Rivolte corse: schiaffo alla Francia dei Rothschild

Macron non è riuscito a piegare gli indipendentisti, che tengono in scacco la Corsica da quasi tre settimane, e promette "autonomia", ma il FLNC rifiuta

Ribelli corsi a Bastia, domenica 13 marzo
Ribelli corsi a Bastia, domenica 13 marzo

Sulla soglia delle tre settimane, la ribellione degli indipendentisti corsi è ormai indomabile per l’Eliseo. Dopo aver sbaragliato più volte i gendarmi francesi e occupato tutte le università, dopo aver assaltato e incendiato prefetture e palazzi di giustizia, negli ultimi giorni giovani agricoltori hanno bloccato i depositi petroliferi di Lucciana e Ajaccio.

Un affannato Macron, provata e fallita la repressione brutale – risposta caratteristica del suo governo alle proteste – si è giocato la carta più utile per la sua riconferma alle presidenziali e giovedì, a 25 giorni dal primo turno elettorale, ha promesso maggiori concessioni alla Corsica “fino ad arrivare all’autonomia”. Come atto di buona fede, ha concesso, in accordo con il ministro dell’interno Gérald Darmanin, la sospensione della pena per il leader delle lotte indipendentiste degli anni novanta Yvan Colonna. Mossa elettorale, per i suoi concorrenti all’Eliseo, grande soddisfazione invece di Gilles Simeoni, presidente della Regione, mentre gli indipendentisti puri del FLNC (Fronte di Liberazione Naziunale Corsu) non sono soddisfatti: vogliono l’indipendenza, non l’autonomia, e promettono una vera e propria insurrezione.

È ancora tra la vita e la morte Yves Colonna dopo l’aggressione subita nel penitenziario di Arles il 2 marzo, la molla scatenante delle proteste che da allora infiammano l’isola, e non accennano a placarsi. Ai proiettili di gomma e le granate GM2L dei gendarmi, i ribelli rispondevano con le barricate incendiarie, dalle quali lanciavano decine di bottiglie molotov, rilanciando i lacrimogeni al mittente con improvvisate racchette. Ad Ajaccio, Corte, Bastia, venivano incendiate prefettura e palazzi di giustizia, mentre i porti venivano bloccati per impedire lo sbarco dei rinforzi per la celere. Il bilancio dei feriti fino a ieri è quello di una guerra: 67 solamente a Bastia domenica 13 marzo, dove hanno avuto luogo scontri pesantissimi durati iniziati alle 16 di fronte alla prefettura tra le forze dell’ordine e i giovani ribelli: ai pallettoni, lacrimogeni e cannoni ad acqua dei gendarmi gli indipendentisti rispondevano con una pioggia di molotov, oltre a pietre recuperate dai binari della ferrovia e ordigni artigianali. Ad oggi, il bilancio dei feriti sfiora i 150, di cui 70 solamente tra le forze dell’ordine (44 solo a Bastia).

In attesa di ulteriori sviluppi della questione da parte del governo francese, che non è riuscito a piegare il popolo corso con la violenza, le promesse elettorali del pupillo dei Rothschild potrebbero avere lo stesso effetto dei pallettoni e lacrimogeni dei suoi gendarmi, inasprendo soltanto gli animi di coloro che da due settimane stanno letteralmente incendiando l’isola, e non recedono di un passo dalle rivendicazioni precise che svettano dal loro slogan: "Verità e giustizia per Yvan, libertà per i patrioti e riconoscimento del popolo corso" una seria preoccupazione per il governo.

La transizione elettorale sempre più vicina non capita in un momento tranquillo per la Francia globalista della macronie, perché alle rivolte corse in questa settimana si è aggiunto il blocco di porti e almeno 18 depositi di petrolio da parte di trasportatori e agricoltori in tutto il paese. La "prova di resilienza" imposta al popolo francese sta decisamente iniziando a sfuggire di mano ai globalisti

MDM 21/03/2022

Commenti (9)

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Mostra commenti 9 caricati
    1. IlContadino 22 marzo 2022

      Pericolosi, i corsi, ce n'era uno che veniva deriso per il suo accento, lo fecero incazzare, per ripicca decise di conquistare il mondo intero, quasi quasi ci riesce, poi ha incontrato i russi...ahahaha

    1. ducadiGrumello 22 marzo 2022

      sono stato solo una volta anni fa in Corsica, i locali mi diedero immediatamente l'impressione di essere gente veramente dura e poco incline ai compromessi. Brutta gatta da pelare per la Macrona

    2. XaMAS 22 marzo 2022

      purtroppo dall'altra parte del Tirreno sta un popolo molle che si piega a qualsiasi sopruso e accetta supinamente tutto

    1. danone 22 marzo 2022

      Leggo ora che il Colonna è deceduto proprio oggi che ha ricevuto la grazia dalla condanna all'ergastolo dalle autorità.
      E' stato liberato dal buon Dio prima che dall'infame satanasso che alberga all'eliseo.
      Pace all'anima sua.

    1. JA 21 marzo 2022

      Una "curiosità": in Corsica si trovano le caserme per addestrare i reparti scelti della Legione Straniera.
      Ragionateci sopra. :)
      https://it.wikipedia.org/wiki/2e_Régiment_étranger_de_parachutistes

    1. Luca VFR 21 marzo 2022

      Dai che salta la smidollata presidentessa franciosa.

    2. Hero of Sky 21 marzo 2022

      non abbiam garanzie che zemmour possa essere migliore di lui, purtroppo

    3. Hero of Sky 21 marzo 2022

      pure lui sta condannando lo zar, dimostrando di essere un altro servo del sistema

    4. Luca VFR 21 marzo 2022

      Siamo il "mondo Occidentale" detentore, ancora per poco, della "Verità Assoluta".

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