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BILDERBERG 2011: GEORGE OSBORNE CHE FA IL CANCELLIERE

DI CHARLIE SKELTON
Guardian.co.uk

Charlie Skelton ha individuato

alcuni nomi interessanti nella lista dei delegati

Stamani mattina (ndt: 10 giugno) un

sito web svizzero ha pubblicato una lista che sembra genuina dei delegati

che parteciperanno alla conferenza. È saltata fuori una coppia di nomi,

entrambi allievi del Bilderberg: Lord Mandelson (2009) e George Osborne (2006-2009).

Nella lista del 2011, Osborne invece

appare come:

Osborne, George, Cancelliere dello Scacchiere.Ho passato una giornata intera a cercare

e a non trovare e a non trovare ancora e a cercare di nuovo una conferma

ufficiale del fatto che Osborne stia partecipando alla conferenza di

St. Moritz e, se così fosse, in che veste.

Dopo un bel po’ l’Ufficio Stampa

del Tesoro mi ha dato una risposta concisa, ma non quella che mi aspettavo:

“George Osborne sta partecipando alla conferenza del Bilderberg

nel suo incarico ufficiale di Cancelliere

dello Scacchiere

e partecipa assieme “agli altri ministri delle finanze internazionali”.

C’è qualcuno dello staff del Tesoro? “Probabilmente non più

di uno.”

Allora, bene, mi volete dire che state

pagando Osborne per farlo venire qui? Mi volete dire che è negli

affari del Tesoro? Mi volete dire che questo è un summit

ufficiale? Mi volete dire che sta parlando di politiche economiche

con il Presidente di Royal Dutch Shell, il CEO di Airbus e l’oligarca

russo Alexey Mordashov, il miliardario CEO di Severstal? E con

Henry Kissinger? In segreto? Dietro un cordone di polizia?

E allora ecco la foto. È un po’

confusa, ma guardate che profilo …

Il cancelliere al Bilderberg

Non siamo certi di sapere con chi abbia

viaggiato, ma scommettiamo che sia il Conservatore Qualunque? (O l’Ufficio

Stampa del Tesoro?)

Non so proprio perché George

sia riuscito a diventare Cancelliere. Era così poco intenzionato

a tirare fuori di tasca sua il costo di un volo? Non è un erede farlocco

o una cosa del genere? Perché si è messo nel mezzo di una tempesta

di domande a trabocchetto? Chi lo ha pagato questo volo? Chi ha pagato

per la sua sicurezza? Di cosa deve discutere? Con chi potrà discutere?

Con chi è venuto? Chi gli sta prendendo il tempo? Perché diavolo non

frequenta la conferenza come il piccolo, umile, “Osborne, George”?

Crede di essere lì senza nemmeno un “badge”? Non si può scrivere

Bullingdon

Club” sotto il suo nome

o una roba del genere?

Tornando indietro agli inizi del Bilderberg,

il punto fondamentale della conferenza era la sua privacy. Nel

marzo del 1954, un paio di mesi prima del primo meeting – avvenuto

di maggio all’Hotel Bilderberg Hotel – un alto funzionario dell’Ufficio

Esteri, Frank Roberts, riferì il modo in cui gli era stato descritto:

“L’idea è che la riunione debba essere totalmente privata ma

ci potrebbe essere una conferenza stampa alla fine se il meeting

avrà successo.”

La riunione fu un successo, ovviamente,

e la sua privacy preservata con cura. Ma l’idea della conferenza stampa

si era volatilizzata. È un peccato, con tutte le domande (e le condizioni

per rispettare la Libertà dell’Informazione) che mi vengono in mente.

Forse è finalmente arrivata l’ora che avvenga il sogno originale

di “una conferenza stampa alla fine della conferenza”.

Ah, un’ultima cosa, vorrei congratularmi

con Rory Stewart, Primo Ministro, per la sua imminente promozione.

Scusate, solo un’altra cosa: il Cancelliere

dello Scacchiere sta partecipando a un summit di quattro giorni

con i ministri delle finanze di tutto il mondo, capi di state e presidenti

di Consigli d’Amministrazione di banche e di multinazionali… e la

stampa?

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Fonte: http://www.guardian.co.uk/world/blog/2011/jun/10/bilderberg-2011-charlie-skelton

10.06.2011

Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di SUPERVICE

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