ARGENTINA – LUCI E OMBRE

FONTE: RELATODELPRESENTE

Una storia calabrese tra Italia e Argentina

Come la stragrande maggioranza degli argentini, il mio cognome ha origine europea, in particolare italiana, per la precisione di Reggio Calabria, ed esattamente di Gioiosa Ionica. Gioiosa è una piccola cittadina che si suppone fosse un marchesato del Regno delle Due Sicilie, e tuttavia con un’estensione sbalorditiva che si riflette fin nei suoi libri: ho trovato registrazioni di antenati che risalgono a vari secoli indietro nel tempo.

A metà del secolo scorso, spaventati dalla fame della fine della guerra,la mia famiglia emigrò cercando nuove possibilità.
Alcuni si imbarcarono dal porto di Napoli con destinazione Buenos Aires, previo scalo a Rio di Janeiro.
Tutti i miei parenti Gioiosani, vicini e lontani, risiedono fra la capitale della Repubblica e la provincia di Mendoza. Il resto si imbarcò dallo stesso porto, ma con destinazione New York. In Calabria non rimase
neanche un pappagallo che portasse il mio cognome (neanche il pappagallo = più nessuno: espressione argentina per dire esageratamente che non rimase proprio nessuno) , che sia chiaro.

Qualche anno fa mio cugino prese la strada inversa e se ne andò verso l’Italia. La crisi che ci aveva dato il benvenuto al nuovo millennio fu troppo per lui e con i pochi risparmi che gli restavano -e avendo il vantaggio di non aver alcun figlio- fece le valigie e se ne andò a tentar sorte laggiù, da dove veniva il nonno. O.k il nonno non conosceva Roma nemmeno nelle foto, ma non entriamo nei dettagli. Male non gli fu, dato che accettò dei lavori che qui lo avrebbero ripugnato, e col tempo poté rifarsi economicamente grazie al ruolo che lui chiamava “imprenditore autonomo della costruzione”.

Suona meglio che “maestro mayor di opera” (1), conveniamo.
A Marietto gli voglio bene, è un tipo in gamba e lo ricordo come un goleador (2) nato nel momento di corteggiare le donne e un grande giocatore di poker, siete y medio, punto y banca (3) e quanto gioco di fortuna -e illegale- si facesse. Oggi è un uomo che ha sposato un’ argentina che ha conosciuto là ed è padre di due bellissime bimbe.
Settimanalmente ci scambiamo e-mail o ci vediamo via Skype e parliamo a vanvera: lui mi racconta della sua famiglia e io lo tengo aggiornato di quanto rovinate stanno le sue ex femmine.

Ultimamente, Mario è preoccupato perché la crisi economica in Italia gli ha raffreddato l’ economia sufficientemente da obbligarlo a ridurre alcune spese. Questo ultimo sabato mi ha fatto una domanda inaspettata. Mio cugino voleva sapere se era vero che qui le cose stanno così bene come le dipingono nella collettività degli argentini pentiti colposi che risiedono in Italia e come suggeriscono altri italiani che ci guardano come il “cammino da seguire”. Non sapevo da dove cominciare, ma basilarmente gli dissi che preferivo il suo potere di acquisto di crisi europea che il mio di benessere argentino. Mi mandò a quel paese per avergli parlato ironicamente. Quando sono riuscito a fargli capire che dicevo sul serio, cominciò a farmi una tiepida serie di domande inquisitorie che sfociarono in un’ ondata di affermazioni che potrebbero convertirlo in un quadro di lusso per le forze kirchneriste.

Certamente, Mario non è tornato in Argentina né a portarci un prosciutto di San Daniele, né un formaggino caciocavallo. Sarà per questo che è rimasto perplesso quando, dopo avermi rinfacciato che in Argentina non c’è praticamente disoccupazione, gli ho chiesto che immaginava cosa vuol dire avere una disoccupazione a una cifra ed una povertà a due.

Ho pensato che con quello sarebbe stato sufficiente, ma ho rincarato la dose dicendo che quelli sono i dati che danno gli oppositori e che per tanto leggere i giornali di controparte mi faccio cattivo sangue, più di quello che dovrei.
Ho faticato a fargli capire che per quanto possano essere d’opposizione, i giornali usano le stesse misure che il governo abbandonò poiché “poco realiste” e che in realtà erano gli stessi meccanismi con i quali si misuravano gli indici fino a poco tempo fa.
Perché al di là della facilità di paragonare l’ingresso a modo nominale con quelli del decennio dei ’90, o con i numeri di pace con quelli della crisi del 2001 -tutto, comparato con il nulla, è positivo – si sono persino presi la briga di garantire dati su misura per la nuova Argentina: nuova politica, nuova forma di guidare, nuova forma di misurare. Bel paesaggio: si usa un nuovo regolamento per sconfiggere quelli che hanno già giocato col vecchio.

Comunque Mario, non ne era così convinto e non per niente, già che l’altra notte si era goduto l’ultima diretta a reti unificate.
Si vede che a Roma non c’è niente di meglio da fare un venerdì all’ alba, oppure si vede che i discorsetti della Presi (4) sono già un super-programma: i venerdì Cadena Nacional,i sabati Saturday Night Live, e così via.
In base a questo, mi ricordò che quando era partito per l’Europa, Aerolineas Argentinas e YPF erano in mani straniere. Gli ho fatto ricordare che quando era partito per l’Europa eravamo autosufficienti energeticamente e Aerolineas generava -moltissime meno- perdite che ora.

Si vede che l’affermazione unificata del venerdì che Cristina ha fatto nelle reti a livello nazionale, che in economia “ogni volta che si tocca qualcosa bisogna farlo sottilmente”, lo hanno reso entusiasta e me lo ha fatto sapere.
Sinceramente credo che toccare le cose sottilmente è più pericoloso che un neurochirurgo con il Parkinson, ma io non vedo le cosa dall’esterno, come si può dire che fa mio cugino Marietto.

Di quel discorso ricordo alcune fesserie interessanti, inesattezze storiche che fanno vedere come epici alcuni semplici atti amministrativi. Comunque ricordò quando l’ex ministro di economia del suo defunto marito, propose che tutto il trasporto pubblico funzionasse con gas naturale e si sentì orgogliosa nel dire che Nestor si oppose, e il bene che fece, già che oggi saremmo senza gas nel paese.
Il fatto che non dicesse che dipendiamo dai rubinetti di Evo Morales per scaldare la teiera è solo un dettaglio.
Che neanche inserisse l’aneddoto nel contesto storico di un gasolio carissimo ed una superproduzione di gas che era persino sufficiente ad essere esportata, è tendenzioso.
Che neppure menzionasse che nel 2005, il suo ex vivo ex presidente consorte fu responsabile di annientare in un paio di mesi quella mega produzione, lo capirei come semplice atto di prudenza per curare il racconto, se non fosse perché è così cinica da falsificare le cose per far passare uno sprecone “analfa-bestia” della politica energetica come uno Statista con visione di futuro.
Sembra che a Mario questo tema non importi molto e ha qualche logica, dato che non ha potuto vivere in carne ed ossa la gioia della patria kirchnerista, dove la gente si sente così sicura che rinuncia persino al diritto umano ad una casa degna, per andarsene con gli stracci, la moglie ed i figli a pernottare nelle gallerie dei shopping center, così vicini agli uffici della “Presi”, per sentire che li coccola nelle notti.
Marietto invece, crede che tutta la mia negatività si debba al fatto che il “Clarìn” (giornale oppositore ai Kirchner) mi lavi il cervello.

Indipendentemente dalla discussione se sia meglio credere a Clarìn o alla Presi, gli raccontai a mio cugino Mario che esiste un programma chiamato 678, che lo paghiamo tutti noi scemi che viviamo in società – dal manager di Porto Madero, al barbone che compra una bottiglia di vino – e che si compone di un pugno di mascalzoni con curriculum che denotano una dubbia autorità morale, e che in maggioranza -produttore generale incluso – erano al servizio di Clarìn fino a che il governo dette loro più soldi.
Mario insistete che, al di là di tutto, Cristina aveva ragione su Clarìn.
Mi sentii un po’ stanco e gli risposi che lui aveva ragione, che in realtà stavamo così bene, ma così bene, che l’esito o rovina della micro e macroeconomia locale e internazionale dipendevano dai detti di un giornalista.

Non è di poco conto il tema della libertà d’espressione.
Non è che creda nella censura, almeno non in quella come noi la concepiamo.
Qualche dettaglio, forse difetto di fabbrica del modello nazionale e popolare, quello della impossibilità di sintonizzare il programma di Jorge Lanata (giornalista oppositore alla Kirchner) in alcune province.
Piccoli dettagli, chiaro, nel detto “qui non c’è censura, Cristina ti da la libertà di espressione”, detto e ripetuto più di una volta dalla stessa mandataria, il quale genera un piccolo dubbio: se è grazie al favore di Cristina – io, tu, Nestor, noi, voi-godiamo del diritto di libertà di espressione, cosa succede se la Presi si alza col piede sinistro?

Nell’albero genealogico dei diritti inalienabili dell’uomo – a.k.a. Diritti Umani – la libertà di stampa – o di giornale – discende dalla libertà di espressione.
E per una questione logica, questa è figlia diretta della Libertà.
Di conseguenza, se partiamo dal presupposto che il primo diritto umano comprende la vita, la libertà e l’uguaglianza, tutto quel che si dice dopo non ha senso.
Io non debbo la mia libertà a nessuno.
Solo per il fatto di essere nato umano già sono libero e tutto quel che dicano in contrario, posso considerarlo una violazione al mio diritto naturale a fare quel che mi pare, sempre e quando non invada il diritto altrui. Questo è quello che il branco di trogloditi arruolati nell’ufficialità, orfani patologici e volonterosi che non concepiscono l’ordine dell’universo senza l’indirizzo di mamma Cristina, non capiscono. Caso mai, lo ripeto: la mia libertà non la debbo a nessuno. Ancora: la mia libertà è mia, nessuno me l’ha regalata e non debbo ringraziare per averla.

E’ chiaro che un giornalista di Clarìn non è Bob Woodward -di fatto, tutto l’accaduto nel Watergate, qui, sarebbe solo una furbizia quotidiana – ma qui non puoi alzare la testa che subito ti schiacciano a reti unificate e ti sguinzagliano addosso la guardia di finanza. Ed è chiaro che a questo punto, preferiamo che rimettano nel codice penale il delitto per ingiurie e calunnie piuttosto che ti mandino la finanza.
Ma che la Presi esiga una legge perché ogni giornalista manifesti pubblicamente la sua ideologia politica, e che questa legge la chiami di “etica”, è quasi una pagliacciata, come il colpo di coda della sua isteria. Perché la libertà di dire quel che penso, include la libertà di azzittire quel che non mi interessa che traspaia, incluso chi andrò a votare nelle prossime elezioni. A questa intenzione di chiedere a tutti quelli che vogliano scrivere, che manifestino qual è la loro affiliazione politica o da chi vengono pagati in privato, la Presi lo definisce come “approfondimento della democrazia”.
Questo a Marietto gli sembra meraviglioso.

Ieri sera il cugino Mario mi chiese di connettermi.
Voleva sapere se avevo visto il dialogo della Presi con Joseph Stiglitz.
Con intenzione di dirmi il giusto su quel che lui vede da fuori ed io vivo ogni giorno, Marietto mi fece capire che se un premio Nobel ci elogia, vuol dire che noi, i “contras” siamo fuori di testa. Potrei partire dalla base che il Nobel ha oggi meno valore che una lira, e che persino Obama ricevette quello della Pace.
Potrei anche ricordare che Stiglitz cambia discorso quasi ogni giorno e che, così come qui disse che l’Argentina è l’esempio da seguire in Europa, là disse che nel nostro paese c’è qualcosa che non va, giacché “se c’è alta inflazione sostenuta nel tempo, la macroeconomia non va bene.”

Comunque, eccolo li il bonaccione di Stiglitz, con auricolari ed un sorriso ameno che variava fra la perplessità e la risata.
Il tipo, senza troppi giri, assicurò che uno degli indici che dimostrano la gravità della crisi europea è “l’alto livello del debito in relazione al PIL”.
Questo mi sembrò strano, ma non perché Stiglitz non mi sia simpatico, ma perché era lui stesso che non più di due anni fa affermava che valutare l’ economia di un paese in base al suo PIL è “inadeguato e controproducente”, giacché “non si prende in considerazione la qualità di vita” e che “la crescita del PIL può nascondere una degradazione violenta del benessere del popolo.” Allora capisco che voleva essere diplomatico dato che era di visita- e con tutte le spese pagate dalla Presi – ma da lì a cambiare tanto di opinione per non offendere la regina della “crescita sostenuta mais grande do mondo”, rende quantomeno sospettosa la buona volontà del signor economista.

Non tutti i giorni si ha l’opportunità di avere la presenza di un Nobel per l’ economia, ma qui hanno portato Stiglitz per parlare della crisi europea e il paragone con ciò che qui accadde dieci anni fa, quando sarebbe bello invece, che ci spiegasse come fa un paese per non raffreddare la sua economia aumentando la spesa e, allo stesso tempo, controllare l’inflazione senza investimenti, quando l’unica forma per aumentare la spesa senza investimento è emettendo moneta.
Nessuno glielo chiese.
Come neppure gli chiesero se credeva che stesse bene dire che il nostro debito è il 10% del PIL quando il governo decise di non sommare quel che dobbiamo al club di Parigi, né quel che dobbiamo alla Banca della Nazione, a quella Centrale ed all’Inps.
Ovviamente neanche gli hanno chiesto se volesse provare la tecnica argentina di arrangiarsi per mangiare quattro pasti con sei “pesos” al giorno.

Dopo Stiglitz, prese il microfono la tipa che ci hanno venduto come la migliore oratrice di tutti i tempi e, convertita in enciclopedia parlante, affrontò tanti argomenti, che passarono dalla sua peculiare versione storica europea a detti vernacolari.
Mentre affermava che il genocidio nazista sorse come la scusa per fermare la crisi economica tedesca – una genialità -, Stiglitz sorrideva.
Non aveva chance: aveva già due granatieri impedendole l’uscita!
Cristina valente e temeraria, affermò che in Europa non esiste egemonia politica.
Intanto che cercava di scrutare se la Merkel si mettesse a piangere per questa affermazione, la Presi affermò che “non si può frenare il consumo e che la gente non possa comprarsi una casa”.
Grazie a Dio il nostro modello è diverso e l’unico che facciamo è consumare per non perdere quel che possiamo risparmiare, in tanto speriamo che i nostri padri passino a miglior vita e poter così ereditare una casa propria.
Dopo, la nostra first lady affermò che “il denaro non si è generato dopo essere stato covato come fanno le galline,” e benché non chiarì come si possa fare, supponiamo che dalla nursery della maternità della carta moneta della stampa Ciccone, sanno come partorire i sufficienti soldi per far aumentare di un 40% la base monetaria dell’Argentina.
Come facevo a spiegare tutto ciò al mio caro cugino Mario?
Lui è meravigliato ed ha voglia di tornare. Solo per non sentirlo lamentarsi, gli dissi di si, che ritornasse, ma di ricordarsi che il suo prelievo del conto in euro sarà in pesos ed al valore ufficiale. Gli ho anche spiegato che se può comprarsi una casuccia ed una piccola macchina, dovrà pagare un’imposta patrimoniale e che con uno stipendio equivalente ai 1200 euro, dovrà lasciare una parte allo Stato con la causale di tassa al guadagno. Alla fine gli inviai una lista di prezzi del supermercato. Dopo essersi reso conto che in Argentina, con 1200 euro mensili non riusciva a mantenere il livello di vita della sua famiglia, mi chiese come si può pagare una tassa al guadagno con un stipendio con il quale non riesci a coprire le spese fisse di una famiglia di classe media. “Questo forma parte dell’incanto dell’Argentina del XXI secolo, Marietto, dove sei abbastanza ricco per pagare le tasse, ma povero per chiedere un mutuo.”

Ha detto che ci avrebbe pensato.

Martedì. Fidàrisi è bbona cosa, non fidàrisi è mmegghiu.

Fonte: www.relatodelpresente.com
Link: http://www.relatodelpresente.com/2012/08/relato-la-calabresa.html
14.08.2012

Note:
1) “maestro mayor di opera” é un capo cantiere in Argentina, comunemente in Argentina il lavoro di muratore viene sconsiderato.

2) “goleador” in Argentina inteso come uno che con le donne é un vincitore…

3) “punto y banca” gioco di carte.

4) “Presi”: come viene chiamata in Argentina Cristina Kirchner…la Presi.

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136 Commenti
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Ercole
Ercole
1 Ottobre 2012 , 18:29 18:29

NON capisco tutta questa enpatia nei confronti di stiglitz , sembra il salvatore del mondo ,invece e uno dei tanti economisti borghesi,vuole riformare il capitalismo senza metterlo in discussione,frequenta i salotti bene del potere ,sempre a caccia di pubblicita per raccontare il nulla ,solo marx ha analizzato tutti gli aspetti del capitalismo e li ha denunciati,e ci ha indicato la strada per superare il capitalismo, gli altri lo hanno solo attaccato dall,esterno ,e si limitano a denigrarlo , ma le loro soluzioni stanno a zero,e mai possibile che tutti gli scienziati , gli economisti , politici , e luminari vari del pianeta, non trovano la soluzione per uscire dalla crisi del capitalismo ,mentre carlo marx dimostro scientificamente la strada da percorrere,per metter fine alle crisi , i tre libri del capitale ,e la legge della caduta tendenziale del saggio medio di profitto avrebbero dovuto far scuola, lui e stato un rivoluzionario ,tutti gli altri sono conservatori e se ne guadano bene dal mettere in discussione il capitalismo , e la loro linfa , maledetti ciarlatani.

albsorio
albsorio
2 Ottobre 2012 , 1:55 1:55

È chiaro che gli argentini stanno male economicamente cosi come è evidente starebbero peggio con la cura FMI. Per quello che riguarda l’Italia direi che viviamo la calma prima della tempesta, i traditori che governano l’Italia e l’Europa ci stanno portando verso la macelleria sociale, le grida di chi ci precede (Grecia es.) vengono ingnorate, per farci stare tranquilli ci parlano di luci in fondo a tunnel immaginari… quando ci sveglieremo dai sedativi TV sará il nostro turno… La parte tragicomica è che tutto accade per dei foglietti di carta, il debito pubblico, che gonfia le vele alla “revisione della spesa” che accelera la “crisi” parola tanto cara a chi ci depreda come un’altra “flessibilita”. Ma perche il debito pubblco? Forse c’entra il fatto che per avere 100 € di CARTA paghiamo a BCE (PRIVATA) 101,20€ con titoli di Stato? Ora siamo finiti nella spirale del debito, vengono da noi come da degli insolventi, come tali veniamo espropriati di tutto quello che vale e perche sia chiaro che non vi puo essere Governo che ci salvi ecco il MES… Ho cinquantun’anni mai avrei pensato che cosi tanto lavoro fatto da generazioni potesse essere distrutto da dei foglietti di carta.

polidoro
polidoro
2 Ottobre 2012 , 2:42 2:42

@ albsorio

Hai detto tutto, e bene, quello che c’era da dire

Posso aggiungere: è stupefacente che davanti ai nostri ciechi occhi sia evidente il nostro futuro: Grecia, Spagna, Portogallo sono nella nostra stessa via, solo un po’ più avanti, ci mostrano ciò che avverrà ANCHE A NOI, ma …. nulla succede

Come se Noi fossimo differenti … saremo morti a nostra insaputa ?

Aironeblu
Aironeblu
2 Ottobre 2012 , 3:08 3:08

Già, talmente inconcepibile che la maggioranza rifiuta di prendere in considerazione la cosa. Ma non è un’operazione nata dall’oggi al domani, è stata coltivata per tutto il secolo scorso, almeno, da chi ora si prepara al raccolto.

Aironeblu
Aironeblu
2 Ottobre 2012 , 3:09 3:09

Ma no, figurati, l’Italia non è mica la Grecia….

Parola di Monti

Aironeblu
Aironeblu
2 Ottobre 2012 , 3:18 3:18

Il cugino Mario, da Roma sta pensando seriamente di trasferirsi a Buenos Aires… Ma al nostro articolista, che si dimena tra le angustie quotidiane del governo Kirchner e dorme sotto le vetrine dei centri commerciali, col c…o che gli viene in mente di tornare in Calabria!

A vedere se li trova i 1200 euro di salario per comprarsi il San Daniele quotidiano: meglio starsene comodi a gustarsi un asado Scrivendo stupidaggini a raffica.

BaronCorvo
BaronCorvo
2 Ottobre 2012 , 5:18 5:18

Ma no dai, non la conosci l’Argentina. L’ultima volta ci sono stato nel 2011 e stai tranquillo che erano messi male, nonostante tutto stiamo molto ma molto meglio noi (per adesso…). Ora il punto “sarebbe”: starebbero peggio con la cura FMI? Al che uno risponderebbe “sì” e il problema sarebbe risolto ma purtroppo questa è una visione da italianuzzo che se ne sta in Europa e il sudamerica o lo conosci o non lo capisci. Quindi bisogna farsi entrare nella capoccia che 1) Se cerchi di opporti al sistema internazionale imperialista e iperliberista dovrai tribolare (e anche noi nel caso), 2) Per superare la tribolazione serve UN POPOLO UNITO, CONSAPEVOLE E “INKAZZATO”, 3) Il governo della Kirchner si è ribellato all’oppressione di paesi e “forze” estranee ma è pur sempre il governo di una élite; un’élite più illuminata delle precedenti ma pur sempre l’espressione di un’ alta borghesia latino americana ossia qualcosa che non c’entra veramente niente con un governo popolare. Il problema dell’Argentina sono i rapporti sociali (fra classi) e i rapporti di lavoro, questioni che non si risolvono “aiutando” il povero ma solamente con una vera rivoluzione culturale di cui in Argentina non si vede traccia. Questo è… Leggi tutto »

Tanita
Tanita
2 Ottobre 2012 , 6:24 6:24

Scusate CDC, ma CHI E’ L’AUTORE? Sono andata a cercare nel blog. C’é a sinistra dello schermo uno scudetto che dice “affiliato al sindacato dei fanulloni argentini”: http://www.relatodelpresente.com/ Non sono riuscita a trovare un nome, un’autore, una firma, un’entitá. Bisognerebbe poi leggere i diversi post del suddetto blog, cosa che vi raccomando di fare per avere un’idea di cosa stiamo parlando. Qualcosina alla fine ho trovato: In altri blog che riportano “NOTIZIE” del blog “Relato del presente” c’é la pubblicitá del governo della cittá di Buenos Aires. La Cittá autonoma di Buenos Aires é l’unica giurisdizione argentina governata da neoliberisti, esattamente Maurizio Macri, un’imprenditore, ex presidente del Club Boca Juniors, ingeniere civile e politico argentino di destra. Il suo partito politico é il PRO e s’identifica con i colori giallo e bianco. Figlio di Franco Macri che é uno degli imprenditori piú potenti e corrotti dell’Argentina. Le aziende di Macri ebbero una crescita importante durante l’ultima dittatura. Nel 1982 Domingo Cavallo (Chicago boy) che aveva in carica il Ministero d’Economia e la Banca Centrale, statizzó i debiti privati di diverse aziende che avevano collaborato con la dittatura come Macri, Bridas, Gregorio Pérez Companc, Bulgheroni, Renault Argentina, Grupo Clarín, Diario La… Leggi tutto »

mincuo
mincuo
2 Ottobre 2012 , 6:29 6:29

Per fortuna qualcuno con un pò di cervello, che ragiona colla sua testa. E capisce anche che chi Governa non è poi così tanto o solo per il “popolo”. Questo lo si vide fin dalla ristrutturazione del debito. I grandi investitori internazionali che avevano accettato di ristrutturare, dimezzando circa il valore nominale dei loro titoli, hanno avuto in cambio nuove obbligazioni, ma equivalenti (USD), anche se di valore nominale circa dimezzato, con un interesse in linea con quelli di mercato ma con in aggiunta un warrant (un diritto) collegato al PIL Argentino, in modo che se questo andava bene loro guadagnavano (e molto, cioè avevano un moltiplicatore). E ci hanno alla fine guadagnato bene, (gli warrant dal 2005 hanno reso il 483%) anche perchè il Governo ha sempre taroccato i dati del PIL verso l’alto, costantemente, di circa 2 – 3 punti in più all’anno. Alle famiglie Argentine invece hanno dato delle obbligazioni, ma in pesos, “protette” dall’inflazione. Ma dato che questa era realmente al 25% ma ufficialmente il Governo la dichiarava al 10%, allora il Governo pagava cedole del 10% invece che del 25%, cioè in pratica fregava 15% su capitale in valore reale. Morale: alle famiglie in 4… Leggi tutto »

Tanita
Tanita
2 Ottobre 2012 , 6:47 6:47

Per favore, vai a verificare chi sta dietro questi tizi di “Relato del presente”!
Ció prima di dire che la maggior parte degli argentini é popolaccio stupido, fammi il piacere.
Ti quoto: “ogni volta che leggete una notizia andate a verificare”.

mincuo
mincuo
2 Ottobre 2012 , 6:54 6:54

Lo stesso bidone lo stanno preparando ora alla Grecia, se dovesse uscire. Prima gli portano via tutto e li affamano, sempre i delinquenti di FMI su regia dei soliti 5 MEGA-USURAI, poi c’è “la rivolta” gloriosa del popolo, che con le pentole manda via i cattivi, ed è finalmente “libero”, lavora, produce, fa sacrifici e quelli si mettono in tasca gli warrant sul PIL, con una leva a 5 o 10 per ogni punto di PIL, (e per sicurezza avranno controllo sugli Istituti di Statistica che gli tarocchino in su i dati).
Tutto in dollari si intende, (per l’Argentina, sarà in EUR per la Grecia nel caso, presumo). Non male.
Piace a tutti anche perchè tutti fanno un figurone. I creditori internazionali che hanno dimezzato “generosamente”, il Governo ora
finalmente “democratico” guadagnerà consensi e popolarità alla grande, una specie di Robin Hood. E si capisce, ha contrattato addirittura un dimezzamento del debito (il popolo super contento, finalmente questi qui hanno fatto la voce grossa, gliel’hanno fatta vedere loro, gliele hanno proprio cantate a quelli lì!).
Che poi gli costi invece più di prima chi lo capisce? Nessuno.

Chigi
Chigi
2 Ottobre 2012 , 6:58 6:58

«1) Se cerchi di opporti al sistema internazionale imperialista e iperliberista dovrai tribolare (e anche noi nel caso)»

Vorrei far notare che noi non ci stiamo opponendo al sistema imperialista, anzi ne facciamo parte, ma siamo lo stesso con la testa nel forno, sperando che non abbiano tagliato il gas.

mincuo
mincuo
2 Ottobre 2012 , 6:58 6:58

Io ti ho spiegato solo come ha funzionato la rstrutturazione del debito, Tanita. Posso anche fare i nomi di chi l’ha studiato questo tarocco, se voglio.

mincuo
mincuo
2 Ottobre 2012 , 7:04 7:04

Mi riferivo a BaronCorvo io TAnita dicendo qualcuno colla testa….non all’articolista.

BaronCorvo
BaronCorvo
2 Ottobre 2012 , 7:17 7:17

No, non ci siamo capiti. A) Io non sono a favore degli iperliberisti internazionali B) La gente sta cominciando a pensare che uscendo dall’euro c’è un piccolo momento di sbandamento e poi le cose migliorano.NON E’ COSI’ C) Se si esce dall’euro è una grande prova di coraggio e forse si creano i presupposti per cambiare il paradigma economico dominante MA CI SARA’ DA COMBATTERE, SARANNO PIANTO E STRIDOR DI DENTI STAI SICURO! Allora io vedo che la gente NON E’ PREPARATA, mi preoccupo e mi INKAZZO perché quando vedo degli adulti che credono a tutto quello che gli si dice basta che li consoli, mi sembra una follia. RAGAZZI SE CI CREDETE TUTTI IN PIAZZA IL 27 OTTOBRE. Si può non essere d’accordo al 100% con PRC ma almeno chiedono l’abolizione del Fiscal Compact che è già qualcosa. Muoviamo le chiappe il 27 ottobre!

Tanita
Tanita
2 Ottobre 2012 , 7:21 7:21

Scusami ma questa non é una fonte. Questo é “counterinformation”. Vedi: http://www.finanzas.com/ “La pobreza en la población urbana de Argentina se situó en el 6,5 % durante el primer semestre de 2012, igual que en el segundo semestre de 2011 y 1,8 puntos porcentuales por debajo de la tasa de la primera mitad del año pasado, informaron hoy fuentes oficiales. El índice de indigencia se situó en el primer semestre de 2012 en el 1,7 %, igual que en el segundo semestre de 2011 y 0,7 puntos porcentuales menos que el del lapso entre enero y junio de 2011 , indicó el Instituto Nacional de Estadística y Censos (Indec). La estadística oficial señala que a finales de junio pasado se encontraban por debajo de la línea de pobreza 389.000 hogares, lo que supone 1,65 millones de personas. En ese conjunto, 150.000 hogares se encuentran, a su vez, bajo la línea de indigencia, lo que incluye a 443.000 personas. La pobreza en Argentina ha disminuido progresivamente desde el 57,5 %, el máximo que se registró en octubre de 2002, tras el estallido de la última crisis económica, una de las más severas que ha vivido el país. La medición que realiza… Leggi tutto »

BaronCorvo
BaronCorvo
2 Ottobre 2012 , 7:24 7:24

Tanita, luz de mis ojos, no soy tan burro. Ho capito perfettamente il tipo di sito anche perchè mi sono letto tutta la serie di commenti che sono interssantissimi. Ora però devo dirti che tu non hai capito quello che ho scritto perché proprio leggendo i commenti (ed essendo tante volte a Buenos Aires, Sheraton di Plaza S. Martin) mi rendo conto che le mie impressioni sono giuste. Il governo Kirchner è un governo di élite, migliore di quella precedente, ma pur sempre élite e non ha creato una coscienza di popolo. Ripeto: questo è il punto debole del governo Kirchner che può essere accettato solo considerandolo una fase di passaggio per qualcosa di molto più radicale che, se Dio vuole, forse si sta avvicinando (anche il nemico ha le sue rogne, non solo la Kirchner). IL PUNTO DA CHIARIRE è che la gente crede che uno si inkazza, si libera dal tiranno, finisce lì e siamo tutti contenti. No cari, sarà una lotta in cui ci sarà molto da soffrire, da stare uniti e non mollare neanche quando tutto sembra perduto. Ti sembra che la gente sia pronta? A me no.

mincuo
mincuo
2 Ottobre 2012 , 7:25 7:25

Anzi te lo dico proprio: Roberto Lavagna & Guillermo Nielsen con Guillermo Moreno a taroccare il PIL. Nel mondo finanziario è uno dei grandi scandali questo qui, e a me fa una tristezza per il popolo.
Anche a spiegare bene il meccanismo non servirebbe a molto, tanto la gente non capisce. E poi si tiene comunque le sue brave parole d’ordine e gli slogan. E meglio così.

BaronCorvo
BaronCorvo
2 Ottobre 2012 , 7:27 7:27

E poi quando ho detto “la stupidità del popolo” non mi riferivo solo a quello argentino, ma al popolo in generale, anche qui da noi. Tranquilla, italiani e argentini sono cretini uguali, lo so bene!

BaronCorvo
BaronCorvo
2 Ottobre 2012 , 7:29 7:29

No scusa…me lo spieghi che mi interessa molto? Grz

Tanita
Tanita
2 Ottobre 2012 , 7:59 7:59

Dio sia lodato.

mincuo
mincuo
2 Ottobre 2012 , 8:15 8:15

Cerco di farlo in modo comprensibile a tutti, e stringo il più possibile. 1) L’Argentina è stata prima ridotta da FMI in rovina, con la solita politica deflazionistica, austerity ecc… 2) E’ scoppiata la crisi. Finanziaria, economica, sociale ecc.. 3) L’Argentina doveva uscire dal peg 1-1 col dollaro e svalutare. 4) Hanno contrattato a un certo punto una ristrutturazione del debito. Ma è stata una truffa sulle spalle degli Argentini. 5) Gli investitori Internazionali erano o i senior debt (FMI, W.B. ecc.. e quelli non si toccano, non ristrutturano mai, al massimo qualcosa limano di interessi, ben che vada. Paghi e taci) oppure grandi banche, hedge funds ecc.. 6) A questi (cioè ai private) è stato proposto di ristrutturare. A fronte di 100USD di nominale delle vecchie obbligazioni hanno avuto nuove di valore 50, a un tasso di interesse in USD. Oltre a questo le obbligazioni hanno attaccato un warrant (cioè un diritto esercitabile) della durata di 30 anni (vado a memoria) collegato al PIL Argentino, per i primi anni con una soglia del 4.26% e poi dal 2015 del 3%. Significa che sopra quella soglia ogni punto di PIL vale un tot di guadagno riscuotibile dal Warrant (secondo una… Leggi tutto »

Tanita
Tanita
2 Ottobre 2012 , 8:32 8:32

E che cavolo.
“L’Argentina sta male”: mi piacerebbe qualche analisi obiettivo.
Questa é informazione ufficiale del Ministero d’Economia, 2012. Sintesi e budget 2012.
http://www.mecon.gov.ar/onp/html/presupresumen/resum12.pdf
L’informazione é coerente con quanto viviamo noi cittadini, compresi quelli (in minoranza) che per le ragioni che siano costituiscono l’opposizione.
Per contrastare questi dati bisogna fondamentare perché sapete? Questi anni di crescita e uscita dal baratro neoliberista ci sono costati molte vite, tante lotte, innumerevoli sciagure e le battaglie continuano.
Tra l’altro questi dati, tenendo conto della situazione internazionale, sono un grosso problema per il “pensiero unico” neoliberista e il discorso con il quale stanno saccheggiando il popolo USA, il popolo europeo… Aldilá delle “luci e ombre” del nostro paese, la realtá é che le politiche economiche e sociali di diversi paesi sudamericani stanno sfidando il discorso del Sistema (banche centrali private, privatizzazioni, riduzione dello Stato alla minima espressione, insomma cose che conoscete bene) come ben spiegato qui (da loro stessi): http://www.youtube.com/watch?v=fd–3f3aAnw&list=UUgypWDDr6JE29BxQsiDLlRg&index=1&feature=plcp
Per chi ha voglia di capire da dove veniamo e fare qualche parangone con la crisi Eurozona, ecco “Diario del saccheggio” di Pino Solanas. Fonte con nome e cognome.
http://www.youtube.com/watch?v=zAWivIQxuG0

nuovaera89
nuovaera89
2 Ottobre 2012 , 8:38 8:38

Io so solo che per capire come sta l’Argentina dovrò prendere un aereo e andare di persona a vedere! troppi articoli che parlano di un Argentina che sta bene e di un Argentina ancora verso la stessa strada di prima, certo, se un neo-liberista viene a dirmi, guarda che l’Argentina prima o dopo salterà, allora dovrò pensare l’incontrario, ma se si leggono articoli come questo un punto di domanda te lo lasciano.
Le fonti che mi arrivano parlano di un paese sano, non completamente guarito e nel fior fiore della salute, ma è riuscito dopo il fallimento del 2002 a rimettersi in carreggiata. Forse non è il modello esatto, forse ha regione mincuo nel parlare dei warrant, forse ha regione questo articolo a parlare di luci ombre di questo paese, forse la Kirchner fa parte dell’élite pure lei, ma almeno l’Argentina ha avuto le palle di dire no al fmi e a tutto quello che gli andava dietro, se riuscissimo a fare questo passo sarebbe già un passo avanti per noi e per il nostro futuro, dopo possiamo parlare di quale sistema adottare per ripartire!

mincuo
mincuo
2 Ottobre 2012 , 9:09 9:09

E quella era la parte semplice, perchè l’altra è che i consorzi con dentro l’allegra compagnia, JPM, Morgan Stanley, Crédit Suisse, Goldman Sachs, BNP Paribas ecc..a cui si attaccò subito il Banco Itaú vendeva CDS sovereign a peso d’oro e comprava i cosiddetti “defaulteados” a niente, ma tanto sapeva che non “defaultavano”. Un altro affarone. Doppio. E altretatnto sul petrolio con il giro YTF, Petersen ecc…altro numero di alta acrobazia.
Figurarsi un pò cosa sa la gente delle cose reali. Basta un filmetto con una bella storia edificante, poi il pueblo unido que no sera mai vencido, e tutto a posto. Anche troppo.

Tanita
Tanita
2 Ottobre 2012 , 9:19 9:19

Meno male che ci sei tu che ci illumini, Mincuo.

BaronCorvo
BaronCorvo
2 Ottobre 2012 , 9:19 9:19

Un libro? Anche in spagnolo o portoghese (o inglese) va bene.

mincuo
mincuo
2 Ottobre 2012 , 9:25 9:25

No no basti tu. Con l’inflazione al 10% di Topolino e Qui Quo Qua. Pure il PIL di Modigliani all’8% non è mica male. Ma almeno lui lo si può capire. Conta sul fatto che nemmeno aprire un sito gratuito di economia dei 100 che ci sono capaci, così vedono che fa zero. Al massimo un filmetto di Youtube con qualche peracottaro che parla.

BaronCorvo
BaronCorvo
2 Ottobre 2012 , 9:34 9:34

Oh, e vedrai che bella sorpresa. Quando ti dicono di stare attento se giri a piedi di notte alla Boca perché è pieno di “negros” e tu gli dici “ma dove cacchio stanno i neri in Argentina, io non ne vedo” sappi che stanno parlando dei poveracci bianchi che abitano i periferia. Per “negro” si intendono anche gli operai e i tutti poveri in genere, una simpatica espressione idiomatica. I neri allora come li chiamano? Ma è ovvio, no? Monos, scimmie (Los brasilenos? Son todos monos alli). Il sudamerica è un posto meraviglioso che ti entra nel cuore (forse meglio il Brasile di tutti gli altri) ma per capire la follia dei rapporti sociali e di lavoro che lì sono considerati la norma bisogna andare di persona, guardare e parlare con la gente. Poi capisci che cosa intendo quando dico che la Kirchner è comunque l’espressione si un’élite borghese per quanto molto migliore della precedente. P.S.: Se vai a Buenos Aires hanno un’ottima carne ma non la sanno cucinare, sono 10 volte più bravi in Brasile. A Buenos Aires vai a La Cabana Las Lilas a Puerto Madero o a l’Estancia (Lavalle). Se fai scalo a Sao Paulo vai al… Leggi tutto »

mincuo
mincuo
2 Ottobre 2012 , 9:35 9:35

“Un libro? Anche in spagnolo o portoghese (o inglese) va bene.”
Libri non so, se hai accesso a qualunque dato qualificato di finanza, cioè a una piattaforma, trovi quel che ti pare. O un centro studi di una banca primaria, o Bloomberg o Thomson-Reuters, Xin-hua, o Boston Consulting, o State street, o Markit o tante altre. Gratis non lo so, bisognerà un pò cercare, ma qualcosa troverai penso. Quasi sicuramente, ci sono siti finanziari gratuiti che per carità non sono granchè, ma avranno riportato, almeno a grandi linee. Fu una truffa colossale a danno degli Argentini, qualcosa ci sarà di sicuro. Devi fare un pò ricerca, con un pò di pazienza.

Tanita
Tanita
2 Ottobre 2012 , 9:50 9:50

Infatti quello é il dato importante.
Comunque ti passo un link molto interessante che ti fornirá dettagli un po’ tecnici ma utili. Tra gli autori, uno di quelli preferiti da “mincuo”, Frenkel.
http://policydialogue.org/files/events/Damill_Frenkel_Rapetti_LaDeuda.pdf

E’ veramente difficile trovare fonti confiabili in quest’INGSOC in cui ci troviamo, allora quel che facciamo noi ad esempio (ambienti universitari, di ricerca, ecc) e confrontare molteplici fonti, rilevare in situ, seguire evoluzione prezzi su una serie di prodotti di prima necessitá (e servizi, energia, ecc), fare una media, confrontarla con l’INDEC, con quanto sostiene ció che noi chiamiamo l’ “establishment” finanziario. Poi si trarrono le conclusioni. Facciamo studi in progress.
Tra tutte le cose positive di questi anni ce ne sono di negative pure che stiamo osservando come evolvono (giacimenti shale, OGM, miniere).
Non siamo stupidi come sostiene mincuo e siamo tutt’altro che tranquilli comunque sosteniamo certe decisioni di fondo che ci sembrano determinanti e vanno in direzione contraria a quanto si sta facendo negli USA e in Europa.

mincuo
mincuo
2 Ottobre 2012 , 9:58 9:58

D’altronde BaronCorvo se prendi la disoccupazione Italiana è al 10.70% ma in realtà è al 24%. Ma non è che siamo noi all’Istat che imbrogliamo particolarmente. E’ che i dati su disoccupazione tengono conto solo dei da meno di un anno. Oltre l’anno non esistono, non figurano. Scomparsi. Sono i “long term unemployed”.
Ma se vai su Eurostat, o IMF, e cerchi, li trovi. Solo non vengono pubblicizzati. E quindi non esistono. Anche in USA, lo stesso.
Lì almeno la U6 il Bureau od Labour Statistics, un pò nascostina, ma te la mette e almeno arrivi al 15% invece del 7% ufficiale della U3, cioè quella pubblicizzata. In Europa neanche quello.
Harry Potter World.

Tanita
Tanita
2 Ottobre 2012 , 10:02 10:02

BaronCorvo, la carne la cuciniamo come piace a noi e non come piace a te. Mangiala dove ti piace, non credo che cambieremo il modo di fare i nostri “asados” per volontá tua. E’ una questione culturale. Tu pensi che perché conosci qualche posto dell’Argentina puoi parlare di essa come uno specialista. La tua descrizione va bene per una certa parte della classe media della Capitale (che poi é l’unica giurisdizione che continua a votare neoliberisti, per l’appunto). Ah, l “sufficienza” europea! I “negros” come te li chiami sono punto di riferimento di una MINORANZA di argentini (infatti se prendi ad esempio un’imprenditrice come me, di provincia, che ha sposato un discendente di mapuches, popolo orginario patagonico, ti renderesti conto che la maggior parte degli argentini é tutt’altro che razzista anzi. Non per nulla vince un governo che garantisce libertá di circolazione per i popoli che vengono dai paesi con i quali abbiamo frontiere in comune (e anche con gli altri, bah). Che garantisce la gratuitá dell’universitá (e ne crea di nuove, gratuite) perché tutti – compresi i figli dei “negros” – possano accedere a formazione superiore (che come si puó vedere é senz’altro meglio che quella di Harvard, almeno… Leggi tutto »

mincuo
mincuo
2 Ottobre 2012 , 10:10 10:10

P.S. Devi aggiungere poi ai “long term unemployed” anche i “very long term unemployed” che un’ulteriore categoria di disoccupati, scomparsa.
Questo casino è fatto in modo che tu faccia fatica a capire quanto caxxo sono in totale anche se sei uno pratico. Ma il 99% della gente non sa nemmeno che esistono.
Naturalmente la cosiddetta “controinformazione”, sia perchè molto qualificata, sia perchè onesta tanto quanto, ne parla spessissimo di queste cose…..
Di quelle peggio poi….

mincuo
mincuo
2 Ottobre 2012 , 10:19 10:19

Mai detto che siete stupidi voi. Quando ,l’ho detto? Ho detto brave persone. E’ stupida la gente, e non è colpa sua. Col pastone che gli danno fin dalla nascita anche troppo.

Aironeblu
Aironeblu
2 Ottobre 2012 , 10:25 10:25

Che sollievo! Per fortuna nel blog CDC ci sei anche tu che conosci il tuo paese un po’ meglio di noi! Altrimenti resterebbero solo i commenti di chi giustamente consiglia di non credere a tutto, e poi si beve in tutta allegria le insulsaggini di questo articolo di chiara retorica propagandista, e la storiella del cugino calabrese.

Ahi país, país, país….

BaronCorvo
BaronCorvo
2 Ottobre 2012 , 10:29 10:29

Tanita, rispondi solo di istinto, si può anche riflettere. A) Non ti sto a spiegare il motivo tecnico ma stavo dando consigli a un italiano come me e gli stavo dicendo che il churrasco brasiliano per i gusti italiani è meglio della parrilla argentina. Ripeto, c’è un motivo tecnico che un’altra volta ti spiego. L’asado è tutta un’altra cosa, lentissima, tradizionale che c’è anche in Brasile nel Rio Grande do Sur ed è buono ma non ci puoi fare il Bife de Chorizo ovviamente. In Brasile si mangia meglio che in tutto il resto del Sudamerica e questo è un dato di fatto. Come è un dato di fatto che i vini rossi si possono bere solo in Italia e Francia mentre i cileni, californiani,argentini,australiani,spagnoli, sudafricani sono pessimi. B) Il discorso dei negros purtroppo è vero e ti invito a riflettere che “meno male” che riguarda una minoranza, ci mancherebbe che fosse la maggioranza (e io conosco solo Buenos Aires fra l’altro). Il senso è che in TUTTO IL SUD AMERICA esistono dei rapporti sociali fra classi e rapporti di lavoro che sono una cosa allucinante. Una cosa che si capisce solo se uno va sul posto e viaggia a… Leggi tutto »

Aironeblu
Aironeblu
2 Ottobre 2012 , 10:39 10:39

A parte la stupidità generale del commento, è stata la Kirchner a coniare le espressioni che citi senza conoscere? E a scrivere il ricettario su come cucinare l’Asado? Ben vengano i ristoranti brasileiros, ma qui si stava parlando delle politiche argentine.

P.S. Almeno con Lula, sei più soddisfatto? ^^

Tanita
Tanita
2 Ottobre 2012 , 10:42 10:42

Scusami, ma non capisci?
Ti parlo dell’inflazione calcolata da noi sui nostri acquisti base annua, servizi base annua, acquisto elettrodomestici, elettronica base annua, affitti base annua, stipendi base annua. Certo, non non facciamo transazioni nel mercato finanziario.

Aironeblu
Aironeblu
2 Ottobre 2012 , 10:57 10:57

A giudicare dai commenti a questo articoletto di propaganda sotto forma di lettera al cugino d’oltremare, forse si sta facendo un po’ di confusione, soprattitto nel confronto tra la situazione attuale italiana e quella argentina, suggerita dallo stesso autore anonimo di queste profonde riflessioni. Che senso ha dire che in Italia si sta meglio o peggio che in Argentina? sono due punti di partenza ben distanti. In Italia stiamo galleggiando sulle ricchezze e le infrastrutture economiche che abbiamo ereditato da un lontanissimo passato, a partire dal patrimonio artistico-culturale ereditato dall’antica Roma, dal medioevo, dal Rinascimento, dal Barocco e dalle altre eppche “minori”, e che abbiamo costruito in tempi più recenti con il nostro sviluppo industriale e artigianale, che ci ha portato ad essere la quinta potenza economica mondiale fino a qualche anno fa. Oggi la nostra economia è in recessione, ma possiamo contare sulle riserve accumulate, a cui stiamo dando fondo rapidamente mentre ci vengono sottratte da sotto il naso dai rapaci della finanza. L’Argentina si trova nella situazione opposta, è ripartita dal crollo del 2001 ed ha un’economia in piena esplosione che cresce verso unadirezione che sembra a tutti gli effetti quella della sostenibilità. Tant’è che la generazione dei… Leggi tutto »

Tanita
Tanita
2 Ottobre 2012 , 10:58 10:58

BaronCorvo, io sono appassionata della dialettica, ma come farla con sentenze cosí dogmatiche come le tue:
“In Brasile si mangia meglio che in tutto il resto del Sudamerica e questo è un dato di fatto. Come è un dato di fatto che i vini rossi si possono bere solo in Italia e Francia mentre i cileni, californiani,argentini,australiani,spagnoli, sudafricani sono pessimi.”
Questi non sono dati di fatto; dovresti dire “in mia opinione…” Cosí facciamo dialettica noi ma forse é colpa della professione d’insegnante e ricercatori…

Lavori per la guida Michelin? (scusa la battuta).

A proposito di vini:
“En abril, las exportaciones de la industria vitivinícola alcanzaron los US$ 86,7 millones y 32,5 millones de litros, siendo el crecimiento respecto a igual mes del año pasado de 5,6% y 10,5% en facturación y
volumen, respectivamente. En el acumulado anual, las ventas al exterior sumaron US$ 340,9 millones y 148,6 millones de litros, que comparado el primer cuatrimestre de 2011, implican un crecimiento de 19,4%
en valor y 41,4% en volumen. Se registraron altas tasas de aumento relativo en vino a granel, mostos y espumantes.”
Fonte: “Caucasia Wine Thinking” para “Vinos de Argentina A.C.”
http://www.google.com.ar/url?sa=t&rct=j&q=&esrc=s&source=web&cd=3&ved=0CDEQFjAC&url=http%3A%2F%2Fwww.winesofargentina.org%2Festadisticas%2Fes%2FExportaciones_Vitivin%25C3%25ADcolas_de_Argentina_-_Enero_a_Abril_2012.pdf&ei=wA1rUM31AoKi8ATRqoBo&usg=AFQjCNG12Og9FsF56OhfLnm77tkjRfTcwA&sig2=-MttObHOG5OXDzHdMm5LKA

Tanita
Tanita
2 Ottobre 2012 , 11:07 11:07

Aironeblu, grazie. Voglio per dovere d’etica essere specifica sul luogo dal quale parlo:
a) Sono imprenditrice con tre aziende e quasi 200 impiegati;
b) Non sono funzionaria del governo (né nazionale, né giurisdizionale);
c) Ho vissuto in Italia molti anni, dove abita tutta la famiglia di mio padre (tutti piccoli imprenditori che stanno andando in fallimento);
d) Ho preso in Italia titolo superiore; ho cittadinanza italiana pure;
e) Ho preso in Argentina diversi titoli universitari, maestria, dottorato;
f) Ho fatto corsi di postgrado in USA e Italia;
d) Ho quattro figli; qui l’educazione é gratuita in tutti i livelli anche se sono ammessi servizi educativi privati.
e) Sono molto interessata nella crisi europea per l’Italia, paese che amo e che considero anche mia patria insieme con l’Argentina; in Italia vive la metá della mia famiglia tra cui tanti cugini con il mio stesso cognome.
f) Trovo tantissime similitudini nei processi neoliberisti portati avanti in Argentina sin dalla Dittatira 76-83 e fino alla crisi 2001 con quanto sta accadendo in Europa.

Saluti!

BaronCorvo
BaronCorvo
2 Ottobre 2012 , 11:07 11:07

Che palle…allora la stupidità generale è che parlando di sudamerica mi sono venuti in mente un sacco di ricordi, ci ho viaggiato per più di vent’anni e mi è scappato di dare qualche consiglio per ristoranti. Che ci vuoi fare, tu sei tanto serio, io ogni tanto scherzo. Sulle espressioni che secondo te non conosco ti rimando qui così magari qualche santo ti illumina: http://es.wikipedia.org/wiki/Racismo_en_la_Argentina Ragazzi ma mettelo il nasino fuori di casa ogni tanto, no? Vi fate due o tre mesi in Argentina, Brasile e Cuba e vi si aprono gli occhi, coraggio. Il bello è che io sono di sinistra…però non credo a Babbo Natale, capisci Airone? Inoltre non far finta, che io ho scritto una cosa molto precisa sull’argentina e su quella non mi pare di ottenere risposte che non siano esclusivamente di pancia. Lula…Lula è un Pernambucano…se tu sapessi cosa significa essere Pernambucano…un lustrascarpe per di più Pernambucano che diventa presidente del Brasile…nemmeno i Titani quando hanno cercato di scalare l’Olimpo. Risultato concreto? Il Brasile è un paese più indipendente, il Brasile è un paese che cresce…la gente sta meglio? Vai Airone, vai a vedere, ma no a Leblon, Sao Conrado, Ipanema, la Paulista…vai nei paesini… Leggi tutto »

BaronCorvo
BaronCorvo
2 Ottobre 2012 , 11:12 11:12

Ma dai per cortesia…mi porti dati “quantitativi” mentre io ti faccio un raffinatissimo discorso europeo sulla qualità!!! E mi rispondi solo sui vini di cui ho parlato solamente “en broma”, ma non mi rispondi sulla sola cosa importante che avevo scritto. Questa è la tua dialettica? Francamente vi vedo solo come gente che reagisce e non riflette, che da la precedenza alla pancia piuttosto che al cervello. Auguri a te, alla Kirchner e all’Argentina ma vi vedo un tantino incasinati.

Tanita
Tanita
2 Ottobre 2012 , 11:40 11:40

NOI siamo incasinati???????????????
Vero relativamente ma forse voi siete un po’ piú incasinati di noi.

BaronCorvo
BaronCorvo
2 Ottobre 2012 , 11:54 11:54

Come no, ma certo che siamo incasinati. Il problema è che il nostro casino per adesso è come il vostro paradiso. Non scherziamo per favore che conosco il tenore di vita di uno di Buenos Aires, il livello dei negozi etc etc e non è paragonabile a quello di Roma, Milano etc Ora a mio parere noi avremo la vera crisi a partire dalla fine di novembre e nel 2013, come diciamo noi europei raffinati, ci sarà il “redde rationem”, ossia i nodi verranno al pettine. Verranno anche i vostri di nodi e così vedremo se è come dici tu che siamo sulla buona strada o come dico io che siamo sull’orlo di una crisi che durerà decenni.

P.S.: Che gusto quando andavo a leggere Borges al Caffè Tortoni…

Tanita
Tanita
2 Ottobre 2012 , 11:58 11:58

Appunto. Tra l’altro sarebbe assurdo pensare che la crisi interminabile che vive il “Primo Mondo” non abbia necessariamete ripercussioni anche in Sudamerica e nel resto del Pianeta.

BaronCorvo
BaronCorvo
2 Ottobre 2012 , 12:04 12:04

Sì sì, pensavo fosse intuitivo.

Tanita
Tanita
2 Ottobre 2012 , 12:36 12:36

Dogma abbracciato ciecamente dal PD. Scema io che avevo votato Prodi!

cdcuser
cdcuser
2 Ottobre 2012 , 12:38 12:38

é un detto dell’intero sudamerica, non solo brasiliano, infatti lo hai riportato con la parola “izquerda” che é spagnolo, in portoghese é “esquerda” … come diceva quello “solo per la precisione” 🙂

albsorio
albsorio
2 Ottobre 2012 , 13:54 13:54

Quello che ti ha spiegato mincuo è tragicamente semplice, il popolo riceve interessi in pesos al tasso d’inflazione del 10% mentre i detentori del debito ricevono gli interessi in dollari US al tasso del 25% piu i warrants, questo depreda gli argentini ed è quello che dovrebbe aprirti gli occhi.

BaronCorvo
BaronCorvo
2 Ottobre 2012 , 15:10 15:10

Sì esquerda, parlo portunol in effetti. Comunque è di un brasiliano, Espiridião Amin Helou Filho del Partido Progressista. Dicono che sia un motto che piaceva molto a Lula, ma secondo me è una cattiveria.

BaronCorvo
BaronCorvo
2 Ottobre 2012 , 15:12 15:12

E scemo anch’io, ma solo una volta che poi ho capito. Dai che nel 2013 riscuoteremo il conto sia da noi che da voi.

martin17
martin17
2 Ottobre 2012 , 15:29 15:29

Tranquilla Tanita,se conosci la realtà argentina ed il regime kircheneriano,sai i rischi che corri se ti metti contro la reginetta e sopratutto c’é qualcuno che ti legge…( la campora per esempio ti dice qualcosa? e questi sono solo i pagliaccioni…)
Non c’è nessuno che “finanzia”Relato del Presente,tranne che se stesso,di quel che dice l’articolo puoi negare qualcosa?

GioCo
GioCo
2 Ottobre 2012 , 15:33 15:33

Uso esclusivamente i dati forniti dall’articolo, con qualche difficoltà dato che l’autore, a parte giri di parole, non da molti spunti. Comunque si parla di “realtà imprenditoriale”, cioè di modello economico liberalista. Niente in contrario, sono concorde con l’idea che ognuno possa fare l’imprenditore di se stesso, meno con l’idea taciuta che si parta tutti dalle stesse opportunità e che gli inabili debbano giustamente essere darwinianamente selezionati dall’egoismo proprio delle società liberaliste. Chi vive in città, soprattutto se emigrante, coltiva giustamente astio verso chi ha una prospettiva molto diversa rispetto ai 1200€ mensili e che (con la sua povertà) abbassa il potere d’acquisto generale. Qui in Italia (ormai) come in argentina. Qui l’extracomunitario, che sbarca dal gommone (se fortunato) e si ritrova nei campi di pomodori, in Argentina altri disgraziati come i senza terra [www.progettomondomlal.org] che ringraziano della loro condizione gruppi neocolonialisti come quello italiano dei Benetton. Se però si capisse che non è l’automobile, la casa o la spesa al super il problema, non è la “crisi” europea (che poi è solo un sottoprodotto), ma un attacco deliberato di un élite al sistema sociale e vitale del pianeta, che è possibile per via di condizionamenti e ideologie formulate a… Leggi tutto »

martin17
martin17
2 Ottobre 2012 , 15:37 15:37

L’Argentina,anzi la Prima Dama,appena può va a Washington,sai perché? questa storia del fmi é una maschera,ai cugini del nord gli argentini non possono mai dire di no.
Come neanche agli ebrei,guarda gli ultimi sviluppi per il caso Iran,e guarda la Kirchner come procede….

martin17
martin17
2 Ottobre 2012 , 15:43 15:43

L’economia argentina in piena esplosione? certo,come Nagasaki.
Dai, fai un sforzo,vai a fare un giro per l’Argentina,della “crescita”mi raccomando quando sarai seduto ad un bar ed i bambini di strada ti chiederanno a raffica qualche spicciolo,ricordali che c’è la nuova Evita che dovrebbe aiutarli con il suo socialismo alla Chavez.

martin17
martin17
2 Ottobre 2012 , 15:49 15:49

L’Argentina é diventata il paese con più alto tasso di delitto di tutta l’America,sorpassando incluso il Brasile,secondo voi come mai,se la povertà é diminuita? ma sapete che la classe media è sparita per esempio?e non perché sono passati a essere classe alta….

Iacopo67
Iacopo67
2 Ottobre 2012 , 16:38 16:38

Interessante e tragico.
A questo punto mi viene da pensare chissà cosa c’è sotto anche alle altre ristrutturazioni fatte a favore dei paesi del terzo mondo… ne parlavano bene nei TG…

Tanita
Tanita
2 Ottobre 2012 , 22:44 22:44

Quello non é un’articolo, é un “panfletto” propagandistico, “counterinformation” i cui testi vengono scritti molto lontano dall’Argentina. Lavorano urbi et orbi: li conosciamo bene.

Tanita
Tanita
2 Ottobre 2012 , 22:47 22:47

Ma per favore! Io VIVO e LAVORO in Argentina!
L’Economia che é in esplosione (o meglio, implosione) é quella della zona Euro. E quella degli USA, molto, ma molto peggio dei paesi sudamericani tra i quali l’Argentina.

Tonguessy
Tonguessy
3 Ottobre 2012 , 1:12 1:12

Interessante discussione. Da una parte due immigrati che hanno una visione delle cose in antitesi, e dall’altra cifre che volano facendo abbondantemente a pugni. Dice Tanita che l’articolista fa capo a quella destra neoliberale che ha causato il tracollo dell’Argentina, quindi le sue osservazioni sono di parte e non corrispondono alla realtà che lei conosce. Poi entrano i numeri. Quelli degli esperti di una parte e dell’altra. Una guerra di cifre che non lasciano spazio ad alcuna possibilità: qualcuno sta barando. Quindi neanche la matematica sembra aiutare. D’altronde sappiamo bene a cosa servano le statistiche: a dare ragione a chi la vuole avere. Insomma che si tratti di percezioni o di astrazioni numeriche la guerra in atto è sufficientemente chiara: c’è la contrapposizione di due modi di concepire società molto differenti. Con tutte le sfumature del caso (la Kirchner appartenente ad una certa elites ci sta tutta, ad esempio) mi pare che la questione sia stata perfettamente centrata da Tanita: “le politiche economiche e sociali di diversi paesi sudamericani stanno sfidando il discorso del Sistema”. Si tratta, quindi, di credere ad una o all’altra dottrina economica . Possiamo anche fare paralleli tra quanto già successo nel Cono del Sud e… Leggi tutto »

martin17
martin17
3 Ottobre 2012 , 1:13 1:13

Purtroppo,l’articolo racconta semplicemente la realtà argentina,non é un “panfletto”come alcuni sostengono,bensì,una mostra di come é la situazione nella “Dubai del Sud” e come gestisce le cose la pseudo Evita…
Qualcun altro nei commenti ha mentito dicendo che sul blog di Relato del Presente c’è publicità,mi si può spiegare dove? mi dispiace che le cose stiano così nel mio paese,ma solo gli ipocriti o disinformati possono negare il disastro culturale,sociale ed economico in cui questa “signora”Kirchner produce in Argentina…
P.S: per chi critica il “anonimato”del autore,beh,anche Voltaire pubblicava con pseudonimo! dove é il male? guardare la luna e non il dito,forse?

martin17
martin17
3 Ottobre 2012 , 1:24 1:24

Credo cara mia che si abiti e lavori in Argentina lo fai chiusa nella tua casetta di Palermo o di un “country”e non te ne accorgi di quel che sucede fuori….stai mentendo,mi dispiace.

albsorio
albsorio
3 Ottobre 2012 , 1:35 1:35

@Tanita. Quello che ti ha spiegato mincuo è tragicamente semplice, il popolo riceve interessi sul debito pubblico in pesos al tasso d’inflazione del 9-10% mentre i detentori esteri del debito argentino ricevono gli interessi in dollari US al tasso del 25% piu i warrants, questo depreda gli argentini ed è quello che dovrebbe aprirti gli occhi. Non si tratta di errori di rilevazione tra i due istituti è solo el caroton, la tua Presidente non lo sa?

Aironeblu
Aironeblu
3 Ottobre 2012 , 3:35 3:35

Corvo, va bene, sono stato un po’ aggressivo, non volevo scatenare una zuffa tra pennuti… Ribadisco però che nè le sacche di povertà tuttora presenti, nè certamente il razzismo classista del Sudamerica, sono stati inventati dalla Kirchner, ma sono la pesante eredità di secolo di colonialismo. Per il resto, il naso fuori dall’Italia l’ho messo anch’io da una quindicina d’anni, soprattutto in Asia e Sudamerica, dove ho lavorato e lavoro privatamente da un bel pezzo, e devo dire che il Sudamerica mi ha veramente colpito, perchè ho trovato ancora un entusiasmo e una vitalità che da noi non esiste più. Salud!

nuovaera89
nuovaera89
3 Ottobre 2012 , 4:55 4:55

Concordo.

martin17
martin17
3 Ottobre 2012 , 7:14 7:14

Truman,ok,ma non ho capito bene come funziona,nel senso se un commentatore mente,come si debe rispondere?credo di non avere mancato del rispeto.

martin17
martin17
3 Ottobre 2012 , 8:52 8:52

manca fornire il link dove dice che Relato ha publicità della provincia di Buenos Aires,poi se vengono postati link del governo dei Kirchner,é ovvio che sono palesemente falseati.Secondo me i link portano solo dove uno vuole,basta vedere che prezzi avevano le cose qualche mese fa e quanto costano oggi,questo é un dato reale,mica indici del indec,quanto sicuro puoi camminare per le strade senza essere deruvato persino dalle scarpe,come vive la gente ed i commercianti ingabbiati per non essere rubati o uccisi,quanto é un salario medio e quanto costa vivere…insomma chi non ha un parente in Argentina con la metà della popolazione italiana per dire come stanno veramente le cose?….Il blog di Relato se si ha la pazienza di leggere i commenti agli articoli si vedrà che non tutti la pensano allo stesso modo e c’è posto per tutti.comunque ho capito il concetto grazie.

jcache
jcache
3 Ottobre 2012 , 10:48 10:48

Beh, che dire… Anche se non aveste detto nulla di rilevante mi sarei comunque divertito un mondo per questo botta e risposta transoceanico.
Ma invece ci sono un sacco di spunti interessanti. Bravi, grazie.

castigo
castigo
3 Ottobre 2012 , 11:38 11:38

qualche veloce spunto di riflessione, così magari ti rendi conto che la tipa stupidaggini a raffica ne scrive pochine:

http://phastidio.net/2012/07/27/argentina-dal-cambio-fisso-alla-fissazione-sul-cambio/
http://phastidio.net/2012/08/09/argentina-prigione-valutaria/
http://phastidio.net/2012/09/20/argentina-prigione-valutaria-2/
http://phastidio.net/2012/06/06/argentina-una-disperata-fame-di-dollari/
http://phastidio.net/2012/07/10/argentina-il-sisma-parte-dalla-provincia/
http://phastidio.net/2012/04/04/argentina-un-disastro-che-attende-di-accadere/

e comunque lei queste cose le vive.
ma se vuoi fidarti degli articoli di qualche economista della domenica, fai pure.
sarebbe come se io abitassi in Papua e, leggendo i tuoi commenti sulla crisi italiana, ti dessi del cretino solo perché monti ha affermato che va tutto bene……

Tanita
Tanita
3 Ottobre 2012 , 11:46 11:46

Per favore! Rileggi ció che ho scritto e poi torna. Quanto dice questo “articolo” senza firma né autore consciuto (ti giuro che ho cercato dappertutto e non trovo a chi appartenga il sito ma lo posso immaginare) é ció che si difonde ogni giorno attraverso i piú di 300 media del gruppo Clarin, associato alla SIP per due volte (come Clarin e come Clarin.com) e tutti sappiamo cos’é la SIP (Societá Interamericana di Stampa – “Prensa”-). D’altra parte basta un po’ di common sense. Se queste cose fossero vere il consenso (anche quello critico come il mio) di cui gode il nostro governo non corrisponderebbe alla maggior parte degli argentini come invece é. Ad ogni modo si vedrá e tutti conosceremo in pochi mesi l’evolversi della situazione. Le Corporation e l’élite corporativa dei bankster globali ce la stanno mettendo tutta per buttare giú questo e altri governi latinoamericani che diciamo “non gli piacciono”. Ci sono riusciti in Honduras, in Paraguay via destituzione Lugo. Vedremo. Le campagne elettorali dei candidati di destra, i loro discorsi vuoti di ogni senso politico e ideologico (in fondo sono soltanti “affari”), il lavoro grosso e fino delle agenzie che vengono incaricate delle suddette campagne, sono… Leggi tutto »

Tanita
Tanita
3 Ottobre 2012 , 11:49 11:49

Oh, quanto ti sbagli!
Saluti!

Tanita
Tanita
3 Ottobre 2012 , 11:54 11:54

“Home” di “phastidio.net”:
“Chi siamo non è poi così importante: crediamo anzi che non interessi nessuno. Questo sito ha un denominatore comune: la critica sistematica di tutti i luoghi comuni, le frasi fatte, le ovvietà culturali, il potenziale giustificatorio tradizionale da cui siamo investiti ogni giorno della nostra multimediale esistenza ”

How convenient!
Invece per me é SOSTANZIALE sapere CHI SCRIVE le cose che scrive.
Poveri coloro che si bevono tutto quanto viene per loro preparato e somministrato!

Tanita
Tanita
3 Ottobre 2012 , 12:23 12:23

Non tergiversare. Io ho scritto: ” Qualcosina alla fine ho trovato: In altri blog che riportano “NOTIZIE” del blog “Relato del presente” c’é la pubblicitá del governo della cittá di Buenos Aires. La Cittá autonoma di Buenos Aires é l’unica giurisdizione argentina governata da neoliberisti, esattamente Maurizio Macri, un’imprenditore, ex presidente del Club Boca Juniors, ingeniere civile e politico argentino di destra. Il suo partito politico é il PRO e s’identifica con i colori giallo e bianco. Figlio di Franco Macri che é uno degli imprenditori piú potenti e corrotti dell’Argentina. Le aziende di Macri ebbero una crescita importante durante l’ultima dittatura. Nel 1982 Domingo Cavallo (Chicago boy) che aveva in carica il Ministero d’Economia e la Banca Centrale, statizzó i debiti privati di diverse aziende che avevano collaborato con la dittatura come Macri, Bridas, Gregorio Pérez Companc, Bulgheroni, Renault Argentina, Grupo Clarín, Diario La Nación, Papel Prensa, ecc.: questi debiti passarono ad essere parte del debito estero argentino e pagati da tutti noi il resto degli argentini. Macri é PROCESSATO per aver montato su un sistema di spionaggio su cittadini, aziende e politici. Per uscire dall’Argentina deve chiedere permesso al giudice. Uno dei funzionari di Macri é stato inviato… Leggi tutto »

martin17
martin17
3 Ottobre 2012 , 12:26 12:26

Tanita,tranquilla dietro a Relato c’è una semplicissima persona che conozco personalmente…non c’è nesuna “organizzazione”ne cia ne kpb !!! ma dimi però una cosa: visto che abiti in Argentina e io sono argentino,perché non rispondi puntualmente a quello che ho chiesto? non serve sorvolare sulla reale situazione e prendere per serio un informe del indec !!!! le cose che compri al supermercato le paghi quante volte di più oggi che solo cinque mesi fa? tipo la yerba se bevi il mate,ne sai qualcosa?aerolineas argentinas la grande compania ri- statalizata dalla Presi,quanta perdita genera? la relazione dei Kirchner con i militari della ditattura la trovi degna? gli apartamenti che ha la figlioletta Florencia in New York,i suoi viaggi e spostamenti negli aerei nazionali pagati con le tasse degli argentini sono per te una cosa folklorica?le relazioni con i paesi vicini che la Presi ha distruto isolandoci ancora di più,per te é una scelta saggia? quando vorrai venire in Europa a trovare la tua famiglia come farai ad avere gli euro?le manifestazione come quella di oggi in tutto il paese per la sicureza,o el cacerolazo di qualche giorno fa,per te cosa sono? infiltrazioni dei yankee o la gente che non ne può più?… Leggi tutto »

Tanita
Tanita
3 Ottobre 2012 , 12:49 12:49

Truman e soltanto a dimostrazione che:
a) Quando affermo qualcosa NON STO MENTENDO (ci tengo al mio onore)
b) Le fonti sono importantissime

Ecco il link che riporta notizie di “Relato del Presente” e ha la pubblicitá della cittá di Buenos Aires (governata da Macri, neoliberista e di chi ho fornito informazione). Ad oggi, 3 ottobre 2012, la pubblicitá della Legislatura Cittá di Buenos Aires é lí (maggioranza PRO, partito di Macri), come é vero che un suo funzionario era tra gli “studenti” che fecero le domande alla Presidente ad Harvard.
http://www.blogsdenoticias.com/economia/36-economia/6758-relato-del-presente-.html
Operazioni golpiste in corso contro il governo argentino:
http://www.elesquiu.com/notas/2012/9/19/testimonios-254979.asp
(L’autore SOTTOSCRIVE i suoi detti)
MAINSTREAM MAINSTREAM e le altre voci poco udite:
http://lacomunidad.elpais.com/vision-kirchnerista/2012/10/1/victor-hugo-y-bestias
Ce ne sarebbe da raccontare…

Tanita
Tanita
3 Ottobre 2012 , 13:00 13:00

Ho giá risposto piú volte a queste domande. Con cifre. Sono scritte in questo post e nell’anteriore riguardante l’Argentina.
Le cifre dell’inflazione ME LA CALCOLO io che affitto diversi appartamenti per figli che studiano in Capitale Federale e per tre ragazzini senzatetto che ho preso sotto la mia responsabilitá.
Le variazioni degli stipendi le seguo perché ne pago quasi duecento.
Quelle sugli alimenti per gli acquisti INGENTI di alimenti che faccio ogni mese e sui ticket d’acquisto (ad esempio latte a gennaio a pesos 4 e ad ottobre a $ 4,50; questo non fa il 25% d’inflazione, no?)
E cosí via. Se ti prendi il lavoro di leggere, saprai da dove parlo e cosa dico e NON POTRAI smentirmi perché DICO LA VERITÁ.
D’altra parte io sono critica di certe politiche del governo attuale ma NON SONO STUPIDA.
Per chi ha voglia di leggere, mi sembra interessante:
Todas las preguntas y las respuestas completas de Cristina en Harvard
(Tutte le domande e le risposte complete di Cristina in Harvard)
http://www.ambito.com/noticia.asp?id=656468

Tanita
Tanita
3 Ottobre 2012 , 13:04 13:04

Quanto credi che sarebbe durato il governo nel potere se non avesse pagato i “Senior debt”? Guarda che questo pure lo sappiamo, dettaglio tecnico in piú o in meno.
Proprio in questi giorni, d’altra parte, é in corso una “operazione”. Cercheranno pure di fare la “Primavera Argentina”?

mincuo
mincuo
3 Ottobre 2012 , 13:36 13:36

No no non ricevono al 25% in USD per carità. Sono gli Argentini che avrebbero dovuto ricevere al 25% in ARS e invece ricevono 10%. Gli stranieri ricevono ai tassi USD normali + uno spread, e poi hanno gli warrants che sono però una fregatura per l’Argentina, così come sono stati studiati.

mincuo
mincuo
3 Ottobre 2012 , 13:57 13:57

Io non partecipo ai discorsi sul liberismo o non liberismo, il sistema non sistema e soprattutto ai discorsi dove dove si tira dove si vuole. Dico che i dati sono falsi. E che non è vero che si debba “credere” o non credere a presunte “dottrine economiche”. Quelle vengono dopo semmai. I DATI, I NUMERI, sono falsi. Qualunque analista vede che sono falsi. Prendendo anche solo quelli ufficiali. Perchè uno non tiene gli altri. Per fare solo un paragone, perchè vedo che non è che se no ci si capisce, è come se scrivessi che ho una Fiata Panda, ma che va a 240 km all’ora e trascina un rimorchio da 500 quintali. Non è possibile. O non è una Panda o sono falsi gli altri numeri. Qui è lo stesso. Hanno un CPI (inflazione) dichiarata al 10% ma aumenti salariali di 25-30% e un deflatore su GDP al 20% (che è un’altra misura alternativa di inflazione che si ricava dal GDP e non può discostarsi troppo da 10%, non può fare 20). Non stanno in piedi. Se hai invece inflazione alta allora stanno in piedi. E infatti hanno adeguato i salari all’inflazione per mantenere il potere di acquisto ai… Leggi tutto »

mincuo
mincuo
3 Ottobre 2012 , 14:08 14:08

Non capisco quanta difficoltà ci sia a considerare le cose per quel che sono, e dovergli sempre dare un connotato o l’altro, una bandiera o l’altra, un colore o l’altro. E senza mai rimanere su quello che uno dice poi, ma “sulle sue intenzioni”. Se uno dice sono dati palesemente falsi è giusto chiedere perchè e anche contestare il fatto che siano falsi ma spiegando. E argomentare su quello. Cosa c’entra buono o cattivo o pro o contro. Boh. Un mondo un pò fanatico-religioso mi sembra.

castigo
castigo
3 Ottobre 2012 , 14:25 14:25

Tanita:

Invece per me é SOSTANZIALE sapere CHI SCRIVE le cose che scrive.

brava, sei già arrivata alla negazione dell’evidenza propria del miglior tifo da stadio: se non l’ha detto un personaggio certificato di mio gradimento sicuramente è una cazzata 😀

Poveri coloro che si bevono tutto quanto viene per loro preparato e somministrato!

guarda che vale pure per te, e scommetto che non ti sei neppure degnata di leggere gli articoli, ma ti è bastato vedere da chi siano stati scritti, il che dice tutto su chi si beve cosa.
comunque non ti preoccupare, a me non cambia proprio niente se li leggi o no, io l’ho fatto, e dopo aver letto gli articoli entusiastici sulla “nuova economia” argentina devo ammettere che mi hanno fatto riflettere…. come dire: non è tutto oro quel che luccica.

greiskelly
greiskelly
3 Ottobre 2012 , 14:58 14:58

“I DATI, I NUMERI, sono falsi. Qualunque analista vede che sono falsi. Prendendo anche solo quelli ufficiali.”

Ok.
La domanda successiva è: che senso ha tutto questo, se qualunque analista vede che sono falsi?

Tanita
Tanita
3 Ottobre 2012 , 15:12 15:12

Dovró dire ai proprietari che mi affittano gli appartamenti che mi devono far pagare il 20% in piú di affittto di quanto stiamo pagando ora perché mincuo dice che qualsiasi analista si rende conto di ció e loro non mi hanno applicato sufficiente incremento.
Dovró andare al supermercato e dire al manager: “Ma come mai il latte si é incrementato soltanto 0,5 pesos???? Lei me lo deve mettere almeno a $5, non a $ 4,50!” Dovró andare alla Cooperativa elettrica e spiegare loro che l’energia deve andare su del 25% e non dell’8% perché quest’anno si sono sbagliati e qualsiasi analista se ne rende conto! E dal macellaio. “Senta, come mai il filetto costava 48 pesos il k a febbraio e lei me l’ha fatto pagare sabato $ 45 il k??? Ma lei é matto?????”
Cosí mincuo sarái contento perché ribadisco: L’inflazione che io PAGO ogni anno non é del 25%. Comunque potrei farla diventare, se ti fa comodo. Basta che scelga bene dove fare la spesa e per l’energia beh… Cercheró di mettere qualche lampione in piú a mio carico. Lascieró pure i fornai accessi cosí la bolletta del gas forse la faccio salire pure.

Tanita
Tanita
3 Ottobre 2012 , 15:15 15:15

Beh, in questo caso ho letto l’articolo e non l’autore perché l’autore proprio non sono riuscita a scovarlo.

mincuo
mincuo
3 Ottobre 2012 , 16:06 16:06

Senti Tanita io del pane non so niente ma il Deflatore del GDP sta li. CAPISCI ALMENO CHE SONO DATI UFFICIALI DELL’INDEC che ti danno uan misura di inflazione del 20%? CAPISCI O NO?
CAPISCI O NO CHE HANNO AUMNTATO SALARI DEL 35 e poi del 29% LO CAPISCI O NO, invece di parlare di pane e formaggio, che sono dati INDEC? Sono DATI UFFICIALI, SAI LEGGERE? No Mincuo, l’INDEC.

mincuo
mincuo
3 Ottobre 2012 , 16:11 16:11

Vaglielo a dire a loro che li pubblicano del pane e formaggio e del latte, no a me. Io prendo i loro numeri e uno fa 10% ma l’altro 20% di inflazione. I LORO NUMERI DEL GOVERNO, no quelli di Mincuo. E i loro aumenti salariali NO QUELLI DI Mincuo.

martin17
martin17
3 Ottobre 2012 , 17:03 17:03

Tanita,mi dispiace dirti ma i link che hai postato con la pseudo publicità! ma come si fa,come si fa,se un blog come per esempio questo dove noi scribiamo,pubblica un articolo di Relato e nel sito ci sono pubblicità,gli addossi la responsabilità a Relato per le pubblicità? ma siamo seri per favore,cosa si vuole dimostrare?…parliamo invece delle scelte sagge della Presi, dai tiriamo alcune ancora,del tipo che il banchiere “amico” della Kirchner,Eskenazi (ebreo) era al fronte della porcentuale di YPF che era in mano al governo argentino…che la dama di “ferro”(arruginita) meno di un anno fa elogiaba pubblicamente la gestione di repsol !!!! chi sa,forse la gestione della petroliera sarà meglio della gestione delle “aerolineas argentinas”che al giorno di oggi ha un deficit di 700 millioni di dolari,di soldi publici ovviamente che pagano gli argentini,certo che la demagogia e populismo di due soldi della Kirchner non hanno limiti…e come sempre a pagare le conseguenze sarà il popolo,mica i sovrani milliardari….ma intanto si continua a bombardarlo con le nuvole di fumo della enesima rivendicazione de “Malvinas”meglio guardare alle isole che la iper-inflazione interna, che porta alla speculazione persino della Yerba Mate ( per chi non lo sapia bevanda nazionale e immancabile nelle… Leggi tutto »

mincuo
mincuo
3 Ottobre 2012 , 17:04 17:04

Perchè non vai a parlare del latte e degli affitti e delle uova alla BCRA (Banca Centrale Argentina) che pubblica i dati dell’M2 Target (massa monetaria) cresciuti del 34% anno su anno? Oppure sempre la BCRA che pubblica l’IPMP (raw materials, materie prime) stessa musica? Vai da loro, e digli che non pubblichino quei dati e pubblichino i tuoi del latte e le uova, che tanto poco ci manca come serietà. Ma se per ora al mondo intero pubblicano anche quelli, se si vede il deflatore del GDP (che non possono taroccare, se no tarccano anche il PIL in giù alla grande, ma allora non gli va bene), se si vedono i growth wages (che non possono taroccare) TUTTI PUBBLICATI DA LORO che devo fare, se non sono uno IMBOTTITO DI FANATISMO E PROPAGANDA COME TE? E se poi vado a vedere le stime e i dati alternativi che vedo? Che pure quelli coincidono. E di chi? Quelli dei SINDACATI ARGENTINI e pure del settore PUBBLICO, (vagli a dire a loro del latte, vallo a dire a Hugo Moyano) o quelli dell’opposizione, (vabbè quelli sono tutti dei cattivi bugiardi), quelle degli analisti e providers indipendenti, (altri brutti cattivoni, ma pagati… Leggi tutto »

castigo
castigo
3 Ottobre 2012 , 17:34 17:34

Tanita:

Beh, in questo caso ho letto l’articolo e non l’autore perché l’autore proprio non sono riuscita a scovarlo.

eh certo, se fosse stato firmato e l’autore non fosse stato di tuo gradimento allora manco ti prendevi la briga di leggerlo, sì??
complimenti……….

Tanita
Tanita
3 Ottobre 2012 , 20:28 20:28

Mincuo, ti rispetto molto.
Infatti, gli aumenti salariali SUPERANO l’inflazione il ché é una delle ragioni per le quali é tanto diminuita la quantitá di popolazione sotto la soglia della povertá e spiega come mai le cittá turistiche sono strapiene ogni fine settimana ponte, ogni vacanz, ecc., e tutti gli altri indici.
Capisco perfettamente ció che tu spiego e posso capire la POLITICA del governo in questo senso. Hanno scelto di mettere i soldi da un’altra parte, Mincuo. Di distribuire.
Ma per restare negli indici come tu ben sai questi sono del tutto relativi e non c’é al mondo chi non ne faccia manipolazione. Mettiamo LIBOR, per dirne una grossa. Truffa globale.

Tanita
Tanita
3 Ottobre 2012 , 20:29 20:29

Non meriti risposta.

Tanita
Tanita
3 Ottobre 2012 , 20:33 20:33

Non ho nulla di cui vergognarmi; stai attento, Mincuo,
Moyano é straricco, ha un vero impero economico, tutto conseguito facendo il sindicalista.
Per un po’ ha dato appoggio al governo, ma poi voleva candidature. Siccome non gliele hanno concesse é diventato opposizione. Per quello e per altre cose. Guarda che la realtá argentina la conosco. Molto profondamente.

Tanita
Tanita
3 Ottobre 2012 , 20:42 20:42

Ah, se ti prendessi la briga di leggere tutti i commenti! La yerba é stata spiegata.
Ho anche detto che sono critica di questo governo per diverse decisioni politiche.
Non discuteró con te, martin17. Sei il ripetitore in serie dei discorsi delle corporation di cui Clarin (come Repubblica in Italia, o il Corriere, o la FOX o tanti, troppi altri) é parte integrante – e sostanziale per il caso Argentina-.
Dal mio canto, traggo le mie proprie conclusioni, questa non é una partita di calcio. Di Malvinas mi preoccupano gli schieramenti di sottomarini nucleari, il modo di circondare la regione con basi USA, queste cosette. I “golpes istituzionali” di Honduras e Paraguay. Le basi nel Paraguay, in Colombia, ecc… Tu credi che la gente é scema. Se sei contento cosí, per me va benissimo.