Attali, supermassone oligarchico: Macron, una mia creatura

FONTE: LIBREIDEE.ORG

Emmanuel Macron è una mia creatura, rivela. E sottolinea: «Sono molto felice. Il suo primo posto è un risultato insperato fino a poche settimane fa». Autore dell’esternazione: Jacques Attali, uomo-ombra del vero potere europeo, tra i massimi strateghi (sul versante francese) del sistema euro-Ue. Paolo Barnard lo ha definito «il maestro di Massimo D’Alema, che quand’era a Palazzo Chigi si vantò di aver realizzato il record di privatizzazioni, in Europa». Per un ex consigliere di Mitterrand come l’insigne economista Alain Parguez, Attali «è sempre stato un monarchico, travestito da socialista». Frase celebre, a lui attribuita: «Cosa credono, che l’euro l’abbiamo creato per la felicità della plebaglia europea?». A chiudere il cerchio è Gioele Magaldi, che nel saggio “Massoni” (Chiarelettere, 2014) dichiara che Attali milita nella Ur-Lodge “Three Eyes”, emblema della supermassoneria internazionale reazionaria, incarnata da personalità come quelle di Kissinger e Rockefeller. Nell’appendice di “Massoni”, uno dei quattro “grandi vecchi” che svelano il ruolo di Mario Monti, inviato in Italia nel 2011 per commissariare il paese su ordine dell’oligarchia finanziaria, ricorda da vicino il profilo di Attali, che in quelle pagine si dichiara pentito dell’accelerazione neo-feudale e ultraliberista imposta alla politica europea.

Lo stesso Attali, nel 2016, è arrivato a invocare, per l’Europa, un’inversione di rotta in senso keynesiano e roosveltiano: stop al rigore, fine dell’austerity. E adesso annuncia che, se arrivasse all’Eliseo, il suo pulillo Macron (già finanziere dei Rothschild) sarebbe «un grande presidente». Se Emmanuel Macron si è affacciato alla politica ed è diventato prima consigliere dell’Eliseo, poi ministro e adesso probabile presidente della Repubblica, lo deve a Jacques Attali, scrive Stefano Montefiori sul “Corriere della Sera”: «Economista, saggista e romanziere, Attali fu uno degli uomini più vicini a François Mitterrand e ha sempre coltivato un gusto bipartisan che nel 2008 lo portò a collaborare anche con l’allora presidente Nicolas Sarkozy». Per redigere il rapporto “Liberare la crescita”, contnua il “Corriere”, Attali «si avvalse dell’aiuto di un giovane, brillante e sconosciuto prodotto dell’Ena, la scuola dell’élite francese: Emmanuel Macron». E ora, a pochi minuti dall’annuncio dei risultati, il 73enne Attali parla con un certo orgoglio del suo “enfant prodige”. «L’unico pericolo, adesso – dice Attali – è pensare che sia già finita», mentre la partita del ballottaggio «bisognerà giocarla con intelligenza e attenzione alle ragioni dell’altra Francia, quella che esiste e che ha votato per Le Pen».

Attali si dichiara «molto colpito dal fatto che abbiano tutti, tranne Mélenchon, fatto dichiarazione di voto per Macron contro Marine Le Pen». E’ la riedizione di una sorta di «fronte repubblicano contro l’estrema destra». Un’alleanza che potrebbe aiutare Macron, qualora eletto il 7 maggio, a trovare una maggioranza in Parlamento, «visto l’allineamento di tanti leader degli altri partiti, da Fillon a destra a Hamon a sinistra». Secondo Attali, «gli elettori di Marine Le Pen sperano nel ritorno a un’epoca che non esiste più, e che non potrà mai più tornare». E’ il globalista, che parla: «Il mondo interconnesso è una realtà irreversibile». Ma, aggiunge l’ex quasi-socialista Attali: «Macron può contribuire a governarlo e non subirlo». Le maggiori qualità di Macron? «Molto competente, serio, intelligente, aperto, capace di ascoltare gli altri e quindi in grado di prendere il meglio da chiunque, che sia di destra o di sinistra». Il rilancio della Francia? «La scuola, in particolare quella materna, e poi le misure per formare e rimettere nel mondo del lavoro i troppi disoccupati che ancora ci sono». Il suo sussidio per i disoccupati «non è assistenzialismo, è formazione seria per renderli in grado di trovare un posto».

Centrale, per l’ultra-europeista Attali, «l’idea di puntare sull’Europa a partire dalla difesa comune, che è un progetto ormai pronto a essere varato», nonostante quello che definisce «il disastro rappresentato dalla Brexit», nonostante tutti gli indicatori economici raccontino che il Regno Unito stia letteralmente “volando”, dopo essersi sganciato dall’Ue, sia in termini finanziari che sul piano della crescita dei posti di lavoro. Ma Attali punta ancora e sempre sulla sua creatura, l’Unione Europea, che di fatto ha messo in crisi tutti i paesi che ne fanno parte, tranne la Germania. «Distruggere il polo di potere rappresentato dall’Unione Europea», dice, «andrebbe a vantaggio delle altre sfere di influenza, e per ogni singolo paese europeo sarebbe una catastrofe». Nel frattempo, in attesa del verdetto finale degli elettori, Attali si gode la “pole position” di Macron al primo turno: dopo quello studio economico realizzato insieme, racconta, «sono stato io a presentarlo a François Hollande nel 2010, e quando Hollande è diventato presidente lo ha chiamato come consigliere». Gongola, l’anziano Attali: «Devo riconoscere che provo un certo orgoglio nell’avere capito per primo che Emmanuel era un ragazzo di grandi qualità».

Il “coming out” di Attali nei confronti di Macron, uomo dei Rothschild, finisce per sottolineare, ancora una volta, il ruolo probabilmente decisivo, nel “back-office” del potere, svolto dalle 36 Ur-Lodges (logge madri, internazionali e apolidi) di cui parla Magaldi, che ha ripetutamente indicato l’appartenenza di Giorgio Napolitano alla “Three Eyes” (la stessa di Attali) insieme all’attuale ministro dell’economia Pier Carlo Padoan. Della “Three Eyes” farebbero parte anche Mario Draghi, Gianfelice Rocca (Techint) e Giuseppe Recchi (costruzioni), Marta Dassù (Finmeccanica), Enrico Tommaso Cucchiani (banchiere, già a capo di Intesa Sanpaolo) e l’ex ministra renziana Federica Guidi. Altri circuiti della stessa supermassoneria neo-conservatrice sarebbero rappresentati da Ur-Lodges come la “Babel Tower” (Mario Monti), la “Compass Star-Rose” (Fabrizio Saccomanni, Massimo D’Alema, Vittorio Grilli), la “Edmund Burke” (Domenico Siniscalco, Ignazio Visco di Bankitalia), la “Atlantis-Aletheia” (Corrado Passera), la “Pan-Europa” (Alfredo Ambrosetti, Emma Marcegaglia). In Francia, sempre secondo Magaldi, il presidente uscente François Hollande milita in due circuiti supermassonici “progressisti”, la Ur-Lodge “Ferdinand Lassalle” e la “Fraternité Verte”, che però avrebbe deluso, “tradendo” il mandato iniziale (porre fine all’austerity) a causa di minacce e blandizie. Ora è in campo Macron, che è “en marche” insieme ai Rothschild e alla “Three Eyes” del suo mentore Attali.

Fonte: www.libreidee.org

Link: http://www.libreidee.org/2017/04/attali-supermassone-oligarchico-macron-una-mia-creatura/24.04-2017

24.04.2017

 

15 Commenti
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Annibale Mantovan
Utente CDC
24 Aprile 2017 14:55

“..risultato insperato…” dev’ essere stupito anche lui di quanto sia facile comprare una nazione. Ah..la rivolution…personalmente sono sbigottito: un pò di terrorismo di quà, un pò di buonismo di là et voilà …les jeux son fait. E’ la classica tecnica del bastone e della carota. Si fa così dappertutto!

Truman
Staff CDC
24 Aprile 2017 15:08

Se fosse vero ciò che dice Jacques Attali, perchè sente il bisogno di rivelarlo? Perchè le logge nascoste sentono il bisogno di venire allo scoperto? Forse perchè si avvicina l’Armageddon?

Truman
Staff CDC
Risposta al commento di  Truman
24 Aprile 2017 15:33

O forse perchè Macron ha tutte le caratteristiche del candidato manciuriano, pilotato da una moglie/madre, incapace di parlare esprimendo idee proprie, e quindi è utile sviare l’attenzione dal vero puparo, pur a costo di scalfire moderatamente l’immagine del candidato?
Insomma meglio mostrare che dietro Macron c’è un protettore piuttosto che un puparo.

PietroGE
Utente CDC
24 Aprile 2017 15:28

Leggo la lista dei membri delle varie massonerie e mi chiedo : democrazia? Quale democrazia! È diventata una farsa vergognosa, un circo equestre. Gente che fa parte di un governo e poi si ricicla come leader antisistema nel giro di mesi. Scommetto che arriverà a Macron il sostegno di Hollande già nei prossimi giorni. Ma come! Non doveva essere il candidato del nuovo? Ha visto che la barca socialista affondava et voila ecco pronto un nuovo movimento che, pompato dai media, diventa il primo partito di Francia.
La dichiarazione dopo il voto è stata talmente vuota che ha lasciato delusi anche i tifosi sfegatati come Mentana & company su La 7. Sembrava parlasse un ologramma. Non ha detto assolutamente niente se non : votate per me perché io non sono Le Pen. È l’incarnazione della decadenza dell’Europa, un tempo continente capace di colonizzare il mondo e oggi teatro di marionette.

Skaramakay
Utente CDC
24 Aprile 2017 15:30

“… aperto, capace di ascoltare gli altri e quindi in grado di prendere il meglio da chiunque, che sia di destra o di sinistra …. ” Ma, é detto con ironia ?

Gianfranco Attanasio
Gianfranco Attanasio
Risposta al commento di  Skaramakay
24 Aprile 2017 19:41

Verrebbe da aggiungere … che sia uomo o donna…troppo malizioso ?

fastidioso
Utente CDC
24 Aprile 2017 16:09

«Cosa credono, che l’euro l’abbiamo creato per la felicità della plebaglia europea?»

Ero da tempo al corrente di questa esternazione.
Può darsi che non sia vera, altrimenti cosa pensare dei francesi, più tonti dei pdioti?

natascia
Utente CDC
24 Aprile 2017 17:57

Bene, certe esternazioni e certi ricordi ” pas de chance”, in questa fase, non possono che far cadere il fresco pupillo.

Enrico I.
Enrico I.
24 Aprile 2017 19:22

L’unica cosa irreversibile saranno le rivolte di piazza. Aspettando le brioches.

Gino2
Gino2
Risposta al commento di  Enrico I.
24 Aprile 2017 19:40

Tutte le contromisure contro le rivolte di piazza sono gia state attuate e stanno continuando a implementarne e attuarne di nuove. Quelle poche vere proteste di piazza (non quelli coi fischietti, niente violenza, cartelloni “volemose bene etc) se ci saranno (in Grecia si è visto poco e niente) saranno sterminate in men che non si dica, i “dissidenti” presi direttamente a casa prima di andarci nelle piazze, gli atri arrestati subito dopo grazie a telecamere, intercettazioni ambientali/telefoniche, droni e compagnia “bella”. Non credo che la “salvezza” passi per la piazza. E’ troppo tardi.

a-zero
Utente CDC
Risposta al commento di  Gino2
24 Aprile 2017 21:52

Me’ co…ni!
Allora tocca costruirci un Jeeg! 10 100 1000 Jg!

zhoe248
zhoe248
Risposta al commento di  Gino2
25 Aprile 2017 21:01

Sarà per questo che stanno importando massicciamente in Eu, contro la volontà della maggioranza dei cittadini, tante “risorse” dall’Africa, tutti giovani, maschi che non hanno nulla da perdere e perlopiù anticristiani : ne faranno milizie mercenarie contro di noi.

MarioG
MarioG
24 Aprile 2017 21:52

Meglio l’analisi (piuttosto lugubre a dire il vero, ma cosi’ stanno le cose) di Blondet:

http://www.maurizioblondet.it/francia-lotta-classe-distorta-alla-radice/

adestil
Utente CDC
25 Aprile 2017 14:45

gli attentanti ,soprattutto l’ultimo,avrebbero potuto avere due matrici: 1)gli inglesi contenti di far vincere Le Pen ,sfasciare l’europa e poi trattare stato per stato per lo scambio commerciale(mentre oggi dovrebbe pagare miliardi di euro per entrare nella zona di libero scambio!) 2)ogni terrorismo ha lo scopo di far convergere al centro gli elettori(50anni di pratica terroristica,strategia delle tensione,in Italia lo dimostrano,ossia la DC) proprio quando gli elettori stanno per andare ad un estremo(destro o sinistro). Perchè l’elettore spaventato converge verso qualcosa di rassicurante invece di qualcosa di nuovo e meno rassicurante… Però con macron sono riusciti forse a fare entrambe le cose.. infatti siccome è stato un banchiere dei rothschild che sono fondamentalmente inglesi(per capirci quelli che finanziarono Wellington contro Napoleone che voleva impedire alle grandi banche di decidere la politica e le guerre degli stati,volendo introdurre i titoli di stato pagati dai suoi cittadini,ovviamente secondo la scientifica ricostruzione storica di storici germanici di inizio secolo,poi tacciati di nazismo,per sconfiggere napoleone,ed il suo enorme e pesante esercito,difatto quasi imbattibile, dovettero sabotarne il vettovagliamento che fece due settimane di ritardo lasciano i soldati francesi senza forze,un militare in guerra arriva a consumare 5000kcal al giorno ossia 10 piatti di pasta,Wellington non… Leggi tutto »

adestil
Utente CDC
25 Aprile 2017 15:15

ah,è ufficiale,i francesi sono più cretini di noi..
gli hanno messo direttamente un banchiere Rothschild conosciuto e lo hanno votato 1 su 5
e forse lo mandano pure all’eliseo…

da noi Sassoon,imparetanto Rothschild che sta dietro ai 5stelle(e casaleggio)ha dovuto vendere le quote della casaleggio e cmq non si candida lui in prima persona..in Italia non sarebbe possibile…