Lotta dura (non) sarà

Di Daniele Ioannilli ComeDonChisciotte,org

 

Ormai penso non si tratti neanche più di anacronismo, o di complicità col Potere…siamo al “ruttino” post lotta di classe. E il Sindacato è l’agente che ci dà le pacche sulla schiena per provocarlo.

Il Potere lo sapeva già nel lontano 1975 con lo studio promosso dalla Commissione Trilaterale “La crisi della democrazia” nel quale si scriveva che nella lotta di classe di allora il vero elemento pericoloso era il “Radicalismo delle Idee” e che per stemperarlo fino a renderlo innocuo andava promossa la “Concertazione”, invitare cioè al tavolo Padroni e Servi e farli mettere d’accordo. È il sistema tutt’ora in uso, anche se nel frattempo si sono stemperati anche i Servi e il Padrone fa quasi entrambe le parti.

La Concertazione è un modus operandi perfetto per tutti gli organi chiamati a gestire il dissenso: Si conviene al tavolo della trattativa, i Servi chiedono 10 cose, il Padrone ne concede 8 perchè qualcosa il Servo deve cedere, vittoria abbiamo ottenuto 8. Al prossimo tavolo delle 8 cose chieste, il Padrone ne concede 5, vittoria abbiamo 5. Al prossimo ancora, delle 5 richieste ci si accorda per 2, sempre buon risultato. Solo che nel tempo su 10 cose richieste il Servo si ritrova con solo 2 cose concesse…è così che il Potere si è preso tutto.

Ed oggi che il Potere sta strutturando la società a sua immagine e somiglianza non ha neanche più bisogno di fare questo giochino. Al Servo si dice direttamente “o mangi questa minestra o salti dalla finestra”.

Tornare in strada con megafoni e slogan per chiedere un rinnovo di contratto di settore (più che giusto beninteso) è classificabile come lotta di classe? Il Radicalismo delle Idee faceva paura perchè con esso era il Servo a dire al Padrone “o mangi questa minestra o salti dalla finestra” e aveva la forza di farsi valere, e dietro c’era molto altro: c’era la capacità di analizzare la sua condizione ad ampio raggio, la cosiddetta “coscienza di classe”, avere una visione di come il suo lavoro andasse organizzato e di quanta fetta di profitto avesse diritto. Oggi con la Concertazione ci si limita quasi a dire “stai guadagnando di piu, dammi di piu (se puoi/vuoi)”. E se il Padrone guadagna di meno? Si accetta tutto senza fiatare, persino un blocco delle attività di mesi (i lockdown) con i conseguenti licenziamenti e ristrutturazioni aziendali al ribasso.

Elemento comune ricorrente in questi anni? I Sindacati. Sempre in testa ai cortei con megafoni e striscioni pronti a darti quella pacca sulla schiena per farti fare il ruttino digestivo e accettare ancora qualsiasi cosa il Padrone voglia.

Come in questi giorni: https://www.ansa.it/sito/notizie/economia/2023/12/22/sciopero-del-commercio-a-natale.-ora-il-rinnovo-del-contratto_a34da553-9f1f-47ec-b1a3-e23ee9ef5ee5.html

Di Daniele Ioannilli ComeDonChisciotte,org

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