ARGENTINA - LUCI E OMBRE

ARGENTINA - LUCI E OMBRE

FONTE: RELATODELPRESENTE





Una storia calabrese tra Italia e Argentina



Come la stragrande maggioranza degli argentini, il mio cognome ha origine europea, in particolare italiana, per la precisione di Reggio Calabria, ed esattamente di Gioiosa Ionica. Gioiosa è una piccola cittadina che si suppone fosse un marchesato del Regno delle Due Sicilie, e tuttavia con un’estensione sbalorditiva che si riflette fin nei suoi libri: ho trovato registrazioni di antenati che risalgono a vari secoli indietro nel tempo.



A metà del secolo scorso, spaventati dalla fame della fine della guerra,la mia famiglia emigrò cercando nuove possibilità.
Alcuni si imbarcarono dal porto di Napoli con destinazione Buenos Aires, previo scalo a Rio di Janeiro.
Tutti i miei parenti Gioiosani, vicini e lontani, risiedono fra la capitale della Repubblica e la provincia di Mendoza. Il resto si imbarcò dallo stesso porto, ma con destinazione New York. In Calabria non rimase
neanche un pappagallo che portasse il mio cognome (neanche il pappagallo = più nessuno: espressione argentina per dire esageratamente che non rimase proprio nessuno) , che sia chiaro.


Qualche anno fa mio cugino prese la strada inversa e se ne andò verso l'Italia. La crisi che ci aveva dato il benvenuto al nuovo millennio fu troppo per lui e con i pochi risparmi che gli restavano -e avendo il vantaggio di non aver alcun figlio- fece le valigie e se ne andò a tentar sorte laggiù, da dove veniva il nonno. O.k il nonno non conosceva Roma nemmeno nelle foto, ma non entriamo nei dettagli. Male non gli fu, dato che accettò dei lavori che qui lo avrebbero ripugnato, e col tempo poté rifarsi economicamente grazie al ruolo che lui chiamava "imprenditore autonomo della costruzione".


Suona meglio che "maestro mayor di opera" (1), conveniamo.
A Marietto gli voglio bene, è un tipo in gamba e lo ricordo come un goleador (2) nato nel momento di corteggiare le donne e un grande giocatore di poker, siete y medio, punto y banca (3) e quanto gioco di fortuna -e illegale- si facesse. Oggi è un uomo che ha sposato un' argentina che ha conosciuto là ed è padre di due bellissime bimbe.
Settimanalmente ci scambiamo e-mail o ci vediamo via Skype e parliamo a vanvera: lui mi racconta della sua famiglia e io lo tengo aggiornato di quanto rovinate stanno le sue ex femmine.


Ultimamente, Mario è preoccupato perché la crisi economica in Italia gli ha raffreddato l' economia sufficientemente da obbligarlo a ridurre alcune spese. Questo ultimo sabato mi ha fatto una domanda inaspettata. Mio cugino voleva sapere se era vero che qui le cose stanno così bene come le dipingono nella collettività degli argentini pentiti colposi che risiedono in Italia e come suggeriscono altri italiani che ci guardano come il "cammino da seguire". Non sapevo da dove cominciare, ma basilarmente gli dissi che preferivo il suo potere di acquisto di crisi europea che il mio di benessere argentino. Mi mandò a quel paese per avergli parlato ironicamente. Quando sono riuscito a fargli capire che dicevo sul serio, cominciò a farmi una tiepida serie di domande inquisitorie che sfociarono in un' ondata di affermazioni che potrebbero convertirlo in un quadro di lusso per le forze kirchneriste.


Certamente, Mario non è tornato in Argentina né a portarci un prosciutto di San Daniele, né un formaggino caciocavallo. Sarà per questo che è rimasto perplesso quando, dopo avermi rinfacciato che in Argentina non c'è praticamente disoccupazione, gli ho chiesto che immaginava cosa vuol dire avere una disoccupazione a una cifra ed una povertà a due.


Ho pensato che con quello sarebbe stato sufficiente, ma ho rincarato la dose dicendo che quelli sono i dati che danno gli oppositori e che per tanto leggere i giornali di controparte mi faccio cattivo sangue, più di quello che dovrei.

Ho faticato a fargli capire che per quanto possano essere d’opposizione, i giornali usano le stesse misure che il governo abbandonò poiché "poco realiste" e che in realtà erano gli stessi meccanismi con i quali si misuravano gli indici fino a poco tempo fa.
Perché al di là della facilità di paragonare l'ingresso a modo nominale con quelli del decennio dei '90, o con i numeri di pace con quelli della crisi del 2001 -tutto, comparato con il nulla, è positivo - si sono persino presi la briga di garantire dati su misura per la nuova Argentina: nuova politica, nuova forma di guidare, nuova forma di misurare. Bel paesaggio: si usa un nuovo regolamento per sconfiggere quelli che hanno già giocato col vecchio.



Comunque Mario, non ne era così convinto e non per niente, già che l'altra notte si era goduto l'ultima diretta a reti unificate.
Si vede che a Roma non c'è niente di meglio da fare un venerdì all' alba, oppure si vede che i discorsetti della Presi (4) sono già un super-programma: i venerdì Cadena Nacional,i sabati Saturday Night Live, e così via.

In base a questo, mi ricordò che quando era partito per l'Europa, Aerolineas Argentinas e YPF erano in mani straniere. Gli ho fatto ricordare che quando era partito per l'Europa eravamo autosufficienti energeticamente e Aerolineas generava -moltissime meno- perdite che ora.


Si vede che l'affermazione unificata del venerdì che Cristina ha fatto nelle reti a livello nazionale, che in economia "ogni volta che si tocca qualcosa bisogna farlo sottilmente", lo hanno reso entusiasta e me lo ha fatto sapere.

Sinceramente credo che toccare le cose sottilmente è più pericoloso che un neurochirurgo con il Parkinson, ma io non vedo le cosa dall'esterno, come si può dire che fa mio cugino Marietto.



Di quel discorso ricordo alcune fesserie interessanti, inesattezze storiche che fanno vedere come epici alcuni semplici atti amministrativi. Comunque ricordò quando l'ex ministro di economia del suo defunto marito, propose che tutto il trasporto pubblico funzionasse con gas naturale e si sentì orgogliosa nel dire che Nestor si oppose, e il bene che fece, già che oggi saremmo senza gas nel paese.
Il fatto che non dicesse che dipendiamo dai rubinetti di Evo Morales per scaldare la teiera è solo un dettaglio.

Che neanche inserisse l'aneddoto nel contesto storico di un gasolio carissimo ed una superproduzione di gas che era persino sufficiente ad essere esportata, è tendenzioso.

Che neppure menzionasse che nel 2005, il suo ex vivo ex presidente consorte fu responsabile di annientare in un paio di mesi quella mega produzione, lo capirei come semplice atto di prudenza per curare il racconto, se non fosse perché è così cinica da falsificare le cose per far passare uno sprecone “analfa-bestia” della politica energetica come uno Statista con visione di futuro.

Sembra che a Mario questo tema non importi molto e ha qualche logica, dato che non ha potuto vivere in carne ed ossa la gioia della patria kirchnerista, dove la gente si sente così sicura che rinuncia persino al diritto umano ad una casa degna, per andarsene con gli stracci, la moglie ed i figli a pernottare nelle gallerie dei shopping center, così vicini agli uffici della "Presi", per sentire che li coccola nelle notti.

Marietto invece, crede che tutta la mia negatività si debba al fatto che il "Clarìn" (giornale oppositore ai Kirchner) mi lavi il cervello.



Indipendentemente dalla discussione se sia meglio credere a Clarìn o alla Presi, gli raccontai a mio cugino Mario che esiste un programma chiamato 678, che lo paghiamo tutti noi scemi che viviamo in società - dal manager di Porto Madero, al barbone che compra una bottiglia di vino - e che si compone di un pugno di mascalzoni con curriculum che denotano una dubbia autorità morale, e che in maggioranza -produttore generale incluso - erano al servizio di Clarìn fino a che il governo dette loro più soldi.

Mario insistete che, al di là di tutto, Cristina aveva ragione su Clarìn.
Mi sentii un po’ stanco e gli risposi che lui aveva ragione, che in realtà stavamo così bene, ma così bene, che l'esito o rovina della micro e macroeconomia locale e internazionale dipendevano dai detti di un giornalista.



Non è di poco conto il tema della libertà d'espressione.

Non è che creda nella censura, almeno non in quella come noi la concepiamo.

Qualche dettaglio, forse difetto di fabbrica del modello nazionale e popolare, quello della impossibilità di sintonizzare il programma di Jorge Lanata (giornalista oppositore alla Kirchner) in alcune province.
Piccoli dettagli, chiaro, nel detto "qui non c'è censura, Cristina ti da la libertà di espressione", detto e ripetuto più di una volta dalla stessa mandataria, il quale genera un piccolo dubbio: se è grazie al favore di Cristina - io, tu, Nestor, noi, voi-godiamo del diritto di libertà di espressione, cosa succede se la Presi si alza col piede sinistro?



Nell'albero genealogico dei diritti inalienabili dell'uomo - a.k.a. Diritti Umani - la libertà di stampa - o di giornale - discende dalla libertà di espressione.

E per una questione logica, questa è figlia diretta della Libertà.
Di conseguenza, se partiamo dal presupposto che il primo diritto umano comprende la vita, la libertà e l'uguaglianza, tutto quel che si dice dopo non ha senso.

Io non debbo la mia libertà a nessuno.

Solo per il fatto di essere nato umano già sono libero e tutto quel che dicano in contrario, posso considerarlo una violazione al mio diritto naturale a fare quel che mi pare, sempre e quando non invada il diritto altrui. Questo è quello che il branco di trogloditi arruolati nell'ufficialità, orfani patologici e volonterosi che non concepiscono l'ordine dell'universo senza l'indirizzo di mamma Cristina, non capiscono. Caso mai, lo ripeto: la mia libertà non la debbo a nessuno. Ancora: la mia libertà è mia, nessuno me l'ha regalata e non debbo ringraziare per averla.



E' chiaro che un giornalista di Clarìn non è Bob Woodward -di fatto, tutto l'accaduto nel Watergate, qui, sarebbe solo una furbizia quotidiana - ma qui non puoi alzare la testa che subito ti schiacciano a reti unificate e ti sguinzagliano addosso la guardia di finanza. Ed è chiaro che a questo punto, preferiamo che rimettano nel codice penale il delitto per ingiurie e calunnie piuttosto che ti mandino la finanza.
Ma che la Presi esiga una legge perché ogni giornalista manifesti pubblicamente la sua ideologia politica, e che questa legge la chiami di "etica", è quasi una pagliacciata, come il colpo di coda della sua isteria. Perché la libertà di dire quel che penso, include la libertà di azzittire quel che non mi interessa che traspaia, incluso chi andrò a votare nelle prossime elezioni. A questa intenzione di chiedere a tutti quelli che vogliano scrivere, che manifestino qual è la loro affiliazione politica o da chi vengono pagati in privato, la Presi lo definisce come "approfondimento della democrazia".

Questo a Marietto gli sembra meraviglioso.


Ieri sera il cugino Mario mi chiese di connettermi.

Voleva sapere se avevo visto il dialogo della Presi con Joseph Stiglitz.
Con intenzione di dirmi il giusto su quel che lui vede da fuori ed io vivo ogni giorno, Marietto mi fece capire che se un premio Nobel ci elogia, vuol dire che noi, i "contras" siamo fuori di testa. Potrei partire dalla base che il Nobel ha oggi meno valore che una lira, e che persino Obama ricevette quello della Pace.

Potrei anche ricordare che Stiglitz cambia discorso quasi ogni giorno e che, così come qui disse che l'Argentina è l'esempio da seguire in Europa, là disse che nel nostro paese c'è qualcosa che non va, giacché "se c'è alta inflazione sostenuta nel tempo, la macroeconomia non va bene."


Comunque, eccolo li il bonaccione di Stiglitz, con auricolari ed un sorriso ameno che variava fra la perplessità e la risata.

Il tipo, senza troppi giri, assicurò che uno degli indici che dimostrano la gravità della crisi europea è "l'alto livello del debito in relazione al PIL".
Questo mi sembrò strano, ma non perché Stiglitz non mi sia simpatico, ma perché era lui stesso che non più di due anni fa affermava che valutare l' economia di un paese in base al suo PIL è "inadeguato e controproducente", giacché "non si prende in considerazione la qualità di vita" e che "la crescita del PIL può nascondere una degradazione violenta del benessere del popolo." Allora capisco che voleva essere diplomatico dato che era di visita- e con tutte le spese pagate dalla Presi - ma da lì a cambiare tanto di opinione per non offendere la regina della "crescita sostenuta mais grande do mondo", rende quantomeno sospettosa la buona volontà del signor economista.



Non tutti i giorni si ha l'opportunità di avere la presenza di un Nobel per l' economia, ma qui hanno portato Stiglitz per parlare della crisi europea e il paragone con ciò che qui accadde dieci anni fa, quando sarebbe bello invece, che ci spiegasse come fa un paese per non raffreddare la sua economia aumentando la spesa e, allo stesso tempo, controllare l'inflazione senza investimenti, quando l'unica forma per aumentare la spesa senza investimento è emettendo moneta.

Nessuno glielo chiese.

Come neppure gli chiesero se credeva che stesse bene dire che il nostro debito è il 10% del PIL quando il governo decise di non sommare quel che dobbiamo al club di Parigi, né quel che dobbiamo alla Banca della Nazione, a quella Centrale ed all'Inps.
Ovviamente neanche gli hanno chiesto se volesse provare la tecnica argentina di arrangiarsi per mangiare quattro pasti con sei "pesos" al giorno.


Dopo Stiglitz, prese il microfono la tipa che ci hanno venduto come la migliore oratrice di tutti i tempi e, convertita in enciclopedia parlante, affrontò tanti argomenti, che passarono dalla sua peculiare versione storica europea a detti vernacolari.

Mentre affermava che il genocidio nazista sorse come la scusa per fermare la crisi economica tedesca - una genialità -, Stiglitz sorrideva.
Non aveva chance: aveva già due granatieri impedendole l'uscita!
Cristina valente e temeraria, affermò che in Europa non esiste egemonia politica.

Intanto che cercava di scrutare se la Merkel si mettesse a piangere per questa affermazione, la Presi affermò che "non si può frenare il consumo e che la gente non possa comprarsi una casa".

Grazie a Dio il nostro modello è diverso e l'unico che facciamo è consumare per non perdere quel che possiamo risparmiare, in tanto speriamo che i nostri padri passino a miglior vita e poter così ereditare una casa propria.

Dopo, la nostra first lady affermò che "il denaro non si è generato dopo essere stato covato come fanno le galline," e benché non chiarì come si possa fare, supponiamo che dalla nursery della maternità della carta moneta della stampa Ciccone, sanno come partorire i sufficienti soldi per far aumentare di un 40% la base monetaria dell'Argentina.

Come facevo a spiegare tutto ciò al mio caro cugino Mario?

Lui è meravigliato ed ha voglia di tornare. Solo per non sentirlo lamentarsi, gli dissi di si, che ritornasse, ma di ricordarsi che il suo prelievo del conto in euro sarà in pesos ed al valore ufficiale. Gli ho anche spiegato che se può comprarsi una casuccia ed una piccola macchina, dovrà pagare un'imposta patrimoniale e che con uno stipendio equivalente ai 1200 euro, dovrà lasciare una parte allo Stato con la causale di tassa al guadagno. Alla fine gli inviai una lista di prezzi del supermercato. Dopo essersi reso conto che in Argentina, con 1200 euro mensili non riusciva a mantenere il livello di vita della sua famiglia, mi chiese come si può pagare una tassa al guadagno con un stipendio con il quale non riesci a coprire le spese fisse di una famiglia di classe media. "Questo forma parte dell’incanto dell'Argentina del XXI secolo, Marietto, dove sei abbastanza ricco per pagare le tasse, ma povero per chiedere un mutuo."



Ha detto che ci avrebbe pensato.



Martedì. Fidàrisi è bbona cosa, non fidàrisi è mmegghiu.


Fonte: www.relatodelpresente.com

Link: http://www.relatodelpresente.com/2012/08/relato-la-calabresa.html

14.08.2012


Note:

1) "maestro mayor di opera" é un capo cantiere in Argentina, comunemente in Argentina il lavoro di muratore viene sconsiderato.


2) "goleador" in Argentina inteso come uno che con le donne é un vincitore...


3) "punto y banca" gioco di carte.


4) "Presi": come viene chiamata in Argentina Cristina Kirchner...la Presi.



Commenti (136)

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Mostra commenti 20 caricati
    1. cuco 5 dicembre 2012

      GUARDA ENRICO CHE SE TU PARLI "DEL CACEROLAZO",E PIU DELLO STESSO CHE è ALLA INVERSA DA VOI, QUA SONO LE CLASSI PRIVILEGGIATE CHE NON VOGLIONO AVERE UN PAESE CON UGUALTA DI POSSIBILITA PER TUTTI, QUELLE CHE STANNO RUBANDO IL VOSTRO SOLDI PERCHE VOGLIONO LAVORATORI SOTTO PAGATTI, VOGLIONO SPECULARE COI CAMBI MOONETARIE, VOGLIONO FARE QUEL CHE CAZ.. LE PARE CO I SUOI SOLDI MA NON PAGARE TASSE, VOGLIONO EVADERE, AVERE LA DONNA DELLE PULIZIE SCHIAVIZZATA, I PEONES DEI LORO CAMPI TENUTI NELLA POVERTA PIU ASSOLUTA. CE STATA TROPPA ANARCHIA PRIVILEGIATA DA SEMPRE, STIAMO TRATTANDO DI METERE UN PO DI ORDINE PER REDISTRIBUIRE E QUESTO DISTURVA A TANTI ANCHE A QUELLI PIDOCCHI, CHE ERANO ARRIVATI A UNA POSISIONE COMODA E ADESSO VEDE CHE "I NEGROS" COMINCIANO AD AVERE UN PO DELLE SUE STESSE COSE... HANNO IL TERRORE DI NON SENTIRSE PIU SOPRA QUALCUNO!!

    1. ericvonmaan 9 novembre 2012

      http://pangeanews.net/economia/argentina-economia-un-2012-scarso-mette-in-crisi-il-governo/

    1. ericvonmaan 9 novembre 2012

      Altre notizie http://pangeanews.net/politica/argentina-grandi-proteste-contro-cristina/

    1. ericvonmaan 9 novembre 2012

      http://italian.ruvr.ru/2012_11_09/94043447/
      a quanto pare c'è effettivamente "qualcosa che non va" anche laggiù

    1. cuco 15 ottobre 2012

      Guardate, mi sono stuffata di sentirvi parlare cosi del mio paese, a te Mincuo, a quel Martin 17, a quello che a scritto l'articolo.....
      Ma forze voi vivete in un paese nel quale io non abito??, la vostra realta, quella che voi racontate, non è la stessa che io vivo, è sono stuffa veramente che se uno dice che le cose vanno bene, ti criticanno e ti dicono che sei ignorante o che te fanno il lavaggio del cervello con la propaganda kirchnerista.......... Io uso bene il mio cervello, e dico che voi raccontate questa storia dal punto da dove voi vi siete messi, e criticate perche per la vostra manera de vedere la realta, faresti in modo diverso le cose......... e questo va benisimo, hai la tua idea..... purtroppo non è la mia, ne la di quel 54% che ha votato questo governo, io ci vedo bene ad avere un governo presente in ogni situazione, che ci sia ridistribuzione della richezza, che chi deve pagare le tasse, le paghe, ecc.
      Volete che vi raconto un po di politiche publiche.... per esempio li puoi dire al tuo cugino Mario che puo tornare e scriversi a un plan procrear, dove potra entrare nel sorteggio delle terre fiscali per poter costruire la sua casa propia col aiuto del ANSES (IMPS) con una tasa di interesse bassisima per il nostro mercato bancario, che puo mandare suo figlio alla scuola publica (dal asilo alla universita) dove avra anche un computer dato dallo stato per studiare. Devi dirgli che il governo nel mercato centrale fa de prezzi speciali per la carne, la leche e tanti altri prodotti, che ci sono le cooperative kolina che vendono la verdura a pressi eccelenti, che si stanno riaprendono i cinema nei quartieri, che nella televisione non si vedono solo culi e tette, si vedono programmi di filosofia, di matematica, fatti per argentini, cosi non doviammo vedere solo i prodotti americanni. Digli che dopo il 7 de dicembre potra avere un paesse miglior informato , gia che grazie a questa nuova legge de mezzi audiovisisvi, nessuno potra piu avere il monopolio della informazione e mettere in testa a gli argentine le loro visioni nefaste. Digli che qua stamo trattando di disfare tutti quei nodi de privileggi di casta, che facevanno di questo paese un schiavo di interessi stranieri ed stranni!!. Digli che stamo riconoscendo diritti che ci fano piu giusti, il matrimonio igualitario, carta di identita per le persona che sentono che il suo sesso non gli representa, ai popoli originari hanno cominciato a ridargli le terre (manca ancora molto da fare) e i suoi ragazzini fanno la scuola in spagnolo, e nella sua lingua. Digli che gia non litighiamo con i nostri paesi vicini, adesso avviamo deciso di colaborare tra tutti, e faciamo migliori negozi, vedendo che n'europa non ci sono tanti soldini. Digli che adesso la nostra BCRA ci aiuta a non dover prendere debitti con il FMI, cosi paghiamo con le riserve in dollari...........

      Potrei parlarte tutto il giorno, di questo cambio di direzzione in tutta latinoamerica, pero sicuramente quelli che sono di parte, avranno tante altre cose da dire su questo, e non ci meteremo mai d'acordo, perche ce anche in loro, questa quasi ostilita a tutto quello che sia nazionale e populare, e sicuramente vorrebbero un paese diverso.... Io vi dico organizatevi in qulche partito, e tratate di vincere le prossime elezioni, che è l'unica manera democratica che avete di dimostrare il vostro malessere........

      E a tutti quelli Italiani che vedono questi due paesi diversi, posso solo dirvi, che ci sarebbe una lunghissima spiegazzione sociologica da fare per capire a gli uni e gli altri, fatti storici, geografici, di coscienza....
      Alla fine come tutta realta e relativa, voi dovete decidere che paese volete vedere............. pero vi dico una cosa, a questi uccellaci che portano un po di sfigga, che si questo modelo latinoamericano (che a loro non piace e al quale non credono) fallisse, non so che caz.. le rimane al mondo, perche del' altra parte non molleranno mai fino a farci schiavi a tutti.
      Scusate i miei orrori ortografici, un saluto da BUE

    1. mincuo 11 ottobre 2012

      Tanita io non ho pubblicato dati completi, ma solo qualcuno.

      Ma un' "IMPRENDITRICE" che mi mette roba "più completa" e pazienza di propaganda, ma che al meglio si ferma la primo trimestre 2012. SIAMO A OTTOBRE Tanita. OTTOBRE.

      E i dati che ho messo io SONO DEL GOVERNO ARGENTINO E DELLA BANCA CENTRALE ARGENTINA Non di George Bush, salvo l'inflazione, che ho messo quella ufficiale, e detto però che nessuno la stima attendibile e ho spiegato anche perchè.

      Ma il resto sono DATI UFFICIALI. Solo non sono di 6 mesi fa. Non sono stagionati, diciamo.

    1. Tanita 11 ottobre 2012

      Truman:
      Tapporto ELAC-CEPAL Giugno 2012. E' un po' piú accurato che i dati forniti da Mincuo e il "Luci e ombre".
      http://www.eclac.org/publicaciones/xml/5/46985/Argentina-completo-web.pdf

      Saluti.

    1. Tanita 11 ottobre 2012

      Mincuo, tu che sottovaluti e disprezzi la gente (anche quella come me che vive e lavora in Argentina e quindi ti parla della propria vita e della propria esperienza empirica), t'informi da Reuters?????
      Reuters sarebbe "il minimo" per te???????
      Allora siamo proprio a posto.

      Noi gentaglia, poveri ignoranti argentini facciamo letture semplici come questa:
      http://bolsonweb.com.ar/diariobolson/detalle.php?id_noticia=25300
      http://bwnargentina.blogspot.com.ar/2012/06/los-rothschild-y-los-rockefeller-fingen.html

      Facciamo altre letture, certo. Ti raccomanderei di cercare di leggere un po' di piú informazione libera e forse un po' di meno di quella che provvede l'establishment e che te la fa persino pagare. Ma tu hai detto che ti trovi benino cosí, quindi...

    1. Tanita 11 ottobre 2012

      Bene Mincuo se ti trovi benino cosí; io capisco quale sarebbe l'inflazione che converrebbe agli "investitori" ma quel tipo di investimenti non é d'interesse del governo né della maggior parte degli argentini.
      Anzi, il governo lo dice pure che certe misure si prendono per tenere lontani, ad esempio, gli hedge-funds e se da me dipendesse farei una legge ad hoc; molte delle cose che racconti sugli indici si dibattono nelle universitá, persino nelle scuole medie e certamente nelle radio. Mi secca molto, per dirne una, che gli hedge-funds vengano ad "investire" nella produzione di grani nel mercato "a futuro", ad esempio, specie sapendo come so' da dove vengono i loro soldi.
      Giusto oggi la presidente ha fatto conoscere quanti dollari sono usciti dall'Argentina nel 2012 e chi li ha consegnato (Stato, privati, a conto di cosa, ecc); poi alla maggior parte degli argentini, te lo posso assicurare, ce ne frega ben poco del dollaro, un dollaro d'altra parte "gonfiato" via Ponzi scheme dal Bernake della FED. Queste manovre vengono giá chiamate "QEternity".
      Tu sei tu e le tue circostanze.
      Io sono una cittadina ed imprenditrice argentina con le mie circostanze che vede, osserva e vive quanto é cambiato il mio paese dal 2003 ad oggi. Vedo pure un mio parente appena laureato ingegnere fabbricando macchine - mettendo su la propria azienda - che fino al 2011 s'importavano dall'Italia e dalla Germania. Il ché non é male.
      Vedremo come evoluziona tutto.

    1. Tanita 11 ottobre 2012

      "trovi logico che l'Argentina dipenda del gas boliviano grazie agli acerti dei Kirchner?"
      Ma come posso rispondere ad una premessa sbagliata come la tua? Ad una menzogna? Le variazioni dell'importazione di gas hanno a che vedere con la performance dell'YPF sotto mani private fino a poco fa, con la crescita economica e lo sviluppo industriale prodotto dai governi Kirchner, l'aumento dei consumi; certo che rinazionalizzare YPF lo trovo MOLTO importante, devi andare a guardare un pochino cosa stava facendo REPSOL con le nostre risorse petrolifere e gasifere prima di parlare. Da quando é stata rinazionalizzata YPF ha aumentato la sua produzione:
      "La compañía petrolera informó que en el primer semestre del año se importaron 401.750 m3 de combustibles líquidos, lo que significó una reducción del 47% con respecto del mismo período del año pasado"
      "Por medio de un comunicado de prensa, la pretrolera de bandera destacó que el esfuerzo de la nueva gestión permitió consolidar en lo que va del año un ahorro de u$s 218 millones en importación de combustibles líquidos y gaseosos."
      http://www.ypf.argentina.ar/dia-por-dia/C112-ypf-importo-47-por-ciento-menos-de-combustibles-liquidos.php

      Miniere: L'Argentina é in lotta.
      http://www.conflictosmineros.net/contenidos/2-argentina

      Aerolineas Argentinas: Leggiti un pochino di questo http://blog.aerolineas.com.ar/blog/?tag=resultados
      E tieni conto di quanto segue: Uno Stato non é un'azienda. I servizi non si misurano ai netti dei guadagni come lo fa una corporation (e cosí va il mondo negli Stati gestiti come aziende in beneficio di pochi padroni!). Per un paese vasto come l'Argentina avere una propria compagnia significa ad esempio contare con voli in regioni come quella in cui io abito, dove la compagnia sotto mani private NON VENIVA MAI. Ecco un'esempio della differenza tra politiche di Stato per tutti gli abitanti del paese e gestione privata, lo capisci?
      Sicurezza: Per favore, non essere ridicolo. A mio zio a Torino le hanno svaligiato il negozio venti volte. L'ultima siccome non pagava la tangente le hanno sfondato il blindex con un'utilitaria. Leggiti sulla sicurezza negli USA, nei dintorni di Parigi, insomma, in giro per il mondo. Quale sicurezza ti piace? La dei greci di Alba Dorata? La dei Mossos spagnoli?
      Visto che ti bevi tutto il discorsetto corporativo, leggiti un po' questo:
      http://www.taringa.net/posts/info/4030764/los-paises-mas-peligrosos-del-mundo-para-vivir.html
      "Scuole pubbliche che scioperano" guarda, il periodo 2003-2011 é stato uno dei piú bassi in scioperi delle scuole (eccetto del dittature, of course!) degli ultimi 50 anni e poi, se gli studenti o gli insegnanti scioperano é perché hanno qualcosa da domandare e sono molto felice che nel mio paese lo possano fare in pace perché nessuno gli reprime.
      Nell'Argentina degli ultimi tempo c'é una crescente partecipazione politica di tutti gli attori il ché é veramente molto positivo (certo, la valutazione é soggettiva, a me non piacciono le dittature e credo che la scuola non é un santuario ma uno spazio di creazione e ricreazione costante del sapere per la costruzione di cittadini critici e capaci di trasformare la realtá).
      D'altra parte il luogo dove scioperano di piú é nella cittá di Buenos Aires, unica giurisdizione governata da un neoliberale!!!

      Della figlia di Kirchner continua a non fregarmene un cavolo. D'altra parte i figli dei Kirchner sono, tra i figli dei presidenti dalla fine della dittatura, quello di piú basso profilo, zero scandali. Se pensi ai figli di Menem o De La Rua in parangone poi, i figli dei Kirchner sono poco meno che santi.

      Ho molte critiche verso questo governo il ché non m'impedisce di considerare l'enorme e consistente quantitá di azioni in beneficio collettivo e del nostro paese che hanno portato avanti dal 2003 e di contestare uno come te che basa i propri commenti in menzogne chissá a quale scopo.

    1. mincuo 6 ottobre 2012

      Io fondamentalmente penso questo:
      Che ognuno INNANZITUTTO dovrebbe avere il diritto, (anche tralasciando i vari livelli), di avere un LIVELLO minimo di onestà nell'informazione. Tu no invece?

      Quindi se un signor Cori Modigliani scrive che inflazione è 10%, pazienza, è un dato ufficiale (per me non è molto onesto non accennare che non c'è NESSUNO che lo ritenga attendibile, che è 25/30% e che questo si può dimostrare). Se poi non scrive i dati negativi pazienza, si sarà dimenticato, o non li conosce. Ma scrive crescita del PIL all'8% quando chiunque apre GRATIS un sito economico e vede ZERO, e scrive disoccupazione al 3,5% quando lo stesso GRATIS uno controlla e vede 7,2% (e pazienza che anche questo sia fasullo, barano TUTTI su disoccupazione che è sempre nella realtà circa 2,5 / 3 volte tanto). Ma ZERO e 7,2% sono dati UFFICIALI del Governo, e allora significa che lui è un lazzarone, per me . Se invece a te piace che ti indottrinino e che scrivano dati falsi per orientarti perchè ti considerano una scimmia, che non deve giudicare colla sua testa, va bene. E' quello che fa lui infatti. Così hai lo pseudo "liberismo" sconfitto. Che è una cosa semplificata, ed è dottrina inculcata anche quella. Perchè non c'è mai stato liberismo, nè mai i "liberi mercati". Era monopolismo privato essenzialmente prima, ma di "liberismo" neo o vetero, niente, come niente in US o UK o qui. Mai visto. Sono etichette ideologiche per la gente. E lo è anche ora in buona parte monopolismo privato. E su quello le "informazioni" che tanto vi disturbano, sono essenziali per capire quanto effettivamente è cambiato e quanto no.

      Io spero che loro ce la facciano, ma l'elite non è molto cambiata. Cosa devo dirti, che è cambiata se non è vero, per farti contento? Va bene è cambiata. Contento?.

    1. makkia 5 ottobre 2012

      Quindi vale l'informazione, visto che uno è disposto a pagarla. La gente non se la fa nemmeno questa domanda, eppure legge che è nell'epoca dell'informazione. Ma per lei le viene donata. Per bontà.

      Ci sarebbero molte cose da dire, ma pesco un periodo relativamente significativo e vado da lì.

      Non tutto quello che si paga ha *intrinsecamente* valore.

      E non solo perché può averlo per te e non per me.

      Ma perché non è "giusto" (passami il fallaccio etico, per questa volta) monetizzare il TUO sapere, solo per il fatto che *in generale* il sapere è monetizzato.

      Io lavoro nell'I.T., mi faccio pagare per quello che so, non per quello che faccio (spesso 5 minuti di lavoro e bum, problema risolto).

      Ma se un amico s'è beccato un virus non sto a pensare "cakkio, pulire un virus cattivo vale un minimo di 50€". Al massimo vale una birra, ma anche niente.

      Perché, anche se il mio sapere è costato soldi e fatica, ormai li ho spesi e il problema per il mio amico non vale 50€.

      Le mie alternativa sono:

      a. Vendere il mio sapere solo a chi può pagarlo

      b. Farmi pagare negli ambiti dove il mio sapere ha valore e regalarlo in quelli dove comunque né io né un mio collega tiran su la pagnotta (se non levando soldi a un poveraccio che non può permetterselo).

      Quello che *sicuramente* non faccio è dare al mio amico una complicata spiegazione su cosa sono i virii e come si neutralizzano, dopodik dirgli dantescamente "messo t'ho innanzi, ormai per te ti ciba".

      Con, in sovrappiù, fargli una lezione (compresa di bacchettate e matita rossa-e-blu) sull'importanza di pagare i professionisti dell'I.T.

      Il virus è sempre lì e SO BENISSIMO che non ha molte chances di riuscire a toglierlo. Se a quel punto mi manda a ca*are non posso che capirlo profondamente.


      Sono contento per te se fai un lavoro per il quale merita investire in informazioni economiche, ma sei in un forum.

      Relax, fratè'...

      Gli argentini stanno meglio o peggio dal default?

      OK, ok, lo so: sono un fottuto ideologizzato e vorrei TANTO che un esperimento di sfanculare FMI e compagnia assassinante funzionasse.

      Finora sono 10 anni che mi dicono che l'Argentina è nel baratro e crolla da un minuto all'altro e questo perché non segue le ricette liberiste.

      Ora, mincuo, non sono un tuo amico ma non ci sente nessuno e sei davanti a una birra: tu che ne pensi?

    1. makkia 5 ottobre 2012

      Un articolo equilibrato sull'Argentina non l'abbiamo rimediato

      Misunderstanding: non era una critica a CdC, ma un giudizio sull'articol[o/ista].




      però dal confronto tra questo e quello precedente di Modigliani qualche idea si ricava.

      No che non si ricava.

      Quello era trionfalista e gonfiava a dismisura il minimo dato positivo, rendendo sterile la ricerca di riscontri: anche quando trovi qualcosa è un topolino rispetto alla montagna che ti avevano ventilato.



      Questo è libellismo (esiste anche in italiano questo termine, è solo obsoleto). Come sempre, la destra crede di fare ironia ma culturalmente si può permettere solo lo sfottò di mussoliniana memoria.



      E quindi due zeri, moltiplicati, sommati o in media ponderata, non fanno comunque un numero reale.



      per chiarezza (e nel merito dell'analisi di mincuo su CdC):

      NON è una critica a CdC.

      CdC pubblica "voci". Non nel senso "di corridoio", nel senso di "pensieri ad alta voce".

      Solitamente voci di gente che su quella cosa X ci ha riflettuto un tot.
      Più di me, che non mi "specializzo" in questo o quell'argomento.

      Quindi voci (mediamente) interessanti. Come anche quelle di alcuni degli utenti che commentano.



      Che non tutte le ciambelle riescan col buco ci sta, è preventivato.

      Io personalmente apprezzo il tentativo che fa CdC di apparecchiare un buffet con diversi sapori. Che siano molto o poco diversi dal mainstream, quello che conta è l'intenzione di non standandizzarli, 'sti sapori. Cioé che CdC faccia del suo meglio per non farmi mangiare merda (che invece è l'intento del mainstream).

      Se poi ogni tanto ci scappa il saporaccio, beh, càpita. Me la prendo col cuoco, non col catering.



      Respect, bro'


      E' scomodo leggere tanti commenti

      Non è scomodo. Quando stanno sul punto è ottimo e abbondante, stante il livello medio degli utenti.

      Mi permetto solo di sottolineare il "quando" della frase qua sopra.

      E il punto è "che sta succedendo in Argentina?"



      Non ne so mica molto più di prima. Sorry. Lo penso e lo dico.

    1. mincuo 5 ottobre 2012

      Forse ho spiegato male, voglio dire mettiamo uno che ha già una Thomson-Reuters, e quindi vede notizie, e inoltre ha un archivio sterminato, e ha accesso ai database e documenti di Stati, Organizzazioni, Centri Studi ecc.. e poi ha una biblioteca enorme, papers e studi. Ed è perciò in grado poi di suo di fare, o semmai far fare a un dipendente, a un collaboratore, la ricerca che vuole.

      E quindi se poi invece PAGA qualcosa di specifico oltre a questo è per avere qualcosa di più, oltre a quello che già ha, o ti pare che pagherebbe 2000USD al mese il presunto "padrone" perchè gli mandi i pezzi di un Michele Serra Errante o di un Galli della Loggia che gli cantino qualche filastrocca "de destra o de sinistra"?

      Quello è gratis.

    1. mincuo 5 ottobre 2012

      N.B. Il grasetto non era voluto, non so come sia venuto fuori.

    1. mincuo 5 ottobre 2012

      Non è proprio così Truman, proprio sei fuori strada sai.

      Quel che circola, che viene fatta circolare, gratuito, quello lo compra il "padrone" e dice cosa vuole che si scriva, e lo compra SEMPRE, perchè mica deve informare, deve indottrinare.

      Mica è un caso che siano 6 i gruppi mondiali che fanno 3/4 di tutto (Tv, editoria, giornali, settimanali, cinema ecc...). E meno un caso ancora è a chi appartengono. E anche a chi appartenevano, perchè non nasce dal nulla.

      Ma le società che forniscono informazione professionale non si rivolgono mica a degli scimpanzè, Truman, nè scrivono che Obama è buono o Romney è cattivo. Mica si paga quella roba là.
      Vendono a corporations, a banche, a gruppi, a società, a Stati, dipende, e cioè a gente che sa distinguere, ed anzi a persone che sono parte loro stessi delle informazioni, cioè sono parte della realtà, non della realtà virtuale, della propaganda. Quella la fanno appunto i "padroni" da te citati. A 360°.

      Riguardo a CdC, io non penso, nè mai ho pensato che CdC faccia informazione, per come la intendo io almeno.
      Forse abbiamo una terminologia diversa e quindi è tutto lì il problema.

      Non credo che CdC abbia nemmeno una piattaforma, diciamo una AP, una Reuters, cioè proprio la base minima.

      Non sembra almeno, a vedere cosa pubblica. Di che informazione parliamo? E quindi di che disinformazione di cui sarei un oscuro agente parliamo? Mi pare che CdC sia un aggregatore che pubblica commenti, articoli, opinioni secondo una sua scelta editoriale. Cosa c'entra con l'informazione? C'entra col giornalismo gratuito, o con le opinioni, o con la propaganda, o con la pubblicità, o con la politica, o con il costume forse, ma con l'informazione? Non capisco davvero.

    1. Truman 5 ottobre 2012

      dice mincuo: Per questo esistono le informazioni che non valgono niente, e infatti sono gratis, e quelle che invece si pagano, o per le quali bisogna avere accesso.


      E allora forse bisogna fare qualche distinzione: qui su CdC l'informazione non si paga. O è convinto che esiste anche buona informazione gratuita, da valutare caso per caso, oppure la sua frase vorrebbe dire che è qui per disinformare.



      A parte questo c'è un aspetto essenziale nell'informazione a pagamento: che se l'organo d'informazione si vende, allora lavora per denaro ed è sufficiente comprarselo per fare in modo che scriva solo ciò che vuole il suo padrone. Così si arriva alla strana situazione di oggi, in cui la vera merce sono i lettori, che vengono contati in modo da dare un maggiore valore monetario al medium che pubblica le notizie. Ad es. "io ho tot. lettori, quindi mi devi aumentare lo stipendio".


      Approfondendo il discorso, tutta l'informazione a pagamento diventa inaffidabile, perchè solitamente si vende al miglior offerente e non sempre si sa chi offre di più. Certo ci sono anche informazioni valide, ma come sempre il lettore deve saper leggere.

    1. mincuo 5 ottobre 2012

      Se si guarda solo il GINI storicamente (quello ONU è 45.8, 2009, quello più aggiornato è 44.49, 2010, e quello provvisorio stimato 2011 siamo circa lì) si vede che siamo ai livelli del 1990-95. Poi ha cominciato a crescere arrivando a 54.72 nel 2003, da lì il trend è discendente, buona cosa. E' un indice parziale il GINI, per quello dico "solo". Comunque io guardo sempre i disaggregati, specie second, third e fourth per avere un pò'idea.

    1. mincuo 5 ottobre 2012

      Il Gini Index fa 0.458 per l'ONU se non vado errato. Non è che sia buonissimo. Il GINI più basso è meglio è. Poi va combinato con GNI/per capita in PPP che è 14.500 USD PPP Anche guardando gli altri indici di inequality...insomma.....nel complesso perde abbastanza rispetto agli indici grezzi non corretti per inequality.

      Francamente quella dell' "olistico" mi fa un pò ridere, o meglio identifica un livello di cultura, e significa che di cose professionali uno non ha proprio la minima idea, nè le ha mai viste.

      Ogni settimana su Argentina come su altri Paesi, professionalmente si hanno da 30/40 pagine, che spaziano dai dati economici a quelli finanziari, a quelli sociali, con possibilità appunto di vedere tendenza, dato che sono tutti dati con grafici, e possibilità di comparazioni con altri Paesi. Poi monografie, con temi trattati separatamente, vuoi lavoro, vuoi petrolio, vuoi scuola, sanità ecc...

      E' solo nel mondo ideologico e semplificato che uno può dire "la qualunque". Ed è fatto apposta così, per poter dire sempre la qualunque.

      Ma proprio l'abbondanza di dati, l'accuratezza e la profondità storica fanno la differenza. Per questo esistono le informazioni che non valgono niente, e infatti sono gratis, e quelle che invece si pagano, o per le quali bisogna avere accesso. L'informazione è un bene importante, e quindi come tutti i beni ha un valore. Se è gratis non è granchè di solito, dietro non c'è lavoro, ricerca, competenza, e serve a coprire le esigenze di pubblicità, riempe gli spazi vuoti e poco altro, oltre a indottrinare. Poi ci sono eccezioni, naturalmente, ma più come opinioni ecc....Dietro si vede sempre poco e scadente come materiale, come ricerca.
      E come timing, qualità di analisi, qualità di dati, di fonti, è sempre circa ZERO, quella gratuita, salvo qualche rara eccezione.

      Sono due mondi distinti. E in quello in cui si pagano le informazioni e le analisi, l'ideologia è proprio bandita per quanto possibile, perchè a un operatore non interessa niente il rosso o il nero, o di leggere qualcosa di inclinato politicamente o peggio che vuole inclinare. Il processo è l'inverso, rimane quello erudito di una volta, le opinioni te le formi tu sulle informazioni. Interessa un quadro il più preciso, abbondante e accurato e aggiornato possibile, su cui formarsele. Non interessa preformarle, che è il metodo ormai normale, anzi uno che vede questo scarta subito il provider e non lo paga più. E loro stanno attenti abbastanza, perchè i contratti dei migliori si disdicono immediatamente, sono praticamente contratti mensili che si rinnovano automaticamente, salvo disdetta. E costano, a seconda anche di quanta profondità uno vuole, e partono dai 100 200 USD/mese per poco, ma arrivano anche ai 20 / 30.000 USD per mese per certe cose.

      Quindi vale l'informazione, visto che uno è disposto a pagarla. La gente non se la fa nemmeno questa domanda, eppure legge che è nell'epoca dell'informazione. Ma per lei le viene donata. Per bontà.

      Comunque l'Argentina è un Paese che potenzialmente potrebbe stare tra i primi al mondo e lo era anche nel primo '900.

      Quindi ha tutte le possibilità. I constraints suoi sono i soliti, cioè un'elite usuraia, e io lì dissento un pò dalle analisi trionfalistiche.

      La vedo poco cambiata l'elite. Cambiati i front-men magari. O la propaganda. O il tipo di favola. Oggi va la favola B, prima quella A.

      Quindi finchè non cambia realmente io resto molto dubbioso, anche se so già che è irritante e anzi un peccato mortale essere dubbiosi nel mondo degli ideologi e delle favole.

      Le elites restano sempre indeterminate, ma sono ben determinate invece, per chiunque abbia informazione sia attuale che storica.

      E questo gap di coscienza, di educazione, cultura, pregiudizio, credenze e indottrinamento della gente non è per niente diminuito, anzi aumentato. Semmai reso solo più confuso, e anche man mano accettato, pur nella confusione, noto.

    1. martin17 5 ottobre 2012

      Le lucci che mancano nel articolo sono quelle che mancano all'Argentina...
      in tutti i sensi !!! ma in quello energetico,il deficit di elettricità porta al "governo"a chiedere alle imprese di consumare meno corrente!!!!
      é sorprendente che il matrimonio Kirchner che crearono i maggiori fallimenti energetici della storia argentina siano gli "illuminati"che gli dicano agli altri cosa devono fare !!!!

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