487.526, persone con effetti collaterali, dà come risultato 1,6%, è sbagliato contare le persone, bisogna conteggiare gli effetti collaterali/avversi, dato che saranno sicuramente più di 2.487.526, perchè i covidioti che hanno avuto un effetto collaterale non hanno fatto la secondo o la terza? Ma neanche per sogno, ci sono covidioti dannneggiati con la prima e si sono fatti anche la seconda e terza, subendo eventualmente nuovamente un danno da "vaccino", quindi le 2.487.526 persone, corrispondono a quanti eventi avversi? 5/6/7 milioni di gravi effetti collaterali?

      La questione del "conosciamo solo gli effetti collaterali a breve termine" non sarà mai dimostrabile nemmeno tra 2/3 anni, come vorresti farlo? Quello che è chiarissimo oggi è che chi ha veramente avuta somministrata quella m.rda è danneggiato che sia ictus, trombosi, micro trombosi, infarto, herpes, paralisi di un arto, perdita di sensibilità, della vista etc., la grandissima maggioranza della gente non ha assolutamente nulla e non perchè sono più sani o più forti, ma solo grazie alla dose placebo.

      Inoltre ci sono stati come la Germania e l'Italia che sono stati trattati al 5%, mentre stati tipo la Svezia che con lo stesso tasso di vaccinazione di ca 72% ha avuto meno morti nel 2021 rispetto al 2020, mentre in Germania il 2021 è stato l'anno con più morti dal 1945.
      Quindi Svezia e Germania nel 2021 con lo stesso tasso di vaccinazione, ma due risultati completamente diversi, probabilmente la Svezia ha ricevuto 100% placebo, questione nato/Russia, quindi è stata trattata bene.

    7. Pfefferminz 7 luglio 2022

      Riguardo alla tabella:

      153.750.725 = numero delle vaccinazioni nel 2021
      2.487.526 = persone che si sono recate dal medico nel 2021 e i cui sintomi sono stati codificati come inerenti alla vaccinazione.

      I pazienti sono stati contati solo una volta, se ho capito bene, ma in effetti possono aver fatto una, due o forse tre vaccinazioni, come hai fatto notare tu. Quindi sì, il numero delle vaccinazioni può essere superiore al numero delle visite mediche registrate di quasi due milioni e mezzo.

      Ad ogni modo manca all'appello un enorme numero di effetti avversi, ad esempio di coloro che sono deceduti in silenzio, senza che nessuno sospettasse dell'esistenza di una "correlazione" e di coloro, che pur recandosi dal medico, sono state vittime di una diagnosi sbagliata.

      "La questione del “conosciamo solo gli effetti collaterali a breve termine” non sarà mai dimostrabile nemmeno tra 2/3 anni, come vorresti farlo?"

      Se il Prof. Bhakdi ha ragione, nei prossimi anni ci sarà un notevole eccesso di mortalità. Si dovranno cercare delle spiegazioni. Ricordo che il patologo Prof. Arne Burkhardt, insieme ai suoi collaboratori, sta continuando alacremente a esaminare i tessuti di deceduti in seguito alla vaccinazione. Il quadro diventa via via più chiaro. Anche oggi il Dr. Bodo Schiffmann ha ripetuto che si tratta di un genocidio e che queste vaccinazioni vanno assolutamente fermate.

      Se invece non ci sarà nessun eccesso di mortalità, vorrà dire, non che Bhakdi aveva torto, ma che c'erano molti placebo in giro (o sieri scaduti, malconservati, contaminati, difettosi, ecc.)

      Sulle ipotesi circa i diversi Paesi: tutto può essere. Pensa che il Prof. Tritto, nella sua terza intervista a Fracassi, ha accennato all'ipotesi che il virus, arma biologica, possa essere stato calibrato sul genoma delle diverse popolazioni. L'america Latina sarebbe stata particolarmente colpita. Mancano ancora molti tasselli per vedere il quadro completo. Ultimamente qualcuno ha detto che il SARS-CoV-2 proviene da un laboratorio, ma non cinese, bensì statunitense.

    1. Violetto 3 luglio 2022

      non ho gli strumenti tecnici per giudicare ciò che dice l intervistato.

      solo una notazione polemica:

      da un paio di anni si attende l ecatombe dovuta all ADE.
      fine della notazione

    2. Pfefferminz 3 luglio 2022

      Neanch'io ho gli "strumenti tecnici", ma mi limito a riportare i dati che provengono dal Canada. Perché il Canada? La risposta è che in molti altri Paesi i dati non vengono pubblicati o non sono trasparenti.

      "ADE (Antibody Dependent Enhancement) – fenomeno molto pericoloso per la nostra salute in quanto porta virus e anticorpi a collaborare piuttosto che a scontrarsi."

      In teoria, questo dovrebbe far sì che i vaccinati si ammalino più facilmente di Covid-19 rispetto ai non vaccinati e che la mortalità fra i vaccinati sia più alta rispetto ai non vaccinati. Nell'articolo seguente questa assunzione viene confermata.

      Si passi ora direttamente alla parte finale del seguente articolo in tedesco e si osservi il grafico sottotitolato in inglese:

      https://tkp.at/2022/06/23/kanada-fast-9-von-10-todesfaellen-bei-geimpften-und-4-von-5-bei-dreifach-geimpften/

      Titolo: "Canada: quasi 9 decessi su 10 nei vaccinati e 4 su 5 nei triplo-vaccinati"

      "E ora le morti:

      In quelle 5 settimane, ci sono stati 1.707 decessi per Covid-19 in tutto il Canada, di cui 1.472 (86%) erano tra la popolazione vaccinata. Ci sono stati 41 decessi tra i parzialmente vaccinati, 318 tra i doppio-vaccinati e uno sconvolgente 1.113 (65%) tra i triplo-vaccinati.

      All'86%, la percentuale di decessi tra i vaccinati corrisponde all'incirca al tasso di vaccinazione, il 65% di coloro che sono stati vaccinati tre volte è ben al di sopra del tasso di vaccinazione del 57%.

      Conclusione: le vaccinazioni multiple danneggiano la salute."

    3. Pfefferminz 3 luglio 2022

      Germania

      "L'eccesso di mortalità è aumentato significativamente nel 2021"
      "I dati ufficiali indicano una connessione con la vaccinazione"

      https://reitschuster.de/post/die-uebersterblichkeit-im-jahr-2021-deutlich-gestiegen/
      (articolo in tedesco)

      In questo caso non ci si riferisce al fenomeno dell'ADE, ma si dovrebbe indagare sull'eccesso di mortalità per scoprirne le cause.

    4. Pfefferminz 4 luglio 2022

      "da un paio di anni si attende l ecatombe dovuta all ADE."

      Nell'ospedale universitario dello Schleswig-Holstein più di 200 infermieri e 70 medici si sono contagiati o ammalati di Covid 19 e si trovano in quarantena. Alcuni reparti sono stati chiusi. Essendo in vigore l'obbligo vaccinale per i sanitari, tutte queste persone che mancano dal lavoro sono presumibilmente vaccinate.

      Potrebbe trattarsi di ADE?

      https://www.rtl.de/cms/wegen-corona-personal-notstand-in-deutscher-klinik-schleswig-holstein-schliesst-stationen-4995181.html
      (in tedesco)

    5. Pfefferminz 4 luglio 2022

      "da un paio di anni si attende l ecatombe dovuta all ADE."

      Nella città tedesca di Wuppertal, la banca Sparkasse ha dovuto chiudere più della metà delle sue filiali a causa dei contagi di parte del personale. 15 filiali su 34 rimangono aperte.

      Nel 2020, l'anno della pandemia, non si leggevano notizie analoghe.

      https://www.wz.de/nrw/wuppertal/wegen-corona-kranken-sparkasse-in-wuppertal-schliesst-mehr-als-die-haelfte-der-filialen_aid-72163157
      (in tedesco)

      ADE in arrivo?

    1. Tipheus 2 luglio 2022

      Bell'articolo, ma vuoi mettere i commenti. Leggendo il "martin" mandato di turno su questo sito mi sono fatto quattro risate. Mi sarei aspettato qualche argomentazione nuova, e invece no, fatti un giro nei padiglioni e il leader novax ricoverato. A corto di argomenti vedo. L'unico guizzo di fantasia è quello di fingersi putiniano per farsi accettare dal gruppo. Spero almeno per lui che lo paghino discretamente.
      Comunque è un segno positivo. CdC dà fastidio.
      Nel merito dell'articolo? Sì, i vaccini contro i virus mutanti sono il più grande fallimento della storia. Si vive benissimo senza. Delle statistiche ufficiali taroccate me ne fotto. Mi fido delle persone che conosco: tutte quelle vaccinate sono le uniche che stanno maluccio (non tutte, c'è chi l'ha fatta franca, sarà il placebo), mentre tutti i non vaccinati che conosco scoppiano di salute e, quando hanno preso il covid, ne sono usciti in due o tre giorni. Ora mi direte che il campione non è scientifico. Ma io non sono così babbeo da mettere da parte l'unica evidenza che riscontro in centinaia e migliaia di casi e fidarmi di numerini scritti da persone interessatissime con metodologie oscure e, quando se ne sa qualcosa, totalmente falsate. Morti CON registrati DI, e Novax registrati come tali solo perché l'ultima dose l'hanno fatta più di 4 mesi fa, per dire... Comunque, ormai l'efficacia negativa, caro Martin, dopo pochi mesi dall'inoculo, è sulle riviste scientifiche. Non perdo neanche tempo a segnalargliele: si informi, direbbe Totò.

    1. paolo mainardi 1 luglio 2022

      caro Martin, mi spiace che tu non abbia letto, ma, all'inizio, ho specificato che mi riferivo a vaccini contro virus mutanti, non contro i vaccini in generale. Per questi potrei avere perplessità a somministrane
      6 o più tutti insieme a 3 mesi di vita, su un sistema immunitario ancora immaturo (microbiota poco diversificato, se leggi più avanti la mia intervista) pertanto incapace a gestire stimolazioni troppo forti. anche incapace a memorizzare la stimolazione del vaccino, infatti nei giovani non è raro trovare che sono scoperti da patologie per le quali sono stati vaccinati a 3 mesi di vita.
      Al di la dei tecnicismi, che possono essere complessi, un vaccino tradizionale deve "riconoscere" il virus, quelli a mRNA deve stimolare le nostre cellule a produrre le proteine del virus, che ci servono per riconoscerlo e gestirlo.
      Una prima critica è che equivale a fornire alcune foto dei personaggi di Crozza (ceppi campionati nel vaccino) a un doganiere perchè lo riconosca e lo blocchi, ma se Crozza attraversa il confine con altri aspetti?
      Seconda critica: il corpo umano è un bioreattore che sintetizza proteine, chiaramente deve essere in grado di riconoscere le self da quelle non self. (mi impegno a postare un futuro articolo su come sia stata proprio l'esposizione a diversi antigeni alimentari, per differenti abitudini alimentari, a generare i gruppi sanguigni, che sono 34, non solo A,B,0).
      Ma se le mie cellule si mettono a produrre le proteine del virus, che sono quelle che mi servono per riconoscerlo, capire che non è self, e gestirlo, equivale a segnalare a un doganiere che un pericoloso narcotrafficante indosserà un cappello rosso. Se il narcotrafficante, prima di attraversare la frontiera, si mette a regalare ai passanti cappelli rossi, potrà passare indisturbato.

      Quando furono messi in commercio i vaccini anti-influenzali furono duramente criticati da ricercatori indipendenti, se fossero veramente riusciti a realizzare un vaccino contro un virus che muta a nostro vantaggio, avrebbero vinto almeno 10 Nobel.

      Purtroppo si è sfruttata la scarsa conoscenza sulla patogenità dei virus. da anni la teoria dei microbi come portatori di malattie è decaduta. da anni è noto che l'esito dipende dalla relazione virus-ospite, per la maggior parte dipende dalla capacità dell'ospite di gestirlo, ossia dal microbiota.

      Purtroppo questi nuovi concetti non promuovono la vendita ne di vaccini ne di farmaci, semmai valorizzano il cibo, come "migliore medicina" e non credo che sia un caso che si continui a sostenere diete alimentari basate sul calcolo delle calorie, come se fossimo stufe che bruciano il cibo.

      Mi impegno a postare un articolo su come le nuove conoscenze sul microbiota rivoluzionino anche la nutrizione (l'assurdità delle calorie può essere capita anche senza le nuove conoscenze).

      Credetemi, oggi abbiamo finalmente capito i precisi meccanismi per cui il cibo possa essere la migliore medicina (Ippocrate). Oggi che l'EFSA (come la FDA) sostiene che solo il farmaco possa curare, quando la maggior parte de farmaci sono stati scoperti casualmente senza nessun razionale. (altro mio possibile futuro articolo)

    2. Pfefferminz 1 luglio 2022

      Grazie, dott. Mainardi, è interessantissimo quello che Lei espone. Grazie già da ora per i Suoi futuri articoli che promettono di aprire nuovi orizzonti di conoscenza, e di salute, per noi tutti.

    1. Pfefferminz 30 giugno 2022

      La prova che il SARS-CoV-2 proviene da un laboratorio:
      la furina (o punto di scissione della furina).

      (brano tratto da una intervista della Neue Zürcher Zeitung al Prof. Roland Wiesendanger)

      "Hai menzionato più volte il sito di scissione della furina. Temo che non possiamo fare a meno di spiegare brevemente di cosa si tratta: sembra essere una sorta di corpus delicti virologico nella ricerca dell'origine della pandemia.

      La particolarità di Sars-CoV-2 è che il virus è stato molto facile da trasmettere da persona a persona fin dall'inizio. Due componenti contribuiscono in modo significativo a questa qualità. Da un lato, Sars-CoV-2 può agganciarsi molto facilmente ai recettori delle cellule umane grazie alla sua proteina spike: questa è quello spuntone che conosciamo dalla rappresentazione pittorica del virus. Ma non basta. L'aggancio da solo non è il fattore decisivo, Sars-CoV-2 deve anche essere in grado di penetrare nella cellula umana dopo l'aggancio. Ed è qui che aiuta questo sito di scollatura della furina. È il punto nella struttura molecolare della proteina spike che può essere scissa dalla furina, un enzima. Questo sito di scissione della furina non è noto nel sottogruppo di coronavirus a cui appartiene Sars-CoV-2.

      E ora sorge la domanda: Sars-CoV-2 ha un sito di scissione della furina naturale grazie a una mutazione casuale o è stato impiantato sperimentalmente nel virus in laboratorio?

      Esatto, questo è il punto chiave. Non ci sono ancora prove conclusive che Sars-CoV-2 abbia avuto origine in laboratorio. Ma come già accennato, Peter Daszak e altri scienziati statunitensi hanno presentato domanda nel 2018 per incorporare sperimentalmente esattamente questo sito di scissione della furina, non solo nei virus Sars, ma anche nei virus Mers, che è ancora più pericoloso. È un progetto all'interno della famigerata ricerca sul guadagno di funzione, in cui i cambiamenti nella sequenza genica sono determinati da processi di bioingegneria. Durante l'amministrazione Obama è stata temporaneamente imposta una moratoria su questa ricerca negli USA perché considerata troppo pericolosa. Tuttavia, la moratoria è stata parzialmente aggirata, in particolare esternalizzando questo tipo di ricerca a Wuhan."

      https://www.nzz.ch/feuilleton/kommt-das-virus-aus-einem-labor-in-wuhan-dem-raetsel-auf-der-spur-ld.1666314
      (articolo in tedesco)

    1. Pfefferminz 30 giugno 2022

      O. T.
      Germania: arrestato il fondatore di Querdenken 711, Ballweg
      https://www.agenzianova.com/news/germania-arrestato-il-fondatore-di-querdenken-711-ballweg/

    1. Pfefferminz 30 giugno 2022

      "Altra scoperta straordinaria è che il modo migliore per comunicare con il microbiota e mantenerlo forte è il cibo."

      Questa frase mi ricorda un discorso del dott. Mozzi, noto per la dieta legata ai gruppi sanguigni, secondo il quale se si segue un'alimentazione corretta, il coronavirus non ha nessuna chance di diventare patogeno.

    2. paolo mainardi 1 luglio 2022

      veramente l'ha detta Ippocrate nel 460 aC.

      la dieta a gruppi sanguigno fu proposta da D'Adamo, poi verificata e smentita. Lo studio di D'Adamo era epidemiologico su un numero ristretto di persone aveva correlato i gruppi sanguigni con eventuali intolleranze alimentari.

      La cosa buffa è che è stato proprio il cibo a generare i gruppi sanguigni. Il cibo contiene antigeni che possono stimolare una risposta immunitaria. Mangiando spesso lo stesso cibo, il corpo lo memorizza per ricordarsi che non è pericoloso e pertanto può non attivare il sistema immunitario. per farlo "mette" l'antigene a livello della membrana intestinale e per non chiari motivi questo antigene finisce anche nei globuli rossi. L'uomo nasce con grippo 0, poi a seconda del cibo che mangia diventa de gruppo A, B o AB. Oltre a A,B e 0 ci sono altre 13 classificazioni. In caso di trasfusione con sangue non compatibile (presenza antigeni) si ha l'emolisi, ossia la distruzione dei globuli rossi, che vengon attaccati dal sistema immunitario indirizzato contro antigeni non self nel sangue.

      la teoria della dieta a gruppi sanguigni non considera le capacità difensive del sistema digerente, assai diverso dall'immagine di dante del Lubrico sacco dove...La sua dote maggiore è la tolleranza ed è in un continuo sttao di allerta, "assaggia" tutto ciò che entra pronto a dare battaglia. "vede" il cibo attraverso recettori del gusto (GUSTO) che forniscono risposte anticipatorie per comandarne la digestione se considerato (in base al gusto) pericoloso per l'ambiente dove vive il microbiota anaerbico. Le allergie e le intolleranze non sono altro che risposte sbagliate dei recettori del gusto. Rinormalizzando il microbiota, si risolvono.

    3. Primadellesabbie 7 luglio 2022

      "...L’uomo nasce con gruppo 0..."

      è possibile avere maggiori ragguagli in merito a questa affermazione?

    1. Pfefferminz 30 giugno 2022

      "Una volta scongelati quindi, la struttura complessa liposome, colesterolo, lipide ancorato alla PEG si deve riformare."

      Le particelle di nanolipidi permettono di bucare la membrana cellulare e di trasportare l'mRNA all'interno delle cellule.

      Da qualche parte ho letto che, nel 50% dei casi, gli involucri di nanolipidi si disintegrano prima di arrivare all'interno delle cellule e quindi non portano il vaccino a destinazione (l'mRNA non protetto ha vita breve). Speriamo che sia vero.
      Questo spiegherebbe perché molti vaccinati Covid non hanno alcun sintomo.

    2. paolo mainardi 4 luglio 2022

      si, l'mRNA esterno ai nanolipidi viene sicuramente demolito da enzimi, rimane il problema del PEG e di una bassa risposta anticorpale indotta dal mRNA, che può portare all'ADE, ossia a facilitare l'ingresso del virus nelle cellule

    3. Pfefferminz 5 luglio 2022

      Dott. Mainardi, a proposito del problema di "una bassa risposta anticorpale indotta dal mRNA"

      Il Prof. Bhakdi nel seguente video spiega che in seguito alle vaccinazioni anti-Covid su base mRNA si formano gli anticorpi IgG e IgA. Se il SARS-CoV-2 fosse un virus del tutto nuovo, come si sostiene ufficialmente, gli anticorpi prodotti dovrebbero essere IgM, dice Bhakdi. Il fatto che gli anticorpi prodotti siano IgG, significherebbe che si tratta di un "recall", che il sistema immunitario ha riconosciuto il virus e che, o il virus non è nuovo, oppure che esso è molto simile agli altri coronavirus già conosciuti.
      Trattandosi di un "recall", la vaccinazione sarebbe del tutto inutile.
      Questo fatto sarebbe stato confermato da tre studi scientifici statunitensi. Oltre a ciò, uno studio danese che ha osservato la produzione di anticorpi dopo il contagio con il SARS-CoV-2, avrebbe anch'esso stabilito che gli anticorpi prodotti sono del tipo IgG.
      Nel frattempo ci sono state delle conferme di quanto asserì il Prof. Bhakdi quasi un anno fa?

      https://youtu.be/4KD_3igxz0k
      (il video è disponibile anche in inglese, ma l'ho ritrovato solo in tedesco)

      Grazie.

    1. A.P. 30 giugno 2022

      Signor Martin, le parole di Tal Zaks confermano la possibilità che la riduzione degli ingressi ospedalieri non siano a carico dei vaccini e mi pare questo un dato importante.
      Il fatto poi che i non vaccinati siano tra i maggiori utenti delle TI è senza dubbio possibile, ma questo dato può essere riferibile ad impedimenti terapeutici appropriati incentivati dalle direttive ministeriali, cioè tachipirina e vigile attesa.
      Insomma, la malattia è senz'altro curabile come hanno ampiamente dimostrato medici che si sono dati da fare nelle cure e tutto il circo delle mascherine e dell'obbligo vaccinale, lei che è persona intelligente, avrà senza dubbio inteso che con la medicina ha ben poco a che fare.

    2. Pfefferminz 30 giugno 2022

      Si deve anche tener presente che la definizione di "non vaccinato" è stata stabilita in modo arbitrario in molti Paesi. Essa può voler dire: qualcuno è stato vaccinato, ma non sono ancora trascorse due settimane dalla vaccinazione. Se si aggiunge che un gran numero di reazioni avverse, soprattutto le più gravi, si verifica nei primi giorni dopo la vaccinazione, ci si rende conto dell'inganno.

    3. paolo mainardi 1 luglio 2022

      su questo aspetto ho letto una bella similitudine (non ricordo dove). Aspettare 2 settimane equivale a una scuola di nuoto che butta al largo, nell'oceano, delle persone poi torna dopo 14 giorni per vedere chi è sopravvissuto e se ne assume il merito.

    1. Pfefferminz 30 giugno 2022

      "C’è pertanto da sospettare che gli anticorpi alla proteina spike contribuiranno all’ADE provocato da una precedente infezione o vaccinazione da SARS-COV-2, che può manifestarsi come patologia autoimmune acuta o cronica e condizioni infiammatorie."

      Nel testo dell'intervista si parla di reazioni autoimmuni sempre in relazione alla proteina Spike. Il fenomeno ADE, a grandi linee, è comprensibile:

      "... porta virus e anticorpi a collaborare piuttosto che a scontrarsi".

      (Per inciso, ho letto recentemente che il fenomeno ADE riguarderebbe anche il vaccino Valneva, fatto con virus SARS-CoV-2 attenuati, quindi un vaccino "classico" e non a mRNA).

      Il Prof. Bhakdi invece sostiene che esiste, oltre all'ADE, un meccanismo insito nel procedimento stesso mRNA, vale a dire tutte le volte che si cerca di far produrre alle cellule umane una sostanza, facendo entrare in esse un mRNA. In questi casi, ci sarebbe sempre una reazione autoimmune dell'organismo contro le cellule che eseguono "gli ordini" dell'mRNA.

      Nel caso dei vaccini mRNA attuali, si fa entrare nelle cellule umane un mRNA, il quale fa produrre ad esse la proteina Spike.

      Se si produrranno altri vaccini con la tecnologia mRNA, l'mRNA sarà diverso e non verrà prodotta la proteina Spike, ma un'altra sostanza (antigene), per scatenare la produzione di anticorpi contro, ad esempio, l'influenza o il tetano. Secondo Bhakdi, se si faranno altri vaccini a mRNA, questi causeranno malattie autoimmuni.

    1. Pfefferminz 30 giugno 2022

      "Non poteva fare peggior esempio, sui vaccini antinfluenzali non sono mai stati condotti studi su persone anziane che vivono in comunità per vedere se salva loro la vita. Inoltre, l’aumento drammatico dell’uso dei vaccini antinfluenzali non è stato associato a un calo della mortalità.[3]"

      Il Dr. Wolfgang Wodarg, medico pneumologo, membro di Transparency International e del Comitato Corona (Corona-Ausschuss), ha detto in più occasioni che i vaccini anti-influenzali sono solo un business per le case farmaceutiche. Attenzione che il prossimo inverno potrebbero venire somministrati vaccini antinfluenzali con tecnologia a mRNA, i quali, secondo il Prof Bhakdi, non possono che provocare reazioni autoimmuni.

    1. Pfefferminz 29 giugno 2022

      Sembra appurato che il SARS-CoV-2 sia un'arma biologica che proviene da un laboratorio. Secondo il Prof. Joseph Tritto questo virus, a differenza di quelli naturali che si adattano all'ospite per sopravvivere, potrebbe diventare di nuovo pericoloso.
      Mi interesserebbe conoscere l'opinione del dott. Mainardi a proposito.

      https://youtu.be/L5JGg2HMWIQ
      (video con l'intervista al Prof. Joseph Tritto, minuto 46.:00)

    1. Teopratico 29 giugno 2022

      Proteina Spike, chi era costei? Non si fa altro che parlare di questa proteina, prima per il COVID poi per i cosiddetti vaccini, ma è sempre esistita? Cioè è presente anche su altri coronavirus? Quello del raffreddore per esempio? Possibile sia così tossica e pericolosa e prima non se n'era mai sentito parlare? E perché farla produrre dalle proprie cellule tramite questi farmaci rnma? Qualcuno sa rispondere a questi quesiti che mi pongo da due anni?

    2. Pfefferminz 29 giugno 2022

      "Possibile sia così tossica e pericolosa e prima non se n’era mai sentito parlare?"

      Il Prof. Joseph Tritto, in una delle leggendarie interviste rilasciate al giornalista Fracassi, ha detto che è proprio la proteina Spike del SARS-Cov-2 ad essere stata ingegnerizzata. Parlava della" furina" o del "punto di scissione della furina". Il coronavirus entra nelle cellule attraverso la Spike, quindi per questo motivo essa sarebbe stata manipolata, per fare in modo che il virus potesse attaccare le cellule umane.

      " E perché farla produrre dalle proprie cellule tramite questi farmaci rnma?"

      Questa è la domanda da 1 milione di dollari!
      Un semplice ragionamento ci fa capire che è una castroneria immane far produrre alle cellule umane una sostanza tossica capace di dare origine a diverse malattie. Se non ricordo male, è stato un medico canadese a suo tempo a dare l'allarme e a gridare al mondo che la proteina Spike era tossica, poco tempo dopo che erano iniziate le vaccinazioni. Sulle prime non è neanche stato preso sul serio.
      D'altra parte ci si deve chiedere se coloro che hanno ingegnerizzato il SARS-CoV-2 e creato i vaccini, sapevano della tossicità della proteina Spike. È un mosaico abbastanza complesso nel quale bisognerebbe includere anche i diversi brevetti di cui parlava il dott. Martin.

    3. Pfefferminz 30 giugno 2022

      "Uomo morto dopo il richiamo - autopsia: rilevata la proteina spike nel cervello e nel cuore!"

      "Spike proteina rilevata nel tessuto danneggiato
      Sono stati quindi eseguiti studi immunoistochimici per la proteina spike e il nucleocapside SARS-CoV-2. La proteina Spike è stata chiaramente rilevata nei tessuti danneggiati (sia nel cervello che nei tessuti con infiammazione vascolare). La rilevazione del nucleocapside, invece, è risultata negativa, il che secondo lo studio è la prova che la proteina spike rilevata proveniva dalla vaccinazione Covid e non da un'infezione naturale."

      https://report24.news/mann-starb-nach-booster-autopsie-spike-protein-in-gehirn-und-herz-nachgewiesen/
      (articolo in tedesco)

      Un settantasettenne affetto da Parkinson era deceduto poco dopo la vaccinazione Covid di richiamo. Si voleva attribuire il decesso alla malattia che determina disturbi della deglutizione, con conseguente pneumonia. I familiari hanno però insistito perché si facesse l'autopsia e in questo modo si sono scoperte le lesioni provocate dalla proteina Spike della vaccinazione.

    4. Teopratico 30 giugno 2022

      Grazie per la risposta, non mi sono perso le interviste al prof. Tritto naturalmente, ricordavo però che indicava appunto come pistola fumante dell'ingegnerizzazione solamente la furina poiché avrebbe origine prettamente umana ( scusate il mio lessico e modo di ragionare poco scientifico) e non la Spike. Difatti di furina a parte Tritto, nessuno ne parla mai sul mainstream, mentre di proteina Spike ce ne hanno riempite le orecchie, come se fosse sempre esistita in natura, ma allora se fosse questa la prova di artificiosità del virus che fottuta storia sarebbe questa? Oltre ogni immaginabile paradosso/barzelletta, oh!

    5. Pfefferminz 30 giugno 2022

      Hai ragione, il Prof. Tritto è stato l'unico a nominare la "furina", qualunque cosa essa sia. Il Prof. Bhakdi, a suo tempo, con il suo amabile linguaggio figurato, spiegò in questo modo il fatto che il SARS-CoV-2 probabilmente proveniva da un laboratorio: è come camminare in un bosco, su un sentiero tutto ricoperto di erba, e a un tratto trovi delle mattonelle che solo l'uomo ha potuto mettere in quel posto. Disse che uno studioso aveva scritto centinaia di pagine sull'argomento, un sapere tanto complesso che anche lui, Bhakdi, non lo capiva del tutto. Non fece il nome dell'autore. La storia del virus proveniente da un laboratorio si legge come un thriller. In Germania è stato il professore di fisica Roland Wiesendanger uno dei primi ad esporsi sul tema. C'è stato un tentativo di sviare l'attenzione dell'opinione pubblica con un articolo di eminenti virologi sulla rivista The Lancet, in cui si sosteneva la tesi dell'origine naturale del SARS-Cov-2. Le e-mail intercorse fra questi virologi prima della pubblicazione dell'articolo, mostrano che alcuni sapevano della probabile ingegnerizzazione del SARS-Cov-2. Qui un articolo in tedesco di un quotidiano svizzero, in cui si spiegano i particolari dell'intera vicenda.
      https://www.nzz.ch/feuilleton/kommt-das-virus-aus-einem-labor-in-wuhan-dem-raetsel-auf-der-spur-ld.1666314
      Il Prof. Tritto ha parlato della furina in relazione alla proteina Spike nella sua ultima intervista di pochi giorni fa, pubblicata nel forum da Primadellesabbie.

    6. Teopratico 30 giugno 2022

      Certamente sono tecnologie all'avanguardia e molto complesse, forse il virus e certamente i vaccini. Per questo ho il pessimo sospetto che chi ha realizzato queste tecnologie sa benissimo, moolto meglio di chiunque altro, che scopo abbia questa proteina Spike e perché debba circolare a rotta di collo negli organismi umani e forse in natura tout court, non credo proprio sia un errore di valutazione.

    7. Pfefferminz 10 luglio 2022

      Teopratico, ti comunico una notizia che ho appreso ieri ascoltando il Comitato Corona presieduto da Reiner Füllmich. La proteina Spike del SARS-Cov-2 sarebbe stata manipolata, come sappiamo, immettendovi dei nucleotidi che non sarebbero mai stati in quel posto in un processo naturale. Nella variante Omicron questi nucleotidi non ci sarebbero, quindi il virus sarebbe di nuovo naturale, non ingegnerizzato. La cosa tragica è che ora la Spike tossica si trova nei corpi dei vaccinati.

      Fonte (in tedesco) a partire dal minuto 1:25:00:
      https://odysee.com/@Corona-Ausschuss:3/s112de:5

    1. Pfefferminz 29 giugno 2022

      "Studio altamente esplosivo dagli USA: la vaccinazione è più rischiosa dell'infezione"

      "Un nuovo studio condotto da rinomati scienziati ha un'enorme potenza esplosiva, perché mostra che la vaccinazione è più rischiosa dell'infezione. È necessario un calcolo costi-benefici completamente nuovo. I danni a lungo termine causati dalla vaccinazione non sono compresi nel confronto.

      Un nuovo studio, tra l'altro del co-editore della rinomata rivista specializzata "BMJ" Peter Doshi, dichiara: il rischio di subire gravi danni da vaccinazione dal trattamento con mRNA è maggiore dell'efficacia della vaccinazione nel ridurre le degenze ospedaliere a causa di Covid-19. In breve: la vaccinazione è più pericolosa del Covid."

      https://tkp.at/2022/06/22/hochbrisante-studie-aus-usa-impfung-riskanter-als-infektion/
      (articolo in tedesco)

    1. Pfefferminz 29 giugno 2022

      Vorrei richiamare l'attenzione su un monito del Prof. Sukarit Bhakdi:

      "Die Welt steht vor dem Untergang. Wenn die Leute nicht aufwachen, ist unser Ende beschlossen"
      
      "Il mondo è a due passi dalla rovina. Se la gente non si sveglia, la nostra fine è segnata."

      Il video in inglese che cerco di riassumere, si trova a questo link, a partire dal minuto 14:00:
      https://doctors4covidethics.org/gold-standard-covid-science-in-practice-an-interdisciplinary-symposium-iv-freedom-is-the-cure/

      Il Prof. Bhakdi dice che i danni da vaccino mRNA sono riconducibili a due grandi gruppi di cause:

      1. le reazioni autoimmuni, dovute al fatto che il sistema immunitario si volge contro le cellule che esprimono la proteina virale.

      2. la proteina Spike, altamente tossica.

      Il Prof Bhakdi ritiene probabile che i "vaccini" anti-Covid vengano estromessi dal mercato, perché arriverà un momento in cui non sarà più possibile negare gli effetti avversi da essi causati.

      Il Prof. Bhakdi teme però che si darà la "colpa" degli effetti avversi solo alla proteina Spike, tipica dei "vaccini" anti-Covid, mentre si continuerà ad utilizzare la tecnologia mRNA per tutti gli altri vaccini (antinfluenzale, difterite, tetano, ecc.). In più si cercherà, secondo Bhakdi, di sottrarsi alla necessità di fare altri studi, con la scusa che la tecnologia mRNA avrebbe funzionato.

      In parole povere, si tratterebbe di un grosso inganno che starebbe per abbattersi sull'umanità, in quanto è la tecnologia stessa a mRNA ad essere la causa di inevitabili reazioni autoimmuni.

      I vaccini antinfluenzali con tecnologia mRNA sarebbero già pronti.

      Il Prof. Bhakdi sta esagerando o la sua intuizione è corretta?

      Ricordo che il Prof Bhakdi è un esperto per quanto riguarda il funzionamento del sistema immunitario e che è stato lui a scoprire il "sistema del complemento" citato anche nell'intervista al dott. Mainardi.

    2. Martin 30 giugno 2022

      Il sistema a "cascata" del complemento, uno degli elementi di base del sistema immunitario, e' stato scoperto nel 1891. Hasta la vista.

    3. Pfefferminz 1 luglio 2022

      Martin, può darsi che abbia capito male io e che Bhakdi volesse riferirsi a particolari meccanismi del sistema del complemento da lui scoperti, come dal seguente appunto su Wikipedia.en:

      From 1972, Bhakdi researched the functioning of the body's non-specific defenses at the Max Planck Institute for Immunobiology in Freiburg. He contributed to a better understanding of the mechanisms with which the large molecules of the complement system in the blood render exogenous substances harmless.[9]
    4. Senna 4 luglio 2022

      "I vaccini antinfluenzali con tecnologia mRNA sarebbero già pronti."

      A mio avviso erano già pronti nel 2019/20, ne hanno usate 35.000 dosi a Bergamo, causando la finta pandemia, per avere poi la scusa di mettere in lockdown mezzo mondo. Bergamo 2020 è stata una sorta di Pearl Harbor, 11 settembre, golfo del Tonchino etc.

    5. Alessandro Bonesini 7 luglio 2022

      In tutti gli interventi che lei ha postato qui, lei si arrampica letteralmente sugli specchi, e a dire il vero la cosa suscita una certa compassione. Delle questioni sollevate dal dott. Mainardi, lei non ne discute neppure una, e non porta una sola argomentazione suffragata da studi alle sue tesi. Probabilmente dunque lei si limita, come molti, alla superficie delle cose, e come molti rinuncia in partenza alla fatica del pensare, come dimostra il suo non aver superato le prime righe dell'intervista. Nessuna polemica mi creda. Pensare è difficile, costa fatica. Mettere in dubbio le proprie certezze trova grandi ostacoli nelle persone, e sono ostacoli che, più che affondare le radici nelle conoscenze, si annidano nell'orgoglio e nella necessità umana di avere sempre ragione. Penso che lei sia nella condizione di tantissimi altri, che preferiscono tenere la testa comodamente al buio sotto un mucchietto di sabbia, piuttosto che porsi in direzione contraria al flusso della maggioranza. Partire dal presupposto che la grande industria farmaceutica sia disinteressatamente preoccupata della salute dei cittadini, è molto naif, e l'intervista chiarisce anche questo aspetto, troppo e da troppi trascurato, del problema. Ma lei, purtroppo, non è arrivato a leggerla.
      Tenga pure le sue idee, se le danno sicurezza e tranquillità. Le chiederei tuttavia di evitare posizioni che favoriscano l'imposizione di obblighi terapeutici, i quali sono a mio parere eticamente e giuridicamente delle aberrazioni inaccettabili. Dopodiché, ciascuno sia libero di gestire il proprio corpo come meglio crede, la responsabilità sia e rimanga del singolo, che appunto deve essere libero. Anche di decidere quali terapie fare o non fare. E anche di iniettarsi sostanze a caso.

    1. Pfefferminz 29 giugno 2022

      "... è impossibile realizzare vaccini contro virus mutanti."

      Aggiungo anche l'impossibilità di realizzare vaccini contro virus che colpiscono il tratto respiratorio. Come ha spiegato più volte il Prof. Bhakdi, i virus colpiscono le mucose di naso e bocca, mentre gli anticorpi che si formano come reazione agli attuali vaccini, circolano nel sangue. In seguito all'inoculazione dei "vaccini" anti-Covid, si formano anticorpi del tipo IgG e IgA, ma gli anticorpi IgA non sono uguali a quelli che si formano naturalmente sulle mucose, dice Bhakdi. Forse la svolta arriverà con vaccini che si possono spruzzare nella cavità orale.
      I virus che colpiscono il tratto respiratorio arrivano nel circolo sanguigno solo nei casi molto gravi. (Dr. Wolfgang Wodarg)
    1. marcabolario 29 giugno 2022

      Nel finale scrive "Abbiamo compreso i precisi meccanismi per cui il cibo può essere considerato la migliore medicina. Il cibo complesso è utile ad allenare il microbiota come i pesi pesanti di un bilanciere nel sollevamento pesi."

      Cosa intende per "cibo complesso"?
      Chiedo perché spesso leggo che il "miglior" cibo (passatemi il termine solo per capirci) sarebbe quello "semplice", il più possibile libero da lavorazioni e raffinazioni.
      Messa giù in quel modo sembra contraddittoria rispetto alla logica cibo semplice = meno stress per l'organismo e maggiori nutrienti.

    2. LuxIgnis 29 giugno 2022

      E' una bella domanda e sarei curioso della risposta. Ma non credo che intendesse i cibi ultra lavorati e raffinati.

    3. Pfefferminz 29 giugno 2022

      Anch'io mi sono posta la domanda. Il Dott. Mainardi ha citato due link per approfondimenti, tra i quali un suo e-book da scaricare.

    4. marcabolario 29 giugno 2022

      Grazie, non avevo visto.
      Proverò a leggerlo.

    5. Martin 30 giugno 2022

      Ma piantatela con il microbiota o il macrobeota. Uno campa fino a 90 anni dopo averle fatte di tutti i colori, ed "avrebbe ragione". E' esattamente LO STESSO che dire che il povero bimbo che muore a 5 anni di mieloma multiplo "aveva torto" - e' troppo difficile da capire?
      Ma non avete ancora afferrato che siamo tutti esposti non solo alla genetica ma anche al caso?
      Eppure e' evidente fin da quando stavamo nelle caverne. Siamo nel 2022 ed ancor compaiono gli imbecilli che fanno del loro caso personale un merito, senza rendersi conto di rendere cosi' le disgrazie altrui un demerito. Parlate con qualche medico serio, non con i cazzari che cercano consenso politico, notorieta' o fondi.
      Io ho messo poco e male la mascherina, non ho evitato i luoghi pubblici e non ho MAI preso il Covid. Ma non cosi' egocentrico, ritardato o cerebroleso dall'argomentare di essere la "prova vivente" che "le mascherine non servono". Eppure il forum e' popolato da ritardati che fanno discorsi del genere.

    6. Martin 30 giugno 2022

      Peppermint, vatti a fare un giretto nei padiglioni di oncologia e ematologia pediatrica. Poi PROVA PURE a spiegami come avrebbe agito "il sistema" e "le pharma" nel causare tali atroci disgrazie in quei poveri ed innocenti esserini. Si chiama "condizione esistenziale dell'essere umano" - se ANCORA nel 2022 non te ne fossi accorto.

    7. paolo mainardi 1 luglio 2022

      ci sono cibi facilmente digeribili, altri meno. Anche su questo aspetto c'è di mezzo il microbiota in quanto produce gli enzimi necessari a digerire e a metabolizzare il cibo. Se si hanno problemi con un cibo, la colpa non è del cibo (a meno che non sia stricnina) , ma di una incapacità a processarlo. Questa incapacità non si risolve eliminando il cibo. Per allenarti a scalare il monte bianco, eviteresti di correre in salita? maggiore è la biodiversificazione dei ceppi batterici, maggiore è la produzione di enzimi. Ogni volta che eliminate un cibo perchè vi da problemi, riducete la biodiversità, accelerando l'arrivo della fragilità dell'anziano.

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