Tutte le strade portano a Pechino

Questa è la storia di due pellegrini che seguono la strada che conta davvero nel giovane XXI secolo.

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Pepe Escobar - Strategic Culture - 15 aprile 2023

Questa è la storia di due pellegrini che seguono la strada che conta davvero nel giovane XXI secolo, uno proveniente dal NATOstan e l'altro dai BRICS.

Cominciamo con Le Petit Roi, Emmanuel Macron. Immaginatelo con un sorriso di plastica in faccia mentre passeggia accanto a Xi Jinping a Guangzhou. Seguendo il suono - lungo e delicato - del classico "Alta montagna e acqua che scorre" (potete ascoltarlo qui, merita, N.d.T.), entrano nella Baiyun Hall per ascoltarlo suonato dal Guqin (uno strumento bellissimo) di 1000 anni. Assaporano la fragranza del tè millenario e riflettono sull'ascesa e la caduta delle grandi potenze nel nuovo millennio.

E cosa dice Xi a Le Petit Roi? Spiega che quando si ascolta questa musica eterna suonata da questo strumento eterno, ci si aspetta di essere in compagnia di un amico del cuore; si è in sintonia come l'alta montagna e l'acqua che scorre. Questo è il significato più profondo dell'antica storia dei musicisti Yu Boya e Zhong Ziqi, 25 secoli fa nel Regno di Chu: l'amicizia di cuore. Solo gli amici di cuore possono capire la musica.

E con questo, come hanno spiegato gli studiosi cinesi, Xi ha tirato fuori il concetto di Zhiyin. Dopo la morte di Zhong Ziqi, Yu Boya ruppe il suo Guqin: pensava che nessun altro potesse capire la sua musica. La loro storia ha dato origine al termine "Zhiyin": qualcuno che capisce la musica, con l'aggiunta del significato di amici intimi che possono capirsi completamente.

È lecito chiedersi se un burattino narcisista come Macron sarà mai abbastanza colto da comprendere il sottile e sofisticato messaggio di Xi: chi lo capisce è una vera anima gemella. Inoltre, Macron non è stato inviato a Pechino e Guangzhou dai suoi padroni per fare l'anima gemella, ma per cercare di piegare Xi ai voleri della NATO sulla questione Russia/Ucraina.

Il suo linguaggio del corpo non lascia dubbi: incrocia le braccia per dimostrare la sua noia. All'inizio poteva essere insensibile all'idea che la vera amicizia richiede comprensione e apprezzamento reciproci.

Ma poi è successo qualcosa di straordinario. Il messaggio di Xi potrebbe aver toccato un punto chiave nel tormentato intimo del narcisista Petit Roi. E se nelle relazioni internazionali la comprensione e l'apprezzamento reciproci fossero la chiave per far sì che le nazioni trovino un terreno comune e lavorino insieme verso obiettivi comuni?

Un'idea rivoluzionaria; non esattamente “l'ordine internazionale basato sulle regole” imposto dall’egemone.

Sei un vero sovrano?

Invitando il Petit Roi in Cina e trascorrendo personalmente non meno di 6 ore con il suo ospite, Xi ha messo in atto al meglio una diplomazia millenaria. Ha ricordato al suo ospite la turbolenta storia tra la Francia e le potenze anglosassoni e ha parlato di sovranità.

La sottile trama di base: "L'Europa" farebbe meglio a pensare bene se restare sottomessa all'egemone e a minimizzare il più possibile le enormi turbolenze economiche quando arriverà il giorno del confronto con gli Stati Uniti. È implicita la priorità di Pechino di spezzare i crescenti tentativi statunitensi di accerchiare la Cina.

Xi ha quindi trattato la Francia come un potenziale vero [stato] sovrano anche nell'ambito dell'UE, o in qualche modo separandosi dal dogma dell'UE.

Naturalmente questo invito confuciano alla crescita epistemologica implicava un altro messaggio chiave. Per coloro che non sono disposti ad essere amichevoli con la Cina a causa di complesse sovrapposizioni geopolitiche, non sarà mai troppo tardi per Pechino mostrare il lato meno "amichevole" dello Stato cinese – ove tale situazione si dovesse verificare.

Traduzione: se l'Occidente punta al Machiavelli[smo] totale, la Cina applicherà il Sun Tzu totale. Anche se Pechino preferirebbe optare per relazioni internazionali sotto l'egida della Bellezza, della Bontà e della Verità piuttosto che del "o con noi o contro di noi", della guerra del terrore e della demenza delle sanzioni.

Il Petit Roi ha dunque avuto un suo momento sulla "via di Damasco"? Il verdetto è aperto. Ha letteralmente spaventato l'egemone con il suo sfogo sul fatto che l'Europa deve resistere alle pressioni per diventare "seguace dell'America". Questo è praticamente in sintonia con i 51 punti concordati da Pechino e Parigi, con l'accento sulle "legittime preoccupazioni di sicurezza di tutte le parti".

Gli americani si sono spaventati ancora di più quando Macron ha affermato che l'Europa dovrebbe diventare una "terza superpotenza" indipendente. Le Petit Roi ha persino speso qualche timida parola a favore della de-dollarizzazione (certamente sotto la supervisione dei suoi maestri finanziari) e non a favore delle guerre per sempre.

Così gli americani, in preda al panico, hanno dovuto inviare in fretta e furia a Pechino la quinta colonna tedesca Annalena "360 gradi" Bearbock per cercare di annullare le esternazioni di Le Petit Roi - e riaffermare il copione ufficiale “Washington ordina, Bruxelles obbedisce”. Nessuno, da nessuna parte, le ha prestato la minima attenzione.

Questo si aggiunge alla sottotrama più clamorosa dell'intera vicenda: il modo in cui la dominatrice della Commissione europea Ursula von der Leyen è stata trattata da Pechino come ancor meno che irrilevante. Uno studioso cinese l'ha descritta in modo sprezzante come "solo il portavoce di un'organizzazione di cani senza denti. Persino il suo abbaiare sembra il lamento di un cane malato terminale che sta per essere eutanasizzato".

Il "cane malato terminale" ha dovuto passare il controllo passaporti e la dogana ("Niente da dichiarare"?) Nessuno status diplomatico. Nessun invito ufficiale. Nessuna sovranità. E no, non può prendere il treno speciale ad alta velocità insieme a Macron per andare a Guangzhou. Ecco quindi un altro messaggio, questo piuttosto grafico: non si scherza con l'etica del Regno di Mezzo (altro nome del Celeste Impero, N.d.T.), vecchia di 3.000 anni.

Lula e "Zhiyin"

I più importanti studiosi cinesi sono rimasti assolutamente incantati dall'applicazione da parte di Xi di stratagemmi diplomatici che erano stati così utili 25 secoli fa, ora riproposti sul palcoscenico globale della strada verso un mondo multipolare.

Alcuni chiedono una nuova "Strategia degli Stati Combattenti" riscritta per il XXI secolo. L'enorme tavola rotonda allestita dal protocollo cinese con la "giungla" al centro e Macron e von der Leyen posizionati come per un colloquio di lavoro ha avuto un successo mostruoso su Weibo e We Chat. Ne sono scaturite infinite discussioni su come la Cina sia ora finalmente in grado di "inserire un cuneo tra i barbari".

Rispetto a tutto questo clamore, la storia della visita del presidente brasiliano Lula a Shanghai e a Pechino sembra un'illustrazione grafica di Zhiyin.

Lula ha puntato alla giugulare fin dall'inizio, durante l'insediamento dell'ex presidente Dilma Rousseff come nuovo presidente della NDB, la banca dei BRICS.

Con un linguaggio semplice e diretto, comprensibile a chiunque dal Sahara alla Siberia, Lula ha detto: "Ogni notte mi chiedo perché ogni Paese deve essere legato al dollaro per gli scambi commerciali? Perché non possiamo commerciare con le nostre valute? E perché non abbiamo l'impegno di innovare?".

È direttamente implicito il fatto che il BRICS+ in espansione dovrebbe progettare e promuovere una propria valuta (il lungo e complesso processo è già iniziato), oltre a consentire il commercio nelle valute nazionali.

Il potente messaggio di Lula era rivolto all'intero Sud globale. Un esempio brasiliano è la creazione da parte della cinese ICBC di una camera di compensazione in Brasile che consente lo scambio diretto yuan-real.

Non c'è da stupirsi che il Washington Post, giornalaccio-stuoino (“rag” nel testo originale ha entrambi i significati, N.d.T.) ufficiale della CIA, con la schiuma alla bocca, abbia immediatamente emesso il verdetto dello Stato profondo: Lula non sta obbedendo al diktat “dell'ordine internazionale basato sulle regole”.

Ciò significa che lo Stato Profondo si scaglierà contro Lula e il suo governo - ancora una volta - e farà di tutto per destabilizzarlo. Perché ciò che ha detto Lula è esattamente ciò che Saddam Hussein e Muammar Ghaddafi hanno detto - e cercato di attuare - in passato.

Quindi Lula avrà bisogno di tutto l'aiuto possibile. Ecco, ancora una volta, "Zhiyin".

Ecco come Xi ha accolto ufficialmente Lula a Pechino. Pochissime persone al mondo, non cinesi, capiscono che quando qualcuno della statura politica di Xi ti dice, proprio davanti a te, che sei "un vecchio amico della Cina", è così.

Tutte le porte sono aperte. Si fidano di voi, vi abbracciano, vi proteggono, vi ascoltano, vi aiutano nel momento del bisogno e faranno sempre del loro meglio per mantenere l'amicizia vicino ai loro cuori.

E questo conclude, per ora, la nostra storia di "amici del cuore" che prendono la strada di Pechino. L'amico dei BRICS ha certamente capito tutto quello che c'è da sapere. Per quanto riguarda il Piccolo Re del NATOstan, che sogna di diventare un vero leader sovrano, il momento della verità sta bussando alla sua porta.

pepe_escobarPepe Escobar è un analista geopolitico e autore indipendente. Il suo ultimo libro è Raging Twenties. È stato politicamente cancellato da Facebook e Twitter. Seguitelo su Telegram.

Link: https://strategic-culture.org/news/2023/04/15/all-roads-lead-to-beijing/

Scelto e tradotto (IMC) da CptHook per ComeDonChisciotte

Commenti (39)

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Mostra commenti 39 caricati
    1. ettorefieramosca 18 aprile 2023

      il cinese negli ultimi 30 anni non ha fatto altro che copiare. li abbiamo accolti nei nostri laboratori, aiutati, collaborato. poi al solito la megalomania e lo strapotere di qualche faccia gialla (xi) rimette tutto in ordine. facciano pure da soli, vedremo.

      ah.., poi ci sono sempre i cojonazzi di cdc che pur di dar contro all occidente si attaccano a qualsiasi mangiatore di cani. sempre con rispetto, si intende

    1. Cleon XIII 18 aprile 2023

      Bah, secondo me è tutto molto più semplice e non ci sono tante dietrologie da sviscerare. Xi ha detto soltanto una cosa ovvia, che Macron avrebbe dovuto aspettarsi:

      "Caro Emmanuel, sono sempre lieto di vederti, mi fa piacere, davvero. Mi sei simpatico un casino, mi piace il ciuffetto e ti ringrazio per la bottiglia di Champagne. Però se dobbiamo discutere di questioni politiche e commerciali di ampio respiro, eh... Come cazzo faccio a parlare con te di queste cose? Non conti una sega...
      Certo che voi Occidentali siete delle sagome!

    1. IlContadino 18 aprile 2023

      Probabilmente Macron è andato in Cina a chiedere consigli.
      Oggi, a bocce ferme, è ora di tirare le somme, osservare il compiuto, in vista del prossimo futuro.
      "Com'è che voi cinesi siete riusciti a vaccinare il 94% delle persone e noi solo l'82%?"
      Stessa cosa Lula, il Brasile si è fermato ad un buon 90%, certo un ottimo risultato, ma si può fare di meglio, la Cina appunto lo dimostra.
      Al possimo giro l'obiettivo comune sarà quello di battere Macao col suo 99%, the Chaaaampioooons

    2. Gino 18 aprile 2023

      Purtroppo ne sappiamo ancora troppo poco. E peraltro la 'controinformazione' non è che abbia granché contribuito. Di cosa ci fosse dentro quei 'vaccini' ancora non è data la consapevolezza. Parrebbe incredibile il fatto della nostra evidente rassegnazione. L'evidenza empirico-statistica porta soltanto la nozione della loro non omogeneità: alcuni lotti sarebbero risultati straordinariamente fatali; altri avrebbero provocato una gran quantità di disfunzionalità invalidanti; altri ancora avrebbero causato danni pressoché trascurabili. L'ipotesi che l'effetto farmacologico dipenda da così dette 'proteine' ad mRNA è assai verosimile. Sicuro è comunque che esse, comunque la si metta, sicuramente non sono proteine. Le proteine sono ben altro, e comunque sono entità fisiche che stanno ben al di là della nostra attuale portata. L'attuale teoria della fisica (elettrodinamica quantistica) non è sufficientemente evoluta e sufficientemente potente in tal senso. Se la fabbricazione di proteine fosse alla nostra portata, mi chiedo perché mai continuare ad affidarci ai vegetali che coltiviamo, per far fronte alle nostre necessità di lisina: C6H14N2O2.

      Parrebbe che i cinesi non abbiano utilizzato mRNA nei propri vaccini. Parrebbe che gli occidentali si stiano ripromettendo di utilizzarne in gran quantità e pressoché in ogni tipo di farmaco.

      Sulla lisina, Linus Pauling:

      « La reazione di idrossilazione che la vitamina C promuove nella sintesi del collagene, ha un ruolo attivo in molti altri processi fisiologici. Una sostanza chiamata carnitina, per esempio, aiuta a fornire il combustibile che permette la contrazione delle fibre muscolari. La sua sintesi dall'aminoacido lisina ha luogo attraverso cinque successive reazioni, ognuna catalizzata da un enzima specifico. La seconda e la quinta comportano l'idrossilazione, per la quale è necessaria la vitamina C. »

      « Studi sugli animali hanno dimostrato che la maggior parte della carnitina viene sintetizzata nell'animale dalla lisina e che soltanto un quinto proviene [direttamente] dal cibo [ovvero, dalla carne ingerita] »

      « Una delle sostanze coinvolte nell'attività muscolare è la carnitina, una delle numerose sostanze ortomolecolari normalmente presenti nel corpo umano e indispensabili alla vita; le sue molecole sono piccole, contengono soltanto venticinque atomi; la sua formula è la seguente:
      (CH3)3 N+CH2CH(OH)CH2COO.
      […] la carnitina è necessaria per introdurre le molecole di grassi nei mitocondri, dove esse si ossidano per fornire energia all'attività muscolare.»

    3. Gino 18 aprile 2023

      La lisina è un aminoacido comunemente contenuto in molte e tra loro molto differenti proteine. La sua formula è affatto semplice, ma a quanto pare allineare quei i suoi atomi in una stringa non è cosa affatto sufficiente a realizzarne la riproduzione. Una sua efficace riproduzione pare infatti soprattutto dipendere dalla sua forma eventuale; ovvero, da come in un contesto cellulare eucariota la sua molecola poi oscillerà. A dirla tutta, in realtà neppure abbiamo idee molto chiare circa la possibilità che una sua forma eventualmente identica a quella delle molecole contenute i questa o quell'altra proteina alimentare, sarebbe poi comunque infine sufficiente a realizzare il suo valore alimentare, poiché potrebbe invece essere il caso che le sue oscillazioni abbiano a dover essere viste dipendere anche e soprattutto dalla parte rimanente delle comunque enormementi più complesse e complicate proteine alimentari che la contengano, e permettendone perciò l'utilizzazione biologica, sempre e soltanto però nel contesto esclusivo di un qualche ambiente cellulare.
      Il fatto è che la nostra conoscenza dei perché e dei percome del valore alimentare di alcuni aminoacidi e di alcune proteine è attualmente assolutamente insufficiente. A tal riguardo la nostra conoscenza è paragonabile a quella di un Diogene intento a scrutar le tenebre sulla sola scorta della flebile luce emanata da una miserabile lanterna. Peraltro, a parer mio soltanto autori come Emilio Del Giudice hanno finora prodotto ipotesi tali da permetterci di almeno cominciare a comprendere l'enorme complessità di argomenti come quelli pertinenti al campo delle proteine.

    1. maghi 18 aprile 2023

      se aveste ascoltato il suono dello strumento millenario, che, secondo me, col cavolo fa andare la mente alla montagna e all'acqua che scorre, non avreste avuto la forza e la volontà di continuare nella lettura.

    1. XaMAS 18 aprile 2023

      articolo commovente, peccato per la mancanza di un "ed il comunismo trionfera'" in chiusura, sarebbe stato perfetto

    1. berlioz 17 aprile 2023

      la cina ha davanti l'opportunità storica di compattare eurasia
      saprà coglierla?
      sperarlo non lo rende automaticamente reale
      escobar lo spera, ma coglierlo in come xi accoglie macron è francamente fuorviante
      qualcuno qui in mezzo a noi lo avrebbe ricevuto uno stronzo del genere?
      e la degenerata commissaria ue?
      l'avreste anche solo invitata? la piazzista dei vaccini di morte...
      è chiaro che un grande paese non è l'ingresso del tuo appartamento, ma ha anch'esso un portaombrelli e un attaccapanni: se dopo visite del genere non riesci più a respirare senza sentire odore di merda, anche se sei cinese, qualche domanda te la devi fare
      i miei fratelli russi devono contare sulle proprie forze, sulla generosità della cina non ci conterei granchè

    2. CptHook 17 aprile 2023

      In italiano "nessuno dà niente per niente"; in inglese, "non esistono pasti gratis" (almeno non per tutti...)

    3. LuxIgnis 17 aprile 2023

      I cinesi ragionano in maniera molto diversa di noi. Non hanno nessun problema ad accogliere chiunque si presenti ma poi sono in grado di cacciarli via a pedate se non mantengono i patti.
      È piena la storia cinese di stranieri che sono stati accolti, integrati nella società, per poi essere buttati fuori alla prima opportunità.
      Basti pensare alla storia dei gesuiti che furono accolti a braccia aperte e senza problemi, ma poi quando i gesuiti si comportarono male con la loro protervia, tipico dei cattolici, furono cacciati via a pedate. L'imperatore di allora scrisse al Papa una cosa del genere: ma che io a casa vostra vi vengo a dire quello che dovete fare?
      Ne rimase solo uno di gesuita, di cui non ricordo ora il nome, italiano, che divenne addirittura mandarino.
      Questo per dire che i cinesi sono aperti a tutti ma sono opportunisti. Se il rapporto reciproco è utile, bene altrimenti via.
      Da notare comunque le differenze di come vengono accolti i russi con cui hanno un rapporto reciproco di stima, e gli altri come Macron o peggio quell'altra lì.
      Avevano accolto anche noi italiani di cui avevano una stima che risale a Marco Polo, ma ora non so se siano ancora disposti.

    4. Gino 17 aprile 2023

      Marco Polo venne accolto da un imperatore mongolo erede di Temucin, non da un vero e proprio imperatore cinese. L'alleanza tra mongoli e veneziani peraltro già fu manifesta nell'occasione delle devastazioni e concquiste delle orde mongole comandate dai figli di Temucin, dei quali i veneziani furono alleati, fungendo da loro servizi segreti in funzione antagonista a genovesi e territori che i mongoli invasero, specialmente poiché in essi erano i genovesi ad essere molto meglio introdotti (tra i quali anche e soprattutto vi furono i territori di Bisanzio, da secoli monopolizzati dapprima dai pisani e successivamente dai genovesi).

    5. Gino 17 aprile 2023

      La traduzione in lingua russa di "Temucin" è "Stalin" (in italiano "Acciaio"). Fu questa la ragione per cui Joseph Dzhugashvili scelse tale nome di battaglia.

    6. Gino 17 aprile 2023

      Nel 1200 a.C. l'Europa mediterranea orientale venne invasa da popolazioni che la devastarono, facendola sprofondare in un medioevo buio, di cui tuttora si hanno scarsissime nozioni. L'unica nozione certa (archelogica) è che gli invasori furono popoli di etnia ari (talvolta identificati come sciiti). Tra gli europei invasi soprattutto vi furono i micenei. A seguito degli incendi che devastarono le loro città avvenne la cottura delle loro tavolette in argilla, dai micenei tipicamente utilizzate come supporto della loro letteratura contabile, scritte in lineare-B. Da esse sappiamo che i micenei parlavano in lingua greca. "Aristoi" probabilmente fu un neologismo imposto dagli ari invasori, il cui significato fu "i migliori". Successivamente le popolazioni greco-doriche tpicamente furono governate da (ari-sto)-crazie...
      Il fatto che la lingua greca sopravvisse alle invasioni è indizio tale da avvallare l'ipotesi che gli invasori dei territori dei micenei, degli ittiti e degli egizi furono assai poco numerosi (una sostituzione etnica non sarebbe avvenuta). Quale mai potrebbe essere stata la ragione dell'invincibilità di tali sparuti gruppi di aristoi invasori? A mio parere la più plausibile tra le ipotesi è che essi penetrarono l'Europa in virtù soprattutto del fatto (ipotetico) di poter combattere col ferro eserciti europei altrimenti armati solamente di bronzo - oltre al fatto di aver sempre saputo molto meglio utilizzare il cavallo, da loro stessi domesticato e precedentemente in occidente da loro stessi introdotto (probabilmente nell'occasione delle invasioni degli Hyksos). Una peculiare caratteristica dell'età del bronzo è di essere variabile in funzione della direzione est-ovest: più ci si sposta ad est più essa è antica, e viceversa.
      Perché mai tutta 'sta pappardella?
      Sia poiché "Temucin" in mongolo significa "Acciaio" ma soprattutto poichè mongoli ed ari parlarono e tuttora parlano lingue tra loro molto affini, condividendo lo stesso gruppo linguistico; ovvero il gruppo delle lingue uralo-altaiche.

      Per millenni e millenni signori della guerra sempre lo furono popoli che parlarono lingue uralo-altaiche (e tra essi anche vi fu il caso dei latini).

    7. Fedeledellacroce 18 aprile 2023

      Interessante
      Ma una curiositá: che te sei magnato stamattina, la Treccani?
      :-D

    8. XaMAS 18 aprile 2023

      mamma mia, un commento che da solo vale un articolo intero.
      grazie davvero

    9. LuxIgnis 18 aprile 2023

      Si, difatti fu una dinastia di imperatori cinesi di origine mongola. Ma sempre imperatori cinesi furono, E dopo un po' furono allontanati. E comunque Marco Polo anche dopo fu considerato un personaggio illustre in Cina. Lo è tuttora.

    10. Fantine 18 aprile 2023

      I miei fratelli russi devono contare sulle proprie forze, sulla generosità della cina non ci conterei granchè

      Mi trovi molto d'accordo.
      

    11. Fantine 18 aprile 2023

      Interessante, Gino.

    1. indipendente 17 aprile 2023

      Macron è un demone allevato da demoni che si accompagna con una pitonessa fin dall'infanzia. La Via di Damasco non la troverebbe nemmeno con una mappa.

    1. Arthur 17 aprile 2023

      Mi spiace dover essere brutale, ma quando prendo atto che ci si ostina in certe credenze, occorre riportare gli illusi alla realtà.
      Ecco l'ennesimo articolo che vede nella Cina il sol dell'avvenir.
      Una volta era l'URSS, adesso è la Cina.
      Si tratta di millenarismo marxista.
      I marxisti non hanno metabolizzato il fallimento della ideologia socialista-comunista.
      Ma, soprattutto, i marxisti ed i loro figli e nipoti (i neo-marxisti) non hanno ancora compreso di essere manovrati, ormai da quasi due secoli, dall'establishment anglo-sionista-massonico.
      E sono in buona compagnia.
      Gli altri sono i liberali.
      In questo momento storico, dopo due secoli di contrasti indotti, si sono tutti uniti per portare a compimento lo sfascio dell'Occidente.
      Sono talmente scafati che il 97-98% dei liberali e dei marxisti, di fronte alla richiesta dei padroni, ha obbedito porgendo il braccio tre volte, come Simon Pietro ha rinnegato Cristo tre volte.
      Nulla da aggiungere.
      E fine della farsa.

    2. CptHook 17 aprile 2023

      E anche questo avrei voluto trattare nell'introduzione che non ho scritto...

    3. LuxIgnis 17 aprile 2023

      A me non sembra che l'ideologia socialista abbia fallito, non in Cina comunque. Ricordo solo, en passant, che la Cina in 70 anni ha portato la popolazione da un livello di miseria nera e analfabetismo dove mancava tutto a essere un paese che ha praticamente sconfitto la povertà e tutti sono istruiti se vogliono e se lo meritano. La meritocrazia è molto forte in Cina a differenza di noi. Io non conosco nessun paese che abbia ottenuto questi risultati e in relativamente poco tempo.
      E chi dice per nascondersi che la Cina non è socialista mente, perché la Cina è socialista e di ispirazione Marxiana. Solo che, avendo fatto anche degli errori all'inizio, ha trovato la sua strada ed espressione propria. Marx non diceva che la proprietà privata è negativa sempre come purtroppo alcune ideologie di ispirazione Marxiana hanno interpretato. Marx intendeva che i mezzi di produzione, gli apparati principali dello stato come l'energia e quant'altro non dovevano essere in mano ai privati ma allo stato. E questo è esattamente quello che accade in Cina. C'è la libera iniziativa ma c'è il controllo dello stato sempre.
      La Cina è l'esempio, piaccia o no, di come può funzionare bene uno stato socialista.
      C'è sicuramente molto da migliorare ma dobbiamo anche comprendere che i cinesi ragionano molto diversamente da noi. I nostri parametri di comprensione non valgono un fico secco se non si fa uno sforzo per capire la mentalità cinese.

    4. Arthur 17 aprile 2023

      La Cina ed i Cinesi hanno fatto passi da gigante per due ragioni.
      La prima è che il progresso del mondo moderno ha plasmato in meglio la vita delle masse (è avvenuto anche in Occidente negli ultimi 100 anni).
      La seconda è che l'Occidente negli ultimi decenni ha fatto investimenti vertiginosi in Cina, senza i quali oggi il pil cinese sarebbe semplicemente insignificante.
      Attribuire al Marxismo un benessere largamente dovuto agli investimenti dei liberali occidentali è a dir poco grottesco e si sfiora il ridicolo, e lo dico senza voler offendere nessuno, ma per favore manteniamo un barlume di serietà e credibilità quando argomentiamo.

    5. XaMAS 18 aprile 2023

      si ricordi che la Cina se non fosse stato per clinton e chi c'e' dietro che l'ha fatta entra nel commercio mondiale portandogli poi in casa propria le aziende per produrre tutto (con conseguente spionaggio industriale), non avrebbe fatto quel salto miracoloso che ha fatto da inizio anni 2000
      altro che socialismo...

    6. LuxIgnis 18 aprile 2023

      Ripeto che nessun paese europeo ha fatto quello che ha fatto la Cina. Nessuno. Continuare a negare questo o dargli attribuzioni assurde come quelle che dici tu (sono marginali al commercio globale) si sfiora il ridicolo come dici tu.
      Ma anche se fosse completamente come dici tu la Cina a differenza delle nostre care élite ha investito quei soldi per il paese non solo per far arricchire i soliti noti.
      In realtà i vostri continui attacchi alla Cina sono solo un forma di gelosia infantile.
      La Cina nonostante quello che dite applica i precetti Marxiani e ho anche spiegato dove e come.
      Poi voi continuate a vedere il benessere che se ne va in Europa, ma secondo me non c'è mai stato se non per brevi periodi, imputandone le colpe a chissà chi quando è il risultato del fallimento e della logica conseguenza del capitalismo.
      Mi fate ridere, venite qui a criticare i vari Davos, Gates e altri come fossero dei mostri mentre in realtà sono solo la logica conseguenza del capitalismo. E poi imputate ad altri quelle perversioni. In fin dei conti continuate a difendere il sistema.
      Dateve pace.

    7. Arthur 18 aprile 2023

      Nei prossimi anni accadrà quello che ho già scritto precedentemente in altri post.
      L'India si accinge a diventare il prossimo polo manifatturiero mondiale.

      L'Occidente negli ultimi 30 anni ha fornito alla Cina certe conoscenze che gli ambienti militari occidentali possedevano già negli anni '60 e '70.
      La Cina ha così potuto compiere una ascesa economica.
      Adesso l'India riceverà, dall'Occidente, le conoscenze che le consentiranno di diventare una potenza economica superiore alla Cina, conoscenze che i militari in Occidente hanno sviluppato negli anni '80 e '90.

      Tra qualche anno i prodotti cinesi non saranno in grado di reggere la concorrenza, essendo le nuove tecnologie nettamente superiori.
      L'Occidente ha gonfiato il sistema produttivo cinese facendolo divenire ciclopico e proprio quando questo è all'apice dello sviluppo gli viene assestato un colpo tremendo rendendolo obsoleto.
      È una tattica per generare in Cina una crisi economica che abbia ripercussioni politiche.
      Si mira al collasso del sistema comunista cinese che in realtà è una specie di capitalismo di stato.

      La Cina riuscirà a parare il colpo?
      Ne dubito, ma non si sa mai.

    8. LuxIgnis 18 aprile 2023

      A riecco il profeta che non ne azzecca una....

    9. Fantine 18 aprile 2023

      Arthur c'ha sempre "azzeccato" e sempre in anticipo. E parlo con cognizione di causa, come chi lo conosce. Che arrivi prima di altri che non vedono non lo rende un profeta che non c'azzecca.
      E questo a prescindere dalle opinioni.
      Ciascuno ha le sue. Di certo non piega la realtà alle sue idee, come fanno altri e cerca la verità. E se deve "tornare sui suoi passi", lo fa senza drammi.
      Sulla Cina, vedremo.
      Di certo è debitrice di tanto. E nessuno dà niente per niente in certi contesti.
      Se poi ci vogliamo raccontare altro, ciascuno è libero di restare con le sue idee.
      Io personalmente, che nutro simpatia per la Russia, pur riconoscendone i limiti, non credo affatto (e l'ho sempre detto) all'amicizia con la Cina o della Cina.
      È solo contingenza ed opportunità reciproca, a mio avviso.
      Considerazioni per nulla peregrine, poiché alla base ci sono dei fatti, al di là della loro analisi (contesto, finalità). Ferma l'etetogenesi dei fini, naturalmente.

    10. LuxIgnis 18 aprile 2023

      Io non ne ho vista una che sia una delle cose che ha detto che ha azzeccato. Poi ognuno si crea la realtà che vuole.
      E in più dimostrate per l'ennesima volta, ma questo ve l'ho già detto, di non sapere nulla sulla Cina oltre la propaganda occidentale. Ma proprio nulla.
      Ora spacciare delle menzogne, e questa non è l'unica, per verità è una cosa che direi un pochino deplorevole, Ma ripeto sono fatti vostri.
      Boh, a me sembra tanto dissonanza cognitiva ad altro grado.

    11. Fantine 18 aprile 2023

      Lux, se inizi pure tu a usare il plurale!
      "Spacciare menzogne per verità", poiché si esprimono considerazioni e fatti, al di là della loro lettura, che può essere diversa?
      Mi sembra eccessivo e ingeneroso, Lux.
      Ad ogni modo, non personalizzo con te.
      Ho imparato ad apprezzare i tuoi interventi, lo sai.
      Non fare di tutta un'erba un fascio, nel bene e nel male.
      Con tutta la mia cordialità nei tuoi riguardi.

    12. LuxIgnis 18 aprile 2023

      Io uso il plurale per indicare una serie di pensieri che si accomunano a più persone come è giusto che sia. È anche per evitare che si possa intendere un attacco diretto alla persona e non alle sue idee e interpretazioni.
      Per quanto riguarda Arthur nello specifico io penso che lui continui a spargere menzogne (non sempre ma spesso) che gli sono state fatte notare più volte e non solo da me. Ma non ha mai battuto ciglio e ha continuato con la sua particolare propaganda.
      Non vorrei mettermi ora a fare l'elenco.

    13. emilia 18 aprile 2023

      Certamente, noi intelligentissimi "Occidentali" abbiamo fatto di tutto per costringere la Russia ad accordarsi con la Cina

    14. Fantine 18 aprile 2023

      Esattamente.
      E questo, al di là della eterogenesi dei fini, mi porta ad altre considerazioni che mi danno da pensare.
      Cui prodest?
      Di solito è un buon metodo.

    1. Cachafaz 17 aprile 2023

      Un problema alla volta. Prima pensiamo a ridurre l'egemone a piu' miti consigli, liberando l'europa dal giogo. Per fare questo ci vogliono ancora piu' sanzioni, ancora per qualche mesetto, onde dare i quattrini necessari alla Russia per vincere con la Nato ! Credo che la commissione europea a questo riguardo sta' lavorando benissimo. Poi penseremo ai franco-tedeschi, non meno pericolosi, e dopo ancora penseremo ai cinesi, che sono lontani, hanno 1,5 mld di persone ma su 7 miliardi...non sopravvalutiamoli. Per quanto riguarda la tua critica al consumismo, dovrebbe fortemente ridursi, ognuno padrone a casa sua, fliiere corte e indipendenti, scambi commerciali sulle cose veramente necessarie. Speriamo.

    1. Senna 17 aprile 2023

      I camerieri e maggiordomi degli anglofascionazi di Londra e Wall Street, vengono inviati a turno in Cina per leccare il deretano di Pechino con la fantasiosa illusione di contrapporre la Cina alla Russia.

    1. PietroGE 17 aprile 2023

      Un altro esempio del fatto che il mondo multipolare è un miraggio, un wishful thinking di coloro che, giustamente stanchi dell'egemonia americana vedono, come l'assetato nel deserto, laghi e fiumi dove non c'è niente. Il pellegrinaggio dei leader a Pechino è la testimonianza concreta che ognuno cerca di posizionarsi al meglio durante la fase di transizione dall'egemonia americana a quella cinese. Macron non conta niente e quelli che 'contano' per Macron da una parte cercano di farsi amici i nuovi padroni del vapore, dall'altra sostengono chi cerca di farli fuori. Per la prima volta infatti hanno a che fare con un potenziale egemone che non consente la presenza di lobby straniere sul suo territorio e che fonda la sua identità sul nazionalismo etnico, e non è il solo nel mondo. L'ultima volta che qualcuno in Europa ha tentato la strada del nazionalismo etnico lo hanno prima boicottato economicamente e poi lo hanno distrutto con una guerra che ha suicidato l'intera Europa. Ecco perché all'orizzonte tutti vedono prima o poi un qualche 'redde rationem' o una guerra devastante tra Cina e USA. Forse lo ha capito anche il galletto dell'Eliseo, così come lo hanno capito i suoi sponsor, ecco perché cerca di salvare capra e cavoli.

    2. buddyboy 17 aprile 2023

      Analisi ficcante, circa la pulzella di Francia, ritengo si tratti di un disperato tentativo da parte del "gruppo" Davos-UE di smarcarsi rispetto ad Anglo Nasoni e Deep state USA..Ma come hai correttamente evidenziato, i cinesi sono refrattari alle infiltrazioni elitarie forestiere nei gangli del potere centrale, certamente continueranno a farci affari, finché gli sarà possibile e conveniente...

    3. CptHook 17 aprile 2023

      E' un pensiero che volevo sviluppare in una introduzione...

    1. clausneghe 17 aprile 2023

      Sempre un piacere leggere Escobar

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