Home / supervice

supervice

LA PRODUZIONE MONDIALE DI GREGGIO DEL 2013 SENZA LO SHALE LA STESSA DEL 2005

DI MATT MUSHALIK Resilience.org Senza che la cosa sia stata evidenziata dai media mainstream, il petrolio shale degli Stati Uniti ha colmato il recente calo della produzione di greggio pari a 1,5 mb/d del resto del mondo (valutando i dati fino a ottobre 2013). Ciò significa che senza lo shale oil degli Stati Uniti il mondo sarebbe in una crisi profonda, simile a quella della fase 2006/07 quando i prezzi del petrolio salirono alle stelle. Il declino è da imputare …

Leggi tutto »

SFATIAMO OTTO MITI ENERGETICI

DI GAIL TVERBERG Our Finite World I Repubblicani, i Democratici e gli ambientalisti hanno ognuno i propri miti energetici. Anche i sostenitori del Picco del Petrolio hanno i loro. Si tratta di semplici fraintendimenti, che derivano da una varietà di prospettive energetiche. Inizierò con un mito recente, e poi parlerò di altri che durano da più tempo. Mito 1. Se i produttori di petrolio vogliono esportarlo, vuol dire che gli Stati Uniti hanno più petrolio di quanto gli serva La …

Leggi tutto »

IL MITO DELLA SICUREZZA SOCIALE FONDATA SULLA CARIT

DI MIKE KONCZALThe Atlantic La “destra” si strugge per un’epoca in cui erano le “chiese” e le “organizzazioni locali di volontariato” a prendersi cura della parte più debole della società – un’epoca che non è mai esistita, e che non può esistere al giorno d’oggi Ideologia significa comprensione del passato e costruzione del futuro. Gli stessi conservatori raccontano una storia – davvero una favola! – relativa ad un mondo che è stato ma che potrebbe tornare ad essere, se fossero …

Leggi tutto »

ABBIAMO QUALCHE SPERANZA IN UN'EPOCA BUIA DI SVENTURA ?

DI IRA CHERNUS TomDispatch.com Al di là delle apparenze, noi americani siamo minacciati dall’apocalisse. Sono due i nuvoloni che incombono sul nostro mondo: lo sterminio nucleare e l’estinzione ambientale. Se fossero tenuti nella considerazione che meritano sarebbero in cima alla lista delle priorità politiche. E invece riescono a malapena ad attirare la nostra attenzione, buttati come sono in mezzo a una serie di altri pericoli altrettanto definibili come “apocalittici”: il debito federale in aumento, il piano governativo per sottrarci le …

Leggi tutto »

COME RIUSC MINSKY A CAPIRE IL SEGRETO DEI CRACK FINANZIARI?

FONTE: BBC News Magazine L’economista americano Hyman Minsky, morto nel 1996, crebbe durante la Grande Depressione, un periodo che formò le sue opinioni e lo istigò a una crociata per spiegare cosa era successo e come evitare una sua ripetizione, scrive Duncan Weldon. Minsky ha trascorso la sua vita ai margini del mondo economico, ma le sue idee improvvisamente hanno guadagnato terreno con la crisi finanziaria 2007-08. Sembrava offire a molti uno dei racconti più plausibili dei suoi perché. I …

Leggi tutto »

COME L’AUMENTO DELL’EFFICIENZA PORTA AL CONSUMO DELLE RISORSE

DI GUNNAR RUNDGREN Post Growth Di recente ho visitato il Distretto di Moroto nel nord-est dell’Uganda, dove vivono i famosi pastori del Karamajong. Sono mezzo milione di persone, isolate geograficamente, economicamente e politicamente, molto disprezzate dai loro compatrioti come violente e sottosviluppate. Ci sono state iniziative per radunare la comunità Karamajong nei villaggi, per mandare i bambini a scuola e per fargli coltivare la terra. La gran parte di loro dipende da vari programmi per lo sviluppo, e anche dagli …

Leggi tutto »

NATIXIS: SE TUTTO VA BENE, I PAESI PERIFERICI SONO ROVINATI

FONTE: Voci dall’Estero Uno studio di Natixis, importante banca d’affari francese, conferma che per i paesi periferici non c’è nessuna luce in fondo al tunnel. Anche nell’ipotesi improbabile che i capitali internazionali continuino ad investire in Europa, un ritorno alla normalità per Italia, Spagna e Portogallo richiederebbe un tempo molto lungo di fragilità e sofferenza.

Leggi tutto »

L'ACCORDO USA-RUSSIA-UCRAINA

DI PEPE ESCOBARAsia Times Quando leggerete questo articolo, la Russia avrà invaso l’Ucraina. Beh, questo è quello che vuol far credere il Comandante Supremo Alleato della North Atlantic Treaty Organization, il Generale dell’US Air Force Philip Breedlove. Breedlove il Supremo ha detto che i russi sono “pronti a partire” e potrebbero facilmente prendere il sopravvento nell’Ucraina orientale. I media occidentali hanno già rispolverato i loro giubbotti in kevlar. Ora confrontate Breedlove il Supremo con un diplomatico adulto, il ministro degli …

Leggi tutto »

TUTTI SOTTO CONTROLLO

DI IGNACIO RAMONETLe Monde Diplomatique Nel film Her (1), che ha appena vinto l’Oscar per la migliore sceneggiatura originale e che si svolge in un futuro prossimo, il personaggio principale, Theodore Twombly ( Joaquin Phoenix) acquista un sistema operativo che funziona come un assistente totale, che si piega intuitivamente a qualsiasi esigenza o richiesta dell’utente. Theodore sceglie la voce femminile, e con il suo smartphone passa le ore a chiacchierare con lei, finché non se ne innamora. La metafora è …

Leggi tutto »

UCRAINA: LABORATORIO NEONAZI, GAS E PETROLIO (SECONDA PARTE)

DI VICTOR WILCHESThe Oil Crash Crisi energetica: gas e petrolio La crisi economica mondiale che galoppa dal 2007/2008, soprattutto nei paesi sviluppati (malsviluppati sarebbe una migliore definizione), si deve alla scarsità e al declino degli idrocarburi. Non potendo disporre di enormi quantità di energia sul mercato, in particolare di petrolio, il complesso sistema industriale e tecnologico, che si basa su queste fonti energetiche, non può funzionare, figuriamoci se può crescere. Di conseguenza, il sistema non può continuare a crescere, e …

Leggi tutto »

UCRAINA: LABORATORIO NEONAZI, GAS E PETROLIO (PRIMA PARTE)

DI VICTOR WILCHESThe Oil Crash Prima di tutto vennero a prendere gli zingari, e fui contento, perché rubacchiavano. Poi vennero a prendere gli ebrei, e stetti zitto, perché mi stavano antipatici. Poi vennero a prendere gli omosessuali, e fui sollevato, perché mi erano fastidiosi. Poi vennero a prendere i comunisti, e io non dissi niente, perché non ero comunista. Un giorno vennero a prendere me, e non c’era rimasto nessuno a protestare. Martin Niemöller, pastore protestante, 1892-1984. “Ogni cosa ha …

Leggi tutto »

PI PRECARI, MENO PRODUTTIVI. COS RENZI AFFONDER IL PAESE

DI PAOLO PINIMicromega Tra le numerose critiche che abbiamo sollevato al primo decreto Lavoro dell’era Renzi-Poletti (“Diamo credito a Renzi?” e “Errori e illusioni della Renzinomics“), vogliamo qui ritornare su una che ci sembra di particolare rilevanza per i deleteri effetti che la liberalizzazione dei contratti a termine rischia di produrre nel medio-lungo periodo per l’economia italiana ed il lavoro in particolare. Si tratta degli effetti sulla produttività del lavoro. È talmente noto il declino della produttività italiana che sembra …

Leggi tutto »

LA PARALISI DEFLATTIVA DELLA BCE PORTA ITALIA, FRANCIA E SPAGNA NELLE TRAPPOLE DEL DEBITO

DI AMBROSE EVANS-PRITCHARDTelegraph La BCE ha lasciato fare. Negli ultimi cinque mesi la deflazione sta avanzando al tasso annuo del -1,5% nell’eurozona, grazie alle manovre di austerity. Da settembre i prezzi sono calati al ritmo del 6,5% in Grecia, del 5,6 in Italia, del 4,7 in Spagna, del 4 in Portogallo, del 3 in Slovenia e quasi del 2% in Olanda, in base ai miei calcoli (annualizzati) partendo dai dati mensili di Eurostat. La risalita dell’euro sul dollaro, sullo yen, …

Leggi tutto »

COME L’EUROPA UNITA HA DISINNESCATO LA SUA CULTURA E DIVISO I SUOI POPOLI

DI YANIS VAROUFAKISthoughts for the post-2008 world Questo è un articolo che apparirà, in qualche forma, in una futura edizione di Brooklyn Rail, una rivista d’arte di New York. Il mio intento era quello di scrivere un pezzo sugli effetti dell’unificazione europea sulla cultura europea. Eccolo… 1. Europa: Dalla divisione all’unità alla frammentazione Mentre stava scendendo la cortina di ferro, “La doppia vita di Veronica” di Krzysztof Kieślowski (1991) non solo catturava con eleganza l’impatto emotivo della divisione post-bellica dell’Europa, …

Leggi tutto »

PUTIN SCARICA IL DOLLARO USA: IL SISTEMA DEI PAGAMENTI DELLA RUSSIA IN RUBLO ORO SLEGATO DAL DOLLARO?

DI UMBERTO PASCALI Global Research Aurorasito La Russia, “forzata” dalle sanzioni, crea un sistema indipendente dal dollaro. La Russia annuncia che venderà (e comprerà) i suoi prodotti e materie prime, tra cui il petrolio, in rubli e non più in dollari. Putin ha preparato da tempo questa mossa, la creazione di un sistema di pagamenti in rubli completamente indipendente e protetto dal dollaro e dalle speculazioni omicide delle grandi istituzioni finanziarie occidentali.

Leggi tutto »

ESPULSIONE DI IMMIGRATI SENZA LAVORO ANCHE SE CITTADINI UE: D'ACCORDO GERMANIA E GRAN BRETAGNA

DI MATT CHORLEY The Daily Mail Voci dall’Estero In un’Europa sempre più simile a un lager i capitali sono liberi di spostarsi come preferiscono, ma le persone no. Sul Daily Mail un articolo che commenta le recenti inquietanti dichiarazioni del governo tedesco, prontamente accolte dal Primo Ministro britannico Cameron: gli immigrati potrebbero essere espulsi se non trovano lavoro entro un certo periodo, anche se sono cittadini dell’area UE.

Leggi tutto »

UNA NAZIONE DI PRENDITORI?

DI NICHOLAS KRISTOFNew York Times Nel dibattito sulla povertà, i critici sostengono che l’assistenza del governo scoraggi l’iniziativa ed è insostenibile. Dopo aver esplorato la questione, devo ammettere che i critici hanno ragione su un punto. Qui ci sono cinque programmi di assistenza pubblica che sono inutili e ci trasformano in una nazione di “prenditori”. In primo luogo, i sussidi di assistenza sociale per gli aerei privati​​. Gli Stati Uniti offrono tre tipi di sussidi ai magnati che hanno i …

Leggi tutto »

LA ZUPPA DI PLASTICA DELL'IMMONDIZIA NELL’OCEANO OSTACOLA LA RICERCA DEI RESTI DELL’AEREO MALESIANO

DI ARI PHILLIPS Climate Progress In queste immagini prese dal satellite Thaichote il 24 marzo 2014 e pubblicate il 27 Marzo 2014 da Geo-Informatics e dalla Space Technology Development Agency (GISTDA) viene mostrata una parte dei circa 300 oggetti galleggianti nell’Oceano Indiano nei pressi della zona di ricerca del volo disperso della Malaysia Airlines. Anond Snidvongs, direttore dell’agenzia di sviluppo della tecnologia spaziale thailandese ha detto che le immagini hanno mostrato “trecento oggetti di varie dimensioni” nel sud dell’Oceano Indiano …

Leggi tutto »

PENSATE CHE IL NUOVO REPORT SUL CLIMA SIA SPAVENTOSO? L’APOCALISSE ALIMENTARE GI ALLE PORTE

DI RICHARD SHIFFMANThe Guardian Rivolte. Città a secco. Impennata dei prezzi. Fame devastante. Se questo vi sembra allarmismo dgli scienziati, parlate con gli agricoltori La madre di tutti i report sul clima è così spaventosa che uno dei suoi autori si è dimesso dal Gruppo Intergovernativo sui Cambiamenti Climatici (IPCC) in segno di protesta. “Gli agricoltori non sono stupidi”, ha detto la scorsa settimana l’economista della Sussex University Richard Tol, mentre centinaia di ricercatori si sono ritirati a Yokohama, in …

Leggi tutto »

SULL'IMPATTO DELLE IDEE ECONOMICHE

DI ALEX MARSHPieria.co.uk Ieri Noah Smith ha analizzato se le idee e gli argomenti degli economisti hanno una grossa influenza sulla politica e sulla pratica. Ha utilizzato una versione modificata di una famosa citazione di Keynes come punto di partenza. Ha poi valutato se è possibile affermare che ci sia un qualche economista vivente che abbia  un’influenza significativa sulla condotta politica. Egli ha citato Paul Krugman, Robert Barro, Martin Feldstein e Greg Mankiw. Sono economisti di alto profilo, i maggiori …

Leggi tutto »

COM’ CHE I POTENTI SONO CONVINTI DI “MERITARE” DI PI? UNA LEZIONE DAL… LABORATORIO

DI YANNIS VAROUFAKISthoughts for the post-2008 world Gli abbienti del mondo sono sempre convinti di meritare la ricchezza. Che il loro reddito gigantesco riflette la loro ingegnosità, il “capitale umano”, i rischi che loro (o i loro genitori) hanno intrapreso, la loro etica del lavoro, il loro acume, la loro applicazione, a volte anche la loro fortuna. Gli economisti (in particolare i membri della cosiddetta Scuola di Chicago, ad esempio Gary Becker) aiutano a cementare il credo autoconfermativo dei potenti, …

Leggi tutto »

DIVERTIAMOCI CON LE TENDENZE

DI RICHARD HEINBERG Post Carbon Institute Se continuasse l’attuale evoluzione demografica…  La popolazione degli Stati Uniti salirà a oltre 600 milioni entro il 2080 e nel 2150 raggiungerà le dimensioni dell’attuale Cina.  La popolazione mondiale raggiungerà i 14 miliardi entro il 2075 e 30 miliardi entro il 2105.

Leggi tutto »

PEPE: LA NOSTRA SPEZIA PREFERITA, MACCHIATA DA UN LASCITO LETALE

DI FREDERIK JOHANNISSON E PETER BENGTSEN The Ecologist Dall’India all’Indonesia, un’inchiesta di Frederik Johannisson e Peter Bengtsen di Danwatch rivela che i produttori di pepe sono sempre più vulnerabili ai cattivi raccolti, al crollo dei prezzi e ai cartelli. “Una mattina ci siamo svegliati e abbiamo trovato nostro padre impiccato in camera da letto, proprio qui”, dice la ventenne Neethu indicando un angolo buio della stanza impolverata.

Leggi tutto »

RODI CONTRO IL COLOSSO

FONTE: Greek Crisis Quando il vecchio e il nuovo si mischiano violentemente, affondando per giunta il morso nel collo della teatralità umana, ebbene, è evidente, i tempi cambiano, persino lì, sull’altra sponda del mar Egeo, sotto il segno della Primavera. Mi trovo sull’isola di Rodi, beneficiando dell’ospitalità offerta dal Centro Internazionale degli Scrittori e dei Traduttori, che dipende dalla città di Rodi. Qui ho terminato due libri, il primo, una monografia storica come ancora qualche volta si usa dire, un …

Leggi tutto »

PIANTARE SCHIAVI

DI GUADALUPE RODRIGUEZ Gea Photowords Accedere alla terra da proprietari è praticamente impossibile per molti contadini dell’America latina. Da decenni lottano per i propri diritti e per la propria dignità con i politici e i latifondisti delle piantagioni che producono combustibile. Discutono la politica della bioenergia e denunciano le violazioni dei diritti umani legate alla sua produzione e alla sua espansione. Il caso estremo è l’esistenza di lavoro schiavistico nelle piantagioni di canna da zucchero ed etanolo, in Brasile e …

Leggi tutto »

IL BRASILE DICHIARA GUERRA MONETARIA ALL'EUROPA E AGLI USA

DI RAUL ZIBECHI La Jornada Il colloquio tra Dilma Rousseff e Angela Merkel dello scorso 5 marzo avvenuto in Germania è stato teso e poco cordiale. La presidente del Brasile si è lamentata dello tsunami monetario, battezzando così la politica monetaria espansionista dell’Europa e degli Stati Uniti che pregiudica l’industria dei paesi emergenti. Si è schierata contro la politica economica speculativa favorita dalla cancelliera tedesca e ha evidenziato che il Brasile è un’economia sovrana e, pertanto, prenderà tutte le misure …

Leggi tutto »

COSA DICONO DAVVERO LE STATISTICHE SULLA POVERT DELLA BANCA MONDIALE?

DI ROBIN BROAD E JOHN CAVANAGH Institute for Policy Studies Le statistiche su cui si basano le strategie per l’eliminazione della povertà sono estremamente fuorvianti, e spesso guidano gli esperti verso le soluzioni sbagliate. Ecco come suona un bel titolo celebrativo del New York Times: “Un report rivela, la povertà estrema cala nonostante la recessione globale“. Questo rapporto sarebbe una nota di sei pagine della Banca Mondiale, il cui comunicato stampa recita: “Nuove stime rivelano una caduta dell’estrema povertà tra …

Leggi tutto »

LA RUSSIA COMANDA IL PIPELINESTAN

DI PEPE ESCOBAR Asia Times Online Il Nabucco – il presunto Santo Graal del gas che va dal mar Caspio all’Europa – 4.000 chilometri dalla Turchia all’Austria – è la perenne telenovela del Pipelinestan. Parte del gas per rifornire il Nabucco dovrebbe giungere dall’Azerbaigian. Un’altra parte potrebbe – un “potrebbe” molto contrastato – arrivare dal Turkmenistan. Ma un qualsiasi analista energetico che si rispetti sa che il Nabucco potrebbe operare funzionare solo se venisse rifornito dal gas naturale iraniano. E …

Leggi tutto »

COSA SUCCEDEREBBE SE UNA BOMBA ATOMICA COLPISSE WASHINGTON?

FONTE: Daily Mail Online Il terrificante rapporto che prevede i danni di un attacco terroristico che potrebbe distruggere la capitale della nazione Non è certo sorprendente pensare che l’esplosione di una bomba nucleare a Washington causerebbe danni di proporzioni enormi. Ma questa semplice conclusione non abbia scoraggiato il governo, che ha commissionato un rapporto per stimare l’impatto di un potenziale attacco terroristico sulla Capitale. Lo studio ha simulato un’esplosione nucleare tra la 16a strada e K Street, il cuore della …

Leggi tutto »