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Celebrity deathmatch: Barnard vs Saviano

DI ALCESTE

alcesteilblog.blogspot.it

O vs Blondet, oppure Mazzucco. Oppure contro l’ottimo Marco Della Luna.
Il risultato sarebbe un KO devastante sin dai primi pugni.
Il volto da cagnolone vittimista di Saviano non verrebbe offeso nemmeno da una scalfittura.
Perché i controinformatori ricercano la verità, o quello che ritengono la verità e credono, scioccamente, che la verità sia rivoluzionaria.
Purtroppo è vero il contrario. La bella menzogna lo è (non la verità) poiché nasce col germe della sovversione.
Ho osservato Saviano alla presentazione del suo ultimo libro. Calmo, paziente, empatico, corretto (è rimasto sin alla fine sopportando smancerie, selfie, autografi compulsivi). Le sue idee erano basiche, elementari. Risultavano, però convincenti, anzi: suadenti, esposte con la tranquillità piana e scipita d’un maestro di scuola diligente e che piace alle mamme. Dopo pochi minuti, se lo avesse voluto, avrebbe condotto il gregge dove voleva lui, magari in un fosso. Nel pubblico s’era, infatti, ingenerata da subito la certezza che lui fosse nel giusto: poiché era vittima e le vittime hanno sempre ragione; poiché era un bravo ragazzo; poiché era pulito, educato; e pugnace il giusto. Uno che accusa, ferocemente, senza circostanziare granché, ma lo fa con quella bonomia PolCor per cui tutte le vacche sono grigie.

Immaginiamo un deathmatch con Barnard: Paolino esagitato, scarmigliato, veemente, spaventevole: le nonne fuggirebbero subito. E pure le mamme. Rimarrebbe il suo pubblico, pochi gatti, in realtà. E lui, imprigionato nella torre d’avorio dell’inconcludenza: una torre isolata da cui scagliare gli anatemi dell’incomprensione come uno Sgarbi sempre più allucinato e sterile: Tech Gleba! Coglioni!! E, invece, Saviano …
Si immagini uno scontro Blondet-Gramellini. Un massacro. Blondet racconterebbe la verità: le Twin Towers, gli ebrei danzanti, i neo con, il programma repubblicano per il nuovo secolo americano … il pubblico si farebbe una risata. Gramellini pure. KO tecnico alla prima ripresa.
E Poletti? L’avete mai visto all’opera? La faccia più truce del governicchio Renzi è un simpatico e amabile signore dall’accento emiliano. Con gli artigli da psicopatico celati alla vista, beninteso. Un duello fra lui e Mazzucco? Mazzucco: “Non siamo andati mai sulla luna!”. Al primo “Soccia!” verrebbe giù il teatro dal ridere (contro il buon Massimo, s’intende).
La Littizzetto contro chiunque di Zero Hedge: Zero finirebbe groggy con gli occhi da panda dopo pochi secondi. “Zero, ma perché invece di queste fregnacce non visiti più spesso la Iolanda?”. Sghignazzi a crepapelle.
La controinformazione deve travestire il proprio assalto con le armi della menzogna. Di una bella menzogna. Un’ideologia, un’utopia. Popolare, calda, ancestrale. Solo allora potrà insinuare la verità e vincere.
La vedo dura, però.
Com’è impostata la CI non serve a nulla, non smuove nulla. Un arredo parolaio come un altro.

Alceste

Fonte: http://alcesteilblog.blogspot.it

Link: http://alcesteilblog.blogspot.it/2017/12/celebrity-deathmatch-barnard-vs-saviano.html#more

14.12.2017

Pubblicato da Davide

  • DesEsseintes

    Ma prendere le persone serie invece dei buffalmacchi no?
    Zero Hedge poi che c’entra…Tyler Durden non si sa nemmeno chi sia…e comunque che si possano far prendere per il naso dalla comica mi pare difficile…

    Il problema è che quelli seri non si impegnano, criticano ma non prendono una posizione politica attiva se non in maniera sempre un po’ ambigua.

    Uno solo ne ho visto in tutto il mondo e infatti sta riscuotendo un successo clamoroso nel suo paese.

    La gente è meno cretina di quello che sembra, la colpa è di quelli che hanno le competenze ma continuano a fare i pesci nel barile o le prime donne isteriche.

    • alessandroparenti

      Intendevi Grillo?

      • DesEsseintes

        No

      • Luigi Zambotti

        Più probabile Rodrigo Duterte presidente delle Filippine che non le manda a dire, ma promette e poi fa.

        • clausneghe

          Quello è un pazzo assassino e niente altro.

    • Simona X

      Intendi Putin?

  • lupodeicieli

    Che qualcuno, come proprio il buon Paolo* , abbia bisogno di un corso per sapere come si parla in pubblico, è stravero: in merito a quanto scritto è sufficiente ricordare le presenze di Blondet e Mazzucco in tv, cioè di persone che mi sembrano ben diverse da Barnard, o almeno io ho questa impressione. Mi direte che la gente non legge più ,ed è un peccato perché più o meno tutte le persone citate mi pare sappiamo scrivere, ma appunto difendere le proprie idee e convinzioni in un contraddittorio, dove magari c’è un conduttore scorretto e partigiano e cortigiano , è difficile anche per i professionisti: cambiano argomento, ti interrompono, non chiudono il microfono a chi ti si sovrappone … e questi sono i trucchi che vedono tutti. Immaginiamo quelli che non percepiamo ma di cui poi vediamo i risultati. Occorre fare una cosa che spesso ,dopo la laurea o le lauree , non si vuole più fare: studiare, rimettersi a studiare per imparare. Come a molti piacciono libri (a quanto meno citarli, dicendo di averli nel comodino o nel trolley …sa, io viaggio molto) come l’arte della guerra o l’arte di ottenere ragione, forse bisognerebbe rileggerli e vedere di mettere in pratica il contenuto, adattandolo ai tempi.

  • Tex42

    Il potere oggi è molto più pervasivo e totalitario di qualche decennio fa (lo disse Pasolini: il fascismo non cambiò di una virgola il popolo italiano, la tv lo ha ribaltato). Per sopravvivere ed esprimere il dissenso e veicolarlo a qualcun altro (non pretendo alle masse), bisogna farsi più furbi.

    Il metodo che consiglio si basa sulla taqqiya islamica (i muslim sono i migliori per queste cose). Mentire, adottare le idee progressiste-liberali e portarle alle estreme conseguenze. Che ne so, l’utero in affitto. Dite di essere d’accordo, che tutti dovrebbero essere liberi di usare il proprio corpo come meglio credono ecc. ecc. e nel farlo parlate del bambino come se fosse un oggetto. Nel farlo nessuno vi dirà nulla, perchè oggi il potere ha deciso che l’utero in affitto si deve fare, però almeno qualcuno si renderà conto della follia e magari cambierà idea.

    Il potere oggi non ci concede altro spazio per opporci, perciò bisogna adeguarsi.

    • fuffolo

      Mi pare una buona strada.
      Forse bisogna addirittura essere come loro ma più di loro, migliori nei loro settori, estremizzare e così raggiungere la riva opposta.

    • natascia

      Demenziale

    • Holodoc

      Judo psicologico: usare lo slancio dell’avversario per abbatterlo.

      E’ la tattica usata da Trump per abbattere il sionismo: riconoscendo Gerusalemme come capitale di Israele come desiderano i sionisti radicali ha implicitamente riconosciuto la tregua del ’67, rendendo la linea di demarcazione tra le 2 fazioni in lotta un confine di stato a tutti gli effetti.
      Questo può aprire la strada al riconoscimento dello Stato di Palestina indipendente e non soggetto al dominio israeliano, cosa che la Cina si è già dichiarata pronta a fare.

    • Condivido la proposta anche se ho già sperimentato che purtroppo non funziona. Bassta fare un test in ufficio, a scuola o al bar e ci si renderà conto che la gente non è capace di arrivare a comprendere le estreme conseguenze e venire quindi etichettati come catastrofisti o cose simili. La gente è miope e non riesce a vedere lontano cosi come non riesce a capire una frase più lunga dei 160 caratteri degli SMS. D’altra parte l’etichetta di complottisti viene velocemente affibbiata a chi vede le cose un po’ più lontane ma dove gli altri non arrivano a vedere per la loro miopia.

  • gilberto6666

    Seguo tutti i citati da anni, di alcuni ho letto i libri ed ascoltato dal vivo i convegni con interesse, con l’eccezione di Saviano. Troppo bravo nelle tecniche di comunicazione, mi sento a disagio con uno così, non avrei il coraggio di chiedergli un selfie.

  • clausneghe

    Alceste versione Attivissimo però non me lo immaginavo.
    Parlando del regista Massimo Mazzucco, che mi onoro di conoscere di persona, ho giusto ricevuto da lui, in questi giorni un gradito regalo e cioè il suo ultimo lavoro, il DVD “American Moon” un docu-film di tre ore e venti minuti.
    C’ha messo tre anni a realizzarlo, usando anche contributi della comunità di L.C.
    Ne ho visto un pezzo e lo trovo molto ben fatto e plausibile nella narrazione, poi ad ognuno le conclusioni.
    Ma, Alceste, per favore, non prendere in giro Mazzucco, o almeno prima guardati il film, che sicuramente diventerà accessibile in Rete tra poco.

    • neroscuro2014

      Non prende in giro Mazzucco, critica il suo (loro) modo di approcciarsi con il pubblico nelle rare occasioni in cui ne hanno avuto la possibilità. La maggior parte delle teste di punta della controinformazione è attaccabile e vulnerabile con argomenti ad personam. Emarginati (per la loro coerenza), etichettati, con qualche errore umano alle spalle, Mazzucco, Barnard, Blondet, Chiesa, vengono derisi e presi per il culo come sfigati.

      • clausneghe

        Tu hai mai partecipato a convegni dove come oratori c’erano Blondet Mazzucco e Bosco?
        Scommetto che no, invece io c’ero e devo dire che ho trovato il loro modo di approcciarsi al pubblico, a quel pubblico colto ovviamente, non al bestiame italiota teledipendente, molto apppropriato.
        Per me sono persone serie, sicuramente più serie ed intellettualmente oneste dei pappataci mezzibusti del mainstream.
        Poi i difetti li hanno tutti,anche i “contropensatori”, ovvio.

        • neroscuro2014

          Il convegno è una cosa, il faccia-a-faccia un’altra. Stiamo discutendo di contesti diversi.

        • Ybodon

          Su Mazzucco si potrebbe aprire un dibattito. Il documentario sull 11 settembre famoso, contiene alcune “ingenue inesattezze” poco giustificabili mente alcune “stranezze” non sono neanche prese in consideratione. É uno di quelli che ha dato fiducia a Trump nella campagna elettorale dimostrando o malafede o una ingenuità (e sono due) veramente clamorosa. Anche lui come gli altri fa conferenze e libri ma mai niente altro e spesso su temi interessanti come lo sbarco sulla luna, ma non certo su temi politicamente interessanti. Il suo modo “autoritario” di gestire il suo forum lascia poco spazio ai pensieri dissidenti se non quelli accettati dalla maggior parte degli utenti storici del sito alcuni in maniera veramente sospetta intervengono sempre trattando i “dissidenti” esattamente come Attivissimo farebbe con un complottista qualunque.

          • clausneghe

            Mazzucco è un “cercatore di verità”.
            Lo conosco e seguo da più di dieci anni e non ho mai trovato nulla di sospetto in lui, sicuramente non fa il doppio gioco.
            Lui era già inserito nel fantastico mondo di Holliwood, conosceva la gente ed abitava proprio sotto la famosa collina degli attori.
            Avrebbe potuto fare un fracco di soldi se solo avesse consentito a dare via il culo, artisticamente s’intende, come fa la maggioranza della gente di spettacolo.
            E’ stato anche assistente di Oliviero Toscani e belle gnocche non mancavano…
            Eppure ha buttato via tutto questo per rinchiudersi in una stanza con il computer dove ha prodotto cinque originalissimi docufilm in dieci anni.
            Vive di donazioni, sempre alle prese con la miseria economica.
            Io lo ammiro, ce ne fossero come lui.

          • Ybodon

            Uno che butta via tutto per svelare alla gente l inganno dello sbarco sulla luna non ha la mia ammirazione. L’avrebbe se avesse buttato via tutto per sensibilizzare la gente su temi piu concreti rischiando personalmente, non stando a un computer producendo documentari.
            Anzi lo stare sotto la collina lo avrebbe favorito per inserirsi in un certo ambiente manovrando da dentro e producendo dunque documentari rivolti a un pubblico internazionale.

            Vedete tutti come eroi senza riusciremo a vedere le cose piu banali.

          • Piramis

            “Uno che butta via tutto per svelare alla gente l inganno dello sbarco sulla luna non ha la mia ammirazione”

            Ho fiducia che sopravviverà anche senza 🙂

          • Ybodon

            Allora, cerchiamo di essere obbiettivi anche se so che alla maggior parte risulta difficile.: siamo da piu di 10 anni in una situazione molto particolare concretizzatasi in maniera violenta in cui diritti acquisiti, democrazia e libertà sono prima seriamente minacciati, ora seriamente colpiti concretamente e uno con agganci e contatti con lo spirito eroico e di sacrificio passa tre anni a fare un documentario SULLA LUNA?
            Per me va benissimo, lo guarderò e mi piacerà anche, con ogni probabilità. Ma da qui a descrivere uno che si è sacrificato e che ha rinunciato a fama fortuna soldi e donne e che passa la sua vita al pc per la giusta causa… ce ne passa eh….
            E che cacchio

            Secondo questo metro, al di la del aspetto ideologico, Ernesto Guevara dello il Che e Fidel Castro, che per la causa sono andati a sparare e farsi sparare nella giungla concretament e veramente allora cosa sono? Allora Assange che rischia la galera o la morte per le sue rivelazioni cosa è? Allora Borsellino che dopo la morte di Falcone ha continuato sapendo che sarebbe toccato a lui cosa è?

            Ma andiamo su

          • clausneghe

            Ti pare poco svelare il più grande inganno padre di tutti gli inganni che da allora il mainstream mondiale propaga a piene mani a gente rimbecillita?

          • Ybodon

            non usare trucchetti comunicativi con me. Segui mazzucco da dieci anni ma non sai chi sono, dietro il nick Ybodon e se anche io seguo mazzucco da piu di 10 anni insieme a tutte le polemiche…
            lascia perdere……

            non ho nulla contro i documentari sulla luna. ma io non ho detto questo….e tu lo sai

  • neroscuro2014

    Il problema non è l’oratore, è il pubblico! Se il pubblico verosimilmente riderebbe, sentendo Litizzetto dire: “Zero, ma perché invece di queste fregnacce non visiti più spesso la Iolanda?”, è perché viene confortato nelle proprie convinzioni. I talk show, i faccia-a-faccia, sono completamente inutili nell’era dell’informazione orizzontale, o no? Se sono ancora utili è perché costituiscono quel rifugio caldo e confortevole (e falso) che piace al pubblico. Quelli che volevano uscire dalla fogna del mainstream l’hanno fatto a suo tempo e ora, dopo quasi 15 anni, posso dire che” o ci fai o ci sei” se credi ancora a queste puttanate.

    • franco

      è una corsa contro il tempo

  • ignorans

    E” vero, mancano figure “alternative” di un certo spessore, di un certo carisma in grado di combattere con i mostri dell’establishment. Ma qualcuno c’è, dai. Bagnai è bravo., sa stare in scena, è ultra competente. Mi piace anche Scamarcio.

    • Nieuport

      Il problema è che appena compaiono figure alternative di un certo spessore, di un certo carisma, (ma direi anche meno, di una certa notorietà, perché quella sola conta, forse che i Severgnini e gente simile hanno spessore e carisma?) subito si scatenano i troll che si attaccano al più marginale difetto per affondarli.

      Chiunque potrebbe servire per coagulare l’opposizione ai mostri dell’establishment, tipo, per dire, Diego Fusaro o Giulietto Chiesa, appena apre bocca viene mitragliato dai troll perchè non abbastanza puro o non abbastanza intelligente. Con alla fine sempre la stessa morale: non andate a votare perchè è inutile, non cercate di organizzarvi, perchè la salvezza è individuale.

      • ignorans

        Dici bene. Ma è la dialettica normale. Il problema è che nessuno di questi leader “alternativi” offre una tecnica evolutiva. Dovrebbe essere proprio un guru!! E la gente si dovrebbe aggregare intorno alla tecnica, alla pratica non alle chiacchiere.

  • –<>– –<>–

    Districarsi nell’informazione non ufficiale è impresa ardua.
    Innanzitutto perchè il confine tra controinformazione e contropropaganda è veramente labile, e si rischia di trovarsi inconsapevolmente a portare acqua al mulino del potere, anzichè combatterlo.
    Il caso più emblematico è quello di un presunto controinformatore citato nell’articolo, che in realtà è un gatekeeper, un catalizzatore di dissenso da incanalare verso il nulla, che ancora oggi ( e l’articolo lo conferma), dopo anni, riesce ancora ad avere credito.
    C’è poco discernimento nelle persone.

    • Ybodon

      Mi piacerebbe aprire un dibattito (su artiticolo della redazione, o forum) sul “presunto controinformatore citato nell’articolo” a proposito della serie Gomorra tratta dal suo famoso romanzo che lo rese famoso e oggetto di presunte minacce di morte da parte della camorra.
      Ho guardato la serie a cui cmq il Nostro partecipa colaborando con gli sceneggiatori, ma non ho letto il libro. Ciò che noto, al di la della qualità o meno della serie in cui non voglio entrare qui, sono due cose fondamentali: innanzitutto cio di cui si parla non è camorra ma la storia di un clan di piccoli medi delinquenti e non certo della camorra “politica” e dunque vera. Secondariamente la camorra dovrebbe fargli una statua perché i personaggi escono come eroi saggi e sono stati grazie a questa serie mitizzati e sdoganati avendone sceneggiato gli orrori e quindi rendendoli certamente socialmente accettabili.
      Ovviamente gente così esperta sa che facendo la serie in un certo modo si mitizza invece di condannare e generalmente si sta molto attenti in questo nella creazione di film e prodotti cinematografici in genere.
      Infatti avete mai visto un film in cui appaiono nazisti buoni?
      voglio dire in quel mondo si sa bene come far apparire i buoni e i cattivi e uno come il Nostro non può nn sapere che la sua opera di sensibilizzazione nei confronti della camorra ha così l effetto esattamente opposto……

      • –<>– –<>–

        Non mi riferivo a Saviano, che non considero un controinformatore, ma un ciarlatano.

        • Ybodon

          ah! 🙂 ok

          • –<>– –<>–

            È una cosa più raffinata, subdola, ingannevole.

  • Pedroburgo

    Ma…io che non guardo la televisione….che cosa mi perdo oppure… che cosa mi sono perso di questo dibattito??

    • clausneghe

      Infatti, il corrosivo Alceste vuol fare il “rivoluzionario da tastiera” quando, come ci fa ben vedere, non è affatto libero dalla televisione e dai suoi sciocchi condizionamenti, anzi conosce a mena dito i personaggi dello schermo, come una qualsiasi casalinga assuefatta alla Bestia parlante.
      Io la tivvù l’ho buttata nel cesso 15 anni fa, come primo personale “gesto rivoluzionario” invece Alceste e milioni come lui si nutrono ancora di questa merda.

      • –<>– –<>–

        Ognuno i condizionamenti li vede nell’altro.
        Con rispetto, ma non ti sei ancora reso conto che il tuo idolo lavora per la cia?
        Ancora gli stai dietro?

  • Pedroburgo

    per quanto concerene la verità, la verità è sempre rivoluzionaria. Qualcuno duemila anni fa aveva fatto della Verità la cartina al tornasole dell’ipocrisia di coloro che lo hanno messo in croce. Forse bisogna avere le palle come le aveva LUI.

    • franco

      Chi sei mia nonna?

  • Primadellesabbie

    Il “gregge” (noi) é addestrato a reagire come descritto da un’educazione mirata, che non investe solo l’atteggiamento esteriore ma condiziona evidentemente anche in profondità.

    In altri tempi l’uditorio, addestrato diversamente, reagiva come voluto ad atteggiamenti oratori scomposti ed inaccettabili quanto o più di quelli degli esempi citati.

    Il tema é interessante e ben posto e la problematica che ne deriva molto attuale.

    Persino Alceste qualche volta…

  • Cataldo

    Gli sfoghi di Alceste ormai sono parte del paesaggio di CDC 🙂
    uno dei motori del Nostro è certamente l’avvilimento che si prova ogni volta che elaboriamo lo stato di allucinazione del dibattito pubblico ai vari livelli, in quei momenti vediamo il baratro dissonante tra la narrazione imposta dalla propaganda e quei brandelli di realtà che percepiamo.
    Sono sensazioni che provo da tanto tempo, con sgomento vedo che sono almeno 6 lustri, e nel frattempo si è creato un minimo di callo sinaptico che attutisce.
    La prima considerazione è che non esiste un elemento unico che possa dare forza alla controinformazione, questo per motivi ontologici, le verità rivelate sono di per loro broadcast, centralizzate ed ecumeniche, mentre una informazione basata su elementi di realtà è di per se multiforme, si plasma proprio dal confronto tra diverse narrazioni e diversi approcci di indagine.
    L’arredo parolaio è quindi necessario come elemento del processo maieutico, di cui è parte essenziale.
    Alceste ha ragione nel vedere le debolezze della controinformazione, ma non consistono certo nella mancanza di prometeici portatori di verità all’interno della cittadella fortificata del mainstream, per il motivo semplice che non potranno mai esistere: vediamo sempre infallibili radiazioni che sterilizzano le verità che riescono ad approcciarsi al mainstream 😉 ma non è solo questo il punto, in verità i novelli prometeo non servirebbero nemmeno, la controinformazione ha bisogno certamente di tutti, ma sappiamo non esistere un comune denominatore che possa forgiare il demiurgo risolutivo.

    Al fondo del potere, al cuore della narrazione adulterata che ci pervade, opera la distruzione del senso critico, che impiega una gamma immensa di dispositivi, questi vanno individuati e attaccati in modo separato, nessun attacco frontale potra mai scalfire il moloch; in questa operazione è fondamentale l’approccio eclettico alle fonti di informazioni, l’unica prassi di certa utilità si forma nel tempo, incasellando le fonti e pesandole alla luce degli eventi che si riesce a discernere.
    Mi rendo conto che l’operazione per le nuovi generazioni è estremamente difficile, sono alle prese con il dispiegarsi di fenomeni potenti, che intervengono alla radice sul modo di connettere gli elementi di realtà, dovremmo tutti interrogarci su come supportarle, con umiltà e pazienza.

    • Le bateau Ivre

      Analisi perfetta!…

    • Primadellesabbie

      “…è fondamentale l’approccio eclettico alle fonti di informazioni, l’unica prassi di certa utilità si forma nel tempo, incasellando le fonti e pesandole alla luce degli eventi che si riesce a discernere. …”

      Così per l’informazione, ma non é molto diverso per la cultura, infatti chiunque indaghi in una qualsiasi direzione ha modo di constatare la mistificante convenzionalità di quella concordata accademicamente, ed impartita abbondante e gratuita ( ad evitare fraintendimenti: non mi riferisco al secolo scorso).

      Cultura ed informazione o non cultura né informazione…?

  • franco

    La differenza con la TV è che sul web a quanto mi risulta la buona fede è dimostrabile in pochi secondi e a tutti, sulle altre piattaforme troppe persone possono fare il bello e il cattivo tempo. Sta diventando fin troppo semplice (portare l’acqua al proprio mulino/teoria) che ne rimmarrano ben poche e salde (non per forza vere però), l’importante sarà che risulteranno ai più inattaccabili (vedi Vaccini), altrimenti sono e resteranno tutte chiacchere al vento.

  • natascia

    Sì capiscono quali siano le ragioni del
    cappio demagogico attuale: i volti i personaggi come Saviano. La forza che ancora il sistema liberista riesce ,a fatica , ad esrcitare si manifesta in questi personaggi, popolari magici flautisti che interpretano i semplici pensieri di popoli ormai senza più alcuna cultura soprattutto contadina. Un contadino di certo un tipi come Saviano ,Fazio o Gruber li avrebbero inquadrati per ciò che sono : mercenari. Qui sta la differenza.

    • Primadellesabbie

      Un contadino di quelli che mi piace ricordare non avrebbe fatto analisi, ne avrebbe accennato fissandoti con un timido sorriso lasciando intendere di riferirsi ad una realtà sconosciuta e sospetta: quasi aliena (e speriamo che non lo sappiano le donne altrimenti ne andrebbe del prestigio e della credibilità di tutti noi!).

  • enricodiba

    Il volgo risponde a cose elementari,freddo,caldo,fame,sete; della contro informazione se ne frega, ma pure dell’informazione, ecco perché tutte le rivoluzioni sono arrivate quando il popolino era alla fame e al freddo,come adesso.

  • giulio pelernei

    È semplicissimo: bisogna solo usare le stesse loro tecniche di propaganda linguistica mutuate dal linguaggio artistico [fallacie logiche, ironia, doppi legami, iperboli, slogan, inversioni, sinestesie, similitudini, derisioni, ecc.] e mai più usare il linguaggio dell’emisfero sinistro [almeno così si chiamava una volta].
    Quando io commento [faccio la guerra…] sui “loro” siti uso sempre questo modus operandi e alla fine o gettano la spugna o mi censurano, però – anche se sono in branco – non riescono mai a piegarmi.
    Gli attivisti dell’alt-info – che raramente compaiono nel mainstream – non hanno ancora capito questa realtà e dunque non riescono a vivere il carpe diem.
    Perché?
    O perché vogliono essere accreditati nel mainstream a causa di una sorta di complesso di superiorità represso [Bagnai], o per colpa dell’uso del peyote [Barnard], o perché perdono facilmente le staffe [Chiesa], o perché sembra che ti stiano cantando una ninna nanna [Blondet].
    Perché Grillo e Travaglio hanno avuto successo?
    Perché hanno sempre usato tutte queste tecniche.
    Il movimento alt-info avrebbe bisogno di un Luttazzi o di un Bergonzoni.

    • William Wilson

      bello schifo di modelli. luttazzi non ha uno straccio di battutta scritta da lui, e bergonzoni fa venire il latte alle ginocchia.