Banca Mps, ristrutturazione in vista: pagano i dipendenti

Fondo di solidarietà: accordo tra la Banca MPS e i sindacati. Montepaschi apripista di un nuovo modo di gestire la crisi che potrebbe presto coinvolgere anche molte altre istituzioni di credito del Paese

AVVISO PER I LETTORI: Abbiamo cambiato il nostro indirizzo Telegram. Per restare aggiornato su tutti gli ultimi nostri articoli iscriviti al nostro canale "Ultime Notizie".

La Banca Monte dei Paschi di Siena e le Organizzazioni Sindacali oggi hanno siglato un accordo che stabilisce la gestione di uscita su base volontaria, entro il 30 novembre, di 3.500 lavoratori e lavoratrici tramite il Fondo di Solidarietà.

L’obiettivo di questa reciproca intesa, che si definirà al prossimo incontro, è garantire un ricambio generazionale all’interno del settore attraverso una proporzione: il rapporto di assunzioni prevede che ad 1 ingresso ci siano 2 uscite.

Nel nuovo piano industriale 2022-2026, in sintesi, i lavoratori possono beneficiare delle prestazioni del Fondo fino a 7 anni di anticipo rispetto alla maturazione della pensione, garantendo un trattamento economico stabile.
L’incentivo dovrebbe essere pari all’80% della retribuzione ordinaria netta parametrata su base annua o dell’85% qualora la retribuzione ordinaria netta mensile sia inferiore a 2.850 euro.

Sabrina Brezzo, segretaria nazionale First Cisl, sottolinea:

Le lavoratrici ed i lavoratori che rientrano nel perimetro di accesso al Fondo potranno aderire alle migliori condizioni negoziate negli ultimi dieci anni nel gruppo, mentre coloro che ne sono esclusi vedranno le loro professionalità opportunamente valorizzate.

Mentre il segretario nazionale e amministrativo Fabi e coordinatore Fabi nel gruppo Monte dei Paschi di Siena, Franco Casini in merito all’accordo firmato oggi dichiara:

L’accordo di oggi, sul quale vigileremo costantemente affinché sia rispettato ogni argomento, rappresenta un’ulteriore conferma dell’alto senso di responsabilità che caratterizza sia le organizzazioni sindacali sia le lavoratrici e i lavoratori di Mps. A fronte delle uscite, chiaramente tutte su base volontaria, abbiamo ottenuto, in un contesto non semplice, un grande risultato: sono state gettate le basi, infatti, per un ricambio generazionale, che porterà la banca ad assumere giovani. Auspichiamo che l’azionista e la banca confermino la volontà di preservare l’autonomia di Mps e di salvaguardarne il marchio, un asset preziosissimo che in passato è stato calpestato e danneggiato da gestioni dissennate ed è stato preservato, invece, solo grazie ai sacrifici, all’abnegazione e alla determinazione delle lavoratrici e dei lavoratori del Montepaschi. Questo accordo deve rappresentare un nuovo inizio, per la clientela e per i territori e, soprattutto, per le lavoratrici e per i lavoratori che da oltre 10 anni stanno facendo sacrifici ineguagliabili nell’interesse di tutti. Si deve voltare pagina definitivamente e, per questo, noi siamo pronti a collaborare con il vertice della banca, nel rispetto dei ruoli, sulla base di relazioni sindacali leali e costruttive.

FONTI:

Sara Iannaccone, 04.08.2022

 

Potrebbe piacerti anche
blank
Notifica di
5 Commenti
vecchi
nuovi più votati
Inline Feedbacks
View all comments
5
0
È il momento di condividere le tue opinionix