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ARGENTINA – LUCI E OMBRE

FONTE: RELATODELPRESENTE

Una storia calabrese tra Italia e Argentina

Come la stragrande maggioranza degli argentini, il mio cognome ha origine europea, in particolare italiana, per la precisione di Reggio Calabria, ed esattamente di Gioiosa Ionica. Gioiosa è una piccola cittadina che si suppone fosse un marchesato del Regno delle Due Sicilie, e tuttavia con un’estensione sbalorditiva che si riflette fin nei suoi libri: ho trovato registrazioni di antenati che risalgono a vari secoli indietro nel tempo.

A metà del secolo scorso, spaventati dalla fame della fine della guerra,la mia famiglia emigrò cercando nuove possibilità.
Alcuni si imbarcarono dal porto di Napoli con destinazione Buenos Aires, previo scalo a Rio di Janeiro.
Tutti i miei parenti Gioiosani, vicini e lontani, risiedono fra la capitale della Repubblica e la provincia di Mendoza. Il resto si imbarcò dallo stesso porto, ma con destinazione New York. In Calabria non rimase
neanche un pappagallo che portasse il mio cognome (neanche il pappagallo = più nessuno: espressione argentina per dire esageratamente che non rimase proprio nessuno) , che sia chiaro.

Qualche anno fa mio cugino prese la strada inversa e se ne andò verso l’Italia. La crisi che ci aveva dato il benvenuto al nuovo millennio fu troppo per lui e con i pochi risparmi che gli restavano -e avendo il vantaggio di non aver alcun figlio- fece le valigie e se ne andò a tentar sorte laggiù, da dove veniva il nonno. O.k il nonno non conosceva Roma nemmeno nelle foto, ma non entriamo nei dettagli. Male non gli fu, dato che accettò dei lavori che qui lo avrebbero ripugnato, e col tempo poté rifarsi economicamente grazie al ruolo che lui chiamava “imprenditore autonomo della costruzione”.

Suona meglio che “maestro mayor di opera” (1), conveniamo.
A Marietto gli voglio bene, è un tipo in gamba e lo ricordo come un goleador (2) nato nel momento di corteggiare le donne e un grande giocatore di poker, siete y medio, punto y banca (3) e quanto gioco di fortuna -e illegale- si facesse. Oggi è un uomo che ha sposato un’ argentina che ha conosciuto là ed è padre di due bellissime bimbe.
Settimanalmente ci scambiamo e-mail o ci vediamo via Skype e parliamo a vanvera: lui mi racconta della sua famiglia e io lo tengo aggiornato di quanto rovinate stanno le sue ex femmine.

Ultimamente, Mario è preoccupato perché la crisi economica in Italia gli ha raffreddato l’ economia sufficientemente da obbligarlo a ridurre alcune spese. Questo ultimo sabato mi ha fatto una domanda inaspettata. Mio cugino voleva sapere se era vero che qui le cose stanno così bene come le dipingono nella collettività degli argentini pentiti colposi che risiedono in Italia e come suggeriscono altri italiani che ci guardano come il “cammino da seguire”. Non sapevo da dove cominciare, ma basilarmente gli dissi che preferivo il suo potere di acquisto di crisi europea che il mio di benessere argentino. Mi mandò a quel paese per avergli parlato ironicamente. Quando sono riuscito a fargli capire che dicevo sul serio, cominciò a farmi una tiepida serie di domande inquisitorie che sfociarono in un’ ondata di affermazioni che potrebbero convertirlo in un quadro di lusso per le forze kirchneriste.

Certamente, Mario non è tornato in Argentina né a portarci un prosciutto di San Daniele, né un formaggino caciocavallo. Sarà per questo che è rimasto perplesso quando, dopo avermi rinfacciato che in Argentina non c’è praticamente disoccupazione, gli ho chiesto che immaginava cosa vuol dire avere una disoccupazione a una cifra ed una povertà a due.

Ho pensato che con quello sarebbe stato sufficiente, ma ho rincarato la dose dicendo che quelli sono i dati che danno gli oppositori e che per tanto leggere i giornali di controparte mi faccio cattivo sangue, più di quello che dovrei.
Ho faticato a fargli capire che per quanto possano essere d’opposizione, i giornali usano le stesse misure che il governo abbandonò poiché “poco realiste” e che in realtà erano gli stessi meccanismi con i quali si misuravano gli indici fino a poco tempo fa.
Perché al di là della facilità di paragonare l’ingresso a modo nominale con quelli del decennio dei ’90, o con i numeri di pace con quelli della crisi del 2001 -tutto, comparato con il nulla, è positivo – si sono persino presi la briga di garantire dati su misura per la nuova Argentina: nuova politica, nuova forma di guidare, nuova forma di misurare. Bel paesaggio: si usa un nuovo regolamento per sconfiggere quelli che hanno già giocato col vecchio.

Comunque Mario, non ne era così convinto e non per niente, già che l’altra notte si era goduto l’ultima diretta a reti unificate.
Si vede che a Roma non c’è niente di meglio da fare un venerdì all’ alba, oppure si vede che i discorsetti della Presi (4) sono già un super-programma: i venerdì Cadena Nacional,i sabati Saturday Night Live, e così via.
In base a questo, mi ricordò che quando era partito per l’Europa, Aerolineas Argentinas e YPF erano in mani straniere. Gli ho fatto ricordare che quando era partito per l’Europa eravamo autosufficienti energeticamente e Aerolineas generava -moltissime meno- perdite che ora.

Si vede che l’affermazione unificata del venerdì che Cristina ha fatto nelle reti a livello nazionale, che in economia “ogni volta che si tocca qualcosa bisogna farlo sottilmente”, lo hanno reso entusiasta e me lo ha fatto sapere.
Sinceramente credo che toccare le cose sottilmente è più pericoloso che un neurochirurgo con il Parkinson, ma io non vedo le cosa dall’esterno, come si può dire che fa mio cugino Marietto.

Di quel discorso ricordo alcune fesserie interessanti, inesattezze storiche che fanno vedere come epici alcuni semplici atti amministrativi. Comunque ricordò quando l’ex ministro di economia del suo defunto marito, propose che tutto il trasporto pubblico funzionasse con gas naturale e si sentì orgogliosa nel dire che Nestor si oppose, e il bene che fece, già che oggi saremmo senza gas nel paese.
Il fatto che non dicesse che dipendiamo dai rubinetti di Evo Morales per scaldare la teiera è solo un dettaglio.
Che neanche inserisse l’aneddoto nel contesto storico di un gasolio carissimo ed una superproduzione di gas che era persino sufficiente ad essere esportata, è tendenzioso.
Che neppure menzionasse che nel 2005, il suo ex vivo ex presidente consorte fu responsabile di annientare in un paio di mesi quella mega produzione, lo capirei come semplice atto di prudenza per curare il racconto, se non fosse perché è così cinica da falsificare le cose per far passare uno sprecone “analfa-bestia” della politica energetica come uno Statista con visione di futuro.
Sembra che a Mario questo tema non importi molto e ha qualche logica, dato che non ha potuto vivere in carne ed ossa la gioia della patria kirchnerista, dove la gente si sente così sicura che rinuncia persino al diritto umano ad una casa degna, per andarsene con gli stracci, la moglie ed i figli a pernottare nelle gallerie dei shopping center, così vicini agli uffici della “Presi”, per sentire che li coccola nelle notti.
Marietto invece, crede che tutta la mia negatività si debba al fatto che il “Clarìn” (giornale oppositore ai Kirchner) mi lavi il cervello.

Indipendentemente dalla discussione se sia meglio credere a Clarìn o alla Presi, gli raccontai a mio cugino Mario che esiste un programma chiamato 678, che lo paghiamo tutti noi scemi che viviamo in società – dal manager di Porto Madero, al barbone che compra una bottiglia di vino – e che si compone di un pugno di mascalzoni con curriculum che denotano una dubbia autorità morale, e che in maggioranza -produttore generale incluso – erano al servizio di Clarìn fino a che il governo dette loro più soldi.
Mario insistete che, al di là di tutto, Cristina aveva ragione su Clarìn.
Mi sentii un po’ stanco e gli risposi che lui aveva ragione, che in realtà stavamo così bene, ma così bene, che l’esito o rovina della micro e macroeconomia locale e internazionale dipendevano dai detti di un giornalista.

Non è di poco conto il tema della libertà d’espressione.
Non è che creda nella censura, almeno non in quella come noi la concepiamo.
Qualche dettaglio, forse difetto di fabbrica del modello nazionale e popolare, quello della impossibilità di sintonizzare il programma di Jorge Lanata (giornalista oppositore alla Kirchner) in alcune province.
Piccoli dettagli, chiaro, nel detto “qui non c’è censura, Cristina ti da la libertà di espressione”, detto e ripetuto più di una volta dalla stessa mandataria, il quale genera un piccolo dubbio: se è grazie al favore di Cristina – io, tu, Nestor, noi, voi-godiamo del diritto di libertà di espressione, cosa succede se la Presi si alza col piede sinistro?

Nell’albero genealogico dei diritti inalienabili dell’uomo – a.k.a. Diritti Umani – la libertà di stampa – o di giornale – discende dalla libertà di espressione.
E per una questione logica, questa è figlia diretta della Libertà.
Di conseguenza, se partiamo dal presupposto che il primo diritto umano comprende la vita, la libertà e l’uguaglianza, tutto quel che si dice dopo non ha senso.
Io non debbo la mia libertà a nessuno.
Solo per il fatto di essere nato umano già sono libero e tutto quel che dicano in contrario, posso considerarlo una violazione al mio diritto naturale a fare quel che mi pare, sempre e quando non invada il diritto altrui. Questo è quello che il branco di trogloditi arruolati nell’ufficialità, orfani patologici e volonterosi che non concepiscono l’ordine dell’universo senza l’indirizzo di mamma Cristina, non capiscono. Caso mai, lo ripeto: la mia libertà non la debbo a nessuno. Ancora: la mia libertà è mia, nessuno me l’ha regalata e non debbo ringraziare per averla.

E’ chiaro che un giornalista di Clarìn non è Bob Woodward -di fatto, tutto l’accaduto nel Watergate, qui, sarebbe solo una furbizia quotidiana – ma qui non puoi alzare la testa che subito ti schiacciano a reti unificate e ti sguinzagliano addosso la guardia di finanza. Ed è chiaro che a questo punto, preferiamo che rimettano nel codice penale il delitto per ingiurie e calunnie piuttosto che ti mandino la finanza.
Ma che la Presi esiga una legge perché ogni giornalista manifesti pubblicamente la sua ideologia politica, e che questa legge la chiami di “etica”, è quasi una pagliacciata, come il colpo di coda della sua isteria. Perché la libertà di dire quel che penso, include la libertà di azzittire quel che non mi interessa che traspaia, incluso chi andrò a votare nelle prossime elezioni. A questa intenzione di chiedere a tutti quelli che vogliano scrivere, che manifestino qual è la loro affiliazione politica o da chi vengono pagati in privato, la Presi lo definisce come “approfondimento della democrazia”.
Questo a Marietto gli sembra meraviglioso.

Ieri sera il cugino Mario mi chiese di connettermi.
Voleva sapere se avevo visto il dialogo della Presi con Joseph Stiglitz.
Con intenzione di dirmi il giusto su quel che lui vede da fuori ed io vivo ogni giorno, Marietto mi fece capire che se un premio Nobel ci elogia, vuol dire che noi, i “contras” siamo fuori di testa. Potrei partire dalla base che il Nobel ha oggi meno valore che una lira, e che persino Obama ricevette quello della Pace.
Potrei anche ricordare che Stiglitz cambia discorso quasi ogni giorno e che, così come qui disse che l’Argentina è l’esempio da seguire in Europa, là disse che nel nostro paese c’è qualcosa che non va, giacché “se c’è alta inflazione sostenuta nel tempo, la macroeconomia non va bene.”

Comunque, eccolo li il bonaccione di Stiglitz, con auricolari ed un sorriso ameno che variava fra la perplessità e la risata.
Il tipo, senza troppi giri, assicurò che uno degli indici che dimostrano la gravità della crisi europea è “l’alto livello del debito in relazione al PIL”.
Questo mi sembrò strano, ma non perché Stiglitz non mi sia simpatico, ma perché era lui stesso che non più di due anni fa affermava che valutare l’ economia di un paese in base al suo PIL è “inadeguato e controproducente”, giacché “non si prende in considerazione la qualità di vita” e che “la crescita del PIL può nascondere una degradazione violenta del benessere del popolo.” Allora capisco che voleva essere diplomatico dato che era di visita- e con tutte le spese pagate dalla Presi – ma da lì a cambiare tanto di opinione per non offendere la regina della “crescita sostenuta mais grande do mondo”, rende quantomeno sospettosa la buona volontà del signor economista.

Non tutti i giorni si ha l’opportunità di avere la presenza di un Nobel per l’ economia, ma qui hanno portato Stiglitz per parlare della crisi europea e il paragone con ciò che qui accadde dieci anni fa, quando sarebbe bello invece, che ci spiegasse come fa un paese per non raffreddare la sua economia aumentando la spesa e, allo stesso tempo, controllare l’inflazione senza investimenti, quando l’unica forma per aumentare la spesa senza investimento è emettendo moneta.
Nessuno glielo chiese.
Come neppure gli chiesero se credeva che stesse bene dire che il nostro debito è il 10% del PIL quando il governo decise di non sommare quel che dobbiamo al club di Parigi, né quel che dobbiamo alla Banca della Nazione, a quella Centrale ed all’Inps.
Ovviamente neanche gli hanno chiesto se volesse provare la tecnica argentina di arrangiarsi per mangiare quattro pasti con sei “pesos” al giorno.

Dopo Stiglitz, prese il microfono la tipa che ci hanno venduto come la migliore oratrice di tutti i tempi e, convertita in enciclopedia parlante, affrontò tanti argomenti, che passarono dalla sua peculiare versione storica europea a detti vernacolari.
Mentre affermava che il genocidio nazista sorse come la scusa per fermare la crisi economica tedesca – una genialità -, Stiglitz sorrideva.
Non aveva chance: aveva già due granatieri impedendole l’uscita!
Cristina valente e temeraria, affermò che in Europa non esiste egemonia politica.
Intanto che cercava di scrutare se la Merkel si mettesse a piangere per questa affermazione, la Presi affermò che “non si può frenare il consumo e che la gente non possa comprarsi una casa”.
Grazie a Dio il nostro modello è diverso e l’unico che facciamo è consumare per non perdere quel che possiamo risparmiare, in tanto speriamo che i nostri padri passino a miglior vita e poter così ereditare una casa propria.
Dopo, la nostra first lady affermò che “il denaro non si è generato dopo essere stato covato come fanno le galline,” e benché non chiarì come si possa fare, supponiamo che dalla nursery della maternità della carta moneta della stampa Ciccone, sanno come partorire i sufficienti soldi per far aumentare di un 40% la base monetaria dell’Argentina.
Come facevo a spiegare tutto ciò al mio caro cugino Mario?
Lui è meravigliato ed ha voglia di tornare. Solo per non sentirlo lamentarsi, gli dissi di si, che ritornasse, ma di ricordarsi che il suo prelievo del conto in euro sarà in pesos ed al valore ufficiale. Gli ho anche spiegato che se può comprarsi una casuccia ed una piccola macchina, dovrà pagare un’imposta patrimoniale e che con uno stipendio equivalente ai 1200 euro, dovrà lasciare una parte allo Stato con la causale di tassa al guadagno. Alla fine gli inviai una lista di prezzi del supermercato. Dopo essersi reso conto che in Argentina, con 1200 euro mensili non riusciva a mantenere il livello di vita della sua famiglia, mi chiese come si può pagare una tassa al guadagno con un stipendio con il quale non riesci a coprire le spese fisse di una famiglia di classe media. “Questo forma parte dell’incanto dell’Argentina del XXI secolo, Marietto, dove sei abbastanza ricco per pagare le tasse, ma povero per chiedere un mutuo.”

Ha detto che ci avrebbe pensato.

Martedì. Fidàrisi è bbona cosa, non fidàrisi è mmegghiu.

Fonte: www.relatodelpresente.com
Link: http://www.relatodelpresente.com/2012/08/relato-la-calabresa.html
14.08.2012

Note:
1) “maestro mayor di opera” é un capo cantiere in Argentina, comunemente in Argentina il lavoro di muratore viene sconsiderato.

2) “goleador” in Argentina inteso come uno che con le donne é un vincitore…

3) “punto y banca” gioco di carte.

4) “Presi”: come viene chiamata in Argentina Cristina Kirchner…la Presi.

Pubblicato da Truman

  • Ercole

    NON capisco tutta questa enpatia nei confronti di stiglitz , sembra il salvatore del mondo ,invece e uno dei tanti economisti borghesi,vuole riformare il capitalismo senza metterlo in discussione,frequenta i salotti bene del potere ,sempre a caccia di pubblicita per raccontare il nulla ,solo marx ha analizzato tutti gli aspetti del capitalismo e li ha denunciati,e ci ha indicato la strada per superare il capitalismo, gli altri lo hanno solo attaccato dall,esterno ,e si limitano a denigrarlo , ma le loro soluzioni stanno a zero,e mai possibile che tutti gli scienziati , gli economisti , politici , e luminari vari del pianeta, non trovano la soluzione per uscire dalla crisi del capitalismo ,mentre carlo marx dimostro scientificamente la strada da percorrere,per metter fine alle crisi , i tre libri del capitale ,e la legge della caduta tendenziale del saggio medio di profitto avrebbero dovuto far scuola, lui e stato un rivoluzionario ,tutti gli altri sono conservatori e se ne guadano bene dal mettere in discussione il capitalismo , e la loro linfa , maledetti ciarlatani.

  • albsorio

    È chiaro che gli argentini stanno male economicamente cosi come è evidente starebbero peggio con la cura FMI. Per quello che riguarda l’Italia direi che viviamo la calma prima della tempesta, i traditori che governano l’Italia e l’Europa ci stanno portando verso la macelleria sociale, le grida di chi ci precede (Grecia es.) vengono ingnorate, per farci stare tranquilli ci parlano di luci in fondo a tunnel immaginari… quando ci sveglieremo dai sedativi TV sará il nostro turno… La parte tragicomica è che tutto accade per dei foglietti di carta, il debito pubblico, che gonfia le vele alla “revisione della spesa” che accelera la “crisi” parola tanto cara a chi ci depreda come un’altra “flessibilita”. Ma perche il debito pubblco? Forse c’entra il fatto che per avere 100 € di CARTA paghiamo a BCE (PRIVATA) 101,20€ con titoli di Stato? Ora siamo finiti nella spirale del debito, vengono da noi come da degli insolventi, come tali veniamo espropriati di tutto quello che vale e perche sia chiaro che non vi puo essere Governo che ci salvi ecco il MES… Ho cinquantun’anni mai avrei pensato che cosi tanto lavoro fatto da generazioni potesse essere distrutto da dei foglietti di carta.

  • polidoro

    @ albsorio

    Hai detto tutto, e bene, quello che c’era da dire

    Posso aggiungere: è stupefacente che davanti ai nostri ciechi occhi sia evidente il nostro futuro: Grecia, Spagna, Portogallo sono nella nostra stessa via, solo un po’ più avanti, ci mostrano ciò che avverrà ANCHE A NOI, ma …. nulla succede

    Come se Noi fossimo differenti … saremo morti a nostra insaputa ?

  • Aironeblu

    Già, talmente inconcepibile che la maggioranza rifiuta di prendere in considerazione la cosa. Ma non è un’operazione nata dall’oggi al domani, è stata coltivata per tutto il secolo scorso, almeno, da chi ora si prepara al raccolto.

  • Aironeblu

    Ma no, figurati, l’Italia non è mica la Grecia….

    Parola di Monti

  • Aironeblu

    Il cugino Mario, da Roma sta pensando seriamente di trasferirsi a Buenos Aires… Ma al nostro articolista, che si dimena tra le angustie quotidiane del governo Kirchner e dorme sotto le vetrine dei centri commerciali, col c…o che gli viene in mente di tornare in Calabria!

    A vedere se li trova i 1200 euro di salario per comprarsi il San Daniele quotidiano: meglio starsene comodi a gustarsi un asado Scrivendo stupidaggini a raffica.

  • BaronCorvo

    Ma no dai, non la conosci l’Argentina. L’ultima volta ci sono stato nel 2011 e stai tranquillo che erano messi male, nonostante tutto stiamo molto ma molto meglio noi (per adesso…). Ora il punto “sarebbe”: starebbero peggio con la cura FMI? Al che uno risponderebbe “sì” e il problema sarebbe risolto ma purtroppo questa è una visione da italianuzzo che se ne sta in Europa e il sudamerica o lo conosci o non lo capisci. Quindi bisogna farsi entrare nella capoccia che 1) Se cerchi di opporti al sistema internazionale imperialista e iperliberista dovrai tribolare (e anche noi nel caso), 2) Per superare la tribolazione serve UN POPOLO UNITO, CONSAPEVOLE E “INKAZZATO”, 3) Il governo della Kirchner si è ribellato all’oppressione di paesi e “forze” estranee ma è pur sempre il governo di una élite; un’élite più illuminata delle precedenti ma pur sempre l’espressione di un’ alta borghesia latino americana ossia qualcosa che non c’entra veramente niente con un governo popolare. Il problema dell’Argentina sono i rapporti sociali (fra classi) e i rapporti di lavoro, questioni che non si risolvono “aiutando” il povero ma solamente con una vera rivoluzione culturale di cui in Argentina non si vede traccia. Questo è il punto debole del governo Kirchner che a mio avviso lo renderà sempre più instabile, ma attenzione…non è che il nemico sia invulnerabile e anche l’iperliberismo internazionale ha le sue aporie che stanno per venire drammaticamente a galla. Certo che hanno un grande punto di forza e cioè la stupidità del popolo al quale gli racconti qualsiasi scemenza purché consolatoria e quello abbocca come un merluzzo………Ogni volta che leggete una notizia “andate a verificare”!!!!!

  • Tanita

    Scusate CDC, ma CHI E’ L’AUTORE? Sono andata a cercare nel blog. C’é a sinistra dello schermo uno scudetto che dice “affiliato al sindacato dei fanulloni argentini”: http://www.relatodelpresente.com/

    Non sono riuscita a trovare un nome, un’autore, una firma, un’entitá. Bisognerebbe poi leggere i diversi post del suddetto blog, cosa che vi raccomando di fare per avere un’idea di cosa stiamo parlando.

    Qualcosina alla fine ho trovato: In altri blog che riportano “NOTIZIE” del blog “Relato del presente” c’é la pubblicitá del governo della cittá di Buenos Aires. La Cittá autonoma di Buenos Aires é l’unica giurisdizione argentina governata da neoliberisti, esattamente Maurizio Macri, un’imprenditore, ex presidente del Club Boca Juniors, ingeniere civile e politico argentino di destra. Il suo partito politico é il PRO e s’identifica con i colori giallo e bianco.
    Figlio di Franco Macri che é uno degli imprenditori piú potenti e corrotti dell’Argentina.
    Le aziende di Macri ebbero una crescita importante durante l’ultima dittatura. Nel 1982 Domingo Cavallo (Chicago boy) che aveva in carica il Ministero d’Economia e la Banca Centrale, statizzó i debiti privati di diverse aziende che avevano collaborato con la dittatura come Macri, Bridas, Gregorio Pérez Companc, Bulgheroni, Renault Argentina, Grupo Clarín, Diario La Nación, Papel Prensa, ecc.: questi debiti passarono ad essere parte del debito estero argentino e pagati da tutti noi il resto degli argentini.
    Macri é PROCESSATO per aver montato su un sistema di spionaggio su cittadini, aziende e politici. Per uscire dall’Argentina deve chiedere permesso al giudice.
    Uno dei funzionari di Macri é stato inviato ad Harvard per fare le domande degli “allievi” alla presidente Cristina Kirchner. Domande coniate dall’ATFS (American Task Force Argentina)… Fate un po’ di ricerca.

    Nei blog che riportano le notizie di “Relato del presente” si riprendono notizie dei grandi mainstream controllati sempre dagli stessi “ragazzi” che disinformano nel mondo, e che da noi si associano con i media La Nación, Clarin, Perfil e le centinaia e centinaia di pubblicazioni, radio e segnali tv che controllano pure si resistono ad applicare la legge dei servizi audiovisuali approvata dal Parlamento per garantire la libertá d’informazione.

    Peccato CDC, magari lo avete fatto in buona fede, ma se l’obiettivo é informare forse dovete cercare fonti piú obiettive e soprattutto articoli che abbiano AUTORE cosí la gente sa’ come andare a verificare l’informazione a partire dal conoscere chi finanzia coloro che la scrivono.

  • mincuo

    Per fortuna qualcuno con un pò di cervello, che ragiona colla sua testa. E capisce anche che chi Governa non è poi così tanto o solo per il “popolo”.
    Questo lo si vide fin dalla ristrutturazione del debito.
    I grandi investitori internazionali che avevano accettato di ristrutturare, dimezzando circa il valore nominale dei loro titoli, hanno avuto in cambio nuove obbligazioni, ma equivalenti (USD), anche se di valore nominale circa dimezzato, con un interesse in linea con quelli di mercato ma con in aggiunta un warrant (un diritto) collegato al PIL Argentino, in modo che se questo andava bene loro guadagnavano (e molto, cioè avevano un moltiplicatore).
    E ci hanno alla fine guadagnato bene, (gli warrant dal 2005 hanno reso il 483%) anche perchè il Governo ha sempre taroccato i dati del PIL verso l’alto, costantemente, di circa 2 – 3 punti in più all’anno.
    Alle famiglie Argentine invece hanno dato delle obbligazioni, ma in pesos, “protette” dall’inflazione.
    Ma dato che questa era realmente al 25% ma ufficialmente il Governo la dichiarava al 10%, allora il Governo pagava cedole del 10% invece che del 25%, cioè in pratica fregava 15% su capitale in valore reale.
    Morale: alle famiglie in 4 anni hanno fregato circa 2/3 del capitale in valore reale, e con parte di quelli hanno pagato anche gli warrants agli investitori esteri, (quest’anno 3,5mld di USD) che si sono ripresi abbondantemente i soldi che avevano accettato di tagliare all’atto della ristrutturazione del debito.
    Un doppio tarocco sulla pelle del popolo. Ma tanto quello di queste cose non ne sa nulla neanche dopo 50 anni, e poi anche se gliele dici non le capisce, e semmai sei “cattivo” a dirgliele.
    Hasta la victoria siempre.

  • Tanita

    Per favore, vai a verificare chi sta dietro questi tizi di “Relato del presente”!
    Ció prima di dire che la maggior parte degli argentini é popolaccio stupido, fammi il piacere.
    Ti quoto: “ogni volta che leggete una notizia andate a verificare”.

  • Truman

    Abbiamo fatto un’operazione un po’ particolare, riportando in home page un articolo proposto da un utente (di solito vanno in un’area dedicata, vedi box a destra), per l’interesse dell’argomento, che è stato dibattuto più volte qui ultimamente.

    Visibilmente l’articolo è di parte, come il Clarìn più volte citato, ma abbiamo pensato che fosse molto interessante proporlo al vaglio degli utenti.

    La mia sensazione personale è che sulla situazione argentina barano tutti, per cui è opportuno avere più fonti.

    Se poi servisse schierarsi, non c’è dubbio che preferiamo appoggiare la Kirchner piuttosto che FMI e liberisti. Però preferiamo fare informazione, e nell’articolo qualcosa mi sembra ci sia, ad esempio lo spunto cosa vuol dire avere una disoccupazione a una cifra ed una povertà a due.

  • mincuo

    Lo stesso bidone lo stanno preparando ora alla Grecia, se dovesse uscire. Prima gli portano via tutto e li affamano, sempre i delinquenti di FMI su regia dei soliti 5 MEGA-USURAI, poi c’è “la rivolta” gloriosa del popolo, che con le pentole manda via i cattivi, ed è finalmente “libero”, lavora, produce, fa sacrifici e quelli si mettono in tasca gli warrant sul PIL, con una leva a 5 o 10 per ogni punto di PIL, (e per sicurezza avranno controllo sugli Istituti di Statistica che gli tarocchino in su i dati).
    Tutto in dollari si intende, (per l’Argentina, sarà in EUR per la Grecia nel caso, presumo). Non male.
    Piace a tutti anche perchè tutti fanno un figurone. I creditori internazionali che hanno dimezzato “generosamente”, il Governo ora
    finalmente “democratico” guadagnerà consensi e popolarità alla grande, una specie di Robin Hood. E si capisce, ha contrattato addirittura un dimezzamento del debito (il popolo super contento, finalmente questi qui hanno fatto la voce grossa, gliel’hanno fatta vedere loro, gliele hanno proprio cantate a quelli lì!).
    Che poi gli costi invece più di prima chi lo capisce? Nessuno.

  • Chigi

    «1) Se cerchi di opporti al sistema internazionale imperialista e iperliberista dovrai tribolare (e anche noi nel caso)»

    Vorrei far notare che noi non ci stiamo opponendo al sistema imperialista, anzi ne facciamo parte, ma siamo lo stesso con la testa nel forno, sperando che non abbiano tagliato il gas.

  • mincuo

    Io ti ho spiegato solo come ha funzionato la rstrutturazione del debito, Tanita. Posso anche fare i nomi di chi l’ha studiato questo tarocco, se voglio.

  • mincuo

    Mi riferivo a BaronCorvo io TAnita dicendo qualcuno colla testa….non all’articolista.

  • BaronCorvo

    No, non ci siamo capiti. A) Io non sono a favore degli iperliberisti internazionali B) La gente sta cominciando a pensare che uscendo dall’euro c’è un piccolo momento di sbandamento e poi le cose migliorano.NON E’ COSI’ C) Se si esce dall’euro è una grande prova di coraggio e forse si creano i presupposti per cambiare il paradigma economico dominante MA CI SARA’ DA COMBATTERE, SARANNO PIANTO E STRIDOR DI DENTI STAI SICURO! Allora io vedo che la gente NON E’ PREPARATA, mi preoccupo e mi INKAZZO perché quando vedo degli adulti che credono a tutto quello che gli si dice basta che li consoli, mi sembra una follia. RAGAZZI SE CI CREDETE TUTTI IN PIAZZA IL 27 OTTOBRE. Si può non essere d’accordo al 100% con PRC ma almeno chiedono l’abolizione del Fiscal Compact che è già qualcosa. Muoviamo le chiappe il 27 ottobre!

  • Tanita

    Scusami ma questa non é una fonte. Questo é “counterinformation”.
    Vedi:

    http://www.finanzas.com/
    “La pobreza en la población urbana de Argentina se situó en el 6,5 % durante el primer semestre de 2012, igual que en el segundo semestre de 2011 y 1,8 puntos porcentuales por debajo de la tasa de la primera mitad del año pasado, informaron hoy fuentes oficiales.

    El índice de indigencia se situó en el primer semestre de 2012 en el 1,7 %, igual que en el segundo semestre de 2011 y 0,7 puntos porcentuales menos que el del lapso entre enero y junio de 2011 , indicó el Instituto Nacional de Estadística y Censos (Indec).

    La estadística oficial señala que a finales de junio pasado se encontraban por debajo de la línea de pobreza 389.000 hogares, lo que supone 1,65 millones de personas.

    En ese conjunto, 150.000 hogares se encuentran, a su vez, bajo la línea de indigencia, lo que incluye a 443.000 personas.

    La pobreza en Argentina ha disminuido progresivamente desde el 57,5 %, el máximo que se registró en octubre de 2002, tras el estallido de la última crisis económica, una de las más severas que ha vivido el país.

    La medición que realiza semestralmente el Indec tiene en cuenta el nivel de vida en los 31 centros urbanos más poblados del país.”

    E poi guarda l’informazione data da… l’FMI!
    http://www.imf.org/external/pubs/ft/fandd/spa/2012/03/pdf/barcena.pdf

    Cioé, neppure barando…

  • BaronCorvo

    Tanita, luz de mis ojos, no soy tan burro. Ho capito perfettamente il tipo di sito anche perchè mi sono letto tutta la serie di commenti che sono interssantissimi. Ora però devo dirti che tu non hai capito quello che ho scritto perché proprio leggendo i commenti (ed essendo tante volte a Buenos Aires, Sheraton di Plaza S. Martin) mi rendo conto che le mie impressioni sono giuste. Il governo Kirchner è un governo di élite, migliore di quella precedente, ma pur sempre élite e non ha creato una coscienza di popolo. Ripeto: questo è il punto debole del governo Kirchner che può essere accettato solo considerandolo una fase di passaggio per qualcosa di molto più radicale che, se Dio vuole, forse si sta avvicinando (anche il nemico ha le sue rogne, non solo la Kirchner). IL PUNTO DA CHIARIRE è che la gente crede che uno si inkazza, si libera dal tiranno, finisce lì e siamo tutti contenti. No cari, sarà una lotta in cui ci sarà molto da soffrire, da stare uniti e non mollare neanche quando tutto sembra perduto. Ti sembra che la gente sia pronta? A me no.

  • mincuo

    Anzi te lo dico proprio: Roberto Lavagna & Guillermo Nielsen con Guillermo Moreno a taroccare il PIL. Nel mondo finanziario è uno dei grandi scandali questo qui, e a me fa una tristezza per il popolo.
    Anche a spiegare bene il meccanismo non servirebbe a molto, tanto la gente non capisce. E poi si tiene comunque le sue brave parole d’ordine e gli slogan. E meglio così.

  • BaronCorvo

    E poi quando ho detto “la stupidità del popolo” non mi riferivo solo a quello argentino, ma al popolo in generale, anche qui da noi. Tranquilla, italiani e argentini sono cretini uguali, lo so bene!

  • BaronCorvo

    No scusa…me lo spieghi che mi interessa molto? Grz

  • Tanita

    Dio sia lodato.

  • mincuo

    Cerco di farlo in modo comprensibile a tutti, e stringo il più possibile.
    1) L’Argentina è stata prima ridotta da FMI in rovina, con la solita politica deflazionistica, austerity ecc…
    2) E’ scoppiata la crisi. Finanziaria, economica, sociale ecc..
    3) L’Argentina doveva uscire dal peg 1-1 col dollaro e svalutare.
    4) Hanno contrattato a un certo punto una ristrutturazione del debito. Ma è stata una truffa sulle spalle degli Argentini.
    5) Gli investitori Internazionali erano o i senior debt (FMI, W.B. ecc.. e quelli non si toccano, non ristrutturano mai, al massimo qualcosa limano di interessi, ben che vada. Paghi e taci) oppure grandi banche, hedge funds ecc..
    6) A questi (cioè ai private) è stato proposto di ristrutturare. A fronte di 100USD di nominale delle vecchie obbligazioni hanno avuto nuove di valore 50, a un tasso di interesse in USD. Oltre a questo le obbligazioni hanno attaccato un warrant (cioè un diritto esercitabile) della durata di 30 anni (vado a memoria) collegato al PIL Argentino, per i primi anni con una soglia del 4.26% e poi dal 2015 del 3%.
    Significa che sopra quella soglia ogni punto di PIL vale un tot di guadagno riscuotibile dal Warrant (secondo una leva moltiplicativa molto pesante). Finora questo scherzo è costato 10mld USD. Quest’anno sono 3,5 mld.
    7) Chiaramente, svalutando, l’Argentina avrebbe ripreso subito fiato soprattutto sull’export, e contemporaneamente però avrebbe incamerato un pò di inflazione, anche in vista di voler alimentare i consumi, quindi questi signori andavano sul velluto a una soglia del 4.26 e poi 3% di PIL. Infatti come ho detto, finora gli warrant hanno reso 483% in 6 anni. Se prendi un indice di Emergenti spinto, a paragone, nello stesso periodo ha fatto 50%/60%.
    8) Il Governo ha avuto possibilità di ricomprarli e convertirli (era un’opzione da esercitare entro 1 o 2 anni mi pare, dovrei controllare) ma non l’hanno fatto e nemmeno mai chiesto.
    9) Roberto Lavagna e Guillermo Nielsen che sono quelli che hanno fatto questa ristrutturazione (in realtà l’ha fatta…..non lo posso dire….., ma una banca US, diciamo) si sono giustificati dicendo che loro miravano a un alto tasso di partecipazione dei creditori, e ci fu infatti, era un affarone, pressochè gratis.
    10) I numeri del PIL sono rilasciati da INDEC (Istituto Argentino di Statistica) che li ha sempre alzati di almeno un paio di punti.
    Lì’ seduto hanno messo subito Guillermo Moreno a comandare le operazioni di fatto. (Con Maria Edwin, ma è lui quello che conta).
    11) Gli Argentini hanno avuto invece obbligazioni protette da inflazione ma l’inflazione di INDEC era taroccata, ufficialmente al 10% quando è sempre stata dell’ordine del 25% e più, così il Governo pagando cedole al 10% ai risparmatori con un’inflazione reale più che doppia gli hanno portato via ogni anno circa un 15% di capitale.
    12) Al tempo alcuni colleghi Argentini e Spagnoli la
    chiamavano “carotones” questa bella operazione.

  • Tanita

    E che cavolo.
    “L’Argentina sta male”: mi piacerebbe qualche analisi obiettivo.
    Questa é informazione ufficiale del Ministero d’Economia, 2012. Sintesi e budget 2012.
    http://www.mecon.gov.ar/onp/html/presupresumen/resum12.pdf
    L’informazione é coerente con quanto viviamo noi cittadini, compresi quelli (in minoranza) che per le ragioni che siano costituiscono l’opposizione.
    Per contrastare questi dati bisogna fondamentare perché sapete? Questi anni di crescita e uscita dal baratro neoliberista ci sono costati molte vite, tante lotte, innumerevoli sciagure e le battaglie continuano.
    Tra l’altro questi dati, tenendo conto della situazione internazionale, sono un grosso problema per il “pensiero unico” neoliberista e il discorso con il quale stanno saccheggiando il popolo USA, il popolo europeo… Aldilá delle “luci e ombre” del nostro paese, la realtá é che le politiche economiche e sociali di diversi paesi sudamericani stanno sfidando il discorso del Sistema (banche centrali private, privatizzazioni, riduzione dello Stato alla minima espressione, insomma cose che conoscete bene) come ben spiegato qui (da loro stessi): http://www.youtube.com/watch?v=fd–3f3aAnw&list=UUgypWDDr6JE29BxQsiDLlRg&index=1&feature=plcp
    Per chi ha voglia di capire da dove veniamo e fare qualche parangone con la crisi Eurozona, ecco “Diario del saccheggio” di Pino Solanas. Fonte con nome e cognome.
    http://www.youtube.com/watch?v=zAWivIQxuG0

  • Truman

    @Tanita, la popolazione urbana in media sta meglio di quella generale. Statistiche dove prendi solo la parte della popolazione che ti fa comodo fanno proprio quel gioco sporco criticato nell’articolo.
    Il link all’IMF punta ad un articolo di esterni all’IMF (anche se presumibilmente hanno qualche valore). In particolare Bajo de la lupa (che per l’Argentina riporta il 9% nel 2010) ogni tanto lo traduciamo ma NON E’ la voce dell’IMF.

    Fermo restando che ho difficoltà a trovare numeri validi (http://en.wikipedia.org/wiki/List_of_countries_by_percentage_of_population_living_in_poverty riporta 11,3% di povertà nel 2009, ma basato sulle sole aree urbane, mentre nella stessa pagina la CIA fornisce il 30%) quello che emerge dal confronto di tutti i report è che la povertà è diminuita con le politiche della Kirchner. Questo è il dato che mi sembra importante.

  • nuovaera89

    Io so solo che per capire come sta l’Argentina dovrò prendere un aereo e andare di persona a vedere! troppi articoli che parlano di un Argentina che sta bene e di un Argentina ancora verso la stessa strada di prima, certo, se un neo-liberista viene a dirmi, guarda che l’Argentina prima o dopo salterà, allora dovrò pensare l’incontrario, ma se si leggono articoli come questo un punto di domanda te lo lasciano.
    Le fonti che mi arrivano parlano di un paese sano, non completamente guarito e nel fior fiore della salute, ma è riuscito dopo il fallimento del 2002 a rimettersi in carreggiata. Forse non è il modello esatto, forse ha regione mincuo nel parlare dei warrant, forse ha regione questo articolo a parlare di luci ombre di questo paese, forse la Kirchner fa parte dell’élite pure lei, ma almeno l’Argentina ha avuto le palle di dire no al fmi e a tutto quello che gli andava dietro, se riuscissimo a fare questo passo sarebbe già un passo avanti per noi e per il nostro futuro, dopo possiamo parlare di quale sistema adottare per ripartire!

  • mincuo

    E quella era la parte semplice, perchè l’altra è che i consorzi con dentro l’allegra compagnia, JPM, Morgan Stanley, Crédit Suisse, Goldman Sachs, BNP Paribas ecc..a cui si attaccò subito il Banco Itaú vendeva CDS sovereign a peso d’oro e comprava i cosiddetti “defaulteados” a niente, ma tanto sapeva che non “defaultavano”. Un altro affarone. Doppio. E altretatnto sul petrolio con il giro YTF, Petersen ecc…altro numero di alta acrobazia.
    Figurarsi un pò cosa sa la gente delle cose reali. Basta un filmetto con una bella storia edificante, poi il pueblo unido que no sera mai vencido, e tutto a posto. Anche troppo.

  • Tanita

    Meno male che ci sei tu che ci illumini, Mincuo.

  • BaronCorvo

    Un libro? Anche in spagnolo o portoghese (o inglese) va bene.

  • mincuo

    No no basti tu. Con l’inflazione al 10% di Topolino e Qui Quo Qua. Pure il PIL di Modigliani all’8% non è mica male. Ma almeno lui lo si può capire. Conta sul fatto che nemmeno aprire un sito gratuito di economia dei 100 che ci sono capaci, così vedono che fa zero. Al massimo un filmetto di Youtube con qualche peracottaro che parla.

  • BaronCorvo

    Oh, e vedrai che bella sorpresa. Quando ti dicono di stare attento se giri a piedi di notte alla Boca perché è pieno di “negros” e tu gli dici “ma dove cacchio stanno i neri in Argentina, io non ne vedo” sappi che stanno parlando dei poveracci bianchi che abitano i periferia. Per “negro” si intendono anche gli operai e i tutti poveri in genere, una simpatica espressione idiomatica. I neri allora come li chiamano? Ma è ovvio, no? Monos, scimmie (Los brasilenos? Son todos monos alli).

    Il sudamerica è un posto meraviglioso che ti entra nel cuore (forse meglio il Brasile di tutti gli altri) ma per capire la follia dei rapporti sociali e di lavoro che lì sono considerati la norma bisogna andare di persona, guardare e parlare con la gente. Poi capisci che cosa intendo quando dico che la Kirchner è comunque l’espressione si un’élite borghese per quanto molto migliore della precedente.

    P.S.: Se vai a Buenos Aires hanno un’ottima carne ma non la sanno cucinare, sono 10 volte più bravi in Brasile. A Buenos Aires vai a La Cabana Las Lilas a Puerto Madero o a l’Estancia (Lavalle). Se fai scalo a Sao Paulo vai al ristorante del suocero di Felipe Massa, Guardabassi che è il migliore in città per la carne (Treize de Maio).

  • mincuo

    “Un libro? Anche in spagnolo o portoghese (o inglese) va bene.”
    Libri non so, se hai accesso a qualunque dato qualificato di finanza, cioè a una piattaforma, trovi quel che ti pare. O un centro studi di una banca primaria, o Bloomberg o Thomson-Reuters, Xin-hua, o Boston Consulting, o State street, o Markit o tante altre. Gratis non lo so, bisognerà un pò cercare, ma qualcosa troverai penso. Quasi sicuramente, ci sono siti finanziari gratuiti che per carità non sono granchè, ma avranno riportato, almeno a grandi linee. Fu una truffa colossale a danno degli Argentini, qualcosa ci sarà di sicuro. Devi fare un pò ricerca, con un pò di pazienza.

  • Tanita

    Infatti quello é il dato importante.
    Comunque ti passo un link molto interessante che ti fornirá dettagli un po’ tecnici ma utili. Tra gli autori, uno di quelli preferiti da “mincuo”, Frenkel.
    http://policydialogue.org/files/events/Damill_Frenkel_Rapetti_LaDeuda.pdf

    E’ veramente difficile trovare fonti confiabili in quest’INGSOC in cui ci troviamo, allora quel che facciamo noi ad esempio (ambienti universitari, di ricerca, ecc) e confrontare molteplici fonti, rilevare in situ, seguire evoluzione prezzi su una serie di prodotti di prima necessitá (e servizi, energia, ecc), fare una media, confrontarla con l’INDEC, con quanto sostiene ció che noi chiamiamo l’ “establishment” finanziario. Poi si trarrono le conclusioni. Facciamo studi in progress.
    Tra tutte le cose positive di questi anni ce ne sono di negative pure che stiamo osservando come evolvono (giacimenti shale, OGM, miniere).
    Non siamo stupidi come sostiene mincuo e siamo tutt’altro che tranquilli comunque sosteniamo certe decisioni di fondo che ci sembrano determinanti e vanno in direzione contraria a quanto si sta facendo negli USA e in Europa.

  • mincuo

    D’altronde BaronCorvo se prendi la disoccupazione Italiana è al 10.70% ma in realtà è al 24%. Ma non è che siamo noi all’Istat che imbrogliamo particolarmente. E’ che i dati su disoccupazione tengono conto solo dei da meno di un anno. Oltre l’anno non esistono, non figurano. Scomparsi. Sono i “long term unemployed”.
    Ma se vai su Eurostat, o IMF, e cerchi, li trovi. Solo non vengono pubblicizzati. E quindi non esistono. Anche in USA, lo stesso.
    Lì almeno la U6 il Bureau od Labour Statistics, un pò nascostina, ma te la mette e almeno arrivi al 15% invece del 7% ufficiale della U3, cioè quella pubblicizzata. In Europa neanche quello.
    Harry Potter World.

  • Tanita

    BaronCorvo, la carne la cuciniamo come piace a noi e non come piace a te. Mangiala dove ti piace, non credo che cambieremo il modo di fare i nostri “asados” per volontá tua. E’ una questione culturale.
    Tu pensi che perché conosci qualche posto dell’Argentina puoi parlare di essa come uno specialista. La tua descrizione va bene per una certa parte della classe media della Capitale (che poi é l’unica giurisdizione che continua a votare neoliberisti, per l’appunto). Ah, l “sufficienza” europea!
    I “negros” come te li chiami sono punto di riferimento di una MINORANZA di argentini (infatti se prendi ad esempio un’imprenditrice come me, di provincia, che ha sposato un discendente di mapuches, popolo orginario patagonico, ti renderesti conto che la maggior parte degli argentini é tutt’altro che razzista anzi. Non per nulla vince un governo che garantisce libertá di circolazione per i popoli che vengono dai paesi con i quali abbiamo frontiere in comune (e anche con gli altri, bah). Che garantisce la gratuitá dell’universitá (e ne crea di nuove, gratuite) perché tutti – compresi i figli dei “negros” – possano accedere a formazione superiore (che come si puó vedere é senz’altro meglio che quella di Harvard, almeno in quanto a formazione politica).
    Diciamo che sei venuto a farti delle passeggiate in Argentina, Baron Corvo, ma non sai un cavolo di questo paese e di noi, la sua gente.

  • mincuo

    P.S. Devi aggiungere poi ai “long term unemployed” anche i “very long term unemployed” che un’ulteriore categoria di disoccupati, scomparsa.
    Questo casino è fatto in modo che tu faccia fatica a capire quanto caxxo sono in totale anche se sei uno pratico. Ma il 99% della gente non sa nemmeno che esistono.
    Naturalmente la cosiddetta “controinformazione”, sia perchè molto qualificata, sia perchè onesta tanto quanto, ne parla spessissimo di queste cose…..
    Di quelle peggio poi….

  • mincuo

    Mai detto che siete stupidi voi. Quando ,l’ho detto? Ho detto brave persone. E’ stupida la gente, e non è colpa sua. Col pastone che gli danno fin dalla nascita anche troppo.

  • Aironeblu

    Che sollievo! Per fortuna nel blog CDC ci sei anche tu che conosci il tuo paese un po’ meglio di noi! Altrimenti resterebbero solo i commenti di chi giustamente consiglia di non credere a tutto, e poi si beve in tutta allegria le insulsaggini di questo articolo di chiara retorica propagandista, e la storiella del cugino calabrese.

    Ahi país, país, país….

  • BaronCorvo

    Tanita, rispondi solo di istinto, si può anche riflettere.

    A) Non ti sto a spiegare il motivo tecnico ma stavo dando consigli a un italiano come me e gli stavo dicendo che il churrasco brasiliano per i gusti italiani è meglio della parrilla argentina. Ripeto, c’è un motivo tecnico che un’altra volta ti spiego.
    L’asado è tutta un’altra cosa, lentissima, tradizionale che c’è anche in Brasile nel Rio Grande do Sur ed è buono ma non ci puoi fare il Bife de Chorizo ovviamente. In Brasile si mangia meglio che in tutto il resto del Sudamerica e questo è un dato di fatto. Come è un dato di fatto che i vini rossi si possono bere solo in Italia e Francia mentre i cileni, californiani,argentini,australiani,spagnoli, sudafricani sono pessimi.

    B) Il discorso dei negros purtroppo è vero e ti invito a riflettere che “meno male” che riguarda una minoranza, ci mancherebbe che fosse la maggioranza (e io conosco solo Buenos Aires fra l’altro). Il senso è che in TUTTO IL SUD AMERICA esistono dei rapporti sociali fra classi e rapporti di lavoro che sono una cosa allucinante. Una cosa che si capisce solo se uno va sul posto e viaggia a lungo parlando la lingua locale, sennò non te ne rendi conto. Ora il punto il punto debole della Kirchner è che il suo tentativo NON DERIVA DA UNA RIVOLUZIONE, NON ORIGINA DA UNA PRESA DI COSCIENZA DELLE CLASSI SUBALTERNE ma è opera di un’élite illuminata che si fa carico dei poveracci. Poveracci che NON SI SONO SVEGLIATI DA SOLI. Quindi secondo me è per questo che da un lato la classe media insiste per riavere i suoi pidocchiosi privilegi e dall’altro il popolo sarà (mi spiace dirlo) pronto a scegliere solo con che padrone stare, Cristina o FMI o USA non farà troppa differenza. IO FACCIO IL TIFO PER VOI, sia chiaro; penso che avete delle carte da giocare perché il nemico è messo male pure lui; ma sarei più cauto e più realista.

  • Aironeblu

    A parte la stupidità generale del commento, è stata la Kirchner a coniare le espressioni che citi senza conoscere? E a scrivere il ricettario su come cucinare l’Asado? Ben vengano i ristoranti brasileiros, ma qui si stava parlando delle politiche argentine.

    P.S. Almeno con Lula, sei più soddisfatto? ^^

  • Tanita

    Scusami, ma non capisci?
    Ti parlo dell’inflazione calcolata da noi sui nostri acquisti base annua, servizi base annua, acquisto elettrodomestici, elettronica base annua, affitti base annua, stipendi base annua. Certo, non non facciamo transazioni nel mercato finanziario.

  • Aironeblu

    A giudicare dai commenti a questo articoletto di propaganda sotto forma di lettera al cugino d’oltremare, forse si sta facendo un po’ di confusione, soprattitto nel confronto tra la situazione attuale italiana e quella argentina, suggerita dallo stesso autore anonimo di queste profonde riflessioni.

    Che senso ha dire che in Italia si sta meglio o peggio che in Argentina? sono due punti di partenza ben distanti. In Italia stiamo galleggiando sulle ricchezze e le infrastrutture economiche che abbiamo ereditato da un lontanissimo passato, a partire dal patrimonio artistico-culturale ereditato dall’antica Roma, dal medioevo, dal Rinascimento, dal Barocco e dalle altre eppche “minori”, e che abbiamo costruito in tempi più recenti con il nostro sviluppo industriale e artigianale, che ci ha portato ad essere la quinta potenza economica mondiale fino a qualche anno fa.

    Oggi la nostra economia è in recessione, ma possiamo contare sulle riserve accumulate, a cui stiamo dando fondo rapidamente mentre ci vengono sottratte da sotto il naso dai rapaci della finanza. L’Argentina si trova nella situazione opposta, è ripartita dal crollo del 2001 ed ha un’economia in piena esplosione che cresce verso unadirezione che sembra a tutti gli effetti quella della sostenibilità.

    Tant’è che la generazione dei giovani (se possiamo considerare giovani i quarantenni) in Italia brancola nella crisi, tra disoccupazione, precarietà e aiuti dei genitori, quegli stessi genitori che hanno avuto la fortuna di essere giovani durante il boom italiano. In Argentina invece le condizioni economiche e di benessere reale sono in forte crescita, come accade in molta parte del SudAmerica, e, finora, in buona parte del sud-est asiatico.

    Naturalmente non esiste un governo divinamente buono e illuminato che possa trasformare tutto in oro quello che tocca, e anche la Kirchner può essere criticata sotto certi aspetti. Ma facciamo un confronto con la situazione ereditata, al di là dei presunti taroccamenti dei conti (nel qual caso bisognerebbe fornire delle prove, e soprattutto dimostrare che invece gli altri paesi, a partire dal nostro, non ritoccano stime e bilanci): la situazione è migliorata o no? E facciamo un confronto con altri tipi di governi contemporanei: quali esempi migliori possiamo proporre?
    Insomma, va bene essere sempre pronti a criticare, ma allora diamo un’alternativa!

  • Tanita

    BaronCorvo, io sono appassionata della dialettica, ma come farla con sentenze cosí dogmatiche come le tue:
    “In Brasile si mangia meglio che in tutto il resto del Sudamerica e questo è un dato di fatto. Come è un dato di fatto che i vini rossi si possono bere solo in Italia e Francia mentre i cileni, californiani,argentini,australiani,spagnoli, sudafricani sono pessimi.”
    Questi non sono dati di fatto; dovresti dire “in mia opinione…” Cosí facciamo dialettica noi ma forse é colpa della professione d’insegnante e ricercatori…

    Lavori per la guida Michelin? (scusa la battuta).

    A proposito di vini:
    “En abril, las exportaciones de la industria vitivinícola alcanzaron los US$ 86,7 millones y 32,5 millones de litros, siendo el crecimiento respecto a igual mes del año pasado de 5,6% y 10,5% en facturación y
    volumen, respectivamente. En el acumulado anual, las ventas al exterior sumaron US$ 340,9 millones y 148,6 millones de litros, que comparado el primer cuatrimestre de 2011, implican un crecimiento de 19,4%
    en valor y 41,4% en volumen. Se registraron altas tasas de aumento relativo en vino a granel, mostos y espumantes.”
    Fonte: “Caucasia Wine Thinking” para “Vinos de Argentina A.C.”
    http://www.google.com.ar/url?sa=t&rct=j&q=&esrc=s&source=web&cd=3&ved=0CDEQFjAC&url=http%3A%2F%2Fwww.winesofargentina.org%2Festadisticas%2Fes%2FExportaciones_Vitivin%25C3%25ADcolas_de_Argentina_-_Enero_a_Abril_2012.pdf&ei=wA1rUM31AoKi8ATRqoBo&usg=AFQjCNG12Og9FsF56OhfLnm77tkjRfTcwA&sig2=-MttObHOG5OXDzHdMm5LKA

  • Tanita

    Aironeblu, grazie. Voglio per dovere d’etica essere specifica sul luogo dal quale parlo:
    a) Sono imprenditrice con tre aziende e quasi 200 impiegati;
    b) Non sono funzionaria del governo (né nazionale, né giurisdizionale);
    c) Ho vissuto in Italia molti anni, dove abita tutta la famiglia di mio padre (tutti piccoli imprenditori che stanno andando in fallimento);
    d) Ho preso in Italia titolo superiore; ho cittadinanza italiana pure;
    e) Ho preso in Argentina diversi titoli universitari, maestria, dottorato;
    f) Ho fatto corsi di postgrado in USA e Italia;
    d) Ho quattro figli; qui l’educazione é gratuita in tutti i livelli anche se sono ammessi servizi educativi privati.
    e) Sono molto interessata nella crisi europea per l’Italia, paese che amo e che considero anche mia patria insieme con l’Argentina; in Italia vive la metá della mia famiglia tra cui tanti cugini con il mio stesso cognome.
    f) Trovo tantissime similitudini nei processi neoliberisti portati avanti in Argentina sin dalla Dittatira 76-83 e fino alla crisi 2001 con quanto sta accadendo in Europa.

    Saluti!

  • BaronCorvo

    Che palle…allora la stupidità generale è che parlando di sudamerica mi sono venuti in mente un sacco di ricordi, ci ho viaggiato per più di vent’anni e mi è scappato di dare qualche consiglio per ristoranti. Che ci vuoi fare, tu sei tanto serio, io ogni tanto scherzo. Sulle espressioni che secondo te non conosco ti rimando qui così magari qualche santo ti illumina: http://es.wikipedia.org/wiki/Racismo_en_la_Argentina Ragazzi ma mettelo il nasino fuori di casa ogni tanto, no? Vi fate due o tre mesi in Argentina, Brasile e Cuba e vi si aprono gli occhi, coraggio. Il bello è che io sono di sinistra…però non credo a Babbo Natale, capisci Airone? Inoltre non far finta, che io ho scritto una cosa molto precisa sull’argentina e su quella non mi pare di ottenere risposte che non siano esclusivamente di pancia. Lula…Lula è un Pernambucano…se tu sapessi cosa significa essere Pernambucano…un lustrascarpe per di più Pernambucano che diventa presidente del Brasile…nemmeno i Titani quando hanno cercato di scalare l’Olimpo. Risultato concreto? Il Brasile è un paese più indipendente, il Brasile è un paese che cresce…la gente sta meglio? Vai Airone, vai a vedere, ma no a Leblon, Sao Conrado, Ipanema, la Paulista…vai nei paesini e nelle città “do interior”, vai nel sertao e poi capisci che non è con quattro dati statistici che hai fatto la rivoluzione. Ricordati questo fondamentale detto brasiliano: “O poder è como o violino: pega-se com a izquerda e toca-se com a direita”.

  • BaronCorvo

    Ma dai per cortesia…mi porti dati “quantitativi” mentre io ti faccio un raffinatissimo discorso europeo sulla qualità!!! E mi rispondi solo sui vini di cui ho parlato solamente “en broma”, ma non mi rispondi sulla sola cosa importante che avevo scritto. Questa è la tua dialettica? Francamente vi vedo solo come gente che reagisce e non riflette, che da la precedenza alla pancia piuttosto che al cervello. Auguri a te, alla Kirchner e all’Argentina ma vi vedo un tantino incasinati.

  • Tanita

    NOI siamo incasinati???????????????
    Vero relativamente ma forse voi siete un po’ piú incasinati di noi.

  • BaronCorvo

    Come no, ma certo che siamo incasinati. Il problema è che il nostro casino per adesso è come il vostro paradiso. Non scherziamo per favore che conosco il tenore di vita di uno di Buenos Aires, il livello dei negozi etc etc e non è paragonabile a quello di Roma, Milano etc Ora a mio parere noi avremo la vera crisi a partire dalla fine di novembre e nel 2013, come diciamo noi europei raffinati, ci sarà il “redde rationem”, ossia i nodi verranno al pettine. Verranno anche i vostri di nodi e così vedremo se è come dici tu che siamo sulla buona strada o come dico io che siamo sull’orlo di una crisi che durerà decenni.

    P.S.: Che gusto quando andavo a leggere Borges al Caffè Tortoni…

  • Tanita

    Appunto. Tra l’altro sarebbe assurdo pensare che la crisi interminabile che vive il “Primo Mondo” non abbia necessariamete ripercussioni anche in Sudamerica e nel resto del Pianeta.

  • Truman

    Provo a tradurre:

    «Il potere è come il violino: si prende con la sinistra e si suona con la destra».

  • BaronCorvo

    Sì sì, pensavo fosse intuitivo.

  • Tanita

    Dogma abbracciato ciecamente dal PD. Scema io che avevo votato Prodi!

  • cdcuser

    é un detto dell’intero sudamerica, non solo brasiliano, infatti lo hai riportato con la parola “izquerda” che é spagnolo, in portoghese é “esquerda” … come diceva quello “solo per la precisione” 🙂

  • albsorio

    Quello che ti ha spiegato mincuo è tragicamente semplice, il popolo riceve interessi in pesos al tasso d’inflazione del 10% mentre i detentori del debito ricevono gli interessi in dollari US al tasso del 25% piu i warrants, questo depreda gli argentini ed è quello che dovrebbe aprirti gli occhi.

  • BaronCorvo

    Sì esquerda, parlo portunol in effetti. Comunque è di un brasiliano, Espiridião Amin Helou Filho del Partido Progressista. Dicono che sia un motto che piaceva molto a Lula, ma secondo me è una cattiveria.

  • BaronCorvo

    E scemo anch’io, ma solo una volta che poi ho capito. Dai che nel 2013 riscuoteremo il conto sia da noi che da voi.

  • martin17

    Tranquilla Tanita,se conosci la realtà argentina ed il regime kircheneriano,sai i rischi che corri se ti metti contro la reginetta e sopratutto c’é qualcuno che ti legge…( la campora per esempio ti dice qualcosa? e questi sono solo i pagliaccioni…)
    Non c’è nessuno che “finanzia”Relato del Presente,tranne che se stesso,di quel che dice l’articolo puoi negare qualcosa?

  • GioCo

    Uso esclusivamente i dati forniti dall’articolo, con qualche difficoltà dato che l’autore, a parte giri di parole, non da molti spunti.
    Comunque si parla di “realtà imprenditoriale”, cioè di modello economico liberalista. Niente in contrario, sono concorde con l’idea che ognuno possa fare l’imprenditore di se stesso, meno con l’idea taciuta che si parta tutti dalle stesse opportunità e che gli inabili debbano giustamente essere darwinianamente selezionati dall’egoismo proprio delle società liberaliste.
    Chi vive in città, soprattutto se emigrante, coltiva giustamente astio verso chi ha una prospettiva molto diversa rispetto ai 1200€ mensili e che (con la sua povertà) abbassa il potere d’acquisto generale. Qui in Italia (ormai) come in argentina. Qui l’extracomunitario, che sbarca dal gommone (se fortunato) e si ritrova nei campi di pomodori, in Argentina altri disgraziati come i senza terra [www.progettomondomlal.org] che ringraziano della loro condizione gruppi neocolonialisti come quello italiano dei Benetton.
    Se però si capisse che non è l’automobile, la casa o la spesa al super il problema, non è la “crisi” europea (che poi è solo un sottoprodotto), ma un attacco deliberato di un élite al sistema sociale e vitale del pianeta, che è possibile per via di condizionamenti e ideologie formulate a tavolino, come quella liberalista, forse la smetteremmo di fare falsi paragoni del tipo “qui è meglio, no è meglio lì”.
    Così come l’articolista lo descrive pare il gioco delle 4 sedie: appena chi suona smette, devi semplicemente prenderti la prima sedia libera.
    Se sei abbastanza fortunato e furbo.
    Ma non è così. Non è giocando in modo così stupido che possiamo garantire a noi o ai nostri figli un futuro.
    La soglia di povertà assoluta è attorno a un dollaro e mezzo al giorno e chi ne guadagna 50, può certamente permettersi di dare qualcosa allo stato (soprattutto se Argentino, data la povertà che deve combattere). Certamente la vita non è facile, ma qui in Italia c’è chi vive con 400€ al mese (e ci deve pagare su le tasse) e con prospettive future nere. Forse in argentina si vive peggio (non fatico a crederlo) che in Italia oggi, abbiamo ancora molto lavoro qui per smantellare il nostro stato sociale, i nostri vecchi hanno fatto un buon lavoro. Ma in Argentina la prospettiva non è d’attendere che venga smantellato l’esistente ma di costruire ciò che manca.
    Piuttosto, per avere una misura della salute dello stato sociale, ci dica questo signore quanti senzatetto trova per strada nella sua città. In quelle Italiane non sapevamo cosa fossero prima dei agli ’90. Adesso riempiono ogni angolo della città anche grazie ai provvedimenti pubblici che oggi qui negano vitto e alloggio minimo a centinaia di disgraziati. Nemmeno il fascio è arrivato a tanta miopia politica.

  • martin17

    L’Argentina,anzi la Prima Dama,appena può va a Washington,sai perché? questa storia del fmi é una maschera,ai cugini del nord gli argentini non possono mai dire di no.
    Come neanche agli ebrei,guarda gli ultimi sviluppi per il caso Iran,e guarda la Kirchner come procede….

  • martin17

    L’economia argentina in piena esplosione? certo,come Nagasaki.
    Dai, fai un sforzo,vai a fare un giro per l’Argentina,della “crescita”mi raccomando quando sarai seduto ad un bar ed i bambini di strada ti chiederanno a raffica qualche spicciolo,ricordali che c’è la nuova Evita che dovrebbe aiutarli con il suo socialismo alla Chavez.

  • martin17

    L’Argentina é diventata il paese con più alto tasso di delitto di tutta l’America,sorpassando incluso il Brasile,secondo voi come mai,se la povertà é diminuita? ma sapete che la classe media è sparita per esempio?e non perché sono passati a essere classe alta….

  • Iacopo67

    Interessante e tragico.
    A questo punto mi viene da pensare chissà cosa c’è sotto anche alle altre ristrutturazioni fatte a favore dei paesi del terzo mondo… ne parlavano bene nei TG…

  • Tanita

    Quello non é un’articolo, é un “panfletto” propagandistico, “counterinformation” i cui testi vengono scritti molto lontano dall’Argentina. Lavorano urbi et orbi: li conosciamo bene.

  • Tanita

    Ma per favore! Io VIVO e LAVORO in Argentina!
    L’Economia che é in esplosione (o meglio, implosione) é quella della zona Euro. E quella degli USA, molto, ma molto peggio dei paesi sudamericani tra i quali l’Argentina.

  • Tonguessy

    Interessante discussione. Da una parte due immigrati che hanno una visione delle cose in antitesi, e dall’altra cifre che volano facendo abbondantemente a pugni.
    Dice Tanita che l’articolista fa capo a quella destra neoliberale che ha causato il tracollo dell’Argentina, quindi le sue osservazioni sono di parte e non corrispondono alla realtà che lei conosce.
    Poi entrano i numeri. Quelli degli esperti di una parte e dell’altra. Una guerra di cifre che non lasciano spazio ad alcuna possibilità: qualcuno sta barando.
    Quindi neanche la matematica sembra aiutare. D’altronde sappiamo bene a cosa servano le statistiche: a dare ragione a chi la vuole avere.
    Insomma che si tratti di percezioni o di astrazioni numeriche la guerra in atto è sufficientemente chiara: c’è la contrapposizione di due modi di concepire società molto differenti. Con tutte le sfumature del caso (la Kirchner appartenente ad una certa elites ci sta tutta, ad esempio) mi pare che la questione sia stata perfettamente centrata da Tanita:
    “le politiche economiche e sociali di diversi paesi sudamericani stanno sfidando il discorso del Sistema”.
    Si tratta, quindi, di credere ad una o all’altra dottrina economica .
    Possiamo anche fare paralleli tra quanto già successo nel Cono del Sud e quanto sta succedendo da noi. Cioè, detta in soldoni: preferiremmo la Kirchner a Monti, potendo scegliere? E se non possiamo scegliere, non è che sia a causa della dottrina neoliberale che, in Argentina allora come in Italia adesso, impedisce una qualsiasi scelta a parte quella voluta dalle elites del capitalismo parassitario internazionale?

  • martin17

    Purtroppo,l’articolo racconta semplicemente la realtà argentina,non é un “panfletto”come alcuni sostengono,bensì,una mostra di come é la situazione nella “Dubai del Sud” e come gestisce le cose la pseudo Evita…
    Qualcun altro nei commenti ha mentito dicendo che sul blog di Relato del Presente c’è publicità,mi si può spiegare dove? mi dispiace che le cose stiano così nel mio paese,ma solo gli ipocriti o disinformati possono negare il disastro culturale,sociale ed economico in cui questa “signora”Kirchner produce in Argentina…
    P.S: per chi critica il “anonimato”del autore,beh,anche Voltaire pubblicava con pseudonimo! dove é il male? guardare la luna e non il dito,forse?

  • martin17

    Credo cara mia che si abiti e lavori in Argentina lo fai chiusa nella tua casetta di Palermo o di un “country”e non te ne accorgi di quel che sucede fuori….stai mentendo,mi dispiace.

  • albsorio

    @tanita. Quello che ti ha spiegato mincuo è tragicamente semplice, il popolo riceve interessi sul debito pubblico in pesos al tasso d’inflazione del 9-10% mentre i detentori esteri del debito argentino ricevono gli interessi in dollari US al tasso del 25% piu i warrants, questo depreda gli argentini ed è quello che dovrebbe aprirti gli occhi. Non si tratta di errori di rilevazione tra i due istituti è solo el caroton, la tua Presidente non lo sa?

  • Aironeblu

    Corvo, va bene, sono stato un po’ aggressivo, non volevo scatenare una zuffa tra pennuti… Ribadisco però che nè le sacche di povertà tuttora presenti, nè certamente il razzismo classista del Sudamerica, sono stati inventati dalla Kirchner, ma sono la pesante eredità di secolo di colonialismo. Per il resto, il naso fuori dall’Italia l’ho messo anch’io da una quindicina d’anni, soprattutto in Asia e Sudamerica, dove ho lavorato e lavoro privatamente da un bel pezzo, e devo dire che il Sudamerica mi ha veramente colpito, perchè ho trovato ancora un entusiasmo e una vitalità che da noi non esiste più. Salud!

  • Truman

    martin17: leggi le regole di Comedonchisciotte e cerca di dibattere sugli argomenti senza fare commenti sugli altri utenti.

  • nuovaera89

    Concordo.

  • martin17

    Truman,ok,ma non ho capito bene come funziona,nel senso se un commentatore mente,come si debe rispondere?credo di non avere mancato del rispeto.

  • Truman

    Ripeto, qui facciamo incontrare molti punti di vista, questo comporta che il discorso può essere produttivo, perchè dall’incontro di esperienze varie c’è molto da imparare, al contrario di alcuni blog che in qualche modo riescono a selezionare utenti che la pensano tutti più o meno allo stesso modo (relato del presente sembra essere di questo secondo tipo).

    Riusciamo così ad evitare discorsi vuoti dove tutti si danno ragione l’uno con l’altro, riforzando a volte solenni stupidaggini ad ogni passaggio, ma abbiamo il problema opposto che i diversi utenti tendono a pensare che l’altro dica menzogne.

    Quindi, per la caratteristica di CdC, non è lecito dare del menzognero all’altro, mentre è perfettamento lecito dire frasi del tipo:
    quanto dici riguardo a xxx non mi risulta proprio, anzi se guardi questo link risulta un dato decisamente differente.
    E faccio notare che Tanita i link a sostegno delle sue affermazioni (almeno per alcune) li ha forniti.

  • martin17

    manca fornire il link dove dice che Relato ha publicità della provincia di Buenos Aires,poi se vengono postati link del governo dei Kirchner,é ovvio che sono palesemente falseati.Secondo me i link portano solo dove uno vuole,basta vedere che prezzi avevano le cose qualche mese fa e quanto costano oggi,questo é un dato reale,mica indici del indec,quanto sicuro puoi camminare per le strade senza essere deruvato persino dalle scarpe,come vive la gente ed i commercianti ingabbiati per non essere rubati o uccisi,quanto é un salario medio e quanto costa vivere…insomma chi non ha un parente in Argentina con la metà della popolazione italiana per dire come stanno veramente le cose?….Il blog di Relato se si ha la pazienza di leggere i commenti agli articoli si vedrà che non tutti la pensano allo stesso modo e c’è posto per tutti.comunque ho capito il concetto grazie.

  • jcache

    Beh, che dire… Anche se non aveste detto nulla di rilevante mi sarei comunque divertito un mondo per questo botta e risposta transoceanico.
    Ma invece ci sono un sacco di spunti interessanti. Bravi, grazie.

  • castigo

    qualche veloce spunto di riflessione, così magari ti rendi conto che la tipa stupidaggini a raffica ne scrive pochine:

    http://phastidio.net/2012/07/27/argentina-dal-cambio-fisso-alla-fissazione-sul-cambio/
    http://phastidio.net/2012/08/09/argentina-prigione-valutaria/
    http://phastidio.net/2012/09/20/argentina-prigione-valutaria-2/
    http://phastidio.net/2012/06/06/argentina-una-disperata-fame-di-dollari/
    http://phastidio.net/2012/07/10/argentina-il-sisma-parte-dalla-provincia/
    http://phastidio.net/2012/04/04/argentina-un-disastro-che-attende-di-accadere/

    e comunque lei queste cose le vive.
    ma se vuoi fidarti degli articoli di qualche economista della domenica, fai pure.
    sarebbe come se io abitassi in Papua e, leggendo i tuoi commenti sulla crisi italiana, ti dessi del cretino solo perché monti ha affermato che va tutto bene……

  • Tanita

    Per favore! Rileggi ció che ho scritto e poi torna. Quanto dice questo “articolo” senza firma né autore consciuto (ti giuro che ho cercato dappertutto e non trovo a chi appartenga il sito ma lo posso immaginare) é ció che si difonde ogni giorno attraverso i piú di 300 media del gruppo Clarin, associato alla SIP per due volte (come Clarin e come Clarin.com) e tutti sappiamo cos’é la SIP (Societá Interamericana di Stampa – “Prensa”-).
    D’altra parte basta un po’ di common sense. Se queste cose fossero vere il consenso (anche quello critico come il mio) di cui gode il nostro governo non corrisponderebbe alla maggior parte degli argentini come invece é.
    Ad ogni modo si vedrá e tutti conosceremo in pochi mesi l’evolversi della situazione. Le Corporation e l’élite corporativa dei bankster globali ce la stanno mettendo tutta per buttare giú questo e altri governi latinoamericani che diciamo “non gli piacciono”. Ci sono riusciti in Honduras, in Paraguay via destituzione Lugo. Vedremo. Le campagne elettorali dei candidati di destra, i loro discorsi vuoti di ogni senso politico e ideologico (in fondo sono soltanti “affari”), il lavoro grosso e fino delle agenzie che vengono incaricate delle suddette campagne, sono tutti uguali. Identici aldilá di ogni paese. I leit motiv usati oggi in Europa sono stati usati da noi nei tempi previ alla rivolta del 2001. Per quanto riguarda l’Argentina si sono organizzati i blog che promuovono un colpo di Stato e vanno a tutta macchina.
    Vedremo l’evolversi dei fatti dappertutto: in Europa, negli USA, in America Latina, nell’Oriente Medio, in Russia… E sapremo presto se finiamo tutti sotto l’oligarchia dei bankster con l’aiuto dei tanti “carrieristi” e idioti utili o si comincia un’altra tappa storica.

  • Tanita

    Oh, quanto ti sbagli!
    Saluti!

  • Tanita

    “Home” di “phastidio.net”:
    “Chi siamo non è poi così importante: crediamo anzi che non interessi nessuno. Questo sito ha un denominatore comune: la critica sistematica di tutti i luoghi comuni, le frasi fatte, le ovvietà culturali, il potenziale giustificatorio tradizionale da cui siamo investiti ogni giorno della nostra multimediale esistenza ”

    How convenient!
    Invece per me é SOSTANZIALE sapere CHI SCRIVE le cose che scrive.
    Poveri coloro che si bevono tutto quanto viene per loro preparato e somministrato!

  • Tanita

    Non tergiversare. Io ho scritto:
    ” Qualcosina alla fine ho trovato: In altri blog che riportano “NOTIZIE” del blog “Relato del presente” c’é la pubblicitá del governo della cittá di Buenos Aires. La Cittá autonoma di Buenos Aires é l’unica giurisdizione argentina governata da neoliberisti, esattamente Maurizio Macri, un’imprenditore, ex presidente del Club Boca Juniors, ingeniere civile e politico argentino di destra. Il suo partito politico é il PRO e s’identifica con i colori giallo e bianco. Figlio di Franco Macri che é uno degli imprenditori piú potenti e corrotti dell’Argentina. Le aziende di Macri ebbero una crescita importante durante l’ultima dittatura. Nel 1982 Domingo Cavallo (Chicago boy) che aveva in carica il Ministero d’Economia e la Banca Centrale, statizzó i debiti privati di diverse aziende che avevano collaborato con la dittatura come Macri, Bridas, Gregorio Pérez Companc, Bulgheroni, Renault Argentina, Grupo Clarín, Diario La Nación, Papel Prensa, ecc.: questi debiti passarono ad essere parte del debito estero argentino e pagati da tutti noi il resto degli argentini. Macri é PROCESSATO per aver montato su un sistema di spionaggio su cittadini, aziende e politici. Per uscire dall’Argentina deve chiedere permesso al giudice. Uno dei funzionari di Macri é stato inviato ad Harvard per fare le domande degli “allievi” alla presidente Cristina Kirchner.”
    Smentisci qualsiasi di queste affermazione.
    Ecco un’altro link tanto per valutare le “operazioni” in corso:
    http://www.continental.com.ar/escucha/programas/chino-navarro-el-maniqueismo-de-clarin-es-porque-esta-en-juego-la-multiplicacion-de-voces/20121003/programa/742304.aspx?au=1772182
    Letture interessanti:
    “El Premio Nobel de la Paz sostuvo que los intentos de golpe de Estado contra gobiernos democráticos de Venezuela, Bolivia, Ecuador y Cuba fracasaron por la acción de los pueblos.
    El presidente del Servicio Paz y Justicia de América Latina y, Adolfo Pérez Esquivel, ha alertado sobre vientos golpistas en América Latina, y ha declarado que Paraguay es la punta de lanza golpista en la región.”
    http://www.publico.es/internacional/438398/miles-de-paraguayos-se-oponen-en-las-calles-al-golpe-contra-lugo
    Adesso “in progress” in Argentina (Truman, da analizzare molto seriamente):
    http://www.labotellaalmar.com/
    (Leggere “pagina del día”)
    E questo (che invece di anonimo ci mette pure l’e-mail):
    http://mayoriacrispada.blogspot.com.ar/2012/10/el-fascismo-residual-y-sus-provocaciones.html
    Ce n’é in abbondanza, basta soltanto cercare e si scopre facilmente chi dice la veritá e chi sta facendo operazioni. Ma sul serio, OPERAZIONI.

  • martin17

    Tanita,tranquilla dietro a Relato c’è una semplicissima persona che conozco personalmente…non c’è nesuna “organizzazione”ne cia ne kpb !!! ma dimi però una cosa: visto che abiti in Argentina e io sono argentino,perché non rispondi puntualmente a quello che ho chiesto? non serve sorvolare sulla reale situazione e prendere per serio un informe del indec !!!! le cose che compri al supermercato le paghi quante volte di più oggi che solo cinque mesi fa? tipo la yerba se bevi il mate,ne sai qualcosa?aerolineas argentinas la grande compania ri- statalizata dalla Presi,quanta perdita genera? la relazione dei Kirchner con i militari della ditattura la trovi degna? gli apartamenti che ha la figlioletta Florencia in New York,i suoi viaggi e spostamenti negli aerei nazionali pagati con le tasse degli argentini sono per te una cosa folklorica?le relazioni con i paesi vicini che la Presi ha distruto isolandoci ancora di più,per te é una scelta saggia? quando vorrai venire in Europa a trovare la tua famiglia come farai ad avere gli euro?le manifestazione come quella di oggi in tutto il paese per la sicureza,o el cacerolazo di qualche giorno fa,per te cosa sono? infiltrazioni dei yankee o la gente che non ne può più? solo per curiosità in che quartiere abiti? riesci ad uscire nella strada dopo le 19 di sera? per favore però rispondi concretamente.

  • Tanita

    Truman e soltanto a dimostrazione che:
    a) Quando affermo qualcosa NON STO MENTENDO (ci tengo al mio onore)
    b) Le fonti sono importantissime

    Ecco il link che riporta notizie di “Relato del Presente” e ha la pubblicitá della cittá di Buenos Aires (governata da Macri, neoliberista e di chi ho fornito informazione). Ad oggi, 3 ottobre 2012, la pubblicitá della Legislatura Cittá di Buenos Aires é lí (maggioranza PRO, partito di Macri), come é vero che un suo funzionario era tra gli “studenti” che fecero le domande alla Presidente ad Harvard.
    http://www.blogsdenoticias.com/economia/36-economia/6758-relato-del-presente-.html
    Operazioni golpiste in corso contro il governo argentino:
    http://www.elesquiu.com/notas/2012/9/19/testimonios-254979.asp
    (L’autore SOTTOSCRIVE i suoi detti)
    MAINSTREAM MAINSTREAM e le altre voci poco udite:
    http://lacomunidad.elpais.com/vision-kirchnerista/2012/10/1/victor-hugo-y-bestias
    Ce ne sarebbe da raccontare…

  • Tanita

    Ho giá risposto piú volte a queste domande. Con cifre. Sono scritte in questo post e nell’anteriore riguardante l’Argentina.
    Le cifre dell’inflazione ME LA CALCOLO io che affitto diversi appartamenti per figli che studiano in Capitale Federale e per tre ragazzini senzatetto che ho preso sotto la mia responsabilitá.
    Le variazioni degli stipendi le seguo perché ne pago quasi duecento.
    Quelle sugli alimenti per gli acquisti INGENTI di alimenti che faccio ogni mese e sui ticket d’acquisto (ad esempio latte a gennaio a pesos 4 e ad ottobre a $ 4,50; questo non fa il 25% d’inflazione, no?)
    E cosí via. Se ti prendi il lavoro di leggere, saprai da dove parlo e cosa dico e NON POTRAI smentirmi perché DICO LA VERITÁ.
    D’altra parte io sono critica di certe politiche del governo attuale ma NON SONO STUPIDA.
    Per chi ha voglia di leggere, mi sembra interessante:
    Todas las preguntas y las respuestas completas de Cristina en Harvard
    (Tutte le domande e le risposte complete di Cristina in Harvard)
    http://www.ambito.com/noticia.asp?id=656468

  • Tanita

    Quanto credi che sarebbe durato il governo nel potere se non avesse pagato i “Senior debt”? Guarda che questo pure lo sappiamo, dettaglio tecnico in piú o in meno.
    Proprio in questi giorni, d’altra parte, é in corso una “operazione”. Cercheranno pure di fare la “Primavera Argentina”?

  • mincuo

    No no non ricevono al 25% in USD per carità. Sono gli Argentini che avrebbero dovuto ricevere al 25% in ARS e invece ricevono 10%. Gli stranieri ricevono ai tassi USD normali + uno spread, e poi hanno gli warrants che sono però una fregatura per l’Argentina, così come sono stati studiati.

  • mincuo

    Io non partecipo ai discorsi sul liberismo o non liberismo, il sistema non sistema e soprattutto ai discorsi dove dove si tira dove si vuole. Dico che i dati sono falsi. E che non è vero che si debba “credere” o non credere a presunte “dottrine economiche”. Quelle vengono dopo semmai. I DATI, I NUMERI, sono falsi. Qualunque analista vede che sono falsi. Prendendo anche solo quelli ufficiali.
    Perchè uno non tiene gli altri. Per fare solo un paragone, perchè vedo che non è che se no ci si capisce, è come se scrivessi che ho una Fiata Panda, ma che va a 240 km all’ora e trascina un rimorchio da 500 quintali. Non è possibile. O non è una Panda o sono falsi gli altri numeri. Qui è lo stesso. Hanno un CPI (inflazione) dichiarata al 10% ma aumenti salariali di 25-30% e un deflatore su GDP al 20% (che è un’altra misura alternativa di inflazione che si ricava dal GDP e non può discostarsi troppo da 10%, non può fare 20).
    Non stanno in piedi. Se hai invece inflazione alta allora stanno in piedi. E infatti hanno adeguato i salari all’inflazione per mantenere il potere di acquisto ai lavoratori.
    Quindi il 10% è tarocco, anche solo a prendersi i numeri Governativi. Punto. Fine del discorso.

  • mincuo

    Non capisco quanta difficoltà ci sia a considerare le cose per quel che sono, e dovergli sempre dare un connotato o l’altro, una bandiera o l’altra, un colore o l’altro. E senza mai rimanere su quello che uno dice poi, ma “sulle sue intenzioni”. Se uno dice sono dati palesemente falsi è giusto chiedere perchè e anche contestare il fatto che siano falsi ma spiegando. E argomentare su quello. Cosa c’entra buono o cattivo o pro o contro. Boh. Un mondo un pò fanatico-religioso mi sembra.

  • castigo

    Tanita:

    Invece per me é SOSTANZIALE sapere CHI SCRIVE le cose che scrive.

    brava, sei già arrivata alla negazione dell’evidenza propria del miglior tifo da stadio: se non l’ha detto un personaggio certificato di mio gradimento sicuramente è una cazzata 😀

    Poveri coloro che si bevono tutto quanto viene per loro preparato e somministrato!

    guarda che vale pure per te, e scommetto che non ti sei neppure degnata di leggere gli articoli, ma ti è bastato vedere da chi siano stati scritti, il che dice tutto su chi si beve cosa.
    comunque non ti preoccupare, a me non cambia proprio niente se li leggi o no, io l’ho fatto, e dopo aver letto gli articoli entusiastici sulla “nuova economia” argentina devo ammettere che mi hanno fatto riflettere…. come dire: non è tutto oro quel che luccica.

  • greiskelly

    “I DATI, I NUMERI, sono falsi. Qualunque analista vede che sono falsi. Prendendo anche solo quelli ufficiali.”

    Ok.
    La domanda successiva è: che senso ha tutto questo, se qualunque analista vede che sono falsi?

  • Tanita

    Dovró dire ai proprietari che mi affittano gli appartamenti che mi devono far pagare il 20% in piú di affittto di quanto stiamo pagando ora perché mincuo dice che qualsiasi analista si rende conto di ció e loro non mi hanno applicato sufficiente incremento.
    Dovró andare al supermercato e dire al manager: “Ma come mai il latte si é incrementato soltanto 0,5 pesos???? Lei me lo deve mettere almeno a $5, non a $ 4,50!” Dovró andare alla Cooperativa elettrica e spiegare loro che l’energia deve andare su del 25% e non dell’8% perché quest’anno si sono sbagliati e qualsiasi analista se ne rende conto! E dal macellaio. “Senta, come mai il filetto costava 48 pesos il k a febbraio e lei me l’ha fatto pagare sabato $ 45 il k??? Ma lei é matto?????”
    Cosí mincuo sarái contento perché ribadisco: L’inflazione che io PAGO ogni anno non é del 25%. Comunque potrei farla diventare, se ti fa comodo. Basta che scelga bene dove fare la spesa e per l’energia beh… Cercheró di mettere qualche lampione in piú a mio carico. Lascieró pure i fornai accessi cosí la bolletta del gas forse la faccio salire pure.

  • Tanita

    Beh, in questo caso ho letto l’articolo e non l’autore perché l’autore proprio non sono riuscita a scovarlo.

  • mincuo

    Senti Tanita io del pane non so niente ma il Deflatore del GDP sta li. CAPISCI ALMENO CHE SONO DATI UFFICIALI DELL’INDEC che ti danno uan misura di inflazione del 20%? CAPISCI O NO?
    CAPISCI O NO CHE HANNO AUMNTATO SALARI DEL 35 e poi del 29% LO CAPISCI O NO, invece di parlare di pane e formaggio, che sono dati INDEC? Sono DATI UFFICIALI, SAI LEGGERE? No Mincuo, l’INDEC.

  • mincuo

    Vaglielo a dire a loro che li pubblicano del pane e formaggio e del latte, no a me. Io prendo i loro numeri e uno fa 10% ma l’altro 20% di inflazione. I LORO NUMERI DEL GOVERNO, no quelli di Mincuo. E i loro aumenti salariali NO QUELLI DI Mincuo.

  • martin17

    Tanita,mi dispiace dirti ma i link che hai postato con la pseudo publicità! ma come si fa,come si fa,se un blog come per esempio questo dove noi scribiamo,pubblica un articolo di Relato e nel sito ci sono pubblicità,gli addossi la responsabilità a Relato per le pubblicità? ma siamo seri per favore,cosa si vuole dimostrare?…parliamo invece delle scelte sagge della Presi, dai tiriamo alcune ancora,del tipo che il banchiere “amico” della Kirchner,Eskenazi (ebreo) era al fronte della porcentuale di YPF che era in mano al governo argentino…che la dama di “ferro”(arruginita) meno di un anno fa elogiaba pubblicamente la gestione di repsol !!!! chi sa,forse la gestione della petroliera sarà meglio della gestione delle “aerolineas argentinas”che al giorno di oggi ha un deficit di 700 millioni di dolari,di soldi publici ovviamente che pagano gli argentini,certo che la demagogia e populismo di due soldi della Kirchner non hanno limiti…e come sempre a pagare le conseguenze sarà il popolo,mica i sovrani milliardari….ma intanto si continua a bombardarlo con le nuvole di fumo della enesima rivendicazione de “Malvinas”meglio guardare alle isole che la iper-inflazione interna,
    che porta alla speculazione persino della Yerba Mate ( per chi non lo sapia bevanda nazionale e immancabile nelle case di tutti gli argentini….
    P.S: Florencia la bimba Kirchner,usa l’aereo presidenziale per spostarsi con le amichette da Buenos Aires a Santa Cruz,per un costo di 180.000 pesos (30.000 euro ) a viaggio…pagati dal popolo argentino certo,quando non è nel suo apartemento di New York…strano questa lotta contro gli imperialisti,ma è cosi snob avere una proprietà da loro….
    No llores por mi Argentina !!!!!

  • mincuo

    Perchè non vai a parlare del latte e degli affitti e delle uova alla BCRA (Banca Centrale Argentina) che pubblica i dati dell’M2 Target (massa monetaria) cresciuti del 34% anno su anno? Oppure sempre la BCRA che pubblica l’IPMP (raw materials, materie prime) stessa musica?
    Vai da loro, e digli che non pubblichino quei dati e pubblichino i tuoi del latte e le uova, che tanto poco ci manca come serietà.
    Ma se per ora al mondo intero pubblicano anche quelli, se si vede il deflatore del GDP (che non possono taroccare, se no tarccano anche il PIL in giù alla grande, ma allora non gli va bene), se si vedono i growth wages (che non possono taroccare) TUTTI PUBBLICATI DA LORO che devo fare, se non sono uno IMBOTTITO DI FANATISMO E PROPAGANDA COME TE?
    E se poi vado a vedere le stime e i dati alternativi che vedo? Che pure quelli coincidono. E di chi? Quelli dei SINDACATI ARGENTINI e pure del settore PUBBLICO, (vagli a dire a loro del latte, vallo a dire a Hugo Moyano) o quelli dell’opposizione, (vabbè quelli sono tutti dei cattivi bugiardi), quelle degli analisti e providers indipendenti, (altri brutti cattivoni, ma pagati per dare dati buoni agli operatori economici, a 2000 USD al mese, per dare tarocchi secondo te?).
    Puoi prendere in giro le vecchiette con quegli argomenti. Anche se non serve, le prendono già in giro dal 2007, da Guillermo Moreno in giù, poveraccie. Vergognati.

  • castigo

    Tanita:

    Beh, in questo caso ho letto l’articolo e non l’autore perché l’autore proprio non sono riuscita a scovarlo.

    eh certo, se fosse stato firmato e l’autore non fosse stato di tuo gradimento allora manco ti prendevi la briga di leggerlo, sì??
    complimenti……….

  • Tanita

    Mincuo, ti rispetto molto.
    Infatti, gli aumenti salariali SUPERANO l’inflazione il ché é una delle ragioni per le quali é tanto diminuita la quantitá di popolazione sotto la soglia della povertá e spiega come mai le cittá turistiche sono strapiene ogni fine settimana ponte, ogni vacanz, ecc., e tutti gli altri indici.
    Capisco perfettamente ció che tu spiego e posso capire la POLITICA del governo in questo senso. Hanno scelto di mettere i soldi da un’altra parte, Mincuo. Di distribuire.
    Ma per restare negli indici come tu ben sai questi sono del tutto relativi e non c’é al mondo chi non ne faccia manipolazione. Mettiamo LIBOR, per dirne una grossa. Truffa globale.

  • Tanita

    Non meriti risposta.

  • Tanita

    Non ho nulla di cui vergognarmi; stai attento, Mincuo,
    Moyano é straricco, ha un vero impero economico, tutto conseguito facendo il sindicalista.
    Per un po’ ha dato appoggio al governo, ma poi voleva candidature. Siccome non gliele hanno concesse é diventato opposizione. Per quello e per altre cose. Guarda che la realtá argentina la conosco. Molto profondamente.

  • Tanita

    Ah, se ti prendessi la briga di leggere tutti i commenti! La yerba é stata spiegata.
    Ho anche detto che sono critica di questo governo per diverse decisioni politiche.
    Non discuteró con te, martin17. Sei il ripetitore in serie dei discorsi delle corporation di cui Clarin (come Repubblica in Italia, o il Corriere, o la FOX o tanti, troppi altri) é parte integrante – e sostanziale per il caso Argentina-.
    Dal mio canto, traggo le mie proprie conclusioni, questa non é una partita di calcio. Di Malvinas mi preoccupano gli schieramenti di sottomarini nucleari, il modo di circondare la regione con basi USA, queste cosette. I “golpes istituzionali” di Honduras e Paraguay. Le basi nel Paraguay, in Colombia, ecc… Tu credi che la gente é scema. Se sei contento cosí, per me va benissimo.

  • Tonguessy

    Io non partecipo ai discorsi sul liberismo o non liberismo, il sistema non sistema e soprattutto ai discorsi dove dove si tira dove si vuole.

    Ma….

    “Gli ebeti sono quelli che pensano che sia colpa “dei neo liberisti” (mai esistiti) che fanno pendant cogli ebeti che pensano sia colpa dei comunisti (mai esistiti). Poi ci sono anche gli ebeti “special” che pensano invece che sia colpa degli “speculatori”.”

    https://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=comments&op=showreply&tid=114136&sid=10681&pid=114129&mode=&order=0&thold=0#114136

    Mi trovo d’accordo con Tanita sul fatto che se ci sono soldi (ed una nazione come l’Argentina ne produce parecchi) si pone un problema: dove si mettono tutti quei soldi? Ora c’è chi li vuole dare tutti alle multinazionali (privatizzare le risorse dello Stato è un modo), chi ai bankster (ebeti “special” quelli che pensano che esistano), e chi invece ai lavoratori. Si tratta solo di scelte. Nonostante il neoliberismo non sia mai esistito, Friedman ha saputo creare il capitalismo dei disastri: maggiore la crisi, maggiori le opportunità di crescita per il sistema elitistico (poche famiglie che possiedono quasi tutto) con la solita teoria del trickle-down che significa corruzione e intrallazzo.

    Le carte ed i dati che possono essere portati in sede processuale sono, ancora una volta, da verificare. Purtroppo non esiste verifica. I giudici preposti a tale verifica sono quelli delle revolving doors: gente istruita per fare certe statistiche (che come sappiamo servono a confermare la ragione di chi ha deciso deve averla ad ogni costo) che poi fa da garante alle statistiche stesse. Non a caso le agenzie di rating e LIBOR rappresentano la Verità: comunque vada il coltello è dalla loro parte, sono loro che decidono cosa e come.
    Beh, mi piace pensare che non tutti siano allineati, e che qualcuno voglia ancora pensare alla possibilità di sottrarre introiti alle inesistenti lobbies neoliberiste offrendole ai lavoratori.

    In Italia le cose non sono andate molto diversamente: finchè c’è stata l’URSS il padronato (ancora produttivo, non improduttivo-speculativo come quello attuale) aveva interesse a garantire una certa pace sociale. Il rischio era uno spostamento a sinistra dell’elettorato per cause salariali. Orribile. Meglio dare ai lavoratori qualcosa, piuttosto. Ma una volta crollato il muro di Berlino, è stata spianata la strada all’inesistente neoliberismo. Indietro tutta. Finita la sinistra, i partiti si scoprono tutti di destra e tutti allineati sulle posizioni filoatlantiste. Perchè non dimentichiamoci che il neoliberismo (che non esiste) nasce a destra di Chicago, USA. Che esiste, eccome.
    Ecco, se qualcuno si permette, dopo avere subito un ventennio di inesistente neoliberismo, di farsi due conti e decidere che tutto sommato è meglio dare quei soldi ai lavoratori piuttosto che ai razziatori (mi chiedo a quale categoria di malati mentali possa appartenere chi li chiama così…), beh, non può che farmi piacere. Perchè le cose sembrano tutte molto allineate, ma sono ben sparpagliate.
    E adesso scusatemi, ma voglio tirare fuori una cosa che è importante, dopo tante cose superficiali. Esiste l’olismo. Esiste cioè una cosa che si chiama teoria di Quine-Duhem che parte da considerazioni scientifiche (una teoria scientifica tira in ballo TUTTE le teorie scientifiche) ed approda a qualcosa di simile al meme.
    “L’olismo semantico (quello di Quine) ritiene che tutti i nostri enunciati teorici, non solo quelli scientifici, siano privi di significato separato; non si può parlare del significato di un enunciato considerato singolarmente, perché il significato non è discreto, ma è piuttosto “sparpagliato” nell’intero linguaggio. Per Quine solo il linguaggio come un tutto unitario è propriamente significante.”
    http://it.wikipedia.org/wiki/Tesi_di_Duhem-Quine
    Cosa significa questo in pratica? Che, ad esempio, tirare in ballo tabelle e numeri senza considerare che appartengono ad una specifica interpretazione dell’economia è un atto “privo di significato separato”, anche se lo si vuol vedere come atto assoluto. Nè la matematica è un atto assoluto, ma anch’essa, alla luce di Quine, offre solo significati parziali che sono sostenuti da una pletora di altri significati, tutti coesi.
    In sostanza: basta uscire dalle revolving doors delle teorie che si sostengono a vicenda per entrare in una realtà nuova, dove è possibile concepire un mondo che non si basa su un corpus di tecnicismi astrusi, ma esiste ancora spazio per l’uomo, le sue aspirazioni, i suoi sogni ed il suo futuro.

  • martin17

    Ma pensi che io mi meto a discutere con te pensando siamo ad una partita di calcio quando parlo del mio paese? ti sbaglia e di grosso,tu stai disinformando e con mala fede,hai pubblicato dei blog non originali e fatto pasare come quello di Relato del Presente solo per sprestigiarlo,io non mi informo con clarin,la nacio,o perfil,ma nemmeno con i dati del indec che tanto ti stanno a cuore,hai dettto bene la gente non é stupida http://youtu.be/W1ri-uIuy8M
    e non si beve la propaganda kirchneriana!!! non capisco perchè tu vuoi farla bere agli altri ( quelli di fuori ovvio,gli argentini sanno cosa stanno vivendo)….
    Su Malvinas,ma per favore,si disconosci l’argomento non toccarlo,conosci questo,vero? http://1.bp.blogspot.com/_J-EHL0YLOOM/S3tzSRJCd3I/AAAAAAAADq4/JQ-qOGyAz5M/s1600/Néstor-Kirchner+y+los+militares.JPG
    Forse il fatto che non sei argentina,ti fa ignorare alcuni aspetti della realtà del mio paese,la tua ingenuità lo dimostra.
    Comunque non mi dilungo,anche perché non rispondi mai alle mie domande e anche perché se saresti in buona fede,chiederesti scuse per avere messo un link falso per sporcare un articolo di una persona onesta.

  • mincuo

    Mi dispiace Tanita, dici che fai l’imprenditrice anche. Ora tu pensi che con un’inflazione al 10% si diano aumenti salariali del 35% come hanno dato? E quest’anno del 29%?
    Ma di che parlate? Veramente? E cioè uno Stato dà il 25% di aumento reale OLTRE il 10% dell’inflazione, secondo te. NON RISPONDI MAI. Quindi non copre ai lavoratori l’inflazione e basta ma gli regala il 25% in più?
    Eh beh sicuramente, sono buoni. Davvero Tanita?
    E quindi con le imprese in difficoltà le aggrava di un costo del lavoro del 35% di cui il 25% reale? Certo, nel mondo di Tanita le imprese sono cattive, e se falliscono, meglio, a cosa servono? C’è la caccia e la pesca.
    E con la disoccupazione che hai (che non sta al 7,2% ufficiale, sta anche quella a 3 volte tanto) questo 35% di aumento di cui il 25% sopra inflazione lo hai dato in PIU’ a chi ha GIA’ un lavoro, invece di destinarlo a chi non ce l’ha, ai disoccupati? Davvero?
    Tanto l’Argentina nuota nell’oro no? E’ il Paese del Bengodi. Non ce l’hai ancora detto questo? Strano.
    Ma guarda caso non contesti un dato, e io ne aggiungo uno alla volta, e tutti ufficiali. Tutti dati del Governo e della BANCA CENTRALE ARGENTINA. E quelli li vedi ANCHE TU no? GDP deflator non lo vedi? M2 non la vedi? IPMP non lo vedi? Gli aumenti salariali non li vedi?
    Ne ho ancora tanti sai. Ce ne sono altri.
    Non dici niente su quelli. Come mai?
    Dici “io so” , “tutti sanno”, “io conosco”, “la gente in vacanza” “il latte, le uova “.
    Ma sui dati fai silenzio. Come mai?
    E quando poi oltre ai dati UFFICIALI uno accenna a qualcuno in Argentina (economisti di primo piano, Sindacalisti, ecc..) che protestano e non obbediscono gli slogan allora quelli sono invariabilmente Cattivi, nella peggiore tradizione Leninista, “il nemico del popolo”.
    Cattivo Frenkel, Cattivo Rapetti, tutti due professori Universitari del CEDES, cattivo il SINDACATO: Ah già è perchè “Moyano è ricco”. E’ per quello. Va bene. Ma mica solo Moyano protestava, e quello però non lo dici. Tutti ricchi?
    Tutti i providers indipendenti, non solo State Street, ma anche gli Svedesi, o i Cinesi di Xin-Hua? Tutti cattivi!!! E perchè i Cinesi e gli Svedesi ce l’avrebbero poi così tanto? Mistero.

  • mincuo

    Certo questa è la realtà dei “numeri astrusi” (astrusi peraltro solo per gli analfabeti) ma attenzione sono astrusi solo quelli “cattivi”.
    Invece il 10% ufficiale di inflazione, quello no invece, quello va bene, non è astruso. Eì come gli altri è un dato del Governo, anzi è solo quello che mostrano alla gente, gli altri no, ma non è astruso quello. Quello va bene. Non quadra con nessun altro dato ufficiale, ma va bene. Per il popolo, si capisce.
    E’ la vecchia cara realtà Leninista: i fatti spariscono, quelli che non vanno bene si cancellano, non esistono. Ci sono gli slogan, la linea del Partito, la censura, la propaganda, le parole d’ordine….
    E tutti in fila obbedienti e zitti….

  • mincuo

    Anzi quasi quasi faccio un bel post, di cose molto “olistiche” ma documentate però.
    Tutta un’allegra compagnia contro “l’imperialismo” “il capitalismo parassitario” e a favore del popolo. Quello eletto, in particolare.
    Non solo quindi dati economici, quella è forfora, ma anche qualcosetta di “olistico” finanziario. Della gestione Kirchner & Moreno.
    Attenzione però, che sono tecnicismi astrusi, con alcuni signori “olistici” che si mettono in tasca olisticamente i soldi della gente, che è un pò la loro specialità ovunque e da sempre.
    -Comincerei con la ristrutturazione del debito, così spiego “olisticamente” sulla pelle di chi l’hanno fatta e a beneficio di chi invece, olistici per lo più. E’ la warrant story. 10mld di USD è per ora costata agli Argentini, ma durerà 30 anni. Sempre per combattere gli imperialisti e a favore del popolo. Regia di Roberto Lavagna e Guillermo Nielsen, e alcuni olistici controparte.
    Al popolo hanno invece dato le obbligazioni inflation-linked. E così la gente capisce anche perchè INDEC fa “olisticamente” l’inflazione al 10% ufficiale, così hanno rapinato ai risparmiatori Argentini i 2/3 del capitale. Olisticamente parlando.
    -Poi vado avanti con i CDS, e chi c’era tra quelli che olisticamente li vendevano mentre intanto combattevano gli “Imperialisti” e per il popolo, e che cosa olisticamente compravano a prezzi stracciati intanto, sempre per combattere gli imperialisti e sempre per il popolo.
    -Poi parliamo di YPF cioè il petrolio, “nazionalizzato” e vediamo un pò come è stato fatto, e del Gruppo Petersen, cioè della famiglia Eskenazi, col suo 25% olistico di YPF. Sempre contro “gli imperialisti” e per il popolo, si capisce.
    -Poi parliamo di Carlos Slim, miliardario olistico Messicano, e siamo sempre sul tema YPF, “nazionalizzata” ma con 8.4% di quote a Slim e vediamo come e da chi sono state combinate le sue defaulted loans in cambio delle quali lui ha preso ora l’8,4% del petrolio Argentino. Così parliamo anche di alcune società, e di chi c’è dietro. Olistici.
    Tutti sempre contro gli “imperialisti” e sempre per il popolo.
    E così magari parliamo di Repsol anche, già che ci siamo.
    -Poi parliamo di Crédit Suisse, Goldman Sachs, BNP Paribas e Banco Itaú Europa. Chi c’è dietro lì a Itau? Sempre contro “gli imperialisti” e per il popolo, naturalmente. Magari parliamo di Lywal Salles, ora UBS, o di Eduardo Centola?
    O parliamo di Eduardo Elztain (e di Soros quindi, allegri soci della parrocchia) che si è preso il 28% del Banco Hipotecario nel 2002, che prima era dello Stato? Parliamo di IRSA e CRESUD? O di Endavour, e di Bronfman? No, no di quelli non si può mai parlare, vietato.
    Anzi a pensarci bene è meglio lasciar stare del tutto, va là, poveri Argentini, che è meglio che non sappiano niente di questi “tecnicismi-astrusi”. Vai col pueblo unido e pedalare.
    E poi gli farebbero solo una gran confusione olistica a spiegargliele e difatti molto olisticamente si guardano bene anche solo ad accennarne, sai mai che si incaxxino per davvero. Olisticamente

  • Truman

    Olisticamente parlando vado a discutere con il mio amico che conosce discretamente l’Argentina e olisticamente passeggiando con calma la sensazione è che l’Argentina ha qualche futuro mentre oggi l’Italia è un paese senza futuro. Poi se hanno la pancia più piena gli italiani o gli argentini è un altro discorso, non olistico.

  • Truman

    @Tanita, guarda che ho rimproverato l’altro utente, non te. E se fosse semplice cancellare un semplice commento in una sequenza nidificata avrei già fatto sparire quel commento.

  • greiskelly

    per mincuo, di due commenti più sopra. (ripeto -con aggiunte- qui la mia domanda)
    “I DATI, I NUMERI, sono falsi. Qualunque analista vede che sono falsi. Prendendo anche solo quelli ufficiali.”

    Ok.
    La domanda successiva è: che senso ha tutto questo, se qualunque analista vede che sono falsi?
    Non so se mi spiego. Perchè taroccare così palesemente? a che pro? e se questo lo vede ogni analista, gli investitori scappano o comunque sanno a cosa andare incontro. Gli unici a “rimetterci” (/guadagnarci di meno) magari sono quelli che lì hanno già investito, tra interni ed esteri (parlo ovviamente dei “pesci piccoli”). Ma alla fine dove vanno a finire quelle % “mancate”?
    Non avevi parlato tu di warrants verso i “pesci grossi”? Saranno mica loro a dirigere il tutto? Altro che funzionari di stato. Quelli mi sembra che, tra le varie cose, stiano cercando “fondi” per pagare il pizzo.

  • Tanita

    Grazie. Non c’é bisogno di cancellare nulla. Quando la dialettica si trasforma in insulto é perché si é rimasti scarsi di argomenti. Hai il mio rispetto.

  • Tanita

    Ho non sai leggere o non hai letto.
    Sono argentina. Ho anche la cittadinanza italiana.
    Abito e lavoro in argentina. Metá della mia famiglia vive in Italia.
    Non sai neppure leggere per quanto riguarda i link (sito che riporta notizie di “Relato del Presente”, che non é necessario spiegare perché chiunque vada a leggerlo si rende conto di cosa si tratta). Siccome l’ho detto giá due volte, non lo ripeto.
    Per quanto riguarda le domande, non é che io sia sotto inquisizione. Vuoi dire le domande sulla figlia di Kirchner? E che ne so della figlia di Kirchner? Se va in aereo magari é per sicurezza, e poi non c’entra nulla con ció di cui si parla.
    Magari vorresti essere cosí gentile di segnalarmi le decisioni/politiche/leggi che non ti piacciono e perché?

  • mincuo

    Olisticamente parlando conosco discretamente l’Argentina, e in quel Paese ci sono pure due vie intestate alla mia famiglia. Olisticamente parlando conosco discretamente anche alcune questioni finanziarie e olisticamente parlando conosco abbastanza bene anche alcuni protagonisti del dopo 2001 e del prima, che olisticamente parlando sono rimasti identici. Olisticamente parlando più in generale poi ho anche pratica con un certo tipo di mentalità e cultura, molto presente in finanza, e quindi comunque si travesta, e dissimuli, io la riconosco immediatamente. Anche perchè non mi è molto estranea, di famiglia, olisticamente parlando.

  • mincuo

    I numeri di inflazione ufficiale al 10% hanno avuto tra le altre lo scopo di rimborsare ai risparmiatori Argentini il 10% l’anno circa invece del 25/30% dovuto sulle loro obbligazioni, che erano appunto collegate all’inflazione. Quindi ci hanno rimesso un 15% l’anno in termini di capitale dal 2007.
    Con quei soldi hanno pagato gli warrants, a chi ha ristrutturato debito, accettando di tagliare a metà i loro crediti. Sono grandi investitori esteri, che hanno avuto in cambio delle vecchie obbligazioni le nuove a metà nominale, con un tasso normale+spread ma con un warrant attaccato, collegato al PIL Argentino. Che dura 30 anni. Hanno preso il 483% finora di rendimento gli warrants, in dollari. Il PIL l’INDEC l’ha taroccato in alto invece ogni anno, circa 2 punti in più del vero, e questo favorisce questi signori, che prendono 10 volte ogni punto di PIL come leva.
    Poi buoni, cattivi ecc.. non so…. Questi sono i fatti.
    Il resto dei debiti sono i PPG e PNG che sono debiti in USD e EUR di cui un terzo a breve termine. Molti sono senior debt. FMI, W.B. ecc..Che rimborseranno fino all’ultimo centesimo.
    I capitali dall’Argentina fuggivano a un ritmo di 3mld USD /mese.
    Hanno messo controlli sempre più stretti ai movimenti di capitale, oggi rigidissimi. Dovevano farlo subito secondo me, e qui però dovrei fare delle supposizioni sul perchè non l’abbiano fatto subito….Ma le farei solo con uno pratico di certe questioni.
    Oggi però con un’inflazione verso 30%, un PIL a zero, import in calo, export che si spera riprenda (l’ultimo mese dopo 3 disastrosi qualche segno migliore l’ha dato) il controllo sui movimenti di capitali vale fino a un certo punto.
    Comunque quel che è chiaro è che non possono lasciare fluttuare il cambio. Quello lo vedono tutti. Ma non è che basta quello.
    Il problema maggiore che hanno davanti è il debito a breve, e hanno scadenze e ristrutturazioni ulteriori da fare.
    Questo pèressapoco.
    Infine per risponderti, ma questo l’ho detto mille volte, per me le tinte politiche valgono, ma relativamente. Guardo sempre alle elites che stavano in pista prima e quelle che stanno in pista ora, e pista verde, pista rossa o pista bianca io vado sempre a vedere quelli. Visto che sono in grado.
    Ognuno ha le sue abitudini. Io mi trovo benino così.

  • castigo

    pecchi abbondantemente di ipocrisia, e il bello è che non te ne rendi conto 😀

  • martin17

    Beh per le decisioni/politiche/leggi basta quello detto nel articolo,quello che tu eviti di rispondere,tipo trovi logico che l’Argentina dipenda del gas boliviano grazie agli acerti dei Kirchner?rinazionalizare YPF lo trovi così saggio?le leggi delle miniere a cielo aperto sono uno spetacolo vero? rinazionalizare Aerolineas è una grande politica con le perdite milliardarie che genera? questa é la politica esemplare della presi? dimi i negozi in Argentina non ti sembrano carceri con i comercianti dietro le sbarre,grazie alla tanta sicurezza del paese? le scuole pubbliche che fanno un sciopero dietro l’altro con più della metà del anno scolastico perso,é sintomo di un benessere sociale così alto? certo che non sei sotto inquisizione,é che ti sei fissata nel dito mica nella luna,Macri,Clarin ecc.cosa centrano, ma comunque sei brava a girare la frittata,della figlia della Kirchner e le sue spesse,dovrebbe interessarti e come!,visto che le paghi con le tue tasse,o come imprenditrice stai così bene,che non ti preocupi,ma prova a chiedere a tuoi dipendenti cosa ne pensano.
    P.S: dei link,so leggere,forse quella che non capisce come funziona internet ed il cpypaste sei tu,potrei inoltrati link,dove Relato viene pubblicato in siti socialisti o estrema sinistra senza pure esserlo,ed altri anche dove critica Macri ed allora???

  • makkia

    Ma sono io che non le vedo, o le “luci” in questo articolo mancano del tutto?
    Normalmente, “luci e ombre” avrebbe un’impostazione del tipo “questo è quello che si vede chiaro (le luci, appunto), ma ci sono dei dettagli da mettere in rilievo (nascosti: sono le ombre)”.

    Le ombre possono anche offuscare del tutto le luci. Ma in ogni caso mi aspetto che qualcosina di positivo (da demolire in seguito, magari) venga illustrato. Che il panorama (forse falsamente) positivo sia comunque tratteggiato prima di rivelare le famose ombre che lo intorbidano.

    Chessò… spiegare i 10 punti di miglioramento dell’indice Gini* dal 2001 ad oggi e poi dirci perché è un MALE che la ricchezza delle famiglie sia distribuita in misura meno ineguale.
    (* CIA world fact book lo esprime in base 100 invece che in base 1)

    Cose così.

    O forse, “luci e ombre” è solo un titolo sbagliato, un problema di qualcosa che è andato lost in translation. Nel passare da Washington a Baires e poi in Italia possono succedere tante cose.
    Sì, perché il tono generale dell’articolo ricorda molto quelle composizioni giornalistiche scritte su fonte Debka. Senza nulla togliere agli interessanti interventi, non mi sembra utilissimo scornarsi sul nulla di cui parla l’articolo.

    L’attesa per un articolo non unilaterale sull’Argentina continua.

  • Truman

    Luci e ombre non c’era nell’originale e l’ho messo io.

    Il colloquio tra i due cugini (veri o inventati non importa, ma credo di più al primo) evidenzia due visioni: un’Argentina luminosa vista dall’Italia e una Argentina faticosa da vivere vista in loco.
    In modo simmetrico il dialogo evidenzia una visione dell’Italia che è in seria difficoltà per chi ci abita mentre dall’Argentina viene vista come un posto dove (ancora) si sta molto bene.

    Quindi luci e ombre vuole indicare dei contrasti, anche forti in ciò che si vede.

    Ottimo il riferimento all’indice Gini, che mostra come la disuguaglianza in Argentina sia diminuita mentre in Italia aumentava.

    E qui si ricollega la netta sensazione del mio amico dell’Argentina come un paese che guarda al futuro, mentre da noi il futuro è molto oscuro.

    Qui tentavo di ricollegare il discorso olistico, cioé guardare a indicatori complessivi più che a dati numerici, i quali sono troppo manipolati.

    Comunque facevo notare che non erano tanto importanti le cifre, ma le loro tendenze, quando mostravo che la povertà in Argentina diminuisce. (Again, e in Italia avviene il contrario).

    Un articolo equilibrato sull’Argentina non l’abbiamo rimediato, però dal confronto tra questo e quello precedente di Modigliani qualche idea si ricava. Forse il vero articolo l’hanno scritto i lettori nei loro commenti. E’ scomodo leggere tanti commenti, ma tanto chi vuole la pappa pronta da mangiare va su altri siti.

  • martin17

    Le lucci che mancano nel articolo sono quelle che mancano all’Argentina…
    in tutti i sensi !!! ma in quello energetico,il deficit di elettricità porta al “governo”a chiedere alle imprese di consumare meno corrente!!!!
    é sorprendente che il matrimonio Kirchner che crearono i maggiori fallimenti energetici della storia argentina siano gli “illuminati”che gli dicano agli altri cosa devono fare !!!!

  • mincuo

    Il Gini Index fa 0.458 per l’ONU se non vado errato. Non è che sia buonissimo. Il GINI più basso è meglio è. Poi va combinato con GNI/per capita in PPP che è 14.500 USD PPP Anche guardando gli altri indici di inequality…insomma…..nel complesso perde abbastanza rispetto agli indici grezzi non corretti per inequality.
    Francamente quella dell’ “olistico” mi fa un pò ridere, o meglio identifica un livello di cultura, e significa che di cose professionali uno non ha proprio la minima idea, nè le ha mai viste.
    Ogni settimana su Argentina come su altri Paesi, professionalmente si hanno da 30/40 pagine, che spaziano dai dati economici a quelli finanziari, a quelli sociali, con possibilità appunto di vedere tendenza, dato che sono tutti dati con grafici, e possibilità di comparazioni con altri Paesi. Poi monografie, con temi trattati separatamente, vuoi lavoro, vuoi petrolio, vuoi scuola, sanità ecc…
    E’ solo nel mondo ideologico e semplificato che uno può dire “la qualunque”. Ed è fatto apposta così, per poter dire sempre la qualunque.
    Ma proprio l’abbondanza di dati, l’accuratezza e la profondità storica fanno la differenza. Per questo esistono le informazioni che non valgono niente, e infatti sono gratis, e quelle che invece si pagano, o per le quali bisogna avere accesso. L’informazione è un bene importante, e quindi come tutti i beni ha un valore. Se è gratis non è granchè di solito, dietro non c’è lavoro, ricerca, competenza, e serve a coprire le esigenze di pubblicità, riempe gli spazi vuoti e poco altro, oltre a indottrinare. Poi ci sono eccezioni, naturalmente, ma più come opinioni ecc….Dietro si vede sempre poco e scadente come materiale, come ricerca.
    E come timing, qualità di analisi, qualità di dati, di fonti, è sempre circa ZERO, quella gratuita, salvo qualche rara eccezione.
    Sono due mondi distinti. E in quello in cui si pagano le informazioni e le analisi, l’ideologia è proprio bandita per quanto possibile, perchè a un operatore non interessa niente il rosso o il nero, o di leggere qualcosa di inclinato politicamente o peggio che vuole inclinare. Il processo è l’inverso, rimane quello erudito di una volta, le opinioni te le formi tu sulle informazioni. Interessa un quadro il più preciso, abbondante e accurato e aggiornato possibile, su cui formarsele. Non interessa preformarle, che è il metodo ormai normale, anzi uno che vede questo scarta subito il provider e non lo paga più. E loro stanno attenti abbastanza, perchè i contratti dei migliori si disdicono immediatamente, sono praticamente contratti mensili che si rinnovano automaticamente, salvo disdetta. E costano, a seconda anche di quanta profondità uno vuole, e partono dai 100 200 USD/mese per poco, ma arrivano anche ai 20 / 30.000 USD per mese per certe cose.
    Quindi vale l’informazione, visto che uno è disposto a pagarla. La gente non se la fa nemmeno questa domanda, eppure legge che è nell’epoca dell’informazione. Ma per lei le viene donata. Per bontà.
    Comunque l’Argentina è un Paese che potenzialmente potrebbe stare tra i primi al mondo e lo era anche nel primo ‘900.
    Quindi ha tutte le possibilità. I constraints suoi sono i soliti, cioè un’elite usuraia, e io lì dissento un pò dalle analisi trionfalistiche.
    La vedo poco cambiata l’elite. Cambiati i front-men magari. O la propaganda. O il tipo di favola. Oggi va la favola B, prima quella A.
    Quindi finchè non cambia realmente io resto molto dubbioso, anche se so già che è irritante e anzi un peccato mortale essere dubbiosi nel mondo degli ideologi e delle favole.
    Le elites restano sempre indeterminate, ma sono ben determinate invece, per chiunque abbia informazione sia attuale che storica.
    E questo gap di coscienza, di educazione, cultura, pregiudizio, credenze e indottrinamento della gente non è per niente diminuito, anzi aumentato. Semmai reso solo più confuso, e anche man mano accettato, pur nella confusione, noto.

  • mincuo

    Se si guarda solo il GINI storicamente (quello ONU è 45.8, 2009, quello più aggiornato è 44.49, 2010, e quello provvisorio stimato 2011 siamo circa lì) si vede che siamo ai livelli del 1990-95. Poi ha cominciato a crescere arrivando a 54.72 nel 2003, da lì il trend è discendente, buona cosa. E’ un indice parziale il GINI, per quello dico “solo”. Comunque io guardo sempre i disaggregati, specie second, third e fourth per avere un pò’idea.

  • Truman

    dice mincuo: Per questo esistono le informazioni che non valgono niente, e infatti sono gratis, e quelle che invece si pagano, o per le quali bisogna avere accesso.

    E allora forse bisogna fare qualche distinzione: qui su CdC l’informazione non si paga. O è convinto che esiste anche buona informazione gratuita, da valutare caso per caso, oppure la sua frase vorrebbe dire che è qui per disinformare.

    A parte questo c’è un aspetto essenziale nell’informazione a pagamento: che se l’organo d’informazione si vende, allora lavora per denaro ed è sufficiente comprarselo per fare in modo che scriva solo ciò che vuole il suo padrone. Così si arriva alla strana situazione di oggi, in cui la vera merce sono i lettori, che vengono contati in modo da dare un maggiore valore monetario al medium che pubblica le notizie. Ad es. “io ho tot. lettori, quindi mi devi aumentare lo stipendio”.

    Approfondendo il discorso, tutta l’informazione a pagamento diventa inaffidabile, perchè solitamente si vende al miglior offerente e non sempre si sa chi offre di più. Certo ci sono anche informazioni valide, ma come sempre il lettore deve saper leggere.

  • mincuo

    Non è proprio così Truman, proprio sei fuori strada sai.
    Quel che circola, che viene fatta circolare, gratuito, quello lo compra il “padrone” e dice cosa vuole che si scriva, e lo compra SEMPRE, perchè mica deve informare, deve indottrinare.
    Mica è un caso che siano 6 i gruppi mondiali che fanno 3/4 di tutto (Tv, editoria, giornali, settimanali, cinema ecc…). E meno un caso ancora è a chi appartengono. E anche a chi appartenevano, perchè non nasce dal nulla.
    Ma le società che forniscono informazione professionale non si rivolgono mica a degli scimpanzè, Truman, nè scrivono che Obama è buono o Romney è cattivo. Mica si paga quella roba là.
    Vendono a corporations, a banche, a gruppi, a società, a Stati, dipende, e cioè a gente che sa distinguere, ed anzi a persone che sono parte loro stessi delle informazioni, cioè sono parte della realtà, non della realtà virtuale, della propaganda. Quella la fanno appunto i “padroni” da te citati. A 360°.
    Riguardo a CdC, io non penso, nè mai ho pensato che CdC faccia informazione, per come la intendo io almeno.
    Forse abbiamo una terminologia diversa e quindi è tutto lì il problema.
    Non credo che CdC abbia nemmeno una piattaforma, diciamo una AP, una Reuters, cioè proprio la base minima.
    Non sembra almeno, a vedere cosa pubblica. Di che informazione parliamo? E quindi di che disinformazione di cui sarei un oscuro agente parliamo? Mi pare che CdC sia un aggregatore che pubblica commenti, articoli, opinioni secondo una sua scelta editoriale. Cosa c’entra con l’informazione? C’entra col giornalismo gratuito, o con le opinioni, o con la propaganda, o con la pubblicità, o con la politica, o con il costume forse, ma con l’informazione? Non capisco davvero.

  • mincuo

    N.B. Il grasetto non era voluto, non so come sia venuto fuori.

  • mincuo

    Forse ho spiegato male, voglio dire mettiamo uno che ha già una Thomson-Reuters, e quindi vede notizie, e inoltre ha un archivio sterminato, e ha accesso ai database e documenti di Stati, Organizzazioni, Centri Studi ecc.. e poi ha una biblioteca enorme, papers e studi. Ed è perciò in grado poi di suo di fare, o semmai far fare a un dipendente, a un collaboratore, la ricerca che vuole.
    E quindi se poi invece PAGA qualcosa di specifico oltre a questo è per avere qualcosa di più, oltre a quello che già ha, o ti pare che pagherebbe 2000USD al mese il presunto “padrone” perchè gli mandi i pezzi di un Michele Serra Errante o di un Galli della Loggia che gli cantino qualche filastrocca “de destra o de sinistra”?
    Quello è gratis.

  • makkia

    Un articolo equilibrato sull’Argentina non l’abbiamo rimediato
    Misunderstanding: non era una critica a CdC, ma un giudizio sull’articol[o/ista].

    però dal confronto tra questo e quello precedente di Modigliani qualche idea si ricava.
    No che non si ricava.
    Quello era trionfalista e gonfiava a dismisura il minimo dato positivo, rendendo sterile la ricerca di riscontri: anche quando trovi qualcosa è un topolino rispetto alla montagna che ti avevano ventilato.

    Questo è libellismo (esiste anche in italiano questo termine, è solo obsoleto). Come sempre, la destra crede di fare ironia ma culturalmente si può permettere solo lo sfottò di mussoliniana memoria.

    E quindi due zeri, moltiplicati, sommati o in media ponderata, non fanno comunque un numero reale.

    per chiarezza (e nel merito dell’analisi di mincuo su CdC):
    NON è una critica a CdC.
    CdC pubblica “voci”. Non nel senso “di corridoio”, nel senso di “pensieri ad alta voce”.
    Solitamente voci di gente che su quella cosa X ci ha riflettuto un tot.
    Più di me, che non mi “specializzo” in questo o quell’argomento.
    Quindi voci (mediamente) interessanti. Come anche quelle di alcuni degli utenti che commentano.

    Che non tutte le ciambelle riescan col buco ci sta, è preventivato.
    Io personalmente apprezzo il tentativo che fa CdC di apparecchiare un buffet con diversi sapori. Che siano molto o poco diversi dal mainstream, quello che conta è l’intenzione di non standandizzarli, ‘sti sapori. Cioé che CdC faccia del suo meglio per non farmi mangiare merda (che invece è l’intento del mainstream).
    Se poi ogni tanto ci scappa il saporaccio, beh, càpita. Me la prendo col cuoco, non col catering.

    Respect, bro’

    E’ scomodo leggere tanti commenti
    Non è scomodo. Quando stanno sul punto è ottimo e abbondante, stante il livello medio degli utenti.
    Mi permetto solo di sottolineare il “quando” della frase qua sopra.
    E il punto è “che sta succedendo in Argentina?”

    Non ne so mica molto più di prima. Sorry. Lo penso e lo dico.

  • makkia

    Quindi vale l’informazione, visto che uno è disposto a pagarla. La gente non se la fa nemmeno questa domanda, eppure legge che è nell’epoca dell’informazione. Ma per lei le viene donata. Per bontà.
    Ci sarebbero molte cose da dire, ma pesco un periodo relativamente significativo e vado da lì.

    Non tutto quello che si paga ha *intrinsecamente* valore.
    E non solo perché può averlo per te e non per me.
    Ma perché non è “giusto” (passami il fallaccio etico, per questa volta) monetizzare il TUO sapere, solo per il fatto che *in generale* il sapere è monetizzato.

    Io lavoro nell’I.T., mi faccio pagare per quello che so, non per quello che faccio (spesso 5 minuti di lavoro e bum, problema risolto).
    Ma se un amico s’è beccato un virus non sto a pensare “cakkio, pulire un virus cattivo vale un minimo di 50€”. Al massimo vale una birra, ma anche niente.
    Perché, anche se il mio sapere è costato soldi e fatica, ormai li ho spesi e il problema per il mio amico non vale 50€.
    Le mie alternativa sono:
    a. Vendere il mio sapere solo a chi può pagarlo
    b. Farmi pagare negli ambiti dove il mio sapere ha valore e regalarlo in quelli dove comunque né io né un mio collega tiran su la pagnotta (se non levando soldi a un poveraccio che non può permetterselo).

    Quello che *sicuramente* non faccio è dare al mio amico una complicata spiegazione su cosa sono i virii e come si neutralizzano, dopodik dirgli dantescamente “messo t’ho innanzi, ormai per te ti ciba”.
    Con, in sovrappiù, fargli una lezione (compresa di bacchettate e matita rossa-e-blu) sull’importanza di pagare i professionisti dell’I.T.
    Il virus è sempre lì e SO BENISSIMO che non ha molte chances di riuscire a toglierlo. Se a quel punto mi manda a ca*are non posso che capirlo profondamente.

    Sono contento per te se fai un lavoro per il quale merita investire in informazioni economiche, ma sei in un forum.
    Relax, fratè’…

    Gli argentini stanno meglio o peggio dal default?

    OK, ok, lo so: sono un fottuto ideologizzato e vorrei TANTO che un esperimento di sfanculare FMI e compagnia assassinante funzionasse.
    Finora sono 10 anni che mi dicono che l’Argentina è nel baratro e crolla da un minuto all’altro e questo perché non segue le ricette liberiste.
    Ora, mincuo, non sono un tuo amico ma non ci sente nessuno e sei davanti a una birra: tu che ne pensi?

  • mincuo

    Io fondamentalmente penso questo:
    Che ognuno INNANZITUTTO dovrebbe avere il diritto, (anche tralasciando i vari livelli), di avere un LIVELLO minimo di onestà nell’informazione. Tu no invece?
    Quindi se un signor Cori Modigliani scrive che inflazione è 10%, pazienza, è un dato ufficiale (per me non è molto onesto non accennare che non c’è NESSUNO che lo ritenga attendibile, che è 25/30% e che questo si può dimostrare). Se poi non scrive i dati negativi pazienza, si sarà dimenticato, o non li conosce. Ma scrive crescita del PIL all’8% quando chiunque apre GRATIS un sito economico e vede ZERO, e scrive disoccupazione al 3,5% quando lo stesso GRATIS uno controlla e vede 7,2% (e pazienza che anche questo sia fasullo, barano TUTTI su disoccupazione che è sempre nella realtà circa 2,5 / 3 volte tanto). Ma ZERO e 7,2% sono dati UFFICIALI del Governo, e allora significa che lui è un lazzarone, per me . Se invece a te piace che ti indottrinino e che scrivano dati falsi per orientarti perchè ti considerano una scimmia, che non deve giudicare colla sua testa, va bene. E’ quello che fa lui infatti. Così hai lo pseudo “liberismo” sconfitto. Che è una cosa semplificata, ed è dottrina inculcata anche quella. Perchè non c’è mai stato liberismo, nè mai i “liberi mercati”. Era monopolismo privato essenzialmente prima, ma di “liberismo” neo o vetero, niente, come niente in US o UK o qui. Mai visto. Sono etichette ideologiche per la gente. E lo è anche ora in buona parte monopolismo privato. E su quello le “informazioni” che tanto vi disturbano, sono essenziali per capire quanto effettivamente è cambiato e quanto no.
    Io spero che loro ce la facciano, ma l’elite non è molto cambiata. Cosa devo dirti, che è cambiata se non è vero, per farti contento? Va bene è cambiata. Contento?.

  • Tanita

    “trovi logico che l’Argentina dipenda del gas boliviano grazie agli acerti dei Kirchner?”
    Ma come posso rispondere ad una premessa sbagliata come la tua? Ad una menzogna? Le variazioni dell’importazione di gas hanno a che vedere con la performance dell’YPF sotto mani private fino a poco fa, con la crescita economica e lo sviluppo industriale prodotto dai governi Kirchner, l’aumento dei consumi; certo che rinazionalizzare YPF lo trovo MOLTO importante, devi andare a guardare un pochino cosa stava facendo REPSOL con le nostre risorse petrolifere e gasifere prima di parlare. Da quando é stata rinazionalizzata YPF ha aumentato la sua produzione:
    “La compañía petrolera informó que en el primer semestre del año se importaron 401.750 m3 de combustibles líquidos, lo que significó una reducción del 47% con respecto del mismo período del año pasado”
    “Por medio de un comunicado de prensa, la pretrolera de bandera destacó que el esfuerzo de la nueva gestión permitió consolidar en lo que va del año un ahorro de u$s 218 millones en importación de combustibles líquidos y gaseosos.”
    http://www.ypf.argentina.ar/dia-por-dia/C112-ypf-importo-47-por-ciento-menos-de-combustibles-liquidos.php

    Miniere: L’Argentina é in lotta.
    http://www.conflictosmineros.net/contenidos/2-argentina

    Aerolineas Argentinas: Leggiti un pochino di questo http://blog.aerolineas.com.ar/blog/?tag=resultados
    E tieni conto di quanto segue: Uno Stato non é un’azienda. I servizi non si misurano ai netti dei guadagni come lo fa una corporation (e cosí va il mondo negli Stati gestiti come aziende in beneficio di pochi padroni!). Per un paese vasto come l’Argentina avere una propria compagnia significa ad esempio contare con voli in regioni come quella in cui io abito, dove la compagnia sotto mani private NON VENIVA MAI. Ecco un’esempio della differenza tra politiche di Stato per tutti gli abitanti del paese e gestione privata, lo capisci?
    Sicurezza: Per favore, non essere ridicolo. A mio zio a Torino le hanno svaligiato il negozio venti volte. L’ultima siccome non pagava la tangente le hanno sfondato il blindex con un’utilitaria. Leggiti sulla sicurezza negli USA, nei dintorni di Parigi, insomma, in giro per il mondo. Quale sicurezza ti piace? La dei greci di Alba Dorata? La dei Mossos spagnoli?
    Visto che ti bevi tutto il discorsetto corporativo, leggiti un po’ questo:
    http://www.taringa.net/posts/info/4030764/los-paises-mas-peligrosos-del-mundo-para-vivir.html
    “Scuole pubbliche che scioperano” guarda, il periodo 2003-2011 é stato uno dei piú bassi in scioperi delle scuole (eccetto del dittature, of course!) degli ultimi 50 anni e poi, se gli studenti o gli insegnanti scioperano é perché hanno qualcosa da domandare e sono molto felice che nel mio paese lo possano fare in pace perché nessuno gli reprime.
    Nell’Argentina degli ultimi tempo c’é una crescente partecipazione politica di tutti gli attori il ché é veramente molto positivo (certo, la valutazione é soggettiva, a me non piacciono le dittature e credo che la scuola non é un santuario ma uno spazio di creazione e ricreazione costante del sapere per la costruzione di cittadini critici e capaci di trasformare la realtá).
    D’altra parte il luogo dove scioperano di piú é nella cittá di Buenos Aires, unica giurisdizione governata da un neoliberale!!!

    Della figlia di Kirchner continua a non fregarmene un cavolo. D’altra parte i figli dei Kirchner sono, tra i figli dei presidenti dalla fine della dittatura, quello di piú basso profilo, zero scandali. Se pensi ai figli di Menem o De La Rua in parangone poi, i figli dei Kirchner sono poco meno che santi.

    Ho molte critiche verso questo governo il ché non m’impedisce di considerare l’enorme e consistente quantitá di azioni in beneficio collettivo e del nostro paese che hanno portato avanti dal 2003 e di contestare uno come te che basa i propri commenti in menzogne chissá a quale scopo.

  • Tanita

    Bene Mincuo se ti trovi benino cosí; io capisco quale sarebbe l’inflazione che converrebbe agli “investitori” ma quel tipo di investimenti non é d’interesse del governo né della maggior parte degli argentini.
    Anzi, il governo lo dice pure che certe misure si prendono per tenere lontani, ad esempio, gli hedge-funds e se da me dipendesse farei una legge ad hoc; molte delle cose che racconti sugli indici si dibattono nelle universitá, persino nelle scuole medie e certamente nelle radio. Mi secca molto, per dirne una, che gli hedge-funds vengano ad “investire” nella produzione di grani nel mercato “a futuro”, ad esempio, specie sapendo come so’ da dove vengono i loro soldi.
    Giusto oggi la presidente ha fatto conoscere quanti dollari sono usciti dall’Argentina nel 2012 e chi li ha consegnato (Stato, privati, a conto di cosa, ecc); poi alla maggior parte degli argentini, te lo posso assicurare, ce ne frega ben poco del dollaro, un dollaro d’altra parte “gonfiato” via Ponzi scheme dal Bernake della FED. Queste manovre vengono giá chiamate “QEternity”.
    Tu sei tu e le tue circostanze.
    Io sono una cittadina ed imprenditrice argentina con le mie circostanze che vede, osserva e vive quanto é cambiato il mio paese dal 2003 ad oggi. Vedo pure un mio parente appena laureato ingegnere fabbricando macchine – mettendo su la propria azienda – che fino al 2011 s’importavano dall’Italia e dalla Germania. Il ché non é male.
    Vedremo come evoluziona tutto.

  • Tanita

    Mincuo, tu che sottovaluti e disprezzi la gente (anche quella come me che vive e lavora in Argentina e quindi ti parla della propria vita e della propria esperienza empirica), t’informi da Reuters?????
    Reuters sarebbe “il minimo” per te???????
    Allora siamo proprio a posto.

    Noi gentaglia, poveri ignoranti argentini facciamo letture semplici come questa:
    http://bolsonweb.com.ar/diariobolson/detalle.php?id_noticia=25300
    http://bwnargentina.blogspot.com.ar/2012/06/los-rothschild-y-los-rockefeller-fingen.html

    Facciamo altre letture, certo. Ti raccomanderei di cercare di leggere un po’ di piú informazione libera e forse un po’ di meno di quella che provvede l’establishment e che te la fa persino pagare. Ma tu hai detto che ti trovi benino cosí, quindi…

  • Tanita

    Truman:
    Tapporto ELAC-CEPAL Giugno 2012. E’ un po’ piú accurato che i dati forniti da Mincuo e il “Luci e ombre”.
    http://www.eclac.org/publicaciones/xml/5/46985/Argentina-completo-web.pdf

    Saluti.

  • mincuo

    Tanita io non ho pubblicato dati completi, ma solo qualcuno.
    Ma un’ “IMPRENDITRICE” che mi mette roba “più completa” e pazienza di propaganda, ma che al meglio si ferma la primo trimestre 2012. SIAMO A OTTOBRE Tanita. OTTOBRE.
    E i dati che ho messo io SONO DEL GOVERNO ARGENTINO E DELLA BANCA CENTRALE ARGENTINA Non di George Bush, salvo l’inflazione, che ho messo quella ufficiale, e detto però che nessuno la stima attendibile e ho spiegato anche perchè.
    Ma il resto sono DATI UFFICIALI. Solo non sono di 6 mesi fa. Non sono stagionati, diciamo.

  • cuco

    Guardate, mi sono stuffata di sentirvi parlare cosi del mio paese, a te Mincuo, a quel Martin 17, a quello che a scritto l’articolo…..
    Ma forze voi vivete in un paese nel quale io non abito??, la vostra realta, quella che voi racontate, non è la stessa che io vivo, è sono stuffa veramente che se uno dice che le cose vanno bene, ti criticanno e ti dicono che sei ignorante o che te fanno il lavaggio del cervello con la propaganda kirchnerista………. Io uso bene il mio cervello, e dico che voi raccontate questa storia dal punto da dove voi vi siete messi, e criticate perche per la vostra manera de vedere la realta, faresti in modo diverso le cose……… e questo va benisimo, hai la tua idea….. purtroppo non è la mia, ne la di quel 54% che ha votato questo governo, io ci vedo bene ad avere un governo presente in ogni situazione, che ci sia ridistribuzione della richezza, che chi deve pagare le tasse, le paghe, ecc.
    Volete che vi raconto un po di politiche publiche…. per esempio li puoi dire al tuo cugino Mario che puo tornare e scriversi a un plan procrear, dove potra entrare nel sorteggio delle terre fiscali per poter costruire la sua casa propia col aiuto del ANSES (IMPS) con una tasa di interesse bassisima per il nostro mercato bancario, che puo mandare suo figlio alla scuola publica (dal asilo alla universita) dove avra anche un computer dato dallo stato per studiare. Devi dirgli che il governo nel mercato centrale fa de prezzi speciali per la carne, la leche e tanti altri prodotti, che ci sono le cooperative kolina che vendono la verdura a pressi eccelenti, che si stanno riaprendono i cinema nei quartieri, che nella televisione non si vedono solo culi e tette, si vedono programmi di filosofia, di matematica, fatti per argentini, cosi non doviammo vedere solo i prodotti americanni. Digli che dopo il 7 de dicembre potra avere un paesse miglior informato , gia che grazie a questa nuova legge de mezzi audiovisisvi, nessuno potra piu avere il monopolio della informazione e mettere in testa a gli argentine le loro visioni nefaste. Digli che qua stamo trattando di disfare tutti quei nodi de privileggi di casta, che facevanno di questo paese un schiavo di interessi stranieri ed stranni!!. Digli che stamo riconoscendo diritti che ci fano piu giusti, il matrimonio igualitario, carta di identita per le persona che sentono che il suo sesso non gli representa, ai popoli originari hanno cominciato a ridargli le terre (manca ancora molto da fare) e i suoi ragazzini fanno la scuola in spagnolo, e nella sua lingua. Digli che gia non litighiamo con i nostri paesi vicini, adesso avviamo deciso di colaborare tra tutti, e faciamo migliori negozi, vedendo che n’europa non ci sono tanti soldini. Digli che adesso la nostra BCRA ci aiuta a non dover prendere debitti con il FMI, cosi paghiamo con le riserve in dollari………..

    Potrei parlarte tutto il giorno, di questo cambio di direzzione in tutta latinoamerica, pero sicuramente quelli che sono di parte, avranno tante altre cose da dire su questo, e non ci meteremo mai d’acordo, perche ce anche in loro, questa quasi ostilita a tutto quello che sia nazionale e populare, e sicuramente vorrebbero un paese diverso…. Io vi dico organizatevi in qulche partito, e tratate di vincere le prossime elezioni, che è l’unica manera democratica che avete di dimostrare il vostro malessere……..

    E a tutti quelli Italiani che vedono questi due paesi diversi, posso solo dirvi, che ci sarebbe una lunghissima spiegazzione sociologica da fare per capire a gli uni e gli altri, fatti storici, geografici, di coscienza….
    Alla fine come tutta realta e relativa, voi dovete decidere che paese volete vedere…………. pero vi dico una cosa, a questi uccellaci che portano un po di sfigga, che si questo modelo latinoamericano (che a loro non piace e al quale non credono) fallisse, non so che caz.. le rimane al mondo, perche del’ altra parte non molleranno mai fino a farci schiavi a tutti.
    Scusate i miei orrori ortografici, un saluto da BUE

  • ericvonmaan

    http://italian.ruvr.ru/2012_11_09/94043447/
    a quanto pare c’è effettivamente “qualcosa che non va” anche laggiù

  • ericvonmaan
  • ericvonmaan
  • cuco

    GUARDA ENRICO CHE SE TU PARLI “DEL CACEROLAZO”,E PIU DELLO STESSO CHE è ALLA INVERSA DA VOI, QUA SONO LE CLASSI PRIVILEGGIATE CHE NON VOGLIONO AVERE UN PAESE CON UGUALTA DI POSSIBILITA PER TUTTI, QUELLE CHE STANNO RUBANDO IL VOSTRO SOLDI PERCHE VOGLIONO LAVORATORI SOTTO PAGATTI, VOGLIONO SPECULARE COI CAMBI MOONETARIE, VOGLIONO FARE QUEL CHE CAZ.. LE PARE CO I SUOI SOLDI MA NON PAGARE TASSE, VOGLIONO EVADERE, AVERE LA DONNA DELLE PULIZIE SCHIAVIZZATA, I PEONES DEI LORO CAMPI TENUTI NELLA POVERTA PIU ASSOLUTA. CE STATA TROPPA ANARCHIA PRIVILEGIATA DA SEMPRE, STIAMO TRATTANDO DI METERE UN PO DI ORDINE PER REDISTRIBUIRE E QUESTO DISTURVA A TANTI ANCHE A QUELLI PIDOCCHI, CHE ERANO ARRIVATI A UNA POSISIONE COMODA E ADESSO VEDE CHE “I NEGROS” COMINCIANO AD AVERE UN PO DELLE SUE STESSE COSE… HANNO IL TERRORE DI NON SENTIRSE PIU SOPRA QUALCUNO!!